Ultimo aggiornamento 25 Agosto, 2020, 14:42:08 di Maurizio Barra
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Tim: Bigazzi, bene Gubitosi su diffusione banda ultralarga
Presidente Confindustria Firenze plaude a intenzione estenderla
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FIRENZE
24 agosto 2020
18:54
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“Per un sistema produttivo di piccola e media impresa diffuso sul territorio, come quello fiorentino, i mesi del lockdown hanno dimostrato l’assoluta necessità di essere connesso in maniera sicura, veloce ed efficiente”, “per questo, dopo anni di ritardi, abbiamo letto con interesse e favore quanto dichiarato dal ceo di Tim Luigi Gubitosi riguardo all’esigenza di accelerare la diffusione della banda ultralarga in tutta Italia e, in particolare, nei distretti industriali”. Lo afferma in una nota, il presidente di Confindustria Firenze Maurizio Bigazzi “con un plauso a quanto dichiarato qualche giorno fa dal ceo di Tim Luigi Gubitosi”.
“L’economia metropolitana fiorentina – spiega Bigazzi – rappresenta uno dei principali hub europei della manifattura di qualità; una sorta di Silicon Valley italiana del lusso e del medium tech, con forti radici manifatturiere sul territorio e ‘la testa’ 4.0 connessa con il mondo. Per gli industriali fiorentini la banda ultralarga è, perciò, un’infrastruttura strategica, sia per la digitalizzazione delle nostre aziende, sia nella malaugurata ipotesi di nuove restrizioni”.
“Il progetto di Tim di connettere tutti i nostri territori con una infrastruttura digitale adeguata – conclude – è un tassello fondamentale della strategia per la ripartenza della nostra economia e dimostra l’importanza, in questo momento, di una partnership sempre più stretta fra manifattura e servizi innovativi”.
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Vendite globali smartphone -20%,testa a testa Samsung-Huawei
Analisti, coreana mantiene primo posto ma paga il calo peggiore
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25 agosto 2020
13:19
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Il coronavirus si abbatte sul mercato degli smartphone, che nel secondo trimestre perde un quinto dei volumi. Da aprile a giugno le vendite mondiali sono infatti diminuite del 20,4% su base annua, scendendo a quota 295 milioni di unità. Lo calcolano gli analisti di Gartner, che certificano un testa a testa tra Samsung e Huawei per il primo posto in classifica.
Nei tre mesi in esame Samsung ha venduto 54,7 milioni di smartphone, ma la società sudcoreana è quella che ha più di tutte subito l’impatto della pandemia, registrando una flessione del 27,1% rispetto ai 75 milioni di dispositivi venduti nel secondo trimestre 2019.
Al secondo posto c’è Huawei, che ha contenuto il calo al -6,8% scendendo a 54,1 milioni di smartphone a fronte dei 58 milioni di un anno fa e arrivando molto vicina a Samsung. Ad aiutare Huawei, spiegano gli analisti, il buon andamento in Cina, un mercato in ripresa rispetto al primo trimestre 2020 e di cui il colosso di Shenzhen detiene una quota del 42,6%.
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Le cifre differiscono da quelle – relative alle consegne e non alle vendite – rilasciate a fine luglio dalla società di ricerche Canalys, secondo cui nel secondo trimestre Huawei ha consegnato 55,8 milioni di smartphone superando Samsung, a quota 53,7 milioni. Tornando alla classifica di Gartner, al terzo posto si trova Apple, che ha dimostrato la tenuta migliore: le vendite di iPhone sono diminuite di appena lo 0,4%, a circa 38,4 milioni di unità. Fuori dal podio Xiaomi con 26,1 milioni di smartphone (-21,5%) e Oppo con 23,6 milioni di device (-15,9%).
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Coronavirus, pronto robot collaborativo per test sierologici
Potrà analizzare fino a 450 campioni l’ora
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25 agosto 2020
13:50
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Messo a punto un robot collaborativo per i test sierologici in grado di analizzare fino a 450 campioni l’ora. Si chiama YuMi ed è stato progettato al Politecnico di Milano dal gruppo di Andrea Zanchettin, in collaborazione con la società ABB e l’Istituto Europeo di Oncologia (Ieo).
YuMi, spiegano gli esperti, “potrebbe essere in grado di automatizzare fino al 77% delle operazioni manuali necessarie per svolgere i test, come azionare la micropipetta usata per lavorare i campioni”.
Il robot collaborativo YuMi ha due braccia: su quella sinistra è montata la micropipetta, sulla destra una mano con due dita che serve a muovere le piastre con i campioni.
Il test sierologico è stato messo a punto nei laboratori dell’Ieo di Milano dal gruppo dei biochimici, Marina Mapelli e Sebastiano Pasqualato, e dell’immunologa, Federica Facciotti, sulla base del protocollo elaborato al Mount Sinai di New York.
Il robot YuMi, concludono i ricercatori, “aiuterà gli operatori a compiere azioni che, ripetute migliaia di volte, potrebbero provocare infiammazioni ai tendini della mano”.
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Facebook: causa contro ordine Thailandia di chiudere gruppo
Ospita discussioni sulla monarchia, ha più di un milione membri
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25 agosto 2020
13:54
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Facebook intraprenderà un’azione legale in Thailandia, contro l’ordine del governo di rimuovere un gruppo sul social in cui attivisti pro-democrazia discutono della monarchia, argomento tabù nel Paese. Il gruppo, chiuso ieri, si chiama “Royalist Marketplace”, è stato aperto lo scorso aprile e conta oltre un milione di membri.
Un portavoce di Facebook ha dichiarato che la società è stata “costretta” dal governo a rimuovere il gruppo. “Richieste come questa sono gravi, violano la legge internazionale sui diritti umani e hanno un effetto negativo sulla capacità delle persone di esprimersi”, ha detto il social network. “Lavoriamo per proteggere e difendere i diritti di tutti gli utenti di Internet e ci prepariamo a contestare legalmente questa richiesta”.
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Tlc: Borghi (Pd), su 5G sicurezza prevalga su mercato
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25 agosto 2020
14:00
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“Siamo certi che le raccomandazioni, le preoccupazioni e gli impulsi che in questi mesi abbiamo fornito in materia di 5G saranno debitamente tenuti in conto dal ministro degli Esteri Luigi Di Maio nel corso dell’incontro odierno con il suo omologo della Repubblica Popolare Cinese, Wang Yi. In particolare, anche sulla scorta delle recenti disposizioni legislative varate da governo e parlamento italiano in materia di cybersicurezza e golden power, le pur significative esigenze commerciali e di mercato, che assumono un ruolo fondamentale in una economia aperta come quella europea, non possono prevalere su quelle che attengono alla sicurezza nazionale, ove queste siano messe in pericolo”. Lo scrive in una nota il deputato dem Enrico Borghi, membro del Copasir e della presidenza Pd a Montecitorio.
“Le recenti disposizioni legislative cinesi – sottolinea Borghi – che in settori decisivi come la sicurezza nazionale, il controspionaggio, la crittografia e la cybersecurity, obbligano imprese e cittadini cinesi che operano all’estero a fornire tutte le informazioni di cui vengono in possesso alle autorità governative di Pechino, oltre ad essere in evidente contrasto con i principi del nostro ordinamento ci espongono ad un evidente potenziale rischio specifico. E’ chiaro, infatti, che su questa base l’esfiltrazione dei dati è divenuta un obbligo di legge per le aziende e i cittadini che rispondono all’ordinamento alla Repubblica Popolare Cinese, con tutto ciò che ne consegue. La Cina è un significativo partner commerciale, e contemporaneamente non rientra nel perimetro delle alleanze politiche e militari italiane. Le scelte che l’Italia deve compiere in materia di rivoluzione digitale, intelligenza artificiale e innervamento telematico non possono che essere conseguenti a questo assunto”. ACQUISTA SU AMAZON
