Aggiornamenti, Notizie, Politica, Ultim'ora

MESSA NATALE TRA MACERIE CHIESA NORCIA

Tempo di lettura: < 1 minuto

MESSA NATALE TRA MACERIE CHIESA NORCIA

SI è CELEBRATA LA MESSA DI NATALE PER LA PRIMA VOLTA TRA LE MACERIE DELLA CHIESA DI NORCIA (LA CONCATTEDRALE DI SANTA MARIA ARGENTEA)

aggiornamento in “POLITICA”/”ULTIM’ORA” DELLE 19:36 DI MERCOLEDì 25 DICEMBRE 2019

MESSA NATALE TRA MACERIE CHIESA NORCIA

NORCIA (PERUGIA)
Messa di Natale a Norcia tra le macerie della concattedrale di Santa Maria Argentea, pesantemente ferita dai terremoti di tre anni fa.
L’arcivescovo di Spoleto-Norcia, mons. Renato Boccardo ha sottolineato che la “celebrazione può essere ancora un grido di dolore e di speranza: dolore per il prolungarsi dell’attesa che affievolisce fino a spegnerli sogni e progetti; speranza che, nonostante tutto, mantiene viva la fiducia nell’uomo e nella sua capacità di lavorare efficacemente per l’edificazione del bene comune, al di fuori e al di sopra di interessi e fazioni”. “Può essere infine una implorazione accorata che sale a Dio – ha detto il presule – affinché continui a prendersi cura provvidente dei suoi figli, e si rivolge alle Istituzioni perché il grande cantiere della ricostruzione imbocchi finalmente il cammino della concretezza”.
Il vescovo ha parlato anche della “sobrietà del luogo che ci accoglie”. PER TUTTA LA TECNOLOGIA: CLICCA QUI

Aggiornamenti, Mondo, Notizie, Politica, Ultim'ora

GUERINI IN IRAQ: LE PAROLE AI SOLDATI ITALIANI ALLA VIGILIA DI NATALE

Tempo di lettura: 2 minuti

GUERINI IN IRAQ

IL MINISTRO DELLA DIFESA LORENZO GUERINI IN IRAQ, ALLA VIGILIA DI NATALE, ECCO LE SUE PAROLE AI SOLDATI ITALIANI

AGGIORNAMENTO IN “POLITICA”/”MONDO” DELLE 11:13 DI MERCOLEDì 25 DICEMBRE 2019

GUERINI IN IRAQ

“La Difesa è una parte importante della sovranità nazionale, ogni contingente è un pezzo dell’ Italia”. Con queste parole il ministro della Difesa Lorenzo Guerini ha salutato ieri i militari italiani impegnati in Iraq nella sua visita che ha fatto a Erbil nella vigilia natalizia, per portare ai nostri soldati, ha spiegato, il saluto delle istituzioni e di tutti gli italiani.
Dopo la messa officiata dall’ordinario militare, mons.Santo Marcianò, nella sede di Camp Sinagra, lo scambio di auguri con i militari italiani, cui il ministro – informa un comunicato della Difesa – ha rivolto il suo ringraziamento per quanto viene fatto per costruire pace e stabilità, in Iraq come in ogni altro Paese in cui l’Italia sia presente. “Condividete un’esperienza faticosa ed impegnativa – ha detto Guerini -. Voi sapete cosa è la vera solidarietà, e portate l’Italia nel mondo attraverso l’uniforme che indossate. Né deve mancare il ricordo di tutti coloro che hanno sacrificato la propria vita a testimonianza della dedizione alla bandiera. Attraverso di voi – ha aggiunto – permettetemi di far sentire la vicinanza degli italiani, del Parlamento e delle istituzioni a tutti gli altri nostri militari che sono impegnati lontani dal nostro Paese”.
Il ministro della Difesa, che è poi rientrato a Roma in nottata, ha anche voluto salutare dall’Iraq i cinque militari italiani che il 10 novembre scorso sono rimasti coinvolti in un attentato terroristico proprio in Iraq.
L’Italia, ricorda la Difesa, partecipa alla coalizione multinazionale anti Daesh, cui contribuiscono 79 paesi e cinque organizzazioni internazionali ed è impegnata in 34 missioni in 24 paesi: quasi seimila i militari italiani presenti nei teatri operativi. VAI ALLA CRONACA

Aggiornamenti, Cronaca, Mondo, Notizie, Politica, Ultim'ora

L’OMELIA DI PAPA FRANCESCO NELLA NOTTE DI NATALE

Tempo di lettura: 2 minuti

L’OMELIA DI PAPA FRANCESCO NELLA NOTTE DI NATALE

L’OMELIA DI PAPA FRANCESCO DURANTE LA SANTA MESSA DI QUESTO NATALE 2019

AGGIORNAMENTO IN “CRONACA”/”MONDO”/”ULTIM’ORA” DELLE 23:06 DI MARTEDì 24 DICEMBRE 2019

L’OMELIA DI PAPA FRANCESCO NELLA NOTTE DI NATALE

“Mentre qui in terra tutto pare rispondere alla logica del dare per avere, Dio arriva gratis. Il suo amore non è negoziabile: non abbiamo fatto nulla per meritarlo e non potremo mai ricompensarlo”. Nella messa della notte di Natale, in una Basilica di San Pietro gremita di fedeli, papa Francesco interpreta il mistero della Natività con le parole dell’Apostolo Paolo: “è apparsa la grazia di Dio”, così chiamata, spiega, “perché è completamente gratuita”.
“È l’amore divino, l’amore che trasforma la vita, rinnova la storia, libera dal male, infonde pace e gioia” dice nell’omelia. “Stanotte ci rendiamo conto che, mentre non eravamo all’altezza, Egli si è fatto per noi piccolezza; mentre andavamo per i fatti nostri, Egli è venuto tra noi – prosegue il Papa -. Natale ci ricorda che Dio continua ad amare ogni uomo, anche il peggiore”. Per Francesco, “Dio non ti ama perché pensi giusto e ti comporti bene; ti ama e basta. Il suo amore è incondizionato, non dipende da te. Puoi avere idee sbagliate, puoi averne combinate di tutti i colori, ma il Signore non rinuncia a volerti bene. Quante volte pensiamo che Dio è buono se noi siamo buoni e che ci castiga se siamo cattivi. Non è così”. “Nei nostri peccati continua ad amarci. Il suo amore non cambia, non è permaloso; è fedele, è paziente. Ecco il dono che troviamo a Natale: scopriamo con stupore che il Signore è tutta la gratuità possibile, tutta la tenerezza possibile”, aggiunge. Il Papa ha anche un’esortazione per i fedeli: “Non aspettiamo che il prossimo diventi bravo per fargli del bene, che la Chiesa sia perfetta per amarla, che gli altri ci considerino per servirli. Cominciamo noi. Questo è accogliere il dono della grazia. E la santità non è altro che custodire questa gratuità”.
“Gesù ce lo mostra stanotte – insiste -: non ha cambiato la storia forzando qualcuno o a forza di parole, ma col dono della sua vita. Non ha aspettato che diventassimo buoni per amarci, ma si è donato gratuitamente a noi”. “Posiamo lo sguardo sul Bambino e lasciamoci avvolgere dalla sua tenerezza”, invita quindi Francesco. “Non avremo più scuse per non lasciarci amare da Lui: quello che nella vita va storto, quello che nella Chiesa non funziona, quello che nel mondo non va non sarà più una giustificazione. Passerà in secondo piano, perché di fronte all’amore folle di Gesù, a un amore tutto mitezza e vicinanza, non ci sono scuse”.
E “che cosa fare di fronte a questa grazia? Una cosa sola: accogliere il dono”, afferma il Pontefice. E “il dono che è Gesù” si accoglie “per poi diventare dono come Gesù”. “Diventare dono è dare senso alla vita – conclude -. Ed è il modo migliore per cambiare il mondo: noi cambiamo, la Chiesa cambia, la storia cambia quando cominciamo non a voler cambiare gli altri, ma noi stessi, facendo della nostra vita un dono”. Domani il ciclo natalizio del Papa continua con il messaggio e la benedizione “Urbi et Orbi” dalla Loggia della Basilica. LA DIRETTA  VAI ALLE NOTIZIE DALMONDO

Aggiornamenti, Android, Notizie, Tecnologia, Ultim'ora

GLI SMARTPHONES E NATALE

Tempo di lettura: 2 minuti

GLI SMARTPHONES E NATALE

GLI SMARTPHONES ED IL NATALE CHE SI AVVICINA, SI ENTRA NELL’ULTIMO TRIMESTRE E LE COMPAGNIE AFFILANO LE “ARMI”… PER LA POLE NELLE VENDITE: UN PICCOLO QUADRO DELLA SITUAZIONE

AGGIORNAMENTO IN “TECNOLOGIA” DELLE 08:05 DI LUNEDì 21 OTTOBRE 2019

GLI SMARTPHONES E NATALE

E’ iniziato l’ultimo trimestre, dell’anno, quello più importante per le vendite grazie agli acquisti natalizi, e i produttori di smartphone hanno messo in mostra i nuovi telefoni che puntano ad avere un posto sotto l’albero di Natale. Apple ha presentato il nuovo iPhone, che dovrà vedersela con una serie di contendenti, da Samsung a Google, mentre Huawei rischia di correre in Europa a gambe legate con il suo ultimo telefono, sprovvisto delle applicazioni di Google per colpa di una decisione di Donald Trump.
La fotocamera continua ad essere l’elemento fondamentale degli smartphone, quello su cui si gioca la partita tra le aziende. Apple, con l’iPhone 11, ha migliorato il comparto fotografico, con una mossa che dovrebbe rilanciare le vendite.
In attesa di una ripresa, la Mela ha però ceduto a Huawei il secondo posto nella classifica mondiale dei produttori di telefoni. La compagnia cinese prevedeva di superare anche Samsung, ma la sua corsa è stata ostacolata dagli Usa di Trump, che hanno reso complicato per l’azienda acquistare prodotti americani per i suoi smartphone. Ne ha pagato il prezzo il Mate 30, un telefono molto performante presentato il mese scorso, ma sprovvisto dei software di Google, da Gmail alle Mappe.
A sfidare Apple a Natale c’è la capolista Samsung con il Galaxy Note 10, ma anche Google. L’azienda di Mountain View ha presentato il Pixel 4, uno smartphone che sembra proprio la versione Android dell’iPhone. Anche qui l’aspetto più convincente è la fotocamera, grazie al software che consente di avere scatti di alta qualità. PER LEGGERE TUTTO SULLA TECNOLOGIA CLICCA QUI!

Aggiornamenti, Cronaca, Mondo, Notizie, Politica, Ultim'ora

NATALE: MESSAGGI DELLA CHIESA

Tempo di lettura: 2 minuti

NATALE: MESSAGGI DELLA CHIESA

AGGIORNAMENTO DELLE 01:02 DI MARTEDì 25 DICEMBRE 2018

APPROFONDIMENTO SULL’OMELIA DI PAPA FRANCESCO

ED I PRINCIPALI MESSAGGI DI ALCUNE CARICHE ECCLESIASTICHE

NATALE: MESSAGGI DELLA CHIESA

Papa: superare ingordigia ed egoismi, troppi senza pane
Richiamo di Francesco a Natale: basta avidità. Parolin in Iraq

CITTA’ DEL VATICANO25 dicembre 2018

“L’uomo è diventato avido e vorace. Avere, riempirsi di cose pare a tanti il senso della vita. Un’insaziabile ingordigia attraversa la storia umana, fino ai paradossi di oggi, quando pochi banchettano lautamente e troppi non hanno pane per vivere”. E’ stato questo il forte richiamo del Papa nell’omelia della messa della Notte di Natale. “Betlemme è la svolta per cambiare il corso della storia”, ha indicato il pontefice. Andare dunque a Betlemme, andare incontro a Dio: questo l’invito del pontefice. “La strada, anche oggi, è in salita: va superata la vetta dell’egoismo, non bisogna scivolare nei burroni della mondanità e del consumismo. Voglio arrivare a Betlemme, Signore, perché è lì che mi attendi. E accorgermi che Tu, deposto in una mangiatoia, sei il pane della mia vita. Ho bisogno della fragranza tenera del tuo amore per essere, a mia volta, pane spezzato per il mondo”.
La messa di questa sera, con imponenti misure di sicurezza, ha aperto le celebrazioni natalizie in Vaticano. Domani il Papa impartirà la tradizionale benedizione ‘Urbi et Orbi’, nel corso della quale sono da attendersi ancora messaggi a favore della solidarietà e della pace, a partire da quelle aree del pianeta ancora piagate dai conflitti. Natale in Iraq invece per il Segretario di Stato Vaticano, il card. Pietro Parolin, che stanotte celebra la messa a Baghdad e che nei prossimi giorni si recherà anche ad Erbil e nella Piana di Ninive dove stanno faticosamente rientrando i cristiani che erano stati cacciati dall’Isis. Grande gioia per il Patriarcato caldeo che si augura che la visita di Parolin possa essere tra l’altro “una premessa” ad un possibile viaggio di Papa Francesco in Iraq.
Stanotte il messaggio del Papa è tutto dedicato alla necessità di condividere con chi è più in difficoltà: “Spezzo il mio pane con chi ne è privo?”, ha chiesto. Poi il pontefice ha esortato a vivere in “attesa”, non nella pretesa, e a non aspettare Dio “sul divano”, come “chi si sente arrivato e non ha bisogno di nulla”. Solo andando incontro a Dio e agli altri si potrà cogliere l’essenza del messaggio di Natale.
Saluti a sorpresa questo pomeriggio dal Papa agli uomini e le donne dell’esercito italiano. In un videomessaggio si è rivolto soprattutto a coloro che sono in servizio, lontani da casa.
Un Natale all’insegna dell’attenzione per l’altro: la Chiesa italiana chiede di cogliere l’occasione della festività per mostrare solidarietà. Da Cremona a Matera, fino al messaggio dei Gesuiti, l’invito è a guardare a chi è nella necessità e non ai bagliori delle chiese. Perché oggi, come allora fu per Gesù, c’è chi è rifiutato, come coloro che sono “stipati nei barconi”, ha detto monsignor Antonio Giuseppe Caiazzo.      [print-me title=”STAMPA”]

Aggiornamenti, Cronaca, Mondo, Notizie, Ultim'ora, VIDEO NOTIZIE

OMELIA DI PAPA FRANCESCO E DIRETTA STREAMING

Tempo di lettura: < 1 minuto

OMELIA DI PAPA FRANCESCO E DIRETTA STREAMING

LUNEDì 24 DICEMBRE 2018

OMELIA DI PAPA FRANCESCO E DIRETTA STREAMING

“L’uomo è diventato avido e vorace. Avere, riempirsi di cose pare a tanti il senso della vita. Un’insaziabile ingordigia attraversa la storia umana, fino ai paradossi di oggi, quando pochi banchettano lautamente e troppi non hanno pane per vivere”. Lo ha detto il Papa nell’omelia della messa della Notte di Natale. “Betlemme è la svolta per cambiare il corso della storia”, ha indicato il pontefice. Andare dunque a Betlemme, andare incontro a Dio: questo l’invito del pontefice. “La strada, anche oggi, è in salita: va superata la vetta dell’egoismo, non bisogna scivolare nei burroni della mondanità e del consumismo. Voglio arrivare a Betlemme, Signore, perché è lì che mi attendi. E accorgermi che Tu, deposto in una mangiatoia, sei il pane della mia vita. Ho bisogno della fragranza tenera del tuo amore per essere, a mia volta, pane spezzato per il mondo”, ha concluso.

La messa di questa sera, con imponenti misure di sicurezza, ha aperto le celebrazioni natalizie in Vaticano. Domani il Papa impartirà la tradizionale benedizione ‘Urbi et Orbi’, nel corso della quale sono da attendersi ancora messaggi a favore della solidarietà e della pace, a partire da quelle aree del pianeta ancora piagate dai conflitti.      [print-me title=”STAMPA”]

Aggiornamenti, Cronaca, Notizie, Ultim'ora

CRONACA TUTTE LE NOTIZIE

Tempo di lettura: 3 minuti

CRONACA TUTTE LE NOTIZIE

DALLE 14:07 ALLE 18:51

DI SABATO 22 DICEMBRE 2018

CRONACA TUTTE LE NOTIZIE

Detenuto aggredisce agente a Firenze
Vittima ha riportato lussazione a spalla, 7 giorni prognosi

FIRENZE22 dicembre 201814:07

– Un detenuto di origini romene ha aggredito un agente di polizia penitenziaria nel carcere di Firenze Sollicciano. A rendere pubblica la notizia il segretario generale dell’Osapp (Organizzazione sindacale autonoma polizia penitenziaria), Leo Beneduci. “Un detenuto di origini rumene, al momento della chiusura della socialità – ha spiegato -, non volendo rientrare in cella, aggrediva l’agente di polizia penitenziaria di servizio nella sezione che, a seguito delle cure presso il locale pronto soccorso, ha riportato la lussazione della spalla con sette giorni di prognosi”. E’ accaduto ieri sera. “Su tali vicende si sono già più volte allertati i vertici dell’amministrazione penitenziaria e del dicastero della Giustizia – ha concluso Beneduci – ma non sembra che, dichiarazioni di principio a parte, si sia addivenuti ad una qualche concreta soluzione a significare la costante assenza di concretezza della stessa amministrazione e della politica nei confronti dei reali problemi del carcere in Italia”.
Rischio radicalizzazione, espulso 42enneL’uomo aveva manifestato suoi sentimenti in carcere

LUCCA22 dicembre 201816:07

– Era a rischio radicalizzazione: per questo un42enne di origine algerina è stato espulso e accompagnato ad Algeri. L’uomo, già noto alle forze dell’ordine, era stato segnalato e più volte, negli ultimi 3 anni, accompagnato presso i centri per il rimpatrio. L’espulsione è stata resa possibile grazie alla collaborazione tra ufficio immigrazione, Digos e commissariato di Viareggio (Lucca). Fino ad ora non era stato possibile ottenere il suo riconoscimento ma poi è stata trovata una patente di guida algerina intestata al 42enne, che ha cambiato le cose e lui è stato accompagnato all’aeroporto di Algeri. Formalmente è un’espulsione di carattere amministrativo, dovuta alla mancanza di requisiti per il soggiorno sul territorio nazionale, ma accompagnata da un’indagine della digos per il rischio di radicalizzazione: durante la sua permanenza in carcere, l’uomo aveva manifestato sentimenti ostili nei confronti delle istituzioni italiane e tendenze aggressive.
Natale, da azienda sisma pranzo a poveriRiti Alimentari,noi ripartiti ma c’è che sta peggio di noi

ACQUASANTA TERME (ASCOLI PICEN22 dicembre 201816:42

– “Siamo un’azienda terremotata, non è stato facile ripartire e tuttora non è facile andare avanti, ma abbiamo voluto pensare a chi ha più problemi di noi”. Con questo spirito un’azienda di Acquasanta Terme, Riti Alimentari, quest’anno offrirà il pranzo di Natale agli ospiti della mensa Zarepta di Ascoli Piceno dove ogni giorno decine e decine di bisognosi si recano per avere un pasto caldo e un po’ di conforto. L’azienda acquasantana che vende e trasforma prodotti del territorio come funghi e tartufi è stata a lungo chiusa dopo le scosse di terremoto del 24 agosto e del 30 ottobre 2016. Non senza difficoltà, anche burocratiche, è riuscita a mettere in sicurezza lo stabilimento e ripartire, anche con nuovi prodotti, come la Favalanciata, una crema delicata a base di fave che prende il nome di una frazione terremotata. L’immobile è puntellato, la ripresa c’è, seppur lenta. “Nonostante le difficoltà, abbiamo voluto mandare un segnale di speranza, di solidarietà” dice Francesco Riti.-

In Svizzera le offerte, s’indaga parroco
Somma restituita a chiesa di Torino, a breve decisione procura

TORINO22 dicembre 201818:44

– Per anni ha versato il denaro delle donazioni alla parrocchia sul conto di una banca in Svizzera, a lui intestato, sul quale sono stati accumulati 2,4 milioni di euro. E quando è andato in pensione i soldi sono ‘comparsi’ su un altro conto in Italia intestato questa volta alla parrocchia.
Per questo è finito in un’indagine della Procura di Torino, con l’accusa di appropriazione indebita – insieme al fratello – l’ex parroco della Gran Madre di Dio, la chiesa monumentale di Torino che si affaccia sul Po davanti a piazza Vittorio Veneto.
Il prete non ha sottratto denaro del conto e avrebbe deciso di depositare i soldi in Svizzera per metterli al sicuro nel rispetto del diritto canonico che un tempo consentiva l’operazione.
I magistrati hanno sequestrato e hanno poi restituito alla parrocchia la somma, accumulata nel corso di decenni dal prete in pensione dal 2016. Le indagini sono state chiuse alcune settimane fa, ora spetta alla Procura decidere per l’archiviazione o chiedere il rinvio a giudizio.

[print-me title=”STAMPA”]

Aggiornamenti, Notizie, Tecnologia, Ultim'ora

NATALE: I REGALI SMART

Tempo di lettura: 2 minuti

NATALE: I REGALI SMART

AGGIORNAMENTO DI TECNOLOGIA DELLE 19:59

DI SABATO 15 DICEMBRE 2018

NATALE: I REGALI SMART

Al polso, da tavolo e a parete, in tasca e nelle orecchie: l’hi-tech è parte integrante della nostra vita e ha un posto di primo piano sotto l’albero. Ecco cinque idee per regali “smart”.
SMART SPEAKER. Gli altoparlanti con assistente vocale sono la novità di questo Natale. Leggono le news, fanno ricerche online, riproducono musica e regolano le luci di casa. I più gettonati sono di Google e Amazon. Google Home e Home Mini (150 e 60 euro di listino) sfidano Amazon Echo, Echo Dot, Echo Plus e Echo Spot, quest’ultimo con display (da 30 a 150 euro).
LUCI SMART. Si comandano con lo smartphone o con la voce da smart speaker. L’offerta di lampadine è vasta, ma i pannelli a Led sono un oggetto di design perfetto da donare. Ikea propone i Floalt, quadrati e in due dimensioni (80 e 140 euro), da attaccare a parete o soffitto. Di tendenza i Nanoleaf Light Panels (200 euro): 9 pannelli triangolari combinabili in varie forme e colori, che possono seguire la musica.
CUFFIE SMART. Bluetooth, senza fili, per sport e ascolto di qualità. Tra le migliori le QuietComfort 35 II di Bose (sopra i 300 euro): ottima cancellazione del rumore e Google Assistant a bordo. Minimali, con enfasi sui bassi, le Skullcandy Uproar (sotto i 50 euro). Azzerano l’ingombro gli auricolari senza fili come SoundSport Free sempre di Bose (sotto i 200 euro) e i nuovi PaMu Scroll di Padmate (70 euro), che abbinano design e bel suono.
SMARTPHONE. Ci sono decine di modelli, ma per un regalo natalizio si può puntare su una scocca rossa fiammante. Quella dell’iPhone XR, il meno costoso dei nuovi melafonini (889 euro), potente e con ampio schermo da 6,1 pollici; o quella più economica del Wiko View2 Go (si trova a 130 euro), con display 19:9 full screen da 5,9 pollici.
SMARTWATCH. Ideali per sportivi e persone in carriera. Il top è l’Apple Watch Series 4 (da 439 euro): sostituisce il telefono e fa l’elettrocardiogramma (non ancora attivo in Europa). Il Samsung Gear 3 ora costa la metà (si trova a 200 euro) e ha una scheda tecnica notevole. Meno impegnativo ma funzionale, il bracciale Mi Band 3 di Xiaomi (30 euro).      [print-me title=”STAMPA”]

Aggiornamenti, Cronaca, Notizie, Ultim'ora

CRONACA TUTTE LE NOTIZIE

Tempo di lettura: 2 minuti

CRONACA TUTTE LE NOTIZIE

DALLE 19:23 ALLE 22:54

DI GIOVEDì 13 DICEMBRE 2018

SOMMARIO

CRONACA TUTTE LE NOTIZIE

Bimbo morto ospedale:autopsia, polmonite
Esito esami istologici si conoscerà tra alcuni giorni

Lodi: giudici, discriminazione su menseTribunale ordina modifica regolamento dopo ricorso associazioni

Questura Torino rafforza controlliServizi prevenzione e vigilanza in vista delle festività Natale

Mattarella al Teatro Massimo a PalermoCapo dello Stato accompagnato dalla figlia Laura

CRONACA TUTTE LE NOTIZIE

SEMPRE AGGIORNATE

L’ARTICOLO

CRONACA TUTTE LE NOTIZIE

BARI

– Sarebbe morto per una compromissione grave a livello polmonare Giovanni Alizzi, il bambino di sei anni deceduto lo scorso 6 dicembre nell’ospedale Pediatrico Giovanni XXIII di Bari. La conferma arriva – stando a quanto riferito dall’avvocato della famiglia Alizzi – dall’autopsia eseguita oggi nell’Istituto di Medicina Legale del Policlinico di Bari dal medico legale Roberto Vaglio, insieme con un anestesista e un pediatra. L’autopsia avrebbe confermato i sospetti sulle complicazioni di una polmonite, probabilmente di origine virale. L’esito degli esami istologici si conoscerà tra alcuni giorni, e la relazione finale sarà depositata entro due mesi. La magistratura barese ha chiesto di accertare le cause del decesso, l’iter clinico al quale è stato sottoposto il piccolo paziente nei quasi due mesi di ricovero, eventuali ritardi e omissioni nelle diagnosi e nella somministrazione delle terapie. Conclusa l’autopsia, la Procura ha concesso il nulla osta per il funerale, restituendo la salma alla famiglia.
– MILANO

– Il Tribunale di Milano ha accertato la “condotta discriminatoria del Comune di Lodi” sul caso del servizio mensa dal quale sono stati esclusi di fatto alcuni bambini stranieri e ha ordinato di “modificare il ‘Regolamento per l’accesso alle prestazioni sociali agevolate’ in modo da consentire ai cittadini non appartenenti all’Unione Europea di presentare la domanda di accesso” alle stesse condizioni degli italiani. Accolto il ricorso dell’Associazione studi giuridici sull’immigrazione e del Naga.
– TORINO

– La Questura di Torino rafforza i controlli del territorio, in occasione delle imminenti festività natalizie. In seguito all’attentato terroristico di Strasburgo, il questore Francesco Messina ha disposto servizi di prevenzione e di vigilanza che riguarderanno in particolare le stazioni ferroviarie, i terminal degli autobus, gli scali aeroportuali, i centri commerciali, i mercati e i luoghi di culto. Le attività di controllo saranno intensificate anche in prossimità degli obiettivi istituzionali e nelle zone di frontiera.
Nelle attività saranno impiegate le Unità operative antiterrorismo (Uopi), il Reparto prevenzione crimine, le unità cinofile e tutte le specialità della Polizia di stato di Torino e provincia.
– PALERMO

E’ arrivato nel Teatro Massimo a Palermo il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, accompagnato dalla figlia Laura, per assistere alla prima della Bohéme, diretta da Daniel Oren. Ad accogliere Mattarella il prefetto Antonella De Miro, il presidente della Regione Nello Musumeci, il presidente dell’Ars Gianfranco Miccichè, il sindaco Leoluca Orlando, il questore Renato Cortese. All’arrivo del Capo dello Stato, alcuni cittadini presenti dietro alle transenne di piazza Verdi hanno scattato foto. Davanti al teatro Massimo sventolano il Tricolore con la bandiera del Quirinale, da un lato, e quella della Unione europea dall’altro.       [print-me title=”STAMPA”]

Aggiornamenti, Mondo, Notizie, Ultim'ora

MONDO TUTTE LE NOTIZIE

Tempo di lettura: 2 minuti

MONDO TUTTE LE NOTIZIE

AGGIORNAMENTO DELLE 11:20

DI DOMENICA 02 DICEMBRE 2018

SOMMARIO

MONDO TUTTE LE NOTIZIE

Natale: acceso grande albero a Betlemme
Premier palestinese Hamdallah, si salvi Soluzione 2 stati

Gilet gialli: 133 feriti e 378 fermiIl governo di Parigi non esclude lo stato d’emergenza

MONDO TUTTE LE NOTIZIE

SEMPRE AGGIORNATE

L’ARTICOLO

MONDO TUTTE LE NOTIZIE

GERUSALEMME

– Come da tradizione ieri sera a Betlemme, in Cisgiordania, è stato acceso il grande albero di Natale (oltre 10 metri) che campeggia nella Piazza della Mangiatoia di fronte la Basilica della Natività. Una cerimonia – con migliaia di fedeli – a cui hanno partecipato il primo ministro palestinese Rami Hamdallah e il Custode di Terra Santa padre Francesco Patton, oltre a molte rappresentanze diplomatiche tra cui il Consolato italiano generale a Gerusalemme e anche esponenti comunali di Pavia e Torino che hanno progetti con il comune di Betlemme. “Dalla città di pace – ha detto Hamdallah che era accompagnato dal governatore di Betlemme Kamel Humaid e dal ministro del turismo Rula Maaya – facciamo appello alla comunità internazionale, in tutte le sue componenti e forze, a salvare la Soluzione a 2 stati, basata sull’obbligo di gran parte delle nazioni del mondo di fornire protezione internazionale al nostro popolo indifeso e di mettere fine alla storica ingiustizia a suo danno”.

MONDO TUTTE LE NOTIZIE

PARIGI

– Un nuovo bilancio della prefettura di Parigi sulla giornata di ieri, con le violenze durante la manifestazione dei gilet gialli, parla di 133 feriti e di 378 persone fermate. Tra i feriti, 23 fanno parte delle forze dell’ordine. Un bilancio che la polizia ritiene “molto pesante” e che è decisamente superiore a quello della manifestazione del sabato precedente, che aveva fatto 24 feriti (5 tra le forze dell’ordine) e 101 fermi. Intanto il governo studia tutte le opzioni per evitare nuove scene di rivolta e violenze. Secondo il portavoce dell’esecutivo, Benjamin Griveau, fra le piste seguite c’è anche quella dell’instaurazione dello stato d’emergenza. A fine mattinata, Emmanuel Macron, di ritorno dal G20 in Argentina, incontrerà Castaner e il premier Philippe per un punto della situazione.       [print-me title=”STAMPA”]