Ultimo aggiornamento 10 Aprile, 2020, 18:35:05 di Maurizio Barra
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Cura Italia, aula Senato verso fiducia
Anche se, pur preannunciata, non è stata ancora posta
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09 aprile 2020
10:20
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La seduta del Senato è ripresa. Sono in corso le dichiarazioni di voto sulla fiducia al dl Cura Italia anche se la fiducia, di fatto preannunciata, non è stata ancora tecnicamente posta dal governo sul testo. Il dibattito viene trasmesso in diretta televisiva.
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Conte, possibili allentamenti ad aprile
Premier a Bbc, riaperture saranno graduali
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09 aprile 2020
10:40
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”Dobbiamo individuare alcuni settori che possono ricominciare la loro attività. Se gli scienziati danno il loro assenso, potremmo cominciare ad allentare alcune misure già alla fine di questo mese”. Lo spiega, in un’intervista alla Bbc pubblicata sul sito dell’emittente britannica, il premier Giuseppe Conte ribadendo come la guardia non sarà abbassata e spiegando che ”solo gradualmente” verranno messe in campo le riaperture.
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Conte, nuova linfa in Ue,rischio fallire
E’ la crisi più grande dalla seconda guerra mondiale
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09 aprile 2020
10:43
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“Se non agguantiamo la possibilità di mettere nuova linfa nel progetto europeo il rischio di un fallimento è reale”. Lo spiega, in un’intervista alla Bbc pubblicata sul sito dell’emittente britannica, il premier Giuseppe Conte ricordando come la crisi coronavirus, per l’Europa, sia “la più grande dalla seconda guerra mondiale”.
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Meloni, test sierologico per tutti
Chi è immune cominci può tornare a lavorare
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09 aprile 2020
10:45
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“Farei il test sierologico a tutta la popolazione: così chi è immune può cominciare a lavorare”. Lo afferma la leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, a Mattino 5 su Canale 5.
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Salvini, c’è chi specula e chi lavora
Oltre 60 mln per aiutare famiglie in difficoltà
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09 aprile 2020
11:50
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09 aprile 2020
11:50
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“Oltre 60 milioni per aiutare le famiglie in difficoltà, anche per pagare gli affitti, sospensione dei solleciti per chi non può saldare il canone Aler, azzeramento delle spese per gli over 70 con redditi bassi.
In Lombardia c’è chi specula sull’epidemia e c’è chi lavora.
Orgoglioso della Regione che risponde con i fatti”. Lo dice il leader della Lega, Matteo Salvini, commentando uno degli ultimi provvedimenti della giunta.
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Cura Italia: La Russa, solo promesse
Ancora non è arrivata una lira a nessuno
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09 aprile 2020
12:26
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“Vi riempite la bocca di promesse ma ancora non è arrivata una lira a nessuno. E voi cosa proponete alle aziende? Di indebitarsi”. Lo ha detto Ignazio La Russa di FdI nel dibattito sul dl Cura Italia. “Non si tratta che di un fido, di un debito che si impone alla gente per pagare le tasse. Noi ci ostiniamo a continuare a fare proposte sensate. Ma per fare ciò che serve all’Italia ci vorrebbe una capacità di ascolto che non hanno”, conclude La Russa, protagonista di un botta e risposta con Alberto Airola di M5S, che lo interrompe. “Quella mascherina non protegge. E’ un untore….”, gli dice, ripreso dalla presidente Casellati.
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Cura Italia: Gelmini, governo ci ignora
Non hanno accolto le nostre proposte
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09 aprile 2020
12:34
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“Contestiamo l’atteggiamento del governo sul ‘Cura Italia, perché noi abbiamo dato una disponibilità sincera. Siamo stati al tavolo con l’esecutivo diversi giorni, abbiamo avanzato le nostre proposte e lo abbiamo fatto nell’interesse dell’Italia raccogliendo le istante e le richieste delle associazioni di categoria e dei ceti produttivi”. Lo ha detto Mariastella Gelmini, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, intervenendo a “Start”, su SkyTg24.
“Ci aspettavamo che almeno una parte delle nostre proposte venissero accolte. Penso, ad esempio, ai voucher in agricoltura, penso al tema della cedolare secca per gli affitti, penso ai sostegni al comparto del turismo. Di fronte alla nostra disponibilità, di fronte alla presentazione di emendamenti costruttivi, la risposta del governo è stata ‘trasformate gli emendamenti in ordini del giorno’: acqua fresca. Noi troviamo assurdo che a Palazzo Chigi non abbiano accolto la disponibilità e le proposte delle opposizioni”.
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Possibile vertice governo-parti sociali
Sul tavolo misure contenimento per aziende dopo 13 aprile
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09 aprile 2020
13:30
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Si potrebbe svolgere tra questa sera e domani, secondo quanto si apprende da fonti governative, il vertice tra governo e parti sociali sulle misure di contenimento da mettere in campo dopo Pasqua per le aziende. La riunione non è stata ancora ufficialmente convocata ma, secondo le stesse fonti, è probabile che si svolga nelle prossime ore o nella giornata di domani e vedrà certamente al tavolo, oltre al premier Giuseppe Conte, Cgil, Cisl e Uil. Solo dopo la riunione il governo varerà il nuovo Dpcm sulle misure di contenimento.
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Salvini, italiani mafiosi? Vergogna
Sciacquatevi la bocca prima di parlare di noi e chiedete scusa
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09 aprile 2020
13:45
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“‘Italiani (mafiosi) da tenere sotto controllo con la Commissione europea’. Vergognatevi, a Berlino e a Bruxelles sciacquatevi la bocca prima di parlare di Italia e chiedete scusa!”. Lo scrive su twitter Matteo Salvini commentando un articolo del quotidiano Die Welt, secondo il quale la mafia starebbe aspettando gli aiuti europei.
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Rettore Perugia, riprendiamo lavoro
“Dopo Pasqua nostra fase 2 secondo regole date” dice Oliviero
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PERUGIA
09 aprile 2020
14:05
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– “Dopo le festività pasquali l’Università di Perugia ripartirà e riprenderà i suoi progetti e programmi, dal lavoro all’impresa fino alla ricerca, parte questa che comunque non si è mai fermata, anche a tema Covid-19, così come le attività in campo sanitario”: ad annunciarlo è stato il rettore Maurizio Oliviero – affiancato dal prorettore Fausto Elisei e da tutti gli altri delegati – durante una conferenza stampa online voluta per tracciare un bilancio delle iniziative finora realizzate dall’Ateneo in risposta all’emergenza sanitaria ed illustrare le principali azioni in programma per il prossimo futuro.
Per Oliviero quindi inizierà subito “la nostra fase 2, seguendo le condizioni che ci verranno date”. “Vogliamo essere subito presenti”, ha sottolineato il rettore dopo aver ricordato che la macchina universitaria “ha prima di tutto dato una prova eccellente in fase di emergenza mettendo subito in sicurezza l’Ateneo e le sue attività”.
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Governo in giudizio contro ricorso Aspi
Aspi si era rivolta a Tar contro dl Genova su Ponte Morandi
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09 aprile 2020
16:27
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Il Governo ha determinato di costituirsi in giudizio in merito al ricorso alla Consulta di Autostrade per l’Italia sul dl Genova. Lo si apprende da fonti di Governo. La decisione, che porta la firma del Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio Riccardo Fraccaro, arriva dopo il ricorso di Aspi al Tar, che ha sottoposto la questione alla Corte costituzionale. Con il dl Genova Autostrade per l’Italia era stata estromessa dalle attività di ricostruzione del Ponte Morandi, affidate al Commissario straordinario con spese a carico del concessionario. E’ proprio sull’estromissione dalle attività di ricostruzione del Ponte Morandi che Aspi ha presentato ricorso.
Con la costituzione in giudizio l’Avvocatura dello Stato interverrà davanti alla Consulta in rappresentanza del Governo presentando le proprie deduzioni.
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Salvini,se Ue è fame e morte non per noi
Riprendiamoci in mano il nostro Paese
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09 aprile 2020
16:32
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“Noi abbiamo fondato l’Europa: i posti letto in tutta Europa per tenere fede ai vincoli sono stati tagliati. Spero che gli europeisti abbiano capito che se l’Europa è fame morte e sacrificio non è il futuro che dobbiamo lasciare in mano ai nostri figli”. Lo afferma il leader della Lega, Matteo Salvini, parlando nell’Aula di Palazzo Madama.
“Riprendiamoci in mano il nostro Paese senza andare con il cappello in mano da nessuno. Viva l’Italia e viva gli italiani”.
conclude.
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Cura Italia: dal Senato sì alla fiducia
Il testo passa alla Camera
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09 aprile 2020
16:35
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Il Senato conferma la fiducia al governo sul dl Cura imprese. Il testo, approvato a palazzo Madama con 142 voti a favore, 99 contrari ed 4 astenuti, passa alla Camera. L’intera opposizione ha votato contro il provvedimento, lamentando la mancanza di un reale confronto sulle misure in esso contenute.
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M5s, Meloni patriota si allea con nemici
Siamo allo smascheramento dell’internazionale sovranista
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09 aprile 2020
17:00
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“Ma la Giorgia Meloni che oggi chiede a Conte di pretendere in Europa sanzioni per Paesi come l’Olanda che fanno paradisi fiscali, è la stessa che è alleata con quei partiti olandesi che ieri hanno bocciato per due volte i bond europei chiudendo di fatto la porta alla solidarietà europea nei confronti dell’Italia? Siamo allo smascheramento dell’internazionale sovranista, un ossimoro in termini, perché gli amici di Meloni e Salvini sono gli stessi che per egoismo nazionale vogliono a tutti i costi affossare l’Italia”. Lo dichiarano in una nota i deputati M5s in commissione Esteri.
“Abbiamo la prova conclamata che l’internazionale sovranista di Visegrad, quella tanto cara a FdI e Lega, è un totale bluff perché ovunque si blindano nei propri interessi nazionali e tendono a ‘bastonare’ il Paese vicino. In queste complicate ore di trattative a Bruxelles si evince chi è veramente patriota e chi, invece, gioca a fare propaganda in un mare di contraddizioni”,concludono. VAI ALLA CRONACA VAI A TUTTE LE NOTIZIE ECONOMICHE IN TEMPO REALE
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Dl Genova: Fraccaro,ricorrere è doveroso
Su Autostrade decisione politica, accertare responsabili
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09 aprile 2020
17:02
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“Il crollo del Ponte Morandi è stato una tragedia annunciata, causata dalla volontà di sacrificare la sicurezza in nome dei profitti. Per questo ho firmato la costituzione in giudizio del Governo in merito al ricorso” di Aspi alla Consulta. Lo spiega il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Riccardo Fraccaro parlando di “decisione politica chiara e doverosa in nome di chi ha perso la vita, dei familiari delle vittime, di una città ferita e del Paese che chiede di accertare le responsabilità e di garantire un percorso di riscatto dopo quella tragedia”.
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Università, Manfredi, per gli atenei due fasi di ‘restart’
Lavoro per 5mila medici in più. Virologo, a scuola a settembre
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09 aprile 2020
19:51
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Saranno due le fasi di ‘restart’ negli atenei italiani: una prima, di completamento di questo semestre, fino a luglio, con attività individuali in presenza solo per la ricerca mentre tutte le lezioni verranno svolte on line. Da settembre si avrà un modello misto, “avviando attività in presenza con un modello molto flessibile, che possa essere adattato secondo le diverse realtà territoriali ma anche tenendo conto dell’affollamento dei diversi corsi di laurea”. Il ministro dell’Università Gaetano Manfredi ne ha parlato in audizione alla Commissione Cultura e Istruzione della Camera, presieduta da Luigi Gallo (M5S) che si è svolta – è la prima volta – in modalità ‘da remoto’, con tanto di domande da parte dei commissari.
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Difficile invece che gli studenti delle scuole rientrino in aula entro il 18 maggio, “sarebbe estremamente rischioso. Le scuole andrebbero riaperte comunque non prima di settembre”, ha osservato il virologo dell’Università di Milano Fabrizio Pregliasco. Le scuole, ha spiegato il virologo, “non andrebbero comunque riaperte prima di settembre, riaprirle a maggio sarebbe un enorme rischio, perchè gli istituti scolastici rappresentano un concentrato di soggetti a contatto tra loro e dove la distanza di sicurezza è difficilmente realizzabile”.
In audizione Manfredi ha reso noto anche che obiettivo del governo è aumentare la platea delle borse di specializzazione: oggi arriva a circa 9 mila, la proposta è di inserire altre 5 mila borse per poter garantire un maggior numero di medici specializzati soprattutto nelle aree critiche. “I giovani messi in campo in questa situazione di emergenza – ha osservato il ministro – hanno dimostrato grande professionalità testimoniando con concretezza la validità dei percorsi formativi”.
Il titolare del dicastero dell’Università ha poi comunicato di aver appena firmato fa il primo decreto applicativo per Medicina e Chirurgia che consentirà agli atenei – il provvedimento è concordato con la Conferenza rettori e i presidi delle facoltà di Medicina – di poter riconoscere le attività di tirocinio in questa fase ed evitare danni a chi non ha potuto terminare di svolgere tirocini.
L’anno accademico quest’anno è stato prolungato, durerà fino a giugno 2020, si sta valutando anche di sostenere gli affitti agli studenti fuori casa e in generale il diritto allo studio.
L’università on line ha avuto ottime performance: sono oltre 26 mila gli studenti che si sono laureati a distanza, le università nel giro di una settimana in media hanno organizzato lezioni da remoto, i corsi vengono seguiti da circa 1 milione e 200 mila studenti, ovvero più dell’80% degli studenti universitari, con una frequenza aumentata, in alcuni casi, rispetto a quella che si aveva in aula. Gli esami a distanza si fanno già nel 95% degli atenei – fa sapere il ministero – e si punta ad aumentare la percentuale.
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Coronavirus: -88 in terapia intensiva
In 24 ore 1615 malati e 610 vittime. Oltre 143 mila contagiati
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09 aprile 2020
18:56
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Per il sesto giorno consecutivo, calano i ricoveri in terapia intensiva per coronavirus in Italia. Secondo i dati diffusi dal capo della Protezione civile Angelo Borrelli, sono 3.605 i pazienti attualmente nei reparti, 88 in meno rispetto a ieri. Di questi, 1.236 sono in Lombardia (-21 rispetto a ieri).
Restano ancora alti però i numeri dei malati – complessivamente 96.877, pari a 1.615 in più rispetto a ieri – e delle vittime – in tutto 18.279 e 610 nelle ultime 24 ore (mercoledì erano state 542). In leggero calo il trend delle persone guarite: complessivamente 28.470, 1.979 in più di ieri (il giorno prima erano 2.099). Sommando morti e guariti, il numero dei contagiati totali ha toccato quota 143.626, 4.204 in più nell’ultimo giorno.
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Verso prolungamento lockdown fino a 3/5
Fonti sindacali, possibili aperture mirate attività essenziali
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09 aprile 2020
20:06
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Il governo va verso il prolungamento del lockdown fino al 3 maggio. E’ quanto si apprende da fonti sindacali al termine del vertice tra il premier Giuseppe Conte e le parti sociali. Secondo le stesse fonti si valuta la possibilità di poche riaperture mirate nell’ambito dei codici Ateco delle attività essenziali. Nei prossimi giorni – si spiega – verrà istituito un gruppo di lavoro per prefigurare le condizioni per una riapertura progressiva.
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“Il presidente del Consiglio ci ha confermato che, ad oggi, non ci sono ancora le condizioni per far ripartire le attività sospese. Prima di tutto la salute dei lavoratori”. Così il segretario generale della Uil, Carmelo Barbagallo, dopo il vertice in videoconferenza convocato dal premier Giuseppe Conte, con le parti sociali, sulle misure di contenimento da mettere in campo per le attività produttive dopo il 13 aprile.
“Abbiamo convenuto stasera con il Governo che non ci sono ancora le condizioni per una ripresa delle attività produttive. Tutti vogliamo che si riapra nel massimo della sicurezza e con le necessarie garanzie per la salute in tutti i luoghi di lavoro. Oggi è questa la priorità”, scrive su twitter la segretaria generale della Cisl, Annamaria Furlan
Non siamo nelle condizioni, al momento, di riaprire le attività produttive perché rischieremmo di far risalire la curva dei contagi e di vanificare i risultati che abbiamo ottenuto con le misure messe in atto dal governo. E’ quanto ha spiegato, a quanto si apprende, il premier Giuseppe Conte nel corso della videoconferenza con Regioni, Anci e Upi sul prolungamento del lockdwon.
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L’Italia rimarrà in lockdown almeno fino al 3 maggio. Dopo giorni di riflessione, il governo sceglie la linea di massima cautela e si appresta a rinnovare con un nuovo provvedimento tutte le misure di contenimento e le limitazioni agli spostamenti per altri 20 giorni concedendo solo aperture ‘mirate’ per qualche attività produttiva. Non solo: con una circolare il Viminale rafforza i controlli per Pasqua, chiedendo alle forze di polizia una particolare attenzione per evitare che gli italiani si riversino nelle seconde case.
Gli appelli di Confindustria a far ripartire l’economia affinché l’attuale recessione “non diventi depressione” per il Paese, la ‘spinta’ di parte della stessa maggioranza – con Italia Viva a fare da capofila – e l’andamento positivo dei dati non sono stati dunque sufficienti per convincere il presidente del Consiglio Giuseppe Conte a riaprire il paese. Al momento non siamo nelle condizioni di riaprire le attività produttive perché rischieremmo di far risalire la curva dei contagi e di vanificare i risultati ottenuti, ha spiegato durante la videoconferenza con Regioni, Anci e Upi sottolineando che l’apertura a fine aprile avrebbe rappresentato un incentivo al movimento dei cittadini visti i due ponti in arrivo, il 25 aprile e il 1 maggio.
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Due week end, come quello di Pasqua, che già da giorni sia il Comitato tecnico-scientifico sia il Viminale avevano indicato come a rischio ‘esodo’ nel caso in cui si fossero concesse delle aperture. Ed infatti la circolare del Viminale per intensificare i controlli nelle festività pasquali verrà replicata anche per i due ponti. “E’ del tutto evidente – scrive il capo di gabinetto del ministro Matteo Piantedosi – che, nell’attuale contesto… non sarà possibile per la popolazione effettuare i consueti trasferimenti verso località a richiamo turistico” e dunque è necessario “dedicare la massima attenzione nella predisposizione di mirati piani di rafforzamento della vigilanza e del controllo” sia all’interno dei comuni sia tra località diverse, “compreso il divieto di recarsi nelle seconde case utilizzate per le vacanze”.
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Carceri: stanziati 5 mln per la detenzione domiciliare
Riunita task force, Bonafede segnala criticità ad Arcuri
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09 aprile 2020
23:33
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Cinque milioni di euro sono stati stanziati dalla Cassa delle ammende, in particolare nelle zone più colpite dal contagio del coronavirus per garantire spazi per la detenzione domiciliare. Un’ iniziativa che ha riscosso un unanime apprezzamento nella riunione di oggi della task force sulle carceri del ministero della Giustizia, a cui ha partecipato anche il Garante dei detenuti Mauro Palma. Il Guardasigilli Alfonso Bonafede ha fatto il punto riferendo di aver evidenziato le possibili criticità del sistema penitenziario al commissario straordinario all’emergenza Domenico Arcuri. Nei giorni scorsi si sono, infatti, intensificati i contatti che hanno riguardato la questione dei braccialetti elettronici. Il ministro ha chiesto che la task force si riunisca ogni 2-3 giorni per monitorare l’andamento dei contagi nelle carceri e fra il personale di polizia penitenziaria e valutare concretamente le azioni necessarie.
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Papa: preti, medici, infermieri sono santi porta accanto
Messa del Giovedì Santo senza lavanda piedi, in una Basilica deserta
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CITTA’ DEL VATICANO
10 aprile 2020
11:10
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Preti, medici e infermieri sono i santi della porta accanto: così ieri papa Francesco nella messa del Giovedì santo, in una San Pietro deserta per l’emergenza coronavirus. Oggi pomeriggio Bergoglio presiederà all’Altare della cattedra la celebrazione della Passione, poi in serata il rito della Via crucis dal sagrato della basilica vaticana.
E’ una messa “in coena Domini” diversa, quella celebrata ieri dal Pontefice, che vuole ancora con sé il crocifisso ‘miracoloso’ di San Marcello al Corso e l’icona mariana della ‘Salus populi romani’, anche perché la crisi sanitaria in atto non permette nemmeno la tradizionale ‘lavanda dei piedi’, che negli anni scorsi Francesco andava sempre a fare a detenuti, ospiti di case di cura, o centri d’accoglienza.
“Oggi vorrei essere vicino ai sacerdoti – dice il Papa nell’omelia -. Ai sacerdoti tutti, dal più recente ordinato fino al Papa. Tutti siamo sacerdoti, i vescovi, tutti: siamo unti, unti dal Signore, unti per fare l’eucaristia, unti per servire”.
”Non posso lasciar passare questa messa senza ricordare i sacerdoti: sacerdoti che offrono la vita per il Signore, che sono dei servitori. In questi giorni ne sono morti più di 60 qui in Italia, nell’attenzione ai malati negli ospedali, anche con i medici, gli infermieri e le infermiere. Sono i santi della porta accanto», persone che servendo hanno dato la vita.
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Mattarella, grazie a polizia per impegno
Grazie a vocazione a impegno sociale colgono bisogni persone
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10 aprile 2020
09:30
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L’emergenza sanitaria “ha determinato un impegno straordinario delle forze di polizia, chiamate a vigilare sull’osservanza delle misure di contenimento del contagio da coronavirus, ma anche a concorrere alle attività di sostegno, comunicazione e sensibilizzazione nei confronti dei cittadini”. Così il presidente Mattarella in un messaggio per il 168/mo anniversario della nascita del Corpo ricordando come “la vocazione alla prossimità e all’impegno sociale consente di cogliere tempestivamente i bisogni delle persone offrendo loro risposte costruttive e coerenti con i valori costituzionali”.
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Crimi, su Mes Conte ci stupirà
Contro Mes premier ha spalle coperte da governo
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10 aprile 2020
09:32
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“Noi non vogliamo che il Mes ci sia nel testo e comunque se anche ci fosse non la voteremmo mai.
Questo significa che Conte non può sottoscrivere la proposta? Sentiamo cosa ci dice il presidente Conte oggi: dobbiamo ancora ascoltarlo per sapere qual è il risultato e come lui si è posto all’interno dell’Eurogruppo. Credo che Conte ci stupirà anche in questa occasione”. Lo ha detto il capo politico del M5s Vito Crimi a Radio Anch’io dove ha anche sottolineato di essere sicuro che “porteremo una posizione forte del nostro paese al Consiglio europeo”. Sul Mes, ha detto ancora Crimi, il premier “ha le spalle coperte. Il governo è stato forte e duro e ha portato a tutti i tavoli la linea del sì agli eurobond e del no al Mes”.
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Conte,posizione governo su Mes non muta
In conferenza stampa vi aggiornerò su importanti questioni
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10 aprile 2020
11:00
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– “Io ho una sola parola: la mia posizione e quella del governo sul Mes non è mai cambiata e mai cambierà. Più tardi in conferenza stampa vi aggiornerò su questo e su altre importanti questioni che riguardano il nostro paese.
A più tardi”. Così il premier Giuseppe Conte su twitter.
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Nel 2019 commessi 308 omicidi volontari, 108 le donne vittime
Dati diffusi dalla polizia. La metà dei casi è avvenuta in ambito familiare o affettivo
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10 aprile 2020
15:28
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Nel 2019 sono stati registrati 308 omicidi volontari, tra questi 108 hanno come vittime le donne. E’ quanto emerge dai dati pubblicati sulla rivista Poliziamoderna in occasione della ricorrenza dei 168 anni della Polizia di Stato.
In 149 dei casi si tratta di uccisioni avvenute nell’ambito familiare o affettivo; di queste, 93 hanno avuto donne come vittime; 67 per mano di partner o ex partner.
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Meloni, Conte venga in Aula
Se non vogliamo accedere al Mes perchè firmiamo il documento?
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10 aprile 2020
12:16
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“Noi chiediamo indietro i nostri soldi. Condizioni light? Non ci sono. Quello che è uscito ieri è che il Mes non ha condizioni solo per la sanità, insomma se vogliamo aiutare le imprese ci commissariano l’economia. E’ una cosa diversa da quella che aveva chiesto il governo. Noi chiediamo al governo di venire in Aula a spiegare. L’Italia ha firmato un accordo in cui si può usare il Mes, se l’Italia non intende accedere perchè si firma il documento?”. Lo afferma Giorgia Meloni, in una diretta su facebook parlando dell’accordo raggiunto all’Eurogruppo di ieri sera.
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Renzi, bisogna ripartire
Altrimenti la pandemia diventerà carestia, moriremo di fame
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10 aprile 2020
12:18
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“Dobbiamo iniziare a ripartire perché se non ripartiamo la pandemia diventerà una carestia, non moriremo forse di Covid ma rischieremo di morire di fame”. Lo dice in una diretta su Facebook il leader di Iv Matteo Renzi.
“Spero che Conte sia nelle condizioni di annunciare qualche riapertura: rispetteremo tutto quello che il presidente del Consiglio dirà, ma fossimo in grado di dare un messaggio seguire esempi come quello del presidente di Confindustria Brescia che ha un’acciaieria in Germania che funziona e prende quote di mercato alle italiane che sono bloccate”.
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Fraccaro, no a Mes
Si impegni ad acquistare illimitatamente i titoli di Stato
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10 aprile 2020
12:27
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“La posizione del governo è chiara: no al Mes, né ora né mai”. Lo afferma il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Riccardo Fraccaro. “Sarà necessario approvare gli Eurobond emessi direttamente dalla Commissione europea, ma dal suo canto la Bce dovrà agirà come una banca centrale impegnandosi ad acquistare illimitatamente i titoli di Stato. Queste sono le uniche proposte che l’Italia accetterà, non il Mes. Punto. La nostra battaglia nell’interesse esclusivo dei cittadini prosegue”, aggiunge.
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Coronavirus: Pd propone contributo solidarietà oltre 80mila euro
Nel 2020 e 2021, gettito 1,3 mld. Migliaia euro dai milionari
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10 aprile 2020
16:40
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Contro la povertà determinata dalla crisi Coronavirus “il gruppo del Pd della Camera, in piena sintonia con il partito”, propone un contributo di solidarietà a carico dei redditi più elevati”, per il 2020 e 2021, “che dovranno versare i cittadini con redditi superiori ad 80.000 euro e che inciderà sulla parte eccedente tale soglia”. Così i Dem Graziano Delrio e Fabio Melilli. “La somma versata sarà deducibile e andrà da alcune centinaia di euro fino a decine di migliaia per redditi superiori al milione. Il gettito atteso è 1,3 miliardi annui”.
Il contributo di solidarietà proposto dal Pd è “una loro iniziativa. Noi con garbo e spirito unitario abbiamo proposto ai parlamentari di tagliarsi lo stipendio, cosa che il M5s già fa senza ricevere risposta. Ora non è il momento di chiedere ulteriori sacrifici agli italiani, rimaniamo contrari a qualunque forma di patrimoniale”. Così il capo politico M5s Vito Crimi. “Le risorse – dice – le dobbiamo trovare dentro il Paese, ridiscutendo interventi non necessari come la Tav e attraverso l’Europa, con strumenti nuovi e realmente efficaci”.
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Sono poco più di 800mila i contribuenti italiani con redditi oltre gli 80mila euro. Secondo gli ultimi dati disponibili sul sito del dipartimento delle Finanze del ministero dell’economia, relativi alle dichiarazioni dello scorso anno sui redditi 2018, risultano 803.741 contribuenti Irpef sopra la soglia indicata dal Pd nell’ipotesi di un ‘contributo di solidarietà’ per l’emergenza Coronavirus, l’1,95% dei contribuenti (che in totale erano 41.211.336). Nel dettaglio circa 200mila contribuenti dichiarano tra 80 e 90mila euro (lo 0,49%), circa 136mila hanno redditi tra 90 e 100 mila euro (0,33%). Tra i 100 e i 120mila euro ci sono 165.176 contribuenti (0,4%), tra 120 e 150mila euro poco più di 123mila contribuenti (0,3%). Ancora più ridotta la fascia dei redditi più alti: tra 150 e 200mila euro si contano 86.805 contribuenti (0,21%), tra 200 e 300mila euro quasi 54mila (lo 0,13%) mentre sopra i 300 mila euro ci sono appena 38.291 contribuenti che rappresentano lo 0,09% dell’intera platea.
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Conte riunito con capi delegazione
E Gualtieri,Patuanelli,Fraccaro,nel pomeriggio conferenza stampa
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10 aprile 2020
13:44
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Il premier Giuseppe Conte è ancora riunito, a quanto si apprende, da oltre due ore con i capi delegazione di maggioranza, i ministri Roberto Gualtieri e Stefano Patuanelli e il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Riccardo Fraccaro. Sul tavolo della riunione c’è il nuovo dpcm sulle misure anti contagio, atteso in giornata. Nel pomeriggio è in programma una conferenza stampa del presidente del Consiglio, ma l’orario non è ancora fissato
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Iotti:Casellati,protagonista vita Paese
Svolse ruolo di presidente Camera con capacità ed equilibrio
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10 aprile 2020
14:06
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“Cento anni fa nasceva Nilde Iotti, protagonista di primo piano della vita istituzionale del Paese.
Ricordarla oggi significa tenere viva la memoria delle lotte delle donne italiane per la loro emancipazione. Fondamentale fu il suo contributo per l’approvazione di leggi fondamentali: dal riconoscimento del lavoro delle contadine alla riforma del diritto di famiglia”. Lo dichiara il Presidente del Senato Elisabetta Casellati nel centenario della nascita di Nilde Iotti.
“Per 13 anni Presidente della Camera dei Deputati, prima donna nella storia della Repubblica a ricoprire quell’incarico, Nilde Iotti seppe svolgere il suo ruolo con straordinaria capacità, competenza e equilibrio, anche in momenti di aspro confronto parlamentare. Testimoniò in tutto il suo percorso una visione alta della politica, come attività nobile e disinteressata e strumento per cambiare la società, promuovendo dignità, libertà e diritti. Tutto questo rende prezioso e attuale il suo esempio e la sua eredità”.
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Moby Prince: Fico, ricercare verità
Abbiamo il dovere di non dimenticare
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10 aprile 2020
14:06
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– “Ricercare verità e giustizia è un impegno cui lo Stato non può mai sottrarsi. Abbiamo il dovere di non dimenticare il terribile disastro della Moby Prince. Grazie ai familiari delle vittime che con la loro testimonianza quotidiana forniscono un contributo fondamentale”. Lo dice il presidente della Camera Roberto Fico.
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Decreto imprese in vigore. Sace: ‘Pronta Garanzia Italia’. Vincenzo Boccia: ‘Ora tempestività risorse’
Il presidente di Confindustria: ‘Diamo atto a Governo: è risultato importante’
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09 aprile 2020
17:53
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Il decreto imprese è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale ed entra quindi in vigore. Il decreto contiene misure sulle garanzie statali al credito alle imprese, il rinvio di alcune scadenze fiscali, l’estensione delle norme di golden power e la proroga dei termini processuali.
“Diamo atto al Governo e ai ministri Gualtieri e Patuanelli di aver conseguito un risultato importante sotto il profilo delle risorse e degli strumenti mobilitati a favore del sistema produttivo”, commenta il presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia, che avverte: “Adesso è importante che queste risorse giungano con tempestività alle imprese”. E aggiunge: “Oggi più che mai occorre semplificare”.
“Oggi più che mai – prosegue Boccia – occorre semplificare, comprendere che stiamo vivendo in una fase di emergenza e che dobbiamo imparare a usare nuove regole utili a fronteggiare una situazione straordinaria”. E aggiunge: “L’Europa deve tornare ai suoi valori fondamentali – Pace, Protezione, Prosperità – e auspichiamo che il nuovo asse Francese, Spagnolo e Italiano possa indicare a tutti la nuova direzione di marcia con l’adozione tra l’altro di strumenti di finanziamento, come gli Eurobond, per la difesa interessi comuni e il rilancio delle nostre economie e dell’occupazione”.
Dopo la fase 1 delle misure per l’emergenza liquidità “occorre passare alla fase 2 con graduali aperture delle fabbriche e degli uffici nel rispetto di tutte le prescrizioni sanitarie per la sicurezza dei lavoratori”, ha detto ancora il presidente di Confindustria, Boccia. Serve “per affrontare e vincere la guerra contro i contagi e la recessione affinché non diventi depressione”. “Poi alla fase 3 attraverso massivi investimenti pubblici che compensino e supportino la progressiva ripresa della domanda privata”.
“Abbiamo lavorato tutta questa notte al testo del decreto, pubblicato in Gazzetta Ufficiale dopo mezzanotte, per poter inviare alle banche, già stamattina” la “circolare applicativa del decreto sulle misure per fornire liquidità alle imprese”, afferma il presidente dell’Abi Antonio Patuelli a Radio Anch’io sottolineando come in questo modo le banche, che in questi giorni hanno ricevuto molte richieste dai clienti, possono “subito avere elementi” per applicare la norma che prevede garanzie pubbliche sui finanziamenti bancari alle imprese in difficoltà. Abi, spiega un comunicato dell’associazione, con lettera circolare già diffusa questa mattina a tutti gli associati, ha fornito subito alle banche una tempestiva informazione del Decreto legge.
Nella circolare sono illustrate le principali disposizioni sulle quali Abi richiama la massima attenzione e l’immediato impegno attuativo degli Associati, vista l’estrema necessità e urgenza di darne immediata applicazione da parte delle banche. La circolare per l’immediata applicazione del Decreto legge per la liquidità è firmata dal Presidente Antonio Patuelli, dal Direttore generale Giovanni Sabatini e dal Vice direttore generale Gianfranco Torriero.
Il Decreto legge, ricorda il comunicato, vista la straordinaria urgenza, ha introdotto importanti misure a sostegno della liquidità delle imprese danneggiate dall’emergenza del COVID-19. La circolare dell’Abi è stata inviata stamattina alle banche associate che dovranno ora tradurle in modalità operative per la propria rete. Il documento dell’Abi, al quale hanno lavorato i vertici questa notte, riguarda la parte della liquidità alle imprese e la semplificazione di contratti e comunicazioni fra banche e clienti (con la semplice email per esempio).
I finanziamenti alle Pmi e alle aziende di maggiori dimensioni sui quali il decreto prevede la garanzia statale (in forma differenziata) devono comunque seguire una procedura e una istruttoria i cui tempi e modalità variano da banca a banca che, restano dei soggetti privati che rispondono di fronte alle norme del loro operato.
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‘Garanzia Italia’: Sace si prepara ad attivare “Garanzia Italia”, nuovo strumento straordinario per sostenere le imprese italiane nel reperire liquidità e finanziamenti necessari per fronteggiare l’emergenza Covid-19. E’ quanto si legge in una nota della società. Sono già in fase avanzata i lavori con la Task Force con l’Abi, così come i tavoli con i principali istituti bancari, per analizzare e rendere operativi tutti gli aspetti previsti dal decreto Imprese. Per avere informazioni sull’iniziativa si può anche chiamare il numero verde 800020030.
– Stop per tutti i processi fino a 11 maggio: Lo stop ai procedimenti civili e penali pendenti presso tutti gli uffici giudiziari, fissato dal Cura Italia al 15 aprile, viene differito all’11 maggio. Lo prevede il decreto Imprese da oggi in vigore, che ha efficacia anche sulle commissioni tributari, per la magistratura militare e per la Corte dei Conti. Le norme non si applicano ai procedimenti penali i cui termini scadono nei sei mesi successivi all’11 maggio. Per i processi amministrativi la proroga è dal 16 aprile al 3 maggio incluso ma con esclusivo riferimento alla notifica dei ricorsi.
– 600 euro solo ai professionisti iscritti alle Casse: Cambiano i requisiti del ‘bonus’ da 600 euro per i professionisti, previsto dal decreto Cura Italia: con la pubblicazione del decreto imprese in Gazzetta ufficiale, infatti, si precisa ora che l’indennità spetta agli iscritti “in via esclusiva” alle Casse private “non titolari di trattamento pensionistico”. Una novità che, a quanto si apprende, blocca i pagamenti (imminenti) di parte delle domande di accesso al sussudio, presentate agli Enti dal primo aprile.
– Commissariamento per Agenzia Agenas: Commissariamento per l’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali (Agenas). Lo prevede il Dl imprese: “E’ nominato un commissario straordinario che assume tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione”. Il commissario “è scelto tra esperti di riconosciuta competenza” e il mandato “cessa alla conclusione dello stato di emergenza”. La nomina è ai fini del “contenimento e contrasto dell’emergenza epidemiologica Covid-19”.
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Mascherine, turbata gara Consip: un arresto
Indagine della Guardia di Finanza gara per l’acquisto e la fornitura di dispositivi di protezione individuale e di apparecchiature sanitarie per un valore di 258 milioni di euro
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10 aprile 2020
08:25
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C’è stata una turbativa sulla prima gara bandita da Consip per l’acquisto e la fornitura di dispositivi di protezione individuale e di apparecchiature sanitarie per un valore complessivo di 258 milioni. Lo ha scoperto la Guardia di Finanza al termine di un’indagine lampo che ha portato all’arresto di un imprenditore per turbativa d’asta e inadempimento di contratti di pubbliche forniture. Il lotto su cui è stata accertata la turbativa è relativo alla fornitura di 24 milioni di mascherine chirurgiche per un importo complessivo di 15,8 milioni.
Consip, in una nota, fa sapere che “Le attività investigative condotte dal GICO del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Roma sono state avviate in seguito alla tempestiva denuncia effettuata da Consip stessa alla Procura della Repubblica di Roma.La Biocrea, società riconducibile allo Ieffi, è stata esclusa il 19 marzo dalla procedura d’urgenza per false dichiarazioni inerenti le proprie posizioni tributarie, annullandone in autotutela l’aggiudicazione”.
L’imprenditore arrestato è Antonello Ieffi, di 41 anni. E’ accusato dalla Procura di Roma dei reati di turbativa d’asta e inadempimento di contratti di pubbliche forniture. Ieffi è stato raggiunto da una ordinanza si custodia cautelare in carcere emessa dal gip della Capitale. Le attività investigative, condotte dal Gico del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Roma, hanno tratto origine da una denuncia effettuata da Comsip alla Procura della Repubblica di Roma, con riferimento a una serie di anomalie riscontrate nell’ambito della procedura di una gara, del valore complessivo di oltre 253 milioni di euro, bandita d’urgenza per garantire l’approvvigionamento di dispositivi di protezione individuale e apparecchiature elettromedicali. In particolare, il lotto n. 6 della gara, dell’importo di circa 15,8 milioni di euro, relativo alla fornitura di oltre 24 milioni di mascherine chirurgiche, veniva aggiudicato alla Biocrea Società Agricola a Responsabilità Limitata. La società , con la sottoscrizione di apposito Accordo Quadro con Comsip, si era impegnata, tra l’altro, alla consegna dei primi 3 milioni di mascherine entro 3 giorni dall’ordine. “Sin dai primi contatti con la stazione appaltante pubblica – è detto in una nota della Gdf – finalizzati all’avvio della fornitura, però, Ieffi che interloquiva per conto dell’impresa sebbene non risultasse nella compagine societaria, ha lamentato l’esistenza di problematiche organizzative relative al volo di trasferimento della merce, asseritamente già disponibile in un punto di stoccaggio in Cina. Permanendo l’inadempimento alla data di scadenza prevista nel contratto per la prima consegna di mascherine, attraverso la collaborazione dell’Agenzia delle Dogane, veniva effettuata presso l’aeroporto cinese di Guangzhou Baiyun un’ispezione, che accertava l’inesistenza del carico dichiarato”. Le indagini hanno fatto emergere che la società aveva “pregresse posizioni debitorie per violazioni tributarie, per oltre 150 mila euro nei confronti dell’Erario – non dichiarate in sede di procedura dalla società che, di converso, aveva invece falsamente attestato l’insussistenza di qualsiasi causa di esclusione -. Questa situazione comportava l’esclusione di Biocrea dalla procedura e l’annullamento in autotutela da parte di Consip”.
“Una indagine tempestiva, rapida ed efficace”, secondo il gip di Roma nell’ordinanza cautelare, che bolla la vicenda come “una puntata d’azzardo giocata sulla salute pubblica e su quella individuale di chi attendeva, e attende, le mascherine, che bene rende la capacità a delinquere del soggetto”.
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Secondo quanto ricostruito dalla Gdf, l’imprenditore arrestato essendo gravato da precedenti sia giudiziari (seppure non ancora definitivi) che di polizia, che avrebbero potuto inficiare la partecipazione alla gara, abbia cercato di dissimulare la riconducibilità a sé della società, pur rimanendone l’esclusivo dominus, nominando come amministratore, in concomitanza con la pubblicazione del bando, un “prestanome” cui ha poi “ceduto” l’intero capitale sociale al prezzo di 100 mila euro, da corrispondere però tra due anni. Gli accertamenti hanno di dimostrato, inoltre, che la società, che ha un oggetto sociale del tutto estraneo al settore merceologico relativo alla gara (“coltivazione di fondi, selvicoltura, allevamento di animali e attività connesse”), fosse una “scatola vuota” destrutturata, caratterizzata da un vero e proprio stato di inoperatività, sintomatica della originaria e assoluta inidoneità della stessa, per totale assenza di dipendenti, strutture, mezzi e capitali, a far fronte alle obbligazioni nascenti da un contratto come quello originariamente aggiudicato.
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Carlo Robiglio, noi piccola industria e la paura di non riaprire
Anche amarezza, solitudine. Ora ripartire. E nulla sarà come prima
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09 aprile 2020
10:55
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“La consapevolezza del rischio di non poter riavviare l’impresa, di non poter garantire i posti di lavoro in futuro. La paura, le notti insonni a pensare: se chiudo…”. Ma anche “sentirsi soli, non compresi, messi sul banco degli imputati: gli imprenditori della piccole media impresa lo hanno vissuto malissimo. E’ la cosa più brutta di questi giorni”.
Carlo Robiglio è il presidente della Piccola Industria di Confindustria, il 98% delle aziende associate di via dell’Astronomia Ha vissuto il suo ruolo accanto alle imprese delle aree terremotate per parlare di resilienza, “ripartire cambiando per diventare più forte”; Porta avanti il modello di un “imprenditore sociale, pilastro di una comunità, che restituisce al territorio ciò che dal territorio ha ricevuto”. “Abbiamo lavorato e continuiamo a lavorare per questo. Non solo non ti viene riconosciuto ma addirittura diventi il ‘protagonista del contagio’, di una pesantissima campagna che ci ha dipinto come interessati solo al profitto e disinteressati alla salute. E’ questa la nostra amarezza”, dice. Con l’emergenza Covid-19 sono passati giorni di “grandissima paura” nella trincea delle imprese, “soprattutto quando sembrava che il contagio fosse solo in Italia, che fossimo solo noi a fermare le produzioni”, rischiando di uscire dalle filiere. Per gli imprenditori sono anche giorni di “solitudine”: con questo “attacco alla nostra categoria” emerge “l’antico retaggio, mai superato, di una imprenditoria vista come l’impresa dei padroni. E’ una cosa sbagliatissima”.
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Sono anche giorni di intenso lavoro per il ‘Programma Gestione Emergenze’ della Piccola Industria: “Uno dei nostri fiori all’occhiello, va nella direzione della responsabilità sociale”. Vale anche per l’accordo con il commissario straordinario per l’emergenza: “Crea un canale per l’importazione delle mascherine di cui ha bisogno il Paese e che sono necessarie anche per riprendere il lavoro nelle nostre aziende. In futuro anche per altri presidi sanitari. Così la merce arriva”. E c’è solidarietà: “L’importatore inserisce nel prezzo una maggiorazione del 20% che va alla Protezione Civile”.
La produzione è ferma. Quanto possono resistere le imprese della piccola e media industria italiana? “Non tanto. Se si scavalla l’estate i rischi diventano pesantissimi. Bisogna che per fine aprile, inizio maggio, la ‘fase due’ inizi almeno per una serie di attività che devono tornare a camminare se non a correre”.
E quando poi l’emergenza sarà alle spalle? “Nulla sarà più come prima”. “Con un terremoto parli di ricostruire. Qui c’è da rimettere in discussione tutto, da fare qualcosa di completamente nuovo. E’ un cambio di paradigma. Dieci anni complessi e difficili ci hanno fatto capire che dovevamo cambiare ma abbiamo sempre fatto fatica a farlo. Ora tutto si è esponenzialmente velocizzato e ci sta imponendo, nostro malgrado o a nostra insaputa, un cambiamento che porterà a essere diversi domani”; “Lo vedi nella formazione a distanza: c’erano fortissime resistenze” (è la principale area di attività della sua azienda: il Gruppo Ebano, a Novara). “E lo vedi nello sdoganamento dello smart working: ci siamo accorti che funziona”, anche come “immenso modello di welfare: vuol dire un modo diverso modo di organizzare la tua vita, le tue necessità, la tua giornata. Vuol dire sostenibilità ambientale, meno spostamenti per andare al lavoro. E risparmi di ogni tipo. Io per primo, vedendo che funziona, ora ci penso un attimo a tornare al modello di prima. Non è una piccola cosa, è una cosa enorme”.
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Coronavirus, produzione industriale in calo a febbraio -1,2%
Secondo l’Istat, è il dodicesimo calo consecutivo su base tendenziale. Per Confindustria a marzo la contrazione sarà ‘devastante’
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09 aprile 2020
15:14
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La produzione industriale a febbraio scende dell’1,2% rispetto a gennaio, quando aveva segnato un rialzo congiunturale record (+3,6%). Lo rileva l’Istat. Su base annua il calo è del 2,4% (dato corretto per gli effetti di calendario). Prosegue così, commenta lo stesso Istituto di statistica, “una lunga fase di contrazione che raggiunge il dodicesimo mese consecutivo”. I segni meno di febbraio ancora non registrano appieno l’impatto economico delle misure restrittive prese per fronteggiare il Coronavirus.
Il primo caso italiano sul territorio nazionale di Covid-19 è infatti emerso il 21 febbraio, da lì è partita la prima zona rossa, comprensiva di 11 comuni tra Lombardia e Veneto. Poi, l’8 marzo, il lockdown si è esteso a tutta la Lombardia e a 14 province del Nord. Subito dopo l’intera Italia, il 9 marzo, viene proclamata zona protetta. E’ del 22 marzo la stretta sulle attività produttive: restano aperte solo quelle essenziali. Per febbraio le attese degli analisti erano per un calo congiunturale, tra l’1,5% e l’1,7%. Anche come contraccolpo fisiologico dopo il balzo di gennaio, che a sua volta aveva fatto seguito al tonfo di dicembre (-2,7%).
Ma l’impatto “devastante”. come l’ha definito Confindustria, è previsto per marzo.
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Die Welt choc. Ira di Di Maio: ‘Toni vergognosi, Berlino si dissoci’. Anche Salvini all’attacco
Il quotidiano tedesco scrive che la mafia italiana starebbe aspettando i soldi europei
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09 aprile 2020
19:05
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“Un’affermazione vergognosa e inaccettabile. Spero che il governo tedesco ne prenda le distanze. L’Italia piange oggi le vittime del Coronavirus, ma ha pianto e piange le vittime della mafia. Non è per fare polemica ma non accetto che in questo momento si facciano considerazioni del genere”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, intervistato a Uno Mattina, in merito ad un articolo del quotidiano Die Welt, secondo il quale la mafia starebbe aspettando gli aiuti europei.
“Noi non vogliamo che altri Paesi paghino i nostri debiti, l’Italia i propri debiti li ha sempre pagati. Vogliamo creare le condizioni di mercato affinché si possano spendere tutti i soldi che servono per le infrastrutture, quindi in lavoro, in innovazioni tecnologiche”, ha aggiunto, in merito alla trattativa in corso nell’Unione europea, dove, ha sottolineato, “si sta decidendo se l’Italia può spendere tutti i soldi che servono per aiutare giovani e meno giovani”.
“‘Italiani (mafiosi) da tenere sotto controllo con la Commissione europea’. Vergognatevi, a Berlino e a Bruxelles sciacquatevi la bocca prima di parlare di Italia e chiedete scusa!”. Lo scrive su twitter Matteo Salvini commentando un articolo del quotidiano Die Welt, secondo il quale la mafia starebbe aspettando gli aiuti europei.
“‘Frau Merkel resti ferma’ è il titolo di un articolo di Die Welt che denigra l’Italia. Frau Merkel deve invece condannare questo articolo e dimostrare che la Germania e l’Unione europea non si fanno guidare da stereotipi inaccettabili come quello degli italiani mafiosi. E’ scandaloso che la stampa tedesca si scagli in questo modo barbaro contro l’Italia, un Paese che sta lottando duramente per sconfiggere la pandemia e non essere schiacciato dalla crisi economica. Ci aspettiamo una ferma presa di distanza e scuse pubbliche ma, soprattutto, ci aspettiamo forme concrete di sostegno e solidarietà dal governo tedesco. Basta egoismi, basta calcoli propagandistici legati agli equilibri politici interni: se l’Europa unita esiste, questo è il momento di dimostrarlo. La stragrande maggioranza degli italiani è gente per bene, che sta affrontando sacrifici enormi e che si rimbocca le maniche. Quello che chiediamo sono i mezzi necessari per far ripartire l’economia, ferma a causa del Coronavirus”. Lo afferma Mara Carfagna, vicepresidente della Camera e deputata di Forza Italia.
“Inaccettabile quanto scrive il Die Welt: ci sono migliaia di morti e non abbiamo alcuna responsabilità. Purtroppo un tedesco si è infettato ma non diamo certo alcuna colpa alla Germania. Che c’entra mettere in mezzo la mafia?”. Lo afferma il vicepresidente di Forza Italia, Antonio Tajani a Tgcom24
“Secondo il quotidiano tedesco Die Welt “la mafia aspetta soltanto una nuova pioggia di soldi da Bruxelles e quindi gli italiani devono essere controllati dalla Commissione europea”.Per questi signori siamo un popolo di mafiosi che va tenuto d’occhio per impedirgli di rubare i loro soldi.E noi dobbiamo rimanere in Europa per mantenere la ricchezza di Germania,Olanda e Austria per essere trattati così?”. È quanto dichiara Maria Cristina Caretta, deputata di Fratelli d’Italia.
“Quando ci sono da prendere decisioni, mettersi in discussione, il #DieWelt tira fuori il peggio della propaganda anti italiana. Spero Berlino prenda le distanze. Qualche Stato Ue non vuole aiutare? Abbia il coraggio di dirlo senza insinuare. Sapremo come muoverci. #Eurobonds”. Lo scrive su twitter il presidente della commissione Politiche dell’Unione Europea Sergio Battelli (M5S).
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Cura Italia, il Senato conferma la fiducia su dl, 142 sì
Il testo passa alla Camera
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09 aprile 2020
16:29
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Il Senato conferma la fiducia al governo sul dl Cura Italia. Il testo, approvato a palazzo Madama con 142 voti a favore, 99 contrari ed 4 astenuti, passa alla Camera. L’intera opposizione ha votato contro il provvedimento, lamentando la mancanza di un reale confronto sulle misure in esso contenute.
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Salvini, sfiduciamo governo se Conte dice sì al Mes
Il leader della Lega: ‘Sono stufo di avere il permesso dell’Europa per salvare il lavoro degli italiani’
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09 aprile 2020
14:06
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“Il governo olandese va a dire i suoi sì e suoi no sulla base di un voto parlamentare. Se diranno sì al Mes voteremmo la sfiducia a questo governo”. Lo afferma il leader della Lega, Matteo Salvini, parlando nell’Aula di Palazzo Madama.
“Sono stufo di avere il permesso dell’Europa per salvare il lavoro degli italiani, le imprese degli italiani”, sottolinea.
“Noi abbiamo fondato l’Europa: i posti letto in tutta Europa per tenere fede ai vincoli sono stati tagliati. Spero che gli europeisti abbiano capito che se l’Europa è fame morte e sacrificio non è il futuro che dobbiamo lasciare in mano ai nostri figli”, aggiunge Salvini. “Riprendiamoci in mano il nostro Paese senza andare con il cappello in mano da nessuno. Viva l’Italia e viva gli italiani”.
conclude.
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Di Maio, non chiedo pagare nostro debito
‘Ma creare condizioni per spendere tutti soldi che servono’
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
09 aprile 2020
17:31
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“Noi non vogliamo che altri Paesi paghino i nostri debiti, l’Italia i propri debiti li ha sempre pagati. Vogliamo creare le condizioni di mercato affinché si possano spendere tutti i soldi che servono per le infrastrutture, quindi in lavoro, in innovazioni tecnologiche”.
Lo ha detto il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, intervistato stamane a Uno Mattina, in merito alla trattativa in corso nell’Unione europea, dove, ha sottolineato, “si sta decidendo se l’Italia può spendere tutti i soldi che servono per aiutare giovani e meno giovani”.
Dall’emergenza coronavirus – ha quindi detto Di Maio – l’Italia ha imparato che “sulla sanità dobbiamo investire di più, dobbiamo pagare di più medici e infermieri, dobbiamo investire di più nella qualità della vita dei nostri concittadini”, e “non sempre questo concetto va d’accordo con il business sfrenato, la spending review, i tagli indiscriminati alla spesa pubblica”.
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Centeno, l’Eurogruppo vicino all’accordo
L’avvio della riunione fissato per le 19
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BRUXELLES
09 aprile 2020
18:07
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“Siamo molto vicini ad un accordo, confido che questa volta saremo tutti all’altezza della situazione e dimostreremo il necessario spirito di compromesso, che è la base della nostra Unione”: lo ha detto in un video il presidente dell’Eurogruppo Mario Centeno, prima dell’avvio della riunione che slitta di un’altra ora, alle 19.
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Di Maio: ‘E’ in gioco il futuro dell’Europa’
Non è la stessa crisi del 2008, stavolta non ci sono scorciatoie
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09 aprile 2020
19:18
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“Qui non c’è in ballo il futuro dell’Italia ma il futuro di tutta l’Europa. Questo non è il 2008, non è la crisi che abbiamo conosciuto più di dieci anni fa e non vi sono le stesse cause, per questo troviamo illogico adottare modelli o meccanismi con condizioni che oggi risultano anacronistiche. Qui siamo davanti a una pandemia globale e l’Ue deve riuscire a dare una risposta univoca e forte. Questo è il punto: comprendere che stavolta non ci sono scorciatoie, nessuno può farcela da solo, questa sfida si vince e si perde insieme”.
Lo afferma Luigi Di Maio alla Dpa.
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EUROGRUPPO TROVA INTESA SU CONCLUSIONI, PALLA A LEADER
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BRUXELLES
09 aprile 2020
22:08
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L’Eurogruppo ha trovato un accordo sul documento di conclusioni ed è pronto a rimandare la palla ai leader. E’ quanto si apprende da fonti Ue.
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Coronavirus: bozza dpcm proroga lockdown fino al 3, aprono librerie. Attesa per conferenza stampa di Conte
Terminata la riunione fiume con i capi delegazione dei partiti di maggioranza
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10 aprile 2020
18:08
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E’ terminata a Palazzo Chigi, a quanto si apprende, la riunione del premier Giuseppe Conte con i capi delegazione dei partiti di maggioranza, alcuni ministri e il sottosegretario Riccardo Fraccaro. La riunione è iniziata stamane poco prima delle 11 ma, riferiscono alcune fonti, ha avuto diverse pause.
Si sarebbe a lungo discusso delle parziali riaperture di alcune attività produttive che dovrebbero scattare dal 14 aprile: si sono confrontate, riferiscono le stesse fonti, le linee di chi voleva limitare al massimo le deroghe, come il ministro di Leu Roberto Speranza, e di chi invece voleva allargare le maglie, come la ministra di Iv Teresa Bellanova.
In una seconda fase della riunione si sarebbe invece discusso dei risultati dell’Eurogruppo e in particolare del Mes, su cui il M5s tiene una linea dura, mentre c’è chi come Iv apre al suo utilizzo.
La nuova bozza – Arriva la proroga dal 14 aprile al 3 maggio del “lockdown” per ridurre il contagio da Coronavirus. La bozza del dpcm in fase di elaborazione in queste ore, a quanto si apprende, confermerebbe tutte le misure che limitano gli spostamenti e le attività produttive. Ma ci sarebbero alcune novità: potrebbe ripartire il commercio di carta, cartone e articoli di cartoleria, potrebbero riaprire le librerie e i negozi di vestiti per bambini e neonati, ovviamente solo nel caso in cui potranno garantire tutte le regole di sicurezza.
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Mattarella a Malagò: ‘Emozionato dal video degli atleti’
Il presidente della Repubblica al numero 1 del Coni: ‘Grazie per il sostegno a medici e infermieri’
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10 aprile 2020
16:04
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Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella si è complimentato al telefono con il presidente del Coni Giovanni Malagò per l’iniziativa che ha unito gli azzurri di Italia Team in un messaggio corale di solidarietà a medici e infermieri, “eroi” protagonisti della battaglia al coronavirus.
“Il video mi è piaciuto molto – ha detto Mattarella a Malagò – è stato emozionante. La prego di rivolgere i miei più sinceri complimenti alle atlete e agli atleti perché hanno interpretato con semplicità il pensiero di tutti gli italiani. A loro dico grazie per aver condiviso il sostegno a medici e infermieri che sono in prima linea in questi giorni difficili”.
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GUARDA IL VIDEO:“La solidarietà dei campioni dello sport – ha proseguito Mattarella nella telefonata con Malagò – è un messaggio importante per tutti e di questo sono grato a lei e al Coni per aver dimostrato sensibilità e attenzione verso chi sta soffrendo. Spero di potervi incontrare, quando le condizioni lo renderanno possibile, qui al Quirinale per manifestare di persona la mia gratitudine”. SPORT CALCIO
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Coronavirus, la bozza del decreto con le nuove misure
Resta stop spostamenti, aprono negozi di vestiti per bambini
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10 aprile 2020
16:58
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Arriva la proroga dal 14 aprile al 3 maggio del “lockdown” per ridurre il contagio da Coronavirus. La bozza del dpcm in fase di elaborazione in queste ore confermerebbe tutte le misure che limitano gli spostamenti e le attività produttive. Ma ci sarebbero alcune novità: potrebbe ripartire il commercio di carta, cartone e articoli di cartoleria, potrebbero riaprire le librerie e i negozi di vestiti per bambini e neonati, ovviamente solo nel caso in cui potranno garantire tutte le regole di sicurezza.
