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DALLE 14:32 DI DOMENICA 22 MARZO 2020

ALLE 04:28 DI GIOVEDì 02 APRILE 2020

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Black&White Stories: la top five del 2012
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Cosa rende un gol storico? La classifica di un anno speciale
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Siamo tutti d’accordo che il 2012 sia l’anno dal quale il nostro meraviglioso ciclo è partito. Non solo perché ha ospitato il primo degli 8 scudetti di fila, ma anche per il modo del tutto eccezionale con il quale lo abbiamo vissuto. Giorno dopo giorno, è stata un’emozione crescente che significava qualcosa di più profondo della pur importantissima ricongiunzione con la Juventus vincente del passato. L’anno solare lasciava infatti già intendere che il percorso fosse solo all’inizio, che altre tappe sarebbero arrivate, anche se nessuno – neanche il più inguaribile degli ottimisti – avrebbe potuto immaginare la sequenza di vittorie che stiamo ancora vivendo e vogliamo proseguire.
Alla fine del 2012, Hurrà Juventus propose un gioco, più che un bilancio, sulla top ten dei gol realizzati. Chiedendosi quali siano le caratteristiche che rendono speciale una rete. La bellezza dell’esecuzione, certamente (se il dibattito sul bel gioco divide, quello sulla qualità di un gol è solitamente più morbido). L’originalità della giocata, forse (che è altra cosa dal fascino, è il mai visto prima, è il piacere dell’inedito, materia rara e perciò degna di essere preservata). Oppure, più concretamente, la sacrosanta importanza ai fini del risultato (perché c’è poco da fare: se vale una vittoria decisiva, anche un tocco a porta vuota assume toni leggendari).
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Già allora, qualsiasi fosse l’idea prevalente, si avanzava un “sospetto”. Che determinati gol sappiano andare oltre le ragioni della stretta attualità e si proiettino immediatamente nel futuro, diventando nel tempo momenti da collezione. Ve ne riproponiamo la metà di quelli scelti allora. Divertitevi ad accostare le sensazioni di allora e quelle di oggi in un juventinissimo Ritorno al futuro…
FIORENTINA-JUVENTUS 0-5 ANDREA PIRLO
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La Signora travolge la Viola sul proprio campo con un sonante 0-5, punteggio storico, mai visto prima. L’eccezionalità della serata è ben rappresentata da Andrea Pirlo che si scambia la parte con Mirko Vucinic: stavolta è lui a presentarsi a tu per tu con il portiere per trasformare in rete la geniale invenzione del montenegrino con un morbidissimo tocco. E d’incanto si capisce che un gol di Andrea Pirlo non alla Andrea Pirlo è sempre per definizione il gol di un Maestro.
JUVENTUS-LAZIO 2-1 ALESSANDRO DEL PIERO
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Di punizioni perfette il 10 bianconero ne ha regalate talmente tante che ogni dibattito su quale sia la più bella o la più importante rischia di diventare un esercizio accademico che non mette d’accordo nessuno. Questa è la più sorprendente, però, nessun dubbio. Perché Alex la tira precedendo Pirlo che lo affianca al momento della battuta e in quella frazione di secondo inganna Marchetti, lasciandolo inchiodato alla linea di porta. E’ esagerato dire – col senno di poi – che in quell’istante abbiamo capito che avremmo vinto lo scudetto?
JUVENTUS-ROMA 4-0 ARTURO VIDAL
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Un gol, anzi due. Impossibile separarli, anche a costo di allargare un po’ la Top Five con un numero supplementare. Quarto minuto, Vidal si getta su un pallone che attraversa l’area di rigore e Juve-Roma prende già una direzione ben precisa. Altri 4 minuti e il cileno inventa un tiro folgorante e non è una definizione esagerata. Probabile che di Arturo siano restate tante altre cose nella nostra memoria tifosa. Fate spazio, questa doppietta velocissima lo merita.
CAGLIARI-JUVENTUS 0-2 MIRKO VUCINIC
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Probabile che siano talmente tante le immagini della felicità di Trieste – la notte dello scudetto numero 30 – che si finisca per dimenticarsi del gol sblocca-partita. Lo realizza Vucinic su un lancio calibrato di Bonucci. Tutto appare splendidamente giusto, anche perché arriva dopo appena 6 minuti, risparmiando una discreta dose d’ansia per gli altri 84.
JUVENTUS-TORINO 3-0 CLAUDIO MARCHISIO
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Il primo derby dello Stadium non si scorda mai, tanto meno il primo gol se lo realizza un ragazzo che li gioca già da bambino. Particolare non secondario: il cross per il tuffo di testa di Marchisio lo disegna Sebastian Giovinco, pure lui prodotto del vivaio bianconero. E conferma una tradizione che dal Delle Alpi all’Allianz, passando per l’Olimpico, a oggi conta in 24 gli anni trascorsi dall’ultima volta che la Juve ha perso in casa contro i cugini
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COVID-19, le misure adottate da Juventus
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I provvedimenti adottati da Juventus in ottemperanza ai DPCM ed ai decreti del Ministero della Salute
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A seguito del DPCM del 9 marzo 2020, la Federazione Italiana Giuoco Calcio ha deciso di sospendere sino al 3 aprile 2020 tutte le competizioni sportive calcistiche organizzate sotto sua egida.
Juventus continua a monitorare la situazione relativa al Coronavirus (Covid-19) conformandosi alle disposizioni impartite delle Autorità competenti. Pertanto, preso atto del DPCM del 4 marzo 2020 e degli altri provvedimenti straordinari ancora in vigore per il contenimento e la gestione dell’emergenza epidemiologica da Coronavirus, la Società ha adottato una serie di misure di prevenzione che abbracciano tutte le attività del Club.
ATTIVITÀ APERTE AL PUBBLICO
In ottemperanza alle disposizioni del Dpcm dell’8 marzo 2020, lo Juventus Museum sarà chiuso al pubblico fino al 3 aprile, salvo diversa disposizione ministeriale.
Gli interventi di sanificazione delle superfici dei luoghi di lavoro vengono effettuati con regolarità attraverso l’utilizzo di prodotti disinfettanti a base alcolica od ipoclorito di sodio.
È stata infine operata la sanificazione di ogni sede Juventus, dei pullman delle diverse squadre e di ogni indumento utilizzato dagli atleti tramite tintorie industriali.
JUVENTUS STORE
Gli Juventus Store di Torino, Milano e Roma sono al momento chiusi, in ottemperanza al DPCM dell’11 marzo 2020.
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ATTIVITÀ AGONISITCA
A seguito del DPCM del 9 marzo 2020, la Federazione Italiana Giuoco Calcio ha deciso di sospendere sino al 3 aprile 2020 tutte le competizioni sportive calcistiche organizzate sotto sua egida.
Prima Squadra Maschile e Femminile – agg. 12.03.2020
Tre i giocatori risultati positivi al COVID-19: Daniele Rugani, Blaise Matuidi e Paulo Dybala. Per tutti e tre è scattato l’isolamento domiciliare volontario.
La partita di Champions League fra Juventus e Olympique Lione, inizialmente prevista per il prossimo 17 marzo, è rinviata a data da destinarsi
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Il Responsabile del Settore Medico, Dott. Stefanini, in ottemperanza a quanto disposto dal Gruppo Scientifico dei medici sportivi di Serie A, ha comunicato, esplicato e disposto per le Prime Squadre Maschile e Femminile le seguenti 21 regole che valgono anche per dirigenti, personale tecnico e addetti ai lavori.
NON BERE DALLA STESSA BOTTIGLIA
Non bere dalla stessa bottiglietta, borraccia, bicchiere né in gara né in allenamento, utilizzando sempre bicchieri monouso o una bottiglietta nominale o comunque personalizzata, e non scambiare con i compagni altri oggetti come asciugamani, accappatoi, ecc.
NON MANGIARE NELLO SPOGLIATOIO
Evitare di consumare cibo negli spogliatoi.
GLI INDUMENTI
Riporre oggetti e indumenti personali nelle proprie borse, evitando di lasciarli esposti negli spogliatoi o in ceste comuni.
I FAZZOLETTI DI CARTA
Buttare subito negli appositi contenitori i fazzolettini di carta o altri materiali usati come cerotti, bende, ecc.
LAVARSI LE MANI
Lavarsi accuratamente le mani il più spesso possibile: il lavaggio e la disinfezione delle mani sono decisivi per prevenire l’infezione. Le mani vanno lavate con acqua e sapone per almeno 20 secondi e poi, dopo averle sciacquate accuratamente, vanno asciugate con una salvietta monouso; se non sono disponibili acqua e sapone, è possibile utilizzare anche un disinfettante per mani a base di alcol al 60%.
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SERVIZI IGIENICI
Evitare, nell’utilizzo di servizi igienici comuni, di toccare il rubinetto prima e dopo essersi lavati le mani, ma utilizzare salviette monouso per l’apertura e la chiusura dello stesso.
DISPENSER E DISINFETTANTE
Favorire l’uso di dispenser automatici con adeguate soluzioni detergenti disinfettanti, sia negli spogliatoi, sia nei servizi igienici.
NON TOCCARSI OCCHI, NASO, BOCCA
Non toccarsi gli occhi, il naso o la bocca con le mani non lavate.
TOSSIRE NEL BRACCIO
Coprirsi la bocca e il naso con un fazzoletto – preferibilmente monouso – o con il braccio, ma non con la mano, qualora si tossisca o starnutisca.
CAMBIO D’ARIA
Arieggiare tutti i locali il più spesso possibile.
PULIRE TAVOLI, SEDIE, RUBINETTI
Disinfettare periodicamente tavoli, panche, sedie, attaccapanni, pavimenti, rubinetti, maniglie, docce e servizi igienici con soluzioni disinfettanti a base di candeggina o cloro, solventi, etanolo al 75%, acido paracetico e cloroformio.
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COSA FARE IN PISCINA
In caso di attività sportiva o allenamento in vasca, richiedere un costante monitoraggio dei parametri chimici (cloro o altre soluzioni disinfettanti) e dei parametri fisici (fra cui il pH o la temperatura, che influisce sul livello di clorazione) .
COSA FARE AI PRIMI SINTOMI
Gli atleti che manifestino sintomi evidenti di infezione respiratoria e/o febbre devono immediatamente abbandonare il resto della squadra, possibilmente, isolarsi, e avvisare il medico sociale nelle squadre professionistiche o il responsabile medico della federazione nei raduni federali, che provvederà a rivolgersi, se ne sussistesse l’indicazione, al Numero 112 o al Numero 1500 del Ministero della Salute operativo 24 ore su 24, senza recarsi al Pronto Soccorso.
VACCINARSI CONTRO L’INFLUENZA
Per chi non fosse ancora vaccinato contro l’influenza, ricorrere il più rapidamente possibile il vaccino antiinfluenzale, in modo da rendere più semplice la diagnosi e la gestione dei casi sospetti.
I CONTATTI A RISCHIO
Informarsi dagli atleti e dal personale societario se ci sono stati eventuali contatti in prima persona o all’interno del proprio ambito familiare con persone rientrate da zone a rischio o in quarantena.
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LO SCREENING MEDICO SPORTIVO
Utilizzare la visita medico-sportiva quale fondamentale strumento di screening, attraverso un’attenta anamnesi ed esame obiettivo per l’individuazione di soggetti potenzialmente a rischio immunitario o con sintomatologia.
I RADUNI DELLE NAZIONALI
In caso di raduni nazionali o di atleti o di manifestazioni di circuito internazionale autorizzate anche all’estero, prevedere sempre la presenza di un Medico di Federazione che possa valutare clinicamente, a livello preventivo, tutti i partecipanti, identificando eventuali soggetti a rischio e adottando le più idonee misure di isolamento, seguendo adeguate procedure gestionali secondo gli indirizzi del Ministero della Salute.
I MEDICI SOCIALI
Lo staff medico deve monitorare con attenzione i Paesi verso cui si è diretti o da cui si rientra, secondo le indicazioni del Ministero della Salute. La FMSI ha istituito un collegamento diretto e indirizzi di posta elettronica specifica per tutti i Medici Federali, che sono il punto di riferimento delle Società e degli Atleti, per un più efficace coordinamento delle informazioni grazie alla linea diretta fra Ministero della Salute, Ministero dello Sport, Coni e FMSI.
NIENTE PREMIAZIONI
Evitare premiazioni o altre forme di contatto con il pubblico (es. club o manifestazioni varie)
IL RISCHIO DELLE INTERVISTE
Utilizzare un unico microfono nelle interviste da disinfettare ogni volta (quindi non vari microfoni tenuti in mano dal giornalista)
EVITARE IL CONTATTO CON I TIFOSI
Uscire dal centro di allenamento e/o dallo stadio nel bus della squadra o sull’auto privata evitando il contatto fisico con tifosi (es. evitare selfie, autografi e abbracci).
Prima Squadra Femminile – AGGIORNAMENTO 10.03.20
La FIGC dispone la sospensione e il rinvio a data da destinarsi di tutte le gare della Divisione Calcio Femminile (Campionato Serie A femminile TIMVISION, Campionato Nazionale femminile Serie B, Campionato Nazionale femminile Primavera, Coppa Italia femminile TIMVISION) in programma durante tutto il periodo di vigenza delle prescrizioni imposte dal D.P.C.M. del 9 marzo 2020 e, comunque, sino a quando le disposizioni statali non modificheranno le stesse.
Anche gli allenamenti della Prima Squadra Femminile sono sospesi, a data da destinarsi.
Under 23 – AGGIORNAMENTO 9.03.2020
Sospeso fino al 3 aprile il campionato di Serie C, sono fermi anche gli allenamenti della squadra.
Settore giovanile

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Oltre a quanto disposto per la Prime Squadra Maschile e Femminile, per il Settore Giovanile è stato indicato come sarà regolata l’attività delle varie formazioni:
Settore giovanile maschile – AGGIORNAMENTO 12.03.20
UNDER 19 – Tutte le gare del Campionato Primavera 1 TIM, SONO sospese fino al 3 aprile prossimo. Sospesi anche gli allenamenti, rinviata a data da destinarsi la partita di Youth League contro il Real Madrid, prevista inizialmente per l’11 marzo.
UNDER17-UNDER15 – attività ufficiale sospesa fino al 03.04
UNDER14-UNDER13 –  attività ufficiale sospesa fino al 03.04
UNDER12-UNDER7 –  attività ufficiale sospesa fino al 03.04
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Settore giovanile femminile – AGGIORNAMENTO 09.03.20
TUTTE le attività (Under 19 compresa) sono sospese fino al 3 aprile. La ripresa degli allenamenti – al momento – è pertanto fissata per il 6 aprile prossimo.
ESPORTS
Le gare della sesta giornata del torneo eFootball.Pro, cui la Juventus partecipa con il suo team, inizialmente in programma per sabato 7 marzo, sono rinviate a data da destinarsi
DIPENDENTI
Ad oggi, alla luce delle ulteriori restrizioni imposte dal DCPM del 11.3.2020 e fatta eccezione per la Sede Principale (HQ), per i centri allenamento (JTC Continassa e Vinovo) e per lo stadio, tutte le altre sedi di lavoro sono state chiuse.
L’attività aziendale presso la Sede Principale (HQ), i centri allenamento (JTC Continassa e Vinovo), nonché lo stadio è stata comunque ridotta al minimo essenziale, ovvero alle sole attività ritenute necessarie e indifferibili (incluse le attività di sanificazione degli ambienti di lavoro).
La presenza di personale dipendente è stata conseguentemente ridotta al minimo necessario.
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Juventus ha infine impartito precise indicazioni ai propri dipendenti, invitandoli ad attenersi scrupolosamente alle indicazioni igienico sanitarie di seguito riportate:
•
lavarsi spesso le mani e utilizzare le soluzioni idroalcoliche per il lavaggio delle mani;
•
evitare il contatto ravvicinato con persone che soffrono di infezioni respiratorie acute;
•
evitare abbracci e strette di mano;
•
mantenimento, nei contatti sociali, di una distanza interpersonale di almeno un metro;
•
igiene respiratoria (starnutire e/o tossire in un fazzoletto evitando il contatto delle mani con le secrezioni respiratorie);
•
evitare l’uso promiscuo di bottiglie e bicchieri, in particolare durante l’attività sportiva;
•
non toccarsi occhi, naso e bocca con le mani;
•
coprirsi bocca e naso se si starnutisce o tossisce;
•
non prendere farmaci antivirali e antibiotici, a meno che siano prescritti dal medico;
•
pulire le superfici con disinfettanti a base di cloro o alcol;
•
usare la mascherina solo se si sospetta di essere malati o se si presta assistenza a persone malate.
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Juventus ha inoltre invitato tutti i dipendenti delle varie sedi a limitarsi agli spostamenti strettamente necessari per motivi di servizio. La Società sta mettendo in atto iniziative e misure concrete a supporto dei propri dipendenti volte a sostenere tutti, anche con particolare riguardo alle famiglie.
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Un anno fa, la Première
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Oggi si celebra l’anniversario della prima gara delle Juventus Women all’Allianz Stadium:

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24 marzo 2019: un anno fa, all’Allianz Stadium, come capita spesso tra quelle mura, scrivevamo una pagina di storia. Un anno fa vivevamo, tutti insieme, le emozioni della Premiére: la prima volta delle Juventus Women allo Stadium.
Una giornata indimenticabile, preceduta da giorni densi di emozioni, scanditi da pensieri e notizie che hanno spinto le ragazze sempre più vicine a vivere un evento senza precedenti e la realtà è stata in grado di andare anche oltre le aspettative, con i tifosi che hanno riempito l’impianto bianconero: 39.000 persone per Juventus-Fiorentina, record di presenze per il calcio femminile italiano.
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Oltre alle emozioni di una splendida giornata di calcio e di sport c’era la tensione di una partita fondamentale, una gara Scudetto. La Fiorentina, infatti, arrivava al cospetto delle bianconere con un punto di svantaggio a quattro giornate dal termine. Il colpo di testa di Pedersen ha indirizzato al meglio pallone e risultato: 1-0 per la Juve e al triplice fischio i punti di vantaggio sono diventati quattro, a tre giornate dal traguardo. Il dolce risvolto calcistico di una giornata storica, preludio del secondo titolo consecutivo per le nostre ragazze, che hanno poi chiuso la stagione mettendo in bacheca anche la Coppa Italia.
«Sembrava di essere dentro un film», il commento, a fine gara di coach Guarino. «Una giornata spartiacque», l’inciso di capitan Gama, specchio della portata dell’evento non solo per i colori bianconeri, ma anche per tutto il calcio femminile italiano, per cui quella data ha rappresentato un momento storico e un nuovo punto di partenza.
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Juventus-Inter, rimborso dei biglietti
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Tutte le informazioni relative alle modalità per il rimborso dei tagliandi emessi per la gara giocata l’8 marzo a porte chiuse
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Vista l’assoluta peculiarità del contesto nazionale, Juventus F.C. ha deciso – in eccezionale deroga alla recente normativa applicabile, nonché alle condizioni contrattuali attualmente in vigore – di rimborsare il prezzo del biglietto singolo acquistato e pagato dai tifosi attraverso i canali di vendita ufficiali per la partita Juventus F.C. vs F.C. Internazionale Milano, disputatasi in data 8 marzo a porte chiuse su ordine della Pubblica Autorità (precedentemente programmata per il 1 marzo 2020, gara valevole per il campionato di SERIE A 19/20).
Queste le modalità con cui i tifosi potranno ricevere, a partire da giovedì 26 marzo 2020 ore 10.00, il rimborso del prezzo versato per il/i biglietto/i per il match Juventus vs Inter:
1. I tifosi che hanno acquistato il biglietto sul sito web Sport.ticketone.it o tramite il call center Ticketone, otterranno automaticamente e senza necessità di richieste, un rimborso pari all’importo indicato sul titolo di accesso, tramite riaccredito sulla medesima carta di credito utilizzata per acquistare i biglietti;
2. I tifosi che hanno acquistato il biglietto in ricevitoria dovranno inviare una comunicazione all’indirizzo PEC di TicketOne restituzione.biglietti.puntivendita@pec-legal.it (è possibile inviare dal proprio indirizzo di posta elettronica ordinaria anche se non certificato PEC). La mail deve contenere:
·       la scansione fronte/retro del biglietto acquistato – o della propria Juventus card (nel caso di caricamento del titolo sulla tessera) – per il quale viene richiesto il rimborso. Il rimborso viene garantito solo se la scansione/immagine del biglietto o della tessera saranno adeguatamente leggibili. SCARICA IL MODULO DI RIMBORSO

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Il rimborso viene garantito solo se tutti gli elementi riportati sul modulo scansionato saranno ben leggibili.
Si consiglia di verificare pertanto l’ottima qualità dell’immagine prima dell’invio. Il modulo di rimborso con gli allegati dovranno pervenire a TicketOne entro il 30 aprile 2020;
3. I soci iscritti ad un Official Fan Club che hanno acquistato il singolo biglietto, si dovranno rivolgere al proprio Club – che ha fatto richiesta dei biglietti per loro conto tramite il portale dedicato – al fine di ottenere il rimborso del prezzo specificato sul tagliando. Maggiori informazioni saranno comunicate tramite il portale dedicato JOFC;
4. I tifosi che hanno acquistato tramite Fan Service Juventus riceveranno indicazioni su come procedere tramite e-mail dedicata;
5.  Per il rimborso dei tagliandi della tribuna Legends Club, gli acquirenti verranno contattati tramite mail dall’account di riferimento.
Il rimborso prevede il riaccredito del prezzo del biglietto pertanto sono escluse eventuali commissioni di servizio e/o oneri aggiuntivi applicati dal fornitore del servizio di biglietteria.
Tale iniziativa di rimborso riguarda esclusivamente l’acquisto da parte dei tifosi di singoli biglietti per la partita Juventus vs Inter acquistati tramite i canali ufficiali Juventus. Sono esclusi gli abbonamenti, i pacchetti riguardanti più match o servizi e gli acquisti di singoli biglietti di altre partite ad oggi rinviate (a titolo esemplificativo e non esaustivo Juventus vs Olympique Lyonnais di Champions League e Juventus vs Milan di Coppa Italia): in relazione a tali situazioni, restano ferme le previsioni contrattuali vigenti anche in attesa delle determinazioni ufficiali in merito alle competizioni attualmente sospese. Ulteriori informazioni e comunicazioni saranno pubblicate sul sito Juventus.com.
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Black&White Stories: Brio e Rossi a 18 anni
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Un’intervista del 1975 a due giovani promesse
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Non capita molte volte di essere compagni nelle formazioni giovanili e poi incontrarsi in prima squadra. Tanto meno succede a 7 anni di distanza, dopo una serie di eventi piuttosto nutrita di colpi di scena. Chissà se ci hanno pensato Sergio Brio e Paolo Rossi, classe 1956 entrambi, quando il 5 maggio 1982 si sono trovati a condividere la titolarità nella Juventus che scende in campo a Udine. Chissà se, venticinquenni ormai affermati (due mesi e mezzo dopo e Pablito diventa il capocannoniere del Mundial spagnolo) hanno rievocato quella volta che – insieme a Nicola Zanone – sono stati intervistati da Hurrà Juventuscome promesse del vivaio bianconero. A 18 anni si possono già avere un po’ di idee sul proprio futuro, soprattutto se professionalmente parlando qualche tappa significativa c’è già stata. Ed avere la personalità di esprimerle ad alta voce, con tutto l’entusiasmo della propria età.
SERGIO E PAOLO
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La maglia della prima squadra Brio l’ha indossata tre mesi prima in un’amichevole a Lecco. Viene definito “uno stangone simpaticissimo” e, soprattutto, uno di personalità: “è inoltre assai schietto, e lo dimostra un paio di volte, allorché si dichiara “non d’accordo” con l’intervistatore: ragazzo cioè di forte carattere, che ci ricorda un po’ il Causio prima maniera, quando, sentendosi in un determinato caso intimidito, reagisce quasi con furore, ribaltando così la situazione”. Inevitabile l’accostamento istintivo al Barone, data la stessa provenienza leccese. Anche se vedendo lo sviluppo delle carriere dei due e la personalità, i due sono agli antipodi e non solo per ragioni di ruolo.
Quanto a Paolo Rossi, toscano, un anno prima dell’intervista è stato schierato titolare in una gara di Coppa Italia a Cesena. Le relazioni sul suo conto sono più che positive, peccato che sia già passato sotto i ferri troppe volte, subendo l’asportazione di ben tre menischi. Il ritratto proposto, perciò, è quello di un ragazzo “con un sorriso buono ma con due occhi un po’ tristi”. Si vede che è il suo destino – lo si capirà meglio per l’appunto al Mondiale ’82 – partire da situazioni problematiche e volgerle a proprio vantaggio (alzi la mano chi non ne avrebbe voluto l’esclusione dai titolari azzurri dopo le prime 3 gare, a eccezione naturalmente di Enzo Bearzot)
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IL MODELLO D’ISPIRAZIONE
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Ogni ragazzo che dà calci a un pallone ha un punto di riferimento, un idolo che traccia la strada maestra, almeno idealmente. Può sorprendere quello di Rossi, se non si sapesse che anche l’evoluzione della sua carriera ha avuto una sterzata, sorprendente come quelle che gli permettevano di essere un grande “rapinatore” dell’area di rigore. Lui non nasce come centravanti, bensì come ala, ed ha come modello un campione che ha segnato un’epoca nel Brasile che ha vinto i Mondiali del 1958 e 1962 (e il cui eco, evidentemente, è andato ben oltre l’infanzia di Paolo):   “Un calciatore esiste, per il quale da giovanissimo ho fatto pazzie, e del quale, sia pure in sedicesimo, mi sembra di avere qualche caratteristica, e cioè il grande Garrincha”. Brio è invece più granitico, come richiede la professione dello stopper (oggi si direbbe del centrale difensivo), non ha un solo punto cardinale nel suo processo di apprendimento: “Seguo tutti, negli exploits come negli errori, e cerco di imparare, prendendo, come si dice, un po’ di buon polline da ogni fiore”.
#IORESTOACASA
In tempi di sosta forzata, può essere utile, anche a così tanti anni di distanza, fare un piccolo viaggio nei gusti “culturali” di due ragazzi del 1975. Se qualche giovane d’oggi volesse trarne materia d’ispirazione, sappia in anticipo che sono scelte ovviamente datate, ma estremamente affascinanti.
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“Mi piacciono molto i film drammatici, e fra gli attori che preferisco citerei Dustin Hoffman e Katrine Rose, quella de Il Laureato.· Vedo poco la televisione perché le ore serali le passo davanti ad un libro di scuola. Come letture diciamo il mio conterraneo Pratolini” (Paolo Rossi).
“Fra i miei preferiti vi sono i film polizieschi; come attore uno dei migliori è Alain Delon; l’attrice di cui non perdo un film è Laura Antonelli; leggo parecchio, specie giornali e libri che abbiano come argomento la storia” (Sergio Brio).
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Goal Anatomy | Come segna l’Under 19
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Viaggio all’interno delle reti della squadra di Mister Zauli:

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I momenti di pausa sono da sempre l’occasione per i bilanci. Abbiamo già analizzato la stagione dell’Under 19 fino a questo momento, ora scopriamo i gol realizzati dai ragazzi di Mister Zauli. Tra tutte le competizioni sono 57 le reti messe a segno, così suddivise: 31 in Primavera 1, 9 in Coppa Italia e 17 in Youth League, dove solo il Bayern Monaco ha segnato di più (18) nella fase a gironi.
COME SEGNA LA JUVE
I gol sono arrivati in tanti modi diversi: grazie alla classe, alla grinta e ovviamente al lavoro quotidiano, evidentissimo nella crescita esibita dai bianconeri in stagione.
Sei le reti messe a segno di testa, fondamentale in cui si sono messi in luce gli specialisti Dragusin e Petrelli, oltre a Daniel Leo. Quest’ultimo, che di mestiere fa l’esterno di difesa, è l’unico giocatore, insieme a Marco Da Graca, a essere andato in gol in tutte le competizioni giocate dai bianconeri, ed è anche quello ad aver trovato la rete in tanti modi diversi: di testa, di destro e di sinistro.
Hanno fatto la differenza, spesso, anche gli inserimenti dei centrocampisti, come per esempio quelli di Filippo Ranocchia, autore di cinque gol in stagione e in buona compagnia tra i centrocampisti col vizio del gol: da Ahamada a Tongya, senza dimenticare Fagioli, perfetto, tra l’altro, dal dischetto quando ce n’è stato bisogno.
A referto vanno anche diverse bellissime conclusioni da fuori, come quella di Sekulov in casa del Cagliari, o di Ahamada a Madrid, nella prima bellissima gara di Youth League, oltre ai gol nati da splendidi spunti personali.
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Black&White Stories: il sogno di Marco Storari
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Hurrà Juventus nel 2015 conosceva meglio il portiere bianconero
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Uno dei meriti storici di Hurrà Juventus è stato l’allargamento dello sguardo intorno alla professione del calciatore, raccogliendo e valorizzando la curiosità del tifoso, che   intorno all’idolo della domenica (come si diceva una volta quando quello era il giorno canonico della gara) ha sviluppato una marea di curiosità. Perciò, sin dagli anni ’60, uno dei piaceri del lettore era l’ingresso nella casa dei giocatori, la scoperta della loro vita privata, la conoscenza degli affetti familiari. Un’indagine che permetteva di capire il nesso tra il campo e il fuori, oltre che godere di una sana chiacchierata più rilassata, lontana dagli eventi agonistici con tutti i loro condizionamenti.
Nonostante oggi il calcio sia narrato in tutti gli aspetti e la sensazione prevalente sia quello di sapere tutto o quasi – già solo perché gli stessi atleti si mettono in scena attraverso i social -, nel numero di aprile del 2015 un’intervista a Marco Storari pone in una luce nuova il portiere della Juve.
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Si scopre che c’è la stabilità familiare alla base di una carriera piena di deviazioni di percorso, con ben 12 squadre diverse e, quindi, i relativi traslochi. Una serenità e un’allegria regalate da una moglie e due figli piccoli, uno dei quali “sente” le partite e dice alla mamma che non vuole andare ai giardinetti a dare due calci al pallone: “Sai, questa sera papà gioca e mi devo rilassare prima della partita”.
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I 5 ANNI IN BIANCONERO
Storari arriva alla Juventus nell’estate del 2010. La sua carriera è a un bivio importante. Con la Sampdoria ha appena conquistato i preliminari di Champions League, sfoderando una serie di prestazioni davvero eccezionali, come eccezionale è il risultato conseguito dal club blucerchiato. La Juve punta su di lui, c’è un’emergenza alla quale rispondere: l’infortunio patito da Gigi Buffon al Mondiale sudafricano. Marco arriva a Torino sapendo che partirà come titolare almeno per metà stagione, ma è ben lontano dal prevedere ciò che avverrà. Sarà la Juve la sua esperienza di maggiore continuità, 5 anni sintetizzati così: “Non pensai alla panchina futura, ma solo a quei sei mesi, in quanto ipotizzavo di andare poi a giocare da un’altra parte. Tornato Gigi, invece, ho accettato di rimanere in panchina per vari motivi, soprattutto perché mi sentivo parte di un gruppo competitivo e attratto da un progetto vincente. Avrei fatto il vice al più forte al mondo e ci poteva stare. È stata la decisione migliore”.
LA VOCAZIONE DI UN PORTIERE
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Era abbastanza normale nel passato sentirsi fare un racconto standard dai portieri: avevano scelto nell’infanzia quel ruolo semplicemente perché negli altri non funzionavano. Nel calcio di strada era questa la logica che metteva tutti d’accordo, se non sei bravo con i piedi affidati alle mani se vuoi fare parte del gruppo. Non è il caso di Marco, la vocazione ha altre origini:  “Ha influito il fatto che da bambino cercavo di emulare mio padre che era portiere a livello dilettantistico. Così quando giocavo con lui e con mia sorella gemella, che è una brava calciatrice, mi mettevo sempre in porta. Quando mi iscrissi alla scuola calcio dissi che volevo fare il portiere e non ho più cambiato”.
I CALCI DI RIGORE
Cinque anni in bianconero, 4 scudetti, 1 Coppa Italia vissuta da protagonista (titolare dalla prima gara alla finale), 2 Supercoppe italiane. Un portiere dalle doti precise, su tutte il coraggio, la reattività e la personalità. C’è materia a sufficienza per essere più che soddisfatti, ma anche Marco Storari non sfugge alla regola che governa tutti, il desiderio quasi mai confessato di ogni guardiano della porta:  “L’unica cosa che cambierei è nell’allenarmi a tirare i rigori da subito, perché il mio sogno è fare gol. Ne ho presi tanti, segnati mai”.
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Nota della società
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Intesa con calciatori e allenatore della prima squadra
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Juventus Football Club S.p.A. comunica, in ragione dell’emergenza sanitaria globale attualmente in corso che sta impedendo lo svolgimento dell’attività sportiva, di aver raggiunto un’intesa con i calciatori e l’allenatore della Prima Squadra in merito ai loro compensi per la restante parte della corrente stagione sportiva.
L’intesa prevede la riduzione dei compensi per un importo pari alle mensilità di marzo, aprile, maggio e giugno 2020. Nelle prossime settimane saranno perfezionati gli accordi individuali con i tesserati, come richiesto dalle normative vigenti.
Gli effetti economici e finanziari derivanti dall’intesa raggiunta sono positivi per circa euro 90 milioni sull’esercizio 2019/2020.
Qualora le competizioni sportive della stagione in corso riprendessero, la Società e i tesserati negozieranno in buona fede eventuali integrazioni dei compensi sulla base della ripresa e dell’effettiva conclusione delle stesse.
Juventus desidera ringraziare i calciatori e l’allenatore per il senso di responsabilità dimostrato in un frangente difficile per tutti. SCARICA IL COMUNICATO

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Juve in the world: Copenhagen
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La storia della Signora attraverso un viaggio nelle città che la hanno vista protagonista
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La prima visita in un posto mai visto è sempre la migliore. Il piacere della scoperta, il fascino dell’inedito, la curiosità per la novità: chi non ha mai provato questa particolarissima sensazione (e vi invitiamo subito a un test, in questi giorni di doverosa permanenza a casa: la vostra mente vola verso luoghi già visitati o prefigura viaggi futuri?). Nel caso della Juventus di Copenaghen, a rafforzare l’idea che il meglio lo si vive subito ci sono i risultati. Che per la Coppa dei Campioni, il 15 settembre 1982, dicono che la prova d’esordio nella capitale danese è andata più che bene: vittoria per 4-1 sull’Hvidovre, cancellate le ombre del debutto in campionato con la clamorosa sconfitta in casa della Sampdoria per 1-0, ripristinata la fiducia nei confronti della squadra probabilmente più attesa che ci sia mai stata ai nastri di partenza della stagione. Il motivo? Semplice: l’estate del Mundial spagnolo con 6 bianconeri campioni nell’Italia di Enzo Bearzot, con in più i nuovi arrivi di Michel Platini e Zbigniew Boniek, stelle di Francia e Polonia. Michel, per l’appunto, Paolo Rossi, Sergio Brio e Antonio Cabrini firmano il poker della storica prima ufficiale a Copenaghen e la partecipazione corale alla goleada è un’ulteriore indizio di quanto il complesso bianconero sia fortissimo in ogni reparto.
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Non altrettanto positive sono le altre prove in Champions League, risalenti all’ultimo decennio, entrambe sotto la gestione di Antonio Conte. Due pareggi per 1-1 con due avversari diversi – il Nordsjaelland e il Copenaghen -, due inciampi dal peso diverso: il primo ininfluente per la qualificazione nel girone (2012-13); decisivo il secondo, a conti fatti nella classifica finale (2013-14). Similitudini nei due incontri: Juve in svantaggio; Mirko Vucinic e Fabio Quagliarella a rimediare; una quantità di occasioni fallite da produzione industriale. Meglio, decisamente meglio, ciò che è successo la stagione successiva a Malmoe, la città svedese collegata a Copenaghen dal ponte Oresund (come ben sa chiunque non c’è mai stato ma ha seguito la fortunata serie tv The Bridge): 0-2, gol di Llorente e Tevez, nessun problema.
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UN VIAGGIO NEL PASSATO
La prima volta, per la verità, è anche un viaggio nel passato. Perché per il Presidente Giampiero Boniperti la Danimarca è un déjà-vu, un ritorno ai giorni di giugno del lontanissimo 1953, quando la Signora gioca una serie di amichevoli nel Paese, due delle quali a Copenaghen, sconfiggendo il B93 2-1 e l’Alliance 4-2 (e quindi sono 5, tra impegni ufficiali e non, i club della città affrontati nel corso del tempo, non male per un luogo che istintivamente non assoceremmo al calcio…). Quella Juve, del resto, è piena di campioni danesi e la sfida di Coppa dei Campioni è l’occasione per una bella rimpatriata con i compagni di un tempo: Karl Aage Praest, Karl Aage Hansen e John Hansen (ononimi, non fratelli). E proprio John, titolare di un’agenzia pubblicitaria appese le scarpette al chiodo, presenta l’Hvidovre come una “formazione di dilettanti che hanno poca tecnica e grande cuore”. Che corrono il rischio di emozionarsi troppo, perché 45.000 spettatori nel proprio stadio non li hanno mai avuti. Al contempo, è indicativo di cosa significasse affrontare la Juve il particolare premio partita strappato dai giocatori alla società, con una tabella a scalare  dalla vittoria “impossibile” alla sconfitta con uno scarto di gol limitato.
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STORIA DI FINN
In mezzo a quel pubblico entusiasta di vedere la Juve dal vivo, idealmente c’è un tifoso speciale di nome Finn. La sua esistenza è su pellicola perché è uno dei personaggi di Italiano per principianti, film diretto da Lone Scherfig nel 2000. Un’opera di buon successo, distribuita anche nel nostro Paese, che racconta la passione per la lingua italiana di un gruppo di danesi. Finn è un appassionato di calcio, innamorato della Juventus, va alle lezioni sfoggiando con orgoglio la maglia bianconera. Non è quella ufficiale, presenta un colletto a V non ortodosso, ma l’omaggio ai nostri colori è decisamente simpatico.
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Black&White Stories: i tanti Vialli della nostra vita
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Puntata dedicata interamente a Gianluca!
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Per rimanere nell’immaginario collettivo di una tifoseria non c’è solo la fedeltà alla causa, la lunga militanza, l’accumulo di presenze a serie di centinaia. Ci sono giocatori che occupano un grande posto nel cuore della Signora perché di quel cuore sono stati il battito pulsante. Non è la logica dei numeri, per quanto importanti, a definirli. Per provare ad esprimerlo con una formula, loro e la Juve sono una cosa sola proprio perché non sono mai stati una cosa sola.
Pensate a Vialli. Sta da noi 5 anni, vi arriva che ne ha 28 e chiude in bellezza regalandoci una delle immagini più care della nostra storia, alzando al cielo di Roma la coppa dalle grandi orecchie. Ma la ragione del profondo amore che il popolo bianconero ha nei suoi confronti e che ce lo fa sentire nostro (senza spirito di annessione: riconosciamo tutti la grandezza della sua esperienza blucerchiata) risiede probabilmente in un’evidenza che vale solo per alcuni, per i più grandi: i tanti Gianluca che abbiamo vissuto. Per regalarci quest’impressione lui ci ha messo del suo: cambiando look, trasformandosi nell’aspetto e anche nei ruoli, portando i doveri dell’attaccante dall’essere goleador a diventare la coscienza della squadra: il primo difensore per il pressing esercitato e il faticatore a tutto campo, il trascinatore e il suggeritore, il capitano e l’anima.
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PENSIERO STUPENDO
Gianluca è stato un pensiero stupendo e dolce-amaro prima ancora che arrivasse a Torino nell’estate del 1992. A ogni sessione di mercato veniva accostato alla Juve – e per la verità anche ad altri – per un’incontrovertibile verità, l’essere un giocatore dalla qualità enorme e “nuova”. Perché i tanti gol si associavano a una personalità fuori dal comune – e pure fuori dal campo -, sembrava l’elemento perfetto da consegnare ad un allenatore per indurlo a sviluppare idee vincenti. Non solo: c’è stato persino un momento nel quale il suo mancato acquisto era considerato il fattore che definiva le prospettive di una stagione. “Soltanto se fosse venuto Vialli mi sentirei di dire che corriamo per lo Scudetto”, disse Dino Zoff al raduno del 1989-90 e non aveva torto. E attenzione, il meglio con la Sampdoria doveva ancora arrivare per il numero 9: la Coppa delle Coppe e lo scudetto, con titoli di capocannoniere annessi in entrambi le manifestazioni
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COME SI GIUDICA UN GIOCATORE.
“Il gol è l’emozione che non voglio perdere perché sono nato attaccante e continuo a sentirmi tale ma non può essere la misura per valutare il mio gioco. O almeno non può essere l’unica”. Negli ultimi mesi del 1994 Vialli matura nuove consapevolezze. I capelli non ci sono più e la scelta non è solo estetica. Al terzo anno in bianconero, l’idea è di voler dare un taglio netto al recente passato. Fatto di due stagioni complicate, riassumibili in una formula secca: pochi gol + troppi infortuni = giocatore in crisi.
Irreversibile per tanti, che si mettono a far di conto e pesano l’investimento della Juve e la resa del bomber che non lo è più. Non capendo che in una sua dichiarazione c’è già il migliore dei futuri possibili: “Questa è l’unica cosa che conta: contribuire all’azione, aiutare gli altri, saper fare in campo quello che si prova in allenamento”. Si capisce che è arrivato Marcello Lippi alla guida della Juventus?
CREMONA
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Hurrà Juventus, numero di novembre 1994, in copertina Gianluca in azione e in un riquadro il gol in rovesciata nella sua città. Molto più di un gesto tecnico straordinariamente eseguito. In quella memorabile stagione che riporta lo scudetto in casa Juve, quel momento è il rovesciamento di una prospettiva, più personale che di squadra. Una lettrice gli scrive: “Caro Vialli, che significato dai allo splendido gol segnato alla Cremonese?” E lui risponde mischiando saggezza ed ironia, è già anche uno splendido opinionista tv, l’ennesimo “altro” Vialli che ci sarà: “Non intendo attribuire alcun significato particolare a quel gol. È stato bello, lo hanno detto tutti, ma ogni gol fa storia a sé. Tanto per dire, qualche anno fa ne feci uno simile con la maglia della Sampdoria a Empoli: pochi lo ricordano, perché quel giorno era in programma uno sciopero degli operatori televisivi e la mia prodezza rimase … oscurata”.
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Reparto per reparto: in porta
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I facts bianconeri finora in stagione
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La Juve è arrivata alla sosta del campionato con un clean sheet, che significa moltissimo.
Intanto, perchè è parte decisiva di una scintillante vittoria per 2-0 nel Derby d’Italia contro l’Inter, e poi perchè è arrivata al termine di una prova difensiva pressochè perfetta (verranno analizzati i dati della difesa bianconera nella puntata dedicata a questo reparto, la prossima settimana).
Contro l’Inter, un dato che non è una novità: la Signora infatti ha mantenuto la porta inviolata in cinque Derby d’Italia casalinghi consecutivi, per la seconda volta nella storia della Serie A, la prima nel dicembre 1999 (sette in quel caso). E prima di questa gara, la Juventus aveva tenuto la porta inviolata nel 49% delle partite interne contro l’Inter in Serie A (42/86), percentuale che sale al 63% nell’era dei tre punti a vittoria (15/24).
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Otto i tiri subiti, una sola la parata di Szczesny, titolare in questa partita. Un dato che la dice lunga sulla prova difensiva dei bianconeri. I dati dettagliati, sono visibili qui: una volta entrati, è sufficiente selezionare il nome dell’estremo difensore o, se lo desiderate, qualunque altro giocatore per visualizzarne i dati particolareggiati.

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A proposito di Szczesny: anche in questa stagione il portierone polacco si conferma quello con la migliore percentuale di parate, 79,8%.
IL FATTORE G1G1
Il 18 dicembre contro la Sampdoria, Gianluigi Buffon ha eguagliato Paolo Maldini come primatista di presenze in Serie A (647 partite e per entrambi non vengono considerati gli spareggi).
Il 15 dicembre contro l’Udinese Super Gigi ha raggiunto Alessandro Del Piero come giocatore più presente nella storia della Serie A a girone unico con la maglia della Juventus, per poi superarlo sempre il 18 dicembre nel match contro la Sampdoria – 479 le partite sin qui in bianconero in A per l’estremo difensore.
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Dati, questi, che rendono la Juve, con 24 reti subite, pur essendo questo un dato in crescita rispetto alla scorsa stagione, la seconda miglior difesa della Serie A, alla pari dell’Inter e con un gol solo subito in meno della Lazio.
Non solo: la Juventus è la migliore difesa della Serie A per quanto riguarda i primi tempi (otto gol subiti): i bianconeri non hanno ancora subito gol nella prima frazione nel 2020.
Undici le partite da lui disputate finora in stagione, tutte positive: sette in campionato (sei vittorie e un pareggio), una in Champions League, la vittoria di Leverkusen a dicembre, tre in Coppa Italia, due vittorie e il pareggio 1-1 nella semifinale di andata a San Siro.
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Buon compleanno, John Elkann!
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Tanti auguri al Presidente di FCA ed Exor, che festeggia i suoi 44 anni.
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Giornata speciale oggi per John Elkann, Presidente di FCA ed Exor (di cui è anche amministratore delegato), che compie 44 anni.
Da parte di tutta la Juventus, i più sentiti e calorosi auguri di buon compleanno!
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Black&White Stories: Bettega e il pallone in rete
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L’esultanza tipica di Bobby-gol
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C’è un’intera generazione di tifosi bianconeri che lo sono diventati per merito di Roberto Bettega. Indagare sulle motivazioni della passione è sempre un tema affascinante, anche perché quando si ha a che fare con straordinari campioni non c’è mai una sola ragione o una sola vittoria a spiegare un “innamoramento” calcistico, la sua nascita e la sua durata nel tempo.
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Nel caso di Bobby-gol si rintracciano innumerevoli fattori a partire dai suoi tanti gol, connessi a un coefficiente elevatissimo di bellezza. Ma ha altrettanto valore quell’esempio di enorme forza espressa in gioventù: quella che lo porta a segnare subito in Serie al suo esordio e a farlo di testa, la sua specialità; e, ancor più, quella che lo porta a rinascere dopo una malattia polmonare che lo blocca nella sua seconda stagione in bianconero quando ha uno score semplicemente fantastico: 15 reti in 23 partite, non male per un ragazzo di 21 anni. E poi, non si può dimenticare l’evoluzione del suo gioco, quel diventare un attaccante che fuori area esprime una raffinatezza e un’eleganza inimitabile, pur continuando a vedere la porta, tanto da conquistare il titolo di capocannoniere nel 1979-80, per di più in un campionato non vincente per la Signora.
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CHurrà Juventus, luglio 1970
Spesso si è parlato nel passato di Bettega anche per uno spiccato senso della misura, una rappresentazione perfetta dello stile Juve nella sua versione più torinese: mai una dichiarazione eccessiva, sia da calciatore che da dirigente nella fase successiva e non meno bianconera della sua vita.  Però, un’eccezione c’era: ed era la felicità espressa quando Roberto diventava Bobby-gol. Spesso, in quei casi, lo si è visto andare a prendere il pallone in fondo alla rete, per poi calciarlo via, lontano. Non era una firma sull’esultanza, com’è tipico dei calciatori di oggi. Piuttosto, era il recupero di un istinto risalente all’infanzia, quando il bambino sognava in grande a bordo campo, mentre osservava i suoi idoli da vicino, Omar Sivori su tutti.
IL RACCATTAPALLE
“Come tutti i ragazzini bianconeri, avevamo la possibilità di essere utilizzati come raccattapalle e facevamo a gara per meritarci quel premio domenicale, allenandoci come indiavolati. Ed un giorno in cui ero di servizio non riuscii a fermare l’impulso: partita Juventus-Santos 5-3 e tre gol di Sivori.
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Io ero dietro la porta della formazione brasiliana. E quando Omar segnò io entrai in campo, presi la palla dal fondo della rete e la sparai verso il centrocampo. Avevo toccato il pallone calciato dal mio idolo, mi ero inserito anch’io nella festa”.
Il racconto di Bettega rievoca i tempi in cui far parte dei “Pulcini” della Juventus garantiva un privilegio. Al Comunale capitava di rado vedere i raccattapalle andare fuori dal proprio posto, anche nei momenti di massima felicità.
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Ma vedere Sivori in elegante divisa nera sconfiggere nientemeno che Pelé (un solo gol per il fuoriclasse brasiliano) regala un’energia incontenibile: Roberto non fa che interpretare ciò che ogni spettatore presente allo stadio avrebbe voluto fare.
OMAR SIVORI, CAPITOLO 2
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Juventus-Santos si gioca il 26 giugno del 1963. Ma la nostra storia ha un’appendice e stavolta non per un gol. Se la rivalità tra Sivori e Pelé era ideale – visto che i due si possono incontrare solo in gare amichevoli per decretare chi fosse il più grande – ben più concreta è quella tra i due argentini più vulcanici del periodo: Omar, per l’appunto, ed Helenio Herrera, l’allenatore dell’Inter. Stavolta, al piccolo Roberto, tocca la parte involontaria dell’uomo-assist, che peraltro da adulto svolgerà benissimo: “Un altro pallone bruciante mi trovai tra le mani, ancora da raccattapalle, in occasione di un altro indimenticabile Juventus-Inter. La palla uscì dal terreno di gioco e andò verso Helenio Herrera che, anziché fermarla, se la fece passare tra le gambe, divaricate di proposito. Io la presi, la diedi a Emoli che stava a due passi, e che la mandò a Sivori, il quale la sparò verso la panchina di H.H.!…”
Buon compleanno, Miralem!
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Il campione bosniaco compie oggi trent’anni.
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Miralem Pjanic oggi spegne trenta candeline, festeggiando il suo quarto compleanno con la maglia bianconera:

In mezzo al campo, Miralem è una sicurezza: sempre pronto a prendersi carico delle responsabilità, in questi anni ha indossato spesso i panni del leader anche fuori dal terreno di gioco con quella voglia di migliorarsi sempre che si sposa alla perfezione con il nostro DNA.
Regista e all’occorrenza combattente, in questa stagione è stato il quarto bianconero per minutaggio, segnando tre reti belle e importanti contro Brescia, SPAL e Bologna, specchio della sua voglia di essere sempre decisivo, unendo eleganze ed efficacia, bellezza e pragmatismo.
In attesa di rivederci in campo, gli auguriamo, tutti insieme, buon compleanno.
Auguri, Miralem!.

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Black&White Stories: il cammino verso il 5 maggio
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Le 4 giornate che hanno preceduto la domenica dello scudetto n.26
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Nei tempi recenti si è spesso accostato l’attuale campionato con 3 squadre in lotta per il titolo (Juventus, Lazio e Inter) all’ultimo torneo che ha visto un tale affollamento al vertice, quello del 2001-02. Uno sprint sul filo di lana, una volata a tre che all’ultima giornata ha visto presentarsi al rettilineo finale l’Inter in testa, la Juve a 1 punto di distanza e la Roma immediatamente dietro a 2. Come sia andata a finire, è noto a tutti e nessuna data è probabilmente più evocativa per il popolo bianconero: basta dire 5 maggio e immediatamente suscita emozioni profonde, racchiuse in quella domenica dove l’Inter perde all’Olimpico con la Lazio e viene sorpassata dalla Juve, vittoriosa per 2-0 a Udine. Anche i tricolori del 2013 e del 2014 sono stati conquistati nella stessa giornata, ma non è lo “stesso” 5 maggio. Quello del 2002 rimane inarrivabile perché sono le imprese più insperate quelle che più regalano brividi e rimangono nella memoria.
A rendere mitico il titolo numero 26, non c’è solo il sorpasso conclusivo o la tradizionale rivalità con l’Inter. Quel che rende speciale la rincorsa della Juve di Lippi è la sua lunghezza. A 5 giornate dal termine, i bianconeri accusano un distacco di 6 punti dai nerazzurri e di 3 dalla Roma. In un collegamento alla Domenica Sportiva, Marcello Lippi invita a rinviare l’atto di resa. Nelle successive 4 gare, la squadra fa bottino pieno, conquistandosi il “diritto” al 5 maggio. Ecco tappa per tappa cosa succede, con l’aiuto del racconto di Hurrà Juventus dell’epoca, che registrava anche le pagelle dei quotidiani.
30 GIORNATA PERUGIA-JUVENTUS 0-4
David Trezeguet dopo appena 8 minuti porta in vantaggio i bianconeri. Che al Curi dimostrano di essere assolutamente sul pezzo con un poker di reti (doppietta di Del Piero e gol di Zenoni) proprio mentre l’Inter perde in casa con l’Atalanta. “Prestazione di altissimo livello corale per la Juventus”, scrive il mensile bianconero, e occhio a Pavel Nedved, che non mette il suo nome sul tabellino dei marcatori ma riceve voti altissimi, pronto a ritagliarsi una parte decisiva nel finale di stagione.
31 GIORNATA JUVENTUS-MILAN 1-0
A 12 minuti dal termine, il risultato al Delle Alpi è ancora inchiodato sullo 0-0. La Juve preme, ma non è brillante. Non esistono i grandi film senza i colpi di scena. E quello che garantisce i 3 punti ai bianconeri si materializza con l’autogol di Chamot, una deviazione al volo imparabile per Abbiati. Il distacco dalla vetta rimane inalterato: -3.
32 GIORNATA PIACENZA-JUVENTUS 0-1
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Se la gara precedente è stata una dura prova per i tifosi bianconeri, quella successiva è persino qualcosa di più. Succede tutto negli ultimi istanti di gara: dal possibile addio al sogno tricolore alla concreta apertura di una speranza. A Piacenza ci pensa Pavel Nedved, con una conclusione dal limite dell’area, a trovare la rete della vittoria quando mancano 120 secondi al novantesimo. Contemporaneamente, da Verona arriva la notizia del pareggio in extremis del Chievo con l’Inter (del resto, la zona Cesarini prende il nome da un giocatore della Juve, no?). La Signora è al secondo posto, un solo punto in meno la divide dai nerazzurri e uno in più dalla Roma campione d’Italia in carica.
33 GIORNATA JUVENTUS-BRESCIA 5-0
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Novanta minuti dove non cambia nulla in classifica, preparando così la griglia di partenza per la domenica conclusiva. Ma dentro la cronaca, c’è già la Storia. Perché la Juve travolge il Brescia con un 5-0 sonante, tripletta di David Trezeguet e doppietta di Alessandro Del Piero. Per entrambi, il voto più basso è 7, ma anche molti altri componenti della squadra viaggiano su livelli di eccellenza. E’ il presupposto per la vittoria di Udine, mentre l’Inter offre un segnale di quel crollo che si verificherà a Roma anche in questa giornata, chiudendo il primo tempo col Piacenza sull’1-1, per poi vincere nella ripresa. Nelle 4 partite che precedono il 5 maggio 2002, la formazione di Cuper ha sempre incassato gol e non è mai andata all’intervallo in una situazione di vantaggio.
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Under 19, dove siamo rimasti
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In attesa di ricominciare, riviviamo insieme la stagione dei ragazzi di Mister Zauli fin qui.
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Ora in pausa necessaria. I sei mesi dell’Under 19 bianconera prima dello stop sono stati, però, densi di eventi: tra sorprese e grandi rimonte, difficoltà e crescita costante. Riviviamo tutto questo insieme.
L’AVVIO
Un lancio perfetto di Leone, una traiettoria dolcissima, che si spegne, perfetta, sul piede di Leo: conclusione e Juventus in vantaggio. È cominciata così la stagione dei ragazzi di Mister Zauli, chiamato, alla prima ufficiale alla guida della nostra Under 19, a fronteggiare il suo recentissimo passato. I bianconeri battono 3-0 l’Empoli e in quel primo gol c’è la promessa della squadra che il Mister ha in testa: un gruppo con un’idea di calcio definita e da perseguire in ogni situazione e un mix di talenti cresciuti in casa, come Leone, e nuovi arrivati con addosso una voglia pazzesca di dimostrare di essere da Juve, come Leo. Poi ci sono i ragazzi con un percorso meno definito, rappresentati, in quell’esordio, da Kaly Sene: dalla Serie D al bianconero l’anno scorso e una doppietta per partire con il piede giusto.
Neanche il tempo di festeggiare la prima vittoria e il calendario mette subito una prova difficile sulla strada dei bianconeri: l’esordio contro l’Atletico Madrid in Youth League, territorio complesso da conquistare.
La gara contro i Colchoneros, in trasferta, è un trionfo: successo 4-0 e ancora una volta reti non banali. Apre il rigore di Fagioli, talento bianconero, raddoppia Ahamada, classe 2002 appena ‘promosso’ dall’Under 17 (la scelta quest’anno è stata di dare fiducia ai classe 2002) e chiude la doppietta di Pablo Moreno, 2002 anche lui, ma in U19 già l’anno scorso.
I primi due passi nel percorso lungo che sarà la stagione sono perfetti, ma per crescere è inevitabilmente necessario superare le difficoltà.
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RESISTERE
Resistere anche quando le cose si fanno difficili è indispensabile se si vuole costruire qualcosa di bello, e l’Under 19 resiste. Arrivano le sconfitte contro Atalanta, Cagliari e Inter, con la boccata d’ossigeno rappresentata dal successo sul Bayer Leverkusen in Youth League, poi il ko di Pescara e quello in casa contro la Lokomotiv Mosca, quando sarebbe potuto arrivare l’acuto per chiudere quasi del tutto ogni discorso sul primo posto del girone. La giovane età del gruppo costa qualche punto, ma la società ha fiducia nella pianificazione e nel lavoro. E la svolta arriva.
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14 DI FILA
Dal 26 ottobre 2019 al 25 gennaio 2020 la squadra non perde mai, inanellando, tra tutte le competizioni, 14 risultati utili consecutivi. Quanto seminato anche durante la tempesta attecchisce e i frutti sono dolcissimi. La squadra torna alla vittoria contro il Sassuolo e soprattutto espugna il campo della Lokomotiv Mosca grazie alla rete firmata da Elia Petrelli, tornando in corsa per il primo posto nel girone in Youth Leauge, che vorrebbe dire Ottavi di Finale per la prima volta.
Le vittorie contro Lazio e Chievo permettono di arrivare al faccia a faccia con l’Atletico Madrid con il morale alle stelle: vincendo, sarebbe qualificazione con una giornata di anticipo. Passano in vantaggio i Colchoneros, ma Moreno pareggia i conti e Gozzi, all’ultimo pallone della partita, scrive la storia. La Juve è agli Ottavi, e continua la sua corsa anche in campionato, dove si piazza in pinea zona Playoff.
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PAUSA
La sconfitta contro l’Empoli interrompe la striscia di imbattibilità, ma la squadra riparte infliggendo il primo ko in campionato all’Atalanta e provando a strappare il pass per la finale di Coppa Italia. La missione, purtroppo, non viene portata a termine: le semifinali con la Fiorentina finiscono entrambe in parità, 1-1 al Franchi, 2-2 a Vinovo. Passano i viola in virtù del maggior numero di reti segnate in trasferta, al termine di due bellissime sfide. Ora lo stop obbligato, per stare meglio tutti, ma, quando sarà il momento, pronti a ripartire. Ci sono una Youth League da giocare e un campionato tutto da vivere, e ci sono, soprattutto, i nostri ragazzi da veder crescere e diventare grandi.
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Black&White Stories: Pietro Magni, il super jolly
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Il record del giocatore più versatile della storia
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Da un po’ di anni a questa parte il dibattito calcistico si orienta sul versante tattico scegliendo due direzioni, non necessariamente antitetiche: i seguaci dei numeri, che conoscono tutti i moduli, ne studiano i presupposti teorici e le applicazioni strategiche, ritenendoli principi fondanti dell’identità di una squadra; i conoscitori dei giocatori, che ragionano principalmente sulle caratteristiche dei protagonisti in campo, magari con un minimo di nostalgia per quella lontana epoca nella quale il numero di maglia dichiarava apertamente il ruolo: l’1 era il portiere, il 3 il terzino sinistro, il 7 l’ala destra, il 9 il centravanti e il 10 era tutta una storia particolare (sul 10 ci sono sempre stati un bel po’ di dibattiti, regista-fantasista-trequartista, in ogni caso il giocatore di classe, perché è evidente che Michel Platini e Roberto Baggio non occupavano la stessa posizione in campo, ma ognuno dei due era portatore di sano spettacolo, di qualità al massimo livello).
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11 RUOLI PER UN SOLO UOMO
A mettere insieme e d’accordo i due fronti ci potrebbero essere i giocatori cosiddetti “jolly”, una definizione oggi in disuso ma in gran voga nel passato. Sostanzialmente sono quegli elementi che possono adattarsi a ogni soluzione tattica perché capaci di interpretare più funzioni. La versatilità è la loro caratteristica principale e la conseguenza è che li si vede agire un po’ ovunque, per la felicità dei mister che sanno di poter contare su una specie di carta di riserva buona per tutte le occasioni.
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Il “super jolly” (attenzione, non è una definizione retorica, ma il titolo di un numero di Hurrà Juventus che lo racconta) è Pietro Magni. Ed è impossibile che qualcuno riesca a intaccare il suo primato (forse in qualche squadra di calcio amatoriale sì, ma anche in quei contesti un minimo di specializzazione esiste…). Perché nella sua carriera, che in bianconero si è sviluppata dal 1942 al 1948, ha ricoperto tutti gli 11 ruoli, compreso in una circostanza quello del portiere dal primo minuto (ed anche bene, la Juve pareggiò a Trieste 1-1 e sulla rete incassata non ebbe particolari responsabilità).
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I NUMERI DI MAGNI
Le statistiche dicono che nella sua esperienza in Serie A – che lo ha visto militare in altri 3 club (Liguria, Lucchese e Genoa) – per un totale di 192 presenze, Magni ha giocato 45 volte da ala sinistra, 42 da numero 10, 34 da mezzala destra, 19 da mediano, 15 da terzino destro e via via tutti gli altri ruoli.
In un filmato della Settimana Incom del 1948 lo si vede sfidare a bocce il compagno di squadra Ermes Muccinelli: non è dato sapere se anche in quel campo se la cavasse bene…
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L’impegno educativo di Juventus non si ferma.
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In occasione della “Giornata Internazionale per l’eliminazione delle Discriminazioni Razziali”, Juventus conferma il suo impegno grazie alle attività didattiche a distanza.
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Il 21 marzo si celebra la Giornata Internazionale per l’eliminazione delle Discriminazioni Razziali e Juventus ribadisce il proprio impegno a favore di temi come l’integrazione, la lotta al razzismo e alla discriminazione.
in questo momento di emergenza straordinaria e critica per l’intero Paese, Juventus ha rimodulato i propri progetti educativi per far sì che scuole, studenti e famiglie possano continuare il percorso iniziato in aula negli scorsi mesi.
Tra questi, Un Calcio al Razzismo, il percorso didattico gratuito, modulare e interattivo, composto da tre lezioni autoconclusive non si ferma e punta sulla continuità scuola-casa coinvolgendo anche le famiglie sui temi principali che compongono tale percorso: razza, discriminazione, stereotipo e pregiudizio.
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Il progetto Un Calcio al Razzismo si inserisce nel perimetro di azione di Juventus Goals con l’obiettivo di rendere le giovani generazioni più consapevoli e responsabili del linguaggio adottato, per mezzo di attività formative e momenti di gioco.
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Sempre nell’ambito delle iniziative per il 21 marzo, la piattaforma scolastica dello Juventus College per la didattica a distanza, darà l’opportunità ad alunne e alunni del college bianconero di vivere un momento di lavoro e riflessione. “Razza Umana”, infatti, affronterà la tematica partendo dai concetti di discriminazione e razzismo per arrivare a riflettere sulle relazioni e dinamiche sociali che vivono nel quotidiano a scuola, in squadra o nel loro gruppo di amici.
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Under 23, dove siamo rimasti
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In attesa di ricominciare, riviviamo insieme la stagione dei ragazzi di Mister Pecchia fin qui.
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Ora in pausa necessaria. L’Under 23 bianconera, al suo secondo anno in Serie C, si ferma con davanti un finale di stagione tutto da vivere, con all’orizzonte la finale di Coppa Italia di categoria e le ultime gare per guadagnarsi l’accesso ai playoff. La stagione, fino a questo punto, è stata ricca e impegnativa: riviviamola insieme.
NUOVO INIZIO
Seconda stagione per la Juventus U23 e per il secondo anno di fila unica società a portare avanti il progetto seconde squadre. Si riparte dalle certezze dell’anno prima, da quel gruppo con alle spalle già un’esperienza in C, con qualche novità in organico e una nuova guida in panchina: Fabio Pecchia.
Il calendario obbliga subito a giocarsi l’accesso al turno successivo in un trofeo: la Coppa Italia di Serie C. In piena estate, i bianconeri battono 2-0 la Pergolettese (il primo gol stagionale è una perla di Pietro Beruatto, il raddoppio è firmato Toure) e pareggiano 3-3 con la Reggio Audace (tripletta di Lanini): le combinazioni premiano i ragazzi di Pecchia e queste due partite inaugureranno un percorso che porterà molto lontano.
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IL CAMPIONATO
Messa in stand-by la coppa Italia, parte il campionato. Le prime gare sono difficili, poi alla terza giornata, contro l’Arezzo arriva la prima vittoria, cui fanno seguito tre pareggi. Il ko con il Monza potrebbe far vacillare le certezze, invece la squadre ne esce rafforzata: sei risultati utili consecutivi, con quattro vittorie e due pareggi. Un bottino prezioso, che consente di assorbire il piccolo calo di dicembre e affrontare il 2020 in piena corsa per un posto nei playoff.
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LA COPPA
Incastonati tra le sfida di campionato, gli impegni di coppa hanno permesso di togliersi soddisfazioni importanti, segnale tangibile della crescita della squadra. Il cammino è stato quasi perfetto: eliminate Alessandria ai sedicesimi di finale, Pro Vercelli agli ottavi e Piacenza ai quarti. In semifinale faccia a faccia con la Feralpisalò. All’andata la Juve U23 gioca bene, ma perde 2-0, rendendo necessaria, al ritorno, una partita quasi perfetta. La missione riesce e i ragazzi scrivono una delle più belle pagine della loro storia: 4-0 con le reti di Marchi, Zanimacchia (doppietta) e Rafia. Pass per la finale in tasca.
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PAUSA
La grande prova di coppa rilancia ulteriormente anche in campionato: vittorie per 2-1 in casa della capolista Monza e 1-0 sulla Pianese e decimo posto, che vuol dire playoff. Ora tutto in stand-by, per stare meglio tutti, ma quando sarà il momento tutti pronti a ricominciare. Per andare a giocarsi fino in fondo il campionato e provare a scrivere un’altra pagina storica in Coppa Italia.
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COVID-19, terzo giocatore positivo
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Il calciatore Paulo Dybala è risultato positivo. In isolamento volontario domiciliare, è asintomatico e sta bene.
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Il calciatore Paulo Dybala è stato sottoposto ad esami medici che hanno rivelato la sua positività al Coronavirus-COVID-19. Il calciatore, da mercoledì 11 marzo, in isolamento volontario domiciliare, continuerà ad essere monitorato e a seguire lo stesso regime. Sta bene ed è asintomatico.

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DALLE 20:00 DI MERCOLEDì 11 MARZO 2020

ALLE 12:46 DI MERCOLEDì 18 MARZO 2020

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Al lavoro al JTC
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Bianconeri in campo nella mattinata di mercoledì
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La Juve prosegue il proprio percorso di allenamenti. Oggi, mercoledì 11 marzo, la squadra è scesa in campo al JTC agli ordini di Maurizio Sarri.
Per i bianconeri, seduta iniziata con lavoro di forza, seguita da esercitazioni in campo con il preparatore e conclusa con una partitella a torneo.
Gonzalo Higuain ha svolto lavoro individuale a causa di una lieve contrattura al retto femorale della gamba destra, mentre Rodrigo Bentancur ha interrotto precauzionalmente l’allenamento per un leggero affaticamento alla regione posteriore della coscia sinistra. Cristiano Ronaldo non si è allenato e rimane a Madeira in attesa di sviluppi legati all’emergenza sanitaria attualmente in corso.
Domani l’allenamento è in programma al mattino
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COVID-19, comunicazione urgente
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Calciatore positivo
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Il calciatore Daniele Rugani è risultato positivo al Coronavirus-COVID-19 ed è attualmente asintomatico.
Juventus Football Club sta attivando in queste ore tutte le procedure di isolamento previste dalla normativa, compreso il censimento di quanti hanno avuto contatti con lui.
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12 marzo 1921: nasce Giovanni Agnelli
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Figura fondamentale e unica nella nostra storia, fu Presidente dal 1947 al 1953
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Il 12 marzo del 1921, a Torino, nasceva una delle figure più importanti della nostra storia: Giovanni Agnelli.
La sua passione per la Juventus ha accompagnato i colori bianconeri prima durante i suoi anni da Presidente – dal 1947 al 1953 – poi anche successivamente, rimanendo sempre al fianco dei tifosi e della squadra, seguendola con passione, abnegazione e amore incondizionato.
Un uomo senza tempo, indimenticabile per stile, eleganza, carisma e competenza. Giovanni Agnelli aveva un carattere forte, ironico, appassionato, capace di affrontare ogni situazione, anche la più difficile, con intelligenza, professionalità e capacità fuori dal comune.
Questo era l’Avvocato.
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COVID-19, le misure adottate da Juventus
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I provvedimenti adottati da Juventus in ottemperanza ai DPCM ed ai decreti del Ministero della Salute
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AGGIORNAMENTO DEL 12 MARZO 2020
A seguito della notizia relativa alla positività al Coronavirus-COVID 19 del calciatore Daniele Rugani, si specifica che 121 persone, fra calciatori, membri dello staff, dirigenti, accompagnatori e dipendenti di Juventus stanno osservando un periodo di isolamento domiciliare volontario, in osservanza a quanto richiesto dalle autorità sanitarie in base alle disposizioni attualmente vigenti.
——-
A seguito del DPCM del 9 marzo 2020, la Federazione Italiana Giuoco Calcio ha deciso di sospendere sino al 3 aprile 2020 tutte le competizioni sportive calcistiche organizzate sotto sua egida.
Juventus continua a monitorare la situazione relativa al Coronavirus (Covid-19) conformandosi alle disposizioni impartite delle Autorità competenti. Pertanto, preso atto del DPCM del 4 marzo 2020 e degli altri provvedimenti straordinari ancora in vigore per il contenimento e la gestione dell’emergenza epidemiologica da Coronavirus, la Società ha adottato una serie di misure di prevenzione che abbracciano tutte le attività del Club.
ATTIVITÀ APERTE AL PUBBLICO
In ottemperanza alle disposizioni del Dpcm dell’8 marzo 2020, lo Juventus Museum sarà chiuso al pubblico fino al 3 aprile, salvo diversa disposizione ministeriale.
Gli interventi di sanificazione delle superfici dei luoghi di lavoro vengono effettuati con regolarità attraverso l’utilizzo di prodotti disinfettanti a base alcolica od ipoclorito di sodio.
È stata infine operata la sanificazione di ogni sede Juventus, dei pullman delle diverse squadre e di ogni indumento utilizzato dagli atleti tramite tintorie industriali.
JUVENTUS STORE
Gli Juventus Store di Torino, Milano e Roma sono al momento chiusi, in ottemperanza al DPCM dell’11 marzo 2020.
ATTIVITÀ AGONISITCA
A seguito del DPCM del 9 marzo 2020, la Federazione Italiana Giuoco Calcio ha deciso di sospendere sino al 3 aprile 2020 tutte le competizioni sportive calcistiche organizzate sotto sua egida.
Prima Squadra Maschile e Femminile – agg. 12.03.2020
A seguito della notizia di ieri, relativa alla positività al Coronavirus-COVID 19 del calciatore Daniele Rugani, si specifica che 121 persone, fra calciatori, membri dello staff, dirigenti, accompagnatori e dipendenti di Juventus stanno osservando un periodo di isolamento domiciliare volontario, in osservanza a quanto richiesto dalle autorità sanitarie in base alle disposizioni attualmente vigenti.
La partita di Champions League fra Juventus e Olympique Lione, inizialmente prevista per il prossimo 17 marzo, è rinviata a data da destinarsi
—

Il Responsabile del Settore Medico, Dott. Stefanini, in ottemperanza a quanto disposto dal Gruppo Scientifico dei medici sportivi di Serie A, ha comunicato, esplicato e disposto per le Prime Squadre Maschile e Femminile le seguenti 21 regole che valgono anche per dirigenti, personale tecnico e addetti ai lavori.
NON BERE DALLA STESSA BOTTIGLIA
Non bere dalla stessa bottiglietta, borraccia, bicchiere né in gara né in allenamento, utilizzando sempre bicchieri monouso o una bottiglietta nominale o comunque personalizzata, e non scambiare con i compagni altri oggetti come asciugamani, accappatoi, ecc.
NON MANGIARE NELLO SPOGLIATOIO
Evitare di consumare cibo negli spogliatoi.
GLI INDUMENTI
Riporre oggetti e indumenti personali nelle proprie borse, evitando di lasciarli esposti negli spogliatoi o in ceste comuni.
I FAZZOLETTI DI CARTA
Buttare subito negli appositi contenitori i fazzolettini di carta o altri materiali usati come cerotti, bende, ecc.
LAVARSI LE MANI
Lavarsi accuratamente le mani il più spesso possibile: il lavaggio e la disinfezione delle mani sono decisivi per prevenire l’infezione. Le mani vanno lavate con acqua e sapone per almeno 20 secondi e poi, dopo averle sciacquate accuratamente, vanno asciugate con una salvietta monouso; se non sono disponibili acqua e sapone, è possibile utilizzare anche un disinfettante per mani a base di alcol al 60%.
SERVIZI IGIENICI
Evitare, nell’utilizzo di servizi igienici comuni, di toccare il rubinetto prima e dopo essersi lavati le mani, ma utilizzare salviette monouso per l’apertura e la chiusura dello stesso.
DISPENSER E DISINFETTANTE
Favorire l’uso di dispenser automatici con adeguate soluzioni detergenti disinfettanti, sia negli spogliatoi, sia nei servizi igienici.
NON TOCCARSI OCCHI, NASO, BOCCA
Non toccarsi gli occhi, il naso o la bocca con le mani non lavate.
TOSSIRE NEL BRACCIO
Coprirsi la bocca e il naso con un fazzoletto – preferibilmente monouso – o con il braccio, ma non con la mano, qualora si tossisca o starnutisca.
CAMBIO D’ARIA
Arieggiare tutti i locali il più spesso possibile.
PULIRE TAVOLI, SEDIE, RUBINETTI
Disinfettare periodicamente tavoli, panche, sedie, attaccapanni, pavimenti, rubinetti, maniglie, docce e servizi igienici con soluzioni disinfettanti a base di candeggina o cloro, solventi, etanolo al 75%, acido paracetico e cloroformio.
COSA FARE IN PISCINA
In caso di attività sportiva o allenamento in vasca, richiedere un costante monitoraggio dei parametri chimici (cloro o altre soluzioni disinfettanti) e dei parametri fisici (fra cui il pH o la temperatura, che influisce sul livello di clorazione) .
COSA FARE AI PRIMI SINTOMI
Gli atleti che manifestino sintomi evidenti di infezione respiratoria e/o febbre devono immediatamente abbandonare il resto della squadra, possibilmente, isolarsi, e avvisare il medico sociale nelle squadre professionistiche o il responsabile medico della federazione nei raduni federali, che provvederà a rivolgersi, se ne sussistesse l’indicazione, al Numero 112 o al Numero 1500 del Ministero della Salute operativo 24 ore su 24, senza recarsi al Pronto Soccorso.
VACCINARSI CONTRO L’INFLUENZA
Per chi non fosse ancora vaccinato contro l’influenza, ricorrere il più rapidamente possibile il vaccino antiinfluenzale, in modo da rendere più semplice la diagnosi e la gestione dei casi sospetti.
I CONTATTI A RISCHIO
Informarsi dagli atleti e dal personale societario se ci sono stati eventuali contatti in prima persona o all’interno del proprio ambito familiare con persone rientrate da zone a rischio o in quarantena.
LO SCREENING MEDICO SPORTIVO
Utilizzare la visita medico-sportiva quale fondamentale strumento di screening, attraverso un’attenta anamnesi ed esame obiettivo per l’individuazione di soggetti potenzialmente a rischio immunitario o con sintomatologia.
I RADUNI DELLE NAZIONALI
In caso di raduni nazionali o di atleti o di manifestazioni di circuito internazionale autorizzate anche all’estero, prevedere sempre la presenza di un Medico di Federazione che possa valutare clinicamente, a livello preventivo, tutti i partecipanti, identificando eventuali soggetti a rischio e adottando le più idonee misure di isolamento, seguendo adeguate procedure gestionali secondo gli indirizzi del Ministero della Salute.
I MEDICI SOCIALI
Lo staff medico deve monitorare con attenzione i Paesi verso cui si è diretti o da cui si rientra, secondo le indicazioni del Ministero della Salute. La FMSI ha istituito un collegamento diretto e indirizzi di posta elettronica specifica per tutti i Medici Federali, che sono il punto di riferimento delle Società e degli Atleti, per un più efficace coordinamento delle informazioni grazie alla linea diretta fra Ministero della Salute, Ministero dello Sport, Coni e FMSI.
NIENTE PREMIAZIONI
Evitare premiazioni o altre forme di contatto con il pubblico (es. club o manifestazioni varie)
IL RISCHIO DELLE INTERVISTE
Utilizzare un unico microfono nelle interviste da disinfettare ogni volta (quindi non vari microfoni tenuti in mano dal giornalista)
EVITARE IL CONTATTO CON I TIFOSI
Uscire dal centro di allenamento e/o dallo stadio nel bus della squadra o sull’auto privata evitando il contatto fisico con tifosi (es. evitare selfie, autografi e abbracci).
Prima Squadra Femminile – AGGIORNAMENTO 10.03.20
La FIGC dispone la sospensione e il rinvio a data da destinarsi di tutte le gare della Divisione Calcio Femminile (Campionato Serie A femminile TIMVISION, Campionato Nazionale femminile Serie B, Campionato Nazionale femminile Primavera, Coppa Italia femminile TIMVISION) in programma durante tutto il periodo di vigenza delle prescrizioni imposte dal D.P.C.M. del 9 marzo 2020 e, comunque, sino a quando le disposizioni statali non modificheranno le stesse.
Anche gli allenamenti della Prima Squadra Femminile sono sospesi, fino al 30 marzo 2020.
Under 23 – AGGIORNAMENTO 9.03.2020
Sospeso fino al 3 aprile il campionato di Serie C, sono fermi anche gli allenamenti della squadra.
Settore giovanile

Oltre a quanto disposto per la Prime Squadra Maschile e Femminile, per il Settore Giovanile è stato indicato come sarà regolata l’attività delle varie formazioni:
Settore giovanile maschile – AGGIORNAMENTO 12.03.20
UNDER 19 – Tutte le gare del Campionato Primavera 1 TIM, SONO sospese fino al 3 aprile prossimo. Sospesi anche gli allenamenti, rinviata a data da destinarsi la partita di Youth League contro il Real Madrid, prevista inizialmente per l’11 marzo.
UNDER17-UNDER15 – attività ufficiale sospesa fino al 03.04
UNDER14-UNDER13 –  attività ufficiale sospesa fino al 03.04
UNDER12-UNDER7 –  attività ufficiale sospesa fino al 03.04

Settore giovanile femminile – AGGIORNAMENTO 09.03.20
TUTTE le attività (Under 19 compresa) sono sospese fino al 3 aprile. La ripresa degli allenamenti – al momento – è pertanto fissata per il 6 aprile prossimo.
ESPORTS
Le gare della sesta giornata del torneo eFootball.Pro, cui la Juventus partecipa con il suo team, inizialmente in programma per sabato 7 marzo, sono rinviate a data da destinarsi
DIPENDENTI
Ad oggi, alla luce delle ulteriori restrizioni imposte dal DCPM del 11.3.2020 e fatta eccezione per la Sede Principale (HQ), per i centri allenamento (JTC Continassa e Vinovo) e per lo stadio, tutte le altre sedi di lavoro sono state chiuse.
L’attività aziendale presso la Sede Principale (HQ), i centri allenamento (JTC Continassa e Vinovo), nonché lo stadio è stata comunque ridotta al minimo essenziale, ovvero alle sole attività ritenute necessarie e indifferibili (incluse le attività di sanificazione degli ambienti di lavoro).
La presenza di personale dipendente è stata conseguentemente ridotta al minimo necessario.
Juventus ha infine impartito precise indicazioni ai propri dipendenti, invitandoli ad attenersi scrupolosamente alle indicazioni igienico sanitarie di seguito riportate:
•
lavarsi spesso le mani e utilizzare le soluzioni idroalcoliche per il lavaggio delle mani;
•
evitare il contatto ravvicinato con persone che soffrono di infezioni respiratorie acute;
•
evitare abbracci e strette di mano;
•
mantenimento, nei contatti sociali, di una distanza interpersonale di almeno un metro;
•
igiene respiratoria (starnutire e/o tossire in un fazzoletto evitando il contatto delle mani con le secrezioni respiratorie);
•
evitare l’uso promiscuo di bottiglie e bicchieri, in particolare durante l’attività sportiva;
•
non toccarsi occhi, naso e bocca con le mani;
•
coprirsi bocca e naso se si starnutisce o tossisce;
•
non prendere farmaci antivirali e antibiotici, a meno che siano prescritti dal medico;
•
pulire le superfici con disinfettanti a base di cloro o alcol;
•
usare la mascherina solo se si sospetta di essere malati o se si presta assistenza a persone malate.
Juventus ha inoltre invitato tutti i dipendenti delle varie sedi a limitarsi agli spostamenti strettamente necessari per motivi di servizio. La Società sta mettendo in atto iniziative e misure concrete a supporto dei propri dipendenti volte a sostenere tutti, anche con particolare riguardo alle famiglie.
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COVID-19, aggiornamento
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Sono 121 le persone che in questo momento si sono sottoposte a isolamento volontario
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A seguito della notizia di ieri, relativa alla positività al Coronavirus-COVID 19 del calciatore Daniele Rugani, si specifica che 121 persone, fra calciatori, membri dello staff, dirigenti, accompagnatori e dipendenti di Juventus stanno osservando un periodo di isolamento domiciliare volontario, in osservanza a quanto richiesto dalle autorità sanitarie in base alle disposizioni attualmente vigenti.
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Distanti ma uniti. Dona insieme alla Juventus.
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La campagna promossa da Club e giocatori per partecipare alla raccolta fondi a sostegno del sistema sanitario piemontese.
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In un momento così delicato, vogliamo scendere in campo per dare il nostro contributo. Juventus vuole fare la sua parte, con gesti concreti.
E’ accaduto qualche giorno fa, quando si è deciso di destinare ai più bisognosi le derrate alimentari inizialmente previste per il pubblico della semifinale di Coppa Italia fra Juventus e Milan all’Allianz Stadium.
Adesso, il Club, i giocatori della Prima Squadra e le Juventus Women hanno deciso di lanciare una raccolta fondi a sostegno della Regione Piemonte per l’acquisto di dispositivi medici e per il supporto alle strutture sanitarie e al personale medico, in prima fila, giorno e notte, in queste settimane. DONA ORA!

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La prima donazione, di 300.000 euro, è stata fatta unitamente da società e giocatori, con la volontà di lanciare un messaggio forte di sensibilizzazione: #DistantiMaUniti, rispettando quindi le regole per impedire la diffusione del virus, possiamo vincere questa partita.
C’è bisogno dell’aiuto di tutti. E ognuno puo’ fare la sua parte. Contribuire alla raccolta fondi è infatti semplicissimo: basta cliccare sulla pagina della campagna sul portale gofundme.com e cliccare sul bottone “Fai una donazione”.
Le donazioni raccolte andranno a favore dell’iniziativa «Regione Piemonte-Sostegno emergenza Coronavirus» promossa dalla regione Piemonte. Accedendo direttamente alla campagna, sarà possibile fare una donazione minima di 5 euro (la piattaforma non ha commissioni, ma in fase di donazione si può lasciare una cifra facoltativa).
Inoltre, per tutti i tifosi bianconeri: in questi giorni in cui è fondamentale rimanere a casa, tutto il mondo di Juventus TV sarà gratis per 30 giorni. Inserendo il codice JUVE30DAYS al momento del checkout, chiunque infatti avrà libero accesso per un mese alla piattaforma.
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La fotografia del campionato
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Ventisei le giornate disputate finora dai bianconeri. Ecco i facts principali del campionato juventino
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La stagione si è fermata domenica, con la grande vittoria della Juventus nel Derby d’Italia, che ha dato ai bianconeri il primo posto in graduatoria.
POS.

PTS
G
V
N
P
GF
GS
DR
1
Juventus
Juventus
63
26
20
3
3
50
24
26
2
Lazio
Lazio
62
26
19
5
2
60
23
37
3
Inter
Inter
54
25
16
6
3
49
24
25
4
Atalanta
Atalanta
48
25
14
6
5
70
34
36
5
Roma
Roma
45
26
13
6
7
51
35
16
6
Napoli
Napoli
39
26
11
6
9
41
36
5
7
Milan
Milan
36
26
10
6
10
28
34
-6
8
Verona
Verona
35
25
9
8
8
29
26
3
9
Parma
Parma
35
25
10
5
10
32
31
1
10
Bologna
Bologna
34
26
9
7
10
38
42
-4
11
Sassuolo
Sassuolo
32
25
9
5
11
41
39
2
12
Cagliari
Cagliari
32
25
8
8
9
41
40
1
13
Fiorentina
Fiorentina
30
26
7
9
10
32
36
-4
14
Udinese
Udinese
28
26
7
7
12
21
37
-16
15
Torino
Torino
27
25
8
3
14
28
45
-17
16
Sampdoria
Sampdoria
26
25
7
5
13
28
44
-16
17
Genoa
Genoa
25
26
6
7
13
31
47
-16
18
Lecce
Lecce
25
26
6
7
13
34
56
-22
19
SPAL
SPAL
18
26
5
3
18
20
44
-24
20
Brescia
Brescia
16
26
4
4
18
22
49
-27
I FACTS PIU’ SALIENTI
Dalla stagione 2000/01 in avanti la Juventus ha vinto almeno 20 delle prime 26 partite di campionato ben sei volte: solo altre tre squadre ci sono riuscite, ma una sola volta a testa (Inter, Milan e Napoli).
La Juventus è la squadra che ha guadagnato più punti contro squadre attualmente nella prima metà della classifica: 30.
In casa, la Juventus non perde da 34 gare di Serie A (29V, 5N), più del doppio di qualsiasi squadra (seconda la Lazio a 15).
La Juventus è la squadra che in casa ha guadagnato più punti in questo campionato: 37, uno in più della Lazio che ha una partita interna in più.
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La Juventus è la squadra che ha mancato l’appuntamento con il gol in meno partite in questo campionato, solamente una.
La Juventus è rimasta sotto nel punteggio per soli 133 minuti, meno di ogni altra squadra in questo campionato.
La Juventus è la squadra che conta più sequenze di gioco su azione con almeno 10 passaggi effettuati nella Serie A in corso (461, quasi 18 in media per incontro).
La Juventus ha il secondo miglior possesso palla di questo campionato, dietro solamente al Napoli: nelle sue precedenti tre stagioni al Napoli la squadra di Maurizio Sarri ha sempre avuto il miglior possesso palla della Serie A – infatti il 59.3% della Serie A 2019/20 è il miglior risultato per la Juventus dal 2011/12.
La Juventus è la squadra che in questo campionato ha avuto la miglior percentuale di passaggi riusciti (88%).
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I numeri delle Juventus Women in Serie A
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I numeri delle bianconere nella Serie A Femminile in questa stagione, in attesa del ritorno in campo
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FORMA
0 – Le bianconere non hanno perso nemmeno una delle 16 partite giocate in questa stagione: sono le uniche imbattute in Serie A.
2 – Le ragazze di Rita Guarino non sono riuscite a portare a casa il bottino pieno in campionato solo in due occasioni, nei pareggi contro Florentia e Milan.
7 – Sette vittorie consecutive è la miglior striscia fatta registrare in Serie A, cominciata a novembre contro la Roma e conclusasi a gennaio, con lo 0-0 in casa della Florentia.
14 – Tenendo conto dei numeri di cui sopra, la Juventus ha quindi vinto 14 partite di campionato: tre in più di Fiorentina, Milan e Roma, tutte a 11 vittorie.
18 – Le ragazze, come detto, sono imbattute finora in questa stagione in Serie A e, tenendo conto dell’ultima sconfitta subita (2-1 contro il Sassuolo il 27 marzo 2018), sono imbattute da 18 gare in campionato.
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GOAL!
6 – Valentina Cernoia sta vivendo una delle sue migliori stagioni con la maglia della Juventus e, finora, ha segnato sei reti, piazzandosi al secondo posto tra le migliori marcatrici della squadra.
7 – Le bianconere non sono riuscite ad andare a segno solo una volta, finora, in campionato, nello 0-0 contro la Florentia. La gara con più gol realizzati è stata quella contro l’Orobica: sette. Non è, però, la gara con il maggior numero di gol segnati in stagione, dal momento che, in Coppa Italia, le ragazze di coach Guarino ne hanno rifilati 8 al Chievo Fortitudo.
16 – 16 su 16. Sedici sono i gol segnati da Cristiana Girelli e sedici sono le giornate di Serie A disputate finora. La nostra numero 10, attualmente, è la miglior marcatrice del torneo, inseguita da Sabatino del Sassuolo, con 12 reti all’attivo.
48 – Miglior difesa e miglior attacco fin qui per le Juventus Women. 48 i gol segnati e appena 10 quelli subiti.
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PUNTI
4 – Le uniche due volte che le bianconere hanno perso punti in questa stagione è stato in trasferta: due punti contro il Milan e due punti contro la Florentia.
21 – Impossibile fare più punti delle Juventus Women tra le mura amiche finora: 21 conquistati su 21 disponibili.
23 – Avendo giocato più gare in trasferta, sono di più i punti conquistati in casa delle avversarie: 23, su 27 disponibili.
48 – Bianconere prime in classifica con 44 punti conquistati su 48 disponibili, nove in più delle inseguitrici Milan e Fiorentina, che al momento hanno una partita in meno.
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16.03.2020 00:01
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Tanti auguri, Pinso!
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E’ il compleanno di Carlo Pinsoglio: 30 candeline per lui oggi!

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Cifra tonda per Carlo Pinsoglio, che spegne oggi 30 candeline. Nato a Moncalieri, a due passi da Torino, “Pinso” è cresciuto nel settore giovanile della Juve, tornando a vestire bianconero, dopo varie esperienze in prestito, nel 2017.
Da quel momento ha collezionato due Scudetti, una Coppa Italia e una Supercoppa Italiana, diventando un elemento cardine dello spogliatoio bianconero, per la sua innata capacità di fare gruppo.
Buon compleanno, Carlo!
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COVID-19, dieci calciatrici in isolamento volontario
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La disposizione della Juventus
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Juventus comunica di aver disposto l’isolamento volontario domiciliare per dieci calciatrici delle Juventus Women e della Nazionale Italiana che, durante la trasferta o il viaggio di ritorno dall’Algarve Cup, potrebbero aver avuto contatti con un soggetto che si è successivamente rivelato positivo al COVID-19.
Si specifica che le calciatrici sono tutte asintomatiche.
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La Famiglia Agnelli e le sue società per l’emergenza Covid 19
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Per rispondere all’emergenza Covid 19, la Famiglia Agnelli e le sue società hanno messo in campo una serie di misure, in coordinamento con il Dipartimento della Protezione Civile italiana, a sostegno della cura dei malati predisposta dal servizio sanitario nazionale e in aiuto delle persone che si trovano o si troveranno in situazione di bisogno. Nel dettaglio:
– La Famiglia Agnelli ha disposto un contributo pari a 10 milioni di euro a beneficio del Dipartimento della Protezione Civile, per far fronte all’emergenza a livello nazionale; e de La Stampa – Specchio dei Tempi, Fondazione impegnata a rispondere alle necessità sociali e sanitarie di Torino e del Piemonte.
– EXOR e le sue società controllate Fiat Chrysler Automobiles, Ferrari e CNH Industrial – alle quali si sono aggiunte anche Ermenegildo Zegna e Fondazione Pesenti – hanno individuato e stanno acquistando presso vari fornitori esteri un totale di 150 respiratori oltre a materiale medico-sanitario, approntandone l’immediato trasporto aereo in Italia.
– la società di noleggio a lungo termine Leasys (FCA Bank) mette a disposizione della Croce Rossa Italiana e altre associazioni di volontariato una flotta di mezzi per la distribuzione di alimenti e medicinali nelle città italiane a malati, anziani e a persone bisognose di assistenza.
– EXOR, FCA, Ferrari e CNH industrial mantengono inoltre a uno stretto contatto con il Dipartimento della Protezione Civile, per mettere a disposizione del Paese servizi gratuiti di scouting per individuare apparecchiature mediche e materiale di utilizzo sanitario sui mercati internazionali, e soprattutto relativi servizi doganali per l’importazione rapida in Italia.
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Queste iniziative si aggiungono alle campagne già in atto:
-raccolta fondi #DistantiMaUniti promossa dalla Juventus e tuttora in corso sulla piattaforma gofundme
– iniziativa #restoascuola promossa dalla Fondazione Agnelli, insieme alla Fondazione La Stampa Specchio dei Tempi e a La Stampa, per sostenere la didattica a distanza nelle scuole, in particolare per quegli studenti che stanno incontrando maggiori difficoltà negli apprendimenti.
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COVID-19, secondo giocatore positivo
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Il calciatore Blaise Matuidi è risultato positivo. In isolamento volontario domiciliare, è asintomatico e sta bene.
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Il calciatore Blaise Matuidi è stato sottoposto ad esami medici che hanno rivelato la sua positività al Coronavirus-COVID-19. Il calciatore, da mercoledì 11 marzo, in isolamento volontario domiciliare, continuerà ad essere monitorato e a seguire lo stesso regime. Sta bene ed è asintomatico.

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DALLE 11:44 DI GIOVEDì 05 MARZO 2020

ALLE 22:14 DI MARTEDì 10 MARZO 2020

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Juve-Milan, il cibo dell’Allianz Stadium non andrà sprecato
Oltre tre tonnellate di pasti, preparati per la semifinale di Coppa Italia, sono state destinate ai più bisognosi: l’iniziativa ha coinvolto quattro associazioni di volontariato di Torino
Tre tonnellate.
A tanto ammonta la quantità di cibo che, in occasione di Juventus-Milan, inizialmente prevista per ieri sera, sarebbe stato messo in vendita nei bar e nei punti di ristoro dell’Allianz Stadium, oltre a quello destinato, inizialmente, a oltre 4000 persone all’interno dei Premium Club.
Pasti destinati al consumo, che per fortuna non andranno sprecati.
Juventus ha deciso infatti di preparare comunque queste derrate alimentari, appositamente per donarle alle persone più bisognose, e lo ha fatto anche grazie all’aiuto di quattro associazioni di Torino, che si sono occupate, fra ieri e questa mattina, della raccolta e della distribuzione del cibo: Banco Alimentare, SERMIG, Comunità di Sant’Egidio e Fondazione Specchio dei Tempi.
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Mattutino in Continassa
I bianconeri hanno lavorato anche oggi al JTC, in attesa di conoscere il calendario della Serie A
Non si ferma l’attività della Juventus, che sta aspettando l’ufficialità dei suoi prossimi impegni, e intanto prosegue gli allenamenti alla Continassa.
Oggi i bianconeri si sono allenati al mattino, focalizzando l’attenzione, dopo la fase di riscaldamento, sulla tecnica e sulla tattica. Giorgio Chiellini ha svolto seduta personalizzata sul campo come da programma.
Si torna in campo nella tarda mattinata di domani.
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Juve-Inter si gioca domenica 8 marzo a porte chiuse
L’ufficialità arriva da FIGC e Lega Calcio, a seguito del DPCM del 4.3.2020
Per un mese, fino al 3 aprile, le partite della Serie A si disputeranno a porte chiuse. E’ quanto disposto dal DPCM (4.3.2020), ed è quanto FIGC (Comunicato Ufficiale 173/A) ha conseguentemente recepito.
E’ stata anche ufficializzata (comunicato ufficiale n.202 della Lega Serie A) la data dell’impegno dei bianconeri contro l’Inter, che si disputerà – appunto, senza pubblico – all’Allianz Stadium, domenica 8 marzo, alle 20.45.
Durante il prossimo fine settimana, oltre al Derby d’Italia, si giocheranno anche le seguenti partite:
Domenica 8 marzo
Ore 12.30 Parma-Spal
Ore 15.00 Milan-Genoa
Ore 15.00 Sampdoria-Hellas Verona
Ore 18.00 Udinese-Fiorentina
Lunedì 9 marzo
Ore 18.30 Sassuolo-Brescia.
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COVID-19, le misure adottate da Juventus
I provvedimenti adottati da Juventus in ottemperanza ai DPCM ed ai decreti del Ministero della Salute
AGGIORNAMENTO
In ottemperanza alle disposizioni del Dpcm dell’8 marzo 2020, lo JuventusMuseum sarà chiuso al pubblico a partire da questa mattina e fino al 3 aprile, salvo diversa disposizione ministeriale
Juventus continua a monitorare la situazione relativa al Coronavirus (Covid-19) conformandosi alle disposizioni impartite delle Autorità competenti. Pertanto, preso atto del DPCM del 4 marzo 2020 e degli altri provvedimenti straordinari ancora in vigore per il contenimento e la gestione dell’emergenza epidemiologica da Coronavirus, la Società ha adottato una serie di misure di prevenzione che abbracciano tutte le attività del Club.
ATTIVITÀ APERTE AL PUBBLICO
In ottemperanza alle disposizioni del Dpcm dell’8 marzo 2020, lo Juventus Museum sarà chiuso al pubblico a partire da questa mattina e fino al 3 aprile, salvo diversa disposizione ministeriale.
Gli interventi di sanificazione delle superfici dei luoghi di lavoro vengono effettuati con regolarità attraverso l’utilizzo di prodotti disinfettanti a base alcolica od ipoclorito di sodio.
È stata infine operata la sanificazione di ogni sede Juventus, dei pullman delle diverse squadre e di ogni indumento utilizzato dagli atleti tramite tintorie industriali.
JUVENTUS STORE – AGG. 09.03.20
Chiuso dal 10 al 15 marzo compresi il Flagship Store di Milano. Lo Stadium Megastore, e i punti vendita di Torino Lingotto, Roma e Torino City Centre saranno aperti con orario 10:30 / 19.00
ATTIVITà AGONISTICA
Prima Squadra Maschile e Femminile

Il Responsabile del Settore Medico, Dott. Stefanini, in ottemperanza a quanto disposto dal Gruppo Scientifico dei medici sportivi di Serie A, ha comunicato, esplicato e disposto per le Prime Squadre Maschile e Femminile le seguenti 21 regole che valgono anche per dirigenti, personale tecnico e addetti ai lavori.
NON BERE DALLA STESSA BOTTIGLIA
Non bere dalla stessa bottiglietta, borraccia, bicchiere né in gara né in allenamento, utilizzando sempre bicchieri monouso o una bottiglietta nominale o comunque personalizzata, e non scambiare con i compagni altri oggetti come asciugamani, accappatoi, ecc.
NON MANGIARE NELLO SPOGLIATOIO
Evitare di consumare cibo negli spogliatoi.
GLI INDUMENTI
Riporre oggetti e indumenti personali nelle proprie borse, evitando di lasciarli esposti negli spogliatoi o in ceste comuni.
I FAZZOLETTI DI CARTA
Buttare subito negli appositi contenitori i fazzolettini di carta o altri materiali usati come cerotti, bende, ecc.
LAVARSI LE MANI
Lavarsi accuratamente le mani il più spesso possibile: il lavaggio e la disinfezione delle mani sono decisivi per prevenire l’infezione. Le mani vanno lavate con acqua e sapone per almeno 20 secondi e poi, dopo averle sciacquate accuratamente, vanno asciugate con una salvietta monouso; se non sono disponibili acqua e sapone, è possibile utilizzare anche un disinfettante per mani a base di alcol al 60%.
SERVIZI IGIENICI
Evitare, nell’utilizzo di servizi igienici comuni, di toccare il rubinetto prima e dopo essersi lavati le mani, ma utilizzare salviette monouso per l’apertura e la chiusura dello stesso.
DISPENSER E DISINFETTANTE
Favorire l’uso di dispenser automatici con adeguate soluzioni detergenti disinfettanti, sia negli spogliatoi, sia nei servizi igienici.
NON TOCCARSI OCCHI, NASO, BOCCA
Non toccarsi gli occhi, il naso o la bocca con le mani non lavate.
TOSSIRE NEL BRACCIO
Coprirsi la bocca e il naso con un fazzoletto – preferibilmente monouso – o con il braccio, ma non con la mano, qualora si tossisca o starnutisca.
CAMBIO D’ARIA
Arieggiare tutti i locali il più spesso possibile.
PULIRE TAVOLI, SEDIE, RUBINETTI
Disinfettare periodicamente tavoli, panche, sedie, attaccapanni, pavimenti, rubinetti, maniglie, docce e servizi igienici con soluzioni disinfettanti a base di candeggina o cloro, solventi, etanolo al 75%, acido paracetico e cloroformio.
COSA FARE IN PISCINA
In caso di attività sportiva o allenamento in vasca, richiedere un costante monitoraggio dei parametri chimici (cloro o altre soluzioni disinfettanti) e dei parametri fisici (fra cui il pH o la temperatura, che influisce sul livello di clorazione) .
COSA FARE AI PRIMI SINTOMI
Gli atleti che manifestino sintomi evidenti di infezione respiratoria e/o febbre devono immediatamente abbandonare il resto della squadra, possibilmente, isolarsi, e avvisare il medico sociale nelle squadre professionistiche o il responsabile medico della federazione nei raduni federali, che provvederà a rivolgersi, se ne sussistesse l’indicazione, al Numero 112 o al Numero 1500 del Ministero della Salute operativo 24 ore su 24, senza recarsi al Pronto Soccorso.
VACCINARSI CONTRO L’INFLUENZA
Per chi non fosse ancora vaccinato contro l’influenza, ricorrere il più rapidamente possibile il vaccino antiinfluenzale, in modo da rendere più semplice la diagnosi e la gestione dei casi sospetti.
I CONTATTI A RISCHIO
Informarsi dagli atleti e dal personale societario se ci sono stati eventuali contatti in prima persona o all’interno del proprio ambito familiare con persone rientrate da zone a rischio o in quarantena.
LO SCREENING MEDICO SPORTIVO
Utilizzare la visita medico-sportiva quale fondamentale strumento di screening, attraverso un’attenta anamnesi ed esame obiettivo per l’individuazione di soggetti potenzialmente a rischio immunitario o con sintomatologia.
I RADUNI DELLE NAZIONALI
In caso di raduni nazionali o di atleti o di manifestazioni di circuito internazionale autorizzate anche all’estero, prevedere sempre la presenza di un Medico di Federazione che possa valutare clinicamente, a livello preventivo, tutti i partecipanti, identificando eventuali soggetti a rischio e adottando le più idonee misure di isolamento, seguendo adeguate procedure gestionali secondo gli indirizzi del Ministero della Salute.
I MEDICI SOCIALI
Lo staff medico deve monitorare con attenzione i Paesi verso cui si è diretti o da cui si rientra, secondo le indicazioni del Ministero della Salute. La FMSI ha istituito un collegamento diretto e indirizzi di posta elettronica specifica per tutti i Medici Federali, che sono il punto di riferimento delle Società e degli Atleti, per un più efficace coordinamento delle informazioni grazie alla linea diretta fra Ministero della Salute, Ministero dello Sport, Coni e FMSI.
NIENTE PREMIAZIONI
Evitare premiazioni o altre forme di contatto con il pubblico (es. club o manifestazioni varie)
IL RISCHIO DELLE INTERVISTE
Utilizzare un unico microfono nelle interviste da disinfettare ogni volta (quindi non vari microfoni tenuti in mano dal giornalista)
EVITARE IL CONTATTO CON I TIFOSI
Uscire dal centro di allenamento e/o dallo stadio nel bus della squadra o sull’auto privata evitando il contatto fisico con tifosi (es. evitare selfie, autografi e abbracci).
Under 23 – AGGIORNAMENTO 9.03.2020
E’ terminato ieri il periodo di isolamento domiciliare fiduciario per i giocatori della squadra. Nessun calciatore ha manifestato sintomi durante questo periodo, e pertanto la squadra riprenderà gli allenamenti nella giornata di oggi, 9 marzo 2020.
Settore giovanile
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Oltre a quanto disposto per la Prime Squadra Maschile e Femminile, per il Settore Giovanile è stato indicato come sarà regolata l’attività delle varie formazioni:
Settore giovanile maschile – AGGIORNAMENTO 09.03.20
UNDER 19 – Tutte le gare del Campionato Primavera 1 TIM, in programma a partire dal 10 marzo 2020, sono sospese e rinviate a data da destinarsi. (Comunicato ufficiale della Lega Serie A)
UNDER17-UNDER15 – attività ufficiale sospesa fino al 15.03 / allenamenti sospesi sino a comunicazione ripresa attività
UNDER14-UNDER13 –  attività ufficiale sospesa fino al 15.03 / allenamenti sospesi sino a comunicazione ripresa attività
UNDER12-UNDER7 –  attività ufficiale sospesa fino al 15.03 / allenamenti sospesi sino al 03.04
Settore giovanile femminile – AGGIORNAMENTO 09.03.20
TUTTE le attività (Under 19 compresa) sono sospese fino al 3 aprile. La ripresa degli allenamenti – al momento – è pertanto fissata per il 6 aprile prossimo.
ESPORTS
Le gare della sesta giornata del torneo eFootball.Pro, cui la Juventus partecipa con il suo team, inizialmente in programma per sabato 7 marzo, sono rinviate a data da destinarsi
DIPENDENTI
Juventus ha infine impartito precise indicazioni ai propri dipendenti, invitandoli ad attenersi scrupolosamente alle indicazioni igienico sanitarie di seguito riportate:
•
lavarsi spesso le mani e utilizzare le soluzioni idroalcoliche per il lavaggio delle mani;
•
evitare il contatto ravvicinato con persone che soffrono di infezioni respiratorie acute;
•
evitare abbracci e strette di mano;
•
mantenimento, nei contatti sociali, di una distanza interpersonale di almeno un metro;
•
igiene respiratoria (starnutire e/o tossire in un fazzoletto evitando il contatto delle mani con le secrezioni respiratorie);
•
evitare l’uso promiscuo di bottiglie e bicchieri, in particolare durante l’attività sportiva;
•
non toccarsi occhi, naso e bocca con le mani;
•
coprirsi bocca e naso se si starnutisce o tossisce;
•
non prendere farmaci antivirali e antibiotici, a meno che siano prescritti dal medico;
•
pulire le superfici con disinfettanti a base di cloro o alcol;
•
usare la mascherina solo se si sospetta di essere malati o se si presta assistenza a persone malate.
Juventus ha inoltre invitato tutti i dipendenti delle varie sedi a limitarsi agli spostamenti strettamente necessari per motivi di servizio. La Società sta mettendo in atto iniziative e misure concrete a supporto dei propri dipendenti volte a sostenere tutti, anche con particolare riguardo alle famiglie.
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Meno due a Juve-Inter
I bianconeri, al JTC, hanno proseguito la preparazione della sfida di domenica.

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Domenica, 8 marzo, si riparte da Juventus – Inter, con fischio d’inizio alle 20:45 e i ragazzi di Mister Sarri, a due giorni dalla gara, continuano a lavorare per preparare al meglio la sfida.
I bianconeri, alla Continassa, dopo il riscaldamento, hanno lavorato con il pallone: “torello”, prima, e infine un focus sulla tattica. Giorgio Chiellini è rientrato con il gruppo.
Domani la squadra si ritroverà al pomeriggio e, in ottemperanza alle restrizioni attualmente vigenti, sabato 7 marzo, la conferenza stampa di Maurizio Sarri, alla vigilia della gara Juventus–Inter, non avrà luogo.
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Il programma dell’ottava e della nona giornata di ritorno
La Juventus sarà impegnata al Dall’Ara il 13 marzo contro il Bologna e all’Allianz Stadium il 21 marzo contro il Lecce.
La Lega di Serie A ha comunicato le date in cui si disputeranno l’ottava e la nona giornata del girone di ritorno.
Di seguito il dettaglio delle giornate:
VENERDÌ 13 MARZO
Ore 18:30 Hellas Verona-Napoli
Ore 20:45 Bologna-Juventus
SABATO 14 MARZO
Ore 15:00 SPAL-Cagliari
Ore 18:00 Genoa-Parma
Ore 20:45 Torino-Udinese
DOMENICA 15 MARZO
Ore 12.30 Lecce-Milan
Ore 15:00 Atalanta-Lazio
Ore 15:00 Fiorentina-Brescia
Ore 18:00 Inter-Sassuolo
Ore 20:45 Roma-Sampdoria
VENERDÌ 20 MARZO
Ore 20:45 Lazio-Fiorentina
SABATO 21 MARZO
Ore 15:00 Brescia-Genoa
Ore 18:00 Sampdoria-Bologna
Ore 20:45 Juventus-Lecce
DOMENICA 22 MARZO
Ore 12:30 Sassuolo-Hellas Verona
Ore 15:00 Cagliari-Torino
Ore 15:00 Napoli-SPAL
Ore 15:00 Udinese-Atalanta
Ore 18:00 Milan-Roma
Ore 20:45 Parma-Inter.
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OppositionWatch:l’Inter
Il rendimento della squadra nerazzurra in campionato
L’Inter arriva alla partita di Torino forte del terzo posto in classifica. I nerazzurri hanno 54 punti e si trovano a 6 lunghezze di distanza dalla Juventus, ma con una partita in meno, dovendo recuperare la gara interna contro la Sampdoria. Un bottino ottenuto vincendo 16 partite, pareggiandone 6 e perdendone 2. Tra i ko stagionali, c’è anche quello dell’andata a San Siro (2-1 per i bianconeri), quando le reti di Dybala e Higuain resero vano il momentaneo pareggio firmato da Lautaro Martinez su calcio di rigore.
La squadra allenata da Antonio Conte vanta la miglior difesa del campionato con 22 reti subite, mentre con 49 gol fatti ha il quarto miglior attacco alle spalle di Atalanta, Lazio e Roma.
A livello realizzativo, il miglior marcatore in Serie A è Lukaku con 17 reti, seguito da Martinez (11), Brozovic e Sensi (3), de Vrij, Candreva, Vecino e Gagliardini (2) ed infine Borja Valero, Bastoni, Barella, Esposito, D’Ambrosio, Sanchez e Young con 1.
I milanesi sono la squadra con il miglior rendimento esterno: 29 dei 54 punti sono infatti arrivati lontano dal Meazza, con un bilancio di 9 successi, 2 pareggi ed un solo ko, quello del 16 febbraio all’Olimpico di Roma contro la Lazio per 2-1.
LA GARA D’ANDATA: Nella gara d’andata la Juventus è riuscita ad avere la meglio sull’Inter in virtù di una partita dominata sul piano delle conclusioni (19 a 10) di una maggior pressione in avanti (59% a 41% il vantaggio territoriale) ed una maggior precisione nei passaggi (86,3% Juventus, 83,4% Inter).
Una vittoria meritata nonostante un equilibrio spezzato a dici minuti dal termine dalla rete di Higuain a coronamento di una splendida azione.
L’Inter nel finale è riuscita a rendersi pericolosa sfiorando la rete del pareggio e solo un grande intervento i Szczęsny è riuscito ad impedire a Vecino di inquadrare la porta.
Proprio quest’azione è esemplificativa di una tipologia di giocata piuttosto comune nel 3-5-2 di Antonio Conte, con l’inserimento degli interni.
Sul possesso di Brosovic, impiegato nel ruolo di regista, l’Inter cerca di guadagnare campo: il filtrante del centrocampista trova al limite dell’area D’Ambrosio, che da esterno si accentra giocando sulla line degli attaccanti: Lukaku viene preso in consegna da Bonucci mentre Vecino trova lo spazio per un inserimento in area di rigore.
Il servizio del compagno lo mette in condizioni di battere a rete a tu per tu con il portiere bianconero che in uscita gli chiude lo specchio della porta.
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Sarri: «Juve-Inter è la partita più prestigiosa della Serie A»
Le parole del tecnico bianconero alla vigilia della sfida contro i nerazzurri:

Domani sera la Juventus torna in campo: all’Allianz Stadium va in scena il Derby d’Italia. Proprio sul terreno di gioco della partita di domani si sono allenati oggi i bianconeri: al termine della seduta, Maurizio Sarri ha parlato ai microfoni di Juventus TV presentando la sfida contro l’Inter. «Questa è la partita più prestigiosa della Serie A per storia e per blasone delle squadre, e in questa stagione anche per la classifica. Dopo due mercati importanti l’Inter è diventata una delle favorite per il campionato, proprio come noi. Sarà una bella gara».
LA CHIAVE TATTICA DEL MATCH
«La partita sarà difficile tatticamente visto il modo di giocare dei nostri avversari. Per noi potrebbe essere una problematica l’ampiezza dell’Inter, ma tutte e due le squadre hanno delle caratteristiche con cui poter mettere in difficoltà gli avversari. Uno dei nostri obiettivi è quello di fare un possesso palla alto nella loro metà campo. Domani sarà più importante del solito».
«LA QUALITÀ DEGLI ALLENAMENTI SI È ELEVATA»
«In questo momento stiamo recuperando tanti giocatori e questa è una grande fortuna. Negli ultimi giorni la qualità degli allenamenti si è elevata e per noi è una cosa molto importante. Noi abbiamo attaccanti con caratteristiche diverse e a volte con lo stesso modulo siamo una squadra diversa cambiando gli interpreti».
PARTITA NUMERO 1000 PER RONALDO
«Cristiano è un giocatore che si esalta in numerose gare. E’ un grande traguardo ma lui si deve porre subito nuovi obiettivi: è uno spunto per i compagni per fargli un regalo».
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In Numbers | Juve-Inter
Le statistiche in vista della gara di questa sera all’Allianz Stadium (ore 20.45)
I PRECEDENTI La Juventus ha perso soltanto una delle ultime 14 sfide di Serie A contro l’Inter (1-2 nel settembre 2016) – completano il parziale cinque pareggi e otto successi bianconeri.
L’INTER ALL’ALLIANZ STADIUM Il 3-1 nel novembre 2012 rimane l’unico successo dell’Inter allo Stadium in Serie A: da allora quattro successi per la Juventus (2N), che ha tenuto la porta inviolata nelle quattro occasioni più recenti.
L’INTER VS CAPOLISTA L’ultimo successo dell’Inter contro la prima in classifica in Serie A risale al settembre 2016 (2-1 contro la Juventus) – da allora i nerazzurri hanno registrato tre sconfitte e due pareggi.
QUESTIONE DI GOL Juventus e Inter sono le due squadre che hanno mancato l’appuntamento con il gol in meno occasioni in questa Serie A: una sola partita a secco per entrambe.
NERAZZURRI IN TRASFERTA L’Inter ha perso 1-2 l’ultima trasferta disputata in campionato, contro la Lazio: i nerazzurri non registrano due sconfitte esterne di fila in Serie A dalla fine della stagione 2016/17, sotto la guida di Stefano Pioli.
MIGLIOR DIFESE NEI PRIMI 45′ Juventus e Inter sono le due migliori difese della Serie A per quanto riguarda i primi tempi (otto gol subiti): tuttavia mentre i bianconeri non hanno ancora subito gol nella prima frazione nel 2020, i nerazzurri sono già a quota tre nel nuovo anno.
L’ANDATA E… 2-1 per la Juventus di Maurizio Sarri nella gara d’andata: nelle ultime 40 stagioni di Serie A solo un allenatore bianconero ha vinto entrambe le prime due sfide di campionato contro l’Inter, proprio Antonio Conte, attuale tecnico dei nerazzurri.
CR7, UN GOL DAL RECORD Con una rete, Cristiano Ronaldo stabilirebbe il record della Serie A per presenze di fila con almeno un gol all’attivo (attualmente a 11) in una singola stagione – il campione portoghese inoltre non ha mai trovato la rete per 12 gare di fila in campionato.
ERIKSEN VS JUVE L’esordio in competizioni europee per Christian Eriksen è arrivato proprio contro la Juventus nel febbraio 2010, quando giocava all’Ajax – con il Tottenham ha invece trovato la rete contro i bianconeri, in Champions League, proprio allo Stadium (nel febbraio 2018).
ATTENZIONE A… Romelu Lukaku non ha trovato la rete nell’ultima trasferta contro la Lazio – da quando veste la maglia dell’Inter non è mai rimasto a secco per due gare consecutive fuori casa. L’attaccante belga è infatti il miglior marcatore in gare esterne nei Top-5 campionati europei (12 gol).
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Juve-Inter, i convocati
I giocatori a disposizione di Mister Sarri per il Derby d’Italia
Terminata la rifinitura, ecco i convocati di Mister Sarri per Juve-Inter (fischio d’inizio alle 20.45 all’Allianz Stadium)
1. Szczesny
2. De Sciglio
3. Chiellini
4. De Ligt
5. Pjanic
6. Khedira
7. Ronaldo
8. Ramsey
10. Dybala
11. Douglas Costa
12. Alex Sandro
13. Danilo
14. Matuidi
16. Cuadrado
19. Bonucci
21. Higuain
24. Rugani
25. Rabiot
30. Bentancur
31. Pinsoglio
33. Bernardeschi
77. Buffon.
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Under 19, a Vinovo passa il Genoa
I rossoblu rimontano la rete di Sene con la zampata di Serpe e il gol allo scadere di Buonavoglia
Non basta uno strepitoso gol di Sene ai bianconeri per evitare che i tre punti prendano la strada di Genova. A Vinovo, i ragazzi di Zauli fanno la partita, passano meritatamente in vantaggio al 34′, ma nella ripresa si vedono superati dagli ospiti. Serpe e Buonavoglia firmano l’1-2 finale.
LA GARA:

La Juve ha un copione chiaro in testa e lo interpreta al meglio fin dal primo minuto, prendendo in mano la partita e spaventando subito il Genoa con Ahamada prima e Sekulov poi. Gli ospiti reagiscono con Da Cunha, che chiama Siano a un intervento pazzesco al 13′, ma è solo una parentesi.
Il pallone lo tengono sempre i bianconeri, più volte pericolosi e a un centimetro dal vantaggio al 31′: azione dirompente di Sene e palla per Tongya sul secondo palo, la cui deviazione in scivolata a porta sguarnita non trova lo specchio. Ruoli invertiti e risultato migliore al 34′. Tongya lancia Sene, che si divora Raggio, aggira Radaelli e scrive l’1-0. Risultato con cui si chiude il primo tempo.
Nella ripresa i ritmi si abbassano e lo sviluppo del match è simile, sebbene il Genoa sia più aggressivo. Al 75′ è la Juve, con Barrenechea a sfiorare il raddoppio, ma all’81’ arriva, a sorpresa, il pari rossoblu. Masini mette in mezzo e pesca Serpe, che capitalizza al massimo la sua sortita offensiva, deviando la sfera alle spalle di Siano.
Un esuberante Chibozo, classe 2003 entrato nel corso della partita, prova a mettere le cose a posto, ma la sua conclusione, dopo una ripartenza a tutta velocità, si spegne a lato. Il finale sembra ormai scritto, ma al 92′ Eyango ruba palla e serve Buonavoglia, che batte Siano e regala i tre punti al Genoa.
Prossimo impegno, per i bianconeri, mercoledì in Youth League contro il Real Madrid.
Campionato Primavera 1 – 7° giornata di ritorno
Campo Ale & Ricky – Vinovo (TO)
Juventus – Genoa 1-2
Marcatori: 33′ pt Sene (J), 36′ st Serpe (G), 46′ st Buonavoglia (G)
Juventus: Siano, Rosa (23′ st Leo), Anzolin (cap.), Ahamada, Vlasenko, Gozzi, Tongya, Barrenechea, Sene (19′ st Moreno), Fagioli (19′ st Leone), Sekulov (39′ st Chibozo). A disposizione: Israel, Garofani, Riccio, Lamanna, Dragusin, De Winter, Miretti, Bonetti. Allenatore: Lamberto Zauli
Genoa: Redaelli, Piccardo (cap.)(32′ st Gasco), Ruggeri (1′ st Silva), Raggio, Da Cunha, Serpe, Masini, Eyango, Moro, Zennaro (32′ st Besaggio), Cleonise (14′ st Buonavoglia). A disposizione: Agostino, Montaldo, Rizzo, Piccardo, Konig, Turchet, Bianchi, Rancati. Allenatore: Luca Chiappino
Ammoniti: 10′ st Moro (G), 27′ st Da Cunha (G), 37′ st Barrenechea (J)
Prossimo impegno:
UEFA Youth League
Juventus vs Real Madrid
Campo Ale & Ricky
Mercoledì 11 marzo, ore 16:00.
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Cristiano, MVP di febbraio!
Il fuoriclasse bianconero è il più votato su Juventus.com per il mese da poco concluso:

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Ramsey e Dybala stendono l’Inter
La Juve supera i nerazzurri con una delle migliori gare della stagione, sigillata dalle reti del gallese e dell’argentino, e riagguanta la testa della classifica
La Juve strapazza l’Inter, mai davvero pericolosa, e riagguanta la testa della classifica con un perentorio 2-0 firmato Ramsey e Dybala, giocando una delle migliori gare della stagione, per approccio,attenzione difensiva e qualità delle giocate:

LA JUVE MANOVRA BENE
Sottolineare quanto sia surreale l’atmosfera dell’Allianz Stadium è superfluo, ma anche mancando la spinta del pubblico, le squadre si affrontano con la determinazione che il blasone del match richiede. La Juve alza subito il baricentro e manovra bene tra le linee, anche grazie al prezioso lavoro di sponda di Higuain e sfiora il gol con il colpo di testa di de Ligt, respinto da Handanovic. I bianconeri sono aggressivi nel pressing, ma riescono anche a ripiegare con ordine e a ripartire quando l’Inter si affaccia in avanti. Ronaldo prova a sorprendere la difesa nerazzurra con una progressione centrale e un destro dal limite, quindi mette Alex Sandro in condizioni di sparare un diagonale rasoterra: in entrambe le occasioni Handanovic è piazzato.
L’INTER CI PROVA DA FUORI
Gli ospiti cercano soprattutto la conclusione da fuori area e anche se né Barella, né Candreva centrano la porta, con il passare dei minuti si fanno più intraprendenti e soprattutto prendono le misure in fase difensiva, concedendo sempre meno spazi. Szczesny è chiamato al primo, vero intervento dopo la mezz’ora, quando si distende per deviare il destro di Brozovic dai venti metri, mandando in archivio un primo tempo ben giocato e combattuto.
LA SBLOCCA RAMSEY
I ritmi in avvio di ripresa sono appena più lenti e l’Inter sembra riuscire a manovrare con maggior precisione, ma la Juve è in agguato. E quando Mautidi arriva sul fondo e mette in mezzo dalla sinistra, Ronaldo tocca in area e Ramsey è al posto giusto, nel momento giusto, per infilare il rasoterra vincente.
DYBALA, CHE GIOIELLO!
Al quarto d’ora arriva il momento di Dybala, che rileva Douglas Costa e Conte risponde con Eriksen al posto di Barella. La Juve ora tiene il possesso palla a lungo, con un palleggio fitto e preciso e l’Inter è in evidente difficoltà. Se poi ci si mette anche la classe cristallina della Joya, il raddoppio non può che arrivare ed essere meraviglioso: Bentancur apre il gioco con un fendente di quaranta metri che l’argentino controlla in maniera deliziosa, mandando fuori causa Young, quindi scambia con Ramsey e una volta entrato in area salta ancora Young, che era riuscito a recuperare, e infila con un perfetto rasoterra nell’angolino un gol di rara bellezza.  Nel finale l’Inter gioca la casta Sanchez, dentro per Lukaku, mentre Sarri cambia Alex Sandro e Higuain con De Sciglio e Bernardeschi. I nerazzurri ora producono il massimo sforzo, ma la fase difensiva dei bianconeri è semplicemente perfetta e anzi Ronaldo negli ultimi secondi sfiora per due volte il terzo gol, certificando, se mai ce ne fosse stata la necessità, una vittoria brillante e meritatissima.
JUVENTUS-INTER 2-0
RETI: Ramsey 10′ st, Dybala 22′ st
JUVENTUS
Szczesny; Cuadrado, de Ligt, Bonucci, Alex Sandro (33′ st De Sciglio); Ramsey, Bentancur, Matuidi; Douglas Costa (14′ st Dybala) Higuain (35′ st Bernardeschi), Ronaldo
A disposizione: Buffon, Pinsoglio, Danilo, Rugani, Chiellini, Khedira, Pjanic, Rabiot
Allenatore: Sarri

INTER
Handanovic; Skriniar, De Vrij, Bastoni; Candreva (29′ st Gagliardini), Vecino, Brozovic, Barella (14′ st Eriksen), Young; Lukaku (32′ st Sanchez), Martinez
A disposizione: Padelli, Berni, Godin, D’Ambrosio, Ranocchia, Biraghi, Borja Valero, Asamoah, Esposito
Allenatore: Conte
ARBITRO: Guida
ASSISTENTI: Meli, Carbone
QUARTO UFFICIALE: Maresca
VAR: Mazzoleni, Paganessi

AMMONITI:  18′ st Skriniar, 26′ st Vecino, 34′ st Brozovic, 42′ st Ronaldo
ESPULSI: 34′ st Padelli.
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Sarri: «Una vittoria importante»
Il tecnico bianconero a fine gara: «Abbiamo dimostrato una buona energia fisica e psicologica e non abbiamo concesso niente»

Una buona Juve, anzi molto buona; una squadra che è uscita nella ripresa, dimostrando solidità e graffiando proprio nel momento decisivo. Ne è molto soddisfatto, a fine gara, Mister Maurizio Sarri: «Una vittoria importante, anche se ci sono ancora tante gare da giocare, in teoria. Il percorso è ancora lungo, ma stasera si è vista una buona qualità di gioco. Nell’ultima nostra partita – continua – si era vista una mancanza di energie nervose: in campo è andato chi stava meglio anche da questo punto di vista».
Il risultato è stata una vittoria costruita soprattutto nella ripresa: «Loro sono calati, avendo giocato molto alti nel primo tempo. Noi siamo cresciuti, e il gol ha cambiato l’inerzia: sono molto soddisfatto anche del fatto che abbiamo concesso pochissimo a una squadra pericolosa come l’Inter».
Sui singoli: «Partire con Cuadrado alto ci avrebbe lasciato senza una soluzione più difensiva: per questo siamo partiti con Douglas in quella posizione. E poi è stata una buona cosa avere la carta Dybala da utilizzare, perché Paulo quando entra in questi momenti della partita la devasta. Higuain? Si è sacrificato molto, ha fatto un grande lavoro difensivo lontano dalla porta».
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Stat of the Game | Nove su dieci!
Il Derby d’Italia nel girone di ritorno ha ancora una volta sorriso ai bianconeri
La Juventus ha vinto nove delle ultime 10 sfide contro l’Inter nel girone di ritorno in Serie A (1N), realizzando 19 reti nel periodo.
GLI ALTRI FACTS DELLA SFIDA
La Juventus ha mantenuto la porta inviolata in cinque match casalinghi consecutivi contro l’Inter per la seconda volta nella storia della Serie A, la prima nel dicembre 1999 (sette in quel caso).
Prima di Paulo Dybala l’ultimo giocatore della Juventus che aveva segnato in entrambe le sfide contro l’Inter in una singola stagione di Serie A era stato Arturo Vidal nel 2013/14.
Nelle ultime 40 stagioni di Serie A solo due allenatori della Juventus hanno vinto entrambe le prime due sfide di campionato contro l’Inter, Maurizio Sarri e Antonio Conte nel 2011/12.
Prima di Aaron Ramsey, l’ultimo giocatore della Juventus che aveva sia segnato che fornito assist nel corso della stessa sfida di Serie A contro l’Inter era stato Fabio Quagliarella nel marzo 2013. Aaron ha segnato in due match consecutivi di campionato per la prima volta da ottobre 2017, in quel caso con la maglia dell’Arsenal. In questo campionato è a quota tre reti: l’ultimo giocatore gallese a fare meglio in una singola stagione di Serie A è stato Ian Rush nel 1987/88, sempre con la Juventus (sette reti).
Inoltre, un grande traguardo ieri per Cristiano:
Cristiano raggiunge quota 1000 presenze tra i professionisti!

TUTTI I DATI DI JUVE-INTER
Generale
Possesso
53,9%
53,9%
46,1%
46,1%
% Duelli vinti
62,5%
62,5%
37,5%
37,5%
Duelli aerei vinti
63,6%
63,6%
36,4%
36,4%
Intercetti
13
13
6
6
Fuorigioco
1
1
0
0
Corner
5
5
4
4
Distribuzione
Passaggi
620
620
533
533
Passaggi lunghi
56
56
44
44
Precisione passaggi (%)
91,1%
91,1%
86,5%
86,5%
Precisione passaggi metà avv. (%)
87,6%
87,6%
76,3%
76,3%
Cross
14
14
9
9
Precisione cross
42,9%
42,9%
11,1%
11,1%
Attacco
Gol
2
2
0
0
Tiri
17
17
13
13
Tiri nello specchio
5
5
1
1
Tiri ribattuti
5
5
5
5
Tiri da fuori area
6
6
9
9
Tiri da dentro l’area
11
11
4
4
Precisione al tiro (%)
29,4%
29,4%
7,7%
7,7%
Difesa
Contrasti
11
11
8
8
% di contrasti vinti
45,5%
45,5%
75,0%
75,0%
Respinte difensive
8
8
10
10
Disciplina
Falli fatti
8
8
18
18
Cartellini gialli
1
1
3
3
Cartellini rossi
0
0
1
1.
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#JuveInter | L’azione decisiva della partita
L’analisi tattica del gol di Dybala
La Juventus vince nettamente il Derby d’Italia superando per 2 a 0 i nerazzurri all’Allianz Stadium. Ramsey e Dybala gli autori delle due reti, entrambe in un secondo tempo in cui la Juventus ha conquistato campo e non ha di fatto concesso nulla agli avversari. La rete dell’argentino è splendida sia per lo sviluppo dell’azione sia per la giocata finale e decisiva della Joya. Andiamo a rivederla:

La Juventus è in possesso nella propria area di rigore e l’Inter prova con un pressing alto di inibire sul nascere l’azione bianconera. Quando Higuain conquista una palla sporca a metà campo, l’azione della Juventus si dipana con straordinaria velocità: Matuidi tocca per Ronaldo che viene subito incontro alla palla. Il portoghese serve di prima Bentancur che si propone per la costruzione dell’azione.
Dybala alto a destra scatta in avanti per allungare l’Inter presa in mezzo fra il tentativo di pressing alto e l’immediato retrocedere della propria difesa.
Dybala supera Young grazie ad uno straordinario stop: hanno seguito l’azione Ramsey ed Hiaguain che formano un tridente, ma sulla destra a dettare un eventuale passaggio ecco la sovrapposizione di CR7 che aveva dato di fatto avvio all’azione.
Dybala combina nello stretto con Ramsey e dopo un gran dribbling batte Handanovic con un tocco di esterno sinistro di straordinaria bellezza.
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Squadra in campo martedì
Un giorno di pausa per la squadra, dopo la vittoria nel Derby d’Italia
Dopo la vittoria di ieri all’Allianz Stadium, la squadra ha usufruito lunedì di un giorno di riposo.
Il gruppo tornerà ad allenarsi nel primo pomeriggio di martedì, al JTC Continassa.
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Youth League, alla scoperta del Real Madrid
Scopriamo insieme l’avversario della nostra Under 19 negli Ottavi di Finale
Domani, a Vinovo, si gioca: alle 16:00 fischio d’inizio di Juventus – Real Madrid, prima volta per i bianconeri agli Ottavi di Finale di Youth League. Una gara affascinante, conquistata dopo aver chiuso il girone al primo posto davanti ad Altetico Madrid, Lokomotiv Mosca e Bayer Leverkusen. Ha chiuso davanti a tutti nel suo gruppo anche il Real Madrid, e scopriamo meglio gli avversari dei ragazzi di mister Zauli.
IL CAMMINO EUROPEO
Il Real Madrid, inserito nel Gruppo A, ha vinto il raggruppamento con 13 punti, davanti a, nell’ordine, Brugge, PSG e Galatasaray.
L’esordio è stato a Parigi, il 18 settembre, con il successo 2-1 in rimonta: PSG in vantaggio con Simons, pari di Jordi Martin e gol vittoria firmato Carlos Dotor. Alla vittoria dell’esordio hanno fatto seguito il 3-0 al Brugge a Madrid (doppietta Latasa e rete di Alvaro Martin) e l’1-0 in Turchia, ai danni del Galatasaray, firmato Pablo Ramon nei minuti finali.
Proprio contro i turchi è arrivata l’unica sconfitta nella competizione, tra le mura amiche, con il risultato di 2-4 (Armenteros e Gutierrez), seguita dall’immediata reazione contro il PSG, sconfitto a Madrid con un perentorio 6-3: di Baeza, David Gonzalez, Pedro Ruiz (doppietta), Sergio Arribas e Pablo Rodriguez le reti. Nell’ultima gara del girone, 2-2 con il Brugge con i gol di Jordi Martin e Pablo Rodriguez.
In sintesi, quindi, primo posto a quota 13 punti, frutto di 4 vittorie, un pareggio e una sconfitta, con 16 reti segnate e 10 subite.
BLANCOS IN PATRIA
In Spagna, il Real Madrid Juvenil A, è inserito nel gruppo 5 della Divison de Honor Juvenil, lo stesso dell’Atletico Madrid, affrontato (e sconfitto all’andata e al ritorno) nel girone dai bianconeri. Proprio i Colchoneros sono secondi dietro il Real, davanti a tutti con 66 punti collezionati in 25 partite, frutto di 21 vittorie, 3 pareggi e una sola sconfitta. 83 i gol segnati, 14 quelli subiti, con due vittorie nelle ultime due giornate: l’8-0 rifilato alla Santa Marta Juvenil A e, nell’ultima giornata disputata, il 2-1 sul Badajoz con i gol di Arribas e Sintes.
Alcuni dei ragazzi giocano, però, nel Real Madrid Castilla, seconda squadra dei blancos, che gioca nella Segunda Divison B, la terza serie spagnola, dove occupa il settimo posto in classifica, con 40 punti collezionati in 28 giornate ed è reduce dalla vittoria 4-0 sul Coruxo.
LA SQUADRA
Il Real è guidato da Daniel Poyatos Algaba, tecnico spagnolo classe 1973 alla guida dei blancos dal 2018 dopo aver ricoperto il ruolo di vice al Maccabi Tel Aviv nella stagione 2017/18. Nelle gare del girone, ha sempre schierato la sua squadra con il 4-3-3, cambiando abito tattico soltanto nel 6-3 ai danni del PSG, dove ha optato per un 4-1-4-1.
Nelle sei gare del girone sono andati a segno ben 12 giocatori differenti, con quattro ad aver esultato due volte: Pablo Rodriguez, Jordi Martin, Juanmi Latasa e Pedro Ruiz. Quest’ultimo, che non sarà disponibile per infortunio, vanta anche quattro gol con il Castilla, dove il capocannoniere della squadra è un altro giocatore sempre impiegato in Youth League: il classe 2000 Miguel Baeza, che nella Segunda Division B ha messo a segno 9 reti.
Baeza è il terzo giocatore per minutaggio in Youth League con 513 minuti. Più di lui in campo solo il portiere Luis Lopez (530 minuti) e il difensore centrale Pablo Ramon (538).
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Martedì pomeriggio in campo per il gruppo
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La squadra si è ritrovata al JTC per l’allenamento della giornata
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Non si fermano, in questo momento complicato, gli allenamenti dei bianconeri, che sono scesi in campo nel pomeriggio di oggi al Training Center Continassa.
Dopo il giorno di riposo concesso ieri, il gruppo ha ricominciato l’attività in campo, cominciando con una fase dedicata al lavoro aerobico, indirizzato a tutti i calciatori, per poi focalizzarsi su possesso e partita per chi non ha giocato domenica contro l’Inter.
Cristiano Ronaldo ha usufruito di una giornata di permesso.
Domani si torna in campo in tarda mattinata. JUVENTUS CALCIO

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COVID-19, le misure adottate da Juventus
I provvedimenti adottati da Juventus in ottemperanza ai DPCM ed ai decreti del Ministero della Salute
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AGGIORNAMENTO DEL 10 MARZO 2020
A seguito del DPCM del 9 marzo 2020, la Federazione Italiana Giuoco Calcio ha deciso di sospendere sino al 3 aprile 2020 tutte le competizioni sportive calcistiche organizzate sotto sua egida.
Juventus continua a monitorare la situazione relativa al Coronavirus (Covid-19) conformandosi alle disposizioni impartite delle Autorità competenti. Pertanto, preso atto del DPCM del 4 marzo 2020 e degli altri provvedimenti straordinari ancora in vigore per il contenimento e la gestione dell’emergenza epidemiologica da Coronavirus, la Società ha adottato una serie di misure di prevenzione che abbracciano tutte le attività del Club.
ATTIVITÀ APERTE AL PUBBLICO
In ottemperanza alle disposizioni del Dpcm dell’8 marzo 2020, lo Juventus Museum sarà chiuso al pubblico a partire da questa mattina e fino al 3 aprile, salvo diversa disposizione ministeriale.
Gli interventi di sanificazione delle superfici dei luoghi di lavoro vengono effettuati con regolarità attraverso l’utilizzo di prodotti disinfettanti a base alcolica od ipoclorito di sodio.
È stata infine operata la sanificazione di ogni sede Juventus, dei pullman delle diverse squadre e di ogni indumento utilizzato dagli atleti tramite tintorie industriali.
JUVENTUS STORE – AGG. 09.03.20
Chiuso dal 10 al 15 marzo compresi il Flagship Store di Milano. Lo Stadium Megastore, e i punti vendita di Torino Lingotto, Roma e Torino City Centre saranno aperti con orario 10:30 / 19.00.
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AGGIORNAMENTO DEL 10 MARZO 2020
A seguito del DPCM del 9 marzo 2020, la Federazione Italiana Giuoco Calcio ha deciso di sospendere sino al 3 aprile 2020 tutte le competizioni sportive calcistiche organizzate sotto sua egida.
Juventus continua a monitorare la situazione relativa al Coronavirus (Covid-19) conformandosi alle disposizioni impartite delle Autorità competenti. Pertanto, preso atto del DPCM del 4 marzo 2020 e degli altri provvedimenti straordinari ancora in vigore per il contenimento e la gestione dell’emergenza epidemiologica da Coronavirus, la Società ha adottato una serie di misure di prevenzione che abbracciano tutte le attività del Club.
ATTIVITÀ APERTE AL PUBBLICO
In ottemperanza alle disposizioni del Dpcm dell’8 marzo 2020, lo Juventus Museum sarà chiuso al pubblico a partire da questa mattina e fino al 3 aprile, salvo diversa disposizione ministeriale.
Gli interventi di sanificazione delle superfici dei luoghi di lavoro vengono effettuati con regolarità attraverso l’utilizzo di prodotti disinfettanti a base alcolica od ipoclorito di sodio.
È stata infine operata la sanificazione di ogni sede Juventus, dei pullman delle diverse squadre e di ogni indumento utilizzato dagli atleti tramite tintorie industriali.
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Chiuso dal 10 al 15 marzo compresi il Flagship Store di Milano. Lo Stadium Megastore, e i punti vendita di Torino Lingotto, Roma e Torino City Centre saranno aperti con orario 10:30 / 19.00
AGGIORNAMENTO DEL 10 MARZO 2020
A seguito del DPCM del 9 marzo 2020, la Federazione Italiana Giuoco Calcio ha deciso di sospendere sino al 3 aprile 2020 tutte le competizioni sportive calcistiche organizzate sotto sua egida.
Prima Squadra Maschile e Femminile

Il Responsabile del Settore Medico, Dott. Stefanini, in ottemperanza a quanto disposto dal Gruppo Scientifico dei medici sportivi di Serie A, ha comunicato, esplicato e disposto per le Prime Squadre Maschile e Femminile le seguenti 21 regole che valgono anche per dirigenti, personale tecnico e addetti ai lavori.
NON BERE DALLA STESSA BOTTIGLIA
Non bere dalla stessa bottiglietta, borraccia, bicchiere né in gara né in allenamento, utilizzando sempre bicchieri monouso o una bottiglietta nominale o comunque personalizzata, e non scambiare con i compagni altri oggetti come asciugamani, accappatoi, ecc.
NON MANGIARE NELLO SPOGLIATOIO
Evitare di consumare cibo negli spogliatoi.
GLI INDUMENTI
Riporre oggetti e indumenti personali nelle proprie borse, evitando di lasciarli esposti negli spogliatoi o in ceste comuni.
I FAZZOLETTI DI CARTA
Buttare subito negli appositi contenitori i fazzolettini di carta o altri materiali usati come cerotti, bende, ecc.
LAVARSI LE MANI
Lavarsi accuratamente le mani il più spesso possibile: il lavaggio e la disinfezione delle mani sono decisivi per prevenire l’infezione. Le mani vanno lavate con acqua e sapone per almeno 20 secondi e poi, dopo averle sciacquate accuratamente, vanno asciugate con una salvietta monouso; se non sono disponibili acqua e sapone, è possibile utilizzare anche un disinfettante per mani a base di alcol al 60%.
SERVIZI IGIENICI
Evitare, nell’utilizzo di servizi igienici comuni, di toccare il rubinetto prima e dopo essersi lavati le mani, ma utilizzare salviette monouso per l’apertura e la chiusura dello stesso.
DISPENSER E DISINFETTANTE
Favorire l’uso di dispenser automatici con adeguate soluzioni detergenti disinfettanti, sia negli spogliatoi, sia nei servizi igienici.
NON TOCCARSI OCCHI, NASO, BOCCA
Non toccarsi gli occhi, il naso o la bocca con le mani non lavate.
TOSSIRE NEL BRACCIO
Coprirsi la bocca e il naso con un fazzoletto – preferibilmente monouso – o con il braccio, ma non con la mano, qualora si tossisca o starnutisca.
CAMBIO D’ARIA
Arieggiare tutti i locali il più spesso possibile.
PULIRE TAVOLI, SEDIE, RUBINETTI
Disinfettare periodicamente tavoli, panche, sedie, attaccapanni, pavimenti, rubinetti, maniglie, docce e servizi igienici con soluzioni disinfettanti a base di candeggina o cloro, solventi, etanolo al 75%, acido paracetico e cloroformio.
COSA FARE IN PISCINA
In caso di attività sportiva o allenamento in vasca, richiedere un costante monitoraggio dei parametri chimici (cloro o altre soluzioni disinfettanti) e dei parametri fisici (fra cui il pH o la temperatura, che influisce sul livello di clorazione) .
COSA FARE AI PRIMI SINTOMI
Gli atleti che manifestino sintomi evidenti di infezione respiratoria e/o febbre devono immediatamente abbandonare il resto della squadra, possibilmente, isolarsi, e avvisare il medico sociale nelle squadre professionistiche o il responsabile medico della federazione nei raduni federali, che provvederà a rivolgersi, se ne sussistesse l’indicazione, al Numero 112 o al Numero 1500 del Ministero della Salute operativo 24 ore su 24, senza recarsi al Pronto Soccorso.
VACCINARSI CONTRO L’INFLUENZA
Per chi non fosse ancora vaccinato contro l’influenza, ricorrere il più rapidamente possibile il vaccino antiinfluenzale, in modo da rendere più semplice la diagnosi e la gestione dei casi sospetti.
I CONTATTI A RISCHIO
Informarsi dagli atleti e dal personale societario se ci sono stati eventuali contatti in prima persona o all’interno del proprio ambito familiare con persone rientrate da zone a rischio o in quarantena.
LO SCREENING MEDICO SPORTIVO
Utilizzare la visita medico-sportiva quale fondamentale strumento di screening, attraverso un’attenta anamnesi ed esame obiettivo per l’individuazione di soggetti potenzialmente a rischio immunitario o con sintomatologia.
I RADUNI DELLE NAZIONALI
In caso di raduni nazionali o di atleti o di manifestazioni di circuito internazionale autorizzate anche all’estero, prevedere sempre la presenza di un Medico di Federazione che possa valutare clinicamente, a livello preventivo, tutti i partecipanti, identificando eventuali soggetti a rischio e adottando le più idonee misure di isolamento, seguendo adeguate procedure gestionali secondo gli indirizzi del Ministero della Salute.
I MEDICI SOCIALI
Lo staff medico deve monitorare con attenzione i Paesi verso cui si è diretti o da cui si rientra, secondo le indicazioni del Ministero della Salute. La FMSI ha istituito un collegamento diretto e indirizzi di posta elettronica specifica per tutti i Medici Federali, che sono il punto di riferimento delle Società e degli Atleti, per un più efficace coordinamento delle informazioni grazie alla linea diretta fra Ministero della Salute, Ministero dello Sport, Coni e FMSI.
NIENTE PREMIAZIONI
Evitare premiazioni o altre forme di contatto con il pubblico (es. club o manifestazioni varie)
IL RISCHIO DELLE INTERVISTE
Utilizzare un unico microfono nelle interviste da disinfettare ogni volta (quindi non vari microfoni tenuti in mano dal giornalista)
EVITARE IL CONTATTO CON I TIFOSI
Uscire dal centro di allenamento e/o dallo stadio nel bus della squadra o sull’auto privata evitando il contatto fisico con tifosi (es. evitare selfie, autografi e abbracci).
Prima Squadra Femminile – AGGIORNAMENTO 10.03.20
La FIGC dispone la sospensione e il rinvio a data da destinarsi di tutte le gare della Divisione Calcio Femminile (Campionato Serie A femminile TIMVISION, Campionato Nazionale femminile Serie B, Campionato Nazionale femminile Primavera, Coppa Italia femminile TIMVISION) in programma durante tutto il periodo di vigenza delle prescrizioni imposte dal D.P.C.M. del 9 marzo 2020 e, comunque, sino a quando le disposizioni statali non modificheranno le stesse.
Anche gli allenamenti della Prima Squadra Femminile sono sospesi, fino al 30 marzo 2020.
Under 23 – AGGIORNAMENTO 9.03.2020
E’ terminato ieri il periodo di isolamento domiciliare fiduciario per i giocatori della squadra. Nessun calciatore ha manifestato sintomi durante questo periodo, e pertanto la squadra riprenderà gli allenamenti nella giornata di oggi, 9 marzo 2020.
Settore giovanile

Oltre a quanto disposto per la Prime Squadra Maschile e Femminile, per il Settore Giovanile è stato indicato come sarà regolata l’attività delle varie formazioni:
Settore giovanile maschile – AGGIORNAMENTO 09.03.20
UNDER 19 – Tutte le gare del Campionato Primavera 1 TIM, SONO sospese fino al 3 aprile prossimo
UNDER17-UNDER15 – attività ufficiale sospesa fino al 03.04
UNDER14-UNDER13 –  attività ufficiale sospesa fino al 03.04
UNDER12-UNDER7 –  attività ufficiale sospesa fino al 03.04

Settore giovanile femminile – AGGIORNAMENTO 09.03.20
TUTTE le attività (Under 19 compresa) sono sospese fino al 3 aprile. La ripresa degli allenamenti – al momento – è pertanto fissata per il 6 aprile prossimo.
ESPORTS
Le gare della sesta giornata del torneo eFootball.Pro, cui la Juventus partecipa con il suo team, inizialmente in programma per sabato 7 marzo, sono rinviate a data da destinarsi
DIPENDENTI

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Juventus ha infine impartito precise indicazioni ai propri dipendenti, invitandoli ad attenersi scrupolosamente alle indicazioni igienico sanitarie di seguito riportate:
•
lavarsi spesso le mani e utilizzare le soluzioni idroalcoliche per il lavaggio delle mani;
•
evitare il contatto ravvicinato con persone che soffrono di infezioni respiratorie acute;
•
evitare abbracci e strette di mano;
•
mantenimento, nei contatti sociali, di una distanza interpersonale di almeno un metro;
•
igiene respiratoria (starnutire e/o tossire in un fazzoletto evitando il contatto delle mani con le secrezioni respiratorie);
•
evitare l’uso promiscuo di bottiglie e bicchieri, in particolare durante l’attività sportiva;
•
non toccarsi occhi, naso e bocca con le mani;
•
coprirsi bocca e naso se si starnutisce o tossisce;
•
non prendere farmaci antivirali e antibiotici, a meno che siano prescritti dal medico;
•
pulire le superfici con disinfettanti a base di cloro o alcol;
•
usare la mascherina solo se si sospetta di essere malati o se si presta assistenza a persone malate.
Juventus ha inoltre invitato tutti i dipendenti delle varie sedi a limitarsi agli spostamenti strettamente necessari per motivi di servizio. La Società sta mettendo in atto iniziative e misure concrete a supporto dei propri dipendenti volte a sostenere tutti, anche con particolare riguardo alle famiglie.

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DALLE 00:00 DI DOMENICA 01 MARZO 2020

ALLE 11:44 DI GIOVEDì 05 MARZO 2020

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Lo Juventus Museum riapre le porte al pubblico!
La decisione sulla riapertura dei Musei del Piemonte è inclusa nel Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, datato 1 marzo 2020.
Dopo la settimana di chiusura, da domenica scorsa,  in ottemperanza alla direttiva di Regione Piemonte e Ministero della Salute, da domani lo Juventus Museum riapre al pubblico.
Lo ha deciso il Consiglio dei Ministri (DPCM 1 marzo 2020), che recita:

Apertura al pubblico dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura di cui all’articolo 101 del codice dei beni culturali e del paesaggio, di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n.42, a condizione che detti istituti e luoghi assicurino modalità di fruizione contingentata o comunque tali da evitare assembramenti di persone, tenendo conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei locali aperti al pubblico, e tali che i visitatori possano rispettare la distanza tra loro di almeno un metro;

Pertanto, domani, i battenti del Museo bianconero apriranno regolarmente alle 10.30.
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Coppa Italia, Allianz Stadium aperto per Juve-Milan
I tifosi potranno assistere alla semifinale di ritorno di Coppa Italia, eccezion fatta per coloro che sono residenti in Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna e nelle province di Savona e Pesaro e Urbino
Mercoledì 4 marzo la gara Juventus-Milan, valida per le semifinali di ritorno della Coppa Italia, si svolgerà regolarmente all’Allianz Stadium alla presenza dei tifosi, ma non potranno assistervi gli spettatori provenienti da Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna e dalle province di Savona e Pesaro e Urbino.
La conferma è arrivata dal DPCM 1 marzo 2020, che recita:
Sospensione degli eventi e delle competizioni sportive di ogni ordine e disciplina, sino all’8 marzo 2020, in luoghi pubblici o privati. Resta consentito lo svolgimento dei predetti eventi e competizioni, nonché delle sedute di allenamento, all’interno di impianti sportivi utilizzati a porte chiuse, nei comuni diversi da quelli di cui all’allegato 1 del presente decreto. È fatto divieto di trasferta dei tifosi residenti nelle regioni e nelle province di cui all’allegato 2 per la partecipazione ad eventi e competizioni sportive che si svolgono nelle restanti regioni e province;
Torino non fa parte dei comuni menzionati all’allegato 1, mentre i luoghi da cui i tifosi non possono effettuare trasferte (allegato 2 del decreto) sono, appunto, le regioni Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna, e le province di Savona e Pesaro e Urbino.
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Riprendono le attività del settore giovanile
Fissata la ripresa degli allenamenti Juventus Youth: si comincia oggi
Il settore giovanile bianconero riparte. Per quanto concerne il settore maschile, da oggi, lunedì 2 marzo, tornano ad allenarsi Under 17, Under 16, Under 15 e Under 14, mentre resta sospesa fino a martedì 3 marzo l’attività dall’Under 13 all’Under 7.
L’attività giovanile femminile riparte, invece, mercoledì 4 marzo, in attesa di comunicazioni da parte della LND – Comitato Piemonte e della FIGC – Divisione Calcio Femminile relativi alle gare ufficiali.
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Juve-Milan, informazioni per i tifosi
Le indicazioni dalla biglietteria per il match di mercoledì sera
Visto il DPCM n°6 del 1 marzo 2020, il match semifinale di Coppa Italia del 4 marzo 2020, ore 20:45 sarà aperto a tutti tifosi non residenti nelle regioni Lombardia, Emilia Romagna, Veneto e nelle province di Pesaro e Urbino e Savona.
A partire dalle 14 di oggi, 2 marzo 2020 e fino alle ore 12 di mercoledì 4 marzo 2020 verrà abilitato il cambio nominativo per tutti i tagliandi acquistati, secondo le seguenti modalità:
• il cambio nominativo dovrà essere effettuato, senza eccezione alcuna e sotto la propria responsabilità, in favore di residenti al di fuori delle aree sopra elencate
• in fase di controllo accessi, l’intestatario di ciascun biglietto dovrà esibire un documento d’identità da cui si evinca chiaramente la Residenza.
• In caso di dubbi sull’effettiva Residenza non sarà consentito l’accesso allo Stadio
Al fine di agevolare le attività di controllo, si invitano i tifosi a presentarsi allo Stadio con largo anticipo. Eccezionalmente i cancelli verranno aperti alle 18:15.
Gli abbonati Juventus Premium Club riceveranno indicazioni tramite i consueti canali a loro dedicati.
Per il cambio nominativo, cliccate qui.

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Youth League, Juve-Real Madrid si giocherà l’11 marzo
La UEFA ha posticipato la gara, inizialmente in programma per il 4 marzo.
Slitta Juventus – Real Madrid, match valido per gli Ottavi di Finale di Youth League. La gara, secca, si sarebbe dovuta giocare il prossimo mercoledì 4 marzo, alle 16:00, al campo Ale&Ricky di Vinovo, ma la UEFA, dopo consultazione con entrambe le società coinvolte, ha disposto il rinvio.
Contestualmente, è stata fissata anche la nuova data: la partita si giocherà mercoledì, 11 marzo, alle 16:00 a Vinovo.
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La finale di Women’s Champions League 2022 sarà all’Allianz Stadium!
Lo ha deciso il Comitato Esecutivo UEFA, riunitosi a Nyon
Il 2022 sarà l’anno di una nuova, grandissima “Première” all’Allianz Stadium. E ancora una volta, protagonista sarà il mondo del calcio femminile.
Il Comitato Esecutivo UEFA ha infatti annunciato che la finale della Women’s Champions League 2021/2022 si terrà all’Allianz Stadium, l’impianto che lo scorso anno ha fatto registrare il record di presenze per una partita di calcio femminile in Italia, Juve-Fiorentina, contribuendo forse come non mai a cambiare il mondo – e la percezione – dell’intero movimento nel nostro paese.
Nell’edizione (la 2021/22, appunto) in cui cambierà anche la formula del torneo, che prevedrà anche una fase a gironi, prima di quella a eliminazione, l’Allianz Stadium, ancora una volta, aprirà i battenti a un grandissimo evento di calcio femminile.
IL COMMENTO DEL PRESIDENTE ANDREA AGNELLI
«Siamo molto felici di questa assegnazione che testimonia il buon lavoro di Juventus sia sul fronte delle strutture sportive per eventi internazionali di alto profilo, sia l’impegno quotidiano per lo sviluppo del calcio femminile che negli ultimi anni è salito prepotentemente alla ribalta. Saranno due anni di duro lavoro per tutti, è nostra intenzione offrire al mondo uno spettacolo all’altezza di questo evento che conclude la stagione 2021/22 a livello di club. Uefa in questi anni ha saputo valorizzare al meglio questa partita e siamo orgogliosi che l’Allianz Stadium possa contribuire attivamente al successo della UWCL».
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Alla Continassa si riprende a correre
La Juve è tornata in campo al JTC dopo un giorno di pausa
Allenamento pomeridiano per gli uomini di Sarri, che sono ritornati al lavoro in vista della sfida di mercoledì sera all’Allianz Stadium contro il Milan (calcio d’inizio alle 20.45), match valido per la semifinale di ritorno di Coppa Italia.
Nella sessione odierna, la squadra si è focalizzata dunque sul lavoro di preparazione alla gara contro i rossoneri.
Domani, vigilia di Juve-Milan, l’allenamento è in programma al pomeriggio, così come la conferenza stampa di Maurizio Sarri che inizierà alle 17:45.
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Juve-Milan, correva l’anno.
Era il 2013 e il tocco di Vucinic spingeva i bianconeri in semifinale di Coppa Italia.
Testa alla Coppa Italia: mercoledì, all’Allianz Stadium, arriva il Milan per il ritorno delle semifinali della competizione. Si riparte dall’1-1 dell’andata fissato dal rigore di CR7 nel finale e, proprio nel finale, e anche oltre, la Juventus ebbe la meglio sui rossoneri nel 2013.
9 gennaio, quarti di finale di Coppa Italia: la gara secca si gioca nella casa bianconera. A passare in vantaggio è il Milan, dopo appena 6 minuti, con la conclusione di El Shaarawy dal limite dell’area, ma la reazione della Juve non si fa attendere e al 12′ arriva l’1-1. Lo sigla, con una splendida pennellata su calcio di punizione, Sebastian Giovinco. Da lì, il risultato non camba più e i tempi regolamentari si chiudono in parità.
Si va ai tempi supplementari e nei 30 minuti extra la voglia di vincere fino alla fine fa la differenza. Al 95′, Mirko Vucinic recupera palla a ridosso dell’area bianconera e coinvolge nella ripartenza Giaccherini, che accetta l’invito e riparte a tutta velocità, pescando l’inserimento di De Ceglie, il cui controllo diventa un assist perfetto per colui che aveva avviato l’azione: in area, a tu per tu con Amelia, rispunta Vucinic. Tocco di punta e 2-1 che spinge la Juve al turno successivo:

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OppositionWatch: il Milan
L’analisi tattica della gara d’andata di Coppa Italia
L’andata della semifinale di Coppa Italia ha visto Milan e Juventus giocare una gara  equilibrata con i bianconeri che sono riusciti ad agguantare il pareggio nei minuti finali grazie ad un gol dagli undici metri di Ronaldo, dopo che lo stesso portoghese si era procurato il rigore attraverso una straordinaria girata al volo con palla fermata con un braccio da Calabria.
La Juventus a lunghi tratti è stata padrona del campo con un maggior possesso palla (62,5% contro il 37,5% del Milan), maggior precisione dei passaggi (89,3% quella dei bianconeri contro  83,2% dei rossoneri) e un maggior vantaggio territoriale (55% contro 45%).
Nonostante questi dati il Milan si è reso più pericoloso andando maggiormente al tiro e verticalizzando con maggior continuità.

Nella gara di ritorno ai rossoneri mancheranno alcuni giocatori importanti, tra questi Zlatan Ibrahimović, la cui presenza in campo è spesso fondamentale per le giocate della squadra di Pioli che cerca nelle sponde dello svedese la chiave per superare il centrocampo avversario e innescare giocatori come Çalhanoğlu e Rebić.
Proprio nella partita a San Siro, ad inizio secondo tempo, il Milan mette in difficoltà la retroguardia degli ospiti con un’azione esemplificativa di quanto detto sopra.
Kjaer porta palla nella propria metà campo e dopo avere percorso qualche metro decide di lanciare lungo, scavalcando il reparto mediano della Juventus e andando a trovare la testa di Ibrahimović, mentre Rebić attacca immediatamente la profondità.
La spizzata dello svedese mette il croato in condizione di attaccare la porta palla al piede e presentarsi a tu per tu contro Buffon. Il portiere bianconero riesce a chiudere lo specchio con un grande intervento.
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Sarri: «Il Milan è una squadra difficile da affrontare»
Le parole del tecnico bianconero alla vigilia del ritorno della semifinale di Coppa Italia
La Juventus è pronta per giocare la gara di ritorno della semifinale di Coppa Italia contro il Milan, in programma domani sera all’Allianz Stadium. Oggi, in conferenza stampa, Mister Sarri ha presentato la partita:

«Il Milan è una squadra difficile da affrontare. Ci ha messo in difficoltà all’andata, può mettere in campo una formazione competitiva».
CRISTIANO RONALDO
Ronaldo oggi non ha preso parte all’allenamento per motivi familiari. «Cristiano sta vivendo un problema strettamente personale, e la sua disponibilità domani dipende da questo. E’ palese che la sua eventuale assenza possa cambiare i piani tattici: lui non ha sostituti nel mondo».
LE CONDIZIONI DI CHIELLINI E BUFFON
«Chiellini ieri aveva un affaticamento all’adduttore dopo l’allenamento e oggi ha svolto un programma personale, valuteremo domani mattina. Buffon ha un leggero acciacco alla schiena ma oggi ha svolto tutta la seduta».
LA CRESCITA DI KHEDIRA E DOUGLAS COSTA
«Khedira sta facendo dei progressi, arriva da un infortunio non semplice: potremmo vederlo in campo per uno spezzone di partita. Douglas Costa è in una fase di crescita, ma non ha ancora i 90 minuti nelle gambe».
LA PARTITA DI LIONE
«Ho rivisto la partita di Champions League. Il nostro primo tempo è stato di scarso livello, mentre il secondo è stato nettamente migliore. Il baricentro della squadra nella ripresa si è spostato in avanti, abbiamo cambiato atteggiamento e aggressività. In questi giorni abbiamo lavorato sul muovere la palla più velocemente: a volte ci riusciamo ed altre no».
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Juventus-Milan è rinviata a data da destinarsi
Lo comunica la Lega Serie A, a seguito dell’ordinanza del Prefetto di Torino n.14801/2019/Area1 del 3 marzo 2020
Importante aggiornamento sulla gara di Semifinale di Coppa Italia fra Juventus e Milan, inizialmente in programma domani, mercoledì 4 marzo alle 20.45 all’Allianz Stadium.
La partita è stata rinviata a data da destinarsi: lo ha comunicato ufficialmente la Lega Serie A, prendendo atto dell’ordinanza del Prefetto di Torino n.14801/2019/Area1 del 3 marzo 2020, emessa dopo la riunione conclusasi nella serata di oggi.
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Mercoledì mattina in campo
La squadra si è ritrovata oggi al JTC: Ronaldo si è allenato regolarmente con il gruppo
Doveva essere la rifinitura del giorno gara, è stata invece una intensa sessione sul terreno della Continassa.
I bianconeri hanno continuato a mantenere alta la concentrazione, in attesa di conoscere il calendario che li attende: dopo una fase di riscaldamento, oggi il gruppo ha lavorato in campo con il pallone, disputando anche una partitella a campo aperto.
Da segnalare che Cristiano Ronaldo ha preso regolarmente parte all’allenamento odierno.
Domani si riparte: appuntamento per la squadra nella tarda mattinata.
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Buon compleanno, Merih!
Demiral spegne oggi 22 candeline!

Oggi è il compleanno di Merih Demiral, classe 1998, che quindi festeggia i suoi 22 anni. Merih è con noi dall’inizio della stagione, e partita dopo partita si è fatto apprezzare, dal pubblico e dai tifosi, per le sue doti tecniche e caratteriali.
Dal suo primo giorno alla Juve non ha mai fatto mancare il suo impegno e la sua passione per la maglia, dimostrando, sotto ogni punto di vista, una spiccata personalità, abbinata a una grande potenza fisica e una notevole intelligenza tattica.
Un ragazzo con una grinta eccezionale, Demiral: una grinta che, da qualche mese, sta impiegando per recuperare dal brutto infortunio che ha subito all’Olimpico di Roma.
Ma proprio in virtù di questo carattere di ferro siamo sicuri che Merih tornerà più forte di prima. Noi tutti lo aspettiamo.
E oggi soffiamo sulle candeline con lui: buon compleanno!

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JUVENTUS TUTTE LE NOTIZIE FRA CUI: JUVE-INTER SI GIOCHERà IL 13 MAGGIO 2020

Tempo di lettura: 34 minuti

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DALLE 23:17 DI SABATO 22 FEBBRAIO 2020

ALLE 21:03 DI SABATO 29 FEBBRAIO 2020

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#StatOfTheGame | Dica 32…
Quello di Ferrara è il 32′ stadio in cui la Juve ha vinto negli ultimi anni
Con la vittoria di ieri, la Juventus ha trovato il successo almeno una volta in ognuno dei 32 stadi in cui ha giocato in trasferta negli ultimi 9 campionati di Serie A (dal 2011/12)
GLI ALTRI FACTS
Cristiano Ronaldo ha segnato in 11 presenze consecutive in Serie A, è solo il terzo giocatore a riuscirci dopo Batistuta (1994/95) e Quaglierella (2018/19). Ha raggiunto Rui Costa in cima alla classifica dei marcatori portoghesi in Serie A a quota 42 reti.
Juan Cuadrado ha partecipato ad almeno un gol in due partite consecutive (un gol e un assist) per la prima volta da aprile 2018 (v Benevento e v Milan). Juan è uno dei tre giocatori (insieme a Pjanic e Palacio) ad aver servito almeno due assist in tutte le ultime nove stagioni di Serie A.
Cristiano Ronaldo ha segnato 21 gol (stesso numero della scorsa stagione) dopo 25 partite giocate dalla squadra in questa Serie A, l’ultimo giocatore a riuscirci è stato John Charles nella stagione 1957/58 (22).
Giorgio Chiellini ha giocato una partita da titolare in Serie A per la prima volta dopo 182 giorni, dopo la prima giornata contro il Parma.
La Juventus ha vinto 13 partite con un gol di scarto in questo campionato, più di qualsiasi altra squadra considerando i Top-5 campionati europei.
TUTTI I NUMERI DELLA PARTITA
Generale
Possesso
45,0%
45,0%
55,0%
55,0%
% Duelli vinti
42,1%
42,1%
57,9%
57,9%
Duelli aerei vinti
44,8%
44,8%
55,2%
55,2%
Intercetti
13
13
12
12
Fuorigioco
0
0
2
2
Corner
3
3
4
4
Distribuzione
Passaggi
458
458
568
568
Passaggi lunghi
71
71
43
43
Precisione passaggi (%)
79,7%
79,7%
84,2%
84,2%
Precisione passaggi metà avv. (%)
65,0%
65,0%
76,8%
76,8%
Cross
18
18
15
15
Precisione cross
16,7%
16,7%
53,3%
53,3%
Attacco
Gol
1
1
2
2
Tiri
12
12
20
20
Tiri nello specchio
5
5
6
6
Tiri ribattuti
1
1
5
5
Tiri da fuori area
6
6
10
10
Tiri da dentro l’area
6
6
10
10
Precisione al tiro (%)
41,7%
41,7%
30,0%
30,0%
Difesa
Contrasti
13
13
14
14
% di contrasti vinti
61,5%
61,5%
64,3%
64,3%
Respinte difensive
17
17
15
15
Disciplina
Falli fatti
25
25
15
15
Cartellini gialli
4
4
2
2
Cartellini rossi
0
0
0
0.
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Under 19, successo a Vinovo
I bianconeri tornano alla vittoria contro il Pescara: decide Sekulov.
Pochi giorni dopo il pari con la Fiorentina, la Juve riparte subito al massimo, conquistando i tre punti in campionato contro il Pescara. Bravi i ragazzi di mister Zauli a capitalizzare al massimo il gol di Sekulov.
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LA PARTITA:

L’avvio di gara è di marca bianconera. Il Pescara aspetta, la Juve non si fa pregare e attacca con convinzione, spaventando gli abruzzesi due volte con Sene, prima del vantaggio che arriva, meritatamente, al 18′. Il gol porta la firma di Sekulov, bravo a seguire l’azione e depositare in porta il tiro di Tongya ribattuto. Per lui, terzo gol consecutivo in campionato dopo quelli realizzati contro Cagliari e Inter.
La reazione degli ospiti è guidata da Pavone, sicuramente il più pericoloso della gara, ma l’occasione migliore del primo tempo capita sui piedi di Marafini. Israel è pazzesco nel murarlo, poi la difesa bianconera se la cava e allontana. Il primo tempo si chiude sull’1-0.
La ripresa è un concentrato di tentativi andati a vuoto del Pescara e possibili ripartenze bianconere per il 2-0 non concretizzate. Nella Juve sono Tongya e Moreno i più pericolosi e nel finale serve saper soffrire, qualità sfoggiata con ottimi risultati dalla Juve. L’unico vero pericolo dei minuti finali in cui gli ospiti provano il tutto per tutto arriva all’88’: bravissimo Vlasenko a chiudere.
L’1-0 regge fino al triplice fischio: torna il successo dopo 4 pareggi. Ora testa al Sassuolo, prossimo impegno di campionato.
LE PAROLE DEL POST-PARTITA
«In questo momento ogni partita diventa difficile, perché ogni squadra ha i propri obiettivi – il commento di mister Zauli -. Oggi il Pescara ha messo le sue qualità, d’altronde aveva fatto bene anche nelle ultie partite e questa gara era piena di insidie. I ragazzi sono stati bravi a sbloccarla, un po’ meno bravi nella gestione della palla in alcuni momenti e soprattutto nel chiuderla, perché abbiamo avuto situazioni interessanti per farlo. Siamo contenti, torniamo alla vittoria dopo il pareggio in Coppa Italia, ora prepariamo il Sassuolo perché il campionato è lungo. Mi gratifica molto che chiunque entri in campo dia il massimo per la squadra, far giocare tanti ragazzi per noi è un traguardo»
Campionato Primavera 1 – 5° giornata di ritorno
Campo Ale & Ricky – Vinovo (TO)
Juventus – Pescara 1-0
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Marcatori: 18′ pt Sekulov (J)
Juventus: Israel, Ntenda (1′ st Riccio), Anzolin (cap.), Leone (26′ st Barrenechea) Dragusin, Vlasenko, Tongya, Ahamada, Sene (19′ st De Winter), Moreno (26′ st Da Graca), Sekulov. A disposizione: Garofani, Raina, Gozzi, Omic. Allenatore: Lamberto Zauli

Pescara: Sorrentino, Martella (40′ st De Marzo), Diallo, Camilleri (cap.)(18′ st Chiarella), Marafini, Quacquarelli, Tringali (26′ st Mercado), Diambo, Belloni, Pavone, Masella. A disposizione: Klan, Dumbravanu, Paolilli, Longobardi, Tamborriello. Allenatore: Pierluigi Iervese
Ammoniti: 32′ pt Marafini (P), 4′ st Diallo (P), 31′ st Riccio (J), 45′ st Quacquarelli (P), 50′ st Pavone (P)
Prossimo impegno:
Sassuolo vs Juventus
Stadio “E. Ricci” – Sassuolo
Sabato 29 febbraio, ore 13:00.
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Testa al Lione
Bianconeri rientrati da Ferrara e subito al lavoro per preparare la trasferta di Champions
Rientrata nella notte a Torino dopo il colpo esterno con la SPAL, la Juve si è messa immediatamente al lavoro. Mercoledì torna infatti la Champions League, con i bianconeri attesi dall’andata degli ottavi di finale in casa del Lione.
Gli uomini di Maurizio Sarri si sono allenati in mattinata al JTC: scarico per chi è sceso in campo a Ferrara e lavoro tecnico/fisico per il resto della squadra. Miralem Pjanic è rientrato in gruppo svolgendo la seduta di allenamento completa, mentre Gonzalo Higuain ha proseguito il suo lavoro personalizzato sul campo.
Domani, lunedì 24 febbraio, la seduta è in programma al mattino.
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#SPALJuve | L’azione decisiva della partita
L’analisi tattica del gol di Ronaldo
La Juventus vince a Ferrara grazie ad una rete di Ronaldo nel primo tempo e al raddoppio di Ramsey nella ripresa. Inutile il gol degli emiliani, dagli undici metri, che non riescono a riaprire una gara costantemente nelle mani degli ospiti. I bianconeri avrebbero potuto vincere con un margine più ampio se la sfortuna (ancora due pali colpiti) e la bravura dei difensori avversari non avessero in diverse occasioni evitato la rete per un soffio. Molto bella l’azione del primo gol, andiamo a rivederla:

Ottimo il movimento degli attaccanti bianconeri in occasione della rete di CR7. La difesa della Spal di Di Biagio è molto alta: Ramsey si posiziona tra le linee centralmente e, invece di dettare il passaggio in profondità, viene incontro alla palla per il suggerimento di Danilo.
Mentre Ramsey retrocede, Cuadrado, sulla destra, attacca lo spazio in profondità, con Ronaldo ancora alto ma largo a sinistra.
Il preciso lancio del gallese trova Cuadrado pronto a guadagnare il fondo e a mettere di prima la palla in mezzo per l’accorrere a gran velocità del portoghese che intanto ha attaccato la porta smarcandosi dalla guardia della difesa avversaria.
Una triangolazione ampia che ha coinvolto sul piano dello spazio praticamente tutto il fronte d’attacco e realizzata con giocate veloci e di prima intenzione.
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Under 23, terzo successo di fila
Il primo gol in bianconero di Brunori regala la vittoria: Pianese sconfitta 1-0.
Il colpo di testa di Brunori vale tre punti e il terzo successo di fila, che certifica l’ottimo momento della Juve U23, reduce dalla super rimonta contro la FeralpiSalò in Coppa Italia di Serie C e dal successo sul Monza. I ragazzi di Pecchia interpretano bene la partita e leggono alla perfezione i diversi momenti soprattutto nel secondo tempo, portando a casa la vittoria.
LA GARA:

Prolungare il grande momento. Questo l’obiettivo dei bianconeri fin dal primo minuto e infatti non servono nemmeno due giri di lancetta per costruire la prima occasione: Touré si inserisce bene sul secondo palo, ma non trova lo specchio.
La Pianese si fa vedere con timidezza (pericolosa al 3′ con la conclusione di Carannante) e al 14′ la Juve è in vantaggio. Azione di Marchi sulla corsia mancina, cross in mezzo e deviazione di testa di Brunori, che non lascia scampo a Vitali. È il suo primo gol in bianconero e soprattutto è 1-0.
Sotto nel risultato, gli ospiti provano a premere sull’acceleratore e si fanno vedere in diverse circostanze, costringendo i ragazzi di Pecchia a una seconda metà di frazione di sofferenza. Il primo tempo finisce, comunque, sull’1-0.
La ripresa si tracina senza particolari picchi emotivi. La Pianese rientra in campo aggressiva, ma l’atteggiamento non si trasforma mai in pericoli per Loria. Merito di una Juve concentrata e capace di tenere a bada gli avversari rischiando pochissimo e alla fine le occasioni migliori della seconda frazione sono bianconere con Muratore e Rafia.
Finisce 1-0 e per la Juve è il terzo successo consecutivo. Prossimo impegno, sempre in casa, contro la Pro Vercelli.
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LE PAROLE DEL POST-GARA
«Di positivo, oltre al risultato, l’aver dato continuità – il commento di mister Pecchia -. Abbiamo disputato un buon secondo tempo, dopo un primo tempo in cui abbiamo sofferto e la Pianese non meritava di andare in svantaggio: eravamo un po’ scarichi, abbiamo subito troppo, però il calcio è così. Nel secondo tempo ho apprezzato molto la maturità della squadra, perché nonostante la fatica abbiamo rischiato poco».
«Sono contentissimo di aver trovato il primo gol con questa maglia, il gol per un attaccante è sempre prezioso – così il match winner Brunori -. Oggi era una partita difficile, affrontavamo un avversario che sa metterti in difficoltà, quindi era importante sbloccarla presto e naturalmente contava vincere».
Campionato Serie C – Girone A – 8° Giornata Girone di Ritorno
Stadio “Giuseppe Moccagatta”, Alessandria
Juventus – Pianese 1-0
Marcatori: 14’ pt. Brunori (J).
Juventus U23: Loria, Muratore (Cap.) (45’ st. Olivieri), Marchi, Brunori (26’ st. Rafia), Mulè (1’ st. Coccolo), Toure, Zanimacchia (35’ st. Wesley), Di Pardo, Frabotta, Del Sole (1’ st. Portanova), Delli Carri. A disposizione: Nocchi, Dadone, Zanandrea, Peeters, Marques, Vrioni, Minelli. Allenatore: Fabio Pecchia.
Pianese: Vitali, Cason, Simeoni, Catanese, Benedetti G. (9’ st. Rinaldini), Latte Lath (26’ st. Montaperto), Gagliardi, Vavassori (Cap.), Carannante, Manicone, Pedrelli (43’ pt. Seminara). A disposizione: Fontana, Sarini, Benedetti L., Polvani. Allenatore: Marco Masi.
Arbitro: Ermanno Feliciani di Teramo (Fontemurato di Roma 2, Trinchieri di Milano).
Ammoniti: 35’ pt. Frabotta (J), 12’ st. Carannante (P), 37’ st. Portanova (J).
Prossimo impegno:
Campionato – 9° Giornata Girone di Ritorno
Juventus U23 – Pro Vercelli
Giovedì 27 febbraio ore 20:45.
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Coronavirus, Juventus Museum chiuso fino al 29 febbraio
Decisione presa in ottemperanza alle disposizioni di Ministero della Salute e Regione Piemonte. Sospesi, nello stesso periodo, anche gli Stadium Tour
Lo Juventus Museum resterà chiuso fino al 29 febbraio.
La decisione recepisce le disposizioni dell’”Ordinanza Contingibile e Urgente n.1” del 23 febbraio 2020, di Ministero della Salute e Regione Piemonte.
Si specifica altresì che, durante lo stesso periodo, saranno sospesi anche gli Stadium Tour.
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OL-Juve, l’antivigilia alla Continassa
Mattinata al lavoro per i bianconeri, -2 dalla trasferta di Lione
Antivigilia di Champions League: la Juve si è ritrovata nella mattinata di oggi al JTC, con focus sugli ottavi di finale di mercoledì contro il Lione.
Nella sessione odierna, la squadra si è concentrata sulla preparazione della sfida di UCL, con consueta partitella per chi non è sceso in campo a Ferrara.
Higuain è rientrato in gruppo svolgendo la seduta di allenamento completa, mentre Douglas Costa ha disputato una piccola parte dell’allenamento in gruppo.
IL PROGRAMMA DI DOMANI
La vigilia di OL-Juve prevede una seduta di allenamento pomeridiana al JTC alle 14.15, seguita dalla partenza per Lione e la conferenza stampa dei bianconeri alle 19.30 presso il Groupama Stadium.
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Lione-Juve: la partita di Buffon e Bonucci
Gigi, Leo e le due vittorie della Juventus in Francia
2014 e 2017: la Juve ha giocato a Lione in due competizioni diverse, l’Europa League prima e la Champions poi. In entrambi i casi è arrivato il successo per 1-0 a favore dei bianconeri ed è stata esaltata la fase difensiva della squadra.
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GIGI BUFFON
La prima volta a Lione, per il portiere bianconero, si caratterizza per due interventi importanti, uno per frazione di gioco. Una conclusione di Malbranque lo vede attento sul primo palo. Più impegnativo è il tuffo che annulla una punizione dalla distanza calciata da Umtiti. Tre anni dopo, in Champions League, Buffon sfodera una delle prestazioni più straordinarie della sua carriera, determinante per indirizzare la gara a favore della Juventus. La collezione di meraviglie inizia dopo la mezzora, quando il Lione ha la possibilità di passare in vantaggio dagli undici metri. Lacazette va dal dischetto e cerca l’angolo alla sinistra del portiere, che risponde con un grande intervento. Non è che l’inizio di una serie di prodezze che portano gli avversari a disperarsi (e anche ad applaudire apertamente il Superman bianconero). Su un tiro di Fekir deviato Gigi salva il risultato opponendosi con la mano di richiamo. Su un colpo di testa a colpo sicuro di Tolisso la risposta è di piede. Infine, sul risultato di 0-1, ci prova anche Gonalons dalla distanza e Buffon è ancora una volta impeccabile.
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LEONARDO BONUCCI
Il match di Europa League vede Leonardo Bonucci dirigere la difesa a tre, con ai lati Martin Caceres sulla destra e Giorgio Chiellini a sinistra. Dietro Leo è impeccabile, davanti va a fare la differenza e a siglare il gol partita a 5 minuti dal termine. L’azione nasce da un calcio d’angolo: Pirlo a Marchisio, cross al centro, Pogba impegna il portiere Anthony Lopes e sulla corta respinta si avventa Bonucci più veloce di tutti. L’1-0 guadagnato in Francia viene ribadito poi a Torino con un 2-1 e la Juve prosegue il suo cammino europeo. Tre anni dopo, il centrale bianconero è l’uomo che tocca più palloni di tutti, si comporta da regista arretrato. Anche in questo caso Leo si rende pericoloso sottoporta in due circostanze, una volta di piede e una di testa, azioni nate entrambe nel primo tempo.
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Sospesa l’attività del Settore Giovanile
Allenamenti sospesi fino al 29 febbraio compreso. Decisione presa in considerazione dell’Ordinanza n.1 del Ministero della Salute di intesa con il Presidente della Regione Piemonte
In considerazione dell’Ordinanza n.1 del Ministero della Salute di intesa con il Presidente della Regione Piemonte, avente ad oggetto “Misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-2019”, al fine di adottare misure di contrasto e di contenimento alla diffusione del predetto virus, la Juventus comunica che, sino a sabato 29 febbraio compreso, il Settore Giovanile maschile sospende l’attività dall’Under 7 all’Under 17, mentre è totalmente sospesa l’attività del Settore Giovanile femminile.
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La Juve presenta: EuroBeats! Viviamola insieme!
Alzate il volume per un’esperienza da Champions!

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Andrea Agnelli: «Il dogma della vittoria è juventino»
Il Presidente bianconero è intervenuto questo pomeriggio in diretta a “Tutti Convocati”, su Radio24
E’ stata una lunga chiacchierata, quella che ha visto protagonista il Presidente della Juventus, Andrea Agnelli, ai microfoni di Radio24, per una puntata di “Tutti Convocati” interamente dedicata a lui.
Un’intervista di quasi un’ora, durante la quale Andrea Agnelli ha fatto il punto sulla stagione bianconera, sul tecnico, Maurizio Sarri, sul campionato, ma anche sul futuro della Juventus e sulla sua visione del mondo del calcio.
Cominciando, ovviamente, dalla stretta attualità.
JUVE-INTER: COSA SUCCEDERA’?
«In questo momento la priorità per il sistema paese è la tutela per la salute pubblica: questo è quello che deve prevalere e che noi appoggeremo sempre. Partendo da questo presupposto, ci può essere un dialogo con i vari soggetti interessati: è difficile interrompere il calendario, dato che è molto intasato, a causa di decisioni prese precedentemente: iniziare il campionato tardi e non giocare durante la pausa natalizia comporta il fatto che recuperare una partita diventi complicato.
Anche organizzare una gara come Juventus-Inter in un luogo differente dall’Allianz Stadium è estremamente difficile: siamo consapevoli che se si gioca a porte chiuse ne risentono lo spettacolo e il prodotto che viene venduto all’estero, ma ripeto, quello che conta maggiormente è la salute pubblica. Fermo restando che l’ordinanza, almeno in Piemonte, vige fino a sabato; pertanto, al momento, la partita si svolgerebbe con il pubblico».
LA STAGIONE DELLA JUVE FINORA
«Questo è il momento in cui la nostra stagione entra nel vivo e finora è stata ottima: a parte una piccola sbavatura in Supercoppa siamo primi in Campionato, in corsa in Champions League e Coppa Italia. Comunque è mia abitudine valutare una stagione intera: gli Scudetti si vincono a maggio ed è sciocco pensare di portarli a casa a febbraio. Siamo primi ed è questo che conta».
IL CAMBIO ALLA GUIDA TECNICA: «SIAMO FELICI CON SARRI»
«L’amicizia e la stima con Allegri sono rimaste intatte, le valutazioni tecniche hanno portato a un cambio: è accaduto collegialmente, come sempre alla Juventus, e il nome scelto è stato quello di Sarri; trovo fuori luogo le critiche verso di lui».
«Gli sponsor non sono esteti, ma sono juventini, cioè sposano la filosofia per cui vincere non è importante, ma l’unica cosa che conta. A loro interessa la visibilità e questa passa attraverso il risultato. Nel nostro giudizio l’applicazione di un modello tecnico come quello di Sarri, in questa determinata fase, può garantire il risultato».
«Guardiola? Sarebbe un’eresia dire che non si pensa a un allenatore come lui, ma in questa fase è felice dov’è e queste sono considerazioni che si devono fare sempre, nel caso di un giocatore, di un allenatore, ma anche per altri ruoli aziendali. Se si è felici, difficilmente si lascia per andare altrove. Allo stesso modo, con Sarri noi in questo momento siamo molto contenti e non abbiamo intenzione di modificare la situazione: abbiamo impostato il lavoro con lui su due-tre anni, perché la forza di un’idea sta nella sua prosecuzione nel tempo.
Il dogma della vittoria non è “allegriano”, ma è juventino: abbiamo vinto otto Scudetti, siamo in corsa per il nono e vorremmo vincere il decimo, ma la statistica ci dice che non sarà sempre così. La bontà delle idee, però, non si certifica solo con i numeri».
LA SFIDA CON CONTE E INZAGHI E IL PUNTO SUL CAMPIONATO
«Che effetto mi fa vedere Conte all’Inter? Lui è una bandiera juventina, Conte è Juventus e il rapporto è cordiale e disteso come deve essere. Siamo in un contesto di professionismo e lui ha accettato una sfida ambiziosa, quella di riportare l’Inter a vincere. Personalmente, l’idea di vivere un testa a testa con lui e Steve (Zhang), che stimo molto, è qualcosa che mi affascina.
Invece quello che si deve temere dalla Lazio è la spensieratezza. Non hanno l’obbligo di vincere e questo può aiutare, ma attenzione: diventa uno svantaggio se, nel momento in cui hanno due o tre risultati negativi, si sentono comunque soddisfatti di un probabilissimo piazzamento in Champions. Rispetto all’Inter parliamo di club diversi e non paragonabili, per rose e per filosofia: tanto per capirci, l’Inter non ha questa spensieratezza, anche perché con l’arrivo di Conte si è caricata addosso l’obbligo di vincere».
Tornando ai biancocelesti: «Conosco i fratelli Inzaghi, Simone e Filippo, da 30 anni, da quando Filippo era alla Juventus e abbiamo trascorso insieme tante serate. Sono due ragazzi perbene: Simone con la Lazio ha fatto un grandissimo lavoro ma bisogna vedere come reagirà all’obbligo di vincere».
«Giorgio Chiellini ci è mancato perché è un vero leader. Ma abbiamo una grande rosa che è stata capace di andare avanti anche in sua assenza. Il VAR? Mi piace, sono stato uno dei sostenitori del suo utilizzo anche in Champions, perché è utile. Dobbiamo ridurre quanto più possibile il margine di errore, di quello che in ultima analisi è un servizio, perché questo è l’arbitraggio: un servizio al gioco del calcio Le parole di Commisso? Hanno fatto capire a Sarri cosa significhi essere alla Juve, e in che modo si possa scatenare una campagna mediatica molto forte»
ARGOMENTO CHAMPIONS LEAGUE
«Più le squadre avanzano, meglio è per il ranking. Per quanto riguarda noi, dire che la Champions è un obiettivo, non significa che “bisogna” vincere. Il fatto che la Coppa non sia più un sogno, ma un obiettivo, certifica un vero e proprio cambio nel nostro status.
Il modello della Juventus è sempre stato ambire alla vittoria e all’innalzamento della sua dimensione sportiva. Adesso partecipare a certe competizioni, come la Champions League, porta grande visibilità e la possibilità di monetizzare in modo differente, con una ricaduta sul fatturato.
Come ci avviciniamo agli ottavi? Con grande rispetto, ma anche con consapevolezza dei nostri mezzi: ora arrivano le partite che i grandi giocatori vogliono disputare».
EFFETTO CR7
«Ronaldo è stato il primo giocatore per il quale abbiamo fatto una riflessione congiunta fra area sportiva e area Revenue e le valutazioni erano coincidenti. La Juve ora è a un passo dall’essere il quarto club al mondo sulle piattaforme digitali e c’è stata una grande ricaduta in termini di ricavi e sponsor.
Il nostro problema è l’appetibilità della Serie A all’estero: se le principali società italiane avessero un campione come Ronaldo o Messi, le ricadute sarebbero positive per tutti».
LA CRESCITA DELLA JUVENTUS
«Oggi il percorso del Club fuori dal campo soddisfa ampiamente la nostra storia recente. La differenza che c’è tra noi e i Top Club europei è la stessa che c’era già 10 anni fa: la crescita è stata omogenea, per chi come noi ha avuto un’ambizione internazionale.
Noi però scontiamo la questione dei ricavi provenienti dalla Lega domestica: l’anno precedente a quello in cui ho assunto la Presidenza della Juventus la quota di ricavo da diritti televisivi era di 128 milioni, attualmente è 95. In altre parole, il riconoscimento di quanto fatto dalla Juventus dentro e fuori dal campo in questi anni è stato zero, così come la crescita, anche se noi abbiamo investito circa 450 milioni fra Allianz Stadium e JVillage, oltre che sulle strutture di Vinovo. Possiamo allinearci ai sistemi messi in atto nelle altre leghe, ma quello che realmente fa la differenza dovrebbe essere la meritocrazia: in Italia manca un meccanismo premiante.
La capacità dello Stadio? E’ corretta: il nostro interesse è avere un impianto sempre pieno, e la saturazione media in questi anni è stata del 90/95%. Non è stata del 100% perché solamente da quest’anno, con misure meno restrittive legate al settore ospiti, possiamo fare entrare quando possibile i nostri tifosi nel secondo anello».
ARGOMENTO MERCATO
«Il mio obiettivo è dare a chi lavora sul mercato la “capacità di fuoco” per operare. Poi, le decisioni sono di chi se ne occupa; io ovviamente partecipo, ma è giusto che la responsabilità in questo senso sia di Paratici. Sotto esame? No: è un grandissimo dirigente, lo ha dimostrato e lo dimostra. L’unica differenza è che prima non era sotto i riflettori, mentre adesso lo è. Bisogna valutare il percorso di un dirigente come Fabio e ricordare che noi ragioniamo per cicli triennali: lui ha iniziato nel 2018 in questa posizione, e questo ciclo si concluderà nel 2021.
I giocatori che vengono accostati alla Juve? E’ un buon segno, significa che siamo un club ambito. Non possiamo acquistare tutti; la squadra si costruisce con una determinata logica, rispettando anche la volontà dei calciatori. Uno zoccolo duro di italiani è importante, così come lo è per qualsiasi squadra, perché rafforza l’identità. Comunque, la nostra ambizione è continuare a crescere».
AGNELLI E L’ECA: IL CALCIO DA QUI A 10 ANNI
«Non sono d’accordo sul fatto che l’Italia sia un limite per Club come Juve o Inter. Se da un lato valutiamo l’immobilismo degli ultimi anni della Serie A rispetto a leghe estere, dobbiamo considerare anche che, se si dovesse cambiare marcia, il vero valore, sta proprio in Italia, dato che altre leghe ormai si stanno saturando. La nostra nazione, con una strategia comune, ha un enorme valore che può sprigionare.
Il discorso sul calcio europeo è più delicato: il modello presentato lo scorso anno è stato raccontato solo per la punta della piramide e non nella base. Stiamo cercando di capire tutti insieme qual è il calcio che vogliamo per il futuro, non per un singolo club, ma per tutto il movimento. Dobbiamo fare sì che fra 10-15 anni questo sport resti attraente, e quello che attira sono le grandi sfide».
E infine, tornando ad argomenti… bianconeri: «Per la Famiglia Agnelli la Juve è un orgoglio e anche un rito. Quando vincemmo il quinto titolo consecutivo, mia zia Maria Sole, che aveva assistito al primo “Quinquennio” accolse allo Juventus Museum i giocatori, dicendo loro che li aspettava da tempo: l’auspicio è che anche noi si possa fare altrettanto.
Quanto al futuro più prossimo, il piano che abbiamo presentato agli investitori è la strada da seguire. Sapevamo che questo sarebbe stato un anno di trasformazione, ma siamo consapevoli che la via intrapresa è giusta per mantenere la Juventus competitiva, in campo e fuori, in Italia e all’estero.
Sono convinto che Fabio Paratici, Marco Re, Giorgio Ricci e Maurizio Sarri siano le persone giuste per farlo».
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Le città della Signora: Lione
Consigli su cosa fare e cosa vedere in occasione della trasferta in terra francese
Terza città più popolosa della Francia dopo Parigi e Marsiglia, Lione è pronta di nuovo ad ospitare la Juventus dopo le partite del 2014 e 2016.
Una bella meta per unire la passione per i colori bianconeri al turismo, visto che sono tante le attività che offre, compresa una delle cucine più famose d’Oltralpe. Sorge alla confluenza del Rodano e della Saona e si distingue per un bellissimo centro storico: la “città vecchia” è il cuore pulsante, un quartiere rinascimentale nel quale perdersi all’interno di vicoli e stradine. Patrimonio Mondiale dell’Unesco, da non perdere Place Des Terreaux con il Municipio e il Museo delle Belle Arti (famosa la collezione di monete) e la Cattedrale di Sant Jean. Quest’ultima, al suo interno, vanta uno dei più antichi orologi astronomici d’Europa. Imperdibile anche la Basilica di Notre-Dame de Fourvière, posta sopra una collina a dominare dall’alto la città.
Tra le curiosità da andare a vedere, ecco il Muro dei Lionesi. La facciata di un intero stabile infatti è stata affrescata con scene di vita in cui sono ritratti diversi personaggi tipici della città.
LA CASA DEL LIONE: GROUPAMA STADIUM
Inaugurato il 9 gennaio 2006, il Groupama Stadium (o Parc OL) è un impianto di 59.286 spettatori, il terzo più capiente del Paese. Non si trova in centro città, anzi: è situato nel comune di Décines-Charpieu – in periferia – ed è comodamente raggiungibile sia in auto che con i mezzi pubblici. Ha ospitato 6 partite degli Europei 2016 e la finale di Europa League 2018, vinta dall’Atletico Madrid 3-0 sull’Olympique Marsiglia. il Groupama Stadum ha preso il posto dello Stade de Gerland, storica struttura nella quale i transalpini vi hanno giocato dal 1950 al 2015.
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OL-Juve, nessuna restrizione per i tifosi bianconeri
Le autorità francesi e l’Olympique Lyonnais comunicano che domani i fans al seguito della Juventus potranno assistere senza problemi alla sfida di Champions League al “Groupama Stadium”
Un’informazione importante per tutti i tifosi che domani hanno in programma di assistere alla sfida di andata degli ottavi di finale di Champions League al Groupama Stadium di Lione.
Le autorità francesi e l’Olympique Lyonnais comunicano che non sono previste, in questa occasione, particolari restrizioni per i fans bianconeri.
Appuntamento dunque allo Stadio: fischio d’inizio del match alle 21:00!
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OppositionWatch: il Lione
Il rendimento della squadra francese in Champions League e in Ligue1
Con 2 vittorie, 2 pareggi e 2 sconfitte, 9 reti segnate e 8 subite, il Lione si è classificato secondo nel proprio girone alle spalle del Lipsia e davanti al Benfica e allo Zenit San Pietroburgo in quello che si era preannunciato come uno dei gironi maggiormente equilibrati della Champions League.
La squadra allenata da una vecchia conoscenza del calcio italiano, Rudi Garcia, ex tecnico della Roma, è attualmente settima in Ligue 1, lontano dalla zona Champions, e in semifinale di Coppa di Francia in cui dovrà affrontare il Paris Saint Germain.
Garcia ha utilizzato diversi moduli in questa Champions League e nello stesso campionato francese: fuori casa il Lione si è spesso presentato con un 3-5-2 con una difesa piuttosto chiusa pronta a schierarsi a 5. Lo stesso modulo utilizzato nell’ultima vittoriosa sfida in Ligue 1 in trasferta contro il Metz.
Nelle partite casalinghe invece l’ex allenatore giallorosso alterna il 4-3-3 con il 4-2-3-1: l’infortunio a Depay, giocatore più rappresentativo dei francesi, ha sicuramente obbligato Garcia ad inventarsi diverse soluzioni per poter ovviare alla  mancanza di creatività e di esplosività garantiti in avanti dal talento olandese.
Sul piano della costruzione del gioco, nella fase a gironi, il Lione è sembrato leggermente inferiore ai bianconeri (82% di precisione nei passaggi contro l’88% della Juventus, un possesso palla del 51% contro il 56% della squadra di Sarri).
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Le parole della vigilia dei nostri avversari
Al Groupama Stadium è andata in scena la conferenza stampa dell’Olympique Lyonnais
Giornata di vigilia anche per l’Olympique Lyonnais, atteso domani (ore 21:00) dalla Juventus nell’andata degli ottavi di finale di Champions League. In conferenza stampa, hanno parlato l’allenatore Rudi Garcia e l’attaccante Moussa Dembele.
L’ANALISI DI RUDI GARCIA
«Abbiamo studiato la Juventus negli ultimi giorni e ritrovo in questa squadra i principi del Napoli e dell’Empoli di Sarri. E’ un tecnico preciso dal punto di vista tattico. La Juve non ha molti punti deboli, è una squadra completa con giocatori forti come Szczeszny e Pjanic che ho allenato a Roma, ma anche i francesi Matuidi e Rabiot sono molto forti. Credo che anche quest’anno vinceranno lo Scudetto perché hanno la cultura della vittoria». Sulla partita di domani: «Siamo fiducisiosi, anche se la stagione non è semplice, ma spetta a noi dare il massimo per fare un risultato già all’andata contro la Juventus. Quando affrontiamo una squadra più forte e favorita, vogliamo andare contro le previsioni: guardate il Liverpool, pensavamo che avrebbe vinto a Madrid, lo stesso il Paris Saint-Germain col Dortmund». E sui bianconeri, aggiunge: «Nel 2013 ho scoperto il campionato italiano e la Juventus, che è un’istituzione. Ci sono diverse similitudini con il Lione: la Juventus ha il proprio stadio di proprietà, il Lione ha lo stesso presidente da tempo e ogni anno arrivano grandi giocatori». Conclude con un commento su Ronaldo: «Non lo conosco personalmente, ma è un grande professionista perché lavora più degli altri, prima e dopo le sedute. E’ positivo per il calcio avere giocatori così, è sicuramente tra i migliori del pianeta ed è bello averlo contro anche se cercheremo di fargli creare pochi problemi».
LE PAROLE DI DEMBELE
Prende la parola l’attaccante: «C’è una grande aspettativa intorno a me ma non sento la pressione. Voglio restare nel mio gioco, coi miei obiettivi, facendo il meglio per la squadra. Fisicamente mi sento bene e anche il gruppo sta bene. Cerco di dare sempre il massimo in campo e fuori, prima e dopo l’allenamento, per rendere al top».
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OL-Juve, i convocati bianconeri
Gli uomini a disposizione di Mister Sarri per gli ottavi di finale di andata di UEFA Champions League
Domani alle 21.00, la Juventus affronterà l’Olympique Lyonnais al Groupama Stadium.
Di seguito l’elenco completo dei convocati di Mister Sarri:
1. Szczesny
2. De Sciglio
3. Chiellini
4. De Ligt
5. Pjanic
6. Khedira
7. Cristiano Ronaldo
8. Ramsey
10. Dybala
11. Douglas Costa
12. Alex Sandro
13. Danilo
14. Matuidi
16. Cuadrado
19. Bonucci
21. Higuain
24. Rugani
25. Rabiot
30. Bentancur
31. Pinsoglio
33. Bernardeschi
77. Buffon.
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La Juve è a Lione
Dopo circa un’ora di viaggio, i bianconeri sono atterrati nella città francese. Alle 19.30 la conferenza stampa di Mister Sarri e Leonardo Bonucci
La Missione Lione è iniziata. Partiti attorno alle 18 da Caselle, i bianconeri sono atterrati a Lione alle 19 circa. Alle 19.30 la conferenza stampa di Maurizio Sarri e Leonardo Bonucci.
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Sarri e Bonucci in conferenza a Lione
Le dichiarazioni del tecnico e del difensore alla vigilia di Olympique Lyonnais-Juventus
Sono Maurizio Sarri e Leonardo Bonucci a sedere nella sala stampa del Groupama Stadium alla vigilia della sfida contro il Lione, valida per l’andata degli ottavi di finale di Champions League.
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Queste le loro dichiarazioni rilasciate durante la conferenza:

MAURIZIO SARRI
LA RESPONSABILITA’ DI VINCERE
«Sento più il peso della responsabilità quando giochiamo il campionato, dove abbiamo il ruolo di favoriti. In Europa sappiamo che ci sono squadre come minimo forti quanto noi».
BUON ALLENAMENTO?
«L’allenamento più bello della stagione l’abbiamo fatto in Arabia Saudita prima della Supercoppa, quindi non mi fido… Oggi la palla viaggiava bene, ma dovremo allenarci così per tre mesi. A quel punto saremo forti».
LA CRESCITA DI RABIOT
«Entrare nel calcio italiano non è semplice, aveva fatto fatica per qualche mese anche Platini. Ora sta crescendo e lascia costantemente la sensazione di poter fare di più. Ha un grande potenziale, lo sta tirando fuori, ma siamo fiduciosi sul fatto che possa fare ancora meglio».
PERICOLO LIONE
«Mi aspetto una buona prestazione perché senza sarebbe difficile fare il risultato. Affrontiamo una squadra tecnica con elementi che hanno anche forza atletica. Abbiamo un centrocampo variegato a livello di caratteristiche dei singolo, ma sicuramente servirà un po’ di dinamismo. La gara di domani sarà difficile da interpretare, perché loro alternano ripartenze a momenti di pressione in cui cercano di prendere in mano il gioco. Servirà una gara di alto livello».
IL MOMENTO DI RONALDO
«Ronaldo è trainante, trascinante, sta bene sia fisicamente che mentalmente: Ha segnato per undici gare di fila e quando è così in forma è un traino anche durante gli allenamenti».
KHEDIRA E DOUGLAS COSTA
«È importante che siano clinicamente guariti e che si stiano allenando in gruppo, ma sicuramente hanno bisogno di lavorare ancora per raggiungere la miglior condizione. Sarà importante poter fare affidamento su di loro in questo periodo in cui avremo tante gare ravvicinate».
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LEONARDO BONUCCI
CARICHI PER L’OLYMPIQUE
«Arriviamo carichi e determinati a questo incontro. Veniamo da due partite positive che ci hanno ridato entusiasmo e siamo pronti per la partita contro una buonissima squadra».
IL RIENTRO DI CHIELLINI
«È importante per tutto il mondo Juve, perché ha carisma, leadership e da lui ho imparato molto. Posso dividere le responsabilità, perché siamo due a cui piace aiutare i compagni e dare indicazioni durante la partita».
TORNARE A LIONE
«Questa città mi riporta a ricordi piacevoli sia con la maglia della Juve che con quella della Nazionale. È il posto giusto per dimostrare che quando arriva il momento giusto la Juve c’è. Abbiamo raggiunto gli ottavi di finale con due partite di anticipo, siamo primi in campionato e siamo in corsa per la Coppa Italia. Non so cosa ci si aspettasse dalla Juve a questo punto della stagione, ma fare di più era difficile. Ora inizia una nuova fase e siamo pronti a viverla con grande entusiasmo e voglia di arrivare in fondo a tutto».
SENSAZIONI
«L’anno buono? Lo pensavo nel 2016 quando siamo usciti con il Bayern. Avevamo fatto una grande rimonta in campionato ed eravamo con un doppio vantaggio a Monaco. Oggi sono positivo, c’è entusiasmo e siamo pronti per il rush finale. Anche l’allenamento di oggi mi lascia ottime sensazioni. Stiamo migliorando nella gestione della palla e nella fase difensiva. Per oliare i meccanismi serve allenamento e giocando ogni tre giorni non è semplice. Sapevamo delle difficoltà che avremmo incontrato, ma anche degli aspetti positivi che questo cambiamento ci avrebbe portato».
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#OLJuve, la vigilia
Da Torino a Lione, il racconto del giorno precedente l’inizio dell’avventura degli ottavi di finale | VIDEO:

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In Numbers | Si torna a giocare in UCL!
Le statistiche in vista della gara di questa sera a Lione
I PRECEDENTI Il Lione non ha mai vinto contro la Juventus in competizioni europee (1N, 3P), perdendo entrambe le partite in casa contro la squadra italiana con lo stesso punteggio (0-1 ai quarti di finale dell’Europa League 2013/14 e nella fase a gironi della Champions League 2016/17).
LIONE VS SQUADRE ITALIANE Il Lione è stato eliminato in entrambe le precedenti occasioni in cui ha affrontato squadre italiane nella fase a eliminazione diretta di Champions League: 1-3 complessivo contro il Milan nel 2005/06 (quarti di finale) e 0-2 contro la Roma nel 2006/07 (ottavi di finale). Dall’altra parte, la Juventus ha sempre passato il turno contro squadre francesi in queste fasi della competizione (4/4).
OL IN UCL Il Lione è la squadra francese che ha raggiunto più volte la fase a eliminazione diretta di Champions League (11). Tuttavia, sono passati 10 anni dall’ultima volta in cui ha superato gli ottavi di finale (2009/10). Infatti, ha segnato solo tre gol nelle ultime nove partite in questa fase del torneo (1V, 2N, 6P).
LA “SESTA” BIANCONERA La Juventus ha raggiunto la fase a eliminazione diretta di Champions League per la sesta stagione consecutiva, la più lunga di sempre per i bianconeri. Nelle ultime cinque edizioni, ha superato gli ottavi di finale in quattro occasioni, con l’unica eccezione nel 2015/16, quando venne eliminata dal Bayern Monaco (4-6 complessivo).
SETTE PARI SU OTTO Sette delle ultime otto partite interne di Champions League del Lione sono finite in parità (1V), quattro delle quali per 2-2. La Juventus è stata l’ultima squadra a trovare il successo su questo campo nella competizione, 0-1 nell’ottobre 2016.
LA JUVE IN TRASFERTA La Juventus ha perso solo una delle ultime sette trasferte nella fase a eliminazione diretta di Champions League (4V, 2N), sconfitta per 2-0 contro l’Atletico Madrid agli ottavi di finale della scorsa stagione.
LE VITTORIE DEL LIONE Il Lione ha vinto due delle sei partite del girone in questa Champions League (2N, 2P), il peggior risultato al pari dell’Atalanta tra le 16 squadre ancora in corsa per il trofeo.
EXPECTED GOALS Il Lione ha registrato un totale di 7.8 Expected goals nella fase a gironi di questa Champions League (con 9 gol realizzati), il dato più basso tra le squadre rimaste nella competizione.
ATTENZIONE A… Memphis Depay (sei gol, quattro assist) ha preso parte attiva al 45% dei gol di Lione in Champions League dall’inizio della scorsa stagione (10/22) – tuttavia la squadra francese dovrà fare a meno dell’attaccante olandese per questa partita a causa di un infortunio.
CR NELLE PARTITE A ELIMINAZIONE Tra i sette giocatori con almeno 50 gol all’attivo in Champions League,  Cristiano Ronaldo è l’unico ad aver segnato più reti nella fase a eliminazione diretta (65) rispetto alla fase a gironi (63). Inoltre, ha fornito più assist contro il Lione (quattro) rispetto a qualsiasi altra squadra nella competizione.
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Primo round al Lione
I francesi vincono di misura l’andata degli ottavi di Champions, grazie al gol di Tousart nel primo tempo
Il primo round degli ottavi di Champions League va al Lione, vittorioso di misura grazie alla rete di Tousart alla mezz’ora e a un’oculata gestione della gara. La Juve fa troppo poco per cambiare l’andazzo del match. I bianconeri giocano sotto ritmo nel primo tempo e nella ripresa accelerano solo leggermente, senza mai rendersi realmente pericolosi.

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JUVE SOTTO TONO, IL LIONE PASSA ALLA MEZZ’ORA
E dire che sembrava un buon presagio il gol sfiorato dopo neanche cinque minuti, grazie allo spunto di Ronaldo e a un delizioso pallonetto, a metà strada tra il tiro e il cross, che Cuadrado non riesce a raggiungere. Invece il Lione prende ben presto le misure, chiude gli spazi, e in avanti mette i brividi con Ekambi, che centra in pieno la traversa deviando di testa un corner di Aouar. L’occasione dà coraggio alla squadra di Garcia e al contempo toglie sicurezza a quella di Sarri. La Juve ora arretra troppo il baricentro e non riesce a uscire in palleggio come in avvio di gara. I padroni di casa, spinti dal pubblico, crescono azione dopo azione e alla mezz’ora passano, grazie alla discesa di Aouar che arriva sul fondo dalla sinistra e pesa a centro area Tousart, libero di colpire al volo e di infilare Szczesny. La Juve non riesce a reagire, manca lucidità, come evidenzia l’incertezza di Bonucci al 41′, che lascia scorrere un pallone vicino all’area, permettendo a Ekambi di conquistarlo e di arrivare al tiro, fortunatamente fuori misura.
LA REAZIONE NON BASTA
Rientrati dagli spogliatoi, i bianconeri provano ad aumentare la pressione e a sfruttare maggiormente l’ampiezza del campo. Qualche cross arriva, ma la difesa francese è sempre ben piazzata. Sarri cambia al quarto d’ora, inserendo Ramsey al posto di Pjanic e spostando Bentancur in regia. Il primo tiro arriva al 23′, quando Dybala mette al lato il suggerimento di Alex Sandro, e subito dopo Sarri richiama Cuadrado e manda in campo Higuain, nel tentativo di avere maggior presenza in area, quindi sostituisce Rabiot con Bernardeschi. Nel finale si gioca in una sola metà campo, con il Lione che punta chiaramente sulle ripartenze e i bianconeri che fanno comunque fatica ad arrivare al tiro e quando ci riescono con Higuain, servito in area da Dybala, non centrano la porta. Finisce 1-0 per i francesi, un risultato che non chiude la porta alla qualificazione, ma che per essere ribaltato, avrà assoluta necessità di una Juve diversa.
OLYMPIQUE LYONNAIS-JUVENTUS 1-0
RETI: Tousart 31′ pt
OLYMPIQUE LYONNAIS
Lopes; Denayer, Marcelo, Marcal; Dubois (33′ st Tete), Gomez Soares, Tousart, Aouar, Cornet (36′ st Terrier); Ekambi (21′ st Terrier), Dembelé
A disposizione: Tatarusanu, Traoré, Mendes, Caqueret
Allenatore: Garcia

JUVENTUS
Szczesny; Danilo, de Ligt, Bonucci, Alex Sandro; Bentancur, Pjanic (17′ st Ramsey), Rabiot ()33′ st Bernardeschi); Cuadrado (24′ st Higuain), Dybala, Ronaldo
A disposizione: Buffon, De Sciglio, Rugani, Matuidi
Allenatore: Sarri

ARBITRO: Manzano (ESP)
ASSISTENTI: Barbero (ESP), Ángel Nevado (ESP)
QUARTO UFFICIALE: Fernandez (ESP)
VAR: Munuera (ESP), de Burgos (ESP)

AMMONITI: 28′ pt  Marcelo.
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Sala Stampa | Le voci da Lione
I bianconeri analizzano l’andata di Champions League contro l’Olympique:

LEONARDO BONUCCI
«Abbiamo sbagliato il primo tempo, eravamo sempre secondi, lunghi, distanti fra i reparti e poco aggressivi. E in certe partite lo paghi. Sono stati bravi a farci male quando eravamo in dieci, ma noi dovevamo svegliarci prima. Adesso pensiamo a vincere domenica, e poi al ritorno: dobbiamo passare assolutamente».
DANILO
«Non possiamo regalare una parte di partita in una serata così importante: dobbiamo lavorare e giocare sempre come nella ripresa, tenendo il possesso palla, giocando corti: abbiamo l’obbligo di mostrare più coraggio davanti al nostro pubblico al ritorno».
WOJCIECH SZCZESNY
«Abbiamo sbagliato nel primo tempo, giocando con poco ordine. Nella ripresa meglio, ma adesso dobbiamo ribaltare tutto nella partita di ritorno, ripartendo da quanto di buono fatto nella seconda parte di gara. Il gol? La mancanza di un uomo ha fatto la differenza, ma l’azione andava fermata prima».
MAURIZIO SARRI
«Difficile spiegare come mai nel primo tempo la circolazione di palla sia stata così blanda: in questo modo vieni aggredito e subisci. Ci è mancata la cattiveria, e poi abbiamo avuto un episodio sfortunato in occasione del gol, dato che siamo rimasti temporaneamente in dieci. Durante la partita mi sbracciavo perché oltre alla palla che si muoveva lentamente, avevamo come conseguenza l’essere spesso fuori posizione. Nel secondo tempo siamo cresciuti e ci siamo mossi meglio, riconquistando il possesso nella metà campo avversaria, il che ci ha permesso di chiuderli nella loro area. Mi fa pensare il fatto che in allenamento ci muoviamo molto meglio e con molta più velocità».
AARON RAMSEY
«Sapevamo che sarebbe stata difficile, ma non abbiamo giocato il match che volevamo. Abbiamo molto lavoro da fare, ma sono fiducioso, perché siamo un gruppo unito: questo è solo il primo tempo, adesso lavoriamo duro. Focalizziamoci su noi stessi, e facciamo meglio di quanto fatto oggi. A cominciare da domenica con l’Inter. Al ritorno vogliamo fare risultato davanti ai tifosi».
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Stat of the Game | L’andata degli Ottavi di Champions
Prima partita senza gol in UCL per la Juve. Non succedeva da…
La Juventus non ha trovato il gol contro il Lione, dopo che era sempre andata a bersaglio in tutte le nove partite precedenti di Champions League.
GLI ALTRI FACTS
La Juventus ha perso l’andata degli Ottavi di Champions League per la seconda volta consecutiva dopo che era rimasta imbattuta in tutti i sette precedenti in questa fase della competizione.
I bianconeri hanno perso due delle ultime tre trasferte della fase a eliminazione diretta, ovvero tante quante nelle precedenti 11. La Signora non perdeva contro una squadra francese in Champions League dal novembre 2009 (0-2 contro il Bordeax); da allora quattro vittorie e due pareggi, prima della sconfitta contro il Lione.
Dal 2004/05, è la terza partita di Champions League in cui la Juventus non ha effettuato alcun tiro nello specchio; le due precedenti gare erano state contro l’Atletico nel 2014 e l’Arsenal nel 2006
La Juventus ha effettuato il primo tiro del match al 26′: in precedenza, nelle altre partite di questa Champions League, i bianconeri avevano sempre tentato la prima conclusione entro il minuto 22.
TUTTI I NUMERI DELLA PARTITA
Generale
Possesso
36,3%
36,3%
63,7%
63,7%
% Duelli vinti
45,8%
45,8%
54,2%
54,2%
Duelli aerei vinti
48,6%
48,6%
51,4%
51,4%
Intercetti
13
13
10
10
Fuorigioco
1
1
3
3
Corner
5
5
3
3
Distribuzione
Passaggi
353
353
616
616
Passaggi lunghi
66
66
44
44
Precisione passaggi (%)
77,9%
77,9%
87,7%
87,7%
Precisione passaggi metà avv. (%)
72,1%
72,1%
78,8%
78,8%
Cross
16
16
34
34
Precisione cross
25,0%
25,0%
17,6%
17,6%
Attacco
Gol
1
1
0
0
Tiri
12
12
14
14
Tiri nello specchio
2
2
0
0
Tiri ribattuti
4
4
5
5
Tiri da fuori area
6
6
7
7
Tiri da dentro l’area
6
6
7
7
Precisione al tiro (%)
16,7%
16,7%
0,0%
0,0%
Difesa
Contrasti
16
16
12
12
% di contrasti vinti
50,0%
50,0%
58,3%
58,3%
Respinte difensive
35
35
14
14
Disciplina
Falli fatti
17
17
8
8
Cartellini gialli
2
2
0
0
Cartellini rossi
0
0
0
0.
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Subito al lavoro al JTC
Squadra già in campo alla Continassa dopo il rientro da Lione
I bianconeri, rientrati nella notte a Torino dopo la sfida con il Lione, hanno ripreso subito gli allenamenti in vista del big match contro l’Inter.
Per gli uomini di Maurizio Sarri seduta mattutina al JTC: chi ha giocato ieri sera ha effettuato lavoro di scarico, mentre il resto della squadra si è concentrata su lavoro tecnico e conclusioni, con consueta partitella finale.
Per domani, venerdì 28 febbraio, è in programma una seduta mattutina.
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Juve-Inter | Correva l’anno.
2016: si giocò quasi nella stessa data di quest’anno
C’è un recente precedente invernale, nella storia del Derby d’Italia giocato a Torino.
Siamo nel 2016, e si gioca non il 1 marzo, come accadrà fra pochi giorni, ma il 28 febbraio. Allianz Stadium gremito come sempre, la Juve parte forte, e nel primo tempo, complice una deviazione di Handanovic, Hernanes colpisce con una conclusione da fuori area una traversa clamorosa.
La partita però si sblocca solo nella ripresa, con una gran botta al volo dalla breve distanza di Bonucci. Siamo al 47′ minuto, e la sfida si sposta dalla parte della Juve.
Una gara che si chiude, definitivamente, al minuto 84, con il calcio di rigore trasformato da Alvaro Morata.

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Juventus-Inter a porte chiuse
Lo ha comunicato la Lega Serie A pochi minuti fa
Juventus-Inter, in programma alle 20:45 di domenica 1° marzo all’Allianz Stadium, si giocherà a porte chiuse. Lo ha comunicato la Lega Serie A, in ottemperanza al Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 25 febbraio 2020, “Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19”.
Ferma restando la validità delle previsioni che disciplinano l’acquisto dei titoli di accesso la società – vista la peculiarità della situazione nazionale – sta valutando iniziative a favore degli acquirenti degli stessi.
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Juve-Inter: una questione di gol
Delle Alpi, Olimpico, Stadium: 3 reti indimenticabili
Per l’importanza della posta in palio e il prestigio che accompagna da sempre il Derby d’Italia, Juventus-Inter è una collezione di momenti unici. Tra questi, 3 gol che anche per la loro straordinaria fattura occupano un posto nella storia del match.
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2002-03 PAVEL NEDVED
E’ un vero e proprio big-match quello che si gioca il 2 marzo 2003 allo stadio Delle Alpi. La lotta scudetto vede impegnate Juventus e Inter in un testa a testa appassionante, dopo lo scontro diretto ci sono ancora 11 giornate da giocare, ma è indubbio che chi vince dà un segnale a se stesso e alla concorrenza. A Torino la differenza tra le due squadre emerge nettamente (e si confermerà nel verdetto finale, che vedrà la Juve di Lippi prevalere di 7 punti sui rivali). Pavel Nedved è il grande protagonista. Nonostante subisca un duro colpo, che fa pensare a una più che probabile sostituzione, resta in campo e realizza il gol del 2-0 con un rasoterra da fuori area che sorprende Toldo. Non basta ancora: anche il definitivo 3-0, siglato da Camoranesi, nasce da una sua irresistibile discesa sulla sinistra. Nessun stupore che questo sia l’anno del Pallone d’Oro per Pavel…
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2009-10 CLAUDIO MARCHISIO
Non è una Juve in salute quella che affronta l’Inter di Mourinho il 5 dicembre del 2009. La squadra è reduce da una brutta sconfitta a Cagliari e la classifica non sorride ai bianconeri. Ma Juventus-Inter va oltre la contingenza, è una sfida troppo sentita per tutti i protagonisti in campo. Tra questi Claudio Marchisio, che inventa un gol memorabile per il 2-1, un capolavoro che decide la partita con un gioco di gambe e un cucchiaio su Julio Cesar. Una rete che ne ricorda un’altra realizzata in una sfida con i nerazzurri vissuta da bambino, una ripetizione che sembra davvero l’incarnazione di un sogno
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2016-17 JUAN CUADRADO
Juventus leader in campionato con 51 punti, Inter quarta a quota 42. Oltre alla necessità dei 3 punti, la Signora ha una ragione in più per dare il massimo: cancellare la sconfitta dell’andata. La partita è vibrante, soprattutto il primo tempo presenta molte occasioni da entrambe le parti. A decidere la sfida è un exploit di Juan Cuadrado poco prima dell’intervallo, un destro imparabile scagliato da fuori area. Handanovic non può farci nulla, la rete è una delle più belle e importanti segnate dal colombiano.
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Women, tutti gli impegni delle bianconere in Nazionale
Sono 23 le ragazze convocate con le rispettive Nazionali: tutti gli appuntamenti.
Le Juventus Women vivono la pausa della Serie A Femminile da prime della classe, reduci dal bel successo in casa dell’Hellas Verona, e sono pronte a proiettarsi sugli impegni con le selezioni Nazionali. Per seguirle anche in questo periodo, facciamo il punto di tutte le gare che le attendono.
LE AZZURRE
Come sempre, l’azzurro dell’Italia ha una fortissima connotazione bianconera. Sono dieci le convocate da Milena Bertolini: Lisa Boattin, Barbara Bonansea, Valentina Cernoia, Aurora Galli, Cristiana Girelli, Laura Giuliani, Martina Rosucci, Arianna Caruso e Cecilia Salvai. Menzione particolare per quest’ultima, al ritorno in azzurro dopo l’infortunio.
Le nostre dieci giocheranno l’Algarve Cup, che si disputerà in Portogallo e in cui l’Italia torna dopo 12 anni. L’esordio sarà proprio contro le padrone di casa, il 4 marzo alle 20:15, con gli altri appuntamenti che si delineeranno a seconda del risultato della sfida e con la possibilità di incontrare la Svezia di Sembrant o la Danimarca di Pedersen. La finale della competizione è in programma l’11 marzo.
Impegnate con l’Italia Under 19 al Torneo La Manga Asia Bragonzi, Melissa Bellucci e le ragazze reduci dal successo nella Viareggio Women’s Cup Beatrice Beretta, Margherita Brscic, Gaia Distefano e Ludovica Silvioni: appuntamenti il 5 marzo contro la Norvegia, il 7 contro l’Islanda e il 9 contro la Svizzera.
IN GIRO PER IL MONDO
Parteciperanno all’Algarve Cup, appunto, anche Sofie Pedersen e Linda Sembrant rispettivamente con Danimarca e Svezia: esordio per entrambe il 4 marzo, alle 14:00 contro la Norvegia per le danesi, alle 17:00 contro la Germania le svedesi.
Cyprus Cup in programma per Doris Bacic, Andrea Staskova e Tuija Hyyrynen, con intrecci bianconeri. La Croazia di Bacic se la vedrà, infatti, con la Repubblica Ceca di Staskova, l’8 marzo alle 18:00, e quest’ultima è chiamata al doppio faccia a faccia con una compagna, dal momento che il 5 marzo alle 13:00 affronterà la Finlandia di Hyyrynen, fresca di primo gol con la maglia della Juventus. Per Tuija appuntamenti poi contro Thailandia e Slovacchia rispettivamente l’8 e l’11 marzo (15:30). Messico – Repubblica Ceca (11 marzo, 13:00) sarà la terza sfida per Staskova, e contro le messicane scenderà in campo anche la Croazia di Bacic (5 marzo), che chiuderà poi l’11 marzo contro la Thailandia.
Chiudono la lista Sikora, che con la sua Polonia affronterà la Moldavia e l’Azerbaijan (7 e 11 marzo, entrambe le gare alle 18:00), e Sciberras, impegnata in Malta – Georgia il 5 marzo alle 18:30 e Malta – Bosnia il 10 marzo alle 18:30. Per entrambe gare di qualicazione al prossimo Europeo.
IN SINTESI
ALGARVE CUP
Boattin, Bonansea, Cernoia, Galli, Gama, Girelli, Giuliani, Rosucci, Salvai, Caruso (ITALIA) – Portogallo – Italia (04/03 at 20:15) con la possibilità di affrontare Danimarca o Svezia (07/03  e/o 11/03.
Pedersen (DANIMARCA) – Danimarca – Norvegia (04/03 alle 14:00) con la possibilità di incontrare la Svezia o l’Italia (07/03 e/o 11/03)
Sembrant (SVEZIA) – Germania – Svezia (04/03 alle 17:00) con la possibilità di incontrare la Danimarca o l’Italia (07/03 e/o 11/03)
CYPRUS CUP
Staskova (REPUBBLICA CECA) – Repubblica Ceca – Finlandia (05/03 alle 18:00), Repubblica Ceca – Croazia (08/03 alle 18:00), Messico – Repubblica Ceca (11/03 alle 13:00)
Bacic (CROAZIA) – Croazia – Messico (05/03 alle 13:00), Repubblica Ceca – Croazia (08/03 alle 18:00) e Croazia – Thailandia (11/03 alle 18:00)
Hyyrynen (FINLANDIA) –  Repubblica Ceca – Finlandia (05/03 alle 18:00), Thailandia – Finlandia (08/03 alle 15:30) e Slovacchia – Finlandia (11/03 alle 15:30)
UEFA WOMEN’S CHAMPIONSHIP QUALIFICAZIONI
Sikora (POLONIA) – Polonia – Moldavia (07/03 alle 18:00) e Azerbaijan – Polonia (11/03 alle 18:00)
Sciberras (MALTA) – Malta – Georgia (05/03 alle 18:30) e Malta – Bosnia (10/03 alle 18:30)
TORNEO LA MANGA
Beretta, Bragonzi, Bellucci, Brscic, Distefano, Silvioni (ITALIA U19) – Norvegia – Italia U19 (05/03 alle 16:00), Italia – Islanda (07/03 alle 14:00) and Svizzera – Italia (09/03 alle 12:00).
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Verso Juve-Inter
Mattinata al lavoro per i bianconeri; -2 al Derby d’Italia
Prosegue la marcia di avvicinamento dei bianconeri in vista della gara di domenica sera all’Allianz Stadium contro l’Inter.
Quest’oggi, alla Continassa, i ragazzi di mister Sarri si sono concentrati su lavoro tecnico, possesso palla e conclusioni.
Rabiot ha svolto lavoro individuale a causa di una leggera contusione al calcagno del piede sinistro rimediata durante la partita di Lione.
Domani l’allenamento sarà pomeridiano. In ottemperanza alle restrizioni attualmente vigenti, domani, sabato 29 febbraio, la conferenza stampa di Maurizio Sarri, alla vigilia della gara Juventus–Inter, non avrà luogo.
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CR7: «Il meglio deve ancora arrivare»
Cristiano racconta il momento della Juve: «Nessun dramma, ci spiace aver perso a Lione ma già domenica vogliamo vincere e restare in testa alla classifica»
Come si vive l’attesa di una partita importante come un Derby d’Italia che è anche sfida al vertice della classifica della SerieA, dopo una partita, quella di Lione, che non è andata come i bianconeri si aspettavano?
Lo racconta un campione che a vincere è abituato, eccome. A vincere, a segnare e a infrangere record uno via l’altro: Cristiano Ronaldo.
«LA CHAMPIONS E’ DIFFICILE»
«Può succedere di perdere, è il calcio. Non siamo felici, è normale, ma tutte le partite sono complesse, in Champions League, che è la competizione più difficile di tutte. Ma non è finita, era solo l’andata: siamo fiduciosi di poter passare il turno e di ribaltare il risultato, speriamo davanti ai nostri tifosi. Siamo tranquilli, concentrati, e adesso pensiamo alla prossima partita».
Aggiunge, CR7: «Il fatto di aver disputato buoni allenamenti, purtroppo, non significa automaticamente che le partite vadano allo stesso modo, perché quello che succede durante un match alle volte modifica ciò che era stato programmato. Però niente panico, nessun dramma: si vince, ogni tanto si perde, ma l’importante è continuare a crescere. Noi rispettiamo il nostro tecnico, il nostro lavoro è prepararci, allenarci ed essere pronti».
Lo dice e lo ripete a chiare lettere: «Tutti noi vogliamo fare il massimo e il meglio per la squadra. Non c’è nessun momento drammatico, il meglio deve ancora arrivare: sarà un grande finale di stagione»
FOCUS SU JUVE-INTER
«Sarà una grande partita, un classico del calcio, una di quelle sfide che piacciono tanto ai giocatori. Vogliamo fare un grande risultato, ci spiace molto perché i nostri tifosi non saranno con noi, ma la responsabilità è la stessa».
A proposito delle porte chiuse: «Sarà strano, domenica: noi giochiamo per i fans, ed è triste che proprio in una gara così non ci siano. Ma dobbiamo rispettare quello che sta succedendo nel mondo, qualcosa che ci preoccupa. Se ci viene detto che la cosa più sicura è giocare a porte chiuse, noi rispettiamo questa decisione».
CR…RECORD
«I record arrivano in modo naturale: io ne ho battuti tanti, ma a essere onesti non è una mia priorità: quello che voglio è giocare bene e vincere insieme ai miei compagni. Io faccio il mio lavoro, che è essere in forma e aiutare la Juve a vincere… Cominciando da domenica: spero di segnare e portare a casa la partita!».
«Le mille presenze in arrivo sono bel traguardo, che significa che talento, impegno e duro lavoro pagano. Sono felice, ma voglio giocare ancora tante partite, e la cosa più importante domenica è superare l’Inter e rimanere in testa alla classifica. Come si sta in Italia? Gioco nel migliore club, sono molto contento, abbiamo vinto lo scorso anno e spero che continueremo!».
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Juve-Inter si giocherà il 13 maggio
La decisione, presa in ottemperanza alle misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, riguarda il Derby d’Italia e altre 4 partite della settima giornata di ritorno
Il Derby d’Italia si giocherà mercoledì 13 maggio 2020.
La decisione è stata appena annunciata dalla Lega Serie A, con queste motivazioni:
Visto l’articolo 1. co. 1 lett. A) del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 25 febbraio 2020 “Ulteriori disposizioni attuative del decretolegge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19”; considerato il susseguirsi di numerosi interventi normativi urgenti da parte del Governo per rispondere a questa straordinaria emergenza a tutela della salute e della sicurezza pubblica.
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La disposizione non riguarda solamente Juventus-Inter, ma anche le seguenti partite della settima giornata di ritorno:
Milan-Genoa
Parma-Spal
Sassuolo-Brescia
Udinese-Fiorentina
La decisione comporta anche lo spostamento della Finale di Coppa Italia, inizialmente prevista proprio il 13 maggio, alla settimana successiva, mercoledì 20 maggio.
Ulteriori indicazioni per quanto riguarda i tagliandi saranno fornite lunedì 2 marzo. IL COMUNICATO UFFICIALE DELLA LEGA SERIE A

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Sabato pomeriggio in campo
La squadra si è allenata al Training Center: lavoro atletico e con la palla
Non è stata, quella di oggi, la vigilia di Juve-Inter, che è stata posticipata al prossimo 13 maggio. La Juve però ha continuato a lavorare, in vista dei prossimi importanti impegni che la attendono.
Il gruppo si è ritrovato nel pomeriggio alla Continassa: nel menu di oggi, lavoro fisico per tutti, partitella e poi esercitazioni divisi per reparti.
Domani la squadra avrà un giorno di riposo: si torna in campo nel pomeriggio di lunedì.
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Under 23, attività temporaneamente sospesa
La decisione precauzionale è stata presa in ragione dei nuovi casi di contagio al COVID-19 emersi alla U.S. Pianese, affrontata dai bianconeri lo scorso 23 febbraio
Le attività di allenamento della Under 23 bianconera sono temporaneamente sospese.
La misura di prevenzione è stata decisa su indicazione, e in attesa di ulteriori comunicazioni ufficiali, da parte delle autorità sanitarie di Alessandria (Servizio di Igiene e Sanità Pubblica – SISP), con cui il personale sanitario di Juventus è in costante contatto.
Il motivo sono i nuovi casi di contagio al COVID-19, emersi in queste ultime ore fra i giocatori della U.S. Pianese, che i bianconeri hanno affrontato lo scorso 23 febbraio al “Moccagatta” di Alessandria.
Si specifica che, a sei giorni dalla partita, i giocatori bianconeri permangono asintomatici e sono sotto controllo medico.
La Juventus è in costante contatto con la LegaPro. GUARDA TUTTI I VIDEO DELLA JUVENTUS IN ESCLUSIVA

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DALLE 07:45 DI LUNEDì 17 FEBBRAIO 2020

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Stat of the Game | I numeri della partita
Trentesima consecutiva in gol ieri per i bianconeri!
La Juventus di Sarri ha trovato il gol per la 30ª partita consecutiva in tutte le competizioni, solo tre allenatori hanno avuto una striscia più lunga sulla panchina dei bianconeri: Ljubisa Brocic 35 gare nel 1958, Fabio Capello 40 nel 2006 e Massimiliano Allegri 34 nel 2017.
GLI ALTRI FACTS
Maurizio Sarri è il secondo allenatore nella storia della Juventus ad aver vinto 16 delle prime 17 partite interne sulla panchina dei bianconeri in tutte le competizioni, dopo Carlo Parola nel 1960. Il tecnico bianconero ha vinto tutte le 13 partite casalinghe da allenatore contro squadre neopromosse in Serie A.
Paulo Dybala ha realizato la sua decima rete su calcio di punizione diretta in Serie A, sette di queste sono arrivate allo Juventus Stadium. La Joya ha disputato la sua 150ª presenza in Serie A con la maglia della Juventus.
Juan Cuadrado è uno dei sei giocatori ad aver trovato il gol in Serie A in ciascuna delle ultime nove stagioni assieme a Nainggolan, Pjanic, Quagliarella, Ilicic e Bonaventura.
La Juventus è la squadra che ha segnato di più su sviluppo di calcio piazzato in questo campionato (18 reti).
Nessuna squadra ha subito meno reti casalinghe della Juventus (una, al pari del Parma) nel 2020 in Serie A.
La Juventus ha subito solamente cinque tiri in questo match: record per i bianconeri nel campionato in corso, al pari del match contro la SPAL di settembre.
TUTTI I DATI DI JUVE-BRESCIA
Generale
Possesso
68,3%
68,3%
31,7%
31,7%
% Duelli vinti
54,2%
54,2%
45,8%
45,8%
Duelli aerei vinti
57,9%
57,9%
42,1%
42,1%
Intercetti
15
15
17
17
Fuorigioco
2
2
0
0
Corner
16
16
2
2
Distribuzione
Passaggi
743
743
346
346
Passaggi lunghi
38
38
61
61
Precisione passaggi (%)
89,9%
89,9%
69,9%
69,9%
Precisione passaggi metà avv. (%)
86,1%
86,1%
60,8%
60,8%
Cross
35
35
10
10
Precisione cross
25,7%
25,7%
10,0%
10,0%
Attacco
Gol
2
2
0
0
Tiri
27
27
5
5
Tiri nello specchio
9
9
2
2
Tiri ribattuti
7
7
0
0
Tiri da fuori area
10
10
4
4
Tiri da dentro l’area
17
17
1
1
Precisione al tiro (%)
33,3%
33,3%
40,0%
40,0%
Difesa
Contrasti
16
16
14
14
% di contrasti vinti
62,5%
62,5%
50,0%
50,0%
Respinte difensive
7
7
32
32
Disciplina
Falli fatti
12
12
8
8
Cartellini gialli
3
3
0
0
Cartellini rossi
0
0
1
1.
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Le condizioni di Miralem Pjanic
Il giocatore è stato sottoposto oggi a esami diagnostici al J|Medical
Gli esami diagnostici eseguiti questa mattina presso il J|Medical hanno escluso lesioni muscolari per Miralem Pjanic, uscito anzitempo ieri dal campo durante Juve-Brescia: per il giocatore è stato riscontrato un lieve affaticamento all’adduttore destro.
Le sue condizioni verranno valutate nei prossimi giorni.
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#JuveBrescia | L’azione decisiva della partita
L’inserimento di Ramsey che porta al calcio di punizione
La Juventus supera il Brescia per 2 a 0 grazie ad una rete per tempo di Dybala e Cuadrado. Senza Ronaldo lasciato a riposo, Sarri gioca con un tridente composto da Cuadrado, Higuain e Dybala. Il numero 10 e il colombiano si sono spesso cambiati di posizione, mentre Higuain occupava quella centrale. Il movimento del tridente è alla base dell’azione che porta al fallo su Ramsey e al conseguente calcio di punizione vincente battuto da Dybala. Andiamo a rivedere l’azione:

La Juventus imposta dalle retrovie: la palla passa a Rabiot che supera la metà campo e serve Alex Sandro sull’out sinistro. Il tridente vede Dybala sulla sinistra che prolunga l’azione dettando in profondità il passaggio per Alex Sandro.
Higuain e Cuadrado vanno ad occupare l’area di rigore avversaria, e tramite il loro movimento (e il velo di Higuain) permettono a Ramsey di inserirsi dalle retrovie.
Il gallese segue bene l’azione ed è pronto a calciare in porta sul cross di Dybala, quando Aye, già ammonito, commette su di lui un fallo da cartellino giallo.
Il Brescia rimane in 10: Dybala calcia una punizione magistrale. Sicuramente l’azione decisiva della gara.
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Il Team Jay da oggi è su Super!
Le avventure di Jay e dei suoi amici sono anche sul canale 47 del Digitale Terrestre! E c’è un concorso da non perdere!
Grande novità per i giovani spettatori di Super! e per gli appassionati delle avventure di Jay!
Da oggi, “Team Jay”, il cartone animato in onda dallo scorso settembre su Nick Jr (canale 603 e 604 di Sky), sbarca anche sul canale 47 del Digitale Terrestre.
Se quindi non volete perdere le avventure di Jay, Matteo, Cami, Wushu e Duke, l’appuntamento è ogni mattina alle 9.35.
E non è finita qui: c’è un concorso da non perdere per tutti voi! Andate sulla pagina http://contest.supertv.it/vinciteamjay, rispondete a una domanda sul Team Jay e non solo avrete il 20% di sconto sulla Junior Membership, ma potrete vincere un’esperienza esclusiva e indimenticabile da Juventus Member, vale a dire l’opportunità unica di diventare fotografo per un giorno in occasione di Juve-Inter all’Allianz Stadium a Torino il prossimo 1 marzo. E c’è un’ulteriore sorpresa: fra tutti coloro che avranno usufruito del 20% di sconto entro il 20/03/2020, verrà estratto un vincitore che potrà vincere la stessa per il Derby Juve-Torino del 4 aprile!

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Juventus premiata oggi dalla FIGC per “Il Calcio e le Ore di Lezione”
Il programma educativo Fair People ideato dal Club ha ricevuto il riconoscimento come best practice della Serie A 2018/2019 al suo primo anno di attivazione
“Il rispetto è un gioco di squadra” ecco il messaggio che racchiude il tema principale di Fair People, il progetto educativo ideato da Juventus e premiato stamani dal Presidente FIGC SGS, Vito Tisci.
Il programma scolastico, sviluppato nell’ambito di Juventus Goals, è dedicato interamente al tema del rispetto e ha portato Juventus, per la prima volta, lo scorso in aula per condividere i propri valori con le bambine, i bambini, gli insegnanti e le famiglie delle scuole primarie di Torino e provincia.
Il programma è stato proposto dal Club come best practice educativa 2018/2019 messa a disposizione dei giovani e degli istituti scolastici nell’ambito del progetto formativo “Il Calcio e Le Ore di Lezione”, promosso dalla FIGC e nato per sensibilizzare i giovani al valore educativo dello Sport, al Fair Play, al Tifo Corretto e all’inclusione.
Alla base del successo di Fair People vi è l’innovativo sistema di educazione e formazione promosso da Juventus: partendo dal tema principale, il rispetto, il programma ha toccato messaggi importanti, come l’inclusione e il valore della diversità. Le attività scolastiche e multidisciplinari sono state le uniche protagoniste ad animare le lezioni in classe e a casa coinvolgendo in un vero e proprio gioco di squadra studenti, docenti e famiglie  per trattare un tema sempre attuale, come quello del rispetto, attraverso una analisi trasversale: verso sé stessi, verso gli altri e per il mondo che ci circonda.
I numeri registrati la scorsa stagione e il rinnovo immediato dell’interesse degli Istituti scolastici che hanno aderito nell’anno scolastico 2019/2020 conferma il successo la giusta direzione intrapresa dal Club di guardare avanti, puntando su iniziative rivolte all’educazione, alla formazione e alla crescita personale per rendere le nuove generazioni consapevoli del loro ruolo.
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Un giorno di pausa per i bianconeri
La squadra tornerà ad allenarsi nel pomeriggio di domani
Dopo la vittoria contro il Brescia, ieri all’Allianz Stadium, Mister Sarri ha concesso un giorno di riposo al gruppo.
I bianconeri sono quindi a riposo oggi, e torneranno ad allenarsi nel pomeriggio di domani.
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Under 19 femminile, è di nuovo finale a Viareggio!
Le ragazze di Spugna battono la Fiorentina ai rigori e mercoledì affronteranno la Roma
La Juventus femminile è ancora una volta finalista alla Viareggio Women’s Cup.
Le splendide ragazze della Under 19 di Mister Spugna hanno avuto la meglio ai calci di rigore sulla Fiorentina: i 90 minuti regolamentari, che ai punti avrebbero visto prevalere le bianconere, erano infatti terminati sul punteggio di 1-1.
Avanti la Juve nella ripresa, con uno splendido gol di Berti su lancio perfetto di Bragonzi; proprio nei minuti di recupero la Fiorentina ha riacciuffato il pari, in virtù di una sfortunatissima autorete di Brscic.
Ma ai calci di rigore il debito con la sfortuna è stato saldato, grazie alla superba prestazione di Beretta, autrice di due parate decisive sui primi due penalty viola.
Di Bellucci, Arcangeli, Musolino e Masu le reti che mandano le bianconere alla finale. Appuntamento alle 16 di mercoledì, a Montignoso: l’avversario sarà la Roma.
LE PAROLE POST GARA
Così l’eroina dei calci di rigore, Beatrice Beretta: «E’ stata dura, mi è dispiaciuto moltissimo per il gol che abbiamo preso, ma sono andata sulla linea di porta convinta, ed è andata bene. Adesso ce la dobbiamo giocare in finale: vogliamo vincere!». Le fa eco Margherita Brscic: «Ero convinta che avremmo fatto una grande prestazione, e così è stato. Adesso, testa alla finale. Siamo una squadra, e se cadiamo, ci rialziamo insieme: così è stato dopo l’Inter, non ho mai dubitato della forza delle mie compagne».

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Terzo Tempo Official Fan Club: la festa dopo Juve-Brescia!
Cento tifosi a fine partita hanno festeggiato Alex Sandro, Bentancur e Szcesny
Le emozioni, al termine di Juve-Brescia, sono continuate per 100 tifosi dei nostri Official Fan Club. Tre i club presenti (Massa, Mantova Bianconera, Malta Vero Amore) che hanno accolto e festeggiato dopo la partita Szczesny, Alex Sandro e Bentancur.
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Alla Continassa si riprende a correre
Squadra al lavoro nel pomeriggio: inizia la preparazione di SPAL-Juve
La Juventus giocherà la prossima sfida di campionato sabato, alle 18, a Ferrara contro la SPAL: dopo il giorno di riposo di ieri, i bianconeri sono tornati in campo oggi nel pomeriggio per cominciare a preparare la gara di campionato.
Nel menu della sessione odierna, ripresa con focus sulla parte atletica, lavoro di possesso palla, e partitella.
Pjanic si è sottoposto a seduta fisioterapica come da programma; Bernardeschi e Khedira hanno svolto l’intera seduta in gruppo.
Domani l’appuntamento è fissato al mattino.
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Emre Can ceduto a titolo definitivo al Borussia Dortmund
A seguito del verificarsi delle prestabilite condizioni contrattuali, è scattato l’obbligo di acquisizione a titolo definitivo di Emre Can da parte della squadra tedesca
CESSIONE DEFINITIVA DEL CALCIATORE EMRE CAN
Torino, 18 febbraio 2020 – Juventus Football Club S.p.A. comunica che, a seguito del verificarsi delle prestabilite condizioni contrattuali, è scattato l’obbligo di acquisizione a titolo definitivo da parte della società Borussia Dortmund GmbH & Co. KGaA del diritto alle prestazioni sportive del calciatore Emre Can a fronte di un corrispettivo di € 25 milioni pagabili in tre esercizi.
Tale operazione genera un effetto economico positivo di circa € 12,4 milioni, al netto del contributo di solidarietà e degli oneri accessori. SCARICA IL COMUNICATO

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Juve-Inter, via alla vendita riservata Member!
19-20 febbraio: tagliandi a disposizione dei soli Juventus Member. Si parte come sempre dai J1897
Semplicemente, Derby d’Italia. Non serve aggiungere altro. Lo scontro di alta classifica con l’Inter si avvicina: 1 marzo, ore 20.45, Allianz Stadium.
Iniziano il 19 febbraio le vendite riservate per i Juventus Member, che avranno questo calendario.
• Dalle 11:00 alle 23:59 di mercoledì 19 febbraio solo J1897 Member
• Dalle 10:00 alle 23:59 di giovedì 20 febbraio estesa anche ai Black&White Member.
Come sempre consultate la nostra pagina Biglietteria per scoprire tutte le info e le tariffe speciali applicabili nelle fasi di vendita riservata!
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Juve-OL, inizia la vendita libera!
Il 17 marzo match di ritorno degli ottavi di finale della massima competizione europea.
Il 17 marzo è una di quelle date da segnare sul calendario. Alle 21, all’Allianz Stadium, la Juve scenderà in campo per il match di ritorno degli ottavi di finale contro l’Olympique Lyonnais (andata in Francia il 26 febbraio).
VENDITA LIBERA
A partire dal 19 febbraio alle 10.
LINK E INFO UTILI
I canali di acquisto: Ticketone.it (sport.ticketone.it), le ricevitorie Listicket abilitate e il call center Ticketone 892.101 (servizio a pagamento). QUI TUTTE LE INFO

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Allenamento con i tifosi al JTC
Seduta mattutina a porte aperte, per i bianconeri, alla Continassa.
La Juventus abbraccia i tifosi al JTC e continua la sua marcia di avvicinamento alla gara esterna contro la SPAL, in programma sabato 22 febbraio alle 18:00, allo stadio “Paolo Mazza” di Ferrara. Spalti gremiti e tanta voglia di Juve, dunque: oltre ai 500 tifosi tra Official Fan Club, Juventus Member e ospiti del club, erano presenti anche, dalla Silicon Valley, i partecipanti alla Juventus Academy Training Experience e i tecnici che, questa settimana, sono a Torino per la Coaches Clinic.
Dopo una prima fase di riscaldamento e consueta fase atletica, i ragazzi di Mister Sarri hanno effettuato una lunga e intensa sessione con la palla, dedicata alla tecnica.
NOTIZIARIO
Pjanic continua il suo percorso fisioterapico prestabilito; Higuain non ha preso parte all’allenamento a causa di una lieve lombalgia e le sue condizioni verranno monitorate di giorno in giorno. Pinsoglio è rimasto a casa a causa di una leggera sindrome influenzale e Rabiot ha svolto seduta personalizzata come da programma.
Anche domani, giovedì 20 febbraio, l’allenamento è in programma al mattino.
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Under 19, il pari qualifica la Fiorentina
A Vinovo finisce 2-2 e in finale di Coppa Italia volano i viola grazie al maggior numero di reti messe a segno in trasferta.
Dopo l’1-1 dell’andata al Franchi, Juve e Fiorentina pareggiano anche al ritorno, ma il 2-2 qualifica gli ospiti. Sono proprio i viola a passare in vantaggio con Lovisa, cui risponde immediatamente Portanova. L’1-2 porta la firma di Beloko, con il 2-2 di Dragusin all’ultimo corner del match che evita la sconfitta, ma non basta per cambiare il nome sul pass per la finale.
LA PARTITA:

L’avvio è equilibrato, con le squadre che si studiano, pronte a rispondersi colpo su colpo. Tra i viola il più pericoloso è sempre Koffi, mentre sponda Juve è di Fagioli la prima conclusione, su calcio di punizione, che di poco non trova la porta.
All’improvviso, nel giro di un minuto, il risultato cambia due volte. Passa la Fiorentina, con Lovisa che devia da due passi l’ennesima azione di Koffi, e dopo trenta secondi pareggia la Juve: lancio di Fagioli, stupenda girata di Portanova ed è 1-1. Si va a riposo con lo stesso risultato dell’andata.
L’equilibrio regge anche nel secondo tempo. Si combatte su ogni pallone e, se la stanchezza apre qualche varco, proprio la fatica non permette di aggredirlo sempre con la giusta cattiveria. Al 67′, però, la Fiorentina capitalizza al massimo un pallone perso dalla Juve: conclusione di Beloko deviata, con Israel tagliato fuori. È 1-2, e per passare ai bianconeri servono due gol.
I ragazzi di miste Zauli ci provano fino alla fine, ma la Fiorentina assorbe bene la reazione. Il gol del pari arriva all’ultimo pallone della partita e lo segna Dragusin, con una bella girata di testa che cancella la sconfitta, ma non basta per riscrivere la storia della semifinale.
Testa ora al prossimo impegno contro il Pescara.
LE PAROLE DEL POST PARTITA
«La finale era un nostro obiettivo, perché noi vogliamo fare sempre il massimo e arrivare in fondo a tutte le competizioni che disputiamo – il commento di mister Zauli -. Ce la siamo giocata in maniera equilibrata sia all’andata che al ritorno e gli episodi ci sono girati male, con la Fiorentina che è stata brava a sfruttare le occasioni, e con due pareggi siamo fuori. Ora dobbiamo continuare lavorare, perché domenica mattina abbiamo la gara contro il Pescara per continuare la corsa verso i playoff. Abbiamo tanti obiettivi e da domani ci concentreremo su quelli».
Primavera TIM CUP – Semifinale di ritorno
Campo Ale & Ricky – Vinovo (TO)
Juventus – Fiorentina 2-2
Marcatori: 28′ pt Lovisa (F), 29′ pt Portanova (J), 23′ st Beloko (F), 50′ st Dragusin (J).
Juventus: Israel, Wesley, Anzolin (cap.)(37′ st Moreno), Leone (28′ st Sekulov), Dragusin, Gozzi, Tongya (28′ st Da Graca), Ahamada, Marques (17′ st Sene), Fagioli (37′ st Barrenechea), Portanova. A disposizione: Garofani, Dadone, Riccio, Vlasenko, Ntenda, Sekulov, De Winter, Moreno, Barrenechea. Allenatore: Lamberto Zauli
Fiorentina: Brancolini, Pierozzi E., Ponsi (18′ st Simonti), Dutu (cap.), Dalle Mura, Beloko, Fiorini, Lovisa, Duncan (18′ st Pierozzi N.), Koffi (41′ st Chiti), Spalluto. A disposizione: Chiorra, Chiti, Bianco, Fruk, Hanuljak, Agostinelli, Milani, Mignani. Allenatore: Emiliano Bigica
Ammoniti: 25′ pt Ahamada (J), 11′ st Fiorini (F), 17′ st Ponsi (F), 30’ st Lovisa (F)
Juventus U19 eliminata dalla manifestazione.
Prossimo impegno:
Juventus vs. Pescara
Campo Ale & Ricky – Vinovo
Domenica 23 febbraio , ore 10:00.
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Under 19 femminile, la Viareggio Women’s Cup è bianconera!
Le ragazze si impongono 3-2 sulla Roma e alzano per la seconda volta il trofeo.
La Viareggio Women’s Cup resta bianconera. Le ragazze di mister Spugna conquistano anche la seconda edizione della competizione, al termine di una partita combattuta, in cui hanno messo in mostra tanta qualità e anche capacità di soffrire.
Il successo è impacchettato grazie a uno splendido primo tempo, illuminato da due calci di punizione che inchiodano la Roma. Il primo lo trasforma Musolino all’11’, poi, sei minuti dopo, Toniolo fa il bis, con Bragonzi che cala il tris al 36′. Il secondo tempo è più combattuto, la Roma ci crede, accorcia prima con Landa al 69′, poi con Pacioni a sei dal termine. Le nostre ragazze, però, combattono fino alla fine e conservano il gol di vantaggio.
Al triplice fischio è festa. Voluta, sudata e meritata.
LE PAROLE DEL POST-GARA
Secondo trofeo per la Juve e secondo trofeo anche per mister Alessandro Spugna: «È stata una partita dai due volti: il primo tempo ci ha visto protagonisti, con tre gol e un buon calcio, mentre nella ripresa ci siamo fatti mettere in difficoltà dal loro agonismo. Alla fine le ragazze sono state bravissime a stringere i denti, gestire i minuti finali e portare a casa questa vittoria. Il torneo è stato di alto livello, abbiamo disputato 5 partite in 10 giorni di altissimo livello, sapendo anche soffrire e questa manifestazione arricchisce il nostro bagaglio. Sono davvero felice per le ragazze».
Orgogliosa anche capitan Ludovica Silvioni: «Siamo riuscite a riportare la coppa a casa, volevamo conservare il trofeo con tutte le nostre forze. La Roma è una squadra aggressiva e siamo state bravissime a reggere fino alla fine. Ringrazio mister Spugna, ha fatto un grande lavoro».
Gol pesanti li ha segnati, in questo torneo, Alice Berti: «Oggi contava solo vincere, siamo davvero felici». Le fa eco Asia Bragonzi: «Dopo un po’ di traverse finalmente il gol è arrivato. Abbiamo combattuto fino all’ultimo, fino alla fine. E ora sono due su due!»
Finale 2^ Women’s Viareggio Cup
Roma – Juventus 2-3
Stadio “Del Freo” – Montignoso (MS)
Marcatori: 11’ pt Musolino (J); 17’ pt Toniolo (J); 36’ pt Bragonzi (J); 24’ st Landa (R); 39’ st Pacioni (R)
Roma: Ghioc, Graziosi (10’ st Tarantino), Orlando, Severini, Pacioni, Massimino, Corelli (28’ st Manca), Boldrini, Pienzi (10’ st Vigliucci), Landa, Corrado. A disposizione: Maurilli, Comodi, Ridolfi, Massimi, Bedin, Sechi, Vidano, Korchak. Allenatore: Melillo Fabio
Juventus: Beretta, Toniolo (48’ st Distefano), Caiazzo, Brscic, Silvioni, Bellucci (46’ st Giai), Bragonzi, Musolino, Berti, Beccari (35’ st Sciberras), Masu, A disposizione: Maino, Carrer, Scarpelli, Serafino, Verna, Arcangeli, Gianesin, Accornero, Giordano, Airola, Giachetto, Soggiu. Allenatore: Spugna Alessandro
Ammonite: 22’ st Silvioni (J); 25’ st Tarantino (R), 28’ st Pacioni (R)
Espulse: 46’ st Orlando (R)
Juventus vincitrice della 2^ Women’s Viareggio Cup!
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SPAL-Juventus: 3 protagonisti
Dagli anni ’50 a oggi, i giocatori che hanno fatto la storia del match
Non ha una storia densa Spal-Juventus, poiché i ferraresi sono stati a lungo assenti dalla Serie A dopo averla frequentata con una buona continuità negli anni ’50 e ’60. Si impongono tre protagonisti: il più presente; il cannoniere; l’ultimo goleador.
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GIAMPIERO BONIPERTI
Nessuno come lui, il capitano bianconero. Sono 10 le partite disputate a Ferrara da Giampiero Boniperti, in un arco temporale che va dal 1952 al 1960. Il bilancio è assolutamente favorevole: 5 vittorie, 4 pareggi e 1 sconfitta. La gara che si fa ricordare maggiormente per il suo apporto è quella del 1960-61, l’ultimo anno della splendida carriera di Boniperti. Il numero 8 della Signora firma la rete del momentaneo pareggio, prima della rete decisiva di Bruno Nicolé. Siamo alla terza giornata del campionato che porterà al dodicesimo scudetto e in Emilia la Juve conferma il suo ottimo inizio di torneo aggiudicandosi la terza gara consecutiva.
OMAR SIVORI
Con 5 reti è Omar Sivori il cannoniere della Juventus contro la Spal. E quando l’argentino va in gol, si stabilisce una regola molto precisa: i bianconeri si aggiudicano l’intera posta. Succede nel 1959-60, in un 3-6 che stabilisce il record di realizzazioni nella storia della sfida e dove il 10 mette a segno una doppietta. Due anni dopo Sivori chiude i conti all’ultimo minuto con il punto dello 0-3. Nel 1962-63 apre l’incontro con un tiro dal dischetto (0-2 il risultato finale). Infine, nel 1963-64, partecipa con un ulteriore acuto nell’1-3 che chiude la striscia di 5 vittorie consecutive a Ferrara.
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MOISE KEAN
Il gol di Moise Kean avrebbe potuto acquisire un significato destinato a restare nel tempo se la Juve non si fosse fatta rimontare e scavalcare nella gara disputata alla tredicesima di ritorno. Poco male, il 2-1 incassato in casa della Spal ha spostato la festa per l’ottavo scudetto di fila alla giornata successiva e in altra sede, l’Allianz Stadium. A Ferrara il diciannovenne attaccante bianconero ha segnato l’ultimo dei suoi 8 gol siglati con la Juve, chiudendo un cerchio aperto nella stessa regione due anni prima con la rete realizzata a Bologna.
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Verso Ferrara
Antivigilia di campionato alla Continassa
Manca un giorno alla partenza per Ferrara, e al JTC la Juventus continua a lavorare per preparare al meglio la gara esterna di sabato alle 18:00 contro la SPAL.
Oggi la squadra ha lavorato sulla velocità in preparazione alla partita.
Pjanic ha svolto allenamento differenziato in campo, mentre Higuain ha proseguito le terapie per la lieve lombalgia. Rabiot, invece, ha preso parte regolarmente all’allenamento.
IL PROGRAMMA DI DOMANI
La vigilia di SPAL-Juve prevede la conferenza stampa di Maurizio Sarri (appuntamento per le 13:15, seguita da una seduta di allenamento pomeridiano al JTC e la partenza per Ferrara.
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Il weekend del settore giovanile
Il calendario completo delle nostre Under in vista del prossimo fine settimana.
I ragazzi del nostro settore giovanile sono pronti per un altro weekend denso di appuntamenti. La lista per non perderne neanche uno:
MASCHILE
UNDER 23
GARA CAMPIONATO 23A GIORNATA
DOMENICA 23 FEBBRAIO ORE 15,00
JUVENTUS U23 – PIANESE
STADIO MOCCAGATTA SPALTO ROVERETO 17, ALESSANDRIA
UNDER 19
GARA CAMPIONATO 5A GIORNATA – RITORNO
DOMENICA 23 FEBBRAIO ORE 10,00
JUVENTUS – PESCARA
CAMPO ALE & RICKY VIA STUPINIGI 182 – VINOVO
UNDER 17
GARA CAMPIONATO 7A GIORNATA – RITORNO
DOMENICA 23 FEBBRAIO ORE 11,00
PISA – JUVENTUS
SAN CATALDO VIA GUIDO DE RUGGIERO 1 – PISA
UNDER 14
CAMPIONATO UNDER 14 INTERR.LE SOC. PROF. 5A GIORNATA RITORNO
DOMENICA 23 FEBBRAIO ORE 17,00
JUVENTUS – GENOA
CAMPO ALE & RICKY VIA STUPINIGI 182 – VINOVO
TORNEO ATEITIS CUP
DA MERCOLEDI 19 A DOMENICA 23 FEBBRAIO
LITUANIA
UNDER 13
CAMPIONATO UNDER 13 PROF – 6a RIT.
SABATO 22 FEBBRAIO ORE 17,00
JUVENTUS – GENOA
CAMPO: JTC di via Stupinigi 182 – VINOVO (TO)
CAMPIONATO UNDER 13 PROF – 6a RIT.
DOMENICA 23 FEBBRAIO ORE 18,30
SAMPDORIA – JUVENTUS
CAMPO: “R. Garrone” di via Marconi – BOGLIASCO (GE)
UNDER 12
CAMPIONATO ESO 2° ANNO – GIR. B – 1a g.
DOMENICA 23 FEBBRAIO ORE 10,00
JUVENTUS – VOLPIANO
CAMPO: “Dino Marola” di via Castello 3 – VINOVO (TO)
TEST MATCH
DOMENICA 23 FEBBRAIO ORE 14,30
JUVENTUS – PERUGIA
CAMPO: JTC di via Stupinigi 182 – VINOVO (TO)
CAMPIONATO ESO 1° ANNO – GIR. A – 1a g.
SABATO 22 FEBBRAIO ORE 17,00
ALPIGNANO – JUVENTUS
CAMPO: “S. Allende” di via Migliarone 12 – ALPIGNANO (TO)
UNDER 11
TORNEO “MEASINDOT SEPINS”
SABATO 22 E DOMENICA 23 FEBBRAIO
CAMPO: sintetico GD Sepins
AMICHEVOLE
SABATO 22 FEBBRAIO ORE 11,00
JUVENTUS – MASSERONI M.
CAMPO: JTC di via Stupinigi 182 – VINOVO (TO)
TEST MATCH
DOMENICA 23 FEBBRAIO ORE 13,00
JUVENTUS – PERUGIA
CAMPO: JTC di via Stupinigi 182 – VINOVO (TO)
UNDER 10
CAMPIONATO PULCINI 2° ANNO – GIR. A – 1a g.
SABATO 22 FEBBRAIO ORE 14,30
SISPORT – JUVENTUS
CAMPO: “Fortunato” di via Alberto Sordi 13 – GRUGLIASCO (TO)
CAMPIONATO PULCINI 1° ANNO – GIR. L – 1a g.
DOMENICA 23 FEBBRAIO ORE 10,00
JUVENTUS – CHISOLA C.
CAMPO: “Dino Marola” di via Castello 3 – VINOVO (TO)
TEST MATCH
DOMENICA 23 FEBBRAIO ORE 13,00
JUVENTUS – PERUGIA
CAMPO: JTC di via Stupinigi 182 – VINOVO (TO)
UNDER 9
TORNEO “PLATEAU FOOTBALL”
SABATO 22 FEBBRAIO
CAMPO: palazzetto “Francois Mitterand” – ST. ETIENNE
AMICHEVOLE
SABATO 22 FEBBRAIO ORE 11,00
JUVENTUS – MASSERONI M.
CAMPO: JTC di via Stupinigi 182 – VINOVO (TO)
AMICHEVOLE
SABATO 22 FEBBRAIO ORE 11,00
JUVENTUS – MASSERONI M.
CAMPO: JTC di via Stupinigi 182 – VINOVO (TO)
TEST MATCH
DOMENICA 23 FEBBRAIO ORE 14,30
JUVENTUS – PERUGIA
CAMPO: JTC di via Stupinigi 182 – VINOVO (TO)
UNDER 8
TORNEO “PLATEAU FOOTBALL”
SABATO 22 FEBBRAIO
CAMPO: palazzetto “Francois Mitterand” – ST. ETIENNE
RAGGRUPPAMENTO PRIMI CALCI 8 ANNI
SABATO 22 FEBBRAIO ORE 10,00
CHISOLA – JUVENTUS – BARRACUDA – CENISIA
CAMPO: “Dino Marola” di via Castello 3 – VINOVO (TO)
TEST MATCH
DOMENICA 23 FEBBRAIO ORE 14,30
JUVENTUS – PERUGIA
CAMPO: JTC di via Stupinigi 182 – VINOVO (TO)
TORNEO “CARNEVALE”
SABATO 22 E DOMENICA 23 FEBBRAIO
h. 15,00: JUVENTUS – CBS
h. 15,45: JUVE – CENTROCAMPO (gioco 4 p.)
h. 15,55: JUVE – CHERASCHESE (gioco 4 p.)
h. 16,30: JUVENTUS – SETTIMO
CAMPO: “Bagneux” di via Petrella 40 – TORINO
UNDER 7
RAGGRUPPAMENTO PRIMI CALCI 8 ANNI
SABATO 22 FEBBRAIO ORE 14,30
JUVENTUS – CHERASCHESE – MIRAFIORI – CHISOLA
CAMPO: “Fortunato” di via Alberto Sordi 13 – GRUGLIASCO (TO)
TORNEO “TIGROTTI BLUCERCHIATI”
DOMENICA 23 FEBBRAIO ORE 14,30
JUVENTUS – CIRIE’
CAMPO: “Eureka” di viale Piave 8bis – SETTIMO T.SE (TO)
TORNEO “CARNEVALISSIMO”
DOMENICA 23 FEBBRAIO
H. 14,20: JUVENTUS vs POL. BRUINESE
H. 14,40: JUVENTUS vs ALPIGNANO
H. 15,40: JUVENTUS vs POL. DRUENTO
H. 17,00: finale
CAMPO: via Migliarone 12 – ALPIGNANO (TO)
FEMMINILE
UNDER 19
DOMENICA 23 FEBBRAIO ORE 14,30
GARA DI CAMPIONATO JUVENTUS – FORTITUDO MOZZECANE
Strada San Silvestro 29, Chieri
UNDER 17
DOMENICA 23 FEBBRAIO ORE 16,00
GARA DI CAMPIONATO VIRTUS ENTELLA – JUVENTUS
Loc. Selaschi, Leivi (GE)
UNDER 15
SABATO 22 FEBBRAIO ORE 16,00
GARA DI CAMPIONATO JUVENTUS – ALESSANDRIA
Via del Castello 3, CHISOLA
UNDER 14
DOMENICA 23 FEBBRAIO ORE 9,30
GARA DI CAMPIONATO JUVENTUS – PIANEZZA
Via Sotti 22, GARINO
UNDER 13
DOMENICA 23 FEBBRAIO ORE 17,15
GARA DI CAMPIONATO MIRAFIORI C – JUVENTUS
Via L. Geymonat 11, Torino
UNDER 12
SABATO 22 FEBBRAIO ORE 16,00
GARA DI CAMPIONATO JUVENTUS – CENTROCAMPO
Via del Castello 3, CHISOLA
UNDER 11
DOMENICA 23 FEBBRAIO ORE 16,45
AMICHEVOLE JUVENTUS – FOSSANO
Via Sotti 22, GARINO
UNDER 10
DOMENICA 23 FEBBRAIO ORE 10,00
GARA DI CAMPIONATO JUVENTUS – AVIGLIANA
Via Sotti 22, GARINO
UNDER 9
INIZIO CAMPIONATO.
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Rugani: «Siamo pronti ad affrontare le prossime sfide»
Il difensore, ai microfoni di Sky Sport, ha parlato del momento della Juve, attesa da due trasferte importanti.
Doppia trasferta all’orizzonte per la Juventus. Sabato a Ferrara contro la SPAL, mentre mercoledì 26, a Lione, riparte la Champions League.
Daniele Rugani, ai microfoni di Sky Sport, ha presentato le due sfide: «La squadra sente che sta arrivando la fase decisiva e siamo pronti ad affrontarla. A Ferrara sarà una partita importante, anche difficile, ricordandoci gli ultimi due anni, però vogliamo i tre punti e sarà fondamentale portarli a casa. Con il Lione sarà un Ottavo di Champions, una partita bella e difficile, noi cercheremo di fare gol in trasferta e saremo carichi, per inseguire uno dei nostri grandi obiettivi».
Il difensore ha parlato anche del suo momento: «Cerco di fare sempre il massimo e farmi trovare pronto quando la squadra ha bisogno di me e quando il mister mi chiama in causa cerco sempre di dare il mio contributo al massimo».
Una delle note più dolci dell’ultimo periodo è stato senza dubbio il rientro di Chiellini, accolto da uno splendido boato dall’Allianz Stadium al suo ritorno in campo: «Giorgio per noi è una figura talmente importante che è stato prezioso anche da fuori, da infortunato. Averlo di nuovo in campo a trascinarci negli allenamenti e nelle partite sarà un valore aggiunto importantissimo e di questo siamo molto contenti».
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Il logo di Juventus, J Icon, in mostra a “L’Art du Sport”
L’identità visiva di Juventus all’esposizione del Centre du Graphisme
La chiave del successo, spesso, è data dalla capacità di percorrere strade nuove, di compiere scelte coraggiose. Con questa consapevolezza, la Juventus, nel 2017, ha operato una svolta innovativa, per crescere in termini di presenza, influenza e business, attraverso un piano focalizzato sul brand. Per sostenere la strategia e interagire con un pubblico non solo composto da appassionati di calcio e di sport, ma più ampio e globale, è stata creata una nuova identità, il cui fulcro è il logo J Icon, espressione universale dell’essenza di Juventus: la J del nome, le strisce della maglia e lo scudetto. Oggi quest’identità, è in mostra a “L’Art du Sport”, l’esposizione organizzata dal Centre du Graphisme a Èchirolles, in Francia, dal 21 febbraio al 17 maggio 2020.
“L’Art du Sport” propone 150 opere che rappresentano l’eccellenza della comunicazione visiva dedicata allo sport. Una passeggiata tra manifesti e oggetti relativi a pubblicazioni, illustrazioni, fotografie, opere d’arte, identità visive, per ripercorrere alcune delle pietre miliari della comunicazione sportiva. Dalle opere di Eduardo Arroyo, per la Coppa del Mondo di España ’82, al lavoro di Phil Galloway in occasione della Coppa del Mondo 2018, fino ai poster firmati da artisti internazionali per il Roland Garros e alle illustrazioni dei costumi disegnati da Philippe Guillotel per i giochi olimpici di Albertville.
In questo contesto l’identità di Juventus, creata insieme a Interbrand, rappresenta un esempio di come costruire un’icona globale, capace di esprimersi con forza in qualsiasi contesto, sportivo o di entertertaiment, in ambito fisico o digitale.

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Sembrant rinnova fino al 2021!
La centrale svedese ha prolungato il suo accordo con la Juve per un’altra stagione
Autorevole, un incubo per le avversarie, una sicurezza per le compagne e spesso decisiva anche nell’area avversaria. Linda Sembrant, per le Juventus Women, è questo e tanto altro, e ora affida il suo futuro alla Juventus. Arrivata in estate, vestirà i colori bianconeri anche la prossima stagione, avendo rinnovato il contratto sino al 30 giugno 2021.
Sono 20 le presenze totali collezionate finora, con anche tre reti all’attivo: in Serie A contro Florentia e Inter e in Coppa Italia contro l’Empoli. E, in più, un trofeo già festeggiato insieme: la Supercoppa Italiana vinta a ottobre, la prima della storia bianconera.
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Lo sguardo, però, è già rivolto al futuro e ai prossimi obiettivi, da inseguire ancora con i nostri colori. Congratulazioni, Linda!

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Sarri: «Ferrara non è un campo semplice»
Le parole del tecnico bianconero alla vigilia della sfida di campionato
Trasferta in terra ferrarese per la Juventus, che domani (ore 18) è ospite della SPAL. Oggi, in conferenza stampa all’Allianz Stadium, Mister Sarri ha presentato l’incontro:

«Quello di Ferrara non è campo semplice. La Juventus lo sa perché negli ultimi anni è sempre stata una partita complicata. Di Biagio nella sua gestione ha fatto solo una gara, a livello di modulo è cambiato qualcosa rispetto a prima, nell’ultimo match in difesa non ha giocato a tre dietro ma con due centrali. Questo sarà un periodo intenso: importante, ma non decisivo. La nostra filosofia è pensare ad una partita per volta».
LA GRANDE STAGIONE DI CUADRADO
«Sono contento del suo rendimento. Ha fatto una fetta di stagione da difensore con grandi miglioramenti e per necessità in questo periodo è tornato a fare l’esterno d’attacco. E’ un giocatore forte».
LE CONDIZIONI DEI GIOCATORI BIANCONERI
«Chiellini sta bene, gli manca l’ultimo passo e lo può fare più in partita che in allenamento. Valuteremo il suo impiego insieme a lui dopo l’allenamento di oggi. Khedira è invece più indietro rispetto a Giorgio. Devo solo scegliere se portarlo a Ferrara oppure farlo lavorare a fondo per portarlo a piena efficienza. Bernardeschi sta bene, ormai sono 3-4 giorni che si allena con il gruppo, è in condizione di giocare ma non ha i 90 minuti nelle gambe. Pjanic sta piuttosto bene, ieri ha svolto un allenamento sostanzioso. Higuain ha ancora un po’ di mal di schiena».
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OppositionWatch: la Spal
Il rendimento della squadra emiliana in campionato
La SPAL occupa, dopo 24 giornate, l’ultima posizione in classifica con 15 punti. Una squadra guidata in panchina – fino allo scorso 20 febbraio – da Leonardo Semplici, poi esonerato e sostituito con Luigi Di Biagio, alla prima esperienza in Serie A. L’esordio del tecnico romano non è stato fortunato, dato che il team ferrarese sabato scorso ha perso 2-1 al Via del Mare di Lecce.
Fino a questo momento la SPAL ha vinto 4 gare, ne ha pareggiate 3 e perse 17, con 18 gol segnati e 42 subiti. Le sconfitte consecutive sono 4: l’ultima vittoria risale al 20 gennaio, quando si impose 2-1 sul campo dell’Atalanta. Allo stadio Mazza, dove non vince dal 5 ottobre (1-0 sul Parma), ha raccolto 8 punti ed ha segnato 10 gol. In termini realizzativi è la squadra che ha fatto peggio tra le mura amiche, al pari dell’Udinese.
Il miglior marcatore è Petagna con 9 reti (nello scorso campionato ne mise a segno 16, suo record personale), seguito da Valoti, Di Francesco e Kurtic (passato intanto al Parma) con 2, Missiroli, Strefezza e Bonifazi con 1. Quest’ultimo nel mercato di gennaio è arrivato dal Torino, ed è la terza volta in carriera che raggiunge il club estense dopo la promozione dalla B alla A del 2016/2017 e la salvezza conquistata nella passata stagione, segnando tra l’altro un gol alla Juventus nella sfida giocata lo scorso 13 aprile.
L’unico giocatore a non aver saltato nemmeno un minuto in campionato è il portiere albanese Berisha, sempre schierato titolare e mai avvicendato.
L’ARRIVO DI LUIGI DI BIAGIO
8 punti separano la Spal dalla zona salvezza: un’impresa che non sembra impossibile, considerando come negli ultimi anni alcune squadre che sembravano condannate al mese di febbraio, sono poi riuscite con un grande exploit ad ottenere nelle ultime giornate una salvezza solo qualche settimana prima considerata improbabile.
La squadra di Ferrara deve però cambiare il passo e risolvere alcuni problemi che ne hanno impedito, nel girone di andata e in questo inizio di secondo, di ottenere punti. I più grossi sembrano essere in attacco, con la Spal che è ultima per gol realizzati e tiri verso la porta avversaria.
Una tendenza che sembra però essere cambiata in occasione della precedente partita, quella in trasferta contro il Lecce, la prima del nuovo tecnico Luigi Di Biagio sulla panchina emiliana.
Contro i pugliesi infatti la Spal, pur perdendo per 2 a 1, ha tirato in porta per 13 volte (5 più degli avversari) di cui 5 nello specchio della porta. Il possesso palla, nella media stagionale ben al di sotto del 50%, è arrivato al 53. Inoltre i ferraresi hanno corso per 111 km, dimostrando una buona condizione fisica.
Fra le novità portate dall’ex tecnico dell’Under 21 vi è sicuramente il modulo tattico: dal 3-5-2 di Semplici Di Biagio è passato al 4-3-1-2 con il nuovo acquisto, l’argentino Castro, utilizzato come trequartista tre le linee.
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Women ⎮Le convocate per Verona-Juve
Le giocatrici a disposizione di Coach Rita Guarino per la trasferta di Verona
Le bianconere tornano a Verona per la prima volta dopo la vittoria del secondo Scudetto consecutivo, conquistato, proprio in questa città, lo scorso maggio. Fischio d’inizio domani, alle 14:30, allo stadio Olivieri.
Ecco l’elenco completo dei convocati di Rita Guarino:
Bacic
Boattin
Bonansea
Caruso
Cernoia
Franco
Galli
Gama
Girelli
Giuliani
Hyyrynen
Pedersen
Rosucci
Salvai
Sembrant
Sikora
Souza Alves
Staskova
Tasselli
Zamanian.
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Coaches Clinic 2020: che settimana per i tecnici delle Juventus Academy!
Oggi la consegna degli attestati all’Allianz Stadium, al termine dell’evento che ha coinvolto 54 allenatori.
Si è conclusa con successo a Torino, anche quest’anno, una settimana formativa ed entusiasmante per 54 allenatori provenienti da 20 Juventus Academy di tutto il mondo: Bahrein, Bogota, Brasil, Bruxelles, Bydgoszcz (Polonia), Cyprus, Kuwait, London, Melbourne, Miami, Moscow, New York City, Saint Petersburg, San Antonio, Silicon Valley, Thailand, Toronto, Torun, Villeneuve, Washington DC. I coach hanno partecipato a un corso formativo con lezioni teoriche (presso il Legends Club dell’Allianz Stadium) e osservazione di campo (tra Vinovo e gli impianti della Scuola Calcio di Torino), il tutto in compagnia dei relatori dell’area sportiva.
Le lezioni hanno trattato scrupolosamente varie tematiche, tra cui aspetti socio-pedagogici, tecnici e atletici. La principale novità di quest’anno è stata la creazione di due livelli formativi, uno base e uno avanzato (dedicato ai coach che avevano già partecipato in edizioni precedenti).
Oltre alle lezioni, i tecnici hanno assistito anche all’allenamento a porte aperte della Prima Squadra al JTC, e seguito con entusiasmo la partita di semifinale di ritorno della Coppa Italia Under 19 a Vinovo.
La settimana si è conclusa con la consegna degli attestati.

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I convocati per la partita di Ferrara
I giocatori a disposizione di Mister Sarri per la sfida contro la SPAL
Terminata la rifinitura della vigilia, la Juve è in partenza per Ferrara: domani, ore 18, fischio d’inizio della partita contro la SPAL.
Ecco i convocati di Mister Sarri.
1. Szczesny
2. De Sciglio
3. Chiellini
4. De Ligt
7. Ronaldo
8. Ramsey
10. Dybala
12. Alex Sandro
13. Danilo
14. Matuidi
16. Cuadrado
24. Rugani
25. Rabiot
30. Bentancur
31. Pinsoglio
33. Bernardeschi
35. Olivieri
41. Coccolo
42. Wesley
43. Peeters
77. Buffon.
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Il Cda approva i dati relativi al primo semestre 2019/2020
Approvata la Relazione finanziaria semestrale al 31 dicembre 2019
Il Consiglio di Amministrazione di Juventus Football Club S.p.A., presieduto da Andrea Agnelli, ha approvato la Relazione finanziaria semestrale al 31 dicembre 2019. TUTTO IL COMUNICATO INTEGRALE, ASSAI LUNGO 🙂
IL CDA APPROVA I DATI RELATIVI AL PRIMO SEMESTRE 2019/2020. SCARICA IL COMUNICATO

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Women #MatchDayStats ⎮ Verona-Juve
Le cose da sapere prima della sfida di oggi, ore 14:30
La Juventus ha vinto cinque precedenti su cinque contro il Verona in Serie A femminile, subendo una sola rete nel parziale e realizzandone almeno tre in ognuno dei tre confronti più recenti.
Il Verona ha pareggiato l’ultimo match interno di Serie A ma non centra due risultati utili consecutivi in casa in campionato da gennaio 2019 (tre vittorie di fila in quel caso contro Tavagnacco, Chievo e Orobica).
Cristiana Girelli (15 gol in 15 presenze, suo miglior bottino in un singolo campionato con la maglia bianconera) vanta la miglior media minuti/gol (uno ogni 92 giocati) tra le giocatrici con più di una rete all’attivo nella Serie A in corso.
Una delle sei doppiette di Cristiana in Serie A con la maglia della Juventus è arrivata proprio contro l’Hellas Verona (nel girone d’andata di questo campionato): la prima siglata nella competizione in corso.
Valentina Cernoia ha firmato due degli ultimi tre gol in trasferta della Juventus in campionato. Con le quattro reti fuori casa nella Serie A in corso, la centrocampista bianconera ha già raddoppiato quelle realizzate in esterna nello scorso torneo.
Sara Baldi ha siglato tre degli ultimi quattro gol del Verona in Serie A; l’attaccante delle venete (classe 2000) è la più giovane giocatrice nel campionato in corso con almeno tre reti all’attivo.
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In Numbers | SPAL-Juve
Le statistiche in vista della gara di questo pomeriggio a Ferrara (ore 18:00)
TRE SU CINQUE La Juventus ha vinto tre delle cinque sfide negli anni 2000 contro la SPAL in Serie A (1N, 1P), compresa quella più recente (2-0 a settembre), tenendo la porta inviolata in tre di queste gare.
SPAL IN CASA La SPAL è imbattuta in casa nel XXI secolo contro la Juventus in Serie A, grazie a un pareggio (0-0 nel marzo 2018) e un successo (2-1 nell’aprile 2019).
IL DISTACCO L’ultima squadra a battere un’avversaria con almeno 41 punti in più in classifica in Serie A è stata proprio la SPAL contro la Juventus, nello scorso aprile: da allora quattro successi della squadra più avanti in classifica (2 Napoli, 1 Juventus, 1 Inter).
TESTA-CODA Tutte le ultime cinque sfide tra prima e ultima in classifica all’inizio di una giornata di Serie A si sono concluse con il successo della capolista – l’ultima sconfitta della squadra al comando contro il fanalino di coda è stata proprio della Juventus, nel maggio 2016 contro il Verona, con i bianconeri però già campioni d’Italia.
15 PUNTI Sono 15 i punti della SPAL in questo campionato; solo una delle 18 precedenti squadre con al massimo questo numero di punti dopo 24 turni di Serie A nell’era dei tre punti a vittoria ha evitato la retrocessione a fine stagione, il Crotone nel 2016/17.
LE ULTIME TRASFERTE La Juventus è uscita sconfitta da tre delle ultime cinque gare esterne di campionato (2V) e in particolare nelle due più recenti; l’ultima volta in cui i bianconeri hanno perso almeno tre trasferte di fila in Serie A è stata nell’aprile 2010, con Alberto Zaccheroni.
I TIRI IN PORTA Da una parte la SPAL è la squadra che ha centrato meno volte lo specchio in questo campionato (83), dall’altra solo l’Atalanta (188) conta più tiri in porta della Juventus (154).
9 PER PETAGNA Andrea Petagna, a quota nove gol in questo campionato, può diventare il primo giocatore in assoluto ad andare in doppia cifra di reti in due differenti stagioni di Serie A con la maglia della SPAL – tuttavia non è ancora mai andato a segno in sette sfide contro i bianconeri nella competizione.
CR A -1 Cristiano Ronaldo è a un gol dall’eguagliare Rui Costa (42) come miglior realizzatore portoghese nella storia della Serie A.
CR A -1, PARTE 2 A segno nelle sue ultime 10 presenze in campionato, il bomber della Juventus Cristiano Ronaldo è a meno uno dal record di 11 presenze consecutive in gol in una singola stagione di Serie A, attualmente condiviso da Batistuta e Quagliarella.
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Women, poker a Verona
Le bianconere tornano dove l’anno scorso hanno conquistato il titolo e si impongono 4-0.
Un lungo monologo targato Juve, con quattro acuti per che valgono tre punti: questa, in estrema sintesi la gara dello stadio Olivieri. Le ragazze di coach Guarino la interpretano benissimo e centrano un altro successo importante.
LA GARA
Le bianconere scendono in campo con la voglia di sbloccarla il prima possibile, ma un Verona molto ordinato e un po’ di sfortuna rendono il compito più complesso di quanto mole di gioco e occasioni create suggerirebbe.
Il primo squillo, dopo un minuto, è di Zamanian, che non inquadra la porta, mentre al 9′ è la traversa a dirle no. Solo il primo di una serie di legni che negano il vantaggio. Alla sua traversa fanno seguito, infatti, il palo colpito da Bonansea al 21′ e la traversa colpita ancora da Barbara al 36′.
Oltre ai legni, arrivano tante altre occasioni e la partita sembra stregata, finché non arriva all’improvviso la donna meno attesa in zona gol. Splendida azione di Bonansea e palla per Hyyrynen, che piazza a ridosso dell’intervallo il gol del vantaggio. Il suo primo con la maglia della Juve.
La ripresa si sviluppa secondo lo stesso copione. La Juve va all’atacco e sfiora più volte il raddoppio. Ci provano Girelli e Bonansea due volte, finché la numero 10 non trova il 2-0. Angolo perfetto di Zamanian e colpo di testa di Girelli che segna il sedicesimo gol in sedici presenze in campionato.
Da lì in poi, la Juve dilaga. Pedersen cala il tris, Staskova fa poker e Bonansea sfiora più volte la gioia personale. Finisce 4-0, il modo perfetto per chiudere in campionato prima della pausa per le Nazionali.
Le ragazze, prima di rispondere alle convocazioni, sono attese mercoledì dalla gara di Coppa Italia contro l’Empoli.
LE PAROLE DEL POST-GARA
«All’inizio, nel primo tempo, abbiamo fatto fatica a concretizzare le occasioni create, ma la prestazione offensiva è stata importante – l’analisi di coach Guarino -. Dal secondo gol in avanti siamo riusciti a concrettizare maggiormente, continuando comunque ad avere tante occasioni. Il prossimo incontro in campionato sarà uno scontro diretto e saremo determinate a difendere il nostro vantaggio».
«Sono molto felice per il gol, arrivato tra l’altro in un momento molto importante, alla fine del primo tempo, dopo una grande azione di Bonansea – il commenti di Hyyrynen -. Quando ho segnato ero sul punto di piangere dalla gioia. L’ho aspettato tre anni e ora sono davvero contenta».
Campionato Nazionale Femminile Serie A. 5° Giornata Girone di Ritorno.
Campo Comunale – Via Sogare, 9/C – Verona (VR)
Verona – Juventus 0-4
Marcatori: 47’ pt Hyyrynen (J); 25’ st Girelli (J); 36’ st Pedersen (J); 39’ st Staskova (J)
Hellas Verona Women: Forcinella, Ledri, Perin, Solow, Sardu (Cap), Cantore, Baldi (31’ st Lazzari), Pasini (16’ st Pirone), Glionna (40’ st Franco), Mella, Zanoletti. A disposizione: Gritti, Maffei, Motta, Cavalca, De Pellegrini, Salimbeni. Allenatore: Matteo Pachera
Juventus: Giuliani, Hyyrynen (38’ st Sikora), Salvai (Cap), Sembrant, Boattin, Pedersen, Caruso, Rosucci (9’ st Souza Alves), Zamanian, Girelli (32’ st Staskova), Bonansea. A disposizione: Bacic, Tasselli, Gama, Franco, Cernoia, Galli. Allenatrice: Rita Guarino
Ammoniti: nessuna
Prossimo impegno:
Quarti di Finale Coppa Italia femminile – Gara di ritorno
Juventus – Empoli Ladies
Mercoledì 26 Febbraio 2020 ore 16.30
Campo Ale&Ricky – Via Stupinigi, 182 – Vinovo (TO).

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SPAL-JUVENTUS 0-1 è TERMINATO IL PRIMO TEMPO. LA RETE è UN NUOVO RECORD RAGGIUNTO DA RONALDO! Undicesimo gol consecutivo per CR7 che è il terzo giocatore a riuscirci, dopo Battistuta (1994-1995) e Quagliarella (2018-2019) ed anche come Rui Costa, solo che ronaldo lo ha fatto in 52 partite, dunque molto prima. IL gol al minuto 39, dunque Spal 0-Juventus 1 al Paolo Mazza al termine dei primi 45′.

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DALLE 14:30 DI DOMENICA 16 FEBBRAIO 2020

ALLE 07:45 DI LUNEDì 17 FEBBRAIO 2020

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Women, cinquina all’Inter
Le bianconere, a Vinovo, fanno la voce grossa e rifilano cinque gol alle nerazzurre: in gol Bonansea, Cernoia, Girelli (doppietta) e Sembrant
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Il primo derby d’Italia giocato in casa si chiude con tre punti, tanti sorrisi e una prova di forza importante. Dopo un primo tempo equilibrato, ma chiuso in vantaggio con il gol di Barbara Bonansea, nella ripresa le ragazze di coach Guarino non lasciano scampo all’Inter. Cernoia raddoppia, Baresi illude con il gol del 2-1, poi la Juve dilaga: Girelli, Sembrant e ancora Girelli.
LA PARTITA:

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L’Inter parte attenta, confermando le attese: squadra ben più compatta di quella vista all’andata. Il primo tempo vive, così, in equilibrio. Bonansea spaventa Aprile, Tarenzi spaventa Giuliani e si lotta su ogni pallone.
Poco prima dell’intervallo, però, la Juve la sblocca. Lancio di Boattin, autrice di una partita praticamente perfetta, controllo e tocco vincente di Bonansea, che mette dentro l’1-0.
Il gol fa perdere qualche certezza alle nerazzurre e la Juve ne approfitta al 10′ del secondo tempo: conclusione dalla distanza di Girelli, respinta di Aprile su cui si avventa Bonansea, bravissima ad apparecchiare per Cernoia a centro area. Da lì, Valentina non sbaglia mai: 2-0.
La gara sembra chiusa, con la traversa che nega il gol del 3-0 a Girelli, ma l’Inter la riapre improvvisamente con la neoentrata Baresi. Può essere un gol che riscrive il flim della partita, ma invece è solo la scossa che risveglia la fame delle bianconere, che si divorano le avversarie.
Girelli sfiora ancora il tris, poi va a prendersi il calcio di rigore che al 33′ del secondo tempo trasforma con freddezza. Pochi istanti dopo Maria Alves a un passo dal poker, che cala Linda Sembrant, su assist di Zamanian. Siamo al 38′ della ripresa, ma il poker non basta e arriva anche il quinto gol in pieno recupero.

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Lo segna Cristiana Girelli, che torna ad avere lo stesso numero di gol e presenze: 15 su 15 in campionato.
LE PAROLE DEL POST-PARTITA
«Il primo tempo è stato in assoluto equilibrio e per questo faccio i complimenti a mister Sorbi e alla sua Inter – l’analisi di coach Guarino -. A fine primo tempo ci siamo solo dette di essere più determinate e convinte: ci siamo ricompattati e abbiamo raccolto i frutti nella ripresa. Questo è un campionato di livello alto, giochiamo sempre per vincere perché sarà un percorso lungo».

«Fino al nostro gol è stata una partita molto equilibrata – il commento di Cristiana Girelli -. Ci aspettavamo un’Inter diversa da quella dell’andata, perché sono cresciute molto, quindi complimenti a loro per come si sono battute nel primo tempo, poi noi con il gol di Barbara ci siamo tranquillizzate e nel secondo tempo è venuta fuori la nostra qualità. Questo è un campionato competitivo, qualsiasi squadra può rubare punti»
«All’andata avevamo chiuso subito la partita, l’Inter doveva ancora formarsi, oggi invece abbiamo dovuto lavorare bene per portare a casa la partita, poi a un certo punto si è visto il divario – così Sara Gama -. Siamo contente, abbiamo fatto un secondo tempo migliore del primo e il risultato di oggi penso mandi un messaggio chiaro».

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Campionato Nazionale Femminile Serie A. 4° Giornata Girone di Ritorno.
Campo Ale&Ricky – Juventus Training Center Vinovo (TO)
Juve-Inter 5-1
Marcatori: 43’ pt Bonansea (J), 11’ st Cernoia (J), 27’ st Baresi (I); 33’ st Girelli (J); 39’ st Sembrant (J); 45’ st Girelli (J)
Juventus: Giuliani, Hyyrynen, Gama (Cap), Boattin, Sembrant, Galli, Cernoia, Rosucci (14’ st Souza Alves), Pedersen (36’ st Caruso), Girelli, Bonansea (23’ st Zamanian). A disposizione: Bacic, Tasselli, Sikora, Franco, Salvai, Staskova. Allenatrice: Rita Guarino
Internazionale: Aprile, Bartonova, Debever, Auvinen, Brustia, Nyman, Pandini (33’ st Goldoni), Alborghetti (Cap) (27’ st Santi), Rincon Torres (23’ st Baresi), Marinelli, Tarenzi. A disposizione: Marchitelli, Quazzico, D’Adda, Capucci, Pisano, Colombo. Allenatore: Attilio Sorbi
Ammoniti: 20’ st Debever (I)
Prossimo impegno:
Hellas Verona – Juventus
Campionato Nazionale Femminile Serie A. 5° Giornata Girone di Ritorno.
Sabato 22 Febbraio 2020 ore 14.30
Campo Comunale – Via Sogare, 9/C – Verona (VR).
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Under 23, che rimonta in casa del Monza!
I bianconeri escono dal Brianteo con tre punti: la doppietta di Marchi ribalta il vantaggio firmato Finotto
La Juventus U23 prolunga il suo grande momento e conferma la crescita esponenziale del gruppo. Dopo aver strappato il pass per la finale di Coppa Italia di categoria, i bianconeri espugnano la casa del Monza. Decide la doppietta di Marchi, glaciale nell’eseguire i due rigori che valgono tre punti
LA GARA: Il Monza parte subito forte e dopo due minuti Lepore impegna Loria dalla distanza, trovando l’attento intervento del portiere bianconero. La risposta della Juve arriva cinque minuti dopo, con Zanimacchia che in dribbling si crea lo spazio e impegna Lamanna, attento anche lui.
I padroni di casa si fanno rivedere al 17′, sbattendo ancora su Loria, mentre il tentativo di Anastasio al 20′ finisce a lato di poco. I ragazzi di Pecchia non si fanno schiacciare, cercano il gol del vantaggio, ma al 23′ arriva il gol di Finotto. Punizione non calciata benissimo da Morosini, palla che resta a centro area e Finotto mette alle spalle di Loria.
Muratore prova a ribellarsi subito allo svantaggio, ma Lamanna è ancora una volta attento e alla mezz’ora è il Monza ad andare a un passo dal raddoppio, che Morosini fallisce da ottima posizione. Serve poi ancora Lamanna per negare il gol del pari bianconero poco prima dell’intervallo: il portiere dei lombardi compie un grande intervento con cui dice no a Brunori. 1-0 all’intervallo.
Nel secondo tempo la gara non cambia: la Juve continua a provarci, il Monza è sempre pronto a ripartire. Il match si trascina sull’1-0, ma con il passare dei minuti i bianconeri alzano il ritmo e nel giro di tre minuti capovolgono tutto.
Minuto 73′, Paletta da terra usa le mani per non farsi saltare da Marchi: siamo in area del Monza ed è rigore. Dal dischetto va lo stesso Marchi, che non sbaglia. Passano tre minuti e lo scenario si ripete con gli stessi protagonisti: Paletta stende Marchi ed è rigore. Stesso esito di poco prima: trasformazione perfetta, palla in rete e 1-2.
Sotto di un gol, il Monza reagisce con veemenza, ma la Juve regge con ordine. All’82’ Loria respinge la conclusione di Mosti e, al triplice fischio, il risultato regala un grande sorriso, specchio della crescita della squadra e del gruppo.
LE PAROLE DEL POST-GARA
«Il risultato ci premia, ma è stata una partita molto aperta, molto bella – il commento di mister Pecchia -. La prima palla gol più importante è stata nostra, poi ci siamo ritrovati sotto di un gol, loro potevano anche raddoppiare, ma noi siamo stati in gara fino alla fine. Credo che nel complesso ci potesse stare anche il pareggio, ma è un premio importante per i miei ragazzi, perché venivamo da un grande sforzo fatto qualche giorno fa e ripetersi contro una squadra fortissima e che ha tutto per fare un’altra categoria deve darci ulteriore fiducia».
Campionato Serie C – Girone A – 7° Giornata Girone di Ritorno
Stadio “Brianteo”, Monza (MB)
Monza – Juventus U23 1-2
Marcatori: 23’ pt. Finotto (M), 29’ st. rig. Marchi (J), 32’ st. rig. Marchi (J).
Monza: Lamanna, Anastasio, Fossati (Cap.), Morosini (25’ st. Rigoni), Finotto, Mota Carvalho, Scaglia, Armellino (10’ st. D’Errico, 29’ st. Iocolano), Machin (25’ st. Mosti), Paletta, Lepore (10’ st. Sampirisi). A disposizione: Sommariva, Chiricò, Brighenti, Rauti, Marconi, Franco, Gliozzi. Allenatore: Cristian Brocchi.
Juventus U23: Loria, Coccolo, Muratore (Cap.), Portanova (1’ st. Marchi), Brunori (14’ st. Del Sole), Mulè, Toure, Zanimacchia (40’ st. Peeters), Di Pardo, Rafia (18’ st. Marques), Beruatto (1’ st. Frabotta). A disposizione: Nocchi, Dadone, Vrioni, Dragusin, Delli Carri, Minelli. Allenatore: Fabio Pecchia.
Arbitro: Francesco Carrione di Castellammare di Stabia (Salama di Ostia Lido, Lazzaroni di Udine).
Ammoniti: 34’ pt. Anastasio (M), 25’ st. Marchi (J), 28’ st. Paletta (M), 37’ st. Scaglia (M), 42’ st. Mulè (J), 48’ st. Sampirisi (M).
Prossimo impegno:
Campionato – 8° Giornata Girone di Ritorno
Juventus U23 – Pianese
Domenica 23 febbraio ore 15:00.
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Dybala e Cuadrado, 2-0 al Brescia
I gol dell’argentino e del colombiano regolano le rondinelle, in dieci dopo l’espulsione di Ayé. Nella ripresa il rientro di Chiellini
La Juve regola il Brescia con un gol per tempo, a firma Dybala e Cuadrado, e con una prova solida, nella quale i rischi vengono azzerati e le occasioni, almeno nella ripresa, fioccano, anche per l’inferiorità numerica degli avversari, in dieci dopo l’espulsione di Ayé . Con i tre punti, la miglior notizia di giornata è poi il ritorno di Giorgio Chiellini, in campo per l’ultimo quarto d’ora, accolto dall’ovazione del pubblico.

SPAZI CHIUSI
Rispetto alle ultime uscite mancano Pjanic e Ronaldo e il ritmo della gara non è particolarmente frizzante, ma la Juve manovra bene e gli inserimenti di Ramsey dalla destra creano qualche affanno alla difesa bresciana. Proprio in seguito ad un’incursione della gallese il portiere ospite Alfonso si scontra con un compagno ed è costretto a uscire dopo appena dieci minuti di gioco. Con lo scorrere del cronometro i lombardi prendono le misure, blindano le fasce e la manovra dei bianconeri finisce così per imbottigliarsi al centro, dove il muro di maglie azzurre ha gioco facile a chiudere gli spazi.
LA MAGIA DI DYBALA
Le Rondinelle prendono fiducia Zmrhal sfiora il palo dal limite e Bjarnason gira di testa tra le braccia di Szczesny, mentre Dybala, servito a centro area da Higuain svirgola e non centra la porta. La gara è più complicata del previsto, ma Brescia si complica la vita da solo, quando Ayé ostacola Ramsey in maniera palese e rimedia il secondo giallo in pochi minuti, oltre a concedere una punizione ai sedici metri. Quella è la mattonella di Dybala, che infatti accarezza il palo con un sinistro delizioso e sblocca il risultato. La Joya sfiora poco dopo un’altro capolavoro, quando colpisce al volo uno spiovente di trenta metri di Bentancur, ma Andrenacci è piazzato ed evita il raddoppio anche nel finale di tempo, quando vola per deviare sul palo la zuccata di Rugani.
CUADRADO RADDOPPIA
In avvio di ripresa è Higuain, servito in area da Cuadrado, a sfiorare il gol con un diagonale che Sabelli riesce a deviare sulla linea e a mettere in angolo, quindi Bonucci schiaccia di testa il corner di Dybala e Andrenacci respinge. La Juve ora tende ad allargare maggiormente il gioco e anche se appare un po’ troppo leziosa e manca l’ultimo spunto per chiudere le azioni, la partita è un monologo bianconero. Il Brescia del resto fa ben poco per raddrizzare il risultato e dà l’impressione di cercare solo di limitare i danni. Sarri cambia Ramsey con Pjanic, ma la partita del bosniaco dura una manciata di minuti, perché a causa di un fastidio all’adduttore deve subito lasciare il posto a Matuidi. Proprio il francese, alla mezz’ora, si trova nel posto giusto per fare da sponda all’incursione di Cuadrado che, partendo da fuori area e ricevendo il passaggio di ritorno, si presenta davanti ad Andrenacci e infila sul primo palo.
OVAZIONE PER CHIELLINI
Al 33′ arriva il momento di Chiellini che entra al posto di Bonucci, accolto dal boato dell’Allianz Stadium. Il Brescia, già poco proattivo prima, ora è completamente disilluso e la Juve sfiora più volte il terzo gol, con Bentancur, che ci prova due volte da fuori area, e con Higuain, che insacca di testa, ma partendo da posizione irregolare, e colpisce poi l’esterno della rete. Proprio prima del fischio finale Dybala centra anche una clamorosa traversa, che gli toglie la soddisfazione della doppietta. La gara va in archivio con il 2-0 e con una prestazione, specie nella ripresa, convincente. Ora la testa va alla Spal, gli occhi, al posticipo tra Lazio e Inter.
JUVENTUS-BRESCIA 2-0
RETI: Dybala 39′ pt, Cuadrado 30′ st

JUVENTUS
Szczesny; Danilo, Rugani, Bonucci, (33′ st Chiellini) Alex Sandro; Ramsey (21′ st Pjanic, 28′ st Matuidi), Bentancur, Rabiot; Cuadrado, Higuain, Dybala
A disposizione: Buffon, Pinsoglio, De Sciglio, de Ligt, Matuidi, Olivieri, Wesley
Allenatore: Sarri

BRESCIA
Alfonso (10′ pt Andrenacci); Sabelli, Mateju, Chancellor, Martella; Zmrhal (45′ st Skrabb), Bisoli, Dessena, Bjarnason (35′ st Ndoj), Ayè; Balotelli
A disposizione: Semprini, Spalek, Mangraviti, Viviani, Donnarumma
Allenatore: Lopez

ARBITRO: Chiffi
ASSISTENTI: Mondin, Bottegoni
QUARTO UFFICIALE: Pezzuto
VAR: Giacomelli, Ranghetti

AMMONITI: 19′ pt Bonucci, 33′ e 37′ pt Ayè, 43′ pt Higuain, 20′ st Bentancur

ESPULSI: 37′ st Ayè.
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Le condizioni di Vanessa Panzeri
La giocatrice delle Juventus Women, in campo ieri alla Viareggio Women’s Cup, ha subito la lesione del legamento crociato anteriore del ginocchio destro
Vanessa Panzeri, difensore delle Juventus Women, ieri è uscita anzitempo dalla gara della Under 19 bianconera contro le pari età della Roma, valida per la Viareggio Women’s Cup.
Sottoposta a esami strumentali nel pomeriggio di oggi presso il J|Medical, la giocatrice ha riportato la lesione del legamento crociato anteriore del ginocchio destro e verrà sottoposta a intervento chirurgico.
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Sala stampa | I commenti dopo Juve-Brescia:

Le dichiarazioni di Sarri, Chiellini e Rabiot dopo la vittoria sulle Rondinelle
La Juve supera il Brescia con un convincente 2-0 e riabbraccia Giorgio Chiellini, in campo nell’ultimo quarto d’ora. Proprio il capitano, insieme a mister Sarri e Adrien Rabiot, prende la parola al termine della gara.
GIORGIO CHIELLINI
«La parte più brutta è finita, adesso arriva quella più difficile. Sono contento, sto rientrando piano piano. Oggi ringrazio il mister e i compagni perché mi serviva una scossa di energia e questo quarto d’ora era per questo. Adesso devo lavorare tanto e rimettermi in pari, per aiutare i miei compagni, perché in questi ultimi tre mesi che ci giochiamo tutto. La speranza è di essere pronto per le partite chiave. Spero in queste settimane di continuare i miglioramenti e di riuscire a dare il mio contributo, adesso che arriva veramente il bello. Ritrovo una Juve prima in classifica, con un buon risultato ottenuto nella semifinale d’andata di Coppa Italia e con la Champions da giocare, quindi devo solo ringraziare i miei compagni per quanto fatto in questi lunghi cinque mesi e mezzo. Spero di portare una ventata di entusiasmo, a chi magari ha giocato tanto, può servire. Adesso ci aspetta un mese pieno prima della sosta, dove c’è già un crocevia importante per la nostra stagione. Dobbiamo fare una corsa a cronometro, è troppo importante fare punti, a prescindere da chi è seconda o terza. Siamo tutte lì, sarà più bello anche per gli spettatori, ma noi dobbiamo pensare solo a noi stessi. C’è bisogno di tutta la Juve unita, dal Presidente ai dipendenti».
MAURIZIO SARRI
«Abbiamo iniziato bene, poi dopo dieci minuti di impasse abbiamo sbloccato in risultato e con loro in dieci la palla girava bene. Dybala aveva libertà sul fronte offensivo e Cuadrado è stato bravo ad adattarsi. Chiellini? Era da ieri che diceva che avrebbe voluto giocare l’ultimo quarto d’ora, e me lo sono trovato accanto che aveva già tolto la tuta. Ha fatto dei mesi di grandi sacrifici e ora inizia a stare meglio. La formazione di oggi? Abbiamo tantissimi giocatori forti, ma sono tutti giocatori atipici, senza una specificità di ruolo definita e quindi ci sono diverse situazioni da sistemare. Cristiano era giusto che riposasse e quindi oggi abbiamo optato per questa soluzione tattica. Ramsey? si sente più interno che trequartista e nelle ultime tre partite mi è parso in crescita e più inserito nei movimenti e nella fase difensiva. Storicamente i giocatori inglesi fanno fatica ad adattarsi al tatticismo del nostro calcio, ma mi pare che lui abbia superato la fase di difficoltà e che possa arrivare a un rendimento di alto livello».
ADRIEN RABIOT
«È stata una vittoria importante per ritrovare fiducia dopo la partita di Verona. Siamo riusciti a esprimere un buon gioco e dobbiamo continuare così, sviluppando rapidamente la fase offensiva.Il ritorno di Chiellini? È il capitano, un giocatore molto importante, che quando è stato fuori ci ha sempre sostenuto. Ora arrivano partite molto importanti e sarà fondamentale con la sua esperienza. Personalmente sono soddisfatto, ho lavorato molto e ora sto trovando una buona continuità Spero di crescere ancora e di riuscire a continuare così. Ora ci aspetta una partita molto importante contro la Spal e poi ci dedicheremo alla gara contro il Lione, una sfida difficile, contro una squadra importante». QUI TUTTI I VIDEO BIANCONERI

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DALLE 16:04 DI SABATO 15 FEBBRAIO 2020

ALLE 11:55 DI DOMENICA 16 FEBBRAIO 2020

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Women⎮Le convocate per Juve-Inter
Appuntamento a Vinovo, domani: ecco le ragazze a disposizione di Coach Guarino
Domani alle 12:30 le Juventus Women affrontano l’Inter a Vinovo.
Ecco le convocate per la gara.
Bacic
Boattin
Bonansea
Caruso
Cernoia
Franco
Galli
Gama
Girelli
Giuliani
Hyyrynen
Pedersen
Rosucci
Salvai
Sembrant
Sikora
Souza Alves
Staskova
Tasselli
Zamanian.
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Under 19, pareggio con l’Inter
A Vinovo finisce 1-1: a Sekulov risponde Mulattieri.
Il calendario ha concentrato in questi primi mesi del 2020 tante grandi sfide e l’Under 19 bianconera affonta alla grande anche il faccia a faccia contro l’Inter. La gara, combattutissima, finisce 1-1: apre Sekulov, al suo secondo gol consecutivo, pareggia Mulattieri nel corso della ripresa.
LA GARA:

La Juve parte forte e dopo due minuti è già in vantaggio. Percussione inarrestabile di Sene che diventa un assist per Sekulov, lucido nel depositare in porta il suo secondo gol consecutivo dopo quello, bellissimo, messo a segno contro il Cagliari.
I primi minuti sono un’anticipazione di quel che sarà il primo tempo, di fatto dominato dai bianconeri, con l’Inter costretta anche a due cambi in corso d’opera per provare a reagire. Dopo Sekulov, ci prova Leone, chiuso al momento della conclusione da ottima posizione, poi al 35′ è Vlasenko, di testa, a impegnare Pozzer.
La reazione nerazzurra è nell’occasione clamorosa sprecata da Fonseca al 42′, ma prima dell’intervallo a recriminare sono ancora i ragazzi di mister Zauli, quando la traversa nega a Sekulov raddoppio e doppietta personale.
Dagli spogliatoi l’Inter esce con le idee più chiare e serve Israel per dire no a Mulattieri due volte: la seconda con un intervento semplicemente pazzesco. Il portiere uruguaiano non riesce, però, a dire no all’attaccante avversario al 68′. È 1-1.
I nerazzurri trovano ulteriori energie dopo il pari, ma i bianconeri sono bravi a resistere, ricompattarsi e provare anche a ripartire: le conclusioni di Chibozo e Tongua finiscono a lato. L’ultimo brivido, al 90′, è targato ancora Mulattieri, ma il suo colpo di testa da ottima posizione finisce alto.
Un punto per parte, con la testa che va ora alla semifinale di ritorno di Coppa Italia in programma mercoledì contro la Fiorentina.
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LE PAROLE DEL POST-GARA
«Abbiamo espresso un livello tecnico molto alto con un ottimo palleggio nel primo tempo, poi nel secondo, con davanti una squadra forte e fisica, abbiamo messo meno qualità e loro si sono potuti proporre di più, trovando il gol del pari. Abbiamo ripreso la partita nel finale, con la possibilità di trovare il secondo gol, ma non è arrivato – l’analisi di mister Zauli -. Nel complesso è stata, quindi, una buona partita, che vene dopo un periodo intenso contro squadre importanti. Sono anche della capacità di soffrire e della prova di chi finora aveva giocato meno. Io do fiducia ai ragazzi non solo nelle partite, ma anche nella quotidianità, poi quando giocano questa fiducia se la sentono addosso, ma devono sentirla sempre. La mia e quella della società. La nostra crescita è evidente, ma siamo a metà dell’opera perché vogliamo crescere fino a maggio. Intanto vogliamo la finale di Coppa Italia, perché sarebbe un grande risultato».
Campionato Nazionale Primavera 1 – 4° Giornata di ritorno
Campo “Ale & Ricky” – Vinovo (TO)
Juventus – Inter 1-1
Marcatori: 2′ pt Sekulov (J), 23′ st Mulattieri (I)
Juventus: Israel, Ntenda, Anzolin (cap.), Leone (19′ st Fagioli), Vlasenko, Gozzi, De Winter, Ahamada (33′ st Barrenechea), Sene (19′ st Chibozo), Tongya, Sekulov (12′ st Da Graca). A disposizione: Garofani, Dadone, Riccio, Turicchia, Miretti. Allenatore: Lamberto Zauli
Inter: Pozzer, Kinkoue (25′ pt Moretti) Vezzoni, Ntube, Schiro’ (cap), Pirola, Persyn, Burgio (25′ st Gnonto), Mulattieri, Gianelli (33′ st Squizzato), Fonseca (9′ st Satriano). A disposizione: Gerardi, Cortinovis, Dimarco, Boscolo, Casadei, Vergani. Allenatore: Armando Madonna
Ammoniti: 21′ st Ahamada (J), 32’ st. Gianelli (I).
Prossimo impegno:
Primavera TIM CUP – Semifinale di ritorno
Juventus vs. Fiorentina
Campo “Ale & Ricky” – Vinoto (TO)
Mercoledi 19 febbraio – ore 14:30.
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Under 23, i convocati per Monza-Juve
ei giocatori a disposizione di mister Pecchia per la gara di campionato in programma domani al Brianteo.
Dopo la storica qualificazione alla finale di Coppa Italia di Serie C, la Juventus U23 torna a proiettarsi sul campionato. I bianconeri sono attesi, domani, dalla sfida in trasferta in casa del Monza. Fischio d’inizio alle 15:00.
Di seguito i convocati di mister Pecchia.
1 Nocchi
3 Coccolo
5 Muratore
6 Peeters
7 Marchi
8 Portanova
9 Brunori
13 Mulè
14 Marques
15 Toure
17 Zanimacchia
18 Di Pardo
19 Rafia
20 Beruatto
21 Vrioni
22 Loria
24 Frabotta
27 Del Sole
31 Dragusin
33 Delli Carri
34 Dadone
36 Minelli.
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Juve-Brescia, i convocati bianconeri
L’elenco dei giocatori a disposizione di Mister Sarri per la partita di domani
Ore 15, domani: la Juve scende in campo all’Allianz Stadium contro il Brescia. Ecco i convocati bianconeri.
1. Szczesny
2. De Sciglio
3. Chiellini
4. De Ligt
5. Pjanic
8. Ramsey
10. Dybala
12. Alex Sandro
13. Danilo
14. Matuidi
16. Cuadrado
19. Bonucci
21. Higuain
24. Rugani
25. Rabiot
30. Bentancur
31. Pinsoglio
35. Olivieri
42. Wesley
77. Buffon.
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Buon compleanno, Fede!
Federico Bernardeschi compie oggi 26 anni

Oggi è il compleanno di Federico Bernardeschi, che spegne 26 candeline. Arrivato nell’estate 2017, Federico è cresciuto tanto con i nostri colori, esplorando il suo talento e mettendosi sempre a disposizione del gruppo.
La predisposizione al sacrificio, la voglia di migliorarsi e, naturalmente, di vincere gli hanno permesso di entrare subito in sintonia con la Juve e di conquistare, insieme, due Scudetti, una Coppa Italia e una Supercoppa Italiana.
Momenti bellissimi, come le sue esultanze con i nostri colori, nove in totale. Più dei gol, però, per lui parlano gli assist – è stato uno degli otto giocatori della Juventus ad aver fornito almeno 10 assist nelle ultime tre stagioni di Serie A – E le corse, in ogni ruolo, ovunque c’è bisogno di lui.
Abbiamo accolto un ragazzo con un talento cristallino, festeggiamo oggi un uomo che dà sempre il massimo, con professionalità e sensibilità assolute.
Buon compleanno, Fede!
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Women #MatchDayStats ⎮ Juve–Inter
Quello che c’è da sapere sulla sfida di oggi a Vinovo
La Juventus ha vinto il match d’andata 3-0, unico precedente contro l’Inter in Serie A: in questi tre campionati la squadra bianconera ha perso punti in casa soltanto in due occasioni, entrambe contro squadre lombarde (sconfitta con il Brescia nell’aprile 2018 e pareggio con l’Atalanta Mozzanica nell’ottobre 2018).
La Juventus ha vinto tutte le ultime 15 partite interne di Serie A e in 11 di queste non ha concesso gol agli avversari.
L’Inter è stata sconfitta in tre delle ultime quattro trasferte di Serie A (1V), dopo essere rimasta imbattuta nelle sue prime tre gare fuori casa nella competizione (2V, 1N).
L’Inter è l’unica squadra che vanta cinque calciatrici sempre titolari in tutte le prime 14 giornate di campionato: Alborghetti, Auvinen, Marinelli, Merlo e Tarenzi.
Andrea Staskova è la giocatrice che vanta più presenze dalla panchina in questa Serie A, ben nove. La giocatrice ceca, che ha già messo a segno sei gol in tutte le competizioni stagionali, resta la più giovane marcatrice straniera di questa Serie A femminile.
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In Numbers | Juve-Brescia
Le statistiche per arrivare preparati alla sfida delle 15 all’Allianz Stadium
La Juventus è imbattuta nelle ultime otto partite contro il Brescia in Serie A: sette successi e un pareggio per i bianconeri.
La Juventus è imbattuta in casa in Serie A contro il Brescia: 17 vittorie e cinque pareggi in 22 sfide – tra le squadre contro cui le Rondinelle non hanno mai vinto in trasferta, la Vecchia Signora è quella affrontata più volte.
La Juventus ha ottenuto 31 punti sui 33 disponibili in partite casalinghe in questa stagione, grazie a 10 vittorie e un pareggio: solo il Liverpool (13 successi su 13) ha fatto meglio nei maggiori cinque campionati europei.
Dopo il Lecce (64%), il Brescia (63%) è la squadra che in questo campionato ha conquistato in percentuale più punti in trasferta rispetto ai totali: 10 punti su 16 ottenuti in gare esterne.
Due punti nel 2020 per il Brescia, peggior squadra di Serie A nel periodo in questione – nei maggiori cinque campionati europei ha fatto peggio solo il Tolosa (uno).
La Juventus è la squadra con il possesso palla più alto in questo campionato (59%): in tutti i suoi tre anni al Napoli, Maurizio Sarri ha avuto la squadra col miglior possesso in Serie A, nella scorsa Premier League solo il City di Guardiola ha fatto meglio (68% vs 63,4%).
Nessuna squadra ha segnato più gol della Juventus su sviluppo di calcio piazzato in questo campionato (17), mentre il Brescia è quella che da palla ferma ha segnato di più in percentuale (48%: 10/21).
Cristiano Ronaldo, ha segnato in 10 partite di fila, portandosi così a meno uno dal record di 11 gare consecutive in gol in un singolo campionato di Serie A, attualmente condiviso da Batistuta e Quagliarella.
L’attaccante del Brescia, Mario Balotelli, ha giocato due partite in casa della Juventus in Serie A: una rete per lui nell’1-1 dell’aprile 2009, con la maglia dell’Inter. JUVENTUS

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JUVENTUS TUTTE LE NOTIZIE: TUTTO SULLA SEMIFINALE DI ANDATA DI COPPA ITALIA MILAN-JUVENTUS ED OVVIAMENTE NON SOLO

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DALLE 22:44 DI GIOVEDì 13 FEBBRAIO 2020

ALLE 11:21 DI SABATO 15 FEBBRAIO 2020

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CR7, lampo finale. 1-1 a San Siro
Milan in vantaggio con Rebic, la Juve pareggia al 90′ grazie al rigore di Ronaldo
Quando Cristiano Ronaldo è in campo, non si dia mai nulla per scontato. La lezione è ormai nota, ma a San Siro, questa sera, si è avuta l’ennesima dimostrazione di quanto un campione del genere sia decisivo. Anche in una partita ormai praticamente conclusa e meritatamente condotta dal Milan. Anche in una gara in cui né lui né la squadra hanno certo brillato. È il 90′ quando su uno spiovente dalla destra, CR7 inventa la rovesciata che finisce sul braccio di Calabria e che porta al rigore del pareggio, ovviamente da lui stesso trasformato. La semifinale di andata di Coppa Italia termina 1-1 e per l’andamento dell’incontro è un risultato che la Juve può tenersi stretto.

IL MILAN PARTE FORTE, BUFFON C’È
Sarri punta su un inedito 4-3-3, in cui Ramsey agisce da mezz’ala e Cuadrado da esterno alto di destra. Il Milan scende in campo con un classico 4-4-2 e soprattutto con un atteggiamento aggressivo, che  nei primi cinque minuti produce un colpo di testa di Ibrahimovic e una sventola da fuori di Kessie a lato, e un destro di Rebic respinto con i pugni da Buffon.
Finito lo sfogo iniziale dei padroni di casa, esce la Juve, che mostra una notevole qualità di palleggio, anche se i continui raddoppi dei rossoneri finiscono quasi sempre per spezzare la manovra. Buffon è costretto a volare per intercettare i tentativi di Calabria e Rebic dal limite, mentre Donnarumma rimane inoperoso fino al 35′, quando viene impegnato da una saetta rasoterra di Cuadrado.
REBIC, VANTAGGIO ROSSONERO
Il Milan inizia anche la ripresa con il piede sull’acceleratore e Buffon è subito chiamato a respingere con i piedi il diagonale di Rebic e a bloccare il sinistro di Castillejo. I bianconeri faticano a tenere il ritmo degli avversari, rispetto al primo tempo scambiano con meno precisione e quando arrivano al tiro con Dybala, Donnarumma è piazzato. Rispetto al collega Buffon ha ben più lavoro, riesce a mettere in angolo le conclusioni di Ibrahimovic e Hernandez, ma non può davvero fare nulla quando Castillejo pesca in area Rebic e il croato piazza nell’angolino il vantaggio rossonero.
ESPULSO HERNANDEZ
Sarri cambia Ramsey con Bentancur e De Sciglio con Higuain, riportando Cuadrado sulla linea di difesa. Dybala, maltrattato per tutta la gara, subisce l’ennesimo fallo duro di Hernandez che, già ammonito, rimedia il secondo giallo e lascia i compagni in dieci. L’autore del gol, Rebic, è così costretto a uscire per fare spazio a Laxalt, mentre l’ultimo cambio dei bianconeri è Rabiot per Matuidi.
CR7 ALL’ULTIMO RESPIRO
Le sostituzioni non sembrano sortire effetto, anche perché spesso il gioco si sviluppa centralmente, finendo per imbottigliarsi al limite dell’area e così, l’unica conclusione prodotta fino al 90′ è un sinistro di Dybala a lato che Donnarumma controlla senza timori. Quando però finalmente la Juve allarga la manovra, parte un traversone per Ronaldo, che si coordina per la rovesciata. La conclusione del portoghese centra in pieno il braccio di Calabria e Valeri, dopo il consulto del VAR, non può che concedere il rigore. CR7 dal dischetto è una sentenza e quando il tempo regolamentare è già scaduto, infila il pareggio che permette alla Juve di tirare un sospiro di sollievo in vista della sfida di ritorno. L’1-1 in trasferta è un risultato più che buono, ma in ogni caso il 4 marzo, all’Allianz Stadium, servirà una Juve diversa.
MILAN-JUVENTUS 1-1

RETI: Rebic 16′ st, Ronaldo rig. 46′ st
MILAN
G.Donnarumma; Calabria, Kjaer, Romagnoli, Hernandez; Castillejo (35′ st Saelemaekers), Kessie, Bennacer, Calhanoglu (42′ st Paquetà), Rebic (28′ st Laxalt), Ibrahimovic
A disposizione: Begovic, A.Donnarumma, Gabbia,  Musacchio, Brescianini, Bonaventura, Leao, Maldini
Allenatore: Pioli
JUVENTUS
Buffon; De Sciglio (24′ st Higuain), De Ligt, Bonucci, Alex Sandro; Ramsey (17′ st Bentancur), Pjanic, Matuidi (28′ st Rabiot); Cuadrado, Dybala, Ronaldo
A disposizione: Szczesny, Pinsoglio, Danilo, Rugani, Coccolo, Olivieri, Wesley,
Allenatore: Sarri

ARBITRO: Valeri
ASSISTENTI: Bindoni, Fiorito
QUARTO UFFICIALE: Chiffi
VAR: Nasca, Vivenzi
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AMMONITI: 29′ pt Ibrahimovic, 30′ pt Ramsey, 42′ pt Hernandez 13′ st Kessie, 24′ st Castillejo, 27′ st Hernandez, 45′ st Calabria
ESPULSI: 27′ st Hernandez.
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Sala Stampa | Le voci da San Siro:

Mister Sarri, Leonardo Bonucci e Gianluigi Buffon analizzano la gara di andata di Coppa Italia.
Uno a uno al termine della gara di andata contro il Milan a San Siro: nel dopo gara prendono la parola Maurizio Sarri, Leonardo Bonucci e Gianluigi Buffon.
MAURIZIO SARRI
«Siamo in una fase in cui fatichiamo a continuare a crescere, dopo un buon periodo durato fino a 20 giorni fa: il calcio prevede alti e bassi, ma stasera in certi tratti siamo usciti bene da dietro; ho ricominciato a vedere palleggio, e da questo ripartiamo: se il palleggio comincia a riprendere quota, giocheremo meglio anche negli ultimi metri. Il gol? Una palla difendibile, comunque teniamo il risultato, in vista della partita di ritorno. Dopotutto abbiamo preso solo 2 gol in più della migliore difesa del campionato. Pjanic e Ramsey hanno fatto una buona partita, Aaron è poi calato nella ripresa. Chiellini manca come mancherebbe a qualsiasi squadra: sui tempi del recupero dipenderà molto da lui».
LEONARDO BONUCCI
«Un gol fuori casa è importante, sulla doppia sfida, ma non possiamo accontentarci. Abbiamo concesso qualcosa di troppo, dobbiamo cambiare marcia, restando compatti e dando tutti qualcosa di più. Siamo dove dovremmo essere in questo momento, ma dobbiamo mettere in pratica quello che facciamo durante la settimana e continuare a crescere come squadra. La gestione della partita e del palleggio deve essere migliore, dobbiamo mettere in condizione i nostri giocatori di fare la differenza negli ultimi 30 metri».
GIANLUIGI BUFFON
«Ho visto una Juve che mi è piaciuta nel fraseggio, nella fluidità di manovra, fondamentale per prendere in mano la partita. Non siamo stati così efficaci come meritavamo negli ultimi 20 metri, ma per come si era messa, abbiamo strappato un buon risultato. Non fa dormire sonni tranquilli, ma è positivo. Quando giochi nella Juve le critiche sono giuste, perché l’asticella è alta e gli obiettivi importanti. Dopo Napoli e Verona è giusto che ci fossero, che non possono che farci bene. Ronaldo? Un campione incredibile, giocare con lui è uno dei motivi per cui sono tornato».
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Stat of the Game | L’andata di San Siro
I numeri della sfida di ieri sera contro il Milan
Cristiano Ronaldo ha segnato 12 gol in otto gare del 2020 in tutte le competizioni, almeno tre reti in più di ogni altro giocatore di Serie A nello stesso periodo. Ha anche messo a segno il suo quinto gol in 10 sfide contro il Milan in tutte le competizioni.
GLI ALTRI FACTS
Con questo pareggio, il Milan ha interrotto una striscia di nove sconfitte consecutive contro la Juventus in tutte le competizioni.
Era da gennaio 2013 (in semifinale contro la Lazio), che la Juventus non terminava un incontro di Coppa Italia in parità – sfida dove fu poi eliminata dai biancocelesti.
Era da gennaio 2019 (36% v Napoli) che il Milan non terminava un match con un possesso palla più basso di quello di ieri (37.6%).
Il primo tiro dall’interno dell’area di rigore da parte della Juventus è arrivato appena al minuto 59, con Paulo Dybala.
Prima di Theo Hernández, l’ultimo rossonero ad aver ricevuto un’espulsione in Coppa Italia è stato Manuel Locatelli, nel gennaio 2017, sempre contro la Juventus.
Dal suo arrivo alla Juventus nel 2010/11, Leonardo Bonucci è il giocatore con più presenze in semifinale di Coppa Italia: 13 con quella di ieri.
TUTTI I NUMERI DELLA PARTITA
Generale
Possesso
37,6%
37,6%
62,4%
62,4%
% Duelli vinti
41,5%
41,5%
58,5%
58,5%
Duelli aerei vinti
47,6%
47,6%
52,4%
52,4%
Intercetti
4
4
5
5
Fuorigioco
2
2
2
2
Corner
3
3
3
3
Distribuzione
Passaggi
368
368
617
617
Passaggi lunghi
50
50
38
38
Precisione passaggi (%)
83,4%
83,4%
89,5%
89,5%
Precisione passaggi metà avv. (%)
76,1%
76,1%
83,2%
83,2%
Cross
17
17
23
23
Precisione cross
35,3%
35,3%
21,7%
21,7%
Attacco
Gol
1
1
1
1
Tiri
21
21
14
14
Tiri nello specchio
11
11
4
4
Tiri ribattuti
3
3
5
5
Tiri da fuori area
9
9
8
8
Tiri da dentro l’area
12
12
6
6
Precisione al tiro (%)
52,4%
52,4%
28,6%
28,6%
Difesa
Contrasti
16
16
19
19
% di contrasti vinti
50,0%
50,0%
63,2%
63,2%
Respinte difensive
16
16
15
15
Disciplina
Falli fatti
16
16
14
14
Cartellini gialli
4
4
1
1
Cartellini rossi
1
1
0
0.
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Juve-OL, lunedì scatta la vendita riservata Juventus Member!
Il 17 marzo match di ritorno degli ottavi di finale della massima competizione europea. Qui tutte le fasi di vendita
Il 17 marzo è una di quelle date da segnare sul calendario. Alle 21, all’Allianz Stadium, la Juve scenderà in campo per il match di ritorno degli ottavi di finale contro l’Olympique Lyonnais (andata in Francia il 26 febbraio).
Ecco tutte le fasi di vendita: ancora in corso la Prelazione Abbonati Posti UEFA, lunedì scatta la vendita riservata Juventus Member, e sono previste tariffe speciali applicabili in questa fase.
PRELAZIONE ABBONATI POSTI UEFA
Da venerdì 14 febbraio alle 14 a domenica 16 alle 23.59
VENDITA RISERVATA J1897 MEMBER
Lunedì 17 febbraio dalle 12 alle 23.59
VENDITA RISERVATA J1897 E BLACK&WHITE MEMBER
18 febbraio, dalle 10 alle 23.59
VENDITA LIBERA
A partire dal 19 febbraio alle 10
LINK E INFO UTILI
I canali di acquisto: Ticketone.it le ricevitorie Listicket abilitate e il call center Ticketone 892.101 (servizio a pagamento). QUI TUTTE LE INFO.

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Il weekend del settore giovanile
L’agenda per non perdersi nemmeno un impegno delle nostre Under.
Fine settimana come sempre ricco di impegni per il nostro settore giovanile. Di seguito il calendario completo:
MASCHILE
UNDER 23
GARA CAMPIONATO 26A GIORNATA
DOMENICA 16 FEBBRAIO ORE 15,00
MONZA – JUVENTUS U23
STADIO BRIANTEO, VIA FRANCO TOGNINI 4 MONZA
UNDER 19
GARA CAMPIONATO 4A GIORNATA
SABATO 15 FEBBRAIO RITORNO ORE 13,00
JUVENTUS – INTER
Campo Ale & Ricky Via Stupinigi 182 – Vinovo
UNDER 17
GARA CAMPIONATO 6A GIORNATA – RITORNO
DOMENICA 16 FEBBRAIO ORE 16,00
JUVENTUS – PARMA
Campo Ale & Ricky Via Stupinigi 182 – Vinovo
UNDER 16
GARA CAMPIONATO 6A GIORNATA – RITORNO
DOMENICA 16 FEBBRAIO ORE 15,00
VIRTUS ENTELLA – JUVENTUS
CAMPO DANERI VIA PARMA 314 – CHIAVARI
UNDER 15
GARA CAMPIONATO 6A GIORNATA – RITORNO
DOMENICA 16 FEBBRAIO ORE 13,00
VIRTUS ENTELLA – JUVENTUS
CAMPO DANERI VIA PARMA 314 – CHIAVARI
UNDER 14
CAMPIONATO UNDER 14 INTERR.LE SOC. PROF. 4A GIORNATA RITORNO
SABATO 15 FEBBRAIO ORE 16,30
TORINO – JUVENTUS
CAMPO NITTI VIA NITTI 6 – TORINO
CAMPIONATO GIOVANISSIMI U15 SECONDE SQ. 2A GIORNATA RITORNO
SABATO 15 FEBBRAIO ORE 14,30
JUVENTUS – LUCENTO
CAMPO D. MAROLA VIA DEL CASTELLO 3 – CHISOLA
UNDER 13
TORNEO “CALCIO E CORIANDOLI”
VENERDI 14, SABATO 15 E DOMENICA 16 FEBBRAIO
CAMPO: “Don Mosso” di via San Marchese 27 – VENARIA REALE (TO)
TORNEO “ALPIGNANO IN MASCHERA”
VENERDI 14, SABATO 15 E DOMENICA 16 FEBBRAIO
CAMPO: via Migliarone 12 – ALPIGNANO (TO)
TORNEO “ALPIGNANO IN MASCHERA”
VENERDI 14, SABATO 15 E DOMENICA 16 FEBBRAIO
CAMPO: via Migliarone 12 – ALPIGNANO (TO)
UNDER 12
TORNEO “CALCIO E CORIANDOLI”
VENERDI 14, SABATO 15 E DOMENICA 16 FEBBRAIO
CAMPO: “Don Mosso” di via San Marchese 27 – VENARIA REALE (TO)
TORNEO VANCHIGLIA “BEPPE MOSSO”
SABATO 15 E DOMENICA 16 FEBBRAIO
CAMPO: “Gaspare Tallia” di via E. Ragazzoni 2 – TORINO
UNDER 11
TORNEO “ALPIGNANO IN MASCHERA”
SABATO 15 E DOMENICA 16 FEBBRAIO
CAMPO: via Migliarone 12 – ALPIGNANO (TO)
TORNEO VANCHIGLIA “GIUSEPPE RIVERA”
VENERDI 14, SABATO 15 E DOMENICA 16 FEBBRAIO
CAMPO: “Gaspare Tallia” di via E. Ragazzoni 2 – TORINO
TORNEO LUCENTO 2009 “FRANCO RICONDA”
VENERDI 14, SABATO 15 E DOMENICA 16 FEBBRAIO
CAMPO: “Franco Riconda” di corso Lombardia 107 – TORINO
UNDER 10
TORNEO “PULCINO BIANCONERO”
SABATO 15 FEBBRAIO
H. 14,00: JUVENTUS vs Qualif. Dil.
H. 15,20: JUVENTUS vs ALESSANDRIA
H. 16,00, 16,40 o 17,20: FINALE
CAMPO: vi Claviere 16 – PIANEZZA (TO)
TORNEO “MINI CHAMPIONS CUP”
SABATO 15 E DOMENICA 16 FEBBRAIO
CAMPO: URBAN SOCCER – 18 rue Marie Curie, 44230 Saint-Sébastien-sur-Loire
TORNEO LUCENTO 2010 “FRANCO RICONDA”
VENERDI 14, SABATO 15 E DOMENICA 16 FEBBRAIO
CAMPO: “Franco Riconda” di corso Lombardia 107 – TORINO
UNDER 9
TORNEO “ALPIGNANO IN MASCHERA”
SABATO 15 E DOMENICA 16 FEBBRAIO
CAMPO: via Migliarone 12 – ALPIGNANO (TO)
TORNEO VANCHIGLIA “GIUSEPPE RIVERA”
VENERDI 14 E DOMENICA 16 FEBBRAIO
CAMPO: “Gaspare Tallia” di via E. Ragazzoni 2 – TORINO
AMICHEVOLE
SABATO 15 FEBBRAIO ORE 15,30
L 84 – JUVENTUS
CAMPO: palazzetto di corso Piemonte 10 – VOLPIANO (TO)
UNDER 8
AMICHEVOLE
SABATO 15 FEBBRAIO ORE 10,30
BORGARO 2011 – JUVENTUS
CAMPO: Via Santa Cristina 9 – BORGARO T.SE (TO)
AMICHEVOLE
DOMENICA 16 FEBBRAIO ORE 11,30
JUVENTUS – SCA ASTI
CAMPO: “Chisola”, via del Castello 3 – VINOVO (TO)
AMICHEVOLE
SABATO 15 FEBBRAIO ORE 14,00
L 84 – JUVENTUS
CAMPO: palazzetto di corso Piemonte 10 – VOLPIANO (TO)
UNDER 7
TORNEO “ASPETTANDO CARNEVALE”
SABATO 15 FEBBRAIO
H. 14,25: JUVENTUS vs PRO EUREKA
H. 14,50: JUVENTUS vs TORINO
CAMPO: via Rosa Luxemburg 5 – SETTIMO T. SE (TO)
AMICHEVOLE
DOMENICA 16 FEBBRAIO ORE 11,30
JUVENTUS – AOSTA CALCIO 511
CAMPO: “Chisola”, via del Castello 3 – VINOVO (TO)
TORNEO “LA BATTAGLIA DELLA FARINA”
SABATO 15 E DOMENICA 16 FEBBRAIO
CAMPO: Palestra “Aldo Moro” di via San Rocco 8 – BRUINO (TO)
FEMMINILE
UNDER 19
Torneo di Viareggio
UNDER 17
Domenica 16 febbraio ore 14,30
GARA DI CAMPIONATO JUVENTUS – NOVARA
Via del Castello 3, CHISOLA
UNDER 15
Sabato 15 febbraio ore 14,30
GARA DI CAMPIONATO CIT TURIN – JUVENTUS
C.so Ferrucci 63, Torino
UNDER 14
Sabato 15 febbraio ore 16,00
ALLENAMENTO CONGIUNTO JUVENTUS – CHIERI (07)
Via del Castello 3, CHISOLA
UNDER 13
Sabato 15 febbraio ore 17,00
ALLENAMENTO CONGIUNTO SETTIMO (07) – JUVENTUS
Via Levi 6, Settimo T.se
Domenica 16 febbraio ore 12,30
ALLENAMENTO CONGIUNTO JUVENTUS – BAVENO
Via del Castello 3, CHISOLA
UNDER 12
Sabato 15 febbraio ore 16,00
ALLENAMENTO CONGIUNTO SETTIMO (08) – JUVENTUS
Via Levi 6, Settimo T.se
UNDER 11
Domenica 16 febbraio ore 13,00
ALLENAMENTO CONGIUNTO JUVENTUS – BAVENO
Via del Castello 3, CHISOLA
UNDER 10
Domenica 16 febbraio ore 10,00
TORNEO QUEEN’S CUP
Strada San Bernardino 22, Asti.
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Youth League, sarà Juve-Real Madrid
Sorteggiati, a Nyon, gli ottavi di finale: i bianconeri affronteranno, in casa, i blancos il prossimo 4 marzo.
Sarà la prima volta che i ragazzi della nostra Under 19 giocheranno gli ottavi di finale di Youth League e l’urna di Nyon ha assegnato una sfida di enorme fascino: dopo aver vinto il proprio girone, i bianconeri ospiteranno il Real Madrid. Appuntamento al prossimo 4 marzo alle 16:00.
IL CAMMINO DEL REAL
I nostri avversari hanno chiuso il Girone A al primo posto, precedendo, nell’ordine, Brugge, PSG e Galatasaray, con 13 punti frutto di 4 vittorie, un pareggio e una sconfitta, rimediata in casa contro i turchi. 16 le reti messe a segno nelle sei gare del girone, mandando in gol 12 giocatori diversi, 10 quelle subite. Il Real Madrid, lo scorso anno, è stato eliminato ai quarti di finale dall’Hoffenheim.
IL CAMMINO DELLA JUVE
I nostri ragazzi hanno vinto il Girone D, precedendo, nell’ordine, Atletico Madrid, Bayer Leverkusen e Lokomotiv Mosca, con un bottino di 15 punti, frutto di 5 vittorie e una sconfitta, contro i russi. 17 le reti messe a segno, 4 quelle subite. Il miglior marcatore bianconero è Pablo Moreno, con quattro reti, di cui tre segnate all’Atletico Madrid. La qualificazione da primi è arrivata proprio contro i Colchoneros, con il successo 2-1 a Vinovo, dopo il 4-0 rifilato in Spagna.
IL TABELLONE
Il percorso fino alla finale, che si giocherà a Nyon, è stato già tracciato. La vincente della sfida affronterà ai quarti di finale la vincente di Inter-Stade Rennais, mentre in semifinale l’incrocio sarà con una tra Salisburgo, Derby County, Atalanta e Lione.
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Testa al Brescia
Day after di Coppa Italia e antivigilia di campionato alla Continassa
La semifinale di andata di Coppa Italia è già alle spalle per i bianconeri, che questa mattina si sono gettati nella preparazione della partita di domenica, alle 15, contro il Brescia all’Allianz Stadium.
Scarico per chi ha giocato ieri, focus sulle conclusioni e partitella per il resto del gruppo: questo il menu della squadra, che domani tornerà in campo per la seduta della vigilia.
E come sempre, vigilia significa conferenza stampa di Mister Sarri. L’appuntamento è fissato per le 13:30 dalla sala conferenze stampa dell’Allianz Stadium.
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Juve-Brescia: gol in tre stadi
Comunale, Delle Alpi, Olimpico: le sfide da ricordare
Juventus-Brescia non è ancora stata giocata allo Stadium, la gara di domenica 16 febbraio 2020 sarà quindi una prima volta. Nei 3 impianti precedenti (il Comunale, la sua versione rinnovata in Olimpico e il Delle Alpi) la sfida ha offerto momenti importanti che si impongono nella memoria.
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1986-87 3-2
Stadio Comunale: è il 17 maggio 1987 e Juventus-Brescia chiude il campionato. Per i bianconeri la gara non ha significati di classifica, lo scudetto ormai già stato vinto dal Napoli. La partita conta molto di più per i lombardi, che si vedranno retrocessi in Serie B al termine dei 90 minuti, colpiti da un giocatore nato nella loro città. E’ Ivano Bonetti, infatti, a siglare il definitivo 3-2 dopo le reti di Serena e Brio per i padroni di casa e di Gritti su rigore e Iorio per gli ospiti. Ma il centro dell’interesse collettivo va ben oltre l’andamento dei 90 minuti. A catturare lo sguardo è Michel Platini, alla sua ultima partita. Le Roi lascia il calcio, confessando di “non poter più migliorare”, una motivazione sufficiente per smettere a soli 32 anni.
2001-02 5-0
Stadio Delle Alpi, penultima giornata di un campionato molto citato in questi giorni perché è stato l’ultimo che ha ospitato una lotta per lo scudetto riservata a 3 squadre: Inter, Juventus e Roma. Per coltivare speranze tricolori, i bianconeri hanno l’imperativo di conquistare 3 punti contro il Brescia di Roberto Baggio. Operazione semplice – 5-0 il risultato finale – e che mette in luce la splendida condizione di Trezeguet (una tripletta per lui) e Del Piero (autore di una doppietta). David e Alessandro si ripeteranno 7 giorni dopo a Udine e basta ricordare la data – 5 maggio 2002 – per sapere com’è andata a finire…
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2010-11 2-1
Stadio Olimpico, giornata numero 30. Juventus-Brescia acquisisce importanza in sede storica perché questa è l’ultima volta che le due squadre si sono incrociate a Torino in Serie A. La gara non presenta particolari motivazioni di classifica (la Juve è settima e non modificherà la sua posizione), semmai si ricorda per la qualità dei gol: un destro al volo di Krasic; un’azione personale di Del Piero conclusa di sinistro, a vanificare il momentaneo pareggio di Eder. Come non ricordare, inoltre, che durante una delle gare con il Brescia, abbandona un’icona Bianconera:

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Bentancur: «Siamo sulla strada giusta»
Il centrocampista uruguayo commenta il momento bianconero e analizza la sfida di domenica
Archiviata la semifinale di Coppa Italia con il Milan è già antivigilia per la Juve, che domenica ospiterà il Brescia in campionato. Rodrigo Bentancur, ai microfoni di Sky Sport, ha fatto così il punto sul momento bianconero.
«La squadra sta bene, molto bene, siamo primi in classifica, arrivati da primi agli ottavi di finale di Champions e siamo in semifinale di Coppa Italia. Dobbiamo migliorare un po’ dal punto di vista del gioco, ma la strada è giusta: stiamo lavorando per migliorare».
I bianconeri sono reduci dal pareggio a San Siro firmato Cristiano Ronaldo, risultato utile in vista della semifinale di ritorno: «E’ stata una partita durissima ma credo che abbiamo fatto bene, in uno stadio difficilissimo. Ora siamo concentrati sul ritorno a casa nostra».
Domenica invece, l’appuntamento è con il Brescia: «Vogliamo fare una bella prestazione; sappiamo che dobbiamo vincere e portare a casa i tre punti per stare ancora ancora primi, perciò stiamo spingendo. Alla Juve – spiega Rodrigo – bisogna sempre dare di più: è quello che mi hanno fatto capire fin dal primo giorno ed è la cosa più importante che ha portato questa squadra a vincere così tanto negli anni»
Infine un commento sul suo momento personale: «Ogni giorno e ogni partita mi sento meglio e il mister e i compagni mi dimostrano la loro fiducia. Io sono tranquillo e con la voglia di migliorare sempre di più per la squadra, e credo che la strada sia quella giusta».

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OppositionWatch: il Brescia
Il rendimento delle rondinelle in campionato
Il Brescia occupa la 19° e penultima posizione in Serie A con 16 punti. La squadra lombarda, adesso allenata da Diego Lopez dopo i vari avvicendamenti stagionali (Eugenio Corini due volte e Fabio Grosso i precedenti tecnici), nelle 23 gare fino ad ora disputate ne ha vinte 4, pareggiate 4 e perse 15. Tra le sconfitte c’è anche quella dell’andata al Rigamonti contro la Juventus, che si impose 2-1 in rimonta con gol-vittoria di Miralem Pjanic nella ripresa.
Le rondinelle hanno segnato in campionato 21 reti. Il miglior marcatore è Balotelli con 5 gol, seguito da Donnarumma e Torregrossa (4), Chancellor (2), Spalek, Bisoli, Tonali, Cistana e Romulo con 1, cui si aggiunge un’autorete. L’unico giocatore invece ad aver disputato tutti i minuti è il difensore Sabelli, sempre in campo in ogni singolo match senza mai essere sostituito.
Il Brescia è reduce dal pareggio interno per 1-1 di domenica scorsa contro l’Udinese: dopo il vantaggio firmato Bisoli, la squadra di Lopez è stata ripresa nei minuti di recupero dalla rete dell’argentino De Paul. Lontano dal Rigamonti invece è reduce da due sconfitte consecutive (5-1 contro la Sampdoria e 2-1 contro il Bologna): l’ultimo punto preso in trasferta risale al 22 dicembre, 1-1 a Parma.
LA GARA D’ANDATA:

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I dati del Brescia confermano la sua posizione nella classifica generale: le rondinelle sono al diciassettesimo posto per tiri e gol subiti, al ventesimo per conclusioni realizzate, al diciottesimo per gol segnati. Inoltre i bresciani sono ultimi per quanto riguarda il possesso palla. Nonostante i diversi cambi sulla panchina la squadra lombarda stenta a trovare continuità di risultati rimanendo comunque ancora in corsa nella lotta per la salvezza.
Questi dati sono ampiamente confermati nella gara d’andata, in cui la Juventus ha sovrastato gli avversari per mole di gioco creata, possesso palla e vantaggio territoriale. Nonostante questo la partita è stata più combattuta ed equilibrata di quanto possano rivelare le cifre: passata in svantaggio la Juventus è riuscita a ribaltare le sorti della gara grazie ad un’autorete ed un gol di Pjanic su sviluppo di calcio di punizione.
Questo a dimostrazione delle difficoltà che si possono incontrare in Serie A, non solo sui campi di provincia, ma anche nelle gare interne con squadre della parte destra della classifica. Tanto più in questa fase della stagione, in cui i punti iniziano a pesare moltissimo: le rondinelle cercheranno di lottare su ogni pallone nella gara all’Allianz Stadium.
Il 4-3-1-2 continua ad essere la veste tattica del Brescia. Anche in fase di non possesso il trequartista rimane alle spalle delle due punte e davanti alla linea di centrocampo: un giocatore che aiuta  così gli attaccanti nella prima fase difensiva, andando spesso a marcare a uomo il play avversario. QUI TUTTI I VIDEO ESCLUSIVI BIANCONERI!