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CRONACA TUTTE LE NOTIZIE

Tempo di lettura: 27 minuti

Ultimo aggiornamento 19 Febbraio, 2020, 06:31:28 di Maurizio Barra

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DALLE 19:00 DI LUNEDì 17 FEBBRAIO 2020

ALLE 06:29 DI MERCOLEDì 19 FEBBRAIO 2020

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Con ascia aggredisce passante e cc,preso
Nel mantovano, contestati i reati di strage e tentato omicidio
MILANO
17 febbraio 2020
19:00
– A Castiglione delle Stiviere (Mantova) un nigeriano di 29 anni ha dato in escandescenze per strada sfasciando auto e arredo urbano con un’ascia e, quando un passante è intervenuto, lo ha colpito fortunatamente con il dorso dell’arma, ferendolo. Per questo, l’uomo è stato arrestato dai carabinieri di Castiglione e Mantova.
Quando i militari sono intervenuti, l’uomo ha danneggiato gravemente anche la loro auto con l’ascia. Il pm di turno gli contesterà i reati di strage e tentato omicidio, oltre che di danneggiamento aggravato, resistenza e lesioni. I carabinieri mantovani stanno cercando nei vari ospedali l’uomo che ha cercato di fermarlo che, al loro arrivo, non era più sul posto.
Commissario ponte blocca ditta
Doveva fare consegne a cantiere.Segnalata da Reggio Calabria
GENOVA
17 febbraio 2020
19:12
– In seguito ad accertamenti richiesti dalla Struttura Commissariale alla Prefettura di Genova, nell’ambito del Protocollo Antimafia, è stato bloccato l’accesso al cantiere del ponte sul Polcevera di una azienda di autotrasporti per la quale la Prefettura di Reggio Calabria ha emesso un provvedimento di interdizione. La ditta avrebbe dovuto eseguire alcune consegne nel cantiere di ricostruzione del Ponte. Appena verificata la segnalazione il sub-contratto con la ditta “è stato immediatamente risolto”. L’azienda, riferisce il Commissario, “non ha mai avuto accesso al cantiere”. “Quanto accaduto mette in luce l’utilità e l’efficienza dei controlli svolti di tutte le aziende che orbitano attorno al cantiere di ricostruzione del Viadotto Polcevera” dice la struttura.
L’azienda interdetta è la Nemesis con sede a Motta San Giovanni (Reggio Calabria). Una prima interdittiva antimafia per una azienda che lavora al ponte era stata presa a maggio 2019 con un provvedimento notificato dalla Dia alla Tecnodem di Napoli.
Frode fiscale,ventidue arresti a Brescia
Operazione di Guardia di Finanza e Scico
BRESCIA
18 febbraio 2020
09:01
– È in corso di esecuzione un’operazione della Guardia di Finanza di Brescia – coordinata dalla Procura e con il supporto del Servizio Centrale Investigativo Criminalità Organizzata di Roma (SCICO) – che ha coinvolto un centinaio di persone e ha portato all’arresto di 22 indagati per associazione per delinquere, aggravata dalla transnazionalità, finalizzata alla frode fiscale.
Scuola: 1,mld per stop a classi pollaio
Tuttoscuola, stanziati 50mln, così servono 20 anni
18 febbraio 2020
09:11
– Le classi delle superiori con più di 22 studenti sono 57 mila. L’emendamento presentato da parlamentari del M5S nel Decreto legge Milleproroghe, intende porre il limite massimo di 22 alunni per classe, ma stanzia 50 milioni di euro, con i quali si possono istituire solo 815 nuove classi, cioè l’1,4% delle classi cosiddette “pollaio”. Sulla base dei dati del Ministero dell’Istruzione, secondo i calcoli di Tuttoscuola
per far scendere tutte le classi a non più di 22 alunni (20 in caso di presenza di un disabile) si dovrebbero istituire 16 mila nuove classi, ed assumere 28 mila nuovi docenti. Ne consegue che al ritmo di 50 milioni all’anno sarebbero necessari vent’anni per azzerare le classi pollaio. Servirebbe un miliardo di euro l’anno per raggiungere subito l’obiettivo.
Rifiuti in Parco Gargano, sei arresti
Avrebbero riempito avvallamenti naturali con sostanze pericolose
18 febbraio 2020
09:24
– I Carabinieri del Nucleo operativo ecologico (Noe) di Bari e del Comando provinciale di Foggia stanno eseguendo dall’alba di oggi un’ordinanza di custodia cautelare in carcere a carico di sei persone accusate di aver illecitamente smaltito, riempiendo avvallamenti naturali del terreno, rifiuti pericolosi e non all’interno dell’area protetta del Parco nazionale del Gargano. L’ordinanza è stata emessa dal gip del tribunale di Bari su richiesta della locale Procura della Repubblica – Direzione distrettuale antimafia (Dda).
Bomba carta per ragazza ‘contesa’
Arrestato 21enne nel Napoletano
NAPOLI
18 febbraio 2020
09:49
– Fa esplodere una bomba carta davanti al cancello di ingresso dell’abitazione di un suo coetaneo. I Carabinieri scoprono che dietro il grave atto intimidatorio c’erano questioni di rivalità: lui e la vittima del raid si contendevano le attenzioni di una ragazza. Così i Carabinieri della stazione di Marigliano (Napoli) hanno arrestato per danneggiamento aggravato un 21enne incensurato del posto.
L’esplosione durante la notte a Mariglianella. I carabinieri hanno visionato le immagini dei sistemi di videosorveglianza della zona e sono riusciti a identificare e trovare l’autore del gesto. Arrestato, il 21enne è stato giudicato con rito direttissimo con l’accusa di danneggiamento aggravato.
‘Quattro figli e 12 aborti, per mia figlia non voglio questo’
Storia di una nomade, ‘A 18 anni le ho fatto mettere la spirale’
18 febbraio 2020
10:32
Aveva 28 anni quando venne in Italia e già sulla spalle 4 figli e almeno sei aborti, forse 7, eseguiti nella sua patria la Romania. Quando si trasferì ad Ascoli Piceno, il numero di aborti a cui si sottopose arrivarono complessivamente a 12. “A quel punto abbiamo chiesto l’autorizzazione per poterle mettere gratuitamente la spirale e per parecchi anni non l’abbiamo più vista”.
A raccontare la storia di questa donna nomade è Tiziana Antonucci, vice-presidente del consultorio Aied di Ascoli, che è in regime di convenzione con l’ospedale locale per quanto riguarda la legge 194. “Un giorno mi telefonò questa donna – ricorda – e subito pensai che fosse nuovamente incinta, invece con mia grande sorpresa voleva prendere un appuntamento per la figlia 18enne che da un mese si era fidanzata. Poiché la ragazzina non aveva ancora mai avuto rapporti sessuali, la madre voleva prima farle mettere la spirale. Non voglio, mi disse, ‘che ripeta quello che ho fatto io’. Mi sorprese davvero tantissimo e in quel momento rimasi senza parole. In seguito mi portò anche la cognata e la sorella. Oggi ha più di 40 anni. La storia di questa donna, l’unica che mi è capitata in tanti anni di aborti multipli, dimostra che non è il proibizionismo, rappresentato anche dalle parole di Salvini, ma solo l’accoglienza in grado di poter ridurre il danno e soprattutto cambiare la cultura e quindi la mentalità delle persone”.
Antonucci è dal 2000 che lavora per applicare la legge 194: “Prima avevamo una media 10 interruzioni di gravidanza a settimana, ora si sono ridotte a 4. Per la mia esperienza su 100 aborti, solo in 3/4 casi si tratta della seconda interruzione. Quelli multipli sono ormai una rarità, avvenivano soprattutto in passato e in particolare tra le donne dell’Europa dell’est. Oggi è diverso vittime degli aborti multipli sono quasi esclusivamente donne che hanno problemi psichiatrici o dipendenti da droghe. Donne che vivono più di una tragedia e non vengono accolte dal servizio sanitario, dove c’è sempre un atteggiamento colpevolizzante e giudicante”.
Sulla stessa lunghezza d’onda anche la ginecologa Elisabetta Canitano, da anni impegnata nella difesa della salute della donna. Da 39 anni lavora all’ospedale Grassi di Ostia, posto di frontiera della Capitale ed è presidente dell’associazione no profit “Vita di Donna” che offre assistenza telefonica, on line e visite nei casi più urgenti.
“Nel nostro sistema sanitario i servizi – spiega – sono ostili nei confronti di tutte le donne, italiane e straniere, e per disperazione una minoranza, quella più fragile e meno informata, va nei pronto soccorso per chiedere di abortire, ma vengono tutte mandate via talvolta solo con qualche informazione in più”. Anche Canitano ha avuto una paziente nomade con una storia di aborti multipli. “Cinque anni fa – racconta – abbiamo accolto una nomade di 43 anni che si era appena trasferita in Italia. In Romania aveva subito 5 aborti. Al suo sesto aborto fatto in Italia decidemmo di inserire direttamente la spirale al termine dell’intervento di interruzione di gravidanza. Quando si è svegliata era ancora sulla barella e le dissi che era andato tutto a posto e che avevamo inserito anche la spirale. Lei mi prese le mani e me le baciò. Le donne trovano continui ostacoli per questo abortiscono”. QUI TROVI TUTTA LA POLITICA QUI TUTTA L’ECONOMIA

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Carburanti e frodi, maxi sequestro Gdf
Coinvolte società Campania, Lazio, Emilia, Calabria e Sicilia
NAPOLI
18 febbraio 2020
10:43
– La Guardia di Finanza di Napoli ha eseguito un maxi-sequestro di beni per 60 milioni di euro nei confronti di un’associazione per delinquere finalizzata alla frode fiscale nel settore dei carburanti.
I finanzieri del I Gruppo hanno operato, d’intesa con l’Agenzia delle Dogane, su delega della Procura della Repubblica di Napoli, nei confronti dei rappresentati legali di società, con sedi in Campania, Lazio, Emilia-Romagna, Calabria e Sicilia.
Nel luglio del 2019, nell’ambito della stessa operazione erano stati sequestrati oltre 7 milioni di litri di gasolio, scaricati nel porto di Napoli da una nave proveniente dalla Spagna – Cartagena – e battente bandiera maltese.
Muore durante scavo condotta idrica
Travolto da terra a San Benedetto, era prossimo alla pensione
ASCOLI PICENO
18 febbraio 2020
11:03
– Un operaio è morto questa mattina in un incidente sul lavoro a San Benedetto del Tronto. Aveva 65 anni ed era prossimo alla pensione. Secondo una prima ricostruzione, era impegnato su una condotta idrica, quando è caduto nello scavo ed è stato travolto dalla terra.
Immediatamente soccorso, non è stato possibile per i sanitari del 118 caricarlo a bordo dell’eliambulanza causa delle sue gravi condizioni che non hanno permesso di stabilizzarlo.
Trasferito all’ospedale Madonna del Soccorso, è deceduto poco dopo il ricovero. L’uomo originario di Salerno, come tutti gli operai della ditta impegnata nella posa di un nuovo collettore fognario. La Procura di Ascoli Piceno ha disposto il sequestro dell’area e sul posto oltre a vigili del fuoco, carabinieri e polizia municipale sono attesi i funzionari dell’Inail. Da chiarire la dinamica del sinistro: l’operaio sarebbe stato travolto da uno smottamento nella buca che era stata realizzata a bordo strada in viale dello Sport per la posa del collettore fognario.
Speranza, né Conte ter né elezioni
Continuare a lavorare su cose concrete, lontano da polemiche
18 febbraio 2020
11:27
– “Continuerà il lavoro di questo Governo. Non ci saranno né elezioni né Conte Ter. Credo che abbiamo bisogno di occuparci con tutte le energie che abbiamo dei problemi reali del Paese”. Il ministro della Salute Roberto Speranza non ha dubbi, e ha risposto così oggi, durante la trasmissione Agorà su Rai Tre, alla domanda sulle sorti dell’esecutivo.
“Le polemiche di questi giorni – ha proseguito – non servono a nessuno. Dobbiamo lavorare per risolvere le questioni sociali e economiche, perché sono quelle che interessano davvero la vita delle persone”. “Ci sono quattro forze che sostengono il governo, tutte con pari dignità” e “ci sono le condizioni per sciogliere i nodi sul tavolo”, ha detto l’esponente di Liberi e Uguali (Leu), citando ad esempio la riunione di maggioranza sulle questioni della salute, tenutasi ieri. “A questo tavolo tutte le forze politiche hanno dato un contributo importante e anche da parte di Italia Viva ho trovato atteggiamento molto costruttivo”, spiega il ministro. POLITICA

 

Aggredita da toro mentre va a scuola
Animale probabilmente fuggito da un allevamento nel milanese
MILANO
18 febbraio 2020
11:32
– Una ragazza di 17 anni è stata aggredita mentre andava a scuola da un toro, probabilmente fuggito da un vicino allevamento ad Abbiategrasso.
La diciassettenne ha avuto delle contusioni al collo, alla schiena e a un braccio. E’ stata portata all’ospedale Niguarda di Milano ma non è in gravi condizioni. Il toro è stato individuato nei pressi e sono in corso le operazioni per la cattura.
Sul posto sono intervenuti gli operatori del 118 e i carabinieri.
Blitz per droga, in casa c’era arsenale
Arrestato da carabinieri che sequestrano esplosivo e armi
VENEZIA
18 febbraio 2020
11:36
– I carabinieri fanno un blitz per droga e si trovano di fronte una ‘santabarbara’ con armi ed esplosivo. E’ accaduto a Mira dove i militari dell’Arma avevano bloccato un italiano con un etto di cocaina. Gli investigatori hanno quindi deciso di fare una perquisizione nella casa dell’indagato certi di trovare altra droga e invece hanno scoperto un vero arsenale costituito da decine di pistole, fucili di vario tipo, una mitraglietta, dell’esplosivo e molto altro materiale tra cui carte d’identità oggetto di furto.
Gdf sequestra discarica con cartelle Asl
A Monopoli, in area di 17mila mq, con plastiche e oli esausti
MONOPOLI (BARI)
18 febbraio 2020
12:08
– C’erano anche faldoni della Asl di Bari con cartelle cliniche e dati sensibili dei pazienti nella discarica abusiva di circa 17mila metri quadri sequestrata dalla Guardia di finanza a Monopoli, in un fabbricato di proprietà del Comune di Polignano a Mare, un vecchio immobile abbandonato. Nella discarica sono stati trovati anche rifiuti speciali, rottami di autoveicoli, plastiche, oli esausti, pneumatici fuori uso. Le cartelle cliniche ritrovate riguardano, tra l’altro, visite specialistiche di molte donne, che risalgono a una ventina d’anni fa; e le istruttorie per la richiesta di esenzioni del ticket. Alcuni dei faldoni dell’Asl erano bruciacchiati, con all’interno la copia di documenti di identità dei pazienti. Tra gli altri documenti ritrovati, anche un vecchio timbro che potrebbe essere servito, secondo una prima ricostruzione, alle creazione di documenti contraffatti.
Omicidio Dini,pm,condanne fino a 22 anni
Firenze, requisitoria in assise su inseguimento mortale tra Rom
FIRENZE
18 febbraio 2020
12:58
– Il pm Tommaso Coletta ha chiesto alla corte di assise di Firenze condanne fino a 22 anni di reclusione per la morte di Duccio Dini, il 29enne che il 10 giugno 2018 fu ucciso in strada a Firenze mentre era fermo al semaforo rosso sul motorino venendo travolto da auto in inseguimento tra loro in una specie di faida fra rom. Chiesti 22 anni per Kjamuran Amet, 21 e 6 mesi per Remzi Amet, Remzi Mustafa, Dehran Mustafa e Antonio Mustafa, 9 anni per Kole Amet ed Emin Gani. L’accusa è omicidio volontario per dolo eventuale.
Duccio Dini, ha detto il pm in requisitoria “fu vittima incolpevole, sacrificale di una incultura Rom”, “una incultura zingara” basata “su un senso troppo forte della famiglia e su un atteggiamento di spregio verso la figura femminile”. Alla base ci fu una lite per un giuramento di fedeltà che un marito pretendeva dalla moglie, ma ritenuto un affronto da padre e parenti della donna i quali, dopo un altro screzio, decisero di andare a punire l’uomo.

G
Italiano su Diamond Princess positivo
Passeggero ha coronavirus, si lavora a rientro passeggeri
18 febbraio 2020
13:15
– Uno dei 35 italiani che sono a bordo della Diamond Princess è risultato positivo al test del Coronavirus. La positività del passeggero, sottolinea il Dipartimento della Protezione Civile, è emersa al termine degli esami sanitari che sono stati effettuati a bordo della nave.
Continuano, intanto, le attività per far rientrare gli altri italiani a bordo della Diamond Princess, una quindicina di membri di equipaggio e una decina di passeggeri. Anche oggi il Comitato operativo della Protezione Civile si è riunito presieduto dal Commissario Angelo Borrelli, in stretto contatto con i ministeri degli Esteri, della Salute e della Difesa, con l’obiettivo di assicurare il tempestivo rientro di tutti i nostri connazionali, ovviamente garantendo tutte le procedure di sicurezza necessarie.
Uccisa karaoke:omicida,non sono mostro
In aula legge testo: Condannatemi, ma avrei sparato anche a uomo
SAVONA
18 febbraio 2020
13:34
– “Non l’ho uccisa per gelosia, di lei non mi importava più nulla. L’ho fatto perché mi aveva rubato il futuro e portato via tutto. Se fossimo stati due uomini sarebbe finita nello stesso modo. Tante menzogne sono state dette su di me, ma io non ho mai maltrattato nessuno.
Condannatemi, è giusto, ma non fatemi passare per un mostro”. Lo ha detto Domenico “Mimmo” Massari, l’uomo che il 13 luglio 2019 ha ucciso l’ex compagna Deborah Ballesio mentre cantava in un karaoke a Savona, leggendo una lungo testo all’udienza di fronte alla Corte d’Assise. Per Massari l’uccisione di Deborah non è un femminicidio, ma un fatto legato a questioni economiche. “Quando ci siamo fidanzati mi ha confidato il sogno di aprire un locale di lap dance. Io non potevo comparire in società perché avevo un debito di 600 mila euro con Equitalia, quindi l’ho intestato solo a lei, investendo 400 mila euro in contanti frutto anche del traffico di droga. Poi lei mi ha estromesso e per questo le ho bruciato il locale”.
Istat,aumenta spesa Comuni per welfare
Nel Nord-Est in un anno 172 euro per abitante, al Sud 58 euro
18 febbraio 2020
13:34
– Per il quarto anno consecutivo la spesa dei Comuni per i servizi sociali è in crescita, raggiungendo i livelli registrati negli anni precedenti la crisi del 2011-2013. Lo rileva l’Istat, secondo cui nel 2017 l’incremento della spesa complessiva rispetto al 2016 è del +2,5%. La spesa di cui beneficia mediamente un abitante in un anno è di 119 euro, con differenze territoriali molto ampie: la spesa sociale del Sud rimane molto inferiore rispetto al resto dell’Italia: 58 euro contro i 115 euro annui in tutte le altre ripartizioni, toccando il massimo nel Nord-est con 172 euro.
Giovedì fine quarantena alla Cecchignola
In assenza di ulteriori sviluppi, con conferma test negativi
ROMA
18 febbraio 2020
13:37
– E’ prevista giovedì prossimo la fine della quarantena per i 55 italiani che si trovano da oltre due settimane in isolamento nella città militare della Cecchignola a Roma, dopo essere rientrati in Italia dai territori focolaio del Coronavirus. In assenza di ulteriori sviluppi e indicazioni, e alla luce dei test eseguiti e risultati negativi per 14 giorni consecutivi, il 20 febbraio prossimo i pazienti potranno definitivamente lasciare la struttura per porre fine all’isolamento e tornare a casa.
Selfie sui binari, denunciato un 14enne
Nel Modenese, altri due non imputabili. Attentato alla sicurezza
BOLOGNA
18 febbraio 2020
13:56
– Selfie e video in mezzo alle rotaie, sassi contro un treno in transito e uno poggiato sul binario poco prima che passasse. A Carpi, in provincia di Modena, dopo le indagini dei carabinieri, sono stati identificati tre minorenni, uno di 14 anni e due più giovani.
Nei confronti dell’unico imputabile si procede per attentato alla sicurezza dei trasporti e getto pericoloso di cose.
L’accaduto è stato segnalato alla Procura per i minorenni. L’episodio, come riferiscono i militari dell’Arma di Carpi, è avvenuto venerdì verso le 17.30, quando un automobilista di passaggio ha allertato i carabinieri con una telefonata, riferendo della presenza di persone sui binari di via Lama. I carabinieri hanno quindi avvertito le Ferrovie dello Stato, così da segnalare il pericolo al macchinista e di fargli quindi diminuire la velocità. Quando il treno è arrivato e ha suonato, i giovani si sono messi a ridere, prima di allontanarsi alla vista dei carabinieri.
Addio a Flavio Bucci, dal Ligabue tv a Sorrentino
Un ‘irregolare di talento’, è morto in povertà a 72 anni
18 febbraio 2020
18:47
Se n’è andato solo come un cane, a Passoscuro, su quel litorale romano che da alcuni anni aveva eletto a ultimo rifugio per una vecchiaia senza un soldo dopo una vita di splendori ed eccessi, esaltazioni e depressioni. Flavio Bucci
torinese del ’47, ma di famiglia un po’ molisana e un po’ foggiana, ha chiuso la sua esistenza terrena pare per colpa di un infarto. Ma, come amava ripetere, “‘c’è una sola cosa che ti uccide, però non lo sai mai prima quale sarà” e forse poco gli importava, dopo una vita spesa senza remore e senza mai occultare i suoi vizi, dalle sigarette all’alcool, dalla cocaina alle donne. “I suoi ultimi anni non sono stati sereni purtroppo – dice il figlio Alessandro, che per un tratto della vita lo ha accompagnato come attore – ed è triste pensare che in troppi lo abbiano abbandonato dopo una carriera così intensa tra il cinema e il teatro. Ma come spesso accade agli artisti aveva una sensibilità più acuta e dolorosa di noi uomini normali e il gran pregio di non rinnegare nulla di sé, neppure gli sbagli”.
Cresciuto nella Torino del dopoguerra tra gli immigrati del sud e poi contagiato dall’euforia della rinascita italiana, Flavio Bucci aveva abbracciato il palcoscenico alla scuola del Teatro Stabile come un amante focoso e impaziente. Alla sua passione regalava da subito tutto se stesso, sentendosi erede di un teatro classico, lontano dalle bizzarrie dell’avanguardia, ma aperto alla sperimentazione e al fascino dei testi, tra Shakespeare e Gogol (“Le memorie di un pazzo” è stato il suo cavallo di battaglia per oltre 30 anni), Virginia Woolf e Pirandello a cui lo accomunava la visione da lunatico solitario, caparbio e spigoloso. Sedotto dal cinema e dalla bella vita, era sbarcato a Roma all’inizio degli anni ’70, forte di un’amicizia con Gian Maria Volonté che prima lo aveva iscritto “quasi a forza” al Partito Comunista e poi gli aveva presentato Elio Petri imponendolo nel cast di “La classe operaia va in Paradiso”.
Il sodalizio – burrascoso e felice – con il regista romano lo portò ad imporsi presto, volto anomalo e indimenticabile che avrebbe avuto la sua celebrazione da protagonista nel personaggio di Total in “La proprietà non è più un furto” (1973). Poco dopo, in uno slancio di faticosissimo virtuosismo, prese le fattezze e l’anima del poeta e pittore Ligabue nell’omonimo sceneggiato Rai di Salvatore Nocita. Un trionfo perfino inaspettato che incollò ai teleschermi più di 15 milioni di spettatori e fece di Bucci una stella in palcoscenico. Più tardi avrebbe dato il volto al protagonista di Quer pasticciaccio brutto di via Merulana, diretto da Piero Schivazappa, dal romanzo di Carlo Emilio Gadda. Il cinema invece gli ha ritagliato prevalentemente parti di antagonista e caratterista cui l’attore dava ogni volta un graffio originale di umanità rabbiosa. “Erano gli anni in cui a Hollywood apparivano facce strane, da Dustin Hoffman a Al Pacino – raccontava – e questa linea di mezzo, tra gli scultorei protagonisti della generazione precedente e i colonnelli della risata si adattò bene a gente come me, irregolari di talento”.
La lista delle sue apparizioni è lunghissima anche se poche volte la qualità dei lavori corrispondeva al suo prorompente talento. Tra tanti titoli piace ricordare il metodico e nevrotico giocatore di “Il sistema infallibile” diretto da Carlo di Carlo, il pugliese di “L’Agnese va a morire” con Giuliano Montaldo, il pianista cieco di “Suspiria” con Dario Argento, lo Svitol di “Maledetti vi amerò” con Marco Tullio Giordana, il prete blasfemo e brigante de “Il marchese del grillo” con Mario Monicelli, le collaborazioni con Eriprando Visconti e il viscido Evangelisti ne “Il divo” di Paolo Sorrentino. Grazie all’amico Marco Mattolini ha lavorato fino a poco tempo fa, prima con un recital autobiografico al vetriolo e poi con un bel collage di liriche e pensieri da Giacomo Leopardi, grazie a Riccardo Zinna ha avuto un toccante omaggio da vivo alla Festa del Cinema di Roma con il documentario-ritratto “Flavioh”. Ha avuto due figli dalla compagna Micaela Pignatelli e un terzo dalla produttrice olandese Loes Kamsteeg. Grazie all’amore del fratello Riccardo molte volte si è salvato da se stesso. Ma, come amava dire, “Non mi pento di niente, ho amato, ho riso, ho vissuto, vi pare poco?”

RaiPlay rende omaggio all’attore proponendo in home page lo sceneggiato del 1977 “Ligabue”. Fu trasmesso da Rai1 in 3 puntate, dal 22 novembre al 6 dicembre nel 1977 e racconta la storia tormentata e visionaria del pittore “naïf” Antonio Ligabue (1899-1965), che visse, prima di essere scoperto e celebrato, un’esistenza dolorosa segnata da solitudine e disagio psichico. Tra gli interpreti di questo sceneggiato biografico, oltre all’indimenticabile Flavio Bucci nel ruolo di Ligabue, ci sono Pamela Villoresi, Giuseppe Pambieri e Alessandro Haber. RaiPlay ripropone anche “Don Luigi Sturzo”, del 1981, una miniserie televisiva in 3 puntate andata in onda su Rai1. Lo sceneggiato racconta la vita di uno dei più importanti protagonisti del cattolicesimo democratico del ‘900: Don Luigi Sturzo, fondatore del Partito Popolare, antifascista, esule, ispiratore della Democrazia Cristiana. Interpretato da un convincente Flavio Bucci con la regia di Giovanni Fago. E’ disponibile anche “Quer pasticciaccio brutto de via Merulana” del 1983, tratto dall’omonimo romanzo di Carlo Emilio Gadda, una miniserie in 4 puntate per la regia di Piero Schivazappa. Al centro dello sceneggiato le indagini del commissario Francesco Ingravallo, alle prese con il furto di gioielli della contessa Menegazzi e con l’omicidio della signora Balducci. Il commissario è interpretato da Flavio Bucci. Un altro titolo disponibile su RaiPlay è: “Le due vite di Mattia Pascal” del 1985, versione televisiva integrale della rilettura de “Il fu Mattia Pascal” (1904) di Luigi Pirandello (1867-1936), realizzata da uno dei più importanti registi italiani del secondo ‘900: Mario Monicelli. “Le due vite di Mattia Pascal” andò in onda su Rai1 in due puntate della durata complessiva di 150 minuti il 9 e 10 settembre del 1990. Tra gli attori del film ci sono Marcello Mastroianni, Flavio Bucci e Laura Morante, mentre le musiche sono di Nicola Piovani e la regia è di Mario Monicelli.
Fratelli scomparsi,prelievo Dna indagati
La difesa, “i nostri assistiti si dichiarano innocenti”
CAGLIARI
18 febbraio 2020
14:34
– Prelievo del Dna dei due indagati, accertamenti sulla Fiat Panda sequestrata e ulteriori verifiche sulle tracce di sangue. Proseguono con questi step le indagini dei carabinieri sulla scomparsa dei due fratelli calabresi Massimiliano e Davide Mirabello, rispettivamente di 35 e 40 anni, da qualche tempo residenti a Dolianova, nel sud Sardegna, usciti di casa il pomeriggio di domenica 9 febbraio senza fare più ritorno. Nel registro degli indagati sono stati iscritti i due vicini di casa, Joselito e Michel Marra, padre e figlio, con i quali i Mirabello avrebbero avuto in passato attriti legati al terreno confinate.
“Siamo fiduciosi del lavoro che stanno svolgendo gli uomini del Nucleo investigativo del comando provinciale di Cagliari.
Padre e figlio si dichiarano innocenti ed estranei ai fatti in contestazione. Quello che intendiamo evitare è che venga fatto un processo mediatico, i processi si fanno nelle aule di giustizia”. Così l’avvocato Patrizio Rovelli che difende Michael Marras
Corruzione: Cantone, prevenire è meglio
Giappichelli pubblica libro su esperienza a guida Anac
TORINO
18 febbraio 2020
15:22
– “Prevenire è meglio che reprimere”: questa affermazione di Raffaele Cantone riassume l’esperienza di Raffaele Cantone alla guida dell’Anac, che il magistrato riassume nel libro ‘Il sistema di prevenzione della corruzione’.
Pubblicato con Giappichelli, il volume delinea il sistema di regole che ha dato origine al ‘modello italiano’, apprezzato e studiato anche a livello internazionale. “Questo libro è l’eredità di una esperienza eccezionale, qual è stata la presidenza dell’Autorità nazionale anticorruzione – spiega Cantone – Vi ho dedicato tutto il mio tempo libero degli ultimi due anni, non solo per la scrittura ma anche per al consultazione di una poderosa dottrina e dei tantissimi documenti prodotti dalla stessa Autorità”. Per il professore Ferdinando Pinto, che firma la prefazione, si tratta di “un libro moderno, di cui l’autore è il perfetto interprete. E’ il prodotto di un’esperienza, maturata all’interno dei fatti, e contiene le regole scritte dallo stesso protagonista”.
Segre cita Levi,’conoscere è necessario’
‘Dagli studenti ho ricevuto più di quanto abbia cercato di dare’
18 febbraio 2020
15:22
– “Permettetemi di ringraziare tutti ma in particolare gli studenti: da nonna nei loro confronti e da loro ho ricevuto molto più di quanto abbia cercato di dare in questi 30 anni”. Così la senatrice Liliana Segre alla Sapienza dove le è stato conferito il dottorato honoris causa in Storia dell’Europa. Segre ha poi citato Primo Levi, “il mio maestro che scrisse: capire, comprendere è impossibile ma conoscere è necessario”. “Dedico questo riconoscimento a mio padre l’uomo più importante della mia vita ucciso per la colpa di essere nato.
Polemiche? Le ignoro..”, ha detto al termine della cerimonia la senatrice, parlando con i cronisti. Prima di andare via, Segre ha abbracciato lo studente di destra Valerio Cerracchio che stamane ha parlato a nome di tutti gli studenti de La Sapienza ma è stato nei giorni scorsi al centro di polemiche.

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Il gip chiede di indagare Verdini per l’inchiesta Consip
Ordinata anche una proroga per indagini ulteriori su Tiziano Renzi e Luca Lotti
18 febbraio 2020
15:27
Il gip di Roma ha ordinato ai pm l’iscrizione nel registro degli indagati di Denis Verdini nel provvedimento con cui ha parzialmente accolto la richiesta di archiviazione di uno dei filoni della maxindagine sul caso Consip. In particolare il giudice Gaspare Sturzo chiede di iscrivere l’ex coordinatore del Pdl per i reati di turbativa d’asta e concussione.
Secondo il gip, Verdini deve essere indagato assieme all’ex parlamentare Ignazio Abrignani e all’imprenditore Ezio Bigotti in relazione alla gara di appalto Consip FM4. Ai tre è contestato il reato di concussione ai danni dell’ex ad della centrale acquisti della Pa, Luigi Marroni, “in relazione alla vicenda Cofely “. Nel provvedimento il giudice chiede, inoltre, ai pm di iscrivere nel registro degli indagati l’imprenditore Carlo Russo, già a processo nel filone principale e indagato in questa tranche per turbativa d’asta, anche per il reato di traffico di influenze illecite in concorso con l’imprenditore Alfredo Romeo, l’ex parlamentare Italo Bocchino e Tiziano Renzi “(solo per quest’ultimo esclusa la posizione di Becchini per la quale Renzi è stato archiviato) quanto alle posizioni dell’ex ad di Consip Luigi Marroni, dell’allora direttore del patrimonio Inps Daniela Becchini e dell’allora ad di Grandi Stazioni Silvio Gizzi”. Per il giudice, Russo deve essere indagato anche per due episodi di tentata estorsione ai danni di Marroni avvenuti il 10 novembre del 2015 e il 18 maggio del 2016.
Il gip di Roma ha poi ordinato ai pm di svolgere anche ulteriori indagini per Tiziano Renzi, padre dell’ex presidente del Consiglio, nell’ambito di uno dei filoni della maxinchiesta Consip. Il giudice, accogliendo parzialmente la richiesta di archiviazione della Procura, chiede di verificare se ci sia stata o meno una attività di mediazione da parte di Renzi senior per commesse ed appalti, in concorso con l’imprenditore Alfredo Romeo e l’ex parlamentare Italo Bocchino. I tre sono accusati di traffico di influenze illecite. Il giudice ha disposto ulteriori indagini anche per l’ex ministro dello Sport Luca Lotti e del generale dei carabinieri, Emanuele Saltalamacchia, per il reato di rivelazione del segreto d’ufficio.
I LEGALI DI TIZIANO RENZI: “Per due volte la procura di Roma ha chiesto l’archiviazione di Tiziano Renzi, riconoscendo la correttezza del comportamento del mio cliente. Rimaniamo a disposizione dei magistrati romani anche per le nuove indagini, con la tranquillità e la fiducia di chi intende collaborare con gli inquirenti, prendendo atto che – a differenza dei ripetuti rumors della vigilia – il Gup non ha ordinato l’imputazione coattiva sotto alcun profilo”. Lo afferma l’avvocato Federico Bagattini, difensore di Tiziano Renzi.
LE PAROLE DI LUCA LOTTI: “Dopo molte settimane mi vedo costretto a parlare di nuovo del cosiddetto “caso Consip”. E lo faccio al solo fine di evitare spiacevoli strumentalizzazioni. La Procura di Roma che ha condotto le indagini (iniziate nel 2016) aveva chiesto per me l’archiviazione del reato di rivelazione di segreto d’ufficio. Il Gip ieri ha deciso una proroga di 90 giorni per integrazione delle indagini. Dopo oltre tre anni, occorrerà attendere altri tre mesi. Io dico: bene così! Nessuna polemica, anzi. Sono certo che questo ulteriore tempo chiarirà meglio e fino in fondo questa vicenda. E servirà a dimostrare come io non possa avere rivelato “segreti d’ufficio” che non conoscevo e che non afferivano all’incarico governativo che all’epoca ricoprivo”. Così Luca Lotti su fb. “Per quanto mi riguarda – aggiunge – da oltre mille giorni attendo di potermi difendere nelle sedi opportune e non sui giornali. Quando ne avrò l’occasione dimostrerò la mia innocenza e la mia totale estraneità ai fatti. Sono sicuro che alla fine tutto sarà chiarito in un’Aula di Tribunale, come è giusto che avvenga in un Paese democratico. Come ho fatto finora affronterò tutto a testa alta e con la forza della verità. Non ho mai smesso e mai smetterò di avere fiducia nella Giustizia”.
Il giudice affida ai pm 90 giorni per svolgere la nuova tranche di indagine che riguarda la mediazione esercitata dai tre nei confronti dell’ex ad di Grandi Stazioni, Silvio Gizzi, dell’ex amministratore delegato di Consip, Luigi Marroni e l’ex direttore generale del patrimonio Inps, Daniela Becchini, episodio per il quale Renzi senior è stato invece archiviato.
Completate tutte pile Ponte Genova
Salini, opera unica. Bucci, efficienza. Toti, opera buon senso
GENOVA
18 febbraio 2020
15:31
– E’ stata conclusa l’ultima delle 18 pile in cemento armato alte 40 metri che sorreggeranno il nuovo ponte di Genova costruito dalla joint venture PerGenova tra Salini Impregilo e Fincantieri. La conclusione, dicono i costruttori, è avvenuta “a tempo di record”. La prima fondazione era iniziata il 25 giugno 2019 e in pochi mesi sono state eseguite sottofondazioni, fondazioni e elevazioni per circa 3 pile al mese. “E’ un’opera unica per componente innovativa e sostenibile, tempi di realizzazione, pressione dell’opinione pubblica, attenzione a qualità e sicurezza, e naturalmente la sua stessa ragion d’essere” ha detto l’Ad di Salini Impregilo Pietro Salini. “E’ un momento simbolico, in meno di 8 mesi abbiamo tutte le pile, è un messaggio di efficienza per Genova e l’Italia”, ha detto il sindaco Marco Bucci. “Questo è il cantiere del buon senso perché tutti hanno dimostrato buon senso e buona volontà, dalle imprese alle istituzioni, che hanno saputo dialogare”, ha detto il presidente ligure Giovanni Toti.
Zaky: Consiglio Liguria, rilascio subito
Impegno su proposta Pd, ‘solidarietà a famiglia e università’
GENOVA
18 febbraio 2020
15:46
– Nel consiglio regionale della Liguria è stato approvato all’unanimità la proposta del gruppo del Partito Democratico, primo firmatario il consigliere Luca Garibaldi, per chiedere la liberazione del ricercatore e attivista ventisettenne Patrick George Zaky, arrestato ingiustamente la notte fra il 6 e il 7 febbraio scorso in Egitto e ancora oggi in carcere. Il documento, spiega Garibaldi in una nota, “oltre a esprimere solidarietà, sostegno e vicinanza alla famiglia e alle Università di Bologna e Granada dove Zaky studia, sollecita l’amministrazione regionale a collaborare con gli enti preposti affinché il Governo italiano chieda alle istituzioni egiziane il rilascio immediato. Inoltre si impegna la Giunta ligure da una parte a inviare l’ordine del giorno al Presidente del Consiglio dei Ministri e dall’altra a chiedere al Governo di impegnarsi a promuovere in tutte le sedi istituzionali opportune – con particolare riferimento all’Unione Europea – affinché si attivino per il rilascio di Zaky”.
Inchiesta immobili, perquisito Perlasca
Sequestrati documenti e pc all’ex funzionario Segreteria Stato
18 febbraio 2020
15:56
– “Nell’ambito di una perquisizione ordinata dal Promotore di Giustizia è stato eseguito il sequestro di documenti ed apparati informatici presso l’Ufficio e la casa e di Mons. Alberto Perlasca, già Capo Ufficio Amministrativo della Prima Sezione della Segreteria di Stato”.
Lo rende noto la sala stampa della Santa Sede. “Il provvedimento, assunto nell’ambito dell’inchiesta sugli investimenti finanziari e nel settore immobiliare della Segreteria di Stato”. Il provvedimento è stato disposto dal Promotore di giustizia, Gian Piero Milano, e dall’aggiunto Alessandro Diddi. La perquisizione e il sequestro fanno seguito “pur nel rispetto del principio della presunzione di innocenza, a quanto emerso dai primi interrogatori dei funzionari indagati e a suo tempo sospesi dal servizio”. “L’Ufficio del Promotore e il Corpo della Gendarmeria – conclude la nota – proseguono negli accertamenti di carattere amministrativo-contabile e nelle attività di cooperazione con le Autorità investigative straniere”.
“Capitano Ultimo” assessore Ambiente
Ufficiale: tutelare autodeterminazione senza interferenza mafie
18 febbraio 2020
16:03
– Il colonnello dei carabinieri Sergio De Caprio, noto come “Capitano Ultimo”, sarà l’assessore all’Ambiente della Regione Calabria nella Giunta presieduta da Jole Santelli. Lo ha annunciato la stessa presidente Santelli nel corso di una conferenza stampa a Montecitorio. De Caprio é l’ufficiale che nel 1993 arrestò Totò Riina. “Il mio obiettivo è tutelare l’autodeterminazione delle comunità calabresi senza l’interferenza delle mafie di ogni tipo”, ha detto De Caprio nel corso della conferenza stampa, dove si é presentato col volto coperto. Il “Capitano Ultimo” ha lavorato a lungo nel Noe, il Nucleo operativo ecologico dei carabinieri. “La Calabria – ha detto la presidente Santelli – ha un ambiente molto fortunato e allo stesso tempo molto sfortunato, con molte luci e molte ombre. Nelle città siamo in piena crisi rifiuti, c’è un enorme problema di depurazione e delle bonifiche. Ma allo stesso tempo siamo l’unica regione con tre Parchi nazionali, con un enorme patrimonio boschivo e naturalistico”.
Uccisa a Sassari: ex compagno si difende
Perizia su tagli gambe presunto omicida, slitta interrogatorio
SASSARI
18 febbraio 2020
16:07
– Potrebbe slittare sino a giovedì 20 l’interrogatorio di garanzia di Francesco Baingio Douglas Fadda, il 45enne sassarese che da domenica si trova nel carcere di Bancali con l’accusa di aver ucciso la sera prima la sua ex compagna, la 41enne di nazionalità ceca Zdenka Krjcikova.
L’omicidio è stato commesso al British Cafè di via Tiziano, a Sorso, il paese in cui la donna viveva da tempo insieme alle due figlie gemelle di 11 anni. Dopo un litigio nato dentro l’abitazione di lei, l’accoltellamento nel bar sotto casa, in cui la vittima aveva cercato rifugio. Alcuni testimoni hanno riferito di una sola coltellata, un colpo secco inferto allo sterno da Fadda prima di caricare Zdenka e le sue bambine in auto e tentare la fuga.
Se sia stata effettivamente quell’unica coltellata ad uccidere la donna lo stabilirà l’autopsia, affidata dal sostituto procuratore di Sassari, Maurizio Musco, al medico legale Salvatore Lorenzoni: l’esame è tuttora in corso.
Figlio senza assistenza,mamma s’incatena
Il ragazzo 12enne è affetto da paralisi cerebrale infantile
FOGGIA
18 febbraio 2020
16:34
– Una mamma affetta da disabilità motoria si è incatenata ai cancelli dell’istituto comprensivo ‘Santa Chiara Pascoli Altamura’, a Foggia. La donna chiede assistenza per il figlio di 12 anni che frequenta la prima media, affetto da una paralisi cerebrale infantile: è in carrozzina, non parla, non mangia da solo ed ha un grave ritardo cognitivo. La donna chiede che al figlio venga riassegnato un operatore socio sanitario (Oss).
“Mio figlio Francesco – dice la mamma – ha bisogno di assistenza nelle ore scolastiche sia per il cambio del pannolino che per mangiare la merenda. Fino al 20 dicembre non avevamo alcun tipo di problema perché la scuola aveva stipulato una convenzione con un istituto privato affidando la cura di mio figlio a dei tirocinanti, ma da quel giorno il servizio è sospeso”. “Stamattina – aggiunge – di fronte all’ennesimo rifiuto di ricevermi da parte della dirigente scolastica Mariolina Goduto, ho deciso di incatenarmi e rimarrò così fino a quando non assicureranno un Oss per mio figlio”.
Condominio trasformato in discarica
Case occupate abusivamente e parti comuni invase da rifiuti
NAPOLI
18 febbraio 2020
16:58
– Un complesso edilizio di 45 appartamenti – tutti occupati abusivamente – sommerso da rifiuti di ogni genere, pericolosi e non. La polizia metropolitana di Napoli e la Guardia di Finanza hanno posto sotto sequestro quello che viene definito “condominio-discarica” in via Bosco a Casacelle, a Giugliano in Campania (Napoli), in esecuzione di un’ordinanza del pm Giovanni Corona della Procura di Napoli Nord. Ascensori, androni, porticati, tetti, sono stati trovati completamente pieni di rifiuti giacenti da una decina di anni. A ridosso del palazzo, nelle campagne adiacenti, sono stati scoperti – su una superficie di circa 13 mila metri quadrati – rifiuti edili, parti d’auto, amianto, ingombranti e fusti di cui non è chiaro ancora il contenuto. Le due forze di polizia operanti stanno ascoltando testimoni e predisponendo gli atti per salvaguardare l’incolumità e la salute pubblica degli occupanti, tra cui numerosi bambini.

CRONACA TUTTE LE NOTIZIE

Ferito durante tentativo rapina a Napoli
Vittima è 31enne straniero: le sue condizioni non sono gravi
NAPOLI
18 febbraio 2020
17:27
– Un giovane originario dello Sri Lanka è stato ferito la scorsa notte, con tre coltellate, nella centrale Piazza Cavour, a Napoli. L’uomo, 31 anni, stava camminando quando è stato raggiunto da due persone che gli hanno intimato di consegnare il portafogli. Alla sua reazione uno dei due ha estratto un coltello e lo ha ferito con tre fendenti alla gamba. Poi gli aggressori si sono allontanati.
Il 31enne è stato soccorso e portato nell’ospedale “Vecchio Pellegrini”: le sue condizioni non destano preoccupazione. Sulla vicenda indagano i carabinieri della Compagnia Stella.
16enne morta: medico indagato
Oggi l’autopsia, la giovane deceduta dopo le dimissioni
18 febbraio 2020
17:29
– ROMA
– C’è un indagato nell’indagine avviata dalla Procura di Viterbo sulla morte di Aurora Grazini, la 16enne trovata in morta in casa sabato mattina. Si tratta di uno dei medici del pronto soccorso dove la minorenne si era recata perché accusava uno stato d’ansia e un attacco di panico. Nei suoi confronti l’accusa è di omicidio colposo. All’iscrizione si è arrivati grazie ad acquisizioni testimoniali e documentali. Secondo le risultanze la giovane era stata accompagnata dai familiari al pronto soccorso da dove poi era stata dimessa al termine di alcuni accertamenti. I medici del pronto soccorso dell’ospedale Belcolle avevano deciso di instradare la giovane su un percorso di assistenza di tipo psicologico. Le sarebbe anche stato fissato un colloquio con uno specialista per il lunedì successivo.
Treno, rimozione completa entro 48 ore
Tolti dai binari dell’Alta velocità altri due vagoni
OSPEDALETTO LODIGIANO (LODI)
18 febbraio 2020
17:22
– Nel cantiere di Ospedaletto Lodigiano creato per la rimozione del Frecciarossa 1000 sono stati tolti dai binari dell’Alta velocità altri due vagoni. Gli addetti ai lavori prevedono di terminare la rimozione dei vagoni dai binari per domani o dopodomani.
Intanto, i vagoni già rimossi vengono portati, uno a uno su gomma, nel deposito creato nello stesso cantiere, sul retro del posto movimento.
Femminicidio,Cassazione conferma 14 anni
Arezzo, la vicenda in una baracca di periferia nel 2014
AREZZO
18 febbraio 2020
18:09
– Dette fuoco alla compagna provocandone la morte. Ora la Cassazione conferma la condanna a 14 anni all’uomo che l’11 settembre 2014 agì così in una baracca di Arezzo, zona via Duccio di Buoninsegna, dove la coppia di origine romena viveva. Secondo quanto ricostruito dalla polizia tra i due scoppiò una lite durante la quale Gueran Bunomi, 57 anni, probabilmente sotto l’effetto di alcolici, incendiò la donna, Maria Marin di 49 anni. La compagna fuggì con gli abiti a fuoco e chiese aiuto ad un barista nelle vicinanze che chiamò i soccorsi. La donna però morì poco tempo dopo a causa delle gravissime ustioni.
Coronavirus: Sanremo, uno in isolamento
Atto volontario. Era sbarcato da nave da crociera in Cambogia
GENOVA
18 febbraio 2020
18:43
– C’è un cittadino che vive in Liguria tra gli italiani sbarcati dalla nave da crociera Westerdam in Cambogia. Gli italiani su quella nave erano cinque. Uno è rientrato in Italia. Non presenta sintomi della malattia.
“L’uomo si è sottoposto a isolamento fiduciario volontario al domicilio e sarà sottoposto alle misure di sorveglianza sanitaria previste dal protocollo implementato da Regione Liguria”, fa sapere l’Agenzia ligure per la sanità. Il cittadino dimora a Sanremo.
Colpisce padre compagna, arrestato
Per tentato omicidio a Pordenone. Anziano in prognosi riservata
PORDENONE
18 febbraio 2020
18:52
– Colpisce al capo il padre della convivente con una mazza da baseball dopo un’accesa lite, lasciandolo a terra privo di conoscenza e continuando ad accanirsi su di lui. Per questo un uomo di 44 anni, di Pordenone, è stato arrestato dalla Polizia con l’accusa di tentato omicidio.
L’aggressione è avvenuta sabato sera in un’abitazione del quartiere di Torre. La vittima, 65 anni, è stata stabilizzata sul posto dall’equipe medica del 118 ed è stata trasportata in ospedale dov’è ricoverata in prognosi riservata.
All’arrivo degli agenti, l’anziano era a terra privo di sensi con una profonda ferita al capo. Poco distante c’era il compagno della figlia, che si è rivolto ai poliziotti con frasi sconnesse e in stato di alterazione alcolica, con gli abiti in disordine e sporchi di sangue. Nei pressi una mazza da baseball in metallo, anch’essa sporca di sangue. Da tempo tra i due c’era una rapporto conflittuale dal momento che la vittima non approvava la relazione sentimentale della figlia con l’uomo.
Cade da gru, operaio muore nel bresciano
La vittima aveva 35 anni, il corpo trovato in un canale
BRESCIA
18 febbraio 2020
19:59
– Un operaio, di 35 anni, è morto cadendo da una gru a Corzano, in provincia di Brescia. E’ accaduto nel tardo pomeriggio di oggi, mentre l’uomo stava lavorando vicino ad un canale dopo aver trasportato un carico di carcasse di animali. Il lavoratore è precipitato battendo a terra il capo e finendo poi nel canale dove è stato trovato senza vita.
Coronavirus, apre ambulatorio a Firenze
Per chi torna Cina, preoccupazione lavoratori uffici vicini
FIRENZE
18 febbraio 2020
20:24
– Aprirà domani l’ambulatorio Lilla all’Osmannoro (Firenze), dove saranno indirizzati i cittadini rientrati in Toscana dalle aree cinesi a rischio Coronavirus Covid-19, e che manifestano sintomi compatibili con quelli della malattia in questione. La struttura potrà eseguire una ventina di test al giorno secondo quanto annunciati oggi dall’assessore alla salute della Toscana Stefania Saccardi. Intanto un gruppo di lavoratori i cui uffici sono nello stesso complesso dell’ ambulatorio ha espresso preoccupazione per eventuali rischi di contagio. Renzo Berti, responsabile prevenzione dell’Asl Toscana Centro, ha ricordato che “parliamo di una patologia che per essere diffusa presuppone un contatto stretto e ravvicinato”, contatto che non ci sarebbe in questa situazione. Saccardi ha precisato che la scelta di allestire un ambulatorio ad hoc con un ingresso riservato e appuntamenti scaglionati ogni mezz’ora, “mette in maggior sicurezza” la popolazione, evitando che queste persone vadano dove ci sono altri pazienti.
In quarantena anche italiani su nave
Linea di massima precauzione, su Princess situazione complessa
18 febbraio 2020
22:51
– Anche gli italiani a bordo della Diamond Princess osserveranno 14 giorni di quarantena una volta in Italia. Lo ha confermato il ministro della Salute Roberto Speranza al termine del Comitato operativo della Protezione Civile. “Il nostro obiettivo è riportarle a casa le persone che sono su quella nave, che ha una situazione sanitaria molto complessa – ha aggiunto. Ed è chiaro che sarà necessario un periodo di 14 giorni di quarantena. Questo perché abbiamo fin dall’inizio adottato una linea di massima precauzione”.
Italiani su nave,rientri prima possibile
Di Maio a Comitato Protezione Civile, in partenza volo medici
18 febbraio 2020
22:56
– Partirà nelle prossime ore dall’aeroporto di Ciampino alla volta di Yokohama, in Giappone, un volo con a bordo del personale sanitario che avrà il compito di effettuare uno screening sanitario sugli italiani a bordo della Diamond Princess. A Ciampino, per un saluto, a quanto si apprende, ci saranno anche il ministro degli Esteri Luigi Di Maio e il commissario Angelo Borrelli, che in serata hanno partecipato a una riunione alla Protezione Civile. “Il nostro obiettivo è quello di far rientrare i nostri connazionali sulla nave giapponese il prima possibile”, ha affermato Di Maio, precisando che c’è comunque bisogno di tempo per garantire il rimpatrio nel rispetto delle norme sanitarie internazionali.
Dopo il primo volo con i medici, ne partirà un secondo per far rientrare i nostri connazionali in Italia.
Regeni: Farnesina,sempre cercato verità
Segretario generale Belloni, mai smesso di porre pressione
18 febbraio 2020
10:13
– “Voglio confermare l’impegno del Ministero degli Esteri e mio personale a tutto campo per contribuire al meglio delle nostre capacità alla ricerca della verità” su Giulio Regeni. Lo ha detto il segretario generale della Farnesina Elisabetta Belloni in audizione al Senato. “Noi non desisteremo dal nostro lavoro – ha detto – che spesso si svolge dietro le quinte senza i riflettori della stampa. Ma posso assicurarvi che negli ultimi anni non abbiamo mai smesso di porre pressione”.

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