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Ultimo aggiornamento 24 Febbraio, 2020, 22:29:15 di Maurizio Barra

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DALLE 03:13 DI MERCOLEDì 19 FEBBRAIO 2020

ALLE 22:29 DI LUNEDì 24 FEBBRAIO 2020

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Borsa Ny chiude a -0,56%, Nasdaq +0,02
Euro scambiato a 1,0796 dollari dopo la chiusura
NEW YORK 19 Febbraio 2020 03:13
– Chiusura contrastata per Wall Street con il Dow Jones che perde lo 0,56% a 29.232,19 punti e il Nasdaq che tocca un nuovo record salendo dello 0,02% a 9.732,74 punti. L’indice S&P500 scivola dello 0,29% a 3.370,33 punti. Dopo la chiusura l’euro viene scambiato a 1,0796 dollari e il dollaro passa di mano a 109,86 yen, 0,9830 franchi svizzeri e 0,7693 sterline.
Borsa: Tokyo, apertura in rialzo
Investitori guardano a ripresa produzione Cina
TOKYO
19 febbraio 2020 03:13
– La Borsa di Tokyo tenta di recuperare terreno dopo le quattro sessioni in negativo, con gli investitori che guardano alla parziale ripresa della produzione in Cina mentre si continuano a monitorare le conseguenze del coronavirus a livello internazionale. Il Nikkei fa segnare una variazione positiva dello 0,66% a quota 23.346,61, con un guadagno di 152 punti. Sul mercato valutario lo yen tratta con il dollaro a 109,90 e sull’euro a 118,60.
Petrolio: prezzi recuperano, Wti +0,9%
Brent sale dello 0,7% a 58,17 dollari
19 febbraio 2020
08:18
– Prezzi del petrolio in recupero questa mattina. Il Brent, il greggio di riferimento europeo, sale dello 0,7 per centp a 58,17 dollari al barile, mentre il Wti americano, rimasto ieri invariato, guadagna lo 0,9 per cento a 52,50 dollari.
Cambi: euro poco mosso a 1,0795 dollari
Moneta unica a 118,6 su yen
19 febbraio 2020
08:24
– L’euro è stabile questa mattina sui mercati valutari, dopo essere sceso ieri sotto quota 1,08 sul dollaro. La moneta unica vale 1,0795 dollari da 1,0796 alla chiusura di ieri di Wall Street. Nessuno scossone anche nei confronti della sterlina, a 1,2993, e dello yen a 118,6.
Borsa: Asia contrastata, Tokyo +0,89%
Futures Europa e Usa positivi, in arrivo verbali Fed
19 febbraio 2020
08:29
– Borse orientali a due velocità, con Tokyo (+0,89%) in allungo insieme a Taiwan (+0,94%). Poco mossa Seul (+0,07%), bene Sidney (+0,43%) a differenza di Shanghai (-0,37%) e Shenzhen (-0,54%). Cauto rialzo per Hong Kong (+0,35%), ancora aperta insieme a Mumbai (+0,8%). Positivi i futures sull’Europa e su Wall Street. In arrivo dall’Ue la produzione edile trimestrale, ma gli occhi sono puntati Oltreoceano, con la nuova tornata delle primarie democratiche a Las Vegas, le concessioni edilizie americane e la diffusione dei verbali dell’ultimo Fomc della Fed. Il calo dello yen sul dollaro ha spinto sulla piazza nipponica i titoli dei grandi esportatori, dal produttore di wafer di silicio Sumco (+4,12%) al tecnologico Advantest (+4,07%). In luce Olympus (+3,55%), Fujitsu (+2,67%), che ha vinto una licenza per il 5G. Sprint del colosso alimentare Nisshin Seifun (+4,47%) spinto dalla raccomandazione di acquisto di Nomura, che ha alzato anche il prezzo obiettivo.
Borsa: Milano apre in rialzo (+0,51%)
Indice Ftse Mib a quota 25.358 punti
MILANO
19 febbraio 2020
09:02
– Avvio di seduta positivo per Piazza Affari. L’indice Ftse Mib segna un rialzo dello 0,51% a 25.358 punti.
Borsa:Europa apre positiva,Parigi +0,48%
In progresso anche Francoforte (+0,51%) e Londra (+0,6%)
19 febbraio 2020
09:09
– Apertura in rialzo per le principali borse europee. Parigi segna un progresso dello 0,48% a 6.086 punti, Francoforte dello 0,51% % a 13.751 punti e Londra dello 0,6% % a 7.426 punti.
Borsa: Milano sale (+0,5%), bene Stm
Conferma rialzo Intesa, cauta Ubi, nuovo calo per Bper
19 febbraio 2020
09:33
– Piazza Affari si conferma in rialzo dopo un avvio positivo, con il Ftse Mib in crescita dello 0,5% a 25.322 punti e lo spread stabile a 132,9 punti. In progresso Stm (+2,26%) insieme agli altri titoli del comparto, nonostante le stime trimestrali in calo di Apple, ritenute però dagli analisti come un fenomeno transitorio. Positiva anche oggi Intesa Sanpaolo (+0,25%) all’indomani della corsa dovuta all’Ops su Ubi (+0,05%), che si mantiene sui massimi dopo il rally della vigilia. Torna invece negativa Bper (-1,6%) dopo un rimbalzo iniziale, mentre Unipol (-0,08%) appare poco mossa. I riflettori del risiko bancario si accendono oggi su Banco Bpm (+1,62%).
Tiene invece Mps (+0,5%), la cui cessione di sofferenze, secondo il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri, avverrà con una “soluzione di mercato nei tempi previsti”. Bene Saipem (+1,31%) ed Eni (+0,34%) con il rialzo del greggio (Wti +0,92%). Rally di Alerion (+11,52%) e Fiera Milano (+6,26%) tra i titoli più sottili, frena Eprice (-4,79%).
Borsa: Europa in rialzo, Milano +0,5%
In arrivo mutui e concessioni Usa, occhi su verbali Fed
19 febbraio 2020
10:29
– Si confermano positive le principali borse europee a partire da Londra (+0,82%). Seguono gli altri listini, con Milano (+0,5%) in lieve vantaggio su Francoforte, Parigi e Madrid, che salgono tutte dello 0,4%.
Positivi i futures Usa in attesa delle richieste di mutui Usa e dei nuovi permessi edilizi, con la Fed che diffonde i verbali dell’ultimo comitato federale del 28/29 gennaio scorso. In luce i produttori di semiconduttori da Stm (+2,8%) a Dialog (+2,2%) e Infineon (+1,7%), nonostante il taglio delle stime trimestrali di Apple, ritenuto pero temporaneo dagli analisti finanziari.
Acquisti sui bancari Hsbc (+2,54%), che rimbalza rispetto alla chiusura ad Hong Kong (-1,3%) e Barclays (+1,49%), mentre i protagonisti del risiko italiano si muovono con cautela. Intesa sale dello 0,4%, Ubi (-0,12%) appare poco mossa, mentre Bper (-2,13%) ha ripreso a scendere dopo un primo rimbalzo in apertura.
Borsa: Milano sale (+0,5%), bene Stm
Cauta Intesa, giù Ubi, sprint Mps e Nexi, riduce il calo Campari
19 febbraio 2020
10:53
– Piazza Affari conferma la buona intonazione (Ftse Mib +0,53%), con lo spread poco mosso a 132,8 punti. Prosegue la corsa di Stm (+2,48%) in linea con i rivali europei, con gli analisti poco preoccupati dal taglio delle stime trimestrali di Apple. Mantiene le posizioni Intesa Sanpaolo (+0,2%) all’indomani della corsa a seguito dell’Ops su Ubi (-0,7%), oggetto dei primi realizzi dopo il rally della vigilia. Si conferma pesante Bper (-2,75%), che rileverà sportelli in eccesso da Ubi, tiene invece Unipol (+0,5%) che si aggiudicherà il polo assicurativo della banca. Acquisti su Banco Bpm (+0,87%) e soprattutto su Mps (+5,76%), la cui cessione di sofferenze, secondo il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri, avverrà con una “soluzione di mercato nei tempi previsti”. In luce Nexi (+2,2%), sull’onda lunga delle raccomandazioni degli analisti di Citi, contrastate Saipem (+1,3%) ed Eni (-0,1%), riduce il calo Campari (-2,12%), le cui vendite hanno deluso gli analisti di Deutsche Bank.
Gualtieri,coronavirus può tagliare Pil
Se effetto limitato saranno invece raggiungibili
19 febbraio 2020
11:04
“Se il coronavirus avrà un impatto significativo, il +0,6% potrebbe essere rivisto al ribasso”, anche alla luce dell’andamento del quarto trimestre 2019. “Se l’impatto sarà limitato e noi riusciremo ad attuare le politiche di rilancio, lo 0,6% sarà invece raggiungibile”. Lo ha detto il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, parlando delle stime sul Pil per il 2020. Ai microfoni di Circo Massimo, il ministro non ha escluso, nel migliore degli scenari, che la crescita possa essere anche superiore.
Intesa, mosse Ubi? Siamo ambiziosi
Rispondendo ad una domanda sul risiko bancario
19 febbraio 2020
13:32
“Siamo una banca ambiziosa”. Così il presidente di Intesa Gian Maria Gros-Pietro, ha risposto a chi chiedeva se, in questo scenario di consolidamento del sistema bancario, il suo istituto potesse fare altre mosse nel risiko dopo quella su Ubi.
“E’ un’operazione di mercato, c’è un’ops in corso, non posso commentare. Certamente è importante ci sia un consolidamento del nostro sistema bancario”. Lo ha detto il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, parlando dell’ops di Intesa SanPaolo su Ubi. Di fronte ad operazioni di mercato, ha aggiunto, parlando a Circo Massimo, “è bene che la politica stia fuori”.
CDA UBI PRENDE ATTO L’offerta di Intesa è sorprendente, credo che abbia sorpreso tutti, abbiamo preso atto di quello che è successo”. Lo ha detto Ferruccio Dardanello, consigliere di Ubi, lasciando l’istituto al termine del cda convocato dopo l’ops da parte di Ca’ de Sass. “L’offerta arriverà” ha aggiunto, indicando che non è stato ancora dato mandato ai consulenti legali e finanziari.
UNICREDIT E BANCO-BPM, FUORI DA RISIKO “Riconfermo di non aver alcun interesse a fare operazioni di fusione e acquisizione e che non verremo coinvolti in alcuna transazione”. Così l’a.d di Unicredit, Jean Pierre Mustier in un messaggio ai dipendenti, pubblicato sul portale interno del gruppo. Banco Bpm non entrerà in campo nella partita per Ubi, oggetto di un’ops di Intesa. “Mi sembrano cose che riguardavano altri. Noi stiamo facendo un piano stand alone, reduci da una fusione importante e andremo avanti per la nostra strada” ha detto Giuseppe Castagna, ceo di Banco Bpm, a margine dell’Abi, escludendo di avere all’esame opzioni di consolidamento nel risiko bancario.

Unicredit: nessun interesse acquisizioni
Messaggio a dipendenti, non coinvolti in alcuna transazione
19 febbraio 2020
11:35
– “Riconfermo di non aver alcun interesse a fare operazioni di fusione e acquisizione e che non verremo coinvolti in alcuna transazione”. Così l’a.d di Unicredit, Jean Pierre Mustier in un messaggio ai dipendenti, pubblicato sul portale interno del gruppo.
Pirelli: ricavi +3% annui al 2022
Titolo corre in Borsa (+2,5%), nel 2019 fatturato 5,32 miliardi
19 febbraio 2020
11:51
– Il piano di Pirelli prevede ricavi in crescita a circa 5,4 miliardi di euro nel 2020 e circa 5,8 miliardi di euro nel 2022, con un tasso medio di crescita annuo di circa il 3%. Il Gruppo punterà ancora sull’high value, da cui si attendono ricavi pari al 73% di quelli complessivi a fine piano rispetto al 69% previsto nel 2020 (circa 67% nel 2019).
L’Ebit Adjusted nel 2020 è previsto pressoché stabile rispetto al 2019. Il Margine Ebit Adjusted è stimato in crescita al 18-19% nel 2022 rispetto al 17,2% del 2019. Nell’arco di piano è previsto un flusso di cassa netto ante dividendi complessivo pari a circa 1,5 miliardi di euro, di cui circa 400 milioni nel 2020, circa 500 milioni nel 2021 e circa 600 milioni nel 2022.
Nel 2019 il Gruppo ha registrato ricavi preliminari in crescita del 2,5% a 5,32 miliardi e un utile operativo rettificato di 917,3 milioni. Brillante la reazione in Borsa con un rialzo del 2,5% a 4,83 euro.
Borsa:Europa allunga passo, Milano +0,7%
Futures positivi, in arrivo mutui, concessioni e verbali Fed
19 febbraio 2020
12:21
– Allungano il passo le principali borse europee guidate da Londra (+0,9%), dopo dati sull’inflazione più alti delle stime degli analisti. Seguono Parigi e Madrid (+0,75% entrambe), Milano (+0,7%) e Francoforte (+0,45%). Positivi i futures Usa in attesa delle richieste di mutui Usa e dei nuovi permessi edilizi, mentre in serata la Fed che diffonde i verbali del comitato federale dello scorso 28 gennaio. In luce Pirelli (+4% dopo i preliminari e il piano al 2022, seguita da Asm (+2,5%), Stm (+2%) e Dialog Semiconductor (+2,2%), nonostante il taglio delle stime di Apple, ritenuto temporaneo dagli analisti. Acquisti su Mps (+5,23%), che cederà gli Npl “nei tempi previsti” secondo il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri. Tiene Intesa (+0,56%) dopo l’offerta su Ubi (-0,35%), mentre scivola Bper (-1). Sprint di Puma (+7,85%), dopo i conti, e il gestore Man Group (+7,3%), spinto dagli analisti finanziari. Giù Campari (-2,78%).
Ubi: cda ha preso atto offerta Intesa
Consigliere banca al termine del consiglio
19 febbraio 2020
12:31
– “L’offerta di Intesa è sorprendente, credo che abbia sorpreso tutti, abbiamo preso atto di quello che è successo”. Lo ha detto Ferruccio Dardanello, consigliere di Ubi, lasciando l’istituto al termine del cda convocato dopo l’ops da parte di Ca’ de Sass. “L’offerta arriverà” ha aggiunto, indicando che non è stato ancora dato mandato ai consulenti legali e finanziari.
Air Italy: De Micheli, fare concordato
Invece che liquidazione. Porteremo a tavolo proposte misure
19 febbraio 2020
12:43
– “La liquidazione di Air Italy è figlia dei problemi tra i soci e con i soci insisteremo nella richiesta di cambiare la procedura di liquidazione in procedura di concordato”. Lo ha detto la ministra alle Infrastrutture e trasporti Paola De Micheli intervistata da La7. “Stiamo scrivendo in queste ore una serie di misure per presentarle domani al tavolo con i sindacati – ha aggiunto – e che riguardano i lavoratori non solo per garantire il reddito nella fase della crisi ma anche per garantire un approdo nel mondo del lavoro”.
Borsa: Milano +0,9%, sprint Pirelli
Bene anche Moncler ed Stm, corre Mps giù Bper e Campari
19 febbraio 2020
13:44
– Piazza Affari accelera (Ftse Mib +0,9%), pur con lo spread in rialzo a 134 punti, spinta da Pirelli (+3%), dopo i preliminari e il piano al 2022. Sale Prysmian (+3,3%), con le stime degli analisti sui conti, mentre Moncler (+3,24%) recupera terreno dopo il calo della vigilia.
Bene Stm (+2,4%) in linea con i rivali europei, con gli analisti convinti che il taglio delle stime di Apple sia solo temporaneo.
Tiene Intesa (+0,56%) sulla scia dell’Ops su Ubi (-0,5%), colpita da realizzi dopo il rally della vigilia. Giù Bper (-1,4%), che rileverà sportelli in eccesso da Ubi, mentre a Unipol (+0,8%) andrà il polo assicurativo. In rialzo Banco Bpm (+1,58%) e soprattutto Mps (+5,76%), la cui cessione di sofferenze, secondo il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri, avverrà “nei tempi previsti”. Occhi su Nexi (+2,1%), sull’onda lunga delle raccomandazioni degli analisti di Citi, bene Saipem (+1%), cauta Eni (+0,08%), riduce il calo Campari (-3%), le cui vendite hanno deluso gli analisti di Deutsche Bank.
Turismo: il dato choc, a Roma 13 milioni di presenze fantasma
Rapporto Ebtl: ‘Sugli affitti brevi la situazione non è più sostenibile’
19 febbraio 2020
15:55
Oltre 13 milioni di presenze fantasma (cioè non calcolate dalle statistiche ufficiali del turismo quindi non classificate e irregolari) tra gli affitti brevi a Roma, pari al 55,9% dell’offerta online complessiva. E’ la stima prudenziale che emerge dal rapporto sul sommerso ricettivo a Roma realizzato da Sociometrica per l’Ente bilaterale del turismo del Lazio (Ebtl) che parla di situazione “insostenibile”. Secondo le stime ufficiali alberghiere ed extralbeghiere le presenze annue a Roma sono 43 milioni 550 mila: quelle in nero incidono per oltre il 30% portando il dato totale a 57 milioni 116 mila.  “È impossibile amministrare una metropoli – spiega il presidente dell’Ebtl Tommaso Tanzilli – senza conoscere la quantità effettiva di fruitori dei suoi servizi pubblici (dai trasporti alla raccolta dei rifiuti, dal traffico alla pubblica sicurezza). Siamo di fronte a un fenomeno che non crea occupazione né investimenti: case di proprietà per la maggior parte gestite da società di property management con pochi addetti e l’uso di molti mezzi di automazione. Non è sharing economy. È un’impresa a tutti gli effetti che ci auguriamo sia tassata come è giusto”
Borsa: Europa cresce dopo Wall street
In Piazza Affari corre Mps, piatte Intesa e Ubi, giù Campari
19 febbraio 2020
15:41
– Pochi movimenti sui mercati azionari del Vecchio continente dopo l’avvio di Wall street, con i listini europei che confermano il loro rialzo in attesa della diffusione questa sera dei verbali dell’ultimo Federal open market committee (Fomc) della Fed, che dovrebbe dare qualche segnale sulla politica dei tassi degli Stati Uniti.
Milano (Ftse Mib +0,9%) resta di qualche frazione la Borsa migliore del Continente, seguita da Londra e Parigi (+0,8%), con Francoforte che sale di mezzo punto percentuale. In Piazza Affari sempre bene in particolare Mps, che cresce dell’8% oltre i due euro guardando alle novità nel settore bancario e con la cessione di sofferenze che, secondo il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri, avverrà attraverso una “soluzione di mercato nei tempi previsti”. Forti acquisti anche su Prysmian (+4%), Pirelli e Moncler, che salgono di tre punti, piatte Intesa (+0,3%) e Ubi (+0,1%), in calo di oltre il 2% Campari dopo risultati del quarto trimestre sotto le stime e negativa del 3% Astm.
Air Italy, il governo spinge sul concordato
Riaperte le vendite. De Micheli: ‘Dal Qatar ok a soluzioni condivise’. Continuità sino a fine anno
20 febbraio 2020
11:19
Il governo punta a cambiare la liquidazione di Air Italy in concordato per garantire il futuro dei suoi 1.450 lavoratori. E’ questa la carta messa sul tavolo dall’Esecutivo nei negoziati avviati con la proprietà della compagnia, che intanto ha riaperto le prenotazioni per i viaggi in continuità territoriale fino al 16 aprile, ovvero il termine del regime attualmente vigente. Ma anche dopo quella data i
servizi con l’isola resteranno garantiti, assicura la ministra dei Trasporti Paola De Micheli, che nelle prossime ore firmerà il decreto per prorogare la continuità fino a fine anno.
I dettagli del negoziato in corso arriveranno oggi al tavolo convocato dal ministero dei Trasporti con i sindacati e le Regioni Sardegna e Lombardia. La ministra De Micheli ha già anticipato l’intenzione di insistere con “la richiesta ai soci di cambiare la procedura di liquidazione” in bonis annunciata l’11 febbraio “in procedura di concordato”. Questo permetterebbe di garantire gli ammortizzatori ai lavoratori, per i quali ora invece c’è lo spettro del licenziamento. L’impegno del governo, infatti, “qualunque sarà la risposta degli azionisti, è di sostenere con il reddito e con concrete prospettive di impiego tutti i lavoratori coinvolti”, assicura De Micheli, precisando di aver ricevuto dal ministero del Lavoro un chiarimento sul fatto che la società, non avendo usato ammortizzatori di recente, può applicare “la disciplina in materia di intervento straordinario di integrazione salariale”.
Nell’attesa di capire quale sarà la replica degli azionisti della compagnia, Alisarda (che detiene il 51%) e Qatar Airways (con il restante 49%), un primo segnale positivo arriva dal Qatar: con le Autorità di Doha sono stati avviati contatti diretti per “verificare la disponibilità di mantenere gli investimenti in Air Italy”, ha fatto sapere De Micheli che ha incontrato l’ambasciatore in Italia, ricevendo la disponibilità ad “individuare ogni possibile soluzione condivisa”.
Intanto riparte il servizio di continuità territoriale, con la riapertura delle prenotazioni dal 14 marzo al 16 aprile. E mentre si attende il decreto di proroga sino a fine anno, sul tema il governo continua a lavorare con Bruxelles con l’obiettivo di evitare l’isolamento della Sardegna.
Oggi sarà una giornata calda anche per Alitalia: i sindacati incontreranno nel pomeriggio il commissario Giuseppe Leogrande e il direttore generale Giancarlo Zeni da cui si attendono chiarimenti sulle notizie di chiusura di due rotte intercontinentali e l’uscita dalla flotta di diversi aerei di lungo raggio. Per protestare contro la situazione di emergenza del trasporto aereo i lavoratori di Air Italy, Alitalia ed Ernest Airlines saranno domani in presidio dalle 10 davanti al Mit. Mentre martedì 25 ad accendere il faro sulla crisi che colpisce il trasporto aereo sarà lo sciopero di 24 ore di tutto il settore. VAI A TUTTE LE NOTIZIE ECONOMICHE IN TEMPO REALE

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Gualtieri a lavoro, a donne 2/5 cda
Ministro sulle nomine dei vertici nelle controllate
19 febbraio 2020
16:15
– I cacciatori di teste per le nomine dei vertici delle società controllate dal Tesoro “stanno provvedendo agli adempimenti loro richiesti”. E oltre ai criteri di professionalità e competenza manageriale, “vi è il criterio di equilibrio di genere, che assicurerà che almeno due quinti della rappresentanza di consigli d’amministrazione e collegi sindacali” vada alle donne.
Lo ha detto durante il question time alla Camera il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri, spiegando che le società di ‘executive search’ cui sono stati conferiti incarichi per ricercare i profili adatti sono Eric Salmon, Key2people, Russell Reynolds e Spencer Stuart. “La selezione dei componenti degli organi di amministrazione e controllo direttamente controllate dal Mef è improntata – ha detto Gualtieri – a criteri volti a individuare le professionalità migliori e le competenze manageriali” necessarie per la complessità degli incarichi.
Ubi prende tempo dopo l’offerta di Intesa. Massiah: ‘Iter non scontato’
Il ceo dell’Istituto bresciano: ‘Ops non concordata in un giorno importante’
19 febbraio 2020
16:52
L’offerta di scambio di Intesa su Ubi è arrivata “al termine della importante giornata in cui abbiamo presentato il nostro piano industriale, accolto dal mercato e da tutti gli stakeholder con grande consenso e apprezzamento”. Ubi ha appreso la notizia da “un comunicato stampa” e l’operazione “non era concordata né a conoscenza del nostro consiglio di amministrazione e del nostro management”, come “rappresentato” da Intesa. E’ quanto scrive il ceo di Ubi, Victor Massiah, ai dipendenti in una lettera.
“Prima di diventare progetto, dovrà passare attraverso un complesso, e per nulla scontato, iter autorizzativo delle autorità vigilanti e di approvazione da parte delle assemblee”. Lo scrive il ceo di Ubi, Victor Massiah, in una lettera ai dipendenti del gruppo.
“E’ molto presto per trarre considerazioni, ma è importante sottolineare come questa operazione rappresenti, per il momento, solo una proposta”. Lo scrive il ceo di Ubi, Victor Massiah, in una lettera inviata ai dipendenti del gruppo. “L’offerta – aggiunge – sarà, secondo dichiarato da Intesa Sanpaolo, depositata in Consob entro il 7 marzo prossimo. Prima dell’inizio del periodo di adesione, previsto entro fine giugno, il cda di Ubi dovrà esprimersi al riguardo, a valle di una adeguata istruttoria”.

Borsa:Europa resta in calo,Milano -0,90%
Spread a 133 punti, vendite su Atlantia, cedono Ubi e Intesa
20 febbraio 2020
15:50
– Le Borse europee si confermano deboli all’apertura di Wall Street, sulla scia delle Piazze asiatiche ad esclusione dei listini cinesi di buon passo sui tagli dei tassi della banca centrale. Parigi e Francoforte cedono lo 0,30%. Londra si muove sulla parità mentre il Governo inglese prepara la stretta sull’immigrazione dopo la Brexit.
Maglia nera è Milano che lascia sul terreno lo 0,90% ma con 25.251 punti resta sui massimi dall’ottobre 2008. A Piazza Affari non si arrestano le vendite su Atlantia con il ritorno delle ipotesi della revoca delle concessioni autostradali (-3,57%) alla controllata Aspi. Negativa Ubi Banca (-1,78%) mentre il patto di consultazione a cui aderisce il 17,8% del capitale giudica irricevibile l’ops da parte di Intesa Sanpaolo (-1,17%). Tra i soggetti coinvolti nell’operazione è ben comprata Bper (+2,25%). Prese di beneficio invece su Mps (-2,75%) dopo la corsa della vigilia. Lo spread tra btp e bund cala a 133 punti dopo un avvio a 135.
Spread Btp-Bund stabile a 133 punti base
Tasso di rendimento del decennale italiano allo 0,93%
19 febbraio 2020
08:36
– Lo spread tra Btp e Bund è stabile questa mattina. Il differenziale segna 133,4 punti base con un tasso di rendimento per il decennale italiano dello 0,93%.

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Gualtieri: ‘Ok consolidamento, politica stia fuori’ – “E’ un’operazione di mercato, c’è un’ops in corso, non posso commentare. Certamente è importante ci sia un consolidamento del nostro sistema bancario”. Lo ha detto il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, parlando dell’ops di Intesa SanPaolo su Ubi. Di fronte ad operazioni di mercato, ha aggiunto, parlando a Circo Massimo, “è bene che la politica stia fuori”.
Gros-Pietro: ‘Offerta su Ubi piaciuta al mercato’ – L’offerta di Intesa Sanpaolo “è piaciuta al mercato”. “Credo che la reazione del mercato abbia data una misura del vantaggio che tutti gli azionisti ottengono da questa operazione”. Così il presidente di Intesa San paolo, Gian Maria Gros-Pietro, ha commentato la reazione della Borsa all’ops su Ubi a margine dell’esecutivo dell’Abi. “Io dagli azionisti mi aspetto sì una risposta positiva. Se io fossi un azionista darei una risposta positiva, visto la valutazione che il mercato ha dato. Se fossi un azionista sarei contento di come è cambiato il valore del mio titolo dalla mattina alla sera”. Lo ha detto Gian Maria Gros-Pietro, presidente di Intesa, al termine dell’esecutivo dell’Abi, parlando dell’ops su Ubi Banca.
Europa cresce dopo Wall street: piatte Intesa e Ubi- Pochi movimenti sui mercati azionari del Vecchio continente dopo l’avvio di Wall street, con i listini europei che confermano il loro rialzo in attesa della diffusione questa sera dei verbali dell’ultimo Federal open market committee (Fomc) della Fed, che dovrebbe dare qualche segnale sulla politica dei tassi degli Stati Uniti. Milano (Ftse Mib +0,9%) resta di qualche frazione la Borsa migliore del Continente, seguita da Londra e Parigi (+0,8%), con Francoforte che sale di mezzo punto percentuale. In Piazza Affari sempre bene in particolare Mps, che cresce dell’8% oltre i due euro guardando alle novità nel settore bancario e con la cessione di sofferenze che, secondo il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri, avverrà attraverso una “soluzione di mercato nei tempi previsti”. Forti acquisti anche su Prysmian (+4%), Pirelli e Moncler, che salgono di tre punti, piatte Intesa (+0,3%) e Ubi (+0,1%), in calo di oltre il 2% Campari dopo risultati del quarto trimestre sotto le stime e negativa del 3% Astm.
Borsa: Milano chiude in positivo, +1,01%
Il Ftse Mib a 25.477 punti
MILANO
19 febbraio 2020
17:40
– Seduta positiva per Piazza Affari: l’indice Ftse Mib ha chiuso in rialzo dell’1,01% a 25.477 punti, l’Ftse All share in aumento dell’1,03% a quota 27.675.
Borsa: Europa in rialzo, Londra +1%
Positive anche Francoforte e Parigi
19 febbraio 2020
17:56
– Mercati azionari del Vecchio continente tutti in crescita: Londra ha chiuso in aumento dell’1,02%, con Parigi salita dello 0,90% finale e Francoforte in rialzo dello 0,79%.
Borsa: bene Milano con Europa, corre Mps
Forte Unipol, piatte Intesa e Ubi, debole Campari
19 febbraio 2020
17:57
– Ancora acquisti sulle Borse europee che hanno atteso la diffusione dei verbali dell’ultimo Federal open market committee della Fed e che guardano alle misure di stimolo all’economia per la Cina: l’indice Ftse Mib ha chiuso in rialzo dell’1,01% a 25.477 punti, l’Ftse All share in aumento dell’1,03% a quota 27.675.
In Piazza Affari gran corsa di Mps, salita dell’11% a 2,11 euro guardando alle novità nel settore bancario e con la cessione di sofferenze che, secondo il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri, avverrà con una “soluzione di mercato nei tempi previsti”. Forti acquisti su Stm (+4,6%), con Pirelli, Prysmian, Moncler e Finecobank saliti di oltre tre punti percentuali. Unipol è cresciuta del 2,7%, piatte Ubi (+0,2%) e Intesa (+0,1%), mentre Leonardo, Astm e la Juventus sono scese di oltre un punto. Debole tra i titoli principali Campari, sceso del 3,4% dopo risultati del quarto trimestre sotto le stime, mentre nel paniere a bassa capitalizzazione Alerion è salita del 13% oltre i 6 euro.
Tiscali acquista maggioranza MistralPay
Soru sarà presidente, Porretiello resta amministratore delegato
19 febbraio 2020
18:08
– Tiscali ha firmato un term-sheet per l’acquisizione del 51% del Gruppo MistralPay, Istituto di pagamento europeo autorizzato per operare in area Sepa.
Lo rende noto un comunicato del gruppo guidato da Renato Soru, nel quale si ricorda che MistralPay, nata nel 2014, fornisce soluzioni di pagamento alle piccole e medie imprese e ai privati: nel 2019 ha registrato ricavi per 2,7 milioni, gestendo oltre 600.000 transazioni per un controvalore di circa 160 milioni.
L’operazione prevede che Tiscali acquisti il 51% del Gruppo MistralPay per 200mila con un contestuale impegno a versare nella società ulteriori 1,8 milioni sotto forma di aumento di capitale nei 24 mesi successivi al closing. L’operazione sarà finanziata con i mezzi propri. Al perfezionamento dell’operazione Soru assumerà la presidenza, mentre la società continuerà ad essere guidata dall’amministratore delegato Ivano Porretiello. L’acquisizione si prevede possa concludersi nel secondo semestre 2020.
Petrolio: chiude in rialzo a Ny
Quotazioni salgono del 2,40%
NEW YORK
19 febbraio 2020
20:37
– Il petrolio chiude in rialzo a New York, dove le quotazioni salgono del 2,40% a 53,29 dollari al barile.
Argentina: Fmi, debito insostenibile
‘Sarà necessario contributo titolari privati di bond’
NEW YORK
19 febbraio 2020
23:01
– I livelli di debito dell’Argentina sono insostenibili e sarà necessario un “contributo significativo” da parte dei titolari privati di bond per riportare la “sostenibilità”. Lo afferma il Fmi al termine della sua missione in Argentina. La valutazione del Fondo apre la strada a una possibile richiesta da parte di Buenos Aires ai titolari di bond per un haircut. “Lo staff del Fmi ha avuto incontri costruttivi con le autorità dell’Argentina.
Condividiamo l’obiettivo delle autorità di riportare la crescita e ridurre la povertà” afferma il Fondo al termine della missione nel Paese. “Le autorità argentine si stanno muovendo per affrontare la difficile situazione economica e sociale che il paese si trova ad affrontare. Hanno adottato una serie di politiche per affrontare l’aumento della povertà ma anche per stabilizzare l’economia” aggiunge il Fmi.
Oro: vola a 1.610 dollari su coronavirus
Vicino ai massimi da 7 anni
20 febbraio 2020
08:08
– Continua la corsa dell’oro sui timori provocati dal rallentamento dell’economia per effetto del coronavirus. Il metallo prezioso oggi passa di mano sui mercati asiatici a 1.610 dollari l’oncia vicino ai massimi da 7 anni e secondo alcuni analisti la corsa potrebbe toccare fino a raggiungere presto i 1.650 dollari l’oncia. Al rally è interessato anche il palladio che sale dello 0,5% a 2.731 dollari l’oncia.
Istat, industria: nel 2019 fatturato -0,3%, ordini -1,9%
Si tratta del primo calo rispettivamente dal 2015 e dal 2014. Ordini dicembre +6%, +1,4% mese: traina l’ampio incremento delle commesse dal mercato interno
21 febbraio 2020
11:29
Gli ordinativi dell’industria segnano a dicembre un incremento dell’1,4% rispetto al mese precedente; anche nel complesso del quarto trimestre si registra un aumento congiunturale, pari all’1,9%. Lo rileva l’Istat. In termini tendenziali l’indice grezzo degli ordinativi aumenta del 6%, trainato dall’ampio incremento delle commesse pervenute dal mercato interno (+12,6%).
Per quanto riguarda l’ampio incremento delle commesse dal mercato interno, evidenzia l’Istat, si rileva in particolare l’aumento di quelle relative agli altri mezzi di trasporto. Una variazione negativa si registra, invece, per le commesse provenienti dal mercato estero (-3,6%). La maggiore crescita tendenziale si rileva per i mezzi di trasporto (+55%), mentre l’industria delle apparecchiature elettriche mostra il peggior risultato (-13,9%).
A dicembre si stima che il fatturato dell’industria, al netto dei fattori stagionali, diminuisca del 3,0% in termini congiunturali. L’Istat precisa che nel quarto trimestre l’indice complessivo registra una riduzione dello 0,6% rispetto al trimestre precedente. Corretto per gli effetti di calendario (i giorni lavorativi sono stati 20 contro i 19 di dicembre 2018), il fatturato totale diminuisce in termini tendenziali dell’1,4%, con riduzioni dell’1,8% per il mercato interno e dello 0,7% per quello estero.
La dinamica congiunturale del fatturato riflette cali sia sul mercato interno (-2,9%) sia su quello estero (-3,1%). Per gli ordinativi l’incremento congiunturale è sintesi di risultati quasi speculari registrati sui due mercati: +6,9% la crescita delle commesse provenienti dal mercato interno e -6,4% la riduzione di quelle provenienti dall’estero. Con riferimento ai raggruppamenti principali di industrie, a dicembre tutti gli indici destagionalizzati del fatturato segnano un calo su base mensile: -0,9% i beni di consumo, -2,7% l’energia, -3,0% i beni intermedi e -5,2% i beni strumentali.
Per il 2019 si rileva una diminuzione rispetto allo scorso anno sia del fatturato dell’industria (-0,3% sia il dato grezzo che quello corretto) e sia dei nuovi ordinativi (-1,9%). L’Istat rileva che, per il fatturato, si tratta del primo calo in termini annui dal 2015, mentre per gli ordinativi della prima diminuzione dal 2014.
Istat, ‘carrello spesa’ gennaio stabile a +0,6% – I prezzi dei beni alimentari, per la cura della casa e della persona, cioè il cosiddetto ‘carrello della spesa’, aumentano a gennaio dello 0,6% su base annua (stabili rispetto al mese precedente) e quelli dei prodotti ad alta frequenza d’acquisto dell’1,3% (da +1% di dicembre), registrando in entrambi i casi una crescita maggiore di quella riferita all’intero paniere, comunica l’Istat diffondendo i dati definitivi dei prezzi al consumo a gennaio. La stima preliminare del ‘carrello della spesa’ era di +0,9%.
A gennaio il tasso di inflazione registra un aumento dello 0,5% (come nel mese di dicembre), rileva l’Istat diffondendo i dati definitivi, ricordando che la stima preliminare era di +0,6%. Su base mensile, l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC), al lordo dei tabacchi, registra un aumento dello 0,1% su base mensile.
Le dinamiche dell’inflazione di gennaio, spiega l’Istat, mostrano da un lato l’accelerazione dei prezzi della divisione di spesa trasporti (da +1,2% a +2,9%), imputabile alla crescita dei prezzi dei carburanti e lubrificanti per mezzi di trasporto privati, e dall’altro l’inversione di tendenza dei prezzi di ricreazione, spettacoli e cultura (da +0,2% a -1,2%), oltre a una più marcata flessione di quelli di abitazione, acqua, elettricità e combustibili (da -1,7% a -2,7%). In termini di contributi, l’inflazione generale è dovuta prevalentemente ai trasporti e, in misura minore, ai servizi ricettivi e di ristorazione e agli altri beni e servizi. Il principale contributo negativo è ascrivibile ad abitazione, acqua, elettricità e combustibili, a causa della flessione degli energetici regolamentati presenti in questa divisione di spesa.
Bancarotta gruppo Tecnis, quattro arresti
Inchiesta condotta dalla Gdf. Quattro le persone indagate. Sequestrati beni per 94 milioni
21 febbraio 2020
16:45
La Guardia di Finanza sta eseguendo un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 4 persone indagate per la bancarotta della ‘Tecnis Spa’ – una delle principali aziende italiane di costruzioni – e di una serie di società controllate, dichiarata dal Tribunale di Catania nel giugno del 2017.
Gli uomini delle Fiamme Gialle stanno anche effettuando dei sequestri di beni per un valore complessivo di 94 milioni. Nei confronti dei quattro, il Gip di Catania ha disposto gli arresti domiciliari.
Dalle indagini degli uomini della Guardia di Finanza di Catania e del Nucleo di Polizia Valutaria, la governance precedente di Tecnis Spa avrebbe messo in atto “ripetute condotte illecite” nella gestione dell’azienda. Nel proprio sito la società si definisce una “delle realtà più significative nel panorama italiano delle imprese di costruzioni generali, di ingegneria e general contracting, attiva nel settore della realizzazione di grandi opere infrastrutturali”: opere portuali e idrauliche, grande viabilità su gomma e ferro, sistemazioni idrogeologiche, primari interventi di urbanizzazione, edilizia civile, presidi ospedalieri d’interesse nazionale, restauro conservativo di importanti strutture edilizie vincolate dalle Sovrintendenze statali. L’accusa nei confronti dei quattro destinatari della misura cautelare è, in concorso, di bancarotta fraudolenta per distrazione. I dettagli dell’inchiesta che ha portato agli arresti saranno resi noti in una conferenza stampa in programma alle 10.30 in procura a Catania alla quale parteciperà il procuratore Carmelo Zuccaro.
“Le criminose condotte predatorie poste in essere dal management della Tecnis” hanno “spogliato la società di quasi 100 milioni di euro nel corso di un quadriennio, dal 2011 al 2014, aggravandone il dissesto e rendendola insolvente”. E’ la ricostruzione della Procura di Catania della presunta bancarotta che ha portato agli arresti domiciliari tre imprenditori, Mimmo Costanzo, i fratelli Concetto e Orazio Bosco, e un loro presunto prestanome, Gaspare Di Paola. Al centro dell’inchiesta Arcot le indagini di militari del nucleo di Polizia economica finanziaria della Guardia di finanza di Catania che si sono avvalse anche di intercettazioni. “Lo schema fraudolento congegnato e perseguito dai soggetti arrestati”, secondo la Procura, si è caratterizzato per “la concessione da parte di Tecnis di consistenti e vorticosi finanziamenti infragruppo ‘non onerosi’ diretti alle consorziate”. Le imprese beneficiarie, a loro volta, “anche con movimentazioni bancari realizzate nella stessa giornata, hanno veicolato le liquidità in questione a favore di società estranee al gruppo di riferimento, ma sempre dirette, anche con la presenza di prestanome, da Concetto Bosco e Mimmo Costanzo”. Per la Procura “il profitto criminale originatosi dalla bancarotta fraudolenta veniva destinato, tra l’altro, alla realizzazione di strutture sportive e ricettive nel settore del turismo golfistico, la cui costruzione, in larga parte, veniva anche affidata alla stessa ‘depredata'”. Secondo l’accusa, “la compagine criminale, dunque, finanziata da mezzi tratti dalla società poi finita in amministrazione straordinaria, non remunerata per il malcelato finanziamento, realizzava distinti compendi societari senza dover ricorrere all’investimento di proprie risorse”.
Mps: Morelli indisponibile al rinnovo
Informato l’azionista Ministero dell’economia
20 febbraio 2020
18:57
L’ad di Mps Marco Morelli ha comunicato, ai membri del cda e ai membri del comitato di direzione della banca, di aver informato il Mef della sua indisponibilità al rinnovo dell’incarico, in scadenza all’assemblea del 6 aprile. “La Banca ha riconquistato il posto che merita sul mercato grazie al contributo di tutti i colleghi, del management e dei membri del CdA, tutti ben coscienti che Mps è un’importante realtà del Paese”, afferma il manager in comunicato diffuso a Borsa chiusa.
Air Italy: Solinas rilancia impegno Qatar, ma compagnia smentisce
Obiettivo azionariato diffuso con partecipazione pubblica
CAGLIARI
20 febbraio 2020
18:57
“Mi attengo a dati ufficiali, cioè a una lettera firmata dal Ceo di Qatar Airways, Akbar Al Baker, che ci manifesta l’interesse non solo a ragionare con la Regione Sardegna ma a valutare investimenti di supporto”. Così, rispondendo a una domanda nella conferenza stampa successiva al tavolo su Air Italy, il governatore Christian Solinas conferma le interlocuzioni col Qatar per mantenere il 49% della società. Parole immediatamente smentire però dai diretti interessati che hanno fatto sapere di non avere più alcun interesse nel vettore sardo.
Il presidente ha poi spiegato di puntare ad un azionariato diffuso con partecipazione pubblica. “Cercheremo di portare avanti le interlocuzioni con la Regione Lombardia e Sicilia che hanno manifestato un interesse in questo senso, ma aggiungo con la Corsica che una sua compagnia già strutturata su questo modello – ha spiegato Solinas – L’Air Corse è una compagnia che garantisce i collegamenti tra l’isola con un 60% di proprietà della Corsica e il resto della compagine con l’equivalente della nostra Cassa depositi e prestiti e in parte Air France e le Camere di commercio”.
Fondazione Carige chiede 141 milioni di danni agli ex vertici
Azione rovescia una decisione del 2015 del Consiglio d’indirizzo
GENOVA
20 febbraio 2020
18:55
Fondazione Carige ha chiesto oltre 141 milioni di danni agli ex vertici, il presidente Flavio Repetto e il segretario Rodolfo Bosio, e ai tre ex sindaci per la gestione dell’ente ligure tra fine 2009 e inizio 2012. La citazione è di settembre, la prima udienza è a maggio. A fine 2013 la Fondazione, socia al 47% della Banca, si ritrovò a affrontare una grave crisi di liquidità in scia alla banca conferitaria, per veder poi azzerata la quota. Oltre a Repetto e Bosio, Fondazione Carige cita gli ex componenti del collegio sindacale Romano Merlo, Giuseppe Anobile e Francesco De Stefano. Il giudizio è volto ad accertare “atti di mala gestio e violazioni di legge e statuto”. Viene contestato ai cinque “di aver promosso e poi eseguito operazioni dannose su cui è risultato integralmente omesso il controllo da parte del collegio sindacale”. L’azione ha colto di sorpresa gli ex vertici dell’ente perché rovescia una decisione del consiglio di indirizzo che nel 2015 aveva bocciato l’idea della causa.
Hyperloop, studio fattibilità per Cadorna-Malpensa
Dura 6 mesi. “Italia potrebbe essere prima rete al mondo”
20 febbraio 2020
17:59
Il consiglio di amministrazione di Fnm ha dato mandato al presidente Andrea Gibelli a “sottoscrivere una lettera d’intenti con Hyperloop Italia per coinvolgere tutto ciò che coinvolge l’innovazione per fare sistema della nostra Regione nell’ambito della mobilità e fare uno studio di fattibilità sulla Cadorna-Malpensa”.
Lo ha detto lo stesso presidente in un incontro con la stampa nella sede del Gruppo in Piazzale Cadorna a Milano. Secondo Gibelli si tratta di ” un’opera colossale per la sua complessità che ci consente di porre il cuore oltre l’ostacolo”.
Lo studio di fattibilità fra Fnm e Hyperloop dura “6 mesi”, ha specificato Bibop Gresta, fondatore e Ad di Hyperloop Italia, spiegando che il costo stimato per l’infrastruttura di Hyperloop varia da 20 a 40 milioni di dollari al Km.
“L’Italia – aggiunge – potrebbe essere il primo network al mondo con tecnologia Hyperloop”. “Abbiamo un prototipo a Tolosa – ha spiegato – lungo 32 metri, realizzato per il 90% in fibra di carbonio”. ” Siamo nella fase di collaudo e assemblaggio finale e lo stiamo certificando con l’Ue”. Nel Centro di ricerca di Tolosa è presente un tubo di 320 metri di linea per il collaudo del mezzo.
Coronavirus e aziende, economia fa i conti con emergenza
Stop a lavoratori a rischio, ferme trasferte, cresce telelavoro
23 febbraio 2020
23:03
Le aziende implementano i protocolli sanitari per prevenire l’epidemia di Coronavirus e lo smartworking è lo strumento più usato per non interrompere il lavoro a fronte delle ordinanze restrittive o per estrema tutela per esempio in Lombardia, dove si registra il più alto numero di contagiati. Ma gli stranieri ci guardano e Lvmh da qualche giorno ha invitato i suoi manager a non viaggiare dall’Italia alle altre sedi internazionali. Anche molte grandi aziende italiane stanno fermando le trasferte. “Le persone rappresentano il nostro asset principale: la loro tutela rappresenta la priorità”.
Da qui parte Intesa Sanpaolo per spiegare le misure di tutela dal Coronavirus adottate. La banca ha disposto la chiusura delle filiali nell’area ‘rossa’ con la possibilità per i dipendenti residenti nei Comuni interessati dalle ordinanze di “permessi retribuiti” o di lavorare da casa. Così hanno fatto anche Unicredit e Banco Bpm. L’istituto milanese “sta inoltre valutando ulteriori misure di estensione dello Smart Working stesso” e ha sospeso tutti i corsi di formazione già programmati nella prossima settimana, le trasferte all’estero e più in generale raccomanda di limitare al massimo la mobilità sul territorio attenendosi con attenzione alla relativa normativa interna. Zurich ha chiesto di lavorare in smart working ai dipendenti di Milano, Brescia, Modena, Rimini, Padova e Torino anche se non ci sono casi di contagio tra i dipendenti. E tutti invitano a ripianificare le riunioni trasformandole in conference call, a sospendere i viaggi all’estero e in Italia verso le 4 regioni coinvolte.
La stessa Banca d’Italia “segue con la massima attenzione l’evolvere dei casi di contagio; le filiali restano aperte” ma “sono sospesi gli eventi collettivi aperti al pubblico organizzati presso le Strutture della Banca nelle aree a rischio interessate dal provvedimento governativo e in tutti i casi in cui ciò può contribuire al contenimento del rischio di contagio”. Tra i grandi gruppi già nei giorni scorsi Enel, Eni, Saipem e Snam hanno disposto lo ‘smart working’ “fino a data da destinarsi per tutti i colleghi che lavorano o hanno residenza in uno dei comuni interessati da ordinanze pubbliche” relative al coronavirus. Mentre Leonardo ha sospeso “a scopo precauzionale e con effetto immediato” trasferte nazionali e internazionali. Ora si aggiunge Pirelli per il suo headquarter a Milano. Nella moda Armani chiude per una settimana gli uffici di Milano e le sedi produttive che si trovano in Lombardia, Emilia Romagna, Veneto, Trentino e Piemonte.
Inflazione: gennaio +0,5%, dato rivisto
‘Carrello spesa’ stabile +0,6%.Accelerano energetici e trasporti
21 febbraio 2020
11:53
A gennaio il tasso di inflazione registra un aumento dello 0,5% (come nel mese di dicembre). Lo rileva l’Istat diffondendo i dati definitivi, ricordando che la stima preliminare era di +0,6%. Su base mensile, l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC), al lordo dei tabacchi, registra un aumento dello 0,1% su base mensile.
In particolare, i prezzi dei beni alimentari, per la cura della casa e della persona, cioè il cosiddetto ‘carrello della spesa’, aumentano a gennaio dello 0,6% su base annua (stabili rispetto al mese precedente) e quelli dei prodotti ad alta frequenza d’acquisto dell’1,3% (da +1% di dicembre). La stabilità dell’inflazione, spiega l’Istat, è effetto di andamenti opposti: da un lato accelerano i prezzi dei beni energetici non regolamentati e dei servizi relativi ai trasporti; dall’altro si amplia la flessione dei beni energetici regolamentati e rallentano la loro crescita i prezzi dei servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona.
Petrolio: in rialzo a 53,46 dollari
Brent recupera a 59,16 dollari
20 febbraio 2020
08:11
– Quotazioni del petrolio in rialzo sui mercati internazionali. I contratti sul greggio Wti con scadenza a marzo guadagnano lo 0,3% a 53,46 dollari l’oncia mentre il Brent sale di 4 centesimi a 59,16 dollari.
Borsa: Asia piatta, Cina corre su Pboc
Incerti i futures sull’avvio dei listini europei
20 febbraio 2020
08:39
– Mercati azionari asiatici e dell’area del Pacifico generalmente piatti, ad esclusione dei listini cinesi che corrono sul taglio del ‘prime rate’ da parte della Banca centrale (Pboc): l’indice composite di Shanghai è salito dell’1,84%, mentre la Borsa di Shenzhen ha segnato un rialzo finale del 2,15%.
Gli altri mercati guardano con cautela al numero di nuovi contagi da coronavirus in calo: Tokyo ha segnato un rialzo finale dello 0,34%, mentre Hong Kong in chiusura di seduta segna una limatura dello 0,22%. Seul ha chiuso in ribasso dello 0,67%, mentre Sidney in aumento dello 0,25%.
Incerti i futures sull’avvio delle Borse europee.
Spread Btp-Bund in calo a 135 punti
Tasso di rendimento del decennale italiano allo 0,92%
20 febbraio 2020
08:45
– Avvio di giornata in calo per lo spread tra Btp e Bund a 135 punti base a fronte dei 137 della chiusura di ieri. Il tasso di rendimento del titolo decennale italiano è pari allo 0,92%.
Borsa: Milano apre in calo, -0,24%
In ribasso anche l’indice Ftse All share, -0,21%
20 febbraio 2020
09:05
– Avvio leggermente negativo per Piazza Affari: il primo indice Ftse Mib segna un calo dello 0,24%, l’Ftse All share un ribasso dello 0,21%. VAI ALLA CRONACA

ECONOMIA TUTTE LE NOTIZIE

Borsa: Europa parte piatta, Londra +0,1%
Limate Parigi e Francoforte
20 febbraio 2020
09:15
– Primi scambi senza una direzione precisa sui mercati azionari del Vecchio continente: Londra in avvio sale dello 0,1%, mentre Francoforte e Parigi perdono uno speculare 0,1%.
Cambi: euro in calo a 1,0788 dollari
Moneta unica a 120,57 su yen
20 febbraio 2020
09:31
– Prime battute di giornata in calo per l’euro che passa di mano a 1,0788 sul dollaro rispetto alla quota di 1,0815 di ieri sera dopo la chiusura di Wall street.
Nei confronti dello yen la moneta unica passa di mano a 120,57
Borsa Milano giù con Atlantia, ok Nexi
In lieve calo Ubi, Intesa e Tenaris, salgono Moncler e Bper
20 febbraio 2020
09:35
– Primissima parte di seduta in territorio negativo per Piazza Affari: dopo i primi scambi l’indice Ftse Mib cede lo 0,4% facendo di Milano per qualche frazione la Borsa più debole in Europa.
Nel listino principale Prysmian cede l’1,7% e Atlantia l’1,4% anche sulle ricostruzioni di ritorno dell’ipotesi di revoca delle concessioni autostradali. In calo dello 0,9% Ubi e di mezzo punto percentuale Intesa, così come Tenaris dopo i conti 2019. Positivi di un punto percentuale Moncler e Bper, forte Nexi (+1,6%).
Borsa: Europa incerta, Londra piatta
A Milano peggiora Atlantia
20 febbraio 2020
10:07
– Pochi spunti nella prima parte di seduta sui mercati azionari del Vecchio continente: Londra sale dello 0,1%, Parigi è piatta, mentre Francoforte perde lo 0,2% e Milano lo 0,3%.
In Piazza Affari peggiora Atlantia (-2,2%) con le tensioni sulle concessioni autostradali, mentre riparte Tanaris (+1,5%) dopo i conti, con Nexi che sale dell’1,7%.
Istat: indice costruzioni dicembre +1,3%
Quarto trimestre -1,7%
20 febbraio 2020
10:19
– A dicembre si stima che l’indice destagionalizzato della produzione nelle costruzioni aumenti in termini congiunturali dell’1,3%, recuperando solo parzialmente il forte calo registrato il mese precedente. E’ quanto risulta dai dati Istat mentre sulla media del quarto trimestre 2019, che mostra una contrazione congiunturale dell’1,7%, incide negativamente la marcata flessione di novembre.
Su base tendenziale, l’indice corretto per gli effetti di calendario (i giorni lavorativi sono stati 20 contro i 19 di dicembre 2018) diminuisce dell’1,3%, mentre l’indice grezzo aumenta del 2,2%.
Nella media complessiva del 2019, l’indice grezzo della produzione nelle costruzioni aumenta del 2,2% rispetto all’anno precedente, mentre l’indice corretto per gli effetti di calendario (nell’anno 2019 i giorni lavorativi sono stati gli stessi del 2018) registra una variazione positiva del 2,0%.
Intesa: Messina, prezzo Ubi non aumenta
‘Non parliamo con singoli soci, per investitori ok timing mossa’
20 febbraio 2020
10:52
– “Non so cosa il board deciderà, sono liberi di decidere quel che è meglio per gli azionisti. Ci sono zero probabilità di aumentare il prezzo di offerta”. Così l’amministratore delegato di Intesa Sanpaolo, Carlo Messina, ha replicato a una domanda di Bloomberg Tv su un eventuale rilancio se il Cda di Ubi chiederà di aumentare il ‘prezzo’.
“Questa è una operazione di mercato: non ci sono discussioni con i singoli investitori, saremo felici se aderiranno alla proposta”, aggiunge Messina parlando degli azionisti di Ubi.
Alla domanda se in caso di fallimento dell’offerta d’acquisto Intesa ha un ‘piano B’ Messina ha replicato: “Continueremo col piano a realizzare i nostri risultati. Sono comunque positivo su questa operazione”.
“Gli investitori hanno apprezzato la mossa e il ‘timing’ della mossa: il settore bancario deve essere consolidato, possiamo creare valore per gli azionisti di entrambi i gruppi”, ha concluso l’amministratore delegato di Intesa Sanpaolo.
Inps: +365.216 contratti stabili 2019
Saldo positivo 2019 365.216 unità
20 febbraio 2020
11:46
– A dicembre calano i contratti stabili con una variazione netta dei rapporti di lavoro a tempo indeterminato (assunzioni più trasformazioni meno le cessazioni) negativa per 75.024 contratti (erano 55.805 in meno a dicembre 2018). Nel 2019 la variazione è invece positiva per 365.216 contratti stabili, un valore più che doppio rispetto al 2018. E’ il dato diffuso dall’Osservatorio Inps sul precariato sui datori di lavoro privati. Le assunzioni totali nel 2019 sono state 7,17 milioni a fronte di 7,01 milioni di cessazioni con un saldo positivo di 161.000 unità.
Borsa Milano fiacca, ok Bper e Banco Bpm
Scivola Atlantia, sempre forte Nexi
20 febbraio 2020
11:48
– Piazza Affari prosegue la seduta in calo e di qualche frazione come la peggiore tra le Borse europee: l’indice Ftse Mib perde lo 0,4%, con Francoforte che cede lo 0,2%, mentre Londra e Parigi oscillano attorno alla parità.
A Milano il titolo peggiore tra quelli a elevata capitalizzazione è Atlantia che cede il 3% attorno ai 22 euro dopo i rumors sul ritorno dell’ipotesi di revoca delle concessioni autostradali, mentre si è sviluppata una corrente di acquisti su Bper (+1,9%) e Banco Bpm (+2,4%), con Nexi che sale del 3%.
Nielsen, per 87% italiani è recessione
Bene Gran Bretagna e Francia, in calo la Germania
20 febbraio 2020
12:09
– Nel quarto trimestre 2019 la fiducia dei consumatori italiani cala a quota 70 punti, un punto in meno rispetto al trimestre precedente, ma soprattutto passano dal 78 all’87% quanti ritengono che il Paese sia in recessione.
Lo affermano i dati della Conference Board Global Consumer Confidence Survey svolta in collaborazione con Nielsen. Su base trimestrale è invariata la media dell’indice di fiducia mondiale (107 punti), mentre quella del continente europeo scende di 2 punti (86 contro 88 del periodo luglio-settembre). Nel dettaglio, tra i mercati principali, crescono Gran Bretagna (+3, 99 punti) e Francia (+3, 83 punti), e calano Germania (-2, 102 punti) e Spagna (-1, 86 punti).
Secondo Nielsen l’atteggiamento degli italiani rispetto al tema risparmio cambia: nel quarto trimestre 2019, nonostante il periodo natalizio, quanti si dicevano orientati a non spendere aumentano, pur essendo già più di metà campione: sono il 58% del totale, +4 punti rispetto al periodo luglio-settembre.
Air Italy: corteo politici sardi a Roma
Presidente Consiglio, “siamo qui per sostenere i lavoratori”
CAGLIARI
20 febbraio 2020
12:35
– Uno striscione sotto Montecitorio, “Insularità in Costituzione”, e la bandiera dei Quattro Mori. Dietro, il presidente del Consiglio regionale Michele Pais: si è mosso così il corteo dei politici sardi, promosso dallo stesso Pais, verso la sede del Mit per il vertice sulla crisi di Air Italy. In marcia anche il governatore Christian Solinas e la vice presidente della Giunta Alessandra Zedda, convocati dalla ministra De Micheli insieme al presidente della Regione Lombardia e ai sindacati. Una manifestazione che ha visto la partecipazione massiccia di esponenti della maggioranza di centrodestra, compresi i parlamentari eletti nell’Isola. Pochi invece quelli dell’opposizione, molti dei quali assenti in aperta polemica con la Giunta Solinas per la gestione “in solitaria” delle vertenza. Hanno risposto all’appello, sfilando in corteo, il senatore M5s Gianni Marilotti e i deputati Pd Romina Mura e Andrea Frailis. Da Montecitorio il gruppo ha raggiunto il Mit dove sono in presidio oltre mille lavoratori
Atlantia: Borsa -3% su rumors autostrade
Pesa ritorno idea revoca per Aspi, scambi non eccezionali
20 febbraio 2020
12:50
– Si amplia la corrente di vendite su Atlantia in Piazza Affari: il titolo, debole dall’avvio, cede il 3,4% sotto quota 22 euro anche con il ritorno delle ipotesi della revoca delle concessioni autostradali alla controllata Aspi.
Forti ma non eccezionali gli scambi: al momento sono passate di mano un milione e 140mila azioni, contro una media degli ultimi 30 giorni di Borsa di due milioni di ‘pezzi’ quotidiani.
Carige: riunione consiglieri il 25
Nell’incontro informale l’ex commissario illustra linee al 2023
GENOVA
20 febbraio 2020
13:21
– Martedì prossimo 25 febbraio in Banca Carige ci sarà una riunione ‘off-site’, ovvero informale, dei consiglieri di amministrazione dell’istituto. Nell’incontro, secondo quanto si apprende da fonti qualificate, ci sarà una presentazione dell’ex commissario Fabio Innocenzi che procederà a illustrare ai componenti del board il piano strategico 2019-2023. Si tratta del piano dei commissari che è stata la base su cui l’assemblea dei soci ha dato via libera all’aumento di capitale di Carige.
Finti clienti per controllo polizze
Progetto entro giugno su vendite online e in agenzia
20 febbraio 2020
16:10
Finti clienti che acquistano polizze, nelle agenzie o online, per individuare eventuali abusi o irregolarità delle compagnie assicurative. Il mistery shopping, utilizzato da anni dalle aziende per rilevare la qualità dei propri servizi o indagare le caratteristiche del mercato, arriva anche all’autorità di vigilanza Ivass che lancerà, entro giugno, un progetto sperimentale.
Il segretario generale dell’istituto di vigilanza Stefano De Polis, parlando a margine del convegno ‘la product oversight governance’ organizzato a La Sapienza con la collaborazione delll’Anspc, ha sottolineato però che “manca una normativa in Italia più precisa sul tema”. Il mistery shopping (e quello online denominato mistery surfing) infatti viene compiuto da soggetti esterni alla vigilanza alla quale arriva una relazione, utile per far scattare eventuali controlli ed ispezioni.
L’attività, le caratteristiche di tali soggetti quindi devono essere meglio regolati dalla legge, spiega De Polis.
Iren: Bianco,nuovi target significativi
Intanto continuiamo con operazioni importanti
GENOVA
20 febbraio 2020
13:41
– “Sorgenia è stata un’esperienza positiva, perché abbiamo fatto una buona proposta che, purtroppo, non è andata come speravamo, ma stiamo cercando nuovi target. Non è facile trovarne di significativi, ma a fianco a questo continuiamo a fare operazioni importanti”. Lo ha detto l’amministratore delegato di Iren, Massimiliano Bianco, interpellato a Genova, a margine della presentazione del restauro di un dipinto, sulle strategie della multiutility, dopo che l’acquisizione di Sorgenia è sfumata. “Noi abbiamo un piano industriale molto sostenuto – ha spiegato Bianco – caratterizzato da una crescita organica che vuol dire investimenti importanti per sostenere lo sviluppo, 3,3 miliardi.
A fianco a questo abbiamo l’intenzione di fare acquisizioni, sia di medio piccole che di grande dimensioni. In settimana abbiamo annunciato due operazioni, una che ci fa crescere la base clienti di circa 55 mila unità è una seconda molti importante nella filiera del recupero della plastica, con l’acquisizione dell’azienda Iblue”.
Borsa Milano giù con Atlantia, bene Nexi
Negativa Ubi, acquisti su Pirelli, Banco Bpm e Bper
20 febbraio 2020
13:53
– In attesa dell’avvio di Wall street, Piazza Affari resta debole e la più pesante in Europa insieme a Madrid: l’indice Ftse Mib cede lo 0,8%, con Francoforte e Parigi in calo dello 0,2% e Londra che ondeggia sulla parità.
Tra i titoli principali di Milano, Atlantia resta il peggiore e amplia il calo con un ribasso del 4% a 21,7 euro, con Ubi che perde un punto percentuale a quota 4,27 e Intesa in calo dello 0,3% a 2,59 euro. Acquisti su Pirelli e Banco Bpm in aumento di oltre un punto percentuale, Bper in crescita dell’1,9% e Nexi del 2,6%.
Nel paniere a minore capitalizzazione, la Banca popolare di Sondrio scende di quattro punti percentuali, mentre Tiscali sale del 5%.
Ubi Banca: ops di Intesa ostile, è inaccettabile
La posizione dell’accordo di consultazione su 17,8% capitale: banca è sana e ben gestita
BERGAMO
20 febbraio 2020
17:31
“L’ops di Intesa-Unipol, come prospettata, appare ostile, non concordata, non coerente coi valori impliciti di Ubi e dunque inaccettabile”. E’ quanto si legge in un comunicato del Car, il patto di consultazione a cui aderisce il 17,8% del capitale di Ubi.

“Ubi è una banca sana, stabile, redditizia, ben gestita per competenze e risorse umane, competitiva e riconosciuta sul mercato di riferimento, realtà centrale per il sistema socio-economico del Paese”. È quanto afferma il Car, il patto di Ubi Banca, nella nota con cui, all’unanimità, ha bollato come “inaccettabile” l’ops di Intesa.

Messina, zero probabilità di aumentare prezzo  -“Non so cosa il board deciderà, sono liberi di decidere quel che è meglio per gli azionisti. Ci sono zero probabilità di aumentare il prezzo di offerta”. Così l’ad di Intesa Sanpaolo Carlo Messina ha replicato a una domanda di Bloomberg Tv su un eventuale rilancio se il Cda di Ubi chiederà di aumentare il ‘prezzo’.

“Questa è una operazione di mercato. Non ci sono discussioni con i singoli investitori. Saremo felici se aderiranno alla proposta”. Lo ha affermato l’ad di Intesa Sanpaolo parlando degli azionisti di Ubi in una intervista a Bloomberg Tv. Alla domanda se in caso di fallimento dell’offerta d’acquisto Intesa ha un piano B Messina ha replicato: “Continueremo col piano a realizzare i nostri risultati. Sono comunque positivo su questa operazione”.
Istat: migliora la soddisfazione per la vita. Il voto è 7.1
Oltre la metà degli under 25 vede rosa. Quelli molto o abbastanza contenti passano dal 48,3% al 51,3%
20 febbraio 2020
14:24
La soddisfazione per la vita nel complesso migliora nel 2019, confermando un trend positivo iniziato nel 2016. In media gli italiani danno un voto pari al 7,1. E più del 56,5% si dichiara soddisfatto della propria situazione economica, valore più alto dal 2006. Lo rileva l’Istat sottolineando inoltre che vede rosa più della metà degli under 25: quelli molto o abbastanza contenti passano dal 48,3% al 51,3%.
Che fine fa un portafoglio smarrito finito nella mani di un perfetto sconosciuto? Solo il 15% degli italiani crede possa tornare indietro. Lo rileva l’Istat. La fiducia cresce se a ritrovarlo è un esponente delle forze dell’ordine (84,0%) o un vicino di casa (73,3%).
Il tempo libero non è cosa da donne, soprattutto, se non si ha neanche un lavoro. Secondo l’Istat, infatti, le donne che si ritengono molto o abbastanza soddisfatte del proprio tempo libero continuano ad essere meno rispetto agli uomini (66,3% contro 70,0%). Il perché sta, spiega lo stesso Istituto, “nel carico di lavoro familiare e di cura particolarmente pesante e tale da comprimere la quantità di tempo libero”. Tuttavia, segnala l’Istat, “se occupate, la soddisfazione per questo aspetto è paragonabile a quella degli uomini (64,4% contro 64,9%)”.
Ancora una volta l’Italia risulta spezzata in due, con i cittadini residenti al Nord che registrano livelli più alti di fiducia e soddisfazione rispetto a chi risiede nel Mezzogiorno, afferma però, il Codacons, commentando l’indagine Istat sulla soddisfazione degli italiani nel 2019. “Anche sul fronte delle condizioni di vita e della fiducia il paese è letteralmente spezzato in due, con una forbice molto altra tra Nord e Sud Italia – spiega il presidente Carlo Rienzi – Il Nord presenta infatti la quota più alta di coloro che dichiarano un voto compreso tra 8 e 10 rispetto alla soddisfazione per la vita (46,7%), percentuale che nel Mezzogiorno si ferma al 39,2%”. Abissali le differenze a livello regionale: mentre in Trentino Alto Adige la quota di persone che da un voto da 8 a 10 alla propria soddisfazione raggiunge il 62,2% del totale, in Campania la percentuale si dimezza ed è ferma al 31,6% – aggiunge il Codacons. “Numeri che dimostrano ancora una volta come nel Mezzogiorno le condizioni di vita dei residenti siano indietro rispetto al resto del paese, e come non sia stato affatto abbastanza per colmare questo gap” – conclude il presidente Rienzi.
Petrolio: in rialzo a Ny a 54 dollari
Greggio aumento dell’1,33%
NEW YORK
20 febbraio 2020
15:18
– Il petrolio in rialzo a New York, dove le quotazioni salgono dell’1,33% a 54,00 dollari al barile.
Alitalia: Patuanelli, debito su italiani
Non dovrà essere in capo all’acquirente
20 febbraio 2020
15:18
– “Chi acquisirà gli asset di Alitalia non dovrà acquisire anche il debito nei confronti dello Stato” e “su questo sta lavorando il commissario Leogrande”. Lo ha detto il ministro dello Sviluppo economico Stefano Patuanelli, spiegando che “anche se fosse visto come aiuto di Stato, resterebbe in capo all’Alitalia di oggi”, per cui “se tutti gli asset saranno ceduti e ci sarà la necessaria discontinuità economica, quel debito non sarà ripetibile per i nuovi soci”.
Alla domanda se ricadrà sui contribuenti, Patuanelli ha risposto: “Di fatto è già così”. VAI ALLO SPORT VAI AL CALCIO VAI ALLA CRONACA VAI ALLA POLITICA

ECONOMIA TUTTE LE NOTIZIE

Wall Street apre in calo, Dj -0,17%
S&P 500 perde lo 0,18%
NEW YORK
20 febbraio 2020
15:34
– Apertura in territorio negativo per Wall Street. Il Dow Jones perde lo 0,17% a 29.298,04 punti, il Nasdaq cede lo 0,23% a 9.793,85 punti mentre lo S&P 500 lascia sul terreno lo 0,18% a 3.379,52 punti.
Dalla Bce cautela sull’economia anche prima dell’emergenza
E’ quanto emerge dalle minute della riunione del 22-23 gennaio pubblicate oggi
20 febbraio 2020
16:23
Nella riunione del 22-23 gennaio i membri del Consiglio della Bce vedevano rischi per le prospettive economiche – dal protezionismo alle tensioni geopolitiche, alle vulnerabilità dei mercati emergenti – già prima che l’emergenza coronavirus divampasse mettendo a rischio le stime di crescita per il 2020. Lo rivelano le minute della riunione pubblicate oggi dalla Banca centrale europea. Che parlano di una “possibile ripresa, ma notano: “Anche se una valutazione dei rischi più positiva potrebbe sostenere la fiducia nella ripresa e negli sviluppi economici, è stato osservato che prospettive economiche più
ottimistiche devono essere comunicate con cautela”, si legge nel documento.
Nella riunione di gennaio la Bce ha mantenuto invariato lo stimolo monetario. E, anche se hanno ribadito di dover valutare le misure messe in campo “alla luce dei potenziali effetti collaterali”, i governatori hanno mantenuto l’impegno a mantenere tassi negativi ancora a lungo, vista l’inflazione sempre “ben lontana” dall’obiettivo del 2%.
Parlamento, catasto obsoleto, ora riforma
Commissione anagrafe tributaria, estensione cedolare e Imu precompilata
20 febbraio 2020
16:52
Vista “l’obsolescenza del sistema estimativo catastale” bisogna per prima cosa creare un “cassetto fiscale” degli immobili, per semplificare e allineare le banche dati, e poi procedere a una “riforma del catasto” che porti a “una maggiore equità” mantenendo “invariato il prelievo fiscale complessivo”. E’ l’indirizzo espresso dalla commissione bicamerale di vigilanza sull’Anagrafe tributaria, che ha votato all’unanimità il documento conclusivo dell’indagine conoscitiva per la “riforma della fiscalità immobiliare”.
Altri suggerimenti contenuti nel documento vanno dall’estensione della cedolare secca sugli affitti a tutti i tipi di contratti e ai negozi, all’Imu precompilata, allo stop alle tasse sugli immobili sfitti. Si chiede anche di ridurre l’imposta di registro per i trasferimenti di seconde case o prime case di lusso e di stabilizzare i vari bonus esistenti per spingere la rigenerazione urbana, puntando anche su incentivi specifici.
Borsa: Milano chiude in calo -1,5%
In controtendenza Tenaris +3,7%, Unicredit -2,9%
MILANO
20 febbraio 2020
17:50
– La Borsa di Milano chiude in calo dell’1,56% a 25.080 punti. In un listino dove prevalgono gli ordini in vendita si è messa in evidenza Tenaris (+3,7%). Prese di profitto su Ubi (-2,15% a 4,2 euro) e Intesa Sanpaolo (-2,05% a 2,55 euro). E tonfo per Unicredit (-2,9%).
Borse:Europa chiude in calo,Londra -0,2%
Parigi -0,32%, Milano la peggiore -1,5%
20 febbraio 2020
18:11
– Chiudono tutte in rosso le Borse del Vecchio Continente. Londra ha perso lo 0,27%, Parigi lo 0,32%, Francoforte lo 0,9%. Milano la peggiore ha perso l’1,56 per cento.
Petrolio:scende sotto 54 dollari -0,9%
Brent un aki a 58,6. Attenzione resta su impatto coronavirus
21 febbraio 2020
08:25
– Scende sotto quota 54 dollari il prezzo del petrolio, con l’attenzione degli investitori che resta focalizzata nell’impatto sull’economia mondiale del coronavirus. Il greggio Wti del Texas arretra dello 0,97% a 53,6 dollari al barile mentre il Brent perde l’1,11% a 58,6 dollari.
Oro:avanza a 1632 dollari,massimi 7 mesi
Timori su impatto coronavirus spingono beni rifugio
21 febbraio 2020
08:28
– I timori per l’impatto del coronavirus sull’economia mondiale spingono il prezzo dell’oro, tradizionale bene rifugio, ai massimi degli ultimi sette mesi.
Il metallo con consegna immediata avanza a 1632 dollari l’oncia con un rialzo dello 0,8%.
Cambi: euro stabile a 1,079 dollari
Yen cala a 111,9 dollari
21 febbraio 2020
08:30
– Euro stabile all’avvio dei mercati.
La moneta unica scambia a 1,079 dollari (+0,09%) mentre lo yen in Asia scende dello 0,13% a 111,95.
Spread Btp/Nund apre invariato a 135
Rendimento del decennale a 0,9%
21 febbraio 2020
08:32
– Apertura invariata per lo spread fra Btp e Bund. Il differenziale segna 135 punti, sullo stesso livello della chiusura di giovedì. Il rendimento del decennale è pari allo 0,9%.
Borse Asia in rosso, Seul maglia nera
In calo future su Europa e Usa, giù petrolio, salgono Treasury
21 febbraio 2020
08:49
– Seduta negativa per le Borse asiatiche, dove tornano a prevalere le preoccupazioni sull’avanzata del coronavirus che ha contagiato più di 75.000 persone in Cina e sta attecchendo anche in altri Paesi asiatici, come dimostrano i 52 nuovi contagi registrati in Corea del Sud, che portano il totale di casi positivi a 156. Non a caso Seul è stata la peggior Borsa dell’area (-1,5%), davanti a Hong Kong, che sta cedendo l’1,1%. Deboli Tokyo (-0,39%) e Sydney (-0,3%) mentre hanno chiuso in rialzo Shanghai (+0,3%) e Shenzhen (+1,1%).
I deludenti indici pmi di Giappone e Australia a febbraio confermano come l’epidemia stia rallentando l’attività economica. In calo anche i future su Wall Street e sull’Europa, così come il petrolio, con il Wti che cede lo 0,95% a 53,38 dollari al barile. La fuga dal rischio spinge il rendimento dei treasury americano sotto l’1,5% per la prima volta da settembre.
Tra i dati attesi oggi figurano l’indice pmi e i dati sull’inflazione dell’Eurozona.
Allianz: utile netto 2019 sale a 7,9mld
In quarto trimestre +9,5%. Cda propone dividendo a 9,6 euro
21 febbraio 2020
08:51
– Il gruppo assicurativo tedesco Allianz chiude l’anno fiscale 2019 con un aumento dell’utile netto attribuibile agli azionisti di 7,9 miliardi di euro (+6,1%). E’ quanto si legge nel comunicato sui conti, secondo cui l’utile operativo è cresciuto a 11,9 miliardi, “il quinto aumento consecutivo”. Nel solo quarto trimestre l’utile netto è salito a 1,9 miliardi (+9,5%). Il cda ha proposto un dividendo in crescita a 9,6 euro per azione e ha annunciato un programma di buy back delle azioni fino a 1,5 miliardi di euro. Per il 2020 Allianz si aspetta un obiettivo di utile operativo di 12 miliardi di euro (+4,3% rispetto alle stime precedenti).
Borsa: Milano apre in calo (-0,4%)
Indice Ftse Mib arretra dello 0,4%
21 febbraio 2020
09:07
– Avvio di seduta in calo per Piazza Affari. L’indice Ftse Mib arretra dello 0,4% a 24.979 punti.
Borsa: Europa apre in calo, Londra -0,6%
Parigi e Francoforte arretrano dello 0,4%
21 febbraio 2020
09:12
– Avvio di seduta in calo per le Borse europee, sulle quali prevalgono i timori per la diffusione del coronavirus. A Londra l’indice Ftse 100 cede lo 0,62% a 7.390 punti, a Parigi il Cac 40 arretra dello 0,45% a 6.035 punti mentre a Francoforte il Dax perde lo 0,4% a 13.609 punti.
Borsa Milano peggiora con Europa -0,82%
Deboli Intesa-Ubi, brilla Mps (+2,27%)
21 febbraio 2020
11:53
Si appesantisce Piazza Affari (-0,82%) in linea con le altre Borse europee e con i futures Usa che puntano al ribasso facendo presagire una seduta negativa anche a Wall Street sulla scia dei cali in Asia per l’espandersi del coronavirus alla Corea.
A Milano vendite su Unicredit (-2,49%) per l’ipotesi che il ceo Jean Pierre Mustier rientri fra i candidati a guidare Hsbc e quindi possa lasciare il gruppo italiano. L’attenzione resta su Ubi (-1,35%) e Intesa (-0,98%) che soffrono entrambe per il no del patto della prima all’offerta della seconda. Cede anche Unipol (-0,96%) mentre fra le banche coinvolte nell’operazione è in controtendenza Bper (+0,55%). Male Banco Bpm (-0,90%), resta invece sempre in luce Mps (+2,27%) sull’idea che sia più vicino un acquirente, magari la stessa Ubi. Al di fuori del comparto recupera Atlantia (+0,7%) su cui pende il rischio che il governo revochi le concessioni autostradali cui risponde un’intervista l’ad Carlo Bertazzo.
Inflazione: a gennaio stabile allo 0,5%
Stima preliminare era +0,6%. Prezzi su mese +0,1%
21 febbraio 2020
11:42
– A gennaio il tasso di inflazione registra un aumento dello 0,5% (come nel mese di dicembre). Lo rileva l’Istat diffondendo i dati definitivi, ricordando che la stima preliminare era di +0,6%. Su base mensile, l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC), al lordo dei tabacchi, registra un aumento dello 0,1% su base mensile.
Borsa: Europa e Milano giù, Unicredit ko
Sale Atlantia, deboli Ubi e Intesa. Male Tenaris, scatto Nexi
21 febbraio 2020
12:01
– Piazza Affari resta debole a metà mattina con il Ftse Mib in calo dello 0,4%. Deboli anche le altre Borse europee, preoccupate per l’avanzata del coronavirus nonostante gli indici pmi dell’eurozona abbiano registrato un andamento migliore delle attese. Londra arretra dello 0,3%, Parigi dello 0,2% e Francoforte dello 0,1%.
A Milano si continua a scommettere su Mps (+4,5%), che potrebbe presto diventare protagonista del risiko bancario, con indiscrezioni di stampa che ipotizzano mosse difensive di Ubi Banca (-0,78%) per sfuggire all’ops di Intesa (-0,65%). Tonfo, invece, di Unicredit (-3%), che sconta le voci di un’uscita del ceo Mustier. In rosso anche Tenaris (-3,9%) e Azimut (-2,4%), con Saipem (-1,5%) che sconta la flessione del petrolio. Giù anche Bper (-1,3%), Cnh (-1,1%) e Ferragamo (-1,4%). Tra i segni più si fa notare Atlantia (+0,9%), a cui il premier Conte ha chiesto una proposta per evitare la revoca. Bene anche Nexi (+2,5%), Poste (+1,7%) e Stm (+1,6%).
Rata rottamazione 1mln contribuenti 28/2
Lazio, Campania, Lombardia in prima fila. Stop a chi non paga
21 febbraio 2020
14:46
Nuovo appuntamento con la rottamazione delle cartelle per oltre 1 milione di contribuenti.
Il 28 febbraio è il termine stabilito per il versamento della rata prevista dal piano dei pagamenti già comunicato nei mesi scorsi. Lo ricorda l’Agenzia delle Entrate-Riscossione. Nella classifica per regione, si trova in testa il Lazio con 181.334 contribuenti chiamati alla cassa, seguito dalla Campania (144.039) e dalla Lombardia (137.555). Chi non paga – ricorda l’Agenzia – perde i benefici.
Borsa: Europa parità, future WS negativi
Milano -0,02%, spread a 134, corre l’oro e cala il greggio
21 febbraio 2020
14:52
– Sono sulla parità le principali Borse europee, con gli indici Pmi dell’eurozoan che hanno restituito un andamento migliore delle previsioni, in attesa dell’apertura di Wall Street, dove i future sono in rosso. Corre l’oro, che in giornata ha fatto segnare un picco a 1.636,61 dollari l’oncia e nel primo pomeriggio è in rialzo dell’1,5% a 1.634,39 dollari. La peggiore è Madrid (-0,1%), seguita da Londra (-0,06%), Parigi (-0,05%) e Francoforte (+0,02%).
L’indice d’area, Stoxx 600, guadagna lo 0,1%, con il greggio in calo (wti -1,5%) che pesa sui petroliferi, soprattutto Tenaris (-3,2%), Tullow (-3,4%) e Aker (-2,4%). In rosso la maggioranza delle banche, a partire da Lloyds (-2,2%) e Unicredit (-2,3%). Soffre il comparto auto, in particolare Daimler (-1,4%), mentre va meglio Renault (+0,2%). In negativo i componenti, Valeo (-3,2%) e Hella (-2,7%) per primi.
De Micheli firma proroga voli agevolati
Collegamenti sino al 31 dicembre in attesa del nuovo bando
CAGLIARI
21 febbraio 2020
15:08
– La ministra dei Trasporti Paola De Micheli ha firmato il decreto di proroga al 31 dicembre 2020 dei voli in continuità territoriale tra la Sardegna e la Penisola in scadenza il 16 aprile prossimo.
Il decreto del Mit, che proroga gli oneri di servizio pubblico nei collegamenti tra i tre scali sardi di Alghero, Cagliari e Olbia e gli hub nazionali di Roma e Milano, allinea nuovamente le tre rotte allo stesso regime. Per Cagliari e Alghero la situazione è più lineare: ad Alitalia, che gestisce sino alla scadenza del 16 aprile lo schema attuale di continuità territoriale, basterà firmare nuovamente la convezione con la Regione per la proroga e continuare a volare con i contributi previsti sino all’esito del nuovo bando che viene definito in queste settimane tra Cagliari, Roma e Bruxelles. A Olbia, invece, dove Air Italy, oggi in liquidazione, aveva accettato di volare senza aiuti pubblici, ci dovrà essere un affidamento con procedura di emergenza.
Expo 2020, spinta per l’economia nonostante il Coronavirus
Polimi, Dubai occasione chiave per Sistema Italia
21 febbraio 2020
16:47
Expo 2020 Dubai è la prima Esposizione Universale della storia a svolgersi nel mondo arabo. Quando l’Italia ha deciso di partecipare si è posta l’obiettivo di essere un innovation hub, ovvero un’officina di collaborazione e innovazione con quella parte di mondo che va dal Nord Africa e Mediterraneo allargato al Medio Oriente, fino all’Asia Centrale, all’India, al Sud-Est Asiatico e alla Cina. Ma quando il Commissariato ha chiesto alla professoressa Lucia Tajoli, Ordinaria di Economia Internazionale alla School of Management del Politecnico di Milano e al professor Lucio Lamberti, associato di Marketing alla School of Management del Politecnico di Milano, una ricerca sugli impatti economici potenziali della partecipazione nessuno avrebbe potuto prevedere l’arrivo di un’epidemia globale. Oggi, a otto mesi dall’inaugurazione dei padiglioni, bisogna fare i conti con l’effetto Coronavirus e trovare una strategia che trasformi un’emergenza in una grande opportunità.
Al Politecnico avevano calcolato le ricadute per l’economia italiana dalla partecipazione a questo mega evento, stimandole in circa 2 miliardi, ricorda il professor Lamberti. Questo grazie al “potenziamento dell’export nell’area Medioriente, Nord Africa e Sud Asia; incremento dell’attività relativa a progetti infrastrutturali o all’attrazione di capitali verso le nostre piccole medie imprese da parte di investitori di quell’area del mondo o in una prospettiva più ampia relativamente a progetti di tipo Belt and Road Initiative; e in terzo luogo l’indotto turistico che deriverebbe da una opportuna promozione delle bellezze e del territorio e delle caratteristiche delle qualità del nostro paese presso i pubblici di riferimento di Expo Dubai 2020”, aggiunge Lamberti che dopo gli ultimi sviluppi traccia alcuni scenari. “Immaginiamoci che per il 20 di ottobre 2020, data di inaugurazione di Dubai 2020 ci troveremo in una situazione in cui l’emergenza coronavirus sarà rientrata: una Cina fiaccata e indebolita vorrà riprendere in fretta quelle posizioni perse con il rallentamento dell’economia. Ci immaginiamo una sua partecipazione con ancora maggiore forza propulsiva e quindi ancora più opportunità, soprattutto legate al tema dei progetti trilaterali in ambito Belt and Road Initiative nell’area”. Un altro scenario prevede un’emergenza coronavirus ancora in corso.
“Ecco allora che Dubai diventerà un’occasione pressochè unica – spiega Lamberti – di cercare di recuperare le posizioni perdute a causa delle turbolenze da epidemia. Il sistema Italia deve cercare di valorizzare, con un intervento ancora più forte, gli impatti e le ricadute economiche positive per il nostro Paese di questo evento”. A conferma dell’attenzione crescente verso l’Esposizione Universale di Dubai, dal Commissariato fanno sapere che anche dopo la chiusura dei termini dell’ultima call per le sponsorizzazioni del Padiglione Italia lo scorso 7 febbraio, sono continuate a pervenire numerose richieste e manifestazioni di interesse da parte di aziende italiane. Questo a testimonianza di uno spostamento dell’asse delle attività di comunicazione, marketing e promozione, inclusa per esempio il lancio di nuovi prodotti, verso altre aree del mondo a partire proprio dagli Emirati Arabi.
Fca: da Melfi le prime due Jeep Compass
Uscite dalle linee le nuove vetture destinate al mercato europeo
POTENZA
21 febbraio 2020
16:57
– L’uscita dalle linee di due auto, una di colore “Colorado Red” e una di colore “Jetset Blue”, ha segnato oggi, nello stabilimento di Melfi (Potenza), di Fca, l’avvio ufficiale della “produzione della Jeep Compass per il mercato europeo (in precedenza veniva realizzata in Messico)”.
Lo ha annunciato la stessa Fca, spiegando che “i lavoratori dello stabilimento hanno festeggiato l’evento con una foto ricordo. La Jeep Compass prodotta nell’impianto lucano sarà alimentata da nuove motorizzazioni benzina e diesel e nei prossimi mesi dall’innovativa motorizzazione ibrida plug-in.
Presenterà nuovi contenuti tecnologici grazie ai nuovi servizi ‘Uconnect Services’ per la connettività di bordo di nuova generazione e nuove soluzioni stilistiche (nuovi cerchi e nuovi colori per gli esterni). Oltre che in Italia, la Jeep Compass è prodotta in Messico, Brasile, Cina e India”.
Borsa: Milano chiude in ribasso (-1,2%)
Il Ftse Mib a 24.773 punti
MILANO
21 febbraio 2020
17:39
– Chiusura in ribasso per la Borsa di Milano. Il Ftse Mib ha perso l’1,22% a 24.773 punti.
Accelerazione su nuova guida Hsbc, presto decisione su Mustier
No comment dalla banca. Titolo a picco in Borsa
21 febbraio 2020
18:06
Jean Pierre Mustier è in trattative sul suo futuro in Unicredit dal momento che è candidato per la poltrona di Ceo di Hsbc. Una decisione sul suo futuro potrebbe essere anche oggi. Lo scrive Bloomberg indicando persone a conoscenza della situazione. Unicredit si è trincerata dietro un no comment, ma in Borsa le indiscrezioni hanno mandato a picco il titolo che ha perso oltre il 4%.
Borsa Milano va giù, Lombardia conta i casi di coronavirus
Male industria, petroliferi e banche, brilla Tim, bene Nexi
21 febbraio 2020
18:08
Giornata negativa per la Borsa di Milano (-1,2%), come per le altre Piazze europee. Piazza Affari ha guadagnato la maglia nera mentre la Lombardia ha iniziato a contare i contagiati da coronavirus italiani, così come il virus ha presentato casi in una serie di altri Paesi.
I peggiori a Milano sono stati industria, con Prysmian (-3,9%) e Buzzi (-2,5%), petroliferi col calo del greggio (wti -1,4%), da Tenaris (-4,4%) a Saipem (-2%) e Eni (-1%), mentre è balzato in alto l’oro (+1,5%). Male le banche, soprattutto Unicredit (-3,8%) mentre sul ceo Mustier si sono rincorse notizie di trattative con Hsbc, giù Fineco (-3,2%), Bper (-2,9%), Banco Bpm (-2,8%), Intesa (-1,1%), Ubi (-0,3%) sulle voci di una fusione con Mps (+0,5%), con lo spread chiuso a 134.
In rosso Juve (-3,1%), Exor (-1,7%) e il lusso con Moncler (-2,8%) e Ferragamo (-2,4%). Brillante Tim (+3,7%) in attesa di un accordo con Kkr, bene Nexi (+1,4%). Hanno tenuto Campari (+0,3%), Atlantia e Enel (+0,1%), piatta Poste (+0,09%).
Spread Btp/Bund chiude poco mosso a 134
Rendimento del decennale a 0,91%
21 febbraio 2020
18:13
– Chiusura poco mossa per lo spread fra Btp e Bund. Il differenziale segna 134 punti da 135 di ieri. Il rendimento del decennale italiano è 0,91%.
Borsa: Europa chiude giù, Londra (-0,4%)
Francoforte la peggiore (-0,6%), segue Parigi (-0,5%)
21 febbraio 2020
18:14
– Chiusura in rosso per le principali Borse europee, in linea con l’andamento negativo della giornata di Wall Street, nonostante le parole rassicuranti del consigliere della Bce Philip Lane sul fatto che al momento il virus non sia “un problema drammatico” per l’economia dell’eurozona e il fatto che gli indici pmi europei abbiano registrato un andamento migliore delle attese. La peggiore è stata Francoforte (-0,62%) a 13.579 punti, seguita da Parigi (-0,54%) a 6.029 punti, Madrid (-0,45%) a 9.886 punti e Londra (-0,44%) a 7.403 punti.
Fincantieri-Stx:Patuanelli,bene fusione
‘Rispondere a sfide mercati uniti. Solo così speranza’
TRIESTE
21 febbraio 2020
18:27
– “La fusione con Stx-Chantiers de l’Atlantique, è giusta ma Fincantieri deve avere la capacità di portare a un livello più alto tutte le imprese della filiera e dei suoi fornitori”. Lo ha detto il ministro per lo Sviluppo economico, Stefano Patuanelli, oggi a Trieste a margine di un incontro. Questa mattina da Padova il responsabile dello Sviluppo economico aveva sottolineato la “necessità” della fusione, per meglio rispondere alle sfide che l’economia mondiale sta attraversando. “Tra la guerra dei dazi imposta dall’America e l’espansionismo economico della Cina – aveva detto – solo se si risponde come sistema economico europeo si ha qualche speranza. Sull’impatto economico del Coronavirus sulle imprese italiane dal capoluogo giuliano Patuanelli rassicura: “con il ministro Gualtieri stiamo trovando le risorse per dare un po’ di ossigeno e di sostegno alle imprese italiane”. Infine la vertenza Alitalia promette, incontreremo i sindacati entro fine febbraio. Una volta predisposto il bando”.
Coronavirus, scatta emergenza in aziende contagiati
Sale tensione tra imprenditori. Bonomi, sosterremo le imprese
22 febbraio 2020
10:40
Sale la preoccupazione tra gli imprenditori del lodigiano e nel piacentino, in tensione per gli effetti che avrà la diffusione del contagio del coronavirus dopo la vicenda del 38enne ricoverato a Codogno (Lodi). Dal lodigiano gli imprenditori hanno preso di mira le linee telefoniche di Assolombarda per chiedere i comportanti ed i provvedimenti da adottare nel caso di dipendenti contagiati dal virus. Il 38enne lavora con altri sessanta operai nel reparto sviluppo della sede lodigiana della multinazionale Unilever di Casalpusterlengo.
Nell’azienda è scattata la procedura di emergenza e sono stati avviati i tamponi sui dipendenti per capire se qualcuno possa essere stato contagiato. I delegati sindacali della Unilever hanno incontrato i responsabili dell’azienda per discutere della situazione dopo la procedura di emergenza. Tra i lavoratori c’è “preoccupazione per quanto potrà accadere in futuro. E arrivano segnali di preoccupazione anche da altre aziende”, afferma Franco Stavi, segretario generale della Cgil di Lodi. Nel piacentino, invece, è la Mae di Fiorenzuola d’Arda ad essere interessata dalla vicenda. Nello stabilimento lavora l’italiano rientrato dalla Cina con cui è venuto a contatto il paziente lodigiano. Il dipartimento di Igiene pubblica dell’Ausl piacentina ha già contattato il medico competente della Mae per avviare la vigilanza sui lavoratori dell’azienda, che è stata chiusa prudenzialmente per iniziativa del titolare.
Tra le aziende che si sono subito adoperate c’è Arcelor Mittal che ha inviato una lettera ai dipendenti, nella quale ha annunciato la sospensione delle trasferte verso molte aree asiatiche e ha sancito l’obbligo di lavorare da casa per i dipendenti che risiedano o abbiano avuto contatti con la popolazione dei comuni lombardi. Gli imprenditori lodigiani, intanto, hanno preso di mira le linee telefoniche di Assolombarda per chiedere informazioni. Dall’associazione degli industriali sono state fornite tutte le informazioni ed un decalogo di comportamento, coerenti con quanto già diffuso dal Ministero della Salute e dalla Farnesina. Il presidente di Assolombarda, Carlo Bonomi, si è detto disponibile fin da subito a “collaborare con le istituzioni per trovare delle soluzioni che possano sostenere le imprese e i lavoratori in questa situazione di crisi”. Ci sarà l’impegno a “identificare le modalità più adeguate che vedano tutte le parti lavorare insieme per il sostegno del reddito dei lavoratori coinvolti”

ECONOMIA TUTTE LE NOTIZIE

Gualtieri, Stati lavorino insieme contro l’evasione
Urgente contrastare evasione asset digitali
22 febbraio 2020
10:59
L’adozione internazionale di standard sulla trasparenza fiscale “ha rinforzato la fiducia e la collaborazione fra le amministrazioni, aprendo la strada a un’azione più efficace per fronteggiare l’evasione fiscale internazionale”. Lo ha detto il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, durante un simposio al G20 in corso a Ryiadh, in Arabia Saudita. L’evasione fiscale può essere aiutata dalla diffusione di asset finanziari digitali, che “possono facilitare l’elusione a causa del livello di anonimato consentito da alcuni di questi strumenti di pagamenti”. E dunque “il problema deve essere fronteggiato velocemente, prima che l’uso di asset virtuali si diffonda fra i contribuenti di tutto il mondo”, ha aggiunto.
Prezzi: Cgia, 2019 di aumento tariffe
Solo taxi e pedaggi aumentati sotto tasso inflazione
VENEZIA
22 febbraio 2020
10:59
Nel 2019 le tariffe in Italia, secondo la Cgia di Mestre, sono continuate ad aumentare: le uniche in controtendenza sono state il gas (-0,9 per cento) e i servizi telefonici (-6,1 per cento); queste voci, assieme alle corse dei taxi (+0,5 per cento) e ai pedaggi sono le sole tariffe ad essere rimaste al di sotto dell’inflazione che, l’anno scorso, è salita dello 0,6 per cento. Tutte le altre, invece, hanno subito dei rincari importanti: in particolar modo i trasporti urbani (+2,6 per cento), i servizi postali (+3,4), l’energia elettrica (+5%) e i trasporti ferroviari (+7 per cento). Più contenuti, ma comunque superiori all’incremento del carovita, gli aumenti registrati dalla raccolta dei rifiuti (+1%) e dalla fornitura dell’acqua (+2 per cento). Solo i pedaggi autostradali/parchimetri non hanno subito sostanziali variazioni rispetto al 2018.
Emergenza virus irrompe al G20, Fmi taglia Pil globale
Allo studio misure. Georgieva, preoccupante se contagio si estende
23 febbraio 2020
11:59
Il coronavirus e i timori per il suo impatto economico irrompono al G20, costringendo ministri delle Finanze e governatori a valutare contromisure per sostenere la crescita. Con il Fmi che lima il Pil globale e avverte: le conseguenze potrebbero essere più preoccupanti se il contagio si allarga. Ministri, governatori e alte autorità finanziarie mondiali ragionano se il coronavirus provocherà una frenata del Pil globale “a forma di V”, con una caduta repentina della crescita seguita da una ripresa rapida. O se invece sia una “U”, una fase negativa più lunga e con ripresa graduale. L’ottimismo fa ancora prevalere la prima ipotesi: il Fondo monetario internazionale, al G20 di Riad, Arabia Saudita, lima la crescita globale per il 2020 al 3,2%, appena 0,1 punti in meno, e toglie alla Cina 4 decimali portandola al 5,6%.
Ma la revisione, interamente imputabile al coronavirus, arriva a solo un mese di distanza dalle stime che erano state presentate al forum di Davos. E la direttrice generale Kristalina Georgieva avverte: questo è lo scenario principale, che vede una ripresa nel secondo trimestre. Ma “guardiamo anche a scenari più preoccupanti, in cui la diffusione del virus continua più a lungo e si fa più globale, con conseguenze sulla crescita più durevoli”. Per questo il Fondo monetario è pronto, se fosse necessario, anche ad attingere al suo Fondo catastrofi per aiutare i paesi più deboli e vulnerabili. Sugli scenari si è soffermato anche un intervento di Ignazio Visco durante la riunione plenaria sull’economia globale. Il governatore di Bankitalia ha ribadito quanto detto al Forex: è ancora impossibile valutare compiutamente l’impatto del coronavirus, visti i molti fattori di incertezza e l’impatto indiretto attraverso canali come il turismo o i canali di distribuzione del commercio internazionale. Con l’allargarsi dell’epidemia che rischia di trasformarsi in pandemia, con i casi in Corea del Sud, Iran, e l’accelerazione dei contagi in Italia, la preoccupazione è alta. Le notizie più recenti, il contagio in Paesi dove sono difficili le misure draconiane messe in campo da Pechino, il lungo periodo di latenza del virus e le infezioni asintomatiche, fanno temere che andrà peggio.
In vista del comunicato finale in arrivo domani, un documento dell’organizzazione saudita dell’evento parlava di “possibili risposte delle autorità a sostegno della crescita per contrastare i rischi al ribasso”. In campo potrebbero tornare le banche centrali, con la People’s Bank of China che ha già adottato misure d’emergenza. E il coronavirus potrebbe spingere a un appello per uno stimolo di bilancio coordinato per la crescita: lo chiede – anticipando che anche l’Ocse potrebbe tagliare le stime – il segretario generale Angel Gurria. Un clima che riporta in mente gli anni della crisi finanziaria. Se non fosse che, da allora, i colpi alle istituzioni multilaterali sono stati incessanti. Una bozza del comunicato finale di Riad che circola si limita a parlare di “alzare il monitoraggio dei rischi globali, inclusa la recente epidemia di Covid-19”.
I dati economici più recenti parlano di un calo vertiginoso del Pil in Giappone. La Germania è in stagnazione con lo Zew che ha appena segnalato una caduta delle aspettative. Francia e Italia erano in negativo nel quarto trimestre. I titoli americani a 30 anni sono al minimo record di rendimenti, segno di una fuga degli investitori dal rischio, e negli Usa l’indice Pmi ha segnalato una contrazione dell’economia per la prima volta dal 2013. Per l’economia globale non è solo un problema di turisti cinesi volatilizzati, o di beni di lusso, automobili o prodotti esportati in Cina, o di ‘effetto paura’ che tiene la gente lontana dai cinema, dallo shopping e che non fa viaggiare. Il coronavirus ha messo in fermo una quota rilevante dell’industria cinese. Che a differenza dei tempi della Sars, nel 2003, ora costituisce una parte molto rilevante (16% contro il 4% di allora) del Pil globale, ed è ancora bene al centro della catena di produzione globale: uno stop in Cina significa una gelata del commercio mondiale.
Commercialisti, stop scadenze zone virus
‘Adempiere ad obblighi è impedito per cause di forza maggiore’
22 febbraio 2020
15:36
– ‘Congelare’ i versamenti e gli adempimenti tributari per i contribuenti e per i professionisti che abbiamo la sede dell’attività (oppure la residenza di titolari, soci, professionisti, associati, amministratori esecutivi, collaboratori, o dipendenti) nelle aree interessate dalle misure di quarantena introdotte per contrastare la diffusione del Coronavirus. Ad invocarlo il Consiglio nazionale dei commercialisti, rivolgendosi, in una nota, al ministero dell’Economia, cui chiede di “assumere con urgenza un provvedimento di sospensione dei versamenti e degli adempimenti tributari a norma dell’art. 9 dello Statuto dei diritti del contribuente, poiché nelle aree dove sono applicate misure di quarantena contro il Coronavirus il tempestivo adempimento di obblighi tributari è oggettivamente impedito da cause di forza maggiore”.
Rischi Coronavirus,Fmi lima Pil mondiale
L’Ocse valuta taglio previsioni, servono stimoli all’economia
22 febbraio 2020
16:24
– Il Fmi, di fronte all’emergenza del coronavirus, ha ridotto al 3,2%, 0,1 punti in meno, la stima di crescita mondiale 2020, portando la previsione per la Cina al 5,6% contro il 6% del mese scorso. Nello scenario principale “l’impatto sull’economia mondiale sarebbe relativamente basso e di breve durata”, ha detto al G20 di Riad la direttrice generale Kristalina Georgieva. “Ma guardiamo anche a scenari più preoccupanti in cui la diffusione del virus continua più a lungo e si fa più globale, con conseguenze sulla crescita più durevoli”.
Anche l’Ocse, ha detto il segretario generale Angel Gurria, potrebbe dover abbassare le previsioni di crescita globali. Il virus, ha sottolineato Gurria, mette in evidenza la necessità di stimoli di bilancio globali.
Coronavirus: cig e lavoratori a casa
Aziende invitano a non presentarsi, Catalfo annuncia misure
22 febbraio 2020
16:41
Le aziende di Milano e dell’hinterland si stanno attrezzando per fronteggiare l’epidemia del coronavirus che ha colpito la Bassa lodigiana in accordo con le disposizioni del ministero della Salute e della Regione Lombardia. Da questa mattina gli uffici del personale dei grandi gruppi come Eni, Snam e Saipem stanno contattando uno a uno i dipendenti che risiedono nei comuni in provincia di Lodi indicati tra quelli a rischio. L’indicazione che viene data loro è di rimanere a casa ed evitare il più possibile i contatti sociali.
Intanto il ministro del Lavoro, Nunzia Catalfo, ha fatto sapere che il ministero e l’Inps stanno monitorando gli sviluppi e “studiando le contromisure da adottare per i lavoratori delle aziende” dell’area interessate dall’ordinanza. La prima è “quella di concedere loro la Cassa integrazione ordinaria (Cigo): trattandosi di un evento imprevedibile, qual è questo, non c’è bisogno di una norma ad hoc”. Il ministero resta pronto, se necessario, ad adottare ulteriori misure.
Pop. Bari: De Angelis direttore generale
‘In virtù gradimento espresso da Fitd e Mcc’
22 febbraio 2020
19:53
– I Commissari Straordinari della Banca Popolare di Bari in amministrazione straordinaria, Enrico Ajello e Antonio Blandini, “in virtù del gradimento espresso dal Fondo Interbancario di tutela dei depositi e da MedioCredito Centrale S.p.A. ai sensi delle intese stipulate in data 31 dicembre 2019”, hanno designato Paolo Alberto De Angelis quale direttore generale. Lo comunica una nota della Banca. La nomina, prosegue la nota, “sarà perfezionata una volta completate le relative formalità con l’Istituto di provenienza.
De Angelis ha maturato un’esperienza professionale significativa nel settore bancario ricoprendo nel tempo posizioni rilevanti e apicali”. De Angelis è consigliere nel cda di Bnl, dove è stato vicedirettore generale e direttore della divisione corporate.
Borsa, Seul crolla del 3,01%
Pesa emergenza coronavirus, male anche Hong Kong e Shanghai
PECHINO
24 febbraio 2020
03:10
– La Borsa di Seul crolla scontando l’annuncio dei 161 nuovi casi di infezioni da coronavirus in Corea del Sud: l’indice Kospi cede lo 3,01%, scivolando a 2.097,74 punti.
Male anche la Borsa di Hong Kong: nelle primissime battute l’indice Hang Seng perde lo 0,75%, a 27,105.35 punti. In calo ugualmente le altre borse cinesi, con Shanghai a -0,39% e Shenzhen a -0,09%.
Mustier, niente Hsbc, resta a Unicredit
Dopo indiscrezioni il gruppo chiarisce la posizione del manager
24 febbraio 2020
09:03
Jean Pierre Mustier si taglia fuori dalla corsa a diventare amministratore delegato di Hsbc. Dopo 48 ore di voci e indiscrezioni, il numero uno di Unicredit ha deciso di restare a Milano. La notizia, anticipata dal Financial Times, è stata confermata dalla banca. “In linea di principio, è prassi di UniCredit non commentare su voci o speculazioni.
Tuttavia, a seguito della recente copertura mediatica sul futuro dell’Amministratore Delegato di UniCredit, il Gruppo rende noto che Jean Pierre Mustier ha confermato che resterà alla guida della banca”, ha reso noto il gruppo.
Spread Btp-Bund schizza a 145 punti, Piazza Affari a picco
Con allarme coronavirus differenziale è più alto di quello greco
24 febbraio 2020
09:14
La diffusione del coronavirus nel Nord Italia pesa anche sui titoli di Stato. Lo spread tra Btp Bund è schizzato a pochi minuti dall’apertura dei mercati a 145 punti base dai 134 della chiusura di venerdì scorso, con un tasso di rendimento per il decennale italiano dello 0,98%. I Btp fanno peggio dei titoli greci, a 139,8 punti base dal Bund, con un rendimento dello 0,93%.
La Borsa di Milano ha aperto in netta perdita. L’Ftse Mib segna -3,5%. Male anche le altre piazze europee: Francoforte e Parigi perdono il 2,5%, Londra il 2%.
Petrolio crolla dopo allerta G20 sul coronavirus, vola l’oro
Brent scende a 56 dollari, Wti a 50,7 dollari
24 febbraio 2020
18:27
Crollano i prezzi del petrolio dopo l’allerta lanciata dal G20 finanziario sul possibile impatto del coronavirus sull’economia globale. Il Brent, il greggio di riferimento europeo, ha perso il 4,2% per cento scendendo a 56 dollari al barile, mentre il West Texas Intermediate americano è arretrato del 5% per cento a 50,7 dollari al barile. L’oro con consegna immediata è invece volato ai massimi degli ultimi sette anni salendo a 1.678 dollari.
Nel corso del vertice finanziario tenutosi nel week end a Riad, il Fondo monetario ha limato le stime di crescita mondiale dello 0,1%, avvertendo però su rischi potenzialmente crescenti. “Il coronavirus – ha detto Kristalina Georgieva – mette in pericolo la ripresa economica mondiale”. Parole che oggi pesano sui mercati internazionali.
Dudubags, con i social acquisti anche dalle Maldive
Azienda pelletteria, quasi tutto budget pubblicità va all’online
24 febbraio 2020
15:28
Con i social media le borse e gli accessori si possono comprare anche da paradisi sperduti come le Maldive. E’ l’esperienza di Dudubags azienda che nasce da una storia di famiglia maturata nei laboratori artigianali fiorentini, il top per la pelletteria, dove Biagio Addario da giovanissimo ha imparato il mestiere e i segreti della lavorazione della pelle. E poi li ha trasferiti ai figli, Enrica e Paolo, che dal 1992 hanno trasformato questo sapere in una varietà di collezioni che oggi sono presenti anche online.
“Nel 2011 è nato il nostro eCommerce e più o meno in quella data sono stati aperti tutti i nostri canali social. Ho cercato di potenziare il lavoro con la pubblicità e l’informazione sponsorizzata su Facebook e Instagram e visti i risultati abbiamo deciso di continuare”, spiega Sara Verardo, social media manager di Dudubags, azienda che ha sede a Pordenone, in Friuli.
“Tre o quattro anni fa abbiamo visto un’impennata di ‘mi piace’ sulla pagina, su Facebook abbiamo più di 78mila follower, su Instagram circa 2300. L’obiettivo è implementare anche WhatsApp business – aggiunge Verardo – Gli utenti chiedono informazioni sui prodotti, apprezzano le foto, chiedono prezzi o dettagli ulteriori pure tramite Messenger e attraverso la chat li indirizziamo verso il prodotto più idoneo per loro”. I social media, osserva, “sono una cassa di risonanza e funzionano principalmente come veicolo di ‘brand awareness”.
L’azienda è composta da 12 persone di età media tra i 30 e i 40 anni, due persone sono nel negozio monomarca di Venezia, i cui bestseller sono i portafogli e le borse Colorful. E ci sono 500 rivenditori, l’80% sono in Italia che è il primo mercato della società. Il secondo mercato è la Francia, poi ci sono la Russia, la Spagna, la Germania e l’Est Europa, “ma vorremmo espanderci di più”, spiega la social media manager, raccontando che grazie all’eCommerce hanno ricevuto una richiesta di acquisto da un privato dalle Maldive. A parte il catalogo cartaceo per i rivenditori, Dudubags investe tutto il budget destinato alla pubblicità nel digitale.
“Sicuramente le campagne più produttiva sono quelle per il Black Friday, hanno un traino pazzesco e un costo contenuto”, conclude Verardo. Fanno parte di Dudubags i brand Dudu, Nuvola Pelle e Antica Toscana.
Cambi: euro in calo -0,3% a 1,0811 dlr
Rialzo dello 0,34% sullo yen
24 febbraio 2020
08:22
– L’euro è in calo rispetto al dollaro nei primi scambi della mattinata. La moneta unica perde lo 0,3% a 1,0811 dollari. Rialzo invece nei confronti dello yen a 120,58 (+0,34%).
Coronavirus: chiusura a picco per Milano, -5,4%. Economisti: ‘Italia verso la recessione’
In brusca scivolata anche l’indice Ftse All Share, -5,5%
24 febbraio 2020
18:26
Giornata pesantissima per Piazza Affari: sull’effetto Coronavirus, che ha coinvolto anche le altre Borse europee, l’indice Ftse Mib ha chiuso in calo del 5,43% a 23.427 punti, l’Ftse All share in ribasso del 5,51% a quota 25.431. La seduta drammatica di Piazza Affari ha causato una riduzione della capitalizzazione del paniere dei titoli principali della Borsa di Milano (indice Ftse Mib) di 30 miliardi di euro. – L’effetto Coronavirus ha colpito tutti i mercati azionari del Vecchio continente: Francoforte ha concluso in calo del 4,01%, Parigi in ribasso del 3,94%, mentre Londra ha perso il 3,34% finale.  La giornata molto difficile sui mercati azionari ha portato a una riduzione dell’indice Euro stoxx 600, dove sono riuniti i principali gruppo quotati del Vecchio continente, del 3,79%, che corrisponde a 352 miliardi di euro ‘bruciati’ in una sola seduta. La diffusione del coronavirus nel Nord Italia fa volare lo spread Btp-Bund a 145 punti base in chiusura, dai 134 di venerdì scorso. Il rendimento per il decennale italiano è allo 0,96%.
Wall Street procede in territorio negativo ma riduce le perdite. Il Dow Jones perde il 2,73% a 28.198,86 punti, il Nasdaq cede il 2,99% a 9.289,29 punti mentre lo S&P 500 lascia sul terreno il 2,50% a 3.254,33 punti.
Economisti, Italia verso recessione – Recessione tecnica data quasi per scontata dopo il -0,3% del quarto trimestre. E un 2020 che va verso la crescita negativa, con stime fra -0,5% e -1%. Sono le prime stime degli economisti sull’impatto dei contagi di coronavirus in Italia. “Una recessione tecnica ci sarà decisamente”, dice Lorenzo Codogno, fondatore di Lc Macro Advisors a Londra. Per il 2020 la stima è “negativa fra -0,5 e -1%”. Raffaella Tenconi, capo economista di ADA Economics, se la situazione non si risolve rapidamente una contrazione dell’1% del Pil in Italia quest’anno è “plausibile”.

Il petrolio affonda a New York, dove le quotazioni perdono il 4,29% a 51,08 dollari al barile.

Seduta negativa sui listini asiatici dove continuano a dominare i timori legati ai nuovi casi di coronavirus fuori dalla Cina. Proprio alla luce dei numeri Seul segna il peggior risultato con un tonfo del 3,87% seguita da Hong Kong (-1,63% e mercati ancora aperti) mentre fanno meglio i listini cinesi di Shanghai (-0,31%) e Shenzhen (+1,24%) per la percezione che l’espansione del virus stia rallentando nel Paese. Chiusa Tokyo per festività.
Oro in volata questa mattina sui mercati asiatici. Il diffondersi del coronavirus, i cui rischi sono stati riconosciuti anche dal G20, hanno spinto il metallo prezioso con consegna immediata a 1.678,58 dollari l’oncia, il massimo degli ultimi sette anni.

Borsa: Milano apre in calo del 3,5%
Su indice Ftse Mib effetto coronavirus in Nord Italia
24 febbraio 2020
09:13
– Avvio di seduta pesante per Piazza Affari. L’indice Ftse Mib arretra del 3,45% a 23.918 punti in apertura sull’onda dell’espansione del coronavirus nel Nord Italia.
Borsa: in Europa apertura pesante
Francoforte e Parigi cedono oltre 2,5%
24 febbraio 2020
09:32
– Avvio di seduta in forte calo per le Borse europee, sulle quali prevalgono i timori per la diffusione del coronavirus. A Londra alle prima battute lascia sul terreno il 2%, Parigi arretra del 2,55% mentre Francoforte perde il 2,56%.
Borsa Milano: molti stop, Unicredit -4%
Cali nell’ordine del 10% per Amplifon e Juve. Intesa -4,6%
24 febbraio 2020
09:33
– Raffica di sospensioni per eccesso di ribasso sul listino principale di Piazza Affari sulla scia dei contagi per il coronavirus in Italia. Il Ftse Mib, che ha segnato una prima variazione pari al 3,45%, cede ora il 3,47% con Amplifon e Juve che segnano cali teorici del 10 e 9,9%, Azimut dell’8,7% e Pirelli del 7,6%. Sono finite in asta di volatilità Ferragamo (-7%), Fineco (-6,9%) e Saipem (-6,7%).
Anche Unicredit, pur con l’ad Mustier che resta alla guida e non passa a Hsbc, scivola del 4%, Intesa del 4,6 per cento.
Borsa Milano scivola -4% su coronavirus
Anche Europa in profondo rosso, giù le compagnie aeree
24 febbraio 2020
11:04
– La Borsa di Milano e quelle europee aprono la settimana in caduta per l’allarme lanciato dal G20 sull’impatto del coronavirus sulle economie mondiali e in particolare per l’espandersi del contagio in Italia e delle misure di contenimento varate nelle regioni coinvolte. Piazza Affari, mentre lo spread si è allargato a 145,9 punti, guida i ribassi (-4,2%), diffusi in tutti i settori e non solo nel lusso e nei titoli legati al turismo come le compagnie aeree: a Parigi (-3,6%) e Londra (-3,2%) Air France perde l’8% e British Airways il 6,6%. La Juve guida i cali (-8,1%), Ferragamo perde il 6,83% e Moncler il 5,2%, Amplifon il 6%, Saipem il 5,9%, Cnh il 5,5%.
Limitano lo scivolone Tim (-1,4%), Italgas (-2,4%) ed Enel (-2,7%).
Borsa Milano sprofonda con coronavirus
Tonfo Autogrill -12,8%, tengono Tim e Inwit
24 febbraio 2020
12:33
– I timori legati all’espandersi del coronavirus fuori dalla Cina affossa le borse europee. E a guidarle è Milano (-4,7%) alla luce delle misure prese nel Nord Italia per limitare il contagio. Le vendite, considerando che i listini viaggiavano sui massimi, colpiscono un po’ tutti i settori con cadute sensibili nel lusso, turismo e commercio. Lo stop alle partite di campionato non aiutano la Juve (-9,6%), le prospettive nella moda penalizzano Ferragamo (-7,6%) e Moncler (-6,5%) e fuori dal paniere principale spiccano i cali di Autogrill (-12,8%), Ovs (-11,3%) e Fiera Milano (-9,4%). Argina la caduta soltanto Tim (-1,98%) con Inwit (-0,67%) grazie a Kkr più vicina. La permanenza del ceo Jean Pierre Mustier al suo posto non sostiene Unicredit (-3,93%) ma fanno peggio Ubi (-5,3%) e Intesa (-5%) in una giornata non facile per i finanziari con lo spread Btp Bund salito a 144,6 punti.
Ubi: annullata riunione patto Brescia
Su offerta Intesa. Confermata invece per Bergamo, ma telefonica
24 febbraio 2020
12:59
azione
È stata annullata e rinviata a data ancora da destinarsi la riunione del patto di sindacato degli azionisti bresciani di Ubi Banca, che si sarebbe dovuta tenere oggi pomeriggio a Brescia per esaminare l’offerta pubblica di scambio lanciata da Intesa Sanpaolo. È quanto si apprende da fonti vicine al patto. Il rinvio è verosimilmente legato allo scoppio dell’emergenza coronavirus in Lombardia.
E’ confermata per questo pomeriggio la riunione del patto dei Mille, il patto di sindacato che riunisce alcuni soci bergamaschi di Ubi Banca, tra cui la famiglia Zanetti, e che vincola l’1,6% dei capitale di Ubi Banca. La riunione, da quanto viene riferito, si dovrebbe tenere telefonicamente tra un nucleo ristretto di persone che compongono il direttivo del patto.
All’esame dei soci l’offerta pubblica di scambio di Intesa Sanpaolo.
Borsa:coronavirus piega Milano ed Europa
Milano maglia nera (-4,7%), Francoforte cede 3,5%
24 febbraio 2020
13:49
– L’esplodere del coronavirus nelle regioni del Nord Italia, locomotiva del Paese e una delle zone più ricche d’Europa, piega Milano (-4,69%) e i listini del Vecchio Continente mentre i futures in calo di Wall Street preannunciano una seduta negativa anche oltre Oceano. La paura di un rallentamento delle economie e di una frenata nei risultati aziendali contagia tutte le piazze con Francoforte in flessione del 3,5%, Parigi del 3,4% e Londra del 3%. Le vendite non risparmiano nessun settore, a partire dalla moda dove a Parigi Lvmh flette del 4,5% e Kering del 4,8%, e dalle compagnie aeree con Air France in caduta (-10,37%) così come British Airways (-8,5%) a Londra. Male anche i petroliferi dietro alla flessione dei prezzi del greggio.
Coronavirus:Fit, differito stop trasporto aereo domani
Oggi la Commissione di garanzia sugli scioperi ha rivolto a causa dell’emergenza coronavirus “un fermo invito affinché non vengano effettuate astensioni collettive dal 25 febbraio al 31 marzo 2020”
24 febbraio 2020
14:07
Lo sciopero di 24 ore del trasporto aereo previsto per domani è stato differito a data da destinarsi. Lo fa sapere la Fit Cisl. Oggi la Commissione di garanzia sugli scioperi ha rivolto a causa dell’emergenza coronavirus “un fermo invito affinché non vengano effettuate astensioni collettive dal 25 febbraio al 31 marzo 2020” al fine di evitare ulteriore aggravio alle Istituzioni coinvolte nell’attività di prevenzione e contenimento della diffusione del virus. Lo si legge in una nota della Commissione di Garanzia.
Alla base della protesta, proclamata da Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Ugl Trasporto aereo, c’era la “grave crisi che imperversa nel settore e il proliferare di situazioni di pesante crisi industriale” come Air Italy e Alitalia. A questo si aggiunge il nodo dell’annullamento del finanziamento del Fondo di solidarietà del trasporto aereo che contribuisce ad integrare i redditi dei lavoratori posti in ammortizzatore sociale. Alitalia aveva cancellato oltre 350 voli.
Borsa Milano -5%, peggiorano futures Usa
Oltre tre punti percentuali i cali sugli altri listini europei
24 febbraio 2020
14:47
– Si amplia ancora la violenta corrente di vendite in Piazza Affari: l’indice Ftse Mib ha toccato un calo del 5%, anche a fronte del peggioramento dei futures sull’avvio di Wall street. Oltre i tre punti percentuali i ribassi sugli altri listini azionari europei.
Borsa: Milano crolla (-6%), male Europa
Sopra i quattro punti percentuali i cali di Parigi e Francoforte
24 febbraio 2020
16:20
– Peggiora ancora Piazza Affari: l’indice Ftse Mib ha raggiunto un ribasso del 6% per poi tornare di qualche frazione sotto questa soglia, con Wall street molto debole (S&P -2,5%). Sopra i quattro punti percentuali i ribassi di Parigi e Francoforte, mentre Londra perde il 3,4%.
Stop trasporto aereo differito al 2/4
Dopo appello Garante contro aggravio a coronavirus
24 febbraio 2020
16:21
Lo sciopero del trasporto aereo che era previsto per domani è stato differito al 2 aprile 2020. Lo comunicano i sindacati del settore dopo che la Commissione di Garanzia sugli scioperi aveva invitato oggi a non effettuare astensioni collettive dal 25 febbraio al 31 marzo 2020 al fine di evitare ulteriore aggravio alle Istituzioni coinvolte nell’attività di prevenzione e contenimento della diffusione del coronavirus. I voli in calendario martedì 25 viaggeranno quindi regolarmente.

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Coronavirus, stop tasse nelle zone rosse
Gualtieri verso firma decreto. Poi dl a sostegno imprese
24 febbraio 2020
16:24
E’ al lavoro al Mef una task force interna istituita per monitorare l’impatto del Coronavirus sull’economia e approntare le misure necessarie. La task force guidata dal ministro Roberto Gualtieri, dicono fonti del Mef, sta predisponendo un decreto ministeriale per la sospensione dei versamenti e degli adempimenti tributari negli 11 Comuni della ‘zona rossa’. Il decreto ministeriale è alla firma del ministro Gualtieri e verrà emanato nel corso della giornata odierna. Poi ci sarà un decreto con altre misure per le imprese.
Wall Street apre in calo, Dj -3,16%
S&P 500 perde il 3,12%
NEW YORK
24 febbraio 2020
16:23
– Tonfo Wall Street all’avvio delle contrattazioni. Il Dow Jones perde il 3,16% a 28.086,85 punti, il Nasdaq cede il 4,23% a 9.172,23 punti mentre lo S&P 500 lascia sul terreno il 3,12% a 3.232,03 punti.
Crollo Borsa Milano, Ftse Mib -5,4%
In brusca scivolata anche l’indice Ftse All Share, -5,5%
24 febbraio 2020
17:49
– Giornata pesantissima per Piazza Affari: sull’effetto Coronavirus, che ha coinvolto anche le altre Borse europee, l’indice Ftse Mib ha chiuso in calo del 5,43% a 23.427 punti, l’Ftse All share in ribasso del 5,51% a quota 25.431.
Borsa: Europa brucia 352 miliardi
Francoforte ha perso il 4%, molto male anche Parigi e Londra
24 febbraio 2020
18:08
– L’effetto Coronavirus ha colpito tutti i mercati azionari del Vecchio continente: Francoforte ha concluso in calo del 4,01%, Parigi in ribasso del 3,94%, mentre Londra ha perso il 3,34% finale.
La giornata molto difficile sulle Borse europee ha portato a una riduzione dell’indice Euro stoxx 600, dove sono riuniti i principali gruppo quotati del Vecchio continente, del 3,79%, che corrisponde a 352 miliardi di euro ‘bruciati’ in una sola seduta. Drammatico il lunedì per Piazza Affari: solo Milano nel paniere dei titoli principali raggruppati nell’indice Ftse Mib ha perso 30 miliardi di euro di capitalizzazione.
Spread Btp-Bund chiude a 145
Rendimento decennale italiano a 0,96%
24 febbraio 2020
18:28
– La diffusione del coronavirus nel Nord Italia fa volare lo spread Btp-Bund, che anche in chiusura si attesta a 145 punti base dai 134 di venerdì. Il rendimento del decennale italiano è allo 0,96%.
Coronavirus piega Borsa Milano e banche
Eni ed Enel -4%, Tim prova a contenere perdite, Gedi in parità
24 febbraio 2020
18:29
– Il Coronavirus ha contagiato Piazza Affari: la prima seduta dopo l’avvio conclamato dell’emergenza Coronavirus si è chiusa con il crollo dell’indice Ftse Mib del 5,43% a 23.427 punti, mentre l’Ftse All share ha segnato un ribasso del 5,51% a quota 25.431.
Nel paniere principale della Borsa di Milano, che da solo ha ‘bruciato’ 30 miliardi di capitalizzazione e con diversi titoli passati dall’asta di volatilità, l’azione peggiore è stata quella della Juventus, che ha perso l’11,8% a quota un euro, seguita da Ferragamo (-8,9%) e Nexi, che ha ceduto l’8,6% finale. Banco Bpm, Ubi, Exor e Fca sono scivolati di oltre il 6%, Intesa si è mossa in linea con il listino, Eni, Enel e Unicredit di oltre quattro punti percentuali.
Tim ha provato a tenere con un calo del 3,9% mentre tra i titoli a minore capitalizzazione Risanamento è scivolato del 15% e Unieuro del 14%. In controtendenza It Way (+7%) e Alerion, salito di sei punti percentuali. Sulla parità il gruppo editoriale Gedi.
Coronavirus: Gualtieri, stop a tasse e mutui nella zona rossa
Firmato decreto ministeriale e fatto accordo con Abi
24 febbraio 2020
21:16
Il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri ha firmato il decreto ministeriale per la “sospensione degli adempimenti e i pagamenti dei tributi e delle ritenute fiscali per cittadini e imprese della cosiddetta zona rossa che stanno subendo conseguenze più pesanti” dell’emergenza Coronavirus. Una misura, ha detto al Tg1, “doverosa per cittadini ai quali siamo tutti vicini”. Gualtieri ha annunciato anche di avere “già concordato con Abi la sospensione delle rate dei mutui per i residenti della zona rossa”.  In particolare, vengono sospesi i versamenti delle imposte e delle ritenute e gli adempimenti tributari per i contribuenti e le imprese residenti o che operano negli undici comuni interessati dalle misure di contenimento del contagio da Coronavirus. La sospensione riguarda anche le cartelle di pagamento emesse dagli agenti della riscossione e quelli conseguenti ad accertamenti esecutivi.
Il decreto, in corso di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, riguarda i versamenti e gli adempimenti scadenti nel periodo compreso fra il 21 febbraio e il 31 marzo 2020. I comuni interessati sono: in Lombardia Bertonico (LO) Casalpusterlengo (LO) Castelgerundo (LO) Castiglione D’Adda (LO) Codogno (LO) Fombio (LO) Maleo (LO) San Fiorano (LO) Somaglia (LO) Terranova dei Passerini (LO); in Veneto Vo’ (PD).
Presto sostegno a liquidità imprese – “”E’ prematuro quantificare” gli effetti del Coronavirus sull’economia. Ci saranno interventi sulla cassa integrazione e una serie di misure che stiamo predisponendo a sostegno della liquidità delle imprese dei settori più colpiti che verranno definite e modulate nei prossimi giorni anche sulla base dell’evoluzione del quadro complessivo”.

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