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Tempo di lettura: 123 minuti

Ultimo aggiornamento 26 Settembre, 2021, 21:54:14 di Maurizio Barra

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ALLE 21:54 DI DOMENICA 26 SETTEMBRE 2021

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Clima: Johnson all’Onu, Cop26 ultima chance per l’umanità
“Non trattiamo il pianeta come un giocattolo indistruttibile’
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WASHINGTON
23 settembre 2021
05:50
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Boris Johnson ha ammonito nel suo discorso all’assemblea generale dell’Onu che il vertice delle Nazioni Unite sul clima in programma in novembre a Glasgow, la cosiddetta Cop26, “è l’ultima occasione per l’umanità”, invitandola a non trattare il pianeta come un “giocattolo indistruttibile”.
“Abbiamo reso questo pianeta meraviglioso davvero inabitabile, non solo per noi ma per molte altre specie”, ha detto.
“Ed è per questo che il vertice Cop26 di Glasgow è un punto di svolta per l’umanità”, ha spiegato, rilanciando l’obiettivo per i Paesi sviluppati di eliminare le emissioni di carbone entro il 2030 e per quelli in via di sviluppo nel decennio successivo.
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Evergrande, ogni sforzo per ripresa lavoro e produzione
Priorità a investitori retail su riscatto prodotti investimento
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PECHINO
23 settembre 2021
08:31
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Per Evergrande sarà una “priorità assoluta” aiutare gli investitori retail a riscattare i prodotti di investimento venduti dallo sviluppatore immobiliare oberato da 305 miliardi di dollari di debiti. In una nota, il presidente e fondatore Hui Ka Yan ha assicurato che “l’azienda farà del suo meglio per riprendere lavoro e produzione”, esortando “i dirigenti a garantire consegne di qualità”.
Ieri la società ha detto di aver “risolto” il pagamento di una cedola da 35,9 milioni di dollari su un bond domestico in scadenza oggi.
Evergrande deve, sempre oggi, interessi per 83,5 milioni di un altro bond in dollari.   ECONOMIA   POLITICA

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Usa, nel 2020 il più alto aumento di omicidi in 60 anni
Secondo dati Fbi riportati dal Nyt
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23 settembre 2021
12:37
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Nel 2020 gli Usa hanno sperimentato il più alto incremento di omicidi da quando si è cominciato a registrarne il numero a livello nazionale nel 1960: +29%. I dati saranno diffusi lunedì ma sono già disponibili sul sito dell’Fbi, come scrive il New York Times.
Il precedente record era del 12,7% nel 1968, anno cruciale delle lotte per i diritti civili. Il tasso nazionale di delitti – numero di omicidi ogni 100 mila abitanti – resta ancora un terzo sotto quello dei primi anni ’90. I dati per l’anno in corso indicano un aumento più rallentato rispetto al 2020.
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Evergrande, ogni sforzo per la ripresa di lavoro e produzione
Priorità agli investitori retail sul riscatto dei prodotti di investimento
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PECHINO
23 settembre 2021
13:24
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Per Evergrande sarà una “priorità assoluta” aiutare gli investitori retail a riscattare i prodotti di investimento venduti dallo sviluppatore immobiliare oberato da 305 miliardi di dollari di debiti. In una nota, il presidente e fondatore Hui Ka Yan ha assicurato che “l’azienda farà del suo meglio per riprendere lavoro e produzione”, esortando “i dirigenti a garantire consegne di qualità”. Ieri la società ha detto di aver “risolto” il pagamento di una cedola da 35,9 milioni di dollari su un bond domestico in scadenza oggi.
Evergrande deve, sempre oggi, interessi per 83,5 milioni di un altro bond in dollari.
Chinese Estates Holdings, secondo socio e investitore di lunga data di Evergrande, ha venduto 108,9 milioni di azioni (lo 0,82%) del gruppo immobiliare in crisi per totali 32 milioni di dollari nel periodo dal 30 agosto al 21 settembre. In un file alla Borsa di Hong Kong, Chinese Estates ha aggiunto che potrebbe cedere le restanti 751,1 milioni di azioni in portafoglio, pari al 5,6% del capitale. Dal totale disimpegno, la società potrebbe subire una perdita di 1,2 miliardi di dollari. Dopo l’impennata intraday del 32%, Evergrande sale a un’ora dalla fine degli scambi del 17,72%, accusando una perdita da inizio anno di oltre l’80%.
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Sottomarini, Le Drian: ‘Tempo e azioni concrete per risolvere crisi’
Concluso il bilaterale tra i ministri degli Esteri di Usa e Francia all’Onu
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24 settembre 2021
07:09
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Diplomazia al lavoro per cercare di sbloccare la crisi dei sottomarini, ma la tensione tra Parigi e Washington resta alta. Dopo la telefonata fra Joe Biden ed Emmanuel Macron, i ministri degli Esteri di Stati Uniti e Francia si sono incontrati in un primo faccia a faccia a margine dei lavori dell’Assemblea dell’Onu, senza tuttavia riuscire a sanare la ferita tra le due sponde dell’Atlantico.

Il colloquio fra i due presidenti ha infatti stemperato la tensione senza però farla sparire. E il capo della diplomazia francese Jean-Yves Le Drian lo ha detto senza giri di parole al segretario di Stato americano Antony Blinken: la telefonata è stata un “passo in avanti”, ma l’uscita dalla crisi richiederà “tempo” e “azioni concrete”. In sostanza, l’obiettivo di “restaurare la fiducia” duramente scossa dall’accordo con Gran Bretagna e Australia – che ha di fatto escluso la Francia dall’area indo-pacifica e fatto perdere a Parigi il “contratto del secolo”‘ per la fornitura di sottomarini a Canberra – è ancora lontano.
E a dimostrazione di quanto le relazioni siano ancora tese, il fatto che al comunicato del Quai d’Orsay con le parole di Le Drian a Blinken ha fatto seguito un semplice tweet del segretario di Stato Usa: “Abbiamo parlato delle nostre relazioni bilaterali, degli sforzi in corso in Afghanistan e degli obiettivi condivisi in Sahel”, ha scritto il numero uno della diplomazia americana senza nemmeno citare l’attuale crisi, detta dei sottomarini, ma che è soprattutto una crisi politica che investe anche l’Unione europea.
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I due, fa sapere ancora Parigi, hanno comunque “evocato le modalità e i principali temi” delle “consultazioni approfondite” annunciate da Macron e Biden e di mantenere a questo scopo “un contatto stretto”.
Ma se di fronte all’ira di Macron, alla prova delle urne tra poco più di sei mesi, Biden ha offerto pubblicamente un timido mezzo mea culpa, dietro le quinte non avrebbe nascosto il fastidio per la reazione francese con il premier britannico Boris Johnson. Durante il loro incontro bilaterale alla Casa Bianca i due leader, oltre a escludere il minimo ripensamento sull’operazione Aukus, si sarebbero detti – riporta il Daily Telegraph – “sbalorditi” per i toni di Macron e dei suoi uomini. Un segnale d’irritazione che, a dispetto dei tentativi di ricucitura avviati da Washington e che includono anche la presenza di John Kerry a un vertice sulla finanza verde organizzato da Macron il 4 ottobre, potrebbe pesare nelle relazioni future in seno alla Nato.
L’accordo di Washington con Gran Bretagna e Australia è una ferita che brucia per la Francia, e Macron lo ha fatto sapere a chiare lettere consentendo nei primi giorni a Le Drian di ricorrere a un linguaggio che di diplomatico ha avuto ben poco. Le azioni americane sono state definite “spregevoli”, “bugie” e “falsità” dal ministro degli Esteri francese, che si è spinto fino a dire che il “metodo Biden somiglia al metodo Trump, ma senza i tweet”. Critiche dure contro il presidente americano che, fin dalla sua campagna elettorale, si è presentato agli americani e al mondo come l’anti-Trump per eccellenza.
Ma il ‘veterano’ Biden ha la memoria lunga e ricorda bene le tensioni con Parigi sull’Iraq nel 2003 e la sua irritazione per la contrarietà francese alla guerra. L’Ue intanto, sin da subito solidale con la Francia e per lo più “delusa” dall’atteggiamento americano, guarda all’evolversi della situazione dicendosi “contenta di vedere sviluppi positivi nelle relazioni tra Ue e Usa”, ha detto il portavoce della Commissione Ue, Eric Mamer, dopo il confronto fra Biden e Macron e il loro atteso faccia a faccia in ottobre in Europa.
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Bruxelles comunque non ha ancora sciolto le riserve sul consiglio Ue-Usa su commercio e tecnologia, in calendario il 29 settembre ma non ancora confermato dagli europei.
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Usa: si cerca il fidanzato di Gabby anche in laghi Florida
Non si hanno sue notizie dal 14 settembre
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23 settembre 2021
16:12
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La polizia della Florida sta cercando il fidanzato di Gabby Petito, la ragazza trovata morta in Wyoming e probabilmente uccisa, anche nei laghi della Carlton Reserve, una vasta riserva naturale che si estende per oltre 10 mila ettari non lontana dalla casa di famiglia del giovane, a North Port. Lo riporta Fox News.

Di Brian Laundrie non si hanno notizie dal 14 settembre scorso e si continua a cercare sul lato ovest della riserva.
Ieri è arrivata una squadra di sommozzatori dell’ufficio dello sceriffo della contea di Sarasota per passare al setaccio anche i laghi e le paludi della Carlton Reserve, ma finora le ricerche si sono concluse con un nulla di fatto.
Lunedì scorso in un video virale pubblicato su TikTok un utente aveva detto che Brian Laundrie si era impiccato e che il suo corpo era stato trovato appeso a un albero in Alabama, una falsa notizia che aveva incendiato la Rete. Da parte sua, il noto giornalista di Fox News – Geraldo Rivera – ha detto ieri ai microfoni di Tmz che il 23enne farebbe meglio a suicidarsi annegando in una palude della Florida.
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Di Maio-Maas-Le Drian, continuare a sostenere la Libia
I tre ministri co-presiedono riunione a margine Assemblea Onu
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23 settembre 2021
09:45
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Il Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Luigi Di Maio ha co-presieduto a New York, con i Ministri degli Esteri della Repubblica Federale di Germania, Heiko Maas, e della Repubblica Francese, Jean-Yves Le Drian, una riunione Ministeriale sulla Libia, a margine della 76/a sessione dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite. Lo rende noto la Farnesina in un comunicato.

All’incontro hanno partecipato il Sottosegretario Generale delle Nazioni Unite Rosemary DiCarlo, i Ministri degli Affari Esteri e i rappresentanti degli Stati membri e delle Organizzazioni regionali che partecipano al Processo di Berlino, nonché i Paesi confinanti con la Libia.
I partecipanti hanno unanimemente evidenziato la necessità che la comunità internazionale continui a sostenere il processo politico libico, ed in particolare ad incoraggiare la preparazione e svolgimento, secondo la roadmap concordata dal Foro di Dialogo Politico Libico, di elezioni parlamentari e presidenziali libere, eque e inclusive. In questo contesto, appare essenziale che tutti gli attori coinvolti, sia interni che internazionali, collaborino al fine di trovare soluzioni politiche ed istituzionali condivise e durature, in particolare attraverso il superamento delle incertezze tuttora esistenti per quanto concerne il quadro giuridico per la tenuta delle elezioni.
Parallelamente, i partecipanti hanno sottolineato la necessità che tutte le disposizioni del cessate il fuoco raggiunto lo scorso 23 ottobre – inclusa l’uscita dal Paese di tutte le forze straniere combattenti e mercenari – vengano attuate senza indugio al fine di conseguire condizioni di sicurezza consolidate nel Paese e nel contesto regionale.
Nel corso della riunione è emerso l’auspicio condiviso per una rapida adozione della risoluzione del Consiglio di Sicurezza che estenda il mandato dell’UNSMIL (la Missione di Supporto delle Nazioni Unite in Libia), per consentirne la piena operatività in una fase cruciale della transizione libica.
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Il Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Luigi Di Maio ha co-presieduto a New York, con i Ministri degli Esteri della Repubblica Federale di Germania, Heiko Maas, e della Repubblica Francese, Jean-Yves Le Drian, una riunione Ministeriale sulla Libia, a margine della 76/a sessione dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite. Lo rende noto la Farnesina in un comunicato.

All’incontro hanno partecipato il Sottosegretario Generale delle Nazioni Unite Rosemary DiCarlo, i Ministri degli Affari Esteri e i rappresentanti degli Stati membri e delle Organizzazioni regionali che partecipano al Processo di Berlino, nonché i Paesi confinanti con la Libia.
I partecipanti hanno unanimemente evidenziato la necessità che la comunità internazionale continui a sostenere il processo politico libico, ed in particolare ad incoraggiare la preparazione e svolgimento, secondo la roadmap concordata dal Foro di Dialogo Politico Libico, di elezioni parlamentari e presidenziali libere, eque e inclusive. In questo contesto, appare essenziale che tutti gli attori coinvolti, sia interni che internazionali, collaborino al fine di trovare soluzioni politiche ed istituzionali condivise e durature, in particolare attraverso il superamento delle incertezze tuttora esistenti per quanto concerne il quadro giuridico per la tenuta delle elezioni.
Parallelamente, i partecipanti hanno sottolineato la necessità che tutte le disposizioni del cessate il fuoco raggiunto lo scorso 23 ottobre – inclusa l’uscita dal Paese di tutte le forze straniere combattenti e mercenari – vengano attuate senza indugio al fine di conseguire condizioni di sicurezza consolidate nel Paese e nel contesto regionale.
Nel corso della riunione è emerso l’auspicio condiviso per una rapida adozione della risoluzione del Consiglio di Sicurezza che estenda il mandato dell’UNSMIL (la Missione di Supporto delle Nazioni Unite in Libia), per consentirne la piena operatività in una fase cruciale della transizione libica.
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Eitan, prima udienza al via a Tel Aviv
Zia Biran, ‘voglio riportarlo a casa’
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TEL AVIV
23 settembre 2021
10:14
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“Voglio vedere Eitan a casa”.
Queste le parole di Aja Biran, la zia del piccolo sopravvissuto alla tragedia del Mottarone, all’ingresso del tribunale di Tel Aviv dove si svolge questa mattina la prima udienza della causa da lei intentata per riportare in Italia il bambino.

“Sono preoccupata per lui, voglio riportarlo a casa il più presto possibile”, ha aggiunto Aja Biran visibilmente emozionata.
Poco prima di Biran sono arrivati la nonna materna di Eitan, Etty Peleg Cohen, e sua figlia Gali Peleg che nelle recenti settimane ha annunciato di volere adottare Eitan. In aula c’e’ anche Shmuel Peleg, nonno materno che ha portato in Israele il piccolo ed è indagato a Pavia per sequestro aggravato di persona.
La giudice ha consentito la presenza in aula solo di Shmuel Peleg e di Aja Biran, il resto della famiglia è stato fatto uscire. L’udienza si svolge a porte chiuse.
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Terremoti: Croazia, scossa di magnitudo 3.7 a Petrinja
Vicino a Petrinja, città danneggiata da un sisma a dicembre 2020
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23 settembre 2021
10:16
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BELGRADO, 23 SET – In Croazia una scossa di terremoto di magnitudo 3.7 è stata registrata nella notte con epicentro non lontano da Petrinja, la cittadina a sud di Zagabria rimasta gravemente danneggiata da un forte sisma lo scorso dicembre. Nel darne notizia i media regionali non hanno fornito particolari su eventuali danni, riferendo tuttavia della grande paura di molti abitanti svegliati dalla scossa.
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Intesa tra le famiglie, per ora Eitan resta in Israele
‘Gestiranno’ la routine del bambino fino alla prossima udienza
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TEL AVIV
24 settembre 2021
13:34
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C’è un’intesa tra la famiglia Biran e la famiglia Peleg per ‘gestire’ la routine di Eitan da oggi all’8 ottobre. Lo hanno annunciato gli avvocati della famiglia Biran al termine della prima udienza al tribunale di Tel Aviv.
Al tempo stesso il giudice ha stabilito la ripresa delle udienze a partire dall’8 ottobre, con la possibilità di proseguire nei due giorni seguenti. Nel frattempo – hanno aggiunto gli avvocati – le famiglie hanno chiesto il totale silenzio stampa per proteggere il bambino. Allo stato attuale, quindi, Eitan resta in Israele, almeno fino alla ripresa delle udienze.
Le intese raggiunte dalle due famiglie in sede di udienza – hanno poi precisato i legali delle due parti – sono volte a mantenere “la privacy del bambino, che in questo momento ha bisogno di tranquillità”. “Non pubblicheremo nessuna informazione nè sul contenuto dell’udienza nè sulle condizioni di salute di Eitan e chiediamo alla stampa di fare altrettanto.
Nessuno dei parenti del bambino, nè la zia paterna Aja Biran, nè il nonno materno Shmuel Peleg nè la nonna materna Etty Peleg Cohen, hanno rilasciato dichiarazioni al termine dell’udienza, nello spirito di quanto è stato convenuto. Tutti sono apparsi estremamente provati e commossi per la vicenda processuale.
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Sottomarini: media, Biden e Johnson stufi di reazione Macron
In pubblico cercano di placarlo ma in privato sarebbero sbottati
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LONDRA
23 settembre 2021
11:12
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In pubblico hanno cercato di placare Parigi, ma in privato Joe Biden e Boris Johnson sembra non sia siano celati l’un l’altro un certo fastidio per i livelli raggiunti dalla furibonda reazione del presidente francese Emmanuel Macron di fronte al patto a 3 (Aukus) per il contenimento della Cina nell’area indo-pacifica annunciato nei giorni scorsi da Usa, Regno Unito e Australia: patto che ha fatto perdere alla Francia una fornitura miliardaria di sottomarini a Canberra, a vantaggio degli alleati anglosassoni.
A sostenerlo è stamattina in apertura il Daily Telegraph, giornale vicino al premier Tory britannico, citando fonti presenti al vertice fra BoJo e il presidente americano svoltosi martedì alla Casa Bianca.

Durante l’incontro, stando al Telegraph, i due leader – oltre a escludere il minimo ripensamento sull’operazione Aukus – si sarebbero detti “sbalorditi” per i toni di Macron e dei suoi: “astonished”, nella parola riferita dalle fonti, che in inglese ha una connotazione di sorpresa negativa dinanzi ad atteggiamenti esagerati o fuori luogo. Un segnale d’irritazione che, a dispetto dei tentativi di ricucitura avviati nelle stesse ore da Washington e da qualche timido mezzo mea culpa offerto dall’amministrazione Biden a Parigi, potrebbe pesare nelle relazioni future in seno alla Nato. E che, secondo il giornale, si fonda sui non pochi precedenti di episodi di concorrenza ricorrente (anche fra alleati) sul terreno delle commesse militari, di cui la Francia non s’è fatta scrupolo in passato di essere protagonista.
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Usa triplicano taglia su leader Cartello di Sinaloa
15 milioni di dollari per notizie su Ismael Zambada-García
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CITTA DEL MESSICO
24 settembre 2021
13:33
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Il Dipartimento di Stato americano ha annunciato di aver triplicato a 15 milioni di dollari la ricompensa per avere notizie che permettano la cattura in Messico del leader del Cartello di Sinaloa, Ismael Zambada-García, conosciuto anche con il soprannome di ‘El Mayo’.
Lo riferisce oggi il quotidiano El Financiero di Città del Messico.

In precedenza, ricorda il giornale, il governo statunitense aveva stanziato cinque milioni di dollari per assicurare alla giustizia Zambada-Garcia, conosciuto per essere il più fidato partner commerciale dell’altro leader del Cartello di Sinaloa, Joaquín ‘El Chapo’ Guzmán, attualmente in carcere negli Usa.
Secondo gli analisti l’aumento della ricompensa per la cattura di ‘El Mayo’ è una presa d’atto dell’accresciuto potere da lui raggiunto all’interno dell’organizzazione dedita al traffico di stupefacenti verso il territorio statunitense.
Zambada-García ha acquisito notorietà negli anni ’90 come coordinatore principale di diversi ‘cartelli’ messicani attivi nel narcotraffico e come partner di primo piano dell’organizzazione Amado Carrillo-Fuentes.
In un comunicato il Dipartimento di Stato Usa ha sottolineato che l’annuncio dell’incremento della taglia “fa parte di uno sforzo dell’intero governo di Washington per combattere il traffico di droga e la criminalità organizzata transnazionale in Messico ed in tutto il mondo”.
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India, contadini proclamano sciopero nazionale per il 27/9
Oltre 300 giorni di proteste contro riforma commercio agricolo
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NEW DELHI
24 settembre 2021
13:35
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A 300 giorni dall’avvio della protesta degli agricoltori contro la riforma del commercio agricolo approvata un anno fa dal governo di Delhi, il Samyukt Kisan Morcha (Skm) – il Fronte unito degli agricoltori che raggruppa 40 sigle sindacali – ha proclamato uno sciopero nazionale per il 27 settembre.
L’adesione alla serrata, che minaccia di bloccare l’intero Paese, sarà particolarmente alta negli stati del Punjab, Haryana, Rajasthan e Uttar Pradesh, dove numerosi gruppi, inclusi sindacati di varie altre categorie, hanno già annunciato la partecipazione.
Oltre a loro, aderiranno anche i partiti di opposizione, come il Congresso.
Si prevede una giornata di gravi problemi per i trasporti pubblici e sulle autostrade nazionali, che i manifestanti bloccheranno ovunque con sit-in. Le due più recenti mobilitazioni dei contadini contro le tre leggi di riforma del commercio agricolo si sono tenute il 28 agosto in Haryana, con violenti scontri tra manifestanti e polizia, e il 5 settembre, in Uttar Pradesh.
Ma i centri nevralgici della lotta, una delle più accese nella storia dell’India indipendente, sono sempre gli accampamenti, allestiti nel novembre del 2020 accanto ai principali ingressi autostradali della capitale, ai confini con gli stati di Punjab e Haryana; in questi megacampi, alcune migliaia di agricoltori hanno resistito ininterrottamente, anche se il Covid ha ridotto il numero iniziale delle presenze.
I contadini sostengono che le leggi, che liberalizzano il mercato, li lasceranno in balia dei grandi gruppi privati, che detteranno le condizioni per l’acquisto dei loro prodotti, e chiedono il ripristino del Prezzo minimo garantito, la tutela statale che per decenni ha garantito un reddito fisso ai produttori.
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Sottomarini: media, Biden e Johnson stufi di reazione Macron
In pubblico cercano di placarlo ma in privato sarebbero sbottati
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LONDRA
23 settembre 2021
12:23
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In pubblico hanno cercato di placare Parigi, ma in privato Joe Biden e Boris Johnson sembra non sia siano celati l’un l’altro un certo fastidio per i livelli raggiunti dalla furibonda reazione del presidente francese Emmanuel Macron di fronte al patto a 3 (Aukus) per il contenimento della Cina nell’area indo-pacifica annunciato nei giorni scorsi da Usa, Regno Unito e Australia: patto che ha fatto perdere alla Francia una fornitura miliardaria di sottomarini a Canberra, a vantaggio degli alleati anglosassoni.
A sostenerlo è stamattina in apertura il Daily Telegraph, giornale vicino al premier Tory britannico, citando fonti presenti al vertice fra BoJo e il presidente americano svoltosi martedì alla Casa Bianca.

Durante l’incontro, stando al Telegraph, i due leader – oltre a escludere il minimo ripensamento sull’operazione Aukus – si sarebbero detti “sbalorditi” per i toni di Macron e dei suoi: “astonished”, nella parola riferita dalle fonti, che in inglese ha una connotazione di sorpresa negativa dinanzi ad atteggiamenti esagerati o fuori luogo. Un segnale d’irritazione che, a dispetto dei tentativi di ricucitura avviati nelle stesse ore da Washington e da qualche timido mezzo mea culpa offerto dall’amministrazione Biden a Parigi, potrebbe pesare nelle relazioni future in seno alla Nato. E che, secondo il giornale, si fonda sui non pochi precedenti di episodi di concorrenza ricorrente (anche fra alleati) sul terreno delle commesse militari, di cui la Francia non s’è fatta scrupolo in passato di essere protagonista.
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Libia: premier Dbeibah invita sostenitori alla protesta
Contro decisione Parlamento di revocare fiducia a esecutivo
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TUNISI
23 settembre 2021
11:06
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Il capo del governo libico di unità nazionale, Abdel Hamid Dbeibah, ha invitato i suoi sostenitori a protestare contro la decisione del Parlamento di Tobruk di revocare la fiducia al suo esecutivo chiamandoli ad “una grande manifestazione” domani in piazza dei Martiri a Tripoli. Lo riporta Aawasat.com.

Secondo il sito, di fronte a centinaia di persone che sostengono il suo governo, riunitisi a Tripoli l’altro ieri, Dbeibah ha detto che le sue dimissioni “sono inaccettabili”, impegnandosi a non lasciare il suo incarico fino allo svolgimento delle elezioni.
Quello che è successo è “assurdo e offensivo” per il popolo libico, ha detto il premier. Secondo la stessa fonte Dbeibah ha aggiunto che il parlamento “ovviamente fallirà e non sarà rappresentativo per i libici finché agirà così”. La legittimità, ha proseguito, “è solo del popolo libico, l’unico che può decidere, e non delle persone che ostacolano il lavoro e che vogliono solo guerra e distruzione per questo Paese”.
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Migranti: Cile, governo riprende espulsioni di massa
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SANTIAGO DEL CILE
23 settembre 2021
10:10
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Il governo cileno ha annunciato la sua intenzione di riprendere le espulsioni di massa a causa dell’elevato flusso di migranti irregolari che entrano attraverso passaggi illegali nel nord del Paese, al confine con Perù e Bolivia.
“Voglio chiarire – ha spiegato il ministro dell’Interno Rodrigo Delgado – che se si controllano le statistiche dell’epoca in cui siamo riusciti a espellere, si vedrà che il flusso migratorio a Colchane, al confine con la Bolivia, si è ridotto”.
Purtroppo, ha proseguito, “quando abbiamo dovuto smettere di espellere, l’ingresso di clandestini è aumentato”.
Questo perché “c’è una relazione diretta tra le espulsioni che abbiamo effettuato nella prima metà di quest’anno e il flusso che è entrato clandestinamente attraverso Colchane”.
Le espulsioni di migranti illegali sono state bloccate dalla Corte suprema. In dichiarazioni a una tv Delgado ha sottolineato che “abbiamo preso atto delle raccomandazioni della Corte rivedendo le procedure perché siamo rispettosi delle sentenze, ma di fronte alla nuova emergenza nelle prossime settimane riprenderemo le espulsioni”.
Il ministro ha quindi indicato che “si sta facendo uno sforzo enorme per affrontare il problema dell’immigrazione”, sia con un “consistente rafforzamento del contingente di ‘carabineos’ di stanza nell’area di Colchane”, sia ricorrendo a risorse finanziarie di emergenza.
Questo soprattutto dopo che il sindaco di Colchane, Javier García, ha definito una “valanga umana” il numero di migranti irregolari che hanno attraversato il confine con il Cile vicino alla sua città.
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Iran: Gb, detenzione Zaghari-Ratcliffe ‘odissea’ da 2mila giorni
Truss: ‘Confronto diplomatico con Teheran, lavoro per liberarla’
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LONDRA
23 settembre 2021
11:45
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“Una spaventosa odissea”: così la neo ministra britannica degli Esteri, Liz Truss, ha definito oggi la detenzione prolungata a Teheran di Nazanin Zaghari-Ratcliffe, la cittadina anglo-iraniana dipendente della fondazione Thomson-Reuters fermata anni fa durante una visita nel Paese d’origine e poi condannata sulla base di controverse accuse di spionaggio e propaganda ostile, negate fin dall’inizio.
In una dichiarazione diffusa dal Foreign Office per segnare i 2mila giorni dall’inizio della vicenda, Truss – in visita questa settimana fra Usa e Messico – torna a denunciare come iniquo il trattamento inflitto alla donna, che nel Regno Unito ha marito e una figlia, e promette un rilancio del confronto diplomatico con Teheran, per cercare di sbloccare la situazione, all’indomani del suo primo incontro con il nuovo capo della diplomazia iraniana, avvenuto a New York a margine dell’Assemblea Generale dell’Onu.

Nazanin – scrive la ministra di Boris Johnson, che prima di partire per l’America ha fra l’altro ricevuto il marito della donna, Richard Ratcliffe – “sta passando attraverso una spaventosa odissea”. “Oggi siamo a 2mila giorni di crudele separazione dalla sua famiglia”, ricorda, assicurando che il governo “lavora senza requie per garantire che possa tornare a casa”. “Io – conclude Truss – ho fatto pressione su questo parlando ieri con il ministro degli Esteri iraniano, e continuerò a insistere fino” al suo rilascio.
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‘Guerra delle targhe’ in Kosovo, prosegue protesta dei serbi
Bloccati due posti di confine. Calma ma alta tensione
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23 settembre 2021
11:54
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BELGRADO, 23 SET – Situazione sostanzialmente tranquilla ma sempre carica di tensione al confine fra Kosovo e Serbia, dove per il quarto giorno i manifestanti serbi bloccano i valichi di Jarinje e Brnjak per protesta contro l’obbligo del cambio di targa per i veicoli in entrata dalla Serbia.
I due posti di frontiera sono bloccati da una lunga fila di camion, ruspe, pneumatici e altro materiale che impediscono il regolare passaggio dei veicoli.
E’ possibile solo passare la frontiera a piedi.
L’unico posto di confine aperto alle auto e ai camion è quello di Merdare. I manifestanti – tenuti a bada da un massiccio schieramento di reparti speciali armati della polizia kosovara, appoggiati da mezzi blindati – hanno trascorso un’altra notte al freddo e sotto le tende per presidiare le loro postazioni e protestare per quella che viene ritenuta una decisione unilaterale e provocatoria di Pristina, per la quale dal 20 settembre tutti i veicoli che entrano dalla Serbia e circolano in Kosovo devono cambiare la targa serba con una kosovara provvisoria, al costo di 5 euro e valida due mesi. Ciò, sostiene il premier Albin Kurti, per il ‘principio di reciprocità’ e in risposta a un analogo obbligo che hanno i veicoli kosovari in entrata in Serbia.
Una situazione che ha irrigidito ulteriormente le posizioni delle parti già molto distanti, gettando nuove ombre sul prosieguo del dialogo facilitato dalla Ue.
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Clima, Johnson all’Onu, Cop26 ultima chance per l’umanità
“Non trattiamo il pianeta come un giocattolo indistruttibile’
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WASHINGTON
24 settembre 2021
13:35
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Boris Johnson ha ammonito nel suo discorso all’assemblea generale dell’Onu che il vertice delle Nazioni Unite sul clima in programma in novembre a Glasgow, la cosiddetta Cop26, “è l’ultima occasione per l’umanità”, invitandola a non trattare il pianeta come un “giocattolo indistruttibile”.
“Abbiamo reso questo pianeta meraviglioso davvero inabitabile, non solo per noi ma per molte altre specie”, ha detto.
“Ed è per questo che il vertice Cop26 di Glasgow è un punto di svolta per l’umanità”, ha spiegato, rilanciando l’obiettivo per i Paesi sviluppati di eliminare le emissioni di carbone entro il 2030 e per quelli in via di sviluppo nel decennio successivo.
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Taiwan, a rischio adesione nell’ex TPP se Cina entra prima
Taipei teme ostacoli di Pechino a partecipazione internazionale
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PECHINO
23 settembre 2021
12:00
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La domanda di Taiwan di adesione all’Accordo globale e progressivo per il partenariato transpacifico (CPTPP), il patto di libero scambio evoluzione dell’ex TPP, è “a rischio” se la Cina, che ha fatto un’analoga mossa il 16 settembre, dovesse unirsi prima.
Il capo negoziatore commerciale di Taipei, John Deng, confermando il deposito della richiesta fatto ieri alla Nuova Zelanda, depositaria dell’intesa, ha ricordato che Pechino “ha sempre cercato di ostacolare la partecipazione” dell’isola a livello internazionale.
Deng, escludendo collegamenti diretti con la domanda cinese della scorsa settimana, ha aggiunto, secondo i media locali, che Taiwan, un importante produttore di semiconduttori, ha chiesto di aderire con il nome che usa all’Organizzazione mondiale del commercio (Wto): il territorio doganale separato di Taiwan, Penghu, Kinmen e Matsu. Taipei fa parte del Wto e del gruppo di cooperazione economica Asia-Pacifico (APEC). Deng ha affermato di non essere in grado di prevedere quanto potrebbe durare il porcesso di adesione.
Taiwan è esclusa da molti organismi internazionali perché la Cina considera l’isola una sua provincia da riunificare, se necessario anche con la forza.
Il CPTPP collega Canada, Australia, Brunei, Cile, Giappone, Malesia, Messico, Nuova Zelanda, Perù, Singapore e Vietnam e, nel piano originario, includeva gli Usa, promotori dell’iniziativa con il nome di TPP (Trans-Pacific Partnesrship) durante l’amministrazione americana di Barack Obama. Il patto, considerato un importante contrappeso economico alla crescente influenza della Cina, fu abbandonato da Donald Trump nel 2017, al suo ingresso alla Casa Bianca.
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Birmania, forze regime attaccano Thantlang, 10mila civili in fuga
20 case a fuoco sotto i colpi d’artiglieria dell’esercito
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23 settembre 2021
12:03
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Migliaia di persone hanno lasciato negli ultimi giorni una cittadina birmana vicino al confine con l’India attaccata dalle forze del regime con colpi d’artiglieria durante scontri con la resistenza.
Secondo quanto riporta la Cnn, gran parte dei 10mila abitanti di Thantlang, nello Stato di Chin, sono fuggiti dirigendosi nelle aree vicine ma anche verso l’India.
Il direttore di un gruppo per i diritti civili nel vicino Stato indiano di Mizoram ha detto che nell’ultima settimana 5.500 persone sono arrivate dalla Birmania in soli due distretti.
Il weekend scorso una ventina di abitazioni colpite dai proiettili di artiglieria del regime sono andate a fuoco: le immagini della città pubblicate sui social e riprese dai media mostrano tetti in fiamme e alte colonne di fumo nero.
Dall’inizio delle proteste, secondo l’Associazione per l’assistenza ai prigionieri politici (Aapp) – un’organizzazione non profit per la difesa dei diritti umani basata in Thailandia – i militari hanno ucciso 1.120 persone (dato aggiornato a ieri).
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Sondaggio, i francesi credono sempre meno in Dio
Nel 1947 credente 66% della popolazione, ora il 51% si dice ateo
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PARIGI
24 settembre 2021
13:34
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Poco più della metà dei francesi non crede in Dio e la pandemia di Covid-19 ha avuto uno scarso effetto sulla pratica religiosa: è quanto emerge da un sondaggio Ifop commissionato dall’Association des journalistes d’information sur les religions (Ajir).
Alla domanda ‘Lei, personalmente, crede in Dio?’, il 51 % degli intervistati ha risposto ”no”, contro il 44% del 2011.
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Nel 1947 il 66% della popolazione francese diceva di credere in Dio, secondo un sondaggio Ifop realizzato all’epoca.
Alla domanda se la pandemia gli ha avvicinati ad una pratica religiosa, il 91% ha risposto “no”, mentre solo il 9% ha risposto positivamente.
Interpellati sull’incendio dell’aprile 2019 alla cattedrale di Notre-Dame de Paris, il 79% ha detto che questo evento non ha risvegliato in loro un “sentimento religioso” né “spirituale”, mentre il 21% ha detto il contrario. Dal sondaggio è emerso inoltre che i francesi parlano sempre meno di religione in famiglia: oggi sono il 38% contro il 58% del novembre 2009. Solo il 29% ne parla con gli amici, contro il 49% nel 2009.
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Spagna: nubifragi nel sud-ovest e a Maiorca, allagamenti
Ancora forti precipitazioni, inondati case, negozi e strade
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MADRID
23 settembre 2021
12:25
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Ancora inondazioni causate da violenti nubifragi in Spagna: nelle ultime ore sono state colpite alcune località del sud-ovest, nelle province di Huelva e Badajoz, e sull’isola di Maiorca (Baleari), dove già si erano riscontrati grossi disagi tra martedì e ieri. Lo riportano i media locali, che parlano di allagamenti di case, negozi, strade e altre infrastrutture pubbliche.

Ieri sono state colpite in modo simile anche l’enclave di Melilla, situata sulla costa del Nord Africa, e alcune località delle province di Granada, Cordoba e della regione di Murcia.
Altre precipitazioni sono attese in giornata nella zona centrale e sud-occidentale del Paese, sulle coste orientali e alle Baleari.
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Covid: Thailandia valuta dimezzamento quarantena per turisti
Per i vaccinati, rispetto agli attuali 14 giorni.
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23 settembre 2021
12:52
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Per ridare vigore all’industria turistica, vitale per la sua economia, la Thailandia si appresta a dimezzare il periodo di quarantena in albergo, attualmente di 14 giorni, per gli arrivi nel Paese di stranieri vaccinati contro il Covid. La proposta del Comitato per il controllo delle malattie, riferisce la Reuters sul suo sito, presenterà la proposta al governo lunedì prossimo.

L’industria turistica nazionale, che nel 2019 aveva visto 40 milioni di visitatori, è stata duramente colpita dalla politica di stretti controlli sugli ingressi seguita negli ultimi 18 mesi. “Ridurre la quarantena non è solo una decisione per il turismo, ma andrà anche a beneficio dei viaggi per affari e degli studenti stranieri”, ha detto un alto responsabile del settore sanitario, Opas Karnkawinpong.
La proposta prevede che per gli stranieri in entrata che non presentino un certificato di vaccinazione la quarantena durerà 10 giorni se arrivati via aerea e 14 giorni se entrati nel Paese via terra.
Fino ad ora solo nelle isole di Phuket e Samui la quarantena per i turisti è stata completamente abolita come parte di un progetto pilota. Meno di un quarto dei 72 milioni di thailandesi sono stati finora vaccinati contro il Covid, che ha provocato quasi 16.000 morti.
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Birmania: forze regime attaccano Thantlang, 10mila in fuga
20 case a fuoco sotto i colpi d’artiglieria dell’esercito
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23 settembre 2021
12:54
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Migliaia di persone hanno lasciato negli ultimi giorni una cittadina birmana vicino al confine con l’India attaccata dalle forze del regime con colpi d’artiglieria durante scontri con la resistenza.
Secondo quanto riporta la Cnn, gran parte dei 10mila abitanti di Thantlang, nello Stato di Chin, sono fuggiti dirigendosi nelle aree vicine ma anche verso l’India.
Il direttore di un gruppo per i diritti civili nel vicino Stato indiano di Mizoram ha detto che nell’ultima settimana 5.500 persone sono arrivate dalla Birmania in soli due distretti.
Il weekend scorso una ventina di abitazioni colpite dai proiettili di artiglieria del regime sono andate a fuoco: le immagini della città pubblicate sui social e riprese dai media mostrano tetti in fiamme e alte colonne di fumo nero.
Dall’inizio delle proteste, secondo l’Associazione per l’assistenza ai prigionieri politici (Aapp) – un’organizzazione non profit per la difesa dei diritti umani basata in Thailandia – i militari hanno ucciso 1.120 persone (dato aggiornato a ieri).
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Iran, progressi significativi in colloqui con Arabia Saudita
Sulla sicurezza nel Golfo: ‘Colloqui continuano anche con Raisi’
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23 settembre 2021
13:12
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“Ci sono stati progressi significativi nei colloqui sulla sicurezza nel Golfo Persico” con l’Arabia Saudita. Lo ha detto il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Saeed Khatibzadeh, in un’intervista all’Irna rilasciata a New York, a margine dell’Assemblea generale dell’Onu.

Teheran e Riad hanno tenuto “negli ultimi mesi diversi round di colloqui a Baghdad”, ha ricordato il portavoce della Repubblica islamica, sottolineando che “gli scambi non si sono mai fermati”, anche “dopo che è entrata in carica la nuova amministrazione iraniana” del presidente ultraconservatore Ebrahim Raisi.
“Se l’Arabia Saudita ascolterà il messaggio iraniano secondo cui la soluzione ai problemi della regione risiede nella regione stessa e che occorre una soluzione regionale inclusiva, i due Paesi potranno avere relazioni buone e stabili”, ha concluso Khatibzadeh.
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Bild, ennesimo massacro di balene alle Isole Faroe
Dieci giorni fa la mattanza di quasi 1.500 delfini
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23 settembre 2021
13:24
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A soli dieci giorni dal brutale massacro di 1.428 delfini, una nuova mattanza si è consumata alle isole Faroe, dove sono stati uccise 52 balene pilota, secondo quanto riporta la tedesca Bild.
La cosiddetta ‘Grindadrap’, la sanguinosa caccia ai cetacei sulla riva, è una tradizione antica di secoli nell’arcipelago danese con un’ampia autonomia situato nell’Oceano Atlantico tra Islanda, Scozia e Norvegia.
Le cronache la fanno risalire almeno al XVI secolo, legata a necessità alimentari ma anche ad antichissimi rituali a cui di norma partecipano anche i bambini.
Le associazioni ambientaliste ne chiedono da anni la soppressione. “Chiediamo un’azione urgente da parte dell’UE, della Danimarca e del Regno Unito per impedire alle europee Isole Faroe di devastare popolazioni protette di delfini e piccole balene. Questa orribile crudeltà e il massacro insostenibile devono finire ora”, afferma John Hourston della “Blue Planet Society” a Bild.

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Covid: ad Moderna, la pandemia finirà tra un anno
Stéphane Bancel al giornale svizzero Neue Zuercher Zeitung
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23 settembre 2021
13:58
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La pandemia di coronavirus finirà tra un anno: è la previsione di Stéphane Bancel, amministratore delegato di Moderna, la società di biotecnologie produttrice dell’omonimo vaccino anti Covid.
Intervistato dal quotidiano svizzero Neue Zuercher Zeitung, Bancel ha detto che “entro la metà del prossimo anno” dovrebbero esserci dosi sufficienti di vaccini in modo che l’intera popolazione mondiale possa essere immunizzata.

“Presto dovremmo essere in grado di vaccinare anche i bambini dai cinque agli undici anni e, in una fase successiva, quelli dai sei mesi in su – ha proseguito -. Coloro che non si vaccinano si immunizzeranno naturalmente perché la variante Delta è così contagiosa. Finiremo così per trovarci in una situazione simile a quella dell’influenza: puoi vaccinarti e passare un buon inverno, oppure non lo fai e rischi di ammalarti e magari di finire anche in ospedale”.
Rispondendo poi alla domanda se questo significa che si ritornerà alla normalità nella seconda metà del 2022, Bancel ha detto: “Ad oggi, tra un anno, presumo”.
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S alza stime Pil Europa, Italia da +4,9% a +6% nel 2021
Aumento inflazione transitorio, esclusa una stretta della Bce
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23 settembre 2021
14:48
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S&P Global ha alzato le stime di crescita dell’Italia nel 2021 al +6%, dal +4,9% previsto a fine giugno. Limate da +4,9% a +4,4% quelle per il 2022 mentre è confermata una crescita del +1,8% nel 2023.
E’ quanto emerge dall’Economic Outlook Europe di settembre dell’agenzia Usa, in cui sono state riviste al rialzo le prospettive dell’Europa: “Il rimbalzo dell’economia europea da quando sono state tolte le restrizioni in marzo-aprile è stato sorprendentemente forte, sia in termini di Pil che di occupazione, spingendoci ad alzare le nostre stime di crescita al 5,1%, dal 4,4% della nostra precedente previsione”, si legge nel report.
S&P ha anche aumentato dal +1,8% al +2,2% le stime sull’inflazione nel 2021 per via della “forza della ripresa” che “ha causato carenze di materiali e l’aumento dei prezzi”.
Ciononostante l’agenzia Usa continua “a vedere una decelerazione dell’inflazione al di sotto dell’obiettivo della Bce l’anno prossimo, sulla base di un’evoluzione contenuta dei salari e di un rallentamento della crescita”.
S&P non ritiene quindi che l’aumento “transitorio” dell’inflazione sia “un motivo per un ulteriore inasprimento della politica monetaria della Bce”. “Di conseguenza – afferma S&P -, non ci aspettiamo che la Bce interrompa gli acquisti netti complessivi di asset prima della fine del 2023 e quindi non ci aspettiamo nessun rialzo dei tassi fino alla fine del 2024”.
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Sottomarini:Ue,ancora non abbiamo deciso su summit con Usa
Se ne discuterà con Stati membri e Usa
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BRUXELLES
23 settembre 2021
15:15
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“Non abbiamo ancora preso una decisione” sul consiglio Ue-Usa su commercio e tecnologia. Lo ha chiarito il portavoce della Commissione europea, Eric Mamer, ad una domanda, ribadendo che sulla base degli sviluppi positivi registrati ci sarà ora una discussione con Stati membri e Usa.
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Francia: richiesta nuova condanna all’ergastolo per Carlos
Terzo processo ad attentatore Drugstore Publicis in 1974
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PARIGI
23 settembre 2021
15:21
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Richiesta una nuova condanna all’ergastolo nei confronti di Illich Ramirez Sanchez, detto Carlos, 71 anni, nuovamente alla sbarra in Francia per l’attentato del 1974 al Drugstore Publicis di Parigi.
Quarantasette anni dopo l’attacco, il terzo processo a Carlos, già condannato per due volte al carcere a vita, si è aperto ieri dinanzi alla Corte d’Assise speciale di Parigi.

Questo nuovo processo, ordinato nel novembre 2019 dalla Corte di Cassazione, dovrebbe durare tre giorni e riguarda esclusivamente l’ammontare della pena.
L’attentato del 1974 al Drugstore Publicis causo’ due morti e decine di feriti.
Venezuelano, Carlos è stato tra i terroristi piu’ temuti degli anni Settanta. E’ stato già condannato per due volte al carcere a vita per l’uccisione di tre uomini, fra cui due poliziotti, nel 1975 a Parigi, e per 4 attentati esplosivi che fecero 11 morti e circa 150 feriti nel 1982 e 1983 a Parigi, Marsiglia e su due treni. Il processo sara’ soprattutto un punto d’arrivo per la lunga battaglia dei familiari delle vittime che il 15 settembre 1974, a fine pomeriggio, furono investite dall’esplosione di una bomba a mano lanciata nel Drugstore all’angolo fra Boulevard Saint-Germain e la rue de Rennes.
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Eruzione Canarie: sepolti altri 30 edifici e 14 ettari
Oggi a La Palma torna Sánchez e arrivano i Reali
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MADRID
23 settembre 2021
15:21
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Sono adesso 350 gli edifici e 166,2 gli ettari di terreno sepolti dalla lava del vulcano Cumbre Vieja attualmente in eruzione a La Palma, una delle isole Canarie. Lo si apprende dall’ultimo rilevamento reso noto dal sistema europeo Copernicus.
Dati aggiornati alle 19.26 di ieri che confermano il rallentamento dell’avanzata della colata verso la costa occidentale dell’isola, di cui avevano già parlato le autorità locali. L’aggiornamento precedente, che risale a 36 ore prima, indicava 320 edifici distrutti e poco più di 150 ettari coperti di lava.
Intanto, le autorità hanno concesso altro tempo ai residenti di zone colpite dall’eruzione per salvare documenti, oggetti di valore e prodotti di terre coltivate in vista della possibile avanzata della colata. È anche stata richiesta la creazione di due aree di accesso ristretto al traffico aereo in punti vicini al vulcano: l’autorità competente, Enaire, ha spiegato che la restrizione non interessa voli commerciali.
Nel frattempo, sui media spagnoli emerge una delle conseguenze dell’eruzione per alcune delle persone che hanno perso la loro casa: la difficoltà di trovare un’alternativa abitativa per gli alti prezzi degli affitti a La Palma, un’emergenza su cui il governo regionale prevede di agire quanto prima.
Oggi sono attesi sull’isola i Reali di Spagna, Felipe VI e Letizia, e il premier Pedro Sánchez, di ritorno da New York.
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Nobel 2021 sarà assegnato nei Paesi dei vincitori
Scienza e letteratura, per la pace ancora aperta opzione Oslo
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STOCCOLMA
23 settembre 2021
15:23
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Per il secondo anno consecutivo, i vincitori dei Premi Nobel per la scienza e la letteratura riceveranno i loro premi nei loro Paesi di residenza e non a Stoccolma, a causa della pandemia di Covid. Lo ha annunciato la Fondazione Nobel.
Il Nobel per la pace, che viene di norma assegnato a Oslo, “resta aperta” questa possibilità. Una decisione sarà presa a metà ottobre.
I vincitori dei Nobel vengono annunciati all’inizio di ottobre ma solitamente assegnati durante le cerimonie organizzate nelle due capitali scandinave il 10 dicembre, anniversario della morte del loro fondatore, Alfred Nobel (1833-1896).
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Gb, donna down perde causa su legge aborto ‘discriminatoria’
Intentata contro il governo per difendere diritto a vita normale
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LONDRA
23 settembre 2021
15:37
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Una donna di Coventry con la sindrome di Down ha perso davanti all’Alta corte di Londra un ricorso contro la legge vigente in materia di aborto, che secondo lei discriminerebbe le persone nella sua condizione.
Heidi Crowter, 26 anni, aveva intentato una causa contro il governo affermando che la normativa non rispetta la sua stessa vita.

Secondo la legislazione vigente in Inghilterra, Galles e Scozia, c’è un limite di 24 settimane per l’interruzione di gravidanza, che si può non applicare qualora vi sia un rischio sostanziale che il bambino possa soffrire di anomalie fisiche o mentali tali da nascere gravemente disabile, e fra le condizioni a rischio è inclusa la sindrome di Down. I giudici dell’Alta corte hanno stabilito che l’articolo della legge sull’aborto al centro della diatriba legale non è discriminante e mira a trovare un equilibrio tra i diritti del nascituro e della donna.
Ma Heidi intende andare avanti in quella che è diventata una vera e propria campagna per i diritti dei down a non essere più considerati tali da rientrare nelle categorie dell’aborto tardivo, bensì persone che possono avere una vita il più possibile felice e normale. Fra i cartelli che alcuni manifestanti hanno esposto davanti all’Alta corte c’era quello che reclamava: “Mio figlio non è un rischio”.
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Tunisia: Saied rafforza i poteri della presidenza
Con serie decreti, capo stato si avoca potere esecutivo
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
23 settembre 2021
15:42
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Il presidente tunisino Kais Saied ha adottato misure eccezionali che rafforzano il potere presidenziale a scapito del governo e del parlamento, che di fatto sostituirà legiferando per decreto. Tali disposizioni, che tendono a virare il sistema di governo ibrido previsto dalla Costituzione del 2014 verso un regime presidenziale, sono state oggetto di una serie di decreti pubblicati in Gazzetta Ufficiale.
“I testi legislativi saranno promulgati sotto forma di decreti firmati dal Presidente della Repubblica”, recita uno degli articoli.
Un altro articolo afferma che “il presidente esercita il potere esecutivo con l’aiuto di un consiglio dei ministri presieduto da un capo di governo”. “Il presidente della Repubblica presiede il Consiglio dei ministri e può dare mandato al capo del governo di sostituirlo”, si legge in un un altro articolo. Nel sistema inizialmente in vigore, la maggior parte del potere esecutivo era nelle mani del governo e le misure annunciate da Saied fanno chiaramente pendere l’ago della bilancia sulla presidenza.
Il 25 luglio scorso Saied ha assunto di fatto pieni poteri licenziando il premier e sospendendo il Parlamento. Il 24 agosto ha poi prorogato queste misure “fino a nuovo avviso”. Molti tunisini accolsero con entusiasmo queste misure perché esasperati dalla loro classe politica e affermando di aspettarsi forti azioni contro la corruzione e l’impunità in un Paese in gravi difficoltà sociali ed economiche. Ma oppositori, partiti, magistrati e avvocati hanno fin da subito affermato di temere una “deriva autoritaria”. Saied ha annunciato oggi, sempre per decreto, la prosecuzione della sospensione del continuo congelamento del Parlamento e la promulgazione di “misure eccezionali” per “l’esercizio del potere legislativo” e “l’esercizio del potere esecutivo”, che sono oggetto di due capitoli della Costituzione ora sospesi di fatto.
Per sottolineare la natura transitoria di tali decisioni, il decreto presidenziale aggiunge che Saied “si impegna a predisporre le bozze di emendamento relative alle riforme politiche con l’assistenza di una commissione che sarà organizzata con decreto presidenziale”. Lunedì scorso, da Sidi Bouzid, culla della rivoluzione tunisina del 2011, il presidente Saied ha annunciato il mantenimento delle misure eccezionali del 25 luglio e la prossima nomina di un nuovo capo di governo “ma sulla base di misure transitorie rispondenti alla volontà popolare”. Il “decreto presidenziale” pubblicato dalla presidenza indica “il proseguimento della sospensione di tutti i poteri della Camera dei rappresentanti, della revoca dell’immunità parlamentare a tutti i suoi membri e la fine dei privilegi concessi al presidente della Camera dei rappresentanti, dei rappresentanti e suoi membri».
Il 12 settembre scorso Saied aveva parlato di una riforma della Costituzione del 2014, che secondo lui disegna un ibrido instabile tra regime parlamentare e regime presidenziale, precisando che “le Costituzioni non sono eterne” e si possono modificare sulla base del concetto della volontà-sovranità popolare.
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Libia: Di Maio, senza voto rischio violenze e instabilità
Ministro a Ny, ‘possibili ricadute su Italia e Ue’
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NEW YORK
23 settembre 2021
15:57
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In Libia “sono fondamentali elezioni libere, eque e inclusive. Sono elezioni volute dal popolo, un popolo che chiede normalità.
Non andare al voto metterebbe a rischio la stabilità dell’intera area e potrebbe aprire una nuova fase di violenze. E gli effetti potrebbero ricadere anche sul nostro Paese e su tutta l’Ue”: lo scrive il ministro degli Esteri Luigi di Maio su Fb dopo aver co-presieduto con i colleghi Le Drian e Maas la riunione ministeriale sulla Libia, a margine dell’assemblea generale dell’Onu a New York.
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‘Trattamento disumano migranti’, lascia inviato Usa a Haiti
‘Non voglio essere associato con le decisioni sui rimpatri’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
NEW YORK
24 settembre 2021
13:36
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L’inviato speciale degli Stati Uniti per Haiti, l’ambasciatore Daniel Foote, si dimette dall’incarico in seguito al trattamento “disumano” dei rifugiati di Haiti. Foote spiega di non voler essere associato “con le decisioni disumane e controproducenti” degli Usa di “rimpatriare migliaia di rifugiati e immigrati illegali haitiani ad Haiti, paese dove i funzionari americani sono confinati in compound a causa del pericolo posto dalle gang armate”.
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Ema, a inizio ottobre parere su terza dose e richiami
E dati Pfizer su vaccini per i 5-12enni, a novembre Moderna
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BRUXELLES
23 settembre 2021
16:25
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L’Agenzia europea del farmaco (Ema) prenderà posizione sulla necessità di una terza dose di vaccino anti-Covid e anche del richiamo “all’inizio di ottobre”.
Lo ha detto Marco Cavaleri, responsabile della task force per i vaccini e le terapie Covid-19 dell’Ema.
“Gli studi confermano che la terza dose aiuta nei casi di pazienti immunodepressi”, ha detto Cavaleri, e che “gli effetti di immunizzazione declinano nel tempo”. La priorità per la salute pubblica, però, resta “completare il ciclo vaccinale per chi non lo ha ancora fatto”.
“Ad oggi non è stata ricevuta alcuna richiesta di estensione dell’indicazione per un vaccino Covid-19 nei bambini di età inferiore ai 12 anni. L’EMA prevede che Pfizer presenterà i dati sui bambini di età compresa tra 5 e 11 anni all’inizio di ottobre e che i dati di Moderna saranno ricevuti all’inizio di novembre”, ha aggiunto il direttore generale dell’Ema.
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L’Agenzia europea del farmaco (Ema) prenderà posizione sulla necessità di una terza dose di vaccino anti-Covid e anche del richiamo “all’inizio di ottobre”.
Lo ha detto Marco Cavaleri, responsabile della task force per i vaccini e le terapie Covid-19 dell’Ema.
“Gli studi confermano che la terza dose aiuta nei casi di pazienti immunodepressi”, ha detto Cavaleri, e che “gli effetti di immunizzazione declinano nel tempo”. La priorità per la salute pubblica, però, resta “completare il ciclo vaccinale per chi non lo ha ancora fatto”.
“Ad oggi non è stata ricevuta alcuna richiesta di estensione dell’indicazione per un vaccino Covid-19 nei bambini di età inferiore ai 12 anni. L’EMA prevede che Pfizer presenterà i dati sui bambini di età compresa tra 5 e 11 anni all’inizio di ottobre e che i dati di Moderna saranno ricevuti all’inizio di novembre”, ha aggiunto il direttore generale dell’Ema.
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Ue: Papa, torni a visione lungimirante dei padri fondatori
‘Non cercavano consenso del momento ma sognavano futuro tutti’
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CITTA DEL VATICANO
23 settembre 2021
17:36
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L’Europa deve tornare alla “visione lungimirante dei padri fondatori” e “lasciare le convenienze dell’immediato”, di questo “ha bisogno la costruzione della casa comune”. Lo ha detto Papa Francesco nell’omelia della Messa con i vescovi europei, riuniti a Roma per la loro Assemblea plenaria.
I padri fondatori avevano una “visione, oserei dire, profetica e d’insieme, perché essi non cercavano i consensi del momento, ma sognavano il futuro di tutti. Così sono state costruite le mura della casa europea e solo così si potranno rinsaldare”, ha sottolineato Papa Francesco.
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Gb: deputata Labour in aula con il bebè, sfida con Rees-Mogg
Stella Creasy ha chiesto che Parlamento rispetti diritti madri
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LONDRA
24 settembre 2021
14:35
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La deputata laburista britannica e neo-mamma Stella Creasy ha preso posto ai Comuni col suo bebè ben stretto al petto per mostrare ai colleghi quanto sia difficile per una madre presenziare alle sedute e una volta intervenuta ha avviato un botta e risposta col conservatore Jacob Rees-Mogg, Leader of the House nella camera bassa di Westminster, nonchè padre di sei figli.
“So che alcuni in questo posto non sono fan delle madri nella madre di tutti i parlamenti – ha affermato con una certa ironia Creasy per poi rivolgersi direttamente a Rees-Mogg – ma sono sicura che lei non è tra loro, e quindi vuole incontrare una delegazione interpartitica per vedere come possiamo assicurarci che tutti in questo Parlamento rispettino la legge sulla maternità e sul congedo parentale?”.

La deputata rivendica infatti diritti e tutele garantiti nel Regno Unito a tutti i dipendenti, in particolare per quanto riguarda il ritorno al lavoro delle neo-madri.
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Dal canto suo, Rees-Mogg, oltre a pronunciare parole di apprezzamento per il figlio della deputata per il suo “comportamento impeccabile”, ha precisato che a suo avviso “le regole attuali sono perfettamente ragionevoli e del tutto in linea con la legge”.
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Letteratura: contributi governo per traduzioni in macedone
Amb. Silvestri, cresce interesse per scrittori italiani
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SKOPJE
23 settembre 2021
18:42
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Presso la Residenza dell’Ambasciatore d’Italia in Macedonia del Nord, alla presenza dell’Amb.Malevski (Consigliere del Ministro della Cultura), sono stati consegnati i contributi decisi dal Governo italiano per la traduzione in lingua macedone di opere letterarie italiane. Si tratta in particolare di: • “Il colibri” di Sandro Veronesi (vincitore del Premio Strega 2020) tradotto da Anastasija Gjurchinova per la casa editrice ILI-ILI; • “Storia della bambina perduta” di Elena Ferrante, tradotto da Radica Nikodinovska per la casa editrice TRI; • “L’Università di Rebibbia” di Goliarda Sapienza, tradotto da Irina Talevska per la casa editrice SIGMAPRESS; • “Questo giorno che incombe” di Antonella Lattanzi, tradotto da Iskra Dimkovska per la casa editrice SIGMAPRESS; • “Nebbia” di Marta Palazzesi , tradotto da Irina Talevska per la casa editrice SKAZNUVALKA; • “La rete” di Sara Allegrini, tradotto da Irina Talevska per la casa editrice SKAZNUVALKA; • “Adua” di Igiaba Sciago, tradotto da Irena Pavlova – De Odorico, tradotto da Irina Talevska per la casa editrice FENIKS; ` • “Hanno tutti ragione” di Paolo Sorrentino, tradotto da Iskra Dimkovska per la casa editrice ANTOLOG; • “Addio fantasmi” di Nadia Terranova, tradotto da Kalina Janeva per la casa editrice ANTOLOG; • “Come un granello di sabbia” di Massimo Barilla, tradotto da Kristina Pesheva – Dinovska per il Macedonian Center – International Theatre Institute – ITI.

“Un successo straordinario per i bravissimi traduttori macedoni e un sostegno prezioso per gli editori locali” ha commentato l’Ambasciatore Andrea Silvestri, evidenziando che la Macedonia del Nord è stata quest’anno il sesto paese nel mondo per numero di traduzioni che hanno ricevuto un contributo. “E’ anche un significativo riconoscimento, da parte del nostro Governo, del sempre maggiore interesse che vi è in Macedonia del Nord per la letteratura italiana contemporanea”, ha concluso l’Ambasciatore.
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Eruzione Canarie: re, dobbiamo aiutare la gente di La Palma
Felipe VI e Letizia in visita sull’isola, c’è anche Sánchez
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MADRID
23 settembre 2021
18:51
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Fare “tutto il possibile” per aiutare le famiglie che hanno subito perdite materiali a causa dell’eruzione del vulcano Cumbre Vieja a La Palma alle Canarie: è l’appello del re di Spagna Felipe VI, recatosi in visita sull’isola insieme alla regina consorte Letizia. Il monarca ha parlato ai cronisti presenti sul posto nel corso di un incontro che lui stesso e Letizia hanno avuto con diverse persone rimaste sfollate a causa dell’eruzione, così come personale dei servizi d’emergenza.

“Nonostante la catastrofe che le ha colpite, tutte queste famiglie avranno un futuro perché tutti insieme le aiuteremo a ricomporre le loro vite. Dobbiamo aiutarle”, ha affermato.
A La Palma, dove l’eruzione è ancora in corso, c’è anche il premier Pedro Sánchez, che era già stato sull’isola tra domenica e martedì, prima di un viaggio lampo a New York per l’assemblea generale dell’Onu.
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Francia: Carlos condannato di nuovo all’ergastolo
Confermato il carcere a vita per l’attentatore venezuelano
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PARIGI
23 settembre 2021
18:52
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Nuova condanna all’ergastolo nei confronti di Illich Ramirez Sanchez, detto Carlos, 71 anni, finito nuovamente alla sbarra in Francia per l’attentato del 1974 al Drugstore Publicis di Parigi. La corte d’assiste di Parigi, che doveva sentenziare unicamente sulla durata della pena, ha dunque confermato la condanna al carcere a vita.

Quarantasette anni dopo l’attacco, il terzo processo a Carlos, già condannato per due volte all’ergastolo, si era aperto ieri dinanzi alla Corte d’Assise speciale di Parigi.
L’attentato del 1974 al Drugstore Publicis causò due morti e decine di feriti. Venezuelano, Carlos è stato tra i terroristi più temuti degli anni Settanta. E’ stato già condannato per due volte al carcere a vita per l’uccisione di tre uomini, fra cui due poliziotti, nel 1975 a Parigi, e per 4 attentati esplosivi che fecero 11 morti e circa 150 feriti nel 1982 e 1983 a Parigi, Marsiglia e su due treni.
Il processo è soprattutto un punto d’arrivo per la lunga battaglia dei familiari delle vittime che il 15 settembre 1974, a fine pomeriggio, furono investite dall’esplosione di una bomba a mano lanciata nel Drugstore all’angolo fra Boulevard Saint-Germain e la rue de Rennes.
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Afghanistan: la paura delle pallavoliste, ‘aiutateci a fuggire’
‘Una giocatrice uccisa il mese scorso, i Talebani ci minacciano’
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23 settembre 2021
19:10
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Almeno 30 giocatrici della nazionale di pallavolo dell’Afghanistan stanno cercando di fuggire dal Paese, dove temono violenze e rappresaglie da parte dei Talebani per la loro attività sportiva. Lo riporta la Bbc, intervistando alcune atlete che sono riuscite a fuggire all’estero prima della presa del potere da parte dei mullah e sono tuttora in contatto con le ex compagne, per le quali chiedono l’aiuto della comunità internazionale.

Una di loro, raccontano, è stata uccisa il mese scorso a colpi di pistola. “Sono certa che siano stati i Talebani”, dice Sophia, nome di fantasia per proteggere la sua famiglia rimasta in Afghanistan dopo che lei era riuscita a fuggire dal Paese due anni fa. A sua volta, lei era stata minacciata dai Talebani, che le hanno intimato di non fare più sport, finché non è stata accoltellata da due uomini a Kabul.
Molte delle pallavoliste minacciate raccontano ora di aver bruciato la loro attrezzatura sportiva per evitare che venga trovata dai Talebani, dopo che a molte delle famiglie è stato intimato di non permettere loro di continuare a fare sport.
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Afghanistan, Claudi: ‘Abbiamo fatto il nostro dovere’
Il console ha ricevuto il premio ‘La Chiave d’Europa’
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23 settembre 2021
20:39
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Il console d’Italia a Kabul Tommaso Claudi, le cui foto scattate mentre salvava i bambini afghani in lacrime dalla violenza talebana hanno fatto il giro del mondo, “ha dimostrato coraggio e spirito di solidarietà. Ha avuto prontezza di spirito.
Ci ha reso orgogliosi”. E’ con queste parole che l’ambasciatore Ettore Francesco Sequi, segretario generale della Farnesina, ha parlato del giovane diplomatico che oggi, in una cerimonia al ministero degli Esteri, ha ricevuto il Premio ‘La Chiave d’Europa’ promosso dal Comune di Ventotene e dall’associazione ‘La Nuova Europa’. Un premio che, a suo avviso, emblematicamente ha scelto un giovane e che va considerato “un riconoscimento a tutti i diplomatici che ogni giorno lavorano in tutto il mondo con spirito di servizio straordinario”
Mentre si stavano aiutando migliaia di persone a fuggire dall’Afghanistan, “nessuno sul posto si è chiesto perché lo stiamo facendo. Abbiamo dato per scontato che era il nostro dovere. Non ci siamo chiesti la motivazione. Ci siamo semmai chiesti come fare meglio”. Lo ha detto il Console d’Italia a Kabul, Tommaso Claudi, che oggi, in una cerimonia alla Farnesina, ha ricevuto il premio ‘La Chiave d’Europa’ promosso dal Comune di Ventotene e dall’associazione ‘La Nuova Europa’ per aver salvato migliaia di persone. Claudi – prossimo a partire per l’Arabia Saudita, sua nuova sede di lavoro – ha sottolineato “le tante immagini, le scene drammatiche” che ancora si porta dentro: “ma più che l’esperienza personale è il risultato che l’Italia ha raggiunto in questa operazione in cui 5 mila persone, fra italiani e afghani, sono stati fatti partire. Un risultato che è andato al di là anche delle aspettative e che è stato possibile solo come lavoro di squadra, di tutte le istituzioni. Sono molto onorato di questo riconoscimento. Ma è un tributo a tutte le istituzioni. Questo successo è un lavoro di squadra”.
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Usa: Ok Camera a 1 miliardo per l’Iron Dome di Israele
Con 420 voti a favore e nove contrari
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NEW YORK
23 settembre 2021
22:31
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La Camera americana ha approvato con 420 voti a favore e nove contrari il provvedimento che stanzia un miliardo di dollari per il sistema di difesa Iron Dome di Israele. Hanno votato contro le democratiche Ilhan Omar, Ayanna Pressley e Rashida Tlaib, mentre la leader dello ‘Squad’ libera Alexandria Ocasio-Cortez si è limitata a dire ‘presente’.
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Spari in un supermercato in Tennessee, almeno 1 morto e 12 feriti
Il killer si è ucciso
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NEW YORK
23 settembre 2021
22:57
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Almeno un morto e 12 feriti, alcuni in condizioni gravi. E’ il bilancio della sparatoria in un supermercato a Collierville, non lontano da Memphis, in Tennessee.
L’uomo che ha aperto il fuoco si è ucciso. Lo riportano i media americani.
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Media spagnoli, Puigdemont arrestato in Sardegna
Secondo El País, doveva partecipare a un evento ad Alghero
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MADRID
23 settembre 2021
23:19
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L’ex presidente della Catalogna Carles Puigdemont è stato arrestato dalla polizia in Sardegna, secondo quanto riportato da diversi media iberici che citano il suo avvocato Gonzalo Boye e fonti del suo partito Junts Per Catalunya. La prima a dare la notizia è stata la testata online El Español.
Secondo El País, Puigdemont si è recato in Italia per partecipare ad un evento ad Alghero.
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“Ancora non si sa quando sarà l’udienza di convalida, che potrebbe essere fissata nella tarda mattinata di oggi o di domani, a seconda di quando arriveranno i documenti che i giudici e io dovremmo consultare”. L’ha detto l’avvocato Agostinangelo Marras, che assiste dinanzi alla Corte d’Appello di Sassari l’ex presidente della Catalogna e oggi eurodeputato Carles Puigdemont, arrestato ieri sera al suo arrivo all’aeroporto di Alghero, in Sardegna.
Dopo aver trascorso la notte nel carcere di Bancali, a Sassari, Puigdemont è in attesa di disposizioni da parte del giudice sul suo arresto su mandato internazionale, scattato ieri sera all’arrivo in Sardegna.
A decidere sulla sua eventuale estradizione o sulla sua libertà sarà la Corte d’Appello di Sassari.
L’ex presidente della Catalogna è stato arrestato sulla base di un mandato di arresto europeo emesso dalle autorità spagnole per reati contro l’ordine e la sicurezza pubblica nazionale.
Dopo l’arresto, la diplomazia spagnola si è attivata inviando il console onorario di Spagna per le province di Sassari, Nuoro e Oristano, l’avvocato algherese Fabio Bruno, con l’obiettivo di verificare che al leader dell’indipendentismo catalano sia garantito il rispetto delle regole internazionali.
Ad Alghero, unica città italiana di cultura e lingua catalana, il leader indipendentista doveva partecipare ad un incontro con il movimento autonomista sardo ed incontrare il presidente della Regione, Christian Solinas, e il presidente del consiglio regionale, Michele Pais.
Il 30 ottobre 2017 Puigdemont era espatriato a Bruxelles per sottrarsi all’arresto dopo che la Procura di Madrid aveva accusato di ribellione l’intero esecutivo catalano in seguito al referendum del primo ottobre del 2017 sull’indipendenza di Barcellona. L’ex presidente si era rifiutato di tornare in patria per testimoniare e le autorità spagnole avevano emesso a suo carico un mandato d’arresto europeo che un mese dopo il Tribunale supremo aveva ritirato, consentendo così a Puigdemont di viaggiare per internazionalizzare la sua causa, senza però autorizzarne il rientro in Spagna.
A marzo del 2018 le autorità spagnole hanno emanato un nuovo mandato di arresto europeo nei confronti di Puigdemont, fermato in Germania mentre tenta di tornare in Belgio dalla Finlandia. Berlino lo rilascia, ma gli proibisce di lasciare il Paese. A luglio un tribunale locale in Germania si rifiuta di estradare l’ex leader con l’accusa di ribellione e ritira le misure che gravavano su di lui. Puigdemont torna in Belgio.
Il 26 maggio 2019 è stato eletto parlamentare europeo ma non ha potuto recarsi a Madrid per ricevere l’investitura ufficiale, pena l’arresto. La Spagna non considera infatti il leader catalano un europarlamentare, quindi non ne riconosce l’immunità che invece gli è stata riconosciuta dall’assemblea di Strasburgo il 2 giugno del 2020.
A marzo del 2021 il Parlamento europeo ha votato a favore della revoca dell’immunità di Puigdemont ed il 30 luglio del 2021 il Tribunale dell’Unione europea ha respinto la richiesta di sospensione della revoca dell’immunità parlamentare all’ex presidente della Catalogna e ai suoi ex ministri Toni Comín e Clara Ponsatí. “Non vi è motivo di ritenere che le autorità giudiziarie belghe o le autorità di un altro Stato membro possano eseguire i mandati d’arresto europei emessi nei confronti dei deputati e consegnarli alle autorità spagnole”, sentenzia il Tribunale dell’Ue.
Ora l’arresto in Sardegna. L’avvocato Boye ha scritto su Twitter che il suo assistito è stato ammanettato in base a un ordine di arresto che sarebbe in realtà “sospeso”. La parola passa ora ai giudici della Corte d’Appello di Sassari.
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Arresto Pudgemont: trasferito nel carcere di Sassari
Mandato di arresto europeo emesso dalle autorità spagnole
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
24 settembre 2021
00:33
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L’ex presidente della Generalitad della Catalogna Carles Puidgemont è stato trasferito nel carcere di Sassari. Puigdemont è stato arrestato dalla Polizia sulla base di un mandato di arresto europeo emesso dalle autorità spagnole per reati contro l’ordine e la sicurezza pubblica nazionale.
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L’ex presidente della Generalitad della Catalogna Carles Puidgemont è stato trasferito nel carcere di Sassari. Puigdemont è stato arrestato dalla Polizia sulla base di un mandato di arresto europeo emesso dalle autorità spagnole per reati contro l’ordine e la sicurezza pubblica nazionale.
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Borsa: Shanghai apre a -0,12%, Shenzhen a -0,19%
I mercati cinesi aprono la seduta poco mossi
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PECHINO
24 settembre 2021
04:12
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Le Borse cinesi aprono la seduta poco mosse: l’indice Composite di Shanghai segna nelle prime battute un calo dello 0,12%, a 3.637,87 punti, mentre quello di Shenzhen cede lo 0,19%, a quota 2.446,60.
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Borsa: Hong Kong apre a -0,10%, Evergrande a -3,75%
Mancano indicazioni della società dopo la scadenza dei bond
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PECHINO
24 settembre 2021
04:22
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La Borsa di Hong Kong apre la seduta poco sotto la parità nelle incertezze legate ad Evergrande: l’indice Hang Seng cede lo 0,10%, a 24.487,24 punti.
Quanto al secondo sviluppatore immobiliare cinese in piena crisi finanziaria, l’avvio è a -3,37%, quando mancano ancora indicazioni della società sugli interessi per 83,5 milioni, relativi a un bond offshore in dollari, i cui coupon sono scaduti ieri.
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Droga: catturato in Spagna latitante ricercato da Pm Catania
Narcotrafficante colombiano arrestato a Valencia su indagini Gdf
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CATANIA
24 settembre 2021
07:05
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Il latitante colombiano Julio Cesar Hurtado Rodriguez, accusato dalla Dda della Procura di Catania di essere un narcotrafficante, è stato catturato a Valencia dal corpo nazionale di polizia spagnola. Su di lui pendeva un mandato di arresto europeo per traffico internazionale di sostanze stupefacenti.
E’ stato individuato grazie a indagini della Guardia di finanza di Catania con la collaborazione e il supporto dello Scico delle Fiamme Gialle. E’ stato avviato l’iter per la sua estradizione in Italia.
Hurtado Rodriguez era tra i destinatari dell’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip di Catania lo scorso 25 maggio nei confronti di 13 indagati, a vario titolo, per associazione a delinquere e spaccio di sostanze stupefacenti. Le indagini del Nucleo Pef della Guardia di finanza di Catania hanno consentito di disarticolare due consorterie criminali che, secondo l’accusa, commercializzavano elevati quantitativi di sostanze stupefacenti e di sequestrare, complessivamente, oltre 367 kg di droga, tra marijuana e cocaina.
In particolare, è la tesi della Dda etnea, la prima associazione, promossa da due fratelli colombiani, coadiuvati da altri due loro connazionali, era dedita al traffico di cocaina.
La seconda era a sua volta articolata in due gruppi: il primo, costituito da albanesi, importava importanti quantitativi di droga dall’Albania per poi rivenderli a organizzazioni operanti in Sicilia, il secondo si riforniva di marijuana per poi rivenderlo a Catania.
Le indagini delle unità specializzate antidroga del Gico del Nucleo di Polizia economico-finanziaria della Guardia di finanza di Catania hanno consentito, nel tempo, di effettuare sei sequestri nel Catanese e a Messina per complessivi 367 kg tra marijuana e cocaina destinate al mercato etneo.
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Usa, impegno Biden a fondamentale partnership con Ue
Sullivan, interesse a coordinare lavoro indo-pacifico
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NEW YORK
24 settembre 2021
07:14
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Il presidente Joe Biden è impegnato nella “fondamentale partnership fra Stati Uniti e Unione Europea”. E’ il messaggio che il consigliere alla sicurezza nazionale Jake Sullivan ha recapitato a Bjoern Seibert e Frederic Bernard, rispettivamente i capi di gabinetto della presidente della commissione europea e del presidente del consiglio europeo, nel corso di alcuni incontri avvenuti fra mercoledì e giovedì.

Sullivan ha riferito il “forte interesse degli Stati Uniti nel lavorare a stretto contatto con l’Ue nel coordinare il lavoro nell’area dell’indo-pacifico e lodato la nuova strategia europea per la regione.
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Usa: Fbi, mandato d’arresto per fidanzato ragazza uccisa
Brian Laundrie è sparito da giorni
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NEW YORK
24 settembre 2021
07:54
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L’Fbi spicca un mandato di arresto per Brian Laundrie, il fidanzato di Gabby Petito, la ragazza scomparsa e trovata morta in Wyoming, probabilmente uccisa secondo i medici legali. Laundrie è sparito da giorni e le ricerche continuano ma finora senza risultato.
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Draghi all’Onu: ‘G20 sull’Afghanistan, evitare catastrofe’
‘Le sfide globali non possiamo risolverle da soli’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
NEW YORK
24 settembre 2021
15:14
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“Aiuti umanitari, sicurezza e diritti umani”: sono le priorità del G20 straordinario sull’Afghanistan che il premier Mario Draghi ha formalizzato nel suo debutto (con un videomessaggio di circa 20 minuti) davanti ad un centinaio di leader mondiali alla 76/ma assemblea generale dell’Onu a New York. “Il vertice straordinario del G20 dovrà dare massimo sostegno a questi obiettivi”, ha detto in un intervento a tutto tondo, dove ha rilanciato la necessità del multilateralismo per affrontare le sfide globali, dalla pandemia ai cambiamenti climatici, dalla ripresa economica alla lotta alle diseguaglianze e all’insicurezza alimentare, sino alla risoluzione dei conflitti e alla lotta al terrorismo.
Draghi ha lanciato il G20 straordinario proposto sotto la presidenza italiana del forum evocando il rischio terrorismo e di una “catastrofe sociale e civile”. “La situazione umanitaria in Afghanistan è la più immediata e condivisa preoccupazione, anche per l’avvicinarsi dell’inverno”, ha spiegato.
“Ma dobbiamo pure evitare che il Paese torni ad essere una minaccia per la sicurezza internazionale”, ha avvisato, riferendosi alla presenza di gruppi affiliati ad Al-Qaeda e Daesh e invitando la comunità internazionale “a collaborare con efficacia, a partire dallo scambio di informazioni”. Per il premier il nuovo governo dei talebani, che “non risponde alle aspettative della comunità internazionale di un governo inclusivo e rappresentativo delle diverse componenti etniche, sociali e religiose del Paese”.
L’INTERVENTO DI DRAGHI:

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“I nuovi governanti devono dimostrare con le loro scelte, e non solo a parole, di credere nel rispetto delle libertà individuali”, ha attaccato, ammonendo che “in Afghanistan stiamo assistendo allo smantellamento dei progressi degli ultimi 20 anni relativamente alla difesa delle libertà fondamentali, soprattutto per le donne”. Il vertice sull’Afghanistan è stato presentato come prova concreta di quel multilateralismo che l’Italia vuole rilanciare. “Da qualche tempo – si è rammaricato – assistiamo a un progressivo indebolimento del multilateralismo, che ha garantito pace, sicurezza e prosperità a partire dal dopoguerra. Gli ultimi mesi ci hanno però posto davanti a problemi che non possiamo risolvere da soli”.
Tra i principali temi affrontati dal capo del governo quella della pandemia: “a oltre un anno e mezzo dall’inizio della pandemia possiamo pensare al futuro con maggiore ottimismo. La campagna di vaccinazione ci ha restituito fiducia nella nostra capacità di conquistare una nuova normalità. Dopo mesi di solitudine, la nostra vita sociale è finalmente ricominciata”.
Ma, ha messo in guardia, “la pandemia non è finita e anche quando lo sarà, avremo a lungo a che fare con le sue conseguenze”. Draghi ha quindi definito “moralmente inaccettabili” le “disparità” nella diffusione dei vaccini, “con più del 65% della popolazione dei Paesi ad alto reddito che ha ricevuto almeno una dose, contro il 2% dei Paesi più poveri”.
“Meno vaccinazioni equivalgono a più morti”, ha ricordato, aggiungendo che le “enormi differenze nelle campagne vaccinali rischiano di peggiorare anche le diseguaglianze socio-economiche” tra nazioni. Di qui l’impegno dell’Italia a favore dei Paesi più poveri, a partire da quelli del continente africano, “sempre più centrale per la sicurezza e la crescita economica mondiale”, con l’impegno della presidenza italiana del G20 anche a facilitare una ristrutturazione del debito dei Paesi più vulnerabili.
Il premier ha quindi rilanciato il suo allarme sul clima: “dobbiamo agire ora, per tutelare il pianeta, la nostra economia e le generazioni future”, ha incalzato, sostenendo che “è nostro dovere ascoltare i giovani perché saranno loro a ereditare il pianeta”. Draghi ha anche ribadito il “convinto sostegno” al ruolo guida dell’Unione Europea nella transizione ecologica e ha invitato i governi ad impegnarsi “direttamente per aiutare cittadini e imprese a sostenerne i costi”.
Alla Ue e ai suoi Paesi membri ha inviato altri due messaggi. Il primo è che “consolidi progressivamente” il proprio ruolo nelle missioni internazionali “in linea con le ambizioni del progetto europeo e in piena complementarità con l’Alleanza Atlantica”. Il secondo è che condivida “oneri e responsabilità” nella gestione delle migrazioni legate alla crisi in Libia, dove ha chiesto che siano garantiti lo svolgimento delle elezioni previste per il prossimo 24 dicembre e la piena attuazione del cessate il fuoco. Infine il sostegno ad una riforma per un Consiglio di Sicurezza “più rappresentativo, democratico, efficiente, trasparente e responsabile”.
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Usa: commissione Camera su 6 gennaio chiama quattro ex Trump
Tra loro anche l’ex stratega Stephen Bannon
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NEW YORK
24 settembre 2021
08:43
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La commissione della Camera che indaga sul 6 gennaio ha inviato mandati di comparazione a quattro ex dell’amministrazione Trump. Fra questi ci sono l’ex stratega Stephen Bannon ma anche di Mark Meadows e Dan Scavino.
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Draghi: ‘Sul clima agire subito, ascoltare i giovani’
Il premier ricorda l’appuntamento a Milano “Youth4Climate” intervenendo all’assemblea generale dell’Onu
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
NEW YORK
24 settembre 2021
09:38
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“Dobbiamo agire ora, per tutelare il pianeta, la nostra economia e le generazioni future”: lo ha detto il premier Mario Draghi all’assemblea generale dell’Onu.
“Negli ultimi anni sono stati spesso i giovani a essere portatori di cambiamento e a spingerci a fare di più. È nostro dovere ascoltarli perché saranno loro a ereditare il pianeta”, ha suggerito, ricordando che “la settimana prossima 400 giovani da tutto il mondo si incontreranno a Milano per formulare le loro proposte sul contrasto al cambiamento climatico”.
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Usa: ex poliziotto che uccise Floyd ricorre in appello
A giugno è stato condannato a oltre 22 anni di carcere
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WASHINGTON
24 settembre 2021
09:38
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L’ex poliziotto condannato a oltre 22 anni di carcere per l’omicidio di George Floyd, Derek Chauvin, è ricorso in appello presso un tribunale distrettuale del Minnesota sulla base di 14 contestazioni relative al suo processo tenuto all’inizio di quest’anno.
Chauvin, che è stato condannato a giugno per aver ucciso Floyd inginocchiandosi sul suo collo per quasi 10 minuti, ha impugnato il verdetto accusando tra l’altro lo Stato di cattiva condotta giudiziaria.
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Draghi all’Onu, G20 Afghanistan su aiuti,sicurezza e diritti
Evitare che il Paese torni ad essere minaccia per la sicurezza
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NEW YORK
24 settembre 2021
09:39
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Il G20 straordinario sull’Afghanistan “si concentrerà sui temi dell’aiuto umanitario, della sicurezza e dei diritti umani” e “dovrà dare massimo sostegno a questi obiettivi”. Mario Draghi formalizza l’iniziativa della presidenza italiana del G20 al palazzo di Vetro, evocando il rischio terrorismo e di una “catastrofe sociale”.
“La situazione umanitaria in Afghanistan è la più immediata e condivisa preoccupazione, anche per l’avvicinarsi dell’inverno”, spiega. “Ma dobbiamo pure evitare che il Paese torni ad essere una minaccia per la sicurezza internazionale”, avvisa.
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Coree: sorella Kim plaude idea dichiarazione fine guerra
Kim Yo-jong a presidente Seul, ‘prima rimuovere politica ostile’
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PECHINO
24 settembre 2021
09:43
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La sorella del leader nordcoreano Kim Jong-un ha definito “idea ammirevole” la proposta del presidente sudcoreano Moon Jae-in di dichiarare la fine formale della guerra di Corea, dando la disponibilità a discutere il miglioramento delle relazioni intercoreane se Seul metterà la parte le ostile nei suoi confronti.
Kim Yo-jong, in un dispaccio della Kcna, ha detto che si dovrebbero creare le “giuste condizioni”, eliminando la “politica ostile inveterata e i doppi standard”.
Moon, parlando all’assemblea dell’Onu, ha lanciato la proposta motivandola come un “punto di partenza fondamentale” di un nuovo ordine di riconciliazione.
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Sottomarini: Ue conferma vertice con Usa il 29/9
Andranno a Pittsburgh Vestager e Dombrovskis
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BRUXELLES
24 settembre 2021
10:05
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“La Commissione europea ha confermato” il vertice con gli Usa sul commercio e la tecnologia (Ttc), il 29 settembre, a Pittsburgh. Ad annunciarlo è la portavoce dell’Esecutivo comunitario per il Commercio, Miriam Garcia Ferrer, su Twitter.

Sempre su Twitter la vicepresidente della Commissione Ue, Margrethe Vestager, ha fatto sapere che saranno lei e Valdis Dombrovskis a partecipare all’incontro. La riunione aveva rischiato di slittare a causa delle tensioni per l’annuncio della partnership sulla sicurezza tra Usa, Australia e Regno Unito (Aukus), e la disdetta di Canberra di una ricca commessa di sottomarini alla Francia.
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Afghanistan: talebani torneranno a esecuzioni e amputazioni
Lo ha detto uno dei fondatori del gruppo fondamentalista
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
24 settembre 2021
10:49
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I talebani si preparano a ripristinare le esecuzioni dei condannati per omicidio e le amputazioni delle mani e dei piedi dei condannati per furto, anche se forse non in pubblico: lo ha detto all’agenzia di stampa Associated Press Nooruddin Turabi, uno dei fondatori dell’organizzazione e responsabile dell’applicazione della legge islamica nel Paese durante il precedente governo dei mullah. Lo riporta il Guardian.

Nel precedente governo dei talebani Turabi era ministro della Giustizia e capo del cosiddetto ministero della Propagazione della virtù e della prevenzione del vizio, mentre adesso è responsabile del sistema carcerario ed è uno dei leader inclusi nella lista delle sanzioni Onu.
A giudicare i casi, ha spiegato, saranno i giudici, comprese le donne: “Il taglio delle mani è molto necessario per la sicurezza”, ha affermato, ricordando che quando veniva praticato ha avuto un effetto deterrente. Il governo, ha concluso, sta studiando se eseguire le punizioni in pubblico e “svilupperà una politica” al riguardo.
Quando i talebani erano al potere 20 anni fa, le esecuzioni dei condannati per omicidio venivano eseguite in genere con un colpo di arma da fuoco alla testa sparato da un membro della famiglia della vittima, che aveva l’opzione di accettare i cosiddetti “soldi insanguinati” in cambio della vita del condannato. Per i ladri, inoltre, la punizione era l’amputazione di una mano, mentre per il reato di rapina in autostrada venivano amputati una mano e un piede.
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I talebani si preparano a ripristinare le esecuzioni dei condannati per omicidio e le amputazioni delle mani e dei piedi dei condannati per furto, anche se forse non in pubblico: lo ha detto all’agenzia di stampa Associated Press Nooruddin Turabi, uno dei fondatori dell’organizzazione e responsabile dell’applicazione della legge islamica nel Paese durante il precedente governo dei mullah. Lo riporta il Guardian.

Nel precedente governo dei talebani Turabi era ministro della Giustizia e capo del cosiddetto ministero della Propagazione della virtù e della prevenzione del vizio, mentre adesso è responsabile del sistema carcerario ed è uno dei leader inclusi nella lista delle sanzioni Onu.
A giudicare i casi, ha spiegato, saranno i giudici, comprese le donne: “Il taglio delle mani è molto necessario per la sicurezza”, ha affermato, ricordando che quando veniva praticato ha avuto un effetto deterrente. Il governo, ha concluso, sta studiando se eseguire le punizioni in pubblico e “svilupperà una politica” al riguardo.
Quando i talebani erano al potere 20 anni fa, le esecuzioni dei condannati per omicidio venivano eseguite in genere con un colpo di arma da fuoco alla testa sparato da un membro della famiglia della vittima, che aveva l’opzione di accettare i cosiddetti “soldi insanguinati” in cambio della vita del condannato. Per i ladri, inoltre, la punizione era l’amputazione di una mano, mentre per il reato di rapina in autostrada venivano amputati una mano e un piede.
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I talebani si preparano a ripristinare le esecuzioni dei condannati per omicidio e le amputazioni delle mani e dei piedi dei condannati per furto, anche se forse non in pubblico: lo ha detto all’agenzia di stampa Associated Press Nooruddin Turabi, uno dei fondatori dell’organizzazione e responsabile dell’applicazione della legge islamica nel Paese durante il precedente governo dei mullah. Lo riporta il Guardian.
Nel precedente governo dei talebani Turabi era ministro della Giustizia e capo del cosiddetto ministero della Propagazione della virtù e della prevenzione del vizio, mentre adesso è responsabile del sistema carcerario ed è uno dei leader inclusi nella lista delle sanzioni Onu.
A giudicare i casi, ha spiegato, saranno i giudici, comprese le donne: “Il taglio delle mani è molto necessario per la sicurezza”, ha affermato, ricordando che quando veniva praticato ha avuto un effetto deterrente.
Il governo, ha concluso, sta studiando se eseguire le punizioni in pubblico e “svilupperà una politica” al riguardo.
Quando i talebani erano al potere 20 anni fa, le esecuzioni dei condannati per omicidio venivano eseguite in genere con un colpo di arma da fuoco alla testa sparato da un membro della famiglia della vittima, che aveva l’opzione di accettare i cosiddetti “soldi insanguinati” in cambio della vita del condannato. Per i ladri, inoltre, la punizione era l’amputazione di una mano, mentre per il reato di rapina in autostrada venivano amputati una mano e un piede.
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Puigdemont: PdAS, Italia complice politica fascista spagnola
La solidarietà della formazione indipendentista valdostana
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AOSTA
24 settembre 2021
11:10
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“Lo Stato italiano si è dimostrato complice della politica fascista spagnola”. E’ questo il giudizio di Pays d’Aoste Souverain, formazione indipendentista valdostana, sull’arresto dell’europarlamentare ed ex presidente della Catalogna, Carles Puigdemont, avvenuto ieri notte in Sardegna.
Secondo il responsabile politico di PdAS, Christian Sarteur, “questa azione repressiva non fa che rinforzare la determinazione di tutti i movimenti indipendentisti”.
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Clima: Greta sfila a Berlino a 2 giorni da voto
Oggi 450 iniziative dei ‘Fridays for future’ in Germania
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BERLINO
24 settembre 2021
10:38
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A due giorni dalle elezioni tedesche, i ragazzi di Fridays for future scenderanno per strada a protestare per il clima in diverse città tedesche, e a Berlino, per aumentare la pressione sui politici che assumeranno la responsabilità del post Merkel, sfilerà anche Greta Thunberg.
Cortei sono in programma a Berlino, Amburgo, Friburgo e Colonia, ma il movimento che oggi si mobilita a livello internazionale ha promosso ben 450 iniziative sul territorio federale.
Che la presenza dell’attivista svedese possa aiutare Annalena Baerbock nella fase finale dlela campagna elettorale è da vedere: attualmente la candidata verde è terza nei sondaggi e non ha chance di diventare cancelliera.
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Eruzione Canarie: due colate attive, 240 ettari sepolti
Lo afferma il Dipartimento di Sicurezza Nazionale spagnolo
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MADRID
24 settembre 2021
11:25
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L’eruzione del vulcano Cumbre Vieja sull’isola di La Palma (Canarie) continua: al momento sono attive due colate di lava, una “quasi ferma” e una in lieve movimento verso la costa, che hanno già sepolto circa 240 ettari di terreno. Lo si apprende dall’ultimo aggiornamento del Dipartimento di Sicurezza Nazionale spagnolo, pubblicato stamattina.

Nel comunicato si precisa che la lava si estende per circa 3,8 chilometri, raggiunge altezze di 10-12 metri ed è arrivata a 2,1 chilometri dalla costa. La colonna di gas espulsa dal Cumbre Vieja raggiunge i 4.500 metri di altezza.
Secondo il sistema europeo Copernicus, il materiale vulcanico ha già distrutto circa 390 edifici.
Le autorità rendono noto che nella zona dell’eruzione ci sono “nubi di cenere”, ma, per il momento, non sono stati riscontrati valori della qualità dell’aria preoccupanti per la salute. La cenere ha però provocato alcuni ritardi nei voli tra La Palma e Tenerife, secondo il Dipartimento di Sicurezza Nazionale.
Inoltre, c’è il rischio che danneggi seriamente le aree coltivate, più di quanto abbia già fatto la lava, secondo esperti consultati dai media iberici.
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Clima: Greta sfila a Berlino a 2 giorni da voto
Oggi 450 iniziative dei ‘Fridays for future’ in Germania
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BERLINO
24 settembre 2021
10:38
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A due giorni dalle elezioni tedesche, i ragazzi di Fridays for future scenderanno per strada a protestare per il clima in diverse città tedesche, e a Berlino, per aumentare la pressione sui politici che assumeranno la responsabilità del post Merkel, sfilerà anche Greta Thunberg.
Cortei sono in programma a Berlino, Amburgo, Friburgo e Colonia, ma il movimento che oggi si mobilita a livello internazionale ha promosso ben 450 iniziative sul territorio federale.
Che la presenza dell’attivista svedese possa aiutare Annalena Baerbock nella fase finale dlela campagna elettorale è da vedere: attualmente la candidata verde è terza nei sondaggi e non ha chance di diventare cancelliera.
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A due giorni dalle elezioni tedesche, i ragazzi di Fridays for future scenderanno per strada a protestare per il clima in diverse città tedesche, e a Berlino, per aumentare la pressione sui politici che assumeranno la responsabilità del post Merkel, sfilerà anche Greta Thunberg.
Cortei sono in programma a Berlino, Amburgo, Friburgo e Colonia, ma il movimento che oggi si mobilita a livello internazionale ha promosso ben 450 iniziative sul territorio federale.
Che la presenza dell’attivista svedese possa aiutare Annalena Baerbock nella fase finale dlela campagna elettorale è da vedere: attualmente la candidata verde è terza nei sondaggi e non ha chance di diventare cancelliera.
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Eruzione Canarie: due colate attive, 240 ettari sepolti
Lo afferma il Dipartimento di Sicurezza Nazionale spagnolo
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MADRID
24 settembre 2021
11:32
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L’eruzione del vulcano Cumbre Vieja sull’isola di La Palma (Canarie) continua: al momento sono attive due colate di lava, una “quasi ferma” e una in lieve movimento verso la costa, che hanno già sepolto circa 240 ettari di terreno. Lo si apprende dall’ultimo aggiornamento del Dipartimento di Sicurezza Nazionale spagnolo, pubblicato stamattina.

Nel comunicato si precisa che la lava si estende per circa 3,8 chilometri, raggiunge altezze di 10-12 metri ed è arrivata a 2,1 chilometri dalla costa. La colonna di gas espulsa dal Cumbre Vieja raggiunge i 4.500 metri di altezza.
Secondo il sistema europeo Copernicus, il materiale vulcanico ha già distrutto circa 390 edifici.
Le autorità rendono noto che nella zona dell’eruzione ci sono “nubi di cenere”, ma, per il momento, non sono stati riscontrati valori della qualità dell’aria preoccupanti per la salute. La cenere ha però provocato alcuni ritardi nei voli tra La Palma e Tenerife, secondo il Dipartimento di Sicurezza Nazionale.
Inoltre, c’è il rischio che danneggi seriamente le aree coltivate, più di quanto abbia già fatto la lava, secondo esperti consultati dai media iberici.
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Cina: Banca centrale, illegali tutte le cripto-transazioni
In arrivo forte repressione
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PECHINO
24 settembre 2021
12:29
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La Banca centrale cinese (Pboc) ha rinnovato il suo duro approccio sui bitcoin e le criptovaute, definendo illegali tutte le transazioni e le attività in valuta digitale e promettendo una ferma repressione sui mercati. Lo si legge in una nota dell’Istituto.   TECNOLOGIA   ECONOMIA

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Zaki, legale: ancora in piedi le vecchie e gravi accuse
Hoda: non solo notizie false ma anche istigazione al terrorismo. La prossima udienza per Patrick è fissata per martedì 28
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IL CAIRO
24 settembre 2021
19:11
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Le accuse più gravi a carico di Patrick Zaki, quelle di propaganda sovversiva e terroristica, non sono state archiviate e persistono nel processo in corso in Egitto sulla diffusione di notizie false attraverso un articolo online. E’ quanto emerge da una dichiarazione fatta dalla principale legale dello studente egiziano dell’Università di Bologna in carcere al Cairo.
“Il rinvio a giudizio è avvenuto con tutte le accuse e ci sono altri atti che verranno aggiunti in due fotocopie”, ha detto Hoda parlando al telefono senza però voler precisare quale sia la pena massima che rischia Patrick.
Gli altri “atti” sono “articoli”, si è limitata a precisare. La legale ha parlato di “tutte le accuse” rispondendo alla domanda se il rinvio a giudizio sia avvenuto solo per “diffusione di notizie false dentro e fuori il Paese” in un articolo sulle persecuzioni dei cristiani d’Egitto – come indicato da 10 ong tra cui quella per cui lavorava il ricercatore – o anche per istigazione alla protesta, “al rovesciamento del regime”, “all’uso della violenza e al “crimine terroristico” come risulta da una velina diffusa a più riprese in questi mesi da fonti giudiziarie al Cairo.
La domanda era insomma se persistano le accuse legate ai dieci post su Facebook su cui si sono basati i 19 mesi di custodia cautelare in carcere culminati nel rinvio a giudizio annunciato il 13 settembre. Ancora il giorno dopo, al termine della prima udienza in cui aveva chiesto e ottenuto l’accesso agli atti, la legale non aveva saputo precisare se le vecchie e più gravi accuse – quelle che secondo Amnesty gli fanno rischiare 25 anni di carcere o addirittura l’ergastolo, stando a un’altra fonte legale egiziana – fossero state archiviate. Per certa veniva data dalle ong soltanto quella di diffusione di notizie false con l’articolo di due anni fa sulle persecuzioni e discriminazioni dei copti: un’accusa che gli fa rischiare ‘solo’ una condanna a cinque anni di reclusione che, calcolando la custodia cautelare già subita, si ridurrebbero a tre anni e cinque mesi.
La prossima udienza per Patrick è fissata per martedì 28 settembre, sempre a Mansura, la città sul delta del Nilo dove è nato 30 anni fa.
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Covid: lenta discesa casi in Israele, settembre mese letale
529 morti. Tasso al 5.,4%. 70% dati riguardano non vaccinati
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TEL AVIV
24 settembre 2021
13:15
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Continuano a scendere, seppure lentamente, i nuovi casi di Covid in Israele ma settembre è stato un mese segnato da un alto numero di decessi. Tutti dati che, in larga parte, si riferiscono a persone non vaccinate o dalla copertura affievolita e anche alla fascia di popolazione più giovane.

Secondo le statistiche diffuse dal ministero della Sanità, ad oggi i morti sono 529 con una media di circa 22 al giorno. Solo il mese di agosto scorso, con circa 600 vittime, ha avuto un decorso peggiore. Le nuove infezioni – nelle passate 24 ore – sono state 6.314 con un tasso di positività, a fronte di 124.783 test, del 5.14%. I malati gravi sono stazionari a quota 710 con 203 persone in ventilazione forzata: oltre il 70% di questi sono persone non immunizzate.
Alcuni esperti del Comitato nazionale anti Covid hanno ammonito il governo a reintrodurre restrizioni, nonostante le previsioni dei ricercatori dell’Università di Gerusalemme parlino di un possibile calo degli indici della quarta ondata entro una o due settimane.
Prosegue intanto la campagna vaccinale con la terza dose: ad oggi ad avere avuto il richiamo sono stati in quasi 3,2 milioni.
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Zaki: legale, ancora in piedi le vecchie e gravi accuse
Hoda, non solo notizie false ma anche istigazione al terrorismo
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IL CAIRO
24 settembre 2021
13:19
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Le accuse più gravi a carico di Patrick Zaki, quelle di propaganda sovversiva e terroristica, non sono state archiviate e persistono nel processo in corso in Egitto sulla diffusione di notizie false attraverso un articolo online. E’ quanto emerge da una dichiarazione fatta dalla principale legale dello studente egiziano dell’Università di Bologna in carcere al Cairo.
“Il rinvio a giudizio è avvenuto con tutte le accuse e ci sono altri atti che verranno aggiunti in due fotocopie”, ha detto Hoda parlando al telefono senza però voler precisare quale sia la pena massima che rischia Patrick.
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Puigdemont: mobilitazione social con hashtag per liberazione
Il messaggio #freePuigdemont invade la rete
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CAGLIARI
24 settembre 2021
13:22
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Contro l’arresto dell’ex presidente della Catalogna Carles Puigdemont, oggi eurodeputato, si mobilita anche il mondo dei social. Un’immagine a sfondo giallo e l’hashtag #freePuigdemont sopra la foto dell’ex leader sta circolando da diverse ore in rete attirando una valanga di commenti.
Tra chi rilancia il messaggio che sollecita la liberazione di Puigdemont non solo attivisti indipendentisti, ma anche alcuni politici.
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Clima: Greta sfila a Berlino a 2 giorni da voto
Oggi 450 iniziative dei ‘Fridays for future’ in Germania
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BERLINO
24 settembre 2021
14:20
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A due giorni dalle elezioni tedesche, i ragazzi di Fridays for future scenderanno per strada a protestare per il clima in diverse città tedesche, e a Berlino, per aumentare la pressione sui politici che assumeranno la responsabilità del post Merkel, sfilerà anche Greta Thunberg.
Cortei sono in programma a Berlino, Amburgo, Friburgo e Colonia, ma il movimento che oggi si mobilita a livello internazionale ha promosso ben 450 iniziative sul territorio federale.
Che la presenza dell’attivista svedese possa aiutare Annalena Baerbock nella fase finale dlela campagna elettorale è da vedere: attualmente la candidata verde è terza nei sondaggi e non ha chance di diventare cancelliera.
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Covid: lenta discesa casi in Israele, settembre mese letale
529 morti. Tasso al 5.,4%. 70% dati riguardano non vaccinati
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TEL AVIV
24 settembre 2021
13:39
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Continuano a scendere, seppure lentamente, i nuovi casi di Covid in Israele ma settembre è stato un mese segnato da un alto numero di decessi. Tutti dati che, in larga parte, si riferiscono a persone non vaccinate o dalla copertura affievolita e anche alla fascia di popolazione più giovane.

Secondo le statistiche diffuse dal ministero della Sanità, ad oggi i morti sono 529 con una media di circa 22 al giorno. Solo il mese di agosto scorso, con circa 600 vittime, ha avuto un decorso peggiore. Le nuove infezioni – nelle passate 24 ore – sono state 6.314 con un tasso di positività, a fronte di 124.783 test, del 5.14%. I malati gravi sono stazionari a quota 710 con 203 persone in ventilazione forzata: oltre il 70% di questi sono persone non immunizzate.
Alcuni esperti del Comitato nazionale anti Covid hanno ammonito il governo a reintrodurre restrizioni, nonostante le previsioni dei ricercatori dell’Università di Gerusalemme parlino di un possibile calo degli indici della quarta ondata entro una o due settimane.
Prosegue intanto la campagna vaccinale con la terza dose: ad oggi ad avere avuto il richiamo sono stati in quasi 3,2 milioni.
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Puigdemont:Sánchez, deve mettersi a disposizione dei giudici
Il premier: dialogo con la Catalogna ‘più necessario che mai’
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MADRID
24 settembre 2021
13:46
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“È evidente che Carles Puigdemont deve presentarsi e mettersi a disposizione della giustizia”: lo ha affermato il premier spagnolo Pedro Sánchez dall’isola di La Palma, dove si trova per l’emergenza dell’eruzione vulcanica in corso.
Sánchez, che ha rilasciato queste dichiarazioni alla stampa senza però ammettere domande dei cronisti, ha ricordato che quando Puigdemont “è sfuggito all’azione della giustizia” spagnola nel 2017 “c’era un altro governo” (quello di Rajoy).
E ha aggiunto che ora “il dialogo con la Catalogna è più necessario che mai” e reiterato il messaggio di Madrid sul fatto che il governo “rispetta” le decisioni delle autorità giudiziarie.
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Covid: la Norvegia torna alla normalità
Premier, da domani eliminate tutte le restrizioni
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24 settembre 2021
14:10
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La Norvegia torna alla vita di tutti i giorni: da domani verranno eliminate nel Paese le restanti misure restrittive anti Covid, incluso il distanziamento sociale. Lo ha annunciato la premier Erna Solberg, secondo quanto riporta il Guardian.

Si tratta della quarta ed ultima tappa del Paese verso il traguardo della normalità, che arriva dopo numerosi rinvii a causa di ricorrenti focolai di infezioni: oltre all’abolizione dell’obbligo di distanziamento sociale, i locali notturni potranno riaprire e i ristoranti potranno tornare alla loro piena capacità, ha detto Solberg durante una conferenza stampa.
“Sono trascorsi 561 giorni da quando abbiamo introdotto le misure più severe in Norvegia in tempo di pace… ora è giunto il momento di tornare a una normale vita quotidiana”, ha detto la premier. “In breve, ora possiamo vivere normalmente”, ha aggiunto.
Secondo l’istituto di sanità pubblica norvegese, circa il 76% della popolazione ha ricevuto almeno una dose di vaccino anti Covid, mentre il 67% è completamente vaccinato.
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Covid: Bolsonaro, mia moglie si è vaccinata a New York
‘Scelta personale’. Poi mette in dubbio efficacia del CoronaVac
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BRASILIA
24 settembre 2021
14:15
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Il presidente brasiliano, Jair Bolsonaro, ha raccontato, in un’intervista pubblicata oggi dal settimanale Veja, che sua moglie, Michelle, si è vaccinata a New York, dove lo aveva accompagnato nei giorni scorsi in occasione dell’assemblea generale dell’Onu “Vaccinarsi è una scelta personale: mia moglie ha deciso di farlo negli Stati Uniti, io no”, ha affermato il capo dello Stato. Nel frattempo, il sindaco di New York, Bill de Blasio, ha nuovamente criticato Bolsonaro per non essersi vaccinato.
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Durante una diretta sui social, il leader di estrema destra è tornato a mettere in dubbio l’efficacia dei vaccini, in particolare del CoronaVac, commentando il caso del suo ministro della Salute, Marcelo Queiroga, risultato positivo al Covid nonostante avesse ricevuto le due dosi del vaccino cinese.
“Guardate Queiroga: ha ricevuto le due dosi di CoronaVac e si è contagiato, anche se indossava sempre la mascherina”, ha sottolineato il presidente della Repubblica. “Molti studiosi dicono che, chi ha contratto il virus ed è guarito naturalmente, è immunizzato meglio di chi si è vaccinato. Confrontate il mio caso con quello di Queiroga e fate voi, pur sapendo, ovviamente, che è solo un caso”, ha concluso Bolsonaro.
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Segre: Germania le conferisce onorificenza Ordine al merito
La senatrice è sopravvissuta all’Olocausto
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
24 settembre 2021
18:13
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La Repubblica Federale di Germania ha conferito l’Ordine al merito alla senatrice Liliana Segre, sopravvissuta all’Olocausto. La consegna dell’onorificenza è avvenuta nella Sala Zuccari di Palazzo Giustiniani, sede di rappresentanza del Presidente del Senato.
A consegnare il più alto riconoscimento istituzionale tedesco è stato l’ambasciatore di Germania, Viktor Elbing. “La cerimonia – spiega una nota di Palazzo Madama – si è tenuta a Palazzo Giustiniani, avendo Liliana Segre ricevuto l’onorificenza nella sua veste di Senatrice a vita”.
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Lavoro: Ciocca, Piano per mantenere e sviluppare occupazione
Europarlamentare, lavoratori non devono pagare per pandemia
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
24 settembre 2021
14:46
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“Bisogna non solo mantenere stabile l’attuale occupazione, ma si devono sviluppare politiche incisive ad hoc per aumentare in tempi ragionevoli il numero dei lavoratori attivi. E’ comprensibile che ci si trovi di fronte a ‘un autunno caldo’ perché decine di migliaia di persone rischiano di perdere il lavoro senza responsabilità”.
Lo afferma l’europarlamentare pavese della Lega, Angelo Ciocca, che propone un preciso ‘Piano per il Lavoro’. e sottolinea “non sono i lavoratori a dover pagare per la pandemia”.
“Un ‘Piano per il Lavoro’ deve prevedere: lavori pubblici realizzati senza distorsioni della spesa, un’adeguata infrastrutturazione del Paese, la difesa e il rilancio del ‘Made in Italy’, una politica industriale per la grande impresa soprattutto nei settori strategici e il sostegno alle Pmi facendo ‘rete”, sottolinea l’esponente politico.
“Ma non basta – conclude Ciocca – perché la pandemia ha dimostrato che siamo dipendenti riguardo l’intera filiera della sanità: dobbiamo avere un’industria medicale che comprenda tutti i comparti. E poi investire in ospedali, appunto nella sanità, nella scuola e nella formazione”.
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Puigdemont: leader catalano chiede il rilascio immediato
Aragones si recherà in Sardegna per stargli vicino
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
24 settembre 2021
14:48
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BARCELLONA, 24 SET – Il leader regionale catalano Pere Aragones ha chiesto il “rilascio immediato” del suo predecessore in esilio Carles Puigdemont, arrestato ieri in Sardegna. “Chiediamo l’immediato rilascio di Carles Puigdemont”, ha detto Aragones in conferenza stampa a Barcellona, spiegando che si recherà in Sardegna per “stare vicino” all’ex leader che ha guidato il fallito tentativo di secessione della Catalogna dalla Spagna nell’ottobre 2017.
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Puigdemont: protesta vicino al consolato italiano Barcellona
Manifestazioni convocate per stasera nei comuni secessionisti
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
MADRID
24 settembre 2021
14:55
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Continua la protesta di simpatizzanti del movimento indipendentista catalano nei pressi del consolato italiano di Barcellona per l’arresto in Sardegna di Carles Puigdemont. Finora non si sono registrati incidenti.

Secondo fonti della polizia municipale citata dai media iberici, nel corso della mattinata si sono riunite circa 500 persone. Intanto l’Associazione dei Comuni per l’Indipendenza della Catalogna ha convocato atti di protesta stasera alle ore 20.00, “davanti ai municipi di paesi e città” della regione. Lo ha reso noto sui social l’associazione stessa, facendosi portavoce di 784 comuni catalani.
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Dodicenne vince causa contro padre no vax, può vaccinarsi
E’ successo in Olanda. Il tribunale dà ragione al ragazzo.
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BRUXELLES
24 settembre 2021
15:05
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Un tribunale olandese ha dato a un dodicenne di Groningen il permesso di vaccinarsi contro il Covid-19 nonostante la proibizione imposta dal padre no vax. Il ragazzo aveva presentato un’istanza in tribunale denunciando il fatto che il padre si rifiutava di acconsentire alla vaccinazione da lui richiesta per poter visitare in sicurezza la nonna malata di cancro.

La corte olandese ha deciso in favore del ragazzo affermando che le sue ragioni superano le preoccupazioni del padre e stabilendo che il figlio può essere vaccinato immediatamente anche se il padre si dovesse appellare contro la sentenza.
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Eliseo, colloquio telefonico tra Macron e Johnson
Su richiesta del premier britannico dopo crisi dei sottomarini
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PARIGI
24 settembre 2021
15:43
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Il presidente della Repubblica francese, Emmanuel Macron, ha avuto oggi un colloquio telefonico con il premier britannico Boris Johnson, su richiesta dì quest’ultimo, secondo quanto si apprende dall’Eliseo.
Dopo la crisi dei sottomarini e il gelo dì Parigi con Londra, oltre che con Washington e Canberra, Johnson ha espresso a Macron l’intenzione dì ristabilire una cooperazione Tra Francia e Gran Bretagna.
conforme ai valori condivisi dai due paesi e agli interessi comuni. Macron, ha aggiunto l’Eliseo, gli ha risposto che resta in attesa di proposte.
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Giudice libera Puigdemont, ma dovrà restare in Sardegna
Resta da stabilire se dovrà essere estradato o meno
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SASSARI
24 settembre 2021
16:13
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Per la giudice della Corte d’Appello di Sassari, Plinia Azzena, l’arresto di Carles Puigdemont non è illegale. Tuttavia, accogliendo anche la richiesta in tal senso della procuratrice generale Gabriella Pintus, la giudice ha stabilito che non c’è motivo di applicare a carico dell’ex presidente della Catalogna alcuna misura cautelare.
La vicenda tuttavia non si esaurisce qui, perché resta da stabilire se Puigdemont dovrà essere estradato o meno.
Sino a quel momento dovrà rimanere in Sardegna.
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Biden, migranti frustati una vergogna,ci saranno conseguenze
Quello che è avvenuto al confine con il Messico è pericoloso’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
WASHINGTON
24 settembre 2021
16:34
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“Quello che è accaduto al confine col Messico è vergognoso e ci saranno conseguenze”: lo ha detto il presidente americano Joe Biden commentando le immagini degli agenti di frontiera a cavallo che frustano i migranti haitiani che tentano di entrare negli Usa. “E’ un fatto imbarazzante e pericoloso”, ha aggiunto.
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Biden, 20 milioni americani hanno diritto a terza dose ora
Presidente accusa i no vax per nuova impennata di morti e casi
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WASHINGTON
24 settembre 2021
16:48
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“Venti milioni di americani hanno il diritto alla terza dose di vaccino ora”: lo ha detto il presidente Joe Biden parlando di “importanti progressi su tutti i fronti nella lotta al Covid”. Biden ha quindi accusato i no vax per la nuova impennata dei casi e dei morti legati soprattutto alla variante Delta, e sottolineato come un quarto degli americani che dovrebbero vaccinarsi non hanno ancora fatto nemmeno la prima dose.

“In un Paese grande come il nostro una minoranza del 25% può causare un danno enorme e terribile”, ha detto: “Il rifiuto di vaccinarsi ha conseguenze su tutti noi, e c’è gente che muore e non dovrebbe morire”.
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Di Maio, 2021 anno record export, meglio di Francia-Germania
+22,8% nei primi 7 mesi. ‘Cruciale performance in mercato Usa’
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NEW YORK
24 settembre 2021
16:52
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“Nei primi sette mesi del 2021, rispetto allo stesso periodo del 2020, abbiamo registrato un aumento del 22,8% delle esportazioni per un valore di circa 300 miliardi di euro. Sono numeri che superano non solo i 244 miliardi del 2020, ma anche i 286 miliardi dei primi sette mesi del 2019, anno d’oro dell’export italiano.
L’Italia sta facendo meglio anche rispetto a partner europei, come Francia (+16,9%) e Germania (+16,3%). In questa cornice la performance sul mercato Usa ha un ruolo chiave”: lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio in un incontro a New York.
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Sudafrica: Zuma dimesso da ospedale, sconterà pena a casa
A ex presidente 15 mesi di carcere da luglio per oltraggio corte
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24 settembre 2021
16:57
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L’ex presidente sudafricano Jacob Zuma è stato dimesso dall’ospedale ed è tornato a casa, dove dovrebbe scontare il resto della sua condanna a 15 mesi di carcere, iniziati lo scorso luglio per oltraggio alla corte dopo essersi rifiutato di testimoniare nell’inchiesta su presunti episodi di corruzione durante la sua presidenza. Lo rendono noto i media locali, specificando che Zuma ha trascorso la prima notte nella sua casa di Nkandla, situata nella provincia di KwaZulu-Natal, dopo le dimissioni dall’ospedale di Gauteng.

La fondazione di Zuma ha detto la scorsa settimana che non avrebbe rivelato le sue dimissioni dall’ospedale per motivi di sicurezza. L’ex presidente è stato ricoverato il mese scorso in un ospedale militare fuori dal carcere per una malattia non svelata e ha subito un intervento chirurgico.
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Wsj, accordo con Usa, Lady Huawei potrà tornare in Cina
Dopo quasi tre anni agli arresti in Canada
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NEW YORK
24 settembre 2021
17:09
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Il Dipartimento di Giustizia americano ha raggiunto un accordo che consentirà a ‘Lady Huawei’ – Meng Wanzhou, la responsabile finanziaria di Huawei – di tornare in Cina dopo quasi tre anni agli arresti in Canada su richiesta americana. Lo riporta il Wall Street Journal citando alcune fonti.
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Il Dipartimento di Giustizia americano ha raggiunto un accordo che consentirà a ‘Lady Huawei’ – Meng Wanzhou, la responsabile finanziaria di Huawei – di tornare in Cina dopo quasi tre anni agli arresti in Canada su richiesta americana. Lo riporta il Wall Street Journal citando alcune fonti.
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Eruzione Canarie: aumenta attività vulcano, nuove evacuazioni
Si apre un nuovo punto eruttivo sul Cumbre Vieja
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MADRID
24 settembre 2021
17:17
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Gli abitanti di tre località dell’isola di La Palma (Canarie) a cui poco fa le autorità hanno chiesto di rimanere in casa per l’aumento dell’attività eruttiva del vulcano Cumbre Vieja hanno ora ricevuto un ordine di evacuazione. Lo si apprende da messaggi diffusi dal servizio d’emergenza delle Canarie.

L’ordine vale per Tajuya, Tacande de Abajo e parte di Tacande de Arriba, frazioni del comune di El Paso. Le autorità non hanno ancora fornito dati di quanti nuovi sfollati si tratta.
Nelle ultime ore l’attività del Cumbre Vieja si è intensificata: l’Istituto di Vulcanologia delle Canarie ha spiegato che si è aperta un nuovo punto eruttivo sul fianco del cono attivo.
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Siria: Onu, oltre 350.000 morti documentati
In dieci anni di conflitto
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GINEVRA
24 settembre 2021
17:36
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In dieci anni di conflitto, sono oltre 350.000 le persone uccise nel conflitto in Siria, rivela una ricerca dell’Onu. Ma il dato, che copre il periodo tra il marzo 2011 ed il marzo 2021, è “sicuramente una sottostima” del numero effettivo di persone uccise ed include solo i decessi di persone identificabili con un nome, la data e il luogo del decesso.

Il dato di 350.209 uccisi “è basato su un lavoro rigoroso.
Ma non è e non dovrebbe essere visto come un numero completo delle uccisioni nel conflitto in Siria durante questo periodo.
Indica solo un numero minimo verificabile”, ha affermato oggi a Ginevra l’Alto commissario Onu per i diritti umani Michelle Bachelet.
I dati relativi a persone uccise ma con informazioni solo parziali e quindi esclusi dall’elenco, “indicano l’esistenza di un numero più ampio. Tragicamente, ci sono anche molte altre vittime che non hanno lasciato testimoni o documenti sulla loro morte e le cui storie non siamo ancora stati in grado di scoprire”, ha sottolineato Bachelet.
Tra le 350.209 persone uccise più di una persona su 13 era una donna, per un totale di 26.727. Inoltre, quasi una su 13 era un bambino pari per un numero complessivo di 27.126 bambini uccisi, riferisce la ricerca dell’Onu.
Il maggior numero di uccisioni documentate è stato registrato nel Governatorato di Aleppo, (51.731), ha precisato l’Alto commissario nel suo aggiornamento orale sulle morti legate al conflitto in Siria (2011 al 2021) presentato al Consiglio Onu dei diritti umani.
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Germania: sondaggio, è testa a testa tra Cdu e Spd
Per istituto Allensbach, Spd 26% e Cdu 25%. Per Forsa invariati
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24 settembre 2021
17:53
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A due giorni dal voto è testa a testa tra i due maggiori partiti tedeschi, l’Unione Cdu-Csu e Spd, rispettivamente al 25% e al 26%. E’ quanto rileva l’ultimo sondaggio dell’istituto demoscopico Allensbach, mentre secondo l’istituto Forsa le intenzioni di voto e la distanza tra le due grandi formazioni politiche tedesche rimane invariata: Spd al 25% e Cdu-Csu al 22%.

L’istituto Allensbach registra il calo di un punto dei socialdemocratici nelle ultime due settimane, dal 27 al 26%, un aumento di mezzo punto per i Verdi, dal 15,5 al 16%, una crescita per i liberali dal 9,5% al 10,5%, la perdita di un punto per la Linke, dal 6% al 5% e infine la flessione dell’Afd passata dal 11% all’10%.
Per l’istituto Forsa invece non si sono registrate variazioni tranne che per la crescita dei Liberali, passati dall’11 al 12%, e la flessione di un punto per l’Afd, che scende al 10%.
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Puigdemont libero, il 4/10 udienza su estradizione
Dopo l’arresto di ieri su mandato cattura internazionale
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SASSARI
24 settembre 2021
18:14
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Accogliendo la richiesta della procura generale, la Corte d’Appello di Sassari ha rimesso in libertà Carles Puigdemont, arrestato ieri su mandato di cattura internazionale per estradizione. L’ex presidente della Catalogna è libero di muoversi, sul suo conto non grava alcuna misura cautelare.
Puigdemont però dovrà ripresentarsi in Sardegna il 4 ottobre, data della prima udienza fissata per decidere sulla richiesta di estradizione.
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Puigdemont può lasciare la Sardegna
Il legale: ‘Non sono state applicate misure cautelari’
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SASSARI
24 settembre 2021
18:26
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L’ex presidente della Catalogna Carles Puigdemont può lasciare da subito la Sardegna e non dovrà restare sino al 4 ottobre, data della prima udienza fissata per decidere sulla richiesta di estradizione. Lo ha annunciato l’avvocato Agostinangelo Marras, fuori dal carcere di Bancali (Sassari), spiegando che all’eurodeputato non sono state applicate misure cautelari di alcun genere e dunque può circolare senza limitazioni.
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Zaki: Amnesty, preoccupati e preparati a scenario peggiore
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BOLOGNA
24 settembre 2021
18:30
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“C’è enorme preoccupazione. Sin dal rinvio a giudizio sospettavamo che le accuse più gravi fossero state solo congelate, ma non annullate.
Le dichiarazioni dell’avvocata rendono del tutto vuote quelle parole di grande ottimismo pronunciate all’indomani della prima udienza come se tutto fosse risolto o in via di risoluzione grazie a una presunta attività diplomatica del nostro governo”. Così Riccardo Noury, portavoce di Amnesty International Italia commenta la persistenza delle vecchie accuse – tra cui propaganda sovversiva e terroristica – a carico di Patrick George Zaki, lo studente dell’Università di Bologna in carcere in patria in Egitto da oltre un anno e mezzo.
“Il precedente della storia gemella di Patrick, quella di Ahmed Samir Santawy, arrestato un anno dopo Patrick e condannato già a quattro anni, ci spaventa – aggiunge Noury – Ci auguriamo che non finisca allo stesso modo, con una condanna inappellabile, ma purtroppo dobbiamo essere preparati anche a questo scenario”.
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Puigdemont può lasciare la Sardegna
Il legale: ‘Non sono state applicate misure cautelari’
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SASSARI
25 settembre 2021
10:38
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Carles Puigdemont torna libero, senza alcuna misura cautelare, e beffa ancora la Spagna. Arrestato giovedì sera all’aeroporto di Alghero, appena sbarcato da un volo dal Belgio, l’ex presidente della Catalogna ha passato la notte nel carcere di Bancali a Sassari, dove oggi ha assistito all’udienza di convalida dell’arresto avvenuto su mandato internazionale chiesto dalla magistratura spagnola.
Ma la Corte d’Appello di Sassari ha deciso per la scarcerazione senza alcuna restrizione: il leader catalano è quindi libero anche di lasciare l’Italia, nonostante l’udienza per decidere l’estradizione in Spagna sia stata fissata per il 4 ottobre. Nel caso non si presentasse e non fosse nemmeno su territorio italiano, come probabile, la corte dovrà archiviare il caso con un non luogo a procedere. “La Spagna non perde occasione per mostrarsi ridicola!”, ha twittato Puigdemont appena uscito dal carcere.
Assediato dalla stampa e accolto dall’ovazione di un centinaio di sostenitori sardi e indipendentisti catalani che si trovano in Sardegna per lo stesso evento che lo ha portato sull’isola, la festa internazionale della cultura popolare catalana Adifolk, l’ex president non ha rilasciato dichiarazioni e si è limitato a un cenno di saluto prima di salire in macchina con il presidente della Regione, Christian Solinas, e il presidente del Consiglio regionale, Michele Pais, diretti ad Alghero. Pur ritenendo legale l’arresto del leader che portò la Catalogna al controverso referendum sull’indipendenza dell’1 ottobre 2017, la giudice della Corte d’Appello di Sassari, Plinia Azzena, ha stabilito che non c’è ragione di applicare alcuna misura cautelare, accogliendo la richiesta in tal senso della procuratrice generale Gabriella Pintus. In un’intricatissima vicenda giudiziaria, oltre che politica, la Spagna continua però a invocarne l’estradizione per i reati di “eversione” e “malversazione di fondi pubblici” di cui accusa l’ex presidente della Generalitat per aver organizzato quel referendum, che Madrid aveva negato, segnato anche dalle violenze della polizia spagnola. “È evidente che Carles Puigdemont deve presentarsi e mettersi a disposizione della giustizia”, aveva affermato in mattinata il premier spagnolo Pedro Sánchez dall’isola di La Palma, dove si trova per l’emergenza dell’eruzione vulcanica in corso. Incalzato dai giornalisti, il leader socialista si è limitato a ricordare che nel 2017 a Madrid c’era un altro governo (quello del popolare Mariano Rajoy), a ribadire che il suo esecutivo “rispetta” le decisioni della magistratura e a sottolineare in questa fase cruciale per il Paese che “il dialogo con la Catalogna è più necessario che mai”. Soprattutto per la sopravvivenza del suo governo.
La vicenda resta però un grattacapo giudiziario perché nel frattempo Puigdemont è stato eletto, nel 2019, al parlamento europeo, ma lo scorso marzo lo stesso parlamento ha revocato l’immunità parlamentare a lui e ad altri due indipendentisti catalani. Revoca confermata dal Tribunale di Lussemburgo il 30 luglio scorso con un’ordinanza che lasciava però intendere come il mandato d’arresto europeo non avrebbe potuto essere eseguito da altri Stati membri, tanto che il leader catalano la scorsa estate ha passato diverso tempo in Francia al confine con la Catalogna. Ma il Tribunale supremo spagnolo considera il mandato d’arresto tuttora “in vigore”, spiegando che “non è mai stato annullato”. Questione che sembra ora tornata al punto di partenza con Puigdemont libero di lasciare l’Italia, rientrare in Belgio, andare e venire per l’Europa. La Commissione europea mantiene intanto la stessa neutralità: “E’ una questione che riguarda le autorità giudiziarie e noi rispettiamo la loro indipendenza”, ha detto un portavoce della Commissione rispondendo ai giornalisti che chiedevano un commento. Anche in Italia la vicenda ha suscitato reazioni. La Lega in mattinata era insorta chiedendone la liberazione: “Spero che non sia l’Italia a farsi protagonista di giustizia o vendette su richiesta di altri Paesi”, aveva detto Matteo Salvini. Mentre il sottosegretario Franco Gabrielli aveva spiegato che l’Italia non poteva sottrarsi dall’eseguire un mandato di arresto europeo, pur ammettendo come fosse “ovvio” che si tratti di “situazioni che tutto sommato non preferiremmo mai trattare”.
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#MeToo irrompe in successione James Bond
Regista, “primo 007 era stupratore”. Craig, “mai una donna 007”
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NEW YORK
24 settembre 2021
19:42
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#MeToo irrompe nella successione a James Bond: nei suoi primi film l’agente segreto al servizio di Sua Maesta’ britannica era “sostanzialmente uno stupratore”, ha detto Cary Fukunaga, il regista della 25esima pellicola della serie “No Time To Die” che sta per uscire nelle sale. “Come quando in Operazione Tuono il Bond di Sean Connery bacia a forza un’infermiera o quando la ricatta per comprare il suo silenzio a patto che vada a letto con lui.
Lei dice no, lui dice sì… scene cosi’ oggi non si potrebbero girare”, ha detto Fukunaga all’Hollywood Reporter. Intanto fanno discutere i modi spicci con cui Daniel Craig, al suo quinto e ultimo 007, ha categoricamente escluso che il personaggio possa essere interpretato da una donna. Sono 60 anni che uomini bianchi interpretato il ruolo di Bond e Craig e’ il sesto della serie. “Dovrebbero semplicemente esserci migliori parti per donne e attori di colore”, ha detto in una recente intervista a Radio Times in cui e’ parso “impallinare” due pretendenti all’Aston Martin e agli altri supergadget della spia uscita dalla penna di Ian Fleming: gli attori di colore Regé-Jean Page di Bridgerton e Lashana Lynch, quest’ultima che in “No Time to Die” ha la parte di un’agente dell’MI6 di nome Nomi e che, parlando col Guardian, ha assicurato che, “donna o uomo, bianco, nero, asiatico, di razza mista, giovane o vecchio, non importa: se anche fosse un bambino di due anni a fare Bond la gente andrebbe egualmente al cinema per vederlo”. Altri nomi circolano per la successione: Pierce Brosnan, il quinto 007, vorrebbe il nero Idris Elba nei panni della spia, mentre si parla anche di George McKay di “1917” e “Wolf” e Henri Cavill, il Superman di “Man of Steel”, “Batman contro Superman” e “Justice League”. “Sono geloso del mio successore”, ha ammesso il 53enne Craig in una delle mille interviste date a ruota libera in giro per il mondo in vista dell’uscita del film: “Saro’ incredibilmente amaro quando arrivera’ la nuova persona. Bond e’ stato tutto per me. 16 anni della mia vita ed e’ stato incredibile fare questi film”. L’attore ha anche spiegato di aver deciso di tornare per il suo quinto James Bond perche’ c’e’ una storia che voleva finire di raccontare: “Qualcosa che ha a che fare con Vesper e Spectre che avevamo cominciato in Casino Royale”. In precedenza Craig aveva detto che “Spectre” (il 24esimo 007) sarebbe stato l’ultimo che avrebbe girato. “No Time to Die”, il primo film di Bond girato in IMAX 15/70 mm, uscira’ negli Usa solo al cinema l’8 ottobre dopo 18 mesi di rinvii dovuti alla pandemia.
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Esce “Hard skool”, nuovo singolo dei Guns N’ Roses
Registrazione di un brano risalente a “Chinese Democracy”
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24 settembre 2021
19:30
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È uscito stanotte il nuovo singolo dei Guns n’ roses: “Hard skool” è la nuova registrazione di un brano risalente alle sessioni in studio di “Chinese Democracy”.
La canzone, inizialmente chiamata “Jackie Chan”, è stata poi ripresa in mano dalla band con l’intervento di Slash e Duff McKagan, ma non era mai stata pubblicata prima d’ora.

Uno spoiler del brano è stato rivelato proprio da Slash qualche giorno fa sul suo profilo Tik Tok, dove ha caricato un video che lo ritrae mentre suona un estratto della canzone durante le prove del concerto al Wrigley Field Stadium a Chicago.
“Hard skool” è il nuovo singolo ufficiale dei Guns n’ Roses e segue la pubblicazione di “Absurd”, traccia uscita lo scorso agosto in occasione del “We’re F’N Back! Tour”. La rock band infatti è tornata live proprio questa estate e durante gli show in USA ha iniziato a presentare nuova musica. I Guns n’ Roses saranno in concerto in Italia a San Siro il 10 luglio 2022. La band torna nel nostro Paese dopo l’ultima apparizione al Firenze Rocks nell’estate del 2018 dove si esibì a sorpresa durante il concerto dei Foo Fighters, regalando un’inedita performance sulle note di “It’s So Easy”, divenuta immediatamente virale sul web in tutto il mondo.
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Cuba: liberata dopo breve detenzione la dissidente Soler
Fermata con il marito, chiedevano notizie di un altro oppositore
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L’AVANA
24 settembre 2021
21:32
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La leader del movimento di opposizione cubano Damas de Blanco, Berta Soler, è stata rilasciata giovedì sera dopo essere stata arrestata in mattinata mentre avviava un procedimento riguardante un dissidente incarcerato, José Daniel Ferrer.
“L’unico obiettivo di questa detenzione era di impedirci di presentare alla Procura una richiesta per far dimostrare che José Daniel Ferrer, la cui famiglia non ha più notizie da 75 giorni, è ancora vivo”, ha detto Soler.

La dissidente, 58 anni, è stata arrestata ieri mattina all’Avana, insieme al marito, l’ex prigioniero politico Angel Moya, mentre si dirigevano in tribunale. Sono stati portati in questura dove è stato sequestrato il documento contenente la loro richiesta. Entrambi sono stati poi rilasciati in serata.
Ferrer, 51 anni, leader dell’Unione Patriottica di Cuba (Unpacu), l’organizzazione più attiva dell’opposizione, è stato arrestato l’11 luglio a Santiago de Cuba, durante le storiche proteste antigovernative che hanno mobilitato migliaia di cubani in tutta l’isola.
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Usa: tutti evacuati i migranti accampati al confine in Texas
Duemila espulsi, 8 mila partiti, 5 mila in attesa di asilo
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WASHINGTON
24 settembre 2021
21:46
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Tutti i migranti, la maggior parte haitiani, che da tempo vivevano accampati sotto il ponte di Del Rio al confine tra Messico e Stati Uniti, in Texas, sono stati evacuati. Lo ha confermato ufficialmente il ministro degli interni Usa Alejandro Mayorkas spiegando come circa 2.000 persone sono state espulse e rimpatriate nei loro Paesi di origine, e come altri 8.000 hanno deciso di rientrare in Messico volontariamente.
I restanti 5.000 migranti sono stati trasferiti in centri di accoglienza in attesa che vengano vagliate le loro domande di asilo.
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Eruzione Canarie: oltre 300 i nuovi evacuati
Due nuove bocche vulcanica espellono ‘fiumi di lava’
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MADRID
24 settembre 2021
21:47
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Sono fra 300 e 400 i nuovi evacuati sull’isola di La Palma (Canarie) dopo che l’attività eruttiva del vulcano Cumbre Vieja si è intensificata nella giornata di oggi. Lo riporta l’agenzia di stampa Efe.
I responsabili del piano d’emergenza per l’eruzione hanno spiegato che maggior “esplosività” del vulcano comportava rischi seri per le popolazioni di aree prossime.
L’Istituto di Vulcanologia delle Canarie e l’Istituto Spagnolo di Geologia e Mineraria hanno affermato che oggi si sono aperte due nuove bocche eruttive, che hanno espulso “fiumi di lava” estesisi verso la costa per circa un chilometro prima di rallentare e continuare ad avanzare a una velocità di circa 60-80 metri all’ora.
Le autorità sanitarie continuano a insistere sulla necessità di proteggersi in particolare dalla cenere e dai gas emessi dal vulcano, che possono provocare problemi respiratori, agli occhi e alla pelle: si raccomanda di rimanere in casa con porte e finestre chiuse nel caso di “pioggia di cenere”.
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Sfigurata dal trattamento, Linda Evangelista chiede 50 mln
Presentata denuncia presso la società responsabile
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
24 settembre 2021
21:56
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La top model Linda Evangelista chiede 50 milioni di dollari alla società responsabile del trattamento cosmetico di 5 anni fa che l’ha “sfigurata” in una causa intentata presso la corte federale di New York.
In un post su Instagram, la supermodella che negli anni Novanta con Naomi Campbell e Kate Moss dominava le passerelle globali, ha detto che, dopo aver ricevuto un trattamento di “CoolSculpting” (criolipolisi) che provoca riduzione non invasiva del grasso del corpo attraverso il raffreddamento cutaneo localizzato, ha sviluppato un raro effetto collaterale che ha provocato una metamorfosi radicale del suo aspetto al punto da renderla irriconoscibile.

La top model chiede un risarcimento per il “disagio emotivo” e per le “perdite economiche” subite, secondo la denuncia presentata martedì a New York e di cui i media sono venuti a conoscenza nel corso della settimana.
Secondo il documento, Il trattamento l’ha resa “disoccupata e incapace di guadagnare come modella”. La Evangelista sostiene di non aver ricevuto alcun compenso dall’incidente, tranne il pagamento per una campagna prima del trattamento estetico, in quanto ha dovuto rinunciare agli impegni che le imponevano di comparire in pubblico.
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Canada: la Chiesa cattolica chiede scusa per gli abusi sui nativi
Dopo lo scandalo che ha coinvolto nel passato diversi collegi
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WASHINGTON
25 settembre 2021
10:40
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La Chiesa cattolica del Canada ha chiesto scusa per gli abusi subiti nei decenni passati dai nativi nelle proprie scuole e collegi. Una vicenda che il premier Justin Trudeau aveva definito vergognosa chiedendo proprio le scuse dei vertici della Chiesa.
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Canada: Chiesa cattolica chiede scusa per abusi su nativi
Dopo lo scandalo che ha coinvolto nel passato diversi collegi
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WASHINGTON
24 settembre 2021
22:27
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La Chiesa cattolica del Canada ha chiesto scusa per gli abusi subiti nei decenni passati dai nativi nelle proprie scuole e collegi. Una vicenda che il premier Justin Trudeau aveva definito vergognosa chiedendo proprio le scuse dei vertici della Chiesa.
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Afghanistan: Usa varano deroghe a sanzioni per aiuti umanitari
Autorizzate alcune transazioni per export di prodotti necessari
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WASHINGTON
24 settembre 2021
23:36
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Gli Stati Uniti hanno fissato alcune esenzioni alle sanzioni economiche imposte al governo dei talebani in Afghanistan, per consentire l’arrivo e la distribuzione degli aiuti umanitari.
La prima deroga, spiega il dipartimento al Tesoro Usa, autorizza il governo americano, le organizzazioni non governative e alcune istituzioni internazionali a fornire assistenza sul fronte dei bisogni di base della popolazione.
La seconda invece autorizza alcune transazioni legate all’export verso l’Afghanistan di prodotti agricoli, farmaci e attrezzature sanitarie.
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Giudice canadese rilascia lady Huawei, è libera
Chiuso il procedimento di estradizione in una breve udienza svolta davanti alla Corte Suprema
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
25 settembre 2021
00:04
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Un giudice canadese ha rilasciato la direttrice finanziaria del colosso cinese delle telecomunicazioni Huawei, Meng Wanzhou, chiudendo il procedimento di estradizione in una breve udienza svolta davanti alla Corte Suprema della British Columbia.
L’udienza a Vancouver, presente Meng Wanzhou, si è svolta a poche ore dalla conclusione di un accordo tra Washington e Huawei che consente alla donna, finora in libertà vigilata in Canada, di tornare in Cina.
Il primo dicembre 2018 era stata arrestata all’aeroporto su richiesta di Washington, che voleva processarla per vari reati, tra cui frode bancaria.
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Giudice canadese rilascia lady Huawei, è libera
Udienza dopo l’accordo tra Washington e il colosso cinese
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VANCOUVER
25 settembre 2021
00:47
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Un giudice canadese ha rilasciato la direttrice finanziaria del colosso cinese delle telecomunicazioni Huawei, Meng Wanzhou, chiudendo il procedimento di estradizione in una breve udienza svolta davanti alla Corte Suprema della British Columbia.
L’udienza a Vancouver, presente Meng Wanzhou, si è svolta a poche ore dalla conclusione di un accordo tra Washington e Huawei che consente alla donna, finora in libertà vigilata in Canada, di tornare in Cina.
Il primo dicembre 2018 era stata arrestata all’aeroporto su richiesta di Washington, che voleva processarla per vari reati, tra cui frode bancaria.
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Lady Huawei lascia il Canada, in volo verso la Cina
Meng Wanzhou ripresa dalla tv mentre si imbarcava dopo rilascio
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OTTAWA
25 settembre 2021
02:06
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Meng Wanzhou, la direttrice finanziaria del colosso cinese delle telecomunicazioni Huawei rilasciata poche ore fa da un giudice a Vancouver, ha lasciato il Canada ed è in volo verso la Cina. La figlia 49enne di Ren Zhengfei, il miliardario fondatore di Huawei, sarebbe stata ripresa dalla tv canadese mentre si imbarcava su un volo per la città di Shenzhen.

Il rilascio è giunto dopo un accordo con il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti per la sospensione delle accuse di frode bancaria e la richiesta di estradare dal Canada Meng Wanzhou, che era stata arrestata il primo dicembre 2018.
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Lady Huawei rientra in Cina come una star e ringrazia Xi
Scambio di prigionieri con il Canada. Pechino accusa gli Usa
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OTTAWA
26 settembre 2021
16:15
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Capelli neri sciolti, vestito rosso lungo e spilletta con la bandiera cinese all’altezza del cuore: Lady Huawei è tornata in tarda serata a casa, a Shenzhen, trovando la copertura delle dirette tv e un’accoglienza da star. Anzi di una principessa, perché Meng Wanzhou è già stata ribattezzata sui social ‘Princess Huawei’, dove è trend topic assoluto.
E’ scesa dalla scaletta del charter inviatole dal governo di Pechino ricoperta da un lungo tappeto rosso. Emozionata, le è stato consegnato un bouquet di rose rosso scuro e si è fermata a salutare un centinaio di sostenitori che reggevano un banner rosso: “Bentornata a casa, Meng”. “Finalmente sono qui – ha affermato leggendo una breve dichiarazione -. Dopo più di 1.000 giorni di sofferenza, sono finalmente tornata nell’abbraccio della mia madrepatria. L’attesa in un Paese straniero è stata piena di sofferenza. Mi sono sentita senza parole nel momento in cui i miei piedi hanno toccato il suolo cinese”. Poi ha ringraziato pubblicamente il presidente Xi Jinping, che “ha a cuore la sicurezza di ogni cittadino cinese, inclusa me”, dicendosi commossa dall’interesse mostrato dal leader. Meng ha poi espresso apprezzamento per le agenzie governative che l’hanno assistita e sostenuta nei quasi tre anni di arresti domiciliari in Canada. Il governo cinese, ha affermato, “salvaguarda fermamente i diritti dei cittadini e delle imprese cinesi”. Un ultimo saluto tra cori e canti, in un quadro generale di propaganda spinto alla massima potenza, poi le formalità sanitarie: la tolleranza zero contro il Covid-19 non risparmia neanche le eroine. Meng dovrà rispettare due settimane di quarantena e una terza di osservazione. Un paio d’ore prima del suo ritorno a Shenzhen, i canadesi Michael Kovrig e Michael Spavor erano arrivati a Calgary chiudendo il loro di incubo durato oltre mille giorni. Con l’accordo raggiunto venerdì con il Dipartimento di Giustizia Usa, Meng, figlia del fondatore di Huawei Ren Zhengfei, ha infatti potuto lasciare Vancouver sbloccando anche la vicenda dei ‘due Michael’, il cui arresto è ampiamente considerato come una ritorsione in risposta al fermo di Lady Huawei avvenuto all’aeroporto di Vancouver il primo dicembre 2018 su richiesta Usa per la violazione delle sanzioni americane all’Iran. Le autorità cinesi avevano costantemente negato che i casi fossero collegati, accusando Kovrig (un ex diplomatico) e Spavor (un uomo d’affari impegnato nella promozione dei rapporti con la Corea del Nord) di attività di spionaggio, mentre anche la comunità diplomatica straniera a Pechino si era mobilitata contro un trattamento riservato ai due contrario alle leggi internazionali, tra assistenza consolare ridotta ai minimi termini e udienze a porte chiuse. Alla fine quello tra Meng e Kovrig-Spavor è apparso uno scambio tra prigionieri o spie degno della Guerra Fredda: contestuale, ma a distanza. Il ministero degli Esteri ha ribadito la posizione della Cina, “coerente e chiara: i fatti hanno pienamente dimostrato che si tratta di un episodio di persecuzione politica contro cittadini cinesi, con lo scopo di sopprimere le imprese high-tech della Cina”. L’accusa di frode, secondo la dichiarazione della portavoce Hua Chunying, “è puramente inventata” e le azioni di Usa e Canada “sono state una tipica detenzione arbitraria”.
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L’attore Michael K. Williams morì per overdose “accidentale”
Fatale un mix di farmaci, eroina e cocaina
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NEW YORK
25 settembre 2021
02:25
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E’ stata un’overdose di farmaci e droga a uccidere l’attore americano Michael K. Williams, “Omar” della serie cult “The Wire”, trovato morto nella sua casa di New York il 6 settembre scorso.

Secondo l’Office of the Chief Medical Examiner, che ha definito la morte “accidentale”, il decesso di Michael K.
Williams è da attribuirsi a un “avvelenamento acuto per gli effetti combinati del fentanyl (un potente oppioide), del p-fluorofentanil, dell’eroina e cocaina”.
L’attore, 54 anni, era stato trovato esanime nel suo appartamento di Brooklyn. In un’intervista alla radio americana NPR nel 2016 aveva raccontato della sua lotta contro la tossicodipendenza proprio mentre girava “The Wire”. Era stato nominato cinque volte agli Emmy Awards. L’ultima volta nel 2021 per il suo ruolo nella serie “Lovecraft Country”.
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Liberati due canadesi in Cina dopo rilascio Lady Huawei
Michael Kovrig e Michael Spavor stanno tornato in Canada
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WASHINGTON
25 settembre 2021
03:42
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Due cittadini canadesi detenuti in Cina dal 2018, Michael Kovrig e Michale Spavor, sono stati liberati da Pechino e stanno per ritornare in patria. Questo poche ore dopo che gli Usa hanno raggiunto un accordo per rilasciare Lady Huawei, Meng Wanzhou, che a sua volta sta ritornando in Cina.

“I due canadesi Michael Kovrig e Michael Spavor, detenuti in Cina dal 2018, sono stati liberati e stanno rientrando in Canada” ha annunciato il primo ministro canadese Justin Trudeau poco dopo che la direttrice finanziaria di Huawei, Meng Wanzhou, aveva lasciato il Canada per la Cina in seguito alla liberazione a Vancouver.
“Pochi minuti fa, Michael Kovrig e Michael Spavor hanno lasciato lo spazio aereo cinese per tornare a casa”, ha detto Trudeau nel corso di una conferenza stampa. “Questi due uomini hanno vissuto per più di 1.000 giorni una terribile prova. Hanno mostrato determinazione e resilienza giorno per giorno e sono un’ispirazione per tutti noi”, ha aggiunto. “Dato che si tratta di un’operazione attualmente in corso – ha concluso rivolgendosi ai giornalisti – non posso condividere ulteriori dettagli”.
L’ex diplomatico Michael Kovrig e l’uomo d’affari Michael Spavor erano stati arrestati nel dicembre 2018 in Cina per spionaggio, causando una crisi diplomatica senza precedenti tra Ottawa e Pechino. La loro detenzione è stata vista dal Canada come una misura di ritorsione dopo l’arresto di Meng Wanzhou su richiesta degli Stati Uniti. Quest’ultima, agli arresti domiciliari in Canada per quasi tre anni, è partita per la Cina poche ore fa, subito dopo essere stata rilasciato in virtù di un accordo con gli Stati Uniti.
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Liberati due canadesi in Cina dopo rilascio Lady Huawei
Michael Kovrig e Michael Spavor stanno tornato in Canada
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WASHINGTON
25 settembre 2021
03:42
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Due cittadini canadesi detenuti in Cina dal 2018, Michael Kovrig e Michale Spavor, sono stati liberati da Pechino e stanno per ritornare in patria. Questo poche ore dopo che gli Usa hanno raggiunto un accordo per rilasciare Lady Huawei, Meng Wanzhou, che a sua volta sta ritornando in Cina.

“I due canadesi Michael Kovrig e Michael Spavor, detenuti in Cina dal 2018, sono stati liberati e stanno rientrando in Canada” ha annunciato il primo ministro canadese Justin Trudeau poco dopo che la direttrice finanziaria di Huawei, Meng Wanzhou, aveva lasciato il Canada per la Cina in seguito alla liberazione a Vancouver.
“Pochi minuti fa, Michael Kovrig e Michael Spavor hanno lasciato lo spazio aereo cinese per tornare a casa”, ha detto Trudeau nel corso di una conferenza stampa. “Questi due uomini hanno vissuto per più di 1.000 giorni una terribile prova. Hanno mostrato determinazione e resilienza giorno per giorno e sono un’ispirazione per tutti noi”, ha aggiunto. “Dato che si tratta di un’operazione attualmente in corso – ha concluso rivolgendosi ai giornalisti – non posso condividere ulteriori dettagli”.
L’ex diplomatico Michael Kovrig e l’uomo d’affari Michael Spavor erano stati arrestati nel dicembre 2018 in Cina per spionaggio, causando una crisi diplomatica senza precedenti tra Ottawa e Pechino. La loro detenzione è stata vista dal Canada come una misura di ritorsione dopo l’arresto di Meng Wanzhou su richiesta degli Stati Uniti. Quest’ultima, agli arresti domiciliari in Canada per quasi tre anni, è partita per la Cina poche ore fa, subito dopo essere stata rilasciato in virtù di un accordo con gli Stati Uniti.
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Islanda oggi al voto, maggioranza guidata dai verdi rischia
L’insolita coalizione destra-sinistra può perdere molti seggi
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25 settembre 2021
09:33
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Islanda oggi al voto, dopo quattro anni in cui l’isola è stata governata da una coalizione sinistra-destra senza precedenti. Il primo ministro Katrin Jakobsdottir, ambientalista, tenterà di ottenere un secondo mandato, dovendo però fare i conti con un panorama politico frammentato.
Ben nove partiti su dieci in lizza dovrebbero riuscire ad entrare in parlamento, rendendo complicata la formazione di un governo. Con 33 deputati su 63, la coalizione uscente è un’alleanza eterogenea del Partito dell’Indipendenza (conservatore) del veterano della politica islandese Bjarni Benediktsson, del Partito del Progresso (centrodestra) di Sigurour Ingi Johannsson e del movimento Sinistra-Verdi di Jakobsdottir. Alcuni sondaggi danno la maggioranza uscente riconfermata, ma con un margine molto stretto, altri invece prevedono una sua sconfitta.
Nonostante sia popolare, il partito verde del premier oscilla intorno al 10-12% e rischia di perdere diversi seggi. Abbastanza da minacciare il suo futuro. Durante il suo mandato, Jakobsdottir ha reso le tasse sul reddito più progressive, ha aumentato il budget per l’edilizia popolare e ha esteso il congedo parentale. E la sua gestione del Covid – solo 33 morti – è stata approvata. Allo stesso tempo il primo partito ecologista al governo in Islanda ha dovuto rinunciare, anche per salvare la sua coalizione, alla sua promessa di creare un parco nazionale nel centro di un Paese che ha 32 sistemi vulcanici attivi e 400 ghiacciai.
In Islanda, dopo la crisi finanziaria del 2008 che ha provocato il tracollo del Paese, e relativi scandali che hanno coinvolto i suoi leader, si sono svolte ben 5 elezioni in 10 anni. Il governo uscente è stato il primo a completare la legislatura.
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Afhanistan: Khan, aiuti umanitari o 90% sotto soglia povertà
Premier Pakistan a Onu, evitare che ritorni rifugio terroristi
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25 settembre 2021
09:35
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Il primo ministro pachistano Imran Khan ha messo in guardia dall’incombere di un’enorme crisi umanitaria in Afghanistan e ha esortato la comunità mondiale a “fornire immediatamente assistenza umanitaria”. Durante il suo discorso virtuale alla 76ma Assemblea Generale delle Nazioni Unite (Unga) ha detto: “Se trascuriamo l’Afghanistan in questo momento entro il prossimo anno quasi il 90% degli afghani sarà al di sotto della soglia della povertà.
linea”.
“Un Afghanistan destabilizzato e caotico tornerà ad essere un rifugio sicuro per i terroristi internazionali, motivo per cui gli Stati Uniti sono venuti in Afghanistan a suo tempo”, ha detto Khan.
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Huawei: portavoce Cina, ‘bentornata a casa Meng Wanzhou’
Pechino plaude a rilascio del capo della finanza del colosso tlc
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PECHINO
25 settembre 2021
09:38
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“Bentornata a casa”: è il primo e secco commento di un funzionario del governo cinese alla conclusione della vicenda giudiziaria del capo della finanza di Huawei, Meng Wanzhou, sulla via del rientro in Cina. E’ del portavoce del ministero degli Esteri Zhao Lijian, che lo ha postato sul suo account personale Weibo, la piattaforma di microblogging più popolare in Cina e che è stato comunque rilanciato dai media ufficiali di Pechino.

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Liberati due canadesi in Cina dopo rilascio Lady Huawei
Michael Kovrig e Michael Spavor stanno tornato in Canada
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WASHINGTON
25 settembre 2021
03:42
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Due cittadini canadesi detenuti in Cina dal 2018, Michael Kovrig e Michale Spavor, sono stati liberati da Pechino e stanno per ritornare in patria. Questo poche ore dopo che gli Usa hanno raggiunto un accordo per rilasciare Lady Huawei, Meng Wanzhou, che a sua volta sta ritornando in Cina.

“I due canadesi Michael Kovrig e Michael Spavor, detenuti in Cina dal 2018, sono stati liberati e stanno rientrando in Canada” ha annunciato il primo ministro canadese Justin Trudeau poco dopo che la direttrice finanziaria di Huawei, Meng Wanzhou, aveva lasciato il Canada per la Cina in seguito alla liberazione a Vancouver.
“Pochi minuti fa, Michael Kovrig e Michael Spavor hanno lasciato lo spazio aereo cinese per tornare a casa”, ha detto Trudeau nel corso di una conferenza stampa. “Questi due uomini hanno vissuto per più di 1.000 giorni una terribile prova. Hanno mostrato determinazione e resilienza giorno per giorno e sono un’ispirazione per tutti noi”, ha aggiunto. “Dato che si tratta di un’operazione attualmente in corso – ha concluso rivolgendosi ai giornalisti – non posso condividere ulteriori dettagli”.
L’ex diplomatico Michael Kovrig e l’uomo d’affari Michael Spavor erano stati arrestati nel dicembre 2018 in Cina per spionaggio, causando una crisi diplomatica senza precedenti tra Ottawa e Pechino. La loro detenzione è stata vista dal Canada come una misura di ritorsione dopo l’arresto di Meng Wanzhou su richiesta degli Stati Uniti. Quest’ultima, agli arresti domiciliari in Canada per quasi tre anni, è partita per la Cina poche ore fa, subito dopo essere stata rilasciato in virtù di un accordo con gli Stati Uniti.
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Giudice canadese rilascia lady Huawei, è libera
Udienza dopo l’accordo tra Washington e il colosso cinese
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VANCOUVER
25 settembre 2021
00:47
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Un giudice canadese ha rilasciato la direttrice finanziaria del colosso cinese delle telecomunicazioni Huawei, Meng Wanzhou, chiudendo il procedimento di estradizione in una breve udienza svolta davanti alla Corte Suprema della British Columbia.
L’udienza a Vancouver, presente Meng Wanzhou, si è svolta a poche ore dalla conclusione di un accordo tra Washington e Huawei che consente alla donna, finora in libertà vigilata in Canada, di tornare in Cina.
Il primo dicembre 2018 era stata arrestata all’aeroporto su richiesta di Washington, che voleva processarla per vari reati, tra cui frode bancaria.
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Islanda oggi al voto, maggioranza guidata dai verdi rischia
L’insolita coalizione destra-sinistra può perdere molti seggi
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25 settembre 2021
09:46
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Islanda oggi al voto, dopo quattro anni in cui l’isola è stata governata da una coalizione sinistra-destra senza precedenti. Il primo ministro Katrin Jakobsdottir, ambientalista, tenterà di ottenere un secondo mandato, dovendo però fare i conti con un panorama politico frammentato.
Ben nove partiti su dieci in lizza dovrebbero riuscire ad entrare in parlamento, rendendo complicata la formazione di un governo. Con 33 deputati su 63, la coalizione uscente è un’alleanza eterogenea del Partito dell’Indipendenza (conservatore) del veterano della politica islandese Bjarni Benediktsson, del Partito del Progresso (centrodestra) di Sigurour Ingi Johannsson e del movimento Sinistra-Verdi di Jakobsdottir. Alcuni sondaggi danno la maggioranza uscente riconfermata, ma con un margine molto stretto, altri invece prevedono una sua sconfitta.
Nonostante sia popolare, il partito verde del premier oscilla intorno al 10-12% e rischia di perdere diversi seggi. Abbastanza da minacciare il suo futuro. Durante il suo mandato, Jakobsdottir ha reso le tasse sul reddito più progressive, ha aumentato il budget per l’edilizia popolare e ha esteso il congedo parentale. E la sua gestione del Covid – solo 33 morti – è stata approvata. Allo stesso tempo il primo partito ecologista al governo in Islanda ha dovuto rinunciare, anche per salvare la sua coalizione, alla sua promessa di creare un parco nazionale nel centro di un Paese che ha 32 sistemi vulcanici attivi e 400 ghiacciai.
In Islanda, dopo la crisi finanziaria del 2008 che ha provocato il tracollo del Paese, e relativi scandali che hanno coinvolto i suoi leader, si sono svolte ben 5 elezioni in 10 anni. Il governo uscente è stato il primo a completare la legislatura.
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Afhanistan: Khan, aiuti umanitari o 90% sotto soglia povertà
Premier Pakistan a Onu, evitare che ritorni rifugio terroristi
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25 settembre 2021
09:50
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Il primo ministro pachistano Imran Khan ha messo in guardia dall’incombere di un’enorme crisi umanitaria in Afghanistan e ha esortato la comunità mondiale a “fornire immediatamente assistenza umanitaria”. Durante il suo discorso virtuale alla 76ma Assemblea Generale delle Nazioni Unite (Unga) ha detto: “Se trascuriamo l’Afghanistan in questo momento entro il prossimo anno quasi il 90% degli afghani sarà al di sotto della soglia della povertà.
linea”.
“Un Afghanistan destabilizzato e caotico tornerà ad essere un rifugio sicuro per i terroristi internazionali, motivo per cui gli Stati Uniti sono venuti in Afghanistan a suo tempo”, ha detto Khan.
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Hong Kong:dopo 30 anni si scioglie gruppo veglie Tienanmen
Dopo essere finito nel mirino delle autorità locali
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PECHINO
25 settembre 2021
10:24
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L’Alleanza di Hong Kong, il gruppo di attivisti che per trenta anni ha organizzato nell’ex colonia britannica la veglia annuale del 4 giugno in ricordo della violenta repressione di Piazza Tienanmen, ha deciso lo scioglimento, dopo essere finita nel mirino delle autorità locali. La risoluzione è passata con 41 voti a favore e 4 contrari.
“Questo è uno scioglimento molto doloroso”, ha commentato Tsang Kin-shing, uno dei componenti del gruppo.
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Panasonic prevede riduzione di oltre 1.000 posti di lavoro
Pensionamenti anticipati per fronteggiare crisi dopo pandemia
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TOKYO
25 settembre 2021
12:00
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Una riduzione di oltre 1.000 posti di lavoro per la Panasonic tramite i classici piani di pensionamento anticipati. Lo anticipano i media nipponici – che citano fonti a conoscenza del dossier, in linea con il programma di ristrutturazione aziendale in corso, che prevede per l’azienda della elettronica da consumo una trasformazione della ragione sociale in una holding, a partire dal prossimo aprile.

Gli oltre mille dipendenti che hanno un’anzianità di lavoro di almeno 10 anni – e che aderiranno all’offerta – costituiscono circa l’1% dei 100mila impiegati in Giappone.
Nell’anno fiscale concluso a marzo Panasonic ha registrato un fatturato inferiore ai 7.000 miliardi di yen (53 miliardi di euro) per la prima volta in 25 anni, a causa del drastico ridimensionamento dei consumi dovuto alla pandemia del coronavirus.
La crisi ha coinvolto di recente altre aziende manifatturiere nipponiche, tra cui la casa auto Honda – che ha proposto i prepensionamenti a circa 2.000 persone lo scorso agosto, e la società produttrice di fotocamere, Olympus, attuando uno schema analogo in febbraio per 840 dipendenti.
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Somalia: autobomba vicino a palazzo presidenziale, 8 morti
Polizia, e 7 feriti. Rivendicazione dei jihadisti al-Shabaab
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MOGADISCIO
25 settembre 2021
12:14
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Otto persone sono rimaste uccise nella capitale somala, Mogadiscio, in un attentato con un’autobomba compiuto contro un posto di blocco non lontano dal palazzo presidenziale e rivendicato dai jihadisti del gruppo al-Shabaab.
“Si conferma che otto persone, per lo più civili, sono morte e altre sette sono rimaste ferite nell’esplosione di un’autobomba”, ha detto Mucawiye Ahmed Mudey, il commissario distrettuale di Hamar Jajab dove è avvenuto l’attacco.
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Otto persone sono rimaste uccise nella capitale somala, Mogadiscio, in un attentato con un’autobomba compiuto contro un posto di blocco non lontano dal palazzo presidenziale e rivendicato dai jihadisti del gruppo al-Shabaab. “Si conferma che otto persone, per lo più civili, sono morte e altre sette sono rimaste ferite nell’esplosione di un’autobomba”, ha detto Mucawiye Ahmed Mudey, il commissario distrettuale di Hamar Jajab dove è avvenuto l’attacco.
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Birmania: monaci in strada contro la giunta militare
A Mandalay, seconda città più grande del Paese
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YANGON
25 settembre 2021
12:52
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Decine di monaci buddisti pro-democrazia sono scesi in strada della seconda città più grande della Birmania, Mandalay, contro il golpe militare. Nel 14esimo anniversario delle proteste di massa promosse dagli stessi monaci contro il precedente regime della giunta militare, represse nel sangue.

La Birmania è in subbuglio e la sua economia è paralizzata da febbraio, quando i militari hanno estromesso il governo civile di Aung San Suu Kyi, ponendo fine a un esperimento di democrazia decennale. In tutto il Paese si è radicata una resistenza anti-giunta, che ha spinto i militari a scatenare una brutale repressione del dissenso. Secondo un gruppo di monitoraggio locale, più di 1.100 civili sono stati uccisi e 8.400 arrestati.
Storicamente i monaci sono stati visti come un’autorità morale suprema che ha organizzato la comunità, talvolta mobilitando l’opposizione ai regimi militari. Ma dopo quest’ultimo golpe c’è stata una frattura, perché alcuni importanti ecclesiastici hanno dato la loro benedizione ai generali, mentre altri hanno sostenuto i manifestanti. Oggi i monaci hanno sfilato per le strade di Mandalay invocando la liberazione dei prigionieri politici, compresi i membri del partito di Aung San Suu Kyi, che ha vinto in modo schiacciante le elezioni dello scorso novembre.
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Covid:da Gruppo San Donato altri 20mila lt ossigeno a Tunisi
In 2 mesi oltre 200 mila litri per far fronte alla pandemia
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TUNISI
25 settembre 2021
13:25
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Prosegue il sostegno dell’Italia alla Tunisia nella lotta al covid.
L’ambasciatore d’Italia in Tunisia, Lorenzo Fanara, questa mattina era al Porto di Rades “con l’ammiraglio Atallah, consigliere per la Sicurezza nazionale, a ricevere altri 20 mila litri di ossigeno donati dal Gruppo ospedaliero San Donato e dal suo vice presidente, Kamel Ghribi”.
Lo rende noto la stessa ambasciata d’Italia su Twitter aggiungendo che questo “splendido ponte di solidarietà in 2 mesi ha portato in Tunisia 200 mila litri di ossigeno per far fronte alla sfida della pandemia”.
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Afghanistan: talebani espongono cadavere impiccato a Herat
Catturati durante tentativo di rapimento e uccisi dalla polizia
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25 settembre 2021
13:44
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I talebani hanno impiccato un cadavere a una gru nella piazza principale della città di Herat.
Lo ha riferito un testimone all’Associated Press, mentre sul web girano alcuni video.
Wazir Ahmad Seddiqi, che gestisce una farmacia sul lato della piazza, ha spiegato che quattro corpi sono stati portati sul posto e tre sono stati spostati in altre piazze della città per essere esposti. Sarebbero stati catturati durante un tentativo di rapimento e uccisi dalla polizia. Nei giorni scorsi uno dei leader talebani aveva annunciato un ritorno alle esecuzioni e alle amputazioni delle mani.
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Puigdemont, ‘sto bene, ad Alghero sono come a casa’
Conferenza stampa del leader catalano nel pomeriggio
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ALGHERO
25 settembre 2021
13:46
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“Sto bene, qui sono come a casa”.
Sono le parole che l’ex presidente della Generalitat catalana, Carles Puigdemont, ha rivolto alla stampa italiana mentre, scortato dal suo entourage, raggiungeva Porta Terra, sede di rappresentanza del Comune di Alghero, per incontrare il sindaco Mario Conoci e altri rappresentanti istituzionali locali.
Nel tardo pomeriggio l’eurodeputato catalano terrà una conferenza stampa per fare il punto della sua situazione giudiziaria alla luce dell’arresto avvenuto giovedì, su mandato delle autorità spagnole che lo accusano di spedizione per i disordini legati al referendum per l’indipendenza catalana.
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Huawei dà battaglia, ci difenderemo da accuse Usa su frode
Malgrado accordo con Dipartimento Giustizia su Meng Wanzhou
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PECHINO
25 settembre 2021
13:54
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Huawei si “difenderà” dalle accuse secondo cui ha violato le sanzioni Usa all’Iran, dopo l’accordo con il Dipartimento di Giustizia sul ritiro degli addebiti di frode contro la responsabile della finanza, Meng Wanzhou.
“Huawei continuerà a difendersi dalle accuse della Corte Distrettuale degli Usa per il Distretto Orientale di New York”, si legge in una nota del gruppo diffusa mentre Meng è in viaggio verso la Cina.
Concludendo l’accordo, “Meng si è assunta la responsabilità del suo ruolo principale nel perpetrare un piano per frodare un’istituzione finanziaria globale”, ha però rilevato il procuratore ad interim Nicole Boeckmann.
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Afghanistan: porta profughi in Francia, arrestato passeur
Fermato al traforo del Monte Bianco con due famiglie su auto
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AOSTA
25 settembre 2021
13:56
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La polizia di frontiera ha arrestato al traforo del Monte Bianco, a Courmayeur un cittadino marocchino residente in Spagna. L’uomo, che ora si trova nel carcere di Brissogne, è stato fermato ieri sera mentre tentava di portare in Francia due famiglie di profughi afghani.

Favoreggiamento dell’immigrazione clandestina l’accusa nei suoi confronti.
L’uomo era alla guida di una monovolume e con lui viaggiavano altre sei persone, cinque adulti e un minore, tutti cittadini afghani. I profughi erano arrivati in Italia, a Fiumicino, a fine agosto con le operazioni di evacuazione dell’Afghanistan.
Avendo presentato domanda di protezione internazionale ed essendo privi di passaporto, come previsto dalle norme in materia di richiedenti asilo, non potevano recarsi in Francia.
L’autista è stato così arrestato, mentre i due nuclei familiari sono stati affidati alla Croce Rossa italiana di Aosta per l’accoglienza.
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Cina, persecuzione politica, accuse a Lady Huawei inventate
La posizione della Cina ‘è coerente e chiara’
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PECHINO
25 settembre 2021
14:17
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La posizione della Cina sul caso di Meng Wanzhou, la Lady Huawei a capo della finanza del colosso di Shenzhen, “è coerente e chiara: i fatti hanno pienamente dimostrato che si tratta di un episodio di persecuzione politica contro cittadini cinesi, con lo scopo di sopprimere le imprese high-tech della Cina”. L’accusa di frode, si legge in una breve nota del ministero degli Esteri, “è puramente inventata” e le azioni di Usa e Canada “sono una tipica detenzione arbitraria”.
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Di Maio, per uscire dalla pandemia serve il multilateralismo
L’Italia donerà 45 milioni di vaccini ai Paesi più poveri
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
25 settembre 2021
14:31
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“Tutti i Paesi del mondo hanno capito che per uscire da questa pandemia serve il multilateralismo.
Questo arricchisce la relazione tra Stati e le relazioni dell’Italia con gli altri Stati, anche dal punto di vista economico”.
Lo afferma il ministro degli Esteri Luigi Di Maio in un’intervista al Tg1 al termine della settimana che lo ha visto impegnato a New York per l’assemblea generale dell’Onu.
“L’Italia – ha ricordato il titolare della Farnesina – metterà a disposizione 45 milioni di dosi di vaccino per i Paesi che ne hanno bisogno”. In questo contesto, “è un grande segnale di credibilità che l’Italia sia già al 77% di cittadini over 12 che hanno completato il ciclo vaccinale”.
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Puigdemont, ‘sto bene, ad Alghero sono come a casa’
Conferenza stampa del leader catalano nel pomeriggio
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ALGHERO
25 settembre 2021
22:26
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La libertà riconquistata dopo una detenzione durata meno di 24 ore ha l’aspetto di una città piccola ma molto simile a casa sua. Non solo nell’architettura, che richiama Barcellona, ma anche nell’identità culturale e linguistica.
L’ex presidente della Generalitat Carles Puigdemont si è risvegliato in una confortevole stanza di un albergo di Alghero, l’unica città catalana d’Italia. La notte precedente l’aveva trascorsa in una cella del carcere di Bancali, a Sassari, arrestato su mandato internazionale perché considerato latitante dalla Spagna, che lo accusa di sedizione per i fatti connessi al referendum per l’autonomia della Catalogna nel 2017. Il leader dell’indipendentismo catalano oggi si è concesso all’abbraccio della sua gente. Dopo un consulto mattutino con i suoi legali e il suo staff, è uscito per le vie di Alghero. Ha incontrato numerosi catalani accorsi in Sardegna per la rassegna folk. Ha raggiunto a piedi il porto, destinazione finale della sfilata in costumi tipici delle diverse città della Catalogna, facendo il pieno di abbracci, applausi, inneggiamenti, poi si è commosso quando qualcuno ha intonato l’inno catalano. “Sto bene, qui mi sento come a casa”, ha confessato.
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“Continuerò a viaggiare, sono state ore difficili ma questo intento di fermarmi non vincerà. La lotta per la libertà continua e continuerà”. Lo ha detto l’ex presidente della Catalogna durante la conferenza stampa convocata questa sera ad Alghero annunciando che lunedì tornerà in Belgio. “Vogliamo un’Europa in cui la libertà d’espressione e il diritto all’autodeterminazione siano dei pilastri fondamentali. In meno di 24 ore il tribunale di Sassari ha confermato che noi abbiamo ragione e che ha torto la Spagna, che non rispetta i diritti politici”, ha denunciato l’ex presidente catalano.
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I numeri delle elezioni in Germania
60,4 milioni alle urne, sbarramento al 5% per il Bundestag
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BERLINO
25 settembre 2021
14:47
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Germania alle urne domenica per il rinnovo del parlamento federale, il Bundestag. Il Paese più popoloso della Ue si presenta al voto con 60,4 milioni di aventi diritto, 31,2 milioni donne e 29,2 uomini.
Di questi 2,8 milioni sono i giovani che potranno esprimere il loro voto per la prima volta, avendo a disposizione in tutto 47 partiti tra cui scegliere.
Il sistema elettorale tedesco prevede due voti: il primo è per il mandato diretto al candidato di uno dei 299 collegi elettorali nei quali è organizzata la Repubblica federale, mentre il secondo voto è per il partito.
Nel 2017 il Bundestag ha eletto 709 deputati ma il numero è variabile, secondo un complesso meccanismo di rappresentanza. Per esprimere un deputato in Parlamento ogni partito deve superare la soglia di sbarramento del 5% dei voti. Una misura stabilita per evitare la frammentazione eccessiva della compagine politica e il rischio di ingovernabilità: la Linke, che nel rilevamento delle intenzioni di voto è data al 6%, rischia di restare fuori.
I cittadini tedeschi avranno tempo fino a domenica alle 16 per votare per gli organi legislativi e i primi exit-poll arriveranno intorno alle 18. Quest’anno la grande novità, causata anche dalla pandemia del coronavirus, è il voto postale.
Il Commissario federale per le elezioni Georg Thiel ha fatto sapere che il voto per corrispondenza potrebbe essere più del doppio rispetto alle precedenti elezioni, quindi oltre il 40%.
Nel 2017 la Cdu fu il partito più votato con il 32,9% dei consensi, mentre i socialdemocratici dell’Spd registrarono il loro minimo storico attestandosi al 20,5%. Il partito di ultradestra Alternative fuer Deutschland (Afd) si classificò al terzo posto con il 12,6%, mentre i liberali del Fdp si fermarono al 10,7%, la Linke al 9,2% e i Verdi all’8,9%.
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Eruzione vulcanica alle Canarie, chiuso aeroporto di Palma
Esplosioni e cenere dal Cumbre Vieja, evacuazioni a El Paso
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ISOLA DI PALMA
25 settembre 2021
14:47
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L’aeroporto dell’Isola di Palma, alle Canarie, è stato chiuso a causa dell’accumulo di cenere sprigionata dal vulcano Cumbre Vieja che è in eruzione da una settimana. Lo ha annunciato oggi la società che gestisce gli aeroporti spagnoli (Aena).

Ieri sette voli era stati annullati per via della fuliggine.
Violente esplosioni presso il vulcano, inoltre, e i formarsi di una nuvola di cenere di notevoli dimensioni, avevano indotto ieri le autorità a ordinare l’evacuazione di diversi quartieri della città di El Paso.
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Armin Laschet, l’eterno sottovalutato che poi ce la fa
La battaglia del leader Cdu, le risatine fatali e la grana Csu
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BERLINO
25 settembre 2021
14:57
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Armin Laschet è stato spesso sottovalutato ma alla fine ce l’ha sempre fatta. Uno schema che potrebbe ripetersi anche domenica, quando i tedeschi voteranno, dal momento che la distanza fra i conservatori e i socialdemocratici, in testa in tutti i sondaggi da settimane, si è progressivamente ridotta.
Nato ad Aquisgrana, 60 anni, sposato con tre figli, cattolico, studi giuridici e politici alle spalle e un passato da giornalista, Laschet affronta una delle elezioni più difficili di sempre per l’Unione (Cdu-Csu), candidandosi alla successione di una cancelliera iconica come Angela Merkel, la cui uscita di scena ha naturalmente sconvolto gli equilibri interni del partito e riorientato parte dell’elettorato. Una sfida resa ancor più difficile dal fuoco amico: con un aspirante candidato rampantissimo e molto amato, il leader della Csu Markus Soeder, che ha dovuto cedere la corsa alla cancelleria soltanto per non deteriorare i rapporti con i cristiano democratici, tanti dei quali avrebbero addirittura preferito lui.
Laschet ha attraversato tutte le insidie con il suo sorriso bonario, proprio come quando portò a casa, anche lì strappandolo, l’elezione a presidente del partito il 16 gennaio.
Di fronte ai clamorosi errori dei Verdi era riuscito poi a riprendere quota, attirando di nuovo la fiducia dei tedeschi verso il suo partito, ma una risatina alle spalle del presidente della Repubblica che commemorava le vittime dell’alluvione di luglio nel Nordreno-Vestfalia, Land di cui è governatore, ha avuto l’effetto di distruggere la sua campagna elettorale. Da quel momento, con i sondaggi personali e di partito in picchiata, l’uomo che incarnava la continuità con Angela Merkel e la certezza di una linea centrista basata sul ‘weiter so’ (avanti così) si è alleato col falco ed ex avversario Friedrich Merz, volto economico e finanziario del suo team per il futuro, cercando di recuperare i consensi dei più conservatori e puntando sul mantra del freno al debito e le finanze solide, oltre che sullo spauracchio di un governo rosso-rosso-verde alle porte.
A gennaio aveva convinto la Cdu a votarlo con un discorso ben fatto. Aveva raccontato del padre minatore, cacciando dalla tasca un marco porta fortuna e rivolgendosi ai colleghi di partito con modi affabili e rassicuranti: “Non sono perfetto nella rappresentazione, ma sono Armin Laschet e di me potete fidarvi”. L’esperienza politica e amministrativa non gli fa difetto: è entrato nel Bundestag nel 1994, cinque anni dopo nel parlamento europeo, nel 2012 è diventato presidente del Partito del suo Land, che amministra dal 2017 come governatore. “Chi guida con successo una regione come la Vesftalia può fare anche il cancelliere”, ha detto di lui Angela Merkel, esprimendo un sostegno tardivo e tiepido parso a tutti come un ennesimo segno della disperazione della Cdu. Eppure tre punti di distanza (l’Unione è al 22%, l’Spd al 25) potrebbero facilmente esser ribaltati, e anche se arrivasse secondo Armin non mollerebbe facilmente la palla. I merkeliani come lui sarebbero disposti a fare da partito junior in coalizione con l’Spd – che però li vuole all’opposizione – e possono contare sul fatto che Christian Lindner, il capo dei liberali che farà da ago della bilancia per il prossimo esecutivo, preferirebbe far carte con loro piuttosto che con Olaf Scholz.
Tratto semplice, modi gentili, impegnato a trasmettere ai tedeschi l’immagine di un uomo del popolo, Laschet ha rivelato di trascorrere le notti incatenato davanti alle serie tv: “Ho bisogno di poco sonno”, ha detto alle intervistatrici del femminile Bunte, anche se questo fa arrabbiare la moglie. Chissà quanto riesce a dormire in questi giorni dopo le minacce di bavaresi che lo vogliono fuori se non diventerà cancelliere.
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Scholz-Laschet, sfida all’ultimo voto per il dopo Merkel
Il socialdemocratico avanti nei sondaggi, la Cdu non molla
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BERLINO
26 settembre 2021
13:09
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La partita per il post Merkel in Germania si deciderà probabilmente per un pugno di voti. E anche il risultato potrebbe non essere affatto decisivo: per avere un nuovo governo e perfino chiarezza su chi sarà il cancelliere ci vorrà tempo.
La cancelliera oggi ha dato l’ultima spinta al suo erede naturale, Armin Laschet, chiedendo nel comizio ad Aquisgrana di votare per la Cdu “per garantire la pace e il futuro della Germania e dell’Europa”. Sarà un’uscita di scena graduale quella della Bundeskanzlerin, che ha già pronto il calendario delle prossime missioni internazionali e che probabilmente dovrà governare ancora diversi mesi. Stando all’ultimo sondaggio Forsa (di venerdì), i socialdemocratici di Olaf Scholz sono in vantaggio con il 25% mentre l’Unione sarebbe al 22, i Verdi al 17, i liberali al 12, l’ultradestra di Afd al 10 e la Linke al 6%. A tirar su l’umore dei conservatori è stato però il rilevamento dell’Allensbach, che ha annunciato un testa a testa all’ultimo voto. “Armin Laschet è abituato a costruire ponti, è questo lo stile che ha sempre avuto. È capace di unire le persone. È capace di costruire una coesione fra persone anche diverse. E ha dimostrato in tutta la sua vita politica di essere in grado di far questo, non solo in modo teorico ma con passione e cuore”, ha detto Merkel, usando per la prima volta (troppo tardi?) un registro più caloroso per il leader della Cdu che meglio dovrebbe incarnare la continuità con i suoi 16 anni di governo. “In ballo c’è la stabilità della Germania. E non è indifferente chi governerà”, ha ribadito.
“Dite alle persone che incontrate: ‘ne va del tuo futuro, ne va dei tuoi bambini, ne va dei tuoi genitori. E solo ogni quattro anni si ha la possibilità di decidere chi lavorerà a tutto questo’. Perciò io dico: domani due voti per la Cdu”. Laschet dal canto suo ha messo al centro dell’intervento il suo impegno europeo: “Bisogna tenere insieme il sud e il nord dell’Europa”, ha affermato, “ma anche l’est e l’ovest. Non si potrà tenere unita l’Ue senza la Polonia, senza i Paesi centrorientali, e senza l’Ungheria”. E un governo rosso-rosso-verde, la domanda retorica alla fine, “questo potrebbe farlo?. La Linke ha sempre votato contro”, ha esclamato, ogni volta che c’era da promuovere un passo in avanti nell’integrazione. A Potsdam Olaf Scholz ha ribadito di preferire una coalizione con i Verdi. E nel corso di un’intervista è tornato anche sui buoni rapporti con Christian Lindner, il leader dei liberali che sta corteggiando da diverse settimane in vista di un futuro negoziato, sebbene quest’ultimo sia più incline ad una coalizione ‘giamaica’ con Cdu-Csu ed ecologisti. L’attuale vicecancelliere ha inoltre replicato all’affermazione del vicepresidente dell’Spd, Kevin Kuhnert, secondo il quale servirà una consultazione nel partito per approvare la futura alleanza di governo: “La questione andrà affrontata successivamente”, ha tagliato corto Scholz. Non lontano da lui, Annalena Baerbock, ormai a quanto pare fuori dai giochi per la successione a Merkel, ha esortato: “Non scegliete il cancelliere per il clima sbagliato”. Ormai lontani dal sogno della cancelleria – salvo improbabili rimonte dell’ultima ora – gli ecologisti avranno comunque un peso decisivo nei prossimi mesi e ci si può attendere anche un braccio di ferro coi liberali. “Tutti vedono nell’Fdp l’ago della bilancia delle prossime consultazioni – ha osservato il notista politico Heiner Bremer – ma molto dipenderà anche dai Verdi”.
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Gb: crisi trasporti, verso visti temporanei a camionisti
Permessi agevolati a 5mila autisti dopo maxi-code per benzina
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25 settembre 2021
15:00
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Il governo britannico sta preparando uno schema per l’emissione di visti temporanei per agevolare la presenza di camionisti stranieri nel Regno Unito, dopo la giornata nera di ieri in cui migliaia di persone si sono ritrovate in coda ai distributori di benzina e negli aeroporti per la penuria di carburante. I dettagli del piano, riferisce la Bbc, verranno resi noti entro domani.
Le modifiche alla normativa sull’immigrazione avranno una durata limitata nel tempo e prevederanno una quota massima di lavoratori coinvolti, stimata in circa 5mila.
La carenza degli autisti di camion ha provocato negli ultimi giorni problemi e ritardi nelle consegna di carburante nel Regno Unito, determinando lunghe code ai distributori, che in alcuni casi hanno anche chiuso. Secondo l’Associazione degli autotrasportatori britannici (Road Haulage Association), anche a causa della pandemia e della Brexit, mancherebbero circa 100 mila conducenti di mezzi pesanti rispetto al fabbisogno del Regno.
Il governo di Boris Johnson ha tentato di rassicurare la popolazione, assicurando che non ci sarebbe penuria dei carburante nelle raffinerie e invitandola a non precipitarsi in massa ai distributori. Londra sarebbe inoltre pronta ad approvare misure per affrontare il problema a lungo termine, aumentando il numero degli autisti da formare e accelerando sugli arretrati nei test per il rilascio delle patenti.
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Usa 2020: riconteggio dei voti, beffa per Trump in Arizona
Confermata la vittoria di Biden con un margine ancora più largo
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WASHINGTON
25 settembre 2021
15:53
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Beffa per Donald Trump in Arizona. Il riconteggio dei voti nella contea più grande dello Stato, fortemente voluto dall’ex presidente, si è concluso non solo con la conferma della vittoria di Joe Biden: l’attuale presidente ha preso anche più voti di quelli finora assegnatigli.
Un duro colpo per la teoria del ‘voto rubato’ alimentata dal tycoon e da gran parte dei repubblicani.
Il rapporto presentato al Senato dell’Arizona mostra come nella Maricopa County, dove si trova la capitale Phoenix, Biden ha ottenuto 99 voti più di quanti finora conteggiati, mentre Trump 261 in meno. In tutto Biden ha ricevuto nella contea 45 mila voti rivelatisi cruciali per conquistare lo Stato dell’Arizona vinto con soli 10.500 voti di scarto.
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Tunisia: media, in piazza sostenitori del presidente Saied
Bruciate alcune copie della Costituzione del 2014
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TUNISI
25 settembre 2021
17:30
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In attesa della manifestazione contro il presidente Kais Saied annunciata per domani da un gruppo chiamato “cittadini contro il colpo di Stato”, oggi è andata in scena davanti al Teatro municipale della capitale una contromanifestazione da parte di uno sparuto gruppo di sostenitori di Saied per chiedere un referendum per una nuova Costituzione.
Durante la breve manifestazione sono state bruciate alcune copie della Costituzione del 2014, fatti per i quali la magistratura ha aperto un’indagine penale, secondo i media locali.

“La Costituzione di Ennahdha (partito islamico tunisino, ndr) è finita e non va più utilizzata in futuro”, hanno dichiarato alcuni pro-Saied ai media.
Il presidente continua a godere di un vasto consenso popolare. Secondo l’ultimo sondaggio dell’Istituto Sigma Conseil, pubblicato il 19 settembre sul quotidiano in lingua araba Le Maghreb Saied, continua a guidare incontrastato la classifica delle intenzioni di voto per le elezioni presidenziali, con il 90,1% delle preferenze.
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Puigdemont, torneremo ad Alghero da Repubblica libera
L’indipendentista catalano esprime gratitudine alla città sarda
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ALGHERO
25 settembre 2021
17:32
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“Torneremo ad Alghero come cittadini liberi di una Repubblica, in un’Europa più democratica e più unita nei diritti fondamentali”. Lo ha detto l’ex presidente della Generalitat catalana, Carles Puigdemont, durante l’incontro col sindaco di Alghero Mario Conoci.
“Viva Alghero e viva la Catalogna libera – ha affermato -. Scrivo con onore immenso ed emozione infinita queste parole nel libro dell’amatissima città di Alghero”. Puigdemont ha sottolineato l’apprezzamento “per la solidarietà dimostrata da Alghero per la giunta democratica della Catalogna e per la sua libertà”.
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Francia: presidenziali, niente primarie per i Républicains
Il candidato sarà scelto da un congresso il 4 dicembre
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PARIGI
25 settembre 2021
19:29
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Niente primarie: la destra francese dei Républicains, ha scelto con una percentuale del 58% dei militanti l’opzione del congresso, riservando quindi la scelta del candidato alle presidenziali di aprile ai soli aderenti al partito.
La decisione, annunciata dal presidente Christian Jacob, è stata adottata con un voto elettronico che si è concluso alle 18 di oggi.
Per le primarie ha votato il 40,4%.
Adesso sta alla direzione dei Républicains fissare le modalità del congresso, in particolare il suo calendario. Il congresso vero e proprio con la scelta del candidato dovrebbe svolgersi il 4 dicembre, anche se alcuni dirigenti ritengono la data troppo lontana.
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Harry e Meghan all’Onu, incontro con Guterres
Duchi di Sussex a New York per il concerto Global Citizen Live
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NEW YORK
25 settembre 2021
19:41
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Il principe Harry d’Inghilterra e la consorte Meghan Markle sono arrivati oggi al Palazzo di Vetro dell’Onu per incontrare il segretario generale Antonio Guterres, mentre è ancora in corso la 76ma Assemblea generale.
Nelle foto diffuse online si vedono il Duca e la Duchessa del Sussex camminare all’interno del quartier generale delle Nazioni Unite sull’East River: lei indossa pantaloni, camicia e cappotto color cammello, mentre lui ha un completo scuro.

I Duchi di Sussex sono a New York per partecipare questo pomeriggio al concerto Global Citizen Live a Central Park, appuntamento che mira a fare pressione per una maggiore azione contro il cambiamento climatico e sollecitare i Paesi ricchi a condividere un miliardo di dosi di vaccini anti-Covid con le nazioni più bisognose.
Giovedì, invece, la coppia ha visitato il Memoriale dell’11 settembre al World Trade Center, accompagnata dalla governatrice di New York, Kathy Hochul, e dal sindaco della Grande Mela, Bill de Blasio.
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Via al Global Citizen, concerto per salvare il pianeta
Dai palchi di tutto il mondo 24 ore di musica contro la povertà
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WASHINGTON
25 settembre 2021
20:26
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Lo hanno ribattezzato il concerto più grande del mondo: ventiquattr’ore ininterrotte di musica rock, pop, rap, soul dai palchi di tutti e cinque i continenti. Un mega festival per chiedere la fine della povertà estrema entro il 2030 e raccogliere fondi per i Paesi più bisognosi.
Il Global Citizen Live in questo weekend vede alternarsi centinaia di big della musica davanti a oltre 100 mila spettatori in presenza ed almeno un miliardo di telespettatori collegati ai quattro angoli del pianeta. Numeri da far impallidire persino il mitico ‘juke box globale’ del Live Aid del 1985.
Ad esibirsi tra New York, Londra, Parigi, Los Angeles, Rio de Janeiro, Sidney, Lagos, Seul e Mumbai artisti del calibro di Elton John, Stevie Wonder, Ed Sheeran, Coldplay, Jennifer Lopez, Demi Lovato, Duran Duran. Spazio anche per i Maneskin in collegamento dalla capitale francese e per Andrea Bocelli dalla Toscana.
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Global Citizen, ovazione al Central Park per Harry e Meghan
‘La questione dei vaccini riguarda i diritti umani’
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WASHINGTON
26 settembre 2021
01:03
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“Questa pandemia è una crisi umanitaria. Abbiamo quello che serve per vaccinare il mondo intero, e la distribuzione dei vaccini è una questione che riguarda i diritti umani”: sono le parole dei duchi di Sussex Harry di Inghilterra e Meghan Markle, accolti con un’ovazione dalle migliaia di giovani che al Central Park di New York assistono al concerto Global Citizen Live.

“Mia moglie e io crediamo che la sopravvivenza non deve dipendere da dove sei nato”, hanno aggiunto dal palco Harry e Meghan, tenendosi mano nella mano e sottolineando come sia necessaria una liberalizzazione sul fronte dei vaccini anti Coivid, facilitando l’accesso e la distribuzione in ogni parte del mondo, anche nei Paesi più poveri.
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“Questa pandemia è una crisi umanitaria. Abbiamo quello che serve per vaccinare il mondo intero, e la distribuzione dei vaccini è una questione che riguarda i diritti umani”: sono le parole dei duchi di Sussex Harry di Inghilterra e Meghan Markle, accolti con un’ovazione dalle migliaia di giovani che al Central Park di New York assistono al concerto Global Citizen Live.

“Mia moglie e io crediamo che la sopravvivenza non deve dipendere da dove sei nato”, hanno aggiunto dal palco Harry e Meghan, tenendosi mano nella mano e sottolineando come sia necessaria una liberalizzazione sul fronte dei vaccini anti Coivid, facilitando l’accesso e la distribuzione in ogni parte del mondo, anche nei Paesi più poveri.
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Deraglia treno Chicago-Seattle, almeno tre morti
A bordo dell’Empire Builder c’erano 147 passeggeri
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WASHINGTON
26 settembre 2021
04:10
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Un treno della linea ad alta velocità che viaggiava tra Chicago e Seattle è deragliato mentre attraversava nello stato del Montana, nei pressi della città di Joplin. Lo rende noto la società Amtrak.
Almeno tre le vittime e diversi feriti. A bordo dell’Empire Builder c’erano 147 passeggeri e 13 membri dell’equipaggio. In corso le operazioni di soccorso e di evacuazione. Nessun dettaglio ancora sulle cause dell’incidente. Sono cinque le carrozze finite fuori dai binari.
Quella tra Chicago e Seattle è la più frequentata linea di lunga distanza di Amtrak, e trasporta più di 500.000 passeggeri all’anno. Prima di Amtrak, l’Empire Builder era il treno di punta della storica Great Northern Railway che con i suoi circa 7.000 chilometri parte da Chicago, in Illinois, e arriva fino al Pacifico, prima a Seattle nello stato di Washington e poi a sud in Oregon, a Portland, attraversando otto stati Usa e impiegando 46 ore. Il treno, che attraversa le Montagne Rocciose e il Glacier National Park non può andare oltre i 130 chilometri orari.
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Germania: aperti i seggi per le elezioni legislative
E’ sfida all’ultimo voto per il dopo Merkel
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BERLINO
26 settembre 2021
08:17
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Aperti i seggi in Germania per le elezioni legislative che segneranno il dopo Merkel: dalle urne uscirà il nome del successore della cancelliera rimasta al potere per 16 anni, una sfida all’ultimo voto fra il socialdemocratico Olaf Scholz e Armin della Cdu-Csu. Le operazioni di voto sono cominciate questa mattina alle 8 ora italiana e termineranno alle 18.
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Germania al voto, exit poll: testa a testa Scholz-Laschet
L’Spd rivendica la cancelleria per Scholz. Per Cdu-Csu il peggior risultato della storia
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BERLINO
26 settembre 2021
20:27
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Testa a testa dopo le elezioni del dopo-Merkel in Germania. I primi dati indicano un leggero vantaggio della Spd sull’Unione Cdu-Csu, che ha comunque ottenuto il peggior risultato della sua storia. I socialdemocratici rivendicano la cancelleria per Scholz, mentre i conservatori considerato ancora possibile un governo con Fpd e Verdi.
Nelle prossime ore i risultati ufficiali e l’attribuzione dei seggi.

LA DIRETTA con proiezioni ed exit poll. I commenti degli esponenti politici.

L’Spd è in lieve vantaggio nel numero dei seggi al Bundestag. Stando alle proiezioni della tv pubblica Ard, su un totale di 730 seggi i socialdemocratici ne ottengono 202, la Cdu-Csu 197, i Verdi 110, i Liberali dell’Fdp 93, l’ultradestra Afd 87 e la Linke (sinistra) 40. Se dovessero confermarsi questi numeri, sarebbe esclusa la coalizione rosso-rosso-verde (Spd, Linke, Verdi) che non otterrebbe la maggioranza assoluta fermandosi a 352 seggi. Restano tre opzioni: la Grosse Koalition che l’Spd ha già detto di non volere, la cosiddetta coalizione ‘semaforo’ (Spd, Fdp e Verdi) e quella ‘Giamaica’ (Cdu-Csu con Fdp e Verdi). I Liberali, come previsto ago della bilancia di queste elezioni, hanno fatto sapere di preferire un’alleanza di governo con la Cdu ma si dicono pronti a dialogare con tutti.
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“Vogliamo partecipare al governo. Siamo pronti per i colloqui”. Lo afferma il vice presidente federale dell’Fdp, Wolfgang Kubicki, alla tv Ard. “La nostra preferenza per la coalizione Giamaica (con Cdu-Csu e Verdi, ndr) è ovvia, ma il partito è aperto anche ad altri”, ha chiarito, aggiungendo comunque che “stasera festeggeremo” per il buon risultato alle elezioni odierne in Germania.
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“Sono contento del risultato e che le cittadine e i cittadini hanno deciso che l’Spd prendano quota ovunque”. “Sarà una lunga serata, ma è comunque chiaro che i cittadini vogliano un cambiamento, e che il prossimo cancelliere si chiami Olaf Scholz”. Lo ha detto il candidato dei socialdemocratici Scholz a Berlino, commentando i primi risultati delle elezioni in Germania.
“È un testa a testa, l’esito non è ancora chiaro. Noi metteremo il massimo impegno per costruire un governo sotto la guida dell’Unione”. Lo ha detto il candidato cancelliere di della Cdu-Csu Armin Laschet commentando i primi risultati elettorali.
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Stando alle proiezioni delle 18.48 della Ard, è testa a testa fra l’Spd al 24,9% e Cdu-Csu al 24,7%. I Verdi sono dati al 14,8%, i liberali all’11,2, l’Afd all’11,3, la Linke al 5.
Secondo le proiezioni della Zdf delle 18.45, l’Spd è in vantaggio con il 25,8% e la Cdu-Csu segue al 24,2%.

Se gli exit poll delle elezioni in Germania venissero confermati, per l’Unione dei conservatori tedeschi della Cdu-Csu sarebbe il peggior risultato della storia a livello federale. Lo riporta la Bbc. Finora la Cdu/Csu non è mai scesa sotto il 30% a livello federale. Il risultato peggiore è il 31% ottenuto alle prime elezioni a cui ha partecipato nel Secondo Dopoguerra, nel 1949, seguito dal 32,9% registrato nel voto di quattro anni fa.
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Il segretario generale dell’Spd rivendica la cancelleria per Olaf Scholz dopo la pubblicazione dei primi exit poll delle elezioni in Germania.

“Abbiamo sempre saputo che sarebbe stato un testa a testa, con uno scarto molto ridotto”, ha affermato. “Ma abbiamo un chiaro mandato per l’Spd e vogliamo che Olaf Scholz sia cancelliere”, ha detto Lars Klingbeil che ha parlato di un enorme successo per l’Spd.

Delusione nella Cdu dopo i primi exit poll delle elezioni in Germania, che danno i socialdemocratici leggermente avanti ed i cristiano-democratici quasi nove punti in meno delle percentuali di 4 anni fa. “Le perdite sono amare”, ha ammesso il segretario generale della Cdu Paul Ziemiak. “Dobbiamo vedere se c’è un modo per costituire una futura coalizione per il nostro Paese”. Per Ziemiak una soluzione è la cosiddetta coalizione Giamaica: “L’Unione, l’Fdp ed i Verdi possono formare una buona coalizione”, ha affermato.
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“Siamo molto contenti del risultato, anche se avremmo voluto anche di più”. Lo ha detto la verde Katrin Goering-Eckhardt commentando il risultato dei Verdi. “Faremo parte del tavolo delle trattative, come io spero, e faremo in modo che protezione del clima e giustizia vengano gestite con una vera svolta”, ha aggiunto la leader del gruppo parlamentare.

“Siamo incredibilmente felici stasera”: lo ha detto il segretario generale dei liberali tedeschi Volker Wissing. “Abbiamo vinto due volte di seguito alle federali con risultati a due cifre”, ha aggiunto Wolfgang Kubicki, vice del partito. L’Fdp si compiace anche del fatto che, stando ai dati, una coalizione rosso-rosso-verde “non potrà funzionare”.
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Stando alle proiezioni delle 18.48 della Ard, è testa a testa fra l’Spd al 24,9% e Cdu-Csu al 24,7%. I Verdi sono dati al 14,8%, i liberali all’11,2, l’Afd all’11,3, la Linke al 5.

Gli exit poll pubblicati dall’altro canale tv pubblico, ZDF, vedono in vantaggio è l’Spd di Olaf Scholz al 26%, seguito dall’Unione di Armin Laschet al 24%. I verdi, stando agli stessi exit poll, hanno il 14,5%, i liberali il 12%, l’Afd il 10% e la Linke il 5%.

A Berlino, dove oggi si è votato per il parlamento del Land, stando agli exit poll delle 18 di Ard i Verdi sono in vantaggio con il 23,5%, i socialdemocratici hanno avuto il 21,5%, la Cdu-Csu il 15%. La Linke il 14%, l’Fdp il 7,5% e l’ultradestra di Afd il 7%.

Nel Land tedesco del Meclemburgo-Pomerania Anteriore, per gli exit poll di Ard, i socialdemocratici hanno vinto con il 37%. Seconda l’ultradestra di Afd con il 18,5%. La Cdu ha ottenuto il 14%. La Linke è data al 10%, i Verdi al 7 e il liberali al 6,5%.

Secondo i primi dati sarebbe in lieve calo l’affluenza alle urne in Germania, dove si sta votando per le federali che apriranno il post Merkel: alle 14 l’Ufficio elettorale ha registrato in 36,5% di elettori. Meno di quattro anni fa, quando l’affluenza a quell’ora fu del 41,1%. Quest’anno però le elezioni tedesche avranno una fortissima quota di voto per corrispondenza: il 40% ha votato per posta, stando alle aspettative degli esperti, mentre nel 2017 lo fece soltanto il 28,6%.

La Germania al voto per le elezioni legislative che segneranno il dopo Merkel: dalle urne uscirà il nome del successore della cancelliera Angela Merkel, rimasta al potere per 16 anni, una sfida all’ultimo voto fra il socialdemocratico Olaf Scholz e Armin Laschet della Cdu-Csu. Le operazioni di voto sono cominciate questa mattina alle 8 ora italiana e termineranno alle 18.
Il nuovo Bundestag tedesco si insedierà presumibilmente il 26 ottobre. Lo ha stabilito all’unanimità l’Aeltestenrat, il Consiglio degli anziani della Camera dei deputati, costituito dai direttivi e i gruppi parlamentari di tutti i partiti. Si tratta dell’ultimo giorno possibile, stando alla costituzione, che prevede trenta giorni di tempo per la prima seduta dei deputati che risulteranno eletti dal voto di oggi in Germania. I gruppi parlamentari inizieranno a costituirsi già la prossima settimana e il loro primo compito sarà quello di eleggere i capigruppo. Il Bundestag uscente conta 709 parlamentari, il prossimo potrebbe oscillare da un’assemblea di 672 a 912 membri, a causa del meccanismo di compensazione previsto dal complesso sistema elettorale tedesco basato su due voti, uno per il partito l’altro per i mandati diretti.
“Ogni voto conta, il vostro voto conta. Per questo vi chiedo: andate a votare”, ha detto il presidente della Repubblica Frank-Walter Steinmeier, in un intervento sulla Bild am Sonntag, nel giorno delle elezioni federali. Il presidente si è recato al suo seggio a Berlino, dove sta votando. “Chi vota partecipa, chi non vota lascia decidere agli altri”, ha aggiunto il capo dello Stato sul tabloid.
L’ufficio federale elettorale chiarisce che il voto di Armin Laschet, il candidato cancelliere della Cdu-Csu che ha piegato male la sceda nell’urna, è valido. La posizione dell’ente è stata pubblicata su Twitter. “Un politico noto a livello federale ha votato secondo le attese per il suo partito. Un’influenza sulle elezioni non può esser rilevata”, scrive. Laschet, che stamani ha votato ad Aquisgrana, aveva piegato male la scheda elettorale, lasciando visibili le due croci per la Cdu, immortalate dai fotoreporter. Lo scatto ha sollevato un caso, rimbalzato su diversi media tedeschi on line.
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Deraglia treno Chicago-Seattle, almeno tre morti
A bordo dell’Empire Builder c’erano 147 passeggeri
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WASHINGTON
26 settembre 2021
16:16
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Un treno della linea ad alta velocità che viaggiava tra Chicago e Seattle è deragliato mentre attraversava nello stato del Montana, nei pressi della città di Joplin. Lo rende noto la società Amtrak.
Almeno tre le vittime e diversi feriti. A bordo dell’Empire Builder c’erano 147 passeggeri e 13 membri dell’equipaggio. In corso le operazioni di soccorso e di evacuazione. Nessun dettaglio ancora sulle cause dell’incidente. Sono cinque le carrozze finite fuori dai binari.
Quella tra Chicago e Seattle è la più frequentata linea di lunga distanza di Amtrak, e trasporta più di 500.000 passeggeri all’anno. Prima di Amtrak, l’Empire Builder era il treno di punta della storica Great Northern Railway che con i suoi circa 7.000 chilometri parte da Chicago, in Illinois, e arriva fino al Pacifico, prima a Seattle nello stato di Washington e poi a sud in Oregon, a Portland, attraversando otto stati Usa e impiegando 46 ore. Il treno, che attraversa le Montagne Rocciose e il Glacier National Park non può andare oltre i 130 chilometri orari.
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Germania: Steinmeier vota a Berlino e invita tutti a farlo
‘Chi vota partecipa, chi non vota lascia decidere agli altri’
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BERLINO
26 settembre 2021
09:21
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
“Ogni voto conta, il vostro voto conta. Per questo vi chiedo: andate a votare”.
Lo dice il presidente della Repubblica Frank-Walter Steinemeier, in un intervento sulla Bild am Sonntag, nel giorno delle elezioni federali che apriranno il post Merkel.
Il presidente si è appena recato al suo seggio a Berlino, dove sta votando. “Chi vota partecipa, chi non vota lascia decidere agli altri”, ha aggiunto il capo dello Stato sul tabloid.
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Svizzera: alle urne per referendum su matrimonio gay
Circa il 63% elettori favorevole a modifica del codice civile
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GINEVRA
26 settembre 2021
09:24
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Gli Svizzeri sono oggi chiamati alle urne per pronunciarsi sull’introduzione del diritto al matrimonio civile anche per le coppie omosessuali. Stando agli ultimi sondaggi, circa il 63% degli elettori è favorevole a tale modifica del codice civile.
Il testo in votazione prevede inoltre l’accesso alla donazione di sperma in Svizzera per le coppie di donne sposate A livello federale, gli elettori elvetici si esprimono oggi anche sull’iniziativa popolare “Sgravare i salari, tassare equamente il capitale”. Il testo è stato lanciato dai Giovani Socialisti per “lottare contro le disparità nella ripartizione della ricchezza e dei redditi” e, secondo i sondaggi, dovrebbe essere bocciato da circa il 57% degli aventi diritto al voto.
La maggioranza degli Svizzeri ha già votato per corrispondenza e le urne chiuderanno alle ore 12. Le prime tendenze sui risultati delle votazioni sono attese nel primo pomeriggio.
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Almeno 4 palestinesi uccisi da esercito Israele
In scontri armati in Cisgiordania durante arresti cellula Hamas
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TEL AVIV
26 settembre 2021
09:30
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Almeno 4 palestinesi sono rimasti uccisi questa mattina in una serie di scontri a fuoco con forze di sicurezza israeliane nel corso di arresti di elementi di una cellula di Hamas in avrie parti della Cisgiordania. Lo hanno fatto sapere le stesse forze di sicurezza citate dai media.

Quest’ultimi paventano un bilancio maggiore. Gli scontri a fuoco sono avvenuti a Burqin, Jenin, Qabatiya, Kafr Dan e a Kafr Bidu, vicino Ramallah, mentre le forze di sicurezza erano in caccia di elementi della cellula di Hamas e in alcuni casi non sono ancora terminati. I media non escludono che possano ora avvenire lanci di razzi dalla Striscia.
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Almeno 4 palestinesi sono rimasti uccisi questa mattina in una serie di scontri a fuoco con forze di sicurezza israeliane nel corso di arresti di elementi di una cellula di Hamas in varie parti della Cisgiordania. Lo hanno fatto sapere le stesse forze di sicurezza citate dai media.

Quest’ultimi paventano un bilancio maggiore. Gli scontri a fuoco sono avvenuti a Burqin, Jenin, Qabatiya, Kafr Dan e a Kafr Bidu, vicino Ramallah, mentre le forze di sicurezza erano in caccia di elementi della cellula di Hamas e in alcuni casi non sono ancora terminati. I media non escludono che possano ora avvenire lanci di razzi dalla Striscia.
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Referendum in Svizzera, sì ai matrimoni gay
Lo indicano le prime tendenze fornite dall’istituto gfs.bern, poco dopo la chiusura delle urne, anche se per il momento non vengono ancora fornite cifre
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GINEVRA
26 settembre 2021
12:45
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Gli svizzeri si apprestano ad approvare il referendum sul diritto al matrimonio civile per le coppie omosessuali. Lo indicano le prime tendenze fornite dall’istituto gfs.bern, poco dopo la chiusura delle urne, anche se per il momento non vengono ancora fornite cifre.
Secondo le prime proiezioni diffuse dall’Istitut gfs.bern, gli svizzeri hanno approvato il referendum ‘Matrimonio civile per tutti’ che apre il matrimonio alle coppie omosessuali con il 64% dei voti favorevoli.
Risultati definitivi sono a già a disposizione per il canton Glarona, dove il testo è stato approvato con il 61,12% dei voti, e Nidvaldo, dove il sì ha raggiunto il 61,57%.
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Ruanda: Bagosora il ‘re del genocidio’ muore in carcere
Nel 1994 800mila ruandesi furono uccisi in 100 giorni
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
26 settembre 2021
10:15
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L’ colonnello dell’esercito ruandese Théoneste Bagosora, 80 anni, che si guadagnò sul campo il nomignolo di ‘re del genocidio’, è morto ad 80 anni in in un ospedale di Bamako, dove era ricoverato per problemi cardiaci. Lo ha annunciato il figlio Achille alla BBC.

Figura di spicco del ministero della difesa del Ruanda al momento del genocidio, Bagasora stava scontando in una prigione del Mali la sua pena per i massacri compiuti nel 1994 quando 800.000 persone – per lo più di etnia tutsi – sono state uccise in 100 giorni.
Nel 2008, il Tribunale penale internazionale per il Ruanda dichiarò Bagasora colpevole di crimini contro l’umanità e di aver orchestrato l’omicidio di diverse figure politiche, tra cui il primo ministro Agathe Uwilingiyimana, condannandolo all’ergastolo. Successivamente la pena fu ridotta a 35 anni.
Il generale canadese Romeo Dallaire, capo della forza di pace delle Nazioni Unite durante il genocidio, ha descritto Bagosora come il “perno” dietro le uccisioni e ha affermato che l’ex colonnello aveva minacciato di ucciderlo.
All’inizio di quest’anno a Bagosora è stata negata una richiesta di rilascio anticipato. Avrebbe dovuto finire la sua condanna all’età di 89 anni.
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L’ colonnello dell’esercito ruandese Théoneste Bagosora, 80 anni, che si guadagnò sul campo il nomignolo di ‘re del genocidio’, è morto ad 80 anni in in un ospedale di Bamako, dove era ricoverato per problemi cardiaci. Lo ha annunciato il figlio Achille alla BBC.

Figura di spicco del ministero della difesa del Ruanda al momento del genocidio, Bagasora stava scontando in una prigione del Mali la sua pena per i massacri compiuti nel 1994 quando 800.000 persone – per lo più di etnia tutsi – sono state uccise in 100 giorni.
Nel 2008, il Tribunale penale internazionale per il Ruanda dichiarò Bagasora colpevole di crimini contro l’umanità e di aver orchestrato l’omicidio di diverse figure politiche, tra cui il primo ministro Agathe Uwilingiyimana, condannandolo all’ergastolo. Successivamente la pena fu ridotta a 35 anni.
Il generale canadese Romeo Dallaire, capo della forza di pace delle Nazioni Unite durante il genocidio, ha descritto Bagosora come il “perno” dietro le uccisioni e ha affermato che l’ex colonnello aveva minacciato di ucciderlo.
All’inizio di quest’anno a Bagosora è stata negata una richiesta di rilascio anticipato. Avrebbe dovuto finire la sua condanna all’età di 89 anni.
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Papa: con corsa ad armi nucleari spreco risorse preziose
L’appello a investire invece nello sviluppo e nell’ambiente
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
26 settembre 2021
11:53
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“La corsa agli armamenti, comprese le armi nucleari, continua a sprecare risorse preziose che sarebbe meglio utilizzare a beneficio dello sviluppo integrale dei popoli e per proteggere l’ambiente naturale”. Lo dice Papa Francesco in un tweet per la Giornata internazionale per l’eliminazione totale delle armi nucleari che si celebra oggi.
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Parolin all’Onu, nuovi diritti spesso imposti senza consenso
Fondamentali il diritto alla vita e alla libertà di espressione
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CITTA DEL VATICANO
26 settembre 2021
11:53
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Ci sono “nuove interpretazioni dei diritti umani” e “in molti casi, i ‘nuovi diritti’ non solo contraddicono i valori che dovrebbero sostenere, ma vengono imposti nonostante l’assenza di consenso internazionale”. Lo ha detto il card.
Pietro Parolin, Segretario di Stato vaticano, in un videomessaggio all’Assemblea generale dell’Onu.
“Le nuove interpretazioni parziali diventano tristemente il punto di riferimento ideologico di un progresso spurio” generando divisioni. In questo modo si toglie forza alla protezione dei diritti umani fondamentali: “il diritto alla vita, alla libertà di pensiero, coscienza e religione, e alla libertà di opinione ed espressione”, ha sottolineato Parolin.
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Migranti: Papa, non chiudiamo le porte alla loro speranza
Invita i fedeli a vedere il monumento dedicato a loro
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
26 settembre 2021
13:30
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“Non chiudiamo le porte alla loro speranza”: lo ha detto il Papa all’Angelus la Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato. “E’ necessario camminare insieme, senza pregiudizi, senza paure, ponendosi accanto a chi è più vulnerabile, migranti, rifugiati, sfollati, vittime della tratta e abbandonati.
Siamo chiamati a costruire un mondo sempre più inclusivo che non escluda nessuno”. Il Papa ha poi salutato “quanti nelle varie parti del mondo stanno celebrando questa giornata”, i fedeli riuniti a Loreto per l’iniziativa della Cei; “saluto e ringrazio le diverse comunità etniche presenti qui in piazza con le loro bandiere”, ha aggiunto rivolgendosi anche ai rappresentanti del progetto ‘Apri’ di Caritas Italina, a Migrantes della diocesi di Roma e al Centro Astalli. “Grazie a tutti per il vostro impegno generoso”.
Poi il Papa ha invitato i fedeli in piazza a recarsi presso il monumento, all’interno del colonnato del Bernini, dedicato ai migranti: “Prima di lasciare la piazza vi invito a avvicinarsi a quel monumento là”, “la barca con i migranti e a soffermarvi sullo sguardo di quelle persone e cogliere in quello sguardo la speranza che oggi ha ogni migrante di ricominciare a vivere.
Andate là, vedete quel monumento. Non chiudiamo le porte alla loro speranza”.
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Referendum in Svizzera, sì ai matrimoni gay
Lo indicano le prime tendenze fornite dall’istituto gfs.bern
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GINEVRA
26 settembre 2021
12:33
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Gli svizzeri si apprestano ad approvare il referendum sul diritto al matrimonio civile per le coppie omosessuali. Lo indicano le prime tendenze fornite dall’istituto gfs.bern, poco dopo la chiusura delle urne, anche se per il momento non vengono ancora fornite cifre.
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Gli svizzeri hanno approvato il referendum ‘Matrimonio civile per tutti’ che apre il matrimonio alle coppie omosessuali con il 64% dei voti favorevoli, secondo le prime proiezioni diffuse dall’Istitut gfs.bern. I Risultati definitivi sono a già a disposizione per il canton Glarona, dove il testo è stato approvato con il 61,12% dei voti, e Nidvaldo, dove il sì ha raggiunto il 61,57%.
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Migranti: Papa, non chiudiamo le porte alla loro speranza
Invita i fedeli a vedere il monumento dedicato a loro
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26 settembre 2021
13:30
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“Non chiudiamo le porte alla loro speranza”: lo ha detto il Papa all’Angelus la Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato. “E’ necessario camminare insieme, senza pregiudizi, senza paure, ponendosi accanto a chi è più vulnerabile, migranti, rifugiati, sfollati, vittime della tratta e abbandonati.
Siamo chiamati a costruire un mondo sempre più inclusivo che non escluda nessuno”. Il Papa ha poi salutato “quanti nelle varie parti del mondo stanno celebrando questa giornata”, i fedeli riuniti a Loreto per l’iniziativa della Cei; “saluto e ringrazio le diverse comunità etniche presenti qui in piazza con le loro bandiere”, ha aggiunto rivolgendosi anche ai rappresentanti del progetto ‘Apri’ di Caritas Italina, a Migrantes della diocesi di Roma e al Centro Astalli. “Grazie a tutti per il vostro impegno generoso”.
Poi il Papa ha invitato i fedeli in piazza a recarsi presso il monumento, all’interno del colonnato del Bernini, dedicato ai migranti: “Prima di lasciare la piazza vi invito a avvicinarsi a quel monumento là”, “la barca con i migranti e a soffermarvi sullo sguardo di quelle persone e cogliere in quello sguardo la speranza che oggi ha ogni migrante di ricominciare a vivere.
Andate là, vedete quel monumento. Non chiudiamo le porte alla loro speranza”.
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In Islanda nuovo parlamento composto da una maggioranza di donne
Sui 63 seggi, 33 saranno occupati da donne, ovvero il 52,3%. E’ la prima volta in Europa
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
26 settembre 2021
16:16
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Sarà composto per la maggioranza da donne il nuovo parlamento in Islanda, il primo caso in Europa, stando ai risultati definitivi delle elezioni legislative resi noti oggi. Sui 63 seggi dell’assemblea nazionale, 33 saranno occupati da donne, ovvero il 52,3%.
Stando a dati della Banca Mondiale, nessun altro paese in Europa ha mai prima superato nè raggiunto il 50% della presenza femminile in parlamento. Fino ad ora il primato in questo ambito è spettato alla Svezia con il 47% di donne parlamentari.
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India: arriva il ciclone Gulab, decine di migliaia evacuati
Si abbatterà stasera su stati tra l’Odisha e l’Andhra Pradesh
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CALCUTTA
26 settembre 2021
14:45
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Decine di migliaia di persone sono state evacuate in tre stati indiani in vista dell’arrivo del ciclone Gulab che dovrebbe colpire la costa orientale questa sera. Gulab dovrebbe atterrare tra gli stati costieri dell’Odisha e dell’Andhra Pradesh, con raffiche fino a 95 chilometri all’ora, ha annunciato il dipartimento meteorologico statale indiano.

Il sistema di tempeste dal Golfo del Bengala porterebbe “venti forti e precipitazioni estremamente intense”, ha preannunciato l’ufficio meteorologico.
I funzionari dell’Odisha e dell’Andhra Pradesh hanno ordinato a decine di migliaia di persone che vivono lungo la costa di trasferirsi nei rifugi, mentre centinaia di operatori di emergenza sono stati inviati nella regione. Le autorità del Bengala occidentale, a nord dell’Odisha, hanno dichiarato oggi che, sebbene sia improbabile che Gulab colpisca direttamente lo stato, stanno ancora prendendo precauzioni. “Finora abbiamo evacuato più di 20.000 persone nelle scuole e negli uffici governativi, che sono stati trasformati in rifugi anticicloni”, ha detto Bankim Hazra, ministro di stato responsabile delle aree pianeggianti.
A maggio, più di un milione di persone sono state evacuate dalle loro case lungo la costa orientale dell’India prima che fosse colpita dal ciclone Yaas con raffiche di vento fino a 155 chilometri all’ora, equivalenti a un uragano di categoria due.
Furono almeno 20 le vittime della tempesta e decine di migliaia gli sfollati ed i danni causati dalla furia dei venti superarono i 2 miliardi di dollari negli stati dell’Odisha e del Bengala occidentale e nel vicino Bangladesh.
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Decine di migliaia di persone sono state evacuate in tre stati indiani in vista dell’arrivo del ciclone Gulab che dovrebbe colpire la costa orientale questa sera. Gulab dovrebbe atterrare tra gli stati costieri dell’Odisha e dell’Andhra Pradesh, con raffiche fino a 95 chilometri all’ora, ha annunciato il dipartimento meteorologico statale indiano.

Il sistema di tempeste dal Golfo del Bengala porterebbe “venti forti e precipitazioni estremamente intense”, ha preannunciato l’ufficio meteorologico.
I funzionari dell’Odisha e dell’Andhra Pradesh hanno ordinato a decine di migliaia di persone che vivono lungo la costa di trasferirsi nei rifugi, mentre centinaia di operatori di emergenza sono stati inviati nella regione. Le autorità del Bengala occidentale, a nord dell’Odisha, hanno dichiarato oggi che, sebbene sia improbabile che Gulab colpisca direttamente lo stato, stanno ancora prendendo precauzioni. “Finora abbiamo evacuato più di 20.000 persone nelle scuole e negli uffici governativi, che sono stati trasformati in rifugi anticicloni”, ha detto Bankim Hazra, ministro di stato responsabile delle aree pianeggianti.
A maggio, più di un milione di persone sono state evacuate dalle loro case lungo la costa orientale dell’India prima che fosse colpita dal ciclone Yaas con raffiche di vento fino a 155 chilometri all’ora, equivalenti a un uragano di categoria due.
Furono almeno 20 le vittime della tempesta e decine di migliaia gli sfollati ed i danni causati dalla furia dei venti superarono i 2 miliardi di dollari negli stati dell’Odisha e del Bengala occidentale e nel vicino Bangladesh.
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Gaffe di Laschet, scheda piegata male col voto in mostra
Bild: ‘L’ultimo autogoal del candidato cancelliere della Cdu’
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BERLINO
26 settembre 2021
14:50
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Il voto nell’urna come ultimo autogoal di Armin Laschet? È quello che chiede la Bild, affermando che il candidato cancelliere della Cdu-Csu corre il rischio di vedere invalidato il proprio voto. Laschet ha infatti piegato male la scheda elettorale, lasciando visibili le due croci per la Cdu, immortalate dai fotoreporter.
Questo potrebbe anche risultare un problema dal punto di vista formale, dal momento che il voto nell’urna è segreto e la scheda non dovrebbe esser riconoscibile. Diverse testate riportano la notizia, fra cui Spiegel e die Welt, secondo la quale però il caso non rientrerebbe fra i criteri che invalidano il voto.
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Di Maio, il G20 sull’Afghanistan nelle prossime settimane
‘Non è ancora pubblica la data ma si terrà’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
26 settembre 2021
14:51
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Il G20 straordinario sull’Afghanistan si terrà “nelle prossime settimane, non è ancora pubblica una data. Ma dagli esiti della ministeriale Esteri del G20 a New York ci sono le condizioni per convocare il vertice dei leader che presiederà Draghi”.
Lo ha annunciato Luigi Di Maio a Mezz’ora in più su Rai 3.
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Tunisia: nuova manifestazione contro il presidente Saied
Chiedono destituzione presidente e mantenimento Costituzione
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TUNISI
26 settembre 2021
14:56
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Una seconda manifestazione di protesta contro le ulteriori misure eccezionali disposte dal presidente tunisino Kais Saied il 22 settembre scorso, si è svolta oggi a Tunisi, davanti al Teatro Municipale. Ad organizzarla un gruppo autodefinitosi “cittadini contro il colpo di Stato” che già sabato scorso aveva radunato nello stesso luogo mezzo migliaio di persone.

Oggi i manifestanti erano circa il doppio, molti dei quali con in mano una copia della Costituzione e la bandiera nazionale. I presenti hanno protestato contro le nuove misure di Saied, che rafforzano i poteri della Presidenza a scapito del governo e del Parlamento, scandendo slogan ostili al Presidente, chiedendone la destituzione e domandando invece il mantenimento in vigore della Costituzione, che a loro modo di vedere è stata “sospesa” da Saied.
Anche se senza bandiere di partito la manifestazione odierna, secondo gli osservatori, ha visto la presenza di molti aderenti al partito islamista Al Karama e dell’islamico Ennhadha, il più colpito dalle decisioni di Saied di sospendere i lavori del Parlamento, essendo la prima forza politica in aula. Ennhadha sta vivendo una crisi politica interna che ha portato oltre 100, tra dirigenti e membri storici, a dare le proprie dimissioni per divergenze sulla linea direttiva del partito.
Lunedì scorso da Sidi Bouzid il presidente Saied in un discorso aveva definito “una messa in scena” la manifestazione di sabato scorso a Tunisi contro di lui. Ieri, sempre davanti al Teatro Municipale, ha manifestato invece uno sparuto gruppo di sostenitori del presidente, alcuni dei quali hanno bruciato esemplari della Costituzione del 2014, da loro definita come la “Costituzione di Ennhadha”.
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Gaffe di Laschet, scheda piegata male col voto in mostra
Bild: ‘L’ultimo autogoal del candidato cancelliere della Cdu’
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BERLINO
26 settembre 2021
15:14
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Il voto nell’urna come ultimo autogoal di Armin Laschet? È quello che chiede la Bild, affermando che il candidato cancelliere della Cdu-Csu corre il rischio di vedere invalidato il proprio voto. Laschet ha infatti piegato male la scheda elettorale, lasciando visibili le due croci per la Cdu, immortalate dai fotoreporter.
Questo potrebbe anche risultare un problema dal punto di vista formale, dal momento che il voto nell’urna è segreto e la scheda non dovrebbe esser riconoscibile. Diverse testate riportano la notizia, fra cui Spiegel e die Welt, secondo la quale però il caso non rientrerebbe fra i criteri che invalidano il voto.
L’ufficio federale elettorale chiarisce che il voto di Armin Laschet è valido. La posizione dell’ente è stata pubblicata su Twitter. “Un politico noto a livello federale ha votato secondo le attese per il suo partito. Un’influenza sulle elezioni non può esser rilevata”, scrive. Laschet, che stamani ha votato ad Aquisgrana, aveva piegato male la scheda elettorale, lasciando visibili le due croci per la Cdu, immortalate dai fotoreporter. Lo scatto ha sollevato un caso, rimbalzato su diversi media tedeschi on line.
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Germania: Baerbock vota, più voti ai Verdi per svolta Paese
‘Ogni singolo voto conta’
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BERLINO
26 settembre 2021
15:13
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Anche la candidata cancelliera verde Annalena Baerbock ha votato oggi a Potsdam, dove a margine del locale elettorale ha spiegato di sperare un risultato migliore di quanto abbiano lasciato immaginare finora i sondaggi.
“Ogni singolo voto conta, abbiamo visto in questi giorni come la partita possa essere sul filo”, ha affermato.
“Noi speriamo ovviamente che i verdi abbiano qualche voto in più rispetto agli esiti dei sondaggi, per realizzare la vera svolta che serve al Paese”, ha concluso.
Stando ai rilevamenti dei giorni scorsi gli ecologisti non avrebbero chance di conquistare la cancelleria, ma potrebbero esser decisivi per formare il governo post Merkel.
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Di Maio, l’Italia può colmare il vuoto di leadership in Ue
‘Merkel protagonista indiscussa esce di scena per sua scelta’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
26 settembre 2021
15:27
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“In questo momento abbiamo una fase di cambio della leadership europea. Angela Merkel protagonista indiscussa sta uscendo di scena per sua scelta” e “come Italia possiamo cogliere l’opportunità per colmare questo vuoto di leadership con questo governo” e stimolare “l’Ue a non stare più con il piede in due scarpe come politica estera e di difesa”.
Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio intervenendo a Mezz’ora in più su Rai 3.
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Tunisia: nuova manifestazione contro il presidente Saied
Chiedono destituzione presidente e mantenimento Costituzione
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TUNISI
26 settembre 2021
14:56
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Una seconda manifestazione di protesta contro le ulteriori misure eccezionali disposte dal presidente tunisino Kais Saied il 22 settembre scorso, si è svolta oggi a Tunisi, davanti al Teatro Municipale. Ad organizzarla un gruppo autodefinitosi “cittadini contro il colpo di Stato” che già sabato scorso aveva radunato nello stesso luogo mezzo migliaio di persone.

Oggi i manifestanti erano circa il doppio, molti dei quali con in mano una copia della Costituzione e la bandiera nazionale. I presenti hanno protestato contro le nuove misure di Saied, che rafforzano i poteri della Presidenza a scapito del governo e del Parlamento, scandendo slogan ostili al Presidente, chiedendone la destituzione e domandando invece il mantenimento in vigore della Costituzione, che a loro modo di vedere è stata “sospesa” da Saied.
Anche se senza bandiere di partito la manifestazione odierna, secondo gli osservatori, ha visto la presenza di molti aderenti al partito islamista Al Karama e dell’islamico Ennhadha, il più colpito dalle decisioni di Saied di sospendere i lavori del Parlamento, essendo la prima forza politica in aula. Ennhadha sta vivendo una crisi politica interna che ha portato oltre 100, tra dirigenti e membri storici, a dare le proprie dimissioni per divergenze sulla linea direttiva del partito.
Lunedì scorso da Sidi Bouzid il presidente Saied in un discorso aveva definito “una messa in scena” la manifestazione di sabato scorso a Tunisi contro di lui. Ieri, sempre davanti al Teatro Municipale, ha manifestato invece uno sparuto gruppo di sostenitori del presidente, alcuni dei quali hanno bruciato esemplari della Costituzione del 2014, da loro definita come la “Costituzione di Ennhadha”.
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Vestiti colorati contro i Talebani, campagna social donne afgane
‘Tuniche e veli neri non fanno parte della nostra cultura’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
26 settembre 2021
17:34
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Non tuniche e veli neri che coprono dalla testa ai piedi, ma vestiti colorati e ricamati in modo vivace creativo: è l’immagine delle donne afgane alternativa a quella imposta dai Talebani promossa in queste ore dalla campagna social #DoNotTouchMyClothes (Non toccate i miei vestiti). In tante hanno condiviso foto dei propri abiti, evocando la ricca tradizione sartoriale del loro Paese, tra colori accesi, perle e disegni, mostrati al mondo anche attraverso l’hashtag #AfghanistanCulture.

A lanciare la campagna è stata la storica afgano-americana Bahar Jalali, trasferitasi negli Stati Uniti da bambina, prima dell’ascesa al potere dei sedicenti studenti coranici nella seconda metà degli anni Novanta. La scintilla è scattata dopo la diffusione delle immagini di una manifestazione a Kabul a sostegno dei mullah, in cui circa 300 afgane apparivano coperte quasi integralmente con hijab neri. Forti sono inoltre i timori di un ritorno di fatto all’obbligatorietà del burqa, imposto durante il primo Emirato islamico. “Noi indossiamo morbidi veli di chiffon che lasciano parzialmente scoperti i capelli. E chiunque conosca la storia e la cultura dell’Afghanistan sa che i vestiti indossati da quelle donne non sono mai stati visti in Afghanistan” prima dei Talebani, ha spiegato Jalali, che nel 2009 era ritornata per alcuni anni nel suo Paese d’origine, dove ha ottenuto la prima cattedra di studi di genere all’Università americana di Kabul.
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Exit poll Germania, testa a testa Scholz-Laschet
Spd e Cdu-Csu appaiati al 25%
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
26 settembre 2021
18:07
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Stando ai primi exit poll diffusi dalla tv pubblica tedesca Ard, l’Spd di Olaf Scholz e l’Unione di Armin Laschet sono appaiati al 25%. I Verdi sono al 15%, i liberali all’11% come l’ultradestra di Afd, e la Linke al 5%, in bilico per l’ingresso al Bundestag.
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Germania: exit poll Zdf, Spd avanti al 26%, Unione al 24%
Lo rende noto l’altro canale tv pubblico
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
BERLINO
26 settembre 2021
18:14
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Stando ai primi exit poll pubblicati dall’altro canale tv pubblico, ZDF, in vantaggio è l’Spd di Olaf Scholz al 26%, seguito dall’Unione di Armin Laschet al 24%.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
L’Spd rivendica la cancelleria per Scholz
Lo ha detto il segretario generale dopo i primi exit poll
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
BERLINO
26 settembre 2021
18:16
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Il segretario generale dell’Spd rivendica la cancelleria per Olaf Scholz dopo la pubblicazione dei primi exit poll delle elezioni in Germania.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Germania: per la Cdu-Csu il peggior risultato della storia
Finora non è mai scesa sotto il 30%
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
26 settembre 2021
19:30
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Se gli exit poll delle elezioni in Germania, che le attribuiscono circa il 25% dei voti, venissero confermati, per l’Unione dei conservatori tedeschi della Cdu-Csu sarebbe il peggior risultato della storia a livello federale. Lo riporta la Bbc.

Finora la Cdu-Csu non è mai scesa sotto il 30% a livello federale. Il risultato peggiore è il 31% ottenuto alle prime elezioni a cui ha partecipato nel Secondo Dopoguerra, nel 1949, seguito dal 32,9% registrato nel voto di quattro anni fa.
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Aiea, Iran nega accesso ‘indispensabile’ a un sito nucleare
Agenzia di monitoraggio accusa Teheran: ‘Violati accordi’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
26 settembre 2021
20:53
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L’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea) ha denunciato oggi in una nota che l’Iran le ha negato l’accesso “indispensabile” a un laboratorio di manifattura per componenti di centrifughe nucleari, previsto dall’accordo tra l’ente di monitoraggio dell’Onu e la Repubblica islamica del 12 settembre scorso. In base all’intesa, i controlli degli ispettori dell’Aiea dovevano essere autorizzati a partire da questa settimana per tutti i siti identificati senza limitazioni.
L’unico impianto rimasto off-limits è il complesso di Tesa Karaj, alla periferia nordoccidentale di Teheran.
Nei giorni scorsi, il ministro degli Esteri iraniano Amir Abdollahian ha promesso che i negoziati a Vienna sul ritorno degli Usa all’accordo nucleare del 2015 e la revoca delle sanzioni riprenderanno “molto presto”.
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Germania: le reazioni in Italia e in Europa
Di Maio, vincono europeisti,sconfitto sovranismo
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
26 settembre 2021
21:23
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“In Germania si va verso un’ampia vittoria delle forze europeiste. Un ottimo segnale.
Di fatto, ancora una volta, è stato sconfitto il sovranismo”: così il ministro Luigi Di Maio commenta i primi risultati delle elezioni tedesche.

“Un gran risultato che conferma la tendenza: dalla pandemia non si esce verso destra, verso l’individualismo. Si esce verso sinistra verso valori di solidarietà e coesione sociale. Bene il voto tedesco che premia Scholz e la Spd. È un voto che rafforza l’Europa e l’europeismo. Una buona notizia per l’Europa e per l’Italia”. Questo il commento a caldo di Enrico Letta, segretario PD, al Tg3.

“Sarà una lunga nottata. Un grande risultato della Spd”. Lo scrive su Istagram il ministro del Lavoro Andrea Orlando, che posta l’immagine della sede della Spd con Olaf Scholz.

Il voto in Germania rappresenta “una scelta importante” anche per “la Francia e l’Unione europea” e “non vediamo l’ora di lavorare insieme sulla nostra sovranità tecnologica, la trasformazione della nostra industria e l’approfondimento del nostro mercato unico”. E’ il commento a caldo del commissario europeo Thierry Breton, impegnato a seguire gli sviluppi delle elezioni in Germania all’ambasciata tedesca in Francia.
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Richard Gere testimone contro Salvini al processo Open Arms
‘Lo conosco come attore, ma non so che lezione può dare a me’
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ASSISI (PERUGIA)
26 settembre 2021
20:49
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“Richard Gere testimonierà contro di me nel processo Open Arms il prossimo 23 ottobre a Palermo”: a rivelarlo è stato Matteo Salvini, oggi pomeriggio ad Assisi. “Lo conosco come attore, ma non capisco che tipo di lezione possa venire a dare a me, all’Italiane agli italiani sulle nostre regole e le nostre leggi” ha aggiunto il leader della Lega parlando dell’attore.
“Se qualcuno pensa di trasformare il processo in uno spettacolo e vuole vedersi Richard Gere va al cinema, non in tribunale”, ha sottolineato ancora Salvini.

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