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DI VENERDì 18 GENNAIO 2019

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Borsa Tokyo, chiusura in rialzo (+1,29%)
Investitori anticipano sviluppi a negoziati commercio Cina-Usa

TOKYO18 gennaio 201907:25

– La Borsa di Tokyo termina l’ultima seduta della settimana in progressivo rialzo, con gli investitori che anticipano sostanziali progressi nelle trattative in corso tra le delegazioni di Cina e Stati Uniti sul commercio internazionale. L’indice Nikkei mette a segno un aumento dell’1,29% a quota 20.666,07, aggiungendo 263 punti. Sul mercato valutario lo yen si deprezza sul dollaro a un livello di 109,30, e tratta a 124,50 sulla moneta unica.
Oro: in lieve calo a 1.291 dollariSui mercati asiatici

18 gennaio 201908:26

-Quotazioni dell’oro in lieve calo sui mercati asiatici. Il lingotto con consegna immediata cede lo 0,1% a 1.291 dollari l’oncia.
Cambi: euro poco mosso a 1,1395 dollariYen a 124,50

18 gennaio 201908:30

– Euro poco mosso sul dollaro in avvio di giornata sui mercati internazionali: la moneta unica europea passa di mano a 1,1395 (1,1393 ieri sera dopo la chiusura di Wall street). In rialzo l’euro sullo yen a 124,50

Spread Btp Bund apre in calo a 250 puntiRendimento al 2,75%

18 gennaio 201908:35

– Lo spread tra Btp decennale e Bund apre in lieve calo a 250 punti contro i 252 della chiusura di ieri sera. Il rendimento del titolo decennale italiano è al 2,75%.
Borsa: Asia chiude in rialzoIn positivo Tokyo (+1,2%) e la Cina, yen in calo sul dollaro

18 gennaio 201908:35

– Le Borse asiatiche archiviano in positivo l’ultima seduta della settimana. Gli investitori guardano con ottimismo ai progressi del dialogo tra Usa e Cina sul fronte del commercio internazionale. L’attenzione si concentra anche sul Giappone dove rallenta l’inflazione e sulla Cina dove lunedì si conosceranno i dati sul Pil.
In positivo Tokyo che mette a segno un rialzo dell’1,2%. Sul mercato valutario lo yen si deprezza sul dollaro a 109,30 e 124,50 sulla moneta unica. Avanzano anche Shanghai (+1,4%), Shenzhen (+1%), Hong Kong (+1,1%) e Seul (+0,9%). In rosso Mumbai (-0,3%).
Sul fronte macroeconomico sono in arrivo i dati sulla bilancia partite correnti dell’Eurozona, le vendite al dettaglio del Regno Unito, e dagli Usa la produzione industriale e la fiducia dei consumatori.
Borsa: Milano apre in rialzo (+0,85%)Indice Ftse Mib a 19.636 punti

18 gennaio 201909:03

– La Borsa di Milano apre in rialzo.
Il primo indice Ftse Mib avanza dello 0,85% a 19.636 punti.
Borsa: Europa apre in rialzoFrancoforte (+0,77%), Londra (+0,69%), Parigi (+0,66%)

18 gennaio 201909:24

– Le Borse europee aprono in calo con gli investitori che tirano un sospiro di sollievo con i progressi del dialogo tra Usa e Cina sul tema del commercio internazionale. C’è attesa anche per i dati sul Pil della Cina previsti per lunedì. I mercati non sembrano particolarmente preoccupati dalla situazione politica nel Regno Unito per la Brexit. Euro poco mosso sul dollaro in avvio di giornata con la moneta unica che passa di mano a 1,1396.
L’indice d’area Stoxx 600 guadagna lo 0,8%. In positivo Francoforte (+0,77%), Londra (+0,69%), Parigi (+0,66%) e Madrid (+0,6%).
Borsa: Milano in rialzo, crolla TimCorre Saipem dopo due nuovi contratti,in calo spread Btp-Bund

18 gennaio 201909:45

– La Borsa di Milano (+0,7%) prosegue in rialzo spinta dalle banche. A Piazza Affari crolla Tim (-8%) dopo il cda sui conti mentre corre Saipem (+3,5%) con gli ultimi due contratti in Arabia Saudita per un valore di 1,3 miliardi di dollari. Andamento positivo anche per il comparto dell’auto che guarda di buon grado ai possibili passi in avanti del dialogo tra Usa e Cina sul commercio internazionale. In lieve calo lo spread tra Btp e Bund a 250 punti con il rendimento del decennale italiano al 2,75%.
In terreno positivo Unicredit (+1,6%), Fineco e Banca Generali (+1,5%), Intesa (+1,3%) e Ubi (+0,6%). In controtendenza Banco Bpm (-0,9%) ed Mps (-0,5%). Nel settore dell’auto corre Cnh (+1,3%). Bene anche Fca (+0,7%) e Ferrari (+0,6%). In luce Stm (+1,8%), Pirelli (+1,4%) e Brembo (+1,3%).
In rialzo i titoli legati al petrolio con Tenari (+1,9%) ed Eni (+1), con il greggio in netto rialzo a 52,77 dollari al barile.
Spread Btp Bund a 246, minimo settembreDifferenziale ai minimi da maggio per il 2 anni

18 gennaio 201910:19

– Lo spread tra Btp decennale e Bund è in calo anche oggi toccando 246 punti base, un livello che aggiorna il minimo dallo scorso settembre segnato ieri. AI minimi da fine maggio, quando la formazione del governo aveva portato elevata volatilità sui mercati, per lo spread a due anni, a quota 87, mentre a cinque anni lo spread è al livello più basso da settembre (a 190). Il rendimento del titolo decennale italiano è al 2,73%.
Borsa: Europa procede in stabile rialzoBene energetici con prezzo petrolio, poco mosso euro su dollaro

18 gennaio 201910:58

– Le Borse europee procedono in stabile rialzo. Tra gli investitori si registra un clima di ottimismo in attesa dal Paese asiatico dei dati sul Pil e per i progressi nel dialogo tra Usa e Cina sul commercio internazionale. In sembra destare preoccupazione le vicende per la Brexit con Londra che avanza dello 0,9%. Sul fronte dei cambi l’euro è poco mosso sul dollaro a 1,1397 a Londra.
L’indice Stoxx 600 avanza dell’1%. In rialzo Parigi (+1,2%), Francoforte (+0,9%) e Madrid (+1,3%). I listini del Vecchio continente sono spinti dal rialzo delle banche con Banco Sabadell (+3,7%), Ing (+2,9%), Credit Agricole (+2,4%), Bnp Paribas (+2,3%). In Germania in rialzo Deutsche bank (+2,7%) e Commerzbank (+4%).
In luce il comparto energetico (+1,3%) con il presso del petrolio in netto rialzo. Si mettono in mostra Total e Shell (+1,5%), Bp (+1,1%) ed Enagas (+0,5%).
Tim: in Borsa cede quasi il 9% dopo i contiSotto soglia 0,50 euro. Il 2019 si preannuncia difficile

18 gennaio 201911:17

Tim entra agli scambi in ritardo Borsa dopo che non riusciva a fare prezzo in avvio. Il titolo cede l’8,8% a 0,48 euro, tornando sotto soglia 0,50, all’indomani del Cda fiume che ha analizzato i risultati preliminari del 2018 e quelli di un 2019 che si preannuncia difficile.
Tim si aspetta un 2018 difficile e un 2019 in salita. Un cda fiume ha analizzato i risultati preliminari gestionali che risultano in linea, o appena poco più ottimisti di quelli attesi dagli analisti, appesantiti dalle dinamiche competitive. L’ebitda consolidato complessivo organico è stimato intorno a 8,1 miliardi (-5%), con quello domestico in diminuzione (mid single digit) rispetto all’anno precedente, nonostante la maggiore resilienza di Tim rispetto al mercato. Iliad, nei primi tre mesi di attività in Italia, ha conquistato il 2,2% del mercato mobile, rileva proprio oggi l’Agcom nell’Osservatorio sulle comunicazioni. Tim sale al 31% (+0,5%), mentre Vodafone (29,4%) e Wind Tre (29,1%) perdono rispettivamente lo 0,8% e il 2,3%. “E’ confermato l’andamento dei ricavi organici di gruppo. L’indebitamento finanziario netto consolidato rettificato è atteso nell’intorno di 25,2 miliardi di euro dopo il pagamento di licenze per 513 milioni di euro” precisa il gruppo ma avverte che “poiché tutte le attività di consuntivazione del Bilancio 2018 sono tuttora in corso, tali informazioni gestionali non devono essere considerate definitive e sono suscettibili di variazioni”

Borsa: Milano riduce rialzo, giù TimEnergetici in terreno positivo, spread in calo aggiorna minimo

18 gennaio 201911:59

– La Borsa di Milano riduce lievemente il rialzo con il Ftse Mib che avanza dello 0,5% a 19.577 punti. Continua in profondo rosso Tim (-7,9%), dopo il cda sui conti, mentre corre Saipem (+4,4%), con i due contratti in Arabia Saudita per 1,3 miliardi di dollari. Lo spread tra Btp e Bund tocca i 246 punti base ed aggiorna il minimo dallo scorso settembre segnato ieri. Il rendimento del decennale italiano si attesta al 2,73%.
A Piazza Affari in ordine sparso le banche. In rosso Mps e Banco Bpm (-1%) mentre sono piatte Ubi (-0,08%) e Mediobanca (-0,03%). In rialzo Banca Generali (+1,3%), Intesa (+1,1%) Bper (+1%) e Unicredit (+0,5%).
In positivo i titoli legati al petrolio con il prezzo del greggio in rialzo. Avanzano Tenaris (+2,2%) ed Eni (+2%), quest’ultima dopo che la controllata Vari Energi si è aggiudicata 13 licenze esplorative in Norvegia. Positive anche Snam e Italgas (+0,1%).
Tria, stabilità moneta troppo rigorosaTarget inflazione 2% ancora non raggiunto. Serve anche fiducia

18 gennaio 201912:14

– “Stabilità monetaria e fiducia sono elementi essenziali” per l’economia. “Oggi abbiamo la stabilità monetaria, anche se forse interpretata in modo troppo rigoroso, perché si ricerca il target di inflazione al 2% e ancora dopo anni non siamo arrivati a quel punto. Ma certamente abbiamo un problema di fiducia ed è un problema che si ripresenta, non si risolve definitivamente”. Lo ha detto il ministro dell’Economia, Giovanni Tria, alla presentazione all’Abi del volume sugli scritti di Guido Carli.
Visco, debito ostacola misure crescitaManca volontà Ue su titoli debito comune

18 gennaio 201912:22

– La corsa del debito “ci rende oggi molto difficile la possibilità di manovra sugli investimenti che servono alla crescita”. Lo afferma il governatore di Bankitalia, Ignazio Visco, in occasione della presentazioni all’Abi del volume sugli scritti di Guido Carli. L’Europa “non è in grado” di completare l’Unione bancaria e di mercato dei capitali, “c’è un’ assenza di intraprendenza nel creare una capacità fiscale sovranazionale ed emettere debito europeo che può essere utilizzato per finanziare investimenti pubblici”, ha sottolineato ancora Visco.
Borsa: Europa in rialzo guarda a CinaMercati non temono Brexit, in lieve rialzo euro su dollaro

18 gennaio 201912:37

– Seduta all’insegna dell’ottimismo per le Borse europee che proseguono le contrattazioni in stabile rialzo e guadagnano oltre l’1%. Gli investitori sulla crescita dell’economia cinese, in attesa dei dati del Pil previsti per lunedì. In attesa dell’avvio di Wall Street con i future positivi, si guarda ai colloqui tra Cina e Usa sul fronte del commercio internazionale. Non sembra destare preoccupazione la situazione nel Regno Unito sulla vicenda della Brexit. L’euro sul dollaro si attesta a 1,1404 a Londra.
L’indice d’area stoxx 600 cresce dell’1,1%. Parigi (+1,4%), Londra (+1,3%), Francoforte (+1,2%) e Madrid (+1,3%). Nel Vecchio continente avanzato le banche, i tecnologici e l’energia. Corrono Commerzanbank (+3,9%), Ing (+3%), Bnp Paribas (+2,4%) e Banco Bilbao (+2,2%).
Gli spiragli sulla vicenda dei dazi spinge il comparto dell’auto (+2,1%) con Daimler (+2,2%), Porsche e Renault (+1,6%), Volkswagen (+1,3%) e Peugeot (+1%).
Nautica, Ferretti acquisisce WallyL’annuncio ufficiale al Boot di Dusseldorf

18 gennaio 201912:48

– Ferretti Group acquisirà Wally, iconico brand della nautica di lusso. Lo ha reso noto lo stesso gruppo, precisando che l’annuncio sarà al Boot di Dusseldorf, che apre domani. Firmato un accordo di licenza in esclusiva che rappresenta un passo fondamentale per l’acquisizione. Tra il 2019 e il 2022 Ferretti investirà oltre 84 milioni di euro nello sviluppo del marchio. I nuovi Wally verranno costruiti in particolare ad Ancona. Ferretti presenterà al Boot anche il primo progetto della nuova era, il 48 Wallytender, la cui anteprima sarà al Salone di Cannes. “Esiste da tempo una fascinazione reciproca fra noi e Wally – ha detto l’ad di Ferretti Group, Alberto Galassi – Svilupperemo il marchio con metodo, visione e investimenti”. Luca Bassani, fondatore di Wally, ha commentato: “Il mercato oggi richiede investimenti importanti. Ferretti ha grandi capacità industriali, non potevo augurare di meglio alla vita di Wally.” Grazie all’accordo, Wally ritorna a Düsseldorf, dove mancava come espositore dal 2004.
Energia,turbina hi tech tutta d’un pezzoFresata da un blocco unico di acciaio per centrale val d’Ultimo

BOLZANO18 gennaio 201913:36

– Due mesi, 24 ore su 24, di fresatura completamente automatizzata e due tonnellate di materiale di scarto: sono questi i numeri di un “capolavoro” tecnico di Voith Spagna: la nuova turbina della centrale idroelettrica della val d’Ultimo, in Alto Adige, ricavata da un blocco unico di acciaio.
Questo metodo innovativo – spiega Giovanni Paolucci di Alperia – consente una precisione al centesimo di millimetro di un manufatto destinato a sopportare sollecitazioni estreme. La società elettrica altoatesina attualmente sta modernizzando la centrale di Santa Valburga. L’investimento è di 20 milioni di euro e rientra in un piano molto più ampio di ristrutturazione delle centrali presenti sul territorio altoatesino. La centrale di Santa Valburga ha una potenza annua di 25 megawatt e produce 100 milioni di kWh: il fabbisogno medio di 25 mila famiglie. Il prelievo dell’acqua avviene a 1.800 metri di quota, nel lago Fontana Bianca, con un salto di 700 metri di dislivello.        [print-me title=”STAMPA”]