Ultimo aggiornamento 5 Febbraio, 2020, 01:14:06 di Maurizio Barra
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Ior: in appello assolti Cipriani e Tulli
I due ex-funzionari, “accusa orribile, fatti solo giroconti”
04 febbraio 2020 17:13
– E’ stata confermata in Appello, con la formula “perché il fatto non sussiste”, l’assoluzione dall’accusa di riciclaggio per Paolo Cipriani, ex direttore generale dello Ior, e Massimo Tulli, ex vicedirettore. La vicenda era legata a presunti illeciti legati alla movimentazione di 23 milioni sequestrati nel 2010. Lo hanno deciso i giudici a Roma che hanno anche dichiarato il non luogo a procedere per intervenuta prescrizione per le altre accuse. Il processo aveva preso spunto dall’inchiesta che ha riguardato la violazione, da parte dello Ior, degli obblighi previsti dalle norme antiriciclaggio. Una “vicenda terribile”, ora “possiamo ricominciare a vivere”, commentano Cipriani e Tulli: “Non avevamo mai frequentato le aule dei tribunali ma dall’8 settembre 2010 ci siamo trovati catapultati in un vortice terribile con l’accusa più grave che potesse colpirci per il ruolo che rivestivamo: riciclaggio e mancata osservanza delle norme. Invece avevamo effettuato soltanto due regolari giroconto, poi sequestrati”.
Fiumicino, termoscanner a voli nazionaliIn tutto sono 11: 5 agli internazionali, 3 europei, 3 nazionali
ROMA04 febbraio 202017:29
– All’aeroporto di Fiumicino termoscanner anche per gli arrivi dei voli nazionali. In tutto sono stati installati 11 apparecchi di nuova generazione per rilevare la temperatura corporea: in particolare 5 termoscanner si trovano agli arrivi internazionali (T3), 3 agli arrivi europei (area Schengen), 3 agli arrivi nazionali. Nei pressi dei varchi dove sono installati i termoscanner ci sono cartelli che recitano: “Su indicazioni del Ministero della Salute verifichiamo la temperatura corporea tramite termoscanner.
Questo dispositivo non è una telecamera e non rileva dati sensibili”. I termoscanner di nuova generazione infatti somigliano a telecamere e sono posizionati in alto. Personale della Croce Rossa riceve i dati sulla temperatura corporea de passeggeri su tablet collegati agli scanner. I passeggeri sono convogliati ai controlli in appositi corridoi delimitati da transenne.
Alpinista precipita e muore su GrignoneGhiaccio e forte vento sui monti di Lecco, soccorsi difficili
LECCO04 febbraio 202017:32
– Un alpinista di 27 anni ha perso la vita questa mattina, precipitando sulla Grigna Settentrionale, una delle montagne più note della provincia di Lecco.
In base a quanto si è potuto finora ricostruire, il giovane si stava ancora attrezzando assieme ad alcuni compagni di scalata per affrontare il canale della Fiamma, caratterizzato in questo periodo dall’insidiosa presenza di ghiaccio, sul versante Ovest del monte, meglio noto come Grignone, quando è precipitato.
Vani i soccorsi, messi in atto dal 118 con l’elisoccorso di Como e il Soccorso alpino di Lecco. Difficoltoso il recupero del corpo, anche per la presenza di forte vento in quota.
Papa: spero in futuro libero dall’odioVideomessaggio ad un anno dal documento sulla fratellanza umana
CITTA’ DEL VATICANO04 febbraio 202017:35
– Occorre sperare in un futuro “libero dall’odio” nel quale prevalga la pace. Lo dice il Papa in un videomessaggio ad un anno dalla firma con il Grande Imam di Al-Azhar Ahmad al-Tayyib del documento sulla fratellanza umana “nella cara capitale degli Emirati Arabi Uniti, Abu Dhabi.
Oggi celebriamo il primo anniversario di questo grande evento umanitario, sperando in un futuro migliore per l’umanità, un futuro libero dall’odio, dal rancore, dall’estremismo e dal terrorismo, in cui prevalgano i valori della pace, dell’amore e della fratellanza”.
Fake news ‘Sasso a cinesi’, denunciatoDocente Accademia Belle Arti Frosinone aveva diramato notizia
FROSINONE04 febbraio 202017:42
– La polizia di Frosinone ha effettuato indagini sui presunti episodi di intolleranza verso cittadini cinesi denunciati da un professore dell’Accademia di Belle Arti. Al termine degli accertamenti, svolti dagli agenti della Digos, è stato denunciato per procurato allarme il professore che aveva diffuso la notizia.
Su Italia ancora venti forti e freddoP.Civile,insieme a nevicate. Raffiche forti su Liguria e VdA
04 febbraio 202017:43
– Ancora venti di burrasca e freddo sull’Italia: lo prevede la Protezione Civile, segnalando che la perturbazione di origine nord-atlantica sarà responsabile anche di nevicate a quote collinari sulle regioni centrali adriatiche e su quelle meridionali. L’avviso annuncia a partire dal primo pomeriggio di oggi venti forti settentrionali, con raffiche fino a burrasca forte, su Valle d’Aosta e Liguria. Previste inoltre dalle prime ore di domani, 5 febbraio, precipitazioni nevose su Abruzzo, Molise, Puglia, Basilicata e zone interne della Campania (al di sopra dei 500-700 metri) e su Calabria e Sicilia (al di sopra dei 700-900 metri). Sulla base dei fenomeni previsti la Protezione Civile valuta per domani allerta gialla su alcuni settori di Molise e Sicilia. VAI ALLE PREVISIONI METEO INTERATTIVE LEGGI TUTTO SULLA POLITICA
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Picchia marito davanti figlie,denunciata
Carloforte, la donna ha abbandonato la casa familiare
CAGLIARI04 febbraio 202017:44
– Ha minacciato, insultato e picchiato il marito davanti alle figlie di otto e dieci anni.
Una donna di 48 anni che vive a Carloforte è stata denunciata dai carabinieri per maltrattamenti in famiglia. Vittima un pescatore di 58 anni.
L’ultimo episodio risale a qualche giorno fa. Il pescatore ha riportato diverse ferite, guaribili in dieci giorni. Dopo essere stato picchiato si è presentato in caserma per denunciare quanto stava accadendo. I carabinieri hanno così ricostruito tutta una serie di episodi violenti, di vessazioni e minacce. Prima dell’aggressione di qualche giorno fa, la donna aveva addirittura spaccato sulla testa del marito un vaso provocandogli diverse ferite. Per la 48enne è quindi scattata la denuncia.
In attesa che l’autorità giudiziaria valuti la possibilità di ulteriori provvedimenti, la donna si è allontanata volontariamente dalla casa familiare, andando a vivere da alcuni amici.
Negozio cinese,da oggi dipendenti ItaliaMessi in ferie connazionali, ‘locale è stato disinfestato’
MONTALTO UFFUGO (COSENZA)04 febbraio 202018:02
– La psicosi da coronavirus, nonostante appelli ed inviti delle autorità sanitarie, sembra risparmiare poche persone. E così i titolari cinesi di un negozio, residenti in Italia, per prevenire un eventuale calo di vendite, hanno pubblicato un post sulla propria pagina facebook in cui annunciano che “in questo momento delicato per il fatto del CoronaVirus, il punto vendita Pan C di Montalto Uffugo e San Pietro in Guarano, dal 3 febbraio 2020 sarà gestito esclusivamente da vostri connazionali (Italiani), fino a quando non si calmerà la situazione”. Il tutto accompagnato da uno sconto su capi di abbigliamento e scarpe.
Nel post i titolari ricordano che “si contagia solo da persone a persone, ciò vuol dire che è impossibile che i prodotti o cibo provenienti dalla Cina possano dare questo rischio”. E per dare la massima sicurezza, ieri il negozio ha aperto in ritardo “dopo la completa disinfestazione”.
Calcetto e pizza, è quarantena italianiAlla Cecchignola sport con mascherine-guanti.’Qui nemico è noia’
ROMA04 febbraio 202018:12
– Sfide di calcetto e ping pong, corsette intorno al campo, bimbi che giocano nel verde o disegnano nella hall. Tutti rigorosamente in mascherina e guanti, sempre. E sotto l’occhio vigile dei militari. La giornata dei 56 italiani in quarantena rientrati da Wuhan, la regione focolaio del coronavirus, è scandita ad un ritmo lento e rilassato all’interno del Centro olimpico della città militare della
Cecchignola a Roma. “Qui il vero nemico è la noia”, spiega Michel Talignani, manager modenese di 45 anni e tra le persone rientrate da Wuhan.
E stasera, per festeggiare il rientro in Italia, il gruppo ha chiesto una pizza. “Per noi, invece, l’unico fastidio è dover usare le mascherine durante l’attività fisica e con il fiatone non è il massimo. Entro la fine di questa quarantena quando tutto sarà finito – dice sorridendo il manager in quarantena – Proveremo ad organizzare una partitella amichevole di calcetto ‘Interforze contro appestati'”.
Prescrizione ex commissario Ilva, BondiNon doversi procedere anche per ex direttore Lupoli
TARANTO04 febbraio 202018:35
– Il giudice monocratico del Tribunale di Taranto Loredana Galasso ha dichiarato il non doversi procedere per intervenuta prescrizione nei confronti dell’ex commissario straordinario dell’Ilva Enrico Bondi e dell’ex direttore di stabilimento Antonio Lupoli, imputati per getto pericoloso di cose e attività di gestione di rifiuti non autorizzata contestati fino all’1 agosto 2015. Dopo due richieste di archiviazione, era stato il gip Vilma Gilli a disporre nuove indagini e a ordinare l’imputazione coatta ai pm.
Dal procedimento era già stata stralciata la posizione dell’ex commissario straordinario Piero Gnudi e dell’ex direttore Ruggero Cola, per i quali il processo proseguirà il 19 febbraio dinanzi al giudice monocratico Chiara Panico. Gli imputati erano accusati, nelle rispettive qualità e in concorso e accordo tra loro, di non avere adempiuto compiutamente alle prescrizioni Aia (del 26 ottobre 2012) nonché alle prescrizioni del Piano delle misure e delle attività di tutela ambientale e sanitaria.
‘Ndrangheta: chiesto processo per ex AspStralciata posizione ex deputato e sottosegretario Galati
CATANZARO04 febbraio 202019:32
– É stato chiesto il rinvio a giudizio per alcuni ex dirigenti dell’Azienda sanitaria provinciale di Catanzaro accusati di associazione per delinquere di tipo mafioso per le presunte ingerenze della cosca Iannazzo-Cannizzaro-Daponte nella gestione dell’ospedale di Lamezia Terme. Tra loro ci sono l’ex direttore generale, Giuseppe Perri; l’ex direttore amministrativo, Giuseppe Pugliese, e l’ex direttore del servizio 118 dell’Asp di Catanzaro, Eliseo Ciccone.
La cosca avrebbe avuto il controllo della fornitura di ambulanze sostitutive del 118, oltre che dei servizi di onoranze funebri, della fornitura di materiale sanitario, del trasporto sangue ed altro ancora. L’udienza preliminare é stata fissata per il prossimo 13 marzo.
É stata stralciata la posizione dell’ex deputato e sottosegretario alle Attività produttive Giuseppe Galati, che nell’ambito dell’inchiesta fu posto agli arresti domiciliari, provvedimento poi annullato dalla Cassazione per mancanza di gravi indizi di colpevolezza.
Coronavirus: hacker fanno leva su pauraAllarme esperto cybersecurity, è boom di mail infette
04 febbraio 202019:59
– Il virus che si diffonde grazie al virus: i criminali informatici stanno sfruttando la fobia causata dal Coronavirus, per portare a compimento l’ultimo, solo in ordine di tempo, dei reati web per ottenere accessi remoti, compromettere utenze, perpetrare frodi e sottrarre dati sensibili. A lanciare l’allarme è l’esperto di cybersecurity Guido Milana, partner di Soft Strategy, segnalando l’improvviso boom di mail in cui vengono segnalati presunti alert riferiti al coronavirus. L’attacco, come spiega Milana, “viene generalmente inviato sotto forma di allegato alla mail, contenente un codice maligno (malware) sul computer dell’utente”. Difendersi è possibile: bisogna accertarsi dell’identità del destinatario della posta elettronica verificando il suo indirizzo prima di aprire i file, non rilasciare mai informazioni personali, prestare attenzione alla presunta ‘urgenza’ dichiarata nel testo della mail, ad esempio la richiesta di denaro dovuto all’emergenza del coronavirus.
Thyssen,Germania rigetta ricorso managerOra sconteranno 5 anni di carcere nel loro paese
BERLINO04 febbraio 202017:30
– Il Tribunale regionale superiore di Hamm in Germania ha respinto il ricorso dei due manager di Thyssenkrupp, già condannati in Italia, e ora sconteranno 5 anni di carcere in Germania: lo rende noto il tribunale del Nord Reno Westfalia. In precedenza il tribunale di Essen aveva dichiarato esecutive le pene italiane ma le aveva adeguate al diritto tedesco, che in questi casi prevede una detenzione massima di 5 anni. I manager, accusati di omicidio colposo e incendio doloso per negligenza, avevano fatto ricorso, ma l’istanza oggi è stata respinta.
“Era una ferita da rimarginare – commenta Raffaele Guariniello, pm del caso Thyssen – La pronuncia dei magistrati di Hamm conferma che il processo Thyssenkrupp fu un processo giusto”. “E’ una notizia che alimenta la speranza di giustizia, ma troppe volte sono riusciti a trovare il modo di non scontare la pena”, commenta Graziella Rodinò, mamma di Rosario, uno dei sette operai morti nel rogo. “Quando saranno dietro le sbarre, allora ci crederemo…”.
Si aprono le porte del carcere per gli ultimi due condannati nel processo Thyssenkrupp. Un tribunale tedesco ha respinto il ricorso di Harald Espenhahn e Gerald Priegnitz, i manager della multinazionale dell’acciaio riconosciuti responsabili in via definitiva per il rogo che nel 2007, a Torino, uccise 7 operai.Agli imputati, dopo l’ultima sentenza della Cassazione, furono inflitti rispettivamente 9 anni e 8 mesi e 6 anni e 10 mesi. In Germania ne sconteranno cinque, il massimo della pena prevista dall’ordinamento locale per reati di questo genere. “Il mio primo pensiero va ai familiari delle vittime che rivendicavano una risposta di giustizia.”A loro va il mio più forte abbraccio” è il messaggio del ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede.”Torino aspettava da tempo questa notizia”, è invece il commento della sindaca Chiara Appendino, che si dice “vicina alle famiglie delle vittime”.
