Cronaca tutte le notizie in tempo reale- tutte le notizie di cronaca. LEGGILE E CONDIVIDILE! SONO SEMPRE COMPLETE ED AGGIORNATE!
Aggiornamenti, Cronaca, Notizie, Ultim'ora

CRONACA TUTTE LE NOTIZIE

Tempo di lettura: 14 minuti

Ultimo aggiornamento 29 Ottobre, 2019, 13:57:17 di Maurizio Barra

CRONACA TUTTE LE NOTIZIE IN TEMPO REALE

CRONACA TUTTE LE NOTIZIE IN TEMPO REALE SEMPRE AGGIORNATE

DALLE 02:31 ALLE 13:57 DI MARTEDì 29 OTTOBRE 2019

CRONACA TUTTE LE NOTIZIE

Istrici portano cuccioli a prendere il sole per la vitamina D
Osservazioni scientifiche delle tane nei boschi di Pisa

PISA29 ottobre 2019 02:31

Una ricerca dell’Università di Pisa, pubblicata sulla rivista Scientific Reports, ha per la prima volta descritto un comportamento peculiare delle istrici, che si allontana dall’idea che abbiamo del più grande roditore notturno della fauna italiana: in pieno giorno, hanno rilevato gli scienziati, l’istrice porta i propri cuccioli a prendere il sole, comportamento definito come “bagno di sole”.Lo studio è stato condotto dalla dottoranda Francesca Coppola e da Antonio Felicioli, docente di biochimica dell’ateneo pisano, in collaborazione con Giuseppe Vecchio. La ricerca, spiega l’università, “è stata svolta nei boschi della provincia di Pisa e si è basata sul monitoraggio di tane abitate da istrici, previamente marcati e resi riconoscibili individualmente utilizzando foto-trappole: le osservazioni hanno evidenziato e confermato la presenza di attività motoria diurna nell’istrice durante tutto l’anno, con picchi tra gennaio e giugno”.L’attività motoria diurna è stata registrata sia in esemplari adulti, sia sub-adulti e cuccioli. Il cosiddetto “bagno di sole”, prosegue l’ateneo pisano “è strettamente legato alla presenza dei cuccioli che, da soli o con un genitore o un ‘aiutante’, sostano per lunghi periodi davanti alla propria tana sotto il sole: il comportamento è stato osservato con regolarità in 5 famiglie di istrici nel periodo tra aprile e giugno prevalentemente nelle ore centrali del giorno ed è probabilmente indotto da esigenze metaboliche quali la sintesi di vitamina D, oppure la termoregolazione”.”Lo studio – concludono Felicioli e Coppola – contribuisce alla conoscenza della biologia di questo affascinante grande roditore protetto della legislazione italiana ed europea di elevato interesse conservazionistico. Inoltre si gettano le basi per ulteriori indagini inerenti il ruolo della luce solare nel metabolismo degli animali notturni”.

Telepredicatore messo ai domiciliariIn Procura aperto fascicolo per calunnia nei confronti consorte

BRESCIA29 ottobre 201910:25

– Sono stati concessi gli arresti domiciliari ad Abu Ammar al-Sudani, il 46enne sudanese conosciuto come predicatore su alcune reti televisive locali (con un seguito di due milioni di fedeli), finito in carcere a Brescia una settimana fa con l’accusa di maltrattamenti e lesioni ai danni della moglie.
La donna si trova da giugno scorso in comunità, con i tre figli di due, quattro e sei anni, e per questo motivo non c’è rischio che si incontri con il marito di vent’anni più grande che aveva sposato per delega in Sudan. L’uomo nell’interrogatorio di convalida aveva negato ogni accusa e il suo difensore, l’avvocato Alberto Scapaticci, aveva sottolineato al giudice che negli uffici della Procura di Brescia era aperta un’inchiesta per calunnia contro la moglie del telepredicatore e che la stessa donna aveva ritrattato le denunce davanti al tribunale dei Minori nell’ambito di un’udienza per la gestione dei figli. Alla luce dell’intero quadro il gip ha deciso di concedere i domiciliari.

Bimbo di 10 anni fa arrestare il padre violento a FirenzeChiama il 113 e dice: ‘Venite picchia la mamma’. L’uomo è stato arrestato

FIRENZE29 ottobre 201910:32

A 10 anni ha preso il telefono e ha chiamato la polizia per denunciare il padre che stava colpendo la sua mamma. “Venite subito perché il babbo la picchia”, ha detto agli operatori del 113 il bimbo di 10 anni, che vive con la famiglia a Firenze. Il piccolo, che ha assistito all’aggressione insieme alla sorellina di 4 anni, all’arrivo degli agenti è scappato fuori di casa per chiedere loro aiuto, raggiungendoli nelle scale condominiali. Il padre, sessantenne, è stato arrestato per maltrattamenti in famiglia, aggravati dal fatto di essere avvenuti davanti a due minorenni, e per minacce a pubblico ufficiale. La vittima, che ha riportato lesioni in varie parti del corpo, è stata medicata al pronto soccorso e giudicate guaribile in 10 giorni. L’aggressione, la seconda in due giorni, sarebbe scattata per motivi economici. L’uomo, disoccupato, avrebbe accusato la moglie di spendere troppo. Poi avrebbe iniziato a prenderla a pugni davanti ai loro bambini. Quando sono arrivati i poliziotti, si è piazzato sulla porta di casa e ha cercato di minimizzare l’accaduto, sperando di non farli entrare. Accortosi che gli agenti sarebbero comunque entrati, li ha minacciati.La donna è stata trovata mentre piangeva in camera da letto, con evidenti lividi in varie parti del corpo. Avrebbe subito un’aggressione analoga anche la sera precedente, per la quale aveva riportato lesioni giudicate guaribili in sette giorni, decidendo però di non denunciare il marito ai carabinieri, intervenuti su segnalazione di alcuni vicini. Non è la prima volta che una madre è salvata della violenze del marito dal coraggio dei figli, costretti loro malgrado ad assistervi. Di recente, il 21 ottobre scorso, in provincia di Reggio Emilia un bimbo di 12 anni ha chiamato il 112 facendo arrestare il padre, stanco di essere spettatore delle sue violenze domestiche. Ancora prima, a Milano il 9 settembre scorso, un bambino di 13 anni ha fatto finire in manette il nuovo compagno della madre, sempre per maltrattamenti in famiglia.

Botte a bimbo di 7 anni, un arrestoPer sviare sospetti aveva denunciato compagno di scuola

SONDRIO29 ottobre 201910:37

– Un 24enne è stato arrestato dalla Squadra Mobile di Sondrio per maltrattamenti e lesioni aggravate ai danni del figlio di 7 anni della compagna. Il bambino, nei giorni scorsi, era stato accompagnato dalla mamma al pronto soccorso dove i medici si sono insospettiti e hanno avvisato la questura. Secondo quanto riferito l’uomo, per cercare di depistare le indagini, il giorno successivo ha presentato denuncia ai carabinieri di Tirano (Sondrio) contro un compagno di scuola del piccolo e la insegnante per omessa vigilanza.
Le indagini hanno permesso di risalire al convivente della madre del minore che oggi è stato arrestato dalla Squadra Mobile, in applicazione di un mandato di arresto firmato dal gip Pietro Della Pona. Il 24enne è indagato anche per calunnia aggravata nei confronti dell’insegnante e del compagno della vittima, estranei alla vicenda.

Calabria,primo consiglio classe su SkipeAl liceo Telesio di Cosenza riunione in modalità smart working

COSENZA29 ottobre 201911:20

– Primo consiglio di classe sperimentale via skype in Italia. Si è tenuto, in modalità smart working, al liceo classico Telesio di Cosenza: docenti, rappresentanti dei genitori e degli studenti si sono collegati dalle proprie postazioni e secondo precise disposizioni impartite in precedenza dal dirigente tutto si è svolto nella massima regolarità senza alcun problema di natura tecnica.
“Anche questa volta – ha detto il dirigente dell’istituto scolastico, Antonio Iaconanni – siamo i primi. Il futuro passa da qui. Come mi piace ripetere. Passa da una scuola del Mezzogiorno d’Italia che sta diventando modello per tante scuole nel nostro Paese”. “Questa sperimentazione – prosegue Iaconanni – potrebbe risultare strategica soprattutto per quelle scuole frazionate in tanti plessi talvolta difficilmente raggiungibili con una utenza che arriva anche da lontano”.

Truffa ad Anas e ‘mazzette’, 10 denunceOperazione Gdf a Trieste. Partecipata frodata per 500 mila euro

TRIESTE29 ottobre 201911:30

– Avrebbero “gonfiato” la rendicontazione di attività a favore della stazione appaltante, l’Anas, truffandola per oltre 500 mila euro. E a fronte degli indebiti guadagni, l’amministratore di una srl triestina appaltatrice avrebbe pagato “mazzette” al direttore operativo della partecipata pubblica e a un altro dirigente dell’ente, per un controvalore di 65 mila euro. E’ quanto è emerso dalle indagini condotte dal Nucleo di Polizia economico-finanziaria della Gdf del Comando provinciale di Trieste e coordinate dalla locale Procura, che hanno portato a dieci denunce: per truffa aggravata, falso ideologico in atto pubblico e corruzione per atti contrari ai doveri d’ufficio. Tre le aziende coinvolte, la srl e due sub appaltatrici, che sono state segnalate per responsabilità amministrativa degli Enti.
Su provvedimento del Gip del Tribunale di Trieste è stato eseguito un sequestro preventivo per equivalente di 640 mila euro nella disponibilità degli indagati, frutto degli illeciti dal 2014 al 2017.

Donna uccisa, trovato il coltelloProseguono le ricerche dell’ex genero che l’aveva minacciata

ORTA NOVA (FOGGIA)29 ottobre 201911:39

– È stato ritrovato dai carabinieri il coltello con cui ieri sera ad Orta Nova è stata accoltellata e uccisa Filomena Bruno, di 53 anni. La donna sabato scorso era stata minacciata dall’ex compagno della figlia, Cristoforo Aghilar, di 36 anni, che è stato da subito sospettato dagli investigatori e che era già ricercato perchè evaso dagli arresti domiciliari. La donna è stata accoltellata in via Diaz nelle immediate vicinanze della sua abitazione.
Dopo le minacce subite sabato sera, Filomena Bruno si era trasferita a casa della mamma, mentre sua figlia era stata portata in un luogo lontano dall’ex compagno. Ieri sera Filomena Bruno era tornata nella sua abitazione per prendere effetti personali. Secondo quanto accertato dai carabinieri, l’uomo l’ha vista entrare e si è precipitato in casa dove è scoppiato tra i due un diverbio durante il quale la donna ha tentato di fuggire, ma è stata raggiunta e accoltellata almeno due volte al petto, morendo per strada.

CRONACA TUTTE LE NOTIZIE

Sole 24 Ore, ex direttore a giudizio
Treu, Benedini e gruppo concordano pena. Napoletano a processo

MILANO29 ottobre 201911:45

– L’ex direttore responsabile ed editoriale del Sole 24 Roberto Napoletano è stato rinviato a giudizio dal gup Maria Cristina Mannocci nell’ambito della vicenda delle presunte irregolarità nei conti del gruppo. Il giudice inoltre ha accolto la richiesta di patteggiamento dell’ex ad Donatella Treu e dell’ex presidente Benito Benedini rispettivamente a un 1 anno e 8 mesi e 300mila euro e a 1 anno e 6 mesi e 100mila euro e anche della stessa società Sole 24 Ore a una sanzione pecuniaria di 50.310 euro. Per Napoletano il processo si aprirà il 16 gennaio.

Napoletano è il solo tra gli imputati a non aver chiesto il patteggiamento e ad aver scelto il rito ordinario. Per lui il dibattimento verrà celebrato davanti alla seconda sezione penale del Tribunale. Il gup, che nelle scorse udienze ha ammesso come parti civili Confindustria e Consob, il rappresentante comune dei titolari di azioni di categoria speciale Marco Pedretti e i sei piccoli azionisti, tra dipendenti ed ex dipendenti, compresi 4 giornalisti, con due provvedimenti distinti, uno con cui ha disposto il rinvio a giudizio e l’altro i patteggiamenti, ha accolto l’ipotesi formulata dalla Procura.Per il pm Gaetano Ruta, titolare dell’indagine condotta dalla Guardia di Finanza e nella quale sono stati contestati i reati di false comunicazioni sociali e aggiotaggio informativo, Napoletano, è stato indagato in qualità di “amministratore di fatto” del gruppo dal 23 marzo 2011 al 14 marzo 2017 “per via della partecipazione ai consigli di amministrazione della società e del coinvolgimento delle scelte gestionali attinenti alle modalità di diffusione del quotidiano ed alla comunicazione esterna dei dati diffusionali e dei ricavi ad essi correlati”. L’ex direttore, come si legge nel capo di imputazione, assieme a Donatella Treu e Benedini, “al fine di assicurare a se stessi e a terzi un ingiusto profitto” avrebbe esposto nella semestrale del giugno 2015, nel resoconto intermedio del settembre successivo, nonché nel bilancio del dicembre dello stesso anno, “fatti materiali non rispondenti al vero sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria della società”. Il caso, a partire da metà gennaio verrà affrontato in dibattimento, davanti a un collegio di giudici.”Avrei potuto patteggiare come gli altri, ma non posso patteggiare per un reato che non ho commesso. Sono innocente e affronterò a testa alta il dibattimento e sono consapevole che in quella sede emergerà la verità”, ha detto Napoletano, dopo la decisione del gup di Milano. “La decisione del Tribunale di Milano, che va ad aggiungersi all’archiviazione del procedimento sanzionatorio Consob nei confronti della Società, permette al Gruppo 24 ORE di chiudere un capitolo del passato”,  si legge in una nota del Gruppo dopo che il Tribunale di Milano ha accettato la richiesta di patteggiamento presentata dal Sole 24 Ore.”La Società potrà così concentrarsi sulle tematiche industriali e continuare con lo sviluppo in atto, che ha già visto in questi mesi il varo di numerose iniziative editoriali innovative”.

Guerra ai ‘furbetti’ del reddito di cittadinanza, arriva una circolare Gdf Nel mirino lavoratori in nero, abusivi, falsi nuclei familiari

29 ottobre 201912:14

Guerra ai ‘furbetti’ del reddito di cittadinanza. La strategia e’ stata messa a punto dal Comando generale della Guardia di finanza in una circolare operativa ai reparti che punta a individuare – nel magma dell’economia invisibile e illecita – chi ha provato ad approfittare indebitamente del beneficio. Dai lavoratori in nero o pagati con somme ‘fuori busta’ ai venditori abusivi, da chi affitta le case in evasione d’imposta a chi ha ottenuto il reddito di cittadinanza ma non rinuncia a giocare cifre importanti, di cui non sia nota la fonte, magari anche in punti clandestini di raccolta scommesse.E ancora, dagli immigrati che trasferiscono nel Paese di origine somme non compatibili con i redditi dichiarati a chi viene trovato con auto incompatibili con la misura di sostegno. E’ vasta la casistica presa in esame dal documento della Gdf, di cui il Sole 24 ha anticipato alcuni contenuti.E comprende anche le conseguenze cui si espongono coloro che forniscono informazioni anagrafiche false, simulando la piu’ conveniente ‘composizione’ del nucleo familiare, per massimizzare, indebitamente, un vantaggio altrimenti non spettante. Le Fiamme Gialle ricordano di aver svolto nei primi sei mesi del 2019, in materia di prestazioni sociali agevolate e ticket sanitari, 23.259 interventi. Di questi, 12.426, pari al 53% del totale, si sono rivelati irregolari, per un ammontare complessivo della frode accertata pari a circa 8,6 milioni di euro, con un totale di 11.779 persone segnalate, a vario titolo, alle autorita’ competenti.Il contrasto a chi percepisce indebitamente il reddito di cittadinanza, rileva il Comando generale, impone un’azione di servizio multidisciplinare, volta a valorizzare le capacita’ operative delle varie componenti d’intervento del Corpo, non soltanto nell’ambito del comparto della tutela delle uscite, ma anche in quello della tutela delle entrate e nel contesto dell’azione di controllo economico del territorio.Per questo sono stati messi a sistema tutti gli elementi raccolti nel corso degli interventi svolti nelle attivita’ di contrasto al sommerso da lavoro o d’azienda, di controllo delle merci e delle persone, nell’attuazione dei dispositivi permanenti di contrasto ai traffici illeciti, alla contraffazione e all’abusivismo commerciale organizzato, nonche’ quelli acquisiti dai Reparti della componente aeronavale. Lo scopo, indica la Gdf, e’ “tutelare la fiducia che i cittadini onesti devono poter nutrire nella corretta destinazione delle ingenti risorse che il Paese, non senza sacrifici, destina agli aiuti economici e ai servizi sociali riservati a chi si trovi in una reale condizione economica e sociale di svantaggio”.

Bus Catalogna, ci sarà il processoDopo opposizione a 3 archiviazioni. Morirono 13 studentesse

GENOVA29 ottobre 201911:50

– Ci sono voluti tre anni e tre opposizioni ad altrettanti tentativi di archiviazione. Il colpo di scena è arrivato ieri: contro ogni aspettativa, la Corte d’ Appello di Tarragona ha accolto l’ultimo ricorso delle famiglie delle vittime, e ha deciso che si celebrerà un processo per stabilire di chi siano le responsabilità per la strage di Freginals, l’incidente stradale in cui persero la vita tredici studentesse, tra cui sette ragazze italiane in Erasmus. I fatti risalgono al 20 marzo del 2016. “Si tratta di una decisione che accogliamo con soddisfazione finalmente potremo avere un processo e chiedere giustizia”, hanno commentato le famiglie, attraverso il legale Maria Cleme Bartesaghi. Per i giudici deve essere un processo a stabilire cosa è accaduto quella notte.
L’imputato, accusato di omicidio colposo, è l’autista del bus, Santiago Rodriguez Jimenez, 62 anni.

Strage Bologna, niente sviluppi da videoDepositata la perizia, analizzati 28mila volti, senza esito

BOLOGNA29 ottobre 201912:01

– “Nessuna delle ricerche effettuata ha fornito dei risultati utili per ulteriori sviluppi”. Si è conclusa con un nulla di fatto la perizia video disposta dalla Corte d’Assise di Bologna, nell’ambito del processo che vede imputato l’ex Nar Gilberto Cavallini per concorso nella strage del 2 agosto 1980. I periti Giovanni Tessitore e Fabrizio Di Genova, esperti della polizia scientifica di Roma, partendo dai fotogrammi di un video girato da una tv locale poco dopo l’attentato, avevano il compito di individuare tra le persone che si vedono nelle immagini qualcuno che “potrebbe non essere estraneo alla strage”, come chiesto dal presidente della Corte, Michele Leoni.
Dei 43.996 volti individuati ne sono stati eliminati 15.988, per poi analizzarne 28.008. Questi ultimi sono stati inseriti nel sistema Sari (Sistema automatico di riconoscimento delle immagini) al fine di eliminare automaticamente tutti i volti che, per la loro qualità, non hanno prodotto alcun risultato.

Lupa uccisa da colpo fucile in VdaVicino a Chatillon. E’ il primo caso nella Regione

AOSTA29 ottobre 201912:20

– Una lupa di un’età stimata di 5-6 anni è stata trovata morta a metà di ottobre a monte di Ussel, nel comune di Chatillon. Dagli esami dell’istituto zooprofilattico è emerso che è stata uccisa con un colpo d’arma da fuoco. L’animale si trovava in una zona boschiva, a Bellecombe. “Stiamo conducendo tutti gli accertamenti del caso”, spiega il comandante del Corpo forestale della Valle d’Aosta, Luca Dovigo. Negli altri lupi trovati morti sino ad oggi le cause del decesso erano legate ai traumi provocati da investimenti di auto. Il Consiglio regionale della Valle d’Aosta sta esaminando un disegno di legge sulla gestione della presenza del lupo, ricomparso da alcuni anni in questa parte delle Alpi.
La norma regola tra l’altro l’autorizzazione del prelievo, cattura ed eventuale uccisione del lupo, dopo il parere preventivo dell’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra).

Istat: in Italia grasso un bambino su 4Non praticano spot e consumano merendine, ma fenomeno in calo

29 ottobre 201912:20

– In Italia è in eccesso di peso un minore su quattro. E’ la condizione che riguarda circa 2 milioni e 130 mila bambini e adolescenti. La gran parte di loro (2 milioni) non pratica sport nè attività fisica. E se il 74,2% di bambini e ragazzi consuma frutta e/o verdura ogni giorno, solo il 12,6% arriva a 4 o più porzioni. Mentre ben un quarto dei bambini e degli adolescenti consuma quotidianamente dolci e bevande gassate. E’ il quadro che emerge dal report sugli stili di vita dell’Istat, che segnala comunque un decremento del fenomeno. La quota di bambini e ragazzi sovrappeso e obesi è pari nel biennio 2017-2018 al 25,2%, ma era al 28,5% in quello 2010-2011.

Cucchi:’Tedesco parte debole ingranaggi’Oggi udienza processo a Cc,spazio a difesa imputato-accusatore

ROMA29 ottobre 201912:24

– “In questa vicenda Francesco Tedesco ha rappresentato inconsapevolmente la più piccola e debole rondella di un ingranaggio smisurato e potente che per una volta ha ruotato in controfase. Lui ha cercato di fermare questo meccanismo ma ne è stato inesorabilmente travolto, investito”.
Così l’avvocato Eugenio Pini, difensore di Francesco Tedesco, l’imputato-accusatore che con le sue dichiarazioni ha fatto luce sul pestaggio che secondo l’accusa portò alla morte Stefano Cucchi, il geometra romano arrestato per droga nell’ottobre 2009 e poi morto in ospedale una settimana dopo. Nel processo in questione sono imputati cinque carabinieri, tre dei quali – compreso Tedesco – accusati di omicidio preterintenzionale. E oggi Tedesco è presente in aula al fianco dei suoi difensori.

Lui muore,lei ferita:’volevo lasciarlo’Cadavere uomo sotto viadotto,la donna in auto:’mi ha picchiata’

ROMA29 ottobre 201912:26

– Lui è morto precipitando da un cavalcavia sulla Roma-Civitavecchia, lei è stata trovata dalla polizia poco lontano in auto ferita ed è stata trasportata in ospedale. La donna, circa 40 anni, ha raccontato alla polizia di essersi incontrata con l’uomo, 35 anni, con cui aveva una relazione extraconiugale e di avergli comunicato che intendeva lasciarlo. A quel punto -ha detto la donna alla polizia- l’uomo l’avrebbe picchiata, colpendola anche con un cacciavite, e si sarebbe poi lanciato dal cavalcavia. Sulla dinamica dell’accaduto sono in corso indagini della polizia. La donna non è in pericolo di vita.

CRONACA TUTTE LE NOTIZIE

Mafia: Governale (Dia) a Potenza
All’Unibas un incontro sull’educazione alla legalità

POTENZA29 ottobre 201912:45

– “La lotta alla mafia non è solo importante, è essenziale, e passa dalla presa di coscienza dei cittadini: dobbiamo guardare al futuro, e quindi i cittadini del futuro sono i ragazzi di oggi, che hanno bisogno di fiducia, di poter contare su persone serie, e di conoscere ed elevarsi nella società in maniera consapevole”. Lo ha detto il direttore della Direzione investigativa antimafia, il generale Giuseppe Governale, stamani a Potenza nel corso dell’incontro “Educazione alla legalità: la mafia teme più la scuola o la giustizia?”, organizzato dall’Università della Basilicata e dalla Dia con gli studenti di alcuni istituti scolastici.

Boato Reggio C. per esplosione residuatoBrillamento ordigno davanti Messina, paura per timore terremoto

REGGIO CALABRIA29 ottobre 201913:01

– Un forte boato è stato avvertito poco prima di mezzogiorno a Reggio Calabria. I presidi di diversi istituti, nel timore si trattasse di un terremoto, hanno fatto subito uscire i ragazzi dalle scuole ma poi è stato accertato che il boato è stato provocato dal brillamento di un residuato bellico effettuato in mare davanti al porto di Messina. Operazione, ha riferito la Questura di Reggio Calabria, programmata con ordinanza emessa dall’Autorità Marittima dello Stretto. Contestualmente, in effetti, l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, ha registrato una scossa superficiale di magnitudo 2.0 nell’area prospiciente la costa messinese, tra Gazzi e Contesse.
I ragazzi sono poi rientrati normalmente nei loro istituti per terminare la giornata di lezioni.

Roma ricorda Toaff, per lui una stradaVicino alla Sinagoga. Raggi, ‘testimonianza nostra gratitudine’

ROMA29 ottobre 201913:07

– Roma avrà una via dedicata a Elio Toaff. Giovedì 31 ottobre la Sindaca Virginia Raggi, la Presidente della Comunità Ebraica di Roma Ruth Dureghello e il Rabbino Capo di Roma Riccardo Di Segni inaugureranno la targa toponomastica in memoria di Elio Toaff, Rabbino Capo di Roma dal 1951 al 2001. “Toaff è stato un grande uomo che ha contribuito a rendere migliore la nostra città e il nostro Paese. La strada che gli dedichiamo è un segno, una testimonianza della nostra gratitudine e ammirazione”, dichiara la Sindaca di Roma Virginia Raggi. “Quella di Elio Toaff è stata una figura straordinaria di questo Paese. L’intitolazione di una via è il giusto tributo”, dichiara Ruth Dureghello, Presidente Comunità Ebraica di Roma.
“Rav Elio Toaff con i suoi 50 anni di rabbinato a Roma ha segnato un’epoca, ha guidato la ricostruzione faticosa dopo la Shoa”, afferma Riccardo Di Segni, Rabbino Capo di Roma.

Giudici: no affidamento sorella ‘Fatima’Marianna Sergio voleva uscire da carcere, ‘ancora legata a Isis’

MILANO29 ottobre 201913:25

– Ha provato a chiedere di uscire dal carcere e di essere affidata ai servizi sociali Marianna Sergio, sorella di Maria Giulia ‘Fatima’, la prima foreign fighter italiana che andò in Siria nel 2014, e anche lei condannata per terrorismo internazionale dopo essere stata arrestata nel luglio 2015 a Inzago (Milano), assieme al padre Sergio Sergio e alla madre, entrambi poi deceduti. Prima il Tribunale di Sorveglianza dell’Aquila, dove la donna è detenuta, e poi la Cassazione hanno dichiarato “inammissibile” la richiesta e in seguito il ricorso sulla bocciatura. Per la Suprema Corte, la difesa non è riuscita a contrastare le motivazioni della Sorveglianza che evidenziano la “assenza di elementi significativi di un effettivo distacco dalla organizzazione terroristica” a cui aveva aderito, l’Isis.
Tra l’altro, come si legge nella sentenza, la donna in carcere ha tenuto un “atteggiamento polemico e rivendicativo verso gli operatori” e non ha mai “manifestato alcuna revisione critica della condotta criminosa”.

Sparatoria Questura: due casi violenzaIl 20 Ottobre oltre a quello già noto del 25

TRIESTE29 ottobre 201913:35

– Sono due e non uno gli episodi di violenza e danneggiamento commessi in carcere da Alejandro Augusto Stephan Meran, da quando è detenuto per il duplice omicidio di due agenti della Questura di Trieste, il 4 Ottobre scorso. Lo rende noto il Procuratore capo di Trieste, Carlo Mastelloni. I due episodi sono avvenuti il 20 Ottobre e, quello già noto, il 25 successivo.

La Tua opinione è importante! Vota questo articolo, grazie!
No votes yet.
Please wait...

Vuoi scrivere, commentare ed interagire? Sei nel posto giusto!

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.