Ultimo aggiornamento 2 Ottobre, 2020, 15:24:03 di Maurizio Barra
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Ecco i Reno4 di Oppo, puntano su video e ricarica veloce
Tre modelli per ogni tasca. Arriva in Italia il primo smartwatch
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02 ottobre 2020
01:49
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Oppo svela la sua nuova linea di smartphone Reno4, composta da tre dispositivi 5G che si collocano nella fascia bassa, media e alta del mercato. Punti di forza, le riprese video e la ricarica ultraveloce, che permette di andare da zero a cento in poco più di mezz’ora. Tutti si abbinano all’Oppo Watch, il primo smartwatch della società cinese e anche il primo al mondo con schermo a doppia curvatura.
Il Reno4 e il Reno4 Pro sono due smartphone che integrano il processore Snapdragon 765G di Qualcomm, coadiuvato da 12 GB di Ram e 256 GB di memoria interna nel Pro, e da 8 GB + 128 GB nel modello base.
Il Pro si presenta con uno schermo Amoled lievemente curvo da 6,5 pollici con un forellino in cui trova posto la fotocamera frontale da 32 mp. Sul retro c’è una tripla fotocamera: sensore Sony da 48 mp con stabilizzazione ottica dell’immagine, ultra grandangolare da 12 mp e teleobiettivo da 13 mp.
Il Reno4 ha invece un display Amoled piatto da 6,4 pollici con un foro che ospita una fotocamera da 32 mp e un sensore da 2mp per l’effetto bokeh. Sul retro una lente Sony da 48 mp con stabilizzazione ottica, ultra grandangolare da 8 mp e un sensore mono da 2 mp. In entrambi i modelli, la batteria da 4mila mAh si ricarica completamente in 36 minuti grazie al caricabatterie da 65W incluso. Il Reno4 e il Reno4 Pro saranno disponibili inItalia dal 15 ottobre in due colori – Galactic Blu e Space Black – al prezzo rispettivamente di 600 e 800 euro circa.
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Più economico il Reno4 Z, che arriva con schermo Lcd da 6,57 pollici, frequenza d’aggiornamento a 120Hz e doppia fotocamera inserita: lente principale da 16 mp e sensore di profondità da 2 mp. Nella parte posteriore un obiettivo principale da 48 mp, un ultra grandangolare da 8 mp e due monocromatici da 2 mp. Il processore è un Mediatek Dimensity 800, con 8 GB di Ram e 128 GB di memoria interna. Disponibile sempre a metà ottobre, nelle colorazioni Ink Black e Dew White, a circa 400 euro.
E sempre il 15 ottobre sarà nei negozi l’Oppo Watch, il primo smartwatch della società. Presentato nel luglio scorso, è di fascia alta, ha sistema operativo Android Wear e una linea che ricorda l’Apple Watch. Come altri smartwatch monitora sonno, battito cardiaco e attività fisica. Il prezzo è di circa 250 e 300 euro, per il modello con quadrante da 41 o 46 millimetri.
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Amazon, più di 19.000 dipendenti hanno contratto virus
Stime messe a punto con dati di quelli Usa in prima linea
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02 ottobre 2020
13:24
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Sono più di 19.000, per l’esattezza 19.816, i dipendenti di Amazon che hanno contratto il coronavirus. Lo afferma Amazon, secondo quanto riportato da Cnbc. Le stime di Amazon su casi presunti e accertati sono state messe a punto valutando i dati disponibili sui suoi dipendenti in prima linea negli Stati Uniti. Il tasso di infezione, aggiunge Cnbc, è il 42% più basso delle attese rispetto a quello generale della popolazione negli Stati Uniti. ACQUISTA SU AMAZON
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Covid: studio Usa, Trump motore della disinformazione online
Ricerca della Cornell University valuta 38 milioni di articoli
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02 ottobre 2020
13:27
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Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, positivo al coronavirus insieme alla First Lady Melania, e’ stato probabilmente il principale motore di disinformazione sul virus. In particolare, le menzioni del presidente Trump costituivano quasi il 38% delle “conversazioni di disinformazione” online complessive sul coronavirus. È quanto emerge da uno studio della Cornell University. Un team della Cornell Alliance for Science ha valutato 38 milioni di articoli pubblicati dai media tradizionali in lingua inglese in tutto il mondo tra il primo gennaio e il 26 maggio di quest’anno.
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Il database ha utilizzato la copertura aggregata di paesi come Stati Uniti, Gran Bretagna, India, Irlanda, Australia, Nuova Zelanda e altre nazioni africane e asiatiche.
Sono stati identificati 522.472 articoli di notizie che hanno riprodotto o amplificato la disinformazione relativa alla pandemia di coronavirus, o ciò che l’Organizzazione mondiale della sanità ha chiamato “l’infodemia”. Questi sono stati classificati in 11 sotto-argomenti principali, che vanno dalle teorie del complotto agli attacchi all’esperto di punta Usa Anthony Fauci, all’idea che il virus sia un’arma biologica scatenata dalla Cina.
L’argomento di gran lunga più popolare è stato quello che gli autori dello studio hanno definito “cure miracolose”, che è apparso in 295.351 articoli, più degli altri 10 argomenti messi insieme. I ricercatori hanno scoperto che i commenti del presidente Trump hanno portato a picchi importanti nell’argomento “cure miracolose”, guidato dal suo briefing con la stampa del 24 aprile in cui ha suggerito la possibilità di iniettare dosi di disinfettante nei pazienti per curare il coronavirus. Picchi simili sono stati osservati quando ha promosso trattamenti non provati come l’idrossiclorochina. Nel mese di agosto Trump era stato censurato da Facebook e Twitter per disinformazione sulla malattia, relativamente a un post in cui affermava che i bimbi sono “quasi immuni” al Covid-19.
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Apple: causa a società Canada,ha venduto device da riciclare
L’accusa: rubati 100mila prodotti tra iPhone, iPad e Apple Watch
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02 ottobre 2020
13:37
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Avrebbe dovuto riciclare i prodotti, invece li ha rivenduti. Con questa accusa Apple ha fatto causa a un’azienda del Canada, che secondo il colosso di Cupertino avrebbe rubato e rivenduto 100mila dispositivi usati tra iPhone, iPad e Apple Watch.
A ricostruire la vicenda è il sito canadese The Logic, secondo cui Apple a inizio 2020 ha fatto causa all’azienda Geep Canada, che a partire dal 2014 ha riciclato i componenti dei prodotti della Mela. In base all’accusa di Apple, la rivendita di questi dispositivi ha colpito le vendite di nuovi prodotti, creato problemi di sicurezza per i consumatori e danneggiato il brand, mettendo sul mercato device destinati alla distruzione.
Geep ha rigettato le accuse ma non ha negato l’esistenza di furti e rivendite. In una querela, a luglio, ha invece attribuito i furti a tre dipendenti sleali, che li avrebbero compiuti a sua insaputa. Secondo Apple, tuttavia, questi dipendenti sarebbero in realtà dirigenti dell’azienda.
Apple, si legge ancora, avrebbe scoperto i furti a fine 2017, e in seguito interrotto i rapporti con Geep. Dal gennaio 2015 al dicembre 2017 Apple sostiene di aver inviato all’azienda canadese 531.966 iPhone, 25.673 iPad e 19.277 Apple Watch.
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Mauriziano, realtà virtuale guida paziente in ospedale
App per pagare ticket, prenotare visite e muoversi tra reparti
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TORINO
02 ottobre 2020
13:40
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Guida i pazienti all’interno dell’ospedale, consentendo loro di raggiungere i reparto con facilità, permette di pagare il ticket, di prenotare visite ed esami e di ritirare gli esiti entrando virtualmente nel Centro Unificato Prenotazioni. Il Mauriziano di Torino è la prima struttura ospedaliera in Europa che si dota di un’App (“entrainmauriziano”), che permette un tour virtuale di Google, integrandolo con indicazioni e mappa dell’ospedale. Disponibile da lunedì 5 ottobre, è stata sviluppata gratis dalla start-up Altura Srl di Torino da una idea del direttore generale dell’ospedale, Maurizio Dall’Acqua. PIEMONTE
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Amazon, su Alexa arriva la Modalità Auto
Trasforma lo smartphone in un display sicuro per chi guida
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02 ottobre 2020
14:51
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Su Alexa, l’assistente vocale di Amazon, arriva la Modalità Auto, che punta a trasformare lo schermo dello smartphone in un display sicuro per chi è alla guida. La novità permette di visualizzare più informazioni e compiere più azioni usando il dispositivo Echo Auto – o altri dispositivi compatibili – e rendendo il telefono in uno schermo smart che si attiva con la voce.
“La Modalità Auto è stata progettata per aiutare le persone alle guida a concentrarsi sulla strada, consentendo loro di visualizzare in maniera semplice le informazioni relative alle funzionalità Alexa più usate mentre si guida, come la navigazione verso una destinazione predefinita o le chiamate ai propri contatti e ai dispositivi Alexa”, spiega Amazon in una nota.
La modalità sarà introdotta nelle prossime settimane sia su iOS di Apple che su Android di Google in Italia e in altri Paesi tra cui Francia, Germania, Spagna e Regno Unito, oltre a Usa, Canada, India, Australia e Nuova Zelanda.
