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Ultimo aggiornamento 27 Aprile, 2020, 06:53:07 di Maurizio Barra

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DALLE 17:22 DI DOMENICA 26 APRILE 2020

ALLE 06:53 DI LUNEDì 27 APRILE 2020

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Allarme ambulanti,rischio 60mila aziende
Se non si riapre a luglio tracollo per un terzo aziende settore
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26 aprile 2020
14:13
AGGIORNATO ALLE 17:22

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“La chiusura della quasi totalità delle attività di commercio su aree pubbliche in conseguenza dell’emergenza coronavirus – 176mila imprese con circa 400mila tra titolari, dipendenti e collaboratori su un totale di 183mila – comporterà per il settore, se non si riapre entro luglio, una perdita di oltre 10 miliardi di euro con il rischio che un terzo delle sue imprese chiuda definitivamente”. E’ l’allarme sul “tracollo” per gli ambulanti lanciato da Fiva-Confcommercio, che stimano circa 60mila imprese a rischio chiusura.
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Bonomi, 4 maggio è vicino ma manca metodo su riaperture
Confindustria al Governo, meno slogan, nessuno progetta ‘Fase 3′
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26 aprile 2020
18:56
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Il “fatidico” 4 maggio si sta avvicinando, ma ancora non si sa “quale sarà il metodo delle riaperture”. Il presidente designato di Confindustria Carlo Bonomi non condivide il modo in cui il Governo si sta muovendo verso la Fase 2. Dice di aver chiesto risposte che non sono ancora arrivate, percepisce un sentimento “anti-industriale” e critica il sistema per il prestiti alle imprese. Servono meno slogan e più concretezza, suggerisce il nuovo leader degli industriali, che chiede che ripartano subito le aziende dell’export, altrimenti rischiano grosso. Il tema chiave è quello delle riaperture. “E’ da 5 settimane che io chiedo qual è il metodo” e “ad oggi non ho ancora avuto una risposta. Stiamo arrivando alla fatidica soglia del 4 maggio senza sapere ancora quale sarà il metodo”, avverte Bonomi intervistato da Lucia Annunziata a ‘Mezz’ora in più’. E non è solo questione di mancate risposte.
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Bonomi percepisce un “sentimento fortemente anti-industriale”. “Questo voler contrapporre salute e lavoro non è mai stato nelle nostre corde”, dice l’imprenditore lombardo: “Credo che bisogna avere tutti l’onestà intellettuale e la correttezza di affrontare questo tema con la voglia di stare uniti e coesi, con la voglia di guardare al futuro e non con lo specchietto retrovisore”. Il punto è che “non si mette in salvaguardia la salute delle persone chiudendo le imprese”, sostiene Bonomi. Lo “spirito” giusto, l’approccio che i cittadini chiedono a chi li governa è “come modifichiamo e mettiamo in sicurezza le imprese per garantire la salute dei lavoratori”, puntualizza l’industriale, che, parlando indirettamente al Governo, suggerisce: “Credo bisogna fare meno slogan, meno frasi fatte e stare più sulla concretezza, dare risposte concrete”.
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Azzolina: ‘Esami maturità in presenza, c’è ok Comitato’
Mattarella: ‘Mondo dipenderà dai giovani’
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26 aprile 2020
23:08
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“Lavoriamo sugli Esami del secondo ciclo in presenza. Siamo convinti di poterli garantire in sicurezza, il comitato tecnico-scientifico ci ha dato il via libera”. Lo scrive su fb la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina. “In queste settimane il Governo non ha mai smesso di pensare alla scuola e non lo farà mai. Anche per questo vogliamo assumere, per il prossimo anno scolastico, più docenti possibili, a partire dai precari”, continua.

“Tutti gli scenari elaborati dal comitato tecnico-scientifico sconsigliano la riapertura delle scuole, se non vogliamo vanificare gli sforzi fatti da milioni di italiani e mettere a rischio la salute di tanti. Da Ministra dell’Istruzione è un grande dolore, per me, dover tenere le scuole chiuse. Ma ce lo impone il senso di responsabilità. Per ripartire, domani, più forti”. Lo scrive Lucia Azzolina. “Occorre lavorare rapidamente per settembre. Lo stiamo facendo. Presto avremo le prime proposte”.

A scuola fino al termine di quest’anno scolastico non si rientrerà, riaprirà a settembre: il premier Giuseppe Conte lo dice in una intervista a Repubblica, spiegando che “tutti gli scenari elaborati dal comitato tecnico scientifico prefigurano rischi molto elevati di contagio, in caso di riapertura delle scuole”. Rimane il nodo dei genitori che lavorano ed hanno figli a casa.
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Il premier annuncia il rinnovo dei congedi speciali e del bonus babysitter da 600 euro in arrivo con il decreto di aprile anti-Coronavirus. Il congedo speciale dovrebbe essere di altri 15 giorni retribuiti al 50% di cui i genitori – uno solo o dividendoli tra entrambi – potranno usufruire fino a settembre.
“La scuola è al centro dei nostri pensieri – assicura il presidente del Consiglio – la didattica a distanza, mediamente, sta funzionando bene. La ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina sta lavorando per consentire che gli esami di stato si svolgano in conferenza personale e in condizioni di sicurezza”. La notizia della riapertura a settembre fa piacere ai presidi dell’Anp che tuttavia sottolineano la necessità che si intervenga rapidamente per la messa in sicurezza degli edifici scolastici, cogliendo l’occasione dell’assenza degli alunni, e per ampliare ovunque le strutture digitali.
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“Effettuare questi lavori – fa notare il presidente di Anp, Antonello Giannelli – contribuirebbe anche alla ripresa economica e consentirebbe di recuperare un ritardo di molti anni”. Solo nei giorni scorsi, l’Associazione dei costruttori (Ance) ha evidenziato come dal 2014 siamo stati messi in campo oltre 10 miliardi per le ristrutturazioni degli edifici scolastici ma in questi mesi di chiusura delle scuole nessun cantiere sia stato aperto.
Intanto parte da domani alle 15,20 su Rai3 #maestri, nell’ambito del progetto #lascuolanonsiferma, frutto della collaborazione tra il ministero dell’Istruzione e la Rai. E il capo dello Stato Sergio Mattarella, in un videomessaggio in cui elogia la missione del servizio pubblico, esorta gli studenti: “Come sarà il mondo di domani dipenderà in grande misura da voi, studenti di oggi, dalla vostra capacità di pensarlo, progettarlo, viverlo; dal vostro impegno, da come metterete a frutto i saperi e le conoscenze che oggi acquisite”.
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Coronavirus: la conferenza stampa di Conte – DIRETTA – LIVE
Il premier illustra in dettaglio la Fase due dell’emergenza Coronavirus
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26 aprile 2020
20:27
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Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte farà una conferenza stampa a Palazzo Chigi sulla fase due dell’emergenza Coronavirus. ECCOLA:

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Gentiloni, deciderà Italia se usare Mes
‘E’ uno degli strumenti messi a disposizione dell’Ue’
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26 aprile 2020
20:36
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“Il Mes è una delle questioni più semplici tra tutte quelle che abbiamo davanti. E’ una linea di credito fino al 2% del Pil di ciascun Paese che può essere accesa a una sola condizione: che questi quattrini che vengono prestati siano usati per la spesa sanitaria”. Lo ha detto il commissario Ue all’Economia Paolo Gentiloni alla trasmissione Mezz’ora in più di Lucia Annunziata. “Se usarla o no è una decisione che spetta al governo italiano”, ha aggiunto. “E’ uno degli strumenti che l’Ue ha condiviso e mette a disposizione degli Stati. L’Italia è perfettamente libera se decidere di farne ricorso, non ne farei una tragedia. Non credo sia il tema dirimente anche se capisco le implicazioni nella politica italiana”, ha aggiunto Gentiloni.
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Il nuovo Dpcm, aperture il 4, ancora stop viaggi tra regioni
Via libera a visite a familiari. I negozi riaprono il 18 maggio
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27 aprile 2020
00:06
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Gli italiani dovranno convivere a lungo con mascherine, guanti e gel. E anche dopo il 4 maggio, quando si allargheranno le maglie delle restrizioni, dovranno fare a meno di abbracci e strette di mano. Da quel giorno, saranno però permesse le visite ai familiari, purché non si trasformino in rimpatriate, mentre saranno ancora vietati gli spostamenti da regione a regione, anche se sarà “consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza”. Piano piano sarà comunque possibile uscire di casa per lavoro e fare acquisti. In base alle indicazioni contenute nella bozza di Dpcm, in tutta Italia domani riaprono i cantieri pubblici e il 4 maggio quelli privati. Poi, via via, parchi, negozi, ristoranti. Ferme restando le norme base di sicurezza, le varie categorie stanno stilando protocolli ad hoc per garantire la sicurezza di personale e clienti.
– EDILIZIA: ripartono domani le attività produttive e industriali prevalentemente votate all’export e i cantieri per carceri, scuole, presidi sanitari, case popolari e per la difesa dal dissesto idrogeologico. Al ministero delle Infrastrutture è stato firmato un protocollo che prevede un serie di precauzioni: misurazione della temperatura prima dell’accesso al cantiere, accesso contingentato a mense e spogliatoi, pulizia giornaliera e sanificazione periodica delle aree comuni. Sempre domani riparte il commercio all’ingrosso funzionale ai settori dell’export e all’edilizia.
– CANTIERI PRIVATI: Dal 4 maggio partono tutte le attività di manifattura, il commercio all’ingrosso e i cantieri privati. In attesa sarà possibile preparare gli ambienti di lavoro.
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– TAKE AWAY – Dal 4 maggio sarà consentito andare a comprare cibo da asporto, da consumare a casa o in ufficio.
– SPORT: può ripartire l’attività motoria individuale anche distante da casa. Dal 4 maggio via libera anche ad allenamenti dei professionisti per le discipline individuali. Per gli sport di squadra l’orientamento è quello di attendere il 18.
– I PARCHI E GIARDINI PUBBLICI: riapriranno il 4 maggio. L’orientamento è di permettere che all’aperto possa stare vicino un numero molto limitato di persone se componenti di una stessa famiglia. Resteranno chiuse le aree per i bambini.
– NEGOZI E PARRUCCHIERI: Il commercio al dettaglio ripartirà il 18. L’obiettivo è evitare che ci siano orari di punta, prevedendo aperture e chiusure diverse fra le varie attività. Parrucchieri ed estetisti dovranno aspettare il primo giugno.
– RISTORANTI E MUSEI: I musei riaprono il 18 maggio. La data giusta per i ristoranti dovrebbe essere il primo giugno. La Federazione italiana pubblici esercizi ha approvato un protocollo che prevede: un metro di distanza tra i tavoli, porte di ingresso e uscita differenziate, pagamenti preferibilmente digitali al tavolo, pulizia e sanificazione.
– MEZZI PUBBLICI: Gli orari diversificati di apertura e chiusura delle attività imporrà una rimodulazione del servizio pubblico, che comunque dovrà essere potenziato nelle ore di punta. Le linee guida allo studio prevedono inoltre: termoscanner in tutte le stazioni e gli aeroporti, obbligo su tutti i mezzi di trasporto (dai treni alle navi, dagli aerei a bus e metro) distanziamento dei passeggeri, mascherine, biglietti sempre più elettronici, contingentamento degli accessi nelle stazioni e negli scali
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– SPOSTAMENTI: dal 4 maggio sarà possibile far visita ai parenti, ma non saranno permesse le riunioni di famiglia. Ancora in ballo la decisone sull’autocertificazione per gli spostamenti nel comune. Resta il divieto di spostamento al di fuori della regione, “salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute”
– FUNERALI: nessun via libera alle messe. Dal 4 maggio saranno permessi i funerali, ma con la sola presenza dei familiari del defunto, per un massimo di 15 persone.
– SCUOLA: Gli studenti non torneranno sui banchi fino a settembre. Il governo sta lavorando per definire le modalità per far svolgere “in presenza, ma in piena sicurezza” gli esami di Stato.
– REGIONI: qualche Regione, intanto, fa da sé. In Lombardia da mercoledì possono riaprire i mercati alimentari scoperti, il Veneto e le Marche permettono il take away per il cibo, mentre in Toscana da domani possono riaprire le aziende dei distretti tessili, in particolare quello di Prato, per la manutenzione dei macchinari. In Friuli Venezia Giulia, da domani, oltre al via ai take away, ci si potrà allontanare da casa per attività sportive e saranno possibili interventi di manutenzione sulle imbarcazioni. In Liguria via libera da domani a cibo da asporto, negozi di abbigliamento per bambini, toelettatura animali. VAI ALLE NOTIZIE DAL MONDO VAI ALLA CRONACA VAI ALL’ECONOMIA

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