Ultimo aggiornamento 21 Giugno, 2021, 15:02:29 di Maurizio Barra
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Iran: vince l’ultraconservatore Ebrahim Raisi, l’affluenza al 48,8, la più bassa di sempre
Rohani lo incontra. Entrerà in carica il 3 agosto
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TEHERAN
19 giugno 2021
01:21
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Ebrahim Raisi è il nuovo presidente iraniano. L’annuncio ufficiale dei risultati è stato dato dal ministro dell’Interno Abdolreza Rahmani Fazli.
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Raisi si è aggiudicato 17.926.345 voti.
Alle elezioni presidenziali di ieri in Iran hanno partecipato il 48,8% degli aventi diritto, la percentuale più bassa dalla nascita della Repubblica islamica.
I due principali candidati rivali dell’ultraconservatore Ebrahim Raisi già da prima che il risultato fosse ufficiale hanno riconosciuto la sua vittoria nelle elezioni presidenziali in Iran, congratulandosi con lui.
Secondo quanto riferisce la Fars, il candidato moderato Abdolnasser Hemmati, in un messaggio a Raisi gli ha fatto le congratulazioni, riconoscendolo come ottavo presidente e auspicando che “le sue iniziative sulla scena interna e internazionale portino onore alla Repubblica islamica, uno sviluppo dell’economia, la calma e il benessere per il popolo iraniano”.
Anche il conservatore Mohsen Rezai, ex comandante delle Guardie della Rivoluzione, ha inviato un messaggio congratulandosi con la Guida suprema Ali Khamenei e con “il presidente eletto Raisi”, definendo le elezioni una prova e “una pagina d’oro” nella storia della nazione iraniana.
Il presidente uscente iraniano Hassan Rohani ha incontrato oggi quello eletto Ebrahim Raisi, che entrerà in carica il 3 agosto. Lo rende noto la televisione di Stato. Rohani, citato dall’agenzia Irna, ha detto di sperare che nei restanti 45 giorni del suo mandato si creerà “una situazione migliore, compresa la revoca delle sanzioni Usa e una riduzione della diffusione del Covid per lasciare una migliore atmosfera al prossimo governo”.
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Gli Usa vogliono continuare i negoziati sul nucleare, dopo le elezioni presidenziali iraniane: lo afferma il dipartimento di Stato americano.
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Iran: rivali riconoscono vittoria ultraconservatore Raisi
Anche presidente uscente Rohani si congratula con lui
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TEHERAN
19 giugno 2021
08:41
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In assenza di dati ufficiali, anche parziali, i due principali candidati rivali dell’ultraconservatore Ebrahim Raisi hanno riconosciuto la sua vittoria nelle elezioni presidenziali di ieri, congratulandosi con lui. Lo riferiscono le agenzia Irna e Fars.
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Anche il presidente uscente, Hassan Rohani, ha fatto le sue congratulazioni oggi al “nuovo presidente”, aggiungendo però di non “potere farne il nome” perché i risultati non sono ancora stati annunciati ufficialmente, malgrado siano passate diverse ore dalla chiusura dei seggi. Lo riferisce l’agenzia Irna. In precedenza i due candidati rivali avevano riconosciuto la vittoria dell’ultraconservatore Ebrahim Raisi.
Secondo quanto riferisce la Fars, il candidato moderato Abdolnasser Hemmati, in un messaggio a Raisi gli ha fatto le congratulazioni, riconoscendolo come ottavo presidente e auspicando che “le sue iniziative sulla scena interna e internazionale portino onore alla Repubblica islamica, uno sviluppo dell’economia, la calma e il benessere per il popolo iraniano”.
Anche il conservatore Mohsen Rezai, ex comandante delle Guardie della Rivoluzione, ha inviato un messaggio congratulandosi con la Guida suprema Ali Khamenei e con “il presidente eletto Raisi”, definendo le elezioni una prova e “una pagina d’oro” nella storia della nazione iraniana.
E’ la prima volta che i risultati parziali si fanno attendere così a lungo. Secondo il quartier generale per le elezioni, il numero dei votanti sarebbe superiore al 42% registrato lo scorso anno per le elezioni parlamentari, ma nessuna cifra esatta è stata fornita, mentre sia il regime sia gli oppositori che si sono battuti per il boicottaggio rivendicano la vittoria
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TEHERAN – Secondo i primi dati parziali resi noti dal ministero dell’Interno, Ebrahim Raisi, il candidato ultraconservatore alle presidenziali in Iran, si aggiudica, 17,8 milioni di voti, pari al 62%. Altri 3,3 milioni vanno ad un altro conservatore, Mohsen Rezai, 2,4 milioni di voti al moderato Abdolnasser Hemmati e meno di un milione al deputato conservatore Amirhossein Hashemi-Ghazizadeh.
Ma già i due principali candidati rivali di Raisi avevano riconosciuto poco prima la sua vittoria, congratulandosi con luie anche il presidente uscente, Hassan Rohani, aveva fatto le sue congratulazioni oggi al “nuovo presidente”, aggiungendo però di non “potere farne il nome” perché i risultati non erano ancora stati annunciati ufficialmente, malgrado fossero passate diverse ore dalla chiusura dei seggi. Secondo questi dati, sono stati scrutinati finora 28,6 milioni di voti, pari ad un’affluenza del 48,5%. Non è stato precisato quanti sono i voti ancora da scrutinare, e quindi quale sarà il dato finale dell’affluenza. POLITICA
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Hong Kong: niente cauzione per direttore e Ad di Apple Daily
Altri 3 dirigenti del giornale dissidente usciti su cauzione
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HONG KONG
19 giugno 2021
08:44
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A Hong Kong Ryan Law e Cheung Kim-hung, rispettivamente direttore e amministratore delegato dell’Apple Daily, arrestati giovedì nel blitz della polizia alla sede del giornale indipendente, sono apparsi oggi davanti an un giudice che ha negato loro il rilascio su cauzione.
Il giudice Victor So ha motivato la decisione adducendo che non ci sono motivazioni sufficienti per ritenere che i due dirigenti “non continuino a commettere atti che metterebbero in pericolo la sicurezza nazionale”.
Law e Cheung sono accusati di collusione con forze straniere per minare la sicurezza dello stato, sulla base della controversa legge sulla sicurezza nazionale voluta da Pechino e introdotta a Hong Kong alla fine del 2020. Legge che nel caso del giornale Apple Daily, estremamente critico nei confronti di Pechino quanto del governo locale, viene usata per la prima volta per colpire un organo d’informazione.
Agli altri tre dirigenti del giornale arrestati giovedì nell’irruzione di 500 agenti nella sede del quotidiano, è invece stato concesso ieri il rilascio dietro al pagamento della cauzione.
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Iran: risultati parziali, a Raisi il 62% dei voti
Voti finora scrutinati indicano affluenza del 48,5%
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TEHERAN
19 giugno 2021
09:09
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Secondo i primi dati parziali resi noti dal ministero dell’Interno, Ebrahim Raisi, il candidato ultraconservatore alle presidenziali in Iran, si aggiudica, 17,8 milioni di voti, pari al 62%. Altri 3,3 milioni vanno ad un altro conservatore, Mohsen Rezai, 2,4 milioni di voti al moderato Abdolnasser Hemmati e meno di un milione al deputato conservatore Amirhossein Hashemi-Ghazizadeh.
Secondo questi dati, sono stati scrutinati finora 28,6 milioni di voti, pari ad un’affluenza del 48,5%. Non è stato precisato quanti sono i voti ancora da scrutinare, e quindi quale sarà il dato finale dell’affluenza.
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Russia: oggi congresso del partito di Putin a 3 mesi da voto
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19 giugno 2021
08:52
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MOSCA, 19 GIU – Il partito di Putin “Russia Unita” terrà oggi il suo congresso prima delle elezioni parlamentari in programma a settembre. L’evento, durante il quale saranno designati i candidati del partito e sarà delineato il programma elettorale, si svolge in un momento in cui le autorità russe sono accusate di aver inasprito la repressione contro l’opposizione.
L’avversario numero uno di Putin, Alexiei Navalny, si trova in carcere per motivi ritenuti di matrice politica e le sue organizzazioni sono state bollate come “estremiste” da un tribunale di Mosca, mentre Putin ha firmato una legge che vieta a membri e sponsor dei gruppi definiti “estremisti” di candidarsi alle elezioni.
Negli ultimi anni la popolarità di Russia Unita si è ridotta, anche sulla scia della stagnazione economica. Secondo un recente sondaggio del centro demoscopico statale Vtsiom, il 30% degli elettori sostiene il partito di Putin.
Il rating del leader del Cremlino è però più alto e, sempre secondo Vtsiom, è attorno al 61,5%. Putin dovrebbe intervenire durante il congresso del partito.
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Il partito di Putin “Russia Unita” terrà oggi il suo congresso prima delle elezioni parlamentari in programma a settembre. L’evento, durante il quale saranno designati i candidati del partito e sarà delineato il programma elettorale, si svolge in un momento in cui le autorità russe sono accusate di aver inasprito la repressione contro l’opposizione.
L’avversario numero uno di Putin, Alexiei Navalny, si trova in carcere per motivi ritenuti di matrice politica e le sue organizzazioni sono state bollate come “estremiste” da un tribunale di Mosca, mentre Putin ha firmato una legge che vieta a membri e sponsor dei gruppi definiti “estremisti” di candidarsi alle elezioni.
Negli ultimi anni la popolarità di Russia Unita si è ridotta, anche sulla scia della stagnazione economica. Secondo un recente sondaggio del centro demoscopico statale Vtsiom, il 30% degli elettori sostiene il partito di Putin.
Il rating del leader del Cremlino è però più alto e, sempre secondo Vtsiom, è attorno al 61,5%. Putin dovrebbe intervenire durante il congresso del partito.
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Il partito di Putin “Russia Unita” terrà oggi il suo congresso prima delle elezioni parlamentari in programma a settembre. L’evento, durante il quale saranno designati i candidati del partito e sarà delineato il programma elettorale, si svolge in un momento in cui le autorità russe sono accusate di aver inasprito la repressione contro l’opposizione.
L’avversario numero uno di Putin, Alexiei Navalny, si trova in carcere per motivi ritenuti di matrice politica e le sue organizzazioni sono state bollate come “estremiste” da un tribunale di Mosca, mentre Putin ha firmato una legge che vieta a membri e sponsor dei gruppi definiti “estremisti” di candidarsi alle elezioni.
Negli ultimi anni la popolarità di Russia Unita si è ridotta, anche sulla scia della stagnazione economica. Secondo un recente sondaggio del centro demoscopico statale Vtsiom, il 30% degli elettori sostiene il partito di Putin.
Il rating del leader del Cremlino è però più alto e, sempre secondo Vtsiom, è attorno al 61,5%. Putin dovrebbe intervenire durante il congresso del partito.
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Bonomi, rivedere patto Ue, target differenziati per Stati
Serve un bilancio permanente dell’Eurozona. Recovery plan banco di prova
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19 giugno 2021
14:05
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“Le regole europee del patto di stabilità dovranno essere semplificate attraverso l’introduzione di obiettivi, target, chiari da raggiungere, magari differenziati tra gli stati, invitando i governi a introdurre politiche anticicliche”. E’ quanto afferma il presidente di Confindustria, Carlo Bonomi in un intervento video al Foro Italia-Spagna che si tiene a Barcellona.
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“Dobbiamo imparare – ha detto – dagli errori del passato e introdurre un nuovo paradigma economico che possa favorire la ripresa”. Non più rinviabile, inoltre, un “bilancio permanente” dell’Eurozona. Per questo i Recovery Plan saranno un importante banco di prova.
L’obiettivo di “far superare alla commissione un certo atteggiamento ideologico nel modo in cui si affronta il tema della sostenibilità (…) che va declinata in tutti gli aspetti, ambientali ma anche economici e sociali. Il tema della competitività deve essere considerato centrale”. E’ quanto afferma il presidente di Confindustria Carlo Bonomi che aprendo il secondo giorno del Foro Italia Spagna spiega che “le rivoluzioni industriali hanno dei costi economici e sociali e occorre essere chiari su questi. Gli obiettivi europei devono essere accompagnati da misure per supportare le imprese nel processo di transizione dalla decarbonizzazione verso l’economia circolare”.
“Le nostre imprese competono a livello globale con attori che non sempre condividono le ambizioni europee sul clima – ha aggiunto – Questo rischia di creare pericolose distorsioni competitive, di indebolire l’industria europea sul mercato globale e creare depressione economica su interi territori”. POLITICA ECONOMIA
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I Maneskin nella top ten britannica
Prima volta per una band italiana, con “I Wanna Be Your Slave”
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19 giugno 2021
10:58
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Storica impresa per la rockband romana dei Måneskin , che dopo aver conquistato d’autorità l’Eurovision Song Contest, sono entrati nella top ten dei singoli in Gran Bretagna, prima assoluta per un artista e una band italiana.
La hit, che ha raggiunto il numero 7 della Uk Singles Chart, è il brano in inglese “I Wanna Be Your Slave”., mentre al vertice, per la quarta settimana di seguito, è ancora stabilmente occupato dalla pop star americana Olivia Rodrigo con il singolo “Good 4 U”.
Il glam rock di Damiano David e compagni, che si è imposto al festival europeo con il brano glam rock “Zitti e buoni”, con il singolo in inglese è diventata la band uscita dall’Eurovision più di successo degli ultimi nove anni, fa sapere la Bbc. SPETTACOLI MUSICA E CULTURA
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Covid: in Russia 17.906 casi in un giorno, picco dal 31 gennaio
Nella sola Mosca sono stati accertati 9.120 contagiati
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MOSCA
20 giugno 2021
12:16
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In Russia sono stati confermati 17.906 nuovi casi di Covid-19 nelle ultime 24 ore: il massimo di contagi accertati in un solo giorno dallo scorso 31 gennaio. Lo riporta il centro operativo nazionale anticoronavirus ripreso dalla Tass.
Nella sola Mosca sono stati accertati 9.120 contagi, il massimo finora nella capitale dall’inizio dell’epidemia.
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Rohani incontra Raisi, ‘spero in fine sanzioni presto’
Presidente uscente auspica soluzione in ultimi 45 giorni mandato
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TEHERAN
19 giugno 2021
12:24
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Il presidente uscente iraniano Hassan Rohani ha incontrato oggi quello eletto Ebrahim Raisi, che entrerà in carica il 3 agosto, anche se il risultato finale ufficiale non è ancora stato annunciato. Lo rende noto la televisione di Stato.
Rohani, citato dall’agenzia Irna, ha detto di sperare che nei restanti 45 giorni del suo mandato si creerà “una situazione migliore, compresa la revoca delle sanzioni Usa e una riduzione della diffusione del Covid per lasciare una migliore atmosfera al prossimo governo”.
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Di Maio-Blinken presiedono ministeriale anti-Daesh a Roma
Il 28 giugno, la prima volta nella Capitale
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19 giugno 2021
12:27
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Lunedì 28 giugno, secondo quanto si apprende, il ministro degli Esteri Luigi Di Maio co-presiederà assieme al Segretario di Stato Usa Antony Blinken la riunione Ministeriale plenaria della Coalizione anti-Daesh. Si tratta di un appuntamento che torna dopo due anni, l’ultimo risale al febbraio 2019, e si terrà per la prima volta a Roma.
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Iran: Khamenei, sconfitto boicottaggio e propaganda nemici
La Guida suprema iraniana dopo le presidenziali di ieri
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TEHERAN
19 giugno 2021
12:29
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La Guida suprema iraniana Ali Khamenei ha affermato oggi che l’elettorato ha partecipato alle presidenziali di ieri nonostante la propaganda per il boicottaggio di quelli che ha definito “i media mercenari del nemico e alcuni individui ingenui”. Secondo la Guida, citata dalla televisione di Stato, “né i problemi economici, né la pandemia né la propaganda dei nemici che cercavano di deludere il popolo per non farlo votare, hanno potuto minare la determinazione della nazione”.
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Scarlett Johansson, “Io Black Widow sola e fragile”
L’attrice parla del film in sala dal 7 luglio con Disney
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19 giugno 2021
12:51
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Qual’è il passato di Natasha Romanoff, alias Black Widow? Chi ha lasciato alle spalle e soprattutto: chi l’ha resa una spia d’acciaio puro? Il lato oscuro delle sue molte vite è ora tutto in un film, BLACK WIDOW in sala dal 7 luglio e dal 9 in streaming su Disney+ con Accesso VIP.
Un lavoro targato Marvel Studios che farà felice tutti gli appassionati degli Avengers che avevano conosciuto questo personaggio fin dalla prima apparizione nel 2010 in IRON MAN 2.
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“Natasha all’inizio di questo film è davvero sola per la prima volta – dice la Johansson nella global conference in remoto-. Lei ha che ha sempre fatto parte di qualcosa, di qualche gruppo, scopri invece per la prima vota che è stata una donna fragile, una vittima della Red Room. Poi è anche colta alla sprovvista da una persona che viene dal passato che la destabilizza. È bello vederla così come non l’avevamo mai vista.” Tutto parte nel 1995 in Ohaio, per quanto vale il tempo Multiverso nel mondo Marvel, quando Natasha bambina dimostra già il suo carettere fuggendo con la sua singolare famiglia, a Cuba per allontanarsi dalle forze oscure che la vorrebbero morta. Con lei il padre, Alexei Shostakov o Red Guardian (David Harbour), la madre, Melina Vostokoff (Rachel Weitzs), e una problematica sorella, Yelena Belova (Florence Pugh), la terza Vedova Nera. CINEMA
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Diventerà venerabile’ Schuman, tra padri fondatori dell’Ue
Riconosciute ‘le sue virtù eroiche’
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CITTA DEL VATICANO
19 giugno 2021
14:41
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Il Papa ha autorizzato la Congregazione delle Cause dei santi a promulgare il decreto che riconosce le “virtù eroiche del Servo di Dio Robert Schuman”, considerato tra i padi fondatori dell’Unione europea.
Schuman sarà dunque ‘venerabile’ per la Chiesa; si tratta di uno dei primi passi nell’iter di beatificazione e canonizzazione.
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India: Covid uccide il ‘Sikh volante’,leggenda dell’atletica
Milkha Singh imparò a correre quando la famiglia fu sterminata
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19 giugno 2021
13:20
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Il coronavirus ha ucciso a 91 anni Milkha Singh, detto il ‘Sikh volante”, un delle più grandi leggende dell’atletica leggera dell’India, mezzofondista vincitori di diversi ori e che si fece notare alle Olimpiadi di Roma del 1960 con un quarto posto nella finale dei 400 metri dove esibì davanti al mondo i proverbiali capelli lunghissimi annodati sulla testa, secondo l’usanza dei Sikh. Singha sopravvisse da adolescente allo sterminio della sua famiglia nelle violenze religiose seguite all’indipendenza dell’India nel 1947, e la Bbc gli ha tributato un omaggio come all’uomo che “imparò a correre per salvarsi la vita”.
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Singh, che è deceduto in ospedale a Chandigarh, nel nord dell’India, è sopravvissuto solo di pochi giorni alla morte della moglie, 85/enne ex campionessa di pallavolo Nirmal Kaur, anche lei arresasi al Covid.
Singh ha vinto cinque medaglie d’oro in altrettanti campionati asiatici di atletica e nel 1959 è stato omaggiato del Helms World Trophy per aver vinto 77 delle 80 gare internazionali disputate. Fu anche oro nei giochi del Commonwealth del 1958.
Nato nel 1930 da famiglia sikh nella colonia britannica in un piccolo villaggio del Multan, vide morire entrambi i genitori e sette fra fratelli e sorelle durante le violenze etnico-religiose seguite alla partizione fra India e Pakistan contestuale all’indipendenza del 1947. Nel 2013 anche Bollywood gli ha reso omaggio con un film, “Bhaag Milkha Bhaag” (Corri Milkha, corri), intitolato come le ultime parole che gli avrebbe urlato il padre prima di venire ucciso, in cui si rievocava la sua traumatica adolescenza e si stabiliva un nesso profetico fra quelle parole e la sua futura carriera sportiva: un talento emerso durante la sua militanza nell’esercito indiano. SPORT
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Di Maio, Recovery strutturale? Spendiamo in tempo i fondi
‘Bisogna vincere la prima sfida’
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19 giugno 2021
13:33
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“Per rendere strutturale il Next Generation bisogna vincere la prima sfida, cioè quella di spendere in tempi precisi gli attuali fondi”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio intervenendo alla sessione conclusiva del 18esimo Forum Spagna-Italia a Barcellona.
“E’ importante aver dedicato questo Forum al Next Generation Eu, dopo un anno in cui i nostri popoli non credevano in una risposta europea. Il fatto che quasi la metà dei fondi sia destinato a Italia e Spagna significa che dalla nostra credibilità di usare i fondi dipenderà la credibilità dell’Unione europea”, ha sottolineato.
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Spagna, la stabilità del Sahel ‘tema condiviso’ con l’Italia
La ministra degli Esteri: il tema sarà affrontato al G20
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MADRID
19 giugno 2021
14:04
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La necessità di lavorare per “la stabilità nel Sahel” è questione di interesse “condivisa” dalla Spagna e l’Italia che verrà affrontata “In modo particolare” nell’ambito del G20, di cui Roma ostenta quest’anno la presidenza: lo ha affermato la ministra degli esteri spagnola, Arancha González Laya, nell’intervento di chiusura del Foro di dialogo italo-spagnolo di Barcellona.
“Ringrazio molto gli sforzi del governo italiano e di Luigi (Di Maio) per far sì che questo G20 guardi in modo particolare al Sahel e all’Africa, perché la nostra sicurezza e la nostra difesa sono in gioco anche lì”, ha aggiunto González Laya.
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Gb: nuovo libro su faida Harry-William, ‘fu colpa di Meghan’
‘Duchessa ostile ai reali, aveva pianificato la fuga da subito’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
19 giugno 2021
15:33
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Il principe William decise di separare il suo casato da quello di Harry dopo una telefonata dai toni molto accesi nella quale i due fratelli parlarono di Meghan e delle sue accuse d’essere stata bullizzata da membri dello staff di Buckingham Palace nel 2018. E’ la tesi sostenuta in un nuovo libro dedicato alla faida tra i reali britannici, ‘Battle of the Brothers’, di cui il quotidiano conservatore Times ha pubblicato alcuni stralci.
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L’autore, Robert Lacey, scrive che William aveva l’impressione che Meghan fosse “ostile” al sistema reale e avesse pianificato di lasciare la monarchia fin dall’inizio per tornare negli Stati Uniti. L’ex attrice, si legge ancora nel libro che cita non meglio precisate fonti dello staff di Kensington Palace, “recitava la parte della vittima, ma era prepotente e sgarbata con il personale di corte, in linea con le abitudini di Hollywood”. Un modo di fare, si sostiene, che ha probabilmente trasmesso ad Harry, più di una volta pizzicato ad “urlare” ai suoi assistenti.
La tesi di una Meghan diva capricciosa e maleducata, di sapore vagamente sessista, non è del tutto nuova ed è già stata fortemente smentita dai duchi di Sussex. Ma il libro aggiunge qualche elemento, se possibile, ancor più velenoso e destinato a far discutere gli appassionati della soap opera reale. Pare che William ritenesse che Meghan avesse un “piano” e che fosse “geloso” del fatto che gli stesse “portando via il suo amato fratello”. Il principe inoltre avrebbe confessato che la moglie Kate era stata “diffidente sin da subito” nei confronti dell’ex attrice.
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Orban, i migranti fenomeno organizzato, un ‘male’ da fermare
‘Enormi masse di musulmani minacciano l’Europa’
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BELGRADO
19 giugno 2021
16:03
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Il premier conservatore ungherese Viktor Orban ha ribadito la sua aperta ostilità nei confronti del fenomeno migratorio, da lui definito un “male” che avviene a suo avviso non spontaneamente ma in maniera organizzata.
“Quando ai confini ungheresi arrivano decine di migliaia di persone, in massima parte giovani uomini che sono in perfette condizioni fisiche e che incolonnati marciano verso la frontiera, e se cerchiamo di fermarli ci vengono contro, allora non parliamo di immigrazione ma di violazione della sovranità nazionale.
Tutto ciò va fermato”, ha detto Orban al settimanale cattolico croato ‘Voce del Concilio’.
Nell’intervista, ripresa dai media serbi, il premier ungherese si dice convinto che tutto ciò sia organizzato con motivazioni politiche, per far arrivare “enormi masse di musulmani nel continente europeo”. “Ritengo che tutti quelli che non si difenderanno, tra 20 anni non riconosceranno più il loro Paese”. Orban sostiene poi che l’Ungheria paga un alto prezzo poiché va contro le correnti politiche europee dominanti, difende il modello di famiglia cristiana e per il fatto che “la follia Lgbt non ha spazio in Ungheria”.
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Putin vuole ministri Esteri e Difesa tra i suoi candidati
Non menziona Medvedev, il quale commenta ‘nomi proposti assieme’
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MOSCA
19 giugno 2021
16:29
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Vladimir Putin ha suggerito di includere nella parte federale della lista dei candidati del suo partito Russia Unita alle elezioni parlamentari di settembre il ministro della Difesa Serghiei Shoigu, il ministro degli Esteri Serghiei Lavrov, il direttore sanitario dell’ospedale Kommunarka Denis Protsenko, la commissaria ai diritti dell’infanzia Anna Kuznetsova e la co-presidente del Fronte Popolare Yelena Shmelyova: lo riporta l’agenzia Interfax precisando che il presidente russo non ha menzionato il segretario di Russia Unita, ex premier ed ex presidente russo Dmitri Medvedev presentando la sua idea sulle prime cinque persone da inserire nella lista federale dei candidati per le elezioni della Duma.
Medvedev, ora vice presidente del Consiglio di Sicurezza russo, ha detto che i nomi avanzati sono stati proposti assieme da lui e da Putin.
“Credo – ha affermato Putin durante il congresso di Russia Unita – che i primi cinque” candidati “debbano includere sia persone che si occupano di politica da lungo tempo, i cosiddetti pesi massimi della politica, sia persone relativamente nuove” per la politica.
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Iran: Raisi presidente con il 61,9% delle preferenze
I risultati ufficiali annunciati dal ministero dell’Interno
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TEHERAN
19 giugno 2021
16:32
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L’ultraconservatore Ebrahim Raisi ha vinto le elezioni presidenziali in Iran con il 61,9% delle preferenze. E’ quanto emerge dai risultati ufficiali annunciati dal ministero dell’Interno.
Molto distanziati gli altri candidati: il conservatore Mohsen Rezai con l’11,7%, il moderato Abdolnasser Hemmati con l’8,3% e l’altro conservatore Hassan Ghazizadeh Hashemi, con il 3,4%. Le schede nulle sono il 12,8%.
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Iran: affluenza al 48,8%, la più bassa di sempre
Lo ha annunciato il ministro dell’Interno
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TEHERAN
19 giugno 2021
16:36
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Alle elezioni presidenziali di ieri in Iran hanno partecipato il 48,8% degli aventi diritto, la percentuale più bassa dalla nascita della Repubblica islamica.
Lo ha annunciato il ministro dell’Interno.
Quella di ieri è stata l’affluenza più bassa registrata per un’elezione presidenziale dopo quella del 50% con cui Akbar Hashemi Rafsanjani era stato eletto presidente per un secondo mandato nel 1993.
La percentuale più bassa in assoluto per una consultazione dalla fondazione della Repubblica islamica, nel 1979, era stata quella per le elezioni parlamentari dello scorso anno, pari a poco più del 42%.
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Libano: Borrell, chiudere accordo con Fmi, poi aiuto Ue
‘Subito governo e riforme oppure potremmo ricorrere a sanzioni’
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BRUXELLES
19 giugno 2021
16:46
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“Solo un accordo urgente con il Fondo monetario internazionale salverà il Paese dal collasso finanziario, non c’è tempo da perdere. Non appena il programma del Fmi sarà attuato”, l’Ue è pronta a fare “la sua parte”.
Lo ha detto l’Alto rappresentante Ue, Josep Borrell, al termine di un incontro con il presidente libanese Michel Aoun a Beirut.
“Abbiamo le risorse e la volontà per aiutare di più, ma per fare di più abbiamo bisogno di un processo di riforma”, ha insistito lo spagnolo, chiedendo alla dirigenza libanese ad “assumersi le proprie responsabilità” perché la crisi economica in cui si trova il Paese “è auto-imposta” e ha “ripercussioni sulla popolazione molto gravi”.
“Bisogna formare un governo e attuare immediatamente le riforme”, altrimenti l’Ue potrebbe ricorrere a “sanzioni mirate”, ha avvertito Borrell.
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Taylor Swift torna su “Red”, 30 tracce a novembre
album reinciso e ampliato, vendetta su Scooter Braun
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NEW YORK
19 giugno 2021
16:48
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Taylor Swift torna sui suoi passi e reincide “Red”, il suo album del 2012: uscira’ in novembre con un totale di 30 canzoni, tra cui un brano di dieci minuti che secondo i fan potrebbe essere una versione extralong di “All is Well”. L’annuncio della cantante sui suoi profili social usa la metafora del cuore spezzato per rivelare il nuovo sforzo per riappropriarsi della sua musica: “Red”, che fa seguito a “Fearless” uscito in aprile, e’ il secondo risultato della reincisione degli album pubblicati sotto etichetta Big Machine tra 2006 e 2017.
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Una rivincita per Taylor dopo che la casa discografica aveva venduto a sua insaputa i diritti dei master alla Ithaca Holdings LLC, guidata dall’ex manager Scooter Braun.
In risposta la Swift aveva deciso di registrare di nuovo la sua musica in modo da riappropriarsene completamente. Non e’ una coincidenza, secondo i fan, che l’annuncio del nuovo “Red” e’ arrivato proprio nel giorno del compleanno di Braun. “Ho sempre detto che il mondo e’ un luogo diverso per chi ha il cuore spezzato. Si muove su un asse diverso, a una diversa velocità. Il tempo va all’indietro e in avanti fuggevolmente.
Chi ha il cuore spezzato attraversa migliaia di micro-emozioni al giorno cercando di capire come superarlo senza alzare il telefono per sentire quella vecchia voce familiare”, scrive Tyler nel post che annuncia “Red”. “Nella terra del cuore spezzato, i momenti di forza, indipendenza e ribellione sono intessuti al dolore, alla vulnerabilità paralizzante e alla mancanza di speranza. Immaginare il tuo futuro potrebbe sempre portarti a fare una deviazione verso il passato. E tutto questo per dire che il prossimo album che pubblicherò è la mia versione di Red”. La cantante spiega poi che lei stessa aveva il cuore spezzato all’epoca di “Red” e che il lavoro sull’album alla fine era stato terapeutico.
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Messaggio Putin a Raisi, uniti su questioni internazionali
‘Per interessi delle due parti e stabilità della regione’
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TEHERAN
19 giugno 2021
16:51
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Il presidente russo Vladimir Putin ha inviato un messaggio di congratulazioni al presidente eletto iraniano Ebrahim Raisi, quando non sono ancora stati annunciati i risultati definitivi ufficiali delle elezioni di ieri.
“Le relazioni tra l’Iran e la Russia – scrive Putin, citato dall’agenzia Irna – sono tradizionalmente amichevoli e i due Paesi godono di buone relazioni di vicinato”.
“Spero che il suo mandato – aggiunge il presidente russo – aiuti l’espansione della costruttiva reciproca cooperazione in campi diversi e ad azioni comuni sulle questioni internazionali per assicurare gli interessi delle due parti e rafforzare la sicurezza e la stabilità della regione”.
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Belgio: 3 morti e 2 dispersi in crollo scuola in costruzione
Il cantiere ad Anversa, stranieri due operai rimasti uccisi
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BRUXELLES
19 giugno 2021
17:19
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Tre operai sono morti e due sono considerati ancora dispersi presso il cantiere di una scuola in costruzione nella città belga di Anversa dove si è verificato ieri un crollo. “Purtroppo dobbiamo segnalare che è stata ritrovata una terza vittima sotto le macerie.
Nonostante questo terribile bilancio, i soccorsi continuano senza sosta fino a quando non avremo ritrovato le altre due persone disperse”, si legge sul profilo Twitter dei vigili del fuoco di Anversa. Due degli operai deceduti erano originario di Portogallo e Romania, mentre non è nota la nazionalità della terza vittima, ha detto la Polizia ai media locali. Si cercano un altro operaio portoghese e uno russo. Si contano intanto nove altri feriti nel crollo, che si è verificato nel pomeriggio di ieri.
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Vaccini: Egitto produrrà 40 milioni di Sinovac nel 2021
Minstra, siamo il primo Paese africano a produrre sieri
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CAIRO
19 giugno 2021
17:37
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La ministra della Salute egiziana Hala Zayed ha annunciato che le fabbriche della Holding Company for Biological Products and Vaccines (Vacsera) hanno già iniziato a produrre vaccini anti-Covid in collaborazione con la società cinese Sinovac. Lo scrive oggi il sito Egyptian Streeet sintetizzando dichiarazioni rese ieri da Zayed.
La ministra detto inoltre che l’Egitto è in procinto di produrre i primi due milioni di dosi nell’ambito dell’accordo con Sinovac e che dovrebbe produrre 40 milioni di dosi dello stesso siero entro la fine di quest’anno.
Zayed ha aggiunto che l’Egitto è il primo paese del continente africano ad iniziare a produrre il vaccino contro il coronavirus, grazie alle aziende nazionali che hanno svolto un ruolo vitale nella produzione di vaccini e sieri negli ultimi decenni.
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Biden annuncia la morte dell’amato cane Champ, ‘mi mancherà’
Era il più vecchio dei suoi due pastori tedeschi
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WASHINGTON
19 giugno 2021
18:14
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Joe Biden ha annunciato su Twitter la morte dopo 13 anni del “compagno affettuoso” Champ, il più vecchio dei suoi due pastori tedeschi. “Mi mancherà”, ha scritto, postando una nota comune con la first lady in cui ricorda i bei momenti passati con lui da tutta la famiglia.
Our family lost our loving companion Champ today. I will miss him. pic.twitter.com/sePqXBIAsE
— President Biden (@POTUS) June 19, 2021
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“I nostri cuori sono pesanti oggi mentre vi facciamo sapere che il nostro amato pastore tedesco, Champ, e’ morto in pace a casa. E’ stato il nostro amato e costante compagno negli ultimi 13 anni ed era adorato dall’intera famiglia Biden”, si legge nel testo. “Anche mentre le forze di Champ svanivano negli ultimi mesi, quando entravamo in una stanza si tirava su immediatamente, scodinzolava e strofinava il muso su di noi per una grattata d’orecchio o di pancia”, prosegue. “Ovunque fossimo – ricorda la coppia presidenziale – lui voleva esserci, e tutto era istantaneamente meglio quando era vicino a noi. Non amava niente di piu’ che rannicchiarsi ai nostri piedi di fronte al caminetto alla fine di una giornata, unirsi a noi come presenza confortante negli incontri o prendere il sole nei giardini della Casa Bianca”. “Quando era giovane, era felicissimo di inseguire la palline da golf sul prato di fronte al Naval Observatory (la residenza del vice presidente) o correre per prendere i nostri nipoti mentre scorrazzavano sul retro di casa in Delaware”, rievocano Biden e la moglie. “Nei nostri momenti piu’ gioiosi e nei giorni piu’ dolorosi era con noi, sensibile a ogni nostra emozione e sentimento taciuti, amiamo il nostro dolce, bravo ragazzo e ci manchera’ sempre”, concludono. Nei mesi scorsi Mayor, il piu’ giovane e ‘turbolento’ dei cani della coppia presidenziale, aveva morso un agente del Secret Service ed era stato allontanato per seguire un corso che lo addestrasse ad adattarsi al nuovo ambiente. Poi era tornato alla Casa Bianca, dove nelle scorse settimane Jill ha preannunciato l’arrivo di un gatto.
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Israele, ‘Raisi presidente più estremista mai eletto’
Portavoce esteri, ‘macellaio di Teheran’,oltre 30mila esecuzioni
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TEL AVIV
19 giugno 2021
21:03
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“Il presidente più estremista ad oggi” eletto “da meno del 50% dei cittadini iraniani aventi diritti”. Così il ministero degli esteri israeliano ha commentato l’elezione di Ebrahim Raisi a nuovo presidente dell’Iran definendolo “il macellaio di Teheran denunciato dalla Comunità internazionale per il suo ruolo diretto nelle esecuzioni extra giudiziali di oltre 30mila persone”.
“Un estremista – ha detto Lior Hayat portavoce del ministero retto da Yair Lapi – impegnato nel far avanzare il nucleare dell’Iran.
L’elezione rende chiare le vere maligne intenzioni dell’Iran e deve suscitare grave preoccupazione nella Comunità internazionale”.
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Covid, il Brasile supera il mezzo milione di morti
Campagna vaccinale procede a rilento
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SAN PAOLO
20 giugno 2021
11:55
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Il Brasile ha superato la soglia del mezzo milione di morti causate dal Covid-19. Lo riferisce la stampa locale, basandosi sui dati dei dipartimenti sanitari statali: il Paese conta ora 500.022 vittime del nuovo coronavirus.
Il Brasile ha finora 17.822.659 casi confermati mentre la vaccinazione procede a rilento: in circa cinque mesi di campagna, meno del 12% della popolazione ha già assunto le due dosi. Il traguardo delle 500.000 vittime coincide con un nuovo giorno di proteste contro il presidente Jair Bolsonaro, accusato di non aver combattuto la pandemia e di aver favorito la circolazione del virus.
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Usa, Biden va a messa dopo la sfida dei vescovi sull’aborto
Nella sua citta’ di Wilmington, nel Delaware
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WASHINGTON
20 giugno 2021
01:23
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Joe Biden e’ andato regolarmente in chiesa anche domenica nella sua citta’ di Wilmington (Delaware) all’indomani della sfida lanciatagli dai vescovi cattolici americani, che mirano a vietare l’eucarestia ai politici a favore del diritto d’aborto, come lui.
Il presidente e la first lady Jill hanno assistito alla messa nella chiesa di St.
Joseph on the Brandywine e hanno poi reso omaggio alle tombe della prima moglie di Biden e di suoi due figli. Venerdi’ Biden e’ sembrato escludere la possibilita’ che gli sia vietata la comunione definendola “una questione privata”. Spetta ai singoli vescovi decidere chi puo’ ricevere o meno l’eucarestia. Nel 2019 un vescovo di una chiesa cattolica in South Carolina la nego’ a Biden per la sua posizione sull’interruzione di gravidanza.
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Armenia, aperti i seggi per le elezioni politiche anticipate
Voto a rischio per premier Pashinyan dopo sconfitta militare
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YEREVAN
20 giugno 2021
06:29
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I seggi elettorali si sono aperti stamani in Armenia per le elezioni legislative anticipate, pericolose per il primo ministro Nikol Pashinyan dopo la sconfitta militare del piccolo Paese del Caucaso nel Nagorno-Karabakh. L’ex giornalista salito a capo del Governo nel 2018 grazie a una rivoluzione pacifica contro le vecchie élite corrotte affronta il suo principale rivale, l’ex presidente Robert Kocharyan, che accusa il suo avversario politico di incompetenza e a cui si contrappone come leader esperto.
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Un recente sondaggio del gruppo Mpg, affiliato alla Gallup International Association, mostra l’alleanza di Kocharyan in leggero vantaggio con il 28,7% delle intenzioni di voto, e il partito di Pashinyan appena indietro, al 25,2%. Dopo sei settimane di cruenti scontri nel Nagorno-Karabakh, durante i quali hanno perso la vita migliaia di persone, a novembre Armenia e Azerbaigian hanno siglato un accordo di cessate il fuoco mediato dalla Russia. In base all’intesa, l’Azerbaigian ha mantenuto i territori conquistati e l’Armenia gli ha ceduto anche altre zone del Nagorno-Karabakh e dei territori limitrofi.
Sempre sulla base dell’accordo, inoltre, la Russia ha inviato circa 2.000 soldati nel Nagorno-Karabakh per garantire il rispetto della tregua.
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Vaccini: Cina, somministrate più di un miliardo di dosi
Oltre un terzo del totale mondiale
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PECHINO
20 giugno 2021
09:28
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Oltre un miliardo di dosi di vaccino contro il coronavirus sono state somministrate in Cina, secondo quanto fornito dal ministero della Salute che tuttavia non ha specificato la percentuale di popolazione immunizzata. Il dato cinese rappresenta più di un terzo del totale di dosi somministrate nel mondo, ovvero 2,5 miliardi.
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Gb: ex speaker Comuni Bercow va con Labour, attacca Johnson
‘Partito conservatore è diventato reazionario, a volte xenofobo’
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20 giugno 2021
09:31
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John Bercow, il deputato Conservatore già speaker della Camera dei Comuni (celebre il suo richiamo all’ordine gridato, ‘Order!’) lascia i Tory, nelle cui fila militava da quando aveva 17 anni, per unirsi ai Laburisti. E lo fa con un durissimo attacco al premier Boris Johnson e al suo ormai ex partito che definisce “reazionario, populista, nazionalista e alle volte anche xenofobo”.
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In un’intervista al domenicale Observer, Bercow – che nel 2019 ha lasciato la carica di presidente della Camera dei Comuni dopo 10 anni – spiega di essersi iscritto al partito laburista qualche settimana fa, in quanto ne condivide i valori e lo considera l’unico capace di estromettere i Tory dal governo.
“Io sono motivato dal loro sostegno all’eguaglianza, alla giustizia sociale e all’internazionalismo. E’ il marchio del Labour – spiega – Sono giunto alla conclusione che questo governo dev’essere sostituito. La realtà è che il partito laburista è il solo poter ottenere quel risultato. Non ci sono altre opzioni credibili”.
Bercow non risparmia sferzate al premier: Johnson dice di voler “riequilibrare” la società – attacca – ma non ha interesse per chi è meno privilegiato di lui. “Ed è profondamente vergognoso” il taglio deciso sugli aiuti internazionali ai paesi poveri, aggiunge. ”E’ bravo a fare campagna elettorale, ma è un pessimo governante. Non credo abbia una visione per una società più equa, desiderio di incrementare la mobilità sociale o di far star meglio chi è meno fortunato di lui. E credo che la gente sia sempre più stanca delle bugie, degli slogan vuoti, dei fallimenti nel mantenere le promesse”.
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Iran: Usa, negato processo elettorale libero e giusto
‘Vogliamo continuare i negoziati sul nucleare’
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WASHINGTON
20 giugno 2021
09:41
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Gli Usa si rammaricano, dopo la vittoria alle presidenziali dell’ultraconservatore Ebrahim Raisi che agli iraniani sia stato negato “un processo elettorale libero e giusto”: lo afferma il dipartimento di Stato americano sottolineando tuttavia che Washington vuole continuare i negoziati sul nucleare, dopo le elezioni presidenziali iraniane: lo afferma il dipartimento di Stato americano.
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Belgio: crollo cantiere, bilancio sale a 5 morti e 9 feriti
Tre ricoverati in terapia intensiva
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20 giugno 2021
09:47
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E’ salito a cinque morti e nove feriti il bilancio definitivo dell’incidente avvenuto venerdì pomeriggio in un cantiere edile ad Anversa, in Belgio. Le vittime sono cinque operai tra cui tre portoghesi, un russo e un romeno.
Stavano costruendo un complesso scolastico, che è parzialmente crollato. Lavoravano per un subappaltatore dell’impresa edile olandese Democo. Tre dei feriti sono ricoverati in terapia intensiva, ma non sarebbero in pericolo.
Il re belga Filippo e il primo ministro Alexander De Croo hanno visitato ieri il sito dell’incidente, su cui è stata aperta un’indagine.
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Francia: regionali, urne aperte, al voto in 48 milioni
Partito Le Pen in posizione di forza, ombra astensionismo record
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PARIGI
20 giugno 2021
10:18
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Urne aperte da questa mattina in Francia per il primo turno delle elezioni regionali, ultima “prova generale” per la maggioranza di Emmanuel Macron in vista delle presidenziali in programma fra un anno. L’estrema destra di Marine Le Pen, il Rassemblement National, è favorito dai sondaggi per strappare ai Républicains della destra moderata e alla sinistra 6 regioni su 13.
Incerta e di difficile interpretazione sarà la performance de La République en Marche di Macron, che nelle precedenti regionali, nel 2015, non esisteva, e in gran parte del territorio è presente con alleanze o desistenze.
Lo scrutinio, rinviato di 3 mesi a causa della pandemia, prevede un ballottaggio fra una settimana. Alle urne sono chiamati 48 milioni di francesi ma le previsioni parlano già di un astensionismo record, superiore anche al 51% registrato al primo turno del 2015.
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Usa: camion contro parata Lgbt in Florida, almeno un morto
Conducente fermato e arrestato
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20 giugno 2021
10:24
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L’autista di un camioncino ha investito ieri diverse persone riunite per una parata di gay pride negli Stati Uniti, uccidendo almeno un uomo. Lo riportano i media Usa.
L’incidente, che non si sa ancora se sia stato un assalto deliberato, è avvenuto all’inizio della parata lgbtq della cittadina di Wilton Manors, in Florida, vicino a Fort Lauderdale.
Il conducente del mezzo è stato fermato e arrestato e poi dalla polizia. Il veicolo si era allineato ai carri partecipanti, ma ha poi accelerato e colpito diverse persone.
Almeno un uomo è morto, ha detto a Local 10 News il sindaco di Fort Lauderdale Dean Trantalis, presente alla parata. Secondo lui, il furgone in realtà mirava all’auto della deputata democratica Debbie Wasserman Schultz, che era in una decappottabile, ma l’ha mancata per poco. “Questo è un attacco terroristico alla comunità lgbt”, ha detto Trantalis: “Non è affatto un incidente. È stato intenzionale, premeditato ed era mirato a una persona specifica”.
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Gay: Orban difende legge, non è contraria a ideali Ue
‘Educazione scuole non deve essere in conflitto con famiglie’
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20 giugno 2021
11:09
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“La nuova legge ungherese” sul divieto di ‘propaganda gay’ ai minori di 18 anni “non è in conflitto con nessun alto ideale o legge europea”. Lo ha detto il premier ungherese, Viktor Orban, in un discorso pubblicato sul sito del governo a proposito della controversa legge approvata di recente in Ungheria.
La misura, ha sottolineato, “stabilisce semplicemente con chiarezza che solo i genitori possono decidere sull’educazione sessuale dei propri figli”.
“L’educazione nelle scuole non deve essere in conflitto con la volontà dei genitori, deve essere tutt’al più supplementare.
La sua forma e il suo contenuto devono essere chiaramente definiti e deve essere soggetto al consenso dei genitori”, ha insistito Orban.
La presidente della Commissione europea Ursual von der Leyen si è detta fortemente preoccupata per la nuova legge che equipara pornografia e pedofilia all’omosessualità e che i gruppi Lgbt hanno definito omofoba e descriminatoria.
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Perù: elezioni, in piazza sostenitori di Castillo e Fujimori
Cortei pacifici in attesa dell’annuncio del nuovo presidente
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LIMA
20 giugno 2021
11:20
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Due manifestazioni ieri a Lima dei sostenitori di Pedro Castillo e Keiko Fujimori, candidati al ballottaggio presidenziale svoltosi il 6 giugno, ed il cui risultato non è stato ufficializzato dal Tribunale nazionale elettorale (Jne).
L’appello del partito di sinistra Perú Libre e di quello di destra Fuerza Popular, riferisce oggi l’agenzia di stampa Andina, è stato accolto da un gran numero di persone, senza che si registrassero incidenti di rilievo.
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Simili manifestazioni si sono svolte anche in altre città peruviane.
Il ministro dell’Interno, José Elice, ha confermato il carattere pacifico degli appuntamenti, giudicando “irresponsabile” l’appello a realizzare le manifestazioni in piena pandemia. Elice ha però ammesso che “è comprensibile” che nell’incertezza dei risultati elettorali la gente abbia il desiderio di esprimersi.
Alla marcia convocata da Fuerza Popular sulla Alameda 28 de Julio è intervenuta Fujimori che ha chiesto “rispetto per il voto”, esigendo che il Jne risolva con trasparenza le richieste di annullamento presentate per irregolarità avvenute nei seggi.
La figlia dell’ex presidente Alberto Fujimori ha anche raccomandato ai militanti di non manifestare davanti alle sedi della giustizia elettorale e di difendere il voto “in maniera pacifica”.
I sostenitori di Perú Libre hanno invece raggiunto piazza San Martín, dove hanno sollecitato il Jne a ufficializzare la vittoria di Castillo emersa dallo scrutinio conclusosi giorni fa che Fujimori sta tentando di invalidare con centinaia di ricorsi.
Via Twitter il leader della sinistra ha sostenuto che “centinaia di migliaia di persone di tutte le regioni del Paese hanno dimostrato che quando il popolo si unisce in difesa della sua dignità, non c’è mafia né minaccia di golpe che possa fermarlo”.
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Bennett, elezione Raisi è campanello allarme per mondo
Premier Israele, Khamenei ha fatto eleggere ‘Carnefice Teheran’
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TEL AVIV
20 giugno 2021
11:26
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L’elezione di Ebrahim Raisi alla presidenza dell’Iran “è un campanello di allarme” per il mondo intero. Lo ha detto il premier Naftali Bennett.
“Per quelli che hanno dubbi, non è stata la gente a eleggerlo ma – ha aggiunto – la suprema guida ayatollah Ali Khamenei che ha permesso la sua nomina. Hanno eletto il carnefice di Teheran”. A giudizio di Bennett questa potrebbe essere l’ultima occasione per l’Occidente per “capire con chi ha a che fare” prima di ritornare “all’accordo sul nucleare”. “Un regime di carnefici non può avere – ha concluso -armi di distruzione di massa”.
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Vaccini: Cina, somministrate più di un miliardo di dosi
Oltre un terzo del totale mondiale
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PECHINO
20 giugno 2021
12:18
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Oltre un miliardo di dosi di vaccino contro il coronavirus sono state somministrate in Cina, secondo quanto fornito dal ministero della Salute che tuttavia non ha specificato la percentuale di popolazione immunizzata. Il dato cinese rappresenta più di un terzo del totale di dosi somministrate nel mondo, ovvero 2,5 miliardi.
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Papa: apriamo cuore ai rifugiati, siamo una sola famiglia
‘Così faremo crescere una comunità più umana’
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CITTA DEL VATICANO
20 giugno 2021
12:34
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Oggi si celebra la Giornata mondiale del rifugiato. Lo ha ricordato il Papa all’Angelus.
“Apriamo il nostro cuore ai rifugiati, facciamo nostre le loro tristezze, le loro gioie, impariamo dalla loro coraggiosa resilienza. Cosi tutti insieme faremo crescere una comunità più umana, una sola grande famiglia”, ha sottolineato Papa Francesco.
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Usa: camion contro parata Lgbt in Florida, almeno un morto
Conducente fermato e arrestato
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
20 giugno 2021
14:09
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L’autista di un camioncino ha investito ieri diverse persone riunite per una parata di gay pride negli Stati Uniti, uccidendo almeno un uomo. Lo riportano i media Usa.
L’incidente, che non si sa ancora se sia stato un assalto deliberato, è avvenuto all’inizio della parata lgbtq della cittadina di Wilton Manors, in Florida, vicino a Fort Lauderdale.
Il conducente del mezzo è stato fermato e arrestato e poi dalla polizia. Il veicolo si era allineato ai carri partecipanti, ma ha poi accelerato e colpito diverse persone. Almeno un uomo è morto, ha detto a Local 10 News il sindaco di Fort Lauderdale Dean Trantalis, presente alla parata. Secondo lui, il furgone in realtà mirava all’auto della deputata democratica Debbie Wasserman Schultz, che era in una decappottabile, ma l’ha mancata per poco. “Questo è un attacco terroristico alla comunità lgbt”, ha detto Trantalis: “Non è affatto un incidente. È stato intenzionale, premeditato ed era mirato a una persona specifica”.
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Navalny: Usa preparano nuove sanzioni alla Russia
Lo rende noto la Casa Bianca
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
WASHINGTON
20 giugno 2021
15:54
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Gli Stati Uniti “preparano” nuove sanzioni contro la Russia per il caso dell’oppositore Alexiei Navalny: lo rende noto la Casa Bianca.
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Gb: media, Archie non sarà principe, per volere di Carlo
Propone riduzione titoli, per non pesare troppo sui contribuenti
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
20 giugno 2021
16:13
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Il principe Carlo non consentirà che Archie, suo nipote figlio di Harry e Meghan, diventi a sua volta principe, nemmeno quando – e se – lui sarà re. O almeno questa è la sua intenzione secondo il Mail on Sunday, che rivela la volontà del principe di Galles di modificare alcune regole con lo scopo di ridurre il numero dei principali titoli reali che, a suo dire, sarebbero troppi a pesare sui contribuenti.
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Una mossa questa, scrive ancora il tabloid nella sua versione online della domenica, che avrebbe scatenato la reazione ormai nota al mondo di Harry e Meghan e le accuse nella altrettanto famosa intervista con Oprah. La fonte cui fa affidamento il Mail on Sunday sarebbe vicina ai Sussex, ma i dettagli dei piani di Carlo per un alleggerimento della monarchia non sono mai stati rivelati. Si tratta quindi di indiscrezioni, secondo le quali nelle intenzioni di Carlo i titoli reali verrebbero riconosciuti soltanto agli eredi al trono e ai loro più stretti familiari, sarebbero quindi solo questi a godere del sostegno finanziario pubblico, attraverso il Sovreign Grant che di fatto finanzia le attività dei reali, e a godere della protezione della Polizia che è finanziata dai contribuenti.
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Libia: premier annuncia riapertura della litoranea Est-Ovest
E’ rimasta chiusa per circa due anni
c
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TRIPOLI
20 giugno 2021
16:16
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Nuovo passo verso la pacificazione della Libia: oggi il primo ministri libico Abdelhamid Dbeibah ha annunciato la riapertura della litoranea che corre dall’Est all’Ovest del Paese, rimasta chiusa per circa due anni.
“Salutiamo gli sforzi sinceri che porteranno oggi alla riapertura della litoranea, si volta pagina”, ha scritto Dbeibah sul suo profilo Twitter.
La riapertura è prevista nel corso di una cerimonia oggi pomeriggio alla presenza dello stesso premier e di diversi ministri, stando all’ufficio del primo ministro.
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Iran: presidenziali, a Teheran astensione ha toccato il 74%
Polemiche su dati ufficiali partecipazione a livello nazionale
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TEHERAN
20 giugno 2021
16:20
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A Teheran ben il 74% degli elettori ha disertato le urne venerdì nelle elezioni presidenziali che hanno visto vincitore l’ultraconservatore Ebrahim Raisi dopo l’esclusione da parte del Consiglio dei Guardiani di tutti i maggiori rivali riformisti e conservatori.
Lo riferisce il quartier generale elettorale.
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Intanto si accendono le polemiche sul dato a livello nazionale di una partecipazione del 48,8%, annunciata ufficialmente ieri dal ministero dell’Interno. Il quotidiano riformista Etemad afferma che, inserendo nel calcoli l’alta percentuale di schede bianche e nulle – quasi il 13% – il vero dato sulla partecipazione sarebbe del 43%, pari praticamente a quella registrata lo scorso anno per le elezioni parlamentari che hanno segnato il minimo storico in una consultazione dalla fondazione della Repubblica islamica nel 1979.
Di segno opposto le contestazioni ai conteggi che vengono dal fronte conservatore. L’agenzia Tasnim, per esempio, afferma che la partecipazione è stata in realtà superiore al 50%.
Un altro giornale riformista, Arman-e Melli, invita Raisi a lavorare per guadagnarsi la fiducia anche “del 70% che non ha votato, ho ha votato per (il candidato moderato) Hemmati o ha votato scheda bianca o nulla”. “Adesso tocca a lei – scrive Aftab-e Yazd, anch’esso riformista, rivolgendosi al presidente eletto -. Ristabilisca la fiducia di coloro che hanno votato scheda bianca o non hanno votato”.
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Israele: Netanyahu lascerà la residenza entro il 10 luglio
A Gerusalemme. Fino allora non potrà avere lì incontri ufficiali
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TEL AVIV
20 giugno 2021
16:26
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L’ex premier Benyamin Netanyahu lascerà la residenza ufficiale di Balfour Street entro il 10 luglio, tra 3 settimane. Lo ha annuncia un comunicato congiunto di Netanyahu e del premier Naftali Bennett sottolineando che fino ad allora non ci potrà essere in residenza alcun avvenimento ufficiale.
L’intesa è arrivata dopo un lungo braccio di ferro e molte polemiche. Non ultima quella che ha visto protagonista l’ex ambasciatrice Usa all’Onu Niki Halley ricevuta ufficialmente nella residenza da Netanyahu quando questi già non era più premier. La settimana scorsa il consigliere legale dell’Ufficio del Primo ministro Shlomit Barnea ha stabilito che lo stato non dovrà pagare le spese sostenute in residenze fino a quando questa sarà occupata dalla famiglia Netanyahu. Bennett entrerà in possesso della residenza a partire dall’11 luglio, 4 settimane dopo aver giurato come primo ministro. I Netanyahu andranno con tutta probabilità nella loro casa a Cesarea a nord di Tel Aviv in attesa che sia sistemato un appartamento di prorietà a Gerusalemme.
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Iran:Araghchi, accordo nucleare vicino, altre parti decidano
‘Ma non è facile coprire la distanza rimasta’
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TEHERAN
20 giugno 2021
16:31
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“Siamo vicini ad un accordo, ma non è facile coprire la distanza rimasta. E’ ora che le altre parti nei negoziati prendano una decisione”.
Lo ha detto oggi il vice ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi, capo negoziatore iraniano ai colloqui di Vienna sul nucleare, che riprendono oggi.
Parlando alla televisione iraniana nella capitale austriaca, Araghchi ha precisato che oggi è l’ultimo giorno della sesta tornata di trattative e le parti hanno svolto finora “un lavoro intenso”. “Tutti i documenti sono quasi pronti – ha aggiunto – e i negoziatori sospenderanno i colloqui per alcuni giorni per ritornare alle loro capitali per le consultazioni e le decisioni da prendere”.
I colloqui indiretti tra l’Iran e gli Usa, con la mediazione dei Paesi europei, Russia e Cina, per il ritorno di Washington nell’intesa del 2015 e la revoca delle sanzioni, sono ripresi dopo l’elezione dell’ultraconservatore Ebrahimi Raisi a presidente dell’Iran.
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Francia: crolla l’affluenza alle regionali
Alle 17 hanno votato il 26,72%. Nel 2015 erano stati il 43,01%
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PARIGI
20 giugno 2021
17:30
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Il temuto calo della partecipazione alle elezioni regionali e dipartimentali in Francia si sta rivelando ora dopo una un vero e proprio crollo: alle 17 ha votato soltanto il 26,72% degli aventi diritto, facendo sprofondare di 16 punti quello che era stato, nel 2015, un dato già negativo alla stessa ora, il 43,01%. Il record negativo fu, nel 2010, del 39,29% alle 17.
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Casa Bianca, il presidente afghano da Biden venerdì prossimo
‘La visita evidenzierà la durevole partnership Usa-Afghanistan’
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WASHINGTON
20 giugno 2021
17:42
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Il presidente afghano Ashraf Ghani sarà ricevuto alla Casa Bianca venerdì prossimo. Lo rende noto la presidenza Usa.
Insieme a lui sarà ricevuto anche Abdullah Abdullah, presidente dell’alto Consiglio per la riconciliazione nazionale. La visita, spiega la Casa Bianca, “evidenzierà la durevole partnership tra Usa e Afghanistan mentre continua il ritiro militare” delle truppe americane. “Gli Stati Uniti sono impegnati a sostenere il popolo afghano fornendo assistenza diplomatica, economica e umanitaria a sostegno del popolo afghano, comprese le donne, le ragazze e le minoranze”, prosegue la nota della presidenza. “Gli Usa – si legge ancora – resteranno profondamente impegnati con il governo afghano per garantire che il Paese non diventi più un porto sicuro per gruppi terroristici che pongono una minaccia al territorio americano” e “continueranno a supportare completamente l’attuale processo di pace e a incoraggiare tutte le parti afghane a partecipare significativamente ai negoziati per mettere fine al conflitto”.
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Francia, Le Pen non sfonda. La destra moderata in testa
La leader dell’estrema destra: “I nostri elettori non sono andati a votare, chiedo una riscossa” per il secondo turno. Astensione record alle regionali, solo un elettore su 3 al voto
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PARIGI
21 giugno 2021
08:43
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Marine Le Pen non sfonda nelle regionali francesi come prevedevano tutti i sondaggi, soprattutto nella maxi regione del sud sulla quale il Rassemblement National aveva puntato tutto. Ma non è l’unica sorpresa dell’ultimo appuntamento con le urne prima delle presidenziali 2022: la destra tradizionale, i Républicains, dati per moribondi, sono invece in testa e si affermano come il partito più votato a livello nazionale, poco avanti al blocco della gauche. Staccata, attorno al 19%, l’estrema destra lepenista. Non decolla, ma questo era piuttosto previsto, La République en Marche di Emmanuel Macron, che non è al governo di nessuna regione e dimostra che in 5 anni non è riuscita a radicarsi sul territorio.
I nostri elettori non sono andati a votare, chiedo una riscossa” per il secondo turno.
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Lo ha dichiarato Marine Le Pen, che ha invitato i propri elettori a “non lasciarsi influenzare dai risultati del primo turno e a mobilitarsi per agguantare la vittoria di cui la Francia ha bisogno”.
Il dato più clamoroso del primo turno – i ballottaggi sono in programma domenica prossima – è però quello dell’astensione, che secondo le previsioni si impenna a un livello record, fra il 66,1% e il 68,6%, secondo i vari istituti. Ha votato un francese su 3, un record negativo che ha stracciato il precedente, quello del 2010 che aveva visto alle urne nelle regionali il 53,67%. “E’ particolarmente preoccupante”, ha ammesso il ministro dell’Interno Gérald Darmanin.
In uscita dalla pandemia, con queste elezioni regionali rinviate di tre mesi per cercare di evitare un crollo della partecipazione, i francesi insomma bocciano ancora l’avventura lepenista e premiano la politica tradizionale, i partiti della destra neogollista e della gauche, che tornano a dominare il Paese. Necessità di riflessione anche per Macron, che vede la sua creatura, La République en Marche, al governo ma assente dal territorio. Per il presidente, l’impresa è ora rianimare il suo progetto per riuscire a rimanere all’Eliseo.
In quasi tutte le regioni sono in testa i candidati uscenti di un paese governato, a livello territoriale, da destra e sinistra tradizionale. La grande sorpresa sono indubbiamente i Républicains, che erano stati colpiti ad inizio campagna elettorale dalla fuga di Thierry Mariani, che si è presentato con il partito della Le Pen nella regione dove il Rassemblement National era dato per favorito (Provenza-Alpi-Costa Azzurra) e che è stato votato meno di Marion Maréchal, la nipote di Marine, 5 anni fa.
Il destino della regione tradizionalmente più favorevole ai Le Pen, quella di Marsiglia e Nizza, si deciderà domenica con il ballottaggio fra Mariani e l’uscente Musélier, con forti possibilità di convergenza di una sorte di fronte repubblicano sul candidato della destra moderata. Proprio Muselier e Xavier Bertrand, grande vincitore nelle Hauts-de-France, a nord di Parigi, dove ha letteralmente stracciato l’avversario del Rassemblement National (47% contro 23%) sono i due uomini che sembrano destinati a guidare i destini della destra nei prossimi mesi.
Un anno durante il quale potrebbe a sorpresa emergere la possibilità di un duello per l’Eliseo diverso da quanto ritenuto finora: non un bis del Macron-Le Pen del 2017, ma una sfida fra il presidente uscente e il rappresentante dei neogollisti, fra la ‘nuova’ politica del presidente e la ‘vecchia’ dei neogollisti. Per Marine Le Pen, che era sembrata molto fiduciosa negli ultimi giorni, con accenti trionfalistici durante le sue visite sul territorio, si profilano momenti difficili se sarà confermato il crollo di consensi del partito, che prenderebbe addirittura 10 punti in meno rispetto alle regionali del 2015. Un risultato in totale controtendenza con quanto ripetuto in questi giorni dai sondaggi. Già questa sera, i primi commenti degli analisti sono orientati verso il concetto di una “Le Pen non più inevitabile nella corsa all’Eliseo” e “un Macron azzoppato, che sarà probabilmente costretto a cominciare la lunga corsa per la rielezione con un consistente rimpasto di governo”.
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Belgio: conferma, cadavere è soldato estremista di destra
Poco lontano trovato veicolo con 4 lanciarazzi
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BRUXELLES
20 giugno 2021
18:58
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Le autorità belghe hanno confermato che il cadavere ritrovato in una foresta nel nord delle Fiandre, sulla base dei rilevamenti compiuti, appartiene a Jurgen Conings, il soldato 46/enne estremista di destra che in maggio fece perdere le sue tracce, facendo temere di voler compiere attentati terroristici. Lo scrive in un comunicato il ministero della Difesa.
Non lontano è stato trovato il suo fuoristrada con dentro quattro tubi lanciarazzi. La causa della morte, hanno detto i medici che hanno fatto i primi rilievi sul cadavere, è suicidio con arma da fuoco.
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Trovato morto in Belgio il ‘Rambo’ che negava il Covid
Suicida l’ex militare di ultradestra che aveva minacciato i virologi
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20 giugno 2021
20:56
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Ha messo fine ai suoi giorni in mezzo ad una foresta del nord delle Fiandre con un colpo d’arma da fuoco, solo e braccato come il John Rambo del primo film della serie con Sylvester Stallone, il soldato belga 46enne Jurgen Conings con idee di estrema destra. L’uomo aveva rubato delle armi militari e aveva quindi fatto perdere le sue tracce il 17 maggio scorso con il proposito dichiarato di voler compiere attentati contro le autorità politiche e sanitarie del suo Paese, colpevoli a suo dire di aver dato credito al “complotto” sul Covid-19 e proponendosi come braccio armato della vendetta negazionista.
Alto, muscoloso e tatuato, testa rasata, veterano di missioni in Afghanistan, in Iraq e in Kosovo, il ‘Rambo belga’ – come la stampa locale ha etichettato Conings – si era convertito a idee radicali di destra, xenofobe e razziste, oltre che negazioniste del coronavirus ed era considerato molto pericoloso e bollato come potenziale terrorista dall’intelligence belga. Oggetto di qualche sanzione nei ranghi militari per le sue esternazioni violente su Facebook, Conings aveva il ruolo di addestratore militare per i candidati alle missioni all’estero. Suscitando l’indignazione della titolare alla Difesa belga, Ludivine Dedonder: “E’ riprovevole che certi militari o ex militari gli abbiano mostrato sostegno”, così facendo “nuocendo alla reputazione e all’onore dei 25.000 donne e uomini che compongono la nostra difesa”, aveva tuonato a fine maggio la ministra.
Conings aveva rubato armi dalla caserma nella quale lavorava e si era poi dato alla macchia, diramando una serie di minacce online, una in particolare contro il virologo Marc Van Ranst, uno degli esperti più ascoltati nella lotta alla pandemia in Belgio.
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Il giorno dopo, quando era già scattata la caccia all’uomo per impedirgli di colpire, venne trovato il suo suv abbandonato lungo una strada nel bosco con a bordo quattro tubi lanciarazzi anticarro e copiose munizioni. Si riteneva che avesse comunque portato con sé alcune armi leggere e che si nascondesse, sfruttando le sue capacità di sopravvivenza acquisite nell’esercito.
Il cadavere è stato ritrovato oggi da un escursionista in mountain bike, insospettito dall’odore. Subito si è capito che poteva trattarsi del fuggitivo. I primi rilevamenti medici lo hanno confermato, affermando anche – in attesa dell’autopsia – che l’uomo si è sparato, mettendo fine a cinque settimane di paura e allarme sociale.
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Francia: Le Pen non sfonda, destra avanti nelle regionali
La leader, nostri elettori non hanno votato, serve riscossa
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PARIGI
20 giugno 2021
22:16
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Il partito di Marine Le Pen, il Rassemblement National, è in forte crescita ma non sfonda alle regionali francesi: la destra dei Républicains è complessivamente in testa nel Paese secondo i primi exit poll.
Il Rassemblement National, al contrario di quanto sostenevano tutti i sondaggi, non è in testa nella maxi regione Provenza-Alpi-Costa Azzurra, dove il transfuga dei Républicains, Thierry Mariani, è secondo dietro al presidente della regione uscente, Renaud Muselier (Républicains), che ha avuto il sostegno del partito della maggioranza di governo, La République en Marche.
A livello nazionale, secondo gli exit poll, la destra e il blocco di sinistra sono testa a testa, il partito di Marine Le Pen non andrebbe oltre il 19%.
“I nostri elettori non sono andati a votare, chiedo una riscossa” per il secondo turno, ha dichiarato Marine Le Pen, Le Pen ha invitato i propri elettori a “non lasciarsi influenzare dai risultati del primo turno e a mobilitarsi per agguantare la vittoria di cui la Francia ha bisogno”.
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Cile: Assemblea costituente, 4 luglio la prima riunione
L’annuncio del presidente Sebastián Piñera
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SANTIAGO DEL CILE
20 giugno 2021
22:23
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Il presidente della Repubblica cileno, Sebastián Piñera, ha annunciato oggi che domenica 4 luglio si terrà la prima sessione della Convenzione costituzionale di 155 membri frutto del voto del 15 e 16 maggio scorsi. Lo riferisce Radio Agricoltura di Santiago del Cile.
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In una dichiarazione ufficiale il capo dello Stato ha spiegato che la prima riunione si svolgerà nell’edificio del Congresso nazionale nella capitale cilena.
Piñera ha quindi ricordato che la Costituente deve entro un termine di “nove mesi, prorogabili di ulteriori tre mesi, redigere e approvare una nuova bozza di Costituzione per il Cile, che dovrà essere ratificata dai cittadini attraverso un referendum”.
“Questa Convenzione costituzionale – ha ancora detto – rappresenta indubbiamente una grande opportunità per realizzare ampi e solidi accordi che consentano di dar vita a una nuova Costituzione, un testo che sia riconosciuto e rispettato da tutti i cileni e costituisca un grande quadro di unità, stabilità, proiezione verso il futuro, per la nostra democrazia e per la nostra società”.
In merito al funzionamento dell’Assemblea costituente, Piñera ha indicato che essa deve “rispettare sempre la nostra Costituzione e il nostro Stato di diritto, attraverso il dialogo, la collaborazione e la ricerca di accordi, che permettano di ottenere i 2/3 di consensi necessari per scrivere gli articoli della futura Magna Carta”.
Fra la metà di ottobre 2019 e marzo 2020 il Cile è stato teatro di un gran numero di manifestazioni e proteste popolari che hanno causato morti e feriti e spinto il Parlamento, il governo ed i partiti politici ad accordarsi per l’organizzazione di un referendum, svoltosi nell’ottobre 2020, per chiedere alla popolazione se, e come, organizzare un’Assemblea costituente.
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Armenia: Pashinyan annuncia vittoria, Kocharyan denuncia brogli
Netto vantaggio premier secondo risultati parziali legislative
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YEREVAN
21 giugno 2021
01:55
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Il premier Nikol Pashinyan si è dichiarato vincitore delle elezioni legislative anticipate tenutesi ieri in Armenia. Lo scrutinio parziale dei voti dà il suo partito Contratto civile nettamente in testa contro Alleanza Armenia dell’ex presidente Robert Kocharyan.
La formazione di Kocharyan contesta però i risultati: “Ci poniamo l’obiettivo di analizzare attentamente le frodi presunte e quelle denunciate. E finché a queste domande non sarà stata data una risposta soddisfacente, l’Alleanza armena non riconoscerà i risultati dello scrutinio”, ha affermato la formazione dell’ex presidente in un comunicato.
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Armenia: il premier Pashinyan vince le elezioni col 53,9%
Netto vantaggio premier secondo risultati parziali legislative
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YEREVAN
21 giugno 2021
09:34
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Il primo ministro Nikol Pashinyan ha ottenuto la maggioranza nelle elezioni legislative anticipate tenutesi ieri in Armenia, secondo i risultati definitivi pubblicati stamani dalla Commissione elettorale centrale. Il partito Contratto civile di Pashinyan ha ottenuto il 53,9% dei voti, molto più avanti di quello del suo principale avversario, il blocco dell’ex presidente Robert Kocharyan che ha ottenuto il 21% dei voti.
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Nucleare: Iran, centrale Bushehr fermata dopo ‘guasto’
E’ stata temporaneamente chiusa dopo un “problema tecnico”
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TEHERAN
21 giugno 2021
12:41
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La centrale nucleare di Bushehr, nel sud dell’Iran, è stata temporaneamente chiusa dopo un “problema tecnico”. Lo ha annunciato nella notte l’Organizzazione iraniana per l’energia atomica.
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“A seguito di un guasto tecnico all’impianto di Bushehr, il sito è stato temporaneamente spento e disconnesso dalla rete elettrica nazionale”, scrive il gestore senza specificare la natura del problema.
La centrale di Bushehr “riprenderà l’attività nei prossimi giorni, non appena sarà risolto il problema tecnico”, ha detto l’Organizzazione iraniana per l’energia atomica in un comunicato.
La centrale è situata 17 chilometri a sud-est di Bushehr, capoluogo dell’omonima provincia iraniana sulle sponde del Golfo Persico. Costruita dalla Russia, è entrata in funzione nel 2011 e l’anno seguente ha raggiunto la capacità massima produttiva di 1.000 Megawatt. Nel 2014 Mosca ha firmato con l’Iran un altro contratto per costruire un secondo e un terzo reattore, che dovrebbero entrare in funzione rispettivamente nel 2024 e nel 2026.
Nelle scorse settimane l’Iran è stato colpito da diversi blackout. Ieri la compagnia elettrica nazionale ha invitato gli iraniani a risparmiare energia durante le ore di punta, a causa delle alte temperature di questi giorni e lavori di ristrutturazione in corso nella centrale.
Lo scorso aprile la provincia di Bushehr è stata colpita da un terremoto di magnitudo 5,9 che ha provocato il ferimento di cinque persone, ma “nessun danno” alla centrale, secondo quanto annunciato dalle autorità.
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Giornata mondiale yoga, sessioni in molte città d’Italia
Organizzate dal Consolato dell’India di Milano
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NEW DELHI
21 giugno 2021
10:00
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In occasione della Giornata mondiale dello yoga, il Consolato Generale dell’India di Milano ha organizzato per oggi sessioni della disciplina in numerose città d’Italia, in collaborazione con associazioni e istituzioni locali.
Numerosi incontri di pratica sono previsti sia in presenza che online e si possono seguire sui social del Consolato.
Dalle 18 di oggi connettendosi alla pagina facebook ‘India in Italy (Consulate General of India, Milan)’ si potrà seguire la sessione ‘Yoga per l’equilibrio interiore’.
Sulla pagina Facebook dell’Ambasciata d’India in Italia, ‘India in Italy ( Embassy of India, Rome)’ da oggi il video lanciato in tutto il mondo da Ayush, il ministero indiano allo Yoga.
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Bielorussia: Ue, misure contro settori economia dopo summit
Borrell, regime Minsk non ha cambiato atteggiamento
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BRUXELLES
21 giugno 2021
10:04
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“Le misure economiche settoriali contro la Bielorussia saranno decise dopo la discussione” dei leader al summit Ue del 24 e 25 giugno. Così l’Alto rappresentante dell’Ue, Josep Borrell, arrivando al Consiglio dei capi delle diplomazie dei 27.
Varare sanzioni economiche “è un passo importante”. Di solito si resta nella sfera delle “misure che colpiscono individui” o imprese come quelle odierne. “Perché quando si tocca l’economia di un Paese, si toccano le persone che non hanno colpa, e cerchiamo di non farlo. Ma arrivati a certi punti occorre prendere misure molto più forti”, spiega Borrell.
“Il regime non ha cambiato atteggiamento. Ci sono oltre 500 prigionieri politici. Abbiamo assistito allo spettacolo orribile del giornalista” Roman Protasevich “sequestrato fare una confessione in stile maoista davanti alle tv, perciò occorre utilizzare tutti i mezzi possibili e le sanzioni economiche servono a questo”.
Secondo indiscrezioni, l’Austria nei giorni scorsi aveva puntato i piedi di fronte alle sanzioni che colpiscono il settore finanziario.
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Venezuela: Maduro, ‘andiamo verso accordo con opposizione’
Non possiamo negoziare con gli Usa con una pistola alla tempia
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CARACAS
21 giugno 2021
10:07
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Il negoziato tra il governo del Venezuela e l’opposizione porterà gradualmente a “un grande accordo nazionale”. Ne è convinto il presidente della Repubblica venezuelano, Nicolás Maduro.
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In una lunga intervista diffusa durante il fine settimana dai media governativi, Maduro ha ricordato che “ho lanciato più di mille appelli al dialogo politico”, ma “ora vedo consolidarsi la fiducia fra le parti e questo porterà a successivi accordi parziali” che saranno raggiunti attraverso una agenda di confronto condivisa.
“Si stanno compiendo i primi passi – ha insistito – per stabilire un’agenda di dialogo condiviso, equo e paritario” per un processo che al momento è nella sua fase iniziale.
Dopo aver assicurato che questo dialogo “coinvolge tutta l’opposizione”, il capo dello Stato ha sottolineato che esso avviene con l’accompagnamento di una delegazione del governo della Norvegia, nonché “con la partecipazione e l’osservazione di altri Paesi amici del mondo”.
Riferendosi quindi alle elezioni amministrative previste per novembre, Maduro ha assicurato che le garanzie per questo appuntamento “saranno ampliate in base al negoziato che sta avvenendo con tutte le componenti dell’opposizione”.
“Non lo facciamo perché lo richiede il governo degli Stati Uniti – ha proseguito – lo facciamo perché è un obbligo costituzionale, e perché è una nostra convinzione politica”.
Riguardo ai rapporti con gli Usa, Maduro ha detto che “non si può puntare una pistola alla testa del popolo venezuelano perché ci si dica quello che dobbiamo fare, perché diventeremmo una colonia”. Ma, ha concluso, “tutto si può fare con un rapporto di rispetto reciproco tra Caracas e Washington”.
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Leader della giunta militare del Myanmar arrivato a Mosca
Atterrato ieri, partecipa a conferenza sulla sicurezza
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MOSCA
21 giugno 2021
10:09
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Il capo della giunta militare del Myanmar è arrivato a Mosca, nella giornata di ieri, per partecipare a una conferenza sulla sicurezza, segnando solo il suo secondo viaggio all’estero da quando ha preso il potere in un colpo di stato. Il Myanmar è in subbuglio da quando i militari hanno rovesciato la leader civile Aung San Suu Kyi e il suo governo della Lega Nazionale per la Democrazia (NLD) a febbraio.
Il leader dei militari, Min Aung Hlaing, ha lasciato la capitale Naypyidaw domenica con un volo speciale per partecipare alla Conferenza di Mosca per la sicurezza internazionale, riporta l’emittente MRTV, su “invito del ministro della Difesa russo”.
L’ambasciata del Myanmar in Russia ha poi confermato l’arrivo di Min Aung Hlaing all’agenzia di stampa statale russa RIA Novosti. “Il comandante in capo è arrivato a Mosca”, ha detto un portavoce dell’ambasciata, citato dall’agenzia di stampa.
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Bielorussia: ok a misure, 86 iscritti su black list
Tra questi anche familiari Lukashenko
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BRUXELLES
21 giugno 2021
12:06
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I ministri degli Esteri dell’Ue hanno adottato il quarto pacchetto di sanzioni contro la Bielorussia, con l’iscrizione di 78 individui e 8 imprese nella ‘black list’ dell’Unione, che prevede il divieto dei viaggi ed il congelamento dei beni. Si apprende da fonti diplomatiche europee.
Nella lista nera dei sanzionati, oltre a uomini d’affari bielorussi, anche familiari di Lukashenko, militari di alto rango, e giudici. Il provvedimento dettagliato sarà pubblicato sulla Gazzetta ufficiale europea.
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Israele: ministro Lapid andrà negli Emirati a fine giugno
Prima visita di un ministro degli esteri
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TEL AVIV
21 giugno 2021
10:37
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Il ministro degli esteri Yair Lapid andrà in visita negli Emirati Arabi il 29 e 30 su invito del suo collega Abdullah Ben Zayed. E’ la prima visita di un ministro degli esteri israeliano nel Paese dopo gli Accordi Abramo.
Lapid inaugurerà la sede dell’ambasciata di Israele a Abu Dhabi e quella del Consolato generale a Dubai.
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Iran: Ue, Raisi? Spero non colpisca negoziato su nucleare
Borrell, ‘trattative Vienna difficili ma proseguono’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
BRUXELLES
21 giugno 2021
10:50
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Il nuovo presidente in Iran, Ebrahim Raisi? “Spero che non colpisca i negoziati sull’accordo sul nucleare in corso a Vienna, questa è la questione più importante”. Così l’Alto rappresentante dell’Ue, Josep Borrell, arrivando al consiglio Esteri a Lussemburgo.
Le trattative “al tavolo” sono difficili ma proseguono e ci aspettiamo che il cambio di leadership non colpisca le possibilità di raggiungere un accordo”, ha spiegato rispondendo ai giornalisti.
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Francia: appello premier a connazionali, ‘andate a votare!’
Castex avverte: ‘Con astensioni perde la democrazia’
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PARIGI
21 giugno 2021
11:21
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Un forte appello è stato lanciato dal premier francese, Jean Castex, affinché i francesi si rechino alle urne nel secondo turno delle elezioni regionali di domenica prossima, dopo il crollo dell’affluenza alle urne che ha segnato il primo turno di ieri.
“Far vincere l’astensionismo, significa far perdere la democrazia”, scrive il capo del governo in un tweet, invitando i connazionali a mobilitarsi alle urne contro l’astensionismo domenica prossima.
“Dobbiamo tutti, collettivamente, combatterlo. Non è una frase fatta ma una necessità repubblicana,. Oggi, lancio un solenne appello a tutti i nostri connazionali, a voi tutte e a voi tutti: votate domenica prossima!”
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Svezia: il Parlamento sfiducia il premier Lofven
E’ la prima volta nella storia politica del Paese
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STOCCOLMA
21 giugno 2021
11:54
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Il primo ministro svedese, il socialdemocratico Stefan Lofven, è stato sfiduciato questa mattina in un voto in Parlamento, il primo nella storia politica del Paese con questo esito: Löfven ha adesso una settimana per dimettersi o per indire nuove elezioni.
La mozione di sfiducia era stata presentata la settimana scorsa dal partito anti immigrazione Democratici Svedesi dopo che il Partito di Sinistra, sul quale Lofven contava in Parlamento, aveva negato il suo appoggio al piano del premier di liberalizzare il rigido sistema di controllo degli affitti nel Paese.
Già ieri sera era chiaro che Lofven non sarebbe riuscito a sopravvivere alla mozione di sfiducia, che è stata approvata da una maggioranza di 181 parlamentari su un totale di 349.
Se Lofven deciderà di dimettersi il Parlamento verrà incaricato dal suo presidente di formare un nuovo governo. In alternativa verranno indette nuove elezioni, ma in entrambi i casi le elezioni previste per settembre dell’anno prossimo si terranno regolarmente.
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Germania: arrestato accademico russo, l’accusa è spionaggio
La Procura, ha incontrato agente Servizi e passato informazioni
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BERLINO
21 giugno 2021
12:24
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Un cittadino russo, Ilnur N., dipendente di una facoltà di scienze naturali di un’università tedesca, è stato arrestato in Germania con l’accusa di aver operato come spia russa almeno a partire dal 2020. Lo ha reso noto la stessa procura generale, che ha emesso il mandato di arresto, in un comunicato.
Secondo gli inquirenti, fra il 2020 e il 2021 l’uomo avrebbe incontrato almeno tre volte un agente dei servizi segreti russi ed avrebbe ricevuto denaro in cambio di informazioni in almeno in due occasioni.
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Madrid concede l’indulto agli indipendentisti catalani
Sanchez a Barcellona: ‘Domani l’ok in Consiglio dei ministri’
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MADRID
21 giugno 2021
12:30
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Il premier spagnolo, Pedro Sánchez, ha annunciato che nel Consiglio dei Ministri di domani verrà discussa la proposta di concedere l’indulto ai leader indipendentisti della Catalogna condannati dopo il tentativo di secessione del 2017. Sánchez ha parlato a Barcellona.
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Nucleare: Raisi, non negozierò solo per il gusto di farlo
‘Sosterremo trattativa che garantisca gli interessi nazionali’
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21 giugno 2021
12:32
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TEHERAN, 21 GIU – Ebrahim Raisi non autorizzerà negoziati sul nucleare semplicemente “per il gusto di negoziare”. Il presidente eletto dell’Iran lo ha annunciato nel corso della sua prima conferenza stampa dopo la vittoria elettorale.
“Ogni negoziato che garantisce gli interessi nazionali sarà certamente sostenuto”, ha comunque assicurato Raisi, riferendosi ai colloqui in corso a Vienna sul ritorno degli Usa all’accordo nucleare del 2015 e la revoca delle sanzioni americane.
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Giornata yoga, sessione di pratica alla Farnesina
Iniziativa realizzata in collaborazione con Ambasciata India
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
21 giugno 2021
12:36
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La Farnesina celebra la Giornata Internazionale dello Yoga che si celebra oggi 21 giugno. Alle 19 è prevista, insieme all’Ambasciata d’India in Italia una sessione di pratica nel cortile d’onore del Maeci, allo scopo di diffondere un messaggio di positività, benessere, reciproca comprensione e rispetto per l’ambiente.
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All’evento è prevista la presenza del Sottosegretario agli Esteri Manlio di Stefano e dell’Ambasciatrice d’India in Italia, Neena Malhotra. Mentre il maestro Yoss Giancarlo Miggiano, coadiuvato dai suoi allievi, terrà una lezione per 120 partecipanti, nel pieno rispetto delle disposizioni sul distanziamento di sicurezza. I partecipanti – riferisce la Farnesina – indosseranno una speciale maglietta celebrativa realizzata dall’Ambasciata indiana e utilizzeranno dei tappetini ecosostenibili made in Italy messi a disposizione da un’azienda italiana.
Secondo il Sottosegretario Di Stefano, nella fase più acuta della pandemia “lo Yoga ha aiutato molte persone a mantenere il pieno equilibrio fisico e mentale, ad essere più consapevoli delle proprie scelte e del proprio modo di porsi nei confronti del prossimo, a rispettare il mondo in cui viviamo”. La Giornata Internazionale dello Yoga è una ricorrenza sancita dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite con la risoluzione 69/131 del 2014, che ha voluto così riconoscere la straordinaria diffusione della millenaria disciplina sportivo-filosofica praticata in Italia da 3 milioni di appassionati e da oltre 200 milioni a livello globale.
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Iran: Raisi annuncia, non incontrerò Biden
Prima conferenza stampa del presidente eletto
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ISTANBUL
21 giugno 2021
12:43
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Il nuovo presidente iraniano Ebrahim Raisi ha affermato di non aver intenzione di incontrare il suo omologo Usa Joe Biden. Lo ha detto nella sua prima conferenza stampa dopo l’elezione di venerdì scorso.
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Patrick Zaki da 500 giorni in custodia in carcere
Amnesty Italia, autorità intervengano per porre fine a incubo
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BOLOGNA
21 giugno 2021
12:51
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Oggi per Patrick George Zaki sono 500 giorni di carcere in Egitto. “Sono, uno per uno, 500 giorni di ingiustizia, di sofferenza fisica e mentale, gravi, di una detenzione senza processo e senza possibilità di difendersi”.
Lo ricorda Riccardo Noury, portavoce di Amnesty International in Italia.
“Ci chiediamo per quanto altro tempo dovremo portare avanti questo conto dei giorni prima che le autorità egiziane e anche quelle italiane intervengano per porre fine a questo incubo”, aggiunge Noury.
Zaki, studente egiziano dell’Università di Bologna, che da poco ha passato il suo secondo compleanno in cella al Cairo, è in custodia cautelare in Egitto dal 7 febbraio 2020 con accuse che spaziano dall’istigazione alla violenza al terrorismo per dei post di un account Facebook che i suoi legali sostengono non essere il suo.
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Vaccini: Brasile, arrivate altre 842 mila dosi di Pfizer
Finora somministrati 87,3 milioni dosi di tre diversi laboratori
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BRASILIA
21 giugno 2021
12:53
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Il Brasile ha ricevuto 842.400 dosi del vaccino Pfizer contro il coronavirus nell’ambito dell’accordo internazionale Covax Facility: il governo ha riferito che il lotto andrà al Piano nazionale di immunizzazione attraverso il quale sono già stati somministrati 87,3 milioni di vaccini di tre diversi laboratori.
Il gigante sudamericano ha già ricevuto 5 milioni di dosi di vaccini da diversi laboratori, acquisite attraverso il patto Covax Facility guidato dall’Oms.
Allo stesso tempo, l’esecutivo guidato da Jair Bolsonaro ha firmato due contratti diretti con Pfizer per 200 milioni di unità che saranno consegnate fino al 2022.
La campagna di immunizzazione nel Paese è iniziata a gennaio con i farmaci dei laboratori AstraZeneca e Sinovac, a cui si sono aggiunti ad aprile quelli di Pfizer.
Ieri intanto sono state somministrate altre 528mila dosi, secondo i dati dei governi statali pubblicati oggi dal quotidiano O Globo. Da gennaio sono stati vaccinati 63,1 milioni di brasiliani, di cui 24,2 milioni con entrambe le dosi, che rappresentano l’11,47% della popolazione di oltre 212 milioni di abitanti.
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L’ambasciatore russo è tornato a Washington
‘Conto su lavoro costruttivo per relazioni eque e pragmatiche’
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MOSCA
21 giugno 2021
12:54
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L’ambasciatore russo negli Stati Uniti è tornato ieri a Washington: lo fa sapere l’ambasciata russa, ripresa dalle agenzie.
“Visti i risultati dell’incontro tra i due presidenti, conto su un lavoro costruttivo con i miei colleghi americani per creare relazioni eque e pragmatiche”, ha detto Antonov all’agenzia Ria Novosti riferendosi al recente vertice tra Putin e Biden a Ginevra.
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Kashmir: tre ‘ribelli’ uccisi in scontro con Forze speciali
Polizia, appartenenti a gruppo terroristico Lashkar-e-Taiba
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NEW DELHI
21 giugno 2021
12:57
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Tre persone hanno perso la vita questa notte in uno scontro con le forze di sicurezza indiane in Kashmir, vicino al villaggio di Gund Brath, nel distretto Sopore. L’incidente è avvenuto durante un’operazione notturna di ricognizione degli agenti speciali.
Secondo l’Ispettore generale di Polizia Vijay Kumar i tre appartenevano alla formazione terroristica Lashkar-e-Taiba: Mudasir Pandit era un comandante di alto grado del gruppo, Asrar, noto come Abdullah, era uno straniero , nel mirino degli agenti per le sue attività dal 2018, mentre il terzo caduto non è stato identificato.
“Pandit era ricercato per avere ucciso recentemente a Sopore tre poliziotti, due eletti nel consiglio locale e due civili” ha spiegato Kumar.
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Perù: corruzione, tribunale esamina caso di Keiko Fujimori
Un pm chiede per lei il ritorno al carcere preventivo
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LIMA
21 giugno 2021
13:02
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Una alta Corte penale del Perù esamina oggi una richiesta di un pubblico ministero che sollecita il ripristino della carcerazione preventiva per Keiko Fujimori, candidata del partito di destra Fuerza Popular nel recente ballottaggio presidenziale ancora non definito, per violazione delle condizioni poste dalla giustizia per permetterle di fare liberamente la sua campagna elettorale.
La figlia dell’ex presidente Alberto Fujimori è stata incriminata per corruzione nell’istruttoria di un processo che riguarda le tangenti pagate dalla compagnia brasiliana Odebrecht e, dopo aver trascorso un periodo in carcere, è stata posta agli arresti domiciliari.
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Nella seconda metà dello scorso anno la candidata ha ottenuto una autorizzazione per partecipare al suo terzo tentativo di conquistare la presidenza peruviana a varie condizioni, fra cui quella di non entrare mai in contatto con testimoni della causa in cui è coinvolta.
Ma giorni fa il pm José Domingo Pérez ha presentato una istanza al Tribunale penale n.4 competente per l’istruzione della causa, in cui chiede la revoca della concessione della libertà condizionale sostenendo che Fujimori ha violato le condizioni poste incontrandosi ripetutamente con l’ex parlamentare Miguel Torres.
Quest’ultimo deve testimoniare nel processo in cui la leader della destra è accusata di riciclaggio, partecipazione a organizzazione criminale, ostruzione della giustizia e false dichiarazioni, rischiando fino a 30 anni di carcere.
L’udienza è stata fissate alle 15 locali (le 22 italiane).
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Covid: discoteche riaperte dal 9 luglio in Francia
Ma sarà necessario presentare un pass sanitario
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PARIGI
21 giugno 2021
13:07
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Dopo 15 mesi di chiusura totale a causa del coronavirus le discoteche della Francia potranno riaprire dal 9 luglio mentre i concerti in piedi saranno autorizzati già dal 30 giugno: è quanto annunciato dal vice-ministro responsabile per le Piccole e Medie Imprese, Alain Griset, che oggi ha ricevuto gli addetti di categoria all’Eliseo con il presidente Emmanuel Macron. L’ingresso in discoteca sarà possibile solo dietro presentazione di un pass sanitario mentre la capacità di accoglienza verrà “ridotta del 75% rispetto alle abituali norme”, ha precisato Griset.
L’uso della mascherina non sarà obbligatoria ma fortemente raccomandato.
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Migranti, oggi a Berlino vertice Draghi-Merkel
Conferenza stampa congiunta prevista attorno alle 18:30
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21 giugno 2021
11:44
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Il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, oggi sarà a Berlino dove alle ore 18.00 incontrerà la Cancelliera della Repubblica Federale di Germania, Angela Merkel. Alle ore 18.30 prevista la conferenza stampa congiunta.
“È possibile che il carico rappresentato dai nuovi, numerosi arrivi degli immigrati irregolari nel suo Paese sarà un tema dell’incontro”, aveva annunciato nei giorni scorsi il portavoce di Angela Merkel, Steffen Seibert, rispondendo ad una domanda sull’incontro.
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Tokyo: ok pubblico, ma massimo 10mila spettatori ad eventi
Decisione al termine della riunione comitato organizzatore
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TOKYO
21 giugno 2021
10:53
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Un massimo di 10.000 spettatori verrà ammesso agli eventi sportivi durante le Olimpiadi di Tokyo. Lo ha deciso il comitato organizzatore di Tokyo 2020, al termine di una riunione in cui era presente il presidente del Comitato Olimpico Internazionale, Thomas Bach, la governatrice di Tokyo, Yuriko Koike, e la ministra per lo Sport, Tamayo Marukawa.
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Svezia: il Parlamento sfiducia il premier Lofven
E’ la prima volta nella storia politica del Paese
(2)
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STOCCOLMA
21 giugno 2021
12:24
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Il primo ministro svedese, il socialdemocratico Stefan Lofven, è stato sfiduciato questa mattina in un voto in Parlamento, il primo nella storia politica del Paese con questo esito: Löfven ha adesso una settimana per dimettersi o per indire nuove elezioni.
La mozione di sfiducia era stata presentata la settimana scorsa dal partito anti immigrazione Democratici Svedesi dopo che il Partito di Sinistra, sul quale Lofven contava in Parlamento, aveva negato il suo appoggio al piano del premier di liberalizzare il rigido sistema di controllo degli affitti nel Paese.
Già ieri sera era chiaro che Lofven non sarebbe riuscito a sopravvivere alla mozione di sfiducia, che è stata approvata da una maggioranza di 181 parlamentari su un totale di 349.
Se Lofven deciderà di dimettersi il Parlamento verrà incaricato dal suo presidente di formare un nuovo governo. In alternativa verranno indette nuove elezioni, ma in entrambi i casi le elezioni previste per settembre dell’anno prossimo si terranno regolarmente.
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Venezuela: Maduro, ‘andiamo verso accordo con opposizione’
Non possiamo negoziare con gli Usa con una pistola alla tempia
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CARACAS
21 giugno 2021
12:26
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Il negoziato tra il governo del Venezuela e l’opposizione porterà gradualmente a “un grande accordo nazionale”. Ne è convinto il presidente della Repubblica venezuelano, Nicolás Maduro.
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In una lunga intervista diffusa durante il fine settimana dai media governativi, Maduro ha ricordato che “ho lanciato più di mille appelli al dialogo politico”, ma “ora vedo consolidarsi la fiducia fra le parti e questo porterà a successivi accordi parziali” che saranno raggiunti attraverso una agenda di confronto condivisa.
“Si stanno compiendo i primi passi – ha insistito – per stabilire un’agenda di dialogo condiviso, equo e paritario” per un processo che al momento è nella sua fase iniziale.
Dopo aver assicurato che questo dialogo “coinvolge tutta l’opposizione”, il capo dello Stato ha sottolineato che esso avviene con l’accompagnamento di una delegazione del governo della Norvegia, nonché “con la partecipazione e l’osservazione di altri Paesi amici del mondo”.
Riferendosi quindi alle elezioni amministrative previste per novembre, Maduro ha assicurato che le garanzie per questo appuntamento “saranno ampliate in base al negoziato che sta avvenendo con tutte le componenti dell’opposizione”.
“Non lo facciamo perché lo richiede il governo degli Stati Uniti – ha proseguito – lo facciamo perché è un obbligo costituzionale, e perché è una nostra convinzione politica”.
Riguardo ai rapporti con gli Usa, Maduro ha detto che “non si può puntare una pistola alla testa del popolo venezuelano perché ci si dica quello che dobbiamo fare, perché diventeremmo una colonia”. Ma, ha concluso, “tutto si può fare con un rapporto di rispetto reciproco tra Caracas e Washington”.
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Esperti Onu, il Papa fermi gli abusi sui bambini
L’appello in una lettera inviata al Pontefice
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21 giugno 2021
14:05
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Un gruppo di esperti dei diritti umani delle Nazioni Unite hanno inviato una lettera al Papa esprimendo “grande preoccupazione” per le accuse di violenza sessuale contro i bambini nelle istituzioni cattoliche ed hanno chiesto al Pontefice di agire.
Gli esperti, che non parlano per le Nazioni Unite ma riferiscono le loro conclusioni all’organizzazione, hanno chiesto alla “Santa Sede di prendere tutte le misure necessarie per fermare e prevenire il ripetersi di violenze e abusi sessuali contro i bambini nelle istituzioni cattoliche, garantire che i responsabili siano chiamati a rispondere e le vittime risarcite”.
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Raisi agli Usa, ‘tornate all’accordo sul nucleare’
‘Mia linea non cambia rispetto a Rohani, revocare le sanzioni’
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TEHERAN
21 giugno 2021
14:28
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“Il mio messaggio agli Usa è questo: tornate immediatamente all’accordo sul nucleare”. Lo ha detto oggi il presidente eletto iraniano Ebrahim Raisi nella prima conferenza stampa, a cui erano presenti circa 180 giornalisti stranieri, compresi alcuni americani.
“Questa – ha aggiunto Raisi – è la linea del governo attuale (del presidente Hassan Rohani) e del prossimo, vanno tolte tutte le sanzioni e ci devono essere verifiche su questo processo”. “Sosterremo ogni negoziato che garantisca i nostri interessi nazionali, ma non intendiamo trattare solo per trattare”, ha affermato Raisi.
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Recovery: parte l’approvazione del Pnrr Italia, ok entro 24 ore
Al via la procedura scritta, non sono attesi commenti al testo
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BRUXELLES
21 giugno 2021
13:10
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La procedura per l’approvazione del Pnrr italiano è partita ufficialmente. Secondo quanto si apprende, la Commissione ha lanciato la cosiddetta ‘procedura scritta’, cioè quel metodo di approvazione che non prevede la riunione fisica del collegio dei commissari ma solo l’ok dei gabinetti in forma appunto scritta.
Non sono attesi ulteriori commenti al testo, che quindi dovrebbe essere approvato definitivamente entro 24 ore, durata standard dell’iter di approvazione.
“Mantenere gli impegni” da parte dell’Italia sul Pnrr “sarà fondamentale, ma anche difficile”, ma “ci sono condizioni favorevoli con un ampia maggioranza parlamentare guidata dall’uomo giusto al momento giusto, e cioè Mario Draghi”.
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Lo ha affermato il commissario europeo all’Economia, Paolo Gentiloni, intervenendo, in video conferenza, alla seconda Conferenza di Taormina e Messina ospitata all’interno di Taobuk.
La Commissione europea ha dato il via libera al piano di ripresa e resilienza dell’Austria, che farà arrivare al Paese 3,5 miliardi di euro in sovvenzioni. Nella sua valutazione, Bruxelles rileva che il piano di Vienna destina il 59% della dotazione totale a misure a sostegno degli obiettivi climatici, tra cui diverse riforme del sistema fiscale per incentivare la riduzione delle emissioni di CO2, e il 53% in favore della transizione digitale, con “investimenti considerevoli” nella connettività e un’attenzione particolare all’ampia diffusione di reti ad alta velocità anche nelle aree meno servite, svantaggiate e rurali.
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Covid: Brasile, la media dei morti è la più alta da aprile
Sabato nel Paese è stato superato il mezzo milione di vittime
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21 giugno 2021
14:36
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Il Brasile ha registrato la più alta media giornaliera di morti per coronavirus da aprile, poco dopo aver superato il mezzo milione di morti, mentre il numero di contagiati si avvicina ai 18 milioni.
Nelle ultime 24 ore sono stati segnalati altri 1.050 decessi, portando il numero totale dall’inizio della pandemia a 501.918.
La media mobile degli ultimi sette giorni è stata di 2.063 decessi al giorno, la più alta dal 1 aprile.
Il gigante sudamericano, di oltre 212 milioni di abitanti, sabato ha superato il mezzo milione di morti, in un quadro epidemiologico grave che, per alcuni ricercatori, si sta dirigendo verso una possibile terza ondata.
Il numero totale dei contagi ha raggiunto i 17.926.393, inclusi i 45.348 di ieri, con una media di 73.200 casi al giorno nell’ultima settimana, in aumento del 17% rispetto a 14 giorni fa.
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Fisco,l’Italia valuta di chiedere alla Germania la ‘lista Dubai’
Ad attivare la procedura sarà nel caso l’Agenzia delle Entrate
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21 giugno 2021
14:31
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L’Italia, secondo quanto si apprende da fonti di governo, sta valutando di richiedere alla Germania i dati dei cittadini italiani contenuti nei file acquistati da Berlino da una fonte anonima relativi a persone con patrimoni negli Emirati Arabi, in particolare a Dubai. Ad attivare la procedura su questa nuova ‘lista Dubai’ sarà eventualmente l’Agenzia delle Entrate, che, insieme alla Guardia di Finanza, è autorità delegata allo scambio di informazioni fiscali.
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Iran: Raisi annuncia, non incontrerò Biden
Prima conferenza stampa del presidente eletto
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ISTANBUL
21 giugno 2021
12:43
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Il nuovo presidente iraniano Ebrahim Raisi ha affermato di non aver intenzione di incontrare il suo omologo Usa Joe Biden. Lo ha detto nella sua prima conferenza stampa dopo l’elezione di venerdì scorso.
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Parigi, dopo 17 anni torna a vivere la Samaritaine
Macron: ‘La città ritrova il suo gioiello architettonico’
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PARIGI
21 giugno 2021
14:50
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“La Samaritaine riapre le porte.
Dopo 17 anni di attesa, Parigi ritrova uno dei suoi capolavori architettonici.
Un grande magazzino, così come concepito alla fine del XIX secolo, con asili nido e case popolari. E la creazione di 3.000 posti di lavoro. Il nostro patrimonio è più vivo che mai”: lo scrive in un tweet il presidente francese, Emmanuel Macron, in occasione della riapertura a Parigi dei grandi Magazzini La Samaritaine, vera e propria ‘cattedrale del commercio’ attraverso la storia, nel cuore della capitale.
Alla cerimonia di inaugurazione hanno partecipato, tra gli altri, la sindaca di Parigi Anne Hidalgo e il presidente del colosso del lusso LVMH che ha finanziato i lavori, Bernard Arnault. L’apertura al pubblico è prevista per il 23 giugno.
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Spagna: locali notturni di nuovo aperti in diverse regioni
Da oggi ripartono discoteche e pub a Madrid e in Catalogna
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MADRID
21 giugno 2021
14:51
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È tempo di riapertura per i locali notturni in diverse regioni della Spagna. Come riporta l’agenzia di stampa Efe, da oggi l’orario di chiusura massimo per le discoteche e pub della Comunità di Madrid sarà alle 3 del mattino, mentre in Catalogna alle 3.30.
In altri territori, come alle Baleari e in alcune delle isole Canarie, i locali hanno già potuto tenere aperto fino alle 2 del mattino già nel weekend. E i piani per far ripartire il settore sono già partiti o quasi pronti anche in altre regioni.
In tutti i casi, l’attività di questi esercizi è soggetta a restrizioni sanitarie, per esempio il divieto di ballare in spazi chiusi o l’obbligo di indossare la mascherina.
