Ultimo aggiornamento 18 Ottobre, 2019, 11:50:05 di Maurizio Barra
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Droga, cinque arresti nel Potentino
Scoperta maxi piantagione con 11 mila piante di canapa indiana
POTENZA18 ottobre 2019 04:06
– Una maxi piantagione di canapa indiana, con circa undicimila piante coltivate in sette serre allestite in una zona rurale, e un laboratorio per la lavorazione della droga sono stati stati scoperti e sequestrati a Venosa (Potenza) dai Carabinieri, che hanno arrestato cinque persone con le accuse, in concorso, di produzione e traffico di sostanze stupefacenti. I particolari dell’operazione saranno illustrati stamani in una conferenza stampa alle ore 10 nella sede del Comando provinciale di Potenza dei Carabinieri.
Arrestati funzionari Anas e imprenditoriIndagine Gdf su lavori rifacimento strade Sicilia est e centro
CATANIA18 ottobre 201906:30
– Militari del Comando provinciale della Guardia di finanza di Catania, su delega della locale Procura distrettuale, stanno eseguendo un’ordinanza di misure cautelari nei confronti di funzionari dell’Anas dell’area compartimentale etnea e di imprenditori di Palermo, Caltanissetta e Agrigento.
Nei loro confronti il gip ha emesso un provvedimento cautelare in carcere e agli arresti domiciliari che ipotizza reati di corruzione in concorso commessi nell’esecuzione dei lavori di rifacimento di strade statali della Sicilia orientale e centrale.
L’inchiesta rappresenta il primo sviluppo di una più vasta indagine, denominata ‘Operazione buche d’oro’, che, sottolinea la Procura distrettuale, sta “portando alla luce rodati meccanismi corruttivi” all’interno dell’Anas di Catania.
Trovata Biga Morgantina, rubata cimiteroMilitari Arma sgominano banda rapinatori e ladri, 17 arresti
CATANIA18 ottobre 201906:51
– Carabinieri del comando provinciale di Catania stanno eseguendo un provvedimento della locale Procura nei confronti di 17 persone indagate, a vario titolo, per rapina, estorsione, ricettazione e furto di opere antiche.
L’inchiesta, secondo i magistrati, ha “consentito di sgominare un gruppo criminale ad elevata pericolosità sociale, dedito alla commissione di reati contro il patrimonio nelle province di Catania, Enna e Siracusa”.
Durante le indagini militari dell’Arma hanno recuperato, prima che potesse essere venduta al mercato nero delle opere d’arte, la Biga di Morgantina, struttura bronzea scoperta alla fine dell’800 proprio nei pressi dell’attuale sito archeologico di Morgantina in provincia di Enna, trafugata dai criminali nel giugno del 2017 dal cimitero monumentale di Catania. In una stanza ‘segreta’ ricavata in una villa privata di Piazza Armerina (Enna) i carabinieri hanno trovato e sequestrato due statue di cavalli in bronzo.
Arrestato investitore del tifoso uccisoUltrà napoletano accusato d’omicidio in scontri pre Inter-Napoli
MILANO18 ottobre 201907:00
– E’ stato arrestato l’ultrà napoletano che guidava l’auto che il 26 dicembre 2018 ha travolto e ucciso Daniele Belardinelli nel corso degli scontri tra ultras prima di Inter-Napoli in via Novara, a meno di 2 chilometri dallo stadio di San Siro. Si tratta di Fabio Manduca, 39 anni, accusato di omicidio volontario.
Pietre preziose false, maxi sequestroOperazione guardia finanza Torino, denunciati due imprenditori
TORINO18 ottobre 201909:05
– Corallo, lapislazzuli, agata blu, onice, madrepora, perla marina e madreperla: sono alcune delle indicazioni ingannevoli riportate sugli oltre 100 mila monili, in realtà tutti falsi, sequestrati dalla guardia di finanza.
Smantella un’organizzazione composta da cittadini di origini cinese, bengalese e italiani che avevano fatto di alcuni depositi, a Torino e nella prima cintura del capoluogo piemontese, le loro basi per la vendita dei monili falsi. Due per ora gli imprenditori, titolari delle attività, denunciati per frode in commercio.
Dalle indagini è emerso che le pietre preziose erano prodotte con pasta vitrea o ceramica. Centinaia di collane, bracciali, orecchini e anelli, già in vendita o pronte per essere distribuite. Nel corso di una perquisizione, i finanzieri hanno scoperto che le uscite di sicurezza del punto vendita, nel centro di Torino, erano tutte chiuse con lucchetto, estintori e manichette antincendio inutilizzabili perché nascosti sotto la merce.
Fu ucciso davanti figlio, un arrestoOmicidio 2011 in Calabria. L’uomo già detenuto per altro delitto
VIBO VALENTIA18 ottobre 201909:42
– Fu ucciso mentre camminava tenendo per mano il figlio di sei anni da una persona che insieme ad un complice gli arrivò alle spalle e sparò incurante della presenza del bimbo, il quale si salvò perché non venne colpito. Adesso, i carabinieri del Comando provinciale di Vibo Valentia, al termine di indagini coordinate dalla Dda di Catanzaro, hanno arrestato il presunto autore dell’omicidio di Carmelo Polito, ucciso il primo marzo 2011 a San Gregorio d’Ippona. Si tratta di Francesco Pannace (32), già detenuto perché coinvolto in un altro delitto. Le fasi dell’omicidio di Polito sono state impresse in un video scioccante. Nel video si vedono i due sicari che arrivano correndo alle spalle della vittima e uno di loro che, giunto a pochi centimetri da Polito, che tiene per mano il bambino, gli spara alla schiena. Quando l’uomo cade a terra, lo sparatore si avvicina e gli dà quello che sembra essere il colpo di grazia. Il tutto davanti agli occhi del piccolo che assiste a pochi centimetri di distanza.
2 sbarchi in Salento, giunti 81 migrantiErano su cabinato e barca a vela. A bordo anche donne e bambini
LECCE18 ottobre 201909:43
– Secondo sbarco di migranti in poche ore in Salento. Dopo le 47 persone giunte ieri sera a Santa Maria di Leuca a bordo di un cabinato, la notte scorsa una barca a vela con 34 curdi-iracheni (tra i quali donne e tre bambini, tutti accompagnati) è stata intercettata dalla Guardia Costiera al largo di Otranto. L’imbarcazione è stata scortata in porto dove i migranti sono stati fatti sbarcare. In mare da più giorni sono giunti disidratati, stremati e qualcuno in stato di ipotermia, ma in discrete condizioni di salute. Visitati dai medici dell’Ufficio di Sanità Marittima, Aerea di Frontiera USMAF, sono stati rifocillati dai volontari della Croce Rossa, per poi essere trasferiti nei centri di accoglienza. Al vaglio delle forze dell’ordine la posizione dei due presunti scafisti. I 47 migranti sbarcati ieri sera sono giovani profughi provenienti da Pakistan, Iran, Iraq, India, Bangladesh e Afghanistan. Tra loro anche una donna insieme al marito e una bambina, appartenenti ad un nucleo famigliare, e nove minorenni.
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Crollo palazzina Andria, indaga pm Trani
Si tratta di una donna e di un vigile del fuoco
ANDRIA18 ottobre 201909:44
– La Procura presso il Tribunale di Trani ha aperto un’indagine dopo il crollo, avvenuto ieri sera, nel pieno centro di Andria, in via Posani, di parte di una palazzina adiacente ad un cantiere allestito per demolire un vecchio edificio. Nel crollo è rimasta ferita un’anziana e un vigile del fuoco, colpito dai calcinacci. Le condizioni dei due feriti non sono gravi.
Quanto accaduto ricorda il crollo dell’ottobre 2011, in via Roma, a Barletta. Anche in quella circostanza il cedimento dell’immobile, sotto le cui macerie morirono cinque donne, fu causato da un intervento di demolizione di un edificio adiacente.
Adesca minorenni su social, denunciatoCon falso profilo da promoter chiedeva foto di nudo a ragazzine
CAGLIARI18 ottobre 201909:46
– Ha aperto un profilo Instagram fingendo di essere un promoter di una nota marca di intimo e ha organizzato un contest chiedendo alle partecipanti, quasi tutte minorenni, di inviare foto di nudo o con addosso l’intimo, per vincere prodotti o addirittura diventare testimonial. Un cuoco 36enne residente in provincia di Nuoro, ma domiciliato a Sassari, è stato denunciato dagli agenti della polizia postale di Cagliari per detenzione di materiale pedopornografico e adescamento di minore. Vittima una 16enne residente in Sicilia.
Sono in corso le indagini per individuare altri casi visto che la Polpost ha sequestrato al 36enne centinaia di foto di altre ragazze non ancora identificate. Le indagini sono partite diversi mesi fa inizialmente in Sicilia e poi in Sardegna. Gli specialisti della polizia dopo aver ricevuto segnalazioni su strani profili aperti su Instagram hanno fatto scattare gli accertamenti, scoprendo che l’attività del 36enne che aveva già adescato la ragazzina.
Migranti, continuano sbarchi in SardegnaIn 15 approdano a Sant’Antioco, avvistato altro barchino
CAGLIARI18 ottobre 201909:48
– Nuovo sbarco di migranti nel sud Sardegna. Durante la notte sono arrivati 15 algerini, tra i quali un minore, a Sant’Antioco. Uno dei migranti è stato accompagnato in ospedale a Carbonia perché non era in perfette condizioni di salute. Il barchino in legno con un motore fuoribordo da 40 cavalli è stato avvistato dalla Capitaneria di porto a largo, vicino a Cala Piombo, nello specchio di mare di Teulada. I migranti sono stati fatti sbarcare al porto di Sant’Antioco. Oltre lo straniero portato in ospedale, gli altri 14 dopo visite e identificazioni sono stati accompagnati al centro di prima accoglienza di Monastir. Un secondo barchino con a bordo otto migranti è stato avvistato a largo delle coste di Giba, ma ancora non è stato rintracciato.
Sardo ucciso a S.Domingo,arrestata donnaHa confessato a polizia, ricercati sorella e cognato della donna
SASSARI18 ottobre 201910:19
– Una donna di 24 anni, Arisleida Caraballo de la Cruz, è stata arrestata per l’omicidio di Pietro Testoni, il pensionato di Tissi trovato morto sul letto, con i polsi legati, nel suo appartamento di Boca Chica, località balneare della Repubblica Dominicana, dove l’uomo trascorreva diversi mesi l’anno. La donna, che da 4 anni aveva una relazione con Testoni, ha confessato il suo coinvolgimento nell’omicidio del pensionato sardo, uccisione alla quale avrebbero partecipato anche Yoeimi Caraballo de la Cruz e Thommy Vásquez Romero, sorella e cognato della 24enne. I due, marito e moglie, sono ora ricercati dalla polizia. Secondo il racconto della donna, i tre dopo avere ammazzato Testoni, hanno scassinato la cassaforte dell’appartamento e si sono portati via un anello, i contanti e due orologi. La 24enne ha inoltre dichiarato che anche la sorella, incinta di 7 mesi, viveva con il pensionato sardo nell’appartamento di Boca Chica.
Denunciata 84enne falsa ciecaFinanzieri Catanzaro le hanno sequestrato beni per 263mila euro
CATANZARO18 ottobre 201910:47
– Era perfettamente in grado di vedere ma percepiva dal 1998 la pensione e l’indennità di accompagnamento riservate agli invalidi civili riconosciuti quali “ciechi assoluti”. Per questo motivo i finanzieri del Gruppo di Catanzaro hanno eseguito nei confronti di una 84enne un decreto di sequestro per 263 mila euro, la somma che, secondo l’accusa, è stata indebitamente sottratta dalla falsa invalida in ben 21 anni. Il provvedimento, emesso dal gip su richiesta del pm Pasquale Mandolfino, è giunto al termine di un’indagine avviata nel 2018. I finanzieri, dopo svariati appostamenti in un paese dell’hinterland catanzarese, sono riusciti ad accertare che la donna era perfettamente in grado di vedere tanto da apporre la firma in uno spazio delimitato senza alcun ausilio ottico. Nei confronti della falsa invalida è scattata così la denuncia per truffa aggravata e continuata ai danni dello stato.
La donna, nel corso degli anni, aveva accumulato disponibilità finanziarie liquide per oltre 200.000 euro.
Incendio raffineria, indagati 3 dell’EniSecondo la Procura sono colpevoli di incendio doloso
18 ottobre 201910:49
– Tre manager dell’Eni sono indagati dalla Procura di Pavia per l’incendio verificatosi il 1 dicembre 2016 alla Raffineria di Sannazzaro de’ Burgondi (Pavia). L’accusa nei lori confronti è incendio doloso. A darne notizia è oggi il quotidiano “La Provincia pavese”.
I sostituti procuratori Chiara Giuiusa e Roberto Valli hanno chiuso le indagini; l’udienza preliminare deve ancora essere fissata. La notifica di chiusura dell’inchiesta è stata notificata ai tre manager che, secondo la Procura, avrebbero omesso di mettere in atto le procedure necessarie per impedire l’evento. In seguito all’incendio avvenuto alla Raffineria, per diverse settimane si registrò una situazione di allarme ambientale a Sannazzaro de’ Burgondi (Pavia) e negli altri comuni della zona. Le fiamme si svilupparono nella parte più vecchia dell’impianto, e furono visibili anche a molti chilometri di distanza.
A Firenze murales su RenziRealizzato nei pressi Leopolda.
Opera dello street artist ‘Tvboy’
FIRENZE18 ottobre 201910:54
– ‘Italia Morta Vivente’: questo il titolo di un murales che ritrae Matteo Renzi, firmato dallo street artist ‘Tvboy’ e realizzato la notte scorsa sul muro del piazzale di Porta a Prato a Firenze, a due passi dall’ex stazione Leopolda dove oggi apre la decima kermesse dell’ex premier. Renzi è ritratto come una sorta di morto vivente, accanto a una lapide con bandiera italiana con la croce e la scritta ‘Italia viva (vocabolo barrato come a cancellarlo) morta vivente’. L’autore ha anche lasciato incollato al muro un foglio con la sua firma e un’illustrazione dell’opera: ‘Tecnica mista, spray e collage su muro, installazione pubblica, misure reali’. Sul sito Tvboy.it compare una foto dello stesso autore davanti al murales. Pubblicate anche le immagini di altre due opere, una dedicata all’immigrazione, l’altra alla Siria, realizzate nel centro di Firenze da Tvboy, autore a Roma dei murales col bacio tra Salvini e Di Maio e de ‘Le tre Grazie’ sul Conte bis, con Nicola Zingaretti e ancora Di Maio.
In cambio di denaro pilotavano sentenzeArrestati giudici e funzionari a Salerno
18 ottobre 201911:08
Nuovi arresti nell’ambito delle indagini sulla Commissione Tributaria di Salerno. Carcere per altri sette indagati tra giudici, funzionari, commercialisti ed imprenditori. Non si ferma, dunque, l’indagine che lo scorso 15 maggio ha portato all’arresto di 14 persone. Alcuni indagati, arrestati precedentemente, hanno svelato ulteriori episodi di corruzione.L’iter di ulteriori dieci sentenze di secondo grado pronunciate dalla Commissione Tributaria Regionale Sezione distaccata di Salerno, risulterebbe essere stato pilotato in cambio di denaro. Tra gli arrestati un professionista di Avellino il quale, dopo aver ricoperto per anni l’incarico di giudice tributario a Salerno, da settembre dello scorso anno fa parte del Consiglio di Presidenza della Giustizia Tributaria. I fatti a lui contestati, concorso in cinque episodi di corruzione in atti giudiziari, sono stati commessi non in qualità di giudice tributario o consigliere, ma come intermediario corruttore che operava avvalendosi della conoscenza diretta del personale amministrativo e dei giudici tributari di Salerno.PRIMA TRANCHE DELL’INDAGINE – Un sistema ben congegnato, dove tutti gli indagati parlavano in codice, stando attentissimi a non farsi scoprire. Nonostante cio’, e grazie ad una indaginesvoltasi in tempi rapidissimi, la Guardia di Finanza di Salerno, su richiesta della Procura della Repubblica di Salerno, ha arrestato 14 persone accusate di corruzione in atti giudiziari.
Gli indagati sono due giudici tributari della locale sezione distaccata della Commissione tributaria regionale della Campania (dei quali al momento non e’ stato ancora fornito il nome), due
dipendenti amministrativi presso lo stesso ufficio, sei imprenditori e quattro consulenti fiscali, tra i quali un avvocato fiscalista. Secondo l’accusa avevano costituito un’efficace’ sistema per pilotare l’iter procedimentale e condizionare a favore degli imprenditori corruttori l’esito di procedimenti tributari originati da accertamenti dell’agenzia delle entrate della Guardia di Finanza di Salerno. “Si tratta – ha commentato il procuratore della Repubblica vicario, Luca Masini – solo della punta di un iceberg. Andremo avanti con ulteriori accertamenti”.Le indagini hanno consentito di riprendere i trasferimenti di denaro che, tramite i due dipendenti amministrativi che trattenevano la loro quota, venivano successivamente consegnate
ai due giudici tributari. Uno dei due aveva la “fama di fame di soldi”. Il passaggio di denaro avveniva sempre in contanti il giorno prima della decisione della commissione tributaria
regionale e in luoghi come l’ascensore della commissione, la casa dei giudici o in altri posti ritenuti sicuri. In un caso il giudice non soddisfatto aveva persino preteso un’integrazione
della somma gia’ ottenuta, minacciando un provvedimento non in linea con le aspettative del corruttore.
Gli importi pagati ai due giudici per ottenere sentenze favorevoli andavano dai 5mila ai 30mila euro, anche se in alcuni casi sono state promesse altre dazioni, come l’assunzione del figlio di un giudice da parte di una delle societa’ coinvolte oppure la concessione in uso gratuito di un appartamento in citta’.
Gli accertamenti svolti hanno anche consentito di individuare 10 procedure il cui iter e’ stato condizionato dalla corruzione e verificare che tutte sono state decise con sentenze favorevoli ai contribuenti corruttori, con l’azzeramento delle somme dovute al fisco per le imposte evase, interessi maturati e le sanzioni comminate. Complessivamente, da una prima stima, le imposte evase, gli interessi maturati e le sanzioni amministrative annullate con le decisioni condizionate dalla corruzione, ammontano a circa 15 milioni di euro. Gli imprenditori erano tutti del Salernitano, tranne uno dell’Avellinese.
Una societa’ di Siano ha ottenuto, ad esempio, la cancellazione di un debito di oltre 8 milioni; per un’altra di Salerno, invece, la somma contestata ed annullata raggiungeva quasi il milione. Sono state eseguite anche perquisizioni negli uffici delle commissioni e della commissione tributaria e negli studi di altri professionisti indagati, la cui posizione e’ in corso di valutazione. Ad uno dei due dipendenti della commissione tributaria sono stati trovati in casa oltre 50mila euro in contanti.
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Pisa, imbrattati poster Turkish Airlines
Lanciate uova con vernice rossa contro cartelli pubblicitari
PISA18 ottobre 201911:22
– – Imbrattati a Pisa due cartelloni pubblicitari della Turkish Airlines, la compagnia di bandiera turca, nei pressi dell’aeroporto della città toscana: ignoti hanno lanciato contro i manifesti uova contenenti vernice rossa.
L’azione risale alla notte scorsa: al momento non risulta alcuna rivendicazione.
In totale sarebbero stati otto i lanci di uova che hanno imbrattato i cartelli pubblicitari che promuovono le rotte della compagnia aerea turca e che sono collocati sul perimetro dell’area portuale. Nella zona non sono state trovate scritte.
Palermo, ultimo saluto a Sebastiano TusaArcheologo tra le 157 vittime disastro Ethiopian Airlines
PALERMO18 ottobre 201911:24
– Sono stati celebrati a Palermo, nella chiesa di San Domenico, i funerali dell’archeologo Sebastiano Tusa, che è stato assessore regionale ai Beni culturali nel governo Musumeci. Tusa è tra le 157 vittime dell’incidente aereo della Ethiopian Airlines dello scorso 10 marzo. La salma di Tusa è arrivata in Italia soltanto due giorni fa.
In chiesa, con la vedova Valeria Livigni e i figli, anche il governatore Musumeci, alcuni assessori della giunta regionale, il vicesindaco di Palermo e rappresentanti delle forze dell’ordine.
“La fragilità della vita la scopriamo quando perdiamo una persona ancora giovane e amata come Sebastiano – ha detto padre Sergio Catalano, priore di San Domenico – Sebastiano era un maestro, un uomo che riusciva a trasformare le persone che incontrava. Un maestro per tanti che sono stati contagiati dalla sua passione. Il suo ricordo possa lasciare segni anche in questa terra dove c’è del male ma poi ci sono persone incredibili proprio come lui”.
Alunno precipita a scuola, graveIl piccolo ha 6 anni e avrebbe scavalcato la ringhiera
MILANO18 ottobre 201911:31
– Un bambino di 6 anni è stato trasportato in ospedale dopo essere precipitato nella tromba delle scale al secondo piano della propria scuola a Milano, la “Pirelli” in via Goffredo da Bussero. Le sue condizioni sono considerate gravi. L’incidente è avvenuto alle 9.45. Secondo la prima ricostruzione dei carabinieri, il piccolo avrebbe scavalcato la ringhiera finendo per precipitare nel vuoto.
Madre, preso chi ammazzò mio figlioLa donna su Facebook, spero di vederlo faccia a faccia
VARESE18 ottobre 201911:34
– “Hanno preso il disgraziato che ha ammazzato mio figlio, non mi cambia la vita, ma spero di vederlo faccia a faccia”. Sono le parole della madre di Daniele Belardinelli, il tifoso ucciso lo scorso dicembre prima della partita Inter-Napoli a Milano, postate su Facebook appena appreso dell’arresto del presunto assassino di suo figlio, un ultras del Napoli di 39 anni, ora accusato di omicidio volontario.
Etna: cenere lavica da crateri sommitaliChiusi due settori spazio aereo, a Catania 4 atterraggi l’ora
CATANIA18 ottobre 201908:08
– L’ennesima risalita di energia nei condotti magmatici interni dell’Etna ha portato a una nuova fase eruttiva del vulcano attivo più alto d’Europa con l’emissione di cenere lavica dai crateri sommitali. I fenomeni sono monitorati dall’Ingv-Oe. Il fenomeno è circoscritto ad alta quota, ma, per precauzione l’unità di crisi dell’aeroporto di Catania ha disposto la chiusura di due settori dello spazio aereo. Sarà consentito l’arrivo di 4 aeromobili ogni ora, mentre le partenze non subiranno limitazioni, ma potranno essere comunque soggette a ritardi e disagi. I passeggeri possono verificare lo stato del proprio volo con le compagnie aeree. Informazioni sull’operatività generale dell’aeroporto sul sito http://www.aeroporto.catania.ite sui profili Facebook e Twitter dello scalo aereo.
Uccide fratello che voleva soldi drogaNel Catanese, dopo ennesimo litigio per la richiesta di denaro
PATERNO’ (CATANIA)18 ottobre 201907:21
– Avrebbe ucciso con quattro colpi di arma da fuoco il fratello Paolo, 40 anni, al culmine dell’ennesima lite per la richiesta di denaro da parte della vittima che sembra fosse tossicodipendente. E’ l’accusa contestata dai carabinieri della compagnia di Paternò al 34enne Andrea Befumo che è stato arrestato per omicidio. La tragedia è avvenuta la notte scorsa in via Pergusa a Paternò. L’arma utilizzata è una rivoltella calibro 38 detenuta legalmente.
Paolo Befumo, rimasto gravemente ferito, è stato portato nell’ospedale Santissimo Salvatore dove è deceduto poche ore dopo il ricovero. Suo fratello, rintracciato subito da militari dell’Arma, è stato dichiarato in stato di arresto e condotto nella casa circondariale di piazza Lanza a Catania.
