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Ultimo aggiornamento 1 Agosto, 2020, 10:23:02 di Maurizio Barra

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DALLE 03:24 DI VENERDì 31 LUGLIO 2020

ALLE 10:23 DI SABATO 01 AGOSTO 2020

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Scuola, Azzolina: ‘Lezioni a distanza possibili un giorno a settimana’
‘A settembre dobbiamo tornare tutti in presenza. La didattica digitale è stata pensata per le scuole superiori e si può prevedere anche per un giorno a settimana, ma è un esempio’
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31 luglio 2020
03:24
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“A settembre dobbiamo tornare tutti a scuola in presenza. La didattica digitale è stata pensata per le scuole superiori e si può prevedere anche per un giorno a settimana, ma è un esempio e comunque sarebbe solo per ragazzi dai 14 anni in su”, ha detto il ministro dell’Istruzione, Lucia Azzolina a Uno Mattina, in merito alla possibilità di lezioni a distanza.
“In un Paese civile i concorsi andrebbero fatti ogni due anni, come succede in Europa. Il nostro obiettivo è svolgere questi concorsi e programmare il fabbisogno. Il concorso straordinario è per 32mila posti e verrà fatto a breve, entro la prima settimana di ottobre o giù di lì. E’ importante perché darà stabilità ai nostri docenti e ai nostri studenti”.
“Ci vorranno tanti supplenti in più e quindi tanti investimenti. Nel decreto rilancio un miliardo di euro andrà ai supplenti: sia al personale docente sia al personale Ata. Si tratta di una prima tranche, con lo scostamento che abbiamo votato avremo ulteriori fondi. Avremo all’incirca più 50mila insegnanti e personale Ata, potremmo chiamarlo ‘personale Covid’ ma spero che a lungo andare possa servirci per ridurre l’affollamento delle classi e le classi pollaio”, ha detto ancora Azzolina a Uno Mattina.
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Mattarella: ‘La pandemia ha rilanciato il giornalismo e l’informazione seria, contro le fake news’
‘Assistiamo a un inimmaginabile cambio di paradigma in Europa’
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31 luglio 2020
21:16
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La cautela sulla pandemia è un “richiamo prezioso e opportuno. C’è infatti la tendenza a dimenticare e a rimuovere esperienze sgradevoli. Forse non era immaginabile che la rimozione affiorasse cosi presto mente nel nostro Paese continuano a morire persone per il virus. E’ un motivo per non abbassare le difese”, ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella durante la Cerimonia del Ventaglio.
“Esattamente 4 mesi fa sono morti in un solo giorno oltre 800 concittadini. Non possiamo e dobbiamo rimuovere tutto questo, per rispetto dei morti, dei sacrifici affrontati dai nostri concittadini, con comportamenti che oggi ci permettono di guardare con maggiore fiducia. Altrove il rifiuto o l’impossibilità di quei comportamenti ha provocato o sta provocando drammatiche conseguenze”.
“Il mondo dell’informazione è stato interpellato dal virus e ha dato prova di esser stato al servizio dell’interesse generale e dei cittadini. Un ruolo di grande rilievo nel contrastare la pandemia. Un’opportunità forse inattesa che rilancia il ruolo del giornalismo.
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Ruolo opposto alle fabbriche della cattiva informazione, delle fake news. L’informazione professionale e di qualità è stata riconosciuta dai cittadini”. “Le fake news – notizie contraffatte – sono, normalmente, il prodotto di azioni malevole, abitualmente anonime, concertate allo scopo di ingannare la pubblica opinione, contando sull’effetto moltiplicatore del web e sulla assenza di sanzioni che caratterizza un mondo privo di responsabilità definibili. La pretesa di un “non luogo”, come è stato chiamato, dove ci si può permettere di propalare presunti fatti, falsati o inesistenti, senza alcuna sanzione. Esattamente l’opposto – ha ribadito – dell’informazione professionale che prevede anche sistemi di sanzioni puntuali sia degli organi preposti alla deontologia professionale, che da parte della magistratura.
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I due fenomeni non vanno quindi in alcun modo confusi”.
“Chiusi nelle nostre case – ha detto ancora il Capo dello Stato – abbiamo pensato spesso che il dopo avrebbe dovuto essere necessariamente diverso. E’ una consapevolezza del bisogno di cambiamento che non riguarda solo la sfera personale ma che si registra nei rapporti tra Paesi diversi. Tutti esposti alla medesima fragilità. La risposta si è tradotta in esperienze di preziosa, reciproca solidarietà, e desidero ringraziare quei Paesi che hanno dimostrato amicizia all’Italia, così come ha fatto l’Italia”.
“Nessuno avrebbe potuto affrontare e vincere da solo questa sfida. Uniti si è più forti. Abbiamo assistito a un inimmaginabile cambio di paradigma politico e istituzionale della Ue. L’talia ha trovato condivisione e solidarietà da altri Paesi. La qualità e le formule profondamente innovative messe in campo hanno una portata straordinaria e manifestano un’ambizione di significato storico”.  “L’ambito europeo è la cornice entro cui collocare la sapiente difesa degli interessi dei nostri concittadini – ha spiegato Mattarella -. In questo ambito noi italiani siamo chiamati a fare la nostra parte e a utilizzare le risorse nell’ambito di un programma tempestivo, concreto e efficace”.
“E’ importante che l’Ue aperta non si richiuda in una visione miope che consideri solo gli effetti più contingenti della crisi ma che al contrario guardi al futuro, fuori da veti o da difese di corto respiro”.
“E’ in gioco il futuro, un futuro che richiede determinazione. I nostri ragazzi hanno patito un anno di disagio.
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Il sistema Italia non può permettersi di dissipare altre energie in questo campo. Lo sviluppo della nostra società subirebbe un danno incalcolabile. L’apertura regolare delle scuole è un obiettivo primario. L’Italia deve raccogliere la sfida e deve essere fatto ogni sforzo”.
“Non bisogna confondere la liberta’ con il diritto di far ammalare gli altri”, ha detto il presidente Mattarella alla Cermonia del Ventaglio soffermandosi sulla necessita’ di mantenere le precauzioni nei confronti della diffusione del Covid. “Imparare a convivere con il virus non vuol dire comportarsi come se non ci fosse piu'”, ha aggiunto.
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Open Arms, Salvini: ‘200 avvocati pronti a difendermi’
‘Il vero reato è favorire l’immigrazione clandestina’ ha detto l’ex ministro dell’interno. ‘Spero di non trovare un Palamara, un cugino di Palamara, un amante di Palamara il 3 ottobre a Catania’
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MILANO MARITTIMA
31 luglio 2020
14:37
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Il giorno dopo il voto del Senato che ha autorizzato il processo all’ex ministro dell’Interno Matteo Salvini, il leader della Lega spiega il suo punto di vista sulla vicenda Open Arms.
Quello relativo alla vicenda Open Arms, “è un processo Made in Palamara, ma i giudici alla Palamara sono la minoranza. Spero di non trovare un Palamara, un cugino di Palamara, un amante di Palamara il 3 ottobre a Catania, dopo le regionali”, ha detto Salvini nel suo intervento la presentazione della Festa della Lega Romagna a Milano Marittima. Ad ogni modo, ha aggiunto ancora, “vado li con curiosità, con la tranquillità di non avere commesso nulla di male”. Per la difesa “si sono offerti 200 avvocati da tutta Italia.
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“A me non interessa coinvolgere altri: ognuno va con la sua coscienza”,  ha detto poi Salvini riferendosi ancora alla vicenda Open Arms. Al riguardo, ha proseguito, “ringrazio l’ex ministro Tria che ha detto che quello che abbiamo fatto lo abbiamo fatto tutti insieme. Gli ho mandato un messaggino e mi ha risposto Matteo era la verità”.
LA CONFERENZA STAMPA DI SALVINI:  “Umore nero? Non mi conoscete. Sono una persona felice e tranquilla, anzi se c’è qualcuno che ha sbagliato i suoi conti è probabilmente chi ieri alzava il dito in Parlamento per accusarmi. L’umore nero lo lascio a Matteo Renzi, che non so come dorma con la sua coscienza: io mi tengo ben stretto l’affetto di tanta gente” ha detto Salvini.
Quello relativo alla vicenda Open Arms, “è un processo Made in Palamara, ma i giudici alla Palamara sono la minoranza. Spero di non trovare un Palamara, un cugino di Palamara, un amante di Palamara il 3 ottobre a Catania, dopo le regionali”. Lo ha detto, nel suo intervento la presentazione della Festa della Lega Romagna a Milano Marittima, il segretario del Carroccio, Matteo Salviniche si dice “orgoglioso di quello che ho fatto” Poi, ha argomentato, ci sarà un procedimento “a Palermo”, così “copriamo la parte orientale e occidentale, se mi invitano anche a Ragusa e Agrigento copro tutto quella splendida isola”. Ad ogni modo, ha aggiunto ancora, “vado li con curiosità, con la tranquillità di non avere commesso nulla di male”. Per la difesa “si sono offerti 200 avvocati da tutta Italia. Sto pensando di fare dei pullman: è una vicenda talmente surreale che vado a processo estremamente curioso”.
“Se davvero come soluzione agli sbarchi che sono triplicati pensano di cancellare i decreti sicurezza, allora sono da ricoverare. Allora non è incapacità e complicità”: così il segretario della Lega Matteo Salvini ha criticato il governo in collegamento con Aria pulita su 7gold. “Abbiamo dei complici di trafficanti di essere umani ed è grave: il favoreggiamento dell’immigrazione clandestina questo sì – ha concluso – che è un reato vero, non il mio processo per sequestro di persona”.
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Doppia preferenza di genere, via libera del Cdm al decreto
Nominato commissario il prefetto di Bari per gli adempimenti strettamente conseguenti alle misure adottate per la Puglia
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BARI
31 luglio 2020
20:59
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Via libera del Consiglio dei ministri al decreto sull’adeguamento del sistema elettorale nella Regione Puglia alla doppia preferenza di genere.
Il governo nomina un commissario straordinario con la funzione di provvedere “agli adempimenti strettamente conseguenti” per l’attuazione del decreto sulla doppia preferenza di genere nelle Regionali in Puglia. E’ quanto prevede il testo del provvedimento varato nel Consiglio dei ministri. Per il ruolo di commissario è stato individuato il prefetto di Bari, Antonia Bellomo.
Conte: ‘Non consentiamo discriminazioni’ – “Oggi abbiamo scritto una nuova pagina nella storia italiana dei diritti politici e, in particolare, dei diritti delle donne. Per la prima volta il Governo è intervenuto per adottare un decreto-legge che introduce nella legislazione della Regione Puglia il vincolo della doppia preferenza, offrendo a tutti gli elettori pugliesi la garanzia di poter scegliere, in occasione della prossima competizione elettorale, tra candidati di sesso diverso. Per il Governo l’empowerment femminile è un imperativo morale, politico e giuridico. Non siamo disposti a consentire ulteriori discriminazioni a carico delle donne”. Lo scrive in un post su Fb il premier Giuseppe Conte.
Provenzano, avanti in lotta disuguaglianze  – “Per la prima volta,il CdM attiva i poteri sostitutivi su un principio essenziale: affermare la parità di genere nella legge elettorale della Regione Puglia. Un passo avanti nella lotta alle disuguaglianze e nella promozione dei diritti costituzionali. Continuiamo in ciò che è giusto”. Lo afferma in un tweet il ministro per il Sud e la Coesione Territoriale Giuseppe Provenzano.
Berlusconi-Meloni-Salvini: ‘Precedente pericoloso’- “In Puglia si sta giocando con le istituzioni, piegandole ad interessi di una parte politica. Per responsabilità del presidente uscente, il consiglio dei ministri si è preso la responsabilità di scrivere un provvedimento che rischia di compromettere il libero esercizio del voto in Puglia e rappresenta una gravissima ingerenza politico-elettorale. Il rischio evidente e’ quello di creare un precedente pericolosissimo ed un incidente istituzionale finalizzato a far saltare le elezioni”. Lo scrivono in una nota congiunta Silvio Berlusconi, Giorgia Meloni e Matteo Salvini. “Chiediamo che su questa situazione vigili il Presidente della Repubblica. Il centrodestra ha già comunicato più volte che e’ disponibile subito a votare in Consiglio Regionale il testo di legge che prevede la preferenza di genere. L’altra notte è mancato il numero legale in aula perché la maggioranza ha abbandonato. Noi ci siamo, nel rispetto delle regole. Si convochi il Consiglio e si metta fine a questa farsa. Non accetteremo in alcun modo ulteriori forzature e chiediamo che vengano salvaguardate la libertà e l’autonomia della Puglia”.
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Craxi: contestazioni per dedica giardini a Pesaro
Sindaco, io vengo da altra storia ma frattura da sanare
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ANCONA
31 luglio 2020
21:48
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I giardini di piazzale Matteotti a Pesaro sono da oggi intitolati a Bettino Craxi, nel ventennale della morte. Durante la cerimonia ci sono state le proteste di un gruppo di manifestanti, che hanno esposto cartelli e gridato “Vergogna” al sindaco Pd Matteo Ricci. “La vita di Craxi non è solo Tangentopoli – ha detto Ricci, che è presidente di Ali-Autonomie Locali Italiane -. Credo che dopo anni ci sia l’esigenza di rivedere una figura che è stata presidente del Consiglio e che ha dato un’impronta forte all’economia e all’europeismo. Incidendo nella storia del riformismo italiano e provando a interpretare la modernità del Paese. E’ passato molto tempo, dobbiamo avere la capacità di sanare certe fratture”.
“Vengo da una famiglia anticraxiana – ha aggiunto -. Mi sono preso la mia responsabilità. Non ho preso questa decisione per il consenso ma perché la reputo giusta. Dopo venti anni dalla morte occorre storicizzare un giudizio”.
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Presenti alla cerimonia Bobo Craxi, figlio del leader socialista, Claudio Martelli, il segretario del Psi Enzo Maraio.
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Coronavirus, continua la risalita di contagi e vittime, 379 nuovi casi
Iss: Rt sopra 1 in otto regioni. Il veneto ha l’indice più alto. Poi Sicilia e Campania. Lombardia e Piemonte entrambe sotto 1. Fontana: mascherine al chiuso fino al 10 settembre
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VENEZIA
01 agosto 2020
08:22
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La curva dei contagi da coronavirus resta in rialzo, trainata dal Veneto, e l’Istituto superiore di sanità parla di “trasmissione diffusa” e di “tendenza in aumento”, sebbene “il numero di nuovi casi resti nel complesso contenuto”. I 379 positivi in 24 ore confermano il livello del giorno precedente, che non si vedeva in Italia da maggio. Un effetto dei molti tamponi – oltre 68 mila -, ma anche di 736 cluster, 123 dei quali recenti. E otto regioni hanno un indice Rt superiore a 1, la soglia di sicurezza. Ma in Lombardia si torna a viaggiare sui mezzi pubblici, con la disponibilità del 100% dei posti a sedere. Segnali di un Paese che cerca di tornare alla normalità, ma in cui si vedono scene come quella della Fiera di Roma, dove migliaia di partecipanti al test per l’accesso alla facoltà di Medicina si assembrano senza molta prudenza. Tutto in un contesto europeo in cui la pandemia si è riaccesa forte nelle grandi nazioni.
L’Italia, con una media di 5 casi ogni 100 mila abitanti, resta per ora ben al di sotto dei numeri di Spagna, Gran Bretagna, Germania e Francia, tutte tra gli 800 e gli oltre 1.500 casi nelle ultime 24 ore. Ma dopo i 386 nuovi positivi di giovedì, i 379 di venerdì segnalano che il virus sta rialzando la testa. Una sola regione, la Valle d’Aosta, non registra nuovi casi. Da 5 giorni ormai si è tornati a fare molti più tamponi.
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E’ il Veneto la regione con l’indice Rt piu’ alto in Italia secondo il monitoraggio settimanale dell’Istituto Superiore di Sanita’ e del Ministero della Salute, con un valore di 1.66. Seguono la Sicilia (1.55), la Campania (1.44), entrambe la scorsa settimana sotto il valore soglia di 1. La Lombardia e il Piemonte invece si attestano ad un valore inferiore: 0.96 per la prima e 0.87 per la seconda. Il Veneto, che tra le regioni del nord più colpite era quella dalla performance migliore, accusa il colpo di coda di Covid-19 e conta 117 nuovi casi, sempre nel centro di accoglienza per migranti di Casier, nel Trevigiano. La quasi totalità asintomatici, peraltro.
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“Clinicamente in questo momento non siamo in emergenza”, assicura il presidente della Regione Luca Zaia, che chiede di dismettere strutture come l’ex caserma. La regione ha il 31% dei positivi di giornata, la Lombardia con 77 – la metà a Milano – il 20%. E per la prima volta i pazienti in terapia intensiva nel Lazio superano quelli lombardi. La relativa normalizzazione della Lombardia spinge il governatore Attilio Fontana a rendere disponibili con un’ordinanza il 100% dei posti a sedere sui mezzi pubblici e il 50 per cento di quelli in piedi. Resta invece l’obbligo di mascherina al chiuso, sempre fino al 10 settembre.
Provvedimenti che oscillano tra apertura e prudenza, mentre in altre regioni del nord il virus ha ripreso a circolare più forte. In Piemonte nell’ultima settimana i nuovi casi di positività sono quasi raddoppiati a causa del focolaio fra gli stagionali di Saluzzo e dei casi importati, rende noto il governatore Alberto Cirio. Ma l’epidemia sembra essersi spostata anche al sud, se tra le regioni con l’indice Rt sopra 1 ci sono ora la Campania e la Sicilia (per la quale influiscono gli sbarchi di migranti). Intanto il Consiglio di Stato ha stoppato per il momento la desecretazione dei verbali del Comitato tecnico scientifico (Cts), dopo che il Tar del Lazio aveva accolto il ricorso della Fondazione Einaudi. Sul fronte vaccino, infine, l’Agenzia Italiana del Farmaco ha autorizzato la sperimentazione di fase 1 di quelllo prodotto dall’azienda bio-tecnologica italiana ReiThera.
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Scatta l’ecobonus auto, sconto può arrivare a 10mila euro
Fino al 31 dicembre sarà possibile prenotare sul sito ecobonus.mise.gov.it l’incentivo per l’acquisto di veicoli a basse emissioni
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01 agosto 2020
09:13
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Scatta l’ecobonus per acquistare auto non inquinanti. Fino al 31 dicembre sarà possibile prenotare sul sito del Governo dedicato all’Eco Bonus l’incentivo per l’acquisto di veicoli a basse emissioni. Lo sconto, ricorda il ministero dello Sviluppo, può arrivare a 10 mila euro.
In particolare, è stata ampliata la gamma di veicoli a basse emissioni per i quali sarà possibile richiedere il contributo statale, che potrà arrivare fino a 8 mila euro per l’acquisto con rottamazione e fino a 5 mila euro per l’acquisto senza rottamazione.
All’ecobonus si potranno poi aggiungere sconti fino a 2 mila euro, che verranno riconosciuti direttamente dai concessionari. Il bonus massimo spetta alle auto con emissioni da 0 a 20 g/km di CO2, cioè le 100% elettriche, con prezzo fino a 61 mila euro iva inclusa. La fascia di emissioni da 21 a 60 g/km di CO2 dà accesso a bonus fino a 6.500 euro.
Le auto che rientrando nella fascia 61-110 g/km di CO2 possono beneficiare di un bonus che arriva fino a 3.500 euro: si tratta di modelli di larga diffusione con motorizzazioni hybrid e mildhybrid, ma anche diesel, benzina, bifuel Gpl e metano. Gli incentivi sono stati introdotti con il decreto rilancio, approvato in via definitiva due settimane fa.
Per i bonus, il governo ha messo a disposizione altri 50 milioni di euro, che si aggiungono ai 100 milioni di euro stanziati per l’anno 2020 e ai 200 milioni per il 2021. L’estensione del bonus alle auto Euro 6 è stata il frutto di una lunga battaglia in commissione, che ha diviso la maggioranza. Era favorevole il Pd, non era contraria Leu, mentre si opponevano i Cinque Stelle.
In particolare, al Movimento non piaceva il fatto che gli incentivi riguardassero anche auto a benzina e diesel. Il compromesso è stato raggiunto grazie alla limitazione del bonus per l’acquisto di modelli «a combustione» ma con basse emissioni. Scopo della misura è anche aiutare le case automobilistiche a smaltire gli stock di vetture invendute nei mesi della quarantena.
Un altro fattore determinante per il raggiungimento dell’accordo è stata la limitazione temporale dei bonus. In pratica, considerando che nei mesi estivi le vendite vanno al rallentatore e che a fine anno subiscono un nuovo freno (le auto immatricolate a novembre e dicembre dopo pochi mesi sono già considerate «vecchie» di un anno), di fatto i bonus faranno il pieno in due mesi: settembre e ottobre.  VAI ALL’ECONOMIA

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