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DALLE 12:40 DI VENERDì 14 DICEMBRE 2018

ALLE 09:15 DI SABATO 15 DICEMBRE 2018

SOMMARIO

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Khashoggi: ‘ruolo cerchia bin Salman’
Erdogan, ‘Da Riad nessuna informazione, si ostacola verità’

Brexit: May, conclusioni 27 passo avanti’Con Juncker ho avuto una discussione decisa’

Battisti: Bonafede, chiedevamo da tempo’Saremo soddisfatti solo quando sarà in Italia

Usa: 40.000 uccisi da armi nel 2017E’ record degli ultimi 40 anni

Battisti: avvocato, è sparito da ieriLegale: ‘Non riesco a contattarlo, non so dove sia’

Sfida su foto Natale fra William e HarryWill e Kate fanno gli auguri coi figli. Più romantici Harry e Meghan

Strasburgo: salgono a 4 le vittimeMorto un altro dei feriti

Belgio,fuori Schengen chi blocca DublinoPremier, proposta che ha sempre più sostegno attorno a tavolo Ue

Avvocato Battisti, faremo ricorso’Siamo sorpresi dalla decisione del giudice’

Gaza: 75 feriti in incidenti al confineDimostrazioni di solidarietà con la Cisgiordania

Battisti: per la polizia è latitante’E’ in località ignota’. Il suo legale: conosce le conseguenze

Migranti: Juncker denuncia l’ipocrisia’Alcuni paesi rifiutano di potenziare controllo frontiere’

Gilet gialli: Macron, ora serve calmaMalessere legittimo trovi espressione in processi democratici

Strasburgo: Antonio Megalizzi è morto

Kenya: a Catania due turiste investiteAccolte da assessore Razza, ricoverate all’ospedale Cannizzaro

Brexit: Corbyn, May è a un punto mortoCapo opposizione a premier, ‘basta rinvii, Camera voti accordo’

Manovra: Merkel, fiduciosa in accordoColloqui con Commissione Ue positivi

Migranti: Sophia prorogata di tre mesiImpegno Paesi a trovare una soluzione sugli sbarchi

Juncker, Orban all’origine di fake newsAlcuni leader Ue responsabili delle bufale

Battisti: Temer firma per l’estradizioneDopo il mandato di cattura. Ma l’ex terrorista è latitante

Torregiani, dovevo sorvegliare Battisti?Figlio gioielliere ucciso, ma un agente davanti alla sua porta?

Australia, Gerusalemme ovest capitalePrimo ministro: Spostamento ambasciata da Tel Aviv dopo pace

Clima:in Cile nel 2019 conferenza Cop 25Annuncio presidente Piñera dopo rinuncia di Brasile e Costa Rica

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ISTANBUL

– “Quello che abbiamo saputo dalle registrazioni è che persone vicine al principe ereditario” saudita Mohammed bin Salman “hanno svolto un ruolo attivo” nell’omicidio di Jamal Khashoggi. Lo ha detto il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, tornando a puntare il dito contro la cerchia ristretta di Mbs e l’ostruzionismo di Riad nelle indagini. “Il procuratore generale saudita non ha fornito alcuna prova o informazione al nostro procuratore” quando è venuto in Turchia, ha aggiunto citato da Anadolu, tornando a criticare il Regno per non aver estradato i 15 sospetti, “tra cui si trova l’assassino”.
“Purtroppo, alcuni Paesi musulmani non hanno detto la verità e non sono stati dalla parte della giustizia” in questa vicenda, ha concluso Erdogan.
– “L’impegno” dei 27 nelle conclusioni “hanno status legale e come tali sono benvenute. Sono un passo avanti e sono il primo vero chiarimento sul backstop”, ma c’è ancora “lavoro da fare” e lo “faremo velocemente”. Così la premier britannica Theresa May. “Con Juncker ho avuto una discussione decisa”, ha risposto poi a chi ha chiesto del dibattito animato immortalato stamani dalle telecamere del Consiglio europeo e già diventato virale sui social media.
Spiegando poi che l’aggettivo “nebulosa” usato ieri sera da Juncker nella conferenza stampa, non era riferito a lei, ma al negoziato in generale.
– “Il Supremo Tribunale Federale brasiliano, ha ordinato l’arresto di Cesare Battisti. Sono state accolte le nostre richieste di rigettare il suo reclamo. È ciò per cui il ministero della Giustizia sta lavorando da tempo. Ma saremo soddisfatti solo quando Battisti sarà estradato in Italia”. Così in un tweet il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede.
– NEW YORK

– Record di morti per arma da fuoco negli Stati Uniti: nel 2017 sono state 40.000, il livello più alto da quasi 40 anni. Lo afferma il Centers for Disease Control and Prevention, sottolineando che circa 14.542 persone sono state uccise con omicidi commessi con armi. Ma a contribuire al record è anche l’elevato numero di suicidi con pistole: sono stati 23.854.
– SAN PAOLO

– Igor Sant’Anna Tamasauskas, avvocato di Cesare Battisti, ha detto oggi che non sa dove si trova il suo cliente e che sta cercando di mettersi in contatto con lui da ieri, quando è stato reso noto l’ordine di arresto spiccato contro l’ex terrorista da Luiz Fux magistrato del Supremo Tribunale Federale (Stf) brasiliano, senza alcun successo.
La competizione mediatica fra duchi di Cambridge e duchi di Sussex si consuma a colpi di fotografie ufficiali per le feste natalizie. I figli del principe Carlo e di Lady Diana hanno reso pubblici oggi i ritratti che adorneranno i rispettivi biglietti d’auguri: William e Kate immortalati con i tre figli in un’atmosfera familiare; Harry e Meghan raffigurati di schiena, romanticamente abbracciati.
“Il biglietto natalizio di Harry e Meghan è migliore di quello di Will e Kate?’, titola oggi maliziosamente Sky News gettando benzina sul fuoco dei presunti dissapori fra le due coppie e soprattutto fra le due cognate. Lo scatto dei duchi di Cambridge, realizzato in autunno, li riprende in abiti casual con la famiglia al completo, seduti sul tronco di un albero del bosco della loro tenuta di campagna di Anmer Hall, nel Norfolk.
Il principe George di 5 anni, appare altalenarsi su una gamba mentre tiene appoggiata una mano alla spalla del padre, il quale a sua volta abbraccia la principessina Charlotte di 3 anni.
– PARIGI

– Sale a quattro il bilancio dei morti nell’attentato di martedì a Strasburgo, con la morte in ospedale di un altro dei feriti. Lo annuncia la procura di Parigi, senza fornire l’identità del deceduto.
– BRUXELLES

– Escludere da Schengen quei Paesi che continuano a bloccare la riforma di Dublino. E’ la proposta avanzata al vertice Ue dal premier belga Charles Michel e che, ha riferito lo stesso primo ministro, “raccoglie sempre più sostegno attorno al tavolo”. “Una cosa va insieme all’altra”, ha ammonito il premier, spiegando che nel trattato di Schengen “c’è una possibilità sul piano giuridico di attivare” alcune clausole “se si dovesse constatare un tentativo di blocco permanente della riforma di Dublino” sull’asilo ai rifugiati.
– SAN PAOLO

– Igor Sant’Anna Tamasauskas, avvocato di Cesare Battisti, ha annunciato che la difesa dell’ex terrorista “presenterà un ricorso perché sia rivista” la decisione del giudice Luiz Fux, che ha ordinato ieri il suo arresto in vista di una possibile estradizione verso l’Italia.
In una nota diffusa dal suo studio legale, Tamasauskas si è detto “sorpreso” dalla decisione di Fux, sottolineando che ha saputo della sua esistenza attraverso i media.
– GAZA

– Settantacinque palestinesi sono stati feriti oggi dal fuoco di militari israeliani o intossicati da gas lacrimogeni nel corso di incidenti sviluppatisi al confine orientale di Gaza nel contesto delle ormai consuete dimostrazioni del venerdi’ per la cosiddetta Marcia del Ritorno.
Lo riferiscono fonti mediche locali. In questa occasione, precisano fonti locali, i dimostranti hanno espresso solidarieta’ ai palestinesi della Cisgiordania che hanno indetto oggi a loro volta una Giornata di collera contro l’esercito israeliano.

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SAN PAOLO

– Cesare Battisti si trova “in una località ignota e non determinata” e dunque è considerato latitante dalle autorità brasiliane. Lo hanno detto oggi fonti della Polizia federale, citate dal sito del Globo.
L’avvocato dell’ex terrorista, Igor Sant’Anna Tamasauskas, non ha voluto confermare se il suo cliente è da considerare latitante, ma ha affermato: “Si tratta di una decisione personalissima che deve prendere lui, e lui sa quale sarebbero le conseguenze”, ha sottolineato Tamasauskas. Il legale è stato interpellato all’indomani dell’ordine di arresto per Battisti disposto da Luiz Fux, magistrato del Supremo Tribunale Federale (Stf). “Normalmente gli avvocati sono informati quando una decisione giudiziaria è stata eseguita”, ha detto il legale alla Bbc, spiegando che in questo caso “ieri abbiamo saputo solo della decisione presa (da Fux) e fra questa decisione e la sua esecuzione, Battisti ha avuto tempo per decidere cosa fare”.
– BRUXELLES

– “C’è un elefante bianco tra noi: l’ipocrisia”. Questa la denuncia formulata dal presidente della Commissione Ue Jean-Claude Juncker al termine del vertice. “Noi abbiamo proposto di potenziare con 10.000 agenti il controllo delle frontiere esterne ma ora sono sorpreso di vedere che alcuni Paesi, quelli più interessati, rifiutano questa iniziativa”.
– BRUXELLES

– “Il nostro Paese ha bisogno di calma e di ordine, e di ritornare a un funzionamento normale”, anche perché “i ‘casseur’ approfittano di queste manifestazioni” del malessere reale dei francesi. Così il presidente francese Emmanuel Macron in vista della nuova mobilitazione dei gilet gialli domani. Il “malessere” legittimo dei cittadini francesi – ha aggiunto- deve trovare un’espressione nei “processi democratici” che esistono, in quanto le “rivendicazioni” non hanno “vocazione a perdurare in piazza”.
– PARIGI

– Antonio Megalizzi, il giovane reporter italiano rimasto gravemente ferito alla testa nell’attacco al mercatino di Natale di Strasburgo, è morto. Lo si apprende da fonti francesi.
– CATANIA

– Arriveranno stasera, dopo le 21, a Catania, con un volo protetto, organizzato con l’interessamento della Farnesina, Laura Bruno 32 anni, Mary Scordo 24, rimaste gravemente ferite in un incidente stradale in Kenya. Sono state dimesse dall’Aga Khan Hospital di Mombasa e saranno ricoverate nell’ospedale Cannizzaro, dove ci sarà ad attenderle anche l’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza.
L’incidente stradale è avvenuto il 6 dicembre scorso. Mary e e Laura erano appena arrivate all’aeroporto di Mombasa ed erano sulla strada per Malindi dirette in un resort di Watamu per la loro vacanza, a bordo di una macchina privata con conducente che avrebbe avuto un incidente frontale con un’altra auto. Secondo fonti di stampa locali le due donne sarebbero state sbalzate dall’autovettura dopo lo scontro. Una di loro avrebbe riportato fratture alle gambe e al bacino e l’altra un trauma cranico.
– LONDRA

– “Le ultime 24 ore hanno confermato che la Brexit di Theresa May è morta e sepolta”: così il leader laburista, Jeremy Corbyn, che rinfaccia alla premier Tory d’aver “clamorosamente fallito nei suoi tentativi di ottenere qualunque cambiamento significativo al suo accordo pasticciato”. “Invece di continuare a trascinarsi avanti e far scadere pericolosamente il tempo a disposizione, il primo ministro – prosegue Corbyn – deve sottoporre questo accordo la settimana prossima al voto di ratifica e permettere al Parlamento di riprendere il controllo”.
– BRUXELLES

– “Sono fiduciosa che un accordo possa essere raggiunto”. Così la cancelliera tedesca Angela Merkel ha commentato le trattative in corso a Bruxelles tra Commissione Ue e governo italiano per trovare un’intesa che scongiuri l’apertura di una procedura per debito eccessivo.
“Il dialogo in corso è positivo, oggi Conte mi ha descritto approfonditamente il piano di riforme dell’Italia. Resto pienamente dalla parte della Commissione a cui spetta valutare” la manovra.

– BRUXELLES

– Via libera degli ambasciatori del Comitato politico e di sicurezza (Cops) alla proroga tecnica di tre mesi per Sophia, la missione Ue per il contrasto dei trafficanti di esseri umani nel Mediterraneo. La decisione arriva con l’impegno a trovare, nei tre mesi, una soluzione per ripartire i migranti salvati dalle navi dell’operazione, che ora vengono tutti sbarcati in Italia. Mesi di negoziato non hanno sbloccato l’impasse, e la proroga evita lo smantellamento di Sophia, il cui mandato scade il 31 dicembre.
– BRUXELLES

– “Al vertice ho detto chiaramente che alcuni dei capi di stato e di governo che siedono al tavolo europeo sono all’origine delle fake news, ad esempio quando Orban dice che io sono responsabile e colpevole della Brexit: quella è una fake news. Quando dice che i migranti sono responsabili della Brexit, un’altra fake news. Quindi, non attribuiamo sempre la responsabilità agli altri, controlliamo nella nostra cerchia chi è all’origine delle bufale”. Così il presidente della Commissione europea Jean Claude Juncker.

– SAN PAOLO

– Il presidente del Brasile, Michel Temer, ha firmato oggi il decreto di estradizione per Cesare Battisti, dopo che Luiz Fux, magistrato del Supremo Tribunale Federale (Stf), ha ordinato ieri l’arresto dell’ex terrorista, lasciando al capo dello Stato la responsabilità di decidere sulla sua consegna alla giustizia italiana, per scontare l’ergastolo al quale è stato condannato per la sua partecipazione in quattro omicidi. Battisti tuttavia è al momento latitante.

– Alberto Torregiani, figlio di Pierluigi, il gioielliere ucciso dai Pac di Cesare Battisti il 16 febbraio del 1979 questa volta decide di venire meno alla sua compostezza dopo la notizia che il presidente del Brasile, Michel Temer, ha firmato oggi il decreto di estradizione pe Battisti. “Si è reso irreperibile non so quante volte. Possibile che quando è stato chiesto il suo arresto non si potesse mettere un agente davanti alla sua porta per controllarlo? dovevo sorvegliarlo io?”.

 

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SIDNEY

– Il governo australiano ha deciso di riconoscere formalmente Gerusalemme Ovest come capitale di Israele, ma non trasferirà la sua ambasciata fino a quando non ci sarà un accordo di pace. A dirlo è il primo ministro australiano Scott Morrison, che ha aggiunto che l’Australia riconoscerà Gerusalemme Est come capitale della Palestina solo dopo che sarà raggiunto un accordo su una soluzione a due Stati.
L’ambasciata australiana non sarà spostata da Tel Aviv fino a quel momento. Mentre il trasferimento dell’ambasciata è rinviato, invece il governo australiano aprirà da subito un ufficio che si occupi di difesa e commercio a Gerusalemme e inizierà anche a cercare un luogo appropriato per l’ambasciata. Nel corso di un discorso, Morrisono ha specificato che “il governo australiano ha deciso di riconoscere Gerusalemme Ovest, sede della Knesset e di molte delle istituzioni governative, capitale di Israele”.

– SANTIAGO DEL CILE

– Il presidente cileno Sebastián Piñera ha annunciato che il Cile sarà sede nel 2019 della Conferenza delle parti (Cop) sul cambiamento climatico, denominata Cop 25, dopo che una decisione in questo senso è stata ratificata durante la recente conferenza realizzata a Katowice in Polonia.
A seguito dell’annuncio da parte del Brasile di rinuncia alla organizzazione della Cop 25, Cile e Costa Rica si sono candidati per assumersi la responsabilità di ospitare l’evento, ma le autorità costaricensi si sono ritirate adducendo ragioni finanziarie.
La conferenza di quest’anno ha avuto come obiettivo di determinare come si raggiungeranno gli obiettivi che sono stati assunti nel 2015 nell’ambito dell’Accordo di Parigi, quando si è stabilito di fare il possibile per mantenere l’aumento della temperatura globale molto al di sotto dei due gradi centigradi in relazione ai livelli pre-industriali e il più vicino possibile ad 1,5 gradi.
Commentando la decisione nel palazzo della Moneda, il presidente Piñera ha messo in risalto che nel prossimo appuntamento “avremo la tremenda responsabilità di guidare e avanzare verso un miglior controllo del cambiamento climatico e del riscaldamento globale seguendo i progressi fatti nella Cop 21 di Parigi e nella Cop 24 di Katowice”.
In Polonia la ministro dell’Ambiente cilena, Carolina Schdmit, ha ringraziato per “il grande sostegno della Conferenza delle Parti affinché il Cile ospiti la Cop 25 per far sì che essa restasse nella regione dell’America Latina e dei Caraibi”.       [print-me title=”STAMPA”]

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DALLE 02:41 ALLE 09:06

DI LUNEDì 10 DICEMBRE 2018

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Usa: lascia favorito sostituto Kelly
Nick Ayers lavorerà a rielezione Trump. Ora 4 candidati

Brexit: leadership May nel mirinoSe accordo bocciato. E Corbyn pronto a guidare governo minoranza

Khashoggi: ultime parole ‘non respiro’Fonte rivela trascrizione registrazione omicidio

Tokyo, Huawei esclusa da appalti pubbliciGoverno cede a pressioni Usa ma attento a rapporti con Pechino

Nissan, Ghosn incriminato in GiapponeAccuse di illeciti finanziari, agli arresti dal 19 novembre

Tunisia: arrivano i gilet rossiInsegnanti annunciano mobilitazione

Elezioni Armenia,maggioranza per premierIl 70,4% dei voti, con la sua alleanza ‘Il mio passo’ – Amnesty, in Italia ‘gestione repressiva’ delle migrazioni
Il rapporto dell’organizzazione delinea un quadro negativo del Paese

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WASHINGTON

– Nick Ayers non prenderà il posto di John Kelly come capo dello staff della Casa Bianca.
Ayers, attuale capo dello staff del vicepresidente Mike Pence, ha twittato che lascerà invece l’amministrazione a fine anno e lavorerà “con il team di Maga (Make America great again, ndr) per far avanzare la causa”, un riferimento alla campagna per la rielezione di Donald Trump. Fonti riferiscono che Ayers, 36 anni, un operativo repubblicano, lavorerà con il super Pac della prossima campagna del tycoon. Secondo il Washington Post, avrebbe declinato l’offerta alla luce delle difficoltà incontrate da Kelly e dal suo predecessore, Reince Priebus, in una Casa Bianca dominata ancora da intrighi e tensioni.
Secondo i media Usa, sono quattro ora i candidati all’esame del presidente. Tra questi il direttore dell’ufficio management e budget Mick Mulvaney, che è anche capo ad interim dell’ufficio per la protezione finanziaria dei consumatori, e il deputato repubblicano Mark Meadows.
– LONDRA

– Tornano a materializzarsi, sui media britannici, le sfide di potenziali pretendenti a scalzare Theresa May dalla leadership del Partito conservatore, alla vigilia del voto sulla ratifica parlamentare dell’accordo sulla Brexit in calendario – salvo rinvii che per ora Downing Street esclude – domani sera. Voto che rischia di risolversi in una sconfitta sonora per la premier e forse in una crisi di governo.
In interviste in tv, ben tre ex ministri brexiteers – Boris Johnson, Dominic Raab ed Esther McVey, dimessi in dissenso dalla linea May – si sono rifiutati di escludere una loro candidatura.
Johnson, sul Telegraph di oggi, s’è anzi poi spinto più in là: delineando un suo piano per rinegoziare con Bruxelles rifiutando il backstop sul confine irlandese, ventilando un dimezzamento del conto di divorzio da 39 miliardi di sterline e intensificando i preparativi di un ‘no deal’. Il leader laburista Jeremy Corbyn ha fatto sapere d’essere pronto a subentrare a Downing Street anche in mancanza di nuove elezioni.
– WASHINGTON

– “Non posso respirare”: sono le ultime parole pronunciate da Jamal Khashoggi, il giornalista saudita dissidente ucciso nel consolato di Riad a Istanbul da agenti del suo Paese. Lo riporta la Cnn, citando una fonte informata sull’indagine nell’omicidio del reporter e che ha letto la trascrizione dell’audio contenente i suoi ultimi strazianti momenti di vita. Secondo la fonte è chiaro che l’uccisione non era la conseguenza non voluta di un improvvisato tentativo di sequestro ma l’esecuzione di un piano premeditato per eliminare il giornalista.
– TOKYO

– Il governo giapponese conferma le anticipazioni della stampa e annuncia l’esclusione dei due colossi cinesi delle telecomunicazioni, Huawei e Zte, dagli appalti pubblici, a causa dei presunti rischi sulla cybersecurity in ambito militare e finanziario. La decisione di Tokyo segue quella dello scorso agosto degli Stati Uniti, che tramite il ‘National Defense Authorization Act’ avevano vietato i prodotti della Huawei e Zte negli apparati statali, a causa degli stretti legami ipotizzati tra il governo cinese e le due aziende. Nell’annunciare la decisione l’esecutivo di Tokyo non ha fatto riferimento diretto alla due società, per non inasprire i rapporti commerciali con la Cina, ma si è limitato a specificare la delicata procedura dei contratti riguardanti la sicurezza nazionale.
– TOKYO

– Il pubblico ministero giapponese ha formalizzato l’incriminazione per Carlos Ghosn, ex-presidente del gruppo Nissan-Renault-Mitsubishi Motors, detenuto in un centro penitenziario a nord di Tokyo dal 19 novembre. L’ex tycoon 64enne è accusato di aver violato i regolamenti finanziari in tema di compensi e di altri illeciti finanziari per un periodo di almeno 5 anni, fino al 2014.
– TUNISI

– Sul modello dei Gilet gialli francesi nasce in Tunisia il movimento dei Gilet rossi. Ad annunciarlo lo stesso movimento sulla propria pagina facebook, rivendicando per i giovani “dignità e diritto ad una vita degna” e denunciando la visione sfuocata dell’attuale classe politica e il divario esistente tra essa e il popolo tunisino. Per ora solo virtuale, il movimento, “aperto a tutti” e pacifico, avrà numerosi coordinamenti regionali e locali

sparsi in tutto il Paese, si legge nel comunicato di presentazione del gruppo. السترات الحمراء Gilets Rouges.
Intanto, la Federazione generale per l’insegnamento secondario in Tunisia ha annunciato una mobilitazione permanente a partire da oggi in tutti i provveditorati del Paese e una ‘Giornata della rabbia’ per il 12 dicembre con una manifestazione di protesta nella capitale. Per il 19 dicembre è previsto inoltre un sit-in davanti alla sede del ministero dell’Educazione.
– Il premier armeno ad interim, l’ex giornalista 43enne Nikol Pashinian, ha ottenuto la maggioranza in Parlamento alle elezioni di ieri con l’alleanza ‘Il mio passo’: lo ha reso noto la Commissione elettorale del Paese, riporta la Bbc online. La sua alleanza, che include il suo partito ‘Contratto civile’, ha ottenuto il 70,4% dei voti.-

“Gestione repressiva del fenomeno migratorio”, “erosione dei diritti umani dei richiedenti asilo”, “retorica xenofoba nella politica”, “sgomberi forzati senza alternative”. Non è un quadro positivo dell’Italia, quello delineato dal rapporto “La situazione dei diritti umani nel mondo. Il 2018 e le prospettive per il 2019”, pubblicato da Amnesty International in occasione del 70esimo anniversario della Dichiarazione universale dei diritti umani.

Il governo Conte, scrive la ong, “si è subito distinto per una gestione repressiva del fenomeno migratorio”, in cui “le autorità hanno ostacolato e continuano a ostacolare lo sbarco in Italia di centinaia di persone salvate in mare, infliggendo loro ulteriori sofferenze e minando il funzionamento complessivo del sistema di ricerca e salvataggio marittimo”. Parlando del Dl sicurezza, Amnesty afferma che contiene misure che “erodono gravemente i diritti umani di richiedenti asilo e migranti e avranno l’effetto di fare aumentare il numero di persone in stato di irregolarità presenti in Italia”.

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AGGIORNAMENTO DALLE 00:51 ALLE 09:11

DI DOMENICA 09 DICEMBRE 2018

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Esplosione a raduno religioso a Karachi
Almeno sei feriti, alla festa era atteso ministro Tecnologia

Khashoggi: tecnologia italiana per Riad’Creato network sorveglianza anche per sopprimere nemici Mbs’

Kenya, un arresto per rapimento SilviaLo afferma l’emittente Ntv. E’ un alto ufficiale servizio parchi

Russiagate: Comey, focus su 4 americani’Ma Trump non era uno di loro’

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ISLAMABAD

– Almeno sei persone sono rimaste ferite in una esplosione avvenuta ieri sera a Karachi, in Pakistan, durante un raduno religioso.
La polizia ha detto che il raduno era stato organizzato da un partito politico in una zona della città chiamata Gulshan i Jauhar. E’ ancora da chiarire cosa abbia causato lo scoppio.
Ospite d’onore della festa avrebbe dovuto essere il ministro per la Tecnologia informatica, Khalid Maqbool, tuttavia nel momento dell’esplosione non era ancora arrivato.
– WASHINGTON

– C’è anche una società italiana, la milanese Hacking team, tra le aziende che hanno contribuito a potenziare l’arsenale cybernetico dei sauditi, in particolare del principe ereditario Mohammed bin Salman. Arsenale usato non solo contro i terroristi ma anche contro i dissidenti, tra cui c’era anche il giornalista Jamal Khashoggi, ucciso da agenti di Riad a Istanbul. Lo scrive David Ignatius, autorevole columnist del Washington Post, il quotidiano con cui collaborava Khashoggi. Figura centrale appare essere l’avvocato Saud al-Qathani, ex membro dell’aeronautica militare saudita e dirigente ambizioso alla corte reale di Riad, dove è responsabile del Center for Studies and Media Affairs. Lui e i suoi cyber colleghi hanno lavorato inizialmente con l’italiana Hacking Team, che ha come clienti circa 40 governi.
– La polizia kenyota ha arrestato un alto ufficiale del Kenya Wildlife Service, il servizio parchi, nell’ambito delle indagini sul rapimento della volontaria italiana, Silvia Romano. Lo afferma l’emittente Ntv. Questo arresto, ricorda Ntv, segue quello di un sergente del KWS, Abdullahi Bille, e di suo fratello, sospettati di legami con i rapitori. Si ritiene che Silvia, rapita il 20 novembre scorso, sia prigioniera nella zona della contea meridionale di Tana Delta, spiega l’emittente.
– WASHINGTON

– L’inchiesta dell’Fbi su potenziali legami tra la campagna di Trump e Mosca iniziò nel luglio 2016 concentrandosi su quattro cittadini americani per accertare se erano connessi ai tentativi russi di interferire nelle elezioni presidenziali: lo ha dichiarato l’ex capo dell’Fbi James Comey nella sua deposizione a porte chiuse ieri al Congresso. Lo scrive l’Ap citando la trascrizione diffusa dalla commissione giustizia della Camera. Comey ha identificato le quattro persone precisando che Trump non era una di loro.
Comey ha ribadito che l’indagine non prese invece le mosse da una ricerca pagata dai dem – il dossier Steele – ma piuttosto dai contatti del consigliere di politica estera dello staff del tycoon, George Papadopoulos, con un intermediario a Londra sulle email rubate con cui i russi volevano danneggiare la candidata Hillary Clinton. Nella sua deposizione Comey ha denunciato anche il fatto che “siamo diventati insensibili alle bugie e agli attacchi al ruolo della legge da parte del presidente”.      [print-me title=”STAMPA”]

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DALLE 10:08 ALLE 11:50

DI DOMENICA 18 NOVEMBRE 2018

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Khashoggi: Trump, presto rapporto completo Casa Bianca
‘Diremo anche chi è stato, premature conclusioni Cia’

Ordigno bellico, evacuazione per 7.000A Pianoro. Brillamento anche per bomba nel Parmense,250 evacuati

Ucciso dopo lite nel casertanoDelitto in località-ghetto, colpito con arma fuoco fuori casa

Hina: fratello toglie foto dalla lapide’Nell’immagine era troppo spogliata,ne metterò una più decorosa’

Senza fissa dimora trovato mortoCadavere scoperto questa mattina a Milano, riverso su panchina

Naufragio migranti: ricerche senza sostaAncora nessuna traccia degli 8 algerini dispersi

Papa: poveri piangono mentre pochi epuloni banchettano’L’ingiustizia è la radice perversa della povertà’, dice il Pontefice durante l’omelia della messa della Giornata Mondiale dei Poveri

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Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha detto che l’amministrazione presenterà entro due giorni un rapporto completo sulla uccisione del giornalista dissidente saudita Jamal Khashoggi. Ci sarà scritto anche “chi lo ha commesso”, ha detto il presidente, che ha giudicato le conclusioni della Cia “premature”.
Le agenzie di intelligence americane hanno concluso che il mandante dell’omicidio avvenuto al consolato saudita a Istanbul sia il principle Mohamed bin Salman, secondo fonti anonime vicine al dossier citate dai media. Altre fonti hanno osservato che, anche se è molto probabile che il principe sia coinvolto, non è ancora chiaro quale ruolo avrebbe svolto. Il dipartimento di Stato, da parte sua, ha detto che le indagini che hanno portato a quelle conclusioni sarebbero “inaccurate” e che il governo americano è “determinato a chiedere conto a tutti i responsabili dell’uccisione di Khashoggi”.
Funzionari dell’ Intelligence hanno tenuto costantemente informato il presidente, al quale ieri hanno telefonato, mentre era in volo verso la California, lo stesso direttore della Cia Gina Haspel e il segretario di Stato Mike Pompeo. La portavoce della Casa Bianca Sarah Sanders non ha fornito dettagli sul contenuto delle conversazioni ma ha detto che il presidente ha fiducia nella Cia.

– BOLOGNA

– Saranno circa settemila le persone evacuate oggi nel Bolognese, per la ‘bonifica’ di un ordigno bellico del secondo conflitto mondiale, trovato nei pressi di Pianoro, in via del Pero. Le operazioni prevedono il disinnesco della bomba d’aereo dal peso di 100 libbre (52 kg) di fabbricazione americana di cui si occuperà il reggimento genio ferrovieri dell’Esercito di Castel Maggiore, che l’ha già posta in sicurezza. Tutto sarà coordinato dalla Prefettura di Bologna.
L’evacuazione riguarderà i residenti nel raggio di 1.500 metri, dove sarà anche vietata la circolazione.
Sempre oggi sarà fatto brillare domenica un altro ordigno bellico risalente alla seconda guerra mondiale rinvenuto nel comune di Noceto, in provincia di Parma. La bomba, di origini americane, pesa 500 libbre. Considerata l’entità dell’ordigno, è stata prevista l’evacuazione tutta la popolazione residente nel raggio di 1,3 chilometri, circa 250 persone.
– CASERTA

– Prima una lite per futili motivi, poi l’omicidio: un uomo di 57 anni è stato ucciso nella notte con un colpo d’arma da fuoco a Mondragone (Caserta). Secondo la ricostruzione dei carabinieri, la vittima, un italiano con precedenti per lesioni ed oltraggio a pubblico ufficiale, è stata colpita fuori dalla sua abitazione. L’omicidio a Pescopagano, al confine tra Mondragone e Castel Volturno, per alcuni una ‘località-ghetto’ dove vivono, spesso in abitazione fatiscenti e in rovina, immigrati e italiani, e dove qualche anno fa si verificarono anche disordini tra le due comunità.
L’omicida è tuttora ricercato dai carabinieri.
– MILANO

– Tormentata anche dopo la morte.
Hina Saleem, la ventenne pachistana ammazzata 12 anni fa dal padre per le sue abitudini occidentali e poi sepolta nel giardino di casa con l’aiuto di alcuni parenti, non riesce a riposare in pace. La foto che era esposta sulla lapide nel cimitero Vantiniano di Brescia (lapide donata da un anonimo benefattore lo scorso giugno), è stata staccata dal fratello maggiore, Suleman, diventato il capofamiglia dopo l’arresto del padre, condannato a 30 anni per omicidio. “Ho tolto la foto per questioni di decoro – ha detto – Quell’ immagine non andava bene. Hina era troppo spogliata, indossava una canottiera rosa e per la nostra religione non è rispettoso apparire così su una tomba. Anche nelle vostre chiese non si può entrare in quel modo”. Suleman ha spiegato di aver agito “solo dopo averne parlato” con la sua famiglia e ha promesso che sceglierà “un’immagine più decorosa” per ricordare la sorella.
– MILANO

– Un uomo senza fissa dimora è stato rinvenuto cadavere questa mattina in via Sidoli, a Milano. E’ stato un passante a chiamare il 118, poco dopo le 9, per segnalare la presenza di un uomo su una panchina dell’area pedonale al centro della via, in una zona semi centrale della città.
Giunti sul posto, dove sono intervenuti anche i carabinieri, i sanitari non hanno potuto far altro che constatare il decesso dell’uomo, uno straniero di 47 anni. Il corpo, a un primo esame, non presentava segni di violenza.
– CAGLIARI

– Sono proseguite tutta la notte, e si sono intensificate questa mattina, le ricerche degli otto migranti algerini dispersi al largo di Sant’Antioco, sulla costa sud occidentale della Sardegna, a seguito del naufragio di un barchino.
Ieri il mare ha riconsegnato il corpo del secondo migrante, ma al momento degli altri nessuna traccia. Al lavoro ci sono le motovedette della Guardia costiera e quella delle Fiamme gialle.
In volo anche l’elicottero della Capitaneria e quello della Guardia di finanza che stanno perlustrando tutta l’area.
Segnalazione è stata inviata anche alle navi mercantili e ai pescherecci in transito. Le pattuglie di carabinieri e polizia a terra perlustrano la costa, nella speranza che qualcuno dei dispersi possa essere riuscito ad arrivare a nuoto sulla terraferma, ma al momento non c’è nessuna traccia.
Ieri la pm di Cagliari Rita Cariello ha aperto un fascicolo con l’ipotesi di naufragio.
Il grido dei poveri è “il grido dei tanti Lazzaro che piangono, mentre pochi epuloni banchettano con quanto per giustizia spetta a tutti. L’ingiustizia è la radice perversa della povertà. Il grido dei poveri diventa ogni giorno più forte, ma ogni giorno meno ascoltato”, “sovrastato dal frastuono di pochi ricchi, che sono sempre di meno e sempre più ricchi”. Lo ha detto il Papa nell’omelia della messa della Giornata Mondiale dei Poveri.”Chiediamo la grazia di ascoltare il grido di chi vive in acque burrascose. Il grido dei poveri: è il grido strozzato di bambini che non possono venire alla luce, di piccoli che patiscono la fame, di ragazzi abituati al fragore delle bombe anziché agli allegri schiamazzi dei giochi. È il grido di anziani scartati e lasciati soli”, ha detto il Papa nell’omelia aggiungendo: “È il grido di chi deve fuggire, lasciando la casa e la terra senza la certezza di un approdo”.

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha detto che l’amministrazione presenterà entro due giorni un rapporto completo sulla uccisione del giornalista dissidente saudita Jamal Khashoggi. Ci sarà scritto anche “chi lo ha commesso”, ha detto il presidente, che ha giudicato le conclusioni della Cia “premature”.
Le agenzie di intelligence americane hanno concluso che il mandante dell’omicidio avvenuto al consolato saudita a Istanbul sia il principle Mohamed bin Salman, secondo fonti anonime vicine al dossier citate dai media. Altre fonti hanno osservato che, anche se è molto probabile che il principe sia coinvolto, non è ancora chiaro quale ruolo avrebbe svolto. Il dipartimento di Stato, da parte sua, ha detto che le indagini che hanno portato a quelle conclusioni sarebbero “inaccurate” e che il governo americano è “determinato a chiedere conto a tutti i responsabili dell’uccisione di Khashoggi”.
Funzionari dell’ Intelligence hanno tenuto costantemente informato il presidente, al quale ieri hanno telefonato, mentre era in volo verso la California, lo stesso direttore della Cia Gina Haspel e il segretario di Stato Mike Pompeo. La portavoce della Casa Bianca Sarah Sanders non ha fornito dettagli sul contenuto delle conversazioni ma ha detto che il presidente ha fiducia nella Cia.

– BOLOGNA

– Saranno circa settemila le persone evacuate oggi nel Bolognese, per la ‘bonifica’ di un ordigno bellico del secondo conflitto mondiale, trovato nei pressi di Pianoro, in via del Pero. Le operazioni prevedono il disinnesco della bomba d’aereo dal peso di 100 libbre (52 kg) di fabbricazione americana di cui si occuperà il reggimento genio ferrovieri dell’Esercito di Castel Maggiore, che l’ha già posta in sicurezza. Tutto sarà coordinato dalla Prefettura di Bologna.
L’evacuazione riguarderà i residenti nel raggio di 1.500 metri, dove sarà anche vietata la circolazione.
Sempre oggi sarà fatto brillare domenica un altro ordigno bellico risalente alla seconda guerra mondiale rinvenuto nel comune di Noceto, in provincia di Parma. La bomba, di origini americane, pesa 500 libbre. Considerata l’entità dell’ordigno, è stata prevista l’evacuazione tutta la popolazione residente nel raggio di 1,3 chilometri, circa 250 persone.
– CASERTA

– Prima una lite per futili motivi, poi l’omicidio: un uomo di 57 anni è stato ucciso nella notte con un colpo d’arma da fuoco a Mondragone (Caserta). Secondo la ricostruzione dei carabinieri, la vittima, un italiano con precedenti per lesioni ed oltraggio a pubblico ufficiale, è stata colpita fuori dalla sua abitazione. L’omicidio a Pescopagano, al confine tra Mondragone e Castel Volturno, per alcuni una ‘località-ghetto’ dove vivono, spesso in abitazione fatiscenti e in rovina, immigrati e italiani, e dove qualche anno fa si verificarono anche disordini tra le due comunità.
L’omicida è tuttora ricercato dai carabinieri.
– MILANO

– Tormentata anche dopo la morte.
Hina Saleem, la ventenne pachistana ammazzata 12 anni fa dal padre per le sue abitudini occidentali e poi sepolta nel giardino di casa con l’aiuto di alcuni parenti, non riesce a riposare in pace. La foto che era esposta sulla lapide nel cimitero Vantiniano di Brescia (lapide donata da un anonimo benefattore lo scorso giugno), è stata staccata dal fratello maggiore, Suleman, diventato il capofamiglia dopo l’arresto del padre, condannato a 30 anni per omicidio. “Ho tolto la foto per questioni di decoro – ha detto – Quell’ immagine non andava bene. Hina era troppo spogliata, indossava una canottiera rosa e per la nostra religione non è rispettoso apparire così su una tomba. Anche nelle vostre chiese non si può entrare in quel modo”. Suleman ha spiegato di aver agito “solo dopo averne parlato” con la sua famiglia e ha promesso che sceglierà “un’immagine più decorosa” per ricordare la sorella.
– MILANO

– Un uomo senza fissa dimora è stato rinvenuto cadavere questa mattina in via Sidoli, a Milano. E’ stato un passante a chiamare il 118, poco dopo le 9, per segnalare la presenza di un uomo su una panchina dell’area pedonale al centro della via, in una zona semi centrale della città.
Giunti sul posto, dove sono intervenuti anche i carabinieri, i sanitari non hanno potuto far altro che constatare il decesso dell’uomo, uno straniero di 47 anni. Il corpo, a un primo esame, non presentava segni di violenza.
– CAGLIARI

– Sono proseguite tutta la notte, e si sono intensificate questa mattina, le ricerche degli otto migranti algerini dispersi al largo di Sant’Antioco, sulla costa sud occidentale della Sardegna, a seguito del naufragio di un barchino.
Ieri il mare ha riconsegnato il corpo del secondo migrante, ma al momento degli altri nessuna traccia. Al lavoro ci sono le motovedette della Guardia costiera e quella delle Fiamme gialle.
In volo anche l’elicottero della Capitaneria e quello della Guardia di finanza che stanno perlustrando tutta l’area.
Segnalazione è stata inviata anche alle navi mercantili e ai pescherecci in transito. Le pattuglie di carabinieri e polizia a terra perlustrano la costa, nella speranza che qualcuno dei dispersi possa essere riuscito ad arrivare a nuoto sulla terraferma, ma al momento non c’è nessuna traccia.
Ieri la pm di Cagliari Rita Cariello ha aperto un fascicolo con l’ipotesi di naufragio.
Il grido dei poveri è “il grido dei tanti Lazzaro che piangono, mentre pochi epuloni banchettano con quanto per giustizia spetta a tutti. L’ingiustizia è la radice perversa della povertà. Il grido dei poveri diventa ogni giorno più forte, ma ogni giorno meno ascoltato”, “sovrastato dal frastuono di pochi ricchi, che sono sempre di meno e sempre più ricchi”. Lo ha detto il Papa nell’omelia della messa della Giornata Mondiale dei Poveri.”Chiediamo la grazia di ascoltare il grido di chi vive in acque burrascose. Il grido dei poveri: è il grido strozzato di bambini che non possono venire alla luce, di piccoli che patiscono la fame, di ragazzi abituati al fragore delle bombe anziché agli allegri schiamazzi dei giochi. È il grido di anziani scartati e lasciati soli”, ha detto il Papa nell’omelia aggiungendo: “È il grido di chi deve fuggire, lasciando la casa e la terra senza la certezza di un approdo”.

Essere dalla parte dei poveri non è una scelta, una opzione, né “la moda di un pontificato”: per la Chiesa deve essere “un’esigenza”.

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