Ultimo aggiornamento 31 Marzo, 2020, 00:37:14 di Maurizio Barra
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Esodo biblico in India, in fuga a piedi dalle città
Centinaia di migliaia senza lavoro per il virus verso i villaggi
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30 marzo 2020
18:27
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NEW DELHI – Un esodo biblico, che non accenna a diminuire: nel quinto giorno di quello che avrebbe dovuto essere in India un lockdown totale, le immagini che fanno il giro del mondo sono quelle di centinaia di migliaia di persone, quasi tutti uomini, ammassati lungo le strade, alle frontiere, o nei dintorni delle stazioni ferroviarie o degli autobus.
Fotografie sconvolgenti che raccontano un’emergenza nell’emergenza: una bomba socio-economica pronta a scoppiare insieme a quella sanitaria. Tutto il contrario di quello che si voleva ottenere chiudendo da un giorno all’altro ogni attività e chiedendo a un miliardo e trecento milioni di persone di chiudersi in casa e mantenere le distanze uno dall’altro.
Protagonisti di questa migrazione sono le centinaia di migliaia di lavoratori giornalieri, che in tutto il Paese si erano trasferiti nelle città dai loro villaggi o aree rurali e che, improvvisamente, si ritrovano disperati, da quando lunedì notte hanno perso il lavoro e non hanno altra possibilità di sostentamento. E che, a causa del blocco totale di tutti i mezzi di trasporto, non hanno un altro modo di tornare a casa se non a piedi, a volte percorrendo anche centinaia di chilometri.
Un tentativo, purtroppo, senza speranza, che finisce, per ora, in un vicolo cieco: nella gran parte del paese, infatti, ad eccezione dell’Uttar Pradesh che due giorni fa ha organizzato mille autobus per riportare i suoi cittadini dalla capitale creando il più grande ingorgo di persone mai visto a Delhi attorno alla stazione degli autobus, gli stati fermano l’esodo alle frontiere.
La pressione aumenta quasi ovunque: in quella che ogni giorno di più sembra diventare una guerra contro i poveri. In Orissa, almeno 15 mila si erano messi in cammino per tornare in Bihar, il loro stato d’origine, ma l’Alta Corte ha ingiunto allo stato di fermarli, rinchiudendoli nei 104 campi già allestiti. In Kerala altre migliaia sono accampati nelle strade di Paippad, nel distretto di Koitayam, chiedendo mezzi per raggiungere i villaggi d’origine. A Chennai, la capitale del Tamil Nadu, la stazione è assediata da disperati che attendono un miraggio, la partenza di qualche treno.
Ma di fronte all’indignazione crescente del mondo per questa vera crisi umanitaria il governo centrale ha offerto solo una nuova stretta: ha ricordato agli stati che spetta a ciascuno assicurare che le frontiere siano chiuse e che nessuno le oltrepassi. E ha ribadito che chiunque si metta in viaggio durante il lockdown dovrà trascorrere due settimane di quarantena in una delle strutture governative.
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Expo 2020: possibile rinvio di un anno
Molti hanno chiesto il posticipo al 2021. Presto la decisione
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30 marzo 2020
19:44
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– È stato chiesto al Bureau International des Expositions (BIE) di esplorare l’ipotesi di rinviare di 12 mesi l’apertura dell’Esposizione Universale: questa, si legge in una nota, la decisione presa oggi in una teleconferenza alla quale hanno preso parte i 32 membri dello Steering Committee di Expo 2020 – tra i quali il Commissario per la partecipazione italiana Paolo Glisenti – il Segretario Generale del BIE, e gli organizzatori di Expo 2020. Alla riunione ha partecipato Reem Al-Hashimy, ministro di Stato per la Cooperazione Internazionale degli Eau e Direttore Generale per Expo Dubai 2020.
Per Glisenti “l’Italia continuerà a preparare la sua partecipazione all’Expo insieme a tutte le istituzioni, i partner e gli sponsor, per fare di questo appuntamento un’importante occasione di rilancio per il Sistema Paese. L’Expo avrà da questo punto di vista un’importanza decisiva negli sforzi di sostenere le imprese alla ripresa dell’attività economica e produttiva che seguirà l’emergenza sanitaria”.
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Placido Domingo dimesso dall’ospedale
Lo annuncia su Facebook, ‘sono a casa e sto bene’
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CITTA’ DEL MESSICO
30 marzo 2020
23:22
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– Placido Domingo è stato dimesso da un ospedale di Acapulco, in Messico, dove era ricoverato da alcuni giorni dopo aver contratto il virus Covid-19. Lo annuncia lo stesso tenore su Facebook, aggiungendo di essere a casa e di sentirsi bene. Ora continuerà la convalescenza nella residenza di sua proprietà nella città messicana. La notizia mette fine alle congetture su un presunto peggioramento delle condizioni di salute dell’artista spagnolo che ha 79 anni.
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Erdogan, nave di forniture verso Italia
A bordo materiale sanitario, un aereo di aiuti anche in Spagna
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ISTANBUL
30 marzo 2020
23:25
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– Una nave cargo della Mezzaluna rossa turca che trasporta materiale sanitario per la lotta al coronavirus giungerà nei prossimi giorni in Italia. Lo ha annunciato stasera il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, spiegando che si tratta di un gesto di solidarietà verso un Paese “che sta attraversando un periodo difficile”. Un aereo di aiuti medici verrà anche inviato in Spagna. VAI A TUTTE LE NOTIZIE DI CRONACA
