Ultimo aggiornamento 29 Aprile, 2020, 02:01:08 di Maurizio Barra
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Conte a Brescia, sostegno ai più colpiti
‘Città messa a dura prova, reagito con coraggio e abnegazione’
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28 aprile 2020
00:34
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“Sono qui per rendere omaggio al coraggio e all’abnegazione che ha avuto Brescia, una città messa a dura a prova”. Lo ha detto il premier Giuseppe Conte prima di entrare in Prefettura a Brescia, ultima tappa in Lombardia dopo Milano e Bergamo, promettendo ulteriori aiuti per le zone più colpite dal coronavirus.
“Troveremo un modo per dare maggiore sostegno economico alle realtà più colpite come Brescia” ha detto Conte arrivando in Prefettura all’una di notte. Il presidente Conte tornerà a Roma al termine del vertice e questa mattina sarà a Genova per la posa dell’ultimo tratto del ponte Morandi e poi si fermerà a Codogno.
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Bandi concorsi per 61.863 posti nella scuola
Pubblicati in Gazzetta Ufficiale, anche bando per l’abilitazione
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28 aprile 2020
18:36
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Sono per un totale di 61.863 i posti per bandi di concorso per l’insegnamento nella scuola dell’infanzia e primaria e nella secondaria di I e II grado, pubblicati oggi in Gazzetta Ufficiale. Pubblicato anche il bando per la procedura straordinaria per l’abilitazione all’insegnamento nella secondaria di I e II grado. In particolare, il concorso per il personale docente della scuola dell’infanzia e primaria prevede 12.863 posti.
Le domande di partecipazione potranno essere inoltrate dalle ore 09.00 del 15 giugno 2020 fino alle ore 23.59 del 31 luglio 2020.Il concorso ordinario per il personale docente della secondaria di I e II grado prevede 25.000 posti. Le domande potranno essere inoltrate dalle ore 9.00 del 15 giugno 2020 fino alle ore 23.59 del 31 luglio 2020. La procedura straordinaria per l’immissione in ruolo di personale docente della scuola secondaria di I e II grado, in linea con quanto previsto dal decreto scuola votato a dicembre dal Parlamento e dedicata specificatamente a chi già insegna e possiede i requisiti indicati dal bando, prevede 24.000 posti. I termini per le istanze di partecipazione andranno dalle ore 9.00 del 28 maggio 2020 fino alle ore 23.59 del 3 luglio 2020. Per la procedura straordinaria per l’accesso ai percorsi di abilitazione all’insegnamento nella secondaria di I e II grado, le istanze potranno essere presentate dalle ore 9.00 del 28 maggio 2020, fino alle ore 23.59 del 3 luglio 2020. I concorsi si svolgeranno garantendo condizioni di massima sicurezza per i candidati. Il Ministero dell’Istruzione sta lavorando al piano logistico per il concorso straordinario per la scuola secondaria di I e II grado che sarà il primo ad essere espletato.
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Renzi, un premier non può cambiare la Costituzione
Zingaretti, serve clima concordia
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28 aprile 2020
21:20
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“Un presidente del Consiglio non può con proprio decreto cambiare la Costituzione”. Lo ha detto Matteo Renzi al Tg5. “Meno male che c’è la liberta d’opinione”, ha aggiunto riferendosi alle parole di Conte. “Noi siamo dalla sua parte ma non può essere un atto personale del premier, non si può fare con un dpcm. E’ vero che la salute è importante ma è importante anche la liberta e non può esser messa in discussione da un premier senno’ questo costituisce un precedente”, ha aggiunto Renzi.
“Continuare a intervenire così sulle libertà costituzionali è sbagliato ed è pericoloso precedente. Non può esistere uno Stato etico che ti fa autocertificare se la tua relazione affettiva è stabile o saltuaria: se nessuno si indigna, abbiamo un problema. La libertà di movimento, la libertà religiosa e tutte le altre libertà non sono “consentite” da un governo: la libertà viene prima del governo. La libertà legittima il governo, non viceversa. Quando succede il contrario, sono tempi bui per tutti”, ha affermato Renzi
L’ultimo dpcm è “uno scandalo costituzionale”. Così il leader di Iv in una intervista a Repubblica. “Non possiamo – dice al Pd – calpestare i diritti costituzionali. Trasformiamolo in un decreto e portiamolo in Parlamento”. “E’ un errore politico, economico e costituzionale. Politico perché delega al comitato tecnico scientifico una scelta politica: contemperare i rischi”. Così “in autunno ci sarà una carneficina di posti di lavoro”. La mancata regionalizzazione della Fase 2 “è una scelta sbagliata”.
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Zingaretti, serve clima concordia – “Serve uno scatto in avanti per ritrovare un clima di concordia per il futuro del Paese. Questo non significa non avere idee diverse, ma avere quell’unità di intenti che poi puo’ portare a scelte condivise”. E’ l’appello lanciato dal segretario del Pd, Nicola Zingaretti, a tutte le forze della maggioranza e dell’opposizione, nel corso di una conferenza stampa in cui ha presentato il piano per la semplificazioni insieme al vicesegretario Andrea Orlando e a Marianna Madia.
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Papa Francesco: ‘Prudenza e obbedienza’ con le riaperture dalla quarantena
Il pontefice: evitiamo i linciaggi nati dal chiacchiericcio anche nelle istituzioni cristiane
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CITTÀ DEL VATICANO
28 aprile 2020
12:45
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“In questo tempo nel quale si comincia ad avere disposizioni per uscire dalla quarantena preghiamo il Signore perché dia al suo popolo, a tutti noi, la grazia della prudenza e dell’obbedienza alle disposizioni perché la pandemia non torni”. Lo ha detto il Papa nell’omelia della messa a Santa Marta.
Ci sono “notizie false, calunnie, che riscaldano il popolo” e portano al “linciaggio”. Accade contro i politici nei colpi di Stato, contro i martiri cristiani, è accaduto nella Shoah. Ma “c’è anche un piccolo linciaggio quotidiano che cerca di condannare la gente”. “Pensiamo a noi, alla nostra lingua. Tante volte con i nostri commenti cominciamo un linciaggio del genere. Anche nelle nostre istituzioni cristiane – ha sottolineato il pontefice – abbiamo visto tanti linciaggi quotidiani che sono nati dal chiacchiericcio. Il Signore ci aiuti ad essere giusti nei nostri giudizi, a non cominciare o seguire questa condanna massiccia che provoca il chiacchiericcio”.
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Cav,ritardi colpa sovranisti Nord Europa
Sistema europeo sta rispondendo meglio del nostro governo
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28 aprile 2020
09:47
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“Non mi sento di dare un giudizio tanto severo sull’Europa. Se vi sono state lentezze e ritardi nell’intervenire a favore dell’Italia, è stato proprio a causa delle resistenze dei partiti sovranisti che sono forti in alcuni paesi del nord-Europa”. Così Silvio Berlusconi a Radio 24. “Ma il sistema Europa, dopo qualche incertezza iniziale che io per primo ho condannato, sta rispondendo all’emergenza meglio di quanto abbia fatto il nostro governo. VAI A TUTTE LE NOTIZIE DAL MONDO VAI A TUTTE LE NOTIZIE DI CRONACA VAI A TUTTE LE NOTIZIE DI ECONOMIA
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Ponte: Salvini, un grazie a Genova
Un pensiero ai caduti
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28 aprile 2020
09:49
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“Il nuovo ponte di Genova. Un pensiero ai caduti, un ringraziamento alla città che ha dimostrato a tutto il mondo cosa sanno fare gli italiani Buona giornata Amici”. Lo scrive su twitter il leader della Lega, Matteo Salvini.
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Meloni, la fase 2 non esiste
Il governo avrebbe dovuto solo dare prescrizioni su sicurezza
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28 aprile 2020
10:14
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“La fase due non esiste, è uguale alla fase uno: non è possibile riaprire per filiere. Perchè un bar non può mettere in fila le persone come il supermercato? Perchè facciamo la cosa più facile, tu si tu no, rischiando di non far riaprire mai tantissimi esercizi?”. Lo afferma la leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, a Mattino 5. “Il governo avrebbe dovuto dare le prescrizioni da seguire per garantire la sicurezza e non fare più discriminazioni di settore”, aggiunge.
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Conte, a Genova suturiamo ferita
Abbiano detto fin da subito che non avremmo lasciato sola Genova
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28 aprile 2020
12:22
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“Lo Stato non ha mai abbandonato Genova. Lo abbiamo solennemente detto a poche ore dalla tragedia: ero già qui e abbiamo detto subito che Genova non sarebbe stata lasciata sola. Questa presenza è doverosa ma sono qui anche con grande piacere perché oggi suturiamo una ferita”. Lo ha detto il premier Giuseppe Conte a Genova alla cerimonia per la ricostruzione del ponte.
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Ponte: Conte, non dimentichiamo vittime
Ferita non si può rimarginare, non dimentichiamo 43 vittime
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28 aprile 2020
12:37
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“La ferita di Genova non potrà essere completamente rimarginata perché ci sono 43 vittime e noi non dimentichiamo. I giudizi di responsabilità che sono nati da quella tragedia non si sono ancora completati e devono completarsi”. Lo ha detto il premier Giuseppe Conte a Genova.
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Conte, Genova modello per l’Italia
Cantiere è simbolo, si irradia luce che dà speranza
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28 aprile 2020
12:44
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Quello del ponte di Genova “è un cantiere simbolo per l’Italia intera: è il cantiere dell’Italia che sa rialzarsi, che si rimbocca le maniche, non si lascia abbattere, non si lascia sopraffare”. Lo ha detto il premier Giuseppe Conte nel capoluogo ligure. “Genova è un modello per l’Italia. E insegna che il più grande atto d’amore è impegnarsi a ripartire insieme”, sottolinea. Da Genova si irradia “una luce che dà speranza all’Italia intera”.
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D’Inca’, riflettere su dati Germania
Riflettere su dati Germania, governo segue dati scientifici
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28 aprile 2020
13:28
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“La prudenza del governo è dettata dai dati scientifici, alla riapertura è prevista una risalita dei contagi ma l’indice R0 deve rimanere inferiore a 1 o si rischia nuovo lock-down con conseguenze incalcolabili. Quello che sta succedendo in Germania deve farci riflettere”. Lo scrive su Twitter il ministro Federico D’Incà, commentando la risalita dei dati del contagio in Germania.
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Fase 2, Conte: ‘Affrontiamo un rischio calcolato. Dal 4 maggio, in 4,5 milioni al lavoro’
Nuovo scontro tra le Regioni e il ministro Boccia: ‘Chi sbaglia se ne assume la responsabilità’. Di Maio: ‘Se ora siamo imprudenti in estate torna il lockdown’
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28 aprile 2020
23:36
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La risalita dei contagi in Germania e il rinvio dell’apertura delle scuole in Francia sono la prova che il rischio “di contagi di ritorno è molto concreto”. Ecco perché, dopo aver incassato le critiche per la timidezza delle aperture della fase 2, il premier Giuseppe Conte può rivendicare la linea dura scelta, anche sulla base dei dati dell’Iss sul rischio di collasso delle terapie intensive a giugno in caso di ripartenze generalizzate. “Non abbiamo ondeggiato rispetto ad altri Paesi”, spiega il premier. E aggiunge che riportare al lavoro 4,5 milioni di persone dal 4 maggio è già un rischio: un “rischio calcolato” e con un meccanismo d’emergenza pronto a scattare, con “chiusure mirate” per le aree o anche Regioni dove tornassero a salire i “focolai di contagio”.
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LE DICHIARAZIONI DEL PREMIER DA LODI:
E’ l’unica linea possibile per ora, dice Conte nell’incontrare governatori e sindaci della Liguria, della Lombardia, dove va in visita a Lodi e Cremona, e dell’Emilia Romagna, nella città di Piacenza duramente colpita dal virus.
Sulla stessa lunghezza d’onda del premier il ministro degli esteri Luigi Di Maio. “Se siamo imprudenti adesso in estate rientriamo in lockdown”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio a ‘La vita in diretta’ su Rai 1. “Il malato Italia sta meglio, lo stiamo curando, ma non è ancora in condizione di uscire totalmente dal lockdown”, ha aggiunto. “Se il presidente del Consiglio non dà l’ok all’apertura di negozi e mercati, è perché ancora ci sono rischi sanitari alti, ce li certifica la comunità scientifica”. “Tra le persone morte ci sono medici, infermieri, tanti cittadini e ci sono anche i sacerdoti che hanno svolto una grande funzione nella loro comunità e purtroppo ci hanno rimesso la vita. Il mio più grande abbraccio ai loro familiari”.
Non si placa il dibattito sulla Fase 2 e sulle riaperture con le Regioni del nord che chiedono cautela sulla ripartenza.
“Il virus c’è ovunque, non è soltanto in Lombardia, quindi bisogna andare cauti ovunque”, dice il governatore Fontana che arriva a ipotizzare che per eventuali nuove zone rosse la decisione vada affidata alle Regioni. “Adesso si dice il caso Lombardia, in realtà non è un caso Lombardia. E’ un caso Lodi Cremona, Bergamo Brescia e Piacenza, perché sono” quei territori “che hanno avuto una diffusione assolutamente anomala rispetto a tutto il resto”. E’ quanto ha sottolineato il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, in collegamento con Mattino Cinque, parlando dell’epidemia di Coronavirus.
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Anche il sindaco Sala fa sapere di aver chiesto prudenza al premier. Dal Piemonte anche il governatore Cirio invita alla cautela.
“Chi sbaglia si assumerà la responsabilità dell’aggravamento della condizione sanitaria del proprio territorio”, avverte il ministro Boccia.
A questa affermazione replica il governatore del Veneto Luca Zaia. Il Governo “ha l’obbligo della vigilanza, di intervenire impugnando le ordinanze” precisa Zaia. “Ma lo deve fare con tutti quelli che le hanno fatte – precisa – non si fa per colore politico, si fa per ordinanza”.
“Il rischio di sanzioni c’è sempre” in relazione all’attuale conflitto tra il decreto veneto e il dpcm sul tema delle passeggiate. Lo dice il governatore del Veneto Luca Zaia. “Dico a tutti di mettersi una mano sulla coscienza – continua alludendo alle forze dell’ordine chiamate a sorvegliare l’applicazione – se multiamo la gente perchè cammina”. “Spero che il Governo – aggiunge – si metta una mano sulla coscienza e trovi una soluzione dopo la figuraccia che è stata fatta”.
“Dobbiamo avere un po’ di pazienza in più, sapendo che stiamo mettendo in sicurezza il paese. Poi ci sarà un momento, dopo il 18 maggio, in cui conteranno le differenza territoriali”. Lo ha detto il ministro per gli Affari Regionali Boccia in merito all’annuncio del governatore altoatesino Arno Kompatscher di stabilire la fase 2 con un’apposita legge provinciale. “A cosa serve una legge contro la pazienza? Occupiamoci di tenere alto il numero delle terapie intensive, che Bolzano l’abbia rallentato non va bene”, ha aggiunto. “Tutti vorremmo ripartire, ma la vita che abbiamo davanti non è quella che avevamo a gennaio. Quella vita lì tornerà quando ci sarà il vaccino. Abbiamo di fronte una nuova normalità che deve essere fatta di rigore, disciplina e rispetto per la saluta e la vita. La ripartenza economica ci può essere a certe condizioni”. “Più i contagi andranno giù, più si potrà aprire, più andranno in su, più scatteranno le restrizioni”.
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Musumeci, se contagi zero Sicilia riapre
Governatore,vogliamo capitalizzare numero contenuto malati Covid
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PALERMO
28 aprile 2020
14:33
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“Se arriviamo entro il mese di maggio a zero contagi noi chiederemo al governo nazionale di riaprire la Sicilia”. Così il presidente della Regione siciliana, Nello Musumeci, partecipando a “Cento Città” su Radio Uno.
Rispetto al contenuto numero dei contagi al confronto con altre aree del Paese, Musumeci ha detto: “Vogliamo capitalizzare questo risultato, frutto di un gioco di squadra con una programmazione sana e improntata sulla chiusura”. “Pensiamo che la Sicilia – ha aggiunto – possa giocarsi una bella partita nel settore del turismo: questo tasso assolutamente basso del contagio può consentire una certa sicurezza almeno per un turismo locale che muove comunque alcuni milioni di persone.
Stiamo consentendo agli stabilimenti di fare la manutenzione e regaliamo alcune notti in albergo e visite guidate”.
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Salvini, vogliono togliere i buoni pasto
Ma hanno capito che siamo in guerra e i lavoratori hanno fame?
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28 aprile 2020
15:30
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“Invece di aiutare i lavoratori, che aspettano da settimane la cassa integrazione promessa, il governo pensa di togliere anche i buoni pasto… Ma hanno capito che siamo in guerra e i lavoratori hanno fame e famiglia o no?” Così il segretario della Lega Matteo Salvini sui dubbi espressi dal ministro Fabiana Dadone oggi in commissione Affari costituzionali alla camera sui buoni pasto a chi è in smart working.
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M5S, servono responsabilità e prudenza
Non siamo solo noi a non voler allentare. Guardate alla Germania
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28 aprile 2020
15:51
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“In questi giorni in molti stanno cercando di far credere ai cittadini che dal 4 maggio si possa tornare alla normalità, come se il virus non fosse mai arrivato.
L’allentamento graduale delle misure di contenimento predisposto dal governo nella Fase 2, segue i criteri della responsabilità e della prudenza. Non è assolutamente vero che l’Italia è l’unico Paese a non voler allentare le misure. Basta guardare l’esempio della Germania, che subito dopo l’allentamento ha visto il tasso di contagio risalire a 1”. Lo affermano i deputati del M5S in commissione Affari Sociali e Sanità.
“In Francia invece il lockdown sarà in vigore ancora fino all’11 maggio e slitta anche lì, la riapertura delle scuole. La Spagna sta iniziando a concedere i primi allentamenti, come lo sport e le passeggiate. Infine in Inghilterra proprio ieri il premier Boris Johnson ha fatto chiaramente intendere che per ora di allentare il lockdown non se ne parla. Quindi, non è assolutamente vero che tutti gli altri Paesi sono più veloci”.
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Fase 2:Zingaretti,serve clima concordia
Idee possono essere diverse ma in unità di intenti
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28 aprile 2020
17:15
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“Serve uno scatto in avanti per ritrovare un clima di concordia per il futuro del Paese. Questo non significa non avere idee diverse, ma avere quell’unità di intenti che poi può portare a scelte condivise”. E’ l’appello lanciato dal segretario del Pd, Nicola Zingaretti, a tutte le forze della maggioranza e dell’opposizione, nel corso di una conferenza stampa in cui ha presentato il piano per la semplificazioni insieme al vicesegretario Andrea Orlando e a Marianna Madia.
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Pd: serve anche dl per “tempi zero”
Presentato piano per le semplificazioni
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28 aprile 2020
17:23
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Il decreto di aprile deve contenere o deve essere accompagnato da un decreto parallelo che preveda un piano per la semplificazione amministrativa che abbia come obiettivo i “tempi zero”, tra l’approvazione della norma di sostegno e l’arrivo in concreto dell’aiuto a chi lo richiede. Lo ha chiesto il Pd che ha presentato un proprio piano per le semplificazioni in una conferenza stampa on line del segretario Nicola Zingaretti, il suo vice Andrea Orlando e la responsabile innovazione Marianna Madia.
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Tajani, FI non vota sfiducia a Gualtieri
Mai amato il voto di sfiducia individuale
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28 aprile 2020
17:24
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“Non abbiamo mai amato il voto di sfiducia individuale, lo consideriamo costituzionalmente dubbio.
L’abbiamo fatto su Toninelli ma ci furono 20 morti. Poi qui la responsabilità sarebbe di Conte, non di Gualtieri. Infine, il voto di sfiducia individuale si da quando c’è la ragionevole certezza di vincere”. Così il vicepresidente di Forza Italia, Antonio Tajani.
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Fase 2: nuovi tavoli task force
Lavori già ripresi, approfondimenti con esperti dei vari settori
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28 aprile 2020
17:28
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Riprende l’attività della Task force guidata da Vittorio Colao per elaborare raccomandazioni per la Fase 2: secondo quanto si apprende, la commissione lavorerà su più tavoli tematici, che vanno dal turismo all’innovazione alla pubblica amministrazione, confrontandosi con esponenti del mondo produttivo, economico e sociale. Stasera la Task Force, in sezione plenaria, dovrebbe sentire il rettore del Politecnico di Milano Ferruccio Resta.
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Conte, a banche chiedo atto d’amore
Faccia grande sforzo per erogare liquidità
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LODI
28 aprile 2020
17:47
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“E’ un atto d’amore che chiedo alle banche”. Lo ha detto il presidente del Consiglio Giuseppe Conte a Lodi facendo appello al sistema bancario affinché “faccia un grande sforzo per erogare liquidità alle imprese che hanno bisogno. Venite incontro a queste richieste”.
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Fontana chiede a Conte via libera a celebrazioni
Lettera con proposte Arcidiocesi di Milano
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MILANO
28 aprile 2020
19:36
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“Il presidente Attilio Fontana ha scritto una lettera al premier Giuseppe Conte con una serie di proposte avanzate a Regione Lombardia dall’Arcidiocesi di Milano, per chiedere il via libera alle celebrazioni religiose”.
Lo comunica in una nota la Regione Lombardia, spiegando che “la missiva contiene una serie di suggerimenti condivisi anche con le autorità sanitarie”.
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Cartabia: ‘Serve cooperazione per affrontare l’emergenza’
La Costituzione offre la bussola anche per ‘navigare per l’alto mare aperto’ nei tempi di crisi
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28 aprile 2020
21:20
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“La piena attuazione della Costituzione richiede un impegno corale, con l’attiva, leale collaborazione di tutte le Istituzioni, compresi Parlamento, Governo, Regioni, Giudici. Questa cooperazione è anche la chiave per affrontare l’emergenza. È uno dei passaggi della relazione della presidente Marta Cartabia sull’attività della Corte costituzionale nel 2019, in cui si possono leggere le principali linee di tendenza della giurisprudenza costituzionale.
“La Costituzione, infatti spiega Cartabia- non contempla un diritto speciale per i tempi eccezionali, e ciò per una scelta consapevole, ma offre la bussola anche per “navigare per l’alto mare aperto” nei tempi di crisi, a cominciare proprio dalla leale collaborazione fra le istituzioni, che è la proiezione istituzionale della solidarietà tra i cittadini”.
La relazione – spiega una nota della Corte – prende le mosse dall’emergenza sanitaria, che ha costretto la Corte a rinviare la tradizionale Riunione straordinaria, con la successiva conferenza stampa, per illustrare l’attività dell’anno precedente: Marta Cartabia – L’attività della Corte costituzionale nel 2019
“Perseguire le finalità rieducative del condannato, senza trascurare, al tempo stesso, le esigenze della sicurezza della collettività, ma calibrando ogni decisione sul percorso di ciascun detenuto, alla luce di tutte le circostanze concrete”. E’ il percorso che la presidente indica alla magistratura di sorveglianza. Parole particolarmente significative ora che questi giudici sono al centro di polemiche per le scarcerazioni di boss della mafia.
In attesa di recuperare il consueto incontro con i giornalisti entro il mese di luglio, o anche prima, la Corte costituzionale intende utilizzare tutti i suoi canali multimediali per far conoscere, in modo trasparente, compiuto e accessibile ai cittadini interessati, le statistiche e i report che documentano l’attività svolta nel 2019.
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Coronavirus: Italia supera i 200mila contagiati totali
Arcuri, su mascherine sentenze da liberisti da divano
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28 aprile 2020
18:26
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L’Italia supera la soglia dei 200mila contagiati totali, vale a dire gli attualmente positivi al coronavirus, le vittime e i guariti. Ad oggi sono infatti 201.505, con un incremento rispetto a ieri di 2.091. Il dato è stato reso noto dalla Protezione civile. L’aumento ieri era stato di 1.739.
Si conferma il calo dei malati per coronavirus. Sono complessivamente 105.205, 608 meno di ieri. La diminuzione ieri era stata di 290 mentre domenica c’era stato un incremento di 256 malati.
Sono salite a 27.359 le vittime per coronavirus in Italia, con un incremento di 382 in un giorno. Ieri l’aumento era stato di 333.
Sono 68.941 i guariti dal coronavirus in Italia, con un incremento rispetto a ieri di 2.317. L’aumento ieri era stato di 1.696.
Prosegue ancora il trend in calo dei ricoveri in terapia intensiva per coronavirus: ad oggi sono 1.863, 93 in meno rispetto a ieri. Di questi, 655 sono in Lombardia, 25 in meno rispetto a ieri. Dei 105.205 malati complessivi, 19.723 sono ricoverati con sintomi, 630 in meno rispetto a ieri, e 83.619 sono quelli in isolamento domiciliare.
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Fontana, calano ricoveri, siamo sulla via giusta – “Siamo sulla via giusta”: è quanto ha detto il presidente della Lombardia Attilio Fontana commentando i dati di oggi in regione che vedono ancora i ricoveri in calo: sono 25 in meno i posti occupati in terapia intensiva e 245 quelli in altri reparti. Il totale dei contagiati è 351.423 con un aumento di 869 positivi con 8.573 tamponi effettuati. I decessi odierni sono 126 (ieri 124) per un totale di 13.575 morti.
Arcuri, su mascherine sentenze da liberisti da divano – “Avrei tanta voglia di parlare dalla trincea in cui da 40 giorni mi trovo con il dottor Borrelli e i nostri collaboratori, di parlare dei liberisti che emettono sentenze quotidiane da un divano con un cocktail in mano. Ma non lo farò, il mio dovere è lavorare”. Lo ha detto il commissario Domenico Arcuri in conferenza stampa alla Protezione civile, polemizzando con chi “dice che il prezzo delle mascherine lo fa il mercato, sorseggiando i loro centrifugati”.
I dati che arrivano dalla Germania – aggiunge il commissario commentando la notizia che l’ R con zero, l’indice di contagiosità del virus, è tornato a salire in Germania da 0,7 a 1,1 – dimostrano come sia alto il rischio di tornare ad un lockdown totale se mi alleggeriscono troppo in fretta le misure di contenimento prese.
“Il governo sta valutando se definire di nuovo delle zone rosse per evitare l’estensione di nuovi focolai di infezione, che riprendono a manifestarsi – ha aggiunto – Ecco perché uscire dal lockdown non è facile ed ecco perché essere costretti a tornare al lockdown non sarebbe difficile”
Tornando alla questione delle mascherine, Arcuri ha ribadito che “lo Stato deve acquistare tutte le mascherine che trova. Ho fissato il prezzo massimo nell’interesse dei cittadini, non ho fissato il prezzo massimo di acquisto. Lo Stato deve incentivare la produzione italiana, come con il ‘Cura Italia’: abbiamo rassicurato i produttori che compreremo tutto quello che produrranno. In 105 ci hanno ringraziato, solo uno ha avuto qualche dubbio”. “Lo Stato deve produrre tutte le mascherine che può e incentivare la produzione, l’idea che fissare un prezzo massimo abbatta la capacità dell’impresa italiana di produrne è superficiale o assai poco informata – aggiunge -. E’ economia di guerra? No, è senso civico. E’ per sempre? No, finché il mercato non sarà libero. E’ un danno per i vergognosi speculatori, lo rivendico. Non ci saranno più le mascherine nelle farmacie e nei supermercati? Certo, nessuna che costi più di 0,50 euro”.
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“Da lunedì potremmo distribuire 12 milioni di mascherine al giorno, tre volte l’attuale fornitura. Dal mese di giugno arriveremo a 18 milioni, dal mese di luglio 25 milioni e quando inizieranno le scuole a settembre potremmo distribuire 30 milioni di mascherine al giorno, undici volte quel che distribuivamo all’inizio dell’emergenza”. Lo ha detto il Commissario straordinario Domenico Arcuri in conferenza stampa alla protezione civile.
“Il Premier Conte ha dato una molteplicità di informazioni ai cittadini come il momento richiedeva, non ha fatto cenno alla app di contact tracing, ma non significa che il lavoro non proceda: stasera abbiamo una riunione di coordinamento. La app si avvarrà di tecnologia bluetooth e non c’è nessuna controindicazione. A maggio con le prime funzionalità, cioè il contact tracing, sarà in funzione, in tempi ravvicinati saranno attive anche le funzionalità più vicine al diario clinico”, cioè la connessione con il Sistema sanitario nazionale. Così il commissario Domenico Arcuri. Non è stato ancora deciso se i dati raccolti dalla App per il contact tracing saranno conservati sui device dei cittadini o su un server pubblico ha aggiunto Arcuri sottolineando che ovviamente la scelta verrà fatta prima che ‘Immuni’ venga attivata.
“Al momento dello sviluppo si potrà decidere se lasciarli sul telefonino e/o su un server pubblico e italiano – ha detto – In ogni caso non cambia nulla sulla piena e assoluta garanzia della privacy” in quanto i “dati sono criptati”.
Quanto al tema dei tamponi, il commissario ha chiarito che l’Italia “è il primo paese al mondo per tamponi fatti in relazione al numero di abitanti”. “Sono ancora pochi e ne dovranno esser fatti di più, ma facciamo pace con noi stessi – ha ammonito – e mettiamo i cittadini nelle condizioni di avere tutte le informazioni e le risposte che meritano”.
Secondo i dati, in Italia sono stati fatti ieri 2.960 tamponi ogni centomila abitanti, in Germania 2.474, “il 20% in meno”, in Gran Bretagna 1.061, un terzo dell’Italia, e in Francia 560, un sesto del nostro paese.
A ieri sono stati distribuiti alle Regioni 2,5 milioni di tamponi e ne sono stati effettuati oltre 1,7 milioni ha concluso Arcuri sottolieando dunque che le Regioni “hanno ancora a disposizione 800mila tamponi”. “Continueremo con una massiccia distribuzione per essere certi che ce ne sia sempre una quantità sufficiente”
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Contagi e obiettivo ripartenza, il punto della Fondazione Hume
Bollettino bisettimanale sull’andamento dell’epidemia con analisi della situazione nelle regioni
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28 aprile 2020
16:33
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A che punto siamo nel percorso che dovrebbe condurci alla meta di “contagi zero”? Esiste almeno una regione italiana che è pronta alla ripartenza? Da queste domande prende il via la pubblicazione di un bollettino sull’andamento dell’epidemia, che sarà disponibile sul sito della Fondazione Hume ogni martedì e ogni venerdì.
“Per rispondere a queste domande in modo rigoroso, dovremmo avere informazioni che purtroppo non sono disponibili”, è la premessa. Alcune di esse semplicemente non esistono (è il caso del numero effettivo di contagiati in Italia), altre esistono ma non sono state fornite (è il caso dei dati sui flussi di ingresso e di uscita dagli ospedali). Dunque si tenta una risposta con quello che si sa dalla Protezione Civile. Un modo per rispondere alle due domande iniziali è chiederci qual è il punto in cui l’Italia (o una sua regione) oggi si trovano, fatto 100 il numero di morti o di nuovi contagiati toccato nel giorno peggiore dall’inizio dell’epidemia (il cosiddetto giorno di picco): se il contagio è ancora galoppante il valore dell’indice dovrebbe essere prossimo a 100, se si è ridotto e si sta spegnendo il valore dovrebbe essere prossimo a zero. Ebbene, la risposta per l’Italia nel suo insieme è che il ritmo quotidiano dei decessi ufficiali è il 36.2% del valore di picco, mentre quello dei nuovi contagi registrati è il 26.5%. E’ vero che il primo dato si riferisce a contagi avvenuti circa 3 settimane fa, e il secondo a contagi avvenuti circa 2 settimane fa, e dunque la situazione potrebbe nel frattempo essere migliorata. Ma in entrambi i casi non si tratta certo di dati rassicuranti: per dire che siamo vicini alla meta di “nuovi contagi zero” quei due dati dovrebbero essere molto più vicini a zero di quanto lo siano, specie se si considera quanto a lungo una persona può restare contagiosa dopo aver contratto il virus. Una buona regola potrebbe essere: aspettiamo almeno fino al momento in cui entrambi questi indici, e soprattutto quello dei decessi (assai più affidabile di quello dei contagiati registrati), siano scesi vicino a zero. Un valore prossimo a zero, infatti, indicherebbe che 2-3 settimane fa il numero di nuovi contagiati era basso, e che presumibilmente la maggior parte dei nuovi contagiati di allora ha cessato di essere contagiosa.
E nelle singole regioni, com’è la situazione? Estremamente differenziata, a quanto pare. Ci sono regioni (poche, purtroppo) in cui il contagio già 2-3 settimane fa era relativamente vicino a zero: Valle d’Aosta, Umbria, Basilicata, provincia di Bolzano. E ci sono regioni (quasi tutte grandi) nelle quali la situazione (sempre 2-3 settimane fa) era ancora molto preoccupante sia sul versante dei decessi, sia su quello dei nuovi contagiati: Veneto, Piemonte, Liguria, Toscana.
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Colpiscono, in particolare, la situazione del Veneto, in cui i decessi erano al 87.8%, ossia poco al di sotto del picco, e quella del Piemonte, in cui i nuovi contagi erano al 69.2% (valore massimo tra tutte le regioni). Anche la Liguria desta molta preoccupazione, perché sia il numero di decessi, sia il numero di nuovi contagi, superava il 60%. Fra le grandi regioni, infine, è il caso di segnalare la posizione della Toscana, che risulta tra le regioni con il numero di nuovi contagi più elevato (5° posto). Quanto alla Lombardia la sua posizione è tuttora preoccupante per il numero di nuovi contagi ma è relativamente rassicurante per quanto riguarda i deceduti. Che cosa sia accaduto nel frattempo, e come sia la situazione oggi, sfortunatamente non è dato sapere. “I dati ufficiali su cui siamo costretti a basarci si comportano come la luce delle stelle: non ci dicono – conclude la Fondazione Hume – quel che accade nel tempo presente, ma quel che accadeva in un passato più o meno remoto”.
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Coronavirus: Arcuri, a maggio app sarà in funzione
Con contact tracing, poi a breve anche con il ‘diario clinico’
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28 aprile 2020
13:55
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“Il Premier Conte ha dato una molteplicità di informazioni ai cittadini come il momento richiedeva, non ha fatto cenno alla app di contact tracing, ma non significa che il lavoro non proceda: stasera abbiamo una riunione di coordinamento. La app si avvarrà di tecnologia bluetooth e non c’è nessuna controindicazione. A maggio con le prime funzionalità, cioè il contact tracing, sarà in funzione, in tempi ravvicinati saranno attive anche le funzionalità più vicine al diario clinico”, cioè la connessione con il Sistema sanitario nazionale. Così il commissario Domenico Arcuri.
“A maggio quando? A maggio, può essere anche il primo maggio…”, ha precisato sorridendo Arcuri dopo la conferenza stampa ai giornalisti che chiedevano dettagli sui tempi di attivazione della app. Quanto al funzionamento dell’applicazione, “allo stato attuale l’alert (l’avviso che hai avuto un contatto con un positivo, ndr) arriva al cittadino – ha spiegato il commissario – ed è quest’ultimo protagonista del percorso sanitario”, insomma non è la Asl ad avvisarti, ma il contrario.
“Ovviamente se non c’è tempestività tra la segnalazione e il tampone non abbiamo raggiunto l’obiettivo di contact tracing – ha detto ancora Arcuri in conferenza stampa -, dunque è necessario essere sottoposti ai tamponi. Anche se sai che se sei negativo potresti poi diventare positivo in seguito. Gli scienziati ci dicono che il tempo minimo certo per essere a rischio contagio è di 15 minuti, la distanza di rischio tra un metro e due metri, ma meglio ragionare sui due metri”.
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Fase 2: distanziamento impossibile sui mezzi pubblici
Presidenti Agens e Asstra scrivono a ministra De Micheli
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28 aprile 2020
22:15
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I mezzi di trasporto pubblico non sono in grado di soddisfare i requisiti di distanziamento sociale richiesti dal Governo. Lo si legge in una lettera dei presidenti di Agens e Asstta al ministro dei Trasporti Paola De Micheli. “Il distanziamento ipotizzato di 1 metro per la Fase 2 limita la capacità del sistema dei trasporti di persone al 25-30% del numero di passeggeri trasportati in condizioni di normalità”, spiegano i presidenti Arrigo Giana (Atm Milano) e Andrea Gibelli (Ferrovie Nord Milano).
Secondo Giana e Gibelli il limite deciso dal governo “riguarderebbe sia la capienza dei veicoli, sia quella dei luoghi di attesa dei mezzi, siano essi stazioni o fermate di superficie” e di conseguenza “l’offerta di trasporto sarebbe assolutamente insufficiente, anche a fronte di una domanda che, prevedibilmente, sarà inferiore rispetto alla situazione pre-emergenza COVID-19”. Il vincolo di un metro potrebbe inoltre generare “sovraffollamento a ridosso delle aree di attesa delle stazioni e alle fermate, ottenendo un effetto contrario a quello desiderato” con “assembramenti non controllabili e pericolosi per la salute delle persone” oltre che “potenziali problemi di ordine pubblico”. Per questi motivi il direttore generale di Atm Milano e il presidente di Ferrovie Nord chiedono al ministro di mantenere solo il “criterio incardinato sull’obbligo di utilizzo delle mascherine da parte degli utenti, rigorosamente applicato, coerentemente, peraltro, a quanto disposto nel protocollo generale per la riapertura delle imprese”. I due manager chiedono poi “semplificazioni amministrative” indispensabili alle imprese operanti per consentire alle imprese di trasporto “intervenire con tempestività per adeguare e, ove necessario, diversificare l’offerta dei servizi di trasporto pubblico preservando, per ragioni di omogeneità anche sanitaria, la logica della ‘rete'”. Infine, secondo Giana e Gibelli, “qualunque sarà la scelta adottata, è essenziale garantire l’equilibrio economico-finanziario dei contratti assicurando l’integrale ristoro dei minori ricavi e dei maggiori costi gravanti sulle aziende”.
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Casellati, Parlamento escluso ma è cuore democrazia
Se non si riapre recessione è certa
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28 aprile 2020
21:17
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“Occorre ripartire subito con regole chiare e una programmazione puntuale su tutte le attività. Tutti i giorni ricevo messaggi di cittadini che non mi chiedono aiuti ma chiedono di tornare a lavorare e io ho una difficoltà perchè il Parlamento che è il cuore della democrazia, è la voce dei cittadini, è escluso dalle scelte future ma il Parlamento è il primo interlocutore del governo, è lì che si realizza l’unità nazionale”. Lo afferma il Presidente del Senato, Elisabetta Casellati, al Tg1.
“Io ho fiducia sulla responsabilità degli italiani, con mascherine guanti e distanziamento sociale si possono aprire da subito moltissime attività, diversamente la recessione è una certezza. Penso al Senato dove in Aula abbiamo posizionato 175 senatori su 350 posti con queste misure. E allora perchè non possiamo far lavorare gli artigiani, i commercianti, perchè non possiamo far celebrare le messe?”.
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Atlantia: 2,9 mld di impegno per Aspi
Utile 2019 a 136 milioni da 775
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28 aprile 2020
19:44
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Il gruppo Atlantia chiude il 2019 con un utile a 136 milioni di euro, in diminuzione di 639 milioni di euro rispetto al 2018 (775 milioni di euro). Lo comunica la società, aggiungendo che il margine operativo lordo (EBITDA) è pari a 5,727 miliardi di euro, con un incremento di 1,959 miliardi di euro rispetto al 2018, “attribuibile essenzialmente al maggior contributo del gruppo Abertis (3,186 miliardi di euro) parzialmente compensato dai maggiori accantonamenti di Autostrade per l’Italia” .Atlantia ha predisposto un accantonamento di 1,5 mld di euro di Autostrade per l’Italia a fronte della disponibilità offerta al Governo italiano di farsi carico di nuovi impegni economici per sconti tariffari e contributi allo sviluppo infrastrutturale del Paese. Gli oneri complessivi delle misure proposte da Autostrade per l’Italia ammontano a 2,9 miliardi di euro.
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Fase 2, la protesta di Fdi davanti a palazzo Chigi
Giorgia Meloni: ‘Protestiamo per dar voce al silenzio di tanti. La Fase 2 sia votata dal parlamento’
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28 aprile 2020
19:54
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Mascherine, tricolore e distanza di sicurezza. Così hanno protestato Giorgia Meloni e tutti i parlamentari di Fratelli d’Italia, nonché gli eurodeputati, davanti palazzo Chigi. Alcuni di loro sventolavano anche bandiere con il tricolore.
“Vogliamo sapere perché si parla di decreto aprile quando aprile é finito e siamo al 28 e la cig non è stata ancora pagata. Siamo qui per dare voce al silenzio di tanti, al silenzio degli innocenti” ha detto Giorgia Meloni, leader di Fdi davanti palazzo Chigi insieme con tutti gli esponenti di Fdi che hanno in mano dei cartelli, ognuno per una categoria e con su scritto “il silenzio degli innocenti”. Appena Meloni ha terminato di parlare tutti i parlamentari di Fdi hanno alzato in aria i cartelli.
La leader di Fdi ha insistito perché la “fase 2 sia votata in Parlamento”.
