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DALL’OMELIA DI PAPA FRANCESCO PER LA MESSA DELL’EPIFANIA

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DALL’OMELIA DI PAPA FRANCESCO PER LA MESSA DELL’EPIFANIA

AGGIORNAMENTO DELLE 11:31

DI DOMENICA 06 GENNAIO 2019

DALL’OMELIA DI PAPA FRANCESCO PER LA MESSA DELL’EPIFANIA

CITTA’ DEL VATICANO

– “Il Signore gradisce che ci prendiamo cura dei corpi provati dalla sofferenza, della sua carne più debole, di chi è rimasto indietro, di chi può solo ricevere senza dare nulla di materiale in cambio. È preziosa agli occhi di Dio la misericordia verso chi non ha da restituire, la gratuità!”. Lo ha detto il Papa nell’omelia della messa dell’Epifania.
Poi il pontefice ha sottolineato che la Chiesa non è “il sole” ma è come la luna che riflette una luce non sua. “Quante volte poi, come Chiesa, abbiamo provato a brillare di luce propria! Ma non siamo noi il sole dell’umanità. Siamo la luna, che, pur con le sue ombre – ha sottolineato il pontefice -, riflette la luce vera, il Signore”. Dio “è la luce del mondo.
Lui, non noi”. Infine Papa Francesco ha avvertito: “Solo chi lascia i propri attaccamenti mondani per mettersi in cammino trova il mistero di Dio”.        [print-me title=”STAMPA”]

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OMELIA DI PAPA FRANCESCO E DIRETTA STREAMING

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OMELIA DI PAPA FRANCESCO E DIRETTA STREAMING

LUNEDì 24 DICEMBRE 2018

OMELIA DI PAPA FRANCESCO E DIRETTA STREAMING

“L’uomo è diventato avido e vorace. Avere, riempirsi di cose pare a tanti il senso della vita. Un’insaziabile ingordigia attraversa la storia umana, fino ai paradossi di oggi, quando pochi banchettano lautamente e troppi non hanno pane per vivere”. Lo ha detto il Papa nell’omelia della messa della Notte di Natale. “Betlemme è la svolta per cambiare il corso della storia”, ha indicato il pontefice. Andare dunque a Betlemme, andare incontro a Dio: questo l’invito del pontefice. “La strada, anche oggi, è in salita: va superata la vetta dell’egoismo, non bisogna scivolare nei burroni della mondanità e del consumismo. Voglio arrivare a Betlemme, Signore, perché è lì che mi attendi. E accorgermi che Tu, deposto in una mangiatoia, sei il pane della mia vita. Ho bisogno della fragranza tenera del tuo amore per essere, a mia volta, pane spezzato per il mondo”, ha concluso.

La messa di questa sera, con imponenti misure di sicurezza, ha aperto le celebrazioni natalizie in Vaticano. Domani il Papa impartirà la tradizionale benedizione ‘Urbi et Orbi’, nel corso della quale sono da attendersi ancora messaggi a favore della solidarietà e della pace, a partire da quelle aree del pianeta ancora piagate dai conflitti.      [print-me title=”STAMPA”]

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IL PAPA AL MESSAGGERO

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IL PAPA AL MESSAGGERO

AGGIORNAMENTO DELLE 21:54 DI SABATO 08 DICEMBRE 2018

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IL PAPA AL MESSAGGERO

Un “momento storico per Roma e il Messaggero, grazie a Papa Francesco”. Per la prima volta un pontefice è entrato in una redazione, quella del più antico giornale della Capitale. L’evento è avvenuto per le celebrazioni per i 140 anni della testata di via del Tritone e la cerimonia della preghiera dell’Immacolata a Piazza di Spagna. Ad accogliere Bergoglio l’editore, Francesco Gaetano Caltagirone, l’amministratore delegato Azzurra Caltagirone e il direttore Virman Cusenza. Francesco ha incontrato prima la redazione nella sala grande della cronaca di Roma, quindi i dipendenti del Messaggero in un secondo momento di condivisione, saluto e auguri natalizi.
“Grazie per il vostro lavoro – ha detto ai giornalisti – Vi auguro il meglio… E 140 anni in più di Messaggero. Ma sempre con spirito di servizio, spiegando le cose senza esagerazioni, sempre cercando la concretezza, quella è la virtù del giornalista: la ricerca del fatto”. Al Papa anche un dono: la lastra del giornale 29 giugno 2014 con la sua intervista.       [print-me title=”STAMPA”]

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DALLE 10:08 ALLE 11:50

DI DOMENICA 18 NOVEMBRE 2018

SOMMARIO

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Khashoggi: Trump, presto rapporto completo Casa Bianca
‘Diremo anche chi è stato, premature conclusioni Cia’

Ordigno bellico, evacuazione per 7.000A Pianoro. Brillamento anche per bomba nel Parmense,250 evacuati

Ucciso dopo lite nel casertanoDelitto in località-ghetto, colpito con arma fuoco fuori casa

Hina: fratello toglie foto dalla lapide’Nell’immagine era troppo spogliata,ne metterò una più decorosa’

Senza fissa dimora trovato mortoCadavere scoperto questa mattina a Milano, riverso su panchina

Naufragio migranti: ricerche senza sostaAncora nessuna traccia degli 8 algerini dispersi

Papa: poveri piangono mentre pochi epuloni banchettano’L’ingiustizia è la radice perversa della povertà’, dice il Pontefice durante l’omelia della messa della Giornata Mondiale dei Poveri

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L’ARTICOLO

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Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha detto che l’amministrazione presenterà entro due giorni un rapporto completo sulla uccisione del giornalista dissidente saudita Jamal Khashoggi. Ci sarà scritto anche “chi lo ha commesso”, ha detto il presidente, che ha giudicato le conclusioni della Cia “premature”.
Le agenzie di intelligence americane hanno concluso che il mandante dell’omicidio avvenuto al consolato saudita a Istanbul sia il principle Mohamed bin Salman, secondo fonti anonime vicine al dossier citate dai media. Altre fonti hanno osservato che, anche se è molto probabile che il principe sia coinvolto, non è ancora chiaro quale ruolo avrebbe svolto. Il dipartimento di Stato, da parte sua, ha detto che le indagini che hanno portato a quelle conclusioni sarebbero “inaccurate” e che il governo americano è “determinato a chiedere conto a tutti i responsabili dell’uccisione di Khashoggi”.
Funzionari dell’ Intelligence hanno tenuto costantemente informato il presidente, al quale ieri hanno telefonato, mentre era in volo verso la California, lo stesso direttore della Cia Gina Haspel e il segretario di Stato Mike Pompeo. La portavoce della Casa Bianca Sarah Sanders non ha fornito dettagli sul contenuto delle conversazioni ma ha detto che il presidente ha fiducia nella Cia.

– BOLOGNA

– Saranno circa settemila le persone evacuate oggi nel Bolognese, per la ‘bonifica’ di un ordigno bellico del secondo conflitto mondiale, trovato nei pressi di Pianoro, in via del Pero. Le operazioni prevedono il disinnesco della bomba d’aereo dal peso di 100 libbre (52 kg) di fabbricazione americana di cui si occuperà il reggimento genio ferrovieri dell’Esercito di Castel Maggiore, che l’ha già posta in sicurezza. Tutto sarà coordinato dalla Prefettura di Bologna.
L’evacuazione riguarderà i residenti nel raggio di 1.500 metri, dove sarà anche vietata la circolazione.
Sempre oggi sarà fatto brillare domenica un altro ordigno bellico risalente alla seconda guerra mondiale rinvenuto nel comune di Noceto, in provincia di Parma. La bomba, di origini americane, pesa 500 libbre. Considerata l’entità dell’ordigno, è stata prevista l’evacuazione tutta la popolazione residente nel raggio di 1,3 chilometri, circa 250 persone.
– CASERTA

– Prima una lite per futili motivi, poi l’omicidio: un uomo di 57 anni è stato ucciso nella notte con un colpo d’arma da fuoco a Mondragone (Caserta). Secondo la ricostruzione dei carabinieri, la vittima, un italiano con precedenti per lesioni ed oltraggio a pubblico ufficiale, è stata colpita fuori dalla sua abitazione. L’omicidio a Pescopagano, al confine tra Mondragone e Castel Volturno, per alcuni una ‘località-ghetto’ dove vivono, spesso in abitazione fatiscenti e in rovina, immigrati e italiani, e dove qualche anno fa si verificarono anche disordini tra le due comunità.
L’omicida è tuttora ricercato dai carabinieri.
– MILANO

– Tormentata anche dopo la morte.
Hina Saleem, la ventenne pachistana ammazzata 12 anni fa dal padre per le sue abitudini occidentali e poi sepolta nel giardino di casa con l’aiuto di alcuni parenti, non riesce a riposare in pace. La foto che era esposta sulla lapide nel cimitero Vantiniano di Brescia (lapide donata da un anonimo benefattore lo scorso giugno), è stata staccata dal fratello maggiore, Suleman, diventato il capofamiglia dopo l’arresto del padre, condannato a 30 anni per omicidio. “Ho tolto la foto per questioni di decoro – ha detto – Quell’ immagine non andava bene. Hina era troppo spogliata, indossava una canottiera rosa e per la nostra religione non è rispettoso apparire così su una tomba. Anche nelle vostre chiese non si può entrare in quel modo”. Suleman ha spiegato di aver agito “solo dopo averne parlato” con la sua famiglia e ha promesso che sceglierà “un’immagine più decorosa” per ricordare la sorella.
– MILANO

– Un uomo senza fissa dimora è stato rinvenuto cadavere questa mattina in via Sidoli, a Milano. E’ stato un passante a chiamare il 118, poco dopo le 9, per segnalare la presenza di un uomo su una panchina dell’area pedonale al centro della via, in una zona semi centrale della città.
Giunti sul posto, dove sono intervenuti anche i carabinieri, i sanitari non hanno potuto far altro che constatare il decesso dell’uomo, uno straniero di 47 anni. Il corpo, a un primo esame, non presentava segni di violenza.
– CAGLIARI

– Sono proseguite tutta la notte, e si sono intensificate questa mattina, le ricerche degli otto migranti algerini dispersi al largo di Sant’Antioco, sulla costa sud occidentale della Sardegna, a seguito del naufragio di un barchino.
Ieri il mare ha riconsegnato il corpo del secondo migrante, ma al momento degli altri nessuna traccia. Al lavoro ci sono le motovedette della Guardia costiera e quella delle Fiamme gialle.
In volo anche l’elicottero della Capitaneria e quello della Guardia di finanza che stanno perlustrando tutta l’area.
Segnalazione è stata inviata anche alle navi mercantili e ai pescherecci in transito. Le pattuglie di carabinieri e polizia a terra perlustrano la costa, nella speranza che qualcuno dei dispersi possa essere riuscito ad arrivare a nuoto sulla terraferma, ma al momento non c’è nessuna traccia.
Ieri la pm di Cagliari Rita Cariello ha aperto un fascicolo con l’ipotesi di naufragio.
Il grido dei poveri è “il grido dei tanti Lazzaro che piangono, mentre pochi epuloni banchettano con quanto per giustizia spetta a tutti. L’ingiustizia è la radice perversa della povertà. Il grido dei poveri diventa ogni giorno più forte, ma ogni giorno meno ascoltato”, “sovrastato dal frastuono di pochi ricchi, che sono sempre di meno e sempre più ricchi”. Lo ha detto il Papa nell’omelia della messa della Giornata Mondiale dei Poveri.”Chiediamo la grazia di ascoltare il grido di chi vive in acque burrascose. Il grido dei poveri: è il grido strozzato di bambini che non possono venire alla luce, di piccoli che patiscono la fame, di ragazzi abituati al fragore delle bombe anziché agli allegri schiamazzi dei giochi. È il grido di anziani scartati e lasciati soli”, ha detto il Papa nell’omelia aggiungendo: “È il grido di chi deve fuggire, lasciando la casa e la terra senza la certezza di un approdo”.

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha detto che l’amministrazione presenterà entro due giorni un rapporto completo sulla uccisione del giornalista dissidente saudita Jamal Khashoggi. Ci sarà scritto anche “chi lo ha commesso”, ha detto il presidente, che ha giudicato le conclusioni della Cia “premature”.
Le agenzie di intelligence americane hanno concluso che il mandante dell’omicidio avvenuto al consolato saudita a Istanbul sia il principle Mohamed bin Salman, secondo fonti anonime vicine al dossier citate dai media. Altre fonti hanno osservato che, anche se è molto probabile che il principe sia coinvolto, non è ancora chiaro quale ruolo avrebbe svolto. Il dipartimento di Stato, da parte sua, ha detto che le indagini che hanno portato a quelle conclusioni sarebbero “inaccurate” e che il governo americano è “determinato a chiedere conto a tutti i responsabili dell’uccisione di Khashoggi”.
Funzionari dell’ Intelligence hanno tenuto costantemente informato il presidente, al quale ieri hanno telefonato, mentre era in volo verso la California, lo stesso direttore della Cia Gina Haspel e il segretario di Stato Mike Pompeo. La portavoce della Casa Bianca Sarah Sanders non ha fornito dettagli sul contenuto delle conversazioni ma ha detto che il presidente ha fiducia nella Cia.

– BOLOGNA

– Saranno circa settemila le persone evacuate oggi nel Bolognese, per la ‘bonifica’ di un ordigno bellico del secondo conflitto mondiale, trovato nei pressi di Pianoro, in via del Pero. Le operazioni prevedono il disinnesco della bomba d’aereo dal peso di 100 libbre (52 kg) di fabbricazione americana di cui si occuperà il reggimento genio ferrovieri dell’Esercito di Castel Maggiore, che l’ha già posta in sicurezza. Tutto sarà coordinato dalla Prefettura di Bologna.
L’evacuazione riguarderà i residenti nel raggio di 1.500 metri, dove sarà anche vietata la circolazione.
Sempre oggi sarà fatto brillare domenica un altro ordigno bellico risalente alla seconda guerra mondiale rinvenuto nel comune di Noceto, in provincia di Parma. La bomba, di origini americane, pesa 500 libbre. Considerata l’entità dell’ordigno, è stata prevista l’evacuazione tutta la popolazione residente nel raggio di 1,3 chilometri, circa 250 persone.
– CASERTA

– Prima una lite per futili motivi, poi l’omicidio: un uomo di 57 anni è stato ucciso nella notte con un colpo d’arma da fuoco a Mondragone (Caserta). Secondo la ricostruzione dei carabinieri, la vittima, un italiano con precedenti per lesioni ed oltraggio a pubblico ufficiale, è stata colpita fuori dalla sua abitazione. L’omicidio a Pescopagano, al confine tra Mondragone e Castel Volturno, per alcuni una ‘località-ghetto’ dove vivono, spesso in abitazione fatiscenti e in rovina, immigrati e italiani, e dove qualche anno fa si verificarono anche disordini tra le due comunità.
L’omicida è tuttora ricercato dai carabinieri.
– MILANO

– Tormentata anche dopo la morte.
Hina Saleem, la ventenne pachistana ammazzata 12 anni fa dal padre per le sue abitudini occidentali e poi sepolta nel giardino di casa con l’aiuto di alcuni parenti, non riesce a riposare in pace. La foto che era esposta sulla lapide nel cimitero Vantiniano di Brescia (lapide donata da un anonimo benefattore lo scorso giugno), è stata staccata dal fratello maggiore, Suleman, diventato il capofamiglia dopo l’arresto del padre, condannato a 30 anni per omicidio. “Ho tolto la foto per questioni di decoro – ha detto – Quell’ immagine non andava bene. Hina era troppo spogliata, indossava una canottiera rosa e per la nostra religione non è rispettoso apparire così su una tomba. Anche nelle vostre chiese non si può entrare in quel modo”. Suleman ha spiegato di aver agito “solo dopo averne parlato” con la sua famiglia e ha promesso che sceglierà “un’immagine più decorosa” per ricordare la sorella.
– MILANO

– Un uomo senza fissa dimora è stato rinvenuto cadavere questa mattina in via Sidoli, a Milano. E’ stato un passante a chiamare il 118, poco dopo le 9, per segnalare la presenza di un uomo su una panchina dell’area pedonale al centro della via, in una zona semi centrale della città.
Giunti sul posto, dove sono intervenuti anche i carabinieri, i sanitari non hanno potuto far altro che constatare il decesso dell’uomo, uno straniero di 47 anni. Il corpo, a un primo esame, non presentava segni di violenza.
– CAGLIARI

– Sono proseguite tutta la notte, e si sono intensificate questa mattina, le ricerche degli otto migranti algerini dispersi al largo di Sant’Antioco, sulla costa sud occidentale della Sardegna, a seguito del naufragio di un barchino.
Ieri il mare ha riconsegnato il corpo del secondo migrante, ma al momento degli altri nessuna traccia. Al lavoro ci sono le motovedette della Guardia costiera e quella delle Fiamme gialle.
In volo anche l’elicottero della Capitaneria e quello della Guardia di finanza che stanno perlustrando tutta l’area.
Segnalazione è stata inviata anche alle navi mercantili e ai pescherecci in transito. Le pattuglie di carabinieri e polizia a terra perlustrano la costa, nella speranza che qualcuno dei dispersi possa essere riuscito ad arrivare a nuoto sulla terraferma, ma al momento non c’è nessuna traccia.
Ieri la pm di Cagliari Rita Cariello ha aperto un fascicolo con l’ipotesi di naufragio.
Il grido dei poveri è “il grido dei tanti Lazzaro che piangono, mentre pochi epuloni banchettano con quanto per giustizia spetta a tutti. L’ingiustizia è la radice perversa della povertà. Il grido dei poveri diventa ogni giorno più forte, ma ogni giorno meno ascoltato”, “sovrastato dal frastuono di pochi ricchi, che sono sempre di meno e sempre più ricchi”. Lo ha detto il Papa nell’omelia della messa della Giornata Mondiale dei Poveri.”Chiediamo la grazia di ascoltare il grido di chi vive in acque burrascose. Il grido dei poveri: è il grido strozzato di bambini che non possono venire alla luce, di piccoli che patiscono la fame, di ragazzi abituati al fragore delle bombe anziché agli allegri schiamazzi dei giochi. È il grido di anziani scartati e lasciati soli”, ha detto il Papa nell’omelia aggiungendo: “È il grido di chi deve fuggire, lasciando la casa e la terra senza la certezza di un approdo”.

Essere dalla parte dei poveri non è una scelta, una opzione, né “la moda di un pontificato”: per la Chiesa deve essere “un’esigenza”.

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