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Ultimo aggiornamento 15 Febbraio, 2021, 02:59:03 di Maurizio Barra

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DALLE 11:32 DI DOMENICA 14 FEBBRAIO 2021

ALLE 02:59 DI LUNEDì 15 FEBBRAIO 2021

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Covid: Sci, stop fino al 5 marzo. Speranza firma il provvedimento
Cts, non ci sono più condizioni riaprire. Salvini attacca
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14 febbraio 2021
11:32
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Il ministro della Salute Roberto Speranza ha firmato un provvedimento che vieta lo svolgimento delle attività sciistiche amatoriali fino al 5 marzo 2021, data di scadenza del DPCM 14 gennaio 2021. “Il Governo – ha detto Speranza – si impegna a compensare al più presto gli operatori del settore con adeguati ristori”.
Attaccano i ministri Giancarlo Giorgetti e Massimo Garavaglia  “La montagna, finora dimenticata, merita rispetto e attenzione: che risposte si danno e in che tempi al documento predisposto dalle regioni? Non è solo questione di cifre: non è detto nemmeno che bastino i 4,5 miliardi richiesti quando la stagione non era ancora compromessa, probabilmente ne serviranno di più, a maggior ragione se ci sono altri stop. Gli indennizzi per la montagna devono avere la priorità assoluta, quando si reca un danno, il danno va indennizzato; già subito nel prossimo decreto”.
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“Per l’economia delle Regioni è una mazzata all’ultimo secondo – ha detto il Coordinatore della Commissione speciale Turismo ed Industria alberghiera della Conferenza delle Regioni, Daniele D’Amario –  perché dopo due rinvii arriva un altro stop.
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Le Regioni in zona gialla si erano organizzate per attuare un protocollo di sicurezza e ingaggiare personale adeguato, ma si rispegne una macchina che si era messa in moto nel rispetto delle regole”.
Per l’Anef, l’Associazione Nazionale Esercenti Funiviari “dopo il 3 dicembre, il 7 gennaio, il 18 gennaio e il 15 febbraio, adesso la proroga al 5 marzo. Ormai la stagione è saltata, ci sentiamo presi in giro di fronte a tutto quello che abbiamo speso per l’apertura di domani, in vista della quale abbiamo assunto altro personale. I ristori siano immediati, altrimenti il comparto va in fallimento. Siamo il settore più penalizzato: da 12 mesi senza un euro di incasso ma con spese e stipendi da pagare. La cassa integrazione è arrivata a dicembre, da luglio lavoravamo per preparare l’inverno”.
“Una decisione dell’ultimo secondo che dà un ulteriore colpo gravissimo a un settore che stava faticosamente riavviando la propria macchina organizzativa”: così il presidente della Lombardia Attilio Fontana ha commentato l’alt alla riapertura domani degli impianti sciistici da parte del ministro Speranza. “Ancora una volta – ha aggiunto – si dimostra che il sistema delle decisioni di ‘settimana in settimana’ è devastante sia per gli operatori, sia per i cittadini”.
“Il Cts aveva i dati dei flussi già da martedì quindi poteva dare una indicazione” che avrebbe permesso al ministro Speranza di “prendere una iniziativa più tempestiva” e non decidere di prorogare la chiusura degli impianti da sci, che avrebbero dovuto aprire domani, al 5 marzo.
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Letizia Moratti, assessore al Welfare della Lombardia, ai microfoni del TgR, è partita da questo per spiegare che si tratta di “un danno grave agli operatori”. “Quello che chiediamo al governo è avere tempi più certi e non avere aperture e chiusure così a ridosso l’una dall’altra rispetto ai tempi in cui si devono preparar” ha aggiunto.

Per il presidente della Regione Valle d’Aosta, Erik Lavevaz “una chiusura comunicata alle 19 della vigilia dell’apertura, prevista da settimane, dopo mesi di lavoro su protocolli, assunzioni, preparazione delle società, è sinceramente inconcepibile. Pur capendo le motivazioni sanitarie, la procedura non è sinceramente spiegabile e certamente non è un segno di rispetto e di correttezza di tutto il mondo economico che gira intorno alla montagna e allo sci. Sono molto amareggiato”.
Il presidente dell’Emilia-Romagna e della Conferenza delle Regioni, Stefano Bonaccini esrpime “stupore e sconcerto, anche a nome delle altre Regioni, per la decisione di bloccare la riapertura degli impianti sciistici a poche ore dalla annunciata e condivisa ripartenza”.
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Scattano intanto i cambi di “colore” in alcune regioni, con il governo che boccia la richiesta della Liguria di posticiparli di 24 ore per salvare i pranzi di San Valentino. La regione diventa arancione insieme ad Abruzzo (con Chieti e Pescara zone rosse per decisione del governatore), Toscana e la provincia di Trento.

Stamani il Cts aveva espresso contrarietà alla riapertura degli impianti sciistici. Alla luce delle “mutate condizioni epidemiologiche” dovute “alla diffusa circolazione delle varianti virali” del virus, “allo stato attuale non appaiono sussistenti le condizioni per ulteriori rilasci delle misure contenitive attuali, incluse quelle previste per il settore sciistico amatoriale”. Di qui la richiesta del Comitato di “rivalutare la sussistenza dei presupposti per la riapertura” dello sci, “rimandando al decisore politico la valutazione relativa all’adozione di eventuali misure più rigorose”.
Dal canto suo , consigliere del ministro della Salute, aveva detto che è “urgente cambiare subito la strategia di contrasto al virus SarsCov2: è necessario un lockdown totale in tutta Italia immediato, che preveda anche la chiusura delle scuole facendo salve le attività essenziali, ma di durata limitata.Inoltre va potenziato il tracciamento e rafforzata la campagna vaccinale”.
E’ “evidente – avverte – che la strategia di convivenza col virus, adottata finora, è inefficace e ci condanna alla instabilità, con un numero pesante di morti ogni giorno”.
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“Non ho parole. Non se ne può più di ‘esperti’ che parlano ai giornali, seminando paure e insicurezze, fregandosene di tutto e tutti. Confidiamo che con Draghi la situazione torni alla normalità”. Con queste parole il segretario della Lega Matteo Salvini, interpellato da Affaritaliani.it, commenta le parole di Walter Ricciardi, consigliere del ministro della Salute, che ha affermato che chiederà a Roberto Speranza un lockdown totale con la chiusura anche delle scuole.
Poi il leader leghista, a Mezz’ora in più’ su Rai3 torna sul tema. “Prima di terrorizzare gli italiani – dice Salvini – fai il favore di parlarne con il presidente del Consiglio”. “Non ci sta che un consigliere una domenica mattina si alzi e senza dire nulla al suo ministro o al presidente del Consiglio – ha aggiunto – parli di una chiusura totale. Io credo che la gente più lavora e meno parla e meglio è”.
“Tutte le sante domeniche il super consulente del Ministero della Salute #Ricciardi invoca un nuovo lockdown totale. Ogni domenica i cittadini e le imprese italiane si chiedono perché non sia possibile un #lockdown ad personam per Ricciardi. Aiuto… Presidente Draghi…”. Lo scrive su twitter il governatore ligure Giovanni Toti.
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Governo: Fratoianni, proposto a SI di non votare fiducia
Aspetto le decisioni dell’assemblea,non è esecutivo dei migliori
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14 febbraio 2021
15:12
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“Ci aspettavamo di meglio di un ‘governo dei migliori’ con così tanta destra, con la sinistra stretta ai margini seppur rappresentata da persone che stimiamo. Per questo ho proposto a Sinistra Italiana di non accordare la fiducia a questo governo”. Lo scrive su Facebook il segretario nazionale di SI, Nicola Fratoianni, spiegando di attendere “le decisioni dei compagni e delle compagne dell’assemblea” del partito.
“Non è il governo dei migliori.
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Non è quello giusto per il futuro del Paese. La genesi di questo governo, con la manovra di Renzi per fermare le politiche redistributive, purtroppo pesa anche sulla sua composizione – spiega Fratoianni nel suo post -. Avevamo tracciato un percorso di sperimentazione politica con Giuseppe Conte: un dialogo tra sud e nord, un confronto non facile tra forze produttive e mondo del lavoro, un incontro tra chi ha bisogno di protezione e chi può offrirla durante questa crisi durissima, cioè le istituzioni e la politica intesa come servizio. Hanno voluto fermare questa sperimentazione per riavvolgere il nastro, riproporre alcuni dogmi, alcuni tecnici tra quelli più lontani dalla transizione ecologica di cui abbiamo bisogno, accompagnati dai campioni della diseguaglianza e della discriminazione”.
Il segretario di SI chiarisce che quella di proporre all’assemblea di non votare la fiducia al governo Draghi è “una scelta nel merito, non pregiudiziale, che guarda al dopo Draghi. Il fronte progressista deve imparare in Italia a dialogare tra diversi, dandosi l’opportunità di ricostruire un progetto politico che riprenda il cammino interrotto. A cominciare dalle città che andranno al voto molto presto. Ma soprattutto – conclude Fratoianni – da un lavoro comune nella società, intorno alle tante battaglie che possiamo fare insieme, per la giustizia ecologica e sociale: noi ci siamo e ci saremo per tutto questo”.
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Covid: Molise, nuova ordinanza governatore Toma
Prorogate al 28/2 disposizioni emanate con precedenti ordinanze
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CAMPOBASSO
14 febbraio 2021
18:18
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Il presidente della Regione Molise, Donato Toma, ha emanato una nuova ordinanza relativa alle misure per la prevenzione e gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19. In particolare, è ulteriormente prorogata fino al 28 febbraio 2021 l’efficacia delle disposizioni già previste con precedenti ordinanze su: trasporto pubblico, mobilità intraregionale, assembramento in particolari luoghi pubblici, macellazione suini a domicilio con possibilità di deroga da parte dei sindaci.
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Covid: Chiusi lascia zona rossa, 46 casi su 5.469 tamponi
Comune è confinante con Umbria,sarà arancione come resto Toscana
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CHIUSI (SIENA)
14 febbraio 2021
18:52
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Da domani 15 febbraio il comune di Chiusi (Siena), confinante con l’Umbria, lascia la zona ‘rossa’ ritagliata dal 7 al 14 febbraio per alcuni casi di variante ‘brasiliana’ del Covid, e sarà zona arancione come il resto della Toscana. A Chiusi lo screening di massa disposto dalla Regione ha evidenziato 46 poisitivi un totale di 5.469 tamponi molecolari effettuati in cinque giorni (su circa 8.000 abitanti).
Nello stesso screening, altri 27 tamponi sono risultati debolmente positivi e quindi per queste persone il test dovrà essere ripetuto. Riguardo al ritorno in zona arancione da domani, il sindaco di Chiusi Juri Bettollini ha firmato un’ordinanza con ulteriori misure restrittive: sono sospese fino al 20 febbraio le attività in presenza di asili, scuole dell’infanzia e secondarie di primo grado, elementari, medie e superiori. Rimangono chiusi i parchi pubblici, i giardini e le aree gioco del territorio comunale oltre al divieto in qualsiasi orario di consumo di alimenti e bevande nelle altre aree pubbliche o private aperte al pubblico.
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Vaccini: Toscana, scatta il 15/2 campagna per ultra 80enni
Primo giorno si vaccinano 504 anziani in studi medici
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FIRENZE
14 febbraio 2021
18:58
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Domani, lunedì 15 febbraio, i primi vaccini agli ultraottantenni toscani, somministrati dai propri medici di medicina generale. Una sorta di Vaccine Day dedicato agli Over80, nel quale – annuncia la Regione Toscana – 14 medici, in 12 studi medici distribuiti in tutte le province, inaugureranno questa nuova fase della campagna di vaccinazione.

Domani saranno distribuite 84 fiale di vaccino in totale nella giornata, ovvero una fiala per medico di vaccino Pfizer-BioNTech (una fiala corrisponde a sei dosi), essendo questo infatti il vaccino previsto al momento per questa categoria, insieme a Moderna. Il presidente Eugenio Giani sarà in uno studio di Firenze mentre l’assessore alla sanità Simone Bezzini assisterà alle prime vaccinazioni in un centro medico di Siena. Poi nei prossimi giorni verranno anche aperte sul portale regionale le agende a disposizione dei medici, dove potranno iniziare a prenotare i primi vaccini per i propri assistiti con più di 80 anni, dopo averli contattati e aver concordato con loro data, ora e luogo della vaccinazione.
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Vaccino: Lazio, già 50mila dosi a over80,”è record Italia”
Sono oltre 116 mila le persone che hanno ricevuto i richiami
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ROMA
14 febbraio 2021
18:07
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“Vaccinazioni over 80: raggiunte le prime 50 mila vaccinazioni è’ record in Italia. Ad oggi hanno effettuato la prenotazione oltre 252 mila anziani (più 14 mila richieste domiciliari)”.
Così l’assessore regionale alla Sanità, Alessio D’Amato.
“Dal 1° marzo vaccini anti-covid Astrazeneca dai medici di famiglia – ha ricordato l’assessore – Accordo con tutti i medici di medicina generale che sono stati tutti vaccinati e immunizzati, si parte dal 1° marzo con il vaccino Astrazeneca per la classe 1966. Con le dosi a disposizione si possono fare ogni mese due classi di età pari a 180 mila assistiti, ma la potenzialità è superiore di almeno cinque volte. Questo significa che se avessimo le dosi a disposizione potremmo vaccinare circa 30 mila assistiti al giorno” Oggi si va verso quota 280 mila dosi somministrate nel Lazio e sono oltre 116 mila le persone che hanno ricevuto i richiami.
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Sci: impianti lombardi pronti a ripartire, non siamo burattini
Bertolini, siamo in attesa. Sembra scherzo Carnevale
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BRESCIA
14 febbraio 2021
16:10
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Preoccupati e arrabbiati: è questo il sentimento che accomuna gli operatori della montagna della Lombardia che, pronti ad aprire domani, si trovano con il dubbio che arrivi un nuovo stop. “Abbiamo venduto quasi 4mila ski pass in vista della riapertura di domani, ma ora abbiamo bloccato la vendita online perché non sappiamo cosa succederà.
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Siamo preoccupati”. Lo ha detto Michele Bertolini, direttore di Adamello Sky, del Consorzio Pontedilegno-Tonale in Vallecamonica, nel Bresciano.
“Siamo in attesa, abbiamo allestito tutto, investito soldi e se non si dovesse riaprire per molti potrebbe essere la mazzata finale. Sarebbe stato meglio saperlo una settimana prima se l’idea era già questa”, ha detto Bertolini che ha poi aggiunto: “Abbiamo assunto ieri i dipendenti di biglietteria che rischiamo di dover già licenziare domani. Sembra uno scherzo di carnevale”.
“Non è possibile venire a sapere alla domenica pomeriggio che per il lunedì mattina è tutto cambiato – aggiunge Michela Calvi dell’hotel Stelvio di Bormio -. Non se ne può più con la politica dell’apri chiudi, apri chiudi. Ci sentiamo presi in giro. Noi imprenditori del turismo non siamo burattini. Siamo allo stremo delle forze e tanti rischiano il fallimento delle loro aziende”.
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Orlando vede i sindacati, priorità ammortizzatori e lavoro donne e giovani
Furlan: ‘Riforma ammortizzatori entro fine mese’. Landini: ‘Subito proroga licenziamenti, Cig e ristori’
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14 febbraio 2021
19:30
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Si è tenuto in videoconferenza, il primo incontro tra il neoministro del Lavoro, Andrea Orlando, e i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil, Maurizio Landini, Annamaria Furlan e Pierpaolo Bombardieri. Dopo i sindacati martedì il ministro incontrerà anche le imprese da Confindustria a Confcommercio e Confesercenti
“Alla fine del giro di incontri con le parti sociali – scrive su Fb il ministro del Lavoro Andrea Orlando -proporrò un’agenda delle questioni da affrontare che tra le priorità vede, come ho espresso: ammortizzatori sociali e crisi occupazionale di donne e giovani.  Questo è l’orizzonte sul quale credo sia urgente iniziare a muoverci.
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Dal confronto – sottolinea – sono emerse una serie di questioni molto serie e importanti, aggravate dalla crisi economica e sociale che colpisce il Paese e che richiedono risposte urgenti ed efficaci”:

“È importante – afferma il segretario generale della Cisl Annamaria Furlan  – che il ministro Orlando si sia impegnato già oggi a portare entro la fine del mese una proposta del governo sulla riforma degli ammortizzatori sociali e di scenario sulle politiche attive, oltre che una agenda sulle altre questioni aperte a partire dal tema dell’occupazione delle donne e dei giovani”.

“Nell’incontro con il Ministro del lavoro e delle politiche sociali – afferma il leader della Cgil Maurizio Landini – abbiamo ribadito la necessità di prorogare il blocco dei licenziamenti, dando continuità alla cassa Covid e incentivando anche i contratti di solidarietà e di espansione in alternativa ai licenziamenti. Il decreto ristori deve inoltre coprire con le indennità tutte le forme di lavoro già tutelate dai precedenti decreti e chi ne è rimasto escluso, prevedendo anche l’intervento di proroga di Naspi e Discoll, tutto ciò includendo anche i settori maggiormente colpiti come turismo, servizi, spettacolo e cultura”.
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“È necessario, inoltre, dare tutele ai lavoratori fragili e garantire risorse per sostenere i congedi. Serve poi arrivare in tempi brevi ad una riforma per un sistema di ammortizzatori sociali pubblico e universale dentro un regime assicurativo, in grado di garantire tutele e diritti uguali per tutti. La formazione deve diventare un diritto permanente per tutti i lavoratori e vanno riviste le politiche attive per il lavoro, con un potenziamento del ruolo pubblico, facendo le necessarie assunzioni, superando il precariato e prorogando il contratto dei navigator”, aggiunge.
“L’emergenza da affrontare subito è il blocco dei licenziamenti e la proroga degli ammortizzatori sociali. Così come urgenti sono i temi del lavoro al Sud e del lavoro per i giovani e per le donne.
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Poi c’è il tema delle politiche attive del lavoro, questione che va correlata anche al Recovery Fund. Ecco perché occorre chiedere all’Europa il rifinanziamento di un nuovo programma Sure per tutto il 2021”. Sono alcuni dei temi posti dal leader della Uil Pierpaolo Bombardieri nel corso del primo incontro dei sindacati con il neoministro del Lavoro Andrea Orlando, durato poco più di un’ora. Bombardieri, che ha apprezzato la scelta del ministro di convocare subito le parti sociali, ha affrontato anche la questione della “riforma degli ammortizzatori sociali” che “va fatta a bocce ferme e non mentre è in corso l’emergenza e va fatta nel rispetto del principio assicurativo, anche tenendo conto di logiche solidali. Il tema della sicurezza, infine – ha concluso Bombardieri – è fondamentale: noi proponiamo, d’accordo con chi lo ha già fatto, di predisporre un piano di vaccinazione da somministrare all’interno dei luoghi di lavoro, coinvolgendo tutte le parti sociali, le aziende e i lavoratori”. A proposito del confronto sulle pensioni, Bombardieri ha ricordato la necessità di procedere nel percorso di separazione della previdenza dall’assistenza.   ECONOMIA

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