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L’OMELIA DI PAPA FRANCESCO NELLA NOTTE DI NATALE

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L’OMELIA DI PAPA FRANCESCO NELLA NOTTE DI NATALE

L’OMELIA DI PAPA FRANCESCO DURANTE LA SANTA MESSA DI QUESTO NATALE 2019

AGGIORNAMENTO IN “CRONACA”/”MONDO”/”ULTIM’ORA” DELLE 23:06 DI MARTEDì 24 DICEMBRE 2019

L’OMELIA DI PAPA FRANCESCO NELLA NOTTE DI NATALE

“Mentre qui in terra tutto pare rispondere alla logica del dare per avere, Dio arriva gratis. Il suo amore non è negoziabile: non abbiamo fatto nulla per meritarlo e non potremo mai ricompensarlo”. Nella messa della notte di Natale, in una Basilica di San Pietro gremita di fedeli, papa Francesco interpreta il mistero della Natività con le parole dell’Apostolo Paolo: “è apparsa la grazia di Dio”, così chiamata, spiega, “perché è completamente gratuita”.
“È l’amore divino, l’amore che trasforma la vita, rinnova la storia, libera dal male, infonde pace e gioia” dice nell’omelia. “Stanotte ci rendiamo conto che, mentre non eravamo all’altezza, Egli si è fatto per noi piccolezza; mentre andavamo per i fatti nostri, Egli è venuto tra noi – prosegue il Papa -. Natale ci ricorda che Dio continua ad amare ogni uomo, anche il peggiore”. Per Francesco, “Dio non ti ama perché pensi giusto e ti comporti bene; ti ama e basta. Il suo amore è incondizionato, non dipende da te. Puoi avere idee sbagliate, puoi averne combinate di tutti i colori, ma il Signore non rinuncia a volerti bene. Quante volte pensiamo che Dio è buono se noi siamo buoni e che ci castiga se siamo cattivi. Non è così”. “Nei nostri peccati continua ad amarci. Il suo amore non cambia, non è permaloso; è fedele, è paziente. Ecco il dono che troviamo a Natale: scopriamo con stupore che il Signore è tutta la gratuità possibile, tutta la tenerezza possibile”, aggiunge. Il Papa ha anche un’esortazione per i fedeli: “Non aspettiamo che il prossimo diventi bravo per fargli del bene, che la Chiesa sia perfetta per amarla, che gli altri ci considerino per servirli. Cominciamo noi. Questo è accogliere il dono della grazia. E la santità non è altro che custodire questa gratuità”.
“Gesù ce lo mostra stanotte – insiste -: non ha cambiato la storia forzando qualcuno o a forza di parole, ma col dono della sua vita. Non ha aspettato che diventassimo buoni per amarci, ma si è donato gratuitamente a noi”. “Posiamo lo sguardo sul Bambino e lasciamoci avvolgere dalla sua tenerezza”, invita quindi Francesco. “Non avremo più scuse per non lasciarci amare da Lui: quello che nella vita va storto, quello che nella Chiesa non funziona, quello che nel mondo non va non sarà più una giustificazione. Passerà in secondo piano, perché di fronte all’amore folle di Gesù, a un amore tutto mitezza e vicinanza, non ci sono scuse”.
E “che cosa fare di fronte a questa grazia? Una cosa sola: accogliere il dono”, afferma il Pontefice. E “il dono che è Gesù” si accoglie “per poi diventare dono come Gesù”. “Diventare dono è dare senso alla vita – conclude -. Ed è il modo migliore per cambiare il mondo: noi cambiamo, la Chiesa cambia, la storia cambia quando cominciamo non a voler cambiare gli altri, ma noi stessi, facendo della nostra vita un dono”. Domani il ciclo natalizio del Papa continua con il messaggio e la benedizione “Urbi et Orbi” dalla Loggia della Basilica. LA DIRETTA  VAI ALLE NOTIZIE DALMONDO

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PENSIERO PAPA SU DONNE E BIMBI: PROTEGGERLI DA SFRUTTAMENTI, SCHIAVITù, VIOLENZE ED ABUSI

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PENSIERO PAPA SU DONNE E BIMBI

IL PENSIERO DI PAPA FRANCESCO ALLE AUTORITà THAIILANDESI, SU DONNE E BIMBI, DA PROTEGGERE DA SCHIAVITù, SFRUTTAMENTI, VIOLENZE ED ABUSI

AGGIORNAMENTO IN “MONDO”/”CRONACA”/”ULTIM’ORA” DELLE 05:16 DI GIOVEDì 21 NOVEMBRE 2019

PENSIERO PAPA SU DONNE E BIMBI

BANGKOK
– “Penso a quelle donne e a quei bambini del nostro tempo che sono particolarmente feriti, violentati ed esposti ad ogni forma di sfruttamento, schiavitù, violenza e abuso”. Lo ha detto il Papa parlando ai leader politici thailandesi e aggiungendo: “Esprimo la mia riconoscenza al governo tailandese per i suoi sforzi volti ad estirpare questo flagello, come pure a tutte le persone e le organizzazioni che lavorano instancabilmente per sradicare questo male e offrire un percorso di dignità”. VAI ALLE NOTIZIE IN TEMPO REALE

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PAPA PREGA PER LAVORO

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PAPA PREGA PER LAVORO

AGGIORNAMENTO IN “CRONACA”

DELLE 11:45 DI MERCOLEDì 01 MAGGIO 2019

PAPA PREGA PER LAVORO

“Oggi celebriamo la Memoria di San Giuseppe lavoratore. La figura dell’umile lavoratore di Nazareth ci orienti sempre verso Cristo; sostenga il sacrificio di coloro che operano il bene e interceda per quanti hanno perso il lavoro o non riescono a trovarlo”. Lo ha detto papa Francesco al termine dell’udienza generale, nella festa del Primo Maggio. “Preghiamo specialmente per quanti non hanno lavoro, che è una tragedia mondiale di questi tempi”, ha aggiunto il Pontefice.         [print-me title=”STAMPA”]

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POLITICA TUTTE LE NOTIZIE

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POLITICA TUTTE LE NOTIZIE

POLITICA TUTTE LE NOTIZIE SEMPRE AGGIORNATE

DALLE 12:26 DI SABATO 20 APRILE 2019

ALLE 05:27 DI DOMENICA 21 APRILE 2019

POLITICA

Chiamparino schiera ‘madamin’ Giordano
In listino come rappresentante lista civica presidente

TORINO20 aprile 201912:26

– Sergio Chiamparino arruola le madamin per le elezioni regionali del 26 maggio. Giovanna Giordano, tra le organizzatrici delle manifestazioni sì Tav dei mesi scorsi, sarà la candidata della lista Chiamparino per il Piemonte del sì nel listino del presidente. L’obiettivo “è quello di portare nelle istituzioni le forze migliori della società civile”, spiega Mario Giaccone, consigliere regionale uscente e capofila della lista civica di Chiamparino.
“Ci sono istanze, come quella delle infrastrutture, che non sono di destra o di sinistra e il presidente Chiamparino ha sempre avuto coerenza e si è sempre detto a favore della Tav”, sostiene Giordano, che con Chiamparino condivide anche “la visione del Piemonte del futuro – dice – e un tono, pacato, in cui mi riconosco”. Giordano, che ha sospeso la propria attività con le madamin, non teme che la piazza sì Tav venga strumentalizzata: “con la mia candidatura vogliamo portare le istanze della piazza nei luoghi in cui si decide, mantenendo i valori del civismo”.
Papa: ‘Superare chiusure e paure, denaro non è senso vita’ Veglia di Pasqua, ‘Evitiamo la psicologia del sepolcro’

20 aprile 201923:52

Superare le paure e le chiusure: anche questo è il “passaggio” che con l’aiuto di Dio dobbiamo fare in questa Pasqua. E’ l’invito di Papa Francesco che nella veglia pasquale nella basilica vaticana è tornato a parlare della carriera e del denaro, che allontanano dalla “luce vera” dalla vita vera che è Cristo. Poi il pontefice ha parlato della “psicologia del sepolcro”, della paura che tutto finisca con la morte e che ci fa essere “portatori di malsano scoraggiamento”. Ma con la resurrezione Cristo indica la speranza. E allora il pontefice dice: “Non seppellire la speranza!”.

E nell’omelia cita anche una “certezza non negoziabile”, quella dell’amore di Dio che non cambia. Un messaggio a tante delle persone che dall’interno della Chiesa qualche volta utilizzano, nelle critiche, proprio la questione dei valori non negoziabili. La Veglia Pasquale nella basilica vaticana era cominciata, come tradizione, con il rito del fuoco e la preparazione del cero pasquale. Papa Francesco, nel corso della messa, ha anche battezzato e impartito gli altri sacramenti dell’iniziazione cristiana ad otto adulti, provenienti da cinque Paesi: Italia, Albania, Ecuador, Perù, Indonesia. “Gesù è specialista nel trasformare le nostre morti in vita, i nostri lamenti in danza. Con Lui possiamo compiere anche noi la Pasqua, cioè il passaggio” “dalla chiusura alla comunione, dalla desolazione alla consolazione, dalla paura alla fiducia”.

Ex pm Ingroia in stato d’ebbrezza a Parigi, niente voloAssistito dalle autorità consolari italiane in aeroporto

PARIGI20 aprile 201923:50

Disavventura ieri, al rientro da Parigi in Italia, per l’ex pm Antonio Ingroia. Secondo fonti attendibili, l’ex magistrato era in stato d’ebbrezza ed è stato costretto a prendere un volo successivo a quello sul quale si sarebbe voluto imbarcare. Ingroia, a quanto si apprende, è stato assistito – da privato cittadino italiano – dalle autorità consolari italiane ed ha successivamente proseguito il suo viaggio..         [print-me title=”STAMPA”]

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VIA CRUCIS: LE CROCI DEL MONDO DI OGGI SECONDO PAPA FRANCESCO

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VIA CRUCIS:

LE CROCI DEL MONDO DI OGGI SECONDO PAPA FRANCESCO

AGGIORNAMENTO IN “CRONACA/MONDO” DELLE 04:33 DI SABATO 20 APRILE2019

VIA CRUCIS

Le “porte chiuse” ai migranti “a causa della paura e dei cuori blindati dai calcoli politici”, “i piccoli feriti nella loro innocenza e nella loro purezza”, ma anche una Chiesa divisa, che soffre gli assalti che arrivano non solo dall’esterno ma anche dall’interno. Sono “le croci del mondo di oggi”, così come le ha elencate Papa Francesco al termine della Via Crucis al Colosseo. Il Papa ha portato davanti alla croce di Cristo, in questo Venerdì Santo, anche gli anziani che vengono lasciati da soli, “abbandonati persino dai propri figli”, le “famiglie spezzate dal tradimento”, i consacrati che hanno perso la loro vocazione, “il loro primo amore”, come lo ha definito il Papa. Ma ci sono anche le “nostre ipocrisie” di ogni giorno, le “nostre numerose promesse infrante”. E nel giorno in cui tanti giovani sono scesi in piazza per richiamare l’attenzione sull’ambiente, sulla scia del movimento nato con la giovane attivista svedese Greta Thunberg, il Papa ha richiamato anche i temi della sua enciclica Laudato si’.         [print-me title=”STAMPA”]

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LE PAROLE DEL PAPA SUL VOLO AL RITORNO DA RABAT

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LE PAROLE DEL PAPA

SUL VOLO AL RITORNO DA RABAT

AGGIORNAMENTO IN “POLITICA” (UNA PARTE GIà PRESENTE IN “CRONACA”)

QUI LE PAROLE INTEGRALI

AGGIORNAMENTO DELLE 00:14 DI LUNEDì 01 APRILE 2019

LE PAROLE DEL PAPA

“Vedo che tanta gente di buona volontà, non solo cattolici, ma gente buona, di buona volontà è un po’ presa dalla paura che è la predica usuale dei populismi, la paura. Si semina paura e poi si prendono delle decisioni. La paura è l’inizio delle dittature”. Lo ha detto papa Francesco rispondendo ai giornalisti sul volo di ritorno da Rabat.

LE PAROLE DEL PAPA

“Andiamo al secolo scorso, alla caduta di Weimer, questo lo ripeto tanto – ha proseguito Francesco -. La Germania aveva necessità di una uscita e, con promesse e paure è andato avanti Hitler, conosciamo il risultato, conosciamo il risultato. Impariamo dalla storia, questo non è nuovo: seminare paura è fare una raccolta di crudeltà, di chiusure e anche di sterilità”. “Pensate all’inverno demografico dell’Europa – ha aggiunto -. Anche noi che abitiamo in Italia sotto zero. Pensate alla mancanza di memoria storica: l’Europa è stata fatta da migrazioni e questa è la sua ricchezza. Pesiamo alla generosità di tanti paesi, che oggi bussano alla porta dell’Europa, con i migranti europei dall’84 in su, i due dopoguerra, in massa, America del nord, America centrale, America del sud”. “Mio papà è andato lì nel dopoguerra in accoglienza – ha raccontato -. Un po’ di gratitudine… È vero, per essere comprensivi, che il primo lavoro che dobbiamo fare è cercare che le persone che migrano per la guerra o per la fame non abbiano questa necessità”.

LE PAROLE DEL PAPA

“Sentiamo dolore quando vediamo le persone che preferiscono costruire dei muri. Perché abbiamo dolore? Perché coloro che costruiscono i muri finiranno prigionieri dei muri che hanno costruito. Invece quelli che costruiscono ponti, andranno tanto avanti”. Così il Papa durante il volo da Rabat. “Costruire ponti per me è una cosa che va quasi oltre l’umano, ci vuole uno sforzo molto grande. Mi ha sempre toccato tanto una frase del romanzo di Ivo Andric, ‘Il ponte sulla Drina’: dice che il ponte è fatto da Dio con le ali degli angeli perché gli uomini comunichino”.

LE PAROLE DEL PAPA

“Se l’Europa così generosa vende le armi allo Yemen per ammazzare dei bambini come fa l’Europa a essere coerente – ha detto ancora -. E dico questo è un esempio, ma l’Europa vende delle armi. Poi c’è il problema della fame, della sete. L’Europa, se vuole essere la madre Europa e non la nonna Europa deve investire, deve cercare intelligentemente di aiutare ad alzare con l’educazione, con gli investimenti e questo non è mio, lo ha detto il cancelliere Merkel. È una cosa che lei porta avanti abbastanza: impedire l’emigrazione non con la forza ma con la generosità, gli investimenti educativi, economici, ecc. e questo è molto importante”. “Secondo, su come agire – ha aggiunto -, è vero che un Paese non può ricevere tutti, ma c’è tutta l’Europa per distribuire i migranti, c’è tutta l’Europa. Perché l’accoglienza deve essere con il cuore aperto, poi accompagnare, promuovere e integrare. Se un Paese non può integrare deve pensare subito di parlare con altri paesi: tu quanto puoi integrare, per dare una vita degna alla gente”.

LE PAROLE DEL PAPA

“Io di politica italiana Non capisco”. Così il Papa, sul volo di ritorno da Rabat, ha risposto alla domanda su cosa pensasse della frase del ministro dell’Interno Salvini secondo cui più che della famiglia, bisogna avere paura dell’Islam. “Avevo letto del ‘Family day’. Non so cosa sia, davvero, so che è uno dei tanti ‘day’ che si fanno. So anche che ho letto la lettera del cardinale Parolin e sono d’accordo, pastorale, di buona educazione. Ma di politica italiana non domandatemi, non capisco”, ha aggiunto Francesco.             [print-me title=”STAMPA”]

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PAPA FRANCESCO PROGRAMMA APP

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PAPA FRANCESCO PROGRAMMA APP

Se pur, ovviamente, aiutato, resta il primo Papa ad averlo fatto

AGGIORNAMENTO IN “NOTIZIE”/”TECNOLOGIA”

DELLE 13:04 DI LUNEDì 25 MARZO 2019

PAPA FRANCESCO PROGRAMMA APP

Ha aggiunto riga di codice a programma su Obiettivi Sviluppo

– Papa Francesco ha aggiunto ai numerosi record anche quello di essere stato il primo Pontefice a scrivere una riga di codice informatico, durante il convegno ‘Programming for Peace’ che si è tenuto in Vaticano. Bergoglio, racconta su Twitter Havi Partovi, il fondatore della Ong ‘Code.org’, con l’aiuto di tre ragazze ha contribuito a scrivere una app per la promozione degli Obiettivi Sostenibili dell’Onu.
“Papa Francesco è diventato il primo Papa a programmare un computer – scrive Partovi – e ha esortato gli studenti di tutto il mondo ad imparare l’informatica per contribuire alla pace nel mondo”. L’evento, organizzato dalla fondazione Scholas Occurrentes, segnava l’inizio di una campagna per introdurre le scienze informatiche nelle comunità svantaggiate.
La app, realizzata dagli studenti invitati, mostra come l’informatica può essere usata per contribuire ai ‘Development Goals’.         [print-me title=”STAMPA”]

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PAPA FRANCESCO OGGI AD ABU DHABI

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PAPA FRANCESCO OGGI AD ABU DHABI

AGGIORNAMENTO DELLE 10:23

DI DOMENICA 03 FEBBRAIO 2019

PAPA FRANCESCO OGGI AD ABU DHABI

Papa Francesco parte oggi per il suo viaggio di tre giorni negli Emirati Arabi Uniti, 27/o del suo pontificato, che porta a 41 i Paesi da lui visitati. Ad Abu Dhabi, capitale del Paese, dove resterà fino a martedì, il Papa – primo Pontefice nella Penisola araba, culla dell’islam – parteciperà domani all’incontro interreligioso sulla Fratellanza umana, insieme ad altri 700 leader di varie religioni, con al fianco in particolare il grande imam di Al-Azhar, Ahmad Al-Tayyeb. Martedì, quindi, incontrerà la comunità cattolica locale, composta soprattutto da lavoratori immigrati dalle Filippine e dall’India, nella grande messa pubblica alla Zayed Sports City, la prima celebrata in pubblico e a questi livelli, con 135 mila fedeli previsti, in tutta la Penisola araba.
Oggi il Papa partirà alle 13.00 da Roma-Fiumicino, dopo la consueta recita dell’Angelus a mezzogiorno in Piazza San Pietro, e atterrerà all’aeroporto presidenziale di Abu Dhabi alle 22.00 locali, le 19.00 in Italia. Francesco sarà accolto dal principe ereditario, lo sceicco Mohammed bin Zayed Al Nahyan, che lo ha invitato nel Paese, e sarà subito salutato dal grande imam di Al Azhar, prima di trasferirsi su un pulmino all’Al Mushrif Palace, dove risiederà per tutta la durata del viaggio.         [print-me title=”STAMPA”]

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IL PAPA ELENCA AI GIOVANI I MALI DI OGGI

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IL PAPA ELENCA AI GIOVANI I MALI DI OGGI

AGGIORNAMENTO DELLE 03:20

DI SABATO 26 GENNAIO 2019

ILI PAPA ELENCA AI GIOVANI I MALI DI OGGI

PANAMA

– Dagli abusi sui giovani commessi anche da “persone che dicono di servire” il Signore al maltrattamento delle donne, dalla “indifferenza soddisfatta e anestetizzante della nostra società che consuma e si consuma” alla “cultura del bullismo, delle molestie e dell’intimidazione”: Papa Francesco elenca i mali di oggi nella via crucis con i giovani della Giornata Mondiale della Gioventù.
In migliaia – circa 400 mila secondo gli organizzatori – sono i ragazzi al Campo Santa Maria La Antigua non per un momento di festa, come ieri sera, ma per un momento di penitenza, con la croce portata sulle spalle. Come Cristo il Papa parla dei ‘cristi’ dei nostri giorni, sottolineando che occorre smettere di generalizzare “con la più assurda e irresponsabile condanna di identificare ogni migrante come portatore di male sociale”.
Il Papa ha fatto dunque riferimento anche agli abusi sui giovani, nella preghiera di questa sera, commessi anche da uomini di Chiesa “senza scrupoli”.          [print-me title=”STAMPA”]

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PAPA A PANAMA: IL CALENDARIO

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PAPA A PANAMA: IL CALENDARIO

AGGIORNAMENTO DELLE 02:41

DI GIOVEDì 24 GENNAIO 2019

PAPA A PANAMA: IL CALENDARIO

PANAMA

– Il viaggio apostolico di Papa Francesco a Panama entra nel vivo oggi. I primi appuntamenti sono con le autorità locali: la visita di cortesia al Presidente della Repubblica (ore 10, le 16 in Italia) e l’incontro con le autorità e il corpo diplomatico al Palazzo Bolivar (ore 10.40). Poi il pontefice si trasferirà alla chiesa di San Francesco d’Assisi per l’incontro con i vescovi centroamericani (ore 11.15).
L’ultimo appuntamento della giornata si terrà al Campo Santa Maria La Antigua per la cerimonia di apertura della Giornata Mondiale della Gioventù (ore 17,30, in Italia le 23.30). Sarà il primo momento di incontro di Francesco con i giovani arrivati a Panama da tutto il mondo per la trentaquattresima Giornata mondiale della Gioventù.

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