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Ultimo aggiornamento 18 Giugno, 2020, 14:30:07 di Maurizio Barra

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DALLE 16:36 DI MERCOLEDì 17 GIUGNO 2020

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Giustizia: ok Senato a fiducia, 154 sì
Testo passa ora all’esame della Camera
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17 giugno 2020
16:36
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Il Senato ha approvato con 154 voti a favore, 129 contrari e 2 astenuti la fiducia al maxi-emendamento, interamente sostitutivo, del decreto sulla riforma delle intercettazioni, le disposizioni sulle scarcerazioni per emergenza Covid-19 e i processi, e le norme sulla App Immuni per il tracciamento dei contagi da coronavirus.
Il provvedimento passa ora all’esame della Camera.
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Ue: Bernini a Conte,serve mandato forte invece c’è la palude
Consiglio Ue informale è una bufala, Parlamento doveva votare
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17 giugno 2020
16:36
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“Noi non ci siamo mai sottratti al dialogo ma per ballare il tango, come dicono in America, bisogna essere in due: non è stato mai possibile avere la vostra collaborazione”. Così la capogruppo di Forza Italia al Senato, Annamaria Bernini, parlando nell’aula di palazzo Madama, rivolta al governo e alla maggioranza. “Non possiamo farle passare la bufala che ci sia un Consiglio europeo informale: non esistono.
La formalità o meno del prossimo Consiglio è il velo dietro il quale lei, presidente, si nasconde per evitare un voto, tenuto conto delle divisioni interne alla maggioranza. Sta affondando l’Italia nella palude: serve una guida autorevole che indichi una prospettiva, serve che lei – aggiunge rivolto a Conte – chieda al Parlamento un mandato forte per negoziare in Europa.
Non abbiamo più tempo per le chiacchiere: dobbiamo dare all’Italia soluzioni, io non voglio essere corresponsabile con lei della rovina dell’Italia. Io vorrei che lei fosse come la Merkel, con la forza di negoziare, basta bisticci di maggioranza”.
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Dl Rilancio: al via commissione, superbonus in stand-by
Si cerca intesa per modifiche, anche su paritarie
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17 giugno 2020
16:38
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Ripresi in commissione Bilancio alla Camera i lavori sul Dl Rilancio. In stand-by, in attesa di trovare un’intesa definitiva sui ritocchi, le modifiche al superbonus così come quelle per aumentare i fondi per le paritarie. “In attesa – afferma uno dei tre relatori Luigi Marattin di Italia Viva – di intese che potrebbero essere raggiunte nei prossimi giorni e che si spera consentano un allargamento il più esteso possibile”.
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Dopo estate Appello bis ricalcolo pena
Carminati ci arriva da libero dopo scarcerazione avvenuta ieri
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17 giugno 2020
16:38
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Arriverà non prima dei settembre il nuovo snodo processuale del filone principale dell’indagine Mondo di Mezzo. Non prima di settembre infatti sarà fissata l’udienza davanti alla corte d’Appello di Roma per il processo bis di secondo grado che dovrà rideterminare la pena per una ventina dei 32 imputati così come disposto dalla Cassazione. Una udienza a cui Massimo Carminati giungerà con molte probabilità da uomo libero dopo che ieri il tribunale del Riesame, accogliendo una istanza dei difensori, lo ha scarcerato per decorrenza termini dopo 5 anni e 7 mesi di carcere preventivo.
Tra i condannati per i quali dovrà essere ricalcolata la condanna anche Salvatore Buzzi, ras delle cooperative romane, l’ex consigliere regionale Luca Gramazio e Adriano Panzironi, ex amministratore delegato di Ama.
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Gualtieri, Mes attraente, decisione a negoziati conclusi
Il ministro sulla linea di credito per l’emergenza sanitaria
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17 giugno 2020
16:39
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L’opportunità offerta dai tassi molti bassi dei prestiti europei – fra cui il Mes – “è attraente ed è chiaro che il governo valuterà con grande attenzione tutti questi strumenti. E non appena il negoziato si sarà concluso e quindi ci sarà un quadro completo, prenderà le decisioni più appropriate su questi strumenti”.
Lo ha detto il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri, rispondendo alla domanda se il governo intenda attivare la linea di credito per l’emergenza sanitaria predisposta dal fondo di salvataggio europeo.
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Gualtieri, allo studio estensione scadenza moratorie
Fra ipotesi incentivi a imprese su contributi
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17 giugno 2020
15:31
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“Valuteremo sulla scadenza a settembre della moratoria sui prestiti, se sarà necessaria una rimodulazione di questa scadenza”. Lo ha detto il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri a un panel virtuale del Festival dell’Economia.
Gualtieri ha spiegato che, fra le ipotesi di lavoro, c’è quella di introdurre incentivi alle imprese “sul versante contributivo” collegati a vincoli a non licenziare, ed “estendere ulteriormente’ il regime temporaneo che ha tolto l’obbligo di causale per il rinnovo dei contratti a termine.
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Al via 4/a giornata Stati Generali, incontro Conte-Bonomi
In corso intervento presidente Confindustria
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17 giugno 2020
16:40
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Al via la quarta giornata degli Stati Generali a Villa Pamphilj. La sessione vedrà al tavolo del Casino del Bel Respiro Confindustria, Ance, Anfia, Confapi, Confimi, Unimpresa, Confimpreseitalia, Confetra, Confservizi, Conflavoro Pmi Ucid, Finco, Cepi.
Ad introdurre la sessione l’indirizzo di apertura del premier Giuseppe Conte. E’ in corso, a quanto si apprende, l’intervento del numero uno di Confinfustria, Carlo Bonomi.
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Mes: Salvini, devono cambiare il Trattato, basta parole
Se Cav condivide posizione Renzi e Prodi ho qualche dubbio…
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17 giugno 2020
15:38
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“Se cambiano il trattato cambia il mondo ma non mi fido delle parole: a parole Conte ha dato la Cig a tutti e tutti hanno avuto il prestito in banca, ma non è così.
Devono cancellare ogni condizionalità. Se è così evviva, ma finché non lo fanno non mi fido”. Lo afferma il leader della Lega, Matteo Salvini, su Skytg24. “Poi quando Berlusconi ha la stessa posizione di Renzi e di Prodi qualche dubbio mi viene”, aggiunge.
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Sicurezza: domani prima riunione Lamorgese-maggioranza
In programma alle 15.30 al Viminale
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17 giugno 2020
16:42
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E’ in programma domani alle 15.30 al Viminale il primo incontro tra il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese e i rappresentanti dei partiti di maggioranza sulla modifica dei decreti sicurezza. All’incontro, a quanto si apprende da diverse fonti di maggioranza, dovrebbero partecipare il M5s con Vito Crimi, il Pd con Matteo Mauri, Leu con Federico Fornaro e Loredana De Petris, Iv con Davide Faraone.
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Conte a Confindustria, sostegno a imprese è priorità
Nessun pregiudizio su libera iniziativa economica
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17 giugno 2020
16:44
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“Qualcuno crede che questo governo abbia un pregiudizio nei confronti della libera iniziativa economica. Voglio precisarlo molto chiaramente: le misure che abbiamo elaborato e inserito nei nostri provvedimenti sono dedicate al sostegno delle imprese. Da parte di questo governo c’è una costante attenzione per il sostegno alle imprese. Per noi l’impresa è un pilastro della nostra società”. Lo ha detto il premier Giuseppe Conte incontrando Confindustria agli Stati Generali.
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Bonomi, lo Stato onori i debiti con le imprese
Restituisca subito 3,4 mld accise energia. Misure problematiche
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17 giugno 2020
16:45
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“L’impegno contro una nuova dolorosa recessione può avere successo solo se non nascondiamo colpe ed errori commessi da tutti negli ultimi 25 anni” dice il presidente di Confindustria, Carlo Bonomi, del confronto avuto oggi con il Governo partecipando agli Stati Generali. E sottolinea: “Ora si onorino i contratti-debiti verso le imprese”.
E’ un fronte, a partire dai debiti ella pubblica amministrazione, su cui c’è oggi anche una partita da 3,4 miliardi: “Chiedo immediato rispetto per la sentenza della Magistratura che impone restituzione di 3,4 miliardi di accise sull’energia, impropriamente pagate dalle imprese e trattenute dallo Stato nonostante la sentenza della Corte di Cassazione che ne impone la restituzione”, è il pressing del leader degli industriali.
Che ribadisce anche le critiche degli industriali sulle misure messe in campo per sostenere le imprese travolte dall’emergenza Covid-19: “La cassa integrazione è stata anticipata in vasta misura dalle imprese e così sarà per ulteriori 4 settimane”; “Le misure economiche in Italia si sono rivelate più problematiche di quelle in Europa”.
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Conte, ammetto ritardi,non rispondo carenze strutturali
Ho umiltà riconoscere errori su liquidità imprese e cig
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17 giugno 2020
17:16
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“Ci siamo trovati a fare interventi – penso alla Cassa integrazione – che normalmente facevamo nell’arco di cinque o sei anni. Stesso discorso anche per le necessità delle imprese, dove c’erano aspettative di pochi giorni e poche settimane. E’ chiaro che delle criticità si sono rivelate e anche sulla prospettiva della liquidità non è sufficiente disegnare un modello normativo pensando che possa conformarsi all’unisono in maniera perfetta. Facciamo ammenda per eventuali carenze che si stanno dimostrando e abbiamo l’umiltà di ammettere ritardi ed errori. Fermo restando che certo non possiamo essere chiamati a rispondere di carenze strutturali che il sistema Italia si porta dietro da circa 20 anni”. Lo dice il premier Giuseppe Conte nell’incontro con le associazioni datoriali a Villa Pamphilj.
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Maturità, per 4 studenti su 10 esame senza accompagnatore
Uno su 2 vuole parlare del lockdown, sondaggio Skuola.net
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17 giugno 2020
17:40
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La gran parte dei maturandi (il 66%) svolgerà il colloquio entro il 20 giugno e quasi tutti – più di 9 su 10 – termineranno entro la prossima settimana. E’ quanto emerge da un sondaggio effettuato da Skuola.net su 5000 maturandi. Più della metà dei ragazzi (53%) a pochissime ore dall’esame non si sente affatto pronto ad affrontare questa singolare Maturità. Forse per questo, pur avendo la possibilità di portare con sé un accompagnatore, come previsto dalle Linee guida sulla sicurezza, circa 4 su 10 hanno deciso che non vorranno nessuno al loro fianco, per non caricare di ulteriori aspettative l’atmosfera. E un altro 17% sta ancora ragionando sul da farsi. Alla fine solamente il 46% ha già scelto il fortunato, che quasi sempre sarà un genitore, l’amico del cuore o il compagno di classe preferito. Partner e fratelli i possibili outsider. Di sicuro, all’orale la gran parte arriverà con mezzi propri o a piedi: solo il 10% ricorrerà ai mezzi pubblici.:

Entrando nel vivo dell’esame, la grande novità di quest’anno è l’introduzione di un elaborato sulle materie d’indirizzo – in sostituzione della seconda prova e dal quale partirà il colloquio – che gli studenti dovevano preparare a casa e consegnare in anticipo alle commissioni. Un compito con cui i ragazzi si sono trovati a proprio agio: tutti quanti sono riusciti a rispettare la scadenza per l’invio (fissata per il 13 giugno) e più di 3 su 4, a posteriori, sono soddisfatti del lavoro fatto. Così come tutto sembra sotto controllo per quel che riguarda la relazione sui Percorsi per le competenze e l’Orientamento (PCTO, l’ex alternanza scuola lavoro): solamente il 14% si è trovato a corto di materiale.
A preoccupare di più è un altro passaggio dell’orale: i materiali predisposti dai commissari per il percorso multidisciplinare (quelli che nel 2019 erano contenuti nelle ‘buste’ a sorteggio, oggi eliminate). Per il 41% dei maturandi sono l’ostacolo più difficile da scavalcare; mentre al secondo posto tra gli ‘incubi’ degli studenti ci sono le domande extra sui programmi del quinto anno che in qualche modo i professori potrebbero agganciare al percorso: il 33% ne farebbe volentieri a meno. Confermate anche le domande su Cittadinanza e Costituzione. A tal proposito, negli scorsi mesi la ministra dell’Istruzione Azzolina ha invitato i docenti ad approfittarne per chiedere in sede d’esame qualcosa sul coronavirus e sull’impatto che il lockdown – con le sue regole e limitazioni – ha avuto sugli studenti e sul loro essere cittadini. Più di 1 maturando 2, ne sarebbe entusiasta: non vede l’ora di parlare della propria esperienza mentre 1 su 4 preferirebbe di no.
La verifica sul programma di letteratura italiana per la prova di italiano passerà quest’anno per un’analisi del testo svolta oralmente, di autori effettivamente affrontati durante l’anno scolastico. Un inedito assoluto che non spaventa più di tanto: a temerla è solo 1 studente su 10. Tra le possibili opzioni, la più gradita (con il 44% di preferenze) sarebbe una poesia; meglio se di uno tra Pascoli, Leopardi e Ungaretti (sono i tre autori più gettonati). E se, invece, il commissario d’Italiano dovesse optare per un brano in prosa, i candidati ideali sarebbero: per l’Ottocento, Verga e D’Annunzio; per il Novecento, Pirandello e Svevo.
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Tensione tra Palazzo Chigi e il M5s sul Mes
Il centrodestra si divide: Lega e Fdi fuori dall’Aula durante l’informativa del premier, Fi resta
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17 giugno 2020
20:04
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Contrasti nella maggioranza sull’utilizzo del meccanismo europeo di stabilità, con Conte che nella sua informativa sottolinea che non ci si potranno permettere ‘liturgie e compromessi al ribasso’.

“La decisione politica del Consiglio Ue è un obiettivo storico davanti alla peggiore crisi economica da oltre 70 anni , noi n possiamo permetterci liturgie e compromessi al ribasso, non lo permettono le vittime del Covid e le famiglie, i giovani e le imprese che affrontano le consegue economiche e sociali. Per questa ragione politica e morale tutti gli stati membri sono chiamati a decisioni di alto profilo”. Così il premier Giuseppe Conte in informativa alla Camera affermando che “L’talia chiede che la proposta non si discosti dalla proposta della Commisisone quanto al volume delle e rimanendo fermo il principio del finanziamento straordinario a lungo termine”.

Sulla posizione di Lega e Fdi “sono sorpreso e anche disorientato: avevo invitato le forze opposzioni qui e mi è stato detto che non era luogo istituzionale”. Lo ha detto il premier Giuseppe Conte al termine degli Stati generali rispetto alla decisione di FdI e Lega di uscire dall’Aula in parlamento.
Il Mes, “è una porcheria che è stata adattata alla Grecia e ha fatto molto male” ma rispetto a quello attuale “ci vogliono regolamenti e le votazioni dei singoli paesi. Se dovesse esistere un qualcosa che dà dei prestiti i quali non hanno vincoli rigidi, allora non parliamo più di Mes, perché sarebbe un’altra cosa”. Lo ha detto a Un Giorno da pecora l’ex ministro M5s Danilo Toninelli.
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Centrodestra diviso in aula alla Camera sull’informativa del premier Conte sul consiglio europeo: mentre Forza Italia e Noi con l’Italia hanno partecipato alla seduta, Fdi e poi la Lega la hanno disertata. Come ha spiegato il capogruppo Francesco Lollobrigida in una dichiarazione, Fdi sin dall’inizio non è stata presente alla Camera per contestare il fatto che Conte abbia tenuto una semplice informativa e non delle comunicazioni con successivo voto delle risoluzioni. Motivi poi spiegati da Wanda Ferro intervenuta comunque nel dibattito. La Lega ha ascoltato Conte, ma dopo l’intervento del capogruppo Riccardo Molinari ha abbandonato l’Aula. Fi ha invece partecipato al dibattito e quando Renato Brunetta è intervenuto, si è rivolto sia alla maggioranza sia “all’opposizione che c’è e a quella che non c’è”. Un discorso europeista, il suo ma assai critico sulle scelte del governo in tema economico. Stesso discorso per Noi con l’Italia, per il quale ha parlato in Aula Maurizio Lupi. Critiche alle assenza di Fdi e Lega sono state espresse da Piero Fassino e dal capogruppo di Leu Federico Fornaro, che ha invece ringraziato Brunetta: “ha dimostrato che si possono dire cose anche dure ma con stile”.
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L’opportunità offerta dai tassi molti bassi dei prestiti europei – fra cui il Mes – “è attraente ed è chiaro che il governo valuterà con grande attenzione tutti questi strumenti. E non appena il negoziato si sarà concluso e quindi ci sarà un quadro completo, prenderà le decisioni più appropriate su questi strumenti”. Lo ha detto il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri, rispondendo alla domanda se il governo intenda attivare la linea di credito per l’emergenza sanitaria predisposta dal fondo di salvataggio europeo.
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L’Ue spaccata sul Recovery Fund, pressing di Conte
‘Luglio decisivo, se le risposte tardano salta tutto’
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BRUXELLES
18 giugno 2020
10:45
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L’Ue resta spaccata sul Recovery fund, con i Paesi frugali (Olanda, Austria, Svezia e Danimarca) che non perdono occasione per rimarcare inflessibili le loro linee rosse, una parte dei Visegrad (Ungheria e Repubblica Ceca) che si è fatta più esplicita nelle critiche puntando ad una fetta più grossa di aiuti, e l’Italia che per bocca del premier Giuseppe Conte ha avvertito: “Non possiamo permetterci compromessi al ribasso”. Tutto intorno, tra gli altri partner, c’è un sottobosco di mugugni, con alleanze a geometrie variabili su questo o quell’elemento della proposta da 750 miliardi messa sul tavolo dalla Commissione di Ursula von der Leyen.
In questo scenario, nessuno si fa illusioni sul risultato della videoconferenza dei leader di venerdì: sarà un summit interlocutorio, come lo stesso presidente del Consiglio europeo Charles Michel ha spiegato fin dal momento della convocazione.
Ma al tempo stesso la speranza è che possa essere uno snodo centrale, per restringere il campo del negoziato, con l’obiettivo di raggiungere un’intesa entro fine luglio, o comunque prima della pausa estiva.
“Se ritarderemo le risposte potremo certificare il fallimento del mercato unico e di altri pilastri dell’Ue”, ha messo in guardia Conte. Un punto ben chiaro ai vertici delle istituzioni Ue, Michel, von der Leyen e David Sassoli, ma anche al presidente Emmanuel Macron e alla cancelliera Angela Merkel (il governo di Berlino ha appena varato una nuova manovra finanziaria che fa salire il rapporto debito/Pil al 77% nel 2020), impegnati a scongiurare un rinvio a settembre anche per evitare sovrapposizioni con l’altrettanto difficile trattativa sulle relazioni commerciali post-Brexit con Londra.
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Smontata tenda anti-contagio San Martino
Toti, durante epidemia entravano 100 pazienti al giorno
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GENOVA
18 giugno 2020
11:19
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E’ stata smontata, perché non più usata, la tenda anti-contagio allestita nei mesi scorsi davanti al pronto soccorso dell’ospedale San Martino di Genova, prima del picco dell’epidemia di Covid-19. “Nei momenti più duri dell’emergenza in questa tenda di primo soccorso all’ospedale San Martino di Genova, montata dalla nostra Protezione civile, entravano 100 pazienti al giorno. Oggi finalmente la abbiamo chiusa – commenta il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti su Facebook – E il merito è di queste persone, a cui vogliamo dire grazie per il grande lavoro svolto giorno e notte in prima linea. Rimarrà ovviamente l’accesso riservato per i casi sospetti, perché la guardia deve rimanere sempre alta, ma finalmente la Liguria sta uscendo da questo incubo”.
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Stati generali, Conte: sfruttiamo appieno opportunità fondi Ue
Coldiretti: nei campi crack da 12,3 mld. Impatto della pandemia sul 57% imprese italiane
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18 giugno 2020
12:56
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Il Presidente del Consiglio Conte ha aperto la quinta giornata degli Stati Generali dell’Economia a Villa Pamphili, oggi l’incontro con i rappresentanti del settore agricolo. “Di fronte a un Paese che non ha mai manifestato storicamente grandi capacità di spesa” dei fondi europei “dobbiamo sfruttare appieno questa opportunità. Se riusciamo a raggiungere l’obiettivo sarà solo perché riusciremo a stringere un patto in cui tutti marciamo, tutto il sistema Italia marcia verso questo obiettivo. Questo Paese è strutturato in modo troppo articolato per poter pensare che se non si rema tutti nella stessa direzione si possa raggiungere un obiettivo così sfidante”. Così il premier Giuseppe Conte, agli Stati Generali, incontrando i rappresentanti del mondo agricolo.
L’esperienza dell’emergenza coronavirus ha dimostrato che con una adeguata formazione e semplificazione l’agricoltura nazionale può offrire agli italiani in difficoltà almeno 200 mila posti di lavoro che oggi sono affidati necessariamente a lavoratori stranieri stagionali che ogni anno attraversano le frontiere per poi tornare nel proprio Paese. E’ quanto ha affermato il presidente della Coldiretti, Ettore Prandini in occasione della convocazione del presidente del Consiglio Giuseppe Conte per gli Stati Generali. Dopo essere stato snobbato per decenni si registra un crescente interesse degli italiani per il lavoro nelle campagne anche per la situazione di difficoltà in cui si trovano altri settori economici. Un segnale positivo importante per il comparto che tuttavia, precisa la Coldiretti, si scontra con la mancanza di formazione e professionalità che è necessaria anche per le attività agricole soprattutto per chi viene da esperienze completamente diverse. “Un’opportunità che deve essere accompagnata da un piano per la formazione professionale e misure per la semplificazione e il contenimento del costo del lavoro”, ha chiesto il presidente nel sottolineare che “la cancellazione per quest’anno dei versamenti contributivi dell’imprenditore agricolo e dei propri dipendenti nei settori più colpiti rappresenta una boccata di ossigeno per sostenere competitività ed occupazione nelle campagne. Ma serve anche una radicale semplificazione del voucher agricolo che possa ridurre la burocrazia e consentire anche a percettori di ammortizzatori sociali, studenti e pensionati italiani lo svolgimento dei lavori nelle campagne”.
L’emergenza Covid-19 ha provocato perdite stimate in 12,3 miliardi di euro al settore agricolo nel 2020 per effetto del taglio alle esportazioni, delle difficoltà e chiusure di bar e ristoranti, del crollo dei flussi turistici e della pesante contrazione delle quotazioni alla produzione per diversi prodotti per effetto di distorsioni e speculazioni. E’ quanto ha affermato il presidente della Coldiretti, Ettore Prandini in occasione della convocazione del presidente del Consiglio Giuseppe Conte per gli Stati generali. “Da quando è iniziata la pandemia in Italia – ha precisato Prandini – il 57% delle 730 mila aziende agricole nazionali ha registrato una diminuzione dell’attività con un impatto che varia da settore a settore; un allarme che ha comunque fatto emergere una maggior consapevolezza sul valore strategico della filiera e delle necessarie garanzie di qualità e sicurezza ma ne sta mettendo a nudo tutte le fragilità”. Da qui la necessità di intervenire con un piano nazionale per difendere la sovranità alimentare e non dipendere dall’estero per l’approvvigionamento in un momento di grandi tensioni internazionali sugli scambi commerciali. In gioco, ricorda il presidente, “c’è una filiera allargata che dai campi agli scaffali vale oltre 538 miliardi con oltre 3,6 milioni di occupati”.

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Gentiloni: ‘accordo su Recovery fund forse a luglio’
‘Domani sarà una tappa intermedia per avvicinare le posizioni’
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BRUXELLES
18 giugno 2020
10:47
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“Credo che ce la faremo” a trovare un accordo fra i Paesi Ue sul piano di rilancio dell’Unione europea, “ma forse non domani. Domani credo che sarà una tappa intermedia per avvicinare le posizioni e capire meglio fra capi di Stato e governo le differenze che sono sempre sul tavolo”. Così il commissario all’economia Paolo Gentiloni, intervistato da France 2. “Non voglio immaginare la possibilità di un fallimento”, ma un’intesa sarà trovata “probabilmente a luglio”. “Ci arriveremo, ne sono sicuro”, ha detto. “L’Europa ha avuto circa due settimane molto difficili” dopo lo scoppio della pandemia di Covid-19 nel Continente. “Avevamo le frontiere chiuse fra i Paesi europei per i ventilatori polmonari e le maschere. Poi in una quindicina di giorni, dalla metà di marzo, l’Europa ha preso delle decisioni straordinarie e senza precedenti”. Così il commissario Ue all’economia Paolo Gentiloni. “Non potremo dire che la reazione è stata troppo tardiva o non all’altezza perché è stata molto forte, dopo due settimane davvero molto pericolose”, ha continuato il commissario. La possibilità di una seconda ondata di contagi legati alla pandemia di Covid-19 sarebbe “lo scenario peggiore” per l’Europa, ma “in questo momento non abbiamo nessun segnale” che questa possa arrivare. ha detto Paolo Gentiloni, “Ovviamente guardiamo a cosa succede in Cina”, ha sottolineato ricordando la previsione della Commissione di un calo del 7,4% del Pil per l’Ue, “ma in caso di seconda ondata, il crollo dell’economia sarebbe molto più serio”. Home Mappa del sito

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