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CRONACA TUTTE LE NOTIZIE

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Ultimo aggiornamento 8 Agosto, 2019, 17:30:05 di Maurizio Barra

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DALLE 14:51 ALLE 17:30 DI GIOVEDì 08 AGOSTO 2019

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‘Furbetti’ case popolari,verifica Veneto
‘Gazzettino’ pubblica dati, affitto pubblico ma 1 mln in banca

VENEZIA08 agosto 2019 14:51

– La casa Ater in affitto a 248 euro al mese, ma con un conto in banca da oltre un milione, o ancora l’inquilino che paga 10 euro al mese in 75 metri quadri, ma poi possiede immobili per quasi 170mila euro. Sono i casi limite dei ‘furbetti’ delle case popolari in Veneto, emersi – scrive ‘Il Gazzettino’ – dalle verifiche dell’Ater sulle dichiarazioni Isee degli assegnatari dei 41mila alloggi, dopo l’entrata in vigore della nuova, e contestata, legge sull’edilizia popolare. La Regione Veneto, oltre ad aver rivisto i canoni portando il minimo a 10 a 40 euro, ha introdotto anche l’Isee, che fissa a 20mila euro la soglia per abitare in una casa pubblica. Novità che ha suscitato le proteste dei sindacati inquilini e del Pd, perchè nel calcolo possono finire anche i Tfr o piccoli risparmi di una vita, e comunque mettono in crisi le fasce più deboli. La Regione ha annunciato correttivi, con nuclei di valutazione che dovranno salvaguardare le situazioni di anziani, disabili e genitori soli con figli.

Rogo a villa che fu sede parlamento NordSemidistrutta, si sospetta rogo appiccato dai ladri

MANTOVA08 agosto 201915:31

– Un violento incendio, scoppiato la notte scorsa, ha distrutto parte della seicentesca villa Riva Berni di Bagnolo San Vito (Mantova), balzata agli onori della cronaca politica a metà degli Novanta per essere stata la sede del parlamento Padano della Lega Nord voluto dal fondatore Umberto Bossi.
Si sospetta che le fiamme abbiano avuto un’origine dolosa e siano state appiccate dai ladri: è stata notata, infatti, la mancanza di alcuni bassorilievi, mentre la serratura di un cancello di ingresso risulta forzata . E’ andata distrutta l’ala sinistra della villa, parte del tetto e la biblioteca dove erano custoditi libri antichi di valore. I danni sono ingenti. I vigili del fuoco hanno lavorato per tutta la mattinata di oggi per domare gli ultimi focolai. Attualmente la villa, che non è abitata ma in ottimo stato di conservazione, viene affittata dai proprietari come sede di ricevimenti, cerimonie e eventi vari.

Boss ‘ndrangheta scarcerato e arrestatoLiberato per questione di procedura, è tornato in carcere

NOVARA08 agosto 201916:17

– E’ stato nuovamente arrestato, due giorni dopo essere tornato in libertà, il boss della ‘ndrangheta Domenico Paviglianiti. A eseguire il provvedimento sono stati i carabinieri di Novara in collaborazione con la polizia.
Paviglianiti – che era detenuto nel carcere della città piemontese – era stato scarcerato per effetto della decisione di un giudice di Bologna su una complicata questione di procedura.
Paviglianiti, condannato all’ergastolo, era stato catturato in Spagna nel 1996. L’estradizione era stata concessa a condizione che l’Italia non applicasse il carcere a vita (all’epoca non previsto dall’ordinamento spagnolo). Per questo, su richiesta dei legali, un gup di Bologna ha rideterminato la pena a 30 anni di reclusione, che tra un periodo e l’altro (compresi gli sconti per la liberazione anticipata) risultavano già scontati. Un successivo ricalcolo (una delle condanne passate in giudicato si riferiva a fatti avvenuti dopo l’estradizione) ha portato a un nuovo ordine di carcerazione.

Vlora, 28 anni dopo lega due viteEva Meksi salpò da Durazzo 24enne, oggi madre e fotografa a Bari

BARI08 agosto 201916:19

– In una vecchia scatola Eva conserva ancora, dopo 28 anni, dieci bottoni colorati. I bottoni rossi, bianchi e azzurri cuciti sulla gonna che aveva deciso di indossare per il viaggio più importante della sua vita, quello che l’avrebbe condotta dall’Albania all’Italia e che avrebbe cambiato il suo futuro. Eva Meski partì da Durazzo a bordo della nave Vlora con altri 20mila connazionali, in fuga dalla miseria e dalle rovine di un regime dissolto. Aveva 24 anni e salpò con suo marito. Sbarcò a Bari l’8 agosto 1991 e nel capoluogo pugliese vive ancora oggi, dove lavora saltuariamente come fotografa, interprete e traduttrice e dove soprattutto è moglie e madre di una ragazza di 17 anni, grata alla terra che 28 anni fa l’ha accolta. Oggi, nell’anniversario dello sbarco, Eva racconta la sua storia attraverso la storia di quei dieci bottoni gelosamente custoditi. “Non sono solo un ricordo – dice – sono le uniche cose che mi sono rimaste di quel viaggio. Un simbolo, come se potessero tenere assieme le mie due vite”.

Terremoto, Gelmini e Bernini ad ArquataLa capogruppo di Fi, recuperati 200 milioni alla Camera

ARQUATA DEL TRONTO (ASCOLI PIC08 agosto 201916:21

– “Una cosa Forza Italia l’ha già fatta grazie a Simone Baldelli: abbiamo recuperato 200 milioni dal bilancio Camera, che sono stati già stanziati, ma abbiamo anche presentato diversi emendamenti per sospendere la fatturazione elettronica nelle aree colpite, purtroppo non sono stati approvati. Assieme ad Anna Maria Bernini vogliamo costruire una proposta unitaria da dare al governo, purché ascolti e non faccia finta di guardare dall’altra parte”. Lo ha detto ad Arquata del Tronto (Ascoli Piceno) Maristella Gelmini, presidente del gruppo Forza Italia alla Camera, in visita con Anna Maria Bernini alle zone colpite dal terremoto.
“Bisogna tornare su questo tema, ricordare che sono passati tre anni, un tempo enorme – ha aggiunto – e le persone ancora non hanno una casa. Il problema va affrontato in maniera seria.
I sindaci e i governatori devono essere messi nelle condizioni di lavorare”.

Affidi, Bonafede: nessuna pietra sopra’E’ giusto che le forze politiche denuncino mancanze e lacune’

CAVRIAGO (REGGIO EMILIA)08 agosto 201916:31

– Dopo quanto accaduto in Val d’Enza sul fronte di presunti affidi illeciti “si deve ripartire individuando le responsabilità. Non si riparte chiudendo gli occhi. Non si metterà una pietra sopra a nulla di quello che è successo perché sarebbe un grave torto ai bambini e alle famiglie che hanno subito quello che hanno subito. Quindi si riparte con gli occhi bene aperti su quello che è successo in passato e su quello che non dovrà più accadere in futuro”. Lo ha detto il ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede a Cavriago, nel Reggiano, per incontrare i sindaci della Val d’Enza le associazioni dei familiari e alcune delle famiglie alla luce dei fatti accaduti a Bibbiano e nella zona.
“Quando accadono fatti di questo tipo – ha detto il Guardasigilli – è giusto che le forze politiche denuncino le mancanze, le lacune, e secondo me anche le mancate prese di posizione”.

Razzismo e violenze in ‘bagno’ ChioggiaStop licenza 15 giorni, clienti malmenati da buttafuori

VENEZIA08 agosto 201916:49

– Atti di razzismo e violenze anche sotto l’ombrellone, compiuti da chi doveva proteggere la tranquillità dei turisti. Per questo il Questore di Venezia ha disposto la sospensione per 15 giorni della licenza ad uno stabilimento balneare di Chioggia, il “Cayo Blanco”. Un provvedimento cautelare conseguente ad una escalation di episodi violenti e razzisti ai danni degli avventori dei quali è accusato il personale di sicurezza della struttura. L’ultimo di questi la sera del 3 agosto: un uomo di 43 anni, spinto fuori dal locale, era stato colpito con calci e pugni da un buttafuori, riportando la frattura di perone e mascella, con una prognosi di 30 giorni. Nello stesso locale, qualche giorno prima, riferisce la Questura, c’era stato anche un episodio di discriminazione razziale: il personale della sicurezza aveva impedito l’accesso ad un giovane ventenne italiano di origine etiope, perchè “chi ha la pelle scura non entra”, aveva denunciato poi il ragazzo ai Carabinieri.

Poteva essere fermato omicida bimbi SuvUn mese prima aveva accoltellato avventore bar, nessuno denunciò

PALERMO08 agosto 201916:28

– L’uomo di 37 anni, Rosario Greco, detenuto con l’accusa di omicidio stradale perché alla guida di un Suv l’11 luglio scorso travolse e uccise due cuginetti a Vittoria, quasi un mese prima avrebbe accoltellato un coetaneo per uno sguardo di troppo mentre si trovava davanti a un camioncino allestito a bar. A scoprirlo è stata la polizia che gli ha notificato in carcere una ordinanza di custodia cautelare per tentativo di omicidio emessa dal gip di Ragusa. Nessuno degli avventori del bar presenti quel giorno, era il 15 giugno, però prestò soccorso alla vittima, che recandosi al pronto soccorso disse ai medici di essersi ferito accidentalmente.
Dalle immagini di un sistema di video-sorveglianza sarebbe emersa la drammatica verità.

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