Ultimo aggiornamento 27 Settembre, 2020, 10:53:05 di Maurizio Barra
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE IN TEMPO REALE
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE IN TEMPO REALE, SEMPRE AGGIORNATE
DALLE 17:53 DI SABATO 26 SETTEMBRE 2020
ALLE 10:53 DI DOMENICA 27 SETTEMBRE 2020
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Bonaccini: “Non si può dire no al Mes, ripartiamo dalla sanità”
“‘Meglio maggioritario ma passo avanti con soglia e preferenze”
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
26 settembre 2020
17:53
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
“Ma come si fa a rinunciare a 36 miliardi di euro aggiuntivi al Recovery Fund? Diciamo tutti che è dalla sanità che deve ripartire la ricostruzione: bene, iniziamo a farlo, coi fatti però. Io voglio discutere pubblicamente di questo, non di altro”. Così in una intervista al Corriere della Sera il presidente dell’Emilia-Romagna Stefano Bonaccini. Zingaretti al governo? “Non mi permetto di dire a Nicola che cosa debba fare”. Bonaccini affronta anche il tema della legge elettorale: “Ribadisco che il sistema più adatto per il nostro Paese sarebbe il doppio turno alla francese” spiega, ma “se si riesce a costruire una convergenza su un proporzionale con soglia di sbarramento e la possibilità per i cittadini di scegliere i propri rappresentanti è comunque un passo avanti. Anche se preferisco il maggioritario”. Sul rischio di un nuovo lockdown “Dobbiamo fare tutti il nostro dovere perché non succeda, il Paese non se lo può permettere. A differenza di sette mesi fa sappiamo più cose, abbiamo regole e protocolli da rispettare che prima mancavano. Dipende da noi fare in modo che non accada anche qui quello che purtroppo sta avvenendo in altri Paesi”. Sulle tensioni tra Governo e Regioni “tutte le cose che ora abbiamo e sette mesi fa mancavano le abbiamo fatte insieme, spesso discutendo ma poi trovando sempre le soluzioni più condivise. All’Italia servono istituzioni forti e autorevoli, capaci di collaborare. Credo che il consenso raccolto dai presidenti di Regione rieletti testimoni proprio questo apprezzamento”.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Aspi: vertice a Palazzo Chigi, risposte entro il 30 o revoca
Riunione ieri notte di Conte con Gualtieri e De Micheli
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
27 settembre 2020
10:38
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Avanti con la revoca della concessione ad Autostrade, se da Atlantia entro il 30 settembre non arriveranno risposte che consentano di portare avanti il percorso deciso a luglio dal governo per rendere Aspi pubblica con l’ingresso di Cdp. E’ la linea del governo emersa, a quanto si apprende, da un vertice che si è svolto nella notte di ieri a Palazzo Chigi. Il premier Giuseppe Conte, come anticipato da alcuni quotidiani, si è confrontato con i ministri Roberto Gualtieri e Paola De Micheli. Con loro il segretario generale di P.Chigi Roberto Chieppa e i capi di gabinetto dei ministeri dell’Economia Luigi Carbone e delle Infrastrutture Alberto Stancanelli. Ne sarebbe emersa, a quanto spiegano fonti di governo, la valutazione di una situazione “sempre più compromessa” e una posizione unitaria in favore dell’avvio della procedura di revoca, se non arriveranno le risposte sollecitate nei giorni scorsi anche in uno scambio di lettere con l’azienda.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Svizzera al voto sulla libera circolazione con l’Ue
Referendum voluto dalla destra per frenare l’immigrazione
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
GINEVRA
27 settembre 2020
10:42
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Gli Svizzeri sono oggi chiamati a votare sull’abolizione della libertà di circolazione delle persone con l’Unione Europea, un’iniziativa popolare promossa dall’Unione Democratica di Centro (Udc, destra sovranista), primo partito svizzero.
L’Iniziativa detta “Per la limitazione” prevede la cessazione dell’accordo di libera circolazione concluso con l’Unione Europea nel 1999. Il risultato determinerà il quadro delle relazioni tra la Svizzera, non membro dell’Ue, con Bruxelles nei prossimi anni.
Secondo gli ultimi sondaggi sulle intenzioni di voto, una maggioranza del 63% dei cittadini prevede di respingere l’iniziativa. Il testo è combattuto dall’insieme degli altri partiti e dal governo. L’inizitiava dell’Udc – spiegano le autorità – “mette a repentaglio la stabilità delle relazioni con il principale partner della Svizzera, minacciando così i posti di lavoro e la prosperità in un periodo già caratterizzato da grande incertezza sul piano economico”.
Sempre oggi gli elettori elvetici si pronunciano su altri quattro temi federali, dagli aerei da combattimento al congedo paternità dalle deduzioni per i figli alla legge sulla caccia. I seggi chiuderanno alle 12:00 e le prime proiezioni sono attese nel primo pomeriggio.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Recovery fund: comandante Gdf, c’è rischio di infiltrazioni della criminalità
Zafarana segnala l’emergenza usura “che continua a manifestarsi in modo aggressivo, subdolo e multiforme”. Tra marzo e agosto più che raddoppiati i sequestri di proventi usurari
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
27 settembre 2020
08:47
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
“I fondi europei in arrivo sono un’occasione storica. Ma il rischio d’infiltrazioni della criminalità economica è grande”. Così in una intervista al Sole 24 Ore il comandante generale della Guardia di Finanza Giuseppe Zafarana. La manovra del recovery fund “se non monitorata adeguatamente potrà alimentare forme inaccettabili di arricchimento personale illecito”.
Zafarana segnala l’emergenza usura “che continua a manifestarsi in modo aggressivo, subdolo e multiforme”. Tra marzo-agosto 2020 il valore dei proventi usurari sequestrati “è più che raddoppiato”. ECONOMIA
