Ultimo aggiornamento 2 Maggio, 2021, 08:34:07 di Maurizio Barra
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Francia: Le Pen, rielezione Macron sarebbe il caos generale
‘Dopo anni di violenze, io sarò la presidente della pace civile’
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PARIGI
01 maggio 2021
12:10
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L’eventuale rielezione di Emmanuel Macron alla presidenza della Repubblica francese porterebbe a un “caos assolutamente generale”, dopo un primo mandato “di violenze” contro il popolo. Lo ha sostenuto Marine Le Pen, leader del Rassemblement National e candidata all’Eliseo nel 2022, presentandosi al contrario come la presidente della “pace civile”.
Un secondo mandato di Macron , “con grande sfortuna della Francia”, “sarebbe la devastazione sociale, quella che non è ancora riuscito a compiere totalmente, sarebbe la purga fiscale perché l’Ue reclamerà ovviamente l’attuazione delle misure sospese dalla crisi del Covid” e “sarebbe la continuazione della vendita al dettaglio della Francia e dei nostri grandi gruppi”, ha detto Le Pen – sconfitta nel 2017 al ballottaggio dallo stesso Macron – deponendo una corona di fiori ai piedi della statua di Giovanna D’Arco a Parigi in occasione del Primo Maggio.
Secondo diversi sondaggi, il Rn di Marine Le Pen è diventato il primo partito tra gli elettori di 25-34 anni, mentre i 18-24enni votano soprattutto per Macron o per il leader della sinistra radicale La France Insoumise, Jean-Luc Mélenchon.
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Covid: Gb, raccolta fondi per memoriale vittime a St.Paul
‘Remember me’, libro della memoria online con nomi vittime
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01 maggio 2021
12:58
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È stata lanciata una campagna per raccogliere 2,3 milioni di sterline per costruire un memoriale in omaggio alle vittime del Covid, all’interno della Cattedrale di St Paul a Londra. Lo riporta la Bbc.
L’iniziativa prevede la realizzazione di un libro della memoria online installato in una struttura appositamente costruita: oltre 7.300 nomi sono già stati inseriti nel libro come parte del progetto ‘Remember Me’ della cattedrale .
La campagna per il memoriale si sta svolgendo in collaborazione con il quotidiano Daily Mail. Sono più di 127.000 le persone morte a causa del coronavirus nel Regno Unito, secondo i dati del governo.
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Iran: nuovo round di negoziati sul nucleare a Vienna
Riprendono colloqui sul possibile ritorno degli Usa nell’accordo
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BRUXELLES
01 maggio 2021
13:33
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Nuovo round di negoziati oggi a Vienna sul possibile rientro degli Usa nell’accordo sul nucleare iraniano (Jcpoa). I colloqui, che proseguono ormai da un mese, si svolgono alla presenza dei rappresentanti dell’Iran e dei 4+1 (Francia, Germania, Regno Unito, Russia e Cina).
La riunione è mediata dall’Unione europea, rappresentata dal vicesegretario generale e direttore per gli Affari politici del servizio esterno Ue, Enrique Mora.
Gli Stati Uniti continueranno invece a seguire gli sviluppi in un tavolo parallelo, visto il ritiro unilaterale dall’intesa deciso da Donald Trump nel 2018.
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Covid: test discoteca, migliaia senza mascherine a Liverpool
3 mila partecipanti a sera, devono mostrare tampone negativo
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01 maggio 2021
13:34
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Prove di normalità nel Regno Unito: migliaia di persone sono tornate in discoteca, a ballare, bere e divertirsi a Liverpool, in un evento test sul Covid, come già accaduto nelle scorse settimane a Barcellona. Lo riportano i media britannici.
L’iniziativa, che dura due giorni e prevede l’ingresso di 3 mila persone a sera sulla pista da ballo, fa parte di un esperimento per testare come possono essere organizzati eventi di grandi dimensioni. Non sono previsti obblighi di mascherine ma i partecipanti devono sottoporsi al tampone e dimostrare il risultato negativo prima dell’ingresso.
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Birmania: nuotatore rinuncia a Olimpiadi contro la giunta
‘Non camminerò sotto bandiera intrisa di sangue del mio popolo’
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01 maggio 2021
13:57
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Un nuotatore birmano ha deciso di sacrificare il suo sogno olimpico per protestare contro la giunta che governa il suo paese, dicendo che la sua partecipazione sarebbe “propaganda” per il regime. “Accettare il MOC (Comitato olimpico nazionale birmano) così come è attualmente gestito significa riconoscere la legittimità di un regime omicida”, ha scritto il nuotatore 26enne, Win Htet Oo il 10 aprile su Facebook: “Nella parata delle nazioni, non camminerò sotto una bandiera intrisa del sangue del mio popolo”, ha sottolineato. SPORT
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Vaccini: l’India ha ricevuto prime 150mila dosi di Sputnik
Altri 3 milioni attesi nelle prossime settimane
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01 maggio 2021
14:32
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L’India ha ricevuto oggi un primo lotto da 150 mila dosi del vaccino russo Sputnik V. Lo riportano i media indiani.
Altri tre milioni di dosi del vaccino russo dovrebbero arrivare nelle prossime settimane. Il 13 aprile, il Drug Controller General of India (DCGI), l’agenzia sanitaria indiana, ha approvato l’uso del vaccino Sputnik V contro il coronavirus. L’India è diventata il 60mo Paese ad approvare lo Sputnik V.
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India, New Delhi prolunga il lockdown di una settimana
Lo ha annunciato il primo ministro dello Stato della capitale
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01 maggio 2021
15:06
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L’India, alle prese con una drammatica ondata di coronavirus, ha deciso di prolungare di un’altra settimana il lockdown a New Delhi.
Il confinamento “a New Delhi è prolungato di una settimana”, ha detto su Twitter Arvind Kejriwal, il primo ministro del governo della città.
Il lockdown sarebbe dovuto terminare lunedì prossimo, ma il numero di nuovi casi – è stato spiegato – continua a crescere rapidamente nell’enorme città da 20 milioni di persone.
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Svezia convoca amb.russo dopo le sanzioni a 8 funzionari Ue
Tra i destinatati delle misure anche un ricercatore svedese
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01 maggio 2021
15:40
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La Svezia ha convocato l’ambasciatore della Russia a Stoccolma dopo la decisione di Mosca di sanzionare otto funzionari dell’Unione europea, tra cui un ricercatore svedese.
L’annuncio arriva all’indomani della decisione di Mosca di vietare a otto funzionari UE l’ingresso in Russia, in risposta alle sanzioni europee per il caso Navalny.
Il portavoce del ministero degli esteri svedese Mats Samuelsson ha spiegato che l’ambasciatore russo è stato convocato “per esprimergli le nostre proteste riguardo alle misure russe: a differenza delle sanzioni dell’UE, le sanzioni della Russia sono arbitrarie, legalmente poco chiare e sono l’espressione di motivazioni politiche”, ha aggiunto.
Nel mirino delle misure adottate da Mosca c’è anche Asa Scott, il capo di un laboratorio specializzato in sostanze tossiche dell’Agenzia svedese per la ricerca sulla difesa (FOI) che ha contribuito a confermare che Navalny è stato avvelenato dalla tossina nervosa Novichok.
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Birmania: marce lampo per evitare polizia a 3 mesi dal golpe
Testimoni riferiscono esplosioni, forse anche una bomba
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RANGOUN
01 maggio 2021
15:56
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La Birmania torna in piazza, a tre mesi dal golpe dei militari, in tutte le città del Paese con marce lampo per la democrazia, sfidando la repressione della giunta. I manifestanti nel centro commerciale di Yangon – un epicentro della protesta con una massiccia presenza della sicurezza – hanno organizzato dimostrazioni lampo per evitare il confronto con polizia e soldati.
“Abbiamo la verità. Solo la verità prevarrà”, si legge in uno striscione issato mentre marciavano veloci attraverso un quartiere, lanciando il saluto a tre dita di sfida.
In diverse località della città testimoni hanno riferito esplosioni, forse anche di una bomba, ma non è chiaro se qualcuno sia stato ferito e nessuno ha rivendicato la responsabilità. “Loro (la giunta) hanno fatto vivere le persone nella paura ed è bene che anche loro siano nervosi”, ha detto un residente di Yankin.
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Abu Mazen rinvia le elezioni ed incolpa Israele
‘Non ci fanno votare a Gerusalemme’. Ma Hamas protesta con lui
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TEL AVIV
30 aprile 2021
18:08
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Con un colpo di spugna – atteso da giorni, ma egualmente doloroso – il presidente della Autorità nazionale palestinese Abu Mazen ha annunciato ieri che le elezioni legislative del 22 maggio non si terranno e, implicitamente, che anche le presidenziali del 31 luglio sono sospese sine die. La responsabilità, ha accusato in un discorso trasmesso nella nottata, va addossata a Israele, “che non ha acconsentito allo svolgimento delle elezioni anche a Gerusalemme”.
La reazione di Hamas è stata secca, ma contenuta. In un commento a caldo ha accusato Abu Mazen di aver compiuto “un colpo di mano” a danno dell’unità nazionale palestinese e ha avvertito che al-Fatah, il suo partito, “si assume la responsabilità delle conseguenze”. Oggi Hamas ha organizzato manifestazioni di protesta nelle strade di Gaza. Ma, in un nuovo comunicato, ha anche proposto la ripresa del dialogo nazionale.
A livello diplomatico, parole di delusione sono giunte dell’Unione Europa (che sperava che le elezioni potessero rimettere in moto il processo di pace) e dalle Nazioni Unite.
Gli uni e gli altri hanno incoraggiato i palestinesi a non perdere comunque di vista il processo democratico.
“Israele – ha lamentato Abu Mazen – è determinato a non consentire elezioni a Gerusalemme. Noi abbiamo cercato più volte di organizzare là riunioni per i rappresentanti e i candidati, ma siamo stati attaccati e ci hanno impedito di agire”. Il presidente ha poi definito “pretesti” le spiegazioni giunte via Usa da Israele secondo cui il mancato assenso israeliano sarebbe dovuto alla “assenza di un governo” dopo le elezioni del 23 marzo a cui sono seguite laboriose consultazioni fra i partiti israeliani, ancora in corso.
Hamas sostiene intanto che l’atteggiamento negativo israeliano non deve necessariamente significare la fine del progetto elettorale. “Le elezioni legislative e presidenziali – ha osservato – sono uno stadio importante per recuperare la nostra unità nazionale. Dobbiamo adesso consultarci per stabilire come tenere egualmente elezioni a Gerusalemme, anche senza il consenso degli occupanti israeliani”. Parole dello stesso tenore sono giunte anche da altre forze politiche.
A Gerusalemme, dopo gli incidenti delle settimane passate, oggi il terzo venerdì del Ramadan è trascorso in una calma relativa, con 60 mila fedeli che si sono stipati nella Spianata delle Moschee. L’incidente principale della giornata è avvenuto a sud di Betlemme, dove un palestinese – secondo la versione israeliana – ha aggredito un agente, ferendolo. Questi ha replicato sparando alle gambe dell’aggressore.
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1 maggio: von der Leyen, grazie agli operatori sanitari
‘Per mettere la sicurezza altrui al primo posto e salvare vite’
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BRUXELLES
01 maggio 2021
16:30
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La presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, rende omaggio “agli operatori sanitari di tutto il mondo” con un messaggio su Twitter in occasione del Primo Maggio.
“Voi – scrive – mettete la sicurezza degli altri prima della vostra.
Avete passato interminabili giorni e notti insonni salvando vite e prendendovi cura dei nostri cari. Non vi ringrazieremo mai abbastanza”.
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Razzismo: William in campo per crociata calcio Gb
Boicottaggio social contro abusi. Duca agisce dopo accuse Harry
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LONDRA
01 maggio 2021
17:37
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In campo in prima persona nella battaglia del calcio contro il razzismo – e contro ogni altro genere di abusi, dall’omofobia all’odio indistinto – trasmesso attraverso i tentacoli di Twitter, Facebook, Instagram e compagnia. Il principe William, presidente onorario della Federcalcio inglese (Fa), ha annunciato la sua adesione ad alta voce al boicottaggio dei social media a partire da oggi pomeriggio e per tutto il weekend deciso dai club della Premier League, dagli organismi del football britannico, europeo e internazionale (Uefa compresa) come segnale di consapevolezza del problema, oltre che di solidarietà verso i giocatori vittime di sopraffazioni online a causa del colore della pelle o di qualsiasi altro pretesto.
Il duca di Cambridge, primogenito di Carlo e Diana e secondo nella linea di successione al trono della 95enne regina Elisabetta, ha trasmesso un ultimo tweet dal suo profilo, prima di far scattare il silenzio. “Come presidente della Fa – ha scritto – mi unisco all’intera comunità del calcio nel boicottaggio di questa fine settimana”. Si tratta del suo secondo intervento deciso sul terreno calcistico – in tackle si potrebbe dire prendendo a prestito un’immagine di gioco – nel giro di pochi giorni.
Giusto una settimana dopo aver preso posizione pubblica per celebrare il fallimento della Superlega europea, progetto in forma di competizione chiusa lanciato da alcuni dei club più ricchi del Vecchio Continente (incluse sei Grandi d’Inghilterra), ma ingloriosamente accantonato per effetto della reazione congiunta delle federazioni e delle tifoserie compatte quanto sdegnate, cavalcate – non ultimo – del premier britannico, Boris Johnson.
Interventi che suggeriscono una volontà del principe di consolidare la sua immagine pubblica di futuro re e, magari, di modernizzatore della monarchia. Ma che sulla questione della crociata anti-razzista riflettono anche la necessità di far sfumare la macchia di qualche sospetto recente proiettato su casa Windsor. In particolare dopo l’intervista bomba a Oprah Winfrey rilasciata sugli schermi della Cbs dal fratello minore Harry e dalla consorte Meghan (ex attrice di madre afroamericana) dopo lo strappo dalla dinastia e il trasloco negli Usa: intervista in cui la coppia ribelle dei duchi di Sussex ha attribuito a un’anonima figura della Royal Family parole imbarazzanti sui timori che, appena pochi anni fa, sarebbero circolati a palazzo sulla tonalità della pelle dell’allora nascituro loro primogenito Archie. CALCIO
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Gb: basta James Bond, super-spia dell’MI6 sarà un nerd
Bando pubblico per il Turing del domani. E capo degli 007 twitta
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LONDRA
01 maggio 2021
17:08
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Più Alan Turing, meno James Bond: i servizi segreti di Sua Maestà si adeguano ai tempi, accantonando (se mai esistito) il glamour patinato affidato all’agiografia cinematografica dell’agente in Aston Martin che beve Martini, per lanciarsi piuttosto alla ricerca di esperti in tecnologie computerizzate, di ‘nerd’ da tastiera, ritenuti funzionali sul fronte emergente del cyber-terrorismo o della cyber-guerra.
L’MI6, l’intelligence estera britannica, cerca dunque geni dell’algoritmo, dal talento simile a quello di Turing, celebre matematico inglese capace di decrittare i messaggi militari nazisti codificati durante la Seconda guerra mondiale da macchine come Enigma.
O di figure ingegnose come l’immaginario Q, personaggio di contorno della saga di 007 citato esplicitamente in un raro tweet dal capo attuale del servizio, Richard Moore, per spiegare la nuova strategia.
“Cerchiamo il nuovo Q” – ha fatto sapere Moore -. Se vuoi servire la tua nazione collaborando con l’MI6, per sviluppare la tecnologia operativa del futuro, dai uno sguardo qui”. Di seguito, l’annuncio di lavoro, riservato essenzialmente ad informatici ad alta qualificazione che potranno aiutare lo spionaggio contro “gli avversari più difficili”.
“L’MI6 ha bisogno di essere all’avanguardia della tecnologia per restare al passo coi tempi – si legge nell’illustrazione delle competenze richieste al candidato -. Come Q, sarai responsabile di crearle e adattarle in maniera funzionale alle missioni. Dovrai far sì che le tecnologie distruttive, da minacce per le nostre operazioni, si trasformino in opportunità”. Alle spie del domani viene quindi chiesto un profilo professionale diverso, pur senza rinunciare alla caratteristica essenziale di ogni agente che si rispetti: la massima discrezione. Come puntualizzato del resto – con un tocco di umorismo inglese – a fine bando: “Il candidato prescelto non verrà annunciato pubblicamente”.
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In Francia è caccia a Di Marzio, ‘non ci rinunciamo’
Legale degli ex terroristi: ‘Vinta prima battaglia, sarà lunga’
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PARIGI
01 maggio 2021
17:14
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Maurizio Di Marzio è sempre latitante e il suo obiettivo è evidente a tutti: arrivare al 10 maggio, giorno in cui la pena a 5 anni e 9 mesi che deve ancora scontare sarà prescritta. L’antiterrorismo francese e gli esperti italiani sono sulle sue tracce: “Non ci rinunciamo”, è la loro promessa.
Prima giornata di ritorno a casa invece per gli altri 9 ex terroristi rossi dopo il fermo e la notifica della procedura di estradizione. Da mercoledì si comincia con i processi davanti alla Chambre de l’Instruction della Corte d’Appello.
Irène Terrel, la storica avvocata degli ‘italiens’, che ha convinto Luigi Bergamin e Raffaele Ventura a costituirsi ieri, sostiene di “non avere novità” da Di Marzio. Spiega e difende la sua strategia di aver fatto costituire i due che non si erano fatti trovare per mostrare al giudice che tutti sono collaborativi e rintracciabili: “Sono stati rimessi tutti in libertà ed abbiamo vinto una prima battaglia – dice la Terrel -. Questo è importantissimo perché trasforma tutta la tempistica del procedimento: se le persone sono detenute, tutto diventa urgente, mentre i tempi con le persone libere non sono gli stessi. Vedrete, abbiamo molti argomenti, li utilizzeremo tutti. Non sono pessimista, questa procedura si allungherà moltissimo nel tempo, faremo tutti i ricorsi possibili”. Su un punto l’avvocata Terrel pensa che non ci sarà neppure bisogno di battersi troppo: “La dichiarazione arrivata dalla procura di Milano di un Bergamin ‘delinquente abituale’, stratagemma dilatorio per cercare di interrompere la prescrizione, non vedo come possa essere accettato da un giudice. E’ una questione inventata una settimana prima della scadenza, porterò all’avvocato il suo casellario giudiziario vergine, abita in Francia dal 1982 ed ha dovuto subire 2 procedure di estradizione, mai concessa. Questa sarebbe la terza. E’ una caricatura di procedura, il suo avvocato in Italia non è stato neppure informato. Neppure lui era stato informato”.
Sul fronte dell’antiterrorismo, si è consci – secondo quanto si apprende da fonti qualificate – che la battaglia in aula sarà senza esclusione di colpi, ma nulla sarà lasciato intentato.
Anche se l’obiettivo Di Marzio, che ha comunque scontato un lungo carcere preventivo in Italia e al quale resterebbero soltanto pochi anni, non era all’inizio il principale. La convinzione degli inquirenti è che la rete di protezione degli ex terroristi italiani in Francia sia ancora attiva e che all’occorrenza possa entrare in azione per proteggere chiunque di loro avesse bisogno di sottrarsi alla giustizia. Dopo anni si conoscono perfettamente, ognuno conosce i movimenti degli altri – secondo gli inquirenti – prova ne sia che al ‘Baraonda’, la pizzeria di Di Marzio, uno dei dipendenti era l’altro ex brigatista Luigi Alimonti, uno dei 9 fermati. Per ora, l’ordine di scuderia, per tutti, è profilo bassissimo e rifiuto assoluto di dichiarazioni pubbliche, interviste, incontri anche con amici. “E’ ancora troppo presto – taglia corto la Terrel – avranno molto tempo per decidere se esprimersi o lasciar parlare qualcuno che li rappresenti”.
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Covid: a Tokyo record da tre mesi, 1.050 casi in 24 ore
Picco di contagi anche a Osaka
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TOKYO
01 maggio 2021
18:30
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Tokyo registra un altro record di contagi di coronavirus, malgrado lo stato di emergenza in corso, a meno di 90 giorni dalla cerimonia di apertura delle Olimpiadi.
Nella giornata di sabato sono state segnalate 1.050 positività, il numero più alto dalla fine di gennaio, mentre anche le tre prefetture adiacenti alla capitale – Chiba, Kanagawa e Saitama – sono sono sottoposte alle restrizioni fino all’11 maggio.
Le misure riguardano chiusure di bar e ristoranti anticipate alle 8 e la serrata dei grandi magazzini e di numerose attività ricreative nel mezzo del lungo ponte di festività della Golden Week.
Intanto prosegue l’aumento dei contagi anche a Osaka con 1.262 casi e 41 decessi. A livello nazionale i contagi si sono assestati a 5.996, il numero più alto dal termine dell’ultimo stato di emergenza, a fine marzo.
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1 Maggio: 150mila in piazza in Francia, tensioni a Parigi
Lacrimogeni e cannoni ad acqua per disperdere la folla
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01 maggio 2021
19:25
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Il secondo Primo Maggio celebrato con la pandemia in Francia vede quest’anno il ritorno delle manifestazioni di piazza e dei cortei dopo lo stop dello scorso anno a causa del covid-19: alle 18 la Confederation Generale du Travail (Cgt), la principale sigla sindacale in Francia, conta 150mila partecipanti ai raduni in tutto il Paese, 25mila a Parigi dove si sono registrate anche tensioni e 34 fermi, stando a Le Parisien.
Il quotidiano della capitale francese fa riferimento in particolare alle provocazioni di alcuni facinorosi fin dall’inizio della manifestazione, nel primo pomeriggio, che hanno portato all’uso di lacrimogeni da parte delle forze dell’ordine, il corteo è rimasto poi bloccato per due ore.
Si segnalano inoltre alcune vetrine in frantumi lungo il tragitto della manifestazione e l’utilizzo di cannoni ad acqua per disperdere la folla nella zona di Place de la Nation. Il ministero francese dell’Interno fa sapere che il totale dei fermi a Parigi è di 34.
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Covid: record di morti a New Delhi, 412 in 24 ore
Media, nella capitale in un giorno oltre 25 mila nuovi contagi
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01 maggio 2021
19:39
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New Delhi registra un nuovo drammatico record di morti per covid: solo nelle ultime 24 ore i decessi nella capitale sono stati 412, un livello mai raggiunto in un solo giorno. Lo riferiscono i media indiani.
Secondo quanto riporta The Indian Express nella città si sono registrati oltre 25 mila nuovi contagi con un tasso di positività del 31,61%. Oggi l’India ha superato per la prima volta i 400 mila casi in un giorno.
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Covid: a Tokyo record da tre mesi, 1.050 casi in 24 ore
Picco di contagi anche a Osaka
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TOKYO
01 maggio 2021
20:00
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Tokyo registra un altro record di contagi di coronavirus, malgrado lo stato di emergenza in corso, a meno di 90 giorni dalla cerimonia di apertura delle Olimpiadi.
Nella giornata di sabato sono state segnalate 1.050 positività, il numero più alto dalla fine di gennaio, mentre anche le tre prefetture adiacenti alla capitale – Chiba, Kanagawa e Saitama – sono sono sottoposte alle restrizioni fino all’11 maggio.
Le misure riguardano chiusure di bar e ristoranti anticipate alle 8 e la serrata dei grandi magazzini e di numerose attività ricreative nel mezzo del lungo ponte di festività della Golden Week.
Intanto prosegue l’aumento dei contagi anche a Osaka con 1.262 casi e 41 decessi. A livello nazionale i contagi si sono assestati a 5.996, il numero più alto dal termine dell’ultimo stato di emergenza, a fine marzo.
Sei persone dell’organizzazione al seguito della staffetta della torcia olimpica, in corso di svolgimento in Giappone, sono risultati positivi al tampone per il coronavirus nella prefettura di Kagoshima, a sud ovest dell’arcipelago. Lo hanno reso noto gli organizzatori delle Olimpiadi di Tokyo 2020, spiegando che i sei del personale facevano parte del team adibito a controllare il traffico durante l’evento, aggiungendo che ognuno di essi indossava la mascherina. Tre erano dispiegati nella città di Amami e tre nel centro urbano di Kirishima, rivela la nota. Dall’inizio della staffetta della fiaccola su gran parte del territorio del Giappone, il 25 marzo, un totale di 8 persone sono state contagiate dal Covid.
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Zaki: famiglia, domani un altro giorno di festa senza di lui
In Egitto si festeggia la Pasqua, ‘ridateci Patrick’
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BOLOGNA
01 maggio 2021
20:05
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“Domani è Pasqua in Egitto, una festa di primavera dove i fiori sbocciano e tutto è pieno di colori, a differenza della vita estremamente monotona e incolore di nostro figlio. Questa è la quarta ricorrenza in famiglia di cui Patrick è stato privato, per non parlare dei compleanni e delle altre ricorrenze personali”.
E’ il pensiero del padre, della madre e della sorella di Patrick Zaki, studente dell’Università di Bologna detenuto da oltre un anno in Egitto, diffuso dalla rete degli attivisti che si impegnano per la sua liberazione alla vigilia della Pasqua ortodossa.
“Quando andiamo a trovarlo prima di ogni festa – dicono i familiari – cerchiamo di dargli la speranza che quando arriverà la festa sarà di nuovo con noi. Che questa sarà la sua ultima festa in prigione. Siamo una famiglia di quattro persone, abituata a passare le feste insieme, solo noi quattro, cosa che non è più successa da quando Patrick è in prigione perché noi tre non possiamo nemmeno immaginare di festeggiare mentre lui è assente. Sono passati 15 mesi e non siamo ancora in grado di elaborare tutto questo, in queste occasioni ci fermiamo e pensiamo: una cena di famiglia a Pasqua è una cosa così difficile da avere? Stiamo chiedendo troppo? Sappiamo che nostro figlio è una brava persona, non perché è nostro figlio, ma per le testimonianze di tutte le persone che lo conoscono o che lo hanno anche solo incontrato. Patrick non merita di stare in prigione. Chiediamo alle autorità egiziane e a chiunque abbia la possibilità di fare qualcosa, per favore ridateci il nostro Patrick e lasciateci guarire da questa esperienza estenuante”.
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Covid: slittano le nuove riaperture in Olanda
Vicepremier de Jonge: ‘Pressione su ospedali ancora troppo alta’
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BRUXELLES
01 maggio 2021
20:25
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Il governo olandese ha deciso di rivalutare il suo programma di allentamento delle misure anti-Covid, posticipando a data da destinarsi le nuove riaperture previste per l’11 maggio. Lo riferiscono i media locali, riportando le parole del vicepremier Hugo de Jonge, secondo il quale “la pressione sugli ospedali è ancora troppo alta”.
In settimana nel Paese erano cadute le prime restrizioni con la fine del coprifuoco e la riapertura di negozi, bar e ristoranti fino alle sei di pomeriggio e a determinate condizioni di sicurezza. L’11 maggio sarebbe stata la volta di palestre, parchi a tema e zoo. Ma il tasso di incidenza dei contagi, ancora superiore a 300 ogni 100mila abitanti, ha fatto desistere il governo. “Vediamo che abbiamo raggiunto il picco della terza ondata, ma la diminuzione dei contagi non è ancora sufficiente per poter compiere responsabilmente il secondo passo del piano di riapertura”, spiega de Jonge. Non è ancora noto se verrà posticipata anche la terza tappa prevista per il 26 maggio.
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La Corea del Nord contro Biden: la tua diplomazia è ‘falsa’
Critiche da Pyongyang alle ‘aperture’ del presidente Usa
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WASHINGTON
02 maggio 2021
03:34
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La Corea del Nord ha giudicato ieri “falsa” la diplomazia statunitense, rifiutando l’idea di colloqui con Washington. Lo riferisce l’agenzia di stampa statale nordcoreana.
Commenti che arrivano dopo che l’amministrazione Usa ha detto che il presidente Joe Biden sostiene un approccio di “diplomazia aperta” con Pyongyang sulla denuclearizzazione.
La diplomazia è stata usata dagli Stati Uniti come una sorta di “pubblicità ingannevole” destinata a “coprire i loro atti ostili”, ha affermato il Ministero degli Esteri nordcoreano in un comunicato diffuso dalla Kcna, avvertendo Biden di aver commesso un “grosso errore” con la sua posizione “obsoleta” nei confronti del Paese asiatico.
