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Ultimo aggiornamento 11 Dicembre, 2020, 13:47:16 di Maurizio Barra

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DALLE 10:52 DI GIOVEDì 10 DICEMBRE 2020

ALLE 13:47 DI VENERDì 11 DICEMBRE 2020

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Covid: Mattarella, tutela diritti persona al centro della risposta
Sforzi ripresa sorretti da solidi criteri eguaglianza ed equità
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10 dicembre 2020
10:52
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“La tutela dei diritti della persona deve essere al centro della risposta globale alla pandemia, per evitare che essa renda meno penetrante la loro applicazione, e far sì che gli sforzi di ripresa siano sorretti da solidi criteri di eguaglianza ed equità.
Senza il rispetto di tali essenziali principi la Comunità internazionale non sarà in grado di superare con successo questo momento complesso e di garantire a tutti un futuro di pace e sviluppo”. Lo dice il Capo dello Stato Sergio Mattarella nella “Giornata Mondiale dei Diritti Umani”.
“Con l’adozione della Dichiarazione Universale dei diritti umani, il 10 dicembre del 1948, la Comunità internazionale si è dotata di uno strumento di portata globale per tutelare i diritti e le libertà fondamentali di ciascuno, ponendo l’intangibile dignità della persona al di sopra di ogni forma di discriminazione e di ogni ordinamento.
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Il raggiungimento di tale traguardo, a pochi anni dalla conclusione del più violento e sanguinoso conflitto della storia, offre spunti di riflessione sul necessario impegno odierno per la effettiva vigenza della Dichiarazione”, afferma il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione della “Giornata Mondiale dei Diritti Umani” ha rilasciato la seguente dichiarazione:. “Il tema della Giornata dei diritti umani 2020 “Per una migliore ripresa – Difendiamo i diritti umani” molto opportunamente pone l’accento sulle immense sfide che la pandemia ci pone di fronte. Mentre interi popoli subiscono persecuzioni per ragioni politiche, etniche , o religiose , l’emergenza sanitaria genera in tutte le società ulteriori rischi di discriminazione e forme di emarginazione, che lacerano il tessuto sociale e contraddicono valori fondamentali”, prosegue Mattarella. “La tutela dei diritti della persona deve essere al centro della risposta globale alla pandemia, per evitare che essa renda meno penetrante la loro applicazione, e far sì che gli sforzi di ripresa siano sorretti da solidi criteri di eguaglianza ed equità. Senza il rispetto di tali essenziali principi la Comunità internazionale non sarà in grado di superare con successo questo momento complesso e di garantire a tutti un futuro di pace e sviluppo”, conclude il Capo dello Stato.
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Regeni, quattro 007 egiziani verso processo
Pm: ‘Venne seviziato per giorni con lame e bastoni’. Emessi quattro avvisi di chiusura delle indagini. Madre ricercatore: ‘La nostra è diventata una lotta di civiltà’
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10 dicembre 2020
12:04
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“Nessuno avrebbe pensato di arrivare dove siamo oggi. Oggi è una tappa importante per la democrazia italiana e per l’Egitto.
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Niente ci ferma. La nostra lotta di famiglia è diventata una lotta di civilità per i diritti umani, che è come se agisse Giulio. Giulio è diventato uno specchio che riverbera in tutto il mondo come vengono violati i diritti umani in Egitto ogni giorno”. Lo ha detto in conferenza stampa alla Camera Paola Regeni, madre di Giulio nel giorno in cui la Procura di Roma ha chiuso l’inchiesta sulla morte del ricercatore italiano. I Pm hanno emesso avvisi di chiusura indagini, che precedono la richiesta di processo, per 4 appartenenti ai servizi segreti egiziani. Le accuse variano dal sequestro di persona pluriaggravato al concorso in omicidio aggravato e concorso in lesioni personali aggravate. Nell’atto di chiusura delle indagini i pm parlano di sevizie durate giorni che causarono a Giulio Regeni acute sofferenze fisiche messe in atto anche attraverso oggetti roventi, calci, pugni, lame e bastoni.
Teste, vidi Giulio ammanettato e con segni tortura – “Ho visto Giulio ammanettato a terra con segni di tortura sul torace”. E’ il racconto fornito da uno dei cinque testimoni sentiti dai magistrati di Roma nell’ambito dell’inchiesta sull’omicidio di Giulio Regeni. La sua testimonianza è stata citata oggi dal pm Sergio Colaiocco nel corso dell’audizione davanti alla commissione di inchiesta sulla morte del giovane ricercatore italiano. Ho lavorato per 15 anni nella sede della National Security dove Giulio è stato ucciso – ha raccontato il testimone -. E’ una villa che risale ai tempi di Nasser, poi sfruttata dagli organi investigativi. Al primo piano della struttura c’è la stanza 13 dove vengono portati gli stranieri sospettati di avere tramato contro la sicurezza nazionale. Il 28 o 29 gennaio ho visto Regeni in quella stanza con ufficiali e agenti. C’erano catene di ferro con cui legavano le persone, lui era mezzo nudo e aveva sul torace segni di tortura e parlava in italiano. Delirava, era molto magro. Era sdraiato a terra con il viso riverso, ammanettato. Dietro schiena aveva dei segni, anche se sono passati anni ricordo quella scena. L’ho riconosciuto alcuni giorni dopo da foto sui giornali e ho capito che era lui”.
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Mamma Regeni, Commissione chiarisca su zone grigie in Italia – “Chiediamo alla Commissione di inchiesta di fare chiarezza sulle responsabilità italiane, ci riferiamo a tutte quelle zone grigie.. Cosa è successo nei Palazzi italiani da quel 25 gennaio al 3 febbraio. Come mai Giulio, un cittadino italiano, non è stato salvato in un Paese che era amico e che continua ad essere amico?”. Lo ha detto  Paola Regeni, madre di Giulio, aggiungendo che “altrimenti tutti gli italiani che vanno all’estero possono ben dire di non sentirsi sicuri”. “La stampa ‘buona’ lavori sull’Egitto, racconti l’Egitto, così aiutiamo anche popolo egiziano. Fate giornalismo investigativo, chiedete ai politici ‘cosa state facendo?’, “presidente Conte che sta facendo per la verità su Giulio? E il ministro degli Esteri Di Maio? I rapporti bilaterali con l’Egitto sono divenuti sempre più un’amicizia”.
Papà Regeni: ‘Via l’ambasciatore, è servito solo per interessi’ -Da quando nel 2017 è stato rinviato l’ambasciatore italiano durante il governo Gentiloni “uno degli scopi era la ricerca di verità e giustizia per nostro figlio Giulio. Purtroppo questo punto è stato messo in secondo piano dando priorità alla normalizzazione dei rapporti tra Italia ed Egitto e a sviluppare i reciproci interessi in campo economico, finanziario e militare, vedi la recente vendita delle fregate, e nel turismo, evitando di affrontare qualsiasi scontro. L’atteggiamento dell’ambasciatore Cantini è una chiara dimostrazione di tutto ciò”. Lo ha detto Claudio Regeni chiedendo di “richiamare in Italia l’ambasciatore”. “I diritti umani non sono negoziabili con petrolio, armi e soldi. E questo ce lo dimostra la famiglia Regeni. Vorremo la stessa fermezza e abnegazione da parte di chi ci governa, affinché dimostrino che la giustizia non è barattabile. Questo è un punto di partenza, ci sono voluticinque anni”. Lo ha detto in conferenza stampa alla Camera l’avvocato Alessandra Ballarin, legale della famiglia Regeni.
Chiesta l’archiviazione per una quinta persona, sempre 007 del Cairo. A rischiare il processo sono il generale Tariq Sabir, Athar Kamel Mohamed Ibrahim, Uhsam Helmi, Magdi Ibrahim Abdelal Sharif. Quest’ultimo indagato, oltre al sequestro di persona pluriaggravato contestato a tutti, è accusato di lesioni personali aggravate (essendo stato introdotto il reato di tortura solo nel luglio del 2017) e l’omicidio del ricercatore friulano. Chiesta l’archiviazione invece per Mahmoud Najem. “Per quest’ultimo – spiega una nota della Procura di Roma – non sono stati raccolti elementi sufficienti, allo stato, a sostenere l’accusa in giudizio”.
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Il governo apre sugli spostamenti tra comuni a Natale
Si valutano deroghe per il 25-26 dicembre e 1 gennaio
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Il governo apre sugli spostamenti tra comuni a Natale
Si valutano deroghe per il 25-26 dicembre e 1 gennaio
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10 dicembre 2020
21:57
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Il premier Giuseppe Conte avrebbe aperto una riflessione sull’opportunità di allargare le possibilità di spostamento tra Comuni a Natale. E’ quanto si apprende da fonti parlamentari.
Il divieto di uscire dal Comune in cui ci si trova è previsto il 25 e 26 dicembre e l’1 gennaio. La riflessione aperta da Conte, secondo le stesse fonti, potrebbe portare a modifiche al decreto legge sul Covid o a un aggiornamento delle Faq del governo, con un’interpretazione estensiva delle situazioni di necessità che giustificano lo spostamento tra Comuni.
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Papa: messa della notte di Natale anticipata alle 19.30
A causa dell’emergenza Covid. Modificata anche la Benedizione Urbi et Orbi: sarà nella Basilica e non dalla Loggia centrale
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CITTÀ DEL VATICANO
11 dicembre 2020
10:06
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A causa dell’emergenza-Covid papa Francesco anticiperà la messa della Notte di Natale nella Basilica di San Pietro, la sera di giovedì 24 dicembre, alle 19.30, due ore prima dell’orario delle 21.30 da lui sempre mantenuto nel pontificato.
Modificata anche la Benedizione ‘Urbi et Orbi’ del giorno di Natale alle 12.00, che avverrà nella Basilica e non dalla Loggia Centrale. Invariati gli orari del Te Deum del 31 dicembre, alle 17.00 nella Basilica, delle messe del 1/o gennaio e dell’Epifania, entrambe alle 10.00 sempre in San Pietro.
“La partecipazione alle celebrazioni sarà molto limitata”, spiega la Sala stampa vaticana.
Sempre la Sala stampa vaticana riferisce che i fedeli partecipanti alle celebrazioni saranno “individuati secondo le modalità usate nei mesi scorsi, nel rispetto delle misure di protezione previste e salvo variazioni dovute alla situazione sanitaria”.
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Governo: Salvini a Conte: ‘Confrontiamoci, noi ci siamo’
Anche per l’utilizzo dei fondi del Recovery Fund
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10 dicembre 2020
21:57
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Matteo Salvini ha ribadito poco fa a Giuseppe Conte la disponibilità a dialogare, non solo per la riapertura delle scuole e l’allentamento delle restrizioni in vista di Natale, ma anche per l’utilizzo dei fondi del Recovery Fund. Lo riferiscono fonti della Lega.

Salvini ha proposto al premier un confronto già nei prossimi giorni. E ha sottolineato “noi ci siamo”, confermando la linea costruttiva di tutto il centrodestra che proprio stamattina si è radunato in un vertice che – per la prima volta – è stato allargato ai gruppi che fanno riferimento a Cesa, Lupi e Toti.
Un coinvolgimento fortemente voluto proprio da Salvini.
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Regeni: Di Maio, fatto un passo avanti ma non basta
‘Chiediamo al Cairo un chiaro cambio di passo’
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10 dicembre 2020
22:02
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“Il dialogo tra la procura di Roma e quella egiziana è stato un passo avanti, ma evidentemente non basta. Quanto descritto dalla magistratura italiana su Giulio è inquietante.
Chiediamo al Cairo un chiaro cambio di passo. Basta tentennamenti. Basta attese”. Così il ministro degli Esteri Luigi Di Maio in una nota. “La mia più profonda vicinanza alla famiglia Regeni – prosegue – e a chi si batte per restituire verità e giustizia ai genitori di Giulio”.
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Recovery:Zingaretti,a giorni proposta, non pacchetto chiuso
Sia aperta a confronto Camere,opposizioni,Paese.Anche su risorse
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10 dicembre 2020
17:57
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“Avremo di fronte tra qualche giorno una proposta sul Recovery Fund. È una proposta, non un pacchetto conchiuso in se stesso.
È figlia del lavoro positivo di questi mesi ma è doverosamente aperta al confronto in Parlamento, anche con le opposizioni, e nel Paese. Così come sulla base delle priorità che anche noi abbiamo contribuito a definire nella maggioranza, si dovrà decidere l’allocazione definitiva delle risorse”. Lo scrive su Facebook il segretario del Pd Nicola Zingaretti.
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Zingaretti, da irresponsabili rigidità e incomprensioni
Possiamo cambiare l’Italia, collegialità non è perdita di tempo
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10 dicembre 2020
17:55
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“Abbiamo in mano la possibilità di cambiare l’Italia. È da irresponsabili dare spazio a rigidità e incomprensioni.
La collegialità non è una perdita di tempo e davvero tutti ci devono investire. Ascoltare le osservazioni di merito non è una perdita di tempo. Ricomporre le differenze per continuare degnamente a guidare il Paese non è una perdita di tempo.
Evitare che prevalgano interessi di partito e che ognuno vada per conto proprio non è una perdita di tempo”. Lo scrive su Facebook il segretario del Pd Nicola Zingaretti.
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L.elettorale: D’Incà, bene ok commissioni a nuovi collegi
Via libera da commissione Affari costituzionali
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10 dicembre 2020
17:53
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“Apprendo con grande soddisfazione che il confronto politico ha prodotto la piena condivisione da parte delle commissioni Affari costituzionali di Camera e Senato della proposta che ho presentato al governo in merito ai nuovi collegi elettorali”. Lo dichiara in una nota il ministro per i Rapporti con il Parlamento Federico D’Incà.

“Questo passaggio si era reso necessario per rendere pienamente operativa la legge sulla riduzione del numero dei parlamentari entrata in vigore dopo il referendum. La scelta di mantenere un atteggiamento neutrale, seguendo le indicazioni della commissione multidisciplinare che ha lavorato sui collegi, e soprattutto perseguendo la massima trasparenza è stata premiata e di ciò ringrazio i colleghi ministri e tutte le forze parlamentari”, afferma.
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Recovery:Rosato,manager non possono sostituire Parlamento
Prima di decidere chi monitora parliamo di progetti
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10 dicembre 2020
17:41
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“Siamo contrari al commissariamento dei ministri e dei funzionari della pubblica amministrazione, sostituiti da un esercito di consulenti ubbidienti. Voteremo in tutte le sedi contro provvedimenti che continuino a proporre questa lettura che da Palazzo Chigi si vuole imporre.
Prima di decidere chi monitora sarebbe necessario decidere i progetti da sostenere. E questa decisione non potrà che avvenire con grande trasparenza e coinvolgendo anche il Parlamento. Non vorrei mai pensare che il confronto parlamentare sia per il Presidente del Consiglio un chiacchiericcio, anche perché è un altro dei piccoli elementi della democrazia. Sono mesi che imploriamo di mettersi a lavorare, forse non ci troveremmo in questa situazione se ci fossero meno interviste o dirette Facebook”. Lo dichiara Ettore Rosato di Italia Viva, in una intervista a SprayNews.
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Paolo Rossi: Casellati, perdiamo simbolo di sport che unisce
Ci rende orgogliosi di essere italiani
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10 dicembre 2020
17:39
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“Oggi perdiamo un grande campione, simbolo di uno sport che unisce e che ci rende orgogliosi di essere italiani”. Così la presidente del Senato Elisabetta Alberti Casellati ricorda Paolo Rossi.
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Dl Calabria:ok al testo alla Camera, va al Senato
246 voti a favore
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10 dicembre 2020
17:37
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L’Aula della Camera ha approvato con 246 voti a favore, 119 contrari e tre astenuti il decreto legge sulla Sanità in Calabria.
Il testo passa ora al Senato.
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Salvini chiamerà Conte per fare punto su divieti Natale
Dopo riflessione su apertura da parte premier
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10 dicembre 2020
17:35
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Nelle prossime ore è previsto un contatto telefonico tra Matteo Salvini e il premier Giuseppe Conte, a proposito dei divieti previsti dal governo nei giorni di festa. Lo si apprende da fonti della Lega che ricordano che ieri sera, il leader leghista aveva avvicinato il presidente del Consiglio nell’aula di Palazzo Madama per chiedere di rivedere le restrizioni (ascoltando i suggerimenti degli enti locali e seguendo le strategie messe in campo negli altri Paesi europei) e manifestando preoccupazione per la riapertura delle scuole senza una programmazione precisa, soprattutto per quanto riguarda il trasporto pubblico.

Oggi – proseguono le stesse fonti – il leader leghista ha incassato con soddisfazione i retroscena che raccontano di un governo pronto a rivedere i divieti. Proprio per questo – viene spiegato -, Salvini è intenzionato a contattare Conte: l’obiettivo della telefonata sarà fare il punto della situazione e ribadire i suggerimenti della Lega, che in vista delle feste propone di consentire gli spostamenti all’interno delle Province o in un raggio di poche decine di chilometri dalla residenza.
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Bce, tassi fermi.Amplia acquisti Bond di 500 mld fino a 2022
Varati anche tre nuovi maxi-prestiti Tltro
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10 dicembre 2020
14:12
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La Banca Centrale Europea ha lasciato, come da attese, i tassi d’interesse invariati, ma rafforza il programma di acquisti per l’emergenza pandemica.
Al termine della riunione di politica monetaria, la Bce ha confermato il tasso principale a zero, il tasso sui depositi a -0,50% e il tasso sui prestiti marginali a 0,25%.
Rafforzato il piano ‘Pepp’ con acquisti per altri 500 miliardi di euro di bond, principalmente titoli di Stato, portando il totale dallo scorso marzo a 1.850 miliardi. Inoltre il Pepp durerà almeno fino a marzo 2022. Varati anche tre nuovi maxi-prestiti Tltro con cui presta alle banche remunerandole con un tasso d’interesse purché queste prestino all’economia: tre operazioni aggiuntive saranno condotte fra giugno e dicembre 2021; i termini più favorevoli alle aste Tltro attuali saranno estesi fino a giugno 2022.   ECONOMIA

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Manovra: al via coordinamento c.destra
Per garantire opposizione sempre più coesa
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10 dicembre 2020
13:37
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Un maggior coordinamento del centrodestra, per garantire un’opposizione sempre più costruttiva e coesa soprattutto sui temi economici che stanno confermando l’inadeguatezza dell’attuale governo. È quanto emerso nel vertice che si è tenuto oggi alla Camera.
Presenti oltre ai leader dei principali partiti del centrodestra, Matteo Salvini, Giorgia Meloni e Silvio Berlusconi (in collegamento) anche Lorenzo Cesa, Maurizio Lupi e Giovanni Toti (in collegamento).
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Conte, chiaro mandato dal Parlamento a votare riforma Mes
Ieri sancita coesione forze parlamentari
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BRUXELLES
10 dicembre 2020
13:19
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Il passaggio di ieri “ha sancito la coesione delle forze parlamentari, dà un chiaro mandato all’Italia per partecipare al consiglio Ue per completare la riforma del Mes, ma soprattutto per poter giocare un ruolo da protagonista per la nuova stagione che si annuncia in Europa con la conferenza sul futuro dell’Ue. L’Italia potrà esprimere l’energia rinnovatrice contribuire a rinnovare le istituzioni Ue e dare nuova linfa”: lo ha detto il premier Giuseppe Conte entrando al vertice Ue.
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Mes: i 5 Stelle Berardini, Lapia e Lombardo al Misto
Erano contrari alla riforma del Mes
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10 dicembre 2020
11:56
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I deputati M5s Antonio Lombardo, Maria Lapia e Fabio Berardini, a quanto si apprende, passano al gruppo Misto. I deputati 5 Stelle erano contrari alla riforma del Mes: Lombardo ieri non ha partecipato al voto, Berardini ha votato contro mentre Lapia si è astenuta.
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Recovery: Gentiloni, Italia si concentri su priorità
‘E meccanismi attuativi. Dialogo con Commissione già cominciato’
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10 dicembre 2020
11:26
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“Credo che tutti siano consapevoli dell’importanza di questa partita europea e della necessità che l’Italia, come gli altri Paesi, converga su priorità e modalità di attuazione” del Recovery. “Non ci sono al momento scadenze, c’è solo la necessità di concentrarsi sulle priorità e sui meccanismi attuativi perché sappiamo che una volta stabiliti gli obiettivi bisogna anche avere la capacità di rispettare i tempi e le scadenze concordate”.
Così il commissario Ue Paolo Gentiloni. “La commissione è pronta al dialogo, appena ci verrà trasmesso, ma il dialogo è già cominciato, stiamo parlando con le diverse strutture del governo italiano”.
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Consiglio Europeo oggi e domani per dare il via libera al piano di rilancio economico più grande della storia del continente: il Next generation Ue. “Credo – ha detto il commissario Ue Paolo Getiloni – che tutti siano consapevoli dell’importanza di questa partita europea e della necessità che l’Italia, come gli altri Paesi, converga su priorità e modalità di attuazione” del Recovery.
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“Non ci sono al momento scadenze, c’è solo la necessità di concentrarsi sulle priorità e sui meccanismi attuativi perché sappiamo che una volta stabiliti gli obiettivi bisogna anche avere la capacità di rispettare i tempi e le scadenze concordate”. “La commissione è pronta al dialogo, appena ci verrà trasmesso, ma il dialogo è già cominciato, stiamo parlando con le diverse strutture del governo italiano”.
“Penso – ha detto ancora Gentiloni – che sia una proposta molto utile perché ci può far fare finalmente un passo in avanti”. “Non credo sia toccata minimamente l’intesa che era stata raggiunta dal Consiglio con il Parlamento europeo e credo che saranno i leader a valutarla – ha aggiunto -, ma che una valutazione positiva potrebbe aprire la strada finalmente alla partenza del percorso di ratifiche e quindi all’attuazione di Next Generation Eu”.
Intanto attaccato da Renzi, il premier Conte non cede sulla task force per il piano dell’Italia: il Parlamento verrà coinvolto e deciderà il Cdm. Per quanto riguarda la riforma del
Mes ok dalla Camera, ma voto sul filo al Senato.
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Covid: da domani in vigore legge Valle d’Aosta su aperture
Governo aveva annunciato di valutare impugnativa
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AOSTA
11 dicembre 2020
08:46
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E’ stata pubblicata oggi sul Bollettino ufficiale regionale ed entrerà in vigore domani la legge della Valle d’Aosta che consente al presidente della Regione autonoma di disporre autonomamente l’apertura tra l’altro di esercizi commerciali, bar e ristoranti, la pratica sportiva e la libertà di movimento dei cittadini, in deroga ai Dpcm. La contestata norma, di cui il Governo ha già annunciato di voler valutare l’impugnativa, era stata approvata dal Consiglio regionale lo scorso 2 dicembre con i voti degli autonomisti e della Lega.
Il centrosinistra, che fa parte della maggioranza regionale, si è astenuto.
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Accordo Mittal-Invitalia, torna l’acciaio di Stato
La società del Mef entra al 50% nella gestione degli impianti
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10 dicembre 2020
23:29
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Torna lo Stato nella gestione delle acciaierie dell’ex Ilva. ArcelorMittal e Invitalia hanno firmato in serata l’accordo che consente alla società controllata dal Mef di entrare al 50%, per poi salire al 60%, nella compagine azionaria della Am Investco che ha in gestione gli impianti siderurgici in Italia.
L’accordo prevede il completo assorbimento dei 10.700 lavoratori e “un articolato piano di investimenti ambientali e industriali” e l’avviamento “dl processo di decarbonizzazione dello stabilimento, con l’attivazione di un forno elettrico capace di produrre fino a 2,5 milioni di tonnellate l’anno”.
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Dl Natale: Salvini, limiti provinciali o al massimo numerici
Non è mia vittoria, in altri paesi Comuni non chiusi
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11 dicembre 2020
10:13
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Il fatto che il Governo stia valutando dei limiti provinciali per gli spostamenti “non è una vittoria di Salvini, penso sia una vittoria di buonsenso: noi abbiamo detto a Conte limita gli spostamenti all’interno della stessa provincia o al massimo un limite numerico. Se tutta l’Europa non mette limiti fra comuni, non voglio che gli italiani siano separati in casa tra famiglie”.
Lo ha detto il leader della Lega Matteo Salvini a Telelombardia.
“La salute viene prima di tutto, nessuno pensa ai veglioni di Capodanno però io ho parlato anche con tanti medici: non c’è nessuna motivazione scientifica a chiudere la gente in casa come per comune. Mettiamo semmai dei limiti numerici”, ha proposto Salvini.
“In tutti i Paesi che ho analizzato – Francia, Germania, Spagna, Portogallo – ha aggiunto – non c’è nessuna limitazione di spostamento tra Comuni o tra province. L’unica limitazione in alcuni casi è quella numerica, che ha un senso. Ad esempio in molti Paesi come in Francia e in Germania dicono non più di dieci o non non più di due o tre nuclei familiari, che è una cosa ragionevole. Solo in Italia c’è il divieto di spostamento da Comune a Comune”.
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Renzi, pronto a far cadere Conte se non fa marcia indietro
“Se Conte vuole pieni poteri come Salvini, io dico no”
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11 dicembre 2020
11:57
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“Se Conte vuole pieni poteri come Salvini, io dico no”. Lo afferma il leader di Iv Matteo Renzi in un’intervista al Pais, dicendosi pronto a far cadere il governo se il presidente del Consiglio non farà marcia indietro sulla cabina di regia per la gestione dei fondi europei.
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Alla domanda “è pronto a far cadere il governo se Conte non farà marcia indietro?”, Renzi risponde: “Sì, perché questo non è un problema di posti, che pure mi hanno offerto. (…) Il meccanismo del dibattito sulle regole istituzionali non può essere compensato con un piccolo accordo”.
Conte, prosegue Renzi, “sta viaggiando in contromano su un’autostrada”, ma “se recupera la lucidità e frena su questa misura assurda, siamo pronti a ragionare sulla questione”. Conte, afferma ancora il leader di Iv intervistato al telefono, è stato confermato presidente del Consiglio “dopo che, un anno e mezzo fa, avevamo fatto un’operazione in Parlamento contro Salvini”. Il primo ministro, aggiunge Renzi, ha lavorato contro la pandemia, “e in alcune cose lo ha fatto meglio che in altre, ma non si può accettare che in nome dell’emergenza, 10 mesi dopo il suo inizio si arroghi tutti i poteri dello Stato per spendere questi 200 miliardi. Abbiamo rimosso Salvini per questo”. Alla domanda se crede di avere in questo l’appoggio almeno di una parte del Pd e dell’opposizione, Renzi risponde: “Molti di quelli che in pubblico prendono le distanze da me, in privato riconoscono che le nostre critiche sono giuste e autentiche. Per questo spero che Conte si fermi”.
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Recovery: la conferenza stampa di Conte:  “E’ un Consiglio Ue che si può definire storico, è un altro passo avanti per rendere concreto il programma di risorse” del Recovery Fund. “Abbiamo raggiunto questo risultato senza rinunciare a nessuno dei nostri principi, abbiamo ribadito il principio dello stato di diritto”.
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Lo dice il premier Giuseppe Conte in conferenza stampa da Bruxelles.

Sul Covid “abbiamo ribadito la necessità di rafforzare il coordinamento tra i Paesi soprattutto in vista delle festività. Abbiamo sottolineato l’importanza di un approccio coordinato” sui vaccini. “Se ci riusciremo cercheremo di organizzare il Vaccino-Day per dimostrare che l’Europa parte insieme”, ha detto ancora Conte
“Sulle ratifiche nazionali del Recovery Fund il clima è molto buono, anche da Paesi che sono stati più diffidenti. Non c’è stato nessun segnale di nervosismo, non ci aspettiamo un cammino irto”, ha detto ancora Conte, aggiungendo: “Ragionevolmente sarà difficile che potremo partire prima di febbraio”
“Nei prossimi giorni, nelle prossime settimane, ci confronteremo con le singole forze politiche e poi collettivamente. Cercheremo di capire che fondamento hanno questo critiche e che istanze rappresentano. Il Paese merita risposte”, ha detto ancora il presidente del Consiglio
(di Chiara De Felice)
– L’Unione europea compie l’ultimo passo verso il suo accordo più importante, che porta alla nascita del piano economico più imponente di sempre grazie ad un bilancio alimentato per la prima volta da debito comune. E lo fa sotto la guida della Germania di Angela Merkel. E’ grazie al compromesso a cui ha lavorato la cancelliera stessa che Ungheria e Polonia hanno fatto cadere i loro veti e hanno approvato, assieme a tutti gli altri, il Next Generation EU e il Recovery fund, che faranno arrivare all’Italia ben 209 miliardi di euro nei prossimi sette anni. “Risorse ingenti”, le definisce il premier Giuseppe Conte, che twitta: “Ora avanti tutta con la fase attuativa: dobbiamo solo correre!”. Il via libera arriva in tempo utile per rispettare la tabella di marcia: a gennaio entrerà in vigore il nuovo bilancio con i nuovi programmi indirizzati alla transizione verde e digitale, e il Recovery fund comincerà a erogare fondi dalla primavera. “Ora possiamo cominciare con l’attuazione e la ricostruzione delle nostre economie. Il nostro monumentale pacchetto di ripresa guiderà la transizione verde e digitale”, ha esultato il presidente del Consiglio Ue Charles Michel, sollevato dall’intesa che i leader hanno raggiunto in tempi rapidi. La discussione non è stata lunga perché il terreno era stato ben preparato già da qualche giorno. Mentre cominciavano a diffondersi le minacce di procedere con un Recovery a 25, la presidenza tedesca lavorava dietro le quinte al compromesso, coinvolgendo nella stesura del testo direttamente Varsavia e Budapest. “Abbiamo lavorato molto duramente per rispondere alle preoccupazioni dell’Ungheria e della Polonia e allo stesso tempo per preservare il meccanismo dello stato di diritto”, ha detto la cancelliera Merkel, che ha sempre puntato a trovare un’intesa a 27, anche per intestarsi il successo di un’Europa unita piuttosto che battezzare il primo tentativo di un’Unione a più velocità. La soluzione trovata è una dichiarazione interpretativa delle regole del meccanismo sullo stato di diritto, quello che blocca i fondi a chi non rispetta le regole democratiche.
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Verrà allegata all’accordo sul pacchetto complessivo, per fugare i timori di Varsavia e Budapest. Il premier polacco Mateusz Morawiecki li ha riassunti in inglese entrando al summit, per chiarire anche di fronte alla stampa internazionale che si non si trattava solo di un’impuntatura. In sostanza, puntavano ad evitare che la Commissione, incaricata di vigilare sul rispetto dello stato di diritto, prendesse decisioni “arbitrarie” in grado di bloccare i fondi Ue. Una procedura per chi viola i diritti già esiste e rimanda alla Corte Ue, sostengono i due Paesi che la conoscono bene visto che sono entrambi sotto infrazione. La dichiarazione interpretativa, quindi, “chiarisce qual è la linea di demarcazione tra regolamentazione anti-frode, che noi sosteniamo, e lo stato di diritto, che è già chiarito nel trattato”. Per il premier ungherese Viktor Orban è la “vittoria del buon senso”, anche perché, ha aggiunto, in questo momento di crisi tutti hanno bisogno che i fondi europei arrivino in fretta. La vera partita per l’Italia e gli altri comincia quindi da oggi. La scommessa è riuscire ad utilizzare tutti i fondi a disposizione, preparando un piano di rilancio che la Commissione Ue possa approvare senza emendamenti. “Credo che tutti siano consapevoli dell’importanza di questa partita europea e della necessità che l’Italia, come gli altri Paesi, converga su priorità e modalità di attuazione” del Recovery, ha detto il commissario all’Economia Paolo Gentiloni. “Non ci sono al momento scadenze, c’è solo la necessità di concentrarsi sulle priorità e sui meccanismi attuativi perché sappiamo che una volta stabiliti gli obiettivi bisogna anche avere la capacità di rispettare i tempi e le scadenze concordate”, ha ricordato il commissario che dovrà valutare il piano italiano assieme agli altri membri della task force di Bruxelles, cioè la presidente von der Leyen e i vicepresidenti Dombrovskis e Vestager.
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Regeni: Sala, ritirare ambasciatore italiano dal Cairo
Sindaco Milano, ha subito terribili torture
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MILANO
11 dicembre 2020
11:45
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In merito alla vicenda di Giulio Regeni “appoggiamo la richiesta della famiglia di ritirare l’ambasciatore italiano dal Cairo”. Lo ha scritto in un post sulle sue pagine social il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, commentando gli ultimi sviluppi dell’inchiesta della procura di Roma sulla morte, avvenuta in Egitto, del ricercatore italiano.
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“Ciò che emerge dalle inchieste della Procura di Roma testimonia l’inqualificabile trattamento e le terribili torture che hanno portato alla sua morte nelle carceri egiziane. Pur portando genuino rispetto e senso di amicizia per il popolo egiziano e in particolare per la grande comunità egiziana che vive a Milano – ha aggiunto Sala – crediamo che non sia più accettabile il non ottenere la giusta verità da parte dell’attuale Governo egiziano”.
Per questo “appoggiamo la richiesta della famiglia di Giulio di ritirare l’ambasciatore italiano dal Cairo”.
Sala ha poi ricordato che ieri il Consiglio comunale ha approvato un ordine del giorno per conferire la cittadinanza onoraria a Patrick Zaki, ricercatore egiziano dell’Università di Bologna detenuto da mesi in un carcere in Egitto. “È un gesto che sottolinea la vicinanza della nostra città a questo giovane ricercatore incarcerato in Egitto e anche a tutti coloro che si battono a favore dei diritti umani”, ha concluso.
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Conte, intesa Recovery senza rinunciare ai nostri principi
‘E’ un Consiglio Ue storico’
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11 dicembre 2020
13:03
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“E’ un Consiglio Ue che si può definire storico, è un altro passo avanti per rendere concreto il programma di risorse” del Recovery Fund. “Abbiamo raggiunto questo risultato senza rinunciare a nessuno dei nostri principi, abbiamo ribadito il principio dello stato di diritto”.
Lo dice il premier Giuseppe Conte in conferenza stampa da Bruxelles.
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Conte, confronto con singoli partiti, Paese merita risposte
‘Per capire critiche a Recovery quali istanze rappresentano’
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11 dicembre 2020
13:10
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“Nei prossimi giorni, nelle prossime settimane, ci confronteremo con le singole forze politiche e poi collettivamente. Cercheremo di capire che fondamento hanno questo critiche e che istanze rappresentano.
Il Paese merita risposte”. Lo dice il premier Giuseppe Conte in conferenza stampa da Bruxelles.
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Regeni: Conte, sarà processo importante, vogliamo verità
‘Morte efferata e crudele. Governo farà tutti i passi necessari’
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11 dicembre 2020
13:25
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“Il quadro probatorio consentirà di poter celebrare un processo italiano, con le nostre regole e garanzie, per assicurare la verità su una morte che si è rilevata efferata, cruenta e crudele. E’ un momento importante, sarà un processo credibile, di rilievo internazionale, con l’eventuale partecipazioni di osservatori internazionali.

Vogliamo la verità e come governo continueremo ad operare tutti i passi necessari e valuteremo ogni inziaitiva”. Lo dice il premier Giuseppe Conte in conferenza stampa da Bruxelles parlando del caso Regeni.
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Recovery: Fraccaro, sarà condiviso, ricatti inaccettabili
No a diktat per giunta lanciati da media stranieri.
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11 dicembre 2020
12:45
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“Il Piano Nazionale di ripresa e resilienza rappresenta un progetto ambizioso per il rilancio del sistema-Paese. Dopo la discussione all’interno del Governo, con l’approvazione definitiva in Consiglio dei Ministri, il Pnnr verrà trasmesso alle Camere che avranno modo di esaminarlo e approvarlo.
Sul Piano ci sarà la massima condivisione, è del tutto fuori luogo dire che si voglia scavalcare il Parlamento lanciando ricatti e diktat inaccettabili, per giunta da quotidiani stranieri. L’Italia ha bisogno ora più che mai di atteggiamenti costruttivi”. Lo dichiara il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Riccardo Fraccaro.
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Governo: Salvini, disponibile a elezioni per governo serio
“Italia ferma a rimpasto e legge elettorale. Europa corre”
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11 dicembre 2020
12:20
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“Dare una mano agli italiani sempre e comunque. Accompagnare il Paese a nuove elezioni con un governo serio, noi ci siamo, se serve per Paese.
Renzi non lo commento più, penso che in Italia di lui si fidino in 3. Gli ultimatum di Renzi per me valgono più o meno zero. Noi siamo preoccupati perché tutto il resto d’Europa sta correndo, sta vaccinando, sta investendo. In Italia abbiamo un governo fermo e litigioso che parla di rimpasto e legge elettorale”. Così il leader della Lega, Matteo Salvini, rispondendo a una domanda sulla sua eventuale disponibilità a sostenere un nuovo governo o se preferisca nuove elezioni.
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Recovery: Zingaretti,nessuno deve chiedere marcia indietro
Amendola ha confermato che si apre fase di confronto
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11 dicembre 2020
12:07
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“Nessuno deve chiedere marcia indietro a nessuno . Sul recovery oggi il ministro Amendola ha confermato che dopo l’ok al testo si apre una fase di confronto in cui chiamare tutti a contribuire per arricchire e migliorare la proposta.
Questo è lo spirito giusto che si deve avere: impegnarsi a trasformare in realtà quanto il Governo ha conquistato in Europa. Questo è il senso delle scelte che abbiamo fatto insieme il 5 novembre al vertice a Palazzo Chigi, l’opposto che parlare di crisi, per altro in pieno Consiglio Europeo, ma la scelta di affrontare i problemi aperti”. Così Nicola Zingaretti.
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Mattarella, non arrendiamoci a danni pandemia
Siamo a crocevia, società più giusta o maggiori disparità
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11 dicembre 2020
11:59
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“Non dobbiamo arrenderci ai danni della pandemia sul tessuto sociale. Siamo di fronte a un crocevia inedito: o costruire una società più giusta e inclusiva o avere una società con disparità e squilibri più forti”.
Così il presidente della Repubblica Sergio Mattarella alla XI edizione della cerimonia di conferimento del Premio Nazionale per l’Innovazione “Premio dei Premi” 2020, istituito presso Fondazione COTEC, aggiungendo che “molto dipenderà dall’ innovazione”.
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Recovery:Mattarella,nazionalismi non lo ritardino
Ci sono grandi opportunità che non possiamo disperdere
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11 dicembre 2020
11:58
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Dall’Unione europea è venuto “un salto di qualità, per qualcuno inatteso”, e i diversi strumenti antipandemia, a partire dal Recovery fund, “offrono grandi opportunità che non possiamo disperdere” sperando che “reflussi nazionalistici fuori tempo non ne rallentino nè intralcino il cammino”. Lo ha detto il presidente Sergio Mattarella intervenendo alla premiazione del Premio nazionale per l’Innovazione “Premio dei Premi” 2020, istituito presso la Fondazione COTEC.

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