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Ultimo aggiornamento 19 Aprile, 2020, 00:11:12 di Maurizio Barra

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DALLE 05:40 DI SABATO 18 APRILE 2020

ALLE 00:11 DI DOMENICA 19 APRILE 2020

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Terremoto magnitudo 3.7 nel Foggiano
A Poggio Imperiale, non si ha notizia di danni a persone o cose
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18 aprile 2020
04:57
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Un terremoto di magnitudo 3.7 è avvenuto a Poggio Imperiale, in provincia di Foggia, alle ore 04:57. L’ipocentro è stato localizzato a una profondità di 24 km.
La scossa è stata registrata dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia. Al momento non si ha notizia di danni a persone o cose.
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Coronavirus: Un doodle di Google per chi sta aiutando nell’emergenza
Nell’immagine medici e infermieri, forze dell’ordine e altri lavoratori impegnati in questo difficile momento
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18 aprile 2020
08:45
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Medici e infermieri, forze dell’ordine, autisti dei mezzi pubblici. Google dedica un doodle a quanti sono impegnati per la collettività in questo momento. ‘A tutti coloro che stanno aiutando durante l’emergenza’ si legge andando con la freccia sull’immagine che ritrae stilizzate queste e altre categorie di lavoratori con le mascherine per proteggersi dal contagio da Coronavirus. IL DOODLE DI GOOGLE

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Sequestrata casa di riposo a Reggio C.
Chiesta la sospensione delle attività per altre 5 strutture
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REGGIO CALABRIA
18 aprile 2020
09:20
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I carabinieri del Nucleo Antisofisticazione e sanità (Nas) e del Comando provinciale delll’Arma hanno sequestrato una casa di cura a Reggio Calabria e denunciato il legale rappresentante per irregolarità nell’assistenza degli anziani e la mancanza dei titoli autorizzativi. Inoltre i militari hanno proposto la sospensione per altre cinque strutture sprovviste della documentazione prevista e non censite dalle autorità amministrative e diffidato 13 analoghe attività al ripristino dei requisiti “strutturali organizzativi e funzionali”.
Le ispezioni, che hanno riguardato Rsa, Case di riposo – Comunità alloggio e Case famiglia della città e della provincia, hanno consentito di riscontrare gravi carenze strutturali ed organizzative. Gli anziani ospiti, dopo l’esecuzione dei test con tamponi rino-faringei per verificare l’eventuale contagio da Covid 19, saranno ricollocati, con l’ausilio dell’Azienda sanitaria provinciale di Reggio Calabria, in altri plessi autorizzati.
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Coronavirus, Gentiloni: ‘Evitare le polemiche inutili’
Le notizie più importanti della giornata
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18 aprile 2020
14:08
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Ore 12.17 – “Tra l’11 giugno 1940 e il 1 maggio 1945 a Milano sono morti sotto i bombardamenti della seconda guerra mondiale 2 mila civili, in 5 anni; in due mesi in Lombardia per il coronavirus sono morte 11.851 civili, 5 volte di più. Un riferimento numerico clamoroso. Oltre alla solidarietà che dobbiamo ai lombardi e alla consapevolezza della gravità dell’emergenza in quelle terre, dobbiamo anche sapere che stiamo vivendo una grande tragedia, non l’abbiamo ancora sconfitta”. Così il commissario all’emergenza Domenico Arcuri.
Ore 11.44 – “L’Italia ha affrontato per prima in Europa il Covid-19. Guadagnando solidarietà e rispetto. Non disperdiamo questo patrimonio. Non ci sono dieci, cento, mille exit strategy. Facciamo lavorare le istituzioni e gli esperti, evitiamo le polemiche inutili. La traversata sarà lunga”. Così su Twitter il commissario Ue all’economia, Paolo Gentiloni.
Ore 11.11 – Saranno “inevitabili nuovi focolai” anche dopo la riapertura e questi dovranno essere individuati in tempi molto rapidi. Ranieri Guerra vicedirettore dell’Oms e membro del comitato tecnico scientifico, lo spiega durante un intervento a RaiNews24. “Serve rafforzare il controllo del territorio con controlli e tamponi a domicilio”, ha aggiunto.
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Ore 10.37 – I sindacati dei bancari temono episodi di “violenza contro le lavoratrici e i lavoratori bancari” da lunedì per le richieste di finanziamenti previste dal decreto imprese. Lo si legge in una lettera inviata dai segretari generali di Fabi, First-Cisl, Fisac-Cgil, Uilca e Unisin alla ministra dell’Interno, Luciana Lamorgese, in cui chiedono “un intervento volto a rafforzare la sicurezza sociale, a tutela della sicurezza di chi si trova sui posti di lavoro e della clientela bancaria tutta”.
Ore 8.57 – Abbiamo 14 giorni per organizzare bene la Fase 2 del 4 maggio. Così il viceministro alla Salute Pierpaolo Sileri in un’intervista al Fatto Quotidiano, in cui osserva: “Abbiamo già riaperto le librerie. Dobbiamo ridurre il rischio di nuovi contagi che riempirebbero di nuovo le terapie intensive. Userei i 14 giorni fino al 4 maggio per questa complessa fase organizzativa”; e sui locali pubblici dice: “Dipende dal tipo di locale. Il Comitato tecnico scientifico sta valutando i rischi, distinguendo per classi di rischio. Per ultimi cinema e teatri. Ma tante aziende anche piccole possono riprendere”.
Ore 4.40 – Sono oltre 154mila le vittime di coronavirus al mondo, e più di 3 milioni 550mila casi. E’ la più recente stima della John Hopkins University, che vede la triste classifica guidata dagli Usa (37mila morti e 700mila casi), seguiti da Italia (22.700 decessi e 170 mila contagi) e Spagna (20mila morti e 190mila contagi).
Ore 4.08 – Il numero dei contagiati da coronavirus in America Latina ha raggiunto stanotte quota 90.059, dei quali 4.247 sono morti. E’ quanto emerge da una statistica sulla situazione esistente in 34 nazioni e territori latinoamericani. In appena tre giorni la regione è passata da 80.120 contagi e 3.364 morti, al bilancio odierno. Il Brasile continua a essere il primo Paese nella regione per numero di casi e di deceduti, registrando oltre un terzo dei positivi dell’America Latina con 32.682 casi confermati, e la metà delle vittime, pari a 2.141.
Ore 3.57 – Gli Stati Uniti hanno superato i 700.000 casi confermati di coronavirus. Si apprende dal report della Johns Hopkins University. In Usa si registra il maggior numero di contagi e di decessi al mondo: 700.282 i casi, 36.773 le morti (+3.856 nelle ultime 24 ore).
Ore 1.44 – “Alcuni Stati sono stati troppo duri” con le loro misure restrittive contro il coronavirus: così Donald Trump ha risposto ad una domanda sui suoi tweet in cui ha sollecitato la “liberazione” di alcuni Stati guidati da governatori dem, come il Minnesota, il Michigan e la Virginia. Tweet che secondo alcuni governatori, come quello di Washington, alimentano proteste di massa come quelle dei giorni scorsi.
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Incendio in casa, anziano carbonizzato
Il corpo era finito all’interno del camino che usava spesso
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SERRACAPRIOLA (FOGGIA)
18 aprile 2020
10:12
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Un uomo di 94 anni di Serracapriola, nel Foggiano, è stato trovato morto ieri sera nel suo appartamento in via tenente Perretti, andato a fuoco.
L’anziano aveva il corpo parzialmente carbonizzato ed era riverso all’interno del camino. I primi ad intervenire sono stati proprio i Vigili del Fuoco, per spegnere le fiamme. Poi, una volta domato il rogo, hanno trovato il corpo senza vita del pensionato. Stando alle prime ipotesi, con ogni probabilità il 94enne potrebbe aver perso i sensi a causa di un malore, finendo all’interno del camino. L’uomo viveva solo e, secondo quanto si è appreso, trascorreva gran parte delle serate davanti al fuoco per alleviare dolori reumatici. Ingenti i danni all’appartamento provocati dall’incendio.
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Aggredisce ex a martellate, donna grave
Agguato in box auto condominiale, arrestato dalla polizia
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18 aprile 2020
10:21
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Ha atteso la sua ex nel box auto condominiale e l’ha colpita ripetutamente a martellate. Poi prima di scappare le ha rubato il pc portatile. E’ accaduto ieri sera in zona Capannelle a Roma. La vittima, una 37enne italiana, è stata ricoverata in ospedale in gravi condizioni. La polizia ha arrestato poco dopo il suo ex, un 47enne, bloccato nei pressi della sua abitazione. A dare l’allarme alcuni condomini che avrebbero sentito le urla. Sul posto i poliziotti del commissariato Romanina e della Squadra Mobile di Roma. A quanto ricostruito finora, l’uomo avrebbe raggiunto l’abitazione della ex in taxi, armato di martello, e l’avrebbe aspettata nel box condominiale. Lì la donna è stata più volte colpita con un martello fino a quando non si sarebbe rotto il manico. Sarebbe stata proprio la vittima a indicare dalle fattezze l’ex come possibile aggressore.
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Covid,migrante positivo,quarantena campo
Al Centro Roja di Ventimiglia. Contagiato ricoverato a Sanremo
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VENTIMIGLIA
18 aprile 2020
11:21
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Un caso di Covid 19 è stato registrato tra i migranti del centro di accoglienza del Campo Roja di Ventimiglia. Si tratta di un pachistano di 39 anni che ieri è risultato positivo al tampone e al momento si trova ricoverato in ospedale a Sanremo, in buone condizioni di salute.
La notizia è confermata dalla Prefettura di Imperia. Tutti gli altri migranti che sono stati in stretto contatto con la persona contagiata si trovano ora in isolamento domiciliare obbligatorio. La struttura di accoglienza, che ospita 205 stranieri di diverse nazionalità, è stata messa in isolamento obbligatorio: nessuno può entrare o uscire. Già la settimana scorsa, da quanto si apprende, era stato effettuato un monitoraggio tra gli ospiti del campo che presentavano sintomi sospetti.
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Quarantena hotel 4 stelle per bimbo
Sindaca,genitori malati,affidato a Comune,ora mamma sta bene
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ANCONA
18 aprile 2020
11:37
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Sta bene la mamma del bambino di 5 anni, rimasto solo ad Ancona perché entrambi i genitori si erano ammalati di Covid-19 e affidato al Comune: il papà non ce l’ha fatta ma la mamma è tornata a casa e potrà riabbracciare il figlio. E’ la sindaca Valeria Mancinelli ad annunciarlo sulla sua pagina Facebook insieme all’assessore ai Servizi sociali Emma Capogrossi, rivelando alcuni particolari di quella che definisce “una storia emblematica di questa emergenza, di dolore ma anche di solidarietà, di cura e di amore”. Il piccolo, che chiama con un nome di fantasia, Andrea, negativo al tampone, ha trascorso la quarantena in “uno spazio bello, una grande stanza”, al Seeport Hotel, un hotel a 4 stelle della città, messo a disposizione gratuitamente dal titolare, garantendo “tutta la sicurezza possibile” e cucinando ad Andrea i suoi piatti preferiti. Viene accudito dai servizi e dal personale del Comune, a cui viene riservata una stanza comunicante. Il bambino sta bene, la madre è stata dimessa.
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Vescovo Tanasini, aiuto per tutte case riposo della diocesi
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CHIAVARI
18 aprile 2020
11:53
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Alla Diocesi di Chiavari è arrivato un carico di solidarietà partito dal Vaticano per far fronte all’emergenza Covid-19. Il dono porta la firma di Papa Francesco che ha voluto farsi vicino alle difficoltà che si stanno vivendo nel levante ligure in particolar modo nelle case di riposo per anziani. Lo annuncia la Diocesi di Chiavari. Il materiale sanitario arrivato è composto da 200 tute bianche per la visita ai pazienti positivi al Covid-19, 2000 guanti, 8500 tra mascherine protettive e mascherine chirurgiche, 107 mascherine lavabili, dunque riutilizzabili, con filtro antibatterico di sostituzione.
Il Vescovo Tanasini ha incaricato don Mario Cagna, Direttore dell’Ufficio di Pastorale della Salute della Diocesi di Chiavari, di smistare quanto ricevuto sulla base di quanto indicato dall’Elemosiniere nella sua lettera: il cardinal Konrad Krajewski parla esplicitamente di “case di riposo”, in questo momento luogo di una particolare emergenza nell’emergenza.
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Papa dona ventilatori a Siria,kit a Gaza
Istituito un Fondo di Emergenza per le Chiese Orientali
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CITTA’ DEL VATICANO
18 aprile 2020
13:06
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Papa Francesco ha donato 10 ventilatori polmonari alla Siria, in collaborazione con Avsi, da suddividere nelle tre strutture per le quali continua il progetto “Ospedali Aperti”, e 3 ventilatori polmonari per l’Ospedale San Giuseppe di Gerusalemme. Sono stati inviati anche kit diagnostici a Gaza e un contributo straordinario è stato stanziato per le attività dell’Ospedale Holy Family a Betlemme. Sono i primi stanziamenti del nuovo Fondo di Emergenza per le Chiese Orientali istituito dal Vaticano per l’emergenza coronavirus che ha colpito anche quelle terre.
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Ogr diventano ospedale campo, in arrivo pazienti
Cirio, logica differente rispetto alla Fiera di Milano
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TORINO
18 aprile 2020
13:11
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“La Regione Piemonte ha da oggi un ospedale da campo, dove tra poche ore arriveranno i primi pazienti. E’ un momento che vogliamo vivere con sobrietà, la festa la rimandiamo a quando chiuderemo questo presidio ospedaliero”. Il governatore Alberto Cirio ha inaugurato così la nuova area sanitaria allestita all’interno delle Ogr, le Officine grandi riparazioni di Torino. Nei suoi spazi sono stati allestiti 92 posti letto dedicati alla post-acuzie che avranno “un duplice valore: continuare a curare i malati da coronavirus e sollevare i nostri ospedali”.
Cirio non teme polemiche analoghe a quelle che hanno accompagnato la realizzazione dell’ospedale alla Fiera di Milano. Il presidio sanitario alle Ogr di Torino, spiega, è stato allestito “con una logica diversa rispetto agli interventi di altre Regioni. Noi oggi non abbiamo bisogno di posti di terapia intensiva – spiega Cirio – ma di accompagnare i malati verso la guarigione liberando gli ospedali e accompagnandoli verso una nuova normalità”. LEGGI TUTTE LE NOTIZIE DEL PIEMONTE

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Maturità: Commissione con membri interni
Azzolina firma ordinanza. Nomina commissari anche a distanza
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18 aprile 2020
13:12
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Cambia la composizione della commissione dell’esame di maturità. La Ministra Lucia Azzolina ha firmato l’ordinanza, attuativa del decreto legge del 6 aprile su Esami e valutazione, che, in ragione dell’emergenza coronavirus e dell’impatto che ha avuto sulla scuola, prevede, per quest’anno, una commissione formata da 6 commissari interni e dal presidente esterno. “In questo modo – spiega la Ministra – gli studenti saranno valutati da docenti che conoscono il loro percorso e quanto realmente fatto durante questo particolare anno scolastico. Vogliamo un Esame di Stato vero, serio, ma che tenga conto anche delle difficoltà affrontate a causa dell’emergenza ancora in atto”, spiega la ministra.Anche nella maturità entra la modalità a distanza: l’ordinanza prevede infatti che “ciascun consiglio di classe designa i commissari, anche riunendosi in modalità a distanza”.
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Coronavirus: Veneto,positivi sono 15.692
I morti dall’inizio dell’epidemia sono 900
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VENEZIA
18 aprile 2020
13:14
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I casi positivi al Sars-Covid2 in Veneto stamane hanno raggiunto quota 15.692, 318 in più della rilevazione di ieri mattina. Si registrano nuove 23 vittime, mentre i casi attualmente positivi sono 10.444. Lo rende noto il bollettino della Regione Veneto. I pazienti in terapia intensiva sono 190 (-7). I decessi sono appunto 23, dato che porta a 900 il totale delle morti. I pazienti in area non critica sono 1.287 (meno 72), i casi di negativizzati virologici 4.189. I deceduti in ospedale e in aree extra ospedale sono complessivamente 1.059. Il numero dei soggetti in isolamento è pari a 12.723. I dimessi sono 2.051.
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Alemanno, aiuti su fatturato pre-sisma
E non quelli dell’ultimo triennio come altre aziende italiane
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NORCIA (PERUGIA)
18 aprile 2020
13:18
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“Gli aiuti alle imprese del cratere sismico per questa emergenza coronavirus tengano conto dei fatturati pre-terremoto e non per forza quelli dell’ultimo triennio come per tutte le aziende del resto del Paese”. È quanto dice il sindaco di Norcia, Nicola Alemanno, dopo essersi confrontato anche con alcune imprese del territorio. “Il recente decreto che stabilisce i criteri di accesso agli aiuti per le imprese, fissa i parametri di riferimento, correttamente per il resto del Paese, in base al fatturato degli anni precedenti – ha spiegato – Ma il caso vuole che proprio il 2017, 2018 e 2019 sono gli anni in cui, la stragrande maggioranza delle nostre imprese, ha avuto significativi cali di fatturato”.
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Si intesta 400 auto per evitare multe
Danno erariale per circa 700 mila euro
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GENOVA
18 aprile 2020
13:24
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I carabinieri del nucleo radiomobile di Genova hanno denunciato un uomo di 55 anni, originario della Bosnia Erzegovina, che si era intestato 400 veicoli per consentire agli acquirenti di non pagare pedaggi, multe e parcheggi. L’uomo aveva aperto una impresa individuale con sede a nel capoluogo ligure, ma in realtà fittizia, e risultava nullatenente. Nei suoi confronti, oltre alla denuncia, la procura di Milano ha emesso un decreto di blocco anagrafico, un provvedimento inserito lo scorso anno, con il quale gli viene impedito di intestarsi altri mezzi. Secondo quanto accertato dai militari, guidati dal capitano Gianmario Carta, l’uomo avrebbe creato un danno erariale di circa 700 mila euro, 50 mila dei quali solo al comune di Genova. Nei suoi confronti le accuse sono falsità ideologica commessa dal privato in un atto pubblico, falsità in un atto pubblico del pubblico ufficiale per induzione in errore da parte del privato e truffa ai danni dello Stato.
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Arcuri, senza sicurezza ripresa breve
In Lombardia 5 volte i morti della guerra
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18 aprile 2020
13:32
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“Senza la salute e la sicurezza la ripresa economica durerebbe come un battito di ciglia. Bisogna continuare a tenere in equilibrio questi due aspetti, Alleggerire progressivamente le misure di contenimento, garantendo sicurezza e salute di un numero massimo di cittadini possibile. No a improvvisazioni ed estemporaneità”. Lo ha detto nella quotidiana conferenza stampa il commissario all’emergenza Domenico Arcuri, assicurando che comunque “per la fase due noi siamo pronti per dotare il territorio italiano dei dispositivi che servono anche oggi”, anche se “ciò non significa che vada fatto oggi”.
Arcuri ha anche riferito un dato che lui stesso ha definito “clamoroso”: “tra l’11 giugno 1940 e il 1 maggio 1945 a Milano sono morti sotto i bombardamenti della seconda guerra mondiale 2 mila civili, in 5 anni; in due mesi in Lombardia per il coronavirus sono morte 11.851 civili, 5 volte di più”.Serve “solidarietà” ai lombardi,ma anche la consapevolezza che questa grande tragedia “non l’abbiamo ancora sconfitta”
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De Luca, arrivi da zone rosse?Quarantena
Riduzione treni da quelle aree e controlli rigorosi in stazioni
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NAPOLI
18 aprile 2020
13:38
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In Campania “dovrà andare in quarantena chi arriva da regioni dove c’è un livello altissimo di contagio”, e ci saranno “riduzione del numero dei treni provenienti da quei territori con controlli rigorosi alle stazioni ferroviarie”. Lo sottolinea su Fb il governatore Vincenzo De Luca, che ieri aveva annunciato di essere pronto a ‘chiudere’ la Campania nel caso di fughe in avanti di altre regioni in tema di riaperture.
“La posizione della Campania è estremamente chiara.
L’apertura totale di una regione deve essere decisa a livello centrale sulla base di decisioni scientifiche, ed è una decisione che coinvolge tutto il resto del Paese”, ricorda De Luca.
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Allevatore trote,75mila euro per Abruzzo
Aveva già donato 100mila euro, ‘non si può restare insensibili’
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SEFRO (MACERATA)
18 aprile 2020
15:02
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Altra donazione, questa volta a tre ospedali abruzzesi, da parte dell’allevatore di trote di Sefro Lino Rossi. Dopo i 100 mila euro in apparecchiature a favore dei presidi ospedalieri di Camerino e Macerata, la “Eredi Rossi Silvio”, di cui Rossi è presidente, ha donato altri 75mila euro ai nosocomi dell’Aquila, Pescara e Popolim che sono serviti ad acquistare due ecografi per le strutture dei capoluoghi e del materiale sanitario per quella di Popoli. “Ci è stato chiesto un ulteriore contributo e abbiamo ritenuto giusto fare ancora la nostra parte – ha spiegato Rossi-. Di fronte a tutto quello che stanno facendo in queste settimane medici e infermieri che, per salvare le vite altrui, mettono a rischio la propria, non si può rimanere insensibili”. In Abruzzo la società marchigiana che alleva e commercializza trote in tutta Italia e in mezza Europa ha tre allevamenti.
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Covid: altri 3 morti in Rssa a Canosa
Salgono a sei gli ospiti deceduti nella residenza anziani
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BARI
18 aprile 2020
15:06
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Sale a sei il numero dei morti tra gli anziani positivi al Coronavirus nella Residenza socio-sanitaria assistita San Giuseppe a Canosa di Puglia. Nella notte e nelle prime ore di oggi sono morti altri tre ospiti, che si aggiungono ai tre dei giorni scorsi. Nella struttura i casi positivi accertati finora sono 47 (43 ospiti e 4 operatori) e al momento sono presenti 34 pazienti, 30 dei quali positivi.
Quella di Canosa è una delle tre residenze anziani con focolai del virus nella provincia Bat, a nord di Bari, e sulle quali sono in corso accertamenti della Procura di Trani. Le altre due sono l’Opera Don Uva di Bisceglie (46 positivi: 37 pazienti e 9 operatori) e la Rssa Opere Pie Riunite di Minervino Murge (40 positivi: 30 ospiti e 10 tra operatori e religiosi).
Il Dipartimento di prevenzione dell’Asl Bat ha organizzato nei giorni scorsi una task force per il monitoraggio di tutte le 17 strutture sul territorio (Rsa, Rssa e centri diurni) con verificare le disposizioni per la prevenzione del contagio.
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Zaia, si potrebbero allentare regole
In modo razionale, prudente e ragionato in vista fase 2
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VENEZIA
18 aprile 2020
15:07
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“La mia posizione è che il 4 maggio si possa aprire con le regole e con le garanzie scientifiche: si volesse fare un passo in più si potrebbe allentare da subito, in modo razionale, prudente e ragionato”. Lo dice il governatore del Veneto Luca Zaia in merito alla fase 2 della ripartenza.
L’idea è quella “di un ragionato programma di aperture per mettere in moto la macchina, scaldare i motori e poi andare a regime”, in un’ottica, comunque, “di messa in sicurezza”.
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Coronavirus: Osapp, almeno 60 positivi in carcere Torino
‘Una decina usciti,47 ancora dentro.Servono tamponi a tappeto’
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TORINO
18 aprile 2020
16:51
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Nel carcere di Torino si sta verificando una “situazione estremamente grave e preoccupante”.
Lo afferma il segretario generale dell’Osapp, Leo Beneduci, secondo cui “su 1.250 detenuti almeno 60 sarebbero risultati positivi al coronavirus. Di questi – aggiunge – una decina sarebbero già usciti, mentre 47 sarebbero ancora allocati all’interno, distribuiti su tre reparti”.
“Il personale di polizia penitenziaria – osserva Beneduci – ha paura di prestare servizio, a motivato timore per la propria incolumità, laddove i dispositivi di protezione individuale non stati forniti in maniera sufficiente a parte le mascherine chirurgiche che tra l’altro il personale indossa in questo momento per più giorni consecutivi”.
Il personale, è l’appello dell’Osapp all’Unità di crisi regionale e al governatore Cirio, chiede di “effettuare tamponi con urgenza in maniera massiccia, anche perché tra i detenuti sarebbe in uso scambiarsi effusioni in maniera più che palese, con l’evidente scopo di contrarre una positività che faciliterebbe l’uscita all’esterno”.
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Amore al tempo del Covid,sposi con masch
A Vigevano, matrimonio senza invitati ma diretta social
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MILANO
18 aprile 2020
17:03
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Sette mesi fa Martina e Stefano hanno deciso di sposarsi e fissato la data di oggi: hanno scelto i vestiti, fatto gli inviti, preparato le bomboniere, dato la caparra a un agriturismo per il rinfresco, iniziato a pensare al viaggio di nozze. Poi è arrivato il Coronavirus e tutto sembrava rimandato, ma martedì scorso dal Comune di Vigevano è arrivata una telefonata: il matrimonio si poteva celebrare ma a condizioni ferree, solo un testimone a testa, protezioni e nessun invitato. Quindi cerimonia con solo cinque presenti, incluso l’ufficiale di Stato civile per celebrarla, mascherine e guanti. Loro non ci hanno pensato un secondo e hanno detto subito sì, scegliendo come data per la nuova cerimonia il 16 aprile. “E’ il giorno del compleanno di mia suocera che è in quarantena perché facendo l’infermiera all’ospedale di Vigevano ha preso il Coronavirus – racconta Martina Reale – e abbiamo voluto farle un regalo”.Il resto di amici e parenti ha seguito la cerimonia in diretta sui social.
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Anche al tempo del Coronavirus ci si sposa ma indossando la mascherina e facendo assistere alla cerimonia amici e parenti grazie a una diretta Facebook e via WhatsApp. Questo almeno è quello che hanno fatto Stefano Sette e Martina Reale, due ragazzi di Vigevano (Pavia) che rischiavano di dover rimandare il matrimonio per l’epidemia. Lo riporta La Provincia Pavese.
Stefano e Martina, 21 anni lui, 20 lei, si sarebbero dovuti sposare oggi in sala giunta, ma le ordinanze anticovid hanno reso impossibile la cerimonia. Il comune però ha proposto loro un matrimonio a Palazzo delle Esposizioni con mascherina e solo un testimone ciascuno. “Così – ha raccontato Martina – ci siamo sposati giovedì perché era il compleanno di mia suocera”.
Per permettere agli amici di vedere la cerimonia, i due ragazzi hanno creato un gruppo Facebook da cui assistere alla diretta, mentre con i genitori e i nonni hanno fatto una videochiamata via WhatsApp.
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Coronavirus e autismo, la lettera d’amore di un papà al figlio
La lettera, indirizzata al capo della Protezione Civile, è stata pubblicata sul profilo Fb della Protezione Civile
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18 aprile 2020
20:20
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Una lunga lettera di dolore e di amore. Quella di un padre di un figlio affetto da autismo. L’ha pubblicata sul profilo Fb del Dipartimento della Protezione Civile, Angelo Borrelli: la lunga storia di un rapporto tra genitore e figlio, al quale diagnosticano il disturbo autistico. I sogni che si infrangono, la vita che cambia. La sofferta scelta di affidarlo ad una comunità. Ed ora le difficoltà rese ancora maggiori dall’emergenza coronavirus. E l’amore che si rinnova.
‘Come Capo Dipartimento – scrive Borrelli nel post –  so che il nostro Servizio Nazionale di Protezione Civile ha le risorse, le competenze e le professionalità per supportare, prendersi cura e aiutare queste persone. Ho parlato a lungo con questo papà, e gli ho manifestato tutto il mio sostegno e quello dei volontari di protezione civile che in Italia operano con professionalità proprio al fianco delle persone più fragili. Quel papà nel ringraziare me e il sistema di protezione civile ha deciso di indirizzarmi un’altra lettera che vuole condividere con tutti noi. Ci sono parole di dolore ma nemmeno per un attimo questi sentimenti dolorosi riescono a far vacillare l’amore e la speranza che quel padre nutre e custodisce. Spero davvero che le parole di questo padre, che è solo uno dei tanti genitori o familiari di persone che oltre la crisi attuale ogni giorno affrontano piccole e grandi sfide personali, siano da sprone per tutti noi.
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Ecco il testo della lettera:
Era gennaio 2001 quando abbiamo fatto il test di gravidanza, con ansia abbiamo vissuto quegli attimi prima della risposta di positività, con entusiasmo, con gioia lo abbiamo accolto e vissuto quei nove mesi con trepidazione, ed io ogni giorno preparavo qualcosa per accoglierti, mentre nella mia mente fantasticavo per te.
Il giorno che sei nato era il 04 ottobre 2001, fuori pioveva, in ospedale le luci erano soffuse, quando hai aperto i tuoi occhioni scuri mi sono abbagliato, non immagini che gioia immensa e che emozione ho provato nel prenderti in braccio per la prima volta, mentre lo facevo le lacrime mi solcavamo il viso ti ho delicatamente stretto a me come per farti sentire il mio cuore impazzito.
Ricordo le notti insonni, le prime pappe, i primi passi e le tante preoccupazioni, quanti ricordi, quelli che rimarranno impressi per sempre e in modo indelebile nella mente di ogni genitore.
Quando per mano ti accompagnavo all’asilo con il tuo grembiulino giallo, mi sentivo un Re, un bimbo come te e con te saltellavo e canticchiavamo, spesso cercavo di immaginare il tuo futuro, io il tuo lo sognavo, lo desideravo e immaginavo sorridente, come il tuo sorriso che sempre avevi stampato sulla bocca e negli occhi.
Passava il tempo e mi accorgo che qualcosa stava cambiando in te, mi chiedevo che cosa? Mi rispondevo ogni volta forse cresce? Forse è meglio consultare qualcuno? Comincio a guardarmi attorno con un po’ di ansia, guardavo i bimbi della tua età e il loro modo di confrontarsi con il mondo, quando giocavano tu spesso eri escluso o ti escludevi, comincio a parlare delle mie preoccupazioni ma tutte le volte ricevevo risposte rassicuranti, tutti mi dicevano lei è un papà apprensivo, fantasticavo sulle quante cose belle che avremmo potuto fare assieme, dalle cose più banali alle più serie, e sognavo solo di essere il tuo migliore amico.
In mente avevo sempre quel tarlo, qualcosa stava succedendo in te, e da genitore, da padre e nonostante il disaccordo di qualcuno comincio a consultare medici, psicologi, logopedisti, e ospedali, finalmente qualcuno mi ascolta e capisce davvero che quei miei dubbi erano fondati, davvero c’era qualcosa, un disagio? Forse, quindi vado a fondo, nel frattempo passano alcuni anni, tra bassi e alti si chiude il capitolo asilo e inizia la scuola, lì speravo in nuovi compagni, un nuovo contesto, ma i nuovi compagni sono bimbi e dopo l’inserimento iniziale cominciano i problemi, tu eri sempre il bambino preso di mira, escluso dal gruppo, isolato o ti isolavi, tu eri il bimbo monello da evitare, il tuo cammino e con il tuo il nostro si fa sempre più difficile e impervio, le continue telefonate delle maestre, del dirigente scolastico, le note, e man mano vedevo i miei sogni svanire, ma peggio con i miei sogni svaniva anche il tuo sorriso.
Un giorno finalmente arriva una risposta a tutto, la risposta è: ADHD+DOP, DOC, ma purtroppo questa risposta non era sufficiente per la cura al problema, avevamo scoperto il nome del tuo disagio, ma solo quello, intanto il tempo scorreva, inizia la psicoterapia, i sogni svaniti, e davanti a noi vedevo ancora tanta salita, una salita sempre più accentuata e ripida, ogni volta che ti guardavo negli occhi vedevo che quelli si spegnevano e allora come oggi non ti vedevo sereno.
Iniziano le medie, troviamo nuovi compagni, più grandi, ma anche più grandi le difficoltà, purtroppo la psicoterapia non bastava più per gestire le sue reazioni, e dopo i continui ritorni negativi da scuola e a casa, se pur con molta riluttanza da parte mia, arriva un farmaco in aiuto, dopo l’entusiasmo dei primi mesi dove mi ero illuso che finalmente avevamo imboccato la strada giusta, dove avevo ripreso a fare progetti con te, a volare con te, a un certo punto capisco che dovevo tornare con i piedi per terra, iniziano nuovi problemi, le difficoltà e le esplosioni di rabbia aumentano, arriva un altro farmaco, stessa storia già letta, entusiasmo e dopo delusione, da allora abbiamo fatto ancora ancora altri viaggi, ogni volta che preparavamo le valigie dentro lasciavamo sempre uno spazio, perché quello spazio? Come lo abbiamo definito noi, era lo spazio riservato alla speranza, lo spazio che abbiamo riservato ai sogni, lo spazio vuoto che è stato occupato dalla diagnosi DISTURBO DELLO SPETTRO AUTISTICO, una valigia pesante da riportare a casa.
Oggi hai 17 anni, sei lontano da casa, guardo le tue foto, penso a quanto eri così freddo, distaccato e insensibile, rinchiuso come sempre nella tua stanza, senza amici, quella stanza disordinata che era il tuo mondo, spesso io ho cercato di immaginarlo il tuo mondo, ho cercato di immaginare le cose che ti passavano nella mente, piangevo e ancora lo faccio, penso a quante cose belle ti sei perso, penso alla tua infanzia non vissuta appieno, come correre dietro ad un pallone, buttarti in una pozzanghera, penso a tutte le innocenti marachelle che non hai fatto, a tutte quelle cose che si possono fare solo alla tua età, le tue giornate che sono state divise tra scuola, una comunità pomeridiana, un’educatrice a casa, la psicoterapia, e un andirivieni da un ospedale e l’altro.
A te una via di mezzo tra il ragazzino e l’adulto, i peli, la voce che cambiava, e tu che caratterialmente cambiavi, alle tue brusche reazioni esplosive che non erano più quelle di un bimbo, un bimbo che era abbastanza rimproverare per gestirlo, i tuoi pugni sugli armadi, i tuoi calci sulle porte lasciavano il segno ogni volta, a sera mentre piangevo, in silenzio raccoglievo i cocci della tua furia e cercavo di metterli insieme.
Figlio mio sulla pelle delle persone quei segni, i segni che lasciavi dopo la tua furia si vedevano, ma ci sono stati altri segni, che non nessuno ha mai potuto o voluto vedere con gli occhi, erano e sono i segni nel cuore e nell’anima, dove quei segni sono più profondi e più dolorosi, che solo un genitore sa sopportare e riesce a portare con amore nonostante le lacrime.
Vorrei avere una bacchetta magica, nessuna strana magia ma solo riportare sulle tue labbra quello splendido sorriso, che sempre faceva capolino quando eri piccino, farei sparire la tua rabbia e il tuo disagio, farei zittire tutte quelle persone che ti hanno giudicato e additato, perché nonostante tutto per molti è più facile giudicare piuttosto che capire, come tutte le battaglie che ho dovuto combattere per te, in un mondo dove ho trovato persone senza un briciolo di umanità, a loro auguro che un giorno possano diventare genitori, ma non genitori qualunque sarebbe troppo facile, dovrebbero diventare genitori di ragazzi speciali come te, e di molti altri ragazzi e ragazze come te, dovrebbero provare la stessa ansia che ci assale ogni volta che suona il telefono, alle volte che le esigenze di un ragazzo speciale ti impone di assentarti, e a quanto sia difficoltoso riuscire a coniugare il lavoro, la vita e l’essere genitori di ragazzi speciali, chissà forse allora riusciranno a capire cosa si prova.
Ogni giorno cerco di immaginare il tuo futuro e a te a quando sarai un uomo, a quante battaglie dovrai combattere, con quante cose e con quante persone dovrai confrontarti, vorrei poter esserti vicino sempre per aiutarti, ma non sarà per sempre così.
Spesso mi chiedo se sono stato un buon padre, a quanti errori ho fatto, a quanti errori ancora farò, se ho fatto abbastanza o se potevo fare di più, non riesco a darmi pace e pensare che nonostante tutti gli sforzi fatti, l’unica strada sia stata quella che non avrei mai voluto fare, quella che è stata la scelta più difficile, quella che mandato la testa in confusione, quella che mi ha fatto riflettere su quanto di buono ho fatto come genitore, perché non è stata una partita di calcio, perché nessuno avrebbe voluto liberarsi della sua unica ragione di vita, quella decisione LA COMUNITÀ, (comunità fatta da ragazzi, ragazze che non hanno solo un disturbo del comportamento, o un disturbo dello spettro autistico, ragazzi/e, sguardi persi, muri freddi e stonacati, porte rotte) ed io che mi colpevolizzo, quante volte continuerò a farlo, faccio i conti ogni giorno con i sensi di colpa che pesano più dei macigni, mi sono arrabbiato con me stesso, mi sono colpevolizzato per tutte le volte che non sono riuscito a non cedere e non cadere alle tue provocazioni, oggi da tutto questo vorrei svegliarmi e dire è stato solo un sogno, un bruttissimo sogno, un incubo, dire non è vero che tu mi ancora ogni tanto mi blocchi dai tuoi contatti, che tu ancora mi corri incontro la sera quando rientro a casa, che tu durante il giorno mi telefoni ancora come spesso succedeva anche solo per una sciocchezza, non è vero che tutto il tuo amore verso di me in alcuni momenti li hai trasformati e li trasformi in rabbia e odio.
Amore mio hai visto qualche mia lacrima, ma non puoi vedere quanto soffro per questa situazione, a quanto mi sono scoperto debole e impotente, ho paura, tu non immagini cosa sono senza di te, a queste mie giornate vuote, ai giorni che passano e io non posso vederti crescere, a non condividere con te qualsiasi azione del quotidiano, a come guardo il mondo, ma soprattutto come spesso mi capita di fare ora, guardare i ragazzi della tua età che felici tra loro fanno comunella, si divertono, vivono la loro adolescenza tra esperienze e delusioni, a come mi sento tutte le volte che non posso mentre dormi accarezzare il tuo viso, a guardare la porta della tua stanza, quella che era il tuo mondo chiusa ma senza te, a quanto rumore fa quel silenzio che regna in casa.
Vorrei che un giorno tu possa leggere queste poche righe, come qualcuno lo farà oggi, perdonami se non sono riuscito a fare di più.
Quante cose vorrei poterti dire oltre a quelle ti ho già detto, nel mio cuore c’è molto di più di quel che ho sulle labbra, ti dico solo che:
TI AMO.
IL TUO PAPA’
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Da Fincantieri a Gucci, lunedì aperti a macchia leopardo
Accordo con i sindacati, consulente alla sicurezza è il virologo Burioni
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MILANO
18 aprile 2020
20:42
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Gucci riaprirà lunedì 20 aprile il suo laboratorio di prototipi per pelletteria e calzature di Scandicci (Firenze). Lo rende noto l’azienda, spiegando che ciò avverrà “nella massima sicurezza per i dipendenti”. “La riapertura – viene spiegato – avviene sulla base delle disposizioni dello scorso 10 aprile e dopo un accordo appena raggiunto con i sindacati per rafforzare il Protocollo di Sicurezza dello scorso 15 marzo, grazie anche alla consulenza del virologo Roberto Burioni dell’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano”.
La ripresa delle attività riguarderà un numero ristretto – circa il 10%, vale a dire più o meno 100 persone – degli addetti della sede di ArtLab, il centro dedicato alla ricerca e sviluppo e alle attività di progettazione e realizzazione di prototipi e campioni per pelletteria e calzature Gucci. “Dopo un’attenta riflessione – ha dichiarato Marco Bizzarri, Presidente e CEO di Gucci -abbiamo preso la decisione di riaprire la prototipia di ArtLab, in accordo con le organizzazioni sindacali e garantendo il massimo livello di sicurezza e con tutte le precauzioni necessarie, definite con l’aiuto di scienziati di comprovata competenza. Questo ci permetterà di gettare le basi per una più ampia riapertura delle nostre sedi produttive e il riavvio della filiera del Made in Italy, quando consentito”. Prima di lunedì – viene spiegato – avverrà la sanificazione di tutti gli spazi, verranno svolte sessioni a distanza di informazione e formazione preventiva ai lavoratori sulle misure di prevenzione da adottare al rientro. Ai dipendenti è consigliato di evitare i mezzi e andare al lavoro in auto e, in questa primissima fase, l’azienda, per evitare anche forme di carpooling, metterà a disposizione di coloro che sono sprovvisti di mezzi propri un’autovettura aziendale. E’ stata inoltre definita un’idonea turnazione nei reparti di prototipia sia durante l’attività lavorativa che in fase di ingresso ai luoghi di lavoro così da evitare eventuali assembramenti. Durante l’attività sono previste, tra l’altro, la misurazione della temperatura corporea all’ingresso, la fornitura di kit anti-contagio, le distanze tra i lavoratori stabilite dalle normative vigenti anche nelle aree mensa, break e spogliatoi.
Riapre lunedì 20 il gigante pubblico della cantieristica, Fincantieri, con una ripartenza però graduale e inizialmente sulle attività più necessarie come quelle di lavorazione degli scafi, e la presenza al minimo del personale, su più turni e con l’intera ‘logistica’ degli addetti ripensata per evitare assembramenti, a partire dalle vie di accesso e uscita, passando per la pausa in mensa. Nello stabilimento più grande di Fincantieri a Monfalcone (Gorizia), ad esempio, su 7.000 tra dipendenti del gruppo e indotto, lunedì sono attese meno di 700 persone. Meno del 10% è previsto tra gli oltre mille di Marghera e in 300 dovrebbero varcare le porte a Riva Trigoso (Genova). Qui Fiom Cgil ha proclamato uno sciopero per lunedì di 8 ore dicendosi contraria a una riapertura dai termini non concordati e lamentando il mancato rispetto degli accordi sottoscritti solo giovedì sul rinnovo della cig al 3 maggio, in cui si prevedeva una ripresa graduale. Mentre proteste Fiom, con iniziative previste, sono state fatte anche sulla riapertura lunedì al Muggiano (La Spezia) e ad Ancona.
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Da Lamezia ad Aosta a curare gli anziani
Infermiera, ‘paziente è persona sofferente, non pensi ad altro’
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LAMEZIA TERME (CATANZARO)
18 aprile 2020
17:08
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“Davanti al paziente non hai paura perché hai davanti una persona sofferente e non pensi a nessun’altra cosa”. A parlare è Alessandra Scarselletti, infermiera lametina che dal 10 marzo si trova a Verres (Aosta). 47 anni, madre di due figlie, dopo 21 anni al pronto soccorso di Lamezia Terme, da un anno presta servizio all’ambulatorio cardiologico dell’ospedale ed è stata tra i primi, a marzo, a rispondere all’appello della Protezione civile: “Non potevo stare con le mani in mano, mentre al nord Italia c’era bisogno di aiuto”. Ed è stata destinata in una comunità con anziani, 19 positivi al Covid. La sua vita è scandita dal “rituale” della vestizione e da quello della svestizione. E’ quest’ultima, spiega, “mette ansia perché devi evitare che le parti ‘sporche’ tocchino quelle pulite”. In corsia i suoi occhi incontrano quelli degli anziani: “Come fai a non pensare che sono persone? Come fai a non guardarli e cercare di dare loro conforto anche quando ti chiedono ‘ma quando muoio’?”.
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‘Vado a donare rene’ ma è falso, multata
Donna già sanzionata per viaggi tra Pisa e Viareggio
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GENOVA
18 aprile 2020
17:47
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Una donna di origini romene, 40 anni, residente a Pisa sorpresa dalla polizia spezzina vicino alla stazione ha giustificato il proprio spostamento da casa dicendo che stava andando a ‘donare un rene’ a Sarzana. Da accertamenti successivi nella struttura sanitaria indicata la dichiarazione della donna è risultata infondata, mentre dai controlli delle banche dati di polizia è emerso che pochi giorni prima la stessa donna era già stata sanzionata per spostamento non autorizzato da Pisa a Viareggio.
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Coronavirus, 350 nuovi casi in E-R
Continuano a calare i ricoveri. I decessi sfiorano quota 3.000
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BOLOGNA
18 aprile 2020
17:57
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Sono 22.184 i casi di positività al Coronavirus in Emilia-Romagna, con un aumento giornaliero di 350. Crescono le guarigioni: 289 le nuove. I test hanno raggiunto quota 121.220, 4.394 in più rispetto a ieri. Sono invece 62 i nuovi decessi e complessivamente in Emilia-Romagna sono arrivati a 2.965.
Sono 9.166 le persone sono in isolamento a casa, con sintomi lievi o privi di sintomi (118 in più rispetto a ieri) e 296 i pazienti in terapia intensiva: 13 in meno di ieri. E diminuiscono anche quelli ricoverati negli altri reparti Covid (-96).
Le persone complessivamente guarite salgono a 5.635 (+289). I nuovi morti sono 30 uomini e 32 donne: riguardano 9 residenti nella provincia di Piacenza, 9 a Parma, 10 a Reggio Emilia, 9 a Modena, 14 a Bologna, 2 a Ferrara, nessuno in provincia di Ravenna, 4 a Forlì-Cesena, 5 a Rimini.
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In Lombardia continua calo dei ricoveri
I decessi sono 12.050, con un aumento di 199
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MILANO
18 aprile 2020
18:17
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In Lombardia il totale dei casi positivi al coronavirus è di 65.381, con un aumento di 1245, con 11.818 tamponi effettuati. I decessi sono 12.050, con un aumento di 199, mentre ieri c’erano state 243 nuove vittime. Calano i ricoverati in terapia intensiva (947, -24) e quelli nei reparti normali (10.042, -585).
Sono i dati resi noti dal vicepresidente della Regione Lombardia Fabrizio Sala, che ha sottolineato che l’accesso agli ospedali cala sempre di più” ma “il numero dei decessi ci fa dire che siamo ancora in emergenza”.
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Coronavirus: ancora in calo le intensive, in diminuzione le vittime
Sono i nuovi dati forniti dalla Protezione civile
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18 aprile 2020
21:21
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Prosegue il trend in calo dei ricoveri in terapia intensiva per coronavirus. Ad oggi sono 2.733, 79 in meno rispetto a ieri. Di questi, 947 sono in Lombardia, 24 in meno rispetto a ieri. Dei 107.771 malati complessivi, 25.007 sono ricoverati con sintomi, 779 in meno rispetto a ieri, e 80.031 sono quelli in isolamento domiciliare. Il dato è stato reso noto dalla Protezione civile.

Sono 23.227 le vittime dopo aver contratto il coronavirus in Italia, con un aumento rispetto a ieri di 482. Ieri l’aumento era stato di 575.

Sono 44.927 le persone guarite in Italia dopo aver contratto il coronavirus, 2.200 più di ieri. Ieri l’aumento dei guariti era stato di 2.563.

Sono complessivamente 107.771 i malati di coronavirus in Italia, con un incremento di 809 rispetto a ieri, quando l’aumento era stato di 355 (il più basso dal 2 marzo). Il dato è stato fornito dalla Protezione civile.

L’incremento dei malati di coronavirus rispetto a ieri si concentra quasi esclusivamente in Lombardia: su 809 in più in tutta Italia ben 761 vengono registrati nella regione più colpita dalla pandemia, oltre il 94%. E’ l’aumento più rilevante in Lombardia dal 12 aprile scorso, quando i nuovi malati erano risultati 1.007 in più.

Intanto dal commissario per l’emergenza Domenico Arcuri arriva un allarme: ‘La ripresa non sarà lunga se non sarà in sicurezza’. Il commissario sottolinea, tra l’altro un dato choc: “Tra l’11 giugno 1940 e il 1 maggio 1945 a Milano sono morti sotto i bombardamenti della seconda guerra mondiale 2 mila civili, in 5 anni; in due mesi in Lombardia per il coronavirus sono morte 11.851 civili, 5 volte di più. Un riferimento numerico clamoroso. Oltre alla solidarietà che dobbiamo ai lombardi e alla consapevolezza della gravità dell’emergenza in quelle terre, dobbiamo anche sapere che stiamo vivendo una grande tragedia, non l’abbiamo ancora sconfitta”. “Dobbiamo continuare ad agire con la cautela e la prudenza di questi mesi, capire – ha evidenziato Arcuri – che è clamorosamente sbagliato comunicare un conflitto tra salute e ripresa economica. Senza la salute e la sicurezza la ripresa economica durerebbe come un battito di ciglia. Bisogna continuare a tenere in equilibrio questi due aspetti, Alleggerire progressivamente le misure di contenimento, garantendo sicurezza e salute di un numero massimo di cittadini possibile. No a improvvisazioni ed estemporaneità”. Prosegue il trend in calo dei ricoveri in terapia intensiva per coronavirus. Ad oggi sono 2.733, 79 in meno rispetto a ieri. Di questi, 947 sono in Lombardia, 24 in meno rispetto a ieri. Continua ad aumentare anche il numero dei guariti: sono 44.927, 2.200 più di ieri. I malati complessivi sono 107.771 (809 più di ieri): 25.007 sono ricoverati con sintomi e 80.031 in isolamento domiciliare. Sono i numeri resi noti oggi dalla Protezione civile. Oggi le vittime sono 482, un dato che fa salire a 23.227 il dato complessivo dall’inizio dell’epidemia: ieri l’aumento era stato superiore, pari a 575. Il numero dei contagiati totali dal coronavirus in Italia – compresi morti e guariti – è di 175.925, con un incremento rispetto a ieri di 3.491.

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In Lombardia il 94% dei nuovi malati
Sono 761 su un totale nazionale di 809, dato più alto dal 12/4
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18 aprile 2020
18:34
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L’incremento dei malati di coronavirus rispetto a ieri si concentra quasi esclusivamente in Lombardia: su 809 in più in tutta Italia ben 761 vengono registrati nella regione più colpita dalla pandemia, oltre il 94%. E’ l’aumento più rilevante in Lombardia dal 12 aprile scorso, quando i nuovi malati erano risultati 1.007 in più.
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Folla a corteo funebre sindaco
Nonostante divieti. Prefetto Napoli, episodio molto grave
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NAPOLI
18 aprile 2020
19:06
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In tanti a Saviano (Napoli) sono scesi in strada pur di dare l’ultimo saluto al sindaco della cittadina vesuviana, Carmine Sommese, scomparso ieri a 66 anni per Coronavirus. Un assembramento che non è passato inosservato e che è stato ripreso con i cellulari ed è finito su Facebook.
Sommese, ex consigliere regionale di Forza Italia, era un politico molto apprezzato anche per la sua attività di chirurgo che svolgeva all’ospedale di Nola. Nonostante i divieti, molti i cittadini che hanno seguito il feretro al suo passaggio. Il prefetto di Napoli Marco Valentini “stigmatizza fortemente” l’accaduto: “Come appare dalle immagini e come confermato dalla locale stazione dei Carabinieri, si è verificata una commemorazione organizzata dello scomparso sindaco, alla presenza di appartenenti alla polizia municipale e di volontari di Protezione Civile con la predisposizione di transenne in un contesto di inammissibile affollamento”. Era presente anche il vicesindaco con fascia tricolore.
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In calo le intensive, aumentano guariti
Malati sono 107.771. Altre 482 vittime, ieri aumento era di 575
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18 aprile 2020
19:11
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Prosegue il trend in calo dei ricoveri in terapia intensiva per coronavirus. Ad oggi sono 2.733, 79 in meno rispetto a ieri. Di questi, 947 sono in Lombardia, 24 in meno rispetto a ieri. Continua ad aumentare anche il numero dei guariti: sono 44.927, 2.200 più di ieri. I malati complessivi sono 107.771 (809 più di ieri): 25.007 sono ricoverati con sintomi e 80.031 in isolamento domiciliare. Sono i numeri resi noti oggi dalla Protezione civile. Oggi le vittime sono 482, un dato che fa salire a 23.227 il dato complessivo dall’inizio dell’epidemia: ieri l’aumento era stato superiore, pari a 575. Il numero dei contagiati totali dal coronavirus in Italia – compresi morti e guariti – è di 175.925, con un incremento rispetto a ieri di 3.491.
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Cervi a spasso nel borgo, video virale
Fenomeno non raro. Su VisitAbruzzo raggiunte 590mila persone
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VILLETTA BARREA (L’AQUILA)
18 aprile 2020
20:28
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Tre splendidi esemplari di cervo a passeggio tranquilli e indisturbati, ieri, nelle vie di Villetta Barrea, nel cuore del Parco nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise. Un automobilista li ha filmati e il video è finito su VisitAbruzzo – pagina Facebook di abruzzoturismo.it, sito dell’Assessorato alßTurismo dellaßRegione Abruzzo – dove ha avuto in meno di 24 ore quasi 300.000 visualizzazioni e ha raggiunto oltre 590mila persone, con centinaia di commenti. “In realtà – spiega la redazione di VisitAbruzzo – questo genere di incursioni accade con una certa frequenza nei borghi del Parco, popolato da tanti magnifici ungulati”. Una frequenza che certo non rende meno bello l’incontro. “Mi capita di andare per lavoro ogni quindici giorni, incontrarli per strada è bellissimo. L’Abruzzo ci riserva sempre qualcosa di meraviglioso” uno dei commenti. “Non vedo l’ora di tornarci appena riavremo la nostra libertà!” recita un altro. E ancora “Li vedo sempre quando sono lì… mi mancano tanto… meravigliosi”.
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Portano figlia a visita, annullata multa
A riferirlo il padre della bambina trapiantata
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GROSSETO
18 aprile 2020
17:05
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“Sanzione annullata in deroga”. Lo ha riferito il padre della bambina di 8 anni che ha subito un trapianto di midollo perchè colpita da leucemia mieloide, multato insieme alla moglie venerdì scorso mentre stava andando da Grosseto all’ospedale Santa Chiara di Pisa per una visita di controllo per la figlia. L’uomo era stato fermato dalla polizia stradale lungo l’Aurelia prima di Livorno: era scattata una sanzione di 533 euro per aver contravvenuto alle disposizioni per l’emergenza sanitaria da Coronavirus. L’uomo ha spiegato di essere stato contattato dalla polizia stradale da Firenze, che “ci ha fatto le scuse” e da un funzionario di Piombino, per annunciargli “che la sanzione verrà annullata in deroga”. Il legale della famiglia, Simone Falconi, ha poi confermato di aver ricevuto una mail in tao senso. Per il padre gli agenti “avevano interpretato male la legge: ogni due settimane dobbiamo andare a Pisa per controlli e la bimba vuole la madre”. Molti gli attestati di solidarietà ricevuti dalla famiglia.
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Addio Sergio Fantoni, gentiluomo di cinema e teatro
Da Visconti a Montaldo, voce di Brando, volto grandi sceneggiati
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18 aprile 2020
14:18
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Se n’è andato senza riuscire a toccare il capo dei 90 anni (li avrebbe compiuto il 7 agosto) Sergio Fantoni, una di quelle figure capitali, ma sempre sommesse e quindi di rado mitiche, che fanno dell interpretazione un’arte tanto raffinata quanto invisibile. La notizia della sua scomparsa, venerdì 17 aprile, è stata Repubblica.
Apprezzato e incoraggiato da maestri autorevoli come Luchino Visconti, agli inizi puntò su Cinecittà dove gli fu maestro un artigiano di solida esperienza come Pietro Francisci che lo iniziò ai film spettacolari, peplum o avventura che all’inizio degli anni ’50 erano prediletti dal pubblico e attiravano a Roma anche i produttori americani.
Di lì a poco sarebbe cominciata l’epoca della “Hollywood sul Tevere” e Sergio ne avrebbe approfittato per farsi apprezzare, imparare l’inglese, creare alternative ai personaggi stereotipati dei B-movies italiani. Già nel 1954 Visconti lo chiamò per “Senso” e cinque anni dopo con “Nella città l’inferno” di Renato Castellani cominciava per Fantoni una seconda carriera nel miglior cinema italiano. Intanto a teatro era ormai un protagonista e pur approfondendo i classici o Shakespeare mostrava sempre più curiosità per gli autori moderni, da Pirandello a Beckett, da O’Neil a Tom Stoppard.
Sullo schermo è stato amato da Rossellini, Maselli, Damiani, Montaldo e molti altri, anche se la sua popolarità cresceva grazie a quasi tre anni spesi a Hollywood all’inizio degli anni ’60 lavorando con Blake Edwards e Mark Robson. E ha prestato la sua voce a divi come Marlon Brando in Apocalypse Now, Henry Fonda in Meteor, Rock Hudson in Il gigante e Ben Kingsley in Gandhi.
In quello stesso decennio Sergio Fantoni è stato anche tra i primi a capire le potenzialità della televisione e sarebbe diventato presto (alla scuola di Anton Giulio Majano) un protagonista popolarissimo dei grandi sceneggiati. Così entrò nelle nostre case per non uscirne più, tanto che la sua ultima interpretazione fu quella del maestro di violino Barreca per la prima serie del Commissario Montalbano nel 1999, nell’episodio La voce del violino.
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Gianrico Tedeschi 100 anni, 70 in scena
Attore ‘semplice, buttato via, moderno’ sul palco fino 4 anni fa
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18 aprile 2020
13:58
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– Ci sono compleanni che sono simbolici di per se stessi, come i 100 anni che Gianrico Tedeschi compirà lunedì 20 aprile, essendo nato a Milano quel giorno del 1920. Ma nel caso di questo attore, che ha trascorso 70 anni in scena e ancora quattro anni fa recitava ”Dipartita finale” con la regia di Branciaroli, questa ricorrenza ha davvero il valore di comprendere in sé la storia di un secolo ed è l’occasione per celebrare quest’uomo che l’ha vissuto tutto e lo rappresenta nel bene e nel male, grazie alla sua fedeltà a principi etici e civili oltre che artistici, alla sua ironia e soprattutto alla sua umanità.
Il debutto nel 1947, scelto e diretto da Strehler. Inizia così una carriera di successo, che lo vede lavorare con registi che vanno da Visconti a Ronconi, passando per Garinei e Giovannini per un celeberrimo ”My fair lady”, come lo porterà a partecipare agli storici sceneggiati tv, a diventare amato personaggio di un carosello di dolciumi, a essere in radio con Raffaella Carrà, a far cinema con, tra i tanti, Bragaglia, Steno, Dessin e Rossellini.
L’importante – ha detto – è non perdere mai la misura, sapere che ”il teatro è un grande gioco, magari tragico” e conservare quel recitare ”semplice, buttato via, moderno” che dà il sottotitolo al libro intervista biografico ”Teatro per la vita”, realizzato anni fa con Enrica, una delle sue due figlie.

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