Ultimo aggiornamento 29 Novembre, 2019, 09:01:03 di Maurizio Barra
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Cadde dal balcone per evitare stupro, prescritta l’accusa più grave
La Corte d’Appello di Firenze dichiara estinta l’accusa più grave, il processo è stato rinviato al 2020
AREZZO 28 novembre 2019 16:33
Estinta, per prescrizione, l’accusa più grave: quella di ‘morte come conseguenza di un altro reato’ al processo d’appello per il decesso di Martina Rossi, la studentessa di 20 anni, di Genova, che precipitò dal balcone di una camera di albergo a Palma di Maiorca il 3 agosto 2011 per sfuggire ad una violenza sessuale. Lo ha dichiarato la presidente della Corte d’Appello di Firenze, Angela Annese, all’apertura del processo contro Luca Vanneschi e Alessandro Albertoni, i due aretini condannati in primo grado per la morte della giovane. Secondo l’accusa, Martina precipitò dal balcone mentre cercava di fuggire dal tentativo di stupro.
I due, il 14 dicembre scorso, sono stati condannati in primo grado a 6 anni di reclusione per l’accusa oggi dichiarata prescritta e per la tentata violenza. In caso di condanna anche in appello, la pena si dovrebbe dimezzare. La presidente della Corte d’appello ha poi rinviato il processo al 20 settembre 2020 con possibile prosecuzione per il 5 ottobre. Per la difesa dei due imputati, Martina Rossi si sarebbe suicidata. Il rinvio a settembre 2020 è stato disposto proprio perchè non c’era più urgenza di svolgere il processo per evitare l’estinzione di uno dei due reati contestati: se inizialmente sembrava che la prescrizione dovesse verificarsi il prossimo 9 dicembre, secondo la magistrata sarebbe
già intervenuta il 19 febbraio scorso.E’ stato quindi ritenuto di dover dare la precedenza ad altri processi con imputati detenuti. Rimane ora in piedi la contestazione di tentata violenza sessuale di gruppo.All’udienza di oggi a Firenze era presente uno degli imputati Luca Vanneschi, era assente invece AlessandroAlbertoni.
Torino:disinnesco bomba coinvolge 60milaL’operazione domenica primo dicembre, durerà tra le 5 e le 7 ore
TORINO28 novembre 201917:44
– Dureranno dalle 5 alle 7 ore le operazioni di disinnesco del residuato bellico trovato nel centro di Torino. Poco meno di 10 mila persone – per la precisione 9.582, abitanti nella ‘zona rossa’ – domenica primo dicembre dovranno lasciare casa; i 50 mila residenti nella ‘zona gialla’ potranno restare nelle loro abitazioni rispettando alcune accortezze, ma non potranno uscire fino al termine delle operazioni. Per precauzione verrà chiuso anche lo spazio aereo e i voli cancellati potrebbero essere sino a 34. Il programma dell’intervento è stato illustrato in Prefettura. L’ordigno della Seconda Guerra Mondiale sarà disinnescato dai militari del 32esimo Reggimento Genio Guastatori della Taurinense. Dalle 7 alle 9 le oltre 3mila famiglie della ‘zona rossa’, dovranno lasciare le loro abitazioni. La Città ha allestito un centro di accoglienza ai padiglioni 2 e 3 del Lingotto. La metro sarà chiusa dalle 8.30, sino al termine dei lavori, tra le stazioni Lingotto e Porta Nuova. Previsti collegamenti alternativi.
Sisma Albania: 150 posti ospedali PugliaAl momento un politraumatizzato ricoverato in Policlinico Bari
BARI28 novembre 201917:48
– Sono 150 i posti disponibili negli ospedali pugliesi per accogliere, qualora ce ne fosse bisogno, le persone rimaste ferite nel sisma che ha colpito l’Albania. Ne dà notizia la Regione precisando che attualmente c’è un ferito politraumatizzato alla testa ricoverato nel Policlinico di Bari.
L’uomo è arrivato ieri sera a bordo di un elicottero partito da Tirana. Non è stato invece possibile completare il trasporto di un’altra giovane donna politraumatizzata perché le sue condizioni si sono aggravate. Oggi si dovrà procedere a un ulteriore censimento delle strutture ospedaliere disponibili, evidenzia la Regione, anche in seguito al crollo di una parte del Pronto soccorso dell’ospedale di Durazzo, dopo un ulteriore scossa di terremoto.
Lite con il vicino di casa, Fedez imputatoIl cantante accusato di lesioni, Rovazzi testimone: ‘E’ lui che ha ricevuto il pugno’
MILANO28 novembre 201920:18
Il rapper Fedez è imputato per lesioni davanti al giudice di pace di Milano per una lite con un vicino di casa, che ha riportato 10 giorni di prognosi, in zona Tortona a Milano, avvenuta intorno alle 6 del mattino il 12 marzo del 2016. Nell’udienza dello scorso 21 novembre, davanti al giudice Tommaso Cataldi, ha testimoniato il cantante Fabio Rovazzi, che era presente al momento della rissa e ha riferito che sarebbe stato il vicino a colpire Fedez con un pugno.
Fedez e il vicino di casa avevano entrambi sporto denuncia dopo la lite, di cui si era parlato all’epoca sui media. Quello che si sta svolgendo davanti al giudice di pace milanese è il procedimento a carico del rapper 30enne. Nell’imputazione a carico di Federico Leonardo Lucia, in arte ‘Fedez’, si legge che lui avrebbe aggredito il vicino di casa che si era affacciato alla sua porta per via della musica alta che proveniva dell’appartamento, causandogli anche un trauma cranico lieve.
Accademia Pa, al via a NettunoInaugurazione il 29 novembre. Polo per una trentina di comuni
28 novembre 201918:15
– Venerdì 29 novembre al via la Sede di Nettuno dell’Accademia della Pubblica Amministrazione. Il Comune del Tridente diventa così uno dei poli principali della Regione per la formazione e l’aggiornamento professionali dei dipendenti pubblici e sarà il punto di riferimento in questo settore di un comprensorio che comprende Comuni, Asl, Agenzia delle Entrate, Comunità Montane, Camere di Commercio, Inps, Ater, Anas, Arpa, Arsial e Aziende ospedaliere dei comuni di Anzio, Nettuno, Aprilia, Cisterna, Ardea, Lanuvio, Velletri, Ariccia, Sermoneta, Pontinia, Sezze, Sabaudia, Pomezia, Genzano, Cori, San Felice Circeo, Municipio X Roma, Municipio IX Roma, Marino, Nemi, Castel Gandolfo, Rocca Massima, Norma, Lariano, Artena, Colleferro, Segni, Valmontone. “È un orgoglio per la Città di Nettuno avere qui una sede dell’Accademia della Pa – afferma l’assessore al Personale, Marco Roda – riteniamo fondamentale investire sull’aggiornamento continuo per offrire ai dipendenti il più elevato standard di preparazione”. PER TUTTE LE NOTIZIE DI CRONACA, DA CONSULTARE COME ARCHIVIO QUANDO DESIDERI: CLICCA QUI
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Ostia: pg Cassazione, da Fasciani mafia
Al vaglio la posizione del ‘patriarca’ Carmine e altri
ROMA28 novembre 201918:20
– È da confermare secondo la procura generale della Cassazione la sentenza della Corte d’appello di Roma del 4 febbraio scorso che ha condannato i Fasciani di Ostia a vario titolo per associazione mafiosa e di altri reati aggravati dall’uso del metodo mafioso. Il sostituto pg Pietro Gaeta ha chiesto alla seconda sezione penale della Cassazione di respingere i ricorsi del ‘patriarca’ Carmine Fasciani, condannato a oltre 27 anni, della moglie Silvia Franca Bartoli (12 anni e 5 mesi) e concordando col ricorso del pg di Roma che chiede di aggravarne la posizione delle figlie Sabrina e Azzurra (cui la Corte d’appello della Capitale non aveva riconosciuto un ruolo apicale nell’associazione) ha sollecitato un appello ter.
Sono 12 in totale le posizioni al vaglio della Suprema Corte.
Sugli imputati gravano condanne d’appello per oltre 150. Tra i ricorrenti Alessandro Fasciani cui in appello sono stati inflitti 10 anni e mezzo, e il padre Terenzio 8 anni e mezzo. È la seconda volta che il processo arriva in Cassazione.
Chiabotto indebitata col fisco, ricorre al ‘salva suicidi”Purtroppo in totale buona fede mi sono affidata ai professionisti sbagliati’ dichiara l’ex Miss Italia
IVREA (TORINO)28 novembre 201919:45
“Purtroppo, in totale buona fede, mi sono affidata ai professionisti sbagliati. Sono stata mal consigliata sotto il profilo fiscale quando, ancora giovanissima, a 19 anni ho iniziato la mia attività”. Lo afferma
Cristina Chiabotto, costretta a ricorrere alla legge ‘salva suicidi’ “per far ciò che ritengo giusto e doveroso: pagare, come tutti, le somme effettivamente dovute”. “Non mi resta che attendere l’esito della procedura – aggiunge – con la serenità di chi ha la coscienza a posto”. In difficoltà col fisco Cristina Chiabotto, 33 anni, già Miss Italia e conduttrice di numerosi trasmissioni televisive, ha ottenuto la procedura di liquidazione prevista dalla legge 3 del 2012. Si tratta della legge cosiddetta ‘salva suicidi’ varata per scongiurare la posizione di crisi debitoria di piccoli imprenditori e liberi professionisti. Il giudice Matteo Buffoni del Tribunale di Ivrea ha emesso il decreto con il quale dichiara aperta la procedura chiesta dalla stessa Chiabotto il 3 giugno scorso. Secondo l’istanza presentata il debito è di circa 2 milioni e mezzo di euro e riguarda soprattutto cartelle notificate dall’Agenzia delle entrate. La showgirl sanerà parte del debito vendendo i negozi di cui è proprietaria, a Torino e Borgaro Torinese, insieme alla sorella.
L’allarme di Renzo Piano, Italia fragile serve un progettoL’architetto senatore, non c’è fatalità, intervenire si può
28 novembre 201920:32
L’Italia “è un paese bellissimo e fragile, ma togliamoci di dosso l’idea che le cose avvengano per fatalità: tutte le situazioni, anche le più complesse si posso affrontare con un piano complessivo e di lungo respiro”.
Al Senato con gli studenti e i professori delle università per presentare i progetti 2019 del suo “rammendo delle periferie” -il lavoro che porta avanti da quando sei anni fa l’allora presidente Napolitano lo volle senatore a vita- Renzo Piano affronta anche il dramma dei viadotti che crollano, dei terremoti, del territorio che si sgretola sotto le grandi piogge . E lancia un messaggio alla politica “in codice, ma nemmeno poi tanto”, scherza, mentre batte e ribatte sulla sua convinzione di sempre, quella che la politica come l’architettura debbano essere agganciate alla realtà. “Abbiamo problemi idraulici, geologici, sismici: un ponte non può crollare.. se crolla si ricostruisce, certo, ma è sofferenza, per questo dico alla politica che ci vuole un piano generale e che serve un maggiore radicamento con la realtà”.
Lui intanto, insieme ai ragazzi (12 giovani architetti) e a quattro professori chiamati al ruolo di tutor ( Edoardo Narne, Pisana Posocco, Raffaella Neri, Bruno Messina) porta avanti imperterrito e paziente anche quest’anno la politica delle ‘piccole cose’, “piccoli, alle volte piccolissimi interventi ma concreti”, sottolinea presentando i quattro team al lavoro a Milano, Padova, Roma e Siracusa e ribadendo il suo amore per le periferie, “luoghi pieni di energia, fabbriche di desideri”. Il rammendo del territorio che proprio ieri ha portato all’apertura di un cantiere a Sora (Frosinone) per una scuola antisismica in legno, quest’anno si concretizza nelle storie delle detenute del carcere romano di Rebibbia, per le quali e con le quali il team della Sapienza di Roma ha inventato e sta realizzando una casetta tra gli alberi “dove le madri potranno incontrare figli e famiglia in un contesto accogliente e domestico”. O nella scuola di Niguarda (“quartiere milanese che è quasi una città nella città”) ristrutturata, riqualificata e colorata dagli studenti del Politecnico di Milano. A Padova si è scelto di intervenire in due situazioni diverse: una parrocchia e una piazza entrambe da restituire alla collettività. A Siracusa il vecchio e degradato quartiere anni ’70 di Mazzarona avrà una scala verso il mare, una sala civica e anche una tribuna per il campo di calcetto.Piccoli interventi tutti auto-realizzati dai giovani architetti che con l’aiuto di altri studenti e della popolazione si sono improvvisati anche carpentieri, pittori, falegnami. Piano, che in questi mesi sta completando a Mosca la realizzazione del più grande centro culturale di tutta la Russia (l’inaugurazione è prevista a settembre 2020) ha gli occhi che brillano: “a Rebibbia ieri vedendo le detenute al lavoro per quella casetta mi sono commosso – racconta – costruire è un atto di pace, ma anche un modo per dare speranza”.
Tant’è, l’intervento per mettere in sicurezza l’Italia, quello, sottolineerà poi a margine con i cronisti che lo assediano, è veramente complesso, anche se non impossibile “visto che altri paesi ci sono riusciti”. La politica deve impegnarsi, agganciarsi alla realtà. “Io intanto rilancio l’idea delle piccole cose -conclude- facciamo tante piccole cose che siano come tante gocce, perché con le gocce, se sono tante, si fa il mare. E magari, perché no, un mare pieno di sardine”.
Inchiesta sui rider, controlli a MilanoIniziati in Porta Genova. Si indaga su sicurezza e caporalato
MILANO28 novembre 201918:27
– Sono iniziati ieri a Milano e proseguiranno anche nei prossimi giorni i controlli della Polizia locale, coadiuvata anche da esperti dell’Agenzia di Tutela della Salute e dell’Inps, sui rider. Controlli, con tanto di questionari sottoposti ai lavoratori, decisi dalla Procura nell’inchiesta aperta sul fenomeno dei fattorini che fanno le consegne di cibo a domicilio.
L’indagine ‘pilota’, la prima di questo genere in Italia e coordinata dal procuratore aggiunto Tiziana Siciliano e dal pm Maura Ripamonti, vuole far luce, in primo luogo, sulla sicurezza stradale e sul lavoro dei fattorini-ciclisti e su eventuali violazioni delle norme igienico sanitarie, riguardo ai contenitori usati per trasportare il cibo. Si punta, però, anche ad individuare casi di sfruttamento, come il caporalato, e la presenza di clandestini tra i rider. Ieri i primi controlli sono partiti nella zona di Porta Genova e andranno avanti anche oggi e nei prossimi giorni. Poi, in Procura verrà fatto un punto sui primi risultati emersi.
Usb,fuori Piemonte da sciopero trasportiAccolto appello governatore. Cirio, ‘grazie per affetto’
TORINO28 novembre 201919:22
– L’Unione Sindacale di Base, “consapevole della grave situazione che sta vivendo il Piemonte” per le conseguenze dei maltempo, ha comunicato alla Regione di aver accolto l’invito del presidente Cirio. Il Piemonte è stato così escluso dallo sciopero nazionale di domani. “Aver rinunciato a esercitare un proprio diritto per aiutare i piemontesi in un momento di difficoltà, credo sia la testimonianza più bella di affetto e rispetto verso il nostro territorio”, commenta Cirio, che ringrazia il sindacato.
Aggredisce arbitro donna, squalificatoVerso Daspo e denuncia per allenatore giovanile Calcio a 5
SENIGALLIA (ANCONA)28 novembre 201920:26
– Nella giornata in cui la serie A celebrava la giornata contro la violenza sulle donne, l’allenatore di una squadra giovanile aggredisce un arbitro donna, prendendola per il collo durante una partita di calcio a 5 under 17 e viene squalificato per 3 anni dal giudice sportivo, con una multa da mille euro; la Questura di Ancona sta valutando il Daspo. E’ successo a Senigallia, protagonista l’allenatore della Virtus Team Fabriano: lo scorso weekend aveva protestato con sempre più veemenza fino a passare alle ingiurie e all’aggressione fisica nei confronti dell’arbitro. Sono intervenuti dirigenti, giocatori e genitori della squadra senigalliese, poi i carabinieri. La ragazza è finita al pronto soccorso con prognosi di 7 giorni: dovrà portare un collarino per un po’. Il giudice sportivo ha squalificato per tre anni l’allenatore con multa di mille e euro e sconfitta a tavolino.
Il tecnico si è dimesso e scusato pubblicamente. Per lui possibili conseguenze penali se l’arbitro decide di denunciarlo.
Omicidio Luca Sacchi, 5 misure cautelariFidanzata avrebbe tentato acquisto droga, per lei obbligo firma
ROMA29 novembre 201907:24
– Svolta nelle indagini per il delitto di Luca Sacchi, il ragazzo ucciso con un colpo di pistola a Roma la sera del 23 ottobre scorso. I Carabinieri hanno notificano un’ordinanza che dispone misure cautelari nei confronti di cinque persone. Secondo quanto si è appreso, c’è anche Anastasia, fidanzata della vittima, colpita dalla misura dell’obbligo di presentazione in caserma. Per gli investigatori, la ragazza avrebbe tentato di acquistare un ingente quantitativo di sostanze stupefacenti. Destinatari della misura della custodia cautelare in carcere, per concorso in omicidio pluriaggravato, rapina aggravata, detenzione illegale e porto in luogo pubblico di un’arma comune da sparo sono i due ragazzi già reclusi, fermati nei giorni successivi all’omicidio, e un terzo ragazzo 22enne che li avrebbe armati. In carcere un 24enne accusato, insieme ad Anastasia (per lei l’obbligo di presentazione in caserma), di aver tentato di acquistare un ingente quantitativo di sostanze stupefacenti dagli altri tre indagati.
Studenti in piazza per il climaAl via il quarto sciopero globale, scioperi e iniziative
29 novembre 201908:38
– Rete della Conoscenza, Unione degli Studenti e Link aderiscono al quarto sciopero globale per il clima. Oggi è prevista la partecipazione ai cortei in centinaia di città e decine di iniziative negli atenei.
Giacomo Cossu, coordinatore nazionale di Rete della Conoscenza, spiega: “Torniamo in piazza con Fridays for Future perché vogliamo un altro mondo in cui vivere, libero dalla minaccia del cambiamento climatico. Il Black Friday è il momento perfetto per denunciare un sistema economico fondato sullo sfruttamento sconsiderato dell’ambiente e dei lavoratori per produrre merci inutili a prezzi bassi. Vogliamo un cambiamento radicale del sistema economico, perciò dalle piazze di domani lanceremo un messaggio ai potenti del mondo che si riuniranno dal 2 al 13 dicembre alla COP25 di Madrid: basta propaganda, non c’è più tempo”.
Sci, decolla stagione Dolomiti SuperskiDa subito 137 impianti aperti, Sellaronda segue il 5 dicembre
BOLZANO29 novembre 201908:49
– Inizia ufficialmente domani la 46/a stagione invernale di Dolomiti Superski. In alcune delle zone del carosello sciistico più grande al mondo, le copiose nevicate di metà novembre, che hanno interessato l’intero territorio dolomitico, hanno permesso di anticipare di una settimana l’apertura degli impianti.
Gli appassionati troveranno ad attenderli 137 impianti aperti e 342 km di piste in 11 delle 12 zone sciistiche di Dolomiti Superski. Tra il 4 e il 7 dicembre, per il weekend dell’Immacolata, seguiranno le altre zone. Fra queste, anche la Sellaronda, che aprirà il il 5 dicembre, anche se già da domani sarà percorribile per poco più della metà in entrambe le direzioni.
Sulle piste del Dolomiti Superski sono attesi anche gli atleti. Tra il primo ed il 3 dicembre, a Plan de Gralba in Val Gardena sono in programma otto gare FIS nelle categorie giovanili. Ancor prima di aprire al pubblico, si disputeranno 2 discese libere maschili e femminili e altrettante gare di SuperG.
Calcio, arrestato aggressore Lo MonacoE’ tifoso del Catania. Ps,’violenza per fargli lasciare società’
CATANIA29 novembre 201907:01
– E’ un noto pregiudicato catanese l’ultrà che due giorni fa su un traghetto in servizio sullo Stretto di Messina ha aggredito l’amministratore delegato del Catania. Pietro Lo Monaco.
L’uomo, di cui non è stata resa nota l’identità, è stato arrestato per violenza privata aggravata da personale della squadra tifosi della Digos catanese in collaborazione con quello della Questura di Reggio Calabria. L’arresto è stato eseguito in flagranza di reato differita, entro 48 ore dall’aggressione.
Secondo la ricostruzione della Polizia di Stato, “il grave episodio si inscrive in una serie di fatti” finalizzati al “chiaro scopo di ottenere con la violenza che l’amministratore delegato abbandoni la gestione della società sportiva”.
A Genova 8000 sardine in piazzaLa piazza canta Inno Mameli, Bella ciao e De Andrè
GENOVA28 novembre 201920:02
– Giovani, anziani, bambini, famiglie, studenti e professionisti con in mano sardine di tutte le dimensioni e di tutti i colori. Sono 8 mila le ‘sardine di Genova’. “No al sovranismo, al populismo, no all’odio, no al razzismo, no alla discriminazione” dice Roberto Revelli, un educatore che per primo ha lanciato l’evento su Facebook due settimane fa. Tanti striscioni come quello tenuto in mano dagli organizzatori: “Voi non avete fermato il vento, gli avete fatto perdere tempo” che cita Fabrizio De André. E anche: “Più sardine meno beline”, “I pesci non chiudono gli occhi” e “Genova non abbocca”. “La Costituzione non è un reato ed è per questo che siamo qua stasera – dicono gli organizzatori – perché ci riconosciamo nei valori della Carta, che è il nostro unico slogan”. Le sardine cantano Creuza de ma di De André, Bella Ciao e gli Intillimani, ma anche l’inno di Mameli. “Genova è solo antifascista” intona la piazza.
Chiabotto, fidata di persone sbagliatePiena fiducia in esito procedura, nessuna evasione
TORINO28 novembre 201919:56
– “Purtroppo, in totale buona fede, mi sono affidata ai professionisti sbagliati. Sono stata mal consigliata sotto il profilo fiscale quando, giovanissima, a 19 anni ho iniziato la mia attività”. Lo afferma Cristina Chiabotto, costretta a ricorrere alla legge ‘salva suicidi’ “unico strumento giuridico rimasto per far ciò che ritengo giusto e doveroso: pagare, come tutti, le somme dovute. Non mi resta che attendere l’esito della procedura con la serenità di chi ha la coscienza a posto”.
“Non voglio sottrarmi al mio dovere, anzi. Vorrei solo fosse rispettato un principio valido per chiunque – dice -, cioè che l’ammontare dovuto di tasse si basi su quanto effettivamente guadagnato. Ci tengo inoltre a precisare che nel decreto (peraltro pubblico) non si parla mai di evasione, ma piuttosto di ‘comportamento elusivo non fraudolento’ come espressamente dichiarato dal giudice”, conclude ribadendo di avere “sempre rispettato le regole e di aver chiesto a chi mi consigliava di fare altrettanto”.
