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Ultimo aggiornamento 6 Dicembre, 2019, 17:49:19 di Maurizio Barra

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Di Maio, Salva-Stati?Vediamo cosa cambia
E Di Battista, ‘non è un corpo estraneo, va sostenuto’

06 dicembre 2019 07:50

– “Bisogna vedere che cosa cambia”. Così il capo politico del M5S Luigi Di Maio, intervenendo su Radio Capital, ha risposto alla domanda se l’Italia firmerà il fondo Salva Stati.
Trattare Alessandro Di Battista “come un corpo estraneo al movimento mi fa male, abbiamo costruito un pezzo di movimento insieme e se parla di togliere le concessioni a Benetton e che non possiamo firmare al buio un trattato internazionale come il Mes”, io “credo che vada sostenuto”, ha aggiunto Di Maio.

Crolla un palazzo di 6 piani a NairobiSi teme ci siano persone intrappolate sotto le macerie

NAIROBI06 dicembre 201912:02

– Una palazzina di sei piani è crollata a Nairobi: si teme ci siano diverse persone intrappolate sotto le macerie. Dieci persone sono state estratte vive dai residenti che hanno scavato a mani nude.
Sul luogo della tragedia sono stati dispiegati i militari che ora sovrintendono alle operazioni di soccorso.
Centinaia di persone si sono raccolte nei pressi dell’edificio che appare letteralmente sbriciolato.

Merkel ad AuschwitzE’ prima volta da cancelliera

BERLINO06 dicembre 201912:05

– Angela Merkel è arrivata al campo di concentramento di Auschwitz. È la prima volta che fa visita sul luogo simbolo dell’Olocausto da cancelliera. L’ultimo cancelliere a visitare Auschwitz è stato Helmut Kohl nel 1995.

A Parigi incontro Putin-ZelenskySarà il primo. Meeting separati anche con Merkel e Macron

MOSCA06 dicembre 201912:07

– Vladimir Putin intende avere tre incontri separati con le controparti Angela Merkel, Emmanuel Macron e Volodymyr Zelensky nel corso del vertice del formato Normandia previsto per il 9 dicembre a Parigi. Lo ha fatto sapere il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov. Nel caso di Zelensky sarebbe il primo faccia a faccia con il nuovo presidente ucraino. Lo riporta la Tass.

Bosnia, decisa chiusura campo di VucjakCondizioni insostenibili. Profughi trasferiti in una caserma

06 dicembre 201912:11

– SARAJEVO

– Le autorià bosniache hanno raggiunto un accordo per trasferire i migranti che vivono in condizioni disumane nel campo di Vucjak, presso Bihac, che verrà chiuso nei prossimi giorni. Come riferiscono i media locali, il trasporto dei profughi da Vucjak in una caserma a Blazuj, non lontano da Sarajevo, comincerà lunedì, e entro la fine della prossima settimana Vucjak verrà chiuso. La decisione è giunta al termine di un incontro oggi fra il ministro della sicurezza bosniaco Dragan Mektic e il responsabile del Cantone Unsko-Sanski (Bihac, nordovest) Mustafa Ruznic. A più riprese la comunità internazionale negli ultimi tempi aveva chiesto la chiusura di tale campo, del tutto inadeguato e privo delle più elementari condizioni igienico-sanitarie.

Israele testa propulsione missiliDa base in centro paese. Media ricordano tensioni con Iran

06 dicembre 201912:13

– TEL AVIV

– Israele ha testato questa mattina un sistema di propulsione per missili con un lancio da una base militare ubicata nel centro del paese. Lo ha fatto sapere il ministero della difesa spiegando che il test era stato stabilito in precedenza ed è stato effettuato come da programma, ma non ha aggiunto altri dettagli. Il test – hanno fatto notare i media – è avvenuto nel mezzo dell’aggravarsi delle tensioni con l’Iran e proprio ieri il New York Times ha riferito che l’Iran sta costruendo “un arsenale segreto di missili a breve distanza in Iraq” e con gittata in grado di “raggiungere Israele, l’Arabia Saudita e truppe americane in altre parti della regione”.

Di Maio, Mediterraneo centraleIntervento a Med Dialogues, bisogna costruire ponti

06 dicembre 201912:15

– “I Med Dialogues nascono dalla consapevolezza della centralità del Mediterraneo nello scacchiere internazionale, dall’esigenza di elevare l’impegno della comunità internazionale nella regione e dall’auspicio che il dialogo di personalità del mondo politico, imprenditoriale, della società civile in un contesto informale possa contribuire a ricreare fiducia tra le parti. Per costruire ponti e guardare al futuro con rinnovato spirito di cooperazione”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio nel suo intervento di apertura dei Med Dialogues a Roma.

Libia: Di Maio, Italia per cessate fuocoDrammatica congiuntura, armi sofisticate e mercenari

06 dicembre 201912:17

– “Nell’attuale drammatica congiuntura libica, che vede anche il ricorso crescente ad armi sempre più sofisticate e a mercenari stranieri, la posizione italiana si basa su tre linee guida: invitare tutte le parti a evitare ulteriori escalation e a raggiungere un cessate il fuoco; riavviare il dialogo politico, continuando a sostenere gli sforzi delle Nazioni Unite; favorire la coesione della Comunità Internazionale per assicurare il pieno sostegno all’azione dell’Onu e il raggiungimento di una soluzione politica duratura, nell’interesse della popolazione libica. Coerentemente con questo approccio, riteniamo cruciale che i diversi attori internazionali coinvolti nel conflitto cessino tutte le interferenze esterne e le violazioni dell’embargo Onu”. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, nel suo intervento di apertura dei Med Dialogues a Roma.

Parigi, nuova manifestazione di protesta martedìSi protrae oltre il fine settimana lotta contro riforma pensioni

PARIGI06 dicembre 201915:29

La Francia si avvia verso nuovi scioperi, proteste e manifestazioni anche oltre il fine settimana. Intervistati in diretta da BFM-TV, diversi responsabili sindacali in lotta contro la riforma delle pensioni promessa dal presidente Emmanuel Macron hanno annunciato “nuovi momenti forti” e un nuovo corteo interprofessionale dei lavoratori martedì prossimo a Parigi, tra l’Esplanade des Invalides e Place Denfert-Rochereau.

Grenfell Tower: via capo pompieri LondraDimissioni anticipate di 4 mesi dopo accuse. Sollievo vittime

LONDRA06 dicembre 201912:45

– La comandante dei vigili del fuoco di Londra, Dany Cotton, 50 anni, prima donna a ricoprire l’incarico, ha annunciato oggi le sue dimissioni a fine anno dopo le accuse che l’hanno investita in un primo rapporto recente sul micidiale incendio della Grenfell Tower del 2017.
Cotton lascerà con 4 mesi di anticipo sulla scadenza del mandato e il suo passo indietro è stato accolto con sollievo dalle associazioni dei familiari delle vittime e dei sopravvissuti del rogo che due anni e mezzo fa devastò il grattacielo popolare ai margini di Chelsea, nel cuore della capitale britannica, causando la morte di 72 persone fra cui i giovani architetti veneti Gloria Trevisan e Marco Gottardi: associazioni che da tempo ne avevano chiesto la rimozione, sollecitando inoltre un’indagine penale su di lei.

Khashoggi: ministro saudita, fu errore’Prese misure per evitare che si ripetano cose del genere’

06 dicembre 201912:48

– L’uccisione del giornalista Jamal Khashoggi in Turchia “è stato un errore, un’operazione non autorizzata. Lo stato saudita non uccide mai i suoi cittadini, ci sono persone in tribunale e abbiamo adottato meccanismi per evitare che si ripeta in futuro”: lo ha detto ai Med Dialogues Adel al-Jubeir, ministro di Stato saudita per gli Affari esteri.

Hong Kong: Ue, Cina liberi Gui MinhaiUno dei 5 ‘librai’ di Hong Kong con passaporto svedese arrestati

BRUXELLES06 dicembre 201915:16

– “La posizione dell’Ue è chiara sulla detenzione di Gui Minhai” uno dei cinque ‘librai’ di Hong Kong con passaporto svedese, arrestato nei mesi scorsi. “Nei nostri contatti bilaterali abbiamo ripetutamente chiesto il suo rilascio immediato e continueremo a farlo”, ha detto uno dei portavoce della Commissione europea.
“In termini più generali l’Ue si aspetta che la Cina rispetti i suoi obblighi internazionali, i diritti umani, lo stato di diritto e permetta che si verifichino le condizioni per un giusto processo evitando le torture e le detenzioni arbitrarie”, ha aggiunto il portavoce precisando che sul caso di Minhai “siamo in contatto con le autorità svedesi e siamo solidali con loro” per gli sforzi da parte di Stoccolma nel cercare di risolvere la vicenda diGui Minhai. LEGGI TUTTA LA CRONACA, PUOI SEMPLICEMENTE FARLO CLICCANDO QUI

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Germania: Spd, spostarci a sinistra
Borjans al Congresso cita ‘lo spirito di Willy Brandt’

BERLINO06 dicembre 201913:30

– Se i socialdemocratici tedeschi vogliono davvero rispettare lo spirito di Willy Brandt, “facciamo un passo a sinistra come si deve”. Lo ha detto il neo leader dell’Spd Norbert Walter-Borjans, parlando al congresso.
Un passaggio accompagnato da applausi entusiasti della platea.

Merkel a Auschwitz, vergogna profonda’Quel che successe qui incomprensibile per mente umana’

BERLINO06 dicembre 201913:52

– “Quello che è successo qui non si può capire con la comprensione umana”. Lo ha detto Angela Merkel, nella sua prima visita al campo di concentramento di Auschwitz. “Non dobbiamo dimenticare mai”, ha aggiunto. “Provo una vergogna profonda”, ha aggiunto la cancelliera.

Iran: Onu, 7mila arresti nelle protesteBachelet, ‘video della polizia che spara ai manifestanti’

ISTANBUL06 dicembre 201914:32

– Sarebbero almeno 7 mila le persone arrestate in Iran durante le violente manifestazioni delle scorse settimane contro il rincaro della benzina. Lo denuncia l’Alto commissario dell’Onu per i diritti umani, Michelle Bachelet, aggiungendo di aver ottenuto “video verificati” in cui le forze di sicurezza della Repubblica islamica sparano contro i manifestanti, con apparente intento di uccidere. Denunciando “serie violazioni dei diritti umani” nella repressione delle proteste, Bachelet ha confermato il bilancio di “almeno 208 morti” accertati diffuso nei giorni scorsi da Amnesty International, secondo cui il numero reale potrebbe essere molto più alto.
L’Alto commissario delle Nazioni Unite ha precisato dal canto suo che ci sono notizie di un numero di vittime che sarebbe “il doppio”, ma il suo ufficio non è riuscito finora a verificarle.
Secondo gli Usa i morti potrebbero essere stati “oltre mille”.

Di Maio, nuove opportunità da Expo DubaiIl nostro Padiglione proporrà l’Italia come hub dell’innovazione

06 dicembre 201914:40

– “Nuove opportunità potranno emergere da Expo Dubai 2020. Il Padiglione dell’Italia, che ho presentato lo scorso ottobre a Matera con il collega emiratino, si intitola ‘La Bellezza Unisce le Persone’ e intende proporre il nostro Paese come hub dell’innovazione”. Lo ha affermato il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, nell’intervento ai Med Dialogues parlando dell’export che rappresenta oltre il 30% del Pil italiano e degli sforzi messi in campo dal governo per sostenere l’internazionalizzazione delle imprese italiane.

Di Maio, sosteniamo azione Onu su LibiaIncontro con inviato Onu.’Non esiste soluzione militare a crisi’

06 dicembre 201914:40

– Il “convinto sostegno dell’Italia all’azione del’Onu in Libia per la cessazione delle ostilità e il rilancio del processo politico” è stato espresso dal ministro degli Esteri Luigi Di Maio nel suo incontro bilaterale con l’inviato speciale dell’Onu, Ghassan Salamè, a margine dei Med Dialogues. “Non esiste soluzione militare”, ha ribadito il titolare della Farnesina rinnovando “l’impegno dell’Italia sulla conferenza di Berlino”.

Sparatoria a base Usa, due mortiL’assalitore e un’altra persona. Quattro i feriti

06 dicembre 201915:41

– Un uomo armato è entrato in azione alla Naval Air Station di Pensacola, una base militare Usa in Florida, uccidendo una persona e ferendone altre 4 prima di essere ucciso a sua volta. Lo riferisce l’ufficio dello sceriffo. Nella base sono stanziati 16 mila militari e 7400 civili. L’episodio segue quello dell’altro ieri a Pearl Harbour, la storica base navale a 13 km da Honolulu, nelle Hawaii, dove un militare ha aperto il fuoco uccidendo due persone e ferendone una terza prima di togliersi la vita sparandosi alla testa.

Slovacchia: almeno 5 morti in esplosioneFuga di gas, inquilini intrappolati sul tetto, palazzo in fiamme

PRAGA06 dicembre 201915:49

– Almeno cinque persone sono morte nell’esplosione avvenuta in un condominio a causa di una fuga di gas. In base a quanto si apprende, alcuni inquilini sono intrappolati sul tetto dell’edificio in fiamme. Secondo i Vigili del Fuoco, l’edificio rischia di crollare. A quanto si apprende, l’esplosione è avvenuta nel palazzo di 12 piani nella cittadina di Presov, in Slovacchia, poco dopo mezzogiorno. Lo scoppio è stato segnalato tra il nono e il 12esimo piano e molti inquilini sono fuggiti sul tetto. La polizia ha definito la situazione “molto grave”. Un portavoce dei servizi di emergenza, Alena Krcova, ha detto che ci sarebbero molti feriti. Gli altri inquilini sono stati evacuati in una scuola nelle vicinanze. Sul posto sono attesi a breve il premier slovacco, Peter Pellegrini, e alcuni membri del suo governo.

Germania: Borjans eletto alla guida SpdHa ottenuto l’89,2% dei consensi dal congresso

BERLINO06 dicembre 201915:55

– Il congresso dell’SPD ha eletto Norbert Walter-Borjans come presidente alla guida dell’Spd con l’89,2% dei consensi. Si tratta del leader che, alla consultazione di base di sabato scorso, ha sconfitto il vice-cancelliere Olaf Scholz. Borjans ha ottenuto 545 sì e 47 no, mentre 19 si sono astenuti. Si tratta di un risultato molto positivo, per l’ex ministro delle Finanze del Nordreno-Westfalia.

Sparatoria a base Usa, tre mortiL’assalitore e due persona. Quattro i feriti

06 dicembre 201916:02

WASHINGTON – Un uomo armato è entrato in azione alla Naval Air Station di Pensacola, una base militare Usa in Florida, uccidendo due persona e ferendone altre 4 prima di morire a sua volta anche se al momento non è chiaro se sia stato ucciso o si sia tolto la vita. Lo riferisce l’ufficio dello sceriffo. Nella base sono stanziati 16 mila militari e 7400 civili. L’episodio segue quello dell’altro ieri a Pearl Harbour, la storica base navale a 13 km da Honolulu, nelle Hawaii, dove un militare ha aperto il fuoco uccidendo due persone e ferendone una terza prima di togliersi la vita sparandosi alla testa.

Di Maio a Lavrov, preoccupa LibiaMinistro Esteri, niente fughe in avanti

06 dicembre 201916:40

– “Ho rappresentato a Lavrov le nostre preoccupazioni per l’intensificarsi della guerra civile in Libia” sottolineando che “non esiste una soluzione militare”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, in conferenza stampa con il ministro russo Sergej Lavrov. La conferenza di Berlino è molto importante”. Il problema della Libia è che non è “solo un conflitto tra le parti libiche ma vede troppe interferenze, ogni iniziativa dovrebbe entrare nell’alveo della conferenza di Berlino, non perché c’è una presunzione di superiorità europea, ma se tutti sono impegnati a lavorare sul cessate il fuoco è importante non promuovere fughe in avanti”, ha aggiunto Di Maio.

Lavrov, Nato in Libia impatto negativoMinistro russo, conferenza Berlino occasione persa

06 dicembre 201916:47

– “In Libia la Nato ha svolto una avventura pericolosa, che ha avuto un impatto negativo sull’economia del Paese. Solo con un dialogo inclusivo e internazionale si potrà risolvere la crisi”. Lo ha detto il ministro degli Esteri russo Serghiei Lavrov intervenendo ai Med Dialogues. “Plaudiamo all’iniziativa della Merkel che ha organizzato la conferenza di Berlino per proseguire quella di Parigi e quella di Palermo”, ha detto. Anche se – ha aggiunto – “la conferenza di Berlino ci ha meravigliato perch non sono state invitate le parti libiche e i Paesi vicini quindi in questo senso è stata un’occasione persa. Spero che in futuro siano fatti passi in avanti con un approccio più inclusivo”.
“Noi siamo uno dei pochi Paesi che sostiene la relazione con tutti gli attori del panorama politico libico. In questa direzione cerchiamo di stimolare il dialogo”, ha sottolineato Lavrov.

Gaza: 27 manifestanti palestinesi feritiDopo 3 settimane di stop ripresa la ‘Marcia del Ritorno’

06 dicembre 201917:10

– TEL AVIV

– Sono stati 27 i manifestanti palestinesi feriti negli scontri con l’esercito israeliano lungo la barriera difensiva dello stato ebraico con Gaza in occasione della ‘Marcia del ritorno’ appoggiata da Hamas. Lo ha fatto sapere il ministero della sanità della Striscia secondo cui “4 dei dimostranti sono stati raggiunti da pallottole vere”. La manifestazione – che l’agenzia Maan ha definito di migliaia di persone – si è svolta dopo 3 settimane di interruzione. La ripresa della ‘Marcia’, giunta alla sua 83/a edizione, avviene mentre al Cairo si sta discutendo tra le fazioni palestinesi – secondo i media – una possibile tregua di lunga durata con Israele. L’esercito israeliano questa mattina ha avvisato Hamas sulle conseguenze della ripresa della dimostrazione lungo il confine.

Una ‘diplomazia elamita’ tra Iran e UsaIniziativa senza precedenti di cooperazione culturale tra i due Paesi

06 dicembre 201911:48

Le forti tensioni bilaterali e le pesantissime sanzioni imposte dagli Usa all’Iran non hanno impedito ad una delegazione americana di recarsi recentemente a Teheran per un’iniziativa di cooperazione culturale senza precedenti nei 40 anni della Repubblica islamica. Christopher Woods, direttore dell’Istituto orientale dell’Università di Chicago, è arrivato in Iran per restituire 1.783 tavolette di terracotta con iscrizioni in lingua elamitica risalenti ad un periodo dell’Impero Achemenide intorno al 500 avanti Cristo, rinvenute nel 1935 a Persepoli e da allora in prestito per motivi di studio all’ateneo americano. Forse l’inizio di una ‘diplomazia elamita’ tra i due Paesi che dal 1980 non hanno relazioni. Almeno questa è la speranza di Wouter Henkelman, uno dei pochi docenti al mondo di questa lingua, che ha cooperato allo studio dei reperti.”L’operazione – spiega Henkelman – è stata tenuta segreta fino all’ultimo in entrambi i Paesi. In Iran ci potevano essere reazioni da parte di esponenti del regime contrari anche ad un dialogo di questo genere con Washington. Per questo la vicenda è stata seguita in particolare dal direttore del Museo Nazionale, Jebrael Nokandeh, coinvolgendo il meno possibile esponenti governativi. Quanto agli Stati Uniti, immaginate cosa sarebbe successo se, mentre il presidente Trump annunciava le sanzioni contro l’Iran, fossero usciti sui giornali titoli del tipo ‘Gli Usa restituiscono antichi reperti alla Repubblica islamica’”.Henkelman è quasi il simbolo della cooperazione archeologica fra i due Paesi. Cittadino olandese sposato con un’iraniana, oltre che a Parigi e Berlino insegna all’Università Allameh Tabatabai di Teheran, ma negli ultimi anni ha lavorato all’Università di Chicago presso il Persepolis Fortification Archive, l’iniziativa avviata per lo studio e la catalogazione delle tavolette. Il progetto è stato ideato in vista di una possibile dispersione sul mercato di questo tesoro, dopo che nel 2004 le famiglie di alcune vittime americane di un attentato a Gerusalemme, di cui gli Usa accusano l’Iran, avevano avviato una causa contro Teheran, chiedendo un risarcimento di decine di milioni di dollari. Per questo avevano chiesto tra l’altro la confisca e la vendita all’asta delle tavolette. Ma nel febbraio 2018 la Corte Suprema ha stabilito che i reperti non possono essere confiscati. E nel settembre di quest’anno è avvenuta la restituzione, seguita da un’esposizione a Teheran di circa 300 degli oggetti recuperati.”Dalla sentenza della Corte Suprema alla restituzione – sottolinea Henkelman – è passato un anno e mezzo. Negli Usa, infatti, abbiamo dovuto svolgere le pratiche presso l’Ofac, l’Office for Foreign Assets Control, che fa capo al ministero del Tesoro e si occupa direttamente dell’applicazione delle sanzioni. Diversi diplomatici ci hanno fatto presenti gli ostacoli che rischiavano di mandare a monte l’operazione. Probabilmente alla fine i problemi sono stati aggirati da qualche responsabile a livello ministeriale che ha dato l’assenso senza comunicare con i livelli più alti dell’amministrazione”.La collaborazione non si ferma qui: “A Chicago – dice Henkelman – stanno preparando altre due spedizioni in Iran per un totale di 8.000 tavolette, alcune in lingua elamitica, altre in aramaico. Sono già in corso le operazioni di imballaggio, ma si è in attesa del permesso dell’Ofac”.Ma in che misura l’epilogo di questa vicenda può favorire una distensione fra Iran e Usa? “Sicuramente – risponde Henkelman – è un’iniziativa da applaudire dal punto di vista politico. Inoltre, il fatto che le tavolette ritornino in Iran e siano nella custodia degli studiosi iraniani, favorirà l’ulteriore sviluppo dei nostri rapporti culturali, perché continueremo ad occuparcene insieme”. La diplomazia archeologica, insomma, continua a dispetto dell’ostilità tra i due grandi nemici.

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