Ultimo aggiornamento 6 Agosto, 2020, 10:00:08 di Maurizio Barra
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Onu, con scuole chiuse rischio catastrofe generazionale
Allarme di Guterres, oltre 1 miliardo bimbi senza istruzione
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05 agosto 2020
12:51
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Con le scuole chiuse si rischia una “catastrofe generazionale”. A lanciare l’allarme è il segretario generale dell’Onu Antonio Guterres in un videomessaggio pubblicato sul suo account Twitter.
A metà luglio le scuole sono state chiuse ad oltre un miliardo di studenti in 160 Paesi e oltre 40 milioni di bambini hanno perso la possibilità di frequentare materna e asilo. Prima della pandemia, ha detto Guterres, c’erano già “250 milioni di bambini che non potevano andare a scuola e nei pesi in via di sviluppo soltanto un quarto degli studenti delle scuole secondarie avevano accesso ad un’istruzione di base”.
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Brasile: speaker Camera esclude impeachment contro Bolsonaro
Secondo Maia in richieste non si configura crimine presidente
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BRASILIA
05 agosto 2020
12:51
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Lo speaker della Camera dei deputati brasiliana, Rodrigo Maia, ha escluso l’apertura di un procedimento di messa in stato d’accusa a carico del presidente della Repubblica, Jair Bolsonaro, contro il quale ci sono più di 40 richieste presentate all’aula bassa del parlamento.
“In queste richieste (di impeachment) presentate non vedo alcun tipo di crimine che possa essere attribuito al presidente”, ha detto Maia, esponente del Partito democratico (Dem, di centro-destra). Secondo il politico, la priorità legislativa deve essere “la pandemia e qualsiasi decisione presa ora in tal senso” inciderebbe su tale obiettivo.
“Il presidente ha sbagliato a minimizzare l’impatto della pandemia, la perdita di vite umane, raggiungeremo le 100 mila vite perse, lui ha creato un falso conflitto” tra le misure di isolamento e la crisi economica, ha affermato Maia.
Nella sua veste di capo dei deputati, Maia è l’unico parlamentare che può sottomettere alla Camera l’apertura di un processo politico. La “ricevibilità” di un procedimento di impeachment richiede una maggioranza speciale di 3/5 dei 513 deputati complessivi.
Una delle ultime richieste di impeachment contro Bolsonaro è stata presentata a metà luglio dal cantante Chico Buarque insieme a un gruppo di intellettuali, all’Unione nazionale degli studenti (Une) e ad entità sindacali.
Nelle motivazioni, Buarque e gli altri firmatari sostengono che “le politiche sanitarie sono state gravemente colpite dall’attività criminale di Jair Bolsonaro”.
“La pandemia di Covid-19 ha dimostrato il disprezzo del governo per la protezione della salute della popolazione”, si legge in quest’ultima richiesta di messa in stato d’accusa.
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Coronavirus, Usa: altri 1.300 decessi
I nuovi contagi sono stati quasi 54mila in 24 ore
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WASHINGTON
05 agosto 2020
04:10
AGGIORNATO ALLE
12:51
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Gli Stati Uniti hanno registrato 1.302 nuovi decessi collegati al coronavirus nelle ultime 24 ore, secondo il conteggio della Johns Hopkins University.
Il totale delle vittime nel paese più colpito al mondo dalla pandemia sale così a quasi 157mila. Ieri gli Usa hanno registrato anche 53.847 nuovi casi di contagio in un giorno, per un bilancio totale ufficiale di quasi 4,77 milioni di casi.
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Coronavirus: Giappone, 1.240 nuovi casi e 6 morti in 24 ore
I contagi salgono a 41.841, i decessi sono 1.035
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05 agosto 2020
07:57
AGGIORNATO ALLE 12:52
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Il Giappone ha registrato 1.240 nuovi casi di coronavirus e altri sei decessi nelle ultime 24 ore: lo riporta la Cnn. I nuovi dati portano il bilancio complessivo dei contagi a quota 41.841 e quello dei morti a quota 1.035.
Circa un quarto dei nuovi casi sono stati rilevati a Tokyo, che registra così oltre 200 contagi al giorno per l’ottavo giorno consecutivo.
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Coronavirus: Australia, in Victoria 725 casi in 24 ore
Nello Stato sotto lockdown 15 morti in un giorno
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05 agosto 2020
08:17
AGGIORNATO ALLE 12:52
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Lo Stato australiano di Victoria ha registrato 725 casi di coronavirus e 15 decessi in 24 ore: lo ha reso noto il premier dello Stato Daniel Andrews, secondo quanto riporta la Cnn.
Il nuovo, pesante, andamento giornaliero giunge nel terzo giorno di un lockdown di sei settimane annunciato da Andrews domenica scorsa.
Sul totale delle nuove infezioni, 164 sono state collegate a focolai conosciuti, mentre sono in corso indagini per determinare le origini dei casi rimanenti. Inoltre, dodici dei nuovi 15 decessi sono legati a case di riposo. Una delle nuove vittime, ha sottolineato il premier, era un uomo sulla trentina.
A livello nazionale, secondo i dati della Johns Hopkins University, l’Australia registra 19.445 contagi e 247 morti.
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Coronavirus: Messico, 6.148 casi e 857 morti in 24 ore
Il bilancio dei contagi sale a 449.961, i morti sono 48.869
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05 agosto 2020
09:02
AGGIORNATO ALLE
12:54
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Il Messico ha registrato 6.148 nuovi casi di coronavirus e altri 857 decessi nelle ultime 24 ore: lo ha reso noto il ministero della Sanità. I nuovi dati portano il bilancio complessivo dei contagi a quota 449.961 e quello dei morti a quota 48.869. Lo riporta la Cnn.
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Coronavirus: Pakistan, oltre 6.000 morti
Quindici i decessi nelle ultime 24 ore
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ISLAMABAD
05 agosto 2020
09:49
AGGIORNATO ALLE
12:55
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Il numero di morti provocati dal coronavirus in Pakistan ha superato la soglia dei 6.000: lo ha reso noto il governo. Nelle ultime 24 sono stati registrati nel Paese ulteriori 15 decessi, un dato che porta il bilancio complessivo delle vittime a quota 6.014. Allo stesso tempo, i nuovi casi sono stati 675, per un bilancio complessivo dall’inizio della pandemia di 281.136.
Finora sono guarite nel Paese 254.286 persone, mentre almeno 872 pazienti (141 in meno rispetto alle precedenti 24 ore) versano in condizioni critiche.
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Coronavirus: in Russia 5.204 casi e 139 morti in 24 ore
Il Paese resta il quarto al mondo per contagi totali, 866.627
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MOSCA
05 agosto 2020
10:12
AGGIORNATO ALLE
12:56
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In Russia nelle ultime 24 ore si sono registrati 5.204 nuovi casi di Covid-19 e 139 decessi provocati dal virus Sars-Cov-2. Lo riporta il centro operativo anticoronavirus. Il totale dei contagi dall’inizio dell’epidemia sale così a 866.627, il quarto al mondo in termini assoluti.
Stando ai dati ufficiali, le vittime accertate del nuovo virus in Russia sono in tutto 14.490.
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Coronavirus: Cina, 27 casi in 24 ore
Contagi in calo, nessun nuovo morto
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05 agosto 2020
10:40
AGGIORNATO ALLE
12:57
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La Cina ha registrato 27 casi di coronavirus e nessuna ulteriore vittima nelle ultime 24 ore, un andamento questo che farebbe pensare ad un contenimento dei nuovi focolai dopo un costante aumento dei contagi nelle ultime settimane: lo ha reso noto la Commissione sanitaria nazionale, secondo quanto riporta la Cnn.
Cinque dei nuovi casi provengono dall’estero, mentre i restanti 22 sono stati trasmessi a livello locale nella provincia di Xinjiang. Inoltre, sono stati segnalati altri 24 casi asintomatici, che vengono conteggiati separatamente dalle autorità.
Il bilancio complessivo dei contagi nel Paese sale così a quota 88.206, inclusi 4.676 decessi, secondo la Johns Hopkins University.
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Beirut: Berlino, Libano può contare su aiuto Germania
Ministro tedesco, catastrofe colpisce un Paese già in crisi
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BERLINO
05 agosto 2020
13:16
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“Questa catastrofe colpisce duramente proprio il Libano già colpito dalla crisi e la misura della distruzione è difficile da immaginare”: lo ha detto il ministro degli Esteri tedesco Heiko Maas al tablid Bild.
Il ministro ha poi aggiunto “che il Libano può contare sull’aiuto della Germania” e ha riferito dell’unità di crisi che si occuperà di dare sostegno al Paese e prestare assistenza ai connazionali sul luogo.
Il tabloid tedesco riferisce di 4 dipendenti dell’ambasciata rimasti a causa dell’esplosione, specificando che uno di loro è grave ed è stato ricoverato in ospedale. L’ambasciata tedesca si trova a 5 chilometri dal luogo dell’esplosione.
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India: Modi inaugura tempio indù in Uttar Pradesh
Dove sorgeva un’antica moschea poi distrutta dagli estremisti
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AYODHYA
05 agosto 2020
14:58
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Il primo ministro indiano Narendra Modi ha inaugurato il cantiere di un controverso tempio indù ad Ayodhya, nello Stato dell’Uttar Pradesh, un gesto simbolico che getta benzina sul fuoco delle tensioni etniche e interreligiose, a un anno dalla cancellazione dell’autonomia del Kashmir, regione a maggioranza musulmana contesa con il Pakistan.
Il nuovo tempio, uno dei cardini delle promesse elettorali del Bjp, sorgerà sul sito dove, nel 1992, estremisti indù demolirono la Babri Masjid, un’importante moschea che vi sorgeva fin dal medioevo.
Modi ha presenziato alla cerimonia indossando, come fa sempre da qualche tempo nelle occasioni pubbliche, una mascherina protettiva.
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Colombia: ambulanza giunge in tenuta ex presidente Uribe
Personale medico con tute di biosicurezza
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05 agosto 2020
18:28
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Un’ambulanza con personale medico in tute di biosicurezza è entrata nella tenuta di El Uberrimo, dove l’ex presidente della Colombia Alvaro Uribe sta scontando gli arresti domiciliari ordinati dalla Corte suprema in un caso in cui l’ex capo di stato è accusato di subornazione di testimoni.
Lo riferisce l’emittente colombiana Blu Radio, che ha raccolto testimonianze dei vicini della tenuta secondo cui l’ex presidente non sarebbe in buona salute, tuttavia non ci sono ancora informazioni ufficiali sul motivo dell’arrivo dei medici sul posto.
Secondo quanto riferito dal quotidiano El Tiempo, i medici sono giunti alla tenuta di Uribe per una valutazione della salute dell’ex presidente dopo la decisione della Corte Suprema di ordinare gli arresti domiciliari.
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Coronavirus, Fb cancella post di Trump
Presidente diceva che bimbi sono quasi immuni. “Disinformazione”
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WASHINGTON
06 agosto 2020
00:50
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Facebook ha rimosso un post della pagina del presidente americano Donald Trump in cui si affermava che i bambini sono quasi immuni dal coronavirus. “Si tratta di contenuti che contengono affermazioni false e dannose che violano le nostre regole sulla disinformazione”, spiega il social.
“Il virus sta andando via”, ha ribadito ieri sera Trump nel corso di una conferenza stampa, elencando quelli che secondo lui sono i successi della sua amministrazione sul fronte del contrasto alla pandemia. Il presidente Usa ha anche insistito per la riapertura delle scuole: “I democratici le vogliono chiuse per motivi politici”.
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Enac: “Ryanair viola le norme antiCovid. O rimedia o stop”
L’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile ha informato contestualmente l’omologa Autorità irlandese
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05 agosto 2020
13:09
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L’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile ha scritto nei giorni scorsi a Ryanair, informando contestualmente l’omologa Autorità irlandese, “in merito alle ripetute violazioni delle norme sanitarie anti Covid-19, in vigore, disposte dal Governo italiano a protezione della salute dei passeggeri”. Enac precisa che se la compagnia non porrà rimedio imporrà “la sospensione di ogni attività di trasporto aereo negli scali nazionali, chiedendo al vettore di provvedere, contestualmente, alla riprotezione di tutti i passeggeri già in possesso di titolo di viaggio”.
Enac spiega che le Direzioni Aeroportuali hanno riscontrato che Ryanair “sistematicamente non si attiene alle disposizioni previste in Italia per limitare il rischio sanitario derivante dal coronavirus a bordo degli aeromobili in partenza e in arrivo negli aeroporti nazionali.
Non solo non viene osservato l’obbligo del distanziamento tra i passeggeri, ma anche le condizioni che consentono la deroga a tale distanziamento sono disattese.
L’Enac ha, pertanto, informato il vettore che, nell’interesse della salute pubblica, qualora dovessero perdurare da parte di Ryanair le violazioni delle norme e i comportamenti scorretti e irrispettosi delle misure sanitarie vigenti in Italia, l’Ente disporrà nei confronti della compagnia aerea un provvedimento di esclusione della possibilità di derogare all’obbligo del distanziamento, con la conseguenza che il riempimento dell’aeromobile sarebbe consentito solo fino al 50% della capacità.
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Ove, inoltre, venisse accertata l’ulteriore inosservanza degli obblighi previsti dalle norme nazionali, l’Enac sarà costretto ad applicare quanto previsto dal Codice della navigazione (art. 802 – divieto di partenza) e a imporre la sospensione di ogni attività di trasporto aereo negli scali nazionali, chiedendo al vettore di provvedere, contestualmente, alla riprotezione di tutti i passeggeri già in possesso di titolo di viaggio.
Si ricorda che le misure che prevedono sugli aerei, tra l’altro, sia l’obbligo della mascherina, sia il distanziamento (a cui si può derogare se il vettore osserva tutte le condizioni previste dagli allegati tecnici del Dpcm in vigore), sono disposizioni di carattere sanitario, e non aeronautico, che devono essere fatte rispettare dagli stessi operatori a bordo degli aeromobili.
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TikTok: Australia,nessuna prova di uso improprio dati utenti
Premier Morrison, non c’è motivo di limitare l’accesso alla app
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05 agosto 2020
14:18
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Non c’è alcuna prova che TikTok abbia fatto un uso illegale dei dati degli utenti in Australia. Lo ha detto il primo ministro australiano, Scott Morrison, intervenendo in videoconferenza all’incontro del Forum sulla sicurezza di Aspen, in Colorado.
“Abbiamo controllato e non ci sono prove che possano suggerire che ci sia un uso improprio dei dati”, ha dichiarato Morrison in merito a TikTok, di cui Microsoft punta ad acquisire le attività anche in Australia oltre che in Usa, Canada e Nuova Zelanda.
Gli australiani devono essere “molto consapevoli” del fatto che TikTok e altri social media, inclusi quelli americani, raccolgono enormi quantità di informazioni sugli utenti, ha proseguito Morrison. La differenza con TikTok, ha affermato, è che “a quelle informazioni potrebbe accedere uno Stato sovrano”.
Tuttavia, ha concluso il primo ministro, “finora non c’è niente che suggerisca che gli interessi di sicurezza siano stati compromessi”, e “non c’è motivo ora di limitare” l’accesso a TikTok, anche se “ovviamente continueremo a monitorare”.
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Una sirena a Parigi.
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05 agosto 2020
14:53
é presente in rete un trailer del film UNA SIRENA A PARIGI di Mathias Malzieu (tratto dall’omonimo romanzo dello stesso Malzieu pubblicato in Italia da Feltrinelli Editore) con Nicolas Duvauchelle e Marilyn Lima in uscita nelle sale il 20 agosto distribuito da Vision e Cloud9. CINEMA VAI ALLA POLITICA
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Il dolore di Mika per la sua Beirut: “Orrore”
‘Quello che è successo, la distruzione, i feriti e le vite perdute è straziante’
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05 agosto 2020
15:36
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Profondo dolore per le vittime della sua Beirut è stato espresso dal popolare cantante Mika, libanese naturalizzato britannico ma ormai star internazionale.
“Guardo, leggo con preoccupazione, tristezza e orrore gli eventi di Beirut. Quello che è successo, la distruzione, i feriti e le vite perdute è straziante. Non sappiamo ancora come è successo, ma i danni e le sofferenze sono terribili. Proprio in questo giorno quattro anni fa mi esibivo al Baalbek in Libano. Ho passato la mattinata a guardare le fantastiche foto. Oggi finisco la mia giornata guardando le foto di Beirut. Il mio cuore è con Beirut e il Libano #beirutlebanon”, scrive Mika sui social network:
Je regarde et lis avec inquiétude, tristesse et horreur les événements qui se déroulent à Beyrouth. Ce qui s’est produit, des vies blessées ou perdues à jamais, me fend le coeur. Nous ne savons pas encore ce qui s’est passé mais la souffrance est atroce.
— MIKA (@mikasounds) August 4, 2020
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Operatrice Save The Children: ‘A Beirut un boato e tutto giù’
Il racconto della 26enne: ‘In strada persone a terra ovunque’
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05 agosto 2020
18:46
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Attimi di normalità spazzati via inun momento. Il rumore, ‘come fosse un terremoto’, poil’esplosione, le urla dei cinque nipoti che stavano giocando sulbalcone e la porta di casa che vola letteralmente via. E’ ilracconto di un’operatrice di Save the Children dei terribiliistanti ieri delle due devastanti deflagrazioni a Beirut. “Avevo appena lasciato l’ufficio, sono tornata a casa e pensavoalle tante cose che ancora avevo da fare. I miei cinque nipotistavano giocando sul balcone come in un giorno qualsiasi. Poi hosentito un rumore, un boato, come se fosse un terremoto. Eravamoterrorizzati, i bambini urlavano, mia sorella voleva scappare mala porta di casa è letteralmente volata via”, dice Nour Wahid, una 26enne che da cinque anni lavora in Save the Children e sioccupa soprattutto delle attività di sostegno ai bambini sirianirifugiati nel Paese.”Sentivamo la gente urlare, sentivamo grida venire da lontano.Poi è arrivata la seconda esplosione, quella devastante. E’venuto giù tutto, le finestre si frantumavano, attorno a noiedifici completamente distrutti. Per strada tantissime personestese a terra, feriti. Grida e spavento ovunque. Anche la nostracasa è stata fortemente danneggiata e ora neanche noi sappiamodove andare. I mie nipoti erano tutti feriti, per fortuna inmodo lieve -racconta- Siamo corsi in ospedale ma era il caostotale e ci dicevano che non potevamo portarli dentro perché iferiti erano troppi e dovevano dare priorità alle persone incondizioni più gravi”. “é
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stato devastante. Non ho parole – aggiunge – per descriverequello che è successo. Sento un dolore enorme e penso allemigliaia di persone che hanno perso tutto, che non hanno più unacasa. Intere famiglie che non sanno più dove andare. Faccio unlavoro umanitario e ogni giorno sono abituata a confrontarmi conle sofferenze, in particolare dei bambini e delle loro famiglie,ma quello che è successo supera ogni immaginazione. In Libanosiamo abituati a non lamentarci, siamo abituati a dover lottareogni singolo giorno, ma quello che è successo è devastante pertutti”. Ieri l’esplosione, le grida, le sirene, oggi in città c’èsoltanto silenzio.
“L’unico rumore – racconta lacollaboratrice di Save The Children – è quello delle persone checercano di riparare le proprie case. C’è solo grande tristezzain giro. La gente ha bisogno d’aiuto ma allo stesso tempo ognunovuole piangere da solo. Io sono ancora scioccata. Penso solo diessere fortunata ad essere ancora viva. Penso al mio collega cheè rimasto in ufficio e che poteva morire quando la finestra si èstaccata proprio sulla sua scrivania”. E poi un’ultima amara considerazione: “La gente è senzaparole, le persone sono rassegnate. Sono tutti sotto shock, noncredono a quello che è successo. Dopo la crisi economica e ilCovid, ora anche questa tragedia”.
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Coronavirus: Messico, 6.148 casi e 857 morti in 24 ore
Il bilancio dei contagi sale a 449.961, i morti sono 48.869
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05 agosto 2020
12:51
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Il Messico ha registrato 6.148 nuovi casi di coronavirus e altri 857 decessi nelle ultime 24 ore: lo ha reso noto il ministero della Sanità. I nuovi dati portano il bilancio complessivo dei contagi a quota 449.961 e quello dei morti a quota 48.869. Lo riporta la Cnn.
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Beirut ‘ground zero’, colpo mortale al Libano
Viaggio nella città zombie che ha perso il porto e i granai
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BEIRUT
05 agosto 2020
19:22
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L’uomo che cammina sui pezzi di vetro ha lo sguardo fisso verso il vuoto. E si aggira in quello che è ormai il ‘ground zero’ fisico di Beirut, il luogo spettrale e ricoperto di polvere grigia, investito dalla potentissima esplosione di martedì pomeriggio. Quello che era il porto di uno dei più importanti scali del Levante è distrutto.
Ma il ‘ground zero’ di un intero paese “fallito”, così come lo aveva definito pochi giorni fa l’ormai ex ministro degli esteri Nassif Hitti, non è solo l’enorme pozza d’acqua che ora occupa il cratere causato dalla deflagrazione di sostanze chimiche colpevolmente stoccate in mezzo alla città.
Il ground zero è un Libano che non c’è più. “Incidente” o “attentato” che sia, nessuno può dirlo. Ma questa tragedia, dalle proporzioni ancora tutte da misurare, costituisce il colpo mortale a un paese già in ginocchio per il collasso economico, il default finanziario, il fallimento di un sistema politico da più parti definito “mafioso” e “insaziabile”.
Con questa esplosione il Libano non ha perso solo il porto – l’accesso privilegiato per le merci e gli aiuti al paese e alla vicina Siria – ma la sua principale riserva di grano. L’uomo che si aggira con lo sguardo vuoto alla ricerca del suo collega, un camionista ancora disperso, osserva incredulo i cumuli di quello che fino a ieri erano tonnellate di grano dei silos del porto.
Attorno alla membrana sventrata dei granai c’è un cimitero di gru: quelle che ora sembrano giraffe incenerite col collo a terra fino a martedì e per anni hanno ornato la linea dell’orizzonte mediterraneo in quell’angolo di Beirut.
L’orizzonte è ora puntellato da carcasse di navi, scheletri dei capannoni. La zona fieristica di fronte al porto, altro fiore all’occhiello della Beirut ricostruita dopo la guerra civile (1975-90), è un tappeto di lamiere a terra, come carte da gioco spazzate via da una folata di vento. E risalendo verso l’interno della città lo sguardo sale a quel che rimane del Palazzo della Società elettrica: simbolo di un servizio di base che non c’è.
La corrente è razionata da decenni in Libano. Ma in queste ultime settimane di caldo torrido, l’assenza di combustibile per alimentare le centrali elettriche aveva spinto la Società elettrica a ridurre ulteriormente la fornitura di corrente. Il paese non ha riserve di dollari sufficienti per pagare l’importazione di combustibile per far fronte alla necessità di elettricità di un paese ricco di risorse d’acqua e grande quanto l’Abruzzo.
Nel vicino quartiere Karantina – così chiamato perché sorto cento anni fa come prima quarantena sanitaria della regione – la disperazione è totale. Questa bidonville di miseria è stata la prima zona densamente popolata a esser investita dall’onda d’urto: il numero di morti e feriti è tra i più alti della città.
E il ministero della Sanità ha reso noto che i depositi di medicinali e di attrezzature, accumulate anche per far fronte all’emergenza Covid, sono stati pesantemente danneggiati. Si trovavano proprio a Karantina, a due passi dal porto.
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“Siamo maledetti, siamo un paese di maledetti”, ripete all’infinito un signore di mezza età che cerca di farsi strada tra le macerie di un palazzo di Geitawi, quartiere popolare sopra al porto. Parti intere di palazzi mal costruiti sono caduti a terra, distruggendo le auto parcheggiate, seminando vittime. C’è chi corre gridando il nome di un proprio familiare che non risponde. E un bambino, illeso e con in mano ancora un pezzo di Lego, guarda attorno l’inferno attorno a sé e chiede al padre: “Ma siamo morti?”.
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Beirut: 137 morti e 5mila feriti. L’Ue attiva la protezione civile
Esplosioni in un incendio in un deposito di nitrato di ammonio
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06 agosto 2020
08:46
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E’ salito ad almeno 137 i morti e 5.000 i feriti il bilancio delle devastanti esplosioni di martedì al porto di Beirut. Lo rende noto il ministero libanese della Sanità.
Il ministro della salute libanese Hamad Hasan consiglia a chiunque possa di andare via da Beirut, devastata da due potenti esplosioni. Hasan – citato dai media locali – afferma infatti che materiali pericolosi sprigionatisi nell’aria dopo le deflagrazioni potrebbero avere effetti a lungo termine mortali. Le squadre di soccorso cercano i dispersi.
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Nei sacchi di fertilizzante si presenta bianco, inodore, apparentemente innocuo, ma il nitrato di ammonio, indicato quale causa scatenante del disastro di Beirut, ha seminato più volte morte e distruzione. Spesso usato come base per la produzione di esplosivi, ad uso soprattutto dell’industria mineraria, rimane relativamente stabile a temperatura ambiente ma può innescare reazioni potenti in presenza di condizioni particolari, come un incendio o un catalizzatore. E non meno allarmanti sono i possibili effetti sulla salute dalle sostanze tossiche sprigionate nell’aria dopo una esplosione.
Uno degli effetti delle esplosioni che coinvolgono questa sostanza – spiega l’esperto Carlo Della Volpe dell’università di Trento sul blog della Società Chimica Italiana – è la produzione di ossidi di azoto gassosi che, secondo la scheda di rischio, sono letali per inalazione e provocano ustioni e lesioni oculari anche gravi, e possono essere molto persistenti nell’aria se non vengono dispersi dagli agenti atmosferici. Da qui la preoccupazione delle autorità libanesi per le possibili conseguenze dell’esplosione sull’aria e sulla salute dei residenti, ai quali è stato consigliato di lasciare la città.
Il nitrato di ammonio, chimicamente un solido cristallino, di per sé non è considerato molto pericoloso per l’uomo, e secondo la sua scheda di sicurezza il rischio maggiore per la salute è che “può provocare grave irritazione agli occhi”. La maggior parte di quello prodotto nel mondo è utilizzata in agricoltura (circa il 93%), ma le applicazioni sono diverse, ad esempio nel cosiddetto ‘ghiaccio istantaneo’ che sfrutta il fatto che quando viene sciolto in acqua ne abbassa la temperatura. Viene ottenuto facendo reagire ammoniaca e acido nitrico, e fu sintetizzato per la prima volta nel 1659, anche se solo nel 1849 si scoprì che, se incendiato, poteva innescare un’esplosione.
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“L’esplosione del nitrato di ammonio – spiega Della Volpe – può venire innescata dall’esplosione di un altro esplosivo oppure dall’azione di un catalizzatore mescolato alla massa di materiale o infine da un incendio sostenuto da materiale combustibile mescolato ad esso”. “Beirut e il Libano sono in una situazione sociale e politica difficile come altri Paesi del Medio Oriente – osserva lo studioso – e questo certamente può avere fornito il contesto dell’esplosione, ma ricordiamo che esplosioni poderose di questo medesimo tipo si sono verificate negli ultimi decenni anche negli impianti di produzione come in Texas nel 2013 o a Tolosa nel 2001, a pochi giorni dall’11 settembre, o nel porto di Tianjin nel 2015”.
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Oltre 300 mila persone sono rimaste senza casa, ha detto il governatore della città precisando che, secondo una prima stima, i danni materiali ammontano a oltre tre miliardi di dollari. Lo scoppio ha causato gravi danni in circa la metà del territorio cittadino.
“La Ue ha attivato il meccanismo di protezione civile in seguito alla richiesta delle autorità libanesi, e coordinerà l’invio urgente di 100 pompieri altamente qualificati, con veicoli, cani ed attrezzature specializzati nella ricerca e salvataggio in zone urbane. Lavoreranno con le autorità libanesi per salvare vite”, ha annunciato il commissario alla gestione delle crisi, Janez Lenarcic. “La Ue è pronta a fornire assistenza e sostegno. Siate forti”: così in un tweet il presidente del Consiglio europeo Charles Michel. Anche l’alto rappresentante della politica estera, Josep Borrell, esprime “piena solidarietà e sostegno totale alle famiglie delle vittime, al popolo e alle autorità libanesi”.
“Preghiamo per le vittime e per i loro familiari, e preghiamo per il Libano, perché con l’impegno di tutte le sue componenti sociali politiche e religiose possa affrontare questo momento così tragico e doloroso, e con l’aiuto della comunità internazionale superare la grave crisi che sta attraversando”, ha detto il Papa nell’udienza generale.
È “un appello agli Stati del mondo” quello che il card. Bechara Boutros Rai, patriarca d’Antiochia e di tutto l’Oriente, presidente dell’Assemblea dei patriarchi e vescovi cattolici del Libano, lancia all’indomani della “misteriosa esplosione” che ha squarciato la capitale Beirut. “Beirut è una città devastata – scrive il cardinale nel suo appello inviato al Sir – è una catastrofe”. Il patriarca maronita parla di “una scena di guerra senza guerra”. Il cardinale libanese si rivolge a tutti gli Stati del mondo “per fornire aiuti immediati necessari a salvare la città di Beirut”.
Mattarella ha inviato al Presidente della Repubblica Libanese, Michel Aoun, un messaggio: “Ci stringiamo con affetto all’amico popolo Libanese. Il nostro pensiero va alle numerosissime vittime della tragedia e alle loro famiglie, mentre con viva speranza auguriamo ai feriti una pronta e completa guarigione”.
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Dirigenti militari Usa pensano che l’esplosione a Beirut sia stata un attacco, una bomba di qualche tipo: lo ha detto il presidente americano Donald Trump. “Ho incontrato i nostri generali e sembra che non sia un incidente industriale. Sembra, secondo loro, che sia un attentato, una bomba di qualche tipo”, ha spiegato Trump aggiungendo che gli Usa aiuteranno il Libano.
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In Spagna quasi 1.800 nuovi casi, record da giugno
Dato più alto dalla revoca del lockdown, senza dati di 2 regioni
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05 agosto 2020
19:39
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La Spagna registra il record di nuovi contagi da coronavirus dalla revoca del lockdown a giugno: in 24 ore sono stati almeno 1.772. Dalla cifra sono esclusi i dati di 2 regioni che non li hanno forniti, la Castiglia-Mancia e i Paesi Baschi. Lo rende noto El Pais, rilevando che il dato odierno è in netto aumento rispetto al precedente. Si conta inoltre un solo nuovo decesso.
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L’Africa sta per sorpassare la soglia del milione di casi di coronavirus, pari a circa il 5% del totale nel mondo, con quasi 21 mila decessi. Lo riporta un bollettino settimanale di “Africa Cdc”, il centro africano per il controllo delle malattie, aggiornato a ieri mattina e pubblicato oggi sulla pagina Facebook di questo ente tecnico dell’Unione africana. I casi di Covid registrati nei 55 Paesi del continente africano sono 968.020 e 20.612 le morti per coronavirus. Rispetto alla recedente rilevazione settimanale del 28 luglio c’é stato un incremento del 13%, per la maggior parte (65% dei nuovi casi) nell’Africa australe, seguita (12%) dal Nordafrica.
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New York e’ pronta a installare dei check points all’ingresso della citta’ per controllare chi arriva e informare i viaggiatori che arrivano da 34 stati Usa dell’obbligo della quarantena di 14 giorni. I posti di blocco saranno piazzati soprattutto all’ingresso dei ponti e dei tunnel che portano all’isola di Manhattan. Intanto la citta’ di Chicago ha deciso che almeno la prima parte dell’anno scolastico si svolgera’ virtualmente a causa per evitare un’ulteriore diffusione dei contagi.
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New York Times, profitti digitali superano edizione cartacea
E’ la prima volta. 669mila nuovi abbonamenti online in tre mesi
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NEW YORK
05 agosto 2020
20:48
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Per la prima volta da sempre i profitti dell’edizione digitale del New York Times hanno battuto quelli della versione cartacea: nel trimestre che si e’ chiuso in giugno la “Vecchia Signora in Grigio” ha aggiunto 669 mila nuovi abbonamenti online, tra 176 mila dei quali ad altri prodotti digitali che non siano le news tra cui ricette di cucina, cruciverba e audio. Il New York Times ha chiuso il secondo trimestre dell’anno con un totale di 5,7 milioni abbonamenti solo digitali su un totale di 6,5 milioni.
“Abbiamo dimostrato che e’ possibile creare un circolo virtuoso in cui gli investimenti sul giornalismo di qualita’ creano un coinvolgimento del pubblico che a sua volta fa salire i profitti consentendo nuovi investimenti”, ha detto Mark Thompson, il Ceo uscente, sottolineando che la redazione del New York Times sta crescendo mentre tanti altri media vedono contrazioni nel personale”.
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Hiroshima: Giappone commemora 75 anni da orrore atomico
Pandemia coronavirus complica organizzazione evento
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TOKYO
06 agosto 2020
08:23
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A distanza di 75 anni dal bombardamento atomico di Hiroshima – e malgrado l’emergenza sanitaria del coronavirus – il Giappone commemora l’anniversario all’interno del parco del memoriale della Pace, al centro della città, sebbene in una forma più ridotta. Il numero dei partecipanti stato ridotto di circa un decimo, con rappresentanti di 80 nazioni che hanno accompagnato il premier nipponico Shinzo Abe. Una lista coi nomi delle 324,129 vittime è stata esposta dentro il cenotafio, e comprenderà le persone decedute negli ultimi 12 mesi. Alle 8:15 esatte il rintocco della campana ha scandito l’inizio del minuto di silenzio; l’orario esatto di 75 anni fa in cui l’ordigno atomico venne sganciato dal bombardiere B29 statunitense ‘Enola Gay’, provocando 140.000 morti. Una seconda bomba venne lanciata su Nagasaki il 9 agosto, decretando di fatto la fine della Seconda guerra mondiale con la resa incondizionata del Giappone 6 giorni dopo.
Quest’anno la diffusione della pandemia ha complicato non poco l’organizzazione dell’evento, in particolare nella gestione della sicurezza sanitaria, con la presenza dei sopravvissuti al disastro, ‘gli hibakusha’, sempre più provati con un’età media superiore agli 83 anni.
L’esacerbarsi della pandemia ha inoltre impedito un avanzamento dei negoziati sul disarmo e le trattative per la revisione del Trattato di non proliferazione nucleare. Nel discorso iniziale di commemorazione della tragedia il sindaco di Hiroshima, Matsui Kazumi, ha sollecitato i paesi del mondo a unirsi contro le minacce che affliggono l’umanità, ripudiando ogni forma di nazionalismo estremo. Pur essendo l’unico paese vittima di un attacco atomico, il Giappone – che dipende dagli Stati Uniti per la protezione dei suoi confini, non è tra i firmatari del Trattato di non proliferazione nucleare siglato nel luglio del 2017 da un totale di 122 Paesi.
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Facebook e Twitter stoppano Trump: disinforma sul virus
Fb ha rimosso un post della pagina del presidente americano. L’altro social ha bloccato l’account della campagna presidenziale
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WASHINGTON
06 agosto 2020
04:14
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Facebook ha rimosso un post della pagina del presidente americano Donald Trump in cui si affermava che i bambini sono quasi immuni dal coronavirus. “Si tratta di contenuti che contengono affermazioni false e dannose che violano le nostre regole sulla disinformazione”, spiega il social.
Twitter ha bloccato temporaneamente l’account della campagna di Trump, con la motivazione che contiene alcuni tweet che fanno disinformazione sul coronavirus. Lo ha annunciato il social media. Nel mirino soprattutto il post di TeamTrump in cui si sostiene che i bambini sono quasi immuni al Covid-19. Lo stesso gia’ censurato da Facebook. I proprietari dell’account dovranno quindi eliminare quel post prima di continuare a twittare.
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Coronavirus, Usa: altri 1.260 morti
Identificati anche 53.160 nuovi casi di infezione
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WASHINGTON
06 agosto 2020
05:51
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Gli Stati Uniti hanno registrato 1.262 nuovi decessi collegati al coronavirus nelle ultime 24 ore, secondo il conteggio della Johns Hopkins University.
Un dato simile a quello del giorno prima, che porta a oltre 158.000 il numero totale de morti registrati nel Paese dall’inizio della pandemia di Covid-19, comparsa a dicembre in Cina. Gli Usa hanno anche identificato 53.158 nuovi casi di infezione in un giorno, per un bilancio complessivo di oltre 4,82 milioni di contagi.
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Beirut: almeno 137 i morti, 5.000 i feriti
E’ il bilancio del ministero libanese della Sanità
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BEIRUT
06 agosto 2020
09:19
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Sono almeno 137 i morti e 5.000 i feriti nelle devastanti esplosioni di martedì al porto di Beirut. Lo rende noto il ministero libanese della Sanità.
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Beirut: Trump, nessuno sa la causa delle esplosioni
‘Amministrazione Usa lavora al fianco delle autorità libanesi’
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WASHINGTON
06 agosto 2020
09:22
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“Nessuno sa la causa delle esplosioni di Beirut”: lo afferma Donald Trump, spiegando che la sua amministrazione lavora al fianco delle autorita’ libanesi.
In precedenza Trump aveva parlato di “terribile attentato”, ma il Pentagono si e’ apprestato a smentire spiegando che non ci sono indicazione che si sia trattato di un attacco terroristico.
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Neil Young contro Trump, fa causa per canzoni comizi
Test legale dopo “Rocking in Free World” a Tulsa e Rushmore
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NEW YORK
05 agosto 2020
16:02
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Dopo essersi a lungo lamentato, Neil Young ha perso la pazienza. Il leggendario musicista di origine canadese si è rivolto a un tribunale federale accusando la campagna di Donald Trump di violazione del copyright per aver suonato ripetutamente le sue canzoni in recenti comizi.
“Questa denuncia non intende mancare di rispetto ai diritti e alle opinioni di cittadini americani che sono liberi di scegliere il loro candidato preferito”, si legge nella denuncia presentata presso una corte federale di New York: “E tuttavia il querelante in buona coscienza non può tollerare che la sua musica sia usata come tema per una campagna di ignoranza e odio, che mira a dividere e che non riflette i valori dell’America”.
Young chiede un risarcimento di 150 mila dollari.
E’ dai tempi della prima campagna presidenziale di Trump che Young minaccia di far causa: i comizi di Tulsa il 20 giugno e poi a Mount Rushmore il 4 luglio hanno fatto traboccare il vaso.
Nell’azione legale Young sostiene che la campagna del presidente non ha il suo permesso per suonare pubblicamente canzoni come “Rockin’ in the Free World” e “Devil’s Sidewalk”.
