Ultimo aggiornamento 18 Dicembre, 2019, 04:22:08 di Maurizio Barra
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Samuel L. Jackson dà la voce ad Alexa
Si compra con un dollaro, risponde a domande anche su di sé 16 Dicembre 2019 16:41
Alexa, l’assistente virtuale di Amazon, ora sa parlare anche come Samuel L. Jackson. La voce della star hollywoodiana inaugura infatti la serie di voci celebri – in lingua inglese – che arriveranno sugli smart speaker prodotti dal colosso di Seattle. La voce dell’attore non sostituisce quella classica di Alexa.Per ascoltarla, oltre a sborsare un dollaro per attivarla, l’utente deve impartire il comando “Alexa, chiedi a Samuel L.Jackson…”. Per le risposte si può scegliere tra due versioni, con o senza parolacce, ad esempio se in casa ci sono bambini. Gli ambiti vanno dalle condizioni meteo alle news, dall’impostazione di un timer alla riproduzione di una canzone.A Jackson si può anche chiedere di raccontare una barzelletta o di cantare “Jingle Bells”, ad esempio, ma soprattutto si possono fare domande sui suoi gusti, gli hobby e la carriera.
Causa ai big dell’hitech, “sfruttano i baby minatori”Famiglie del Congo contro Apple, Google, Dell, Microsoft e Tesla
17 dicembre 201919:11
Alcune famiglie congolesi hanno fatto causa ad Apple, Google, Dell, Microsoft e Tesla accusandole di essere complici nella morte o nella mutilazione di bambini costretti a lavorare in condizioni pericolose nelle miniere di cobalto, usato nella loro catene di forniture per le batterie che alimentano smartphone, Pc ed auto elettriche. Lo scrive il Guardian, secondo cui è la prima volta che le tech company si trovano davanti ad una azione legale del genere.La causa è stata presentata a Washington Dc dall’ong locale International Rights Advocates per conto di 14 genitori e bimbi della repubblica democratica del Congo. Le famiglie chiedono i danni per lavoro forzato e ulteriori indennizzi per ingiusto arricchimento, supervisione negligente, imposizione intenzionale di stress emotivo. Nella denuncia si sostiene che le compagnie tech citate incoraggiano società minerarie come la Glencore che sfruttano il lavoro minorile, pagando i baby minatori due dollari al giorno e facendoli lavorare in condizioni rischiose in tunnel sotterranei che spesso crollano.”Apple è profondamente impegnata nell’approvvigionamento responsabile dei materiali destinati ai nostri prodotti – risponde un portavoce dell’azienda di Cupertino – Abbiamo guidato il settore stabilendo gli standard più severi per i nostri fornitori e lavoriamo costantemente per alzare il livello per noi stessi e per il settore. Nel 2014, siamo stati i primi a iniziare a mappare la nostra catena di approvvigionamento di cobalto dalle miniere e dal 2016 abbiamo pubblicato un elenco completo dei nostri raffinatori di cobalto identificati ogni anno, il 100% dei quali partecipa ad audit indipendenti di terzi. Se un raffinatore non è in grado o non è disposto a soddisfare i nostri standard, verrà rimosso dalla nostra catena di fornitura. Nel 2019 abbiamo rimosso sei raffinerie di cobalto”.
Da iPad a Tesla, 10 tecnologie che hanno rivoluzionato il decennioLista stilata dalla rivista Time, “ogni gadget racconta un nuovo modo di pensare”
17 dicembre 201918:22
Dall’iPad alla Tesla, passando per gli Air Pods e gli altoparlanti Amazon. Sono dieci le tecnologie che hanno segnato il decennio che si sta concludendo, secondo la rivista Time che le mette in fila in un elenco, a partire dal 2010. “Ogni gadget – spiega – racconta la storia di un nuovo modo di pensare, un cambio di paradigma che muta il modo in cui ci avviciniamo alla tecnologia con cui interagiamo quotidianamente”.
L’elenco si apre con l’iPad lanciato nel 2010, quando Steve Jobs era ancora in vita, che per Time ha rappresentato “un cambio culturale nel mondo dei personal computer”. Segue la Tesla Model S presentata nel 2012 che “ha rimodellato il percorso dell’industria automobilistica costringendo i concorrenti ad abbracciare un futuro alimentato a batteria”.
Nella lista compare anche il Raspberry Pi (lanciato nel 2012), un computer a basso costo, piccolo come la scheda di un pc, originariamente concepito per insegnare il coding a scuola e poi usato anche da ingegneri, venduto ad oggi in 25 milioni di unità. Completano la lista Google Chromecast (2013) pioniere dei contenuti in streaming dalla tv; il drone DJI Phantom (2013); l’altoparlante intelligente Amazon Echo (2014) che risponde a comandi vocali, al centro della casa ‘smart’.
E ci sono anche l’Apple Watch (2015), gli auricolari AirPods (2016), Nintendo Switch (2017), un ibrido tra una console per giochi casalinga e una portatile, e infine Xbox Adaptive Controller (2018) per i videogiochi.
La classifica delle app del decennio, stilata da App Annie, vede al primo posto Facebook, ma anche Messenger, WhatsApp e Instagram. Da segnalare la presenza nella top 10 di TikTok, un’app relativamente nuova che negli ultimi 24 mesi ha avuto un enorme popolarità soprattutto tra i giovanissimi. PER TUTTE LE NOTIZIE DAL MONDO: CLICCA QUI
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The App, l’amore come algoritmo
Su Netflix il 26/12 l’opera terza di Elisa Fuksas
16 dicembre 201919:08
l’epoca di Tinder, Meetic, C-Date ovvero dei social dedicati agli incontri, l’amore è poco più di un algoritmo. È quello che accade tra Eva (Jessica Cressy) e Niccolò (Vincenzo Crea) in ‘The App’, film su Netflix dal 26 dicembre, una giovane coppia di innamorati che vive a Los Angeles.
Lei, studentessa di psicologia, lo convince ad iscriversi a ‘Noi’, un’app per incontri online. Una cosa strumentale, quella della ragazza, che sta preparando la tesi di laurea su questo tema. Dopo un po’ Niccolò, ricco rampollo di una famiglia di industriali, parte per Roma dove sta per girare, nel ruolo di Gesù Cristo, il suo primo film da protagonista. La sua unica distrazione è l’app. Comincia così a chattare con Maria (Maya Sansa), che, messaggio dopo messaggio, si rivela essere davvero la donna perfetta per lui. Niccolò si innamora perdutamente di lei senza averla mai vista. Anche perché questa donna misteriosa sembra conoscerlo davvero fino al punto di prevenire tutte le sue mosse. Eva, che ha raggiunto nel frattempo Niccolò a Roma, si accorge di questa singolare relazione e si ingelosisce. Nel frattempo Niccolò comincia a sospettare dell’identità di Maria e quando questa si rivela è vera sorpresa. “Possiamo innamorarci di un’idea? E per questa andare fino in fondo, senza sapere a cosa porterà? È possibile dimenticare il mondo, la vita, la realtà, per un sogno d’amore? Perdere tutto, per trovare sé stessi, è possibile?”, così a Roma la regista. E ancora la Fuksas: “The App” è un triangolo erotico-sentimentale proprio come il logo al neon dell’app ;Noi da cui tutto ha inizio. Lui, Lei, e al “vertice impossibile” l’Altra: la donna dei sogni, la donna ideale, ma The App è anche il mito di Narciso trasferito ai nostri giorni. Un ragazzo innamorato di sé stesso. Incapace di vedere il volto dell’altro.
Il volto del mondo”. E pensare che ‘The App’ nasce dall’opera musicata da Riccardo Panfili ‘Noi, due… quattro’ su libretto della stessa Fuksas che ne ha curato la regia lo scorso settembre per il Maggio Fiorentino. “La lirica è la mia vera passione” dice la regista già autrice di due film, ‘Nina’ e ‘A.L.B.E. A Life Beyond Hearth’, mentre sono limitati i suoi rapporti coi social. Nel futuro della Fuksas un libro-commedia, che potrebbe diventare film, sulla sua recente conversione al cattolicesimo dal titolo provvisorio: ‘Un’educazione cattolica’.
Microsoft, a Milano sbarca programma acceleratore start-upNuove opportunità a giovani imprenditori e aziende
MILANO16 dicembre 201919:28
Dopo l’annuncio di Torino con la collaborazione con Ogr Tech, Microsoft for Startups arriva anche a Milano grazie a growITup, piattaforma di Open Innovation creata da Cariplo Factory con Microsoft Italia, ovvero il programma di accelerazione d’impresa che dal 2016 offre servizi di incubazione, mentoring e supporto alle nuove realtà imprenditoriali lombarde e italiane e che ad oggi ha contribuito alla crescita di più di 150 start-up in tutto il Paese.Attraverso il programma internazionale Microsoft for Startups, che a livello globale può fare affidamento su una capacità di investimento di 500 milioni di dollari, growITup amplierà ulteriormente il proprio raggio di azione, offrendo nuove opportunità a giovani imprenditori e aziende di accedere a un network di partner e contatti internazionali, a programmi di formazione e risorse tecnologiche, per crescere e consolidare il business anche su scala globale.L’iniziativa è stata presentanta allo ‘StartupItalia! Open Summit 2019’, appuntamento annuale di StartupItalia! per raccontare storie di innovazione digitale e premiare la start-up dell’anno e che ha visto la partecipazione di Barbara Cominelli, direttore marketing & operations di Microsoft Italia e Riccardo Porro, chief operating officer di Cariplo Factory.
Falla nelle chat di gruppo manda in crash WhatsAppA rischio per un ‘messaggio distruttivo’, ma problema è risolto
17 dicembre 201914:02
Su WhatsApp è stata individuata una vulnerabilità critica con cui un singolo malintenzionato può recapitare, in una chat di gruppo, un “messaggio distruttivo” che produce un rapido e completo crash dell’intera app per tutti i membri. A renderlo noto sono i ricercatori di Check Point, che hanno scoperto la falla e ha avvisato la chat di proprietà di Facebook.Il crash dell’app sarebbe così grave – spiegano gli esperti di sicurezza informatica – che gli utenti sarebbero costretti a disinstallarla e reinstallarla per poter tornare a usare normalmente WhatsApp. L’utente, inoltre, non sarebbe più in grado di rientrare nella chat di gruppo, il che porterebbe alla perdita di tutta la cronologia.La falla di sicurezza, tuttavia, è già stata corretta. Check Point riferisce infatti di aver avvisato WhatsApp a fine agosto, e a metà settembre la società ha rilasciato un aggiornamento della app che risolve la vulnerabilità. Installando l’aggiornamento, dunque, non si rischia di incappare nel problema.
Instagram avvisa utenti se stanno pubblicando post offensivi Nuova funzionalità fa da ‘alert’ anche per le fake news
17 dicembre 201913:43
Instagram ora avvisa gli utenti se stanno per pubblicare post con contenuti d’odio o con notizie false. L’app di proprietà di Facebook ha annunciato l’arrivo di una nuova funzionalità che utilizza strumenti di rilevamento basati sull’Intelligenza artificiale: sono in grado di riconoscere frasi o parole che possono essere potenzialmente false o offensive per altri utenti.Verrà quindi mostrata un notifica in cui si avviserà l’utente e verrà incoraggiato ad apportare delle modifiche. La nuova funzione di fatto non vieta la pubblicazione ma induce a riflettere gli utenti su quello che si sta pubblicando.”Vogliamo che gli utenti si fidino di quello che vedono su Instagram – dice la società – la disinformazione basata su foto e video è sempre più una sfida nel nostro settore e qualcosa su cui i nostri team stanno lavorando”.La funzione era stata già testata su alcuni utenti negli Stati Uniti, ora è stata rilasciata a livello globale. nel caso delle fake news, sarà anche possibile vedere la verifica dei fatti su un determinato post che si sta scrivendo e l’app chiederà se l’utente vuole davvero condividere il messaggio comunque.
Le Favole del Natale di Podcastory regalano un sorrisoOtto fiabe natalizie inedite, scritte da copywriter e interpretate dalle più grandi voci del cinema hollywoodiano e della radio italiana, contribuiranno ad aiutare i bambini della Fondazione Buzzi
17 dicembre 201919:31
Con il Natale alle porte una magica atmosfera sembra avvolgere ogni cosa. Persino le strade delle nostre città, scintillanti di luci e costellate di abeti e vischi appesi alle porte dei negozi, sembrano portarci per mano in un sognante mondo incantato.Il suggestivo clima natalizio ha ispirato Podcastory – prima podcast factory italiana, impegnata nell’ideazione, produzione e distribuzione di contenuti audio nativi originali – che ha deciso di lanciare l’iniziativa Favole di Natale.Si tratta di otto fiabe inedite, originali e coinvolgenti, scritte da copywriter italiani specializzati nella scrittura emozionale per contenuti audio nativi, lette e interpretate dalle voci più famose del cinema hollywoodiano in Italia e da quelle che ci fanno compagnia ogni giorno sulle radio nazionali.Luca Ward, Christian Iansante, Giuppy Izzo, La Mario, Matteo Campese, Fabiana Sera e Adriana Paratore daranno anima e vita a storie di amore, tradizione, famiglia, magia e buoni sentimenti, che potranno essere ascoltate sulle principali piattaforme di podcasting tra cui Spotify (canale “Favole di Natale – Podcastory”), Apple Podcast e Spreaker, a partire da lunedì 16 dicembre.La Favole del Natale, create e distribuite dalla casa di produzione podcast italiana, accompagneranno con voci ed effetti sonori emozionanti grandi e bambini durante questo magico periodo dell’anno, contribuendo a predisporre chi le ascolterà ad un animo più sereno e felice.L’iniziativa nasce non soltanto con lo scopo di regalare emozioni in formato audio, ma anche e soprattutto al fine di donare un sorriso speciale e aiutare i bambini dell’Ospedale Buzzi di Milano.Doppiatori e speaker hanno, infatti, di comune accordo scelto di devolvere in beneficienza il proprio compenso alla Fondazione Buzzi per l’Ospedale dei Bambini, che si impegna ormai da anni per donare un futuro migliore ai nostri bimbi, cercando di accoglierli in un luogo umano, specializzato e all’avanguardia, fatto su misura per i piccoli pazienti e per i loro genitori.
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Intel punta su AI, compra Habana Labs
Acquisizione per 2 miliardi di dollari
17 dicembre 201918:19
Intel scommette sull’intelligenza artificiale e acquista per 2 miliardi di dollari la start up israeliana Habana Labs. L’acquisizione consente a Intel di ampliare e rafforzare la sua linea di chip di intelligenza artificiale da usare nei centri dati. Anche prima dell’acquisto di Habana Labs Intel aveva previsto che quest’anno le sue vendite legate all’intelligenza artificiale sarebbero salite del 20% a 3,5 miliardi di dollari.
Conte, realizzeremo al più presto identità digitalePremier a Piano Innovazione, sviluppo tecnologia sia anche etico
17 dicembre 201918:55
“Vogliamo realizzare al più presto un’identità digitale, vogliamo correre; e vogliamo uno sviluppo tecnologico anche etico”. Lo afferma il premier Giuseppe Conte alla presentazione del Piano di Innovazione del governo insieme al ministro Paola Pisano.”Vogliamo fare dell’Italia una vera smart nation”, sottolinea il premier rimarcando un concetto: “Il Green New Deal non può essere realizzato senza l’innovazione tecnologica”. In platea, ad ascoltarlo, anche Beppe Grillo e Davide Casaleggio.Un Paese digitalizzato, dove lo sviluppo economico è trainato dall’innovazione Made in Italy e la tecnologia è al servizio delle persone e dei loro diritti. Sono questi i principi cardine del piano d’azione ‘2025’, il documento programmatico che il Ministro Pisano ha presentato nell’evento che si è tenuto al Tempio di Adriano, a Roma.“Nei primi tre mesi del mio mandato abbiamo iniziato a creare le condizioni per un ecosistema a supporto dell’innovazione e definito le prime task force operative, stringendo accordi con i principali Enti e associazioni, le realtà accademiche e i Ministeri impegnati a vario titolo in ambiti che impattano trasversalmente lo sviluppo tecnologico e digitale del Paese. Oggi vi presentiamo la nostra strategia per i prossimi anni”, ha aggiunto. La strategia “2025” è composta da venti azioni di innovazione e digitalizzazione che rispondono a tre “sfide” principali. Si parte dalla creazione di una società digitale, con tre obiettivi da perseguire (l’accesso online ai servizi della Pubblica Amministrazione da parte di cittadini e imprese; la digitalizzazione del settore privato trainata dal settore Pubblico; la valorizzazione del patrimonio informativo pubblico e l’incentivo all’utilizzo e alla condivisione dei dati da parte delle amministrazioni e dei privati).La seconda sfida punta alla costruzione di un Paese innovativo (promuovere cambiamenti strutturali che agevolano e accelerano l’innovazione nell’ecosistema; aumentare il potenziale innovativo delle città e dei territori; realizzare infrastrutture tecnologiche per l’Italia capillari, affidabili, innovative e green)La terza sfida, infine, riguarda uno sviluppo inclusivo e sostenibile, spiega il ministro Pisano: “L’obiettivo principale di questa sfida è che l’innovazione sia al servizio delle persone e non lasci indietro nessuno. Tra le azioni, l’iniziativa Repubblica Digitale porterà alla creazione di “un hub di formazione” contro il digital divide, mentre l’istituzione di un AI Ethical LAB-EL stabilirà principi guida etici per un corretto utilizzo dell’Intelligenza Artificiale”.
