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Ultimo aggiornamento 9 Ottobre, 2019, 00:33:11 di Maurizio Barra

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Violentò ragazza, 5 anni e 8 mesi
A Bologna, giovane venne salvata da intervento della polizia

BOLOGNA08 ottobre 2019 14:52

– Il Tribunale collegiale di Bologna, presieduto dal giudice Stefano Scati, ha condannato a una pena di 5 anni e 8 mesi un marocchino di 36 anni, Aziz Momen, che lo scorso 5 aprile fu arrestato dalla polizia mentre stava cercando di violentare una 25enne russa in un casolare abbandonato in via Zanardi. La Procura aveva chiesto sei anni.
Il 36enne si è difeso dicendo che il rapporto era consensuale e il suo avvocato, Giovanni Sammarco, fa sapere che ricorrerà in appello.
Quella notte a dare l’allarme fu un amico della vittima, che era stato con lei in una discoteca e poi insieme al presunto aggressore il terzetto aveva raggiunto un parco per fumare uno spinello. Qui il 36enne ha iniziato a molestare la donna e quando l’amico ha tentato di difenderla è stato minacciato con un coltello e costretto a scappare. Giunto a casa ha chiamato il 113 e condotto gli agenti nel casolare, dove il 36enne aveva trascinato la ragazza sotto la minaccia della lama: per stordirla le avrebbe anche fatto assumere Rivotril.

All’ex 127 chiamate al giorno, arrestatoA Milano lo stalker era già finito in carcere una settimana fa

MILANO08 ottobre 201914:54

– Un 31enne è stato arrestato a Milano per stalking nei confronti dell’ex compagno 43enne, perseguitato da mesi al punto da ricevere in una sola giornata 127 telefonate. Gli agenti sono intervenuti ieri pomeriggio, sorprendendo lo stalker attorno all’abitazione della sua vittima, che aveva interrotto la relazione a maggio dello scorso anno dopo 5 mesi. Già durante la loro storia il 43enne si era mostrato violento e proprio a maggio era stato denunciato. Lo stalker aveva proseguito, finché lo scorso primo ottobre è stato arrestato. Due giorni dopo è stato scarcerato e ha ripreso con le stesse ‘abitudini’. Il 6 ottobre il 31enne ha chiesto di nuovo l’aiuto della polizia che tuttavia non ha trovato nessuno sul posto. Proprio per questo, ieri pomeriggio gli stessi agenti intervenuti il giorno prima, sono tornati nella stessa via per controllare se ci fossero sviluppi e si sono imbattuti nel cittadino ancora in difficoltà. Stavolta, però, il suo aggressore è stato bloccato.

Sinodo: tra proposte diaconato per donneCard. Barreto, in Amazzonia ‘madre terra’ come per San Francesco

CITTA’ DEL VATICANO08 ottobre 201915:05

– Tra le proposte emerse nei lavori del Sinodo sull’Amazzonia c’è anche quella di “pensare alla possibilità di un’ordinazione diaconale per le donne, così da valorizzarne la vocazione ecclesiale”. E’ quanto si legge in una sintesi dei lavori. Anche la questione dell’ordinazione sacerdotale di uomini sposati è entrata nel dibattito e sono emerse differenti visioni. “Ribadendo che il celibato è un gran dono dello Spirito per la Chiesa, alcuni Padri Sinodali – si legge nella sintesi – hanno chiesto di pensare alla consacrazione sacerdotale di alcuni uomini sposati, i cosiddetti ‘viri probati’, valutando poi nel tempo la validità o meno di tale esperienza. Per qualcuno, invece, tale proposta potrebbe portare il sacerdote ad essere un semplice funzionario della Messa”. In merito alla questione della divinità della ‘madre terra’, il card. Pedro Ricardo Barreto Jimeno ha spiegato: “Gli indigeni hanno fatto propria la spiritualità del Dio Creatore e come San Francesco parlano della ‘madre terra'”.

Spari durante rapina, quattro arrestiBanditi fermati con posto di blocco durante la fuga nel Milanese

MILANO08 ottobre 201915:35

– Quattro uomini sono stati arrestati ieri sera dai carabinieri dopo una rapina in un centro scommesse a Magenta (Milano) durante la quale hanno esploso due colpi di pistola contro il soffitto. I banditi sono stati fermati dai militari della stazione di Corsico con un posto di blocco a Cesano Boscone (Milano), lungo la strada che stavano percorrendo per fuggire. I carabinieri avevano ricevuto la segnalazione del colpo avvenuto in un centro scommesse di proprietà di un cinese.
I carabinieri sapevano che stavano scappando su una Fiat 500 e una Opel Astra in direzione del quartiere Lavagna di Corsico, una zona di case popolari dove avrebbero facilmente potuto nascondere armi e bottino (circa 10mila euro). I rapinatori non hanno opposto resistenza, si sono arresi subito. Nelle vetture c’erano i soldi appena portati via e un piccolo arsenale composto da due pistole calibro 7,65 con 12 cartucce in totale e i colpi in canna, e un fucile a canne mozze con due colpi inseriti.

Trump, stop a ambasciatore Ue perche’ udienza non imparziale

WASHINGTON08 ottobre 201915:39

– “Vorremmo mandare l’ambasciatore Sondland, davvero un brav’uomo e un grande americano, a testimoniare ma sfortunatamente testimonierebbe davanti ad una corte totalmente compromessa, dove i diritti dei repubblicani sono stati strappati e non è consentito alla pubblica opinione vedere i fatti veri”: lo twitta Donald Trump dopo che la sua amministrazione ha bloccato la deposizione al congresso dell’ ambasciatore Ue a Bruxelles nell’indagine di impeachment sull’ Ucrainagate.

Colline di bitume tra ulivi nel FoggianoSono scarti del rifacimento stradale. Sequestrati beni per 2 mln

CERIGNOLA (FOGGIA)08 ottobre 201916:17

– Colline nere composte da rifiuti bituminosi a poca distanza da oliveti e vigneti: è quanto hanno scoperto i carabinieri del Noe di Bari in tre zone nelle campagne di Cerignola, nel Foggiano. Secondo le indagini, si tratta degli scarti dell’attività di rifacimento del manto stradale.
Al termine dell’operazione, avviata per contrastare il fenomeno dell’abbandono di rifiuti solidi urbani, speciali e pericolosi nelle campagne, sono state denunciate 13 persone e sequestrati oltre 2 milioni e 300mila euro di beni, tra terreni e mezzi. I denunciati, tutti residenti nelle province di Foggia e Bat, sono accusati di concorso nel reato di gestione illecita di rifiuti speciali.

Strasburgo, Italia riformi l’ergastoloQuello ostativo viola diritti umani. Bonafede, non condividiamo

08 ottobre 201916:48

– L’Italia deve riformare la legge sull’ergastolo ostativo, che impedisce al condannato per determinati gravi reati di usufruire di benefici sulla pena se non collabora con la giustizia. Lo ha stabilito la Corte di Strasburgo, rifiutando la richiesta di un nuovo giudizio avanzata dal Governo italiano dopo la condanna – ora definitiva – emessa il 13 giugno sul caso di Marcello Viola, in carcere per associazione mafiosa, omicidio e altri reati. L’uomo si è finora rifiutato di collaborare con la giustizia e gli sono stati quindi rifiutati due permessi premio e la libertà condizionale. In quella sentenza, la Corte ha stabilito che la legge viola il diritto a non essere sottoposti a trattamenti inumani e degradanti. “Non condividiamo nella maniera più assoluta questa decisione e faremo valere le ragioni del governo italiano e di una scelta che lo Stato ha fatto tanti anni fa: una persona può accedere ai benefici a condizione che collabori con la giustizia”, ha detto il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede.

Rallenta ancora fronte PlanpincieuxSolo 40 centimetri in 24 ore. “Piccoli crolli trascurabili”

AOSTA08 ottobre 201917:07

– Le previsioni degli ultimi giorni prevedevano un crollo imminente, ma il fronte del ghiacciaio Planpincieux, sotto le Grandes Jorasses del Monte Bianco, continua a rallentare. E’ quanto rivela l’ultimo bollettino di monitoraggio emesso nel pomeriggio di oggi dalla Regione Valle d’Aosta e dalla Fondazione Montagna sicura di Courmayeur. Il ‘settore A’, quello più avanzato, è passato da una velocità di 105 centimetri al giorno di venerdì scorso, ai 60 di domenica, fino ai 40 nelle ultime 24 ore. Da questa massa i tecnici hanno registrato alcuni “piccoli crolli di entità trascurabile”. Il ‘settore B’, il cui volume di 250 mila metri cubi ha generato lo scenario di un crollo che avrebbe potuto invadere la strada comunale della sottostante Val Ferret, avanza 25 centimetri al giorno.

Superaenalotto:riscossione per i 209 mlnPresentata da ente bancario,vincitore record Lodi rimane anonimo

08 ottobre 201917:37

– Sisal SpA, concessionaria del SuperEnalotto, ha reso noto che la schedina vincente del Jackpot record da oltre 209 milioni di euro vinto lo scorso 13 agosto a Lodi, è stata presentata per le procedure di ritiro del premio, a cura di un ente Bancario incaricato dal vincitore, che mantiene dunque l’assoluto anonimato.
La vincita più alta mai assegnata nella storia del SuperEnalotto di Sisal è stata realizzata grazie a una giocata di soli 2 euro.

Dal giorno della vincita, a Lodi si è scatenata una sorta di caccia aperta al neopaperone. La giocata da 2 euro è stata effettuata al Bar Marino. Tutti vorrebbero sapere chi sia la persona che si e’ aggiudicata la somma piu’ alta mai ottenuta nel mondo a una lotteria. Il fatto e’, pero’, che sembra parecchio difficile arrivare a scoprire l’identita’ della persona a cui la dea bendata ha fatto un regalo enorme. Non e’, infatti, grazie alla giocata di un sistema che e’ fioccata la vincita, quindi non interessa piu’ persone qualcuna delle quali avrebbe potuto scegliere di parlare ma tutto e’ dipeso, invece, da una schedina richiesta al sistema Quick Pick. Quindi il vincitore potrebbe, benissimo, essere qualcuno che non aveva mai tentato prima la fortuna in vita sua. Magari qualcuno che non sapeva nemmeno compilarla una schedina tanto, appunto, da affidarsi alla macchina per tentare la fortuna.Facile, quindi, credere in pieno alla titolare del locale Marisa Caserini, ma anche al marito e alla figlia, quando hanno assicurato che loro davvero non hanno nessuna idea di chi possa essere. La figlia, Sara Poggi, si e’ rivolta al fortunato vincitore: “Voglio appellarmi a chi ha vinto: si renda conto del potere che ha in mano e aiuti tutte le persone in difficolta’ che ha intorno, proprio come si vede talvolta nei film”. E si propende per un residente a Lodi, dato il genere di affluenza del locale a 50 metri dal Duomo ma non prossimo a grandi luoghi di passaggio.Una cosa, comunque, perlomeno e’ certa: il Bar Marino, dopo l’evento, e’ diventato catalizzatore di chi ha voglia di festeggiare, con la simpatia di chi non ha vinto nulla ma vuole rendere onore a chi, invece, e’ stato scelto dalla dea bendata. E’ cosi’ che dal tabaccaio e’ arrivato Antonio Locatelli, tenore ben noto in zona e voce guida da decenni nella parrocchia del capoluogo dedicata a San Lorenzo. Aveva voglia di cantare a squarciagola il ‘Vincero” del ‘Nessun dorma’ di Puccini. E l’ha fatto, tra gli applausi e l’emozione di molti.Ma e’ spuntato anche Mario, un altro cliente che qualche anno fa, nel 2012, proprio nello stesso bar aveva realizzato un buona vincita, oltre 120 mila euro, tutta data in dote alla figlia, perche’ potesse vivere, cosi’, un’esistenza serena. Lui, dal 2000, gioca sempre gli stessi numeri che hanno un gran senso nella storia della sua famiglia.Intanto a Lodi il Bar Marino e’ gia’ diventato sinonimo di fortuna. E le giocate, gia’ dal 14 agosto, sono lievitate.

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Detenuto con micro cellulare a Cosenza
Sappe, introduzione piccoli telefoni sempre più frequente

COSENZA08 ottobre 201917:50

– Un micro cellulare è stato scoperto all’interno del carcere di Cosenza dalla polizia penitenziaria.
Lo rendono noto Giovanni Battista Durante, segretario generale aggiunto del Sappe e Damiano Bellucci, segretario nazionale.
L’operazione, che si è svolta nella giornata di sabato, ha permesso il rinvenimento del minuscolo telefonino che era occultato nelle parti intime da un detenuto e che poteva essere usato per comunicazioni non autorizzate con l’esterno.
Nella casa circondariale di Cosenza, lo scorso 30 settembre, erano presenti 236 detenuti di cui 69 stranieri. “Questo episodio – affermano i sindacalisti – riporta all’attenzione la problematica, peraltro comune a tutti gli istituti penitenziari, dell’introduzione e del possesso di micro cellulari, che oramai hanno dimensioni sempre più ridotte, da parte dei detenuti. Ci auguriamo che al più presto, il personale del Corpo di polizia penitenziaria venga dotato di apposite strumentazioni per contrastare questo fenomeno”.

Ossa Albarella non di Isabella NoventaPrime risultanze del medico legale incaricato da pm Rovigo

VENEZIA08 ottobre 201918:27

– Non sono di Isabella Noventa, la segretaria di Albignasego (Padova) che sarebbe stata uccisa da Freddy e Debora Sorgato con la complicità di Manuela Cacco, le ossa rinvenute sulla spiaggia dell’isola di Albarella (Rovigo) lo scorso agosto. E’ quanto emerge dalle prime risultanze degli accertamenti sui reperti compiuti dal medico legale Lorenzo Marinelli di Ferrara, su incarico del pm Sabrina Duò di Rovigo.

Concorso-record spazzini a VeneziaMolti laureati e candidati dal Sud,400 entreranno in graduatoria

VENEZIA08 ottobre 201918:36

Per fare lo spazzino a Venezia sono state presentate 3.580 domande, 3.441 delle quali sono state accolte: due terzi degli aspiranti netturbini si sono effettivamente presentati oggi per la prova scritta. Lo rende noto la municipalizzata Veritas, specificando che il concorso riguardava l’intera Provincia. Alla ‘chiamata’ hanno risposto anche 44 persone dalla Campania e 67 dalla Sicilia; sul fronte dell’età, invece, ben 1.045 sono stati quelli tra i 40 e 50 anni mentre 777 sono stati i 20enni. I candidati hanno dovuto rispondere a 30 domande con due di riserva e solo 400 di loro passeranno la prova. Questi ultimi sosterranno un colloquio che consentirà di stilare una graduatoria con validità pluriennale per l’entrata in ruolo, a tempo determinato o indeterminato, via via che si registreranno vuoti nell’organico attuale. Tra i 3.441 ammessi c’erano anche 160 laureati e 443 persone con attestati.

Investito bambino di 8 anni, è in comaFalciato sulle strisce pedonali mentre attraversava con la madre

COLOGNO MONZESE (MILANO)08 ottobre 201918:57

– Un bambino di otto anni è ricoverato in coma all’ospedale di Niguarda (Milano), dopo essere stato investito da un’auto mentre attraversava la strada sulle strisce pedonali insieme alla madre, intorno alle 17 a Cologno Monzese (Milano).
A quanto emerso, a investirlo è stata un’auto guidata da un 21enne. Dopo aver sbattuto sul parabrezza della vettura, il piccolo è stato scaraventato a dieci metri di distanza.
L’automobilista, dopo l’accaduto, ha accusato un malore. Sul posto sono intervenuti i soccorritori del 118, i carabinieri e la Polizia Locale.

Maneggia bomba Prima Guerra,ferito graveSull’Altopiano di Asiago, l’ uomo aveva un metal detector

VICENZA08 ottobre 201919:33

– Un uomo, di cui al momento non sono state rese le generalità, è rimasto ferito gravemente oggi sull’Altopiano di Asiago (Vicenza), in località Campomulo di Gallio, a causa dello scoppio di un ordigno bellico risalente alla Prima Guerra Mondiale. Secondo i primi rilievi si tratterebbe di un recuperante, visto che aveva con sé un metal detector. Dopo il violento botto, sentito nel raggio di diversi chilometri, è stato lanciato l’allarme. Sul posto si è recata un’ambulanza dell’ospedale di Asiago che ha trasportato il recuperante al campo sportivo di Gallio per imbarcarlo sull’elicottero del Suem di Treviso, che l’ha poi trasportato al San Bortolo di Vicenza. Le sue condizioni sarebbero molto gravi.
Sul posto per i rilievi i Carabinieri di Asiago.

Diffamarono gup processo VendolaEx direttore Mulè e cronista Amadori dovranno risarcire giudice

BARI08 ottobre 201920:01

– La prima sezione civile del Tribunale di Bari ha condannato la Arnoldo Mondadori Editore Spa, l’ex direttore del settimanale Panorama Giorgio Mulè (attualmente deputato di FI), e il giornalista Giacomo Amadori al risarcimento di circa 98 mila euro nei confronti dell’ex giudice barese Susanna De Felice. Il settimanale, tra il 20 febbraio e il 24 luglio 2013, aveva pubblicato sette articoli sul giudice che nell’ottobre 2012 aveva assolto l’allora presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, dall’accusa di abuso d’ufficio relativo alla nomina di un primario dell’ospedale San Paolo di Bari, insinuando che lo avesse fatto “non perché la cosa prospettata fosse infondata ma perché amica di famiglia”. Secondo il Tribunale di Bari, si è trattato di una “campagna diffamatoria a puntate”, attraverso la “pubblicazione di articoli costruiti ad arte sulla base di notizie non vere”. Il giornalista avrebbe così “insinuato il sospetto” di “una forma di giustizia addomesticata a misura di potenti e amici”.

Banda in centrale Terna, sventato furtoScatta allarme, ladri inseguiti in tutta l’area poi fuga campi

AREZZO08 ottobre 201920:05

– Sventato maxi furto di rame alla centrale Terna di San Zeno di Arezzo dove i ladri, una banda di cinque persone, sono riusciti a violare le misure di sicurezza e hanno superato le recinzioni. La polizia è arrivata sul posto e ha inseguito i ladri per tutta l’area, un perimetro molto ampio con depositi e casottini divenuti ostacoli nell’oscurità, costringendoli a lasciare sul terreno la refurtiva tra cui nove bobine da 500 chili e altri elementi di rame sfuso per 200.000 euro di valore. Poi la banda è fuggita nei campi. Notevoli i danni. Il sito è un obiettivo sensibile ed è classificato come infrastruttura critica a livello nazionale per la distribuzione di energia elettrica. La banda, secondo la polizia era formata da specialisti in furti di rame ed ha agito dopo la mezzanotte.
L’allarme alla sala operativa della questura è arrivato intorno alle 1 mentre i ladri erano già in azione da un certo tempo.

Olivetti,Cassazione conferma assoluzioniMorti amianto, respinto ricorso Pg Torino contro proscioglimenti

08 ottobre 201920:17

– Finisce senza colpevoli, e senza risarcimenti, il processo in Cassazione per la morte di dodici lavoratori dell’Olivetti di Ivrea deceduti, l’ultimo nel 2013, per aver respirato amianto – durante la produzione di macchine da scrivere e calcolatrici dal 1966 al 1999, nei capannoni del Canavese – dopo anni di convivenza con la malattia.
I supremi giudici della Quarta sezione penale, presieduti da Patrizia Piccialli, hanno respinto il ricorso della Procura generale di Torino contro i proscioglimenti dei tredici top manager imputati, decisi in appello il 18 aprile 2018 dopo le condanne in primo grado, tra i quali gli imprenditori Carlo e Franco De Benedetti e l’ex ministro Corrado Passera.
“Tutti i lavoratori che si sono ammalati di mesotelioma e tumore polmonare in questi anni, e sono poi deceduti, e i loro famigliari non hanno avuto giustizia”, commenta Federico Bellono, responsabile Salute e Sicurezza della Cgil di Torino e già Segretario della Fiom torinese, parte civile al processo di Ivrea.

Carceri: a San Gimignano agente feritoFns Cisl, ispettore colpito al volto, 20 punti sutura

FIRENZE08 ottobre 201920:29

– Aggressione nel pomeriggio a un agente penitenziario nel carcere di San Gimignano (Siena), struttura di cui si è parlato di recente per l’inchiesta sui presunti pestaggi ai detenuti e dove da tempo sono denunciate condizioni difficili di vivibilità. Ora, nell’episodio odierno, informa il sindacato Fns Cisl di Siena, è stato “colpito al volto con un oggetto contundente” un ispettore da “un detenuto tunisino” che gli ha causato una ferita curata con una ventina di punti di sutura. L’agente avrebbe anche riportato danni all’udito. Ha evitato conseguenze peggiori il tempestivo intervento dei poliziotti in servizio nel Reparto Media Sicurezza. L’ispettore è stato portato all’ospedale ‘Le Scotte’ di Siena. Per la sigla sindacale “il vile gesto è ulteriore dimostrazione del grave contesto in cui quotidianamente operano donne e uomini della polizia penitenziaria” e “dell’immediata necessità di dare vita al nuovo progetto per la casa di reclusione di San Gimignano”.

Fiaccolata a Catanzaro per agenti uccisiIniziativa per ‘ricordare tutte le vittime del dovere’

CATANZARO08 ottobre 201920:41

– Una fiaccolata si è svolta stasera davanti la Questura di Catanzaro per ricordare Pierluigi Rotta e Matteo Demenego, gli agenti uccisi a Trieste.
Rappresentanti istituzionali, appartenenti alle forze sociali e ai sindacati di Polizia, giovani e cittadini, senza simboli di partito, hanno partecipato all’iniziativa organizzata dalla Federazione provinciale di Fdi guidata dall’on. Wanda Ferro, responsabile nazionale del Dipartimento sicurezza, con l’impegno del responsabile provinciale del Dipartimento Rapporti con le forze dell’ordine Mimmo Michienzi. Iniziativa, ha spiegato il vice presidente provinciale di Fdi Francesco Grandinetti affiancato dal dirigente nazionale Rosario Aversa, per “onorare il sacrificio di Pierluigi, Matteo e di tutte le vittime del dovere, e di rappresentare la vicinanza e la gratitudine della comunità alle forze di polizia”. La manifestazione, è scritto in una nota, è servita anche a sollecitare una riflessione sulle difficoltà operative degli uomini e delle donne in divisa.

Killer è a Dubai, e processo non inizia”Non c’è prova giuridica sua imputazione, rinviato ad aprile”

NAPOLI08 ottobre 201921:01

– E’ ritenuto un killer, colpevole di avere ucciso Andrea Castello, braccio destro del boss Mariano Riccio, e di avere ferito il guardaspalle Ruggiero Castrese, ma non c’è la prova giuridica che sappia di essere imputato per quei fatti e il processo a suo carico non può iniziare. Si è concluso con un rinvio, all’8 aprile 2020, nell’aula 115 del Tribunale di Napoli, il dibattimento che vede alla sbarra Raffaele Mauriello, 23 anni, latitante da un anno. Per il pm antimafia Vincenza Marra, che ne ha chiesto l’estradizione, Mauriello si trova a Dubai. Oggi dovevano essere ascoltati 5 agenti di polizia giudiziaria e un consulente tecnico ma a causa di un difetto di notifica il presidente del collegio giudicate, Giuseppe Provitera (prima sezione Corte di Assise), ha rinviato e disposto nuove ricerche. L’agguato risale al 14 marzo 2014 a Casandrino, durante la faida intestina degli Amato-Pagano. Da ormai 5 anni non si può piu’ procedere in contumacia e il processo a questi punto potrebbe non iniziare mai.

Schianto Rende, positivo autista feritoCircostanza sarà valutata da pm in base a ricostruzione periti

COSENZA08 ottobre 201922:32

– E’ risultato positivo al test per la droga il conducente della vettura che nella notte tra sabato e domenica scorsi, a Rende, si è scontrata con un’altra vettura sulla quale viaggiavano 4 giovani tra i 18 ed i 19 anni che sono morti. L’uomo, un 33enne è ricoverato in gravi condizioni nel reparto di rianimazione dell’ospedale di Cosenza. La circostanza dovrà ora essere valutata dai magistrati della Procura di Cosenza alla luce della ricostruzione che sarà fatta dai periti nominati dal pm dal momento che potrebbe non essere stata determinante nello scontro.
Nell’incidente hanno perso la vita Alessandro Algieri, di 18 anni, Mario Chiappetta (19), Federico Lentini (18) e Paolo Iantorno (19) che viaggiavano su una Volkswagen Polo. L’auto si è scontrata con una Citroen C3 con a bordo il 33enne e la fidanzata, anche lei gravemente ferita. Domani, intanto, si svolgeranno i funerali di Alessandro Algieri, sul corpo del quale oggi è stata eseguita l’autopsia, essendo il conducente della Polo.

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