Mondo tutte le notizie in tempo reale. Tutte, complete, approfondite, dettagliate. LEGGILE E CONDIVIDILE!
Aggiornamenti, Mondo, Notizie, Ultim'ora

MONDO TUTTE LE NOTIZIE

Tempo di lettura: 19 minuti

Ultimo aggiornamento 14 Febbraio, 2021, 13:44:18 di Maurizio Barra

MONDO TUTTE LE NOTIZIE IN TEMPO REALE

MONDO TUTTE LE NOTIZIE IN TEMPO REALE, SEMPRE AGGIORNATE

DALLE 14:37 DI SABATO 13 FEBBRAIO 2021

ALLE 13:44 DI DOMENICA 14 FEBBRAIO 2021

MONDO TUTTE LE NOTIZIE

Sanchez, il governo Draghi saprà affrontare le sfide
‘Italia e Spagna continueranno a lavorare insieme’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
13 febbraio 2021
14:37
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
“Auguri al Presidente del Consiglio Mario Draghi. Confidiamo che il nuovo governo italiano affronterà le sfide che il suo Paese e tutti gli Stati europei abbiamo davanti a noi.
Italia e Spagna continueranno a lavorare insieme per la ripresa e il futuro dell’Europa”. Lo scrive su Twitter il premier spagnolo Pedro Sanchez.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Macron: ‘Auguri a Draghi, insieme abbiamo tanto da fare’
‘Per un’Europa più forte e dare ai giovani un futuro migliore’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
13 febbraio 2021
15:39
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
“I miei migliori auguri a Mario Draghi! Insieme, Italia e Francia hanno tanto da fare per costruire un’Europa più forte, più solidale e un nuovo multilateralismo, per offrire ai nostri giovani un futuro migliore”. Lo scrive su Twitter il presidente francese Emmanuel Macron.   POLITICA

MONDO TUTTE LE NOTIZIE

Thailandia: arresti e feriti a protesta pro-democrazia
Manifestanti bloccati mentre avanzano verso Palazzo reale
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
BANGKOK
13 febbraio 2021
18:35
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Scontri tra la polizia anti-sommossa e un gruppo di manifestanti pro-democrazia, con feriti lievi sia tra gli agenti che tra i dimostranti, sono scoppiati questa sera a poche centinaia di metri dal Palazzo reale a Bangkok, in coda a una manifestazione pacifica nei pressi del vicino Monumento alla democrazia.
Gli animi si sono infiammati attorno alle 20 locali, quando la maggior parte dei manifestanti aveva già abbandonato la precedente manifestazione.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Esasperati dal non poter avanzare verso il Palazzo reale a causa del cordone degli agenti, alcune decine di dimostranti hanno iniziato a lanciare oggetti, fumogeni e petardi verso gli agenti, che hanno risposto con manganellate e arrestando alcuni dimostranti.
Secondo un portavoce della polizia, 20 agenti sono rimasti feriti.
La manifestazione è arrivata in scia ad arresti e accuse di lesa maestà contro alcuni tra i principali leader della protesta iniziata l’anno scorso con tre richieste: le dimissioni del primo ministro Prayuth Chan-ocha, una nuova Costituzione, e riforme della monarchia in senso progressista, un vero tabù per i conservatori.
I numeri della protesta di oggi erano lontani dalle decine di migliaia di persone, in grande maggioranza giovani, che hanno partecipato alle prime manifestazioni dell’anno scorso.
Tuttavia, gli eventi di questa sera evidenziano il rischio di una radicalizzazione della protesta di fronte al rifiuto del governo e della monarchia di ascoltare le richieste del movimento.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Covid, Oms: Pechino ci ha rifiutato alcuni dati chiave
Gli esperti a Wuhan chiedono più informazioni dalla Cina sul virus
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
13 febbraio 2021
19:24
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
La Cina si sarebbe rifiutata di consegnare alcuni dati chiave al team dell’Organizzazione mondiale della sanità che ha indagato a Wuhan sulle origini del Covid-19: lo ha denunciato uno dei membri della squadra, il microbiologo Dominic Dwyer, in un’intervista a diversi media internazionali. Il team ha richiesto i dati grezzi dei pazienti dai primi casi, in quella che ha definito essere una “pratica standard” ma agli esperti sarebbe stato dato solo un riassunto.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
L’Oms vuole più dati da Pechino, in particolare su possibili casi di Covid-19 prima di dicembre 2019: Peter Ben Embarek, il capo della missione di esperti dell’Oms che nei giorni scorsi ha svolto un’indagine a Wuhan per capire l’origine del coronavirus, ha espresso la sua frustrazione per la mancanza di accesso ai dati grezzi. “Vogliamo più dati. Abbiamo chiesto più dati”, ha detto in un’intervista all’Afp.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Trump verso l’assoluzione, i repubblicani non lo mollano
Decisiva l’indicazione di McConnell, ora il tycoon pensa al 2024
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
WASHINGTON
13 febbraio 2021
21:46
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Donald Trump verso l’assoluzione anche nel secondo processo di impeachment, unico presidente ad essere stato messo in stato d’accusa due volte e primo ad affrontare il procedimento dopo aver lasciato la Casa Bianca. Una sentenza annunciata, dopo che il potente leader dei repubblicani al Senato Mitch McConnell ha fatto trapelare una mail ai colleghi di partito in cui annunciava la sua intenzione di votare per l’assoluzione dell’ex presidente.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Seppellendo così ogni residua speranza dem di una condanna che richiedeva il sostegno di almeno 17 senatori del Grand Old Party per raggiungere il quorum dei due terzi.

McConnell, che aveva condannato pubblicamente Trump per aver istigato l’assalto al Congresso, ha sposato la tesi difensiva dell’incostituzionalità dell’impeachment contro un presidente già decaduto, ritenendo che si tratta “principalmente di uno strumento per la sua rimozione” e che il Senato non ha quindi giurisdizione.

La quinta ed ultima udienza si era aperta con una mossa a sorpresa dell’accusa, che aveva chiesto e ottenuto la possibilità di convocare testimoni, col sostegno di cinque senatori repubblicani. Il primo doveva essere Jaime Herrera Beutler – uno dei dieci deputati repubblicani che ha votato per l’impeachment di Trump – dopo le sue imbarazzanti rivelazioni di venerdì. La parlamentare ha confermato in una nota che il leader del suo partito alla Camera Kevin McCarthy le ha riferito che in una telefonata durante l’assalto al Congresso l’ex presidente stava dalla parte dei rivoltosi e si rifiutò di fermarli. “Kevin, penso che quelle persone siano più arrabbiate di te per le elezioni”, avrebbe detto Trump, mostrando indifferenza per le violenze. La possibile citazione di testi ha seminato però il caos in aula ed evocato lo scenario di uno slittamento anche di giorni del processo, col rischio di oscurare l’agenda di Joe Biden. La difesa aveva minacciato di chiamare almeno 100 testimoni, dalla speaker della Camera Nancy Pelosi alla sindaca dem della capitale Muriel Bowser, aprendo un vero e proprio vaso di Pandora. Dopo un’interruzione di un’ora e mezza che ha tenuto tutti con il fiato sospeso, le parti si sono accordate di sostituire la deposizione della deputata Gop con l’acquisizione delle sue dichiarazioni e di rinunciare ad altre testimonianze. Quindi accusa e difesa sono passate alle arringhe conclusive, prima delle dichiarazioni di voto.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
“Il voto di oggi e’ quasi certamente come sarete ricordati dalla storia”: cosi’ il capo dell’accusa Jamie Raskin ha concluso dopo due ore la sua arringa nel processo di impeachment contro Donald Trump, chiedendo di condannarlo. L’assoluzione, ha ammonito, mettera’ il Paese in una strada pericolosa: “e’ questa l’America? Quale America sara’? Questo e’ ora letteralmente nelle vostre mani”, ha aggiunto.

“In breve, questo impeachment e’ stata una completa farsa dall’ inizio alla fine, una spettacolo perseguito per una vendetta politica contro Trump da parte dei democratici”: Michael Van der Veen, uno degli avvocati di Donald Trump, ha concluso cosi’ la sua arringa invitando il Senato ad “assolvere l’ex presidente e difendere la costituzione di questa grande repubblica”.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Impeachment: Trump assolto, non bastano i 7 sì repubblicani. ‘Finita la caccia alle streghe’
Il voto finale al Senato è stato 57 a 43, non bastano i 7 sì repubblicani. Per la condanna erano necessari 67 voti
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
13 febbraio 2021
22:48
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Il Senato ha assolto Donald Trump anche nel secondo processo d’impeachment, nel quale era accusato di istigazione all’assalto del Congresso. A favore della condanna 57 voti, di cui sette repubblicani.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
I no sono stati 43. Per la condanna erano necessari 67 voti, ossia i due terzi dei 100 senatori.
Con l’assoluzione nel secondo processo d’impeachment, è finita una “caccia alle streghe”, afferma l’ex presidente Usa Donald Trump in una dichiarazione subito dopo la votazione in Senato. Trump aggiunge di volere “continuare” a difendere “la grandezza dell’America”. “Il nostro meraviglioso movimento storico e patriottico per fare l’America di nuovo grande e’ solo all’inizio, nei prossimi mesi avro’ molto da condividere con voi e non vedo l’ora di continuare il nostro incredibile viaggio insieme per conseguire la grandezza americana per tutti”, ha affermato Trump, ventilando cosi’ il suo ritorno sulla scena politica.
Nonostante l’assoluzione di Donald Trump nel processo per l’assalto al Congresso del 6 gennaio, le accuse contro di lui “non sono in discussione” e l’attacco dimostra che “la democrazia è fragile”. Lo ha detto il presidente Joe Biden dopo il voto al Senato. “Anche se il voto finale non ha portato a una condanna – ha aggiunto – la sostanza dell’accusa non è in discussione”. “Questo triste capitolo della nostra storia ci ha ricordato che la democrazia è fragile. Che deve essere sempre difesa. Che dobbiamo essere sempre vigili”, ha concluso in una dichiarazione.
Dopo aver votato per l’assoluzione di Trump, il leader dei senatori repubblicano Mitch McConnell ha comunque ribadito la sua condanna contro l’ex presidente, definendolo “praticamente moralmente responsabile” per l’attacco al Capitol. In una conferenza stampa dopo l’assoluzione di Donald Trump nel processo di impeachment, Nancy Pelosi ha attaccato il leader dei senatori repubblicani Mitch McConnell per il suo comportamento “patetico” e “il gruppo di repubblicani codardi che hanno avuto paura di fare il loro lavoro rispettando l’istituzione in cui servono”. La speaker della Camera ha criticato McConnell per essersi rifiutato di convocare subito il Senato per iniziare il processo, quando Trump era ancora in carica, e di aver usato poi questo ritardo come motivo per assolverlo.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Trump assolto anche nel secondo processo di impeachment, unico presidente ad essere stato messo in stato d’accusa due volte e primo ad affrontare il procedimento dopo aver lasciato la Casa Bianca. Una sentenza annunciata, dopo che il potente leader dei repubblicani al Senato Mitch McConnell ha fatto trapelare una mail ai colleghi di partito in cui annunciava la sua intenzione di votare per l’assoluzione dell’ex presidente. Seppellendo così ogni residua speranza dem di una condanna che richiedeva il sostegno di almeno 17 senatori del Grand Old Party per raggiungere il quorum dei due terzi. McConnell, che aveva condannato pubblicamente Trump per aver istigato l’assalto al Congresso, ha sposato la tesi difensiva dell’incostituzionalità dell’impeachment contro un presidente già decaduto, ritenendo che si tratta “principalmente di uno strumento per la sua rimozione” e che il Senato non ha quindi giurisdizione.

Il leader Gop ha tuttavia sottolineato che “la costituzione stabilisce chiaramente che i delitti di un presidente commessi nel corso del suo mandato possono essere perseguiti dopo che lascia la Casa Bianca”, lasciando quindi una porta aperta alle inchieste in corso in varie procure. Un modo di rispondere al monito dei procuratori democratici, secondo cui ammettere che un presidente non possa essere giudicato dal Senato a fine incarico significherebbe che ha mani libere per qualsiasi delitto nelle ultime settimane del suo mandato.

Ma alla fine McConnell ha preferito fare buon viso a cattiva sorte e abbracciare nuovamente Trump, come la maggioranza del partito, per tentare di riconquistare il Congresso già nelle elezioni di Midterm del prossimo anno. La sentenza decide il destino, ora nuovamente incrociato, dell’ex presidente e del Grand Old Party: il primo, salvo sorprese sul fronte giudiziario, potrà ricandidarsi nel 2024 tenendo la presa sui repubblicani, il secondo è destinato a restare un partito populista e sovranista, col rischio però di fratture interne. La resa dei conti è stata aperta da una piccola fronda parlamentare e da pezzi da novanta come Nikki Haley, l’ex ambasciatrice Onu nominata da Trump e possibile candidata alla Casa Bianca nel 2024, che ha già scaricato l’ex presidente.
E intanto, nel Grand Old Party sono partite le ‘purghe’ contro i senatori che hanno votato con i dem. La commissione esecutiva del partito repubblicano della Louisiana ha votato una mozione di censura verso Bill Cassidy. “Condanniamo nei termini più duri il suo voto. Fortunatamente menti più lucide hanno prevalso e Trump è stato assolto”, ha reso noto la commissione. Cassidy aveva twittato di aver votato per la condanna “perchè la nostra Costituzione e il nostro Paese sono più importanti di qualsiasi persona”.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
“Not guilty”, non colpevole: Donald Trump è stato assolto dal Senato anche nel secondo processo di impeachment, unico presidente ad essere stato messo in stato d’accusa due volte e primo ad affrontare il procedimento dopo aver lasciato la Casa Bianca. Nel voto finale, arrivato dopo solo cinque udienze, ai 50 dem si sono uniti solo sette repubblicani: 10 in meno di quelli necessari per la condanna, che richiede il quorum dei due terzi.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Gli altri 43 eletti del Gran Old Party si sono schierati con il loro ex presidente.
L’accusa era di aver istigato i suoi fan ad assaltare il Congresso il 6 gennaio scorso per bloccare la certificazione della vittoria di Joe Biden: una macchia che comunque resterà per sempre sulla sua eredità. “E’ finita una caccia alle streghe”, ha esultato l’ex presidente. “Il nostro meraviglioso movimento storico e patriottico per fare l’America di nuovo grande è solo all’inizio, nei prossimi mesi avrò molto da condividere con voi e non vedo l’ora di continuare il nostro incredibile viaggio insieme per conseguire la grandezza americana per tutti”, ha promesso, ventilando già il su ritorno sulla scena. Una sentenza annunciata, dopo che il potente leader dei repubblicani al Senato Mitch McConnell aveva fatto trapelare una mail ai colleghi di partito in cui annunciava la sua intenzione di votare per l’assoluzione dell’ex presidente.
Seppellendo così ogni residua speranza dem di una condanna che richiedeva il sostegno di almeno 17 senatori del Grand Old Party. McConnell, che aveva condannato pubblicamente Trump per aver istigato l’assalto al Congresso, ha sposato la tesi difensiva dell’incostituzionalità dell’impeachment contro un presidente già decaduto, ritenendo che si tratta “principalmente di uno strumento per la sua rimozione” e che il Senato non ha quindi giurisdizione. Una spiegazione che non soddisfa la speaker Nancy Pelosi, che ha tacciato il leader dei senatori repubblicani di un comportamento”patetico”, condannando “il gruppo di repubblicani codardi che hanno avuto paura di fare il loro lavoro rispettando l’istituzione in cui servono”.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Terremoto in Giappone, più di 100 feriti dopo sisma 7.3
Magnitudo rivista al rialzo, maggior sisma dal 2011
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
TOKYO
14 febbraio 2021
12:19
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Ammontano a circa 120 le persone che risultano ferite a seguito del terremoto che ha colpito il Giappone nord orientale poco dopo le 23 di ieri. La scossa, con una magnitudo rivista al rialzo di 7.3, ha avuto come epicentro una profondità di 55 chilometri al largo della costa di Fukushima, la stessa area geografica in cui si è verificata la triplice catastrofe nel marzo 2011.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
In questo caso però non sono state segnalate anomalie alle centrali nucleari e subito dopo il sisma non è scattato un allarme tsunami.
La Japan meteorological agency (Jma), ha spiegato che è possibile che il movimento tellurico sia parte di un processo di assestamento delle placche teutoniche ancora in corso a distanza di 10 anni. Nel frattempo i problemi di approvvigionamento della corrente elettrica che hanno riguardato fino a 900mila abitazioni durante la notte, sono stati in gran parte risolti nella mattinata di oggi, hanno riferito le autorità locali. Un totale di 64 centri di evacuazione sono stati allestiti nella prefettura di Fukushima, dove hanno trovato alloggio circa 200 persone.
I servizi dei treni superveloci Shinkansen risultano sospesi tra le città di Nasushiobara, nella prefettura di Tochigi, e la stazione di Morioka, a Iwate, così come diverse tratte ferroviarie nella prefettura più a nord di Akita. Secondo la Jma si è trattato del più importante evento sismico in Giappone dal 7 aprile 2011, un mese dopo la catastrofe di Fukushima, innescata dal sisma di magnitudo 9, seguito dallo tsunami e l’incidente nucleare.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Birmania: mandato d’arresto per leader proteste, ricercati
La giunta avverte, pesanti sanzioni a chi ne coprirà la fuga
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
RANGOON
14 febbraio 2021
07:30
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
La giunta militare del Myanmar ha ammonito la popolazione a non coprire la fuga dei leader della protesta contro i quali sono stati emessi mandati di arresto, invitando a fornire informazioni utili alla loro cattura.
Gran parte del Paese è sotto tensione dalla scorsa settimana, quando i soldati hanno arrestato Aung San Suu Kyi e destituito il suo governo, ponendo fine a una democrazia nascente dopo generazioni di governo militare.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Le forze di sicurezza hanno intensificato gli arresti di medici e altre persone che continuano a unirsi al movimento di disobbedienza civile che ha visto enormi folle riempire le strade dei grandi centri urbani e dei villaggi più isolati.
La polizia sta ora dando la caccia a sette persone che hanno sostenuto apertamente le proteste, tra cui alcuni dei più noti attivisti pro democrazia del Paese, Min Ko Naing, che ha trascorso più di 10 anni in prigione per aver combattutto contro una precedente dittatura nel 1988, mentre era studente universitario.
“Stanno arrestando le persone di notte e dobbiamo stare attenti”, ha detto in un video pubblicato sabato su Facebook, aggirando un divieto della giunta, ore prima che fosse emesso il suo mandato di cattura. “Potrebbero aumentare il livello della repressione e dovremo essere preparati”.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Covid: Usa, media casi giornalieri scende sotto 100mila
Per la prima volta in 100 giorni
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
14 febbraio 2021
07:52
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Per la prima volta in 100 giorni gli Stati Uniti registrano in media meno di 100mila nuovi casi di coronavirus al giorno: è quanto emerge dai della Johns Hopkins University. Lo riporta la Cnn.

Attualmente la media giornaliera dei nuovi contagi negli Usa (calcolata su sette giorni) è di 96.609, il livello più basso dal tre novembre scorso (925). Allo stesso tempo, la media giornaliera dei decessi è di 3.024, pari a un incremento di oltre il 200% da novembre.
Dal tre novembre 2020 a venerdì scorso i nuovi casi di coronavirus sono stati 18.141.364, inclusi 248.148 decessi.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Covid: Usa, somministrate oltre 50 milioni dosi di vaccini
Circa il 72% delle 69.883.625 dosi distribuite
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
14 febbraio 2021
08:00
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Negli Stati Uniti sono state somministrate finora oltre 50 milioni di dosi di vaccini anti Covid: lo ha reso noto l’Agenzia americana per la prevenzione delle malattie (Cdc), secondo quanto riporta la Cnn.
Le dosi somministrate sono 50.641.884, pari a circa il 72% delle 69.883.625 dosi distribuite finora nel Paese.

I dati della Cdc indicano in infine che oltre 37 milioni di persone hanno ricevuto finora almeno una dose.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Covid: Sudafrica, domani riaprono valichi di frontiera
Verso 1,5 milioni di contagi e oltre 47mila morti
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
14 febbraio 2021
09:06
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Il Sudafrica riaprirà domani 20 dei suoi valichi di frontiera che aveva chiuso il mese scorso per cercare di arginare la diffusione del coronavirus nel Paese: la decisione, riporta la Bbc, è stata presa ieri durante una riunione di Gabinetto.
Secondo i dati della Johns Hopkins University, il Sudafrica conta ad oggi 1.490.063 contagi e 47.821 morti provocati dal virus, di gran lunga il livello più alto in tutto il continente africano.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Spagna: al via il voto in Catalogna
Atteso calo partecipazione a causa della pandemia
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
14 febbraio 2021
10:19
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Elezioni al via questa mattina in Catalogna per il rinnovo del Parlamento della regione autonoma spagnola: i seggi elettorali sono aperti dalle 9:00 e chiuderanno alle 20:00. I primi risultati sono attesi intorno a mezzanotte.

Secondo molti osservatori, l’esito di queste elezioni dipenderà in gran parte dagli indecisi: difficile, quindi, prevedere se i socialisti – a capo del governo spagnolo – riusciranno a rimuovere i separatisti dal potere regionale, più di tre anni dopo un fallito tentativo di secessione.
La partecipazione al voto è attesa in forte calo a causa della pandemia, nonostante un miglioramento della situazione negli ultimi giorni e gli appelli dei politici ad andare alle urne.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
La Catalogna sta votando in elezioni regionali fra le più incerte di sempre. Tre partiti viaggiano spalla a spalla nei sondaggi prefigurando uno stallo, e la ricca regione spagnola governata dalle forze indipendentiste torna a fare i conti con le ferite dolorose aperte dallo scontro con Madrid del 2017.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Un fantasma, quest’ultimo, solo in parte messo all’angolo dalla pandemia e dalla crisi economica, e sul quale i socialisti vorrebbero voltare pagina in nome di una pacificazione nazionale senza però al momento averne le forze.
Il Partito socialista catalano (Psc), affiliato al Psoe del premier spagnolo Pedro Sanchez e in crescita, trainato dalla figura del ministro alla Sanità Salvador Illa, che nella lotta al Covid ha guadagnato grande visibilità, è infatti accreditato da un sondaggio del Pais del 22% delle preferenze. “Dobbiamo voltare pagina in Catalogna dopo aver perso un decennio”, ha promesso Illa in un’intervista al giornale catalano La Vanguardia.
Ma il Psc è solo uno dei tre sul podio: ad esso si contrappone il fronte indipendentista che si presenta però di nuovo diviso fra il partito dei duri e puri Junts per Catalunya (Insieme per la Catalogna, JxCat) dell’esule Carles Puigdemont, dato al 20,4% dei voti che candida alla presidenza della Generalitat (il governo catalano) Laura Borràs, e l’Erc (Esquerra Republicana de Catalunya, Sinistra repubblicana catalana) ancora presieduta da Oriol Junqueras, in carcere per il referendum illegale e la dichiarazione d’indipendenza del 2017, ma pragmatica e meno massimalista del JxCat, che dovrebbe attestarsi al 20,1% e candida Pere Aragonès, ex vicepresidente della Generalitat divenuto presidente ad interuim dopo l’estromissione oer problemi giudiziari di Quim Torra. Per formare una maggioranza nel Parlamento catalano ci vogliono 68 dei 135 seggi disponibili.
I due rivali indipendentisti hanno siglato un patto con i separatisti minoritari di Cup e PedeCat di non formare alcun governo con il Psc, malgrado siano stati decisivi nella formazione del governo a guida socialista di Pedro Sanchez a Madrid. Un cordone sanitario che potrebbe anche spezzarsi nelle trattative del dopo-voto, ma che per ora lascia presagire tre scenari probabili: un nuovo voto, per nulla da escludere secondo molti osservatori, oppure una Generalitat di nuovo espressione dei partiti separatisti ma dalla convivenza difficile, con la prevalenza dei massimalisti di JxCat, che potrebbe creare una nuova stagione di tensione con Madrid; oppure con un Erc maggioritario che, pur senza rinunciare retoricamente al cavallo di battaglia del referendum di autodeterminazione, non tenterebbe grandi strappi.
Un’incertezza foriera di stallo politico su cui pesa come forse mai prima l’indecisione di gran parte degli elettori, con pesanti incognite. Come, ad esempio, chi si avvantaggerà del declino dei centristi di Ciudadanos, dati nel sondaggio di El Pais intorno all’8% (al 10% per altri) e del Partido popular (5%).
A sparigliare le carte potrebbe essere l’ultradestra sovranista di Vox, che dovrebbe riuscire a entrare per la prima volta nell’assemblea catalana proprio per contrapporsi ad ogni pulsione separatista, e l’uscita del Pp. Incognite alimentate dai timori che molti elettori non andranno a votare per timore di infettarsi, dallo scarso entusiasmo che molta dell’attuale classe dirigente catalana suscita. Ma anche dall’affievolirsi dell’entusiasmo indipendentista nella società catalana – il più recente sondaggio indica che solo il 44% dei catalani vorrebbe separarsi dalla Spagna – soprattutto per il senso di frustrazione generato dal fallimento della battaglia dell’autunno 2017: una stagione che molti catalani adesso percepiscono, secondo alcuni osservatori, come velleitaria e sconclusionata.
Il seggi sono aperti dalle 9 e si chiuderanno alle 20. I risultati saranno noti verso la mezzanotte.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Putin,Navalny strumento dell’Occidente per frenare la Russia
‘Più forti diventiamo, più forte sarà questa politica’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
MOSCA
14 febbraio 2021
10:27
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Alexey Navalny viene utilizzato dai Paesi occidentali come strumento della “loro politica di contenimento” della Russia: è l’accusa lanciata dal presidente russo Vladimir Putin nel corso di un’intervista realizzata mercoledì e trasmessa oggi dalla tv pubblica Rossija 24.
“I nostri avversari o i nostri potenziali avversari…
hanno sempre fatto affidamento su persone ambiziose e assetate di potere, le hanno sempre utilizzate”, ha detto Putin riferendosi a Navalny. “Usano questo personaggio proprio ora, in un momento in cui tutti i paesi del mondo, compreso il nostro, stanno sperimentando esaurimento, frustrazione e insoddisfazione” a causa “delle condizioni in cui vivono, del livello del loro reddito”, ha proseguito.
Secondo Putin, inoltre, le recenti manifestazioni seguite all’arresto dell’attivista sono state alimentate anche dall’estero.
Secondo il presidente, “i numerosi successi” della Russia, sul piano militare ma anche sul fronte della pandemia con il vaccino anti Covid Sputnik V, “iniziano ad irritare” gli avversari di Mosca: “Più forti diventiamo, più forte sarà questa politica di contenimento”, ha sottolineato.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Kosovo: aperti i seggi per legislative anticipate
Favoriti nazionalisti di ‘Autodeterminazione’.Ex Uck in carcere
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
PRISTINA
14 febbraio 2021
11:17
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
In Kosovo dalle 7 (stessa ora italiana) sono aperti i seggi per le elezioni parlamentari anticipate, che vedono favorito il movimento nazionalista ‘Autodeterminazione’ (Vetevendosje, VV, all’opposizione), guidato da Albin Kurti, ex premier e politico radicale.
I sondaggi assegnano a VV percentuali di consenso fra il 40% e il 50%, distanti dal 20% circa di cui è accreditato il Partito democratico del Kosovo (Pdk), la forza politica cui fa capo il presidente dimissionario Hashim Thaci, arrestato nei mesi scorsi per crimini di guerra unitamente ad altri ex leader come lui dell’Uck, la guerriglia indipendentista albanese che combattè contro i serbi nel conflitto armato del 1998-1999.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Thaci e gli altri sono in carcere all’Aja.
Terza in termini di preferenze è la Lega democratica del Kosovo (Ldk) del premier uscente Avdullah Hoti, data al 17%. Per il Kosovo si tratta delle quinte elezioni legislative anticipate dalla proclamazione di indipendenza dalla Serbia il 17 febbraio 2008, il che significa che nessuna legislatura quadriennale è giunta alla sua scadenza naturale.
Lotta alla pandemia di coronavirus (il Paese è ancora senza vaccini), la crisi economica e il contrasto a corruzione e criminalità dilaganti sono stati i temi dominanti della campagna elettorale. Dei 120 seggi del parlamento di Pristina 20 spettano alle minoranze, e di questi 20 dieci sono appannaggio della comunità serba. I circa 1,8 milioni di elettori potranno votare, nel rispetto delle norme anti-Covid, fino alle 19 in oltre 2.300 seggi. I primi risultati parziali sono attesi in tarda serata.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Covid: Usa, ieri 82.178 nuovi casi e 3.313 decessi
Bilancio infezioni sale a 27.574.201, i morti sono 484.200
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
14 febbraio 2021
11:35
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Gli Stati Uniti hanno registrato ieri 82.178 nuovi casi di coronavirus e ulteriori 3.313 decessi legati alla malattia: è quanto emerge dai conteggi della Johns Hopkins University, riporta la Cnn.
I nuovi dati portano il bilancio complessivo dei contagi dall’inizio della pandemia a quota 27.574.201 e quello dei morti a quota 484.200.

Finora sono state distribuite almeno 69.883.625 dosi di vaccini ed almeno 50.641.884 sono state somministrate.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Covid: Giappone approva primo vaccino, è della Pfizer
Al via campagna vaccinazione da questa settimana
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
TOKYO
14 febbraio 2021
11:44
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Il governo giapponese ha approvato il vaccino anti Covid della casa farmaceutica Pfizer, il primo ad essere autorizzato nel Paese, consentendo di dare il via libera alla campagna di immunizzazione a partire dalla prossima settimana.
La società’ statunitense aveva presentato domanda in dicembre e successivamente aveva raggiunto un accordo per la fornitura di 72 milioni di dosi entro fine anno.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
La AstraZeneca ha invece presentato richiesta alle autorità sanitarie lo scorso 5 febbraio, mentre l’altra società Usa – Moderna – sta ancora eseguendo i test clinici in Giappone.
Giovedì sono state consegnate le prime 400mila dosi del vaccino Pfizer, prodotte nello stabilimento in Belgio, ed i primi vaccini riguarderanno il personale medico, tra dottori e infermiere. I residenti over 65 anni, pari a 36 milioni di persone, seguiranno a partire da aprile.
Secondo gli esperti, per raggiungere la cosiddetta ‘immunità di gregge’ almeno l’80% della popolazione dovrà essere immunizzata. In un sondaggio condotto dall’agenzia di stampa Kyodo a inizio febbraio appena il 63% dei giapponesi si era detto favorevole al vaccino, mentre il 27,4% era contrario. Ad oggi il Giappone registra 415.945 contagi, inclusi 6.970 decessi.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Birmania: giunta militare sospende tutele su arresti
E dà ordine di arrestare i capi della protesta
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
14 febbraio 2021
11:52
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
La giunta militare che da due settimane ha preso il potere in Birmania ha ordinato l’arresto dei leader della protesta, che da otto giorni sfida i golpisti nelle piazze. L’ordine, scrivono alcuni media, fra cui il Guardian, è dello stesso capo dei militari, gen.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Min Aung Hlaing, che ha ordinato la sospensione della legge che garantisce i cittadini da arresti, perquisizioni e detenzioni arbitrari da parte delle forze di sicurezza senza il mandato di un giudice, introdotta quando fu insediato il governo di transizione democratica nel 2011 dopo quasi 40 anni di dittatura militare.
La giunta in una nota fa sapere che nella lista delle persone da arrestare ci sono almeno sette personaggi di alto rango che si oppongono pubblicamente al governo militare sui social, minacciando anche chiunque dia loro rifugio.
La nuova legge a cui gli ordini di arresto farebbero riferimento prevede fino a due anni di detenzione senza processo per gli autori di commenti che possano “minacciare la tranquillità”.
Nella lista figura anche Min Ko Naning, 58 anni, uno dei leader della disobbedienza civile durante la precedente dittatura militare, che trascorse in carcere molti degli anni fra il 1988 e il 2012.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Kosovo al voto anticipato, favoriti i nazionalisti
In testa ‘Autodeterminazione’., segue partito di Thaci, in carcere allAja
(2)
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
PRISTINA
14 febbraio 2021
12:08
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Il Kosovo dalle 7 (stessa ora italiana) sta votando per elezioni parlamentari anticipate, che vedono favorito il movimento nazionalista ‘Autodeterminazione’ (Vetevendosje, VV, all’opposizione), guidato da Albin Kurti, ex premier e politico radicale.
I sondaggi assegnano a VV percentuali di consenso fra il 40% e il 50%, distanti dal 20% circa di cui è accreditato il Partito democratico del Kosovo (Pdk), la forza politica cui fa capo il presidente dimissionario Hashim Thaci, arrestato nei mesi scorsi per crimini di guerra unitamente ad altri ex leader come lui dell’Uck, la guerriglia indipendentista albanese che combattè contro i serbi nel conflitto armato del 1998-1999.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Thaci e gli altri sono in carcere all’Aja.
Terza in termini di preferenze è la Lega democratica del Kosovo (Ldk) del premier uscente Avdullah Hoti, data al 17%. Per il Kosovo si tratta delle quinte elezioni legislative anticipate dalla proclamazione di indipendenza dalla Serbia il 17 febbraio 2008, il che significa che nessuna legislatura quadriennale è giunta alla sua scadenza naturale.
Lotta alla pandemia di coronavirus (il Paese è ancora senza vaccini), la crisi economica e il contrasto a corruzione e criminalità dilaganti sono stati i temi dominanti della campagna elettorale. Dei 120 seggi del parlamento di Pristina 20 spettano alle minoranze, e di questi 20 dieci sono appannaggio della comunità serba. I circa 1,8 milioni di elettori potranno votare, nel rispetto delle norme anti-Covid, fino alle 19 in oltre 2.300 seggi. I primi risultati parziali sono attesi in tarda serata
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Covid: Sudafrica, domani riaprono valichi di frontiera
(2)
Verso 1,5 milioni di contagi e oltre 47mila morti
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
14 febbraio 2021
12:04
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Il Sudafrica riaprirà domani 20 dei suoi valichi di frontiera che aveva chiuso il mese scorso per cercare di arginare la diffusione del coronavirus nel Paese: la decisione, riporta la Bbc, è stata presa ieri durante una riunione di Gabinetto.
Secondo i dati della Johns Hopkins University, il Sudafrica conta ad oggi 1.490.063 contagi e 47.821 morti provocati dal virus, di gran lunga il livello più alto in tutto il continente africano.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Birmania: mandato d’arresto per leader proteste, ricercati
La giunta avverte, pesanti sanzioni a chi ne coprirà la fuga
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
RANGOON
14 febbraio 2021
07:30
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
La giunta militare del Myanmar ha ammonito la popolazione a non coprire la fuga dei leader della protesta contro i quali sono stati emessi mandati di arresto, invitando a fornire informazioni utili alla loro cattura.
Gran parte del Paese è sotto tensione dalla scorsa settimana, quando i soldati hanno arrestato Aung San Suu Kyi e destituito il suo governo, ponendo fine a una democrazia nascente dopo generazioni di governo militare.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Le forze di sicurezza hanno intensificato gli arresti di medici e altre persone che continuano a unirsi al movimento di disobbedienza civile che ha visto enormi folle riempire le strade dei grandi centri urbani e dei villaggi più isolati.
La polizia sta ora dando la caccia a sette persone che hanno sostenuto apertamente le proteste, tra cui alcuni dei più noti attivisti pro democrazia del Paese, Min Ko Naing, che ha trascorso più di 10 anni in prigione per aver combattutto contro una precedente dittatura nel 1988, mentre era studente universitario.
“Stanno arrestando le persone di notte e dobbiamo stare attenti”, ha detto in un video pubblicato sabato su Facebook, aggirando un divieto della giunta, ore prima che fosse emesso il suo mandato di cattura. “Potrebbero aumentare il livello della repressione e dovremo essere preparati”.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Aggredito in casa a Parigi lo scrittore ebreo Marek Halter
‘Non hanno rubato niente, volevano spaventarmi’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
PARIGI
14 febbraio 2021
13:35
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Lo scrittore ebreo Marek Halter è stato aggredito in casa la notte fra venerdì e sabato da due uomini con il passamontagna, che non hanno rubato nulla ma lo hanno colpito e gli hanno intimato di non gridare. Lo ha raccontato lui stesso a Le Figaro, precisando che i due uomini “non hanno rubato nulla”, lasciando anche sul tavolo la sua carta di credito “per mostrare che non era quella che li interessava”.

“Volevano spaventarmi, avvertirmi”, ha detto lo scrittore, che ha presentato una denuncia alla polizia.

La Tua opinione è importante! Vota questo articolo, grazie!
No votes yet.
Please wait...

Vuoi scrivere, commentare ed interagire? Sei nel posto giusto!

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.