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Ultimo aggiornamento 13 Dicembre, 2019, 23:37:05 di Maurizio Barra

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DALLE 10:44 ALLE 23:37 DI VENERDì 13 DICEMBRE 2019

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Brexit: Conte, rassicuro italiani
Barnier ha recepito istanze di tutela nostre imprese e comunità

BRUXELLES13 dicembre 2019 10:44

– I cittadini italiani in Gran Bretagna “vanno rassicurati perché abbiamo già lavorato con loro costantemente. Ci eravamo già preparati per tutelarli a pieno nella prospettiva ‘no deal’, adesso si prospetta una Brexit ordinata”. Lo dice il premier Giuseppe Conte, a margine dell’Eurosummit. “Noi abbiamo lavorato con Barnier che è il negoziatore per l’Ue” e garantisce una “continuità molto importante per avere ottimi risultati. Lui ha recepito tutte le istanze di tutela delle nostre imprese e della nostra comunità”.

Governo: Zingaretti, alleanza necessariaImpianto non si fonda su contratto, basta polemiche

13 dicembre 201910:56

– “Noi abbiamo lavorato in questi mesi per rafforzare il profilo di una forza riformista, il Pd non si nutre di polemiche, e non rinuncia a impegnarsi per una prospettiva di crescita. Rimaniamo convinti sull’impianto di questa maggioranza: non un contratto ma una alleanza. Oggi questa impostazione viene messa in discussione ma a noi appare ancora più necessaria che ad agosto”. Lo ha detto il segretario del Pd Nicola Zingaretti alla direzione nazionale del partito.

Mes, Eurosummit accoglie le modifiche italiane al testo. Conte: ‘Continuiamo a negoziare senza assillo firma’Il premier interviene in conferenza stampa all’Eurosummit e sottolinea come il negoziato prosegua. Non cambia, comunque, il calendario di approvazione della riforma

13 dicembre 201919:08

L’Eurosummit ha accolto la proposta italiana di modificare le conclusioni che riguardano il negoziato sul Mes, il meccanismo europeo di stabilità. Secondo quanto si apprende, la modifica che rende più esplicito il concetto che il negoziato deve proseguire e non finire a gennaio non cambia però la tabella di marcia che si è dato l’Eurogruppo per l’approvazione, ovvero resta l’idea di avere un accordo finale entro i primi mesi del 2020.”Ci sono alcune criticità” sul Mes, “certamente le ormai famose Cacs”. “Il presupposto è che l’Italia ha un debito sostenibile. Qui ragioniamo di un meccanismo che sia funzionale” al nostro Paese e perciò “ci sono tante altre questioni che vogliamo continuare a negoziare senza l’assillo di dover sottoscrivere alcunché. Anche questa volta non abbiamo dovuto sottoscrivere alcunché. Oggi ho ribadito la premura dell’Italia che ci sia una valutazione complessiva”, ha detto il premier Giuseppe Conte nella conferenza stampa al termine dell’Eurosummit.

IL VIDEO“Incoraggiamo l’Eurogruppo a proseguire il lavoro sul pacchetto di riforme del Mes, in attesa della procedure nazionali, e di continuare a lavorare su tutti gli elementi di un ulteriore rafforzamento dell’Unione bancaria, su base consensuale”: è quanto si legge nelle conclusioni dell’Eurosummit. “Incoraggiamo che sia portato avanti il lavoro su tutti questi temi su cui torneremo al più tardi entro giugno 2020”, aggiungono i leader.
Sul Mes sono stati fatti “importanti progressi” ma “dobbiamo continuare a lavorare a livello di ministri”, ha detto il presidente del Consiglio Europeo Charles Michel al termine del vertice Ue senza indicare alcuna data per la conclusione del negoziato e la firma dell’accordo. “Dobbiamo fare progressi”, ha detto ancora Michel anche sull’Unione bancaria e il bilancio dell’Eurozona. “Non è facile ma dobbiamo lavorare per un buon accordo”.
Il premier Giuseppe Conte, nel suo intervento all’Eurosummit, aveva chiesto “una modifica del punto 2 delle conclusioni in modo da dare atto che c’è ancora da lavorare per la revisione del Mes”. La modifica chiesta da Conte era di inserire il passaggio: “Chiediamo all’Eurogruppo di continuare a lavorare al pacchetto di riforme del’ESM…”, modificando così la dichiarazione “Chiediamo all’Eurogruppo di finalizzare il lavoro tecnico riguardante il pacchetto di riforme…”. PER CONOSCERE TUTTO SULLA CRONACA: LEGGI QUI PER TUTTO IL CALCIO: QUI MENTRE PER TUTTO LO SPORT: QUI E NON DIMENTICARTI: VAI A TUTTE LE NOTIZIE ECONOMICHE IN TEMPO REALE

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Zingaretti, strada governo va condivisa
Pd forza responsabile e seria che non urla

13 dicembre 201911:24

– “Agli alleati diciamo che in noi troveranno sempre alleati aperti. Il Pd è una forza responsabile e seria che non urla, e credo sia apprezzato dalle persone. Ma la strada del governo va condivisa, come una cordata. A Conte l’onere di guidarla. Noi saremo i più leali ma agli alleati chiediamo la stessa lealtà, perché anche la pazienza ha il limite nella sopportazione”. Lo ha detto il segretario del Pd Nicola Zingaretti alla direzione nazionale del partito.

Voto Gb:Zingaretti,ora Italia incalzi UeOra Italia incalzi Europa

13 dicembre 201911:42

– “L’Italia dovrà incalzare l’Europa, specie dopo la vittoria dei Conservatori in Gran Bretagna, resa possibile, anche dalla fragilità della proposta delle sinistra messe in campo”. Lo ha detto il segretario del Pd Nicola Zingaretti alla direzione nazionale del partito.

M5s:Fico, senatori? Non si risolve cosìPensare a regolamenti Camere per sfavorire certi comportamenti

13 dicembre 201912:36

– “Non commento i passaggi di parlamentari ad altri schieramenti. Posso solo dire che se si pongono dei problemi vanno risolti e si possono risolvere in altri modi, non mi sembra il modo adatto. Ma è un’opinione personale”. Così il presidente della Camera, Roberto Fico, sul passaggio di tre parlamentari M5S alla Lega. Sulle possibilità di agire per evitare cambi di partito e su chi invoca il vincolo di mandato: “Ho sempre detto che non metterei mano alla Costituzione ma piuttosto ai regolamenti di Camera e Senato, per cercare di sfavorire un certo tipo di comportamento”.

Mes: Conte chiede modifica DichiarazioneE ha ricordato che le Camere valuteranno il “pacchetto”

BRUXELLES13 dicembre 201912:46

– Il premier Giuseppe Conte, nel suo intervento all’Eurosummit, ha chiesto “una modifica del punto 2 delle conclusioni in modo da dare atto che c’è ancora da lavorare per la revisione del Mes”. Lo si apprende da fonti italiane. La modifica chiesta da Conte è di inserire il passaggio: “Chiediamo all’Eurogruppo di continuare a lavorare al pacchetto di riforme del’ESM…”, modificando così la dichiarazione “Chiediamo all’Eurogruppo di finalizzare il lavoro tecnico riguardante il pacchetto di riforme…”. Conte, sempre secondo quanto viene riferito, ha “ricordato che il Parlamento italiano, sia a giugno sia mercoledì, ha espresso una chiara opzione per la logica di pacchetto in modo da riservarsi una valutazione complessiva dei vari elementi del processo di riforma”.

L.elettorale: sì Pd al proporzionalePurchè vengano previsti consistenti sbarramenti

13 dicembre 201912:48

– Dopo il no degli alleati alla proposta del Pd per una legge elettorale a doppio turno nazionale, il Pd è disponibile “anche ad una legge proporzionale purché con consistenti sbarramenti”, che preveda liste corte, e “affronti il problema dei fuori sede”; anche perché “l’alternativa è che rimanga l’attuale legge elettorale che ritengo pessima”. Lo ha detto il segretario del Pd Nicola Zingaretti alla direzione nazionale del partito.

Salvini, nessuna promessa ai ‘nuovi”Se si continua a parlare di mercato vacche costretto querelare’

NAPOLI13 dicembre 201913:15

– “Di solito i parlamentari lasciano l’opposizione per andare in maggioranza. I due senatori campani hanno lasciato la maggioranza per andare all’opposizione perché non ne potevano più dei Bonafede, Conte e Di Maio”. Così il leader della Lega, Matteo Salvini, a Napoli. “Lo hanno fatto senza che nessuno abbia promesso loro niente per il futuro”, ha aggiunto. A chi gli chiede se intenda querelare, Salvini risponde: “Se qualcuno andrà avanti a parlare di soldi, di mercato delle vacche, di un tanto al chilo sarò a costretto a farlo”.

Indagati 29 consiglieri comune CatanzaroIncassavano gettoni presenza commissioni senza partecipare

CATANZARO13 dicembre 201914:19

– Percepivano il gettone di presenza per la partecipazione a commissioni quando invece non partecipavano affatto o vi partecipavano solo per poco tempo rendendo, di fatto, impossibile il reale svolgimento della riunione. E’ l’accusa mossa dalla Procura a 29 dei 32 consiglieri comunali di Catanzaro ai quali è stato notificato un avviso di conclusione indagini con le accuse, a vario titolo, di truffa aggravata per erogazione pubbliche, falsità ideologica, uso di atti falsi. Gli indagati sono complessivamente 34.
Nell’inchiesta, condotta dai carabinieri del nucleo di Pg della Procura e coordinata dal procuratore aggiunto Vincenzo Capomolla e dal pm Pasquale Mandolfino, sono coinvolti praticamente tutti i consiglieri di tutti gli schieramenti. Non sono indagati il sindaco Sergio Abramo, il presidente del Consiglio comunale Marco Polimeni ed i consiglieri Enzo Ciconte (Misto) e Roberto Guerriero (Socialisti e democratici con Mottola D’Amato).

Libia: Conte-Merkel-Macron,stop ostilitàMessaggio ai libici: “Riprendere negoziato sotto egida Onu”

BRUXELLES13 dicembre 201914:55

– Angela Merkel, Giuseppe Conte ed Emmanuel Macron “esortano tutte le parti libiche e internazionali ad astenersi dall’intraprendere azioni militari, ad impegnarsi genuinamente per una cessazione complessiva e duratura delle ostilità e a riprendere con impegno un credibile negoziato sotto l’egida delle Nazioni Unite”. Lo si legge nella dichiarazione congiunta sulla Libia dei leader di Germania, Italia e Francia. I tre capi di Governo chiedono quindi di “riprendere con impegno un credibile negoziato sotto l’egida delle Nazioni Unite” ribadendo il loro “pieno sostegno all’Onu e all’azione del Rappresentante Speciale del Segretario Generale delle Nazioni Unite, Ghassan Salamé, poiché pace e stabilità durevoli in Libia sono perseguibili solo attraverso una soluzione politica”.

Salvini, su voli di Stato caso surrealeSe inauguravo commissariato e poi in piazza era lavoro in più

NAPOLI13 dicembre 201915:01

– “Se poi viene contestato al ministro che si occupa della Polizia di usare l’aereo per andare ad inaugurare i posti di Polizia mi sembra surreale”. Lo ha detto il segretario della Lega, Matteo Salvini, parlando con i giornalisti a Napoli, a margine di una visita al carcere di Poggioreale, dell’inchiesta sui voli di Stato.
“Se dopo aver inaugurato una sede di un commissariato o dei Vigili del Fuoco ho incontrato anche i cittadini era un lavoro in più di cui mi facevo carico io”, ha proseguito Salvini.

Conte, su Pop Bari non serve interventoAl momento non serve per nessuna banca

BRUXELLES13 dicembre 201915:01

– “Al momento non c’è nessuna necessità di intervenire con nessuna banca”. Lo dice il premier Giuseppe Conte nella conferenza stampa al termine dell’Eurosummit, rispondendo a una domanda su un possibile salvataggio della Banca Popolare di Bari.

Mes: Conte, sintonia Governo-ParlamentoGiusto valutare riforme in tutte le loro articolazioni

BRUXELLES13 dicembre 201915:13

– “Il governo è in piena sintonia con la posizione del Parlamento che lo scorso giugno ha chiesto una logica di pacchetto e cioè una valutazione complessiva perché se si ragiona di riforme che hanno tre articolazioni, è giusto valutarle complessivamente. Ieri l’altro c’è stato un ulteriore passaggio al Parlamento e io stesso ho riassunto un po’ di queste criticità che sono trapassate nella risoluzione finale votate dalle forze di maggioranza. L’ho rappresentato nel mio intervento”. Lo dice il premier Giuseppe Conte nella conferenza stampa al termine dell’Eurosummit.

Campania: Salvini, Caldoro può tornare’Vince la squadra, trovare accordo prima possibile’

NAPOLI13 dicembre 201915:13

– “Caldoro per me può tornare a governare. Non entro nelle dinamiche interne degli altri partiti. Il mio obiettivo è che la Lega sia il primo partito in Campania”. Lo ha detto il segretario della Lega, Matteo Salvini, parlando con i giornalisti a margine di una visita al carcere di Poggioreale delle prossime elezioni regionali in Campania e della scelta del candidato presidente della coalizione di centrodestra.
“Contiamo che la squadra, perché vince la squadra, trovi l’accordo il prima possibile. Se le persone sono pulite, positive e desiderose di fare bene non dico mai di no a nessuno”, ha detto ancora Salvini.
“Caldoro ha governato – ha spiegato – e per me potrebbe tranquillamente tornare a governare. In Campania mi piacerebbe che siamo uomini della Lega ad occuparsi della gestione dei rifiuti perché qui è ancora un disastro”.

Mes: Conte, ok negoziato senza assilliAnche questa volta non abbiamo dovuto sottoscrivere alcunché

BRUXELLES13 dicembre 201915:14

– “Ci sono alcune criticità” sul Mes, “certamente le ormai famose Cacs”. “Il presupposto è che l’Italia ha un debito sostenibile. Qui ragioniamo di un meccanismo che sia funzionale” al nostro Paese e perciò “ci sono tante altre questioni che vogliamo continuare a negoziare senza l’assillo di dover sottoscrivere alcunché. Anche questa volta non abbiamo dovuto sottoscrivere alcunché. Oggi ho ribadito la premura dell’Italia che ci sia una valutazione complessiva”. Lo dice il premier Giuseppe Conte nella conferenza stampa al termine dell’Eurosummit.

Manovra: timori da magistrati C.ContiTrasferisce a una nuova sezione una funzione consultiva

13 dicembre 201915:14

– In una nota “l’Associazione magistrati della Corte dei conti esprime la propria preoccupazione” per l’approvazione in commissione Bilancio del Senato di un emendamento alla manovra che sottrae “alle Sezioni regionali della Corte stessa la funzione consultiva in materia di contabilità pubblica per trasferirla ad un’istituenda Sezione centrale con sede a Roma”.
“Pur condividendo pienamente l’obiettivo di valorizzare tale funzione anche attraverso il rafforzamento dell’attività nomofilattica – viene spiega nella nota – l’Associazione evidenzia che l’esclusione delle Sezioni regionali dall’esercizio dell’attività consultiva lederebbe l’attuale disegno ordinamentale” che è “finalizzato a favorire, in un’ottica di maggior prossimità, l’accesso alla detta funzione da parte degli enti locali”.

Corte dei conti: disavanzo di 1,1 miliardi per la Regione SiciliaPer i giudici, le politiche dell’ente per la riduzione del deficit sono state inefficaci. Musumeci: ‘Faremo quanto serve’

PALERMO13 dicembre 201915:41

La Regione siciliana dovrà trovare, e collocare nell’esercizio finanziario per il 2019, le coperture, pari a 1,103 miliardi di euro, del disavanzo: è quanto si legge nella relazione delle sezioni riunite della Corte dei conti, riunita a Palermo in adunanza pubblica, alla presenza del governo della Regione, per la parifica del rendiconto del 2018. Un altro miliardo dovrà invece essere coperto negli esercizi considerati nel bilancio di previsione e in ogni caso non oltre la durata della legislatura regionale.”L’esame comparato dei principali saldi risultanti dai documenti costituenti il ciclo del bilancio 2018 della Regione siciliana – si legge ancora – dimostra l’inefficacia delle politiche pubbliche rispetto ai vincoli di riduzione del deficit di bilancio e del disavanzo di amministrazione intrinseci al quadro normativo e ribaditi più volte”.Per i giudici dal “raffronto tra i dati degli equilibri di bilancio nelle varie fasi del ciclo 2018, risulta chiara l’inconsistenza della manovra finanziaria: l’equilibrio di parte corrente e l’equilibrio finale 2018 registrano valori a consuntivo, rispettivamente -651,9 milioni di euro e -667,0 milioni di euro, notevolmente superiori ai dati di tendenziale del Defr 2018-2020 i cui saldi risultavano comunque viziati
dalla sottostima degli stanziamenti a copertura del disavanzo e di quelli per accantonamento ai fondi”.”In altre parole – scrivono i giudici – la Regione non è stata in grado di raggiungere nemmeno gli obiettivi ‘minimi’ che essa stessa si era data con la legge di stabilità”. Inoltre, “né il Defr 2018-2020, né il bilancio di previsione – pur essendo stati approvati ad esercizio ampiamente in corso – né l’assestamento, sono informati al rispetto del principio di continuità degli esercizi finanziari, per non parlare degli esiti dei giudizi di parifica, al punto che, in talune fasi, l’attività della Regione sembra abbia avuto, piuttosto, finalità elusive”.”Non si conosce la reale situazione economico-finanziaria di tutte le società e di tutti gli organismi partecipati, con possibilità di emersione di ingenti debiti di cui dovrà farsi carico la Regione”, ha sostenuto nella sua requisitoria il procuratore generale d’appello della Corte dei conti, Maria Aronica. Le “irregolarità” segnalate dal pg riguardano il fondo contenzioso, il fondo residui perenti, il fondo crediti dubbia esigibilità, il fondo perdite partecipate e partite di bilancio su accertamenti in conto competenza, residui attivi e passivi per diversi importi.Le sezioni riunite della Corte dei conti hanno quindi deliberato la parifica del rendiconto 2018 della Regione, ma dichiarando irregolari, come richiesto dalla Procura generale, le scritture riguardanti i fondi vincolati, alcune partite sulle entrate degli accertamenti in conto competenza per 5 milioni di euro circa, dei residui attivi per circa 75 milioni, 450mila euro di residui passivi; irregolari anche il conto economico e lo stato patrimoniale.”La Corte dei conti – scrive in una nota il presidente della Regione Nello Musumeci – conferma il disastro finanziario della Regione accumulato negli ultimi 25 anni. Peccato che in passato nessuno se ne sia accorto, a tutti i livelli. Ora si pretende che il governo Musumeci risani ogni cosa in ventiquattro mesi. E chi ieri fra i deputati ne è stato responsabile, oggi trova spudoratamente il coraggio di dare
lezioni. Vergogna! Ci vorranno anni per sanare le ferite di una Regione fondata quasi sempre su sprechi, clientelismo e assistenzialismo. E noi abbiamo finalmente cominciato la bonifica”.”Copriremo il disavanzo – aveva assicurato il governatore al termine dell’udienza – La responsabilità del bilancio è del governo e quindi faremo quanto serve”.

Attesa per Lampada pace a MattarellaCapo Stato ad Assisi anche per registrazione concerto Natale Rai

ASSISI (PERUGIA)13 dicembre 201916:48

– C’è “grande attesa” ad Assisi per la cerimonia di consegna al presidente della Repubblica Sergio Mattarella della Lampada della pace, sabato mattina nella Basilica superiore di Assisi. “Sarà una giornata di festa” ha sottolineato la comunità francescana.
La cerimonia sarà trasmessa in diretta sul sito sanfrancesco.org e sulla pagina Facebook ufficiale dedicata a San Francesco.
In base al programma reso noto dal Sacro Convento, Mattarella giungerà nella piazza inferiore di San Francesco alle 10.20 e verrà accolto dal custode, padre Mauro Gambetti. Si recherà quindi sulla tomba del Poverello.
Alle 10.30 si terrà la consegna della Lampada nella Basilica superiore dove Mattarella assisterà alla registrazione del Concerto di Natale che verrà trasmesso su Rai1 il 25 dicembre alle 12.30 dopo il messaggio Urbi et orbi di Papa Francesco.

Regioni: via libera a manovra FvgApprovata da maggioranza. Fedriga, cuore ddl è famiglia

TRIESTE13 dicembre 201921:34

– Via libera alla manovra finanziaria del Fvg. L’Aula del Consiglio regionale ha approvato la legge di stabilità 2020, del valore di circa 4 miliardi. Un provvedimento che per il presidente del Fvg, Massimiliano Fedriga, “cambia il passo a questa regione”. Il ddl è passato con 28 sì del centrodestra e 18 no delle opposizioni. “Cuore” del provvedimento, secondo Fedriga, è la famiglia, a favore della quale sono stati stabiliti interventi per un valore di circa 44 mln: dal bonus bebè (1.200 euro per ogni bambino nato nel 2020) al fondo per le rette dell’asilo nido, dall’estensione dello sconto del 50% per il trasporto scolastico nelle tratte urbane al finanziamento per le spese dei centri estivi (3 mln). Critiche le opposizioni: “la Giunta si approva una finanziaria grigia, senza idee, come nulla stesse accadendo ai lavoratori di questa regione”, afferma Cristiano Shaurli (Pd). “Abbiamo cercato di fornire il nostro contributo con proposte realizzabili ma spesso non accolte”, sostiene Cristian Sergo (M5S).

Cambia la manovra,da esami in farmacia a cannabis lightA concessionari niente bonus 4.0. Stop mercato tutelato nel 2022

12 dicembre 201920:33 AGGIORNAMENTO DELLE 23:30 DI VENERDì 13 DICEMBRE 2019

– Cambiano la tassa sulla plastica, quella sulle auto, e pure la sugar tax. Ma non solo. Dopo una maratona di 14 ore, che diventano più di un giorno intero se si contano anche le riunioni di maggioranza per tirare le fila delle migliaia di proposte di modifica, la legge di Bilancio arriva al primo, e sostanzialmente, unico traguardo parlamentare. La commissione Bilancio in uno sprint fino all’ultimo insperato riesce a chiudere l’esame della manovra che esce zeppa di novità, micro e macro: dalla legalizzazione della cannabis light se il Thc è sotto lo 0,5%, alla sperimentazione degli esami in farmacia in tutta Italia fino allo slittamento al 2022 della fine del mercato tutelato dell’energia.
Nella corsa contro il tempo per finire di approvare gli emendamenti, salutato con la commozione fino alle lacrime del presidente Daniele Pesco, qualche errore però è stato fatto.
Nella notte è stato necessario annullare e ripetere qualche votazione, o fare qualche retromarcia come sullo sconto in fattura per i lavori che beneficiano dell’eco e del sismabonus che rientra in caso di commesse sopra i 200 mila euro o sulla stretta sulle ‘finte prime case’, proposta dai relatori e poi cancellata. Alla fine qualcosa è rimasto fuori e qualcosa, invece, rischia di saltare nella stesura del maxiemendamento sul quale lunedì, alla fine di una laboriosa verifica tecnica delle coperture, il governo porrà la fiducia. Tra le norme che potrebbero saltare ad esempio ci potrebbe essere quella che rivede la Tobin Tax (che peraltro, per un “refuso” era stata approvata allo 0,4% al posto di 0,04%) ma non è escluso che possa essere cancellata qualcuna delle decine di micromisure che hanno assegnato risorse alle voci più disparate, dai fondi per il centenario della fondazione del Pci (approvati tra le polemiche delle opposizione) a quelli per il randagismo o per il restauro di questa o quella villa storica.
Nella notte arriva il via libera anche all’intesa di maggioranza: la plastic tax, rivista 4 volte prima di incassare il voto, alla fine viene fissata a 45 cent al chilo, si applicherà anche al tetrapack e slitta a luglio, mentre la sugar partirà da ottobre e la tassazione sulle auto aziendali viene sostanzialmente azzerata. Cambiano anche, come annunciato, gli incentivi di Impresa 4.0 che da super e iperammortamento vengono trasformati in un credito d’imposta da cui sono esclusi però i capannoni e i “beni gratuitamente devolvibili” dei concessionari. Per quelli dei trasporti, scatterà anche una Robin tax per tre anni, una addizionale Ires del 3,5%. E per i controlli sui concessionari autostradali il Mit potrà assumere 50 persone in più.
Con la manovra il Parlamento dà un primo segnale per Taranto che, insieme alle altre aree di crisi complesse, potrà usufruire di un aumento di 150 milioni in 2 anni del fondo del ministero dello Sviluppo economico. Per sostenere la città pugliese, in attesa che il governo vari un decreto ad hoc, arriva anche la zona franca doganale per il porto. Ricco il bottino della sanità che incassa, tra l’altro, un migliaio di contratti in più per gli specializzandi di medicina, la proroga della stabilizzazione dei precari, risorse per dotare i medici di base e pure i pediatri degli strumenti per eseguire gli esami e la proroga dei test in farmacia. Arriva dai senatori anche l’ok alla soluzione per evitare che gli orfani di femminicidio o comunque di delitti in famiglia debbano vedersi chiedere risarcimenti, come nel caso delle due sorelle di Massa Carrara.

Conte: ‘Rendere più difficili passaggi di gruppo”Con modifica regolamenti, senza compromettere libertà singoli’

BRUXELLES13 dicembre 201915:42

“Non ho mai parlato di mercato delle vacche, per cosa mi vuole querelare Salvini? Suggerirei a Salvini di non disperdere energie in questa direzione”, ha detto il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, rispondendo al leader della Lega. Da Napoli, il leader del Carroccio, aveva che “di solito i parlamentari lasciano l’opposizione per andare in maggioranza. I due senatori campani hanno lasciato la maggioranza per andare all’opposizione perché non ne potevano più dei Bonafede, Conte e Di Maio”. “Lo hanno fatto senza che nessuno abbia promesso loro niente per il futuro”, ha aggiunto. A chi gli chiede se intenda querelare, Salvini ha risposto: “Se qualcuno andrà avanti a parlare di soldi, di mercato delle vacche, di un tanto al chilo sarò a costretto a farlo”.Il vincolo di mandato per fermare i cambi di casacca? “Ci sono contrapposte esigenze e interessi in gioco – ha spiegato poi Conte -. Senza mortificare la libertà del singolo sarei per rendere più difficile questi passaggi, sulla base dei regolamenti parlamentari, senza compromettere la libertà del singolo. Senza arrivare a episodi verificatisi di cronaca giudiziaria, rendere più difficili i passaggi dall’uno all’altro gruppo incentiverebbe ad affrontare le difficoltà all’interno del proprio gruppo”.Il premier, poi, interpellato a margine del Consiglio europeo su possibili nuove uscite dalla maggioranza, ha detto che “chi vuole lavorare, ha la possibilità di farlo con noi fino al 2023. Può capitare che qualche parlamentare si senta più trascurato: io dico a tutti i parlamentari, attenzione noi siamo solo all’inizio dell’opera, abbiamo un arco di tempo importante, abbiamo riforme da offrire al Paese. Chi vuole lavorare per migliorare il Paese lo fa adesso, qui con noi”. Prevede nuove uscite di parlamentari dalla maggioranza? “No, assolutamente no – dice il premier – chi vuole lavorare ha la possibilità di farlo con noi fino al 2023”.Conte ha anche parlato dopo un incontro Con Angela Merkel ed Emmanuel Macron sulla Libia. “Abbiamo condiviso – ha detto – la necessità che l’Europa si faccia sentire” e “la convinzione che serva una soluzione politica”. “Ragionevolmente – ha fatto sapere – perverremo anche oggi in giornata a una dichiarazione congiunta”. Conte ha spiegato di aver condiviso con Angela Merkel ed Emmanuel Macron “la necessità che l’Europa si faccia sentire”. “Sentirò Erdogan – ha detto, poi, in conferenza stampa – che ho già incontrato al vertice Nato a Londra: per noi i memoranda con Serraj sono inaccettabili perché sembra abbiano una logica illusoria di ripartizione delle sfere di rispettiva competenza. Non ha nessuna efficacia concreta un accordo del genere ma rivela un approccio assolutamente sbagliato che bisogna contestare”.Il premier, inoltre, è intervenuto anche sul voto in Gran Bretagna e la Brexit. I cittadini italiani in Gran Bretagna “vanno rassicurati perché abbiamo già lavorato con loro costantemente. Ci eravamo già preparati per tutelarli a pieno nella prospettiva ‘no deal’, adesso si prospetta una Brexit ordinata”. “Noi abbiamo lavorato con Barnier che è il negoziatore per l’Ue” e garantisce una “continuità molto importante per avere ottimi risultati. Lui ha recepito tutte le istanze di tutela delle nostre imprese e della nostra comunità”.Poi ancora: “La manovra ogni anno è un parto difficile – ha detto Conte -, ci sarà stata qualche eccezione singolare ma – riconosciamolo – è il provvedimento normativo più significativo, esprime il massimo indirizzo politico economico. C’è l’opportunità di valutare bene tutte le misure. Ci rivedremo lunedì sera per un vertice e nel frattempo il Parlamento continuerà a lavorare e per quanto possibile cercheremo di migliorare ancora più quello che è in discussione”.

Popolare di Bari, commissariata da Bankitalia per perdite. Attriti nel governoCdm sul dossier, Iv diserta la riunione

13 dicembre 201923:24

La Banca d’Italia ha disposto lo scioglimento degli organi con funzioni di amministrazione e controllo della Banca Popolare di Bari e la sottoposizione della stessa alla procedura di amministrazione straordinaria, ai sensi degli articoli 70 e 98 del Testo Unico Bancario, in ragione delle perdite patrimoniali. Lo si legge sul sito della banca pugliese.

Bankitalia ha nominato Enrico Ajello e Antonio Blandini commissari straordinari e Livia Casale, Francesco Fioretto e Andrea Grosso componenti del comitato di sorveglianza. A questi ultimi, si legge nella nota, è affidato il presidio della situazione aziendale, la predisposizione delle attività necessarie alla ricapitalizzazione della banca nonché la finalizzazione delle negoziazioni con i soggetti che hanno già manifestato interesse all’intervento di rilancio della banca.

Si è svolto un Consiglio dei Ministri per informare il Governo sulle decisioni adottate da Banca d’Italia con riguardo alla Banca Popolare di Bari. Il Ministro Gualtieri ha riferito – si legge nella nota finale – che la Banca d’Italia ha disposto lo scioglimento degli organi con funzioni di amministrazione e controllo della Banca Popolare di Bari e ha deliberato la sottoposizione della Banca stessa alla procedura di amministrazione straordinaria, ai sensi degli artt. 70 e 98 del testo unico bancario. Banca d’Italia ha nominato Enrico Ajello e Antonio Blandini commissari straordinari e Livia Casale, Francesco Fioretto e Andrea Grosso componenti del comitato di sorveglianza. Dopo ampia discussione, il Consiglio dei Ministri ha espresso la determinazione ad assumere tutte le iniziative necessarie a garantire la piena tutela degli interessi dei risparmiatori e a rafforzare il sistema creditizio a beneficio del sistema produttivo del Sud, in maniera pienamente compatibile con le azioni di responsabilità volte ad accertare le ragioni che hanno condotto al commissariamento della Banca.
Il Consiglio dei Ministri ha espresso la determinazione ad assumere tutte le iniziative necessarie a garantire la piena tutela degli interessi dei risparmiatori e a rafforzare il sistema creditizio a beneficio del sistema produttivo del Sud, in maniera pienamente compatibile con le azioni di responsabilità volte ad accertare le ragioni che hanno condotto al commissariamento della Banca.E’ quanto scritto in una nota diffusa da Palazzo Chigi.

Lo schema di decreto portato al Consiglio dei ministri prevede il potenziamento del Mediocredito centrale con un “primo aumento di capitale che consentirà a MCC, insieme con il Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi (FITD) e ad eventuali altri investitori, di partecipare al rilancio della banca popolare di Bari”. Lo si apprende da fonti del Ministero dell’Economia secondo le quali l’obiettivo è quello di sottoporre il testo del decreto al prossimo Consiglio dei Ministri per la sua approvazione.
“I ministri del Pd hanno partecipato al Consiglio dei Ministri. In ogni scelta di governo, e a maggior ragione quando si tratta di tutelare i risparmi dei cittadini, noi mettiamo doverosamente senso di responsabilità. Le minacce, le aggressioni agli alleati, le assenze per fare notizia, le lasciamo ad altri”. Così in una nota Dario Franceschini.

“La convocazione improvvisa di un Consiglio dei ministri sulle banche, senza alcuna condivisione e dopo aver espressamente escluso ogni forzatura o accelerazione su questa delicata materia, segna un gravissimo punto di rottura nel metodo e nel merito”. Lo dichiara Luigi Marattin, vicepresidente dei deputati di Italia Viva.
“Stupisce – sottolinea ancora Marattin – che chi per anni ci ha attaccato demagogicamente su provvedimenti finalizzati a sostenere i risparmiatori si renda oggi responsabile di una operazione incredibile, finalizzata più a salvaguardare le responsabilità di chi doveva gestire e/o vigilare e non l’ha fatto”. “Italia Viva non parteciperà al Consiglio dei Ministri e – conclude – si riserva di valutare in Aula quale posizione assumere”.

“Dopo che per anni i 5 Stelle hanno costruito contro di noi la retorica sulle banche. Oggi con il Pd votano in CdM a difesa di chi avrebbe dovuto ben amministrare. Noi non ci stiamo e non parteciperemo a questo voto. In attesa di vedere come lo giustificheranno”. Lo scrive su Twitter il coordinatore di Italia viva Ettore Rosato.

“Abbiamo sempre detto aiuteremo i risparmiatori non i banchieri: in questo momento c’è un problema con la Banca Popolare di Bari ma noi dobbiamo andare a vedere a chi hanno prestato i soldi: pensiamo a un decreto che aiuti i risparmiatori, non gli amici delle banche. Serve una riflessione sul decreto”. Lo afferma il capo politico dei Cinque Stelle, Luigi Di Maio, partecipando a una iniziativa elettorale.

“Non si fanno cdm risolutivi finché non c’è un accordo sul metodo. Che sia chiaro: il MoVimento 5 Stelle vuole salvare i risparmi e non le banche”. Lo dichiarano fonti M5S a proposito del Consiglio dei ministri atteso a breve sulla Popolare di Bari.

“Come può nel giro di poche ore il premier sostenere che sulla Banca popolare di Bari non ci sarà nessun intervento salvo convocare un cdm d’urgenza a distanza di poche ore mentre Bankitalia ordina il commissariamento dell’istituto? Un pacato “no comment” avrebbe evitato una farsa e sarebbe stato più serio anche a mercati aperti. Vorremmo capire cosa è successo: dal tutto bene al fallimento. Siamo nelle mani di una persona instabile o incapace che guida il governo del Paese. Conte si dimetta immediatamente: facciamo appello ai partiti di questa maggioranza per far finire al più presto questa disastrosa e pericolosa esperienza”. Lo dichiarano Matteo Salvini e Giancarlo Giorgetti.

L’arte digitale illumina la Farnesina14 lavori di videomapping trasformano per una sera la facciata

13 dicembre 201921:35

– La facciata del Palazzo della Farnesina si è trasformata per una sera in una tela bianca, o meglio in un palcoscenico a tre dimensioni, per accogliere le opere d’arte digitale di quattordici studi italiani di videomapping: un evento battezzato ‘Farnesina: Digital Art Experience’ e dedicato a una disciplina che grazie all’uso dei proiettori parte dagli elementi di un’architettura per arricchirli di significati ulteriori, di storie, di emozioni. Sono state proiettate opere realizzate ad hoc da Antaless Visual Design, Antica Proietteria, Apparati Effimeri, FLxER, Kanaka Studio, Luca Agnani Studio, Michele Pusceddu, MONOGRID, Mou Factory, Olo Creative Farm, OOOPStudio, Pixel Shapes, THE FAKE FACTORY e WöA Creative Company.
Lo spettacolo farà ora tappa in versione ridotta, tra il 2020 e il 2021, in altre sei città nel mondo, in una mostra collettiva itinerante di arte digitale organizzata dagli Istituti Italiani di Cultura. Obiettivo: valorizzare all’estero artisti italiani contemporanei.

Maggioranza Vda pronta aprire crisiMorelli, 24 ore confronto in cui saranno valutate tutte ipotesi

AOSTA13 dicembre 201914:27

– La maggioranza regionale è pronta ad aprire la crisi in Valle d’Aosta a seguito del coinvolgimento del presidente Antonio Fosson e di tre assessori nell’inchiesta ‘egomnia’ sul condizionamento delle elezioni regionali 2018 da parte della ‘ndrangheta. Le forze politiche che sostengono l’esecutivo si prendono 24 ore di tempo per decidere sulle scelte da adottare. E’ quanto emerso al termine di un summit a palazzo regionale, durato oltre un’ora. “A livello giudiziario – spiega Patrizia Morelli (Alliance valdotaine) – non conosciamo le posizioni personali dei coinvolti e ognuno avrà modo di chiarire. A livello politico utilizzeremo al giornata per un confronto con i movimenti. Saranno valutate tutte le ipotesi e domani mattina avremo una risposta”. Il clima in maggioranza? “Buono, compatibilmente con la gravità della situazione”.

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