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Ultimo aggiornamento 4 Gennaio, 2020, 08:51:18 di Maurizio Barra

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Gregoretti: memoria Salvini, Palazzo Chigi coinvolto
‘Leader della Lega ha agito nell’interesse dell’Italia’

03 gennaio 2020 11:46

Matteo Salvini ha agito nell’interesse dell’Italia, col pieno coinvolgimento di Palazzo Chigi e dei ministeri competenti, in modo perfettamente sovrapponibile a quanto accaduto per la nave Diciotti. Una vicenda, quest’ultima, che aveva convinto il Senato (20 marzo 2019) a negare l’autorizzazione a procedere nei confronti del titolare dell’Interno. È il succo della memoria depositata questa mattina dai legali del leader leghista alla Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari. Si tratta di circa 30 pagine. L’ex responsabile del Viminale ripercorre minuziosamente tutti gli avvenimenti che hanno preceduto lo sbarco degli immigrati dalla Gregoretti, sottolineando il ruolo attivo della Presidenza del Consiglio dei Ministri anche per coinvolgere i Paesi europei nella redistribuzione. In particolare, come documentato da una mail allegata alla memoria, la Presidenza del Consiglio dei Ministri aveva investito della questione alcuni Stati membri: Germania, Francia, Portogallo, Lussemburgo e Irlanda. E’ quanto si legge in un estratto della memoria del leader della Lega.

Papa Francesco: ‘Mai cedere ad atti eutanasia o suicidio assistito'”Vita sacra e inviolabile, obiezione di coscienza scelta necessaria”

CITTA’ DEL VATICANO03 gennaio 202019:26

Nel suo primo documento del 2020, il Messaggio per la 28/a Giornata Mondiale del Malato che ricorrerà il prossimo 11 febbraio, papa Francesco lancia ancora un ‘no’ netto e inequivocabile ad ogni pratica eutanasica o per il suicidio assistito. E fa appello anche all’obiezione di coscienza dei medici, come “scelta necessaria” per “rimanere coerenti” alla visione di una vita “sacra e inviolabile”.    “Cari operatori sanitari – vi afferma -, ogni intervento diagnostico, preventivo, terapeutico, di ricerca, cura e riabilitazione è rivolto alla persona malata, dove il sostantivo ‘persona’, viene sempre prima dell’aggettivo ‘malata’”.    Pertanto, “il vostro agire sia costantemente proteso alla dignità e alla vita della persona, senza alcun cedimento ad atti di natura eutanasica, di suicidio assistito o soppressione della vita, nemmeno quando lo stato della malattia è irreversibile”.    “Ricordiamo che la vita è sacra e appartiene a Dio, pertanto è inviolabile e indisponibile – sottolinea il Pontefice -. La vita va accolta, tutelata, rispettata e servita dal suo nascere al suo morire: lo richiedono contemporaneamente sia la ragione sia la fede in Dio autore della vita”. “In certi casi”, prosegue quindi Francesco rivolgendosi sempre agli operatori sanitari, “l’obiezione di coscienza è per voi la scelta necessaria per rimanere coerenti a questo ‘sì’ alla vita e alla persona”. “In ogni caso – aggiunge -, la vostra professionalità, animata dalla carità cristiana, sarà il migliore servizio al vero diritto umano, quello alla vita. Quando non potrete guarire, potrete sempre curare con gesti e procedure che diano ristoro e sollievo al malato”.

Redditi: Conte triplica imponibile, 1,15 mln nel 2018 Online le entrate,premier ha chiuso tutti gli incarichi pendenti

03 gennaio 202019:52

E’ stato di 1.155.229 euro il reddito imponibile del 2018 del presidente del Consiglio Giuseppe Conte. La sua dichiarazione dei redditi, e quella degli altri membri del governo Conte 1, sono infatti pubblicati on line sul sito Parlamento.it. Il 2018 è stato un anno d’oro per quanto riguarda il reddito, che si è triplicato rispetto al 2017, quando l’imponibile fu di 370.314 euro. Il Presidente del Consiglio dichiara anche la proprietà di un immobile a Roma e di un’auto, una Jaguar XJS del 1996. L’incremento dell’imponibile – si precisa – è dovuto al fatto che quando Giuseppe Conte è diventato presidente del Consiglio ha dovuto chiudere tutti gli incarichi pendenti emettendo le relative fatture, e quindi ha fatturato in un solo anno importi che altrimenti sarebbero stati diluiti nel corso del tempo.

M5S, i deputati Angiola e Rospi passano al Gruppo MistoAttacco ai vertici: Pregiudizi, gestione verticistica e oligarchica

04 gennaio 202000:00

I deputati di M5S Nunzio Anagiola e Gianluca Rospi lasciano il M5S e vanno al Gruppo Misto e attaccano i vertici del MoVimento.”Ho deciso, con grande rammarico – scrive il deputato pugliese Nunzio Angiola di abbandonare il M5S. Il mio dissenso non deriva da un mio personale cambiamento di opinioni, ma dalla presa d’atto che, chi più chi meno, i vertici del Movimento hanno preferito trincerarsi in una chiusura pregiudiziale nelle proprie granitiche convinzioni. La mia odierna decisione non è da porsi in connessione con quella di altri colleghi parlamentari, come Lorenzo Fioramonti. Come avevo ripetutamente preannunciato, per una serie di meditate e rilevanti ragioni ho dato il mio voto di fiducia al Governo di Giuseppe Conte, ma non ho votato la Legge di Bilancio. Ho manifestato vivo disappunto per la compressione delle prerogative parlamentari e per l’approvazione di provvedimenti che, nella mia qualità di professore ordinario nell’Università, non potevo assolutamente accettare”, spiega. Poi attacca: “Ho più volte denunciato scarsa collegialità e scarsa attenzione ai singoli parlamentari, sia come persone sia come professionisti, con tutte le conseguenze che ciò può comportare in termini di “visibilità” dei territori nelle scelte legislative e di Governo”. “Vorrei, infine, rassicurare i cittadini e i sindaci del mio Collegio elettorale. Il mio impegno per il Paese, il territorio murgiano e per l’Università non si ferma qui, e non si fermerà mai. Continuerà – in modo più determinato e incisivo – come parlamentare della Repubblica Italiana, nel Gruppo Misto”, conclude.Dello stesso tenore le dichiarazioni di Rospi: “In queste festività ho riflettuto tanto e, per svariate ragioni, in primis il non condividere la Manovra di Bilancio approvata di recente e la mancanza di collegialità nelle decisioni all’interno del gruppo, ho maturato l’idea di lasciare, con grande rammarico, il MoVimento 5 Stelle. Manovra di Bilancio a parte, non è più tollerabile una gestione verticistica e oligarchica del Gruppo parlamentare con il risultato che ristrette minoranze decidono per la maggioranza; il M5S non vuole più dialogare, con la base che si limita a veicolare le scelte prese dall’alto senza più essere portatrice di proposte”, continua Rospi. “Non è un cambio di opinione ma la semplice presa d’atto di una chiusura del MoVimento nei miei confronti. Lasciatemi dire anche che oggi ho l’impressione che nel Nostro Paese ci sia un atteggiamento passivo nei confronti del presente; un atteggiamento in grado di sgretolare uno dei pilastri del nostro stare insieme e del nostro modo di guardare al futuro. È come se si pretendesse di avere diritto a un domani migliore senza essere consapevoli che bisogna saperlo conquistare, costruendolo insieme e da protagonisti, convinti che i legami che hanno senso, riprendendo le parole di Silvia Vegetti Finzi, non limitano l’io ma gli danno forza e significato” attacca. “Con questo spirito sono entrato in Parlamento il 4 marzo del 2018, rinunciando ad altri prestigiosi traguardi conquistati negli anni passati. Ed ancora più determinato di prima mi preme rassicurare i cittadini, i Vescovi e i sindaci del mio Collegio ai quali dico che continuerò nell’impegno preso come parlamentare della Repubblica Italiana, questa volta però dal Gruppo Misto”, conclude.

Pisano,a Torino pulmini a guida autonomaPrima grande città a sperimentarli, finora solo a Merano

03 gennaio 202017:44

– I pulmini a guida autonoma sbarcano a Torino. “Mentre nessuno credeva che l’Italia ce l’avrebbe fatta, eccolo qui il primo pulmino autonomo del Paese. Due anni di lavoro, molti problemi e tanto scetticismo ma abbiamo imparato tanto e oggi un piccolo pezzo di futuro gira per le nostre strade. Chi indovina dove?”, annuncia la ministra dell’Innovazione, Paola Pisano, su Twitter, spiegando quella che è una novità per una grande città. Infatti alla domanda della ministra risponde direttamente la sindaca di Torino, Chiara Appendino, confermando che il bus a guida autonoma ripreso in un breve filmato – caricato sul profilo social della ministra – circola proprio nel capoluogo piemontese. Pisano quando era nella giunta torinese aveva spinto su questo fronte. E nel frattempo una sperimentazione è partita, già a fine novembre, a Merano. CRONACA METEO SPORT CALCIO

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