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Ultimo aggiornamento 10 Settembre, 2020, 14:19:13 di Maurizio Barra

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DALLE 17:50 DI MERCOLEDì 09 SETTEMBRE 2020

ALLE 14:19 DI GIOVEDì 10 SETTEMBRE 2020

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TikTok: Wsj, tratta con gli Usa per evitare la vendita
‘I negoziati sono accelerati’
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NEW YORK
09 settembre 2020
17:50
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Bytedance, la società cinese a cui fa capo TikTok, sta trattando con gli Stati Uniti per valutare alternative che consentirebbero all’app di evitare una vendita delle sue attività americane. Lo riporta il Wall Street Journal citando alcune fonti, secondo le quali le trattative sono di recente accelerate con l’avvicinarsi della scadenza imposta da Donald Trump per una vendita o una chiusura e la stretta cinese sulle esportazioni tecnologiche.
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Drone subacqueo Saipem ispezionerà fondali Norvegia
Per manutenzione apparecchiature Equinor
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TRIESTE
08 settembre 2020
14:52
AGGIORNATO ALLE
18:00 DI MERCOLEDì 10 SETTEMBRE 2020
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Partirà a breve da Trieste per immergersi nelle gelide acque della Norvegia il primo dei due droni subacquei ad altissima tecnologia progettati e realizzati dalla Saipem tra Marghera e Trieste. Si chiamano Hydron-R e Hidron-W e al largo delle coste del Paese scandinavo, nel Njord Field della società Equinor, si caleranno per restare sui fondali e intervenire in caso di ispezioni, manutenzioni alle attrezzature sommerse. I due robot possono – autonomamente o teleguidati da una sala nella base triestina Saipem – intervenire in caso di danni o solo di controllo di impianti oil&gas e tutto quanto sta sott’acqua, fino a un massimo di tremila metri di profondità. Saipem ha vinto lo scorso anno una gara – proponendo la tecnologia più avanzata – del valore di 40 milioni di euro stipulando un contratto di servizio (primo al mondo per un drone subacqueo) della durata di 10 anni. I due gioielli, dotati di intelligenza artificiale e di attrezzi vari, vengono calati sul fondo dove ‘dormono’ in una sorta di garage, per essere svegliati all’occorrenza ed effettuare la missione loro indicata. Completamente elettrici, si ricaricano con un conduttore induttivo e possono restare immersi fino a un anno senza mai tornare in superficie. Fino a ieri per svolgere questo lavoro occorreva far giungere sul posto una nave e calare in mare apparecchiature varie di controllo con costi molto alti.
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5G: Huawei, gli Stati Uniti rallentano lo sviluppo in Europa
Liu, le accuse Usa mirano al dominio tecnologico americano
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BRUXELLES
10 settembre 2020
12:55
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“Le azioni del governo Usa stanno rallentando lo sviluppo del 5G in Europa”. Così Abraham Liu, rappresentante di Huawei presso le istituzioni europee, in una lettera pubblicata su Politico Europe.
“Le accuse degli Usa fanno parte di un’ampia strategia geopolitica per ottenere il dominio americano sulle tecnologie”, ha scritto Liu. “L’Ue non dovrebbe prestarsi a questo gioco, deve compiere le proprie scelte basandosi sui suoi valori e rispettando le sue regole”.
Nella lettera, inoltre, il rappresentante di Huawei mette in guardia l’Ue sulle implicazioni dell’iniziativa annunciata dagli Usa, ‘Clean Network’. “Huawei ha un’ampia base di fornitori e partner europei. Molti non potranno più lavorare con noi”, ha evidenziato.
Ci sarebbero ripercussioni, secondo Huawei, anche per i consumatori: “Oltre 90 milioni di utenti di smartphone Huawei non sarebbero più in grado di scegliere di ricevere aggiornamenti software da Google”, ha rilevato Liu.
Infine, sulle relazioni commerciali Ue-Cina, “mi auguro che l’Ue e la Cina possano concludere l’accordo sul commercio e sugli investimenti per dare certezza all’industria, e inviare il messaggio al resto del mondo che la globalizzazione non può e non deve essere invertita”.
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Rete unica: Patuanelli, punto d’arrivo è società delle reti
Fatto un passo nella giusta direzione, ma non è obiettivo finale
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10 settembre 2020
12:56
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“Una società che nasce esclusivamente con la fibra può essere il punto di partenza ma non deve essere il punto di arrivo: io vedo una società delle reti e delle tecnologie, che all’interno possa avere tanto la fibra ma anche il 5G, che consenta in un mercato regolato l’accesso a pari condizioni agli operatori”. Lo ha detto il ministro dello sviluppo economico Stefano Patuanelli parlando del progetto avviato per la rete unica in audizione alla Camera.
“Questo ragionamento non si sviluppa in poche settimane e ha bisogno del giusto tempo, ma ritengo che sia fondamentale avere in mente l’obiettivo finale – ha aggiunto – e fare i passi nella giusta direzione per raggiungere quell’obiettivo. Credo che questo sia un passo nella giusta direzione”.
“Credo che quello che è accaduto a fine agosto”, cioè il percorso avviato da Tim e Cdp, “abbia portato a un risultato che deve essere visto come punto di partenza di un percorso e non come punto di arrivo. Partivamo da una condizione data che non consentiva dei ragionamenti più profondi, ma ritengo che la rete debba essere una rete unica controllata dal pubblico. Oggi c’è un ragionamento sulla governance a profonda guida pubblica e per questo dico che il risultato ottenuto, che dovrà svilupparsi nelle prossime settimane e mesi, è un ottimo punto di partenza, ma non è il punto di arrivo”, ha evidenziato Patuanelli.
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Huawei sfida Trump, nostro sistema operativo nel 2021
Rimpiazzerà Android di Google sugli smartphone dell’azienda
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10 settembre 2020
12:57
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Il sistema operativo di Huawei, che rimpiazzerà Android di Google, potrebbe essere disponibile sugli smartphone all’inizio del prossimo anno. Lo ha affermato Yu Chengdong, Ceo della divisione prodotti di consumo del colosso cinese durante la conferenza degli sviluppatori. Il sistema operativo ‘fatto in casa’ si chiama HarmonyOS, il codice sorgente sarà reso disponibile a partire da dicembre agli sviluppatori. La decisione, già trapelata nei mesi scorsi, è effetto del bando di Trump. Gli Usa hanno spinto gli alleati a evitare i prodotti realizzati da Huawei, che è anche il leader del mercato globale per il 5G.
Il sistema operativo HarmonyOS di Huawei è finora utilizzato solo con alcuni prodotti, tra cui smart Tv e dispositivi indossabili, ma non sugli smartphone dell’azienda. La mossa di portarlo sui dispositivi mobili indica che il colosso cinese intende intensificare i piani per creare un proprio ecosistema, sganciandosi dagli Stati Uniti che al momento detengono il dominio dei sistemi operativi con Android di Google e iOS di Apple. “Presenteremo il lavoro degli sviluppatori cinesi ai consumatori globali, sperando di vedere più TikTok in futuro”, ha sottolineato Yu Chengdong in riferimento alla popolare app cinese, anche questa nel mirino di Trump.
L’annuncio di Huawei sul suo sistema operativo HarmonyOS è stato fatto durante la conferenza annuale degli sviluppatori che viene organizza presso la sede della società, nella città di Shenzhen. Huawei è il secondo produttore di smartphone al mondo dopo Samsung, ma la società di analisi Canalys ha affermato di recente che ha superato l’azienda sudcoreana nel secondo trimestre del 2020, quello su cui si sono visti gli effetti del coronavirus sul mercato degli smartphone.
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Amazon Music, arriva streaming audio in alta qualità
60 mln brani in HD e milioni di canzoni in Ultra HD
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10 settembre 2020
09:06
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Arriva su Amazon Music lo streaming audio di alta qualità, con la possibilità di ascoltare in streaming oltre 60 milioni di brani con audio in alta definizione (HD) e milioni di canzoni in Ultra HD.
“Abbiamo dialogato con molti artisti durante lo sviluppo di Amazon Music HD: erano entusiasti del fatto che i fan potessero riprodurre in streaming la propria musica preferita ascoltandola come era stata registrata in originale – commenta Steve Boom, VP of Amazon Music – Dal rock all’hip-hop dalla classica al pop, crediamo che ascoltare musica con questo livello di qualità possa far innamorare ancora di più della propria musica e degli artisti preferiti”. Album leggendari come Rumors di Fleetwood Mac e Kind of Blue di Miles Davis, diventano così nuove esperienze, come se l’ascoltatore fosse seduto in studio durante le sessioni di registrazione. Un catalogo crescente di audio 3D è inoltre disponibile attraverso Amazon Music HD.
I clienti di Amazon Music in Francia, Italia, Spagna e Canada possono accedere ad Amazon Music HD per un periodo di 90 giorni senza costi aggiuntivi, mentre i nuovi iscritti possono godere di un periodo di uso gratuito di 90 giorni Per i nuovi iscritti l’abbonamento è disponibile a partire da 14,99 euro al mese; i clienti già iscritti ad Amazon Music Unlimited pagheranno 5 euro al mese in aggiunta al proprio piano di abbonamento esistente.
Amazon Music HD offre ai clienti oltre 60 milioni di canzoni in alta definizione senza perdita di qualità, con una profondità di 16 bit e una frequenza di campionamento di 44.1 kHz (qualità CD). Inoltre, i clienti possono riprodurre milioni di altri brani in Ultra HD (migliore della qualità del CD), con una profondità di 24 bit e una frequenza di campionamento di 192 kHz. La novità è compatibile con un’ampia varietà di dispositivi, inclusi desktop, dispositivi mobile (iOS e Android), una selezione dei dispositivi Echo, Fire TV e Tablet Fire. Amazon Music HD è anche compatibile con dispositivi di terze parti, tra i quali la maggior parte dei prodotti di Denon e Marantz con HEOS Built-in, Polk Audio, Definitive Technology, Sonos, McIntosh, Sennheiser e molti altri.
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Fake news: Ue, dalle piattaforme informazioni insufficienti
Per la commissaria Jourova l’autoregolamentazione non basta più
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10 settembre 2020
13:09
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Il Codice di condotta Ue per le piattaforme online contro la disinformazione evidenzia ancora alcune carenze dovute all’autoregolamentazione: “La qualità delle informazioni divulgate dai firmatari del codice è ancora insufficiente”. Lo scrive la Commissione Europea in una nota sulla valutazione dell’ impatto avuto dal Codice contro la disinformazione nel suo primo anno di applicazione. “Il codice di condotta – commenta la commissaria Ue per la Trasparenza Vera Jourova – ha dimostrato che le piattaforme online e il settore pubblicitario possono fare molto per contrastare la disinformazione. Ma le piattaforme – ha aggiunto – devono essere più affidabili e responsabili; devono diventare più trasparenti.
È giunto il momento di andare oltre le misure di autoregolamentazione”. In particolare, dall’analisi della Commissione Ue condotta insieme al Gruppo delle autorità Ue per i servizi media audiovisivi (Erga), emergono le seguenti lacune: l’assenza di indicatori chiave per misurare l’efficienza della perfomance delle piattaforme per contrastare il fenomeno e la mancanza di procedure chiare, di definizioni comuni e obiettivi precisi. Inoltre dall’analisi di Bruxelles emerge che ancora non si garantisce l’accesso ai dati per una valutazione indipendente sulle tendenze e le minacce della disinformazione online.
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E mancano ancora una cooperazione più strutturata tra le piattaforme e il mondo della ricerca e il coinvolgimento del settore pubblicitario. “La lotta alla disinformazione deve essere una responsabilità condivisa, che i settori delle tecnologie e della pubblicità devono assumersi pienamente”, ha commentato il commissario Ue per il Mercato interno Thierry Breton.
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5G: cresce mercato globale smartphone,278 mln unità nel 2020
Trainano i device economici cinesi, in Europa incertezza Huawei
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10 settembre 2020
13:50
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Nonostante un mercato globale in crisi, che chiuderà il 2020 con consegne in calo del 10,7%, gli smartphone 5G registreranno un incremento e chiuderanno l’anno con 278 milioni di dispositivi consegnati. Oltre sei smartphone 5G su dieci (62%) saranno commercializzati in Cina, seguita dagli Usa e dall’Europa. E’ quanto prevedono i ricercatori di Canalys, secondo cui nel 2021 le consegne complessive di smartphone torneranno a crescere, con un +9,9% a oltre 1,3 miliardi di unità.
Per gli esperti, a incidere sul buon andamento degli smartphone compatibili con le reti di nuova generazione è l’arrivo sul mercato di dispositivi economici. “Quando Realme a settembre ha lanciato in Cina il suo V3, il primo smartphone 5G sotto i 150 dollari americani, il 5G è diventato ufficialmente una funzionalità per gli smartphone entry-level”, afferma l’analista Shengtao Jin. “Questa pietra miliare è arrivata tre mesi prima del previsto e avrà un significativo effetto a catena in altre regioni, come il Sudest asiatico, l’Emea (Europa, Medio Oriente e Africa) e persino l’America Latina, dove i fornitori cinesi si stanno espandendo”.
“Le economie di scala del mercato cinese consentiranno ai fornitori di lanciare smartphone 5G più economici in altri Paesi, anche se l’infrastruttura 5G in quei mercati non è completamente pronta”, prosegue Jin. In Cina, aggiunge, nel 2021 quasi il 60% delle consegne di smartphone 5G riguarderà dispositivi sotto i 400 dollari, mentre nei prossimi mesi la penetrazione del 5G in Cina raggiungerà l’83%.
Anche in Europa sono disponibili smartphone 5G poco costosi, come il Motorola G 5G Pluse e lo Xiaomi Mi 10 Lite 5G. Tuttavia “con molti mercati Apple-centrici come il Regno Unito, c’è un’ampia base di consumatori che aspetta un iPhone 5G”, osserva l’analista Ben Stanton. Altro problema per gli operatori mobili in Europa è l’incertezza intorno a Huawei, poiché “sembra sempre più probabile che le limitazioni nella catena di fornitura” a seguito delle sanzioni Usa “ne ostacolino il potenziale” in termini di volumi, sottolinea Stanton, secondo cui altri marchi cinesi come Xiaomi, Oppo e Tlc “si stanno già posizionando per riempire qualsiasi vuoto” lasciato da Huawei.  ACQUISTA SU AMAZON

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