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Tempo di lettura: 565 minuti

Ultimo aggiornamento 6 Aprile, 2022, 04:43:28 di Maurizio Barra

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DALLE 17:02 DI LUNEDÌ 28 MARZO 2022

ALLE 04:43 DI MERCOLEDÌ 06 APRILE 2022

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Qui Londra, Zelensky incorona BoJo migliore amico
Gb manda i super Stinger: ‘Non ha paura di Putin, la Francia sì’
LONDRA
28 marzo 2022
17:02
Se c’è un leader occidentale al quale il vertice politico di Kiev guarda oggi come al proprio migliore amico, sotto l’ombra dell’invasione russa, questo è Boris Johnson.
Paola di Volodymyr Zelensky, presidente assediato dell’Ucraina, che in un’intervista all’Economist non esita ad assegnare al premier britannico e al suo governo la palma di alleato più leale e più coraggioso in questo momento: più del cancelliere tedesco Olaf Scholz, molto più del presidente francese Emmanuel Macron e forse persino più di quello americano Joe Biden.
La Francia ad esempio, taglia corto Zelensky, “ha paura della Russia”, e per questo – opina – non ha finora fornito a Kiev carri armati o cruciali sistemi d’arma letali. Il Regno Unito invece no. BoJo, con quale il presidente ucraino si sente quasi tutti i giorni dall’inizio della guerra, è dunque “il leader che ci sta aiutando di più”, forte anche della spinta e del sostegno “dei suoi elettori”: di una popolazione isolana che – vista da Kiev – appare non solo compattamente sdegnata per il comportamento di Vladimir Putin, ma meno intimidita da Mosca rispetto ad altri.
Quasi a voler confermare questo primato – che sembra poter rilanciare in patria, almeno in parte, l’immagine del primo ministro Tory – Londra annuncia del resto giusto oggi, per bocca del ministro della Difesa, Ben Wallace, l’avvio delle prime consegne alle forze armate ucraine degli Starstreak: micidiali missili antiaerei portatili, molto più potenti e moderni degli Stinger Usa per contrastare i jet russi che bombardano il Paese, capaci di una gittata fino a 7 chilometri a un velocità tre volte superiore quella del suono. Annuncio che si accompagna all’ennesima rassicurazione di Downing Street sul “pieno appoggio” alla strategia negoziale di Zelensky nei colloqui con la Russia: a qualsiasi “concessione” egli sia disposto a fare, ma anche e soprattutto all’obiettivo preliminare di “far fallire” Putin sul piano bellico e della “minaccia all’integrità territoriale dell’Ucraina”. Con due sole linee rosse ben ferme: nessuno scontro militare diretto dalle conseguenze imprevedibili fra la Nato e una potenza nucleare qual è la Russia (quindi niente no-fly zone per ora); rifiuto secco dalla gaffe di Biden – già rimangiata – sul richiamo a ogni ipotetica velleità di cercare d’imporre da fuori “un cambio di regime” a Mosca. Tema su cui spetta solo “ai russi decidere”. Eventualmente.
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Qui Pechino, ’emerso il vero scopo di Biden’
Media attaccano dopo gaffe Varsavia, ‘vuole un altro Gorbaciov’
PECHINO
28 marzo 2022
17:17
Gaffe oppure no, i media cinesi sono adesso convinti: il presidente Usa Joe Biden ha svelato i suoi veri piani sulla Russia e punta a far cadere Vladimir Putin, a un cambio di regime.
Le pesanti dichiarazioni di Biden che, parlando nel weekend da Varsavia, ha affermato che il capo del Cremlino “non può continuare a restare al potere” definendolo anche un “macellaio”, sono state un inatteso aiuto per rinfocolare la campagna contro Washington e la Nato, considerati gli unici responsabili della grave crisi in Ucraina.
“Come previsto, l’obiettivo di Biden non è porre fine alla guerra, ma rovesciare il governo di Putin come fecero gli Stati Uniti con il regime di Saddam 19 anni fa.
Ben detto Biden. Hai intenzione di portare con te le armi nucleari degli Stati Uniti e combattere un duello con Putin?”, ha osservato Hu Xijin, l’ex direttore del Global Times di cui è ora un commentatore molto seguito, affidando le sue riflessioni su Twitter e sui social media in mandarino.
Un editoriale di fuoco del Global Times, il tabloid nazionalista del Quotidiano del Popolo (la voce del Partito comunista cinese), ha tuonato contro “l’intenzione reale e disperata dell’amministrazione Biden nella crisi ucraina” che “è stata smascherata: trasformare l’Ucraina in una palude in modo che la Russia continui a sanguinare e costringa i russi a cedere di nuovo e a scegliere un regime filo-americano”. Wang Yiwei, direttore dell’Istituto per gli affari internazionali della Renmin University of China di Pechino, ha rilevato che “Biden ha appena detto cosa ha davvero in mente. Tutte quelle sanzioni, stigmatizzazioni e demonizzazioni contro Putin e la Russia ha solo uno scopo chiave: far crollare di nuovo la Russia, come l’Occidente ha fatto con l’Unione Sovietica in passato. I decisori statunitensi come Biden si aspettano che un altro “Mikhail Gorbachev” emerga e sostituisca Putin. Questo è il miglior risultato che “gli Stati Uniti sperano di ottenere”.

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Così come gli Usa “hanno cercato di separare i russi da Putin, hanno anche cercato di separare il popolo cinese dalla leadership del Partito comunista e hanno sempre fallito, perché i decisori di Washington proprio non capiscono che la loro egemonia, le loro ambizioni e le loro mosse ostili verso la Russia e la Cina minacciano i popoli di Russia e Cina, non solo un individuo o un gruppo politico specifico”.
Wsj, sintomi avvelenamento Abramovich e negoziatori Kiev
‘Forse attacco da chi a Mosca voleva sabotare le trattative’
NEW YORK
28 marzo 2022
17:26
L’oligarca russo Roman Abramovich e i negoziatori ucraini hanno sofferto sintomi di sospetto avvelenamento dopo un incontro a Kiev all’inizio del mese.
Lo riporta il Wall Street Journal citando alcune fonti, secondo le quali il sospetto attacco potrebbe essere stato commesso da alcuni a Mosca che volevano sabotare le trattative per mettere fine alla guerra.
L’oligarca russo Roman Abramovich e i negoziatori ucraini hanno sofferto sintomi di sospetto avvelenamento dopo un incontro a Kiev all’inizio del mese.
Lo riporta il Wall Street Journal citando alcune fonti, secondo le quali il sospetto attacco potrebbe essere stato commesso da alcuni a Mosca che volevano sabotare le trattative per mettere fine alla guerra.
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Wsj, sintomi avvelenamento Abramovich e negoziatori Kiev
‘Forse attacco da chi a Mosca voleva sabotare le trattative’. Times, ‘Putin ad Abramovich, distruggerò Zelensky’
NEW YORK
29 marzo 2022
07:32
Roman Abramovich, l’oligarca vicino a Vladimir Putin e in prima linea nelle trattative di pace in Ucraina, è stato avvelenato.
La clamorosa rivelazione del Wall Street Journal – confermata dal miliardario russo, che ora sta bene – arriva alla vigilia del nuovo round di colloqui che si apre oggi in Turchia e getta un’ombra ancora più inquietante sui negoziati.
Il tycoon, di madre ucraina, è stato coinvolto fin dall’inizio nelle trattative, pare su richiesta di Kiev e con il via libera del Cremlino. La sua presenza era stata segnalata già durante il primo incontro del 28 febbraio tra le delegazioni nella regione di Gomel, in Bielorussia. Il presunto avvelenamento si sarebbe consumato però durante un incontro avvenuto con due negoziatori ucraini a Kiev all’inizio di marzo, tra il 3 e il 5 del mese. E’ stato allora che Abramovich ha accusato i sintomi, fra i quali “desquamazione della pelle del viso e delle mani, occhi rossi” e una “profusa e dolora lacrimazione”, come ha rivelato il Wall Street Journal, riferendo di problemi analoghi anche per gli altri due ucraini, tra cui il deputato Rustem Umerov. Kiev per il momento ha smentito parlando di “speculazione”.
Il consigliere della presidenza e capo negoziatore Mikhailo Podolyak ha rassicurato sul fatto che tutti “lavorano come al solito”. Ma un portavoce di Abramovich ha confermato tutto ai media del Regno Unito, dove l’oligarca è stato a lungo residente, in veste fra l’altro di patron della squadra di calcio del Chelsea. I sintomi patiti, secondo gli esperti, sembrano confermare la versione dell’avvelenamento, anche se al momento è difficile stabilire il fattore scatenante, ovvero se sia trattato di un agente biologico o chimico oppure di una qualche forma di attacco con radiazioni elettromagnetiche.

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L’agenzia investigativa Bellingcat ritiene i sintomi compatibili con un avvelenamento con armi chimiche. Ma la difficoltà nello stabilire con esattezza la causa è legata all’impossibilità di raccogliere campioni in modo tempestivo a Leopoli, dove Abramovich si era fermato brevemente dopo l’incontro a Kiev per poi ripartire. L’unica cosa che sembrerebbe certa è che la quantità di veleno usata non puntava a uccidere: l’obiettivo sarebbe stato più avvertirlo e spaventarlo. Impossibile ovviamente anche stabilire di chi sia stata la mano dietro l’avvelenamento, ma il sospetto cade su quei falchi del Cremlino intenzionati a sabotare le trattative di pace. Abramovich comunque non ha mollato e, secondo fonti vicine all’oligarca, sarebbe intenzionato a continuare a giocare fino in fondo il ruolo di facilitatore.
Oltre ad aver partecipato al primo incontro fra Kiev e Mosca a fine febbraio, nelle settimane successive ha incontrato direttamente Putin. L’ultima mercoledì scorso, quando si sarebbe recato dallo zar con una lettera firmata direttamente dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky e contenente le condizioni di Kiev per un accordo di pace. “Digli che li spazzerò via”, lo avrebbe però gelato il leader russo secondo quanto ricostruisce il Times. L’azione di Abramovich dietro le quinte lo ha portato anche a contattare l’ex cancelliere tedesco Gerhard Schroder. Nell’ultima settimana è volato in Polonia e in Ucraina, e ora è a Istanbul, dove domani è in programma il nuovo round di negoziati. Nonostante le pesanti sanzioni che gli sono state comminate in Europa e soprattutto in Gran Bretagna – ma non dagli Stati Uniti – Abramovich non si è lasciato intimidire e ha continuato a lavorare con l’obiettivo della pace in Ucraina. Sarebbe stato direttamente Zelensky a chiedere a Joe Biden di attendere prima di imporgli sanzioni visto il suo ruolo. Un invito che Biden per il momento ha accolto. L’affaire Abramovich arriva dopo una lunga serie di avvelenamenti imputati ai russi dalla comunità internazionale. Uno dei casi più recenti è naturalmente quello di Alexei Navalny, il nemico numero uno di Putin, avvelenato con un composto al nervino individuato poi con il Novichok. Navalny è sopravvissuto all’attacco e ora è in carcere in Russia dopo le cure che gli sono state offerte dagli specialisti di Berlino, dove fu portato d’urgenza. Nel 2018 invece Londra accusò Mosca del tentativo di avvelenamento attribuito sempre a un agente nervino di tipo Novichok contro l’ex spia doppiogiochista russa Serghiei Skripal e sua figlia Yulia a Salisbury. Una lunga e sinistra tradizione che ora rischia però di far saltare il già precario tavolo delle trattative di pace per l’Ucraina.
La guerra di Putin e i nuovi equilibri globali
29 marzo 2022
15:25
Nulla sarà più come prima.
La guerra di Putin in Ucraina è destinata a cambiare gli equilibri geopolitici e la scacchiera globale che conoscevamo poco più di un mese fa, prima che i tank e i missili russi riportassero una guerra novecentesca nel cuore dell’Europa.
Molti cambiamenti sono già in atto, altri sono in parte prevedibili, altri ancora potrebbero sorprenderci nei prossimi mesi e nei prossimi anni. È facile vedere quello che sta accadendo in Europa. Il futuro è già qui tra noi: il forte riavvicinamento tra Stati Uniti ed Unione europea dopo anni di rapporti faticosi, il rafforzamento della Nato che dalla ‘morte cerebrale’ vista da Macron adesso ha di nuovo un senso e un orizzonte, il passo deciso dell’Ue verso una politica estera comune e la creazione di un’identità di difesa comune, sempre che i leader europei non cadano di nuovo in qualcuna di quelle amnesie da cui ciclicamente sono colpiti.
Sono passi che si pensava potessero richiedere anni e che invece stanno avvenendo, sotto i nostri occhi, in poche settimane. Ma allargando lo sguardo si può intuire come la guerra di Putin sia destinata a cambiare i rapporti diplomatici e gli schieramenti in tutti gli angoli del mondo.
La Cina, suo malgrado, è al centro di queste novità. Pechino ha mantenuto una posizione volutamente ambigua ma sta già pianificando le mosse per i prossimi anni. Il recente rafforzamento delle relazioni voluto da Putin e Xi non è stato rinnegato. Ma la Cina da un lato evita di condannare esplicitamente Mosca e dall’altro continua a dire di credere nel dialogo e nel rispetto dell’integrità territoriale e della sovranità degli Stati. Il timore di Pechino è che la crisi economica conseguente alle sanzioni possa influire sul suo espansionismo centrato sul progetto nella ‘Nuova via della seta’. D’altra parte la globalizzazione così come l’abbiamo conosciuta fino ad oggi è destinata a mutare velocemente e l’interconnessione e l’interdipendenza dell’economia globale sicuramente subiranno sensibili passi indietro.

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La Cina non si esporrà sulla guerra e nel frattempo preparerà il terreno per nuove alleanze. Il ministro degli Esteri Wang si è recentemente recato in India, per la prima visita dagli scontri del 2020 sul confine himalayano che portarono a un rapido deterioramento dei legami tra i due Paesi più popolosi del mondo. Ora tutto sembra quasi dimenticato di fronte ai nuovi problemi da affrontare. Possibilmente insieme. La Cina e l’India importano energia dalla Russia e il 50 per cento degli armamenti indiani viene da Mosca. L’Occidente teme quindi che nel medio periodo si possa creare un’alleanza tra India e Cina che strizzi l’occhio alla Russia. Sarebbe uno scenario impazzito che riporterebbe il mondo diviso fra due fronti con una nuova forma di Guerra fredda. Ma stavolta a guidare il fronte orientale non sarebbe più Mosca ma Pechino.
Ma sarebbe anche uno scenario che andrebbe, in parte, contro gli interessi cinesi: dove finirebbero gli scambi commerciali con gli Usa e l’Europa di un Paese che punta tutto o quasi sul commercio internazionale? Anche, e soprattutto, nelle scelte di Pechino e nella risposta a questa domanda, che potremmo avere da qui a pochi mesi, si formerà il nuovo assetto della geopolitica globale dei prossimi anni.
Per capire quanto la guerra di Putin stia cambiando il mondo si può anche guardare all’America latina dove Argentina e Brasile sono molto cauti nella condanna all’invasione russa e pensano invece a sostituire Mosca e Kiev nelle esportazioni di mais nei mercati globali. Buenos Aires e Brasilia sono rispettivamente il secondo e il terzo produttore mondiale di mais e adesso guardano alla guerra con un’altra prospettiva. Il Donbass, un mese fa, sembrava molto lontano. Adesso dalla guerra nata in quella piccola regione nascono i cambiamenti globali che costruiranno il mondo di domani. E Putin, dando il via libera ai suoi carri armati, voleva cambiare la storia. Ed è quello che sta accadendo, ma non nella direzione che voleva lui.
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Qui Parigi, in Francia già 30.000 profughi
Macron vuole riparlare con Putin
PARIGI
28 marzo 2022
18:43
Sono quasi 30.000 i rifugiati giunti in Francia dall’Ucraina dall’inizio del conflitto in Ucraina secondo quanto riferito dalla ministra francese responsabile per la Casa, Emmanuelle Wargon Parlando ai microfoni di France Info, la ministra vicina al presidente Emmanuel Macron ha detto che circa la metà dei profughi sta attraversando il Paese per recarsi in Spagna o in Portogallo, ma che la Francia si sta preparando a ospitare più rifugiati.
“Il nostro obiettivo è essere in grado di ospitare circa 100.000 persone il più rapidamente possibile”, ha spiegato, ricordando l’impegno assunto nei giorni scorsi dal premier, Jean Castex.
Ieri,Macron ha comunicato l’intenzione di parlare un’altra volta con l’omologo russo, Vladimir Putin, oggi o domani, per organizzare una operazione di evacuazione di Mariupol.
Secondo il sindaco della città portuale nel sud dell’Ucraina, Vadym Boychenko, citato da Ukrinform, sono quasi cinquemila le persone morte nell’assedio russo a Mariupol, tra cui 210 bambini. Dall’inizio dell’invasione russa, il 24 febbraio, il presidente nonché candidato ad un secondo mandato all’Eliseo nelle elezioni del 10 e del 24 aprile ha già parlato otto volte con Putin e rimane convinto di perseverare nella via del dialogo. Intanto, a Nantes, è stato rinviato a data da destinarsi un Festival cinematografico inizialmente previsto dal 31 marzo al 3 aprile che avrebbe dovuto presentare dei film russi. Su Facebook, l’associazione franco-ucraina Tryzub, aveva denunciato nei giorni scorsi l’organizzazione dell’evento al cinema Katorza. “Il formato di questo festival, proposto dagli organizzatori e soprattutto il suo nome ‘Tra Leopoli e gli Urali’ – ha causato una grande indignazione dei cittadini ordinari dell’Ucraina. Ciò è considerato come un vettore volto a propagare l’idea che Putin abbia già annesso l’Ucraina”, deplorava l’associazione chiedendo l’annullamento del Festival. Secondo Ouest-France, una manifestazione si è tenuta ieri davanti al cinema per chiedere di annullare tutto e così è stato.
Qui Berlino: ‘noi preparati’, Putin non ricatti ‘Gas si paga in euro’
Coordinati con Parigi contro caro prezzi
BERLINO
31 marzo 2022
19:11
La Germania è preparata, qualsiasi sia la decisione di Vladimir Putin sul gas per l’Europa.
È quello che ha garantito il governo tedesco, che oggi ha ribadito la linea della fedeltà ai contratti sul rifornimento di gas russo, e dunque del pagamento in euro.
A pochi minuti dall’ultimatum di Mosca, sul fatto che da domani i “paesi ostili” dovranno pagare in rubli, il cancelliere Olaf Scholz ha reagito con nettezza: “Abbiamo guardato i contratti, il gas si paga in euro. E ho chiarito a Putin, ieri al telefono, che rimarrà così”. Nel colloquio, avvenuto stavolta su iniziativa del presidente russo, Putin aveva garantito a Scholz che i contraenti europei avrebbero potuto continuare a pagare nella loto valuta. Alla banca di Gazprom, aveva aggiunto, che non è sotto sanzioni, i versamenti saranno effettuati nelle divisa in euro, e sarà l’istituto russo a convertirli successivamente in rubli. Una procedura che Scholz non ha convalidato al telefono, chiedendo un’informativa scritta a riguardo. E anche oggi ha affermato che questa impostazione sarà oggetto di attenzione a Berlino, ma una cosa è già chiara: “Le imprese potranno pagare, vorranno pagare e pagheranno in euro”. È stato invece il ministro dell’economia Habeck, accanto al collega francese, ad assicurare che le misure precauzionali sono state già prese e che Berlino sia pronta ad ogni evenienza: la Germania non si lascia ricattare sull’energia, è il segnale. Il monitoraggio del gas è partito, “il rifornimento è attualmente stabile”. Il vicecancelliere verde ha poi annunciato uno “stretto coordinamento” col francese Bruno La Maire anche per fronteggiare il caro prezzi: “proteggeremo le imprese e i bilanci privati”. E lo scambio fra Parigi e Berlino sarà quotidiano. In giornata Habeck ha incontrato anche il fratello del sindaco di Kiev, Vladimir Klitschko, arrivato a sorpresa a Berlino per una missione speciale. L’ex pugile ha spiegato alla Bild di essere venuto a chiedere personalmente un maggior aiuto militare e umanitario alla Germania.
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Sindaco di Odessa, ‘l’Unesco ci ammetta in lista’
‘Sarebbe la miglior difesa. Non ci berremo più le bugie russe’
ODESSA
28 marzo 2022
20:05
“L’Unesco ci dia una segnale e ci inserisca nella sua lista, può essere la nostra miglior difesa contro l’attacco russo”.
Il sindaco di Odessa Gennadiy Trukhanov vuole in campo ogni mezzo per difendere la sua città, anche quello dell’etichetta di Patrimonio dell’Umanità.
La città è già in una pre-lista e lui ha chiesto al governo ucraino di fare pressione affinché l’Unesco acceleri: bombardare degli edifici protetti internazionalmente, per la Russia, sarebbe più difficile.
A Odessa Trukhanov è amato odiato. E’ stato coinvolto in più inchieste giudiziarie, è citato dai Panama Papers come cittadino russo, per anni è stato considerato vicino a Mosca. E chissà, forse anche Vladimir Putin lo aveva pensato studiando l’invasione dell’Ucraina. “Il fatto che parli russo non significa nulla. Io sono di Odessa e Mosca non ci darà più da bere le sue bugie”, taglia corto.
Le malelingue, in città, dicono che Trukhanov, dall’inizio della guerra, sia “affiancato” in maniera rigorosa dall’amministrazione militare. Di certo, il suo partito, “Atti di fiducia”, era all’opposizione di quello di Volodymyr Zelensky. Lui, incontrando alcuni media internazionali nella sede del suo partito dice di “rispettare totalmente” il suo presidente. Trukhanov è una personalità dalle tante vite: ha iniziato, come dimostra la sua corporatura, guidando un’agenzia di bodyguard per personaggi a dir poco ambigui dell’Odessa degli anni Novanta. Ha poi lavorato per il colosso del petrolio russo Lukoil e infine è approdato in uno dei dipartimenti amministrativi della Rada, il Parlamento ucraino. Da lì è cominciata la sua carriera politica e all’indomani della rivoluzione del 2014 è stato eletto sindaco di Odessa e confermato nel 2020.
Davanti ai cronisti Trukhanov difende l’anima internazionale della sua città. “Questo è un porto europeo, in tanti avevano rapporti con i russi. Ma ora, anche chi dopo il 2014 continuava a guardare con simpatia verso Mosca, ha cambiato opinione. I russi stanno distruggendo le nostre città facendosi scudo con le bugie sulla denazificazione”, spiega il sindaco. Dando una sua interpretazione delle dicerie sulla sua vicinanza a Putin: “il fatto che io sia lontano da certi movimenti nazisti o fascisti non significa che sia filo-russo”, spiega facendo, forse, implicito riferimento alla Brigata Azov. “La città sta vivendo una relativa calma in questi giorni, riceviamo tonnellate di aiuti e a nostra volta li smistiamo e stiamo continuiamo con le attività ordinarie della municipalità. Odessa è anche la capitale dell’umorismo, ed è un’arma da usare”, spiega il sindaco ricordando come, finora, in “duecentomila” hanno lasciato la ‘Regina del Mar Nero’. Trukhanov non entra nelle strategie militari di Kiev.
Interpellato su una possibile invasione russa dal mare, da Est e dalla Transnistria, si limita a dire che “tutto è possibile in guerra” ma “a Mykolaiv la nostra difesa tiene”. E se è vero che nella preparazione militare e nella qualità delle armi, “essendo una nazione giovane, non abbiamo fatto abbastanza, otterremo la vittoria con la potenza del nostro spirito”. Lo spirito, tuttavia, potrebbe non bastare. “Io ringrazio l’Italia e l’Europa per gli aiuti che ci sta fornendo. Se vogliamo parlare di ciò che potrebbero fare ancora allora dico stabilire la no-fly zone. L’Ucraina è al centro dell’Europa e non si può avere una guerra al centro dell’Europa”, sottolinea. E le sue parole appaiono simili in tutto e per tutto a quelle del suo ‘ex avversario’ Zelensky.
Biden, non ritratto nulla su Putin, esprimevo mio sdegno
‘Non era un’indicazione politica su cambio regime’
WASHINGTON
28 marzo 2022
21:18
“Non ritratto nulla”.
Lo ha detto il presidente Joe Biden a proposito delle frasi su Vladimir Putin sottolineando di aver espresso “il suo sdegno” per la guerra in Ucraina e precisando che si trattava di “un’opinione personale” e non di un’indicazione politica su un eventuale cambio di regime.

Biden ha aggiunto di non crdere che i suoi commenti Putin complicheranno la diplomazia per risolvere il conflitto in Ucraina.
Da Mariupol a Odessa, ‘a Putin restano macerie’
Città continua a blindarsi, ‘tra pochi giorni sapremo la verità’
ODESSA
29 marzo 2022
17:29
“La città non c’è più, ci sono solo rovine.
E’ impossibile da ricostruire.
Se anche i russi la prendessero avrebbero conquistato macerie”. In poche parole Anastasiya riassume il paradosso dell’invasione di Mosca: nella sua carica distruttiva non fa neanche più i suoi interessi. Anastasiya è una delle migliaia di persone fuggite dalla città martire di Mariupol. La sua casa, come l’80% degli edifici, è stata devastata dalle bombe russe. Lei, con i suoi due figli e il marito rimasto ferito, è fuggita prima a Berdiansk, poi a Dnipro, infine a Odessa. Soggiornando al Dream Hostel che, dall’inizio della guerra ospita decine di sfollati dall’Est, dando loro un primo conforto.
Georghe, il proprietario dell’ostello, dal 2014 gestisce un’associazione di volontariato nata per aiutare anziani, donne e fragili durante la guerra del Donbass. Con l’inizio della guerra ha messo a disposizione direttamente il suo ostello.
“Abbiamo costruito questa cucina in pochi giorni. Vogliamo dare un po’ di riposo a chi scappa da Kherson, Mariupol, Melitopol. Persone estenuate dal viaggio”, spiega. Al suo fianco c’è uno degli ultimi arrivati, Anastasiya. Un missile non ha centrato il suo edificio per una manciata di metri ma ha devastato ugualmente il suo appartamento facendo esplodere le finestre. “La prima cosa che ho fatto è stata coprire mio figlio dalle schegge, siamo stati fortunati”, ricorda mentre tiene in braccio questo bambino così piccolo che ancora non ha imparato a parlare. Sono diretti tutti in Romania, dove questa giovane mamma ha una promessa di lavoro in un’azienda locale. “Non so quanto ci resterò, un giorno vorrei tornare in Ucraina, ma a Mariupol non c’è più nulla”.
Il ricordo delle bombe è vivido. “Mio marito anche prima del 24 febbraio mi diceva di andar via di lì, e allora era tutto molto tranquillo”. Poi è arrivato l’inferno. “Nel 2014 non era così, si sentivano i rumori della battaglia in lontananza, non nel centro. Non c’erano attacchi aerei”, spiega Anastasiya. Lei non è certo l’unica ad essere arrivata ad Odessa da Mariupol. Kateriyna Yerska, nella città martire, faceva la volontaria e la cronista locale. “Putin andrà fino in fondo, fino all’Europa. Come tutti i dittatori proseguirà fino alla sua stessa fine”, racconta in un colloquio telefonico. Per Kateriyna, a dispetto del 2014, questa guerra segna un punto di non ritorno tra russi e ucraini. “Ma sia chiaro, questa è la nostra terra. Noi siamo qui da prima dei russi, dai tempi del Rus’ di Kiev”, sottolinea ricordando il grande regno degli Slavi Orientali che, attorno all’anno Mille, raggiunse la massima espansione occupando tra l’altro la grandissima parte dell’attuale Ucraina.
Parole, quelle di Kateriyna, che si riflettono nella strenua difesa del fronte Sud e di Odessa, chiamata dal suo stesso sindaco Gennadiy Trukhanov il suo “fronte personale”. Finora a Odessa sono arrivate quasi 490 tonnellate di aiuti umanitari, e in queste ultime ore le difese della città stanno aumentando. L’esercito ucraino ha intrapreso un altro ciclo di esercitazioni per far fronte a quella che, nei prossimi giorni, potrebbe essere una delle ultime offensive russe dal Mar Nero. A Odessa l’attendono e, nel frattempo, militari e tank si stanno spostando anche a Mykolaiv, per blindare ulteriormente la linea Sud. “Da qui alla prossima settimana sapremo la verità”, spiegano più fonti locali. Convinte che, superato il guado, forse la vittoria sarà davvero vicina.
‘Abramovich perse vista per alcune ore dopo avvelenamento’
Ft cita fonti, ha ricevuto cure mediche in Turchia
NEW YORK
28 marzo 2022
21:21
Roman Abramovich ha perso la vista per alcune ore dopo il sospetto avvelenamento.
Lo riporta il Financial Times citando alcune fonti, secondo le quali Abramovich ha ricevuto le adeguate cure mediche in Turchia e ha recuperato interamente la vista.
Biden insiste su Twitter, Putin è un dittatore
Sul suo account personale, ‘l’Ucraina non sarà mai una vittoria’
WASHINGTON
29 marzo 2022
01:28
Joe Biden torna a definire Vladimir Putin un dittatore, ma lo fa dal suo account di Twitter personale e non su quello ufficiale @POTUS.

“Un dittatore deciso a ricostruire un impero non cancellerà mai l’amore di un popolo per la libertà.
La brutalità non distruggerà mai la volontà di essere liberi. L’Ucraina non sarà mai una vittoria per la Russia”, ha postato Biden sul suo account @JoeBiden. Il tweet arriva poche ore dopo la conferenza stampa nella quale il presidente ha chiarito che i suoi commenti sul leader del Cremlino sono “personali”.
Brasile, Bolsonaro licenzia il ceo di Petrobras
Dopo critiche piovute su governo per forte aumento petrolio
BRASILIA
29 marzo 2022
01:40
Prima vittima illustre dei rincari dei prezzi del petrolio in Brasile: il presidente brasiliano, Jair Bolsonaro, ha infatti licenziato il Ceo del mega-gruppo petrolifero statale Petrobras, Joaquim Silva e Luna.

La decisione è stata assunta dopo le forti proteste contro la compagnia per i forti aumenti dei prezzi del carburante.
Il licenziamento, annunciato dai media, è stato confermato dal ministero dell’Energia, che ha proposto all’economista Adriano Pires, specializzato in gas e petrolio, di sostituire Silva e Luna alla guida di Petrobras.
Oscar: Will Smith si scusa con Chris Rock per lo schiaffo
“Comportamento inaccettabile senza scuse, reagito emotivamente”
NEW YORK
29 marzo 2022
01:47
Will Smith si è scusato con Chris Rock per averlo schiaffeggiato sul palcoscenico degli Oscar.

“Scherzi a mie spese sono parte del lavoro, ma lo scherzo su un problema medico di Jada è stato troppo da sopportare e ho reagito emotivamente”, ha detto il neo-premio Oscar per “King Richard”, definendo “inaccettabile e senza scuse” il suo comportamento.

“Voglio farti le mie pubbliche scuse Chris. Ho sbagliato e mi sento imbarazzato. Le mie azioni non sono indicative dell’uomo che vorrei essere”, ha aggiunto l’attore.

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Cremlino, non vogliamo usare armi nucleari
Intervista di Peskov a Pbs: ‘Puniremo chi interferirà’
WASHINGTON
29 marzo 2022
02:22
“Nessuno in Russia sta prendendo in considerazione l’idea di usare armi nucleari”.
Lo ha detto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov a Pbs.
Alla domanda del giornalista se il presidente russo Vladimir Putin abbia mai minacciato di usare armi nucleari nel caso in cui un terzo fosse intervenuto nel conflitto in Ucraina Peskov ha risposto: “Non credo. Ha invece dichiarato con chiarezza che se qualcuno dovesse interferire la Russa ha tutti i mezzi necessari per reagire e punire chi lo farà”.
Brasile, Bolsonaro ricoverato per un malore
In un ospedale militare a Brasilia
BRASILIA
29 marzo 2022
04:52
Il presidente brasiliano Jair Bolsonaro è stato ricoverato ieri in un ospedale militare a Brasilia per accertamenti medici dopo un malore.

Lunedì sera Bolsonaro era assente a un evento organizzato dal Partito Repubblicano durante il quale era stata annunciata la sua presenza.
“Sono sicuro che il presidente stia bene, gli stanno solo facendo degli esami, ecco perché non è qui”, aveva spiegato il presidente del partito, Marcos Pereira.
Ucraina: l’oligarca russo Roman Abramovich è a Istanbul
Dove oggi si tengono i colloqui
29 marzo 2022
08:47
L’oligarca russo Roman Abramovich è a Istanbul dove oggi si terranno i colloqui russo-ucraini.
Lo riferisce la Tass.
Ucraina, la cronaca della giornata
La diretta dalle città
30 marzo 2022
07:55
Ucraina, la cronaca dalle città
23:38 – L’esercito russo continua a rapire sindaci e funzionari cittadini nei territori ucraini temporaneamente occupati.
Lo ha denunciato il sindaco di Kiev Vitaliy Klitschko, a capo anche l’Associazione delle città ucraine.
“Durante la guerra, dal 24 febbraio, gli occupanti hanno rapito 11 sindaci e altri otto funzionari comunali”, ha detto Klitschko, secondo quanto riporta Radio Svoboda, sottolineando che rapire i leader delle comunità in tempo di guerra mette in pericolo tutti i residenti di tali comunità, poiché sono responsabili della gestione dell’emergenza e dei mezzi di sussistenza. Klitschko ha chiesto alle organizzazioni internazionali e ai sindaci dei comuni europei di “fare ogni sforzo, utilizzare tutti i meccanismi e le pressioni possibili per aiutare l’Ucraina a superare l’invasione russa il prima possibile”.
23: 21 – Il Ministero della Difesa del Regno Unito, dopo il suo ultimo aggiornamento dell’intelligence dall’Ucraina, ha riferito che le ripetute battute d’arresto dei russi e i contrattacchi riusciti significano che Mosca ha quasi certamente fallito nel suo obiettivo di circondare la capitale Kiev. Le dichiarazioni di oggi del Cremlino – che sta ridimensionando le operazioni a Kiev e nella città settentrionale di Chernihiv – suggeriscono che la Russia abbia accettato di aver perso l’iniziativa in quelle aree, afferma il Ministero della Difesa, secondo quanto riporta la Bbc. Ed è molto probabile – si aggiunge – che la Russia ora devierà il suo potenziale bellico verso le regioni di Lugansk e Donetsk nel Donbass.
21: 41 – “I segnali che arrivano dalla piattaforma negoziale possono essere definiti positivi. Naturalmente, vediamo tutti i rischi e non vediamo alcun motivo per fidarci delle parole di alcuni rappresentanti di uno Stato che continua a combattere per la nostra distruzione. Gli ucraini non sono persone ingenue. Gli ucraini hanno già capito, durante questi 34 giorni di invasione e negli ultimi otto anni di guerra nel Donbass, che ci si può fidare solo di un risultato concreto”. Così il presidente ucraino Volodymyr Zelensky su Telegram.
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21:27 – “La minaccia a Kiev non è finita”: lo ha detto il portavoce del Pentagono John Kirby. “Nessuno dovrebbe illudersi” che la Russia ha ritirato tutte le sue forze dalla capitale ucraina, ha aggiunto.
19:45 – “Non leggo niente nelle parole della Russia, aspetto di vedere le azioni”. Lo ha detto il presidente americano Joe Biden in una conferenza stampa con il premier di Singapore a proposito delle dichiarazioni di ‘de-escalation’ da parte di Mosca. “Oggi ho parlato con quattro leader europei e siamo d’accordo nel vedere quello che la Russia ha da offrire, nel frattempo continuiamo con le forti sanzioni e gli aiuti militari all’Ucraina affinché si possa difendere”, ha sottolineato.
19:05 – Un’operazione umanitaria a Mariupol in questa fase non è possibile. Lo ha comunicato l’Eliseo, dopo il colloquio tra Emmanuel Macron e Vladimir Putin sulla guerra in Ucraina. Putin ha assicurato a Macron che “rifletterà” sulla proposta di un’evacuazione di cui il presidente francese si è fatto portavoce e che è presentata da Francia, Turchia e Grecia. Putin “darà poi una risposta” a Macron, ha concluso l’Eliseo.
17:55 – Il comandante delle truppe cecene a Mariupol, Ruslan Geremeyev, vicino al leader ceceno Kadyrov e presunto organizzatore dell’assassinio del politico russo Boris Nemtsov, è stato gravemente ferito nella città assediata dai russi. E’ quanto riporta su Telegram la brigata Azov, secondo quanto riferisce Ukrinform. “A Mariupol, dopo un assalto senza successo a una casa vuota incendiata, Ruslan Geremeyev è stato gravemente ferito”, si legge nel post.
17:51 – Gli ucraini che hanno fatto richiesta di protezione temporanea e che abbiano trovato una autonoma sistemazione, riceveranno “un contributo di sostentamento una tantum pari a 300 euro mensili pro capite per la durata massima di tre mesi decorrenti dalla data d’ingresso in Italia”. In caso ci siano dei minori “in favore dell’adulto titolare della tutela legale o affidatario, è riconosciuto un contributo addizionale mensile di 150 euro per ciascun figlio di età inferiore ai 18 anni”. E’ quanto prevede l’ordinanza del capo del Dipartimento della Protezione Civile Fabrizio Curcio per la gestione dei profughi in fuga dall’Ucraina.
17:15 – E’ in corso una telefonata tra il presidente francese Emmanuel Macron e Vladimir Putin sulla crisi ucraina. Lo rende noto l’Eliseo.
15:56 – E’ stata arrestata dai russi la giornalista Iryna Dubchenko, che collabora con l’agenzia di stampa Unian. Ne dà notizia la stessa agenzia specificando che il fermo è avvenuto nel villaggio di Rozivka, nella regione di Zaporizhia. La giornalista sarebbe stata trasferita a Donetsk per indagini e l’ultimo contatto con lei – ha detto la sorella Oleksandra Dubchenko – risale al 26 marzo.
15:36 – Nell’agenda dei negoziati cominciati oggi a Istanbul c’è “il riconoscimento delle attuali realtà territoriali” dell’Ucraina. E’ quanto afferma la portavoce del ministero degli Esteri di Mosca, Maria Zakharova, citata dalla Interfax, riferendosi implicitamente alla Crimea e al Donbass.
15:06 – I Paesi garanti dovranno fornirci assistenza militare, forze armate, armamenti, cieli chiusi: tutto ciò di cui abbiamo tanto bisogno ora e che non possiamo ottenere. Lo ha detto David Arakhamia, uno dei negoziatori ucraini dopo i colloqui a Istanbul citato da Ukrainska Pravda.
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15.02 – “Oggi è stato raggiunto il più significativo progresso nei negoziati in corso” tra Russia e Ucraina”. Lo ha detto il ministro degli Esteri turco Mevlut Cavusoglu, come riporta la tv di Stato Trt, aggiungendo che è atteso in futuro un nuovo incontro tra i ministri degli Esteri di Ucraina e Russia Dmytro Kuleba e Serghei Lavrov, senza specificare una data. Cavusoglu, durante una conferenza stampa al termine dei colloqui, ha parlato di “riconciliazione” tra le parti dopo l’incontro di oggi. “Continueremo il nostro impegno per arrivare a un cessate il fuoco e a una pace permanente” ha affermato il ministro turco.

14.49 – Gli Stati Uniti e i loro partner occidentali stanno prendendo in considerazione misure contro i settori che riforniscono di armi le forze armate della Russia, così da “bloccare la macchina da guerra” di Mosca. Lo ha detto il vice segretario del Tesoro americano Wally Adeyemo che ha iniziato da Londra un tour di alcune capitali europee. Il funzionario dell’amministrazione Biden ha parlato anche di un piano per sanzionare istituzioni e individui che aiutano gli oligarchi russi a nascondere i loro beni. Lo riferisce il Wall Street Journal.
14.34 – Lo status della Crimea e del Donbass saranno oggetto di trattative ad hoc tra Ucraina e Russia aggiuntive a quelle tenutesi oggi a Istanbul. Lo ha detto il capo negoziatore ucraino Mikhailo Podolyak citato dall’agenzia Unian.

14.31 – Il capo negoziatore ucraino Podolyak ha affermato che i colloqui con la Russia continuano stasera.

14.27 – Il premier Mario Draghi ha firmato il Dpcm sulla protezione temporanea e l’assistenza per i profughi provenienti dall’Ucraina a causa della guerra. Il decreto recepisce la decisione del Consiglio Ue del 4 marzo. Il Dpcm fissa a partire dal 4 marzo 2022 la decorrenza della protezione temporanea, con durata di un anno. Lo comunica Palazzo Chigi.

14.17 – L’Ucraina non entrerà nella Nato ma la sua candidatura per entrare nell’Unione europea non può essere bloccata. Lo ha fatto sapere la delegazione ucraina oggi impegnata in colloqui a Istanbul con rappresentanti della Russia, come riporta il quotidiano turco Sabah.

14.04 – Un incontro fra Vladimir Putin e Volodymyr Zelensky è possibile ma dopo che una bozza di trattato sarà raggiunta tra le parti. Lo afferma il capo negoziatore russo, Vladimir Medinsky, secondo quanto riportano l’agenzia Bloomberg.e lnterfax.

14.00 – La Russia ha annunciato una riduzione “radicale” dell’attività militare nelle regioni ucraine di Kiev e Chernihiv: lo ha reso noto il ministero della Difesa.

13.57 – E’ stata fatta abbastanza strada per un incontro fra il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e il presidente russo Vladimir Putin. Lo afferma il negoziatore ucraino Mykhaylo Podolyak, citato dall’agenzia Bloomberg.

13.55 – Due battaglioni russi e gruppi tattici (BTG) sono stati distrutti nelle battaglie vicino a Kharkiv e il comandante della 200/ma brigata di fucilieri a motore, colonnello Denis Kurilo, è stato ucciso. Le perdite della 200a brigata sono state di oltre 1.500 soldati. Lo afferma lo Stato maggiore ucraino.

13.49 – Il capo negoziatore russo Medinsky, citato dalla Tass, ha parlato di “colloqui costruttivi” con Kiev a Istanbul.

13.47 – Il Consiglio Atlantico è stato convocato a Bruxelles per il 6 e 7 aprile prossimi per discutere degli sviluppi della guerra in Ucraina. Lo ha reso noto la stessa Nato. Alla riunione è prevista la partecipazione in presenza dei 30 ministri degli Esteri dei Paesi che fanno parte dell’organizzazione. A presiedere l’incontro sarà il segretario generale dell’Alleanza Jens Stoltenberg, il cui mandato è stato rinnovato fino al 30 settembre del 2023.
13.45 – “Continueremo i nostri negoziati con la Russia ma coinvolgeremo anche i Paesi garanti”. Lo ha affermato il delegato ucraino Mikhaylo Podolyak, consigliere del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, in una conferenza stampa dopo la sessione dei colloqui con rappresentanti di Mosca e Kiev che si sono tenuti questa mattina al palazzo Dolmabahce di Istanbul. La Turchia, che ha ospitato l’incontro di oggi, fa parte degli 8 Stati garanti che ha designato Kiev.13.26 – Almeno 7 persone sono morte e 22 ferite nel bombardamento russo stamattina a Mykolaiv. Lo ha detto il presidente ucraino Volodomyr Zelensky nel suo intervento al Parlamento danese.
13.20 – Si è conclusa la prima giornata di colloqui tra delegazioni di Russia e Ucraina al palazzo Dolmabahce di Istanbul. Lo fa sapere l’ufficio stampa dell’ambasciata ucraina di Ankara. Non è ancora chiaro se il negoziato andrà avanti anche nella giornata di domani mentre è attesa a breve una conferenza stampa da parte di un membro della delegazione di Kiev.
11.58 – Gli insulti personali rivolti dal presidente Usa Joe Biden al presidente russo Vladimir Putin danneggiano le relazioni bilaterali, ma il dialogo russo-statunitense è necessario in ogni caso. Lo ha detto il portavoce del Cremlino Dmitrij Peskov, citato dalla Tass.
11.53 – “Le aziende straniere possono acquistare rubli con euro e dollari e pagare così il gas. Di fatto niente è cambiato”. Lo dice il portavoce del Cremlino Peskov citato dalla Tass.
11.21 – ll ministero degli Esteri russo ha convocato gli ambasciatori a Mosca di Lettonia, Lituania ed Estonia, per comunicare loro la decisione di espellere dei diplomatici delle rispettive rappresentanze in Russia. Lo comunica l’agenzia russa Tass. Si tratta di una ritorsione per la decisione dei Paesi Baltici di espellere diversi diplomatici russi il 18 marzo: tre ciascuno da parte di Estonia e Lettonia, quattro da parte della Lituania, che li ha dichiarati ‘persona non grata’.
10.59 – “Il numero di persone uccise dalle truppe russe a Chernihiv (130 chilometri di Kiev) potrebbe arrivare a 400”. Lo ha detto il sindaco di della città, Vladyslav Atroshenko, citato da Unian. “Abbiamo già più di 350 vittime in città… Questo non è il dato definitivo. Ora abbiamo un capo dell’assessorato regionale alla sanità riconfermato. Spero che avremo cifre più dettagliate. Penso che questa cifra sia di circa 400 “, ha detto il sindaco.
9.48 – Roman Abramovich ha assistito al discorso del presidente turco Recep Tayyip Erdogan che poco fa ha accolto le delegazioni di Russia e Ucraina oggi a Istanbul per colloqui. Lo fa sapere la giornalista del quotidiano turco Hurriyet Nalan Kocak condividendo una fotografia del miliardario russo seduto tra funzionari turchi durante il discorso del presidente turco.
9.38 – L’Ucraina ha annunciato la ripresa delle evacuazioni di civili attraverso tre corridoi umanitari, anche dalla città assediata di Mariupol, dopo un giorno di sospensione a causa dei timori di “provocazioni” russe. “Tre corridoi umanitari sono stati approvati per oggi”, ha detto il vice primo ministro ucraino Iryna Verechtchuk in un video pubblicato su Telegram.
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9.25 – Questa mattina l’esercito russo è tornato ad attaccare la città si Mykolaiv, a poco più di 100 chilometri a est di Odessa. Lo riporta il servizio statale di emergenza ucraino, spiegando che i missili russi hanno colpito un edificio amministrativo regionale di nove piani, “distruggendo” la sua parte centrale. L’attacco è avvenuto attorno alle 8.30 ora locale di questa mattina. In questi minuti le sirene sono tornate a suonare in città.
9.05 – Le delegazioni di Russia e Ucraina hanno iniziato i colloqui a Istanbul, con la partecipazione del presidente turco Tayyip Recep Erdogan. Lo riferisce Interfax. Il canale televisivo Russia Today ha trasmesso l’inizio della riunione. Erdogan si è rivolto ai negoziatori con un breve discorso prima dei colloqui.
9.03 – Entrambe le parti hanno “legittime preoccupazioni”. Lo ha detto il presidente turco Recep Tayyip Erdogan accogliendo le delegazioni di negoziatori ucraini e russi a Istanbul, invitandoli a “porre fine a questa tragedia”.
8.47 – Il nuovo round di colloqui tra l’Ucraina e la Russia inizierà alle 10.00 ora locale (le 9.00 in Italia) al palazzo Dolmabahce di Istanbul. Lo riporta il Kyiv Independent. Si tratta del primo incontro in oltre due settimane. L’Ucraina ha affermato che l’obiettivo più ambizioso è garantire un cessate il fuoco. La delegazione ucraina, riporta la Tass, è già arrivata al palazzo Dolmabahce.
8.47 – L’oligarca russo Roman Abramovich è a Istanbul dove oggi si terranno i colloqui russo-ucraini. Lo riferisce la Tass.
8.15 – Il bilancio ufficiale dei bambini ucraini uccisi dall’inizio dell’invasione russa è salito a quota 144: lo ha reso noto l’ufficio del procuratore generale del Paese aggiungendo che i bambini feriti sono adesso oltre 220.
7.47 – Le forze ucraine hanno respinto sette attacchi russi nelle ultime 24 ore distruggendo 12 carri armati e 10 veicoli da combattimento di Mosca: lo affermano funzionari di Kiev, secondo quanto riporta il Guardian. L’aviazione ucraina, inoltre, ha abbattuto 17 velivoli russi, inclusi otto aerei, tre elicotteri, quattro velivoli senza pilota e due missili da crociera.
7.42 – “Gli ucraini pagano con la vita le sanzioni “deboli'”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un video definendo “passive” le sanzioni imposte dall’Occidente alla Russia. “Non ci dovrebbero essere pacchetti di sanzioni ‘sospese’, ossia se le truppe russe fanno qualcosa, allora ci sarà qualche risposta – ha aggiunto -, ci sono ora molti accenni e avvertimenti che le sanzioni saranno inasprite, come con un embargo sulle forniture di petrolio russo in Europa, se la Russia usa armi chimiche. Semplicemente non ci sono parole”.
5.29 – I negoziatori ucraini e russi sono arrivati a Istanbul, in Turchia, per l’atteso faccia a faccia, il primo in due settimane, volto a concordare un cessate il fuoco in Ucraina, o almeno un accordo sul soccorso umanitario agli sfollati. Lo riferisce la Bbc. “Non stiamo commerciando persone, terra o sovranità”, ha affermato in proposito il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba. “L’obiettivo minimo saranno i corridoi umanitari e quello massimo il raggiungimento di un accordo su un cessate il fuoco”, ha detto alla televisione nazionale, mentre il consigliere del ministero degli Interni ucraino Vadym Denysenko si è detto scettico sulla possibilità di una svolta. Anche un alto funzionario del Dipartimento di Stato americano – aggiunge la Bbc – ha espresso dubbi simili sulle speranze di progresso, affermando che il presidente russo Vladimir Putin non sembrerebbe pronto a scendere a compromessi per porre fine alla guerra. Nel frattempo, il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha affermato che è importante che i colloqui proseguano, pur non avendo finora prodotto progressi sostanziali.
5.16 – Le forze armate ucraine hanno annunciato di aver costretto le truppe russe ad arretrare di 40-60 chilometri dalla città di Kryvyi Rih, nel sud del Paese, dove erano dirette per un attacco. Lo ha affermato il governatore della regione, Oleksandr Vilkul, in un videomessaggio citato da Ukrainska Pravda. “Il nemico non viene solo fermato in tutte le direzioni, ma anche respinto lontano nel suo tentativo di avvicinarsi alla città”, ha dichiarato, aggiungendo che le truppe russe sono state allontanate anche dall’area di Kherson. Le forze armate ucraine, secondo Vilkul, hanno sequestrato l’equipaggiamento dei russi, “con il quale continuerà a difendere Kryvyi Rih”.
3.46 – La Russia non ha in programma di attaccare nessun paese della Nato, ha detto all’emittente statunitense PBS il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, a meno che non sia “un atto reciproco”. Lo riferisce la Tass. Rispondendo a una domanda sul possibile allargamento del conflitto a Paesi Nato, Peskov ha detto che “se non ci sarà un atto reciproco, se non ce lo fanno fare, non possiamo pensarci e non vogliamo pensarci”.
2.37 – Le forze ucraine “continuano a difendere Mariupol”. Lo stato maggiore ucraino ha affermato che le sue forze “continuano a mantenere la difesa circolare” all’interno della città portuale di Mariupol, anche se le forze russe hanno consolidato il controllo intorno alla città. Lo riporta il Kyiv Independent. Intanto le forze armate ucraine, secondo la stessa fonte, hanno anche annunciato di avere abbattuto 17 bersagli aerei russi: nel dettaglio, otto aerei, quattro droni, tre elicotteri e due missili.
2.19 – “Nessuno in Russia sta prendendo in considerazione l’idea di usare armi nucleari”. Lo ha detto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov a Pbs. Alla domanda del giornalista se il presidente russo Vladimir Putin abbia mai minacciato di usare armi nucleari nel caso in cui un terzo fosse intervenuto nel conflitto in Ucraina Peskov ha risposto: “Non credo. Ha invece dichiarato con chiarezza che se qualcuno dovesse interferire la Russa ha tutti i mezzi necessari per reagire e punire chi lo farà”.
1.10 – Joe Biden torna a definire Vladimir Putin un dittatore, ma lo fa dal suo account di Twitter personale e non su quello ufficiale @POTUS. “Un dittatore deciso a ricostruire un impero non cancellerà mai l’amore di un popolo per la libertà. La brutalità non distruggerà mai la volontà di essere liberi. L’Ucraina non sarà mai una vittoria per la Russia”, ha postato Biden sul suo account @JoeBiden. Il tweet arriva poche ore dopo la conferenza stampa nella quale il presidente ha chiarito che i suoi commenti sul leader del Cremlino sono “personali”.
00.29 – “Stiamo creando un gruppo di esperti, ucraini e internazionali, presso l’Ufficio del Presidente, che analizzerà costantemente le sanzioni contro la Russia con l’obiettivo di monitorare la loro effettiva efficacia e assicurarsi che non possano essere aggirate. Questo dovrebbe essere un obiettivo per l’intero mondo democratico senza eccezioni”. Lo ha detto il presidente ucraino Zelensky in un nuovo video postato su Telegram.
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Ucraina, spiragli di pace dalle trattative a Istanbul. Zelensky. ‘Segnali positivi, ma non ci fidiamo’
Mosca ferma l’avanzata su Kiev. Su Crimea e Donbass, negoziato ad hoc. Kiev, in Ue non nella Nato
30 marzo 2022
07:09
Dalle porte della sala dei negoziati nel palazzo Dolmabahce a Istanbul, sulle rive del Bosforo chiuso alle navi da guerra, filtrano i primi spiragli di pace.
In tre ore di colloqui “sostanziali”, le delegazioni di Russia e Ucraina hanno aperto per la prima volta a un possibile accordo, su cui si attende l’ultima parola del presidente Vladimir Putin.
Un avvicinamento testimoniato, per la prima volta in 34 giorni di guerra, dalla frenata volontaria dell’offensiva di Mosca, che ha annunciato “una riduzione radicale dell’attività militare” nelle regioni di Kiev e Chernihiv, anche se l’avanzata nel resto del Paese non si ferma. Una riorganizzazione sul terreno confermata anche dal Pentagono.
Sui negoziati il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha mantenuto tutta la cautela del caso. “I segnali che arrivano possono essere definiti positivi”, ha spiegato, aggiungendo tuttavia di “non vedere alcuno motivo per fidarsi delle parole” di Mosca, ma di attendere “risultati concreti”. “L’Ucraina – avverte però – continuerà il processo di negoziazione nella misura in cui dipende davvero da noi. Contiamo sui risultati. Ci deve essere una vera sicurezza per noi, per il nostro Stato, per la sovranità, per il nostro popolo. Le truppe russe devono lasciare i territori occupati”. La revoca delle sanzioni contro la Russia – quindi – “può essere prevista solo a guerra finita”.
Anche l’Occidente ha espresso forti perplessità sulle reali intenzioni dello zar. Usa, Regno Unito e Ue continuano a diffidare del Cremlino e sottolineano di voler attendere il passaggio dalle parole ai fatti. Mentre per Pentagono i russi non si stanno ritirando da Kiev, ma si stanno “riposizionando”, e “la minaccia” sulla capitale “non è finita”. Allo stesso tempo, alla prospettiva di una tregua sembrano credere – o almeno voler credere – i mercati, con le Borse europee in risalita e il petrolio in netto calo.

“Oggi è stato raggiunto il più significativo progresso nei negoziati” per il ministro degli Esteri turco Cavusoglu. “I Paesi garanti dovranno fornirci forze armate, armi e cieli chiusi”, dice Arakhamia, negoziatore ucraino. Rimane tuttavia “un lungo cammino” da fare per arrivare a un accordo di pace accettabile sia per la Russia sia per l’Ucraina, ha detto il capo della delegazione russa, Vladimir Medinsky. Mosca, ha aggiunto, “ha fatto passi da gigante verso la pace e si aspetta un progresso reciproco dall’Ucraina”. E Draghi sente i leader Ue e Biden.
I NEGOZIATI – Le proposte scritte di Kiev per un accordo con Mosca implicano che la Russia non ha obiezioni all’aspirazione dell’Ucraina di entrare nell’Unione europea: lo ha detto il negoziatore russo Vladimir Medinsky.

Nell’agenda dei negoziati c’è “il riconoscimento delle attuali realtà territoriali” dell’Ucraina, afferma la portavoce del ministero degli Esteri di Mosca, Maria Zakharova, riferendosi implicitamente alla Crimea e al Donbass.
“Continueremo i nostri negoziati con la Russia ma coinvolgeremo anche i Paesi garanti”, ha affermato il delegato ucraino Mikhaylo Podolyak. La Turchia fa parte degli 8 Stati garanti che ha designato Kiev.

LA GUERRA – La Russia sta iniziando a ritirare le sue forze dalle vicinanze di Kiev. Lo riporta Cnn citando due funzionari Usa che vedono nella mossa un grande cambio di strategia. Secondo gli Stati Uniti, i movimenti già osservati sono una mossa di lungo termine. Frenano gli Usa: “La minaccia a Kiev non è finita”, ha detto il portavoce del Pentagono John Kirby. “Nessuno dovrebbe illudersi” che la Russia ha ritirato tutte le sue forze dalla capitale ucraina, ha aggiunto.
Un’operazione umanitaria a Mariupol in questa fase non è possibile, ha comunicato l’Eliseo, dopo un colloquio tra Macron e Putin. Il presidente russo ha assicurato che “rifletterà” sulla proposta di un’evacuazione di cui il presidente francese si è fatto portavoce e che è presentata da Francia, Turchia e Grecia. I “nazionalisti” ucraini devono deporre le armi a Mariupol, ha detto Putin.
Il comandante delle truppe cecene a Mariupol, Ruslan Geremeyev, vicino al leader ceceno Kadyrov e presunto organizzatore dell’assassinio del politico russo Boris Nemtsov, è stato gravemente ferito nella città assediata dai russi. E’ quanto riporta la brigata Azov.
LO SCETTICISMO DEGLI STATI UNITI – “Non leggo niente nelle parole della Russia, aspetto di vedere le azioni”, ha detto il presidente americano Joe Biden a proposito delle dichiarazioni di ‘de-escalation’ da parte di Mosca. “Ho parlato con quattro leader europei e siamo d’accordo nel vedere quello che la Russia ha da offrire, nel frattempo continuiamo con le forti sanzioni e gli aiuti militari all’Ucraina affinché si possa difendere”, ha sottolineato.
Biden sarebbe stato al telefono per circa un’ora con i leader europei sulla questione Ucraina. Intanto, il Consiglio Atlantico è convocato a Bruxelles per il 6 e 7 aprile e alla riunione è previsto che ci siano anche i 30 ministri degli Esteri dei Paesi Nato.
ABRAMOVICH MEDIATORE OMBRA- Anche Roman Abramovich ha assistito ai negoziati. La presenza di Abramovich – sottolinea la Bbc – suggerisce che è ancora coinvolto nei tentativi di mediazione. A fare da contorno anche il presunto avvelenamento dell’oligarca russo, che alcune fonti statunitensi e ucraine mettono in dubbio.
LE BORSE CREDONO AI NEGOZIATI – Le Borse europee chiudono in sostenuto rialzo e guardano con fiducia ai negozia tra Russia e Ucraina per porre fine alla guerra. L’attenzione si concentra sugli effetti delle sanzioni mentre il petrolio prosegue in calo e il gas in rialzo. In questo contesto Mosca ribadisce il pagamento del gas in rubli.
Ucraina, il punto alle 10. Riparte il negoziato tra Russia e Ucraina
Iniziati colloqui a Istanbul, partecipa Erdogan. C’è Abramovich
29 marzo 2022
10:11
Le delegazioni di Russia e Ucraina hanno iniziato i colloqui a Istanbul, con la partecipazione del presidente turco Tayyip Recep Erdogan.
Prima dell’inizio dei colloqui Erdogan si è rivolto ai negoziatori con un breve discorso, dicendo che sia il presidente ucraino Zelensky sia il presidente russo Putin sono “amici preziosi”, e che progressi nei negoziati aprirebbero la strada all’incontro tra i leader che la Turchia potrebbe ospitare, si legge sulla Bbc.
Erdogan ha anche detto che una “pace giusta” non avrà un perdente e che la continuazione del conflitto non giova a nessuno.
Roman Abramovich ha assistito al discorso di Erdogan, fa sapere la giornalista del quotidiano turco Hurriyet Nalan Kocak, condividendo una fotografia del miliardario russo seduto tra funzionari turchi. Nelle immagini trasmesse dai media turchi, si vede Abramovich che non è seduto al tavolo principale delle delegazioni russa e ucraina, ma di lato accanto a Ibrahim Kalin, un portavoce del presidente Erdogan, e indossa cuffie per la traduzione. La presenza di Abramovich – sottolinea la Bbc – suggerisce che è ancora coinvolto a qualche livello nei tentativi di mediazione. Le delegazioni russa e ucraina sono state accolte al palazzo Dolmabahce, sede dell’ufficio del presidente Erdogan sulle rive del Bosforo, i negoziatori sono seduti a un lungo tavolo coperto di bianco, uno di fronte all’altro. La ripresa dei colloqui, dopo due settimane di sostanziale stallo, avviene mentre la tensione resta alta sia sul terreno che a livello diplomatico.
“Gli ucraini pagano con la vita le sanzioni ‘deboli'”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un video definendo “passive” le sanzioni imposte dall’Occidente alla Russia. “Non ci dovrebbero essere pacchetti di sanzioni ‘sospese’, ossia se le truppe russe fanno qualcosa, allora ci sarà qualche risposta – ha aggiunto -, ci sono ora molti accenni e avvertimenti che le sanzioni saranno inasprite, come con un embargo sulle forniture di petrolio russo in Europa, se la Russia userà armi chimiche. Semplicemente, non ci sono parole”. L’Ucraina ha annunciato la ripresa delle evacuazioni di civili attraverso tre corridoi umanitari, anche dalla città assediata di Mariupol, dopo un giorno di sospensione a causa dei timori di “provocazioni” russe. “Tre corridoi umanitari sono stati approvati per oggi”, ha detto il vice primo ministro ucraino Iryna Verechtchuk in un video pubblicato su Telegram.
Questa mattina l’esercito russo è tornato ad attaccare la città di Mykolaiv, a poco più di 100 chilometri a est di Odessa. Lo riporta il servizio statale di emergenza ucraino, spiegando che i missili russi hanno colpito un edificio amministrativo regionale di nove piani, “distruggendo” la sua parte centrale. Si è successivamente appreso che l’edificio amministrativo sventrato è il Palazzo della Regione, sede del governo dell’omonimo Oblast. “Invito tutti gli Stati a criminalizzare l’uso del simbolo ‘Z’ come un modo per sostenere pubblicamente la guerra di aggressione della Russia contro l’Ucraina. ‘Z’ significa crimini di guerra russi, città bombardate, migliaia di ucraini assassinati. Il sostegno pubblico a questa barbarie deve essere proibito”: lo ha scritto su Twitter il ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba. La Russia “non farà beneficienza”, fornendo all’estero gas gratuito: “Niente pagamenti, niente gas”: lo ha confermato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, citato dall’agenzia Interfax, in un’intervista all’emittente Usa Pbs, in cui ribadisce un concetto espresso già ieri. “Sicuramente non faremo beneficienza e non invieremo gas gratis all’Europa occidentale”, ha detto Peskov, commentando il rifiuto dei Paesi occidentali di pagare il gas in rubli. “Appena avremo (su questo punto) una decisione finale, vedremo che si può fare”, ha detto il portavoce.
“I soldati russi stanno andando in giro su veicoli blindati nella ‘foresta rossa’, altamente tossica, che circonda il sito della centrale nucleare di Chernobyl senza protezione dalle radiazioni, sollevando nuvole di polvere radioattiva”. Lo hanno riferito i lavoratori del sito, citati dall’Independent, definendo l’atto “suicida” per i soldati. Il mese scorso, l’ispettorato nucleare statale dell’Ucraina aveva confermato un aumento dei livelli di radiazioni a Chernobyl a causa di veicoli militari pesanti che passavano sul suolo contaminato. Il Giappone ha deciso che imporrà nuove sanzioni contro la Russia a partire dal cinque aprile: lo ha annunciato il ministero dell’Economia di Tokyo. La misura vieta tra l’altro l’esportazione di auto di lusso, gioielli, opere d’arte, motociclette, liquori, cosmetici e articoli di moda.
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Nigeria: terzo prete rapito in marzo, con lui 44 persone
Nell’area del governo locale di Munya
CITTÀ DEL VATICANO
29 marzo 2022
12:40
Don Leo Raphael Ozigi è il terzo sacerdote cattolico rapito a marzo in Nigeria.
Don Ozigi, parroco della chiesa di St Mary, nel villaggio di Sarkin Pawa, nell’area del governo locale di Munya, nello stato del Niger (nella Middle Belt, la zona centrale che separa il Nord a maggioranza musulmana dal sud a maggioranza cristiana), è stato rapito insieme ad altri 44 abitanti del villaggio da banditi la sera di domenica 27 marzo.
Lo riferisce l’agenzia vaticana Fides.
Don Leo Raphael Ozigi è il terzo sacerdote cattolico rapito a marzo in Nigeria.
Don Ozigi, parroco della chiesa di St Mary, nel villaggio di Sarkin Pawa, nell’area del governo locale di Munya, nello stato del Niger (nella Middle Belt, la zona centrale che separa il Nord a maggioranza musulmana dal sud a maggioranza cristiana), è stato rapito insieme ad altri 44 abitanti del villaggio da banditi la sera di domenica 27 marzo.
Lo riferisce l’agenzia vaticana Fides.
Cremlino, comprino rubli con euro e dollari e paghino gas
Peskov: ‘Di fatto nulla è cambiato per le aziende straniere’
29 marzo 2022
12:40
“Le aziende straniere possono acquistare rubli con euro e dollari e pagare così il gas.
Di fatto niente è cambiato”.
Lo dice il portavoce del Cremlino Peskov citato dalla Tass.
Mosca, insulti Biden a Putin dannosi ma dialogo necessario
Ma il dialogo russo-statunitense è necessario
29 marzo 2022
12:40
Gli insulti personali rivolti dal presidente Usa Joe Biden al presidente russo Vladimir Putin danneggiano le relazioni bilaterali, ma il dialogo russo-statunitense è necessario in ogni caso.
Lo ha detto il portavoce del Cremlino Dmitrij Peskov, citato dalla Tass.
Cremlino, Mosca e Washington dovranno parlare di stabilità
Lo afferma il Cremlino
29 marzo 2022
12:40
Prima o poi Mosca e Washington dovranno parlare di questioni di stabilità strategica.
è importante per tutto il mondo.
Lo afferma il Cremlino citato dalla Tass.
Abramovich a negoziati Russia-Ucraina a Istanbul
Ha assistito al discorso di Erdogan
29 marzo 2022
12:49
Roman Abramovich ha assistito al discorso del presidente turco Recep Tayyip Erdogan che poco fa ha accolto le delegazioni di Russia e Ucraina oggi a Istanbul per colloqui.
Lo fa sapere la giornalista del quotidiano turco Hurriyet Nalan Kocak condividendo una fotografia del miliardario russo seduto tra funzionari turchi durante il discorso del presidente turco.
Nelle immagini trasmesse dai media turchi, si vede Abramovich che non è seduto al tavolo principale delle delegazioni russa e ucraina, ma di lato accanto a Ibrahim Kalin, un portavoce del presidente Erdogan, e indossa cuffie per la traduzione.
Lo riporta la Bbc. Kalin avrebbe aiutato a coordinare gli incontri tra l’oligarca russo e un membro della delegazione ucraina in un hotel di Istanbul. La presenza di Abramovich – sottolinea la Bbc – suggerisce che è ancora coinvolto a qualche livello nei tentativi di mediazione.
Il portavoce del Cremlino Dmitrij Peskov ha respinto le affermazioni del Wall Street Journal e di fonti statunitensi secondo cui Roman Abramovich e due negoziatori ucraini avrebbero sofferto di sintomi che suggeriscono un possibile avvelenamento dopo un precedente giro di colloqui. “Questo fa parte della guerra d’informazione” contro la Russia, ha detto in un punto stampa, aggiungendo che “queste informazioni non sono ovviamente vere”.
“Consiglio a chiunque si trovi a negoziare con la Federazione russa di non mangiare o bere e preferibilmente evitare di toccare qualunque superficie”. L’avvertimento arriva dal ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba, secondo quanto riporta l’emittente britannica Sky News.
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Cremlino, Mosca e Washington dovranno parlare di stabilità
‘E’ importante per tutto il mondo’
29 marzo 2022
12:51
Prima o poi Mosca e Washington dovranno parlare di questioni di stabilità strategica.
E’ importante per tutto il mondo.
Lo afferma il Cremlino citato dalla Tass.
Gli insulti personali rivolti dal presidente Usa Joe Biden al presidente russo Vladimir Putin danneggiano le relazioni bilaterali, ma il dialogo russo-statunitense è necessario in ogni caso, ha detto il portavoce del Cremlino Dmitrij Peskov, citato dalla Tass. “Gli insulti personali non possono non lasciare il segno nelle relazioni tra i capi di stato. Soprattutto gli insulti personali, che in generale non dovrebbero avere posto nella retorica del capo di stato”. “Naturalmente, questo fattore ha un impatto negativo”, ha aggiunto Peskov. Tuttavia “il dialogo tra la Russia e gli Stati Uniti è necessario in ogni caso”. “È necessario non solo nell’interesse dei nostri due paesi, ma anche nell’interesse del mondo intero. In un modo o nell’altro, prima o poi dovremo parlare delle questioni di stabilità, sicurezza e così via”, ha dichiarato.
Siria: scontri in campo prigionia Isis, 2 uccisi e 10 feriti
A al Hol, nel nord-est
29 marzo 2022
13:30
Una donna e un bambino sono stati uccisi nelle ultime ore mentre altre sei donne e quattro bambini sono rimasti feriti in scontri a fuoco verificatisi nella notte nel campo di prigionia di al Hol, nel nord-est della Siria, dove le forze curde appoggiate dagli Stati Uniti tengono prigionieri da anni familiari di ex miliziani Isis o persone fuggite da zona un tempo controllate dallo Stato islamico.

Lo riferisce l’Osservatorio nazionale per i diritti umani in Siria, secondo cui gli scontri si sono verificati nel settore 4 e cinque del famigerato campo, che sorge a ridosso del confine siro-iracheno, nella regione di Hasake, controllata dalle milizie curde e arabe guidate dal Partito dei lavoratori curdi (Pkk).

Secondo le prime ricostruzioni, gli scontri si sono verificati tra almeno un sospetto membro dell’Isis e le forze curde intervenute nel campo, appoggiate dal sorvolo di elicotteri militari statunitensi.
Nel campo di al Hol sono ammassate da tre anni decine di migliaia di persone, per lo più donne e bambini.
Circa 30mila di questi sono siriani, altri 25 mila sono iracheni, e il resto provengono da più di 50 diverse nazionalità, tra cui occidentali.
Ucraina: Zelensky, almeno 7 morti e 22 feriti a Mykolaiv
Intervento al Parlamento danese
COPENAGHEN
29 marzo 2022
13:31
Almeno 7 persone sono morte e 22 ferite nel bombardamento russo stamattina a Mykolaiv.
Lo ha detto il presidente ucraino Volodomyr Zelensky nel suo intervento al Parlamento danese.
Eliseo2022: Macron criticato per ricorso consulenze McKinsey
Ma lui si difende: ‘Nessun inciucio. E’ tutto in regola’
PARIGI
29 marzo 2022
13:32
A meno di due settimane dal primo turno delle elezioni presidenziali del 10 e del 24 aprile, si moltiplicano in Francia le critiche contro il presidente candidato, Emmanuel Macron, in particolare, rispetto ai contratti conclusi negli ultimi cinque anni tra lo Stato e società di consulenza private come l’americana McKinsey.

Il 17 marzo scorso, il Senato ha infatti rivelato che le commesse dello Stato per questo tipo di consulenze private è “più che raddoppiato” tra il 2018 e il 2021, raggiungendo un record di oltre un miliardo di euro nel 2021.Tra l’altro, McKinsey, è stata la società di consulenza privata maggiormente sollecitata dalle autorità francesi durante la pandemia.

“Se ci sono prove di manipolazione, che si vada al penale”, ha dichiarato Macron, intervenendo alla trasmissione ‘Dimanche Politique’ su France 3. “Si ha l’impressione che ci siano stati degli inciuci, è falso. Nessun contratto viene concluso nella République senza rispettare le regole sugli appalti pubblici”.
Per il presidente candidato, quando dei ministeri “lavorano giorno e notte”, che “chiedano aiuto a fornitori esterni non è scioccante”. McKinesy è inoltre accusata dal Senato di non pagare da anni la tassa sulle società e i senatori hanno denunciato nei giorni scorsi un responsabile del gruppo, Karim Tadjeddine, per falsa testimonianza rispetto ai rapporti col fisco francese.
Per Macron, questa situazione è dovuta a vecchie regole fiscali vetuste. E pero’, si è difeso il fondatore di En Marche, “mi sono battuto” per instaurare una tassa minima sui grandi gruppi e “tra qualche mese questi casi potranno essere banditi”.
Nelle ultime settimane, con l’approssimarsi del voto per l’Eliseo, numerosi candidati alle presidenziali, tra cui Yannick Jadot (EELV), Eric Zemmour (Reconquete), o Jean-Luc Mélenchon (La France Insoumise) hanno denunciato il ricorso alle società di consulenza private da parte del governo. Alcuni, come Xavier Bertrand, arrivano fino a parlare di ”scandalo di Stato”.
Rottura Visegrad, Praga-Varsavia non vanno a Budapest
29 marzo 2022
17:10
Polonia e Repubblica Ceca non manderanno i loro rappresentanti alla riunione ministeriale del gruppo di Visegrad (Polonia, Rep.
Ceca, Slovacchia, Ungheria) convocato a Budapest, per protesta contro la posizione assunta dal governo ungherese di Viktor Urban sulla Russia e l’Ucraina e i legami con il Cremlino.
“Ho sempre appoggiato il V4, ma sono addolorato dal fatto che adesso i politici ungheresi ritengano più importante il petrolio russo a buon mercato rispetto al sangue ucraino”, ha detto la ministra della Difesa ceca, Jana Cernochova. Anche il suo collega polacco, Mariusz Blaszczak, ha annunciato che non andrà a Biudapest.
Gas: Ue, in linea col G7 sul no ai pagamenti in rubli
‘La richiesta di Putin da respingere
BRUXELLES
29 marzo 2022
13:35
Rispetto alla richiesta della Russia di un pagamento del gas in rubli la posizione dell’Ue “è quella del G7”: “La Commissione partecipa al G7 e le dichiarazioni che sono emesse dal G7 coprono anche l’Ue”.
Lo ha sottolineato il portavoce della Commissione Eric Mamer nel briefing quotidiano con la stampa.

“I ministri dell’energia del G7 si sono riuniti ieri e il commissario Ue per l’energia Kadri Simson ha partecipato”, ha aggiunto un altro portavoce, Tim Mcphie. I partecipanti “hanno respinto la richiesta di Putin sul fatto che le forniture debbano essere pagate in rubli”. “Hanno ribadito che sono stati stretti dei contratti espressamente stipulati con dei pagamenti in euro o dollari e quindi i partner del G7 hanno concordato di chiedere alle società basate nei propri Stati di non cedere a tale richiesta. Questa è la posizione che il nostro commissario all’energia ha sottoscritto”.
Il punto alle 13.30. Conclusi i colloqui tra Russia e Ucraina
Non è ancora chiaro se il negoziato in Turchia proseguirà domani
29 marzo 2022
13:39
Si è conclusa la prima giornata di colloqui tra delegazioni di Russia e Ucraina al palazzo Dolmabahce di Istanbul.
Lo fa sapere l’ufficio stampa dell’ambasciata ucraina di Ankara.
Non è ancora chiaro se il negoziato andrà avanti anche nella giornata di domani mentre è attesa a breve una conferenza stampa da parte di un membro della delegazione di Kiev. “Difficili negoziati per la pace nel nostro Paese”, li ha definiti Mikhaylo Podolyak, consigliere del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, parlando alla stampa in una pausa dei lavori. “Garanzie sulla sicurezza senza condizioni per l’Ucraina, cessate il fuoco, decisioni efficaci su corridoi e convogli umanitari, rispetto delle parti per le regole di guerra”: questi, secondo il delegato ucraino, gli obiettivi di Kiev nei colloqui.
Intanto, il portavoce del Cremlino Dmitrij Peskov respinge le affermazioni del Wall Street Journal e di fonti statunitensi secondo cui Roman Abramovich e due negoziatori ucraini avrebbero sofferto di sintomi che suggeriscono un possibile avvelenamento dopo un precedente giro di colloqui. “Questo fa parte della guerra d’informazione” contro la Russia, ha detto in un punto stampa, aggiungendo che “queste informazioni non sono ovviamente vere”. Abramovich sta prendendo parte ai negoziati russo-ucraini con l’approvazione di entrambe le parti, anche se non è un membro ufficiale della delegazione russa, ha detto Peskov. “Consiglio a chiunque si trovi a negoziare con la Federazione russa di non mangiare o bere, e preferibilmente evitare di toccare qualunque superficie”, è l’avvertimento del ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba. “Gli insulti personali rivolti dal presidente Usa Joe Biden al presidente russo Vladimir Putin danneggiano le relazioni bilaterali, ma il dialogo russo-statunitense è necessario in ogni caso – ha anche detto Peskov – È necessario non solo nell’interesse dei nostri due paesi, ma anche nell’interesse del mondo intero. In un modo o nell’altro, prima o poi dovremo parlare delle questioni di stabilità, sicurezza e così via”.
Il ministro della Difesa russo Sergei Shoigu, citato dalla tass, in una teleconferenza ha affermato che “nel complesso, i principali obiettivi della prima fase di questa operazione sono stati raggiunti”. Secondo Shoigu, “il potenziale di combattimento delle Forze Armate ucraine è stato notevolmente ridotto, il che ci permette di concentrare l’attenzione e i nostri sforzi principali sul raggiungimento dell’obiettivo primario, cioè la liberazione del Donbas”.
Il sindaco di Chernihiv, città a 130 chilometri da Kiev, Vladyslav Atroshenko, citato da Unian, ha detto che le truppe avrebbero ucciso fino a 400 suoi concittadini. “Abbiamo già più di 350 vittime in città. Questo non è il dato definitivo. Spero che avremo cifre più dettagliate. Penso che questa cifra sia di circa 400 “, ha affermato. Un attacco questa mattina al palazzo del governatore regionale di Mykolaiv da parte delle forze russe ha invece provocato almeno due morti. Intanto, il ministero degli Esteri russo ha convocato gli ambasciatori a Mosca di Lettonia, Lituania ed Estonia, per comunicare loro la decisione di espellere dei diplomatici delle rispettive rappresentanze in Russia. Si tratta di una ritorsione per la decisione dei Paesi Baltici di espellere diversi diplomatici russi il 18 marzo: tre ciascuno da parte di Estonia e Lettonia, quattro da parte della Lituania, che li ha dichiarati ‘persona non grata’.
Polonia e Repubblica Ceca non manderanno i loro rappresentanti alla riunione ministeriale del gruppo di Visegrad (che comprende anche Slovacchia e Ungheria), convocata a Budapest, per protesta contro la posizione assunta dal governo ungherese di Viktor Orban sulla Russia e l’Ucraina e i legami con il Cremlino. “Ho sempre appoggiato il V4, ma sono addolorato dal fatto che adesso i politici ungheresi ritengano più importante il petrolio russo a buon mercato rispetto al sangue ucraino”, ha detto la ministra della Difesa ceca, Jana Cernochova. Anche il suo collega polacco, Mariusz Blaszczak, ha annunciato che non andrà a Budapest.
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Eurovision Song, deciso l’ordine di uscita delle semifinali
Apre l’Albania, chiude la Repubblica Ceca, in diretta su Rai
29 marzo 2022
14:10
Apre l’Albania, chiude la Repubblica Ceca: la definizione dell’ordine di uscita delle semifinali è un nuovo passo verso l’Eurovision Song Contest 2022, in programma a Torino dal 10 al 14 maggio, in diretta su Rai1, Radio 2 e RaiPlay.

Dopo l’Allocation Draw che – lo scorso 25 gennaio – ha deciso con un’estrazione a sorte i Paesi in gara nella prima e nella seconda semifinale – il 10 e il 12 maggio – è stato ora stabilito l’ordine di uscita: 17 nella prima e 18 nella seconda semifinale.
Ai Paesi qualificati dopo le semifinali si aggiungeranno i cosiddetti Big Five – Italia, Francia, Germania, Spagna e Regno Unito – che accedono direttamente alla finale del 14 maggio e hanno diritto di voto anche nelle semifinali: Italia e Francia nella prima, Regno Unito, Spagna e Germania della seconda. A fare da padroni di casa sul palco dell’Eurovision Song Contest 2022 – evento musicale più atteso d’Europa nel segno di “The Sound of Beauty” – i tre speciali conduttori dell’evento: Laura Pausini Alessandro Cattelan e Mika. I biglietti per assistere all’Eurovision Song Contest, a Torino, saranno messi in vendita dal 7 aprile.   PIEMONTE   SPETTACOLI MUSICA E CULTURA

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Kiev, status Crimea da decidere entro 15 anni
‘Su Donbass devono discutere Putin e Zelensky’
29 marzo 2022
15:09
L’Ucraina propone alla Russia trattative separate sullo status della Crimea e del porto di Sebastopoli che dovranno concludersi entro 15 anni.
Lo ha detto il capo negoziatore ucraino Mikhailo Podolyak, citato dall’agenzia Unian.
Per quanto riguarda il Donbass, Kiev propone che il suo status venga discusso in un incontro diretto tra i presidenti Vladimir Putin e Volodymyr Zelensky. Il porto di Sebastopoli, quartier generale della flotta russa del Mar Nero, era sotto il controllo di Mosca anche prima dell’annessione della Crimea, grazie ad un contratto d’affitto con Kiev.
Kiev, da Paesi garanti serviranno armi e cieli chiusi
Lo ha detto David Arakhamia
29 marzo 2022
15:10
I Paesi garanti dovranno fornirci assistenza militare, forze armate, armamenti, cieli chiusi: tutto ciò di cui abbiamo tanto bisogno ora e che non possiamo ottenere.
Lo ha detto David Arakhamia, uno dei negoziatori ucraini dopo i colloqui a Istanbul citato da Ukrainska Pravda.
Su La7 in esclusiva dal 4 aprile serie con Zelensky attore
Cairo, motivo di grande orgoglio. Doppiato da Bizzarri
29 marzo 2022
15:15
Lunedì 4 aprile in esclusiva per l’Italia dalle 21.15 andrà in onda su La7 la serata evento “Servant of the people”, la serie tv che ha come protagonista il Presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky.

“Programmare in esclusiva per l’Italia la serie di Zelensky come stanno facendo le televisioni internazionali è motivo di orgoglio – dichiara Urbano Cairo Editore di La7 – .
“È importante far conoscere la genesi straordinaria di un leader politico che in questo momento si batte con il suo popolo per la libertà e la democrazia, sotto i riflettori e con l’ammirazione di tutto il mondo”.
Una première con i primi episodi – presentati da Andrea Purgatori – con il doppiaggio di Luca Bizzarri, che sarà la voce di Vasyl Petrovych, – il personaggio interpretato da Zelensky nella serie – un professore di un Liceo e la sua inaspettata ascesa a Presidente dell’Ucraina. Una storia profetica, quella raccontata nella fiction, che ha portato in breve Zelensky a diventare lui stesso Presidente del suo Paese e, di lì a breve, ad essere il Capo di Stato al centro del più grande e sanguinoso conflitto nel cuore dell’Europa dalla fine della Seconda Guerra Mondiale.
“La7 sta facendo un racconto completo e quotidiano fatto di dirette e approfondimenti sulla guerra Ucraina che il pubblico sta apprezzando. Programmare questa serie completa e arricchisce il nostro racconto. Sono molto felice che Luca Bizzarri abbia accettato di prestare la sua voce al personaggio interpretato da Zelensky – sono le parole di Andrea Salerno Direttore de La7 -.
Serviva un talento satirico per provare a restituire la vera natura di quel racconto” Servant of the People, prodotta da Kvartal 95 (società di produzione dello stesso Zelensky) è stata trasmessa tra il 2015 e il 2019 con grande successo di critica e ascolti sulla Rete televisiva Ucraina “1+1”, approdando poi anche in Germania, Francia ed Emirati Arabi. Diventata un vera e proprio serie-documento è stata nuovamente distribuita in Inghilterra su Channel Four e presto sarà resa disponibile da Netflix in Usa.   CINEMA

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Ucraina, al Dream Hostel di Odessa, prima tappa di chi fugge dai russi
29 marzo 2022
17:32
Appello Wfp Italia, il 45% degli ucraini ha carenze di cibo
Sanasi d’Arpe: ‘Dobbiamo sostenere l’impegno dell’Agenzia’
29 marzo 2022
15:41
Aiuti alimentari già consegnati a oltre 700mila persone e un impegno continuo sul campo per arrivare ad assisterne oltre 3 milioni in un mese.
E’ questo il bilancio più recente dell’ attività del World Food Programme nel teatro di guerra ucraino.
Un impegno che la principale Organizzazione Umanitaria e Agenzia delle Nazioni Unite, insignita del premio Nobel per la pace nel 2020, vuole continuare a mantenere, almeno fino a quando il conflitto durerà e le persone colpite dall’emergenza ne avranno bisogno. “Il WFP è impegnato in prima linea in Ucraina e ha già distribuito beni alimentari a oltre 716mila persone – spiega il Presidente del World Food Programme Italia, Vincenzo Sanasi d’Arpe – e ora sta pianificando interventi per arrivare gradualmente ad aiutare 1,2 milioni di persone nel giro di due settimane e 2,4 milioni in un mese. Per questo va supportato con tutte le nostre forze soprattutto in un momento d’emergenza come l’attuale”.
A un mese dall’inizio del conflitto, il Wfp stima, infatti, che “il 45% della popolazione ucraina sia in difficoltà con gli approvvigionamenti alimentari”. Ed è per rispondere a questa crisi che l’obiettivo del Wfp è particolarmente ambizioso: assistere gli oltre 3 milioni di persone coinvolti nel disastro della guerra, gli “sfollati che sono in movimento all’interno del Paese con distribuzioni di cibo e di contanti”, supportare “i 300.000 rifugiati” che hanno trovato riparo “nei paesi vicini all’Ucraina”.
Lo scopo dell’Agenzia impegnata in oltre 80 Paesi del mondo, si spiega, “è quello di salvare vite, fornendo assistenza alimentare nelle emergenze e lavorando con le comunità per migliorarne la nutrizione, costruirne la resilienza” ed evitare che la fame venga usata “come un’arma di guerra”. Il Wfp stima che “una persona su 5 in Ucraina stia già utilizzando strategie di gestione del cibo, come la riduzione delle dimensioni e del numero dei pasti”. “Gli adulti rinunciano ai pasti principali o mangiano di meno in modo che i bambini possano nutrirsi”.
“Dall’inizio della crisi – spiegano al Wfp Italia – quasi 6,5 milioni di persone sono state sfollate internamente e 3,5 milioni hanno lasciato il Paese. Ed è una grossa sfida analizzare i bisogni di una popolazione così vasta in movimento in una situazione di sicurezza instabile”. Nonostante questo, i volontari del Wfp sono riusciti a distribuire cibo, farina e razioni alimentari in molte città e villaggi ucraini. “Ma i bisogni umanitari si moltiplicano e si diffondono di ora in ora”, sottolinea Sanasi d’Arpe e i volontari sono impegnati a sostenere le “persone in Ucraina e nei paesi limitrofi sempre guidati da principi umanitari di neutralità, imparzialità, umanità e indipendenza”.
L’appello che ora lancia il presidente del Wfp Italia è quello di sostenere con forza il progetto del Wfp “affinché si possa continuare ad operare in questo scenario di guerra con efficacia e capillarità su tutto il territorio” perché, come sottolineano gli operatori sul campo, “le riserve di cibo scarseggiano e gli scaffali dei negozi alimentari nelle aree più colpite dell’Ucraina sono quasi vuoti”.
Sostenendo l’attività del Wfp “possiamo aiutare l’Agenzia a fornire assistenza alimentare di emergenza ai bambini e alle famiglie colpite dalla guerra, sia in Ucraina, sia nei paesi vicini”. Per le donazioni

https://donatenow.wfp.org/it/~mia-donazione?redirected=IT

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Qui Pechino, ‘gli Usa soffocano l’Europa’
Affondo del Partito comunista, ‘Ucraina come pedina scacchiera’
31 marzo 2022
17:35
Gli Stati Uniti stanno usando l’Ucraina come “una pedina sulla loro scacchiera geopolitica, in modo da contenere la Russia, soffocare l’indipendenza strategica dell’Europa e sostenere la sua egemonia in declino in Europa”.
Il Quotidiano del Popolo, la voce del Partito comunista cinese, ha assestato un duro affondo contro Usa, Nato e soprattutto l’Europa, incapace si sfilarsi dalla stretta americana, alla vigilia del 23esimo summit Cina-Ue in collegamento video che coinvolgerà il presidente Xi Jinping e il premier Li Keqiang quali controparti dei presidenti del Consiglio e della Commissione europei, rispettivamente, Charles Michel e Ursula von der Leyen.
“Gli alleati europei degli Stati Uniti stanno pagando un prezzo tangibile per la guerra in Ucraina, come l’afflusso di rifugiati e la carenza di energia. Tuttavia, gli Stati Uniti, che vantano ricche risorse di gas e petrolio e si trovano dall’altra parte dell’Oceano Atlantico, stanno traendo profitti generosi”, si legge in un commento firmato Zhong Sheng (“voce della Cina”), lo pseudonimo usato per veicolare le posizioni ufficiali del Pcc in politica estera su temi primari. “Dopo la Seconda guerra mondiale, gli Usa hanno sempre preteso di essere i guardiani della pace mondiale, ma in realtà sono più un custode dei propri interessi ;;come Paese che adora ‘l’America prima di tutto’. Dare la colpa ad altri per salvaguardare la propria egemonia è una pratica abituale degli Stati Uniti: fin dall’inizio della crisi in Ucraina, hanno accusato la Cina di non impedire la guerra sapendo che era inevitabile, hanno diffuso l’assurdità che la Russia avesse chiesto assistenza militare alla Cina, e ha chiesto ipocritamente a tutti i Paesi, inclusa la Cina, di salvaguardare l’ordine internazionale”. Proprio sulla questione Ucraina, con la Nato spinta a est fino ai confini della Russia, “la Cina parla a favore della giustizia e opera per la pace con una visione a lungo termine, svolge sempre un ruolo costruttivo, sostiene tutti gli sforzi volti ad alleviare la situazione e alla ricerca di una soluzione politica e si oppone a qualsiasi atto controproducente raggiungere una risoluzione diplomatica o addirittura portare a un’escalation”. Le azioni degli Stati Uniti riflettono che il Paese, guidato da una mentalità da Guerra Fredda, “si comporta come un egemone, un prepotente e come il capo del mondo: dovrebbero capire – ed è l’attacco finale – che per risolvere la crisi Ucraina sono necessari colloqui e negoziati”, mentre definire un ordine internazionale basato su regole con standard unilaterali e costringere altri Paesi a schierarsi “sono espedienti che non funzioneranno mai”.
Arrestata dai russi giornalista agenzia stampa ucraina
Lo ha reso noto la testata
29 marzo 2022
16:08
E’ stata arrestata dai russi la giornalista Iryna Dubchenko, che collabora con l’agenzia di stampa Unian.
Ne dà notizia la stessa agenzia specificando che il fermo è avvenuto nel villaggio di Rozivka, nella regione di Zaporizhia.

La giornalista sarebbe stata trasferita a Donetsk per indagini e l’ultimo contatto con lei – ha detto la sorella Oleksandra Dubchenko – risale al 26 marzo.
Mosca,nessuna obiezione a desiderio Ucraina entrare in Ue
Lo ha detto il negoziatore russo
29 marzo 2022
16:10
Le proposte scritte di Kiev per un accordo con Mosca implicano che la Russia non ha obiezioni all’aspirazione dell’Ucraina di entrare nell’Unione europea: lo ha detto il negoziatore russo Vladimir Medinsky al termine dei negoziati a Istanbul, come riporta la Tass.
“Le proposte di Kiev implicano che da parte sua, la Federazione Russa non ha obiezioni al desiderio dell’Ucraina di entrare nell’Unione Europea”, ha dichiarato Medinsky.
Olanda e Belgio, espulsioni per spionaggio russo
Cittadini e diplomatici di Mosca
L’AIA
29 marzo 2022
16:32
L’Olanda ha espulso 17 cittadini russi con l’accusa di spionaggio.
Lo annuncia il governo.
Il Belgio ha deciso l’espulsione di 21 diplomatici russi per le loro implicazioni in operazioni di spionaggio che hanno minacciato la sicurezza nazionale. Lo ha annunciato la ministra degli Esteri di Bruxelles, Sophie Wilmès, citata da Le Soir, precisando che dovranno lasciare il Paese entro due settimane. I diplomatici sono accreditati presso l’ambasciata di Mosca a Bruxelles e il consolato generale ad Anversa. La decisione, si aggiunge, è stata presa in coordinamento con i Paesi Bassi, che hanno espulso a loro volta 17 diplomatici russi.
Ucraina, allarme spionaggio in Europa
Belgio, Olanda e Irlanda espellono diplomatici russi. La Russia risponderà all’espulsione
29 marzo 2022
18:54
E’ allarme spionaggio in molti paesi europei.
L’Irlanda ha espulsio 4 diplomatici russi, mentre il Belgio 21 e l’Olanda 17.
La Russia risponderà all’espulsione dei suoi diplomatici dai Paesi Bassi e dal Belgio.
Lo ha dichiarato il ministero degli Esteri di Mosca, citato da Interfax.
Il Belgio ha deciso l’espulsione di 21 diplomatici russi per le loro implicazioni in operazioni di spionaggio che hanno minacciato la sicurezza nazionale. Lo ha annunciato la ministra degli Esteri di Bruxelles, Sophie Wilmès, citata da Le Soir, precisando che dovranno lasciare il Paese entro due settimane. I diplomatici sono accreditati presso l’ambasciata di Mosca a Bruxelles e il consolato generale ad Anversa. La decisione, si aggiunge, è stata presa in coordinamento con i Paesi Bassi, che hanno espulso a loro volta 17 diplomatici russi.
IL PUNTO ALLE 16:30 – Istanbul, ‘significativo l’esito dei negoziati’
Kiev, saremo nell’Ue non nella Nato. Crimea-Donbass, accordo ad hoc
29 marzo 2022
16:47
Si chiude la giornata di colloqui tra le delegazioni russa e ucraina a Istanbul e qualche primo risultato sul fronte della diplomazia comincia a intravedersi.

“Oggi è stato raggiunto il più significativo progresso nei negoziati in corso” dichiara trionfalmente il ministro degli Esteri turco Mevlut Cavusoglu, aggiungendo che è atteso a breve “un nuovo incontro tra i ministri degli Esteri di Ucraina e Russia Dmytro Kuleba e Serghei Lavrov”, ma senza specificare una data precisa.
Cavusoglu, al termine dei colloqui parla addirittura di “riconciliazione” tra le parti e assicura l’impegno del governo turco: “Continueremo il nostro lavoro per arrivare a un cessate il fuoco e a una pace permanente”.

Anche da parte dei negoziatori qualche dichiarazione fa sperare per il meglio. Il capo della delegazione russa Medinsky, citato dalla Tass, evoca la possibilità di un trattato di pace e parla di “proposte scritte dall’Ucraina” che confermerebbero le aspirazioni “di neutralità e di Paese denuclearizzato”.

Nell’agenda dei negoziati ci sarebbe poi “il riconoscimento delle attuali realtà territoriali” dell’Ucraina, dichiara la portavoce del ministero degli Esteri di Mosca, Maria Zakharova, citata da Interfax, riferendosi implicitamente alla Crimea e al Donbass.

Proprio su queste due zone, che rappresentano uno dei punti caldi della trattativa, il capo negoziatore ucraino Mikhailo Podolyak, citato dall’agenzia Unian, spiega che lo status della Crimea e del Donbass “saranno oggetto di trattative ad hoc tra Ucraina e Russia”. In particolare, sempre secondo quanto riferisce Podolyak, l’Ucraina avrebbe proposto alla Russia “trattative separate sullo status della Crimea e del porto di Sebastopoli che dovranno concludersi entro 15 anni”. Ma per quanto riguarda il Donbass, Kiev chiede che del suo status se ne parli nel faccia a faccia Putin e Zelensky che gli ucraini continuano a chiedere da giorni. Il porto di Sebastopoli, quartier generale della flotta russa del Mar Nero, era sotto il controllo di Mosca anche prima dell’annessione della Crimea, grazie ad un contratto d’affitto con Kiev.

Ma dal fronte ucraino sarebbe stata avanzata anche un’altra richiesta e cioè che, prima di entrare in vigore, un eventuale accordo di pace tra Mosca e Kiev dovrà essere approvato in un referendum popolare in Ucraina e poi “dai Parlamenti di tutti i Paesi” che potrebbero diventare “garanti della sicurezza” di Kiev. In più, l’Ucraina fa sapere che “non entrerà nella Nato ma la sua candidatura per entrare nell’Ue non può essere bloccata”.

Eventualità questa sulla quale Mosca fa sapere di non avere nulla in contrario.
Le notizie trapelate dai colloqui fanno andare verso il segno positivo le Borse europee con Parigi che arriva a un +2,84%.
Quasi in contemporanea con le trattative in corso sul tavolo di Istanbul, la Nato convoca il Consiglio Atlantico a Bruxelles per il 6 e 7 aprile “per discutere degli sviluppi della guerra” in Ucraina. Alla riunione è previsto che partecipino in presenza i 30 ministri degli Esteri dei vari Paesi.

Intanto, la casa Bianca fa sapere che il presidente Usa Joe Biden discuterà della guerra in Ucraina in una telefonata con i leader europei. Gli Stati Uniti, insieme all’Ue, starebbero preparando nuove sanzioni contro i settori che riforniscono di armi le forze armate russe, così da “bloccare la macchina da guerra” di Mosca. Ad annunciarlo è il vice segretario del Tesoro americano Wally Adeyemo che ha iniziato da Londra un tour di alcune capitali europee. Il funzionario dell’ amministrazione Biden parla anche di un piano per sanzionare istituzioni e individui che aiutano gli oligarchi russi a nascondere i loro beni.

Alla fine dei colloqui, l’agenzia di stampa Unian fa sapere che sarebbe stata arrestata dai russi una sua giornalista: Iryna Dubchenko. Il fermo sarebbe avvenuto nel villaggio di Rozivka, nella regione di Zaporizhia. Poi, la giornalista sarebbe stata trasferita a Donetsk per indagini e l’ultimo contatto con lei, avrebbe assicurato la sorella Oleksandra Dubchenko, risalirebbe al 26 marzo.

Tra le notizie di queste ore c’è quella, ripresa da Bloomberg, secondo la quale la Russia starebbe predisponendo il riacquisto del debito in dollari in scadenza la prossima settimana per pagarlo in rubli. Si tratterebbe di una “mossa per ridurre gli ostacoli per i detentori locali di ricevere fondi ed anche la quantità complessiva di valuta estera che il governo deve pagare”.
Usa autorizzano quarta dose Pfizer o Moderna per over 50
E alcune categorie di immunocompromessi
NEW YORK
29 marzo 2022
18:01
La Food and Drug Administration americana ha autorizzato una la quarta dose dei vaccini contro il Covid di Pfizer-Biontech e di Moderna per coloro che hanno dai 50 anni in su oltre che per alcune categorie di immunocompromessi.
Lo riportano i media americani.
Blinken, Mosca non sembra seria nei colloqui con Ucraina
‘Un conto è quello che dice, un conto quello che fa’
WASHINGTON
29 marzo 2022
17:00
Il segretario di Stato americano Antony Blinken ha affermato di non aver visto segni di “reale serietà” da parte della Russia nei colloqui con l’Ucraina.

“Un conto è quello che dice la Russia e un conto quello che fa.
Siamo concentrati su quest’ultimo”, ha detto Blinken in una conferenza stampa congiunta con il ministro degli Esteri marocchino Nasser Bourita.
Ucraina: fonti Ue, cautela sulle trattative a Istanbul
Priorità ora è una tregua rispettata dalla Russia, poi si vedrà
BRUXELLES
29 marzo 2022
17:01
“Trattiamo le negoziazioni di pace a Istanbul con una certa cautela.
La priorità, in questo momento, è che si arrivi a un cessate il fuoco duraturo sul campo, rispettato dalla Russia.
Poi si vedrà se tutte le richieste hanno senso dal punto di vista politico”. Lo precisa un alto funzionario Ue.
Gb: la regina va alla messa per Filippo, accompagnata da Andrea
Elisabetta II partecipa ad un evento pubblico esterno dopo oltre 5 mesi
LONDRA
29 marzo 2022
20:46
Si è conclusa all’Abbazia di Westminster la messa in memoria del principe Filippo, a qualche giorno dal primo anniversario della sua scomparsa, alla quale ha preso parte la regina Elisabetta, nel suo primo evento pubblico esterno alle sue residenze da più di cinque mesi.
La sovrana così rassicura il Regno che aveva temuto per la sua condizione fisica e la fragilità causata dell’età, 96 anni il mese prossimo.
Non è mancato un elemento controverso, sottolineato dai media britannici, per il fatto che è stata accompagnata in auto alla funzione dal principe Andrea, che è stato sì emarginato dai suoi ruoli pubblici dopo lo scandalo sessuale ma non viene certo rinnegato da Elisabetta, che lo considera il suo figlio prediletto, e almeno in queste occasioni partecipa accanto agli altri membri della famiglia reale.
La sovrana si è aiutata con un bastone per camminare ed era seduta nella chiesa vicino all’erede al trono, il principe Carlo. Non voleva assolutamente mancare alle messa per ricordare il marito scomparso un anno fa, nonostante i problemi di mobilità da lei stessa ammessi. L’unico grande assente fra i Windsor è stato quindi il principe Harry, che già comunque aveva annunciato dagli Usa che non avrebbe preso parte alla funzione.
Usa autorizzano quarta dose Pfizer o Moderna per over 50
E alcune categorie di immunocompromessi
NEW YORK
29 marzo 2022
16:50
La Food and Drug Administration americana ha autorizzato una la quarta dose dei vaccini contro il Covid di Pfizer-Biontech e di Moderna per coloro che hanno dai 50 anni in su oltre che per alcune categorie di immunocompromessi.
Lo riportano i media americani.
Amal Clooney in team legali per crimini in Ucraina
Task force avvocati di diritti umani per sostenere Kiev
29 marzo 2022
18:16
Amal Clooney è tra gli esperti mondiali di diritti umani che si sono uniti al gruppo di lavoro legale internazionale sulla responsabilità per i crimini internazionali commessi in Ucraina.
Lo riporta l’Ukrainska Pravda citando l’Ufficio del procuratore generale dell’Ucraina.

“La task force legale sosterrà Kiev per rendere giustizia alle vittime dei crimini internazionali commessi dalla Russia nel nostro Paese”, sottolineano i media ucraini citando tra gli avvocati che ne faranno parte anche Richard Hermer, Tim Otti, Philippa Webb, la baronessa Helena Kennedy e Lord Neuberger.
Il gruppo di lavoro comprenderà anche esperti legali di Covington & Burling LLP negli Stati Uniti, guidati da Nihil Gore, lo studio francese Sygna Partners, guidato da Luke Vidal, e Withers, guidato da Emma Lindsay. Tutti – scrive l’agenzia ucraina – svolgeranno il loro lavoro a titolo gratuito.
Qui Parigi, Macron invoca tregua umanitaria
Dopo il colloquio di ieri con Putin dall’Eliseo oggi un tweet
PARIGI
30 marzo 2022
20:14
Continua la battaglia di Emmanuel Macron per una tregua e per il rispetto del diritto umanitario in Ucraina, dopo che ieri il presidente aveva telefonato a Vladimir Putin chiedendo proprio il rispetto di quei principi per alleviare la situazione degli abitanti di Mariupol, la città assediata.
“Oggi è un edificio della Croce Rossa ad essere stato colpito a Mariupol – ha incalzato oggi il presidente francese in un tweet – il Comitato Internazionale della Croce Rossa (CICR) è un attore neutro ed imparziale, che non può essere preso come obiettivo.
Come non possono essere presi per obiettivo i civili, il personale sanitario o i malati. Di nuovo, lo dico con forza: tregua e rispetto del diritto umanitario”: lo scrive in un tweet il presidente francese, Emmanuel Macron. Ieri, il capo dell’Eliseo aveva parlato per un’ora al telefono con Putin, mettendo proprio le questioni umanitarie al centro del colloquio, con l’obiettivo di “garantire un’operazione umanitaria da lanciare già dai prossimi giorni”. Alla Russia, il presidente francese rimprovera il “mancato rispetto del diritto umanitario internazionale”. Il colloquio si è concluso con la presa d’atto che al momento “non ci sono le condizioni” per un’operazione umanitaria di evacuazione di Mariupol, così come chiesto da Francia, Turchia e Grecia. Ma l’Eliseo aveva aggiunto che il presidente russo aveva assicurato che avrebbe “riflettuto” sulla proposta per dare poi una risposta al suo omologo francese.
Tunisia: Varhelyi, pronti ad accompagnare riforme del Paese
Commissario in visita incontra presidente Saied
TUNISI
29 marzo 2022
20:19
Il presidente tunisino Kais Saied nel ricevere oggi il Commissario europeo per il Vicinato e l’allargamento, Oliver Varhelyi, ha assicurato che “la Tunisia è soddisfatta delle sue relazioni di partenariato strategico con l’Unione europea, sottolineando la sua aspirazione a svilupparle e diversificarle per includere nuovi settori promettenti in diversi campi”.
Lo si legge in un comunicato della presidenza di Cartagine nel quale si precisa che “l’impulso di questo partenariato riflette la profondità dei distinti legami storici esistenti tra la Tunisia e l’Unione europea”.

“Sono venuto in Tunisia come amico. I legami tra l’Ue e la Tunisia sono storici e unici, e sono tanto più importanti in una situazione come questa che vediamo oggi – abbiamo avuto il covid e ora la guerra in Europa” ha scritto su Twitter Varhelyi. “Un anno fa abbiamo aperto un nuovo capitolo con i nostri partner del Sud con la Nuova Agenda per il Mediterraneo e il suo piano economico e di investimento. In questa agenda, la Tunisia gioca un ruolo chiave. Abbiamo tutte le opportunità per accelerare lo sviluppo in Tunisia a livello sociale ed economico. A questo proposito, siamo pronti a mobilitare circa 4 miliardi di euro per investimenti, per riportare ‘crescita & occupazione’, lavoro e crescita economica e sociale. La Tunisia fa parte di Erasmus + & Creative Europe e oggi abbiamo firmato per Horizon Europe.
Questi tre programmi contribuirebbero a un futuro diretto per i giovani tunisini, che è la più grande forza e la più grande riserva per il suo futuro della Tunisia”.
“Nel 2011 – ha scritto ancora Varhelyi – la Tunisia ha intrapreso un percorso democratico, un processo certamente difficile e con ostacoli, ma che ha già fatto molta strada. E assistiamo ad un nuovo capitolo in questo senso, un nuovo campo di riforme che sta arrivando. Siamo pronti ad accompagnare la Tunisia in questa nuova ondata di riforme”.
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Nel monastero di Odessa ‘Preghiamo con i russi’
La Madre badessa Serafima “La Chiesa è contro la guerra, e io prego con i russi perché finisca”
ODESSA
30 marzo 2022
15:49
“La Chiesa è contro la guerra, e io prego con i russi perché finisca”. La Madre badessa Serafima, per chi la conosce, è semplicemente “babushka” Serafima. Ha i modi cordiali e fermi di chi dirige un monastero ortodosso abitato da un centinaio di suore e, dall’inizio dal conflitto, da decine e decine di sfollati.
Nel monastero di San Michele Arcangelo, situato nel cuore di Odessa, tutti aiutano e tutti sono accolti.
E non è difficile vedere una donna musulmana preparare il pranzo per i malati accanto ad una novizia ortodossa.
La guerra ha messo non poco in difficoltà la Chiesa ortodossa, soprattutto dopo le prime uscite del patriarca di Mosca Kirill. E ora, il Patriarcato russo e quello di Kiev rischiano di non parlarsi più. “Già dalla fine del 2018 siamo praticamente separati ed è possibile che dopo questa guerra i contatti ufficiali tra la Chiesa ucraina e quella russa siano interrotti. A livello ufficiale è molto probabile che ci sia una ulteriore divisione”, spiega Serafima. Lei, però, i canali personali con il clero ortodosso russo non li ha mai interrotti e non ha intenzione di farlo. “Loro con me si comportano bene, preghiamo assieme ed entrambi non abbiamo nulla a che fare con questo conflitto. Putin non ha certo consultato la Chiesa ortodossa prima di invadere l’Ucraina”, racconta.
La guerra di Putin non è certo una guerra di religione. Ma ha colpito anche la religione. Il monastero di San Michele, con i colori blu pastello, le cupole dorate e la sua storia bi-centenaria, è circondato da barricate e guardato a vista dai militari. “Anche noi siamo un bersaglio. La Russia ha distrutto oltre 50 chiese. Spero che tutto finisca presto e che i colpevoli siano resi alla giustizia”, scandisce la badessa. Nei vari edifici del monastero le attività sono in fermento. In una enorme stanza sono raccolti i vestiti donati per i rifugiati. In un altra cominciano già i primissimi preparativi per la Pasqua ortodossa, che sarà comunque celebrata. Sfollati, malati, indigenti, sono ospitati in un’ala ad hoc del complesso. Poco lontano una parte dei giardini del monastero si è trasformata in un grande rifugio per gatti. “Sono circa duecento e ci prendiamo cura anche di loro”, racconta una novizia.
Il monastero ha una storia travagliata. Chiuso negli anni Venti e riaperto nel 1941, nei primi anni Sessanta, sotto Kruscev, fu nuovamente soppresso. Solo nel 1992, con la caduta dell’Unione Sovietica, il complesso è tornato attivo. “E non chiuderemo più, neppure se la guerra si aggrava”, promettono le suore di San Michele. L’atmosfera, all’interno del complesso, è calma. Nella chiesa, con le sue volte affrescate in ogni angolo, un prete dice la sua preghiera sotto gli occhi dell’unica fedele presente. Odessa ha una storia più laica di altre città ucraine ma, allo stesso tempo, è sempre stata un crocevia di religioni.
“E tutte collaborano. Cristiani ortodossi, cattolici, ebrei, musulmani, ci stiamo aiutando tutti e nessuno vuole questa guerra”, ribadisce la madre badessa. Che non ha perso di vista neppure la reazione dell’Europa cattolica. “Mi ha fatto molto piacere – sottolinea – quello che ha detto Papa Francesco, ha avuto un ruolo molto forte nel condannare questa guerra. Tutti i leader delle principali Chiese si sono schierati. La guerra, pregando Dio, finirà presto. E chi l’ha iniziata pagherà”.
Italia-Iraq: ambasciatore Greganti incontra Maliki e Hakim
Su rapporti bilaterali e situazione politica interna
29 marzo 2022
21:03
BEIRUT, 29 MAR – L’Ambasciatore d’Italia in Iraq, Maurizio Greganti, ha avuto oggi incontri con due dei principali esponenti politici iracheni, Nuri al Maliki e Ammar al Hakim.

Come riferisce l’ufficio stampa della stessa sede diplomatica italiana a Baghdad, Greganti ha incontrato l’ex premier al Maliki, a capo della coalizione Stato di Diritto, e al Hakim, leader del movimento politica Hikma.

Al centro dei due rispettivi colloqui ci sono stati i temi relativi ai rapporti bilaterali tra Italia e Iraq e l’attuale situazione politica irachena.
L’Iraq sta attraversando una delicata fase politica e istituzionale: dopo le elezioni legislative degli scorsi mesi, le fazioni politiche stanno negoziando tra loro per trovare un accordo sia sull’elezione del presidente della Repubblica sia per la formazione del nuovo governo.
In questa fase, l’ambasciatore italiano Greganti ha in agenda incontri con tutti i leader delle principali sigle politiche irachene.
Ucraina: 15 mln di euro di aiuti da concerto di Birmingham
Sul palco, tra gli altri, Ed Sheeran e Camila Cabello
LONDRA
30 marzo 2022
02:31
Ha raccolto oltre 12 milioni di sterline, poco meno di 15 milioni di euro, il grande concerto per l’Ucraina colpita dalla guerra svolto ieri sera alla Resorts World Arena di Birmingham.
Lo riporta l’Independent.
Sul palco si sono esibite star della musica internazionale, fra cui Camila Cabello, Ed Sheeran e gli Snow Patrol, oltre a Emeli Sande, Becky Hill e The Manic Street Preachers. Jamala, vincitrice dell’Eurovision 2016 in rappresentanza dell’Ucraina, ha eseguito la sua canzone “1944”, sulla deportazione forzata dei tartari di Crimea da parte dell’Unione Sovietica.
“Tutti abbiamo la responsabilità di aiutare il popolo ucraino e non possiamo restare fermi”, ha detto Cabello ai media del Regno Unito.
A presentare il Concert For Ukraine, trasmesso in diretta dall’emittente Itv, l’ex Spice Girl Emma Bunton, insieme a Marvin Humes e Ronan Kemp.
Il ricavato del live andrà al Disasters Emergency Committee (Dec) e servirà a fornire cibo, acqua, alloggio e assistenza medica ai rifugiati in fuga dalla guerra.
Ucraina: Usa, Russia blocca 100 navi con cibo nel mar Nero
Lo riferisce la stampa ucraina
30 marzo 2022
03:37
I russi stanno bloccando 94 navi alimentari civili nella regione del Mar Nero e hanno bombardato tre navi che trasportano merci dai porti del Mar Nero in tutto il mondo, in particolare quelle noleggiate da una azienda agricola.
Lo ha detto il primo vicesegretario di Stato americano Wendy Sherman, citato da Ukrinform.

Circa il 30% delle esportazioni mondiali di grano provengono dalla regione del Mar Nero, così come il 20% del mais e il 75% dell’ olio di girasole.
Molti esportatori hanno rinunciato a inviare le loro navi nel Mar Nero, anche nei porti russi.
“La Marina russa sta bloccando l’accesso ai porti ucraini, il che blocca di fatto l’esportazione di grano”, ha detto la Sherman citata da Ukrinform.
Trump a Putin, divulghi informazioni dannose sui Biden
In particolare su Hunter, il figlio del presidente
30 marzo 2022
03:38
Con una controversa richiesta di aiuto in politica interna rivolta al principale nemico degli Usa nel bel mezzo della guerra in Ucraina, Donald Trump ha chiesto a Vladimir Putin di rendere pubblica qualsiasi informazione dannosa a sua conoscenza sulla famiglia Biden, in particolare su Hunter Biden, il figlio del presidente.
“Direi che, se Putin sapesse la risposta, dovrebbe renderla nota e noi dovremmo conoscerla”, ha detto in una nuova intervista.   POLITICA

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Casa Bianca, incontro con Putin possibile dopo de-escalation
Serve un vero impegno per una soluzione diplomatica
30 marzo 2022
03:41
Un incontro tra il presidente russo Vladimir Putin e il suo omologo statunitense Joe Biden sarà possibile solo dopo una significativa riduzione dell’escalation in Ucraina: lo ha detto ai giornalisti il direttore delle comunicazioni della Casa Bianca Kate Bedingfield, secondo quanto riferito dalla Tass.

“Ieri (Biden, ndr) ha detto che sarebbe disposto a incontrare di nuovo il presidente Putin o a parlargli”, ha detto.
“Non posso indicare le precondizioni per una conversazione tra il presidente Biden e il presidente Putin, se non per dire che siamo stati molto chiari, il presidente Biden è stato molto chiaro sul fatto che ci deve essere una tangibile de-escalation dalla Russia e un chiaro, vero impegno per una soluzione diplomatica”.
Usa avvisa americani, Mosca potrebbe ‘trattenervi’ in Russia
Ribadito appello a lasciare il Paese ‘immediatamente’
WASHINGTON
30 marzo 2022
05:40
Il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti ha emesso un avviso di viaggio avvertendo che Mosca “potrebbe individuare e detenere cittadini statunitensi in Russia”, ribadendo con l’occasione i precedenti inviti ai connazionali a non recarsi nel Paese.

L’avvertimento è legato – precisa il Dipartimento – “all’invasione non provocata e ingiustificata dell’Ucraina da parte delle forze militari russe”, nonché alla potenziale vessazione dei cittadini statunitensi da parte delle autorità russe”.
Nell’avviso si ribadisce anche l’ appello agli americani che viaggiano o vivono in Russia ad andarsene “immediatamente”.
Covid: Cina, 326 casi e oltre 5.600 asintomatici a Shanghai
Peggiora la situazione nell’intero Paese, quasi 9.000 infezioni
PECHINO
30 marzo 2022
06:12
Continuano a crescere i casi di Covid-19 a Shanghai, quando metà della città è al terzo giorno di lockdown per i test di massa, parte degli sforzi per frenare l’ondata di variante Omicron: in base ai dati postati dal governo locale sui social media e relativi a martedì, i contagi si sono più che triplicati fino a 326 (dai 96 di lunedì), mentre i portatori asintomatici sono aumentati di oltre un migliaio di unità, salendo a quota 5.656.
Peggiora la situazione nell’intera Cina dove sono state registrate quasi 9.000 infezioni, di cui 1.565 di trasmissione domestica, ha riferito la Commissione sanitaria nazionale.
Ucraina, Mosca offre tregua temporanea a Mariupol. Pentagono, i russi si stanno ritirando da Chernobyl
Zelensky su de-escalation russa: ‘Non crediamo a nessuno –
31 marzo 2022
07:15
La strada verso una tregua è ancora lunga.
All’indomani delle aperture dei negoziatori russi dopo i colloqui di Istanbul, arriva la doccia fredda del Cremlino.
“Per il momento – ha detto il portavoce Dmitry Peskov – non possiamo dichiarare che ci sia qualcosa di molto promettente o una qualche svolta. C’è molto lavoro da fare”. Parole che frenano l’ottimismo sulle trattative manifestato da Kiev ma anche dagli inviati di Vladimir Putin, mentre anche la Francia sottolinea che non c’è stata “nessuna svolta” nelle trattative. La posizione di Mosca resta attendista. Un’ambiguità coltivata anche nell’attesa di sviluppi militari favorevoli. Dopo 35 giorni di guerra, le forze russe assicurano di volersi concentrare sulla “priorità” strategica della conquista dell’intero territorio del Donbass, continuando l’assedio delle oblasti limitrofe dell’est e del sud dell’Ucraina, da Kharkiv a Mariupol. Ma le notizie dal terreno testimoniano di una nuova drammatica ondata di attacchi missilistici su Kiev e Chernihiv, dove Mosca aveva promesso “una riduzione radicale dell’attività militare”. Secondo la Difesa ucraina, non c’è invece nessun ritiro su vasta scala da quelle zone, ma solo movimenti limitati delle “unità che hanno subito le perdite maggiori per rifornirle”. In un fuoco di fila di messaggi contradditori, dopo la frenata del Cremlino – che comunque ha giudicato “positivo” il fatto che Kiev abbia iniziato a formulare proposte per iscritto – sono giunte le nuove aperture dei negoziatori ai vari livelli.
Ma in serata Mosca fa sapere che è pronta a dichiarare un cessate il fuoco temporaneo a Mariupol e ad aprire un corridoio umanitari verso Zaporizhzhya a condizione che Kiev soddisfi determinate condizioni. Lo rendono noto fonti militari russe, riporta Interfax. “Le forze armate russe sono pronte a dichiarare un cessate il fuoco temporaneo a partire dalle 10:00 del 31 marzo 2022, esclusivamente per scopi umanitari, e ad aprire un ulteriore corridoio umanitario per l’evacuazione di civili e cittadini stranieri da Mariupol a Zaporizhzhya (con tappa a Berdiansk)”, ha dichiarato Mikhail Mizintsev, capo del Centro di controllo della difesa nazionale, citato da Interfax. La Russia aprirà il corridoio solo a patto che l’Ucraina accetti formalmente per iscritto di rispettare diverse condizioni e confermi l’effettivo cessate il fuoco. “Chiediamo alle autorità di Kiev il rigoroso rispetto delle seguenti condizioni per la creazione di un corridoio umanitario: garantire il rispetto incondizionato del cessate il fuoco temporaneo entro i tempi stabiliti, di cui è necessario informare la parte russa e i rappresentanti dell’Ufficio dell’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Rifugiati (Unhcr) e il Comitato Internazionale della Croce Rossa (Cicr) entro le 6:00 del 31 marzo 2022”, ha affermato Mizintsev. Inoltre, Kiev deve fornire un passaggio sicuro per gli autobus di evacuazione sulla rotta concordata, in particolare tra Mariupol e Berdiansk.
Zelensky su de-escalation russa, ‘non crediamo a nessuno – “Non crediamo a nessuno”: lo ha affermato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in merito agli annunci russi in merito ad una de-escalation del conflitto in alcune regioni del Paese. “Non crediamo a nessuno, a nemmeno una di queste belle frasi”, ha affermato Zelensky in un messaggio video alla nazione, aggiungendo che le truppe russe si stanno riorganizzando solo per attaccare nella regione orientale del Donbass. “Non concederemo niente – ha aggiunto – combatteremo per ogni metro del nostro territorio”.
Secondo il Pentagono, intanto  forze russe in Ucraina hanno iniziato il ritiro dalla zona della centrale nucleare di Chernobyl. Secondo fonti della difesa americana, “l’area della centrale nucleare, occupata dai russi dal 24 febbraio, è una delle zone che le forze di Mosca stanno lasciando per riposizionarsi in Bielorussia”. “Non possiamo ancora dire se ne siano andati tutti”, ha precisato il funzionario del Pentagono.
Gli Usa confermano.”Crediamo che Vladimir Putin sia stato mal informato” sull’offensiva russa in Ucraina dai capi delle forze armate e che abbia delle “tensioni” con alcuni suoi consiglieri: lo ha detto, confermando le indiscrezioni di stampa, la direttrice della comunicazione della Casa Bianca Kate Bedingfield, secondo cui le informazioni a disposizione dell’amministrazione evidenziano invece i problemi della campagna russa in Ucraina. “Abbiamo visto nelle utlime 24 ore un riposizionamento di una piccola percentuale delle truppe russe nella zona di Kiev, crediamo che alcune di quelle, meno del 20%, si stiano riposizionando in Bielorussia”. Lo ha detto il portavoce del Pentagono, John Kirby, in un briefing con la stampa. “Ma soltanto una parte e questo è un punto importante, perche’ se i russi si stessero veramente ritirando le avrebbero spostate tutte”, ha sottolineato.Il Pentagono non ha constatato “nessun riposizionamento delle truppe russe in Donbass”. Lo ha detto il portavoce del dipartimento della Difesa americana, John Kirby, in un briefing con la stampa. Il dipartimento della Difesa ha anche ribadito di non aver visto nessun “segno di de-escalation militare” da parte di Mosca.
L’atteso colloquio tra il presidente del Consiglio, Mario Draghi, e il presidente russo Vladimir Putin, si è svolto nel pomeriggio ed è durato circa un’ora.  Mentre  – secondo quanto riferisce la Casa Bianca –  è intercorsa anche una telefonata  tra il presidente americano Joe Biden e il leader ucraino Volodymyr Zelensky.  Al centro del colloquio tra il premier Mario Draghi e il presidente della Federazione russa Vladimir Putin c’è stato l’andamento del negoziato tra la Russia e l’Ucraina e i suoi ultimi sviluppi. Il presidente Draghi ha sottolineato l’importanza di stabilire quanto prima un cessate il fuoco, per proteggere la popolazione civile e sostenere lo sforzo negoziale. Lo riferisce Palazzo Chigi. Il presidente del consiglio Mario Draghi ha ribadito la disponibilità del governo italiano a contribuire al processo di pace, in presenza di chiari segni di de-escalation da parte della Russia. Lo riferisce Palazzo Chigi. Nella telefonata con il premier Mario Draghi, il presidente russo Vladimir Putin ha riferito sugli sviluppi dei negoziati di ieri a Istanbul tra le delegazioni di Mosca e Kiev e sulla richiesta di Mosca in rubli il pagamento per le forniture di gas. Lo riferisce il Cremlino, citato dalla Tass.
Russia e Cina hanno condannato le sanzioni unilaterali decise da Usa, Ue e alleati contro Mosca per la sua aggressione militare all’Ucraina, definendole “illegali e controproducenti”: lo riferisce una nota del ministero degli Esteri russo diffusa dopo il bilaterale tra i capi delle rispettive diplomazie, Serghei Lavrov e Wang Yi tenuto a Tunxi, nella provincia di Anhui, dove la Cina ospita una due giorni di incontri dedicati all’Afghanistan. “Le parti – si legge – hanno notato la natura controproducente delle sanzioni unilaterali illegali imposte alla Russia dagli Stati Uniti e dai suoi satelliti”.
I bombardamenti russi hanno colpito un edificio della Croce Rossa a Mariupol, fa sapere una responsabile ucraina. La città di Mariupol ha denunciato l’evacuazione forzata in Russia dell’intero reparto maternità di un ospedale di Mariupol, dove un’altra struttura analoga è stata bombardata il 9 marzo: lo scrive il sindaco su Telegram. “Più di 70 persone, donne e personale medico del reparto maternità numero due del distretto della riva sinistra di Mariupol sono stati presi con la forza dagli occupanti”, ha detto l’ufficio del sindaco.

Nella regione di Kiev la scorsa notte le truppe russe hanno effettuato più di 30 bombardamenti contro complessi residenziali e infrastrutture sociali, ha riferito l’amministrazione militare regionale di Kiev su Telegram, citato da Unian. “L’esercito russo ha lanciato missili e bombe cercando di distruggere le infrastrutture e le aree residenziali in violazione del diritto umanitario internazionale. Gli occupanti russi continuano a terrorizzare la popolazione locale”, ha aggiunto l’amministrazione militare.
Un portavoce del ministero della Difesa ucraino ha detto che non c’è nessun ritiro dei russi su vasta scala nelle aree di Kiev e Chernihiv ma solo movimenti limitati. “Il nemico ha ritirato le unità che hanno subito le perdite maggiori per rifornirle”, ha reso noto Oleksandr Motuzyanyk, aggiungendo che “l’assedio di Chernihiv continua, come missili e colpi di artiglieria lanciati dalle forze russe”.
Per la giornata di oggi intanto sono stati concordati tre corridoi umanitari in Ucraina, tutti nel Sud del Paese.
Il capo negoziatore ucraino Mikhailo Podolyak, incontrando in videocollegamento i media internazionali a Leopoli, ha detto che il referendum nazionale sulla possibile intesa tra Ucraina e Russia “si terrà solo dopo che le truppe russe saranno tornate alle loro posizioni antecedenti al 23 febbraio. Penso che nei prossimi giorni dovremo lavorare sui singoli termini del trattato, che dovrà essere accettato da tutti, anche dagli Stati garanti”, ha spiegato. Interpellato sul ruolo di Roman Abramovich, Podolyak ha sottolineato la sua “efficacia” nel moderare tra i due team di negoziatori.
“La questione dei garanti del trattato è aperto, tutti possono partecipare. E l’Italia è interessata a parteciparvi. Saremmo molto grati all’Italia se lo facesse. E’ un trattato che potrebbe costruire una nuova architettura della sicurezza globale”, ha aggiunto il capo negoziatore ucraino. Interpellato sulla possibilità di un incontro tra Vladimir Putin e Volodymyr Zelensky, ha sottolineato di “vedere la possibilità di un accordo preliminare” tra Mosca e Kiev. E dopo, ha aggiunto, “ci potrebbe essere un incontro a livello di presidenti”.
La questione dello status del Donbass “è la più difficile”, ha sottolineato il negoziatore ucraino David Arahamiya in un’intervista. Arahamiya ha spiegato che l’argomento resta “tra parentesi” ed in Turchia “non è stato toccato”. I due team “non avevano un mandato politico sufficiente per discuterne e quindi l’hanno tirato fuori prima dell’incontro dei leader e hanno lavorato su tutte le altre questioni”, ha aggiunto.
Mentre il capo negoziatore di Mosca, Vladimir Medinsky, citato dalle agenzie russe, ha affermato che ieri durante i colloqui a Istanbul l’Ucraina per la prima volta ha mostrato di essere pronta a soddisfare le condizioni per costruire relazioni di buon vicinato con la Russia” e “discuterne le richieste di principio”. Medinsky ha anche aggiunto che la posizione “di fondo della Russia sulla Crimea e il Donbass non è cambiata”
Chernhiv è stata colpita dagli attacchi russi per tutta la notte, nonostante l’annuncio di Mosca di ridurre le operazioni militari nella città. Lo denuncia il governatore Viacheslav Chaus su Telegram, secondo quanto riportano i media internazionali. “Ci crediamo alle promesse? Certo che no”, scrive Chaus, spiegando che le forze russe hanno condotto “attacchi sulla città di Nizhyn, inclusi attacchi aerei, e per tutta la notte hanno colpito Chernihiv”.
Si registra un rallentamento del flusso dei profughi ucraini verso l’Europa: si è passati da 200mila a 40mila al giorno. In Italia, alla data di ieri, sono 75mila. Di questi 5.600 sono inseriti nei sistemi d’accoglienza Cas (5.300 persone) e Sai (299). Le domande di protezione sono state finora circa 750, un dato che “riflette la speranza ucraini di rientrare in Patria dopo il termine delle ostilità”. Così il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese, in audizione al Comitato Schengen.
In 30 giorni di guerra una persona su 11 ha lasciato il Paese.

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Covid: Cina, 326 casi e oltre 5.600 asintomatici a Shanghai
Peggiora la situazione nell’intero Paese, quasi 9.000 infezioni
PECHINO
30 marzo 2022
06:12
Continuano a crescere i casi di Covid-19 a Shanghai, quando metà della città è al terzo giorno di lockdown per i test di massa, parte degli sforzi per frenare l’ondata di variante Omicron: in base ai dati postati dal governo locale sui social media e relativi a martedì, i contagi si sono più che triplicati fino a 326 (dai 96 di lunedì), mentre i portatori asintomatici sono aumentati di oltre un migliaio di unità, salendo a quota 5.656.
Peggiora la situazione nell’intera Cina dove sono state registrate quasi 9.000 infezioni, di cui 1.565 di trasmissione domestica, ha riferito la Commissione sanitaria nazionale.
Ucraina, la cronaca della giornata
La diretta dalle città
30 marzo 2022
21:35
ORE 21.23 –  Mosca offre una tregua temporanea per Mariupol, pre favorire un corridoio umanitario
ORE 20.54 –  La Casa Bianca conferma, Putin mal informato dai suoi.
‘Nessuno spostamento di truppe dal Donbass’ dice il Pentagono
ORE 20.16 – Cnn, pesanti combattimenti anche oggi intorno a Kiev
ORE 19.00-  Il Patriarcato di Mosca auspica un incontro con il Papa “quest’anno”
ORE 17.06 – Kiev, donna stuprata da russi a Mariupol davanti al figlio per giorni.
Il Ministero della difesa ucraina, è morta in seguito alle ferite
ORE 17.03 –  Draghi sente Putin, telefonata di circa un’ora
ORE 16.56 – Johnson, far cadere Putin non è obiettivo Gb. ‘Anche se si può auspicarlo. Ok a dialogo con lui se Kiev vuole’
ORE 16.41 –  Ucraina: Biden chiama Zelensky
ORE 16.35 –  Il sindaco di Irpin, almeno 200 le vittime da inizio invasione. ‘Ma bilancio potrebbe essere peggiore, metà città distrutta’
ORE  16.14 – Fonti Usa, ‘Putin male informato dai suoi sulla guerra’. ‘Tensione tra il leader del Cremlino e ministero della Difesa’
ORE 16. 12 – Kiev, Abramovich è un mediatore estremamente efficace, ‘Evita malintesi tra le parti durante i colloqui’
ORE  16.09 – Ucraina, nessun ritiro di truppe russe da Kiev e Chernihiv. ‘Ripiegate unità che hanno subito perdite solo per rifornirle’
ORE 15.44 –  Kiev, lo status del Donbass sarà affrontato da Putin e Zelensky. ‘Argomento non trattato in Turchia, non c’era il mandato politico’
ORE 15.41 – “La posizione di fondo della Russia sulla Crimea e il Donbass non è cambiata”. Lo ha detto Vladimir Medinsky, capo negoziatore di Mosca e consigliere del presidente Vladimir Putin, citato da Interfax, dopo i colloqui di ieri a Istanbul con la delegazione ucraina.
ORE  15.38 –  Negoziatore di Mosca, Kiev pronta a rapporti di buon vicinato. ‘Ha mostrato per la prima volta di discutere nostre richieste’
ORE 15.20 – Kiev, squadra Paesi garanti aperta, bene se c’è Italia. Podolyak, ‘c’è la possibilità di un accordo preliminare’ con Russia
ORE 15.18 – Kiev, i Paesi garanti devono essere obbligati a difenderci. Il Capo negoziatore: ‘Al massimo in 72 ore, serve un vincolo’
ORE 15.20 – “La questione dei paesi garanti del trattato è aperto, tutti possono partecipare. E l’Italia è interessata a parteciparvi. Saremmo molto grati all’Italia se lo facesse. E’ un trattato che potrebbe costruire una nuova architettura della sicurezza globale”. Lo ha detto, incontrando i media internazionali a Leopoli in videocollegamento, il capo negoziatore ucraino Mikhailo Podolyak.
ORE 13.51 – Il numero totale di alunni accolti attualmente dall’Ucraina è di 8.455, di cui 1.577 nell’infanzia, 4.172 nella primaria, 2.066 nella secondaria di I grado, 640 nella secondaria di II grado. “Sono largamente in scuola primaria e secondaria di primo grado, meno alla secondaria di secondo grado. Milleottocentottantotto sono in Lombardia, poi Emilia Romagna e Veneto fino a 56 in Baslicata e 36 in Molise. Sono stati accolti con grande attenzione in tutte le scuole e si sono potuti avvalere della mediazione linguistica”. Così il Ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, sull’accoglienza scolastica degli studenti ucraini.
ORE 13.26 –  Kiev, bombardato edificio Croce Rossa a Mariupol I bombardamenti russi hanno colpito un edificio della Croce Rossa a Mariupol. Lo fa sapere una responsabile ucraina.

ORE 12.06 – Ucraina: Cremlino, dai negoziati ‘nessuna svolta’ – Niente di “promettente” né alcuna “svolta” nei colloqui russo-ucraini. E’ il commento del Cremlino all’indomani dei negoziati tenuti in Turchia dalle delegazioni di Mosca e Kiev.

ORE 11.45 – ‘Più di 30 bombardamenti nella regione di Kiev’ – Nella regione di Kiev la scorsa notte le truppe russe hanno effettuato più di 30 bombardamenti contro complessi  residenziali e infrastrutture sociali. Lo ha riferito l’amministrazione militare regionale di Kiev su Telegram, citato da Unian. “L’esercito russo ha lanciato missili e bombe cercando di distruggere le infrastrutture e le aree residenziali in violazione del diritto umanitario internazionale. Gli occupanti russi continuano a terrorizzare la popolazione locale”, ha aggiunto l’amministrazione militare.

ORE 10.53 – Onu, oltre 4 milioni di rifugiati da invasione. Sono più di 4 milioni i rifugiati che sono fuggiti dall’Ucraina da quando è iniziata l’invasione russa. Lo fa sapere l’agenzia per i rifugiati delle Nazioni Unite (Unhcr), secondo la quale sono 4,02 milioni le persone che hanno lasciato il paese. Lo riporta il Guardian. Considerando che l’Ucraina prima dell’invasione aveva una popolazione di circa 44 milioni di persone, questo significa che circa una persona su 11 ha lasciato l’Ucraina in questi oltre 30 giorni di guerra.

ORE 10.13 – Evacuazione forzata reparto maternità Mariupol in Russia.  La città di Mariupol ha denunciato l’evacuazione forzata in Russia dell’intero reparto maternità di un ospedale di Mariupol, dove un’altra struttura analoga è stata bombardata il 9 marzo. Lo scrive il sindaco della città assediata su Telegram. “Più di 70 persone, donne e personale medico del reparto maternità numero due del distretto della riva sinistra di Mariupol sono stati presi con la forza dagli occupanti”, ha detto l’ufficio del sindaco.

ORE 10.10 – Chernihiv bombardata tutta la notte Chernhiv è stata colpita dagli attacchi russi per tutta la notte, nonostante l’annuncio di Mosca di ridurre le operazioni militari nella città. Lo denuncia il governatore Viacheslav Chaus su Telegram, secondo quanto riportano i media internazionali. “Ci crediamo alle promesse? Certo che no”, scrive Chaus, spiegando che le forze russe hanno condotto “attacchi sulla città di Nizhyn, inclusi attacchi aerei, e per tutta la notte hanno colpito Chernihiv”.

ORE 10.06 – Papa, si fermi guerra mostruosa e selvaggia Il Papa, al termine dell’udienza generale ha rivolto “un saluto particolarmente affettuoso” ai bambini ucraini, ospitati dalla Fondazione ‘Aiutiamoli a vivere’, dall’associazione ‘Puer’ e dall’ambasciata di Ucraina presso la Santa Sede. “E con questo saluto ai bambini torniamo a pensare a questa mostruosità della guerra e rinnoviamo le preghiere perché si fermi questa crudeltà selvaggia che è la guerra”

ORE 8.54 – Lamorgese, flusso cala, 5.600 in centri accoglienza Si registra un rallentamento del flusso dei profughi ucraini verso l’Europa: si è passati da 200mila a 40mila al giorno. In Italia, alla data di ieri, sono 75mila. Di questi 5.600 sono inseriti nei sistemi d’accoglienza Cas (5.300 persone) e Sai (299). Le domande di protezione sono state finora circa 750, un dato che “riflette la speranza ucraini di rientrare in Patria dopo il termine delle ostilità”.
Così il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese, in audizione al Comitato Schengen.

ORE 7.33 – Kiev indaga deportazione forzata civili in Russia Servizio sicurezza, ‘coinvolte decine di migliaia di persone’. Il Servizio di sicurezza dell’Ucraina (Sbu, l’intelligence del Paese) sta indagando sulla deportazione forzata di decine di migliaia di residenti di Mariupol in Russia da parte delle autorità di Mosca.

ORE 6.36 – Esercito Ucriana, ingannevole l’annunciato ritiro dei russi – Il ritiro delle truppe russe sarebbe stato annunciato in modo “ingannevole”, secondo l’esercito ucraino, e in realtà sarebbe in atto una semplice “rotazione di singole unità” con l’obiettivo di “fuorviare la leadership militare” ucraina.

ORE 4.56 – Usa avvisa americani, Mosca potrebbe ‘trattenervi’ in Russia.  Ribadito appello a lasciare il Paese ‘immediatamente’
Il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti ha emesso un avviso di viaggio avvertendo che Mosca “potrebbe individuare e detenere cittadini statunitensi in Russia”, ribadendo con l’occasione i precedenti inviti ai connazionali a non recarsi nel Paese.

ore 2.39 – Trump a Putin, divulghi informazioni dannose sui Biden – Con una controversa richiesta di aiuto in politica interna rivolta al principale nemico degli Usa nel bel mezzo della guerra in Ucraina, Donald Trump ha chiesto a Vladimir Putin di rendere pubblica qualsiasi informazione dannosa a sua conoscenza sulla famiglia Biden, in particolare su Hunter Biden, il figlio del presidente. “Direi che, se Putin sapesse la risposta, dovrebbe renderla nota e noi dovremmo conoscerla”, ha detto.
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Ucraina: 145 i bambini rimasti uccisi da inizio conflitto
Procuratore generale, 222 quelli che sono stati feriti
30 marzo 2022
08:31
E’ salito a 145 il numero dei bambini rimasti uccisi in Ucraina dall’inizio della guerra.
Lo ha riferito l’ufficio del procuratore generale su Telegram, citato da Unian.

Cresce a 222 il numero dei bambini che hanno riportato ferite negli attacchi delle truppe russe.
La Procura generale ha evidenziato che questi dati non sono definitivi, poichè non vi è alcuna possibilità di raggiungere i luoghi dei bombardamenti nelle aree di ostilità attive e nei territori temporaneamente occupati.
Ucraina, il punto alle ore 10 – Esplosioni vicino a Kiev, bombe nel Lugansk
La Germania in allerta gas. Mosca, ‘con la Cina una voce sola’
30 marzo 2022
10:15
Sul suolo ucraino invaso dalle truppe russe la guerra non si ferma, nuovi bombardamenti segnalati nella notte nel nord-ovest di Kiev, nonostante i russi abbiano annunciato la riduzione delle operazioni sul fronte della capitale; e poi stamani, con forti esplosioni dai sobborghi.

Vittime vengono registrate nella città orientale di Lysychansk, nel Lugansk, colpita dall’ artiglieria pesante russa: ampi danni sulle aree residenziali, riporta il Guardian citando autorità locali.
Sia l’esercito ucraino che il Pentagono ritengono che Mosca non abbia messo in atto alcun ritiro ma un “ingannevole” riposizionamento di truppe, con duemila soldati spostati dalla Georgia. Secondo Londra, peraltro, le truppe russe tornano in Bielorussia per rifornirsi e Mosca compensa la ridotta capacità a terra con attacchi missilistici.
Sul fronte diplomatico, non migliorano i rapporti tra Washington e Mosca, e il Dipartimento di Stato diffonde un nuovo avviso agli americani, invitati a lasciare ‘immediatamente’ la Russia o a non recarvisi perché potrebbero essere ‘trattenuti’ da Mosca in ragione del conflitto in corso in Ucraina. La Casa Bianca esclude intanto che un incontro tra i presidenti americano e russo Joe Biden e Vladimir Putin possa essere messo in agenda prima di una “significativa de-escalation militare”.
Quanto agli spiragli di pace emersi ieri dal negoziato in Turchia fra le due parti, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky parla di “segnali positivi”, ma mantiene la cautela e attende risultati concreti: sovranità e integrità territoriale devono essere garantite, dice Kiev, e non ci possono essere compromessi. Ed anche l’Occidente esprime forti perplessità sulle reali intenzioni dello zar. Intanto, i ministri degli Esteri russo Sergei Lavrov e cinese Wang Yi concordano di “rafforzare il coordinamento politico estero” bilaterale e di ampliare i contatti. Lo fa sapere Mosca dopo l’incontro odierno tra i due ministri in Cina: “Russia e Cina parlano con una sola voce negli affari globali”, afferma.
Il fronte economico vede il nodo alimentare, con la Russia accusata dalla vicesegretaria di Stato Usa Wendy Sherman al Consiglio di Sicurezza Onu di aver provocato una “crisi alimentare mondiale” e di far correre il rischio di una carestia in vari Paesi con la guerra all’Ucraina, considerata il “granaio d’Europa”. Mosca respinge le accuse, definendole con l’ ambasciatore russo Anatoly Antonov “parte della guerra dell’ informazione di Washington contro la Russia”. Ma la Sherman ribatte denunciando che i russi stanno bloccando 94 navi alimentari civili nella regione del Mar Nero e hanno bombardato tre navi che trasportano merci, soprattutto agricole, dai porti del Mar Nero in tutto il mondo. E mentre le borse continuano a monitorare gli sviluppi della guerra nella speranza di una de-escalation, il prezzo del gas in Europa scatta in rialzo del 6,1% dopo la notizia che la Germania ha attivato l’allerta preventiva del piano di emergenza sul gas. Al momento, spiega Berlino, non c’è un problema di approvvigionamento e quella di proclamare l’allerta è una “decisione preventiva” presa in via cautelare.
Germania e Austria attivano allerta preventiva su fornitura gas
Si prepara a un peggioramento dell’approvvigionamento
BERLINO
30 marzo 2022
16:39
Il governo tedesco ha attivato l’allerta preventiva del piano di emergenza sul gas in Germania.
Lo ha annunciato il ministro dell’Economia e del Clima Robert Habeck a Berlino, in una conferenza stampa al ministero, spiegando che a causa della guerra in Ucraina la Germania si prepara a un peggioramento dell’approvvigionamento del gas, attualmente comunque garantito.
Il piano di emergenza del gas prevede tre stadi, ha spiegato Habeck: il primo, quello dell’allerta, attivato oggi, è una “fase di monitoraggio”; il secondo stadio prevedrebbe “l’allarme” e il terzo la proclamazione della “emergenza”. Al momento, ha spiegato Habeck, non c’è un problema di approvvigionamento del gas e quella di proclamare l’allerta è una “decisione preventiva” presa in via cautelare.
Scatta il prezzo del gas in Europa dopo la notizia che la Germania ha attivato l’allerta preventiva del piano di emergenza sul gas. Il rischio di interruzioni nei flussi dalla Russia, sotteso alla misura, spinge i future ad Amsterdam in rialzo del 6,1% a 115 euro al megawattora.
E dopo la Germania, anche l’Austria ha attivato il sistema di allerta preventiva relativa al piano d’emergenza sulle forniture di gas. Lo ha annunciato il governo di Vienna, dopo che nelle scorse ore la Germania aveva preso la stessa iniziativa.
Ucraina: Russia vuole Nash Store, alternativa a Google Play
Sarà lanciato il 9 maggio, Giorno della Vittoria
30 marzo 2022
10:26
Continuano i tentativi di autarchia tecnologica della Russia.
Il 9 maggio, Victory Day per il paese, Mosca lancerà NashStore, alternativa al Google Play Store, popolare negozio di app del colosso americano.
È stato sviluppato dopo le sanzioni tecnologiche alla Russia.
NashStore – spiega Reuters online – è descritto come un negozio ‘mobile’ in cui gli utenti Android russi possono scaricare diverse app. Anche se ci saranno app che possono essere scaricate gratuitamente, NashStore dovrebbe essere compatibile con le carte bancarie russe Mir per consentire le transazioni. Gli sviluppatori dello store, Digital Platforms, affermano che l’app è stata sviluppata dopo che Alphabet Inc. ha sospeso l’utilizzo del Google Play Store in Russia in risposta all’invasione dell’Ucraina da parte del paese. “Purtroppo i russi non possono più utilizzare normalmente Google Play per acquistare app e gli sviluppatori hanno perso la loro fonte di reddito. Ecco perché abbiamo creato un app shop russo, NashStore”, afferma Vladimir Zykov, direttore del progetto.
La Russia nei giorni scorsi ha lanciato Rossgram, alternativa a Instagram piattaforma chiusa dal 14 marzo in Russia, bollata dal Cremlino insieme a Facebook come “organizzazione estremista”.   TECNOLOGIA

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Ucraina: Onu, oltre 4 milioni di rifugiati da invasione
In 30 giorni di guerra una persona su 11 ha lasciato il Paese
30 marzo 2022
11:06
Sono più di 4 milioni i rifugiati che sono fuggiti dall’Ucraina da quando è iniziata l’invasione russa.
Lo fa sapere l’agenzia per i rifugiati delle Nazioni Unite (Unhcr), secondo la quale sono 4,02 milioni le persone che hanno lasciato il paese.
Lo riporta il Guardian. Considerando che l’Ucraina prima dell’invasione aveva una popolazione di circa 44 milioni di persone, questo significa che circa una persona su 11 ha lasciato l’Ucraina in questi oltre 30 giorni di guerra.
Cina, la cooperazione con la Russia ‘non ha limiti’
‘Ci sforziamo per pace e sicurezza, e ci opponiamo all’egemonia’
PECHINO
30 marzo 2022
11:09
La cooperazione sino-russa “non ha limiti”.
Lo ha affermato il portavoce del ministero degli Esteri cinese, Wang Wenbin, in merito allo stato dei rapporti tra Pechino e Mosca dopo il bilaterale tenuto poche ore fa a Tunxi dai ministri degli Esteri Wang Yi e Serghei Lavrov.
“Ci sforziamo per la pace senza limiti, salvaguardando la sicurezza senza limiti e opponendoci all’egemonia senza limiti”, ha aggiunto nel briefing quotidiano Wang, per il quale le relazioni bilaterali “non sono conflittuali e non sono mirate verso terzi”, e continuerammo ad essere orientate verso l’esercizio del “vero multilateralismo”.
Polonia punta a stop import petrolio russo entro anno
Premier Morawiecki, entro il 2022, addio anche a carbone
30 marzo 2022
11:14
La Polonia “farà di tutto” per interrompere l’importazione di petrolio dalla Russia entro la fine di quest’anno e spera di arrivare entro aprile-maggio a un “completo abbandono” del carbone russo in quello che rappresenta il “più radicale piano” di indipendenza energetica dalla Russia in Europa.
Lo ha detto il premier polacco Mateusz Morawiecki in una conferenza stampa a Varsavia, secondo quanto riportano Bloomberg e altre agenzie internazionali.
Ucraina: governatore, Chernihiv bombardata tutta la notte
‘Nonostante annuncio di Mosca di ridurre le operazioni militari
30 marzo 2022
11:18
Chernhiv è stata colpita dagli attacchi russi per tutta la notte, nonostante l’annuncio di Mosca di ridurre le operazioni militari nella città.
Lo denuncia il governatore Viacheslav Chaus su Telegram, secondo quanto riportano i media internazionali.
“Ci crediamo alle promesse? Certo che no”, scrive Chaus, spiegando che le forze russe hanno condotto “attacchi sulla città di Nizhyn, inclusi attacchi aerei, e per tutta la notte hanno colpito Chernihiv”.
Ucraina: salgono a 76.847 profughi in Italia, 1.732 più di ieri
Viminale, destinazioni preferite Milano, Roma, Napoli e Bologna
30 marzo 2022
11:20
Salgono complessivamente 76.847 i profughi ucraini giunti finora in Italia, 73.814 delle quali alla frontiera e 3.033 controllate dal compartimento Polizia ferroviaria del Friuli Venezia Giulia.
Lo fa sapere il Viminale sul suo sito.

Nel dettaglio sono 39.617 donne, 7.435 uomini e 29.795 minori.
Le città di destinazione dichiarate all’ingresso in Italia continuano a essere Milano, Roma, Napoli e Bologna. Rispetto a ieri, l’incremento è di 1.732 ingressi.
Ucraina: Gb frena su possibile ruolo garante neutralità
Vicepremier, ‘vogliamo evitare uno scontro diretto con Russia’
LONDRA
30 marzo 2022
11:21
Il vicepremier britannico Dominic Raab si mostra piuttosto cauto sull’eventualità che il Regno Unito diventi un Paese garante della neutralità e quindi della sicurezza dell’Ucraina (sul modello dell’articolo 5 della Nato) nell’ambito di un accordo di pace fra Kiev e Mosca.

“Dipenderebbe da cosa esattamente comporta – ha sottolineato – siamo stati molto chiari sul fatto che non vogliamo impegnarci in uno scontro militare diretto con la Russia”.
Raab ha aggiunto che Londra è pronta a valutare le richieste del presidente Volodymyr Zelensky ma ricorda che l’Ucraina non è un Paese membro della Nato e quindi Londra non è tenuta a replicare gli impegni di mutua assistenza vigenti fra i membri dell’Alleanza atlantica.
Il vicepremier ha ribadito lo scetticismo del suo governo rispetto all’annunciata riduzione dell’impegno militare sul campo da parte del Cremlino e affermato che le sanzioni britanniche contro Mosca rimarranno in vigore fino al ritiro dall’Ucraina delle truppe russe.
Russia, con Cina una voce sola sulla politica estera
Lavrov incontra Wang: ‘Rafforzata la cooperazione’
30 marzo 2022
11:25
Il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov e il suo omologo cinese Wang Yi hanno concordato di “rafforzare il coordinamento politico estero” bilaterale e di “ampliare i contatti bilaterali e multilaterali”: lo ha reso noto il ministero degli Esteri russo in un comunicato dopo l’incontro odierno tra i due ministri a Tunxi, in Cina.
Lo riporta Interfax. “Sullo sfondo di una complicata situazione internazionale, Russia e Cina continuano a rafforzare i partner strategici e a parlare con una sola voce negli affari globali”, si legge inoltre nella nota.
Ucraina: Kiev chiede missione Onu a Chernobyl
Rischio esplosione munizioni, demilitarizzare zona di esclusione
30 marzo 2022
11:28
“Chiediamo che il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite prenda subito delle misure per demilitarizzare la zona di esclusione di Chernobyl ed introdurvi una missione speciale dell’Onu per eliminare il rischio che si ripeta una catastrofe nucleare”.
Lo ha detto la vice premier ucraina Iryna Vereshcuk, secondo quanto riportano i media internazionali, durante la conferenza stampa in cui ha annunciato i nuovi corridoi umanitari concordati per oggi.

Vereshcuk ha detto che secondo le forze armate ucraine c’è il pericolo che delle munizioni esplodano nella centrale nucleare di Chernobyl e che le forze russe che occupano lo stabilimento devono ritirarsi dall’area.
Berlino attiva allerta preventiva su gas in Germania
Si prepara a un peggioramento dell’approvvigionamento
BERLINO
30 marzo 2022
11:31
Il governo tedesco ha attivato l’allerta preventiva del piano di emergenza sul gas in Germania.

Lo ha annunciato il ministro dell’Economia e del Clima Robert Habeck a Berlino, in una conferenza stampa al ministero, spiegando che a causa della guerra in Ucraina la Germania si prepara a un peggioramento dell’approvvigionamento del gas, attualmente comunque garantito.
Israele: Abu Mazen condanna attentato a Bnei Brak
‘Una pace durevole è la via più breve per sicurezza e stabilità’
30 marzo 2022
11:35
Il presidente Abu Mazen ha condannato l’attentato di ieri a Bnei Brak (Tel Aviv) in cui un palestinese giunto dalla Cisgiordania ha ucciso cinque persone.

“L’uccisione di civili palestinesi ed israeliani – ha affermato, secondo la agenzia di stampa Wafa – può solo deteriorare ulteriormente la situazione, specialmente alla vigilia del santo mese del Ramadan e delle festività cristiane ed ebraiche”.
Ha anche messo in guardia da possibili attacchi di ritorsione contro palestinesi da parte di coloni. “Il ciclo di violenze – ha concluso – conferma che una pace durevole e comprensiva è la via più breve per la sicurezza e la stabilità”.
Il presidente Abu Mazen ha condannato l’attentato di ieri a Bnei Brak (Tel Aviv) in cui un palestinese giunto dalla Cisgiordania ha ucciso cinque persone.

“L’uccisione di civili palestinesi ed israeliani – ha affermato, secondo la agenzia di stampa Wafa – può solo deteriorare ulteriormente la situazione, specialmente alla vigilia del santo mese del Ramadan e delle festività cristiane ed ebraiche”.
Ha anche messo in guardia da possibili attacchi di ritorsione contro palestinesi da parte di coloni. “Il ciclo di violenze – ha concluso – conferma che una pace durevole e comprensiva è la via più breve per la sicurezza e la stabilità”.
Cremlino non esclude ampliare lista beni pagati in rubli
Potrebbero essere inclusi tra gli altri anche grano e greggio
30 marzo 2022
12:29
L’idea di ampliare la lista dei beni esportati dalla Russia in rubli può essere presa in considerazione.
Lo afferma il Cremlino, secondo quanto riporta la Tass.
In mattinata il portavoce della Duma Vyacheslav Volodin aveva indicato la proposta di ampliare la lista di prodotti esportati in rubli, includendo tra gli altri anche grano e greggio.
Di Maio, italiani ancora in Ucraina 160, erano 2000
Il numero continua a diminuire
BERLINO
30 marzo 2022
12:31
“Il numero degli italiani in questo momento in Ucraina continua a diminuire.
Adesso sono 160, ricordiamoci che all’inizio erano 2000”.
Lo ha detto il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, al punto stampa all’ambasciata d’Italia a Berlino.
Ucraina: capo Aiea loda personale centrale nucleare nel Sud
‘Per la resistenza e resilienza. Meritano ammirazione’
30 marzo 2022
13:18
“Ho ringraziato il personale della centrale nucleare di Konstantinovka, nell’Ucraina meridionale, per la loro resistenza e resilienza durante questi tempi estremamente difficili.
Il personale di tutti gli impianti nucleari dell’Ucraina merita pieno rispetto e ammirazione per aver mantenuto i siti in funzione in modo sicuro in mezzo al conflitto”.
Lo scrive su Twitter il capo dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea), Rafael Mariano Grossi, che oggi è in visita alla centrale nucleare di Konstantinovka per fornire “assistenza tecnica” sulla sicurezza tenendo conto dei timori di pericolosi incidenti.
Ucraina: Usa, Russia blocca 100 navi con cibo nel mar Nero
Lo riferisce la stampa ucraina
30 marzo 2022
13:24
I russi stanno bloccando 94 navi alimentari civili nella regione del Mar Nero e hanno bombardato tre navi che trasportano merci dai porti del Mar Nero in tutto il mondo, in particolare quelle noleggiate da una azienda agricola.
Lo ha detto il primo vicesegretario di Stato americano Wendy Sherman, citato da Ukrinform.

Circa il 30% delle esportazioni mondiali di grano provengono dalla regione del Mar Nero, così come il 20% del mais e il 75% dell’ olio di girasole.
Molti esportatori hanno rinunciato a inviare le loro navi nel Mar Nero, anche nei porti russi.
“La Marina russa sta bloccando l’accesso ai porti ucraini, il che blocca di fatto l’esportazione di grano”, ha detto la Sherman citata da Ukrinform.
Trump a Putin, divulghi informazioni dannose sui Biden
In particolare su Hunter, il figlio del presidente
30 marzo 2022
13:26
Con una controversa richiesta di aiuto in politica interna rivolta al principale nemico degli Usa nel bel mezzo della guerra in Ucraina, Donald Trump ha chiesto a Vladimir Putin di rendere pubblica qualsiasi informazione dannosa a sua conoscenza sulla famiglia Biden, in particolare su Hunter Biden, il figlio del presidente.
“Direi che, se Putin sapesse la risposta, dovrebbe renderla nota e noi dovremmo conoscerla”, ha detto in una nuova intervista.
Cina, la cooperazione con la Russia ‘non ha limiti’
‘Ci sforziamo per pace e sicurezza, e ci opponiamo all’egemonia’
PECHINO
30 marzo 2022
13:35
La cooperazione sino-russa “non ha limiti”.
Lo ha affermato il portavoce del ministero degli Esteri cinese, Wang Wenbin, in merito allo stato dei rapporti tra Pechino e Mosca dopo il bilaterale tenuto poche ore fa a Tunxi dai ministri degli Esteri Wang Yi e Serghei Lavrov.
“Ci sforziamo per la pace senza limiti, salvaguardando la sicurezza senza limiti e opponendoci all’egemonia senza limiti”, ha aggiunto nel briefing quotidiano Wang, per il quale le relazioni bilaterali “non sono conflittuali e non sono mirate verso terzi”, e continuerammo ad essere orientate verso l’esercizio del “vero multilateralismo”.
La Cina “ha fatto del suo meglio per la pace e continuerà a svolgere un ruolo costruttivo nel promuovere a modo suo l’attenzione sulla situazione in Ucraina” ed “è felice di vedere il dialogo e il negoziato tra Russia e Ucraina”, ha quindi risposto Wang Wenbin ad una domanda sulla disponibilità di Pechino ad avere un ruolo di garante di una ipotetica tregua all’indomani del round di colloqui tenuto dalle parti a Istanbul. La Cina “ha sempre attibuito importanza alle legittime preoccupazioni in materia di sicurezza di tutti i Paesi”, ha aggiunto Wang.
Allo stesso tempo, una nota del ministero degli Esteri russo diffusa dopo il bilaterale tra i capi delle rispettive diplomazie afferma che Russia e Cina condannano le sanzioni unilaterali decise da Usa, Ue e alleati contro Mosca per la sua aggressione militare all’Ucraina, definendole “illegali e controproducenti”. “Le parti – si legge – hanno notato la natura controproducente delle sanzioni unilaterali illegali imposte alla Russia dagli Stati Uniti e dai suoi satelliti”.
Ucraina, il punto alle 14. Gelo da Mosca, ‘nessuna svolta negoziale’
Ancora bombardamenti. Per pagare il gas in rubli ci vorrà tempo
30 marzo 2022
14:07
Il conflitto in Ucraina dopo l’invasione russa ormai più di un mese fa prosegue senza soste, mentre da Mosca arriva un commento che frena i possibili entusiasmi dopo il nuovo round di colloqui negoziali di ieri in Turchia.
Nella regione di Kiev la scorsa notte più di 30 bombardamenti da parte russa contro complessi residenziali e infrastrutture sociali, secondo quanto ha riferito l’amministrazione militare regionale.
Attacchi anche a Chernihiv, 150 km a nord-est della capitale, e a Nizhyn.
E l’artiglieria pesante russa è in azione anche nell’est del Paese, dove nel Lugansk è stata bombardata Lysychansk e ci sono vittime. I russi colpiscono quasi tutte le città sulla linea di fronte tra il territorio controllato da Kiev e l’autoproclamata repubblica di Donetsk, spiega alla tv nazionale il governatore regionale Pavlo Kyrylenko, con immagini dei bombardamenti, e notando che la situazione potrebbe peggiorare mentre le forze russe concentrano i loro sforzi per ottenere il controllo della regione. Colpita anche a Mariupol: l’alto rappresentate Ue Josep Borrell riferisce di gravi danni ma nessun ferito per le bombe sull’ ufficio sul campo della missione consultiva Ue, mentre una responsabile ucraina afferma che è stato bombardato un edificio della Croce Rossa.
Sul fronte diplomatico, il Cremlino frena i possibili entusiasmi dopo il nuovo round di ieri in Turchia: niente di “promettente” né alcuna “svolta” nei colloqui russo-ucraini, è il commento all’indomani della trattativa fra le delegazioni di Mosca e Kiev. E si rafforza l’asse con Pechino, con i due ministri degli Esteri che in un vertice in Cina confermano la loro ‘cooperazione senza limiti’ e con una voce sola in politica estera condannano le sanzioni unilaterali decise da Usa, Ue e alleati per l’aggressione all’Ucraina, definendole, fa sapere la Russia, “illegali e controproducenti”. Nel pomeriggio, intanto, è previsto un colloquio telefonico fra il premier Mario Draghi e il presidente russo.
Il dramma della guerra porta con sé quello della fuga da un paese martoriato. Sono più di 4 milioni i rifugiati fuggiti dall’ Ucraina da quando è iniziata l’invasione russa, secondo quanto spiega l’agenzia delle Nazioni Unite Unhcr. Prima dell’ invasione, l’Ucraina aveva una popolazione di circa 44 milioni di persone, vuol dire che circa una persona su 11 ha lasciato il Paese in questi oltre 30 giorni di guerra. In Italia, spiega la ministra dell’Interno Luciana Lamorgese, sono attualmente circa 75mila, e 5.600 fra questi sono inseriti nei sistemi di accoglienza.
Kiev però indaga sulla deportazione forzata di ‘decine di migliaia’ di residenti da Mariupol e dai territori occupati del Donbass nella Federazione Russa. Secondo il Servizio di sicurezza ucraino, minacciando con le armi, i russi costringerebbero gli ucraini a salire sugli autobus, privandoli dei documenti e portandoli fuori dal Paese. Un episodio così è stato denunciato oggi dal sindaco di Mariupol: “Più di 70 persone, donne e personale medico del reparto di maternità di un ospedale presi con la forza dagli occupanti”.
Sul fronte economico, il Cremlino annuncia che per il pagamento del gas importato dalla Russia servirà ancora tempo, e non inizierà già questa settimana, ha detto il portavoce di Putin, Dmitry Peskov. Questo a dispetto di quanto previsto da un decreto che indicava nel 31 marzo la deadline per il cambio nelle modalità di pagamento, avversata dai Paesi occidentali che insistono per pagare in dollari o euro. “Questo processo richiede più tempo da un punto di vista tecnologico”, ha detto Peskov.
Putin aveva assegnato alla Banca centrale russa il termine del 31 marzo per mettere a punto un meccanismo di pagamento in rubli. Anche la proposta dello speaker della Duma di pagare in rubli altre commodity ha bisogno di lavoro, ha aggiunto Peskov.
Ma prosegue la seduta negativa per le Borse, con le aspettative di tregua raffreddate dai dubbi dell’ Occidente, mentre il gas continua la sua corsa, dopo che il governo tedesco ha attivato l’allerta preventiva del piano di emergenza sul gas, per prepararsi a un peggioramento dell’ approvvigionamento.
Ucraina: Onu, oltre 4 milioni di rifugiati dall’inizio dell’invasione
In 30 giorni di guerra una persona su 11 ha lasciato il Paese
30 marzo 2022
14:10
Sono più di 4 milioni i rifugiati che sono fuggiti dall’Ucraina da quando è iniziata l’invasione russa.
Lo fa sapere l’agenzia per i rifugiati delle Nazioni Unite (Unhcr), secondo la quale sono 4,02 milioni le persone che hanno lasciato il paese.
Lo riporta il Guardian. Considerando che l’Ucraina prima dell’invasione aveva una popolazione di circa 44 milioni di persone, questo significa che circa una persona su 11 ha lasciato l’Ucraina in questi oltre 30 giorni di guerra.
Ucraina: Bianchi, 8455 studenti nelle scuole italiane
“Molti i riscontri positivi”
30 marzo 2022
14:18
Il numero totale di alunni accolti attualmente dall’Ucraina è di 8.455, di cui 1.577 nell’infanzia, 4.172 nella primaria, 2.066 nella secondaria di I grado, 640 nella secondaria di II grado.
“Sono largamente in scuola primaria e secondaria di primo grado, meno alla secondaria di secondo grado.
Milleottocentottantotto sono in Lombardia, poi Emilia Romagna e Veneto fino a 56 in Baslicata e 36 in Molise. Sono stati accolti con grande attenzione in tutte le scuole e si sono potuti avvalere della mediazione linguistica”. Così il Ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, sull’accoglienza scolastica degli studenti ucraini. “Abbiamo molti riscontri positivi, dopo un primo momento di difficoltà; i ragazzi più grandi mantengono un collegamento via Dad con il loro Paese: la mattina seguono le lezioni nelle nostre scuole, il pomeriggio si collegano con l’offerta del ministero dell’Istruzione Ucraina.
Sono state attivate anche le scuole in ospedale. In un paese vicino a Bergamo è arrivato un intero orfanatrofio con 83 ragazzi inseriti poi nei diversi ordini di scuole. Anche la scuola paritaria si è attivata: circa 7500 studenti sono stati accolti nelle scuole statali, 900 in quelle paritarie. Vi è stata un’ampia risposta”, ha proseguito Bianchi, in Commissione Cultura alla Camera, dove si è collegato da casa perchè positivo al Covid “e molto raffreddato”, come lui stesso ha detto ai deputati che lo ascoltavano.
Borrell, ufficio Ue a Mariupol colpito da bombe russe
Gravi danni ma non si registrano feriti
BRUXELLES
30 marzo 2022
14:20
“L’ufficio sul campo della missione consultiva dell’Ue in Ucraina è stato recentemente colpito dai bombardamenti russi, subendo gravi danni.
Nessun membro della missione o collaboratore è rimasto ferito”.
Ne dà notizia l’Alto rappresentante dell’Ue, Josep Borrell, esprimendo una “ferma condanna” dell’attacco e “di qualsiasi attacco contro i civili e le infrastrutture civili”.
Attacco a Bnei Brak, Haniyeh (Hamas) si felicita
Hamas biasima Abu Mazen per la condanna dell’attentato
30 marzo 2022
14:23
Il leader di Hamas, Ismail Haniyeh, ha elogiato il palestinese che ieri a Bnei Brak (Tel Aviv) ha ucciso quattro passanti e un agente di polizia prima di essere abbattuto a sua volta.
“Siamo fieri del popolo palestinese e dei combattenti della libertà della nostra Nazione per questo attacco eroico che ha colpito Israele”, ha affermato Haniyeh secondo il sito Ynet.
La scorsa notte Hamas aveva già espresso tripudio per il nuovo attacco in una città israeliana, il terzo del genere in una settimana.
Hamas ha inoltre criticato la condanna dell’attentato di Bnei Brak giunta nel frattempo dal presidente palestinese, Abu Mazen: “Così facendo si è posto al di fuori della linea nazionale”, ha commentato Hamas.
Terrorismo: maxi-processo Parigi,Salah Abdeslam non risponde
Unico superstite stragi 2015 non chiarisce la sua partecipazione
PARIGI
30 marzo 2022
14:25
Salah Abdeslam, principale imputato al maxiprocesso per le stragi jihadiste a Parigi nel 2015 e unico superstite dei commando che uccisero 130 persone, ha scelto di ricorrere alla “facoltà di non rispondere” in occasione, oggi, dell’interrogatorio in aula sui suoi movimenti la sera di quel 13 novembre.

“Signor presidente, signori della corte – ha detto Abdeslam in apertura di udienza – oggi desidero utilizzare la mia facoltà di non rispondere”.
Il presidente del tribunale, Jean-Louis Périès, ha replicato: “bene, io farò delle domande e non avrò risposte, giusto?”. “Esattamente”, ha risposto con calma l’imputato. “Per quale motivo? – lo ha incalzato il magistrato – lei a volte è stato provocatorio, ma ha trovato anche parole di comprensione per le vittime”. “Ci sono molte ragioni per non parlare – ha risposto Abdeslam – una di queste è proprio che vengo definito provocatore, per questo non voglio più esprimermi. E’ mio diritto, non devo giustificarmi”. “Ho fatto degli sforzi – ha aggiunto – ho mantenuto il silenzio per 6 anni. Poi ho cambiato idea, mi sono espresso nei confronti delle vittime con rispetto. Oggi, non voglio più farlo. Non ce la faccio più”.
Spagna: Sanchez,male inflazione,ma si può invertire tendenza
Il premier: ‘tutto il possibile per attutire impatto guerra’
MADRID
30 marzo 2022
14:25
Il dato dell’inflazione al 9,8% reso noto in Spagna, relativo a marzo, è negativo, ma “invertire la tendenza” è possibile e il governo ha come obiettivo “stabilizzare l’evoluzione del costo della vita”: lo ha affermato il premier spagnolo, Pedro Sanchez, in un intervento in Parlamento ripreso dai media iberici, nel quale ha reso conto di varie tematiche, dalla guerra in Ucraina e l’ultimo vertice della Nato alle relazioni internazionali con il Marocco.
“Faremo tutto il possibile per attutire gli effetti della guerra sulla nostra popolazione”, ha promesso Sanchez, che ha chiesto “unità” ai gruppi possibili per affrontare una situazione che può “mettere a rischio il benessere” del Paese.
Terrorismo: maxi-processo Parigi,Salah Abdeslam non risponde
Unico superstite stragi 2015 non chiarisce la sua partecipazione
PARIGI
30 marzo 2022
14:25
Salah Abdeslam, principale imputato al maxiprocesso per le stragi jihadiste a Parigi nel 2015 e unico superstite dei commando che uccisero 130 persone, ha scelto di ricorrere alla “facoltà di non rispondere” in occasione, oggi, dell’interrogatorio in aula sui suoi movimenti la sera di quel 13 novembre.

“Signor presidente, signori della corte – ha detto Abdeslam in apertura di udienza – oggi desidero utilizzare la mia facoltà di non rispondere”.
Il presidente del tribunale, Jean-Louis Périès, ha replicato: “bene, io farò delle domande e non avrò risposte, giusto?”. “Esattamente”, ha risposto con calma l’imputato. “Per quale motivo? – lo ha incalzato il magistrato – lei a volte è stato provocatorio, ma ha trovato anche parole di comprensione per le vittime”. “Ci sono molte ragioni per non parlare – ha risposto Abdeslam – una di queste è proprio che vengo definito provocatore, per questo non voglio più esprimermi. E’ mio diritto, non devo giustificarmi”. “Ho fatto degli sforzi – ha aggiunto – ho mantenuto il silenzio per 6 anni. Poi ho cambiato idea, mi sono espresso nei confronti delle vittime con rispetto. Oggi, non voglio più farlo. Non ce la faccio più”.
Zelensky al mondo, appoggiate Social Media Rally il 9 aprile
Presidente invita a partecipare a campagna #StandUpForUkraine
30 marzo 2022
14:26
“Esorto gli amici dell’Ucraina in tutto il mondo a partecipare alla campagna #StandUpForUkraine e ad appoggiare l’evento online Social Media Rally il 9 aprile.
Il vostro aiuto contribuirà alla nostra vittoria comune.
Sono grato a @vonderleyen, @Justin Trudeau, @GlblCtzn per la loro leadership e il supporto”: lo ha scritto in un tweet il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
Polonia punta a stop import petrolio russo entro anno
Premier Morawiecki, entro il 2022, addio anche a carbone
30 marzo 2022
14:31
La Polonia “farà di tutto” per interrompere l’importazione di petrolio dalla Russia entro la fine di quest’anno e spera di arrivare entro aprile-maggio a un “completo abbandono” del carbone russo in quello che rappresenta il “più radicale piano” di indipendenza energetica dalla Russia in Europa.
Lo ha detto il premier polacco Mateusz Morawiecki in una conferenza stampa a Varsavia, secondo quanto riportano Bloomberg e altre agenzie internazionali.
Zelensky al mondo, appoggiate Social Media Rally il 9 aprile
Presidente invita a partecipare a campagna #StandUpForUkraine
30 marzo 2022
14:32
“Esorto gli amici dell’Ucraina in tutto il mondo a partecipare alla campagna #StandUpForUkraine e ad appoggiare l’evento online Social Media Rally il 9 aprile.
Il vostro aiuto contribuirà alla nostra vittoria comune.
Sono grato a @vonderleyen, @Justin Trudeau, @GlblCtzn per la loro leadership e il supporto”: lo ha scritto in un tweet il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
Moglie di Sassoli: al Parlamento Europeo la sua avventura più bella
Inaugurata a Bruxelles la foto ritratto nella galleria degli ex presidenti
BRUXELLES
30 marzo 2022
14:38
David Sassoli ha vissuti i 12 anni trascorsi al Parlamento Europeo come la “più bella avventura della sua vita.
E con il suo sorriso da questa parete continuerà a raccontare la sua fede nel sogno europeo”.
Cosi’ Alessandra Vittorini, con la voce rotta dall’emozione, ha ricordato il marito in occasione della cerimonia tenutasi per inaugurare la foto ritratto di David Sassoli da oggi esposta nella galleria degli ex presidenti dell’Europarlamento allestita nella sede di Bruxelles. “Grazie A David – ha detto ancora la signora Vittorini – questa casa è diventata un pò la nostra casa e abbiamo imparato ad avere una visione diversa del mondo”.
Alla cerimonia ha presenziato l’attuale presidente del Pe, la maltese Roberta Matsola. “David Sassoli – ha detto – sarà sempre ricordato come un vero leader europeo, un campione della democrazia che è stato capace di guidare questa assemblea stoicamente attraverso quelle che avrebbe potuto essere una crisi esistenziale se non fosse stato per la sua salda conduzione. La pandemia globale – ha aggiunto – ha messo alla prova il ruolo legislativo e di verifica dell’Europarlamento.Non è stato facile. Ma con Sassoli al timone non c’è mai stata una discontinuità democratica”.
Ecuador: crisi governo si dimette ministra Interni Vela
Disaccordo con presidente Lasso, mancato scioglimento parlamento
QUITO
30 marzo 2022
14:40
La ministra degli Interni dell’Ecuador, Alexandra Vela, ha presentato le sue dimissioni dall’incarico che sono state accolte dal presidente della Repubblica, Guillermo Lasso.
Lo riferisce il portale di notizie Primicias.

In una lunga lettera in cui ha spiegato il motivo della sua rinuncia, Vela si è riferita esplicitamente a un disaccordo con la linea politica presidenziale di fronte ai problemi causatigli dall’ostruzionismo praticato dal Parlamento ecuadoriano.
Durante gli otto mesi in cui è stata alla guida del suo ministero, Vela si è sempre più convinta che per “preservare la democrazia e trasformare il Paese”, il capo dello Stato avrebbe dovuto avvalersi della norma costituzionale conosciuta come ‘muerte cruzada’ (morte incrociata).
In base ad essa Lasso avrebbe potuto decretare lo scioglimento del Parlamento che, come conseguenza, avrebbe comportato anche la contemporanea caduta del governo e dello stesso presidente Lasso.
La misura avrebbe portato a nuove elezioni generali, legislative e presidenziali, in cui lo stesso Lasso aveva la possibilità di ricandidarsi. Ma questa ipotesi è stata esclusa, e quindi Vela ha deciso di abbandonare il suo incarico.
Privo di un partito forte e di una maggioranza di governo, il capo dello Stato è in Ecuador in permanente conflitto con il Parlamento che ostacola pesantemente la sua azione di governo, come recentemente ha fatto bocciando la Legge sugli investimenti di iniziativa governativa.
Gb: Johnson dopo multe Partygate, ‘resto al mio posto’
Respinge richiesta dimissioni Starmer e lo accusa di ipocrisia
LONDRA
30 marzo 2022
14:42
II premier britannico Boris Johnson resta al suo posto e respinge con forza una richiesta di dimissioni per lo scandalo Partygate, dai toni molto minori rispetto a quelle fatte in passato, arrivata dal leader dell’opposizione laburista, Keir Starmer, durante il Question Time alla Camera dei Comuni.
L’ultimo atto della vicenda è avvenuto ieri con la polizia di Londra che ha consegnato le prime 20 multe per le violazioni delle restrizioni anti-Covid durante feste e altri eventi tenuti a Downing Street (e Whitehall) nel 2020-21.

“Gli investigatori devono andare avanti con il loro lavoro, ma nel frattempo noi andiamo avanti con il nostro”, ha sottolineato il primo ministro, che non è al momento fra le persone (soprattutto funzionari) sanzionate. Johnson ha anche accusato di ipocrisia il segretario laburista che “solo una settimana fa” gli aveva detto di restare al suo posto per poter garantire al Paese la stabilità politica necessaria per affrontare la guerra in Ucraina e tutte le sue conseguenze in patria e in ambito internazionale.
Nel suo intervento odierno Starmer ha rilanciato l’accusa nei confronti del leader Tory di aver mentito ai Comuni quando sosteneva che non erano state violate le regole negli eventi poi finiti sotto indagine, mentre le multe della polizia mostrano chiaramente che le norme non sono state rispettate.
Italia-Libano: comandante Unifil visita base italiana
Prima visita del nuovo generale dopo avvicendamento con Del Col
30 marzo 2022
15:08
BEIRUT, 30 MAR – A un mese dalla sua nomina quale capo della missione e comandante di Unifil, il contingente Onu schierato nel sud del Libano a ridosso della Linea Blu di demarcazione con Israele, il generale spagnolo Aroldo Lazaro, ha visitato oggi, per la prima volta dal suo insediamento, la base “Millevoi”, sede del comando del Settore ovest dell’area di responsabilità di Unifil e quartier generale del contingente italiano in Libano.

Lo riferisce oggi un comunicato del comando di Unifil con sede a Naqura, località costiera libanese a ridosso della Linea Blu.

Ad accogliere il comandante di Unifil è stato il generale Massimiliano Stecca, comandante del Settore ovest, che ha illustrato al generale Lazaro, tutte le attività in corso, aggiornandolo sulla situazione operativa e logistica del settore a guida italiana.
Durante il saluto ai caschi blu del Settore ovest, il comandante di Unifil ha voluto esprimere la sua soddisfazione e il ringraziamento per il lavoro svolto, con particolare riferimento all’applicazione della Risoluzione n.1701 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.
Il generale Lazaro ha preso il posto alla fine di febbraio scorso del generale italiano Stefano Del Col, rimasto a capo di Unifil per più di tre anni e mezzo.
La missione Italiana in Libano è attualmente a guida Brigata di Cavalleria “Pozzuolo del Friuli”, al suo sesto mandato nel paese mediorientale. Nel Settore ovest operano 3.800 caschi blu di 16 paesi diversi.
L’intera missione Unifil comprende militari di 46 paesi differenti. Sono circa mille i soldati italiani che partecipano a Unifil.
Mariupol, donna stuprata per giorni dai russi davanti al figlio
E’ morta in seguito alle ferite annuncia il ministero della Difesa ucraino
30 marzo 2022
18:20
Il governo di Kiev denuncia un orrore di guerra compiuto dai russi.
“A Mariupol gli occupanti hanno violentato una donna per diversi giorni di fronte al figlio di sei anni”, ha reso noto il ministero della difesa ucraino, aggiungendo che la donna “è morta in seguito alla ferite”, mentre al piccolo sono diventati grigi i capelli per lo shock.
“Questo non è un film dell’orrore.
Stupro, violenza, omicidio: questo è ciò che significa il ‘mondo russo'”, aggiunge il ministero sul profilo Twitter.

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Gb: ‘Andrea riabilitato’ dalla regina, monta lo sconcerto
Tabloid evocano segnali d’irritazione anche da Carlo e William
LONDRA
30 marzo 2022
18:02
Suscitano commozione, ma anche polemiche sui media britannici le immagini della liturgia in memoria del principe consorte Filippo, a poco meno di un anno dalla morte, che ieri hanno segnato la ricomparsa a un evento pubblico esterno – nell’abbazia di Westminster, a Londra – della quasi 96enne regina Elisabetta dopo oltre 5 mesi di assenza dalle scene per ordine dei medici.
Commozione per gli occhi lucidi dell’anziana sovrana, che oggi intanto ricorda il ventennale dell’addio alla popolare regina madre; polemiche per la sua scelta di farsi accompagnare nel tragitto dal castello di Windsor fino all’ingresso in chiesa dal più controverso dei suoi 4 figli: il terzogenito Andrea, privato dei titoli ufficiali di rappresentanza del casato giusto pochi mesi fa a causa del coinvolgimento nei sospetti dello scandalo sessuale e di sfruttamento di ragazze minorenni legato alla figura del defunto faccendiere americano Jeffrey Epstein.Scelta bollata come “una macchia” sulla funzione religiosa e sulla Royal Family dal Mirror, e sottolineata in prima pagina con evidente perplessità anche dal Guardian come da altre testate. Mentre, fra i giornali popolari, persino il destrorso (e monarchico) Daily Mail non esita a evocare apertamente sentimenti di “sconcerto” per l’immagine di Elisabetta II al braccio dello “svergognato Duca” di York: seppure attribuendo la colpa dell’accaduto solo a quest’ultimo (quindi non a Sua Maestà), al fatto che egli abbia apparentemente cercato di approfittare dell’occasione pubblica per riguadagnare il centro del palcoscenico nelle foto di famiglia fra i reali di casa Windsor e rivendicare platealmente quei legami di sangue che non possono comunque essergli negati. Un atteggiamento che, stando alle solite fonti anonime care ai tabloid, sembra aver scatenato pure “la forte” irritazione del fratello maggiore, l’erede al trono Carlo, e del primogenito di questi (secondo in linea di successione alla corona) William: futuri re ai quali – a suo tempo – era stato accreditato un peso decisivo nel convincere la regina a escludere l’ormai impresentabile “figlio prediletto” Andrea da ogni ruolo formale in seno alla dinastia.
Covid: Usa, Biden oggi riceve la quarta dose del vaccino
L’ultimo richiamo per il presidente era stato a settembre
WASHINGTON
30 marzo 2022
18:04
Il presidente americano Joe Biden riceverà la sua quarta dose di vaccino contro il coronavirus oggi dopo il via libera della Fda al richiamo per gli over 50.
Lo riferisce la Cnn.
Il presidente, che tra qualche ora farà un punto sulla situazione della pandemia negli Stati Uniti, aveva ricevuto la terza dose di vaccino anti-Covid a settembre.
Italia-Libano: comandante Unifil visita base italiana
Prima visita del generale Lazaro dopo avvicendamento con Del Col
30 marzo 2022
18:30
A un mese dalla sua nomina quale capo della missione e comandante di Unifil, il contingente Onu schierato nel sud del Libano a ridosso della Linea Blu di demarcazione con Israele, il generale spagnolo Aroldo Lazaro, ha visitato oggi, per la prima volta dal suo insediamento, la base “Millevoi”, sede del comando del Settore ovest dell’area di responsabilità di Unifil e quartier generale del contingente italiano in Libano.Lo riferisce oggi un comunicato del comando di Unifil con sede a Naqura, località costiera libanese a ridosso della Linea Blu.Ad accogliere il comandante di Unifil è stato il generale Massimiliano Stecca, comandante del Settore ovest, che ha illustrato al generale Lazaro, tutte le attività in corso, aggiornandolo sulla situazione operativa e logistica del settore a guida italiana.
Durante il saluto ai caschi blu del Settore ovest, il comandante di Unifil ha voluto esprimere la sua soddisfazione e il ringraziamento per il lavoro svolto, con particolare riferimento all’applicazione della Risoluzione n.1701 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.
Il generale Lazaro ha preso il posto alla fine di febbraio scorso del generale italiano Stefano Del Col, rimasto a capo di Unifil per più di tre anni e mezzo.
La missione Italiana in Libano è attualmente a guida Brigata di Cavalleria “Pozzuolo del Friuli”, al suo sesto mandato nel paese mediorientale. Nel Settore ovest operano 3.800 caschi blu di 16 paesi diversi.
L’intera missione Unifil comprende militari di 46 paesi differenti. Sono circa mille i soldati italiani che partecipano a Unifil.
Draghi sente Putin,pronti a aiutare pace,serve de-escalation
Roma chiede il cessate il fuoco. Contatti proseguiranno
30 marzo 2022
18:48
C’è stata nel pomeriggio un colloquio telefonico tra il presidente del Consiglio Mario Draghi e il presidente russo Vladimir Putin.
Durante il colloquio, durato un’ora, il premier ha ribadito la disponibilità del governo italiano a contribuire al processo di pace, in presenza di chiari segni di de-escalation da parte della Russia, sottolineando l’importanza di stabilire quanto prima un cessate il fuoco per proteggere la popolazione civile e sostenere lo sforzo negoziale.
Nel corso della telefonata, inoltre, il capo del Cremlino ha descritto il sistema dei pagamenti del gas russo in rubli.
Il premier Mario Draghi e il presidente della federazione russa Vladimir Putin hanno infine concordato sull’opportunità di mantenersi in contatto.
Qui Pechino, ‘gli Usa soffocano l’Europa’
Affondo del Partito comunista, ‘Ucraina come pedina scacchiera’
31 marzo 2022
17:35
Gli Stati Uniti stanno usando l’Ucraina come “una pedina sulla loro scacchiera geopolitica, in modo da contenere la Russia, soffocare l’indipendenza strategica dell’Europa e sostenere la sua egemonia in declino in Europa”.
Il Quotidiano del Popolo, la voce del Partito comunista cinese, ha assestato un duro affondo contro Usa, Nato e soprattutto l’Europa, incapace si sfilarsi dalla stretta americana, alla vigilia del 23esimo summit Cina-Ue in collegamento video che coinvolgerà il presidente Xi Jinping e il premier Li Keqiang quali controparti dei presidenti del Consiglio e della Commissione europei, rispettivamente, Charles Michel e Ursula von der Leyen.
“Gli alleati europei degli Stati Uniti stanno pagando un prezzo tangibile per la guerra in Ucraina, come l’afflusso di rifugiati e la carenza di energia. Tuttavia, gli Stati Uniti, che vantano ricche risorse di gas e petrolio e si trovano dall’altra parte dell’Oceano Atlantico, stanno traendo profitti generosi”, si legge in un commento firmato Zhong Sheng (“voce della Cina”), lo pseudonimo usato per veicolare le posizioni ufficiali del Pcc in politica estera su temi primari. “Dopo la Seconda guerra mondiale, gli Usa hanno sempre preteso di essere i guardiani della pace mondiale, ma in realtà sono più un custode dei propri interessi ;;come Paese che adora ‘l’America prima di tutto’. Dare la colpa ad altri per salvaguardare la propria egemonia è una pratica abituale degli Stati Uniti: fin dall’inizio della crisi in Ucraina, hanno accusato la Cina di non impedire la guerra sapendo che era inevitabile, hanno diffuso l’assurdità che la Russia avesse chiesto assistenza militare alla Cina, e ha chiesto ipocritamente a tutti i Paesi, inclusa la Cina, di salvaguardare l’ordine internazionale”. Proprio sulla questione Ucraina, con la Nato spinta a est fino ai confini della Russia, “la Cina parla a favore della giustizia e opera per la pace con una visione a lungo termine, svolge sempre un ruolo costruttivo, sostiene tutti gli sforzi volti ad alleviare la situazione e alla ricerca di una soluzione politica e si oppone a qualsiasi atto controproducente raggiungere una risoluzione diplomatica o addirittura portare a un’escalation”. Le azioni degli Stati Uniti riflettono che il Paese, guidato da una mentalità da Guerra Fredda, “si comporta come un egemone, un prepotente e come il capo del mondo: dovrebbero capire – ed è l’attacco finale – che per risolvere la crisi Ucraina sono necessari colloqui e negoziati”, mentre definire un ordine internazionale basato su regole con standard unilaterali e costringere altri Paesi a schierarsi “sono espedienti che non funzioneranno mai”.
Qui Berlino: ‘noi preparati’, Putin non ricatti ‘Gas si paga in euro’
Coordinati con Parigi contro caro prezzi
BERLINO
31 marzo 2022
19:11
La Germania è preparata, qualsiasi sia la decisione di Vladimir Putin sul gas per l’Europa.
È quello che ha garantito il governo tedesco, che oggi ha ribadito la linea della fedeltà ai contratti sul rifornimento di gas russo, e dunque del pagamento in euro.
A pochi minuti dall’ultimatum di Mosca, sul fatto che da domani i “paesi ostili” dovranno pagare in rubli, il cancelliere Olaf Scholz ha reagito con nettezza: “Abbiamo guardato i contratti, il gas si paga in euro. E ho chiarito a Putin, ieri al telefono, che rimarrà così”. Nel colloquio, avvenuto stavolta su iniziativa del presidente russo, Putin aveva garantito a Scholz che i contraenti europei avrebbero potuto continuare a pagare nella loto valuta. Alla banca di Gazprom, aveva aggiunto, che non è sotto sanzioni, i versamenti saranno effettuati nelle divisa in euro, e sarà l’istituto russo a convertirli successivamente in rubli. Una procedura che Scholz non ha convalidato al telefono, chiedendo un’informativa scritta a riguardo. E anche oggi ha affermato che questa impostazione sarà oggetto di attenzione a Berlino, ma una cosa è già chiara: “Le imprese potranno pagare, vorranno pagare e pagheranno in euro”. È stato invece il ministro dell’economia Habeck, accanto al collega francese, ad assicurare che le misure precauzionali sono state già prese e che Berlino sia pronta ad ogni evenienza: la Germania non si lascia ricattare sull’energia, è il segnale. Il monitoraggio del gas è partito, “il rifornimento è attualmente stabile”. Il vicecancelliere verde ha poi annunciato uno “stretto coordinamento” col francese Bruno La Maire anche per fronteggiare il caro prezzi: “proteggeremo le imprese e i bilanci privati”. E lo scambio fra Parigi e Berlino sarà quotidiano. In giornata Habeck ha incontrato anche il fratello del sindaco di Kiev, Vladimir Klitschko, arrivato a sorpresa a Berlino per una missione speciale. L’ex pugile ha spiegato alla Bild di essere venuto a chiedere personalmente un maggior aiuto militare e umanitario alla Germania.
Il dramma di Bruce Willis “Ho l’afasia, non posso più recitare”
L’attore con un post sui social
NEW YORK
30 marzo 2022
19:00
Bruce Willis è affetto da afasia, la perdita della capacità di comporre o comprendere il linguaggio, ed è quindi costretto ad abbandonare la recitazione.Lo ha rivelato lo stesso attore, 67 anni.
con un post su social media. Willis, ex marito di Demi Moore, ha raggiunto la notorietà interpretando John McClane nel film Trappola di cristallo (1988), primo capitolo della serie cinematografica Die Hard.
All’Opera di Parigi sul podio poker di debutti italiani
Per la prima volta Scappucci, Bignamini, Manacorda a Di Felice
30 marzo 2022
19:03
E’ una stagione al femminile con un tocco di italianità quella dell’Opéra di Parigi, che si aprirà il 3 settembre con Tosca diretta da Gustavo Dudamel, che del teatro parigino è direttore musicale.
Ucraina: Netrebko, condanno la guerra voglio tornare in scena
La cantante, “ho incontrato Putin solo una manciata di volte”
BERLINO
30 marzo 2022
19:11
Ha incontrato Putin soltanto “una manciata di volte”, e prende chiaramente le distanze dalla guerra in Ucraina: l’avvocato tedesco della soprano russa Anna Netrebko ha diffuso una dichiarazione, in cui annuncia il suo ritorno sulle scene europee a fine maggio.
“Condanno espressamente – dice – la guerra contro l’Ucraina e il mio pensiero va alle vittime di questa guerra e alle loro famiglie.La mia posizione è chiara. Non sono membro di nessun partito politico, né sono affiliata a nessun leader della Russia.
Riconosco e mi rammarico che alcune mie azioni o dichiarazioni del passato potrebbero a volte essere state mal interpretate”.
Dopo l’inizio dell’invasione russa dell’Ucraina, diversi teatri d’opera, ad esempio la Bayerischen Staatsoper di Monaco e la berlinese Staatsoper Berlin, avevano chiesto a Netrebko una condanna chiara della guerra. Alle richieste Netrebko aveva reagito con risposte considerate insoddisfacenti da diversi teatri. La cantante aveva poi annullato personalmente le proprie partecipazioni, prendendosi una pausa. I critici ricordano che Netrebko ha più volte incontrato Putin, ricevendo da questi onori personali, e nel 2014 avrebbe sostenuto i separatisti russi del Donetsk.
Nel suo comunicato, Netrebko aggiunge invece di aver “incontrato il presidente Putin solo una manciata di volte”, di non aver ricevuto mai sostegno economico dalla Russia e di risiedere da tempo in Austria. “Amo la Russia, il mio paese d’origine, e attraverso la mia arte mi adopero esclusivamente per la pace e la concordia”, conclude il comunicato.
A Beregovo, qui la porta verso l’Ungheria IL REPORTAGE
L’Ordine di Malta assiste i profughi: ‘Passati in 600 mila’
BEREGOVO
30 marzo 2022
19:25
Arrivano alla spicciolata, dopo l’ondata delle ultime settimane, ma è un flusso ininterrotto di visi stanchi e sguardi smarriti: i profughi ucraini che arrivano al centro di assistenza dell’Ordine di Malta a Beregsurany, in territorio ungherese vicino alla frontiera ucraina, hanno pochissimo – i più solo una valigetta – e tutto da chiedere.
In 600.000 hanno attraversato questa frontiera, passando dalla Transcarpazia, la provincia ucraina dove è maggioritaria l’etnia ungherese.
E dove la guerra, fortunatamente, non è ancora arrivata.
“Noi siamo qui per chiedere loro di cosa hanno bisogno – spiega Imre Szabjan, capo delle operazioni di soccorso in Ungheria dell’Ordine – qui li registriamo, offriamo assistenza medica e passaggi per dove vogliono arrivare. Budapest, ma anche Praga o Vienna. Restano di solito 1-2 giorni, poi proseguono il loro viaggio. C’è poi chi non sa dove andare, e allora diamo anche un alloggio temporaneo”. Poco più in là, Olga, che ha con sé il gatto Zen, arriva da Kiev: “Vengo dal Donetsk – racconta – ma dal 2014 mi sono trasferita nella capitale. Ora voglio andare in Germania per studiare moda. Parto oggi stesso”. Ha dormito per giorni in cantina, mentre cadevano le bombe, e poi è arrivata qui in autostop. E per una persona che va altre arrivano, anziani, ma anche una squadra di lotta greco-romana, che si fa orgogliosa una foto con la bandiera gialla e blu.
Vanno a Budapest per una serie di incontri. Chissà quando potranno rientrare in patria.
La polizia ungherese controlla con discrezione che qualcuno non si approfitti delle persone più fragili, come donne e bambini, per trasformarle in vittime del traffico di esseri umani. Una campagna di informazione promossa dall’Ordine di Malta ha invitato a non prendere passaggi da sconosciuti. Il flusso, spiegano all’Ordine (che per l’emergenza Ucraina ha stanziato complessivamente 40 milioni di euro), è ora più lento perché la maggior parte di chi voleva lasciare il Paese lo ha già fatto (oggi sfiorano i 4 milioni), e i ponti distrutti sul fiume Dnepr impediscono a molti di spostarsi ad ovest. In ogni caso, spiega Szabjan, “in Transcarpazia ci sono circa 500.000 persone sfollate da altre parti dell’Ucraina. Aspettano per vedere cosa succede”. Solo qualche giorno fa qui transitavano 1.200 persone al giorno.
Pochi chilometri e si entra in Ucraina, dove le strade disastrate mostrano una differenza immediata con la curata campagna d’Ungheria. Poche macchine, rispetto ai giorni scorsi – quando erano migliaia, così come le persone che arrivavano qui a piedi – sono in fila in attesa di entrare in Ungheria. A Beregovo l’Ordine è attivo da decenni, e assiste bambini disabili e quelli di etnia Rom, qui numerosissimi. La guerra ha cambiato il quadro, ma l’opera continua, anche oltre i rifugiati. In un capannone, montagne di aiuti – oggi ce ne sono circa 100 tonnellate – che arrivano da ogni dove, aspettano di essere smistate in ogni parte del Paese sconvolto dalla guerra, da Mariupol a Leopoli, fino a Kiev. L’Ordine è attivo in maniera capillare, con hotspot e presidi, così come in Ungheria, dove coordina l’azione di tutte le ong impegnate nei soccorsi.
“Riceviamo qualcosa come 5.000 tonnellate di aiuti al giorno”, dice Tunde Hnatik, ucraina di etnia ungherese. “Qui facevano mattoni, ora lo usiamo noi come magazzino”. Dentro c’è di tutto, dal cibo in scatola ai pannolini, da enormi latte di fagioli a paste di marche mai viste in Italia.
Alla mensa dell’Ordine, poco distante al centro di Beregovo, un’anziana volontaria sorridente ha appena cucinato il goulash . “Qui tutti danno una mano, a cucinare, a portare doni”, dice Maria, venuta qui da Budapest, all’inizio della guerra. “Senti che buon profumo”.
Patriarcato Mosca auspica incontro con il Papa “quest’anno”
Ambasciata russa rilancia affermazioni del metropolita Hilarion
CITTÀ DEL VATICANO
30 marzo 2022
19:48
La Chiesa ortodossa russa auspica un incontro tra il Patriarca Kirill e Papa Francesco di persona “quest’anno”.
Lo scrive in un tweet l’ambasciata russa presso la Santa Sede rilanciando un articolo di Ria Novosti che riferisce le affermazioni in questo senso del metropolita Hilarion, responsabile delle relazioni internazionali del patriarcato di Mosca.
“Si sta lavorando” a quest’incontro, ha detto, aggiungendo che a causa dello sviluppo degli eventi in Ucraina il Papa e il Patriarca hanno avuto bisogno di comunicare prima rispetto all’incontro che si sta organizzando in presenza, anche se a distanza (il colloquio si era tenuto il 16 marzo).
Qui Washington, Biden attacca sul caro petrolio
Verso rilascio 1 milione barili al giorno contro prezzi elevati
NEW YORK
31 marzo 2022
17:32
Joe Biden si appresta a una mossa shock per combattere l’inflazione e riguadagnare consensi fra gli americani.
Il presidente si avvia ad annunciare il rilascio di 1 milione di barili al giorno dalle riserve petrolifere nel tentativo di calmierare la corsa dei prezzi dell’energia innescata dall’invasione dell’Ucraina da parte della Russia.
Negli ultimi mesi l’amministrazione è già ricorsa in ben due occasioni alle riserve petrolifere nell’ambito di sforzi coordinati con gli alleati per calmierare la volata delle quotazioni del greggio e dell’energia. In novembre gli Stati Uniti hanno rilasciato 50 milioni di barili, in marzo altri 30 e ora potrebbero rilasciarne – secondo gli osservatori – fino a 180 milioni, la quota maggiore della storia. Il ricorso alle riserve petrolifere strategiche ha avuto finora effetti limitati: si tratta infatti di una misura che richiede tempo per far sentire i suoi effetti e, soprattutto, non è in grado di causare un drastico calo dei prezzi. Per Biden però l’inflazione è il maggiore problema di politica interna perché rischia di mettere in pericolo le elezioni di metà mandato, alle quali i democratici già si affacciano in difficoltà. Tutti i sondaggi indicano nel caro-vita la maggiore preoccupazione degli americani. Contro la fiammata dei prezzi la Fed ha aperto una stagione di rialzi dei tassi di interesse nonostante le incertezze della guerra. E ora il timore diffuso, e certificato da vari indicatori di Wall Street, è quello di una recessione.
Qui Parigi, Macron invoca tregua umanitaria
Dopo il colloquio di ieri con Putin dall’Eliseo oggi un tweet
PARIGI
30 marzo 2022
20:14
Continua la battaglia di Emmanuel Macron per una tregua e per il rispetto del diritto umanitario in Ucraina, dopo che ieri il presidente aveva telefonato a Vladimir Putin chiedendo proprio il rispetto di quei principi per alleviare la situazione degli abitanti di Mariupol, la città assediata.
“Oggi è un edificio della Croce Rossa ad essere stato colpito a Mariupol – ha incalzato oggi il presidente francese in un tweet – il Comitato Internazionale della Croce Rossa (CICR) è un attore neutro ed imparziale, che non può essere preso come obiettivo.
Come non possono essere presi per obiettivo i civili, il personale sanitario o i malati. Di nuovo, lo dico con forza: tregua e rispetto del diritto umanitario”: lo scrive in un tweet il presidente francese, Emmanuel Macron. Ieri, il capo dell’Eliseo aveva parlato per un’ora al telefono con Putin, mettendo proprio le questioni umanitarie al centro del colloquio, con l’obiettivo di “garantire un’operazione umanitaria da lanciare già dai prossimi giorni”. Alla Russia, il presidente francese rimprovera il “mancato rispetto del diritto umanitario internazionale”. Il colloquio si è concluso con la presa d’atto che al momento “non ci sono le condizioni” per un’operazione umanitaria di evacuazione di Mariupol, così come chiesto da Francia, Turchia e Grecia. Ma l’Eliseo aveva aggiunto che il presidente russo aveva assicurato che avrebbe “riflettuto” sulla proposta per dare poi una risposta al suo omologo francese.
‘Z come la svastica’, la Germania vuole bandirla
Da Zurich a Samsung, anche le aziende evitano la lettera simbolo
BERLINO
31 marzo 2022
07:12
“La guerra di aggressione russa contro l’Ucraina è un crimine.
Chi approva pubblicamente questa guerra di aggressione può essere perseguito penalmente.
Questo vale anche per l’esibizione del simbolo Z. Le autorità federali tengono d’occhio l’uso del simbolo”. Il messaggio più chiaro è arrivato da questo post del 29 marzo, pubblicato sul profilo ufficiale Twitter del ministero dell’Interno tedesco. Da giorni diversi governi dei vari Laender tedeschi hanno sottolineato di volersi occupare della perseguibilità del nuovo simbolo filo-russo. Dalla città stato di Berlino alla Baviera, dalla Bassa Sassonia allo Schleswig-Holstein, la discussione in merito sembra appena iniziata.
Intanto una prima denuncia sarebbe stata fatta dalla polizia a Rinteln, in Bassa Sassonia, contro due cittadini di origine russa che esibivano la Z sulla loro auto. Indagini vengono invece condotte a Wuerzburg (Baviera), dove cinque Z sono state scritte con lo spray su una chiesa, e a Hildesheim (sempre in Bassa Sassonia), dove le auto appartenenti a dei rifugiati ucraini sono state segnate contrassegnate con la lettera incriminata.
Da un punto di vista culturale, la posizione delle autorità sembra agganciarsi allo storico divieto tedesco dell’esibizione dei simboli nazisti come la svastica. Non c’è tuttavia bisogno di alcuna legge nuova per il caso della Z filo-russa. In Germania la sua esibizione è eventualmente perseguibile tramite il paragrafo 140 del codice penale, che punisce l’approvazione o celebrazione di un crimine “in modo da disturbare la pace pubblica”, un reato che prevede fino a 3 anni di carcere o una multa in denaro. Che l’invasione dell’Ucraina possa, in prima battuta, essere invece legalmente definita come “crimine” deriva soprattutto dal paragrafo 13 del Voelkerstrafgesetzbuch, l’apposito codice tedesco per i reati contro la legge internazionale, che punisce “chiunque intraprenda una guerra di aggressione o un atto di aggressione che per la sua natura, gravità e portata costituisca una flagrante violazione della Carta delle Nazioni Unite”.
Nel frattempo, anche diverse aziende stanno rinunciano all’uso della lettera Z, in questo caso per motivi di branding.
La nota compagnia assicurativa svizzera Zurich, il cui logo è proprio una Z, sta temporaneamente rimuovendo l’uso della lettera dai canali social, “dove appare isolata e potrebbe essere fraintesa”. Un’operazione simile viene fatta per mercati come Lituania e Lettonia dalla multinazionale sudcoreana Samsung, che sta già eliminando la Z dai nomi di alcuni smartphone (ad esempio lo Z Flip e il Galaxy Z).
Gli armeni di Leopoli, ‘Noi siamo con Kiev’
‘Yerevan vicino a Mosca ma il popolo si sente tradito da Putin’
LEOPOLI
30 marzo 2022
20:57
Sono quasi tremila.
Nessuno di loro, da quando è iniziata la guerra, ha lasciato il Paese.
Sono gli armeni di Leopoli e, sin dal primo giorno, non hanno mai avuto un dubbio: “Essere al fianco dell’Ucraina”. A spiegarlo in un intervista è Tigran Aryutinov, portavoce di una comunità che da secoli abita nella capitale dell’Ovest del Paese. “Un tempo qui c’erano cinque chiese e sei monasteri, ora ne è rimasta una, ma è bellissima”, racconta Aryutinov, imprenditore edile di mestiere, volontario sin dall’inizio del conflitto per vocazione. “Ogni armeno sta dando una mano come può, ci sono i ristoratori che cucinano per gli sfollati e coloro che hanno deciso di arruolarsi”.
L’Armenia, Paese considerato piuttosto vicino alla Russia soprattutto nel contesto della guerra del Nagorno-Karabakh, è rimasta in posizione abbastanza defilata dall’inizio della guerra. Ma Tigran fa una distinzione tra l’azione del governo e il volere del popolo. “La nostra politica guarda alla Russia da anni ma la popolazione no. Anzi, è contro l’influenza di Mosca e ci sentiamo traditi da Putin. Dall’inizio della guerra ci sono state già 12 manifestazioni di protesta a Yerevan”, racconta il portavoce degli armeni di Leopoli. Gettando un’ombra sull’equilibrio, già molto fragile, tra il suo Paese e l’Azerbaigian. “Gli effetti della guerra in Ucraina sul Nagorno-Karabakh già sono cominciati. Il rischio è che in due-tre mesi l’Azerbaigian se lo riprenda”.
Anche perché, secondo Tigran, la guerra sarà molto lunga.
“Il conflitto è appena cominciato”, premette, spiegando di non essere stato per nulla sorpreso né dall’offensiva russa del 24 febbraio né dal mancato intervento della Nato. “L’Ucraina è il terreno di scontro tra Occidente e Mosca. Attraverso questa guerra il primo vuole indebolire la seconda”, sottolinea. Del resto – aggiunge – “chi ha vissuto il 2014 sapeva benissimo che prima o poi questo momento sarebbe arrivato”. Più scontato, forse, il suo scetticismo per il ruolo della Turchia nei negoziati. “Ma non c’entra la questione del genocidio, non è stato certo Recep Erdogan a perpetrarlo. Il tema è che io di lui non mi fido. Erdogan è solo amico di se stesso e non ha mai giocato pulito”, spiega Aryutinov. Il suo tono, tuttavia, trasuda solo realismo. “Qui siamo consapevoli che il conflitto durerà, è il momento di dare una mano. D’altra parte in questa città tutte le religioni hanno sempre convissuto nella maniera più pacifica”.
Bennett agli israeliani: ‘Se avete un’arma portatela con voi’
L’appello del premier dopo gli attentati dell’ultima settimana
TEL AVIV
31 marzo 2022
10:58
“Aprite gli occhi.
Chiunque abbia la licenza di portare un’arma, questo è il momento di avere l’arma con sé”.
Lo ha detto il premier Naftali Bennett rivolgendosi ai cittadini israeliani all’inizio della riunione di governo sugli attacchi terroristici subiti dal Paese in questa settimana. Il premier ha anche annunciato la creazione di una nuova unità denominata ‘Brigata della Guardia di Frontiera’ a cui, ha affermato, saranno assegnati incarichi “strategici”.
Bennett – che presiede la riunione da casa in quanto positivo al Covid – ha detto che l’esercito, le forze di sicurezza e la polizia “hanno aumentato in maniera significativa le loro operazioni di intelligence, in modo da raggiungere tempestivamente chi sta progettando di condurre attacchi”. “Abbiamo anche messo su – ha spiegato – una unità motociclista di risposta immediata: è stata questa ad eliminare il terrorista a Bnei Brak ieri sera”.
Il premier ha quindi sottolineato che il Paese sta fronteggiando “un’ondata di terrorismo omicida”. “La mia direttiva – ha spiegato – è di essere in contatto con chiunque abbia avuto legami precedenti con l’Isis, di andare da costoro e compiere qualunque azione sia necessaria, compresi gli arresti preventivi”. “Stiamo anche accelerando la raccolta di armi illegali nel settore arabo, che ha accumulato una quantità incredibile in molti anni. Ora – ha detto ancora – è il momento di fare piazza pulita”.
Bennett ha infine esaltato “l’eroismo e il coraggio dell’agente Amir Khoury”, il poliziotto arabo israeliano cristiano che ieri sera è stato ucciso nel conflitto a fuoco con l’attentatore palestinese. “Lo ricorderemo per sempre”, ha concluso il premier.
Tunisia: presidente Saied scioglie il Parlamento
Decisione dopo riunione virtuale di deputati parlamento sospeso
TUNISI
30 marzo 2022
21:51
Il presidente tunisino Kais Saied ha annunciato in serata, durante una riunione del Consiglio di sicurezza, lo scioglimento del Parlamento.
Lo rende noto la pagina Facebook della presidenza di Cartagine pubblicando un video nel quale Saied ha definito la riunione virtuale dei deputati (sospesi) un tentativo di colpo di stato.
Poche ore prima infatti 120 deputati del Parlamento, sospeso da Saied il 25 luglio 2021, si erano riuniti in videoconferenza votando “l’annullamento delle misure eccezionali” decise dal presidente tunisino il 25 luglio 2021. Il Parlamento era tecnicamente congelato ai sensi dell’art. 80 della Costituzione.
Usa, alcune truppe russe spostate da Kiev in Bielorussia
‘Meno del 20%’
WASHINGTON
30 marzo 2022
21:52
“Abbiamo visto nelle utlime 24 ore un riposizionamento di una piccola percentuale delle truppe russe nella zona di Kiev, crediamo che alcune di quelle, meno del 20%, si stiano riposizionando in Bielorussia”.
Lo ha detto il portavoce del Pentagono, John Kirby, in un briefing con la stampa.
“Ma soltanto una parte e questo è un punto importante, perche’ se i russi si stessero veramente ritirando le avrebbero spostate tutte”, ha sottolineato.
Casa Bianca conferma, ‘Putin mal informato dai suoi’
‘Tensioni con i consiglieri’
WASHINGTON
30 marzo 2022
21:54
“Crediamo che Vladimir Putin sia stato mal informato” sull’offensiva russa in Ucraina dai capi delle forze armate e che abbia delle “tensioni” con alcuni suoi consiglieri: lo ha detto, confermando le indiscrezioni di stampa, la direttrice della comunicazione della Casa Bianca Kate Bedingfield, secondo cui le informazioni a disposizione dell’amministrazione evidenziano invece i problemi della campagna russa in Ucraina.
Mosca pronta a tregua temporanea a Mariupol
‘Per aprire un corridoio umanitario’
30 marzo 2022
22:00
La Russia è pronta a dichiarare un cessate il fuoco temporaneo a Mariupol e ad aprire un corridoio umanitari verso Zaporizhzhya a condizione che Kiev soddisfi determinate condizioni.
Lo rendono noto fonti militari russe, riporta Interfax.
Bennett agli israeliani,se avete un’arma portatela con voi
L’appello del premier dopo gli attentati dell’ultima settimana
TEL AVIV
30 marzo 2022
22:01
“Aprite gli occhi.
Chiunque abbia la licenza di portare un’arma, questo è il momento di avere l’arma con sé”.
Lo ha detto il premier Naftali Bennett rivolgendosi ai cittadini israeliani all’inizio della riunione di governo sugli attacchi terroristici subiti dal Paese in questa settimana. Il premier ha anche annunciato la creazione di una nuova unità denominata ‘Brigata della Guardia di Frontiera’ a cui, ha affermato, saranno assegnati incarichi “strategici”.
Pentagono, i russi si stanno ritirando da Chernobyl
Dalla zona della centrale
WASHINGTON
30 marzo 2022
22:04
Le forze russe in Ucraina hanno iniziato il ritiro dalla zona della centrale nucleare di Chernobyl.
Lo ha detto il Pentagono.
Le forze russe in Ucraina hanno iniziato il ritiro dalla zona della centrale nucleare di Chernobyl.
Lo ha detto il Pentagono.
Secondo fonti della difesa americana, “l’area della centrale nucleare, occupata dai russi dal 24 febbraio, è una delle zone che le forze di Mosca stanno lasciando per riposizionarsi in Bielorussia”.
“Non possiamo ancora dire se ne siano andati tutti”, ha precisato il funzionario del Pentagono.
Academy, Will Smith non è voluto andare via dopo schiaffo
‘Gli era stato chiesto’. Avviata azione disciplinare
WASHINGTON
31 marzo 2022
01:01
Will Smith si è rifiutato di lasciare il teatro dove si stava svolgendo la cerimonia degli Oscar dopo lo schiaffo al comico Chris Rock nonostante gli fosse stato chiesto.
Lo riferisce l’Academy in una nota nella quale annuncia di aver avviato “un’azione disciplinare” contro l’attore.
Covid:Biden posta video quarta dose,’mi sento meravigliosamente’
‘I richiami sono fondamentali per avere ulteriore protezione’
WASHINGTON
31 marzo 2022
01:21
“Sappiamo che i richiami del vaccino sono fondamentali per fornire una protezione ulteriore contro il Covid.
Ecco perchè oggi ho ricevuto il mio secondo booster”.
Lo ha scritto su Twitter il presidente americano Joe Biden postando il video della sua quarta dose di vaccino, che ha ricevuto in diretta tv alla Casa Bianca. Nel filmato si sentono i giornalisti gridare al presidente: ‘Come si sente?’ e Biden che risponde: ‘Meravigliosamente’.
Ucraina: sindaco Irpin, ‘la metà della città è distrutta’
‘Le macerie non sono state rimosse’
31 marzo 2022
02:13
Il sindaco della città ucraina di Irpin, nell’oblast di Kiev, Oleksandr Markushin, ha detto che metà della città è stata distrutta.
Lo riporta la Cnn.
“Il 50% della città e le infrastrutture critiche sono state distrutte e le macerie non sono state rimosse”, ha detto il primo cittadino nel corso di una conferenza stampa.
Le forze russe hanno attaccato Irpin negli ultimi giorni, ma la città è ora sotto il pieno controllo ucraino. Il sindaco ha affermato che, nonostante i combattimenti, molte persone rimangono ancora in città.
Media, Russia-Ucraina riprenderanno colloqui pace 1 aprile
Lo afferma un alto funzionario ucraino al Guardian
31 marzo 2022
02:15
Un alto funzionario ucraino ha affermato che Russia e Ucraina riprenderanno i colloqui online il 1 aprile.
Lo scrive il Guardian.
Il capo della delegazione negoziale ucraina, David Arakhamia ha affermato in un post online che l’Ucraina ha suggerito che i due Paesi dovrebbero incontrarsi, ma che la Russia ha affermato che prima è necessario fare più lavoro su una bozza di trattato.
‘Biden pensa di sbloccare 1 mln di barili petrolio giorno’
Lo riferisce Bloomberg. Presidente parla oggi di misure energia
WASHINGTON
31 marzo 2022
05:29
L’amministrazione Biden starebbe valutando la possibilità di sbloccare circa un milione di barili di petrolio al giorno dalle riserve strategiche Usa.Lo riferisce Bloomberg citando fonti informate.Il petrolio sarebbe sbloccato nel corso di diversi mesi nel tentativo di abbassare i prezzi della benzina, aumentati dopo l’invasione dell’Ucraina da parte della Russia. Secondo le fonti, la quantità totale liberata dalle riserve strategiche potrebbe ammontare a 180 milioni di barili. Alle 19.30, le 13.30 locali, Biden parlerà dalla Casa Bianca sulle misure per ridurre l’impatto della guerra di Putin sui prezzi dell’energia.
Petrolio: Wti a -5,21% con ipotesi Usa su rilascio riserve
Il Brent cede il 4,23%, a 108,65 dollari
PECHINO
31 marzo 2022
05:37
Il petrolio è in brusca correzione dopo le indiscrezioni sul rilascio delle riserve strategiche su base quotidiana da parte degli Usa per compensare i problemi di fornitura sui mercati causati dalla Russia con la guerra contro l’Ucraina: il West Texas Intermediate (Wti) cede nelle contrattazioni asiatiche il 5,21%, a 102,20 dollari al barile, mentre il Brent cede il 4,23%, a 108,65 dollari.NDO TUTTE LE NOTIZIE IN TEMPO REALEMONDO TUTTE LE NOTIZIE IN TEMPO REALE, SEMPRE AGGIORNATEDALLE 17:02 DI LUNEDÌ 28 MARZO 2022ALLE 10:30 DI LUNEDÌ 04 APRILE 2022MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Qui Londra, Zelensky incorona BoJo migliore amico
Gb manda i super Stinger: ‘Non ha paura di Putin, la Francia sì’
LONDRA
28 marzo 2022
17:02
Se c’è un leader occidentale al quale il vertice politico di Kiev guarda oggi come al proprio migliore amico, sotto l’ombra dell’invasione russa, questo è Boris Johnson.
Paola di Volodymyr Zelensky, presidente assediato dell’Ucraina, che in un’intervista all’Economist non esita ad assegnare al premier britannico e al suo governo la palma di alleato più leale e più coraggioso in questo momento: più del cancelliere tedesco Olaf Scholz, molto più del presidente francese Emmanuel Macron e forse persino più di quello americano Joe Biden.
La Francia ad esempio, taglia corto Zelensky, “ha paura della Russia”, e per questo – opina – non ha finora fornito a Kiev carri armati o cruciali sistemi d’arma letali. Il Regno Unito invece no. BoJo, con quale il presidente ucraino si sente quasi tutti i giorni dall’inizio della guerra, è dunque “il leader che ci sta aiutando di più”, forte anche della spinta e del sostegno “dei suoi elettori”: di una popolazione isolana che – vista da Kiev – appare non solo compattamente sdegnata per il comportamento di Vladimir Putin, ma meno intimidita da Mosca rispetto ad altri.
Quasi a voler confermare questo primato – che sembra poter rilanciare in patria, almeno in parte, l’immagine del primo ministro Tory – Londra annuncia del resto giusto oggi, per bocca del ministro della Difesa, Ben Wallace, l’avvio delle prime consegne alle forze armate ucraine degli Starstreak: micidiali missili antiaerei portatili, molto più potenti e moderni degli Stinger Usa per contrastare i jet russi che bombardano il Paese, capaci di una gittata fino a 7 chilometri a un velocità tre volte superiore quella del suono. Annuncio che si accompagna all’ennesima rassicurazione di Downing Street sul “pieno appoggio” alla strategia negoziale di Zelensky nei colloqui con la Russia: a qualsiasi “concessione” egli sia disposto a fare, ma anche e soprattutto all’obiettivo preliminare di “far fallire” Putin sul piano bellico e della “minaccia all’integrità territoriale dell’Ucraina”. Con due sole linee rosse ben ferme: nessuno scontro militare diretto dalle conseguenze imprevedibili fra la Nato e una potenza nucleare qual è la Russia (quindi niente no-fly zone per ora); rifiuto secco dalla gaffe di Biden – già rimangiata – sul richiamo a ogni ipotetica velleità di cercare d’imporre da fuori “un cambio di regime” a Mosca. Tema su cui spetta solo “ai russi decidere”. Eventualmente.
MONDO TUTTE LE NOTIZIEQui Pechino, ’emerso il vero scopo di Biden’
Media attaccano dopo gaffe Varsavia, ‘vuole un altro Gorbaciov’
PECHINO
28 marzo 2022
17:17
Gaffe oppure no, i media cinesi sono adesso convinti: il presidente Usa Joe Biden ha svelato i suoi veri piani sulla Russia e punta a far cadere Vladimir Putin, a un cambio di regime.
Le pesanti dichiarazioni di Biden che, parlando nel weekend da Varsavia, ha affermato che il capo del Cremlino “non può continuare a restare al potere” definendolo anche un “macellaio”, sono state un inatteso aiuto per rinfocolare la campagna contro Washington e la Nato, considerati gli unici responsabili della grave crisi in Ucraina.
“Come previsto, l’obiettivo di Biden non è porre fine alla guerra, ma rovesciare il governo di Putin come fecero gli Stati Uniti con il regime di Saddam 19 anni fa.
Ben detto Biden. Hai intenzione di portare con te le armi nucleari degli Stati Uniti e combattere un duello con Putin?”, ha osservato Hu Xijin, l’ex direttore del Global Times di cui è ora un commentatore molto seguito, affidando le sue riflessioni su Twitter e sui social media in mandarino.
Un editoriale di fuoco del Global Times, il tabloid nazionalista del Quotidiano del Popolo (la voce del Partito comunista cinese), ha tuonato contro “l’intenzione reale e disperata dell’amministrazione Biden nella crisi ucraina” che “è stata smascherata: trasformare l’Ucraina in una palude in modo che la Russia continui a sanguinare e costringa i russi a cedere di nuovo e a scegliere un regime filo-americano”. Wang Yiwei, direttore dell’Istituto per gli affari internazionali della Renmin University of China di Pechino, ha rilevato che “Biden ha appena detto cosa ha davvero in mente. Tutte quelle sanzioni, stigmatizzazioni e demonizzazioni contro Putin e la Russia ha solo uno scopo chiave: far crollare di nuovo la Russia, come l’Occidente ha fatto con l’Unione Sovietica in passato. I decisori statunitensi come Biden si aspettano che un altro “Mikhail Gorbachev” emerga e sostituisca Putin. Questo è il miglior risultato che “gli Stati Uniti sperano di ottenere”.MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Così come gli Usa “hanno cercato di separare i russi da Putin, hanno anche cercato di separare il popolo cinese dalla leadership del Partito comunista e hanno sempre fallito, perché i decisori di Washington proprio non capiscono che la loro egemonia, le loro ambizioni e le loro mosse ostili verso la Russia e la Cina minacciano i popoli di Russia e Cina, non solo un individuo o un gruppo politico specifico”.
Wsj, sintomi avvelenamento Abramovich e negoziatori Kiev
‘Forse attacco da chi a Mosca voleva sabotare le trattative’
NEW YORK
28 marzo 2022
17:26
L’oligarca russo Roman Abramovich e i negoziatori ucraini hanno sofferto sintomi di sospetto avvelenamento dopo un incontro a Kiev all’inizio del mese.
Lo riporta il Wall Street Journal citando alcune fonti, secondo le quali il sospetto attacco potrebbe essere stato commesso da alcuni a Mosca che volevano sabotare le trattative per mettere fine alla guerra.
L’oligarca russo Roman Abramovich e i negoziatori ucraini hanno sofferto sintomi di sospetto avvelenamento dopo un incontro a Kiev all’inizio del mese.
Lo riporta il Wall Street Journal citando alcune fonti, secondo le quali il sospetto attacco potrebbe essere stato commesso da alcuni a Mosca che volevano sabotare le trattative per mettere fine alla guerra.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Wsj, sintomi avvelenamento Abramovich e negoziatori Kiev
‘Forse attacco da chi a Mosca voleva sabotare le trattative’. Times, ‘Putin ad Abramovich, distruggerò Zelensky’
NEW YORK
29 marzo 2022
07:32
Roman Abramovich, l’oligarca vicino a Vladimir Putin e in prima linea nelle trattative di pace in Ucraina, è stato avvelenato.
La clamorosa rivelazione del Wall Street Journal – confermata dal miliardario russo, che ora sta bene – arriva alla vigilia del nuovo round di colloqui che si apre oggi in Turchia e getta un’ombra ancora più inquietante sui negoziati.
Il tycoon, di madre ucraina, è stato coinvolto fin dall’inizio nelle trattative, pare su richiesta di Kiev e con il via libera del Cremlino. La sua presenza era stata segnalata già durante il primo incontro del 28 febbraio tra le delegazioni nella regione di Gomel, in Bielorussia. Il presunto avvelenamento si sarebbe consumato però durante un incontro avvenuto con due negoziatori ucraini a Kiev all’inizio di marzo, tra il 3 e il 5 del mese. E’ stato allora che Abramovich ha accusato i sintomi, fra i quali “desquamazione della pelle del viso e delle mani, occhi rossi” e una “profusa e dolora lacrimazione”, come ha rivelato il Wall Street Journal, riferendo di problemi analoghi anche per gli altri due ucraini, tra cui il deputato Rustem Umerov. Kiev per il momento ha smentito parlando di “speculazione”.
Il consigliere della presidenza e capo negoziatore Mikhailo Podolyak ha rassicurato sul fatto che tutti “lavorano come al solito”. Ma un portavoce di Abramovich ha confermato tutto ai media del Regno Unito, dove l’oligarca è stato a lungo residente, in veste fra l’altro di patron della squadra di calcio del Chelsea. I sintomi patiti, secondo gli esperti, sembrano confermare la versione dell’avvelenamento, anche se al momento è difficile stabilire il fattore scatenante, ovvero se sia trattato di un agente biologico o chimico oppure di una qualche forma di attacco con radiazioni elettromagnetiche.MONDO TUTTE LE NOTIZIEL’agenzia investigativa Bellingcat ritiene i sintomi compatibili con un avvelenamento con armi chimiche. Ma la difficoltà nello stabilire con esattezza la causa è legata all’impossibilità di raccogliere campioni in modo tempestivo a Leopoli, dove Abramovich si era fermato brevemente dopo l’incontro a Kiev per poi ripartire. L’unica cosa che sembrerebbe certa è che la quantità di veleno usata non puntava a uccidere: l’obiettivo sarebbe stato più avvertirlo e spaventarlo. Impossibile ovviamente anche stabilire di chi sia stata la mano dietro l’avvelenamento, ma il sospetto cade su quei falchi del Cremlino intenzionati a sabotare le trattative di pace. Abramovich comunque non ha mollato e, secondo fonti vicine all’oligarca, sarebbe intenzionato a continuare a giocare fino in fondo il ruolo di facilitatore.
Oltre ad aver partecipato al primo incontro fra Kiev e Mosca a fine febbraio, nelle settimane successive ha incontrato direttamente Putin. L’ultima mercoledì scorso, quando si sarebbe recato dallo zar con una lettera firmata direttamente dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky e contenente le condizioni di Kiev per un accordo di pace. “Digli che li spazzerò via”, lo avrebbe però gelato il leader russo secondo quanto ricostruisce il Times. L’azione di Abramovich dietro le quinte lo ha portato anche a contattare l’ex cancelliere tedesco Gerhard Schroder. Nell’ultima settimana è volato in Polonia e in Ucraina, e ora è a Istanbul, dove domani è in programma il nuovo round di negoziati. Nonostante le pesanti sanzioni che gli sono state comminate in Europa e soprattutto in Gran Bretagna – ma non dagli Stati Uniti – Abramovich non si è lasciato intimidire e ha continuato a lavorare con l’obiettivo della pace in Ucraina. Sarebbe stato direttamente Zelensky a chiedere a Joe Biden di attendere prima di imporgli sanzioni visto il suo ruolo. Un invito che Biden per il momento ha accolto. L’affaire Abramovich arriva dopo una lunga serie di avvelenamenti imputati ai russi dalla comunità internazionale. Uno dei casi più recenti è naturalmente quello di Alexei Navalny, il nemico numero uno di Putin, avvelenato con un composto al nervino individuato poi con il Novichok. Navalny è sopravvissuto all’attacco e ora è in carcere in Russia dopo le cure che gli sono state offerte dagli specialisti di Berlino, dove fu portato d’urgenza. Nel 2018 invece Londra accusò Mosca del tentativo di avvelenamento attribuito sempre a un agente nervino di tipo Novichok contro l’ex spia doppiogiochista russa Serghiei Skripal e sua figlia Yulia a Salisbury. Una lunga e sinistra tradizione che ora rischia però di far saltare il già precario tavolo delle trattative di pace per l’Ucraina.
La guerra di Putin e i nuovi equilibri globali
29 marzo 2022
15:25
Nulla sarà più come prima.
La guerra di Putin in Ucraina è destinata a cambiare gli equilibri geopolitici e la scacchiera globale che conoscevamo poco più di un mese fa, prima che i tank e i missili russi riportassero una guerra novecentesca nel cuore dell’Europa.
Molti cambiamenti sono già in atto, altri sono in parte prevedibili, altri ancora potrebbero sorprenderci nei prossimi mesi e nei prossimi anni. È facile vedere quello che sta accadendo in Europa. Il futuro è già qui tra noi: il forte riavvicinamento tra Stati Uniti ed Unione europea dopo anni di rapporti faticosi, il rafforzamento della Nato che dalla ‘morte cerebrale’ vista da Macron adesso ha di nuovo un senso e un orizzonte, il passo deciso dell’Ue verso una politica estera comune e la creazione di un’identità di difesa comune, sempre che i leader europei non cadano di nuovo in qualcuna di quelle amnesie da cui ciclicamente sono colpiti.
Sono passi che si pensava potessero richiedere anni e che invece stanno avvenendo, sotto i nostri occhi, in poche settimane. Ma allargando lo sguardo si può intuire come la guerra di Putin sia destinata a cambiare i rapporti diplomatici e gli schieramenti in tutti gli angoli del mondo.
La Cina, suo malgrado, è al centro di queste novità. Pechino ha mantenuto una posizione volutamente ambigua ma sta già pianificando le mosse per i prossimi anni. Il recente rafforzamento delle relazioni voluto da Putin e Xi non è stato rinnegato. Ma la Cina da un lato evita di condannare esplicitamente Mosca e dall’altro continua a dire di credere nel dialogo e nel rispetto dell’integrità territoriale e della sovranità degli Stati. Il timore di Pechino è che la crisi economica conseguente alle sanzioni possa influire sul suo espansionismo centrato sul progetto nella ‘Nuova via della seta’. D’altra parte la globalizzazione così come l’abbiamo conosciuta fino ad oggi è destinata a mutare velocemente e l’interconnessione e l’interdipendenza dell’economia globale sicuramente subiranno sensibili passi indietro.MONDO TUTTE LE NOTIZIE
La Cina non si esporrà sulla guerra e nel frattempo preparerà il terreno per nuove alleanze. Il ministro degli Esteri Wang si è recentemente recato in India, per la prima visita dagli scontri del 2020 sul confine himalayano che portarono a un rapido deterioramento dei legami tra i due Paesi più popolosi del mondo. Ora tutto sembra quasi dimenticato di fronte ai nuovi problemi da affrontare. Possibilmente insieme. La Cina e l’India importano energia dalla Russia e il 50 per cento degli armamenti indiani viene da Mosca. L’Occidente teme quindi che nel medio periodo si possa creare un’alleanza tra India e Cina che strizzi l’occhio alla Russia. Sarebbe uno scenario impazzito che riporterebbe il mondo diviso fra due fronti con una nuova forma di Guerra fredda. Ma stavolta a guidare il fronte orientale non sarebbe più Mosca ma Pechino.
Ma sarebbe anche uno scenario che andrebbe, in parte, contro gli interessi cinesi: dove finirebbero gli scambi commerciali con gli Usa e l’Europa di un Paese che punta tutto o quasi sul commercio internazionale? Anche, e soprattutto, nelle scelte di Pechino e nella risposta a questa domanda, che potremmo avere da qui a pochi mesi, si formerà il nuovo assetto della geopolitica globale dei prossimi anni.
Per capire quanto la guerra di Putin stia cambiando il mondo si può anche guardare all’America latina dove Argentina e Brasile sono molto cauti nella condanna all’invasione russa e pensano invece a sostituire Mosca e Kiev nelle esportazioni di mais nei mercati globali. Buenos Aires e Brasilia sono rispettivamente il secondo e il terzo produttore mondiale di mais e adesso guardano alla guerra con un’altra prospettiva. Il Donbass, un mese fa, sembrava molto lontano. Adesso dalla guerra nata in quella piccola regione nascono i cambiamenti globali che costruiranno il mondo di domani. E Putin, dando il via libera ai suoi carri armati, voleva cambiare la storia. Ed è quello che sta accadendo, ma non nella direzione che voleva lui.
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Qui Parigi, in Francia già 30.000 profughi
Macron vuole riparlare con Putin
PARIGI
28 marzo 2022
18:43
Sono quasi 30.000 i rifugiati giunti in Francia dall’Ucraina dall’inizio del conflitto in Ucraina secondo quanto riferito dalla ministra francese responsabile per la Casa, Emmanuelle Wargon Parlando ai microfoni di France Info, la ministra vicina al presidente Emmanuel Macron ha detto che circa la metà dei profughi sta attraversando il Paese per recarsi in Spagna o in Portogallo, ma che la Francia si sta preparando a ospitare più rifugiati.
“Il nostro obiettivo è essere in grado di ospitare circa 100.000 persone il più rapidamente possibile”, ha spiegato, ricordando l’impegno assunto nei giorni scorsi dal premier, Jean Castex.
Ieri,Macron ha comunicato l’intenzione di parlare un’altra volta con l’omologo russo, Vladimir Putin, oggi o domani, per organizzare una operazione di evacuazione di Mariupol.
Secondo il sindaco della città portuale nel sud dell’Ucraina, Vadym Boychenko, citato da Ukrinform, sono quasi cinquemila le persone morte nell’assedio russo a Mariupol, tra cui 210 bambini. Dall’inizio dell’invasione russa, il 24 febbraio, il presidente nonché candidato ad un secondo mandato all’Eliseo nelle elezioni del 10 e del 24 aprile ha già parlato otto volte con Putin e rimane convinto di perseverare nella via del dialogo. Intanto, a Nantes, è stato rinviato a data da destinarsi un Festival cinematografico inizialmente previsto dal 31 marzo al 3 aprile che avrebbe dovuto presentare dei film russi. Su Facebook, l’associazione franco-ucraina Tryzub, aveva denunciato nei giorni scorsi l’organizzazione dell’evento al cinema Katorza. “Il formato di questo festival, proposto dagli organizzatori e soprattutto il suo nome ‘Tra Leopoli e gli Urali’ – ha causato una grande indignazione dei cittadini ordinari dell’Ucraina. Ciò è considerato come un vettore volto a propagare l’idea che Putin abbia già annesso l’Ucraina”, deplorava l’associazione chiedendo l’annullamento del Festival. Secondo Ouest-France, una manifestazione si è tenuta ieri davanti al cinema per chiedere di annullare tutto e così è stato.
Qui Berlino: ‘noi preparati’, Putin non ricatti ‘Gas si paga in euro’
Coordinati con Parigi contro caro prezzi
BERLINO
31 marzo 2022
19:11
La Germania è preparata, qualsiasi sia la decisione di Vladimir Putin sul gas per l’Europa.
È quello che ha garantito il governo tedesco, che oggi ha ribadito la linea della fedeltà ai contratti sul rifornimento di gas russo, e dunque del pagamento in euro.
A pochi minuti dall’ultimatum di Mosca, sul fatto che da domani i “paesi ostili” dovranno pagare in rubli, il cancelliere Olaf Scholz ha reagito con nettezza: “Abbiamo guardato i contratti, il gas si paga in euro. E ho chiarito a Putin, ieri al telefono, che rimarrà così”. Nel colloquio, avvenuto stavolta su iniziativa del presidente russo, Putin aveva garantito a Scholz che i contraenti europei avrebbero potuto continuare a pagare nella loto valuta. Alla banca di Gazprom, aveva aggiunto, che non è sotto sanzioni, i versamenti saranno effettuati nelle divisa in euro, e sarà l’istituto russo a convertirli successivamente in rubli. Una procedura che Scholz non ha convalidato al telefono, chiedendo un’informativa scritta a riguardo. E anche oggi ha affermato che questa impostazione sarà oggetto di attenzione a Berlino, ma una cosa è già chiara: “Le imprese potranno pagare, vorranno pagare e pagheranno in euro”. È stato invece il ministro dell’economia Habeck, accanto al collega francese, ad assicurare che le misure precauzionali sono state già prese e che Berlino sia pronta ad ogni evenienza: la Germania non si lascia ricattare sull’energia, è il segnale. Il monitoraggio del gas è partito, “il rifornimento è attualmente stabile”. Il vicecancelliere verde ha poi annunciato uno “stretto coordinamento” col francese Bruno La Maire anche per fronteggiare il caro prezzi: “proteggeremo le imprese e i bilanci privati”. E lo scambio fra Parigi e Berlino sarà quotidiano. In giornata Habeck ha incontrato anche il fratello del sindaco di Kiev, Vladimir Klitschko, arrivato a sorpresa a Berlino per una missione speciale. L’ex pugile ha spiegato alla Bild di essere venuto a chiedere personalmente un maggior aiuto militare e umanitario alla Germania.
MONDO TUTTE LE NOTIZIESindaco di Odessa, ‘l’Unesco ci ammetta in lista’
‘Sarebbe la miglior difesa. Non ci berremo più le bugie russe’
ODESSA
28 marzo 2022
20:05
“L’Unesco ci dia una segnale e ci inserisca nella sua lista, può essere la nostra miglior difesa contro l’attacco russo”.
Il sindaco di Odessa Gennadiy Trukhanov vuole in campo ogni mezzo per difendere la sua città, anche quello dell’etichetta di Patrimonio dell’Umanità.
La città è già in una pre-lista e lui ha chiesto al governo ucraino di fare pressione affinché l’Unesco acceleri: bombardare degli edifici protetti internazionalmente, per la Russia, sarebbe più difficile.
A Odessa Trukhanov è amato odiato. E’ stato coinvolto in più inchieste giudiziarie, è citato dai Panama Papers come cittadino russo, per anni è stato considerato vicino a Mosca. E chissà, forse anche Vladimir Putin lo aveva pensato studiando l’invasione dell’Ucraina. “Il fatto che parli russo non significa nulla. Io sono di Odessa e Mosca non ci darà più da bere le sue bugie”, taglia corto.
Le malelingue, in città, dicono che Trukhanov, dall’inizio della guerra, sia “affiancato” in maniera rigorosa dall’amministrazione militare. Di certo, il suo partito, “Atti di fiducia”, era all’opposizione di quello di Volodymyr Zelensky. Lui, incontrando alcuni media internazionali nella sede del suo partito dice di “rispettare totalmente” il suo presidente. Trukhanov è una personalità dalle tante vite: ha iniziato, come dimostra la sua corporatura, guidando un’agenzia di bodyguard per personaggi a dir poco ambigui dell’Odessa degli anni Novanta. Ha poi lavorato per il colosso del petrolio russo Lukoil e infine è approdato in uno dei dipartimenti amministrativi della Rada, il Parlamento ucraino. Da lì è cominciata la sua carriera politica e all’indomani della rivoluzione del 2014 è stato eletto sindaco di Odessa e confermato nel 2020.
Davanti ai cronisti Trukhanov difende l’anima internazionale della sua città. “Questo è un porto europeo, in tanti avevano rapporti con i russi. Ma ora, anche chi dopo il 2014 continuava a guardare con simpatia verso Mosca, ha cambiato opinione. I russi stanno distruggendo le nostre città facendosi scudo con le bugie sulla denazificazione”, spiega il sindaco. Dando una sua interpretazione delle dicerie sulla sua vicinanza a Putin: “il fatto che io sia lontano da certi movimenti nazisti o fascisti non significa che sia filo-russo”, spiega facendo, forse, implicito riferimento alla Brigata Azov. “La città sta vivendo una relativa calma in questi giorni, riceviamo tonnellate di aiuti e a nostra volta li smistiamo e stiamo continuiamo con le attività ordinarie della municipalità. Odessa è anche la capitale dell’umorismo, ed è un’arma da usare”, spiega il sindaco ricordando come, finora, in “duecentomila” hanno lasciato la ‘Regina del Mar Nero’. Trukhanov non entra nelle strategie militari di Kiev.
Interpellato su una possibile invasione russa dal mare, da Est e dalla Transnistria, si limita a dire che “tutto è possibile in guerra” ma “a Mykolaiv la nostra difesa tiene”. E se è vero che nella preparazione militare e nella qualità delle armi, “essendo una nazione giovane, non abbiamo fatto abbastanza, otterremo la vittoria con la potenza del nostro spirito”. Lo spirito, tuttavia, potrebbe non bastare. “Io ringrazio l’Italia e l’Europa per gli aiuti che ci sta fornendo. Se vogliamo parlare di ciò che potrebbero fare ancora allora dico stabilire la no-fly zone. L’Ucraina è al centro dell’Europa e non si può avere una guerra al centro dell’Europa”, sottolinea. E le sue parole appaiono simili in tutto e per tutto a quelle del suo ‘ex avversario’ Zelensky.
Biden, non ritratto nulla su Putin, esprimevo mio sdegno
‘Non era un’indicazione politica su cambio regime’
WASHINGTON
28 marzo 2022
21:18
“Non ritratto nulla”.
Lo ha detto il presidente Joe Biden a proposito delle frasi su Vladimir Putin sottolineando di aver espresso “il suo sdegno” per la guerra in Ucraina e precisando che si trattava di “un’opinione personale” e non di un’indicazione politica su un eventuale cambio di regime.Biden ha aggiunto di non crdere che i suoi commenti Putin complicheranno la diplomazia per risolvere il conflitto in Ucraina.
Da Mariupol a Odessa, ‘a Putin restano macerie’
Città continua a blindarsi, ‘tra pochi giorni sapremo la verità’
ODESSA
29 marzo 2022
17:29
“La città non c’è più, ci sono solo rovine.
E’ impossibile da ricostruire.
Se anche i russi la prendessero avrebbero conquistato macerie”. In poche parole Anastasiya riassume il paradosso dell’invasione di Mosca: nella sua carica distruttiva non fa neanche più i suoi interessi. Anastasiya è una delle migliaia di persone fuggite dalla città martire di Mariupol. La sua casa, come l’80% degli edifici, è stata devastata dalle bombe russe. Lei, con i suoi due figli e il marito rimasto ferito, è fuggita prima a Berdiansk, poi a Dnipro, infine a Odessa. Soggiornando al Dream Hostel che, dall’inizio della guerra ospita decine di sfollati dall’Est, dando loro un primo conforto.
Georghe, il proprietario dell’ostello, dal 2014 gestisce un’associazione di volontariato nata per aiutare anziani, donne e fragili durante la guerra del Donbass. Con l’inizio della guerra ha messo a disposizione direttamente il suo ostello.
“Abbiamo costruito questa cucina in pochi giorni. Vogliamo dare un po’ di riposo a chi scappa da Kherson, Mariupol, Melitopol. Persone estenuate dal viaggio”, spiega. Al suo fianco c’è uno degli ultimi arrivati, Anastasiya. Un missile non ha centrato il suo edificio per una manciata di metri ma ha devastato ugualmente il suo appartamento facendo esplodere le finestre. “La prima cosa che ho fatto è stata coprire mio figlio dalle schegge, siamo stati fortunati”, ricorda mentre tiene in braccio questo bambino così piccolo che ancora non ha imparato a parlare. Sono diretti tutti in Romania, dove questa giovane mamma ha una promessa di lavoro in un’azienda locale. “Non so quanto ci resterò, un giorno vorrei tornare in Ucraina, ma a Mariupol non c’è più nulla”.
Il ricordo delle bombe è vivido. “Mio marito anche prima del 24 febbraio mi diceva di andar via di lì, e allora era tutto molto tranquillo”. Poi è arrivato l’inferno. “Nel 2014 non era così, si sentivano i rumori della battaglia in lontananza, non nel centro. Non c’erano attacchi aerei”, spiega Anastasiya. Lei non è certo l’unica ad essere arrivata ad Odessa da Mariupol. Kateriyna Yerska, nella città martire, faceva la volontaria e la cronista locale. “Putin andrà fino in fondo, fino all’Europa. Come tutti i dittatori proseguirà fino alla sua stessa fine”, racconta in un colloquio telefonico. Per Kateriyna, a dispetto del 2014, questa guerra segna un punto di non ritorno tra russi e ucraini. “Ma sia chiaro, questa è la nostra terra. Noi siamo qui da prima dei russi, dai tempi del Rus’ di Kiev”, sottolinea ricordando il grande regno degli Slavi Orientali che, attorno all’anno Mille, raggiunse la massima espansione occupando tra l’altro la grandissima parte dell’attuale Ucraina.
Parole, quelle di Kateriyna, che si riflettono nella strenua difesa del fronte Sud e di Odessa, chiamata dal suo stesso sindaco Gennadiy Trukhanov il suo “fronte personale”. Finora a Odessa sono arrivate quasi 490 tonnellate di aiuti umanitari, e in queste ultime ore le difese della città stanno aumentando. L’esercito ucraino ha intrapreso un altro ciclo di esercitazioni per far fronte a quella che, nei prossimi giorni, potrebbe essere una delle ultime offensive russe dal Mar Nero. A Odessa l’attendono e, nel frattempo, militari e tank si stanno spostando anche a Mykolaiv, per blindare ulteriormente la linea Sud. “Da qui alla prossima settimana sapremo la verità”, spiegano più fonti locali. Convinte che, superato il guado, forse la vittoria sarà davvero vicina.
‘Abramovich perse vista per alcune ore dopo avvelenamento’
Ft cita fonti, ha ricevuto cure mediche in Turchia
NEW YORK
28 marzo 2022
21:21
Roman Abramovich ha perso la vista per alcune ore dopo il sospetto avvelenamento.
Lo riporta il Financial Times citando alcune fonti, secondo le quali Abramovich ha ricevuto le adeguate cure mediche in Turchia e ha recuperato interamente la vista.
Biden insiste su Twitter, Putin è un dittatore
Sul suo account personale, ‘l’Ucraina non sarà mai una vittoria’
WASHINGTON
29 marzo 2022
01:28
Joe Biden torna a definire Vladimir Putin un dittatore, ma lo fa dal suo account di Twitter personale e non su quello ufficiale @POTUS.”Un dittatore deciso a ricostruire un impero non cancellerà mai l’amore di un popolo per la libertà.
La brutalità non distruggerà mai la volontà di essere liberi. L’Ucraina non sarà mai una vittoria per la Russia”, ha postato Biden sul suo account @JoeBiden. Il tweet arriva poche ore dopo la conferenza stampa nella quale il presidente ha chiarito che i suoi commenti sul leader del Cremlino sono “personali”.
Brasile, Bolsonaro licenzia il ceo di Petrobras
Dopo critiche piovute su governo per forte aumento petrolio
BRASILIA
29 marzo 2022
01:40
Prima vittima illustre dei rincari dei prezzi del petrolio in Brasile: il presidente brasiliano, Jair Bolsonaro, ha infatti licenziato il Ceo del mega-gruppo petrolifero statale Petrobras, Joaquim Silva e Luna.La decisione è stata assunta dopo le forti proteste contro la compagnia per i forti aumenti dei prezzi del carburante.
Il licenziamento, annunciato dai media, è stato confermato dal ministero dell’Energia, che ha proposto all’economista Adriano Pires, specializzato in gas e petrolio, di sostituire Silva e Luna alla guida di Petrobras.
Oscar: Will Smith si scusa con Chris Rock per lo schiaffo
“Comportamento inaccettabile senza scuse, reagito emotivamente”
NEW YORK
29 marzo 2022
01:47
Will Smith si è scusato con Chris Rock per averlo schiaffeggiato sul palcoscenico degli Oscar.”Scherzi a mie spese sono parte del lavoro, ma lo scherzo su un problema medico di Jada è stato troppo da sopportare e ho reagito emotivamente”, ha detto il neo-premio Oscar per “King Richard”, definendo “inaccettabile e senza scuse” il suo comportamento.”Voglio farti le mie pubbliche scuse Chris. Ho sbagliato e mi sento imbarazzato. Le mie azioni non sono indicative dell’uomo che vorrei essere”, ha aggiunto l’attore.MONDO TUTTE LE NOTIZIECremlino, non vogliamo usare armi nucleari
Intervista di Peskov a Pbs: ‘Puniremo chi interferirà’
WASHINGTON
29 marzo 2022
02:22
“Nessuno in Russia sta prendendo in considerazione l’idea di usare armi nucleari”.
Lo ha detto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov a Pbs.
Alla domanda del giornalista se il presidente russo Vladimir Putin abbia mai minacciato di usare armi nucleari nel caso in cui un terzo fosse intervenuto nel conflitto in Ucraina Peskov ha risposto: “Non credo. Ha invece dichiarato con chiarezza che se qualcuno dovesse interferire la Russa ha tutti i mezzi necessari per reagire e punire chi lo farà”.
Brasile, Bolsonaro ricoverato per un malore
In un ospedale militare a Brasilia
BRASILIA
29 marzo 2022
04:52
Il presidente brasiliano Jair Bolsonaro è stato ricoverato ieri in un ospedale militare a Brasilia per accertamenti medici dopo un malore.Lunedì sera Bolsonaro era assente a un evento organizzato dal Partito Repubblicano durante il quale era stata annunciata la sua presenza.
“Sono sicuro che il presidente stia bene, gli stanno solo facendo degli esami, ecco perché non è qui”, aveva spiegato il presidente del partito, Marcos Pereira.
Ucraina: l’oligarca russo Roman Abramovich è a Istanbul
Dove oggi si tengono i colloqui
29 marzo 2022
08:47
L’oligarca russo Roman Abramovich è a Istanbul dove oggi si terranno i colloqui russo-ucraini.
Lo riferisce la Tass.
Ucraina, la cronaca della giornata
La diretta dalle città
30 marzo 2022
07:55
Ucraina, la cronaca dalle città
23:38 – L’esercito russo continua a rapire sindaci e funzionari cittadini nei territori ucraini temporaneamente occupati.
Lo ha denunciato il sindaco di Kiev Vitaliy Klitschko, a capo anche l’Associazione delle città ucraine.
“Durante la guerra, dal 24 febbraio, gli occupanti hanno rapito 11 sindaci e altri otto funzionari comunali”, ha detto Klitschko, secondo quanto riporta Radio Svoboda, sottolineando che rapire i leader delle comunità in tempo di guerra mette in pericolo tutti i residenti di tali comunità, poiché sono responsabili della gestione dell’emergenza e dei mezzi di sussistenza. Klitschko ha chiesto alle organizzazioni internazionali e ai sindaci dei comuni europei di “fare ogni sforzo, utilizzare tutti i meccanismi e le pressioni possibili per aiutare l’Ucraina a superare l’invasione russa il prima possibile”.
23: 21 – Il Ministero della Difesa del Regno Unito, dopo il suo ultimo aggiornamento dell’intelligence dall’Ucraina, ha riferito che le ripetute battute d’arresto dei russi e i contrattacchi riusciti significano che Mosca ha quasi certamente fallito nel suo obiettivo di circondare la capitale Kiev. Le dichiarazioni di oggi del Cremlino – che sta ridimensionando le operazioni a Kiev e nella città settentrionale di Chernihiv – suggeriscono che la Russia abbia accettato di aver perso l’iniziativa in quelle aree, afferma il Ministero della Difesa, secondo quanto riporta la Bbc. Ed è molto probabile – si aggiunge – che la Russia ora devierà il suo potenziale bellico verso le regioni di Lugansk e Donetsk nel Donbass.
21: 41 – “I segnali che arrivano dalla piattaforma negoziale possono essere definiti positivi. Naturalmente, vediamo tutti i rischi e non vediamo alcun motivo per fidarci delle parole di alcuni rappresentanti di uno Stato che continua a combattere per la nostra distruzione. Gli ucraini non sono persone ingenue. Gli ucraini hanno già capito, durante questi 34 giorni di invasione e negli ultimi otto anni di guerra nel Donbass, che ci si può fidare solo di un risultato concreto”. Così il presidente ucraino Volodymyr Zelensky su Telegram.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
21:27 – “La minaccia a Kiev non è finita”: lo ha detto il portavoce del Pentagono John Kirby. “Nessuno dovrebbe illudersi” che la Russia ha ritirato tutte le sue forze dalla capitale ucraina, ha aggiunto.
19:45 – “Non leggo niente nelle parole della Russia, aspetto di vedere le azioni”. Lo ha detto il presidente americano Joe Biden in una conferenza stampa con il premier di Singapore a proposito delle dichiarazioni di ‘de-escalation’ da parte di Mosca. “Oggi ho parlato con quattro leader europei e siamo d’accordo nel vedere quello che la Russia ha da offrire, nel frattempo continuiamo con le forti sanzioni e gli aiuti militari all’Ucraina affinché si possa difendere”, ha sottolineato.
19:05 – Un’operazione umanitaria a Mariupol in questa fase non è possibile. Lo ha comunicato l’Eliseo, dopo il colloquio tra Emmanuel Macron e Vladimir Putin sulla guerra in Ucraina. Putin ha assicurato a Macron che “rifletterà” sulla proposta di un’evacuazione di cui il presidente francese si è fatto portavoce e che è presentata da Francia, Turchia e Grecia. Putin “darà poi una risposta” a Macron, ha concluso l’Eliseo.
17:55 – Il comandante delle truppe cecene a Mariupol, Ruslan Geremeyev, vicino al leader ceceno Kadyrov e presunto organizzatore dell’assassinio del politico russo Boris Nemtsov, è stato gravemente ferito nella città assediata dai russi. E’ quanto riporta su Telegram la brigata Azov, secondo quanto riferisce Ukrinform. “A Mariupol, dopo un assalto senza successo a una casa vuota incendiata, Ruslan Geremeyev è stato gravemente ferito”, si legge nel post.
17:51 – Gli ucraini che hanno fatto richiesta di protezione temporanea e che abbiano trovato una autonoma sistemazione, riceveranno “un contributo di sostentamento una tantum pari a 300 euro mensili pro capite per la durata massima di tre mesi decorrenti dalla data d’ingresso in Italia”. In caso ci siano dei minori “in favore dell’adulto titolare della tutela legale o affidatario, è riconosciuto un contributo addizionale mensile di 150 euro per ciascun figlio di età inferiore ai 18 anni”. E’ quanto prevede l’ordinanza del capo del Dipartimento della Protezione Civile Fabrizio Curcio per la gestione dei profughi in fuga dall’Ucraina.
17:15 – E’ in corso una telefonata tra il presidente francese Emmanuel Macron e Vladimir Putin sulla crisi ucraina. Lo rende noto l’Eliseo.
15:56 – E’ stata arrestata dai russi la giornalista Iryna Dubchenko, che collabora con l’agenzia di stampa Unian. Ne dà notizia la stessa agenzia specificando che il fermo è avvenuto nel villaggio di Rozivka, nella regione di Zaporizhia. La giornalista sarebbe stata trasferita a Donetsk per indagini e l’ultimo contatto con lei – ha detto la sorella Oleksandra Dubchenko – risale al 26 marzo.
15:36 – Nell’agenda dei negoziati cominciati oggi a Istanbul c’è “il riconoscimento delle attuali realtà territoriali” dell’Ucraina. E’ quanto afferma la portavoce del ministero degli Esteri di Mosca, Maria Zakharova, citata dalla Interfax, riferendosi implicitamente alla Crimea e al Donbass.
15:06 – I Paesi garanti dovranno fornirci assistenza militare, forze armate, armamenti, cieli chiusi: tutto ciò di cui abbiamo tanto bisogno ora e che non possiamo ottenere. Lo ha detto David Arakhamia, uno dei negoziatori ucraini dopo i colloqui a Istanbul citato da Ukrainska Pravda.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE15.02 – “Oggi è stato raggiunto il più significativo progresso nei negoziati in corso” tra Russia e Ucraina”. Lo ha detto il ministro degli Esteri turco Mevlut Cavusoglu, come riporta la tv di Stato Trt, aggiungendo che è atteso in futuro un nuovo incontro tra i ministri degli Esteri di Ucraina e Russia Dmytro Kuleba e Serghei Lavrov, senza specificare una data. Cavusoglu, durante una conferenza stampa al termine dei colloqui, ha parlato di “riconciliazione” tra le parti dopo l’incontro di oggi. “Continueremo il nostro impegno per arrivare a un cessate il fuoco e a una pace permanente” ha affermato il ministro turco.14.49 – Gli Stati Uniti e i loro partner occidentali stanno prendendo in considerazione misure contro i settori che riforniscono di armi le forze armate della Russia, così da “bloccare la macchina da guerra” di Mosca. Lo ha detto il vice segretario del Tesoro americano Wally Adeyemo che ha iniziato da Londra un tour di alcune capitali europee. Il funzionario dell’amministrazione Biden ha parlato anche di un piano per sanzionare istituzioni e individui che aiutano gli oligarchi russi a nascondere i loro beni. Lo riferisce il Wall Street Journal.
14.34 – Lo status della Crimea e del Donbass saranno oggetto di trattative ad hoc tra Ucraina e Russia aggiuntive a quelle tenutesi oggi a Istanbul. Lo ha detto il capo negoziatore ucraino Mikhailo Podolyak citato dall’agenzia Unian.14.31 – Il capo negoziatore ucraino Podolyak ha affermato che i colloqui con la Russia continuano stasera.14.27 – Il premier Mario Draghi ha firmato il Dpcm sulla protezione temporanea e l’assistenza per i profughi provenienti dall’Ucraina a causa della guerra. Il decreto recepisce la decisione del Consiglio Ue del 4 marzo. Il Dpcm fissa a partire dal 4 marzo 2022 la decorrenza della protezione temporanea, con durata di un anno. Lo comunica Palazzo Chigi.14.17 – L’Ucraina non entrerà nella Nato ma la sua candidatura per entrare nell’Unione europea non può essere bloccata. Lo ha fatto sapere la delegazione ucraina oggi impegnata in colloqui a Istanbul con rappresentanti della Russia, come riporta il quotidiano turco Sabah.14.04 – Un incontro fra Vladimir Putin e Volodymyr Zelensky è possibile ma dopo che una bozza di trattato sarà raggiunta tra le parti. Lo afferma il capo negoziatore russo, Vladimir Medinsky, secondo quanto riportano l’agenzia Bloomberg.e lnterfax.14.00 – La Russia ha annunciato una riduzione “radicale” dell’attività militare nelle regioni ucraine di Kiev e Chernihiv: lo ha reso noto il ministero della Difesa.13.57 – E’ stata fatta abbastanza strada per un incontro fra il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e il presidente russo Vladimir Putin. Lo afferma il negoziatore ucraino Mykhaylo Podolyak, citato dall’agenzia Bloomberg.13.55 – Due battaglioni russi e gruppi tattici (BTG) sono stati distrutti nelle battaglie vicino a Kharkiv e il comandante della 200/ma brigata di fucilieri a motore, colonnello Denis Kurilo, è stato ucciso. Le perdite della 200a brigata sono state di oltre 1.500 soldati. Lo afferma lo Stato maggiore ucraino.13.49 – Il capo negoziatore russo Medinsky, citato dalla Tass, ha parlato di “colloqui costruttivi” con Kiev a Istanbul.13.47 – Il Consiglio Atlantico è stato convocato a Bruxelles per il 6 e 7 aprile prossimi per discutere degli sviluppi della guerra in Ucraina. Lo ha reso noto la stessa Nato. Alla riunione è prevista la partecipazione in presenza dei 30 ministri degli Esteri dei Paesi che fanno parte dell’organizzazione. A presiedere l’incontro sarà il segretario generale dell’Alleanza Jens Stoltenberg, il cui mandato è stato rinnovato fino al 30 settembre del 2023.
13.45 – “Continueremo i nostri negoziati con la Russia ma coinvolgeremo anche i Paesi garanti”. Lo ha affermato il delegato ucraino Mikhaylo Podolyak, consigliere del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, in una conferenza stampa dopo la sessione dei colloqui con rappresentanti di Mosca e Kiev che si sono tenuti questa mattina al palazzo Dolmabahce di Istanbul. La Turchia, che ha ospitato l’incontro di oggi, fa parte degli 8 Stati garanti che ha designato Kiev.13.26 – Almeno 7 persone sono morte e 22 ferite nel bombardamento russo stamattina a Mykolaiv. Lo ha detto il presidente ucraino Volodomyr Zelensky nel suo intervento al Parlamento danese.
13.20 – Si è conclusa la prima giornata di colloqui tra delegazioni di Russia e Ucraina al palazzo Dolmabahce di Istanbul. Lo fa sapere l’ufficio stampa dell’ambasciata ucraina di Ankara. Non è ancora chiaro se il negoziato andrà avanti anche nella giornata di domani mentre è attesa a breve una conferenza stampa da parte di un membro della delegazione di Kiev.
11.58 – Gli insulti personali rivolti dal presidente Usa Joe Biden al presidente russo Vladimir Putin danneggiano le relazioni bilaterali, ma il dialogo russo-statunitense è necessario in ogni caso. Lo ha detto il portavoce del Cremlino Dmitrij Peskov, citato dalla Tass.
11.53 – “Le aziende straniere possono acquistare rubli con euro e dollari e pagare così il gas. Di fatto niente è cambiato”. Lo dice il portavoce del Cremlino Peskov citato dalla Tass.
11.21 – ll ministero degli Esteri russo ha convocato gli ambasciatori a Mosca di Lettonia, Lituania ed Estonia, per comunicare loro la decisione di espellere dei diplomatici delle rispettive rappresentanze in Russia. Lo comunica l’agenzia russa Tass. Si tratta di una ritorsione per la decisione dei Paesi Baltici di espellere diversi diplomatici russi il 18 marzo: tre ciascuno da parte di Estonia e Lettonia, quattro da parte della Lituania, che li ha dichiarati ‘persona non grata’.
10.59 – “Il numero di persone uccise dalle truppe russe a Chernihiv (130 chilometri di Kiev) potrebbe arrivare a 400”. Lo ha detto il sindaco di della città, Vladyslav Atroshenko, citato da Unian. “Abbiamo già più di 350 vittime in città… Questo non è il dato definitivo. Ora abbiamo un capo dell’assessorato regionale alla sanità riconfermato. Spero che avremo cifre più dettagliate. Penso che questa cifra sia di circa 400 “, ha detto il sindaco.
9.48 – Roman Abramovich ha assistito al discorso del presidente turco Recep Tayyip Erdogan che poco fa ha accolto le delegazioni di Russia e Ucraina oggi a Istanbul per colloqui. Lo fa sapere la giornalista del quotidiano turco Hurriyet Nalan Kocak condividendo una fotografia del miliardario russo seduto tra funzionari turchi durante il discorso del presidente turco.
9.38 – L’Ucraina ha annunciato la ripresa delle evacuazioni di civili attraverso tre corridoi umanitari, anche dalla città assediata di Mariupol, dopo un giorno di sospensione a causa dei timori di “provocazioni” russe. “Tre corridoi umanitari sono stati approvati per oggi”, ha detto il vice primo ministro ucraino Iryna Verechtchuk in un video pubblicato su Telegram.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
9.25 – Questa mattina l’esercito russo è tornato ad attaccare la città si Mykolaiv, a poco più di 100 chilometri a est di Odessa. Lo riporta il servizio statale di emergenza ucraino, spiegando che i missili russi hanno colpito un edificio amministrativo regionale di nove piani, “distruggendo” la sua parte centrale. L’attacco è avvenuto attorno alle 8.30 ora locale di questa mattina. In questi minuti le sirene sono tornate a suonare in città.
9.05 – Le delegazioni di Russia e Ucraina hanno iniziato i colloqui a Istanbul, con la partecipazione del presidente turco Tayyip Recep Erdogan. Lo riferisce Interfax. Il canale televisivo Russia Today ha trasmesso l’inizio della riunione. Erdogan si è rivolto ai negoziatori con un breve discorso prima dei colloqui.
9.03 – Entrambe le parti hanno “legittime preoccupazioni”. Lo ha detto il presidente turco Recep Tayyip Erdogan accogliendo le delegazioni di negoziatori ucraini e russi a Istanbul, invitandoli a “porre fine a questa tragedia”.
8.47 – Il nuovo round di colloqui tra l’Ucraina e la Russia inizierà alle 10.00 ora locale (le 9.00 in Italia) al palazzo Dolmabahce di Istanbul. Lo riporta il Kyiv Independent. Si tratta del primo incontro in oltre due settimane. L’Ucraina ha affermato che l’obiettivo più ambizioso è garantire un cessate il fuoco. La delegazione ucraina, riporta la Tass, è già arrivata al palazzo Dolmabahce.
8.47 – L’oligarca russo Roman Abramovich è a Istanbul dove oggi si terranno i colloqui russo-ucraini. Lo riferisce la Tass.
8.15 – Il bilancio ufficiale dei bambini ucraini uccisi dall’inizio dell’invasione russa è salito a quota 144: lo ha reso noto l’ufficio del procuratore generale del Paese aggiungendo che i bambini feriti sono adesso oltre 220.
7.47 – Le forze ucraine hanno respinto sette attacchi russi nelle ultime 24 ore distruggendo 12 carri armati e 10 veicoli da combattimento di Mosca: lo affermano funzionari di Kiev, secondo quanto riporta il Guardian. L’aviazione ucraina, inoltre, ha abbattuto 17 velivoli russi, inclusi otto aerei, tre elicotteri, quattro velivoli senza pilota e due missili da crociera.
7.42 – “Gli ucraini pagano con la vita le sanzioni “deboli'”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un video definendo “passive” le sanzioni imposte dall’Occidente alla Russia. “Non ci dovrebbero essere pacchetti di sanzioni ‘sospese’, ossia se le truppe russe fanno qualcosa, allora ci sarà qualche risposta – ha aggiunto -, ci sono ora molti accenni e avvertimenti che le sanzioni saranno inasprite, come con un embargo sulle forniture di petrolio russo in Europa, se la Russia usa armi chimiche. Semplicemente non ci sono parole”.
5.29 – I negoziatori ucraini e russi sono arrivati a Istanbul, in Turchia, per l’atteso faccia a faccia, il primo in due settimane, volto a concordare un cessate il fuoco in Ucraina, o almeno un accordo sul soccorso umanitario agli sfollati. Lo riferisce la Bbc. “Non stiamo commerciando persone, terra o sovranità”, ha affermato in proposito il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba. “L’obiettivo minimo saranno i corridoi umanitari e quello massimo il raggiungimento di un accordo su un cessate il fuoco”, ha detto alla televisione nazionale, mentre il consigliere del ministero degli Interni ucraino Vadym Denysenko si è detto scettico sulla possibilità di una svolta. Anche un alto funzionario del Dipartimento di Stato americano – aggiunge la Bbc – ha espresso dubbi simili sulle speranze di progresso, affermando che il presidente russo Vladimir Putin non sembrerebbe pronto a scendere a compromessi per porre fine alla guerra. Nel frattempo, il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha affermato che è importante che i colloqui proseguano, pur non avendo finora prodotto progressi sostanziali.
5.16 – Le forze armate ucraine hanno annunciato di aver costretto le truppe russe ad arretrare di 40-60 chilometri dalla città di Kryvyi Rih, nel sud del Paese, dove erano dirette per un attacco. Lo ha affermato il governatore della regione, Oleksandr Vilkul, in un videomessaggio citato da Ukrainska Pravda. “Il nemico non viene solo fermato in tutte le direzioni, ma anche respinto lontano nel suo tentativo di avvicinarsi alla città”, ha dichiarato, aggiungendo che le truppe russe sono state allontanate anche dall’area di Kherson. Le forze armate ucraine, secondo Vilkul, hanno sequestrato l’equipaggiamento dei russi, “con il quale continuerà a difendere Kryvyi Rih”.
3.46 – La Russia non ha in programma di attaccare nessun paese della Nato, ha detto all’emittente statunitense PBS il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, a meno che non sia “un atto reciproco”. Lo riferisce la Tass. Rispondendo a una domanda sul possibile allargamento del conflitto a Paesi Nato, Peskov ha detto che “se non ci sarà un atto reciproco, se non ce lo fanno fare, non possiamo pensarci e non vogliamo pensarci”.
2.37 – Le forze ucraine “continuano a difendere Mariupol”. Lo stato maggiore ucraino ha affermato che le sue forze “continuano a mantenere la difesa circolare” all’interno della città portuale di Mariupol, anche se le forze russe hanno consolidato il controllo intorno alla città. Lo riporta il Kyiv Independent. Intanto le forze armate ucraine, secondo la stessa fonte, hanno anche annunciato di avere abbattuto 17 bersagli aerei russi: nel dettaglio, otto aerei, quattro droni, tre elicotteri e due missili.
2.19 – “Nessuno in Russia sta prendendo in considerazione l’idea di usare armi nucleari”. Lo ha detto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov a Pbs. Alla domanda del giornalista se il presidente russo Vladimir Putin abbia mai minacciato di usare armi nucleari nel caso in cui un terzo fosse intervenuto nel conflitto in Ucraina Peskov ha risposto: “Non credo. Ha invece dichiarato con chiarezza che se qualcuno dovesse interferire la Russa ha tutti i mezzi necessari per reagire e punire chi lo farà”.
1.10 – Joe Biden torna a definire Vladimir Putin un dittatore, ma lo fa dal suo account di Twitter personale e non su quello ufficiale @POTUS. “Un dittatore deciso a ricostruire un impero non cancellerà mai l’amore di un popolo per la libertà. La brutalità non distruggerà mai la volontà di essere liberi. L’Ucraina non sarà mai una vittoria per la Russia”, ha postato Biden sul suo account @JoeBiden. Il tweet arriva poche ore dopo la conferenza stampa nella quale il presidente ha chiarito che i suoi commenti sul leader del Cremlino sono “personali”.
00.29 – “Stiamo creando un gruppo di esperti, ucraini e internazionali, presso l’Ufficio del Presidente, che analizzerà costantemente le sanzioni contro la Russia con l’obiettivo di monitorare la loro effettiva efficacia e assicurarsi che non possano essere aggirate. Questo dovrebbe essere un obiettivo per l’intero mondo democratico senza eccezioni”. Lo ha detto il presidente ucraino Zelensky in un nuovo video postato su Telegram.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Ucraina, spiragli di pace dalle trattative a Istanbul. Zelensky. ‘Segnali positivi, ma non ci fidiamo’
Mosca ferma l’avanzata su Kiev. Su Crimea e Donbass, negoziato ad hoc. Kiev, in Ue non nella Nato
30 marzo 2022
07:09
Dalle porte della sala dei negoziati nel palazzo Dolmabahce a Istanbul, sulle rive del Bosforo chiuso alle navi da guerra, filtrano i primi spiragli di pace.
In tre ore di colloqui “sostanziali”, le delegazioni di Russia e Ucraina hanno aperto per la prima volta a un possibile accordo, su cui si attende l’ultima parola del presidente Vladimir Putin.
Un avvicinamento testimoniato, per la prima volta in 34 giorni di guerra, dalla frenata volontaria dell’offensiva di Mosca, che ha annunciato “una riduzione radicale dell’attività militare” nelle regioni di Kiev e Chernihiv, anche se l’avanzata nel resto del Paese non si ferma. Una riorganizzazione sul terreno confermata anche dal Pentagono.
Sui negoziati il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha mantenuto tutta la cautela del caso. “I segnali che arrivano possono essere definiti positivi”, ha spiegato, aggiungendo tuttavia di “non vedere alcuno motivo per fidarsi delle parole” di Mosca, ma di attendere “risultati concreti”. “L’Ucraina – avverte però – continuerà il processo di negoziazione nella misura in cui dipende davvero da noi. Contiamo sui risultati. Ci deve essere una vera sicurezza per noi, per il nostro Stato, per la sovranità, per il nostro popolo. Le truppe russe devono lasciare i territori occupati”. La revoca delle sanzioni contro la Russia – quindi – “può essere prevista solo a guerra finita”.
Anche l’Occidente ha espresso forti perplessità sulle reali intenzioni dello zar. Usa, Regno Unito e Ue continuano a diffidare del Cremlino e sottolineano di voler attendere il passaggio dalle parole ai fatti. Mentre per Pentagono i russi non si stanno ritirando da Kiev, ma si stanno “riposizionando”, e “la minaccia” sulla capitale “non è finita”. Allo stesso tempo, alla prospettiva di una tregua sembrano credere – o almeno voler credere – i mercati, con le Borse europee in risalita e il petrolio in netto calo.”Oggi è stato raggiunto il più significativo progresso nei negoziati” per il ministro degli Esteri turco Cavusoglu. “I Paesi garanti dovranno fornirci forze armate, armi e cieli chiusi”, dice Arakhamia, negoziatore ucraino. Rimane tuttavia “un lungo cammino” da fare per arrivare a un accordo di pace accettabile sia per la Russia sia per l’Ucraina, ha detto il capo della delegazione russa, Vladimir Medinsky. Mosca, ha aggiunto, “ha fatto passi da gigante verso la pace e si aspetta un progresso reciproco dall’Ucraina”. E Draghi sente i leader Ue e Biden.
I NEGOZIATI – Le proposte scritte di Kiev per un accordo con Mosca implicano che la Russia non ha obiezioni all’aspirazione dell’Ucraina di entrare nell’Unione europea: lo ha detto il negoziatore russo Vladimir Medinsky.Nell’agenda dei negoziati c’è “il riconoscimento delle attuali realtà territoriali” dell’Ucraina, afferma la portavoce del ministero degli Esteri di Mosca, Maria Zakharova, riferendosi implicitamente alla Crimea e al Donbass.
“Continueremo i nostri negoziati con la Russia ma coinvolgeremo anche i Paesi garanti”, ha affermato il delegato ucraino Mikhaylo Podolyak. La Turchia fa parte degli 8 Stati garanti che ha designato Kiev.LA GUERRA – La Russia sta iniziando a ritirare le sue forze dalle vicinanze di Kiev. Lo riporta Cnn citando due funzionari Usa che vedono nella mossa un grande cambio di strategia. Secondo gli Stati Uniti, i movimenti già osservati sono una mossa di lungo termine. Frenano gli Usa: “La minaccia a Kiev non è finita”, ha detto il portavoce del Pentagono John Kirby. “Nessuno dovrebbe illudersi” che la Russia ha ritirato tutte le sue forze dalla capitale ucraina, ha aggiunto.
Un’operazione umanitaria a Mariupol in questa fase non è possibile, ha comunicato l’Eliseo, dopo un colloquio tra Macron e Putin. Il presidente russo ha assicurato che “rifletterà” sulla proposta di un’evacuazione di cui il presidente francese si è fatto portavoce e che è presentata da Francia, Turchia e Grecia. I “nazionalisti” ucraini devono deporre le armi a Mariupol, ha detto Putin.
Il comandante delle truppe cecene a Mariupol, Ruslan Geremeyev, vicino al leader ceceno Kadyrov e presunto organizzatore dell’assassinio del politico russo Boris Nemtsov, è stato gravemente ferito nella città assediata dai russi. E’ quanto riporta la brigata Azov.
LO SCETTICISMO DEGLI STATI UNITI – “Non leggo niente nelle parole della Russia, aspetto di vedere le azioni”, ha detto il presidente americano Joe Biden a proposito delle dichiarazioni di ‘de-escalation’ da parte di Mosca. “Ho parlato con quattro leader europei e siamo d’accordo nel vedere quello che la Russia ha da offrire, nel frattempo continuiamo con le forti sanzioni e gli aiuti militari all’Ucraina affinché si possa difendere”, ha sottolineato.
Biden sarebbe stato al telefono per circa un’ora con i leader europei sulla questione Ucraina. Intanto, il Consiglio Atlantico è convocato a Bruxelles per il 6 e 7 aprile e alla riunione è previsto che ci siano anche i 30 ministri degli Esteri dei Paesi Nato.
ABRAMOVICH MEDIATORE OMBRA- Anche Roman Abramovich ha assistito ai negoziati. La presenza di Abramovich – sottolinea la Bbc – suggerisce che è ancora coinvolto nei tentativi di mediazione. A fare da contorno anche il presunto avvelenamento dell’oligarca russo, che alcune fonti statunitensi e ucraine mettono in dubbio.
LE BORSE CREDONO AI NEGOZIATI – Le Borse europee chiudono in sostenuto rialzo e guardano con fiducia ai negozia tra Russia e Ucraina per porre fine alla guerra. L’attenzione si concentra sugli effetti delle sanzioni mentre il petrolio prosegue in calo e il gas in rialzo. In questo contesto Mosca ribadisce il pagamento del gas in rubli.
Ucraina, il punto alle 10. Riparte il negoziato tra Russia e Ucraina
Iniziati colloqui a Istanbul, partecipa Erdogan. C’è Abramovich
29 marzo 2022
10:11
Le delegazioni di Russia e Ucraina hanno iniziato i colloqui a Istanbul, con la partecipazione del presidente turco Tayyip Recep Erdogan.
Prima dell’inizio dei colloqui Erdogan si è rivolto ai negoziatori con un breve discorso, dicendo che sia il presidente ucraino Zelensky sia il presidente russo Putin sono “amici preziosi”, e che progressi nei negoziati aprirebbero la strada all’incontro tra i leader che la Turchia potrebbe ospitare, si legge sulla Bbc.
Erdogan ha anche detto che una “pace giusta” non avrà un perdente e che la continuazione del conflitto non giova a nessuno.
Roman Abramovich ha assistito al discorso di Erdogan, fa sapere la giornalista del quotidiano turco Hurriyet Nalan Kocak, condividendo una fotografia del miliardario russo seduto tra funzionari turchi. Nelle immagini trasmesse dai media turchi, si vede Abramovich che non è seduto al tavolo principale delle delegazioni russa e ucraina, ma di lato accanto a Ibrahim Kalin, un portavoce del presidente Erdogan, e indossa cuffie per la traduzione. La presenza di Abramovich – sottolinea la Bbc – suggerisce che è ancora coinvolto a qualche livello nei tentativi di mediazione. Le delegazioni russa e ucraina sono state accolte al palazzo Dolmabahce, sede dell’ufficio del presidente Erdogan sulle rive del Bosforo, i negoziatori sono seduti a un lungo tavolo coperto di bianco, uno di fronte all’altro. La ripresa dei colloqui, dopo due settimane di sostanziale stallo, avviene mentre la tensione resta alta sia sul terreno che a livello diplomatico.
“Gli ucraini pagano con la vita le sanzioni ‘deboli'”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un video definendo “passive” le sanzioni imposte dall’Occidente alla Russia. “Non ci dovrebbero essere pacchetti di sanzioni ‘sospese’, ossia se le truppe russe fanno qualcosa, allora ci sarà qualche risposta – ha aggiunto -, ci sono ora molti accenni e avvertimenti che le sanzioni saranno inasprite, come con un embargo sulle forniture di petrolio russo in Europa, se la Russia userà armi chimiche. Semplicemente, non ci sono parole”. L’Ucraina ha annunciato la ripresa delle evacuazioni di civili attraverso tre corridoi umanitari, anche dalla città assediata di Mariupol, dopo un giorno di sospensione a causa dei timori di “provocazioni” russe. “Tre corridoi umanitari sono stati approvati per oggi”, ha detto il vice primo ministro ucraino Iryna Verechtchuk in un video pubblicato su Telegram.
Questa mattina l’esercito russo è tornato ad attaccare la città di Mykolaiv, a poco più di 100 chilometri a est di Odessa. Lo riporta il servizio statale di emergenza ucraino, spiegando che i missili russi hanno colpito un edificio amministrativo regionale di nove piani, “distruggendo” la sua parte centrale. Si è successivamente appreso che l’edificio amministrativo sventrato è il Palazzo della Regione, sede del governo dell’omonimo Oblast. “Invito tutti gli Stati a criminalizzare l’uso del simbolo ‘Z’ come un modo per sostenere pubblicamente la guerra di aggressione della Russia contro l’Ucraina. ‘Z’ significa crimini di guerra russi, città bombardate, migliaia di ucraini assassinati. Il sostegno pubblico a questa barbarie deve essere proibito”: lo ha scritto su Twitter il ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba. La Russia “non farà beneficienza”, fornendo all’estero gas gratuito: “Niente pagamenti, niente gas”: lo ha confermato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, citato dall’agenzia Interfax, in un’intervista all’emittente Usa Pbs, in cui ribadisce un concetto espresso già ieri. “Sicuramente non faremo beneficienza e non invieremo gas gratis all’Europa occidentale”, ha detto Peskov, commentando il rifiuto dei Paesi occidentali di pagare il gas in rubli. “Appena avremo (su questo punto) una decisione finale, vedremo che si può fare”, ha detto il portavoce.
“I soldati russi stanno andando in giro su veicoli blindati nella ‘foresta rossa’, altamente tossica, che circonda il sito della centrale nucleare di Chernobyl senza protezione dalle radiazioni, sollevando nuvole di polvere radioattiva”. Lo hanno riferito i lavoratori del sito, citati dall’Independent, definendo l’atto “suicida” per i soldati. Il mese scorso, l’ispettorato nucleare statale dell’Ucraina aveva confermato un aumento dei livelli di radiazioni a Chernobyl a causa di veicoli militari pesanti che passavano sul suolo contaminato. Il Giappone ha deciso che imporrà nuove sanzioni contro la Russia a partire dal cinque aprile: lo ha annunciato il ministero dell’Economia di Tokyo. La misura vieta tra l’altro l’esportazione di auto di lusso, gioielli, opere d’arte, motociclette, liquori, cosmetici e articoli di moda.
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Nigeria: terzo prete rapito in marzo, con lui 44 persone
Nell’area del governo locale di Munya
CITTÀ DEL VATICANO
29 marzo 2022
12:40
Don Leo Raphael Ozigi è il terzo sacerdote cattolico rapito a marzo in Nigeria.
Don Ozigi, parroco della chiesa di St Mary, nel villaggio di Sarkin Pawa, nell’area del governo locale di Munya, nello stato del Niger (nella Middle Belt, la zona centrale che separa il Nord a maggioranza musulmana dal sud a maggioranza cristiana), è stato rapito insieme ad altri 44 abitanti del villaggio da banditi la sera di domenica 27 marzo.
Lo riferisce l’agenzia vaticana Fides.
Don Leo Raphael Ozigi è il terzo sacerdote cattolico rapito a marzo in Nigeria.
Don Ozigi, parroco della chiesa di St Mary, nel villaggio di Sarkin Pawa, nell’area del governo locale di Munya, nello stato del Niger (nella Middle Belt, la zona centrale che separa il Nord a maggioranza musulmana dal sud a maggioranza cristiana), è stato rapito insieme ad altri 44 abitanti del villaggio da banditi la sera di domenica 27 marzo.
Lo riferisce l’agenzia vaticana Fides.
Cremlino, comprino rubli con euro e dollari e paghino gas
Peskov: ‘Di fatto nulla è cambiato per le aziende straniere’
29 marzo 2022
12:40
“Le aziende straniere possono acquistare rubli con euro e dollari e pagare così il gas.
Di fatto niente è cambiato”.
Lo dice il portavoce del Cremlino Peskov citato dalla Tass.
Mosca, insulti Biden a Putin dannosi ma dialogo necessario
Ma il dialogo russo-statunitense è necessario
29 marzo 2022
12:40
Gli insulti personali rivolti dal presidente Usa Joe Biden al presidente russo Vladimir Putin danneggiano le relazioni bilaterali, ma il dialogo russo-statunitense è necessario in ogni caso.
Lo ha detto il portavoce del Cremlino Dmitrij Peskov, citato dalla Tass.
Cremlino, Mosca e Washington dovranno parlare di stabilità
Lo afferma il Cremlino
29 marzo 2022
12:40
Prima o poi Mosca e Washington dovranno parlare di questioni di stabilità strategica.
è importante per tutto il mondo.
Lo afferma il Cremlino citato dalla Tass.
Abramovich a negoziati Russia-Ucraina a Istanbul
Ha assistito al discorso di Erdogan
29 marzo 2022
12:49
Roman Abramovich ha assistito al discorso del presidente turco Recep Tayyip Erdogan che poco fa ha accolto le delegazioni di Russia e Ucraina oggi a Istanbul per colloqui.
Lo fa sapere la giornalista del quotidiano turco Hurriyet Nalan Kocak condividendo una fotografia del miliardario russo seduto tra funzionari turchi durante il discorso del presidente turco.
Nelle immagini trasmesse dai media turchi, si vede Abramovich che non è seduto al tavolo principale delle delegazioni russa e ucraina, ma di lato accanto a Ibrahim Kalin, un portavoce del presidente Erdogan, e indossa cuffie per la traduzione.
Lo riporta la Bbc. Kalin avrebbe aiutato a coordinare gli incontri tra l’oligarca russo e un membro della delegazione ucraina in un hotel di Istanbul. La presenza di Abramovich – sottolinea la Bbc – suggerisce che è ancora coinvolto a qualche livello nei tentativi di mediazione.
Il portavoce del Cremlino Dmitrij Peskov ha respinto le affermazioni del Wall Street Journal e di fonti statunitensi secondo cui Roman Abramovich e due negoziatori ucraini avrebbero sofferto di sintomi che suggeriscono un possibile avvelenamento dopo un precedente giro di colloqui. “Questo fa parte della guerra d’informazione” contro la Russia, ha detto in un punto stampa, aggiungendo che “queste informazioni non sono ovviamente vere”.
“Consiglio a chiunque si trovi a negoziare con la Federazione russa di non mangiare o bere e preferibilmente evitare di toccare qualunque superficie”. L’avvertimento arriva dal ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba, secondo quanto riporta l’emittente britannica Sky News.
MONDO TUTTE LE NOTIZIECremlino, Mosca e Washington dovranno parlare di stabilità
‘E’ importante per tutto il mondo’
29 marzo 2022
12:51
Prima o poi Mosca e Washington dovranno parlare di questioni di stabilità strategica.
E’ importante per tutto il mondo.
Lo afferma il Cremlino citato dalla Tass.
Gli insulti personali rivolti dal presidente Usa Joe Biden al presidente russo Vladimir Putin danneggiano le relazioni bilaterali, ma il dialogo russo-statunitense è necessario in ogni caso, ha detto il portavoce del Cremlino Dmitrij Peskov, citato dalla Tass. “Gli insulti personali non possono non lasciare il segno nelle relazioni tra i capi di stato. Soprattutto gli insulti personali, che in generale non dovrebbero avere posto nella retorica del capo di stato”. “Naturalmente, questo fattore ha un impatto negativo”, ha aggiunto Peskov. Tuttavia “il dialogo tra la Russia e gli Stati Uniti è necessario in ogni caso”. “È necessario non solo nell’interesse dei nostri due paesi, ma anche nell’interesse del mondo intero. In un modo o nell’altro, prima o poi dovremo parlare delle questioni di stabilità, sicurezza e così via”, ha dichiarato.
Siria: scontri in campo prigionia Isis, 2 uccisi e 10 feriti
A al Hol, nel nord-est
29 marzo 2022
13:30
Una donna e un bambino sono stati uccisi nelle ultime ore mentre altre sei donne e quattro bambini sono rimasti feriti in scontri a fuoco verificatisi nella notte nel campo di prigionia di al Hol, nel nord-est della Siria, dove le forze curde appoggiate dagli Stati Uniti tengono prigionieri da anni familiari di ex miliziani Isis o persone fuggite da zona un tempo controllate dallo Stato islamico.Lo riferisce l’Osservatorio nazionale per i diritti umani in Siria, secondo cui gli scontri si sono verificati nel settore 4 e cinque del famigerato campo, che sorge a ridosso del confine siro-iracheno, nella regione di Hasake, controllata dalle milizie curde e arabe guidate dal Partito dei lavoratori curdi (Pkk).Secondo le prime ricostruzioni, gli scontri si sono verificati tra almeno un sospetto membro dell’Isis e le forze curde intervenute nel campo, appoggiate dal sorvolo di elicotteri militari statunitensi.
Nel campo di al Hol sono ammassate da tre anni decine di migliaia di persone, per lo più donne e bambini.
Circa 30mila di questi sono siriani, altri 25 mila sono iracheni, e il resto provengono da più di 50 diverse nazionalità, tra cui occidentali.
Ucraina: Zelensky, almeno 7 morti e 22 feriti a Mykolaiv
Intervento al Parlamento danese
COPENAGHEN
29 marzo 2022
13:31
Almeno 7 persone sono morte e 22 ferite nel bombardamento russo stamattina a Mykolaiv.
Lo ha detto il presidente ucraino Volodomyr Zelensky nel suo intervento al Parlamento danese.
Eliseo2022: Macron criticato per ricorso consulenze McKinsey
Ma lui si difende: ‘Nessun inciucio. E’ tutto in regola’
PARIGI
29 marzo 2022
13:32
A meno di due settimane dal primo turno delle elezioni presidenziali del 10 e del 24 aprile, si moltiplicano in Francia le critiche contro il presidente candidato, Emmanuel Macron, in particolare, rispetto ai contratti conclusi negli ultimi cinque anni tra lo Stato e società di consulenza private come l’americana McKinsey.Il 17 marzo scorso, il Senato ha infatti rivelato che le commesse dello Stato per questo tipo di consulenze private è “più che raddoppiato” tra il 2018 e il 2021, raggiungendo un record di oltre un miliardo di euro nel 2021.Tra l’altro, McKinsey, è stata la società di consulenza privata maggiormente sollecitata dalle autorità francesi durante la pandemia.”Se ci sono prove di manipolazione, che si vada al penale”, ha dichiarato Macron, intervenendo alla trasmissione ‘Dimanche Politique’ su France 3. “Si ha l’impressione che ci siano stati degli inciuci, è falso. Nessun contratto viene concluso nella République senza rispettare le regole sugli appalti pubblici”.
Per il presidente candidato, quando dei ministeri “lavorano giorno e notte”, che “chiedano aiuto a fornitori esterni non è scioccante”. McKinesy è inoltre accusata dal Senato di non pagare da anni la tassa sulle società e i senatori hanno denunciato nei giorni scorsi un responsabile del gruppo, Karim Tadjeddine, per falsa testimonianza rispetto ai rapporti col fisco francese.
Per Macron, questa situazione è dovuta a vecchie regole fiscali vetuste. E pero’, si è difeso il fondatore di En Marche, “mi sono battuto” per instaurare una tassa minima sui grandi gruppi e “tra qualche mese questi casi potranno essere banditi”.
Nelle ultime settimane, con l’approssimarsi del voto per l’Eliseo, numerosi candidati alle presidenziali, tra cui Yannick Jadot (EELV), Eric Zemmour (Reconquete), o Jean-Luc Mélenchon (La France Insoumise) hanno denunciato il ricorso alle società di consulenza private da parte del governo. Alcuni, come Xavier Bertrand, arrivano fino a parlare di ”scandalo di Stato”.
Rottura Visegrad, Praga-Varsavia non vanno a Budapest
29 marzo 2022
17:10
Polonia e Repubblica Ceca non manderanno i loro rappresentanti alla riunione ministeriale del gruppo di Visegrad (Polonia, Rep.
Ceca, Slovacchia, Ungheria) convocato a Budapest, per protesta contro la posizione assunta dal governo ungherese di Viktor Urban sulla Russia e l’Ucraina e i legami con il Cremlino.
“Ho sempre appoggiato il V4, ma sono addolorato dal fatto che adesso i politici ungheresi ritengano più importante il petrolio russo a buon mercato rispetto al sangue ucraino”, ha detto la ministra della Difesa ceca, Jana Cernochova. Anche il suo collega polacco, Mariusz Blaszczak, ha annunciato che non andrà a Biudapest.
Gas: Ue, in linea col G7 sul no ai pagamenti in rubli
‘La richiesta di Putin da respingere
BRUXELLES
29 marzo 2022
13:35
Rispetto alla richiesta della Russia di un pagamento del gas in rubli la posizione dell’Ue “è quella del G7”: “La Commissione partecipa al G7 e le dichiarazioni che sono emesse dal G7 coprono anche l’Ue”.
Lo ha sottolineato il portavoce della Commissione Eric Mamer nel briefing quotidiano con la stampa.”I ministri dell’energia del G7 si sono riuniti ieri e il commissario Ue per l’energia Kadri Simson ha partecipato”, ha aggiunto un altro portavoce, Tim Mcphie. I partecipanti “hanno respinto la richiesta di Putin sul fatto che le forniture debbano essere pagate in rubli”. “Hanno ribadito che sono stati stretti dei contratti espressamente stipulati con dei pagamenti in euro o dollari e quindi i partner del G7 hanno concordato di chiedere alle società basate nei propri Stati di non cedere a tale richiesta. Questa è la posizione che il nostro commissario all’energia ha sottoscritto”.
Il punto alle 13.30. Conclusi i colloqui tra Russia e Ucraina
Non è ancora chiaro se il negoziato in Turchia proseguirà domani
29 marzo 2022
13:39
Si è conclusa la prima giornata di colloqui tra delegazioni di Russia e Ucraina al palazzo Dolmabahce di Istanbul.
Lo fa sapere l’ufficio stampa dell’ambasciata ucraina di Ankara.
Non è ancora chiaro se il negoziato andrà avanti anche nella giornata di domani mentre è attesa a breve una conferenza stampa da parte di un membro della delegazione di Kiev. “Difficili negoziati per la pace nel nostro Paese”, li ha definiti Mikhaylo Podolyak, consigliere del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, parlando alla stampa in una pausa dei lavori. “Garanzie sulla sicurezza senza condizioni per l’Ucraina, cessate il fuoco, decisioni efficaci su corridoi e convogli umanitari, rispetto delle parti per le regole di guerra”: questi, secondo il delegato ucraino, gli obiettivi di Kiev nei colloqui.
Intanto, il portavoce del Cremlino Dmitrij Peskov respinge le affermazioni del Wall Street Journal e di fonti statunitensi secondo cui Roman Abramovich e due negoziatori ucraini avrebbero sofferto di sintomi che suggeriscono un possibile avvelenamento dopo un precedente giro di colloqui. “Questo fa parte della guerra d’informazione” contro la Russia, ha detto in un punto stampa, aggiungendo che “queste informazioni non sono ovviamente vere”. Abramovich sta prendendo parte ai negoziati russo-ucraini con l’approvazione di entrambe le parti, anche se non è un membro ufficiale della delegazione russa, ha detto Peskov. “Consiglio a chiunque si trovi a negoziare con la Federazione russa di non mangiare o bere, e preferibilmente evitare di toccare qualunque superficie”, è l’avvertimento del ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba. “Gli insulti personali rivolti dal presidente Usa Joe Biden al presidente russo Vladimir Putin danneggiano le relazioni bilaterali, ma il dialogo russo-statunitense è necessario in ogni caso – ha anche detto Peskov – È necessario non solo nell’interesse dei nostri due paesi, ma anche nell’interesse del mondo intero. In un modo o nell’altro, prima o poi dovremo parlare delle questioni di stabilità, sicurezza e così via”.
Il ministro della Difesa russo Sergei Shoigu, citato dalla tass, in una teleconferenza ha affermato che “nel complesso, i principali obiettivi della prima fase di questa operazione sono stati raggiunti”. Secondo Shoigu, “il potenziale di combattimento delle Forze Armate ucraine è stato notevolmente ridotto, il che ci permette di concentrare l’attenzione e i nostri sforzi principali sul raggiungimento dell’obiettivo primario, cioè la liberazione del Donbas”.
Il sindaco di Chernihiv, città a 130 chilometri da Kiev, Vladyslav Atroshenko, citato da Unian, ha detto che le truppe avrebbero ucciso fino a 400 suoi concittadini. “Abbiamo già più di 350 vittime in città. Questo non è il dato definitivo. Spero che avremo cifre più dettagliate. Penso che questa cifra sia di circa 400 “, ha affermato. Un attacco questa mattina al palazzo del governatore regionale di Mykolaiv da parte delle forze russe ha invece provocato almeno due morti. Intanto, il ministero degli Esteri russo ha convocato gli ambasciatori a Mosca di Lettonia, Lituania ed Estonia, per comunicare loro la decisione di espellere dei diplomatici delle rispettive rappresentanze in Russia. Si tratta di una ritorsione per la decisione dei Paesi Baltici di espellere diversi diplomatici russi il 18 marzo: tre ciascuno da parte di Estonia e Lettonia, quattro da parte della Lituania, che li ha dichiarati ‘persona non grata’.
Polonia e Repubblica Ceca non manderanno i loro rappresentanti alla riunione ministeriale del gruppo di Visegrad (che comprende anche Slovacchia e Ungheria), convocata a Budapest, per protesta contro la posizione assunta dal governo ungherese di Viktor Orban sulla Russia e l’Ucraina e i legami con il Cremlino. “Ho sempre appoggiato il V4, ma sono addolorato dal fatto che adesso i politici ungheresi ritengano più importante il petrolio russo a buon mercato rispetto al sangue ucraino”, ha detto la ministra della Difesa ceca, Jana Cernochova. Anche il suo collega polacco, Mariusz Blaszczak, ha annunciato che non andrà a Budapest.
MONDO TUTTE LE NOTIZIEEurovision Song, deciso l’ordine di uscita delle semifinali
Apre l’Albania, chiude la Repubblica Ceca, in diretta su Rai
29 marzo 2022
14:10
Apre l’Albania, chiude la Repubblica Ceca: la definizione dell’ordine di uscita delle semifinali è un nuovo passo verso l’Eurovision Song Contest 2022, in programma a Torino dal 10 al 14 maggio, in diretta su Rai1, Radio 2 e RaiPlay.Dopo l’Allocation Draw che – lo scorso 25 gennaio – ha deciso con un’estrazione a sorte i Paesi in gara nella prima e nella seconda semifinale – il 10 e il 12 maggio – è stato ora stabilito l’ordine di uscita: 17 nella prima e 18 nella seconda semifinale.
Ai Paesi qualificati dopo le semifinali si aggiungeranno i cosiddetti Big Five – Italia, Francia, Germania, Spagna e Regno Unito – che accedono direttamente alla finale del 14 maggio e hanno diritto di voto anche nelle semifinali: Italia e Francia nella prima, Regno Unito, Spagna e Germania della seconda. A fare da padroni di casa sul palco dell’Eurovision Song Contest 2022 – evento musicale più atteso d’Europa nel segno di “The Sound of Beauty” – i tre speciali conduttori dell’evento: Laura Pausini Alessandro Cattelan e Mika. I biglietti per assistere all’Eurovision Song Contest, a Torino, saranno messi in vendita dal 7 aprile.   PIEMONTE   SPETTACOLI MUSICA E CULTURA
MONDO TUTTE LE NOTIZIEKiev, status Crimea da decidere entro 15 anni
‘Su Donbass devono discutere Putin e Zelensky’
29 marzo 2022
15:09
L’Ucraina propone alla Russia trattative separate sullo status della Crimea e del porto di Sebastopoli che dovranno concludersi entro 15 anni.
Lo ha detto il capo negoziatore ucraino Mikhailo Podolyak, citato dall’agenzia Unian.
Per quanto riguarda il Donbass, Kiev propone che il suo status venga discusso in un incontro diretto tra i presidenti Vladimir Putin e Volodymyr Zelensky. Il porto di Sebastopoli, quartier generale della flotta russa del Mar Nero, era sotto il controllo di Mosca anche prima dell’annessione della Crimea, grazie ad un contratto d’affitto con Kiev.
Kiev, da Paesi garanti serviranno armi e cieli chiusi
Lo ha detto David Arakhamia
29 marzo 2022
15:10
I Paesi garanti dovranno fornirci assistenza militare, forze armate, armamenti, cieli chiusi: tutto ciò di cui abbiamo tanto bisogno ora e che non possiamo ottenere.
Lo ha detto David Arakhamia, uno dei negoziatori ucraini dopo i colloqui a Istanbul citato da Ukrainska Pravda.
Su La7 in esclusiva dal 4 aprile serie con Zelensky attore
Cairo, motivo di grande orgoglio. Doppiato da Bizzarri
29 marzo 2022
15:15
Lunedì 4 aprile in esclusiva per l’Italia dalle 21.15 andrà in onda su La7 la serata evento “Servant of the people”, la serie tv che ha come protagonista il Presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky.”Programmare in esclusiva per l’Italia la serie di Zelensky come stanno facendo le televisioni internazionali è motivo di orgoglio – dichiara Urbano Cairo Editore di La7 – .
“È importante far conoscere la genesi straordinaria di un leader politico che in questo momento si batte con il suo popolo per la libertà e la democrazia, sotto i riflettori e con l’ammirazione di tutto il mondo”.
Una première con i primi episodi – presentati da Andrea Purgatori – con il doppiaggio di Luca Bizzarri, che sarà la voce di Vasyl Petrovych, – il personaggio interpretato da Zelensky nella serie – un professore di un Liceo e la sua inaspettata ascesa a Presidente dell’Ucraina. Una storia profetica, quella raccontata nella fiction, che ha portato in breve Zelensky a diventare lui stesso Presidente del suo Paese e, di lì a breve, ad essere il Capo di Stato al centro del più grande e sanguinoso conflitto nel cuore dell’Europa dalla fine della Seconda Guerra Mondiale.
“La7 sta facendo un racconto completo e quotidiano fatto di dirette e approfondimenti sulla guerra Ucraina che il pubblico sta apprezzando. Programmare questa serie completa e arricchisce il nostro racconto. Sono molto felice che Luca Bizzarri abbia accettato di prestare la sua voce al personaggio interpretato da Zelensky – sono le parole di Andrea Salerno Direttore de La7 -.
Serviva un talento satirico per provare a restituire la vera natura di quel racconto” Servant of the People, prodotta da Kvartal 95 (società di produzione dello stesso Zelensky) è stata trasmessa tra il 2015 e il 2019 con grande successo di critica e ascolti sulla Rete televisiva Ucraina “1+1”, approdando poi anche in Germania, Francia ed Emirati Arabi. Diventata un vera e proprio serie-documento è stata nuovamente distribuita in Inghilterra su Channel Four e presto sarà resa disponibile da Netflix in Usa.   CINEMA
MONDO TUTTE LE NOTIZIEUcraina, al Dream Hostel di Odessa, prima tappa di chi fugge dai russi
29 marzo 2022
17:32
Appello Wfp Italia, il 45% degli ucraini ha carenze di cibo
Sanasi d’Arpe: ‘Dobbiamo sostenere l’impegno dell’Agenzia’
29 marzo 2022
15:41
Aiuti alimentari già consegnati a oltre 700mila persone e un impegno continuo sul campo per arrivare ad assisterne oltre 3 milioni in un mese.
E’ questo il bilancio più recente dell’ attività del World Food Programme nel teatro di guerra ucraino.
Un impegno che la principale Organizzazione Umanitaria e Agenzia delle Nazioni Unite, insignita del premio Nobel per la pace nel 2020, vuole continuare a mantenere, almeno fino a quando il conflitto durerà e le persone colpite dall’emergenza ne avranno bisogno. “Il WFP è impegnato in prima linea in Ucraina e ha già distribuito beni alimentari a oltre 716mila persone – spiega il Presidente del World Food Programme Italia, Vincenzo Sanasi d’Arpe – e ora sta pianificando interventi per arrivare gradualmente ad aiutare 1,2 milioni di persone nel giro di due settimane e 2,4 milioni in un mese. Per questo va supportato con tutte le nostre forze soprattutto in un momento d’emergenza come l’attuale”.
A un mese dall’inizio del conflitto, il Wfp stima, infatti, che “il 45% della popolazione ucraina sia in difficoltà con gli approvvigionamenti alimentari”. Ed è per rispondere a questa crisi che l’obiettivo del Wfp è particolarmente ambizioso: assistere gli oltre 3 milioni di persone coinvolti nel disastro della guerra, gli “sfollati che sono in movimento all’interno del Paese con distribuzioni di cibo e di contanti”, supportare “i 300.000 rifugiati” che hanno trovato riparo “nei paesi vicini all’Ucraina”.
Lo scopo dell’Agenzia impegnata in oltre 80 Paesi del mondo, si spiega, “è quello di salvare vite, fornendo assistenza alimentare nelle emergenze e lavorando con le comunità per migliorarne la nutrizione, costruirne la resilienza” ed evitare che la fame venga usata “come un’arma di guerra”. Il Wfp stima che “una persona su 5 in Ucraina stia già utilizzando strategie di gestione del cibo, come la riduzione delle dimensioni e del numero dei pasti”. “Gli adulti rinunciano ai pasti principali o mangiano di meno in modo che i bambini possano nutrirsi”.
“Dall’inizio della crisi – spiegano al Wfp Italia – quasi 6,5 milioni di persone sono state sfollate internamente e 3,5 milioni hanno lasciato il Paese. Ed è una grossa sfida analizzare i bisogni di una popolazione così vasta in movimento in una situazione di sicurezza instabile”. Nonostante questo, i volontari del Wfp sono riusciti a distribuire cibo, farina e razioni alimentari in molte città e villaggi ucraini. “Ma i bisogni umanitari si moltiplicano e si diffondono di ora in ora”, sottolinea Sanasi d’Arpe e i volontari sono impegnati a sostenere le “persone in Ucraina e nei paesi limitrofi sempre guidati da principi umanitari di neutralità, imparzialità, umanità e indipendenza”.
L’appello che ora lancia il presidente del Wfp Italia è quello di sostenere con forza il progetto del Wfp “affinché si possa continuare ad operare in questo scenario di guerra con efficacia e capillarità su tutto il territorio” perché, come sottolineano gli operatori sul campo, “le riserve di cibo scarseggiano e gli scaffali dei negozi alimentari nelle aree più colpite dell’Ucraina sono quasi vuoti”.
Sostenendo l’attività del Wfp “possiamo aiutare l’Agenzia a fornire assistenza alimentare di emergenza ai bambini e alle famiglie colpite dalla guerra, sia in Ucraina, sia nei paesi vicini”. Per le donazionihttps://donatenow.wfp.org/it/~mia-donazione?redirected=IT
MONDO TUTTE LE NOTIZIEQui Pechino, ‘gli Usa soffocano l’Europa’
Affondo del Partito comunista, ‘Ucraina come pedina scacchiera’
31 marzo 2022
17:35
Gli Stati Uniti stanno usando l’Ucraina come “una pedina sulla loro scacchiera geopolitica, in modo da contenere la Russia, soffocare l’indipendenza strategica dell’Europa e sostenere la sua egemonia in declino in Europa”.
Il Quotidiano del Popolo, la voce del Partito comunista cinese, ha assestato un duro affondo contro Usa, Nato e soprattutto l’Europa, incapace si sfilarsi dalla stretta americana, alla vigilia del 23esimo summit Cina-Ue in collegamento video che coinvolgerà il presidente Xi Jinping e il premier Li Keqiang quali controparti dei presidenti del Consiglio e della Commissione europei, rispettivamente, Charles Michel e Ursula von der Leyen.
“Gli alleati europei degli Stati Uniti stanno pagando un prezzo tangibile per la guerra in Ucraina, come l’afflusso di rifugiati e la carenza di energia. Tuttavia, gli Stati Uniti, che vantano ricche risorse di gas e petrolio e si trovano dall’altra parte dell’Oceano Atlantico, stanno traendo profitti generosi”, si legge in un commento firmato Zhong Sheng (“voce della Cina”), lo pseudonimo usato per veicolare le posizioni ufficiali del Pcc in politica estera su temi primari. “Dopo la Seconda guerra mondiale, gli Usa hanno sempre preteso di essere i guardiani della pace mondiale, ma in realtà sono più un custode dei propri interessi ;;come Paese che adora ‘l’America prima di tutto’. Dare la colpa ad altri per salvaguardare la propria egemonia è una pratica abituale degli Stati Uniti: fin dall’inizio della crisi in Ucraina, hanno accusato la Cina di non impedire la guerra sapendo che era inevitabile, hanno diffuso l’assurdità che la Russia avesse chiesto assistenza militare alla Cina, e ha chiesto ipocritamente a tutti i Paesi, inclusa la Cina, di salvaguardare l’ordine internazionale”. Proprio sulla questione Ucraina, con la Nato spinta a est fino ai confini della Russia, “la Cina parla a favore della giustizia e opera per la pace con una visione a lungo termine, svolge sempre un ruolo costruttivo, sostiene tutti gli sforzi volti ad alleviare la situazione e alla ricerca di una soluzione politica e si oppone a qualsiasi atto controproducente raggiungere una risoluzione diplomatica o addirittura portare a un’escalation”. Le azioni degli Stati Uniti riflettono che il Paese, guidato da una mentalità da Guerra Fredda, “si comporta come un egemone, un prepotente e come il capo del mondo: dovrebbero capire – ed è l’attacco finale – che per risolvere la crisi Ucraina sono necessari colloqui e negoziati”, mentre definire un ordine internazionale basato su regole con standard unilaterali e costringere altri Paesi a schierarsi “sono espedienti che non funzioneranno mai”.
Arrestata dai russi giornalista agenzia stampa ucraina
Lo ha reso noto la testata
29 marzo 2022
16:08
E’ stata arrestata dai russi la giornalista Iryna Dubchenko, che collabora con l’agenzia di stampa Unian.
Ne dà notizia la stessa agenzia specificando che il fermo è avvenuto nel villaggio di Rozivka, nella regione di Zaporizhia.La giornalista sarebbe stata trasferita a Donetsk per indagini e l’ultimo contatto con lei – ha detto la sorella Oleksandra Dubchenko – risale al 26 marzo.
Mosca,nessuna obiezione a desiderio Ucraina entrare in Ue
Lo ha detto il negoziatore russo
29 marzo 2022
16:10
Le proposte scritte di Kiev per un accordo con Mosca implicano che la Russia non ha obiezioni all’aspirazione dell’Ucraina di entrare nell’Unione europea: lo ha detto il negoziatore russo Vladimir Medinsky al termine dei negoziati a Istanbul, come riporta la Tass.
“Le proposte di Kiev implicano che da parte sua, la Federazione Russa non ha obiezioni al desiderio dell’Ucraina di entrare nell’Unione Europea”, ha dichiarato Medinsky.
Olanda e Belgio, espulsioni per spionaggio russo
Cittadini e diplomatici di Mosca
L’AIA
29 marzo 2022
16:32
L’Olanda ha espulso 17 cittadini russi con l’accusa di spionaggio.
Lo annuncia il governo.
Il Belgio ha deciso l’espulsione di 21 diplomatici russi per le loro implicazioni in operazioni di spionaggio che hanno minacciato la sicurezza nazionale. Lo ha annunciato la ministra degli Esteri di Bruxelles, Sophie Wilmès, citata da Le Soir, precisando che dovranno lasciare il Paese entro due settimane. I diplomatici sono accreditati presso l’ambasciata di Mosca a Bruxelles e il consolato generale ad Anversa. La decisione, si aggiunge, è stata presa in coordinamento con i Paesi Bassi, che hanno espulso a loro volta 17 diplomatici russi.
Ucraina, allarme spionaggio in Europa
Belgio, Olanda e Irlanda espellono diplomatici russi. La Russia risponderà all’espulsione
29 marzo 2022
18:54
E’ allarme spionaggio in molti paesi europei.
L’Irlanda ha espulsio 4 diplomatici russi, mentre il Belgio 21 e l’Olanda 17.
La Russia risponderà all’espulsione dei suoi diplomatici dai Paesi Bassi e dal Belgio.
Lo ha dichiarato il ministero degli Esteri di Mosca, citato da Interfax.
Il Belgio ha deciso l’espulsione di 21 diplomatici russi per le loro implicazioni in operazioni di spionaggio che hanno minacciato la sicurezza nazionale. Lo ha annunciato la ministra degli Esteri di Bruxelles, Sophie Wilmès, citata da Le Soir, precisando che dovranno lasciare il Paese entro due settimane. I diplomatici sono accreditati presso l’ambasciata di Mosca a Bruxelles e il consolato generale ad Anversa. La decisione, si aggiunge, è stata presa in coordinamento con i Paesi Bassi, che hanno espulso a loro volta 17 diplomatici russi.
IL PUNTO ALLE 16:30 – Istanbul, ‘significativo l’esito dei negoziati’
Kiev, saremo nell’Ue non nella Nato. Crimea-Donbass, accordo ad hoc
29 marzo 2022
16:47
Si chiude la giornata di colloqui tra le delegazioni russa e ucraina a Istanbul e qualche primo risultato sul fronte della diplomazia comincia a intravedersi.”Oggi è stato raggiunto il più significativo progresso nei negoziati in corso” dichiara trionfalmente il ministro degli Esteri turco Mevlut Cavusoglu, aggiungendo che è atteso a breve “un nuovo incontro tra i ministri degli Esteri di Ucraina e Russia Dmytro Kuleba e Serghei Lavrov”, ma senza specificare una data precisa.
Cavusoglu, al termine dei colloqui parla addirittura di “riconciliazione” tra le parti e assicura l’impegno del governo turco: “Continueremo il nostro lavoro per arrivare a un cessate il fuoco e a una pace permanente”.Anche da parte dei negoziatori qualche dichiarazione fa sperare per il meglio. Il capo della delegazione russa Medinsky, citato dalla Tass, evoca la possibilità di un trattato di pace e parla di “proposte scritte dall’Ucraina” che confermerebbero le aspirazioni “di neutralità e di Paese denuclearizzato”.Nell’agenda dei negoziati ci sarebbe poi “il riconoscimento delle attuali realtà territoriali” dell’Ucraina, dichiara la portavoce del ministero degli Esteri di Mosca, Maria Zakharova, citata da Interfax, riferendosi implicitamente alla Crimea e al Donbass.Proprio su queste due zone, che rappresentano uno dei punti caldi della trattativa, il capo negoziatore ucraino Mikhailo Podolyak, citato dall’agenzia Unian, spiega che lo status della Crimea e del Donbass “saranno oggetto di trattative ad hoc tra Ucraina e Russia”. In particolare, sempre secondo quanto riferisce Podolyak, l’Ucraina avrebbe proposto alla Russia “trattative separate sullo status della Crimea e del porto di Sebastopoli che dovranno concludersi entro 15 anni”. Ma per quanto riguarda il Donbass, Kiev chiede che del suo status se ne parli nel faccia a faccia Putin e Zelensky che gli ucraini continuano a chiedere da giorni. Il porto di Sebastopoli, quartier generale della flotta russa del Mar Nero, era sotto il controllo di Mosca anche prima dell’annessione della Crimea, grazie ad un contratto d’affitto con Kiev.Ma dal fronte ucraino sarebbe stata avanzata anche un’altra richiesta e cioè che, prima di entrare in vigore, un eventuale accordo di pace tra Mosca e Kiev dovrà essere approvato in un referendum popolare in Ucraina e poi “dai Parlamenti di tutti i Paesi” che potrebbero diventare “garanti della sicurezza” di Kiev. In più, l’Ucraina fa sapere che “non entrerà nella Nato ma la sua candidatura per entrare nell’Ue non può essere bloccata”.Eventualità questa sulla quale Mosca fa sapere di non avere nulla in contrario.
Le notizie trapelate dai colloqui fanno andare verso il segno positivo le Borse europee con Parigi che arriva a un +2,84%.
Quasi in contemporanea con le trattative in corso sul tavolo di Istanbul, la Nato convoca il Consiglio Atlantico a Bruxelles per il 6 e 7 aprile “per discutere degli sviluppi della guerra” in Ucraina. Alla riunione è previsto che partecipino in presenza i 30 ministri degli Esteri dei vari Paesi.Intanto, la casa Bianca fa sapere che il presidente Usa Joe Biden discuterà della guerra in Ucraina in una telefonata con i leader europei. Gli Stati Uniti, insieme all’Ue, starebbero preparando nuove sanzioni contro i settori che riforniscono di armi le forze armate russe, così da “bloccare la macchina da guerra” di Mosca. Ad annunciarlo è il vice segretario del Tesoro americano Wally Adeyemo che ha iniziato da Londra un tour di alcune capitali europee. Il funzionario dell’ amministrazione Biden parla anche di un piano per sanzionare istituzioni e individui che aiutano gli oligarchi russi a nascondere i loro beni.Alla fine dei colloqui, l’agenzia di stampa Unian fa sapere che sarebbe stata arrestata dai russi una sua giornalista: Iryna Dubchenko. Il fermo sarebbe avvenuto nel villaggio di Rozivka, nella regione di Zaporizhia. Poi, la giornalista sarebbe stata trasferita a Donetsk per indagini e l’ultimo contatto con lei, avrebbe assicurato la sorella Oleksandra Dubchenko, risalirebbe al 26 marzo.Tra le notizie di queste ore c’è quella, ripresa da Bloomberg, secondo la quale la Russia starebbe predisponendo il riacquisto del debito in dollari in scadenza la prossima settimana per pagarlo in rubli. Si tratterebbe di una “mossa per ridurre gli ostacoli per i detentori locali di ricevere fondi ed anche la quantità complessiva di valuta estera che il governo deve pagare”.
Usa autorizzano quarta dose Pfizer o Moderna per over 50
E alcune categorie di immunocompromessi
NEW YORK
29 marzo 2022
18:01
La Food and Drug Administration americana ha autorizzato una la quarta dose dei vaccini contro il Covid di Pfizer-Biontech e di Moderna per coloro che hanno dai 50 anni in su oltre che per alcune categorie di immunocompromessi.
Lo riportano i media americani.
Blinken, Mosca non sembra seria nei colloqui con Ucraina
‘Un conto è quello che dice, un conto quello che fa’
WASHINGTON
29 marzo 2022
17:00
Il segretario di Stato americano Antony Blinken ha affermato di non aver visto segni di “reale serietà” da parte della Russia nei colloqui con l’Ucraina.”Un conto è quello che dice la Russia e un conto quello che fa.
Siamo concentrati su quest’ultimo”, ha detto Blinken in una conferenza stampa congiunta con il ministro degli Esteri marocchino Nasser Bourita.
Ucraina: fonti Ue, cautela sulle trattative a Istanbul
Priorità ora è una tregua rispettata dalla Russia, poi si vedrà
BRUXELLES
29 marzo 2022
17:01
“Trattiamo le negoziazioni di pace a Istanbul con una certa cautela.
La priorità, in questo momento, è che si arrivi a un cessate il fuoco duraturo sul campo, rispettato dalla Russia.
Poi si vedrà se tutte le richieste hanno senso dal punto di vista politico”. Lo precisa un alto funzionario Ue.
Gb: la regina va alla messa per Filippo, accompagnata da Andrea
Elisabetta II partecipa ad un evento pubblico esterno dopo oltre 5 mesi
LONDRA
29 marzo 2022
20:46
Si è conclusa all’Abbazia di Westminster la messa in memoria del principe Filippo, a qualche giorno dal primo anniversario della sua scomparsa, alla quale ha preso parte la regina Elisabetta, nel suo primo evento pubblico esterno alle sue residenze da più di cinque mesi.
La sovrana così rassicura il Regno che aveva temuto per la sua condizione fisica e la fragilità causata dell’età, 96 anni il mese prossimo.
Non è mancato un elemento controverso, sottolineato dai media britannici, per il fatto che è stata accompagnata in auto alla funzione dal principe Andrea, che è stato sì emarginato dai suoi ruoli pubblici dopo lo scandalo sessuale ma non viene certo rinnegato da Elisabetta, che lo considera il suo figlio prediletto, e almeno in queste occasioni partecipa accanto agli altri membri della famiglia reale.
La sovrana si è aiutata con un bastone per camminare ed era seduta nella chiesa vicino all’erede al trono, il principe Carlo. Non voleva assolutamente mancare alle messa per ricordare il marito scomparso un anno fa, nonostante i problemi di mobilità da lei stessa ammessi. L’unico grande assente fra i Windsor è stato quindi il principe Harry, che già comunque aveva annunciato dagli Usa che non avrebbe preso parte alla funzione.
Usa autorizzano quarta dose Pfizer o Moderna per over 50
E alcune categorie di immunocompromessi
NEW YORK
29 marzo 2022
16:50
La Food and Drug Administration americana ha autorizzato una la quarta dose dei vaccini contro il Covid di Pfizer-Biontech e di Moderna per coloro che hanno dai 50 anni in su oltre che per alcune categorie di immunocompromessi.
Lo riportano i media americani.
Amal Clooney in team legali per crimini in Ucraina
Task force avvocati di diritti umani per sostenere Kiev
29 marzo 2022
18:16
Amal Clooney è tra gli esperti mondiali di diritti umani che si sono uniti al gruppo di lavoro legale internazionale sulla responsabilità per i crimini internazionali commessi in Ucraina.
Lo riporta l’Ukrainska Pravda citando l’Ufficio del procuratore generale dell’Ucraina.”La task force legale sosterrà Kiev per rendere giustizia alle vittime dei crimini internazionali commessi dalla Russia nel nostro Paese”, sottolineano i media ucraini citando tra gli avvocati che ne faranno parte anche Richard Hermer, Tim Otti, Philippa Webb, la baronessa Helena Kennedy e Lord Neuberger.
Il gruppo di lavoro comprenderà anche esperti legali di Covington & Burling LLP negli Stati Uniti, guidati da Nihil Gore, lo studio francese Sygna Partners, guidato da Luke Vidal, e Withers, guidato da Emma Lindsay. Tutti – scrive l’agenzia ucraina – svolgeranno il loro lavoro a titolo gratuito.
Qui Parigi, Macron invoca tregua umanitaria
Dopo il colloquio di ieri con Putin dall’Eliseo oggi un tweet
PARIGI
30 marzo 2022
20:14
Continua la battaglia di Emmanuel Macron per una tregua e per il rispetto del diritto umanitario in Ucraina, dopo che ieri il presidente aveva telefonato a Vladimir Putin chiedendo proprio il rispetto di quei principi per alleviare la situazione degli abitanti di Mariupol, la città assediata.
“Oggi è un edificio della Croce Rossa ad essere stato colpito a Mariupol – ha incalzato oggi il presidente francese in un tweet – il Comitato Internazionale della Croce Rossa (CICR) è un attore neutro ed imparziale, che non può essere preso come obiettivo.
Come non possono essere presi per obiettivo i civili, il personale sanitario o i malati. Di nuovo, lo dico con forza: tregua e rispetto del diritto umanitario”: lo scrive in un tweet il presidente francese, Emmanuel Macron. Ieri, il capo dell’Eliseo aveva parlato per un’ora al telefono con Putin, mettendo proprio le questioni umanitarie al centro del colloquio, con l’obiettivo di “garantire un’operazione umanitaria da lanciare già dai prossimi giorni”. Alla Russia, il presidente francese rimprovera il “mancato rispetto del diritto umanitario internazionale”. Il colloquio si è concluso con la presa d’atto che al momento “non ci sono le condizioni” per un’operazione umanitaria di evacuazione di Mariupol, così come chiesto da Francia, Turchia e Grecia. Ma l’Eliseo aveva aggiunto che il presidente russo aveva assicurato che avrebbe “riflettuto” sulla proposta per dare poi una risposta al suo omologo francese.
Tunisia: Varhelyi, pronti ad accompagnare riforme del Paese
Commissario in visita incontra presidente Saied
TUNISI
29 marzo 2022
20:19
Il presidente tunisino Kais Saied nel ricevere oggi il Commissario europeo per il Vicinato e l’allargamento, Oliver Varhelyi, ha assicurato che “la Tunisia è soddisfatta delle sue relazioni di partenariato strategico con l’Unione europea, sottolineando la sua aspirazione a svilupparle e diversificarle per includere nuovi settori promettenti in diversi campi”.
Lo si legge in un comunicato della presidenza di Cartagine nel quale si precisa che “l’impulso di questo partenariato riflette la profondità dei distinti legami storici esistenti tra la Tunisia e l’Unione europea”.”Sono venuto in Tunisia come amico. I legami tra l’Ue e la Tunisia sono storici e unici, e sono tanto più importanti in una situazione come questa che vediamo oggi – abbiamo avuto il covid e ora la guerra in Europa” ha scritto su Twitter Varhelyi. “Un anno fa abbiamo aperto un nuovo capitolo con i nostri partner del Sud con la Nuova Agenda per il Mediterraneo e il suo piano economico e di investimento. In questa agenda, la Tunisia gioca un ruolo chiave. Abbiamo tutte le opportunità per accelerare lo sviluppo in Tunisia a livello sociale ed economico. A questo proposito, siamo pronti a mobilitare circa 4 miliardi di euro per investimenti, per riportare ‘crescita & occupazione’, lavoro e crescita economica e sociale. La Tunisia fa parte di Erasmus + & Creative Europe e oggi abbiamo firmato per Horizon Europe.
Questi tre programmi contribuirebbero a un futuro diretto per i giovani tunisini, che è la più grande forza e la più grande riserva per il suo futuro della Tunisia”.
“Nel 2011 – ha scritto ancora Varhelyi – la Tunisia ha intrapreso un percorso democratico, un processo certamente difficile e con ostacoli, ma che ha già fatto molta strada. E assistiamo ad un nuovo capitolo in questo senso, un nuovo campo di riforme che sta arrivando. Siamo pronti ad accompagnare la Tunisia in questa nuova ondata di riforme”.
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Nel monastero di Odessa ‘Preghiamo con i russi’
La Madre badessa Serafima “La Chiesa è contro la guerra, e io prego con i russi perché finisca”
ODESSA
30 marzo 2022
15:49
“La Chiesa è contro la guerra, e io prego con i russi perché finisca”. La Madre badessa Serafima, per chi la conosce, è semplicemente “babushka” Serafima. Ha i modi cordiali e fermi di chi dirige un monastero ortodosso abitato da un centinaio di suore e, dall’inizio dal conflitto, da decine e decine di sfollati.
Nel monastero di San Michele Arcangelo, situato nel cuore di Odessa, tutti aiutano e tutti sono accolti.
E non è difficile vedere una donna musulmana preparare il pranzo per i malati accanto ad una novizia ortodossa.
La guerra ha messo non poco in difficoltà la Chiesa ortodossa, soprattutto dopo le prime uscite del patriarca di Mosca Kirill. E ora, il Patriarcato russo e quello di Kiev rischiano di non parlarsi più. “Già dalla fine del 2018 siamo praticamente separati ed è possibile che dopo questa guerra i contatti ufficiali tra la Chiesa ucraina e quella russa siano interrotti. A livello ufficiale è molto probabile che ci sia una ulteriore divisione”, spiega Serafima. Lei, però, i canali personali con il clero ortodosso russo non li ha mai interrotti e non ha intenzione di farlo. “Loro con me si comportano bene, preghiamo assieme ed entrambi non abbiamo nulla a che fare con questo conflitto. Putin non ha certo consultato la Chiesa ortodossa prima di invadere l’Ucraina”, racconta.
La guerra di Putin non è certo una guerra di religione. Ma ha colpito anche la religione. Il monastero di San Michele, con i colori blu pastello, le cupole dorate e la sua storia bi-centenaria, è circondato da barricate e guardato a vista dai militari. “Anche noi siamo un bersaglio. La Russia ha distrutto oltre 50 chiese. Spero che tutto finisca presto e che i colpevoli siano resi alla giustizia”, scandisce la badessa. Nei vari edifici del monastero le attività sono in fermento. In una enorme stanza sono raccolti i vestiti donati per i rifugiati. In un altra cominciano già i primissimi preparativi per la Pasqua ortodossa, che sarà comunque celebrata. Sfollati, malati, indigenti, sono ospitati in un’ala ad hoc del complesso. Poco lontano una parte dei giardini del monastero si è trasformata in un grande rifugio per gatti. “Sono circa duecento e ci prendiamo cura anche di loro”, racconta una novizia.
Il monastero ha una storia travagliata. Chiuso negli anni Venti e riaperto nel 1941, nei primi anni Sessanta, sotto Kruscev, fu nuovamente soppresso. Solo nel 1992, con la caduta dell’Unione Sovietica, il complesso è tornato attivo. “E non chiuderemo più, neppure se la guerra si aggrava”, promettono le suore di San Michele. L’atmosfera, all’interno del complesso, è calma. Nella chiesa, con le sue volte affrescate in ogni angolo, un prete dice la sua preghiera sotto gli occhi dell’unica fedele presente. Odessa ha una storia più laica di altre città ucraine ma, allo stesso tempo, è sempre stata un crocevia di religioni.
“E tutte collaborano. Cristiani ortodossi, cattolici, ebrei, musulmani, ci stiamo aiutando tutti e nessuno vuole questa guerra”, ribadisce la madre badessa. Che non ha perso di vista neppure la reazione dell’Europa cattolica. “Mi ha fatto molto piacere – sottolinea – quello che ha detto Papa Francesco, ha avuto un ruolo molto forte nel condannare questa guerra. Tutti i leader delle principali Chiese si sono schierati. La guerra, pregando Dio, finirà presto. E chi l’ha iniziata pagherà”.
Italia-Iraq: ambasciatore Greganti incontra Maliki e Hakim
Su rapporti bilaterali e situazione politica interna
29 marzo 2022
21:03
BEIRUT, 29 MAR – L’Ambasciatore d’Italia in Iraq, Maurizio Greganti, ha avuto oggi incontri con due dei principali esponenti politici iracheni, Nuri al Maliki e Ammar al Hakim.Come riferisce l’ufficio stampa della stessa sede diplomatica italiana a Baghdad, Greganti ha incontrato l’ex premier al Maliki, a capo della coalizione Stato di Diritto, e al Hakim, leader del movimento politica Hikma.Al centro dei due rispettivi colloqui ci sono stati i temi relativi ai rapporti bilaterali tra Italia e Iraq e l’attuale situazione politica irachena.
L’Iraq sta attraversando una delicata fase politica e istituzionale: dopo le elezioni legislative degli scorsi mesi, le fazioni politiche stanno negoziando tra loro per trovare un accordo sia sull’elezione del presidente della Repubblica sia per la formazione del nuovo governo.
In questa fase, l’ambasciatore italiano Greganti ha in agenda incontri con tutti i leader delle principali sigle politiche irachene.
Ucraina: 15 mln di euro di aiuti da concerto di Birmingham
Sul palco, tra gli altri, Ed Sheeran e Camila Cabello
LONDRA
30 marzo 2022
02:31
Ha raccolto oltre 12 milioni di sterline, poco meno di 15 milioni di euro, il grande concerto per l’Ucraina colpita dalla guerra svolto ieri sera alla Resorts World Arena di Birmingham.
Lo riporta l’Independent.
Sul palco si sono esibite star della musica internazionale, fra cui Camila Cabello, Ed Sheeran e gli Snow Patrol, oltre a Emeli Sande, Becky Hill e The Manic Street Preachers. Jamala, vincitrice dell’Eurovision 2016 in rappresentanza dell’Ucraina, ha eseguito la sua canzone “1944”, sulla deportazione forzata dei tartari di Crimea da parte dell’Unione Sovietica.
“Tutti abbiamo la responsabilità di aiutare il popolo ucraino e non possiamo restare fermi”, ha detto Cabello ai media del Regno Unito.
A presentare il Concert For Ukraine, trasmesso in diretta dall’emittente Itv, l’ex Spice Girl Emma Bunton, insieme a Marvin Humes e Ronan Kemp.
Il ricavato del live andrà al Disasters Emergency Committee (Dec) e servirà a fornire cibo, acqua, alloggio e assistenza medica ai rifugiati in fuga dalla guerra.
Ucraina: Usa, Russia blocca 100 navi con cibo nel mar Nero
Lo riferisce la stampa ucraina
30 marzo 2022
03:37
I russi stanno bloccando 94 navi alimentari civili nella regione del Mar Nero e hanno bombardato tre navi che trasportano merci dai porti del Mar Nero in tutto il mondo, in particolare quelle noleggiate da una azienda agricola.
Lo ha detto il primo vicesegretario di Stato americano Wendy Sherman, citato da Ukrinform.Circa il 30% delle esportazioni mondiali di grano provengono dalla regione del Mar Nero, così come il 20% del mais e il 75% dell’ olio di girasole.
Molti esportatori hanno rinunciato a inviare le loro navi nel Mar Nero, anche nei porti russi.
“La Marina russa sta bloccando l’accesso ai porti ucraini, il che blocca di fatto l’esportazione di grano”, ha detto la Sherman citata da Ukrinform.
Trump a Putin, divulghi informazioni dannose sui Biden
In particolare su Hunter, il figlio del presidente
30 marzo 2022
03:38
Con una controversa richiesta di aiuto in politica interna rivolta al principale nemico degli Usa nel bel mezzo della guerra in Ucraina, Donald Trump ha chiesto a Vladimir Putin di rendere pubblica qualsiasi informazione dannosa a sua conoscenza sulla famiglia Biden, in particolare su Hunter Biden, il figlio del presidente.
“Direi che, se Putin sapesse la risposta, dovrebbe renderla nota e noi dovremmo conoscerla”, ha detto in una nuova intervista.   POLITICA
MONDO TUTTE LE NOTIZIECasa Bianca, incontro con Putin possibile dopo de-escalation
Serve un vero impegno per una soluzione diplomatica
30 marzo 2022
03:41
Un incontro tra il presidente russo Vladimir Putin e il suo omologo statunitense Joe Biden sarà possibile solo dopo una significativa riduzione dell’escalation in Ucraina: lo ha detto ai giornalisti il direttore delle comunicazioni della Casa Bianca Kate Bedingfield, secondo quanto riferito dalla Tass.”Ieri (Biden, ndr) ha detto che sarebbe disposto a incontrare di nuovo il presidente Putin o a parlargli”, ha detto.
“Non posso indicare le precondizioni per una conversazione tra il presidente Biden e il presidente Putin, se non per dire che siamo stati molto chiari, il presidente Biden è stato molto chiaro sul fatto che ci deve essere una tangibile de-escalation dalla Russia e un chiaro, vero impegno per una soluzione diplomatica”.
Usa avvisa americani, Mosca potrebbe ‘trattenervi’ in Russia
Ribadito appello a lasciare il Paese ‘immediatamente’
WASHINGTON
30 marzo 2022
05:40
Il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti ha emesso un avviso di viaggio avvertendo che Mosca “potrebbe individuare e detenere cittadini statunitensi in Russia”, ribadendo con l’occasione i precedenti inviti ai connazionali a non recarsi nel Paese.L’avvertimento è legato – precisa il Dipartimento – “all’invasione non provocata e ingiustificata dell’Ucraina da parte delle forze militari russe”, nonché alla potenziale vessazione dei cittadini statunitensi da parte delle autorità russe”.
Nell’avviso si ribadisce anche l’ appello agli americani che viaggiano o vivono in Russia ad andarsene “immediatamente”.
Covid: Cina, 326 casi e oltre 5.600 asintomatici a Shanghai
Peggiora la situazione nell’intero Paese, quasi 9.000 infezioni
PECHINO
30 marzo 2022
06:12
Continuano a crescere i casi di Covid-19 a Shanghai, quando metà della città è al terzo giorno di lockdown per i test di massa, parte degli sforzi per frenare l’ondata di variante Omicron: in base ai dati postati dal governo locale sui social media e relativi a martedì, i contagi si sono più che triplicati fino a 326 (dai 96 di lunedì), mentre i portatori asintomatici sono aumentati di oltre un migliaio di unità, salendo a quota 5.656.
Peggiora la situazione nell’intera Cina dove sono state registrate quasi 9.000 infezioni, di cui 1.565 di trasmissione domestica, ha riferito la Commissione sanitaria nazionale.
Ucraina, Mosca offre tregua temporanea a Mariupol. Pentagono, i russi si stanno ritirando da Chernobyl
Zelensky su de-escalation russa: ‘Non crediamo a nessuno –
31 marzo 2022
07:15
La strada verso una tregua è ancora lunga.
All’indomani delle aperture dei negoziatori russi dopo i colloqui di Istanbul, arriva la doccia fredda del Cremlino.
“Per il momento – ha detto il portavoce Dmitry Peskov – non possiamo dichiarare che ci sia qualcosa di molto promettente o una qualche svolta. C’è molto lavoro da fare”. Parole che frenano l’ottimismo sulle trattative manifestato da Kiev ma anche dagli inviati di Vladimir Putin, mentre anche la Francia sottolinea che non c’è stata “nessuna svolta” nelle trattative. La posizione di Mosca resta attendista. Un’ambiguità coltivata anche nell’attesa di sviluppi militari favorevoli. Dopo 35 giorni di guerra, le forze russe assicurano di volersi concentrare sulla “priorità” strategica della conquista dell’intero territorio del Donbass, continuando l’assedio delle oblasti limitrofe dell’est e del sud dell’Ucraina, da Kharkiv a Mariupol. Ma le notizie dal terreno testimoniano di una nuova drammatica ondata di attacchi missilistici su Kiev e Chernihiv, dove Mosca aveva promesso “una riduzione radicale dell’attività militare”. Secondo la Difesa ucraina, non c’è invece nessun ritiro su vasta scala da quelle zone, ma solo movimenti limitati delle “unità che hanno subito le perdite maggiori per rifornirle”. In un fuoco di fila di messaggi contradditori, dopo la frenata del Cremlino – che comunque ha giudicato “positivo” il fatto che Kiev abbia iniziato a formulare proposte per iscritto – sono giunte le nuove aperture dei negoziatori ai vari livelli.
Ma in serata Mosca fa sapere che è pronta a dichiarare un cessate il fuoco temporaneo a Mariupol e ad aprire un corridoio umanitari verso Zaporizhzhya a condizione che Kiev soddisfi determinate condizioni. Lo rendono noto fonti militari russe, riporta Interfax. “Le forze armate russe sono pronte a dichiarare un cessate il fuoco temporaneo a partire dalle 10:00 del 31 marzo 2022, esclusivamente per scopi umanitari, e ad aprire un ulteriore corridoio umanitario per l’evacuazione di civili e cittadini stranieri da Mariupol a Zaporizhzhya (con tappa a Berdiansk)”, ha dichiarato Mikhail Mizintsev, capo del Centro di controllo della difesa nazionale, citato da Interfax. La Russia aprirà il corridoio solo a patto che l’Ucraina accetti formalmente per iscritto di rispettare diverse condizioni e confermi l’effettivo cessate il fuoco. “Chiediamo alle autorità di Kiev il rigoroso rispetto delle seguenti condizioni per la creazione di un corridoio umanitario: garantire il rispetto incondizionato del cessate il fuoco temporaneo entro i tempi stabiliti, di cui è necessario informare la parte russa e i rappresentanti dell’Ufficio dell’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Rifugiati (Unhcr) e il Comitato Internazionale della Croce Rossa (Cicr) entro le 6:00 del 31 marzo 2022”, ha affermato Mizintsev. Inoltre, Kiev deve fornire un passaggio sicuro per gli autobus di evacuazione sulla rotta concordata, in particolare tra Mariupol e Berdiansk.
Zelensky su de-escalation russa, ‘non crediamo a nessuno – “Non crediamo a nessuno”: lo ha affermato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in merito agli annunci russi in merito ad una de-escalation del conflitto in alcune regioni del Paese. “Non crediamo a nessuno, a nemmeno una di queste belle frasi”, ha affermato Zelensky in un messaggio video alla nazione, aggiungendo che le truppe russe si stanno riorganizzando solo per attaccare nella regione orientale del Donbass. “Non concederemo niente – ha aggiunto – combatteremo per ogni metro del nostro territorio”.
Secondo il Pentagono, intanto  forze russe in Ucraina hanno iniziato il ritiro dalla zona della centrale nucleare di Chernobyl. Secondo fonti della difesa americana, “l’area della centrale nucleare, occupata dai russi dal 24 febbraio, è una delle zone che le forze di Mosca stanno lasciando per riposizionarsi in Bielorussia”. “Non possiamo ancora dire se ne siano andati tutti”, ha precisato il funzionario del Pentagono.
Gli Usa confermano.”Crediamo che Vladimir Putin sia stato mal informato” sull’offensiva russa in Ucraina dai capi delle forze armate e che abbia delle “tensioni” con alcuni suoi consiglieri: lo ha detto, confermando le indiscrezioni di stampa, la direttrice della comunicazione della Casa Bianca Kate Bedingfield, secondo cui le informazioni a disposizione dell’amministrazione evidenziano invece i problemi della campagna russa in Ucraina. “Abbiamo visto nelle utlime 24 ore un riposizionamento di una piccola percentuale delle truppe russe nella zona di Kiev, crediamo che alcune di quelle, meno del 20%, si stiano riposizionando in Bielorussia”. Lo ha detto il portavoce del Pentagono, John Kirby, in un briefing con la stampa. “Ma soltanto una parte e questo è un punto importante, perche’ se i russi si stessero veramente ritirando le avrebbero spostate tutte”, ha sottolineato.Il Pentagono non ha constatato “nessun riposizionamento delle truppe russe in Donbass”. Lo ha detto il portavoce del dipartimento della Difesa americana, John Kirby, in un briefing con la stampa. Il dipartimento della Difesa ha anche ribadito di non aver visto nessun “segno di de-escalation militare” da parte di Mosca.
L’atteso colloquio tra il presidente del Consiglio, Mario Draghi, e il presidente russo Vladimir Putin, si è svolto nel pomeriggio ed è durato circa un’ora.  Mentre  – secondo quanto riferisce la Casa Bianca –  è intercorsa anche una telefonata  tra il presidente americano Joe Biden e il leader ucraino Volodymyr Zelensky.  Al centro del colloquio tra il premier Mario Draghi e il presidente della Federazione russa Vladimir Putin c’è stato l’andamento del negoziato tra la Russia e l’Ucraina e i suoi ultimi sviluppi. Il presidente Draghi ha sottolineato l’importanza di stabilire quanto prima un cessate il fuoco, per proteggere la popolazione civile e sostenere lo sforzo negoziale. Lo riferisce Palazzo Chigi. Il presidente del consiglio Mario Draghi ha ribadito la disponibilità del governo italiano a contribuire al processo di pace, in presenza di chiari segni di de-escalation da parte della Russia. Lo riferisce Palazzo Chigi. Nella telefonata con il premier Mario Draghi, il presidente russo Vladimir Putin ha riferito sugli sviluppi dei negoziati di ieri a Istanbul tra le delegazioni di Mosca e Kiev e sulla richiesta di Mosca in rubli il pagamento per le forniture di gas. Lo riferisce il Cremlino, citato dalla Tass.
Russia e Cina hanno condannato le sanzioni unilaterali decise da Usa, Ue e alleati contro Mosca per la sua aggressione militare all’Ucraina, definendole “illegali e controproducenti”: lo riferisce una nota del ministero degli Esteri russo diffusa dopo il bilaterale tra i capi delle rispettive diplomazie, Serghei Lavrov e Wang Yi tenuto a Tunxi, nella provincia di Anhui, dove la Cina ospita una due giorni di incontri dedicati all’Afghanistan. “Le parti – si legge – hanno notato la natura controproducente delle sanzioni unilaterali illegali imposte alla Russia dagli Stati Uniti e dai suoi satelliti”.
I bombardamenti russi hanno colpito un edificio della Croce Rossa a Mariupol, fa sapere una responsabile ucraina. La città di Mariupol ha denunciato l’evacuazione forzata in Russia dell’intero reparto maternità di un ospedale di Mariupol, dove un’altra struttura analoga è stata bombardata il 9 marzo: lo scrive il sindaco su Telegram. “Più di 70 persone, donne e personale medico del reparto maternità numero due del distretto della riva sinistra di Mariupol sono stati presi con la forza dagli occupanti”, ha detto l’ufficio del sindaco.Nella regione di Kiev la scorsa notte le truppe russe hanno effettuato più di 30 bombardamenti contro complessi residenziali e infrastrutture sociali, ha riferito l’amministrazione militare regionale di Kiev su Telegram, citato da Unian. “L’esercito russo ha lanciato missili e bombe cercando di distruggere le infrastrutture e le aree residenziali in violazione del diritto umanitario internazionale. Gli occupanti russi continuano a terrorizzare la popolazione locale”, ha aggiunto l’amministrazione militare.
Un portavoce del ministero della Difesa ucraino ha detto che non c’è nessun ritiro dei russi su vasta scala nelle aree di Kiev e Chernihiv ma solo movimenti limitati. “Il nemico ha ritirato le unità che hanno subito le perdite maggiori per rifornirle”, ha reso noto Oleksandr Motuzyanyk, aggiungendo che “l’assedio di Chernihiv continua, come missili e colpi di artiglieria lanciati dalle forze russe”.
Per la giornata di oggi intanto sono stati concordati tre corridoi umanitari in Ucraina, tutti nel Sud del Paese.
Il capo negoziatore ucraino Mikhailo Podolyak, incontrando in videocollegamento i media internazionali a Leopoli, ha detto che il referendum nazionale sulla possibile intesa tra Ucraina e Russia “si terrà solo dopo che le truppe russe saranno tornate alle loro posizioni antecedenti al 23 febbraio. Penso che nei prossimi giorni dovremo lavorare sui singoli termini del trattato, che dovrà essere accettato da tutti, anche dagli Stati garanti”, ha spiegato. Interpellato sul ruolo di Roman Abramovich, Podolyak ha sottolineato la sua “efficacia” nel moderare tra i due team di negoziatori.
“La questione dei garanti del trattato è aperto, tutti possono partecipare. E l’Italia è interessata a parteciparvi. Saremmo molto grati all’Italia se lo facesse. E’ un trattato che potrebbe costruire una nuova architettura della sicurezza globale”, ha aggiunto il capo negoziatore ucraino. Interpellato sulla possibilità di un incontro tra Vladimir Putin e Volodymyr Zelensky, ha sottolineato di “vedere la possibilità di un accordo preliminare” tra Mosca e Kiev. E dopo, ha aggiunto, “ci potrebbe essere un incontro a livello di presidenti”.
La questione dello status del Donbass “è la più difficile”, ha sottolineato il negoziatore ucraino David Arahamiya in un’intervista. Arahamiya ha spiegato che l’argomento resta “tra parentesi” ed in Turchia “non è stato toccato”. I due team “non avevano un mandato politico sufficiente per discuterne e quindi l’hanno tirato fuori prima dell’incontro dei leader e hanno lavorato su tutte le altre questioni”, ha aggiunto.
Mentre il capo negoziatore di Mosca, Vladimir Medinsky, citato dalle agenzie russe, ha affermato che ieri durante i colloqui a Istanbul l’Ucraina per la prima volta ha mostrato di essere pronta a soddisfare le condizioni per costruire relazioni di buon vicinato con la Russia” e “discuterne le richieste di principio”. Medinsky ha anche aggiunto che la posizione “di fondo della Russia sulla Crimea e il Donbass non è cambiata”
Chernhiv è stata colpita dagli attacchi russi per tutta la notte, nonostante l’annuncio di Mosca di ridurre le operazioni militari nella città. Lo denuncia il governatore Viacheslav Chaus su Telegram, secondo quanto riportano i media internazionali. “Ci crediamo alle promesse? Certo che no”, scrive Chaus, spiegando che le forze russe hanno condotto “attacchi sulla città di Nizhyn, inclusi attacchi aerei, e per tutta la notte hanno colpito Chernihiv”.
Si registra un rallentamento del flusso dei profughi ucraini verso l’Europa: si è passati da 200mila a 40mila al giorno. In Italia, alla data di ieri, sono 75mila. Di questi 5.600 sono inseriti nei sistemi d’accoglienza Cas (5.300 persone) e Sai (299). Le domande di protezione sono state finora circa 750, un dato che “riflette la speranza ucraini di rientrare in Patria dopo il termine delle ostilità”. Così il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese, in audizione al Comitato Schengen.
In 30 giorni di guerra una persona su 11 ha lasciato il Paese.MONDO TUTTE LE NOTIZIECovid: Cina, 326 casi e oltre 5.600 asintomatici a Shanghai
Peggiora la situazione nell’intero Paese, quasi 9.000 infezioni
PECHINO
30 marzo 2022
06:12
Continuano a crescere i casi di Covid-19 a Shanghai, quando metà della città è al terzo giorno di lockdown per i test di massa, parte degli sforzi per frenare l’ondata di variante Omicron: in base ai dati postati dal governo locale sui social media e relativi a martedì, i contagi si sono più che triplicati fino a 326 (dai 96 di lunedì), mentre i portatori asintomatici sono aumentati di oltre un migliaio di unità, salendo a quota 5.656.
Peggiora la situazione nell’intera Cina dove sono state registrate quasi 9.000 infezioni, di cui 1.565 di trasmissione domestica, ha riferito la Commissione sanitaria nazionale.
Ucraina, la cronaca della giornata
La diretta dalle città
30 marzo 2022
21:35
ORE 21.23 –  Mosca offre una tregua temporanea per Mariupol, pre favorire un corridoio umanitario
ORE 20.54 –  La Casa Bianca conferma, Putin mal informato dai suoi.
‘Nessuno spostamento di truppe dal Donbass’ dice il Pentagono
ORE 20.16 – Cnn, pesanti combattimenti anche oggi intorno a Kiev
ORE 19.00-  Il Patriarcato di Mosca auspica un incontro con il Papa “quest’anno”
ORE 17.06 – Kiev, donna stuprata da russi a Mariupol davanti al figlio per giorni.
Il Ministero della difesa ucraina, è morta in seguito alle ferite
ORE 17.03 –  Draghi sente Putin, telefonata di circa un’ora
ORE 16.56 – Johnson, far cadere Putin non è obiettivo Gb. ‘Anche se si può auspicarlo. Ok a dialogo con lui se Kiev vuole’
ORE 16.41 –  Ucraina: Biden chiama Zelensky
ORE 16.35 –  Il sindaco di Irpin, almeno 200 le vittime da inizio invasione. ‘Ma bilancio potrebbe essere peggiore, metà città distrutta’
ORE  16.14 – Fonti Usa, ‘Putin male informato dai suoi sulla guerra’. ‘Tensione tra il leader del Cremlino e ministero della Difesa’
ORE 16. 12 – Kiev, Abramovich è un mediatore estremamente efficace, ‘Evita malintesi tra le parti durante i colloqui’
ORE  16.09 – Ucraina, nessun ritiro di truppe russe da Kiev e Chernihiv. ‘Ripiegate unità che hanno subito perdite solo per rifornirle’
ORE 15.44 –  Kiev, lo status del Donbass sarà affrontato da Putin e Zelensky. ‘Argomento non trattato in Turchia, non c’era il mandato politico’
ORE 15.41 – “La posizione di fondo della Russia sulla Crimea e il Donbass non è cambiata”. Lo ha detto Vladimir Medinsky, capo negoziatore di Mosca e consigliere del presidente Vladimir Putin, citato da Interfax, dopo i colloqui di ieri a Istanbul con la delegazione ucraina.
ORE  15.38 –  Negoziatore di Mosca, Kiev pronta a rapporti di buon vicinato. ‘Ha mostrato per la prima volta di discutere nostre richieste’
ORE 15.20 – Kiev, squadra Paesi garanti aperta, bene se c’è Italia. Podolyak, ‘c’è la possibilità di un accordo preliminare’ con Russia
ORE 15.18 – Kiev, i Paesi garanti devono essere obbligati a difenderci. Il Capo negoziatore: ‘Al massimo in 72 ore, serve un vincolo’
ORE 15.20 – “La questione dei paesi garanti del trattato è aperto, tutti possono partecipare. E l’Italia è interessata a parteciparvi. Saremmo molto grati all’Italia se lo facesse. E’ un trattato che potrebbe costruire una nuova architettura della sicurezza globale”. Lo ha detto, incontrando i media internazionali a Leopoli in videocollegamento, il capo negoziatore ucraino Mikhailo Podolyak.
ORE 13.51 – Il numero totale di alunni accolti attualmente dall’Ucraina è di 8.455, di cui 1.577 nell’infanzia, 4.172 nella primaria, 2.066 nella secondaria di I grado, 640 nella secondaria di II grado. “Sono largamente in scuola primaria e secondaria di primo grado, meno alla secondaria di secondo grado. Milleottocentottantotto sono in Lombardia, poi Emilia Romagna e Veneto fino a 56 in Baslicata e 36 in Molise. Sono stati accolti con grande attenzione in tutte le scuole e si sono potuti avvalere della mediazione linguistica”. Così il Ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, sull’accoglienza scolastica degli studenti ucraini.
ORE 13.26 –  Kiev, bombardato edificio Croce Rossa a Mariupol I bombardamenti russi hanno colpito un edificio della Croce Rossa a Mariupol. Lo fa sapere una responsabile ucraina.ORE 12.06 – Ucraina: Cremlino, dai negoziati ‘nessuna svolta’ – Niente di “promettente” né alcuna “svolta” nei colloqui russo-ucraini. E’ il commento del Cremlino all’indomani dei negoziati tenuti in Turchia dalle delegazioni di Mosca e Kiev.ORE 11.45 – ‘Più di 30 bombardamenti nella regione di Kiev’ – Nella regione di Kiev la scorsa notte le truppe russe hanno effettuato più di 30 bombardamenti contro complessi  residenziali e infrastrutture sociali. Lo ha riferito l’amministrazione militare regionale di Kiev su Telegram, citato da Unian. “L’esercito russo ha lanciato missili e bombe cercando di distruggere le infrastrutture e le aree residenziali in violazione del diritto umanitario internazionale. Gli occupanti russi continuano a terrorizzare la popolazione locale”, ha aggiunto l’amministrazione militare.ORE 10.53 – Onu, oltre 4 milioni di rifugiati da invasione. Sono più di 4 milioni i rifugiati che sono fuggiti dall’Ucraina da quando è iniziata l’invasione russa. Lo fa sapere l’agenzia per i rifugiati delle Nazioni Unite (Unhcr), secondo la quale sono 4,02 milioni le persone che hanno lasciato il paese. Lo riporta il Guardian. Considerando che l’Ucraina prima dell’invasione aveva una popolazione di circa 44 milioni di persone, questo significa che circa una persona su 11 ha lasciato l’Ucraina in questi oltre 30 giorni di guerra.ORE 10.13 – Evacuazione forzata reparto maternità Mariupol in Russia.  La città di Mariupol ha denunciato l’evacuazione forzata in Russia dell’intero reparto maternità di un ospedale di Mariupol, dove un’altra struttura analoga è stata bombardata il 9 marzo. Lo scrive il sindaco della città assediata su Telegram. “Più di 70 persone, donne e personale medico del reparto maternità numero due del distretto della riva sinistra di Mariupol sono stati presi con la forza dagli occupanti”, ha detto l’ufficio del sindaco.ORE 10.10 – Chernihiv bombardata tutta la notte Chernhiv è stata colpita dagli attacchi russi per tutta la notte, nonostante l’annuncio di Mosca di ridurre le operazioni militari nella città. Lo denuncia il governatore Viacheslav Chaus su Telegram, secondo quanto riportano i media internazionali. “Ci crediamo alle promesse? Certo che no”, scrive Chaus, spiegando che le forze russe hanno condotto “attacchi sulla città di Nizhyn, inclusi attacchi aerei, e per tutta la notte hanno colpito Chernihiv”.ORE 10.06 – Papa, si fermi guerra mostruosa e selvaggia Il Papa, al termine dell’udienza generale ha rivolto “un saluto particolarmente affettuoso” ai bambini ucraini, ospitati dalla Fondazione ‘Aiutiamoli a vivere’, dall’associazione ‘Puer’ e dall’ambasciata di Ucraina presso la Santa Sede. “E con questo saluto ai bambini torniamo a pensare a questa mostruosità della guerra e rinnoviamo le preghiere perché si fermi questa crudeltà selvaggia che è la guerra”ORE 8.54 – Lamorgese, flusso cala, 5.600 in centri accoglienza Si registra un rallentamento del flusso dei profughi ucraini verso l’Europa: si è passati da 200mila a 40mila al giorno. In Italia, alla data di ieri, sono 75mila. Di questi 5.600 sono inseriti nei sistemi d’accoglienza Cas (5.300 persone) e Sai (299). Le domande di protezione sono state finora circa 750, un dato che “riflette la speranza ucraini di rientrare in Patria dopo il termine delle ostilità”.
Così il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese, in audizione al Comitato Schengen.ORE 7.33 – Kiev indaga deportazione forzata civili in Russia Servizio sicurezza, ‘coinvolte decine di migliaia di persone’. Il Servizio di sicurezza dell’Ucraina (Sbu, l’intelligence del Paese) sta indagando sulla deportazione forzata di decine di migliaia di residenti di Mariupol in Russia da parte delle autorità di Mosca.ORE 6.36 – Esercito Ucriana, ingannevole l’annunciato ritiro dei russi – Il ritiro delle truppe russe sarebbe stato annunciato in modo “ingannevole”, secondo l’esercito ucraino, e in realtà sarebbe in atto una semplice “rotazione di singole unità” con l’obiettivo di “fuorviare la leadership militare” ucraina.ORE 4.56 – Usa avvisa americani, Mosca potrebbe ‘trattenervi’ in Russia.  Ribadito appello a lasciare il Paese ‘immediatamente’
Il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti ha emesso un avviso di viaggio avvertendo che Mosca “potrebbe individuare e detenere cittadini statunitensi in Russia”, ribadendo con l’occasione i precedenti inviti ai connazionali a non recarsi nel Paese.ore 2.39 – Trump a Putin, divulghi informazioni dannose sui Biden – Con una controversa richiesta di aiuto in politica interna rivolta al principale nemico degli Usa nel bel mezzo della guerra in Ucraina, Donald Trump ha chiesto a Vladimir Putin di rendere pubblica qualsiasi informazione dannosa a sua conoscenza sulla famiglia Biden, in particolare su Hunter Biden, il figlio del presidente. “Direi che, se Putin sapesse la risposta, dovrebbe renderla nota e noi dovremmo conoscerla”, ha detto.
MONDO TUTTE LE NOTIZIEUcraina: 145 i bambini rimasti uccisi da inizio conflitto
Procuratore generale, 222 quelli che sono stati feriti
30 marzo 2022
08:31
E’ salito a 145 il numero dei bambini rimasti uccisi in Ucraina dall’inizio della guerra.
Lo ha riferito l’ufficio del procuratore generale su Telegram, citato da Unian.Cresce a 222 il numero dei bambini che hanno riportato ferite negli attacchi delle truppe russe.
La Procura generale ha evidenziato che questi dati non sono definitivi, poichè non vi è alcuna possibilità di raggiungere i luoghi dei bombardamenti nelle aree di ostilità attive e nei territori temporaneamente occupati.
Ucraina, il punto alle ore 10 – Esplosioni vicino a Kiev, bombe nel Lugansk
La Germania in allerta gas. Mosca, ‘con la Cina una voce sola’
30 marzo 2022
10:15
Sul suolo ucraino invaso dalle truppe russe la guerra non si ferma, nuovi bombardamenti segnalati nella notte nel nord-ovest di Kiev, nonostante i russi abbiano annunciato la riduzione delle operazioni sul fronte della capitale; e poi stamani, con forti esplosioni dai sobborghi.Vittime vengono registrate nella città orientale di Lysychansk, nel Lugansk, colpita dall’ artiglieria pesante russa: ampi danni sulle aree residenziali, riporta il Guardian citando autorità locali.
Sia l’esercito ucraino che il Pentagono ritengono che Mosca non abbia messo in atto alcun ritiro ma un “ingannevole” riposizionamento di truppe, con duemila soldati spostati dalla Georgia. Secondo Londra, peraltro, le truppe russe tornano in Bielorussia per rifornirsi e Mosca compensa la ridotta capacità a terra con attacchi missilistici.
Sul fronte diplomatico, non migliorano i rapporti tra Washington e Mosca, e il Dipartimento di Stato diffonde un nuovo avviso agli americani, invitati a lasciare ‘immediatamente’ la Russia o a non recarvisi perché potrebbero essere ‘trattenuti’ da Mosca in ragione del conflitto in corso in Ucraina. La Casa Bianca esclude intanto che un incontro tra i presidenti americano e russo Joe Biden e Vladimir Putin possa essere messo in agenda prima di una “significativa de-escalation militare”.
Quanto agli spiragli di pace emersi ieri dal negoziato in Turchia fra le due parti, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky parla di “segnali positivi”, ma mantiene la cautela e attende risultati concreti: sovranità e integrità territoriale devono essere garantite, dice Kiev, e non ci possono essere compromessi. Ed anche l’Occidente esprime forti perplessità sulle reali intenzioni dello zar. Intanto, i ministri degli Esteri russo Sergei Lavrov e cinese Wang Yi concordano di “rafforzare il coordinamento politico estero” bilaterale e di ampliare i contatti. Lo fa sapere Mosca dopo l’incontro odierno tra i due ministri in Cina: “Russia e Cina parlano con una sola voce negli affari globali”, afferma.
Il fronte economico vede il nodo alimentare, con la Russia accusata dalla vicesegretaria di Stato Usa Wendy Sherman al Consiglio di Sicurezza Onu di aver provocato una “crisi alimentare mondiale” e di far correre il rischio di una carestia in vari Paesi con la guerra all’Ucraina, considerata il “granaio d’Europa”. Mosca respinge le accuse, definendole con l’ ambasciatore russo Anatoly Antonov “parte della guerra dell’ informazione di Washington contro la Russia”. Ma la Sherman ribatte denunciando che i russi stanno bloccando 94 navi alimentari civili nella regione del Mar Nero e hanno bombardato tre navi che trasportano merci, soprattutto agricole, dai porti del Mar Nero in tutto il mondo. E mentre le borse continuano a monitorare gli sviluppi della guerra nella speranza di una de-escalation, il prezzo del gas in Europa scatta in rialzo del 6,1% dopo la notizia che la Germania ha attivato l’allerta preventiva del piano di emergenza sul gas. Al momento, spiega Berlino, non c’è un problema di approvvigionamento e quella di proclamare l’allerta è una “decisione preventiva” presa in via cautelare.
Germania e Austria attivano allerta preventiva su fornitura gas
Si prepara a un peggioramento dell’approvvigionamento
BERLINO
30 marzo 2022
16:39
Il governo tedesco ha attivato l’allerta preventiva del piano di emergenza sul gas in Germania.
Lo ha annunciato il ministro dell’Economia e del Clima Robert Habeck a Berlino, in una conferenza stampa al ministero, spiegando che a causa della guerra in Ucraina la Germania si prepara a un peggioramento dell’approvvigionamento del gas, attualmente comunque garantito.
Il piano di emergenza del gas prevede tre stadi, ha spiegato Habeck: il primo, quello dell’allerta, attivato oggi, è una “fase di monitoraggio”; il secondo stadio prevedrebbe “l’allarme” e il terzo la proclamazione della “emergenza”. Al momento, ha spiegato Habeck, non c’è un problema di approvvigionamento del gas e quella di proclamare l’allerta è una “decisione preventiva” presa in via cautelare.
Scatta il prezzo del gas in Europa dopo la notizia che la Germania ha attivato l’allerta preventiva del piano di emergenza sul gas. Il rischio di interruzioni nei flussi dalla Russia, sotteso alla misura, spinge i future ad Amsterdam in rialzo del 6,1% a 115 euro al megawattora.
E dopo la Germania, anche l’Austria ha attivato il sistema di allerta preventiva relativa al piano d’emergenza sulle forniture di gas. Lo ha annunciato il governo di Vienna, dopo che nelle scorse ore la Germania aveva preso la stessa iniziativa.
Ucraina: Russia vuole Nash Store, alternativa a Google Play
Sarà lanciato il 9 maggio, Giorno della Vittoria
30 marzo 2022
10:26
Continuano i tentativi di autarchia tecnologica della Russia.
Il 9 maggio, Victory Day per il paese, Mosca lancerà NashStore, alternativa al Google Play Store, popolare negozio di app del colosso americano.
È stato sviluppato dopo le sanzioni tecnologiche alla Russia.
NashStore – spiega Reuters online – è descritto come un negozio ‘mobile’ in cui gli utenti Android russi possono scaricare diverse app. Anche se ci saranno app che possono essere scaricate gratuitamente, NashStore dovrebbe essere compatibile con le carte bancarie russe Mir per consentire le transazioni. Gli sviluppatori dello store, Digital Platforms, affermano che l’app è stata sviluppata dopo che Alphabet Inc. ha sospeso l’utilizzo del Google Play Store in Russia in risposta all’invasione dell’Ucraina da parte del paese. “Purtroppo i russi non possono più utilizzare normalmente Google Play per acquistare app e gli sviluppatori hanno perso la loro fonte di reddito. Ecco perché abbiamo creato un app shop russo, NashStore”, afferma Vladimir Zykov, direttore del progetto.
La Russia nei giorni scorsi ha lanciato Rossgram, alternativa a Instagram piattaforma chiusa dal 14 marzo in Russia, bollata dal Cremlino insieme a Facebook come “organizzazione estremista”.   TECNOLOGIA
MONDO TUTTE LE NOTIZIEUcraina: Onu, oltre 4 milioni di rifugiati da invasione
In 30 giorni di guerra una persona su 11 ha lasciato il Paese
30 marzo 2022
11:06
Sono più di 4 milioni i rifugiati che sono fuggiti dall’Ucraina da quando è iniziata l’invasione russa.
Lo fa sapere l’agenzia per i rifugiati delle Nazioni Unite (Unhcr), secondo la quale sono 4,02 milioni le persone che hanno lasciato il paese.
Lo riporta il Guardian. Considerando che l’Ucraina prima dell’invasione aveva una popolazione di circa 44 milioni di persone, questo significa che circa una persona su 11 ha lasciato l’Ucraina in questi oltre 30 giorni di guerra.
Cina, la cooperazione con la Russia ‘non ha limiti’
‘Ci sforziamo per pace e sicurezza, e ci opponiamo all’egemonia’
PECHINO
30 marzo 2022
11:09
La cooperazione sino-russa “non ha limiti”.
Lo ha affermato il portavoce del ministero degli Esteri cinese, Wang Wenbin, in merito allo stato dei rapporti tra Pechino e Mosca dopo il bilaterale tenuto poche ore fa a Tunxi dai ministri degli Esteri Wang Yi e Serghei Lavrov.
“Ci sforziamo per la pace senza limiti, salvaguardando la sicurezza senza limiti e opponendoci all’egemonia senza limiti”, ha aggiunto nel briefing quotidiano Wang, per il quale le relazioni bilaterali “non sono conflittuali e non sono mirate verso terzi”, e continuerammo ad essere orientate verso l’esercizio del “vero multilateralismo”.
Polonia punta a stop import petrolio russo entro anno
Premier Morawiecki, entro il 2022, addio anche a carbone
30 marzo 2022
11:14
La Polonia “farà di tutto” per interrompere l’importazione di petrolio dalla Russia entro la fine di quest’anno e spera di arrivare entro aprile-maggio a un “completo abbandono” del carbone russo in quello che rappresenta il “più radicale piano” di indipendenza energetica dalla Russia in Europa.
Lo ha detto il premier polacco Mateusz Morawiecki in una conferenza stampa a Varsavia, secondo quanto riportano Bloomberg e altre agenzie internazionali.
Ucraina: governatore, Chernihiv bombardata tutta la notte
‘Nonostante annuncio di Mosca di ridurre le operazioni militari
30 marzo 2022
11:18
Chernhiv è stata colpita dagli attacchi russi per tutta la notte, nonostante l’annuncio di Mosca di ridurre le operazioni militari nella città.
Lo denuncia il governatore Viacheslav Chaus su Telegram, secondo quanto riportano i media internazionali.
“Ci crediamo alle promesse? Certo che no”, scrive Chaus, spiegando che le forze russe hanno condotto “attacchi sulla città di Nizhyn, inclusi attacchi aerei, e per tutta la notte hanno colpito Chernihiv”.
Ucraina: salgono a 76.847 profughi in Italia, 1.732 più di ieri
Viminale, destinazioni preferite Milano, Roma, Napoli e Bologna
30 marzo 2022
11:20
Salgono complessivamente 76.847 i profughi ucraini giunti finora in Italia, 73.814 delle quali alla frontiera e 3.033 controllate dal compartimento Polizia ferroviaria del Friuli Venezia Giulia.
Lo fa sapere il Viminale sul suo sito.Nel dettaglio sono 39.617 donne, 7.435 uomini e 29.795 minori.
Le città di destinazione dichiarate all’ingresso in Italia continuano a essere Milano, Roma, Napoli e Bologna. Rispetto a ieri, l’incremento è di 1.732 ingressi.
Ucraina: Gb frena su possibile ruolo garante neutralità
Vicepremier, ‘vogliamo evitare uno scontro diretto con Russia’
LONDRA
30 marzo 2022
11:21
Il vicepremier britannico Dominic Raab si mostra piuttosto cauto sull’eventualità che il Regno Unito diventi un Paese garante della neutralità e quindi della sicurezza dell’Ucraina (sul modello dell’articolo 5 della Nato) nell’ambito di un accordo di pace fra Kiev e Mosca.”Dipenderebbe da cosa esattamente comporta – ha sottolineato – siamo stati molto chiari sul fatto che non vogliamo impegnarci in uno scontro militare diretto con la Russia”.
Raab ha aggiunto che Londra è pronta a valutare le richieste del presidente Volodymyr Zelensky ma ricorda che l’Ucraina non è un Paese membro della Nato e quindi Londra non è tenuta a replicare gli impegni di mutua assistenza vigenti fra i membri dell’Alleanza atlantica.
Il vicepremier ha ribadito lo scetticismo del suo governo rispetto all’annunciata riduzione dell’impegno militare sul campo da parte del Cremlino e affermato che le sanzioni britanniche contro Mosca rimarranno in vigore fino al ritiro dall’Ucraina delle truppe russe.
Russia, con Cina una voce sola sulla politica estera
Lavrov incontra Wang: ‘Rafforzata la cooperazione’
30 marzo 2022
11:25
Il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov e il suo omologo cinese Wang Yi hanno concordato di “rafforzare il coordinamento politico estero” bilaterale e di “ampliare i contatti bilaterali e multilaterali”: lo ha reso noto il ministero degli Esteri russo in un comunicato dopo l’incontro odierno tra i due ministri a Tunxi, in Cina.
Lo riporta Interfax. “Sullo sfondo di una complicata situazione internazionale, Russia e Cina continuano a rafforzare i partner strategici e a parlare con una sola voce negli affari globali”, si legge inoltre nella nota.
Ucraina: Kiev chiede missione Onu a Chernobyl
Rischio esplosione munizioni, demilitarizzare zona di esclusione
30 marzo 2022
11:28
“Chiediamo che il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite prenda subito delle misure per demilitarizzare la zona di esclusione di Chernobyl ed introdurvi una missione speciale dell’Onu per eliminare il rischio che si ripeta una catastrofe nucleare”.
Lo ha detto la vice premier ucraina Iryna Vereshcuk, secondo quanto riportano i media internazionali, durante la conferenza stampa in cui ha annunciato i nuovi corridoi umanitari concordati per oggi.Vereshcuk ha detto che secondo le forze armate ucraine c’è il pericolo che delle munizioni esplodano nella centrale nucleare di Chernobyl e che le forze russe che occupano lo stabilimento devono ritirarsi dall’area.
Berlino attiva allerta preventiva su gas in Germania
Si prepara a un peggioramento dell’approvvigionamento
BERLINO
30 marzo 2022
11:31
Il governo tedesco ha attivato l’allerta preventiva del piano di emergenza sul gas in Germania.Lo ha annunciato il ministro dell’Economia e del Clima Robert Habeck a Berlino, in una conferenza stampa al ministero, spiegando che a causa della guerra in Ucraina la Germania si prepara a un peggioramento dell’approvvigionamento del gas, attualmente comunque garantito.
Israele: Abu Mazen condanna attentato a Bnei Brak
‘Una pace durevole è la via più breve per sicurezza e stabilità’
30 marzo 2022
11:35
Il presidente Abu Mazen ha condannato l’attentato di ieri a Bnei Brak (Tel Aviv) in cui un palestinese giunto dalla Cisgiordania ha ucciso cinque persone.”L’uccisione di civili palestinesi ed israeliani – ha affermato, secondo la agenzia di stampa Wafa – può solo deteriorare ulteriormente la situazione, specialmente alla vigilia del santo mese del Ramadan e delle festività cristiane ed ebraiche”.
Ha anche messo in guardia da possibili attacchi di ritorsione contro palestinesi da parte di coloni. “Il ciclo di violenze – ha concluso – conferma che una pace durevole e comprensiva è la via più breve per la sicurezza e la stabilità”.
Il presidente Abu Mazen ha condannato l’attentato di ieri a Bnei Brak (Tel Aviv) in cui un palestinese giunto dalla Cisgiordania ha ucciso cinque persone.”L’uccisione di civili palestinesi ed israeliani – ha affermato, secondo la agenzia di stampa Wafa – può solo deteriorare ulteriormente la situazione, specialmente alla vigilia del santo mese del Ramadan e delle festività cristiane ed ebraiche”.
Ha anche messo in guardia da possibili attacchi di ritorsione contro palestinesi da parte di coloni. “Il ciclo di violenze – ha concluso – conferma che una pace durevole e comprensiva è la via più breve per la sicurezza e la stabilità”.
Cremlino non esclude ampliare lista beni pagati in rubli
Potrebbero essere inclusi tra gli altri anche grano e greggio
30 marzo 2022
12:29
L’idea di ampliare la lista dei beni esportati dalla Russia in rubli può essere presa in considerazione.
Lo afferma il Cremlino, secondo quanto riporta la Tass.
In mattinata il portavoce della Duma Vyacheslav Volodin aveva indicato la proposta di ampliare la lista di prodotti esportati in rubli, includendo tra gli altri anche grano e greggio.
Di Maio, italiani ancora in Ucraina 160, erano 2000
Il numero continua a diminuire
BERLINO
30 marzo 2022
12:31
“Il numero degli italiani in questo momento in Ucraina continua a diminuire.
Adesso sono 160, ricordiamoci che all’inizio erano 2000”.
Lo ha detto il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, al punto stampa all’ambasciata d’Italia a Berlino.
Ucraina: capo Aiea loda personale centrale nucleare nel Sud
‘Per la resistenza e resilienza. Meritano ammirazione’
30 marzo 2022
13:18
“Ho ringraziato il personale della centrale nucleare di Konstantinovka, nell’Ucraina meridionale, per la loro resistenza e resilienza durante questi tempi estremamente difficili.
Il personale di tutti gli impianti nucleari dell’Ucraina merita pieno rispetto e ammirazione per aver mantenuto i siti in funzione in modo sicuro in mezzo al conflitto”.
Lo scrive su Twitter il capo dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea), Rafael Mariano Grossi, che oggi è in visita alla centrale nucleare di Konstantinovka per fornire “assistenza tecnica” sulla sicurezza tenendo conto dei timori di pericolosi incidenti.
Ucraina: Usa, Russia blocca 100 navi con cibo nel mar Nero
Lo riferisce la stampa ucraina
30 marzo 2022
13:24
I russi stanno bloccando 94 navi alimentari civili nella regione del Mar Nero e hanno bombardato tre navi che trasportano merci dai porti del Mar Nero in tutto il mondo, in particolare quelle noleggiate da una azienda agricola.
Lo ha detto il primo vicesegretario di Stato americano Wendy Sherman, citato da Ukrinform.Circa il 30% delle esportazioni mondiali di grano provengono dalla regione del Mar Nero, così come il 20% del mais e il 75% dell’ olio di girasole.
Molti esportatori hanno rinunciato a inviare le loro navi nel Mar Nero, anche nei porti russi.
“La Marina russa sta bloccando l’accesso ai porti ucraini, il che blocca di fatto l’esportazione di grano”, ha detto la Sherman citata da Ukrinform.
Trump a Putin, divulghi informazioni dannose sui Biden
In particolare su Hunter, il figlio del presidente
30 marzo 2022
13:26
Con una controversa richiesta di aiuto in politica interna rivolta al principale nemico degli Usa nel bel mezzo della guerra in Ucraina, Donald Trump ha chiesto a Vladimir Putin di rendere pubblica qualsiasi informazione dannosa a sua conoscenza sulla famiglia Biden, in particolare su Hunter Biden, il figlio del presidente.
“Direi che, se Putin sapesse la risposta, dovrebbe renderla nota e noi dovremmo conoscerla”, ha detto in una nuova intervista.
Cina, la cooperazione con la Russia ‘non ha limiti’
‘Ci sforziamo per pace e sicurezza, e ci opponiamo all’egemonia’
PECHINO
30 marzo 2022
13:35
La cooperazione sino-russa “non ha limiti”.
Lo ha affermato il portavoce del ministero degli Esteri cinese, Wang Wenbin, in merito allo stato dei rapporti tra Pechino e Mosca dopo il bilaterale tenuto poche ore fa a Tunxi dai ministri degli Esteri Wang Yi e Serghei Lavrov.
“Ci sforziamo per la pace senza limiti, salvaguardando la sicurezza senza limiti e opponendoci all’egemonia senza limiti”, ha aggiunto nel briefing quotidiano Wang, per il quale le relazioni bilaterali “non sono conflittuali e non sono mirate verso terzi”, e continuerammo ad essere orientate verso l’esercizio del “vero multilateralismo”.
La Cina “ha fatto del suo meglio per la pace e continuerà a svolgere un ruolo costruttivo nel promuovere a modo suo l’attenzione sulla situazione in Ucraina” ed “è felice di vedere il dialogo e il negoziato tra Russia e Ucraina”, ha quindi risposto Wang Wenbin ad una domanda sulla disponibilità di Pechino ad avere un ruolo di garante di una ipotetica tregua all’indomani del round di colloqui tenuto dalle parti a Istanbul. La Cina “ha sempre attibuito importanza alle legittime preoccupazioni in materia di sicurezza di tutti i Paesi”, ha aggiunto Wang.
Allo stesso tempo, una nota del ministero degli Esteri russo diffusa dopo il bilaterale tra i capi delle rispettive diplomazie afferma che Russia e Cina condannano le sanzioni unilaterali decise da Usa, Ue e alleati contro Mosca per la sua aggressione militare all’Ucraina, definendole “illegali e controproducenti”. “Le parti – si legge – hanno notato la natura controproducente delle sanzioni unilaterali illegali imposte alla Russia dagli Stati Uniti e dai suoi satelliti”.
Ucraina, il punto alle 14. Gelo da Mosca, ‘nessuna svolta negoziale’
Ancora bombardamenti. Per pagare il gas in rubli ci vorrà tempo
30 marzo 2022
14:07
Il conflitto in Ucraina dopo l’invasione russa ormai più di un mese fa prosegue senza soste, mentre da Mosca arriva un commento che frena i possibili entusiasmi dopo il nuovo round di colloqui negoziali di ieri in Turchia.
Nella regione di Kiev la scorsa notte più di 30 bombardamenti da parte russa contro complessi residenziali e infrastrutture sociali, secondo quanto ha riferito l’amministrazione militare regionale.
Attacchi anche a Chernihiv, 150 km a nord-est della capitale, e a Nizhyn.
E l’artiglieria pesante russa è in azione anche nell’est del Paese, dove nel Lugansk è stata bombardata Lysychansk e ci sono vittime. I russi colpiscono quasi tutte le città sulla linea di fronte tra il territorio controllato da Kiev e l’autoproclamata repubblica di Donetsk, spiega alla tv nazionale il governatore regionale Pavlo Kyrylenko, con immagini dei bombardamenti, e notando che la situazione potrebbe peggiorare mentre le forze russe concentrano i loro sforzi per ottenere il controllo della regione. Colpita anche a Mariupol: l’alto rappresentate Ue Josep Borrell riferisce di gravi danni ma nessun ferito per le bombe sull’ ufficio sul campo della missione consultiva Ue, mentre una responsabile ucraina afferma che è stato bombardato un edificio della Croce Rossa.
Sul fronte diplomatico, il Cremlino frena i possibili entusiasmi dopo il nuovo round di ieri in Turchia: niente di “promettente” né alcuna “svolta” nei colloqui russo-ucraini, è il commento all’indomani della trattativa fra le delegazioni di Mosca e Kiev. E si rafforza l’asse con Pechino, con i due ministri degli Esteri che in un vertice in Cina confermano la loro ‘cooperazione senza limiti’ e con una voce sola in politica estera condannano le sanzioni unilaterali decise da Usa, Ue e alleati per l’aggressione all’Ucraina, definendole, fa sapere la Russia, “illegali e controproducenti”. Nel pomeriggio, intanto, è previsto un colloquio telefonico fra il premier Mario Draghi e il presidente russo.
Il dramma della guerra porta con sé quello della fuga da un paese martoriato. Sono più di 4 milioni i rifugiati fuggiti dall’ Ucraina da quando è iniziata l’invasione russa, secondo quanto spiega l’agenzia delle Nazioni Unite Unhcr. Prima dell’ invasione, l’Ucraina aveva una popolazione di circa 44 milioni di persone, vuol dire che circa una persona su 11 ha lasciato il Paese in questi oltre 30 giorni di guerra. In Italia, spiega la ministra dell’Interno Luciana Lamorgese, sono attualmente circa 75mila, e 5.600 fra questi sono inseriti nei sistemi di accoglienza.
Kiev però indaga sulla deportazione forzata di ‘decine di migliaia’ di residenti da Mariupol e dai territori occupati del Donbass nella Federazione Russa. Secondo il Servizio di sicurezza ucraino, minacciando con le armi, i russi costringerebbero gli ucraini a salire sugli autobus, privandoli dei documenti e portandoli fuori dal Paese. Un episodio così è stato denunciato oggi dal sindaco di Mariupol: “Più di 70 persone, donne e personale medico del reparto di maternità di un ospedale presi con la forza dagli occupanti”.
Sul fronte economico, il Cremlino annuncia che per il pagamento del gas importato dalla Russia servirà ancora tempo, e non inizierà già questa settimana, ha detto il portavoce di Putin, Dmitry Peskov. Questo a dispetto di quanto previsto da un decreto che indicava nel 31 marzo la deadline per il cambio nelle modalità di pagamento, avversata dai Paesi occidentali che insistono per pagare in dollari o euro. “Questo processo richiede più tempo da un punto di vista tecnologico”, ha detto Peskov.
Putin aveva assegnato alla Banca centrale russa il termine del 31 marzo per mettere a punto un meccanismo di pagamento in rubli. Anche la proposta dello speaker della Duma di pagare in rubli altre commodity ha bisogno di lavoro, ha aggiunto Peskov.
Ma prosegue la seduta negativa per le Borse, con le aspettative di tregua raffreddate dai dubbi dell’ Occidente, mentre il gas continua la sua corsa, dopo che il governo tedesco ha attivato l’allerta preventiva del piano di emergenza sul gas, per prepararsi a un peggioramento dell’ approvvigionamento.
Ucraina: Onu, oltre 4 milioni di rifugiati dall’inizio dell’invasione
In 30 giorni di guerra una persona su 11 ha lasciato il Paese
30 marzo 2022
14:10
Sono più di 4 milioni i rifugiati che sono fuggiti dall’Ucraina da quando è iniziata l’invasione russa.
Lo fa sapere l’agenzia per i rifugiati delle Nazioni Unite (Unhcr), secondo la quale sono 4,02 milioni le persone che hanno lasciato il paese.
Lo riporta il Guardian. Considerando che l’Ucraina prima dell’invasione aveva una popolazione di circa 44 milioni di persone, questo significa che circa una persona su 11 ha lasciato l’Ucraina in questi oltre 30 giorni di guerra.
Ucraina: Bianchi, 8455 studenti nelle scuole italiane
“Molti i riscontri positivi”
30 marzo 2022
14:18
Il numero totale di alunni accolti attualmente dall’Ucraina è di 8.455, di cui 1.577 nell’infanzia, 4.172 nella primaria, 2.066 nella secondaria di I grado, 640 nella secondaria di II grado.
“Sono largamente in scuola primaria e secondaria di primo grado, meno alla secondaria di secondo grado.
Milleottocentottantotto sono in Lombardia, poi Emilia Romagna e Veneto fino a 56 in Baslicata e 36 in Molise. Sono stati accolti con grande attenzione in tutte le scuole e si sono potuti avvalere della mediazione linguistica”. Così il Ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, sull’accoglienza scolastica degli studenti ucraini. “Abbiamo molti riscontri positivi, dopo un primo momento di difficoltà; i ragazzi più grandi mantengono un collegamento via Dad con il loro Paese: la mattina seguono le lezioni nelle nostre scuole, il pomeriggio si collegano con l’offerta del ministero dell’Istruzione Ucraina.
Sono state attivate anche le scuole in ospedale. In un paese vicino a Bergamo è arrivato un intero orfanatrofio con 83 ragazzi inseriti poi nei diversi ordini di scuole. Anche la scuola paritaria si è attivata: circa 7500 studenti sono stati accolti nelle scuole statali, 900 in quelle paritarie. Vi è stata un’ampia risposta”, ha proseguito Bianchi, in Commissione Cultura alla Camera, dove si è collegato da casa perchè positivo al Covid “e molto raffreddato”, come lui stesso ha detto ai deputati che lo ascoltavano.
Borrell, ufficio Ue a Mariupol colpito da bombe russe
Gravi danni ma non si registrano feriti
BRUXELLES
30 marzo 2022
14:20
“L’ufficio sul campo della missione consultiva dell’Ue in Ucraina è stato recentemente colpito dai bombardamenti russi, subendo gravi danni.
Nessun membro della missione o collaboratore è rimasto ferito”.
Ne dà notizia l’Alto rappresentante dell’Ue, Josep Borrell, esprimendo una “ferma condanna” dell’attacco e “di qualsiasi attacco contro i civili e le infrastrutture civili”.
Attacco a Bnei Brak, Haniyeh (Hamas) si felicita
Hamas biasima Abu Mazen per la condanna dell’attentato
30 marzo 2022
14:23
Il leader di Hamas, Ismail Haniyeh, ha elogiato il palestinese che ieri a Bnei Brak (Tel Aviv) ha ucciso quattro passanti e un agente di polizia prima di essere abbattuto a sua volta.
“Siamo fieri del popolo palestinese e dei combattenti della libertà della nostra Nazione per questo attacco eroico che ha colpito Israele”, ha affermato Haniyeh secondo il sito Ynet.
La scorsa notte Hamas aveva già espresso tripudio per il nuovo attacco in una città israeliana, il terzo del genere in una settimana.
Hamas ha inoltre criticato la condanna dell’attentato di Bnei Brak giunta nel frattempo dal presidente palestinese, Abu Mazen: “Così facendo si è posto al di fuori della linea nazionale”, ha commentato Hamas.
Terrorismo: maxi-processo Parigi,Salah Abdeslam non risponde
Unico superstite stragi 2015 non chiarisce la sua partecipazione
PARIGI
30 marzo 2022
14:25
Salah Abdeslam, principale imputato al maxiprocesso per le stragi jihadiste a Parigi nel 2015 e unico superstite dei commando che uccisero 130 persone, ha scelto di ricorrere alla “facoltà di non rispondere” in occasione, oggi, dell’interrogatorio in aula sui suoi movimenti la sera di quel 13 novembre.”Signor presidente, signori della corte – ha detto Abdeslam in apertura di udienza – oggi desidero utilizzare la mia facoltà di non rispondere”.
Il presidente del tribunale, Jean-Louis Périès, ha replicato: “bene, io farò delle domande e non avrò risposte, giusto?”. “Esattamente”, ha risposto con calma l’imputato. “Per quale motivo? – lo ha incalzato il magistrato – lei a volte è stato provocatorio, ma ha trovato anche parole di comprensione per le vittime”. “Ci sono molte ragioni per non parlare – ha risposto Abdeslam – una di queste è proprio che vengo definito provocatore, per questo non voglio più esprimermi. E’ mio diritto, non devo giustificarmi”. “Ho fatto degli sforzi – ha aggiunto – ho mantenuto il silenzio per 6 anni. Poi ho cambiato idea, mi sono espresso nei confronti delle vittime con rispetto. Oggi, non voglio più farlo. Non ce la faccio più”.
Spagna: Sanchez,male inflazione,ma si può invertire tendenza
Il premier: ‘tutto il possibile per attutire impatto guerra’
MADRID
30 marzo 2022
14:25
Il dato dell’inflazione al 9,8% reso noto in Spagna, relativo a marzo, è negativo, ma “invertire la tendenza” è possibile e il governo ha come obiettivo “stabilizzare l’evoluzione del costo della vita”: lo ha affermato il premier spagnolo, Pedro Sanchez, in un intervento in Parlamento ripreso dai media iberici, nel quale ha reso conto di varie tematiche, dalla guerra in Ucraina e l’ultimo vertice della Nato alle relazioni internazionali con il Marocco.
“Faremo tutto il possibile per attutire gli effetti della guerra sulla nostra popolazione”, ha promesso Sanchez, che ha chiesto “unità” ai gruppi possibili per affrontare una situazione che può “mettere a rischio il benessere” del Paese.
Terrorismo: maxi-processo Parigi,Salah Abdeslam non risponde
Unico superstite stragi 2015 non chiarisce la sua partecipazione
PARIGI
30 marzo 2022
14:25
Salah Abdeslam, principale imputato al maxiprocesso per le stragi jihadiste a Parigi nel 2015 e unico superstite dei commando che uccisero 130 persone, ha scelto di ricorrere alla “facoltà di non rispondere” in occasione, oggi, dell’interrogatorio in aula sui suoi movimenti la sera di quel 13 novembre.”Signor presidente, signori della corte – ha detto Abdeslam in apertura di udienza – oggi desidero utilizzare la mia facoltà di non rispondere”.
Il presidente del tribunale, Jean-Louis Périès, ha replicato: “bene, io farò delle domande e non avrò risposte, giusto?”. “Esattamente”, ha risposto con calma l’imputato. “Per quale motivo? – lo ha incalzato il magistrato – lei a volte è stato provocatorio, ma ha trovato anche parole di comprensione per le vittime”. “Ci sono molte ragioni per non parlare – ha risposto Abdeslam – una di queste è proprio che vengo definito provocatore, per questo non voglio più esprimermi. E’ mio diritto, non devo giustificarmi”. “Ho fatto degli sforzi – ha aggiunto – ho mantenuto il silenzio per 6 anni. Poi ho cambiato idea, mi sono espresso nei confronti delle vittime con rispetto. Oggi, non voglio più farlo. Non ce la faccio più”.
Zelensky al mondo, appoggiate Social Media Rally il 9 aprile
Presidente invita a partecipare a campagna #StandUpForUkraine
30 marzo 2022
14:26
“Esorto gli amici dell’Ucraina in tutto il mondo a partecipare alla campagna #StandUpForUkraine e ad appoggiare l’evento online Social Media Rally il 9 aprile.
Il vostro aiuto contribuirà alla nostra vittoria comune.
Sono grato a @vonderleyen, @Justin Trudeau, @GlblCtzn per la loro leadership e il supporto”: lo ha scritto in un tweet il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
Polonia punta a stop import petrolio russo entro anno
Premier Morawiecki, entro il 2022, addio anche a carbone
30 marzo 2022
14:31
La Polonia “farà di tutto” per interrompere l’importazione di petrolio dalla Russia entro la fine di quest’anno e spera di arrivare entro aprile-maggio a un “completo abbandono” del carbone russo in quello che rappresenta il “più radicale piano” di indipendenza energetica dalla Russia in Europa.
Lo ha detto il premier polacco Mateusz Morawiecki in una conferenza stampa a Varsavia, secondo quanto riportano Bloomberg e altre agenzie internazionali.
Zelensky al mondo, appoggiate Social Media Rally il 9 aprile
Presidente invita a partecipare a campagna #StandUpForUkraine
30 marzo 2022
14:32
“Esorto gli amici dell’Ucraina in tutto il mondo a partecipare alla campagna #StandUpForUkraine e ad appoggiare l’evento online Social Media Rally il 9 aprile.
Il vostro aiuto contribuirà alla nostra vittoria comune.
Sono grato a @vonderleyen, @Justin Trudeau, @GlblCtzn per la loro leadership e il supporto”: lo ha scritto in un tweet il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
Moglie di Sassoli: al Parlamento Europeo la sua avventura più bella
Inaugurata a Bruxelles la foto ritratto nella galleria degli ex presidenti
BRUXELLES
30 marzo 2022
14:38
David Sassoli ha vissuti i 12 anni trascorsi al Parlamento Europeo come la “più bella avventura della sua vita.
E con il suo sorriso da questa parete continuerà a raccontare la sua fede nel sogno europeo”.
Cosi’ Alessandra Vittorini, con la voce rotta dall’emozione, ha ricordato il marito in occasione della cerimonia tenutasi per inaugurare la foto ritratto di David Sassoli da oggi esposta nella galleria degli ex presidenti dell’Europarlamento allestita nella sede di Bruxelles. “Grazie A David – ha detto ancora la signora Vittorini – questa casa è diventata un pò la nostra casa e abbiamo imparato ad avere una visione diversa del mondo”.
Alla cerimonia ha presenziato l’attuale presidente del Pe, la maltese Roberta Matsola. “David Sassoli – ha detto – sarà sempre ricordato come un vero leader europeo, un campione della democrazia che è stato capace di guidare questa assemblea stoicamente attraverso quelle che avrebbe potuto essere una crisi esistenziale se non fosse stato per la sua salda conduzione. La pandemia globale – ha aggiunto – ha messo alla prova il ruolo legislativo e di verifica dell’Europarlamento.Non è stato facile. Ma con Sassoli al timone non c’è mai stata una discontinuità democratica”.
Ecuador: crisi governo si dimette ministra Interni Vela
Disaccordo con presidente Lasso, mancato scioglimento parlamento
QUITO
30 marzo 2022
14:40
La ministra degli Interni dell’Ecuador, Alexandra Vela, ha presentato le sue dimissioni dall’incarico che sono state accolte dal presidente della Repubblica, Guillermo Lasso.
Lo riferisce il portale di notizie Primicias.In una lunga lettera in cui ha spiegato il motivo della sua rinuncia, Vela si è riferita esplicitamente a un disaccordo con la linea politica presidenziale di fronte ai problemi causatigli dall’ostruzionismo praticato dal Parlamento ecuadoriano.
Durante gli otto mesi in cui è stata alla guida del suo ministero, Vela si è sempre più convinta che per “preservare la democrazia e trasformare il Paese”, il capo dello Stato avrebbe dovuto avvalersi della norma costituzionale conosciuta come ‘muerte cruzada’ (morte incrociata).
In base ad essa Lasso avrebbe potuto decretare lo scioglimento del Parlamento che, come conseguenza, avrebbe comportato anche la contemporanea caduta del governo e dello stesso presidente Lasso.
La misura avrebbe portato a nuove elezioni generali, legislative e presidenziali, in cui lo stesso Lasso aveva la possibilità di ricandidarsi. Ma questa ipotesi è stata esclusa, e quindi Vela ha deciso di abbandonare il suo incarico.
Privo di un partito forte e di una maggioranza di governo, il capo dello Stato è in Ecuador in permanente conflitto con il Parlamento che ostacola pesantemente la sua azione di governo, come recentemente ha fatto bocciando la Legge sugli investimenti di iniziativa governativa.
Gb: Johnson dopo multe Partygate, ‘resto al mio posto’
Respinge richiesta dimissioni Starmer e lo accusa di ipocrisia
LONDRA
30 marzo 2022
14:42
II premier britannico Boris Johnson resta al suo posto e respinge con forza una richiesta di dimissioni per lo scandalo Partygate, dai toni molto minori rispetto a quelle fatte in passato, arrivata dal leader dell’opposizione laburista, Keir Starmer, durante il Question Time alla Camera dei Comuni.
L’ultimo atto della vicenda è avvenuto ieri con la polizia di Londra che ha consegnato le prime 20 multe per le violazioni delle restrizioni anti-Covid durante feste e altri eventi tenuti a Downing Street (e Whitehall) nel 2020-21.”Gli investigatori devono andare avanti con il loro lavoro, ma nel frattempo noi andiamo avanti con il nostro”, ha sottolineato il primo ministro, che non è al momento fra le persone (soprattutto funzionari) sanzionate. Johnson ha anche accusato di ipocrisia il segretario laburista che “solo una settimana fa” gli aveva detto di restare al suo posto per poter garantire al Paese la stabilità politica necessaria per affrontare la guerra in Ucraina e tutte le sue conseguenze in patria e in ambito internazionale.
Nel suo intervento odierno Starmer ha rilanciato l’accusa nei confronti del leader Tory di aver mentito ai Comuni quando sosteneva che non erano state violate le regole negli eventi poi finiti sotto indagine, mentre le multe della polizia mostrano chiaramente che le norme non sono state rispettate.
Italia-Libano: comandante Unifil visita base italiana
Prima visita del nuovo generale dopo avvicendamento con Del Col
30 marzo 2022
15:08
BEIRUT, 30 MAR – A un mese dalla sua nomina quale capo della missione e comandante di Unifil, il contingente Onu schierato nel sud del Libano a ridosso della Linea Blu di demarcazione con Israele, il generale spagnolo Aroldo Lazaro, ha visitato oggi, per la prima volta dal suo insediamento, la base “Millevoi”, sede del comando del Settore ovest dell’area di responsabilità di Unifil e quartier generale del contingente italiano in Libano.Lo riferisce oggi un comunicato del comando di Unifil con sede a Naqura, località costiera libanese a ridosso della Linea Blu.Ad accogliere il comandante di Unifil è stato il generale Massimiliano Stecca, comandante del Settore ovest, che ha illustrato al generale Lazaro, tutte le attività in corso, aggiornandolo sulla situazione operativa e logistica del settore a guida italiana.
Durante il saluto ai caschi blu del Settore ovest, il comandante di Unifil ha voluto esprimere la sua soddisfazione e il ringraziamento per il lavoro svolto, con particolare riferimento all’applicazione della Risoluzione n.1701 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.
Il generale Lazaro ha preso il posto alla fine di febbraio scorso del generale italiano Stefano Del Col, rimasto a capo di Unifil per più di tre anni e mezzo.
La missione Italiana in Libano è attualmente a guida Brigata di Cavalleria “Pozzuolo del Friuli”, al suo sesto mandato nel paese mediorientale. Nel Settore ovest operano 3.800 caschi blu di 16 paesi diversi.
L’intera missione Unifil comprende militari di 46 paesi differenti. Sono circa mille i soldati italiani che partecipano a Unifil.
Mariupol, donna stuprata per giorni dai russi davanti al figlio
E’ morta in seguito alle ferite annuncia il ministero della Difesa ucraino
30 marzo 2022
18:20
Il governo di Kiev denuncia un orrore di guerra compiuto dai russi.
“A Mariupol gli occupanti hanno violentato una donna per diversi giorni di fronte al figlio di sei anni”, ha reso noto il ministero della difesa ucraino, aggiungendo che la donna “è morta in seguito alla ferite”, mentre al piccolo sono diventati grigi i capelli per lo shock.
“Questo non è un film dell’orrore.
Stupro, violenza, omicidio: questo è ciò che significa il ‘mondo russo'”, aggiunge il ministero sul profilo Twitter.MONDO TUTTE LE NOTIZIEGb: ‘Andrea riabilitato’ dalla regina, monta lo sconcerto
Tabloid evocano segnali d’irritazione anche da Carlo e William
LONDRA
30 marzo 2022
18:02
Suscitano commozione, ma anche polemiche sui media britannici le immagini della liturgia in memoria del principe consorte Filippo, a poco meno di un anno dalla morte, che ieri hanno segnato la ricomparsa a un evento pubblico esterno – nell’abbazia di Westminster, a Londra – della quasi 96enne regina Elisabetta dopo oltre 5 mesi di assenza dalle scene per ordine dei medici.
Commozione per gli occhi lucidi dell’anziana sovrana, che oggi intanto ricorda il ventennale dell’addio alla popolare regina madre; polemiche per la sua scelta di farsi accompagnare nel tragitto dal castello di Windsor fino all’ingresso in chiesa dal più controverso dei suoi 4 figli: il terzogenito Andrea, privato dei titoli ufficiali di rappresentanza del casato giusto pochi mesi fa a causa del coinvolgimento nei sospetti dello scandalo sessuale e di sfruttamento di ragazze minorenni legato alla figura del defunto faccendiere americano Jeffrey Epstein.Scelta bollata come “una macchia” sulla funzione religiosa e sulla Royal Family dal Mirror, e sottolineata in prima pagina con evidente perplessità anche dal Guardian come da altre testate. Mentre, fra i giornali popolari, persino il destrorso (e monarchico) Daily Mail non esita a evocare apertamente sentimenti di “sconcerto” per l’immagine di Elisabetta II al braccio dello “svergognato Duca” di York: seppure attribuendo la colpa dell’accaduto solo a quest’ultimo (quindi non a Sua Maestà), al fatto che egli abbia apparentemente cercato di approfittare dell’occasione pubblica per riguadagnare il centro del palcoscenico nelle foto di famiglia fra i reali di casa Windsor e rivendicare platealmente quei legami di sangue che non possono comunque essergli negati. Un atteggiamento che, stando alle solite fonti anonime care ai tabloid, sembra aver scatenato pure “la forte” irritazione del fratello maggiore, l’erede al trono Carlo, e del primogenito di questi (secondo in linea di successione alla corona) William: futuri re ai quali – a suo tempo – era stato accreditato un peso decisivo nel convincere la regina a escludere l’ormai impresentabile “figlio prediletto” Andrea da ogni ruolo formale in seno alla dinastia.
Covid: Usa, Biden oggi riceve la quarta dose del vaccino
L’ultimo richiamo per il presidente era stato a settembre
WASHINGTON
30 marzo 2022
18:04
Il presidente americano Joe Biden riceverà la sua quarta dose di vaccino contro il coronavirus oggi dopo il via libera della Fda al richiamo per gli over 50.
Lo riferisce la Cnn.
Il presidente, che tra qualche ora farà un punto sulla situazione della pandemia negli Stati Uniti, aveva ricevuto la terza dose di vaccino anti-Covid a settembre.
Italia-Libano: comandante Unifil visita base italiana
Prima visita del generale Lazaro dopo avvicendamento con Del Col
30 marzo 2022
18:30
A un mese dalla sua nomina quale capo della missione e comandante di Unifil, il contingente Onu schierato nel sud del Libano a ridosso della Linea Blu di demarcazione con Israele, il generale spagnolo Aroldo Lazaro, ha visitato oggi, per la prima volta dal suo insediamento, la base “Millevoi”, sede del comando del Settore ovest dell’area di responsabilità di Unifil e quartier generale del contingente italiano in Libano.Lo riferisce oggi un comunicato del comando di Unifil con sede a Naqura, località costiera libanese a ridosso della Linea Blu.Ad accogliere il comandante di Unifil è stato il generale Massimiliano Stecca, comandante del Settore ovest, che ha illustrato al generale Lazaro, tutte le attività in corso, aggiornandolo sulla situazione operativa e logistica del settore a guida italiana.
Durante il saluto ai caschi blu del Settore ovest, il comandante di Unifil ha voluto esprimere la sua soddisfazione e il ringraziamento per il lavoro svolto, con particolare riferimento all’applicazione della Risoluzione n.1701 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.
Il generale Lazaro ha preso il posto alla fine di febbraio scorso del generale italiano Stefano Del Col, rimasto a capo di Unifil per più di tre anni e mezzo.
La missione Italiana in Libano è attualmente a guida Brigata di Cavalleria “Pozzuolo del Friuli”, al suo sesto mandato nel paese mediorientale. Nel Settore ovest operano 3.800 caschi blu di 16 paesi diversi.
L’intera missione Unifil comprende militari di 46 paesi differenti. Sono circa mille i soldati italiani che partecipano a Unifil.
Draghi sente Putin,pronti a aiutare pace,serve de-escalation
Roma chiede il cessate il fuoco. Contatti proseguiranno
30 marzo 2022
18:48
C’è stata nel pomeriggio un colloquio telefonico tra il presidente del Consiglio Mario Draghi e il presidente russo Vladimir Putin.
Durante il colloquio, durato un’ora, il premier ha ribadito la disponibilità del governo italiano a contribuire al processo di pace, in presenza di chiari segni di de-escalation da parte della Russia, sottolineando l’importanza di stabilire quanto prima un cessate il fuoco per proteggere la popolazione civile e sostenere lo sforzo negoziale.
Nel corso della telefonata, inoltre, il capo del Cremlino ha descritto il sistema dei pagamenti del gas russo in rubli.
Il premier Mario Draghi e il presidente della federazione russa Vladimir Putin hanno infine concordato sull’opportunità di mantenersi in contatto.
Qui Pechino, ‘gli Usa soffocano l’Europa’
Affondo del Partito comunista, ‘Ucraina come pedina scacchiera’
31 marzo 2022
17:35
Gli Stati Uniti stanno usando l’Ucraina come “una pedina sulla loro scacchiera geopolitica, in modo da contenere la Russia, soffocare l’indipendenza strategica dell’Europa e sostenere la sua egemonia in declino in Europa”.
Il Quotidiano del Popolo, la voce del Partito comunista cinese, ha assestato un duro affondo contro Usa, Nato e soprattutto l’Europa, incapace si sfilarsi dalla stretta americana, alla vigilia del 23esimo summit Cina-Ue in collegamento video che coinvolgerà il presidente Xi Jinping e il premier Li Keqiang quali controparti dei presidenti del Consiglio e della Commissione europei, rispettivamente, Charles Michel e Ursula von der Leyen.
“Gli alleati europei degli Stati Uniti stanno pagando un prezzo tangibile per la guerra in Ucraina, come l’afflusso di rifugiati e la carenza di energia. Tuttavia, gli Stati Uniti, che vantano ricche risorse di gas e petrolio e si trovano dall’altra parte dell’Oceano Atlantico, stanno traendo profitti generosi”, si legge in un commento firmato Zhong Sheng (“voce della Cina”), lo pseudonimo usato per veicolare le posizioni ufficiali del Pcc in politica estera su temi primari. “Dopo la Seconda guerra mondiale, gli Usa hanno sempre preteso di essere i guardiani della pace mondiale, ma in realtà sono più un custode dei propri interessi ;;come Paese che adora ‘l’America prima di tutto’. Dare la colpa ad altri per salvaguardare la propria egemonia è una pratica abituale degli Stati Uniti: fin dall’inizio della crisi in Ucraina, hanno accusato la Cina di non impedire la guerra sapendo che era inevitabile, hanno diffuso l’assurdità che la Russia avesse chiesto assistenza militare alla Cina, e ha chiesto ipocritamente a tutti i Paesi, inclusa la Cina, di salvaguardare l’ordine internazionale”. Proprio sulla questione Ucraina, con la Nato spinta a est fino ai confini della Russia, “la Cina parla a favore della giustizia e opera per la pace con una visione a lungo termine, svolge sempre un ruolo costruttivo, sostiene tutti gli sforzi volti ad alleviare la situazione e alla ricerca di una soluzione politica e si oppone a qualsiasi atto controproducente raggiungere una risoluzione diplomatica o addirittura portare a un’escalation”. Le azioni degli Stati Uniti riflettono che il Paese, guidato da una mentalità da Guerra Fredda, “si comporta come un egemone, un prepotente e come il capo del mondo: dovrebbero capire – ed è l’attacco finale – che per risolvere la crisi Ucraina sono necessari colloqui e negoziati”, mentre definire un ordine internazionale basato su regole con standard unilaterali e costringere altri Paesi a schierarsi “sono espedienti che non funzioneranno mai”.
Qui Berlino: ‘noi preparati’, Putin non ricatti ‘Gas si paga in euro’
Coordinati con Parigi contro caro prezzi
BERLINO
31 marzo 2022
19:11
La Germania è preparata, qualsiasi sia la decisione di Vladimir Putin sul gas per l’Europa.
È quello che ha garantito il governo tedesco, che oggi ha ribadito la linea della fedeltà ai contratti sul rifornimento di gas russo, e dunque del pagamento in euro.
A pochi minuti dall’ultimatum di Mosca, sul fatto che da domani i “paesi ostili” dovranno pagare in rubli, il cancelliere Olaf Scholz ha reagito con nettezza: “Abbiamo guardato i contratti, il gas si paga in euro. E ho chiarito a Putin, ieri al telefono, che rimarrà così”. Nel colloquio, avvenuto stavolta su iniziativa del presidente russo, Putin aveva garantito a Scholz che i contraenti europei avrebbero potuto continuare a pagare nella loto valuta. Alla banca di Gazprom, aveva aggiunto, che non è sotto sanzioni, i versamenti saranno effettuati nelle divisa in euro, e sarà l’istituto russo a convertirli successivamente in rubli. Una procedura che Scholz non ha convalidato al telefono, chiedendo un’informativa scritta a riguardo. E anche oggi ha affermato che questa impostazione sarà oggetto di attenzione a Berlino, ma una cosa è già chiara: “Le imprese potranno pagare, vorranno pagare e pagheranno in euro”. È stato invece il ministro dell’economia Habeck, accanto al collega francese, ad assicurare che le misure precauzionali sono state già prese e che Berlino sia pronta ad ogni evenienza: la Germania non si lascia ricattare sull’energia, è il segnale. Il monitoraggio del gas è partito, “il rifornimento è attualmente stabile”. Il vicecancelliere verde ha poi annunciato uno “stretto coordinamento” col francese Bruno La Maire anche per fronteggiare il caro prezzi: “proteggeremo le imprese e i bilanci privati”. E lo scambio fra Parigi e Berlino sarà quotidiano. In giornata Habeck ha incontrato anche il fratello del sindaco di Kiev, Vladimir Klitschko, arrivato a sorpresa a Berlino per una missione speciale. L’ex pugile ha spiegato alla Bild di essere venuto a chiedere personalmente un maggior aiuto militare e umanitario alla Germania.
Il dramma di Bruce Willis “Ho l’afasia, non posso più recitare”
L’attore con un post sui social
NEW YORK
30 marzo 2022
19:00
Bruce Willis è affetto da afasia, la perdita della capacità di comporre o comprendere il linguaggio, ed è quindi costretto ad abbandonare la recitazione.Lo ha rivelato lo stesso attore, 67 anni.
con un post su social media. Willis, ex marito di Demi Moore, ha raggiunto la notorietà interpretando John McClane nel film Trappola di cristallo (1988), primo capitolo della serie cinematografica Die Hard.
All’Opera di Parigi sul podio poker di debutti italiani
Per la prima volta Scappucci, Bignamini, Manacorda a Di Felice
30 marzo 2022
19:03
E’ una stagione al femminile con un tocco di italianità quella dell’Opéra di Parigi, che si aprirà il 3 settembre con Tosca diretta da Gustavo Dudamel, che del teatro parigino è direttore musicale.
Ucraina: Netrebko, condanno la guerra voglio tornare in scena
La cantante, “ho incontrato Putin solo una manciata di volte”
BERLINO
30 marzo 2022
19:11
Ha incontrato Putin soltanto “una manciata di volte”, e prende chiaramente le distanze dalla guerra in Ucraina: l’avvocato tedesco della soprano russa Anna Netrebko ha diffuso una dichiarazione, in cui annuncia il suo ritorno sulle scene europee a fine maggio.
“Condanno espressamente – dice – la guerra contro l’Ucraina e il mio pensiero va alle vittime di questa guerra e alle loro famiglie.La mia posizione è chiara. Non sono membro di nessun partito politico, né sono affiliata a nessun leader della Russia.
Riconosco e mi rammarico che alcune mie azioni o dichiarazioni del passato potrebbero a volte essere state mal interpretate”.
Dopo l’inizio dell’invasione russa dell’Ucraina, diversi teatri d’opera, ad esempio la Bayerischen Staatsoper di Monaco e la berlinese Staatsoper Berlin, avevano chiesto a Netrebko una condanna chiara della guerra. Alle richieste Netrebko aveva reagito con risposte considerate insoddisfacenti da diversi teatri. La cantante aveva poi annullato personalmente le proprie partecipazioni, prendendosi una pausa. I critici ricordano che Netrebko ha più volte incontrato Putin, ricevendo da questi onori personali, e nel 2014 avrebbe sostenuto i separatisti russi del Donetsk.
Nel suo comunicato, Netrebko aggiunge invece di aver “incontrato il presidente Putin solo una manciata di volte”, di non aver ricevuto mai sostegno economico dalla Russia e di risiedere da tempo in Austria. “Amo la Russia, il mio paese d’origine, e attraverso la mia arte mi adopero esclusivamente per la pace e la concordia”, conclude il comunicato.
A Beregovo, qui la porta verso l’Ungheria IL REPORTAGE
L’Ordine di Malta assiste i profughi: ‘Passati in 600 mila’
BEREGOVO
30 marzo 2022
19:25
Arrivano alla spicciolata, dopo l’ondata delle ultime settimane, ma è un flusso ininterrotto di visi stanchi e sguardi smarriti: i profughi ucraini che arrivano al centro di assistenza dell’Ordine di Malta a Beregsurany, in territorio ungherese vicino alla frontiera ucraina, hanno pochissimo – i più solo una valigetta – e tutto da chiedere.
In 600.000 hanno attraversato questa frontiera, passando dalla Transcarpazia, la provincia ucraina dove è maggioritaria l’etnia ungherese.
E dove la guerra, fortunatamente, non è ancora arrivata.
“Noi siamo qui per chiedere loro di cosa hanno bisogno – spiega Imre Szabjan, capo delle operazioni di soccorso in Ungheria dell’Ordine – qui li registriamo, offriamo assistenza medica e passaggi per dove vogliono arrivare. Budapest, ma anche Praga o Vienna. Restano di solito 1-2 giorni, poi proseguono il loro viaggio. C’è poi chi non sa dove andare, e allora diamo anche un alloggio temporaneo”. Poco più in là, Olga, che ha con sé il gatto Zen, arriva da Kiev: “Vengo dal Donetsk – racconta – ma dal 2014 mi sono trasferita nella capitale. Ora voglio andare in Germania per studiare moda. Parto oggi stesso”. Ha dormito per giorni in cantina, mentre cadevano le bombe, e poi è arrivata qui in autostop. E per una persona che va altre arrivano, anziani, ma anche una squadra di lotta greco-romana, che si fa orgogliosa una foto con la bandiera gialla e blu.
Vanno a Budapest per una serie di incontri. Chissà quando potranno rientrare in patria.
La polizia ungherese controlla con discrezione che qualcuno non si approfitti delle persone più fragili, come donne e bambini, per trasformarle in vittime del traffico di esseri umani. Una campagna di informazione promossa dall’Ordine di Malta ha invitato a non prendere passaggi da sconosciuti. Il flusso, spiegano all’Ordine (che per l’emergenza Ucraina ha stanziato complessivamente 40 milioni di euro), è ora più lento perché la maggior parte di chi voleva lasciare il Paese lo ha già fatto (oggi sfiorano i 4 milioni), e i ponti distrutti sul fiume Dnepr impediscono a molti di spostarsi ad ovest. In ogni caso, spiega Szabjan, “in Transcarpazia ci sono circa 500.000 persone sfollate da altre parti dell’Ucraina. Aspettano per vedere cosa succede”. Solo qualche giorno fa qui transitavano 1.200 persone al giorno.
Pochi chilometri e si entra in Ucraina, dove le strade disastrate mostrano una differenza immediata con la curata campagna d’Ungheria. Poche macchine, rispetto ai giorni scorsi – quando erano migliaia, così come le persone che arrivavano qui a piedi – sono in fila in attesa di entrare in Ungheria. A Beregovo l’Ordine è attivo da decenni, e assiste bambini disabili e quelli di etnia Rom, qui numerosissimi. La guerra ha cambiato il quadro, ma l’opera continua, anche oltre i rifugiati. In un capannone, montagne di aiuti – oggi ce ne sono circa 100 tonnellate – che arrivano da ogni dove, aspettano di essere smistate in ogni parte del Paese sconvolto dalla guerra, da Mariupol a Leopoli, fino a Kiev. L’Ordine è attivo in maniera capillare, con hotspot e presidi, così come in Ungheria, dove coordina l’azione di tutte le ong impegnate nei soccorsi.
“Riceviamo qualcosa come 5.000 tonnellate di aiuti al giorno”, dice Tunde Hnatik, ucraina di etnia ungherese. “Qui facevano mattoni, ora lo usiamo noi come magazzino”. Dentro c’è di tutto, dal cibo in scatola ai pannolini, da enormi latte di fagioli a paste di marche mai viste in Italia.
Alla mensa dell’Ordine, poco distante al centro di Beregovo, un’anziana volontaria sorridente ha appena cucinato il goulash . “Qui tutti danno una mano, a cucinare, a portare doni”, dice Maria, venuta qui da Budapest, all’inizio della guerra. “Senti che buon profumo”.
Patriarcato Mosca auspica incontro con il Papa “quest’anno”
Ambasciata russa rilancia affermazioni del metropolita Hilarion
CITTÀ DEL VATICANO
30 marzo 2022
19:48
La Chiesa ortodossa russa auspica un incontro tra il Patriarca Kirill e Papa Francesco di persona “quest’anno”.
Lo scrive in un tweet l’ambasciata russa presso la Santa Sede rilanciando un articolo di Ria Novosti che riferisce le affermazioni in questo senso del metropolita Hilarion, responsabile delle relazioni internazionali del patriarcato di Mosca.
“Si sta lavorando” a quest’incontro, ha detto, aggiungendo che a causa dello sviluppo degli eventi in Ucraina il Papa e il Patriarca hanno avuto bisogno di comunicare prima rispetto all’incontro che si sta organizzando in presenza, anche se a distanza (il colloquio si era tenuto il 16 marzo).
Qui Washington, Biden attacca sul caro petrolio
Verso rilascio 1 milione barili al giorno contro prezzi elevati
NEW YORK
31 marzo 2022
17:32
Joe Biden si appresta a una mossa shock per combattere l’inflazione e riguadagnare consensi fra gli americani.
Il presidente si avvia ad annunciare il rilascio di 1 milione di barili al giorno dalle riserve petrolifere nel tentativo di calmierare la corsa dei prezzi dell’energia innescata dall’invasione dell’Ucraina da parte della Russia.
Negli ultimi mesi l’amministrazione è già ricorsa in ben due occasioni alle riserve petrolifere nell’ambito di sforzi coordinati con gli alleati per calmierare la volata delle quotazioni del greggio e dell’energia. In novembre gli Stati Uniti hanno rilasciato 50 milioni di barili, in marzo altri 30 e ora potrebbero rilasciarne – secondo gli osservatori – fino a 180 milioni, la quota maggiore della storia. Il ricorso alle riserve petrolifere strategiche ha avuto finora effetti limitati: si tratta infatti di una misura che richiede tempo per far sentire i suoi effetti e, soprattutto, non è in grado di causare un drastico calo dei prezzi. Per Biden però l’inflazione è il maggiore problema di politica interna perché rischia di mettere in pericolo le elezioni di metà mandato, alle quali i democratici già si affacciano in difficoltà. Tutti i sondaggi indicano nel caro-vita la maggiore preoccupazione degli americani. Contro la fiammata dei prezzi la Fed ha aperto una stagione di rialzi dei tassi di interesse nonostante le incertezze della guerra. E ora il timore diffuso, e certificato da vari indicatori di Wall Street, è quello di una recessione.
Qui Parigi, Macron invoca tregua umanitaria
Dopo il colloquio di ieri con Putin dall’Eliseo oggi un tweet
PARIGI
30 marzo 2022
20:14
Continua la battaglia di Emmanuel Macron per una tregua e per il rispetto del diritto umanitario in Ucraina, dopo che ieri il presidente aveva telefonato a Vladimir Putin chiedendo proprio il rispetto di quei principi per alleviare la situazione degli abitanti di Mariupol, la città assediata.
“Oggi è un edificio della Croce Rossa ad essere stato colpito a Mariupol – ha incalzato oggi il presidente francese in un tweet – il Comitato Internazionale della Croce Rossa (CICR) è un attore neutro ed imparziale, che non può essere preso come obiettivo.
Come non possono essere presi per obiettivo i civili, il personale sanitario o i malati. Di nuovo, lo dico con forza: tregua e rispetto del diritto umanitario”: lo scrive in un tweet il presidente francese, Emmanuel Macron. Ieri, il capo dell’Eliseo aveva parlato per un’ora al telefono con Putin, mettendo proprio le questioni umanitarie al centro del colloquio, con l’obiettivo di “garantire un’operazione umanitaria da lanciare già dai prossimi giorni”. Alla Russia, il presidente francese rimprovera il “mancato rispetto del diritto umanitario internazionale”. Il colloquio si è concluso con la presa d’atto che al momento “non ci sono le condizioni” per un’operazione umanitaria di evacuazione di Mariupol, così come chiesto da Francia, Turchia e Grecia. Ma l’Eliseo aveva aggiunto che il presidente russo aveva assicurato che avrebbe “riflettuto” sulla proposta per dare poi una risposta al suo omologo francese.
‘Z come la svastica’, la Germania vuole bandirla
Da Zurich a Samsung, anche le aziende evitano la lettera simbolo
BERLINO
31 marzo 2022
07:12
“La guerra di aggressione russa contro l’Ucraina è un crimine.
Chi approva pubblicamente questa guerra di aggressione può essere perseguito penalmente.
Questo vale anche per l’esibizione del simbolo Z. Le autorità federali tengono d’occhio l’uso del simbolo”. Il messaggio più chiaro è arrivato da questo post del 29 marzo, pubblicato sul profilo ufficiale Twitter del ministero dell’Interno tedesco. Da giorni diversi governi dei vari Laender tedeschi hanno sottolineato di volersi occupare della perseguibilità del nuovo simbolo filo-russo. Dalla città stato di Berlino alla Baviera, dalla Bassa Sassonia allo Schleswig-Holstein, la discussione in merito sembra appena iniziata.
Intanto una prima denuncia sarebbe stata fatta dalla polizia a Rinteln, in Bassa Sassonia, contro due cittadini di origine russa che esibivano la Z sulla loro auto. Indagini vengono invece condotte a Wuerzburg (Baviera), dove cinque Z sono state scritte con lo spray su una chiesa, e a Hildesheim (sempre in Bassa Sassonia), dove le auto appartenenti a dei rifugiati ucraini sono state segnate contrassegnate con la lettera incriminata.
Da un punto di vista culturale, la posizione delle autorità sembra agganciarsi allo storico divieto tedesco dell’esibizione dei simboli nazisti come la svastica. Non c’è tuttavia bisogno di alcuna legge nuova per il caso della Z filo-russa. In Germania la sua esibizione è eventualmente perseguibile tramite il paragrafo 140 del codice penale, che punisce l’approvazione o celebrazione di un crimine “in modo da disturbare la pace pubblica”, un reato che prevede fino a 3 anni di carcere o una multa in denaro. Che l’invasione dell’Ucraina possa, in prima battuta, essere invece legalmente definita come “crimine” deriva soprattutto dal paragrafo 13 del Voelkerstrafgesetzbuch, l’apposito codice tedesco per i reati contro la legge internazionale, che punisce “chiunque intraprenda una guerra di aggressione o un atto di aggressione che per la sua natura, gravità e portata costituisca una flagrante violazione della Carta delle Nazioni Unite”.
Nel frattempo, anche diverse aziende stanno rinunciano all’uso della lettera Z, in questo caso per motivi di branding.
La nota compagnia assicurativa svizzera Zurich, il cui logo è proprio una Z, sta temporaneamente rimuovendo l’uso della lettera dai canali social, “dove appare isolata e potrebbe essere fraintesa”. Un’operazione simile viene fatta per mercati come Lituania e Lettonia dalla multinazionale sudcoreana Samsung, che sta già eliminando la Z dai nomi di alcuni smartphone (ad esempio lo Z Flip e il Galaxy Z).
Gli armeni di Leopoli, ‘Noi siamo con Kiev’
‘Yerevan vicino a Mosca ma il popolo si sente tradito da Putin’
LEOPOLI
30 marzo 2022
20:57
Sono quasi tremila.
Nessuno di loro, da quando è iniziata la guerra, ha lasciato il Paese.
Sono gli armeni di Leopoli e, sin dal primo giorno, non hanno mai avuto un dubbio: “Essere al fianco dell’Ucraina”. A spiegarlo in un intervista è Tigran Aryutinov, portavoce di una comunità che da secoli abita nella capitale dell’Ovest del Paese. “Un tempo qui c’erano cinque chiese e sei monasteri, ora ne è rimasta una, ma è bellissima”, racconta Aryutinov, imprenditore edile di mestiere, volontario sin dall’inizio del conflitto per vocazione. “Ogni armeno sta dando una mano come può, ci sono i ristoratori che cucinano per gli sfollati e coloro che hanno deciso di arruolarsi”.
L’Armenia, Paese considerato piuttosto vicino alla Russia soprattutto nel contesto della guerra del Nagorno-Karabakh, è rimasta in posizione abbastanza defilata dall’inizio della guerra. Ma Tigran fa una distinzione tra l’azione del governo e il volere del popolo. “La nostra politica guarda alla Russia da anni ma la popolazione no. Anzi, è contro l’influenza di Mosca e ci sentiamo traditi da Putin. Dall’inizio della guerra ci sono state già 12 manifestazioni di protesta a Yerevan”, racconta il portavoce degli armeni di Leopoli. Gettando un’ombra sull’equilibrio, già molto fragile, tra il suo Paese e l’Azerbaigian. “Gli effetti della guerra in Ucraina sul Nagorno-Karabakh già sono cominciati. Il rischio è che in due-tre mesi l’Azerbaigian se lo riprenda”.
Anche perché, secondo Tigran, la guerra sarà molto lunga.
“Il conflitto è appena cominciato”, premette, spiegando di non essere stato per nulla sorpreso né dall’offensiva russa del 24 febbraio né dal mancato intervento della Nato. “L’Ucraina è il terreno di scontro tra Occidente e Mosca. Attraverso questa guerra il primo vuole indebolire la seconda”, sottolinea. Del resto – aggiunge – “chi ha vissuto il 2014 sapeva benissimo che prima o poi questo momento sarebbe arrivato”. Più scontato, forse, il suo scetticismo per il ruolo della Turchia nei negoziati. “Ma non c’entra la questione del genocidio, non è stato certo Recep Erdogan a perpetrarlo. Il tema è che io di lui non mi fido. Erdogan è solo amico di se stesso e non ha mai giocato pulito”, spiega Aryutinov. Il suo tono, tuttavia, trasuda solo realismo. “Qui siamo consapevoli che il conflitto durerà, è il momento di dare una mano. D’altra parte in questa città tutte le religioni hanno sempre convissuto nella maniera più pacifica”.
Bennett agli israeliani: ‘Se avete un’arma portatela con voi’
L’appello del premier dopo gli attentati dell’ultima settimana
TEL AVIV
31 marzo 2022
10:58
“Aprite gli occhi.
Chiunque abbia la licenza di portare un’arma, questo è il momento di avere l’arma con sé”.
Lo ha detto il premier Naftali Bennett rivolgendosi ai cittadini israeliani all’inizio della riunione di governo sugli attacchi terroristici subiti dal Paese in questa settimana. Il premier ha anche annunciato la creazione di una nuova unità denominata ‘Brigata della Guardia di Frontiera’ a cui, ha affermato, saranno assegnati incarichi “strategici”.
Bennett – che presiede la riunione da casa in quanto positivo al Covid – ha detto che l’esercito, le forze di sicurezza e la polizia “hanno aumentato in maniera significativa le loro operazioni di intelligence, in modo da raggiungere tempestivamente chi sta progettando di condurre attacchi”. “Abbiamo anche messo su – ha spiegato – una unità motociclista di risposta immediata: è stata questa ad eliminare il terrorista a Bnei Brak ieri sera”.
Il premier ha quindi sottolineato che il Paese sta fronteggiando “un’ondata di terrorismo omicida”. “La mia direttiva – ha spiegato – è di essere in contatto con chiunque abbia avuto legami precedenti con l’Isis, di andare da costoro e compiere qualunque azione sia necessaria, compresi gli arresti preventivi”. “Stiamo anche accelerando la raccolta di armi illegali nel settore arabo, che ha accumulato una quantità incredibile in molti anni. Ora – ha detto ancora – è il momento di fare piazza pulita”.
Bennett ha infine esaltato “l’eroismo e il coraggio dell’agente Amir Khoury”, il poliziotto arabo israeliano cristiano che ieri sera è stato ucciso nel conflitto a fuoco con l’attentatore palestinese. “Lo ricorderemo per sempre”, ha concluso il premier.
Tunisia: presidente Saied scioglie il Parlamento
Decisione dopo riunione virtuale di deputati parlamento sospeso
TUNISI
30 marzo 2022
21:51
Il presidente tunisino Kais Saied ha annunciato in serata, durante una riunione del Consiglio di sicurezza, lo scioglimento del Parlamento.
Lo rende noto la pagina Facebook della presidenza di Cartagine pubblicando un video nel quale Saied ha definito la riunione virtuale dei deputati (sospesi) un tentativo di colpo di stato.
Poche ore prima infatti 120 deputati del Parlamento, sospeso da Saied il 25 luglio 2021, si erano riuniti in videoconferenza votando “l’annullamento delle misure eccezionali” decise dal presidente tunisino il 25 luglio 2021. Il Parlamento era tecnicamente congelato ai sensi dell’art. 80 della Costituzione.
Usa, alcune truppe russe spostate da Kiev in Bielorussia
‘Meno del 20%’
WASHINGTON
30 marzo 2022
21:52
“Abbiamo visto nelle utlime 24 ore un riposizionamento di una piccola percentuale delle truppe russe nella zona di Kiev, crediamo che alcune di quelle, meno del 20%, si stiano riposizionando in Bielorussia”.
Lo ha detto il portavoce del Pentagono, John Kirby, in un briefing con la stampa.
“Ma soltanto una parte e questo è un punto importante, perche’ se i russi si stessero veramente ritirando le avrebbero spostate tutte”, ha sottolineato.
Casa Bianca conferma, ‘Putin mal informato dai suoi’
‘Tensioni con i consiglieri’
WASHINGTON
30 marzo 2022
21:54
“Crediamo che Vladimir Putin sia stato mal informato” sull’offensiva russa in Ucraina dai capi delle forze armate e che abbia delle “tensioni” con alcuni suoi consiglieri: lo ha detto, confermando le indiscrezioni di stampa, la direttrice della comunicazione della Casa Bianca Kate Bedingfield, secondo cui le informazioni a disposizione dell’amministrazione evidenziano invece i problemi della campagna russa in Ucraina.
Mosca pronta a tregua temporanea a Mariupol
‘Per aprire un corridoio umanitario’
30 marzo 2022
22:00
La Russia è pronta a dichiarare un cessate il fuoco temporaneo a Mariupol e ad aprire un corridoio umanitari verso Zaporizhzhya a condizione che Kiev soddisfi determinate condizioni.
Lo rendono noto fonti militari russe, riporta Interfax.
Bennett agli israeliani,se avete un’arma portatela con voi
L’appello del premier dopo gli attentati dell’ultima settimana
TEL AVIV
30 marzo 2022
22:01
“Aprite gli occhi.
Chiunque abbia la licenza di portare un’arma, questo è il momento di avere l’arma con sé”.
Lo ha detto il premier Naftali Bennett rivolgendosi ai cittadini israeliani all’inizio della riunione di governo sugli attacchi terroristici subiti dal Paese in questa settimana. Il premier ha anche annunciato la creazione di una nuova unità denominata ‘Brigata della Guardia di Frontiera’ a cui, ha affermato, saranno assegnati incarichi “strategici”.
Pentagono, i russi si stanno ritirando da Chernobyl
Dalla zona della centrale
WASHINGTON
30 marzo 2022
22:04
Le forze russe in Ucraina hanno iniziato il ritiro dalla zona della centrale nucleare di Chernobyl.
Lo ha detto il Pentagono.
Le forze russe in Ucraina hanno iniziato il ritiro dalla zona della centrale nucleare di Chernobyl.
Lo ha detto il Pentagono.
Secondo fonti della difesa americana, “l’area della centrale nucleare, occupata dai russi dal 24 febbraio, è una delle zone che le forze di Mosca stanno lasciando per riposizionarsi in Bielorussia”.
“Non possiamo ancora dire se ne siano andati tutti”, ha precisato il funzionario del Pentagono.
Academy, Will Smith non è voluto andare via dopo schiaffo
‘Gli era stato chiesto’. Avviata azione disciplinare
WASHINGTON
31 marzo 2022
01:01
Will Smith si è rifiutato di lasciare il teatro dove si stava svolgendo la cerimonia degli Oscar dopo lo schiaffo al comico Chris Rock nonostante gli fosse stato chiesto.
Lo riferisce l’Academy in una nota nella quale annuncia di aver avviato “un’azione disciplinare” contro l’attore.
Covid:Biden posta video quarta dose,’mi sento meravigliosamente’
‘I richiami sono fondamentali per avere ulteriore protezione’
WASHINGTON
31 marzo 2022
01:21
“Sappiamo che i richiami del vaccino sono fondamentali per fornire una protezione ulteriore contro il Covid.
Ecco perchè oggi ho ricevuto il mio secondo booster”.
Lo ha scritto su Twitter il presidente americano Joe Biden postando il video della sua quarta dose di vaccino, che ha ricevuto in diretta tv alla Casa Bianca. Nel filmato si sentono i giornalisti gridare al presidente: ‘Come si sente?’ e Biden che risponde: ‘Meravigliosamente’.
Ucraina: sindaco Irpin, ‘la metà della città è distrutta’
‘Le macerie non sono state rimosse’
31 marzo 2022
02:13
Il sindaco della città ucraina di Irpin, nell’oblast di Kiev, Oleksandr Markushin, ha detto che metà della città è stata distrutta.
Lo riporta la Cnn.
“Il 50% della città e le infrastrutture critiche sono state distrutte e le macerie non sono state rimosse”, ha detto il primo cittadino nel corso di una conferenza stampa.
Le forze russe hanno attaccato Irpin negli ultimi giorni, ma la città è ora sotto il pieno controllo ucraino. Il sindaco ha affermato che, nonostante i combattimenti, molte persone rimangono ancora in città.
Media, Russia-Ucraina riprenderanno colloqui pace 1 aprile
Lo afferma un alto funzionario ucraino al Guardian
31 marzo 2022
02:15
Un alto funzionario ucraino ha affermato che Russia e Ucraina riprenderanno i colloqui online il 1 aprile.
Lo scrive il Guardian.
Il capo della delegazione negoziale ucraina, David Arakhamia ha affermato in un post online che l’Ucraina ha suggerito che i due Paesi dovrebbero incontrarsi, ma che la Russia ha affermato che prima è necessario fare più lavoro su una bozza di trattato.
‘Biden pensa di sbloccare 1 mln di barili petrolio giorno’
Lo riferisce Bloomberg. Presidente parla oggi di misure energia
WASHINGTON
31 marzo 2022
05:29
L’amministrazione Biden starebbe valutando la possibilità di sbloccare circa un milione di barili di petrolio al giorno dalle riserve strategiche Usa.Lo riferisce Bloomberg citando fonti informate.Il petrolio sarebbe sbloccato nel corso di diversi mesi nel tentativo di abbassare i prezzi della benzina, aumentati dopo l’invasione dell’Ucraina da parte della Russia. Secondo le fonti, la quantità totale liberata dalle riserve strategiche potrebbe ammontare a 180 milioni di barili. Alle 19.30, le 13.30 locali, Biden parlerà dalla Casa Bianca sulle misure per ridurre l’impatto della guerra di Putin sui prezzi dell’energia.
Petrolio: Wti a -5,21% con ipotesi Usa su rilascio riserve
Il Brent cede il 4,23%, a 108,65 dollari
PECHINO
31 marzo 2022
05:37
Il petrolio è in brusca correzione dopo le indiscrezioni sul rilascio delle riserve strategiche su base quotidiana da parte degli Usa per compensare i problemi di fornitura sui mercati causati dalla Russia con la guerra contro l’Ucraina: il West Texas Intermediate (Wti) cede nelle contrattazioni asiatiche il 5,21%, a 102,20 dollari al barile, mentre il Brent cede il 4,23%, a 108,65 dollari.

MONDO TUTTE LE NOTIZIE

Mosca, inaccettabili strutture Usa o Nato vicino Afghanistan
Lo ha affermato il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov
31 marzo 2022
06:36
La Russia ha affermato di considerare inaccettabile la presenza di qualsiasi infrastruttura militare statunitense o Nato nei paesi dell’Asia centrale al confine con l’Afghanistan: lo ha affermato il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov, secondo quanto riportato dalla Tass.
Lo ha detto alla terza conferenza ministeriale dei Paesi vicini all’Afghanistan (Russia, Cina, Iran, Pakistan, Tagikistan, Turkmenistan e Uzbekistan) in corso in Cina.
Ucraina: rublo a 76 contro dollaro, a valori pre-invasione
Media, Cina apre a uso di rubli o yuan nel commercio di energia
PECHINO
31 marzo 2022
06:37
Il rublo recupera sul dollaro e torna di slancio ai valori pre-aggressione russa contro l’Ucraina, attestandosi a quota 76 (-5,263%): per l’acquisto di un dollaro, in altri termini, servono adesso 76 rubli, contro gli 84,95 del 24 febbraio e i 139,7 registrati il 7 marzo nel momento di massima debolezza.

Il trend rialzista ha beneficiato dell’ipotesi non esclusa dalla Cina di usare rubli o yuan nel commercio di fonti energetiche, in base a quanto riportato dalla Tass, citando il ministero degli Esteri di Pechino, secondo cui “gli operatori del mercato sono liberi di scegliere la valuta negli accordi bilaterali”.
Afghanistan: Lavrov, primo diplomatico accreditato a Mosca
In Russia i talebani sono considerati terroristi
31 marzo 2022
06:39
Il primo diplomatico afghano designato dai talebani ha ricevuto l’accreditamento da parte del ministero degli Esteri russo.
Lo ha detto il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov alla terza conferenza ministeriale dei Paesi vicini all’Afghanistan (Russia, Cina, Iran, Pakistan, Tagikistan, Turkmenistan, Uzbekistan) aperta oggi a Tunxi, in Cina.
Lo riferisce la Tass.
“Il primo diplomatico afghano, arrivato a Mosca il mese scorso ed inviato dalle nuove autorità, ha ricevuto l’accreditamento dal ministero degli Esteri russo”, ha detto Lavrov. Il movimento talebano è considerato in Russia una organizzazione terroristica.
Ucraina: la Bers prevede una contrazione del Pil del Paese del 20%
Quello russo dovrebbe scendere del 10 per cento
31 marzo 2022
07:49
L’economia ucraina dovrebbe ridursi del 20% quest’anno a causa dell’invasione della Russia, mentre il Pil russo dovrebbe contrarsi del 10%.
Sono le previsioni della Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo (Bers) pubblicate oggi.
Prima della guerra, la Bers prevedeva una crescita del 3,5% nel 2022 per l’Ucraina e del 3% per la Russia.
UCRAINA: KIEV, OK MOSCA CORRIDOIO MARIUPOL, PRONTI 45 BUS
Vicepremier, evacuazioni anche da Melitopol e Energodar
31 marzo 2022
08:48
“Questa sera abbiamo ricevuto un messaggio dal Comitato Internazionale della Croce Rossa sulla conferma da parte della Russia di essere pronta ad aprire un corridoio umanitario da Mariupol con transito per Berdyansk”.
Lo rende noto la vice prima ministra Iryna Vereshcuk su Telegram, annunciando l’invio da parte di Kiev di 45 autobus verso Mariupol.
“Per oggi sono stati inoltre concordati i seguenti corridoi: ️per la consegna degli aiuti umanitari e l’evacuazione delle persone dalla città di Melitopol; ️per un convoglio di persone con mezzi propri dalla città di Energodar a Zaporizhia”.
Ucraina: la giornata in diretta
Capo intelligence Gb, morale basso fra soldati russi
PECHINO
31 marzo 2022
23:22
Ore 23.01 – Un miliziano italiano di 46 anni, Edy Ongaro, combattente con le forze separatiste del Donbass, è rimasto ucciso ieri in battaglia, nel villaggio di Adveedka, a nord di Donetsk ,colpito da una bomba a mano.
La notizia, diffusa stasera con un post dal Collettivo Stella Rossa Nordest, è stata confermata da Massimo Pin, amico di Ongaro, in contatto con esponenti della ‘carovana antifascista’ che si trova nell’Oblast.
Ore 22.22 – “I contratti sono i contratti e restano validi”.
Lo ha detto il capo della comunicazione della Casa Bianca Kate Bedingfield nel suo briefing con la stampa a proposito delle minacce di Vladimir Putin di far pagare il gas soltanto in rubli. “Il cancelliere tedesco Olaf Scholz è stato chiaro e noi siamo d’accordo con lui”, ha precisato.
Ore 21.59 – “L’invasione dell’Ucraina è stato un fallimento per Putin e per la Russia, un disastro strategico”. Lo ha detto il capo della comunicazione della Casa Bianca Kate Bedingfield nel suo briefing con la stampa.
Ore 21.50 – Telefonata tra il premier Mario Draghi e il cancelliere tedesco Olaf Scholz: i due leader, spiega Palazzo Chigi, si sono confrontati sul tema delle sanzioni alla Federazione Russa e sui recenti sviluppi in merito alle importazioni di gas dalla Russia. Draghi e Scholz hanno concordato circa l’importanza di mantenere in vigore l’impianto sanzionatorio verso la Russia, che si sta dimostrando molto efficace.
Ore 21:27 – Il Pentagono ha riferito che non è chiaro che fine abbia fatto il convoglio militare russo di 60 km alla periferia di Kiev. “Non sappiamo neppure se esista ancora a questo punto… Non hanno mai portato a termine davvero la loro missione”, ha detto il portavoce del Pentagono John Kirby.
Ore 21:23 – Il decreto di Putin sul pagamento del gas russo in rubli “è stato emesso poche ore fa, stiamo ancora guardando i dettagli, ma ci sono due cose da dire. Primo: i contratti devono essere rispettati e nei contratti esistenti non c’è obbligo di pagare in rubli. Secondo: non ci faremo ricattare da Mosca”. Lo ha detto il commissario Ue per gli Affari economici Paolo Gentiloni, parlando alla Cnn. “E’ un sistema per aggirare le sanzioni e ricattare l’Europa, ma nulla nei contratti glielo consente”, ha aggiunto.
Ore 21:10 – “Noi vogliamo che la sovranità dell’Ucraina e i suoi confini siano rispettati come prima della fine di febbraio”, quando Mosca ha lanciato la sua invasione: lo ha detto il portavoce del Pentagono John Kirby a Fox News.
Ore 20:54 – Il ministero della Difesa russo ha annunciato per domani mattina nuovi corridoi umanitari per le evacuazioni da Mariupol, spiegando che sono stati decisi dopo un “appello personale” a Putin dei leader di Francia e Germania, Macron e Scholz. Le evacuazioni, si aggiunge, devono coinvolgere l’Alto commissariato dell’Onu per i rifugiati (Unhcr) e la Croce Rossa internazionale. Lo riporta Interfax.
Ore 20:53 – “Le truppe e i nazionalisti ucraini hanno interrotto l’evacuazione di civili da Mariupol bombardando il corridoio umanitario”. Lo sostiene il ministero della Difesa russo, citato dalla Tass.
Ore 20:45 – Il dipartimento di stato americano ha ribadito l’invito ai cittadini americani di lasciare subito la Russia e la Bielorussia. “C’è il rischio che siano fermati dalle autorità per via della loro nazionalità”, ha detto il portavoce del dipartimento, Ned Price, nel briefing con la stampa.
Ore 20.06 – Biden: ‘Putin isolato, ha licenziato alcuni suoi consiglieri. Non gli permetteremo di usare l’energia come arma
Ore 19.59 – Joe Biden ha fustigato le compagnie petrolifere americane che si stanno arricchendo con la guerra voluta da Putin in Ucraina. “Alcune società stanno aumentando la produzione, ma ad altre piace l’aumento dei prezzi”, ha denunciato, ricordando che lo scorso anno le major del settore hanno generato 80 miliardi di dollari di profitti.
Ore 19.14 – La Russia ha riacquistato bond per 1,45 miliardi di dollari con scadenza 4 aprile 2022, che corrisponde al 72,4% del volume. Lo riporta Bloomberg citando una dichiarazione del ministero delle Finanze russo. La Russia, inoltre, pagherà obbligazioni per 2 miliardi in dollari agli investitori stranieri.
Ore 19.02 – Il presidente del Consiglio, Mario Draghi, avrà oggi alle 21 una telefonata con il Cancelliere tedesco Olaf Scholz. Lo riferisce Palazzo Chigi.
Ore 18.38 – Più di 35 Paesi alleati si sono impegnati a inviare veicoli corazzati e munizioni di artiglieria all’Ucraina per respingere le truppe russe. Lo ha detto il ministro della Difesa britannico, Ben Wallace, al termine di un vertice virtuale di ministri convocato da Londra.
Ore 18.18 – Il prezzo del gas in Europa chiude in rialzo dopo le parole del presidente russo Vladimir Putin sul pagamento delle forniture in rubli. Dopo aver sfiorato i 128 euro al Mwh, le quotazioni hanno concluso la giornata a 125,9 euro, in rialzo del 5,07%. In crescita anche il prezzo a Londra dove si attesta a 299,32 penny al Mmbtu (+4,4%).
Ore 17.53 – “Confermiamo che qualsiasi ulteriore azione ostile da parte dell’Ue e dei suoi Stati membri incontrerà inevitabilmente una dura risposta”. Lo rende noto il ministero degli Esteri russo, secondo quanto riporta la Tass
Ore 17.50 – L’Unione europea “deve convincere la Cina a non aiutare la Russia ad aggirare le sanzioni” e a “utilizzare tutta la sua influenza su Mosca per arrivare a un cessate il fuoco immediato e all’evacuazione in sicurezza dei civili”. E’ quanto sottolineano fonti dell’Europarlamento alla vigilia del vertice Ue-Cina.
Ore 17:17 – Mosca vieta l’ingresso ai leader europei in risposta alle sanzioni contro la Russia. Lo ha annunciato il ministero degli Esteri, secondo quanto riporta la Tass.
Ore 17:05 – Le truppe russe hanno abbattuto un convoglio di autobus con volontari vicino a Chernihiv, nel nord di Kiev. Lo ha annunciato la commissaria per i diritti umani di Verkhovna Rada Lyudmila Denisova su Facebook, come riporta Unian.
Ore 16:46 – Il ministero della Difesa russo ha una corrispondenza tra Hunter Biden, il figlio del presidente degli Stati Uniti, con i dipendenti della Defense Threat Reduction Agency americana e gli appaltatori del Pentagono, che conferma il suo ruolo cruciale nel fornire finanziamenti per il lavoro con gli agenti patogeni in Ucraina. Lo ha detto il capo delle forze russe di protezione dalle radiazioni, chimiche e biologiche, Igor Kirillov in conferenza stampa, come riporta la Tass. “L’esistenza di questo materiale è confermata dai media occidentali”, ha aggiunto.
Ore 16:09 – Il vicecancelliere tedesco Robert Habeck ha annunciato che ci saranno nuove sanzioni alla Russia. “Le sanzioni dell’ultimo pacchetto non saranno le ultime”, ha detto a margine del colloquio col collega Francese Bruno La Maire. Habeck ha spiegato che i due ministri hanno individuato i punti che dovrebbero essere contenuti in un prossimo pacchetto di misure.
Ore 15:39 – “Nessuno ci vende niente gratis, e noi nemmeno faremo opere di carità. Ciò significa che i contratti esistenti, in caso di mancato pagamento del gas in rubli, saranno interrotti”. Così il presidente russo Vladimir Putin secondo quanto riporta la Tass.
Ore 13.36 – “La situazione a Chernobyl è catastrofica, i russi non hanno il controllo della situazione. Si rischiano effetti ad ampio raggio. L’area della centrale deve essere de-militarizzata. Ho scritto di mio pugno una lettera al segretario generale dell’Onu Guuterres per chiederlo”. Lo ha detto, incontrando i media internazionali in videocall a Leopoli, la vicepremier Iryna Vereshchuk.
Ore 13.34 – “Non c’è un cessate il fuoco a Mariupol, la città è ancora sotto attacco. Il cessate il fuoco riguarda i corridoi umanitari, il segmento che va da Berdyansk a Zaporizhzhia”. Lo ha detto la vicepremier ucraina con delega alla Reintegrazione dei Territori Occupati, Iryna Vereshchuk, incontrando in videocollegamento i media internazionali a Leopoli. Inoltre, ha spiegato, “non abbiamo un mediatore, non ci sono organi terzi che possono verificare l’eventuale violazione del cessate il fuoco”.
Ore 13.15 – Il presidente russo Vladimir Putin ha firmato un decreto sulla coscrizione primaverile per “effettuare dal 1 aprile al 15 luglio 2022, la coscrizione di cittadini russi di età compresa tra 18 e 27 anni che non sono nella riserva (…), per un totale di 134.500 persone”, si legge nel testo del documento pubblicato sul portale Internet ufficiale di informazioni legali, come riporta l’agenzia russa Ria Novosti.
Ore 12.52 – Sono proseguiti per la seconda notte i bombardamenti su Chernihiv, a nord-est di Kiev, nonostante l’impegno russo a ridurre le operazioni militari sulla città. Lo riporta la Bbc citando le testimonianze dei residenti. Nella città, che è circondata dalle forze russe ed è rimasta senza elettricità, acqua e gas, secondo le autorità locali ci sono ancora 140mila civili. “Ho sentito le esplosioni durante la notte”, racconta un abitante di Chernihiv. “La notte è stata più tranquilla della precedente, sono anche riuscito a dormire…ma poi alle 5 c’è stato un nuovo forte bombardamento. Ho visto il cielo diventare arancione, ma era lontano”, racconta un altro.
Ore 11.35 – Il Comitato internazionale della Croce Rossa (Cicr) è pronto “a guidare” le operazioni di evacuazione dei civili dalla città ucraina di Mariupol a partire da domani a condizione di avere le garanzie necessarie. Lo afferma l’organizzazione in un comunicato. “E’ disperatamente importante che questa operazione avvenga. Vi dipendono le vite di decine di migliaia di persone di Mariupol”, afferma il Cicr.
Ore 10.49 – “Le navi da guerra russe nella base di Sebastopoli, in Crimea, vengono rifornite di missili da crociera”. Lo ha detto – secondo Ukrinform – il portavoce dell’amministrazione militare regionale di Odessa, Serhii Bratchuk, secondo il quale “sono probabili attacchi missilistici su Odessa e ad altre città ucraine”. Bratchuk ha spiegato che si tratta di missili 3M-54 Kalibr, che sono in grado di cambiare traiettoria più volte durante il volo e sono quindi difficili da intercettare. “Le unità di difesa aerea si stanno preparando a respingere gli attacchi”, ha aggiunto.
Ore 10.29 – I primi autobus diretti a Mariupol per l’evacuazione dei civili sono partiti: 17 bus si sono già mossi per Mariupol da Zaporizhzhia (a circa 220 km a nord-ovest). Lo ha detto la vicepremier Iryna Vereshcuk. Altri 28 bus sono in attesa dell’autorizzazione a passare al checkpoint russo di Vasylivka, vicino a Zaporizhzhia. “Faremo tutto il possibile per assicurare che i bus arrivino a Mariupol oggi e carichino le persone che non hanno ancora lasciato la città”, ha detto Vereshcuk. Ieri sera Mosca ha annunciato di essere pronta ad un cessate il fuoco temporaneo dalle 10 locali (le 9 in Italia) a Mariupol.
Ore 9.50 – L’esercito russo ha sparato nella notte proiettili al fosforo nella parte centrale della regione di Donetsk. Lo riporta la Pravda Ucraina citando il capo dell’amministrazione militare regionale di Donetsk Pavlo Kyrylenko. “I russi hanno sparato contro Maryinka, Krasnohorivka e Novomykhailivtsi nella regione di Donetsk con proiettili al fosforo”, ha affermato Kyrylenko su Telegram, aggiungendo che “undici feriti sono stati portati in ospedale, 4 di loro erano bambino”.
Ore 9.39 – “Civili sono intrappolati a Kharkiv e non possono andarsene per vie sicure perché gli ucraini continuano a sparare con mitragliatrici pesanti contro gli edifici residenziali della città”. Lo ha detto il colonnello generale Mikhail Mizintsev, capo del Centro di gestione della difesa nazionale della Russia, come riporta la Tass. Nel frattempo, Mizintsev conferma che la Russia ha aperto corridoi umanitari in cinque direzioni in Ucraina e che la Russia ha consegnato all’Ucraina 6.521 tonnellate di carichi umanitari dal 2 marzo effettuando 703 azioni umanitarie.
Ore 9.24 – I ministri degli esteri di Russia e Ucraina potrebbero incontrarsi entro due settimane. Lo annuncia il ministro degli Esteri turco.
Ore 8.40 –  “Questa sera abbiamo ricevuto un messaggio dal Comitato Internazionale della Croce Rossa sulla conferma da parte della Russia di essere pronta ad aprire un corridoio umanitario da Mariupol con transito per Berdyansk”. Lo rende noto la vice prima ministra Iryna Vereshcuk su Telegram, annunciando l’invio da parte di Kiev di 45 autobus verso Mariupol. “Per oggi sono stati inoltre concordati i seguenti corridoi: ️per la consegna degli aiuti umanitari e l’evacuazione delle persone dalla città di Melitopol; ️per un convoglio di persone con mezzi propri dalla città di Energodar a Zaporizhia”.
Ore 7.42 – La Russia sta reclutando poliziotti e procuratori da inviare nelle città ucraine temporaneamente occupate: lo riporta il Kyiv Independent, che cita l’esercito ucraino. Le persone reclutate avranno il compito di condurre un lavoro di “sensibilizzazione” con le autorità locali e la popolazione.
Ore 6.21 – Il rublo recupera sul dollaro e torna di slancio ai valori pre-aggressione russa contro l’Ucraina, attestandosi a quota 76 (-5,263%): per l’acquisto di un dollaro, in altri termini, servono adesso 76 rubli, contro gli 84,95 del 24 febbraio e i 139,7 registrati il 7 marzo nel momento di massima debolezza. Il trend rialzista ha beneficiato dell’ipotesi non esclusa dalla Cina di usare rubli o yuan nel commercio di fonti energetiche, in base a quanto riportato dalla Tass, citando il ministero degli Esteri di Pechino, secondo cui “gli operatori del mercato sono liberi di scegliere la valuta negli accordi bilaterali”.
Ore 4.46 – Il capo del servizio di spionaggio britannico del Gchq ha affermato che alcuni soldati russi si rifiuterebbero di eseguire gli ordini. Lo scrive il Guardian. Jeremy Fleming ha rivelato che ci sono nuove informazioni che mostrano che alcuni soldati russi in Ucraina avrebbero sabotato la propria attrezzatura e abbattuto accidentalmente uno dei propri aerei. “Abbiamo visto soldati russi a corto di armi e morale, rifiutarsi di eseguire gli ordini, sabotare il proprio equipaggiamento e persino abbattere accidentalmente il proprio aereo”, ha detto Fleming in un discorso a Canberra presso l’Australian National University.
Ore 5.57 – La Russia ha affermato di considerare inaccettabile la presenza di qualsiasi infrastruttura militare statunitense o NATO nei paesi dell’Asia centrale al confine con l’Afghanistan: lo ha affermato il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov, secondo quanto riportato dalla Tass. Lo ha detto alla terza conferenza ministeriale dei Paesi vicini all’Afghanistan (Russia, Cina, Iran, Pakistan, Tagikistan, Turkmenistan e Uzbekistan) in corso in Cina.
Ore 3.53 – Potrebbe volerci almeno un anno prima che l’Ucraina tenga un referendum sulla sua neutralità. Lo ha affermato il capo della delegazione ucraina ai colloqui di pace con la Russia, stando a quanto scrive la Bbc. La neutralità ucraina è una richiesta fondamentale della Russia per porre fine alla guerra. A inizio settimana il presidente ucraino Volodymyr Zelensky aveva dichiarato di essere aperto a tale idea, a condizione che l’Ucraina riceva garanzie di sicurezza. In un’intervista televisiva, il negoziatore ucraino David Arakhamia ha affermato che tale decisione dovrebbe essere presa in definitiva dal popolo ucraino, piuttosto che dai politici, in un referendum nazionale. Dichiarare la neutralità, ha detto, richiederebbe la registrazione di tre milioni di firme. “Questa è una grande procedura che non può aver luogo al di fuori del territorio pacifico”, ha detto.
Ore 2.43 – Rispondendo ad una domanda sulle notizie secondo cui il presidente russo Vladimir Putin è stato male informato dai suoi stessi generali sui progressi in Ucraina, il segretario di Stato americano Anthony Blinken ha affermato che “l’incapacità di dire la verità a chi sta al potere” è un “tallone d’Achille” dei governi autoritari. Lo riportano i giornalisti al seguito del segretario in missione in Algeria. Sebbene Blinken non abbia commentato direttamente le notizie, ha detto di ritenere un punto debole delle autocrazie il fatto “che non ci siano persone in quei sistemi che dicono la verità chi comanda”. “E penso che è quello che stiamo vedendo in Russia”, ha aggiunto. La Casa Bianca, nel briefing quotidiano ha confermato che il leader del Cremlino sia male informato dai suoi sull’andamento della guerra, mentre il portavoce del Pentagono John Kirby ha affermato che i funzionari della difesa degli Stati Uniti trovano la valutazione “sconcertante”. Il rublo recupera sul dollaro e torna di slancio ai valori pre-aggressione russa contro l’Ucraina, attestandosi a quota 76 (-5,263%): per l’acquisto di un dollaro, in altri termini, servono adesso 76 rubli, contro gli 84,95 del 24 febbraio e i 139,7 registrati il 7 marzo nel momento di massima debolezza. Il trend rialzista ha beneficiato dell’ipotesi non esclusa dalla Cina di usare rubli o yuan nel commercio di fonti energetiche, in base a quanto riportato dalla Tass, citando il ministero degli Esteri di Pechino, secondo cui “gli operatori del mercato sono liberi di scegliere la valuta negli accordi bilaterali”.
‘Biden pensa di sbloccare 1 milione di barili di petrolio al giorno’
Lo riferisce Bloomberg. Il presidente Usa parla oggi sulle misure per ridurre l’impatto della guerra sui prezzi dell’energia. Quotazioni in calo
WASHINGTON
31 marzo 2022
16:54
L’amministrazione Biden starebbe valutando la possibilità di sbloccare circa un milione di barili di petrolio al giorno dalle riserve strategiche Usa.
Lo riferisce Bloomberg citando fonti informate.
Il petrolio sarebbe sbloccato nel corso di diversi mesi nel tentativo di abbassare i prezzi della benzina, aumentati dopo l’invasione dell’Ucraina da parte della Russia.
Secondo le fonti, la quantità totale liberata dalle riserve strategiche potrebbe ammontare a 180 milioni di barili. Alle 19.30, le 13.30 locali, Biden parlerà dalla Casa Bianca sulle misure per ridurre l’impatto della guerra di Putin sui prezzi dell’energia.
In netto calo le quotazioni del petrolio in avvio di giornata sulla scia della possibilità di un rilascio delle riserve Usa: il greggio Wti passa di mano a 102,5 dollari al barile, con un calo del 5,37% rispetto alle quotazioni di ieri sera a New York. Cede nettamente anche il Brent a 108,2 dollari con un calo del 4,58%.
Bimbo e madre trovati morti dopo giorni a Kharkiv
Procuratore apre inchiesta per violazione leggi di guerra
31 marzo 2022
10:26
Un bambino di 11 anni e sua madre sono rimasti uccisi nei bombardamenti russi a Slobozhanske, nel distretto di Izium, nella regione di Kharkiv, i cadaveri sono stati estratti dalle macerie solo oggi poichè nei giorni scorsi la zona era ancora sottoposta ad attacchi.
Lo ha riferito l’ufficio del procuratore generale, citato dall’Agenzia Unian, sottolineando che è stata avviata un’indagine per violazione delle leggi di guerra.
UCRAINA: CESSATE IL FUOCO A MARIUPOL, GIÀ PARTITI 17 BUS
31 marzo 2022
10:33
I primi autobus diretti a Mariupol per l’evacuazione dei civili sono partiti: 17 bus si sono già mossi per Mariupol da Zaporizhzhia (a circa 220 km a nord-ovest).
Lo ha detto la vicepremier Iryna Vereshcuk. Altri 28 bus sono in attesa dell’autorizzazione a passare al checkpoint russo di Vasylivka, vicino a Zaporizhzhia. “Faremo tutto il possibile per assicurare che i bus arrivino a Mariupol oggi e carichino le persone che non hanno ancora lasciato la città”, ha detto Vereshcuk. Ieri sera Mosca ha annunciato di essere pronta ad un cessate il fuoco temporaneo dalle 10 locali (le 9 in Italia) a Mariupol.
Si guarda alla tregua per Mariupol – il punto alle 10
Londra, ‘soldati russi demoralizzati’. Domani nuovi colloqui
31 marzo 2022
10:39
Occhi puntati sull’annunciata tregua a Mariupol, colpita da settimane dai bombardamenti russi, mentre si guarda ai prossimi passi possibili nel negoziato per la pace fra Mosca e Kiev, con la Turchia che annuncia che i ministri degli Esteri di Russia e Ucraina potrebbero incontrarsi entro due settimane.
Mosca si è detta pronta ad un cessate il fuoco temporaneo, per un corridoio umanitario, e la vicepremier ucraina Iryna Vereshcuk ha annunciato l’invio da parte di Kiev – che oggi ha nuovamente denunciato l’uso di proiettili al fosforo, sparati nella regione di Donetsk – di 45 autobus verso Mariupol, spiegando che sono stati concordati corridoi anche per Melitopol e per Energodar.
La tregua potrebbe dare respiro agli abitanti della città portuale ucraina, dove ieri erano stati colpiti anche un edificio della Croce Rossa e la sede della missione Ue. Ma il sindaco di Irpin, nell’oblast di Kiev, ha detto che metà della città è stata distrutta. Ed almeno una persona è morta e tre sono rimaste ferite in bombardamenti su Derhachi, nella regione di Kharkiv, dove dopo giorni sono stati recuperati dalle macerie i cadaveri di un bimbo di 11 anni e di sua madre, mentre sale a 16 il numero delle vittime del raid contro l’edificio dell’ amministrazione regionale di Mykolaiv.
Le truppe di Kiev riguadagnano però terreno Chernihiv, e secondo lo spionaggio di Londra si ha notizia del morale basso fra i soldati russi, alcuni dei quali si sarebbero rifiutati di eseguire gli ordini, avrebbero sabotato la propria attrezzatura e addirittura abbattuto accidentalmente uno dei propri aerei. Domani prevista la ripresa del negoziato online, ma dopo il gelo del Cremlino a proposito dei colloqui in Turchia, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky riguardo gli annunci russi circa una de-escalation dice di non credere a nessuno e che per il momento non c’è nulla di concreto. Rivolgendosi poi al Parlamento australiano, dice che non si è mai visto un Paese iniziare una guerra dichiarando apertamente la schiavitù o distruzione di un altro. Secondo Kiev, il destino della sicurezza globale si decide ora e se Mosca non viene fermata altri Paesi faranno lo stesso. E occorrono nuove sanzioni contro il ‘ricatto nucleare’ russo. Sul fronte economico, mentre l’Europa ha un avvio con un cauto rialzo, il rublo recupera sul dollaro e torna a valori pre-invasione, beneficiando dell’ipotesi non esclusa dalla Cina di usare rubli o yuan nel commercio di fonti energetiche. Le quotazioni del petrolio sono in netto calo sulla scia di una possibile decisione della Casa Bianca di sbloccare per gradi circa un milione di barili al giorno dalle riserve strategiche per abbassare i prezzi della benzina, aumentati dopo l’invasione. In Europa, la Bce fa sapere che sta monitorando il settore bancario, e l’impatto della guerra ‘appare gestibile’ grazie alla forte posizione di capitale e liquidità. Francoforte è comunque pronta a misure di vigilanza su singole banche, se la situazione dovesse deteriorarsi: il faro dell’ Eurotower è puntato sui possibili effetti secondari derivanti dalla fiammata dei prezzi energetici e delle materie prime, nonché dalle sanzioni.
Draghi, per Putin non mature condizioni per cessate il fuoco
Premier a Stampa Estera, grazie a giornalisti ‘occhi su Italia’
01 aprile 2022
10:50
“Le condizioni” da parte di Putin per un cessate il fuoco “non sono mature ma è stato aperto poi il corridoio di Mariupol che è la notizia che avete visto oggi”.
Lo dice Mario Draghi durante l’incontro con la stampa estera riferendo del colloquio con il capo del Cremlino.
“Ho espresso la mia convizione – ha aggiunto – che per risolvere nodi cruciali serve un incontro con Zelensky che lo sta chiedendo dall’inizio. E Putin mi ha risposto che tempi non maturi. Uno dei punti di Putin è che ci sia piccoli passi avanti nei negoziati”.
Il premier ha spiegato che l’Italia è stata “richiesta come garante da Russia e Ucraina per l’attuazione di eventuali clausole negoziali”.
“In effetti – ha osservato il premier – le posizioni delle due parti si sono un po’ avvicinate”, ma sono “cauto perchè c’è ancora molto scetticismo”. “Tutti desideriamo vedere uno spiraglio di luce”. “Le sanzioni funzionano, alla pace si arriva se l’Ucraina si difende, altrimenti non si arriva alla pace”, ha aggiunto. “In tutto questo ho riaffermato la disponibilità dell’Italia” a collaborare per costruire un percorso di pace “che è stata accolta e la telefonata si è conclusa con l’intenzione di mantenersi in contatto”.
“Se Putin ha cambiato atteggiamento da quando è iniziata la guerra? La risposta è complessa. Credo di aver notato un cambiamento, ma sono cauto nell’interpretazione” di questi “segni perché la situazione è in evoluzione. Credo di aver notato un cambiamento nei toni, ma non potrei dire se sia vero, in una telefonata di 40 minuti è difficile capire”. Ad un giornalista che gli ha chiesto se durante la chiamata di ieri Putin gli sia sembrato non bene informato ha risposto: “Non si capisce da una telefonata”.
LA CONFERENZA:

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“Aiutare l’Ucraina e mostrarci così uniti e compatti nella guerra è anche difendere l’ordine multilaterale, le regole che ci hanno accompagnato dalla fine della seconda Guerra e hanno dato democrazia, pace e benessere. Il multilateralismo si deve adattare come la globalizzazione ma non si interrompre: difendiamo questi valori con convinzione”. “Multilateralismo è difendere la pace, la Nato è multilaterale”. Occorre “superare l’attuale sistema legato alle decisioni nazionali e se siamo seri” occorre procedere “subito un coordinamento sulla difesa: chi spende, quanto spende. Bisogna chiedere alla Commissine” di partire “da lì, altrimenti non siamo seri e non ne parliamo più. Non bisogna prenderlo alla leggera”.
Costruire una “difesa europea” è fondamentale per costruire “un’unione politica. La costruzione della difesa europea è il passo piu’ importante perché comporta accettare di avere una politica estera comune. Significa che tutti noi saremo alleati per sempre in futuro e questo sarebbe l’obiettivo piu’ grande mai raggiunto”.
“Io – ha detto in un altro passaggio – ho aspettative positive” sul “ruolo della Cina” che “potrebbe diventare un protagonista di prima grandezza nel processo di pace. Bisosgna vedere se le aspettative sono confermate” dal comportamento della Cina.
“Sul Def – datto replicando a una domanda sul punto – non è prevista alcuna indicazione specifica di spese militari”. “Il vincolo del 2024 – ha spiegato – è un vincolo che in realtà è stato preso come un’indicazione e non come un obiettivo e molti governi Ue lo hanno disatteso. L’Italia ha un livello un po’ sotto la Germania, molto sotto la Francia e il Regno Unito. Noi siamo intorno all’1,4% ma l’obiettivo del 2% è un obiettivo verso cui tendere con continuità e realismo. Non c’è alcuna sorpresa in questo obiettivo di tendenza”.
“Avremo anche un incontro con i sindacati italiani la settimana prossima”, dice Draghi parlando delle misure che il governo ha in cantiere a sostegno di imprese e famiglie per combattere il caro prezzi dovuto alla crisi ucraina.
“Le parole di Putin sono state: i contratti esistenti rimangono in vigore, le aziende europee, e ha rimarcato che è una concessione solo per loro, continueranno a pagare in euro o in dollari. La spiegazione su come si faccia a conciliare le due posizioni, dollari e pagare in rubli, è stata lunga e ho ascoltato dicendo che poi i tecnici si sarebbero messi in contatto. Quello che ho capito è che la conversione è un fatto interno alla Federazione Russa. Ora ci sono analisi in corso per capire che signfica”.”Mi sembra non sia semplice cambiare valuta di pagamento senza violare i contratti”.
“Giudico molto positivamente la presidenza francese dell’Ue. Trovo che l’attivismo di Macron sui vari campi, sulla pace, sulla difesa europea, sull’europa, sia un attivismo da approvare e che condivido”.
“Osce è direttamente coinvolta nell’avvio di un negoziato, è un canale di collegamento molto importante. L’Onu è molto presente sul fronte umanitario. In Italia abbiamo 80mila profughi, in Germania oltre 300mila. Quanto più le conseguenze umanitarie si riverseranno nella guerra quanto più sarà importante l’Onu”.
“Vorrei ringraziare per l’invito e tutti voi – ha detto il premier all’inizio della conferenza – per il lavoro che fate, siete occhi e orecchie sull’italia, il vostro ruolo è fondamentale”.
Putin elogia il murales di Dostoevskij a Napoli, “dà speranza”
Leader russo cita l’opera di Jorit e attacca la cancel culture
31 marzo 2022
11:30
Non è passato inosservato, neanche al Cremlino, il murales con il volto di Fedor Dostoevskij disegnato a Napoli per protestare contro la decisione, poi annullata, di sospendere un corso sul grande scrittore russo all’università Bicocca di Milano.
Il presidente Vladimir Putin, durante un collegamento video per una cerimonia di premiazione con le personalità della cultura russe, che si è tenuto nei giorni scorsi, ha elogiato l’autore dell’opera, Jorit, che sta terminando il disegno sulla facciata dell’Istituto Tecnico Industriale Righi di Fuorigrotta.
“Penso che molti sappiano, abbiano visto, come a Napoli un artista di strada di recente abbia dipinto sul muro di un palazzo il ritratto dello scrittore russo Fedor Dostoevskij, ormai cancellato in Occidente – ha detto Putin -.
Dà ancora speranza, attraverso la simpatia reciproca delle persone, attraverso una cultura che collega e unisce tutti noi, la verità sicuramente si farà strada”.
Putin ha affermato che l’Occidente “sta cercando di cancellare la cultura russa”, con il divieto dell’utilizzo di “opere di grandi compositori come Pyotr Tchaikovsky, Dmitry Shostakovich e Sergei Rachmaninov” e la cancellazione di manifesti e libri. “L’ultima operazione così massiccia per distruggere la letteratura indesiderata è stata condotta in Germania dai nazisti”, ha sottolineato ancora il leader russo.
Ucraina: Kiev, Mosca si prepara a nuovi attacchi su Odessa
“Navi Crimea rifornite di missili, pronti a respingere attacchi”
31 marzo 2022
11:51
“Le navi da guerra russe nella base di Sebastopoli, in Crimea, vengono rifornite di missili da crociera”.
Lo ha detto – secondo Ukrinform – il portavoce dell’amministrazione militare regionale di Odessa, Serhii Bratchuk, secondo il quale “sono probabili attacchi missilistici su Odessa e ad altre città ucraine”.

Bratchuk ha spiegato che si tratta di missili 3M-54 Kalibr, che sono in grado di cambiare traiettoria più volte durante il volo e sono quindi difficili da intercettare. “Le unità di difesa aerea si stanno preparando a respingere gli attacchi”, ha aggiunto.
Ucraina: cessate il fuoco a Mariupol, già partiti 17 bus
Lo ha detto la vicepremier Iryna Vereshcuk
KIEV
31 marzo 2022
11:52
I primi autobus diretti a Mariupol per l’evacuazione dei civili sono partiti: 17 bus si sono già mossi per Mariupol da Zaporizhzhia (a circa 220 km a nord-ovest).
Lo ha detto la vicepremier Iryna Vereshcuk.
Altri 28 bus sono in attesa dell’autorizzazione a passare al checkpoint russo di Vasylivka, vicino a Zaporizhzhia. “Faremo tutto il possibile per assicurare che i bus arrivino a Mariupol oggi e carichino le persone che non hanno ancora lasciato la città”, ha detto Vereshcuk. Ieri sera Mosca ha annunciato di essere pronta ad un cessate il fuoco temporaneo dalle 10 locali (le 9 in Italia) a Mariupol.
Abu Mazen all’attacco, condanna ‘escalation Israele’
Le ‘provocazioni’ rischiano di alimentare tensioni nella Regione
31 marzo 2022
11:53
Il presidente palestinese Abu Mazen ha condannato la “pericolosa escalation di Israele contro il nostro popolo e contro i nostri Luoghi santi”.
L’annuncio, scrive l’agenzia di stampa Maan, è giunto dopo una mattinata di violenze, in cui almeno tre palestinesi sono rimasti uccisi, e dopo che un deputato israeliano di estrema destra, Itamar Ben Gvir, si è recato sulla Spianata delle Moschee di Gerusalemme scortato da agenti di polizia.

Abu Mazen ha avvertito che queste “provocazioni” potrebbero trascinare la Regione in un’atmosfera di tensione e di escalation. Ha rilevato che esse rischiano di vanificare inoltre gli sforzi compiuti a vario livello per garantire la calma durante le prossime celebrazioni del Ramadan islamico: un riferimento questo, in apparenza, all’incontro da lui avuto giorni fa a Ramallah con re Abdallah di Giordania, il quale ha in seguito ricevuto ad Amman il Capo dello Stato israeliano Isaac Herzog.
Ue, ‘rublo si riapprezza ma a Mosca intervento costa caro’
Lo ha detto un portavoce della Commissione
BRUXELLES
31 marzo 2022
13:04
Il rublo si sta riapprezzando ma questo non è “un processo naturale” bensì frutto di “un intervento delle autorità russe” che ha avuto un “massiccio impatto sui conti dello Stato”, compreso “un forte aumento dei tassi di interesse”, che si riflette “sull’economia della Russia”.
Lo ha detto un portavoce della Commissione commentando la ripresa della valuta russa rispetto a dollaro ed euro.
Mosca, nuovo sistema pagamenti gas per tutti Paesi ostili
Lo ha detto il portavoce del presidente
31 marzo 2022
13:17
L’ordine del presidente russo Vladimir Putin al governo, alla Banca centrale e a Gazprom sulle misure per convertire in rubli i pagamenti per le esportazioni di gas “verso i Paesi ostili” è stato emanato e l’esatto meccanismo per effettuare tali pagamenti dovrebbe essere svelato a breve, anche oggi stesso.
Lo ha detto il portavoce del presidente Putin, Dmitry Peskov, citato da Interfax.
Alla domanda dei giornalisti se il nuovo meccanismo per i pagamenti del gas si applica solo alla Germania o anche ad altri paesi, Peskov ha risposto: “Si applica a tutti i Paesi ostili”.
Ucraina: Erdogan, ‘nostro obiettivo incontro Putin-Zelensky’
Turchia disponibile a ospitare vertice tra presidenti Mosca-Kiev
ISTANBUL
31 marzo 2022
13:23
Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha affermato che prevede di sentire al telefono presto i capi di Stato di Russia e Ucraina Vladimir Putin e Volodymyr Zelensky e che “l’obiettivo ultimo è portare i due ad incontrarsi”.
Lo riporta l’agenzia Anadolu secondo cui il leader turco ha fatto sapere che Ankara sarebbe pronta ad ospitare l’incontro.

“Possiamo essere un Paese garante per la sicurezza dell’Ucraina” ha affermato il presidente turco aggiungendo che è necessario prima “vengano chiariti i dettagli”.
Stoltenberg, Mosca non si ritira, presto nuove offensive
Russia vuole rafforzare la sua operazione
BRUXELLES
31 marzo 2022
13:31
“Secondo l’intelligence, Mosca non si sta ritirando ma anzi vuole rafforzare la sua operazione militare in Donbass e mantenere la sua pressione su Kiev.
Ci possiamo dunque aspettare altre azioni militari e ancora più sofferenza”.
Lo ha detto il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg.
Kiev,a Chernobyl situazione catastrofica,de-militarizzarla
Vereshchuk, ‘chiesto a segretario generale Onu di intervenire’
LEOPOLI
31 marzo 2022
13:51
“La situazione a Chernobyl è catastrofica, i russi non hanno il controllo della situazione.

Si rischiano effetti ad ampio raggio.
L’area della centrale deve essere de-militarizzata. Ho scritto di mio pugno una lettera al segretario generale dell’Onu Guuterres per chiederlo”. Lo ha detto, incontrando i media internazionali in videocall a Leopoli, la vicepremier Iryna Vereshchuk.
Stoltenberg, se Finlandia sceglie Nato avrà accesso rapido
Si tratta di una scelta sovrana
BRUXELLES
31 marzo 2022
13:53
“Se la Finlandia deciderà di entrare nella Nato sono certo che avrà un protocollo di accesso rapido, ho visto con i miei occhi quanto le loro truppe, come quelle svedesi, rispettino gli standard della Nato.
La Finlandia è già un partner molto stretto della Nato.
Ma come abbiamo rispettato la decisione della Finlandia di non fare parte della Nato per anni, ora rispetteremo la loro decisione sul farne parte: si tratta di una scelta sovrana di un paese democratico sovrano”. Lo ha detto il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg.
Il punto alle 14 – Mosca e Kiev guardano a Roma come garante
‘Ancora attacchi a Mariupol. E’ come Stalingrado, solo rovine’
31 marzo 2022
13:59
L’Italia è stata richiesta come garante da Russia e Ucraina sull’ attuazione di eventuali clausole negoziate fra i due Paesi.
Il contenuto delle garanzie è presto per dirlo, dipenderà dal risultato del negoziato.
Davanti alla stampa estera, il premier Mario Draghi riferisce della telefonata di ieri di 40 minuti con il presidente russo Vladimir Putin e spiega che l’Italia c’è e i contatti con il Cremlino continuano. Pur mostrando cautela, aggiunge che le posizioni si sono un po’ avvicinate e che le sanzioni funzionano. E dice di avere anche “aspettative positive” sul ruolo della Cina, anche se secondo Putin non sono ancora maturi i tempi per un incontro con il presidente ucraino Zelensky, né lo sono le condizioni per un cessate il fuoco, anche se è stato aperto un corridoio per Mariupol.
Il fronte diplomatico registra la ripresa domani del negoziato online fra Mosca e Kiev, mentre la Turchia annuncia che i ministri degli esteri di Russia e Ucraina potrebbero incontrarsi entro due settimane. Parlando al Parlamento australiano, il presidente ucraino incalza, dicendo che il destino della sicurezza globale si decide ora. Ma dalla Nato arriva una messa in guardia: “Mosca non si sta ritirando, anzi vuole rafforzare la sua operazione militare nel Donbass e mantenere la sua pressione su Kiev”, dice il segretario generale Jens Stoltenberg.
Sul terreno, dopo che Mosca si è detta pronta ad un cessate fuoco temporaneo per un corridoio umanitario, si guarda all’ evacuazione di Mariupol, colpita da settimane da bombardamenti russi. ‘E’ come Stalingrado, sono solo rovine’, racconta un testimone alla Bbc. I primi 17 autobus sono partiti, altri 28 sono in attesa dell’autorizzazione a passare dal checkpoint russo. La Croce rossa è pronta a guidare le operazioni di evacuazione da domani a condizione di avere le garanzie necessarie. E infatti l’Ucraina fa sapere che il cessate il fuoco riguarda i corridoi, perché la città è ancora sotto attacco, e non c’è modo di verificare eventuali violazioni, non essendoci organi terzi.
Notizie di bombe e sofferenza per la popolazione civile continuano a giungere anche da altre zone, proprio mentre Putin firma un decreto per la coscrizione dal 1 aprile al 15 luglio di 134.500 cittadini russi in età tra i 18 e i 27 anni che non sono nella riserva. Nuova denuncia di Kiev dell’uso di proiettili al fosforo. E’ successo nella regione di Donetsk, dove ci sono stati 11 feriti, 4 dei quali bambini. Una scuola e un deposito di petrolio hanno invece preso fuoco per bombe russe nella regione di Lugansk, mentre nella regione di Kharkiv i cadaveri di un bambino di 11 anni e di sua madre sono stati recuperati dopo giorni, perché la zona era sottoposta ad attacchi.
Peraltro, Mosca accusa gli ucraini di usare mitragliatrici pesanti contro gli edifici residenziali, impedendo in questo modo ai civili di lasciare la città. Ritiro delle forze russe, invece, dalla zona della centrale di Chernobyl, secondo media bielorussi vengono portate ad un centro di ricerca e pratica per la medicina delle radiazioni. Secondo la compagnia ucraina che si occupa della gestione delle centrali, sono esposti a significative radiazioni esterne e interne nella zona di esclusione della centrale. Dove secondo Kiev la situazione è ora ‘catastrofica, perché i russi non hanno il controllo della situazione e si rischiano effetti ad ampio raggio’.
Mali riceve due elicotteri e attrezzature militari da Russia
Per supportare esercito di Bamako nel contrastare gli islamisti
BAMAKO
31 marzo 2022
15:02
La giunta militare al governo del Mali ha ricevuto la consegna di due elicotteri da combattimento dalla Russia per contrastare gli islamisti, come ha riferito un reporter dell’agenzia Afp.
Il ministro della Difesa, Sadio Camara, ieri sera ha ricevuto formalmente la consegna degli elicotteri, di radar e di altro equipaggiamento trasportato da un aeroplano russo fino alla base militare dell’aeroporto della capitale maliana, Bamako.

Questi elicotteri si aggiungono ad almeno altri quattro e ad armi fornite da Mosca alla giunta militare che guida il Mali dal 2020. Il Cremlino rifornisce il Paese africano anche di quelli ufficialmente descritti come istruttori militari ma che la Francia, di cui il Mali è stato colonia, dice essere in realtà mercenari della compagnia privata Wagner.
E proprio l’avvicinamento di Bamako a Mosca ha portato Parigi e i suoi alleati europei ad annunciare il ritiro dalla nazione dei propri soldati schierati in funzione anti-jihadista. Sul sito web dell’esercito del Mali la nuova consegna è definita “il frutto di una sincera e prolungata partnership” con la Russia.
Il reporter di Afp ha visto i due elicotteri e almeno cinque camion impiegati per il trasporto delle attrezzature. “Oggi, possiamo dire con orgoglio che il nostro esercito è in grado di operare in modo completamente indipendente, senza chiedere l’aiuto di nessuno”, ha detto il ministro della Difesa riferendosi al supporto aereo garantito dalle forze armate straniere, soprattutto francesi.
Francia: Le Pen a 5 punti da Macron, ora ci crede
Mai così poco scarto, il margine di errore è del 3,1%
PARIGI
31 marzo 2022
15:03
Mai così poco scarto fra Emmanuel Macron e Marine Le Pen: si è ridotto ad appena 5 punti il distacco fra il presidente candidato alla propria successione e la sfidante di estrema destra alle elezioni presidenziali francesi del 10 aprile.
Fra i due – secondo l’ultimo sondaggio Elabe per BFM TV – il distacco ad un eventuale ballottaggio sarebbe quello fra il 52,5% delle intenzioni di voto per Macron e il 45,5% per Le Pen.
E oggi, in molti osservano le “avvertenze” in fondo allo studio: il margine di errore è del 3,1%, un elemento che per la prima volta rende concrete le speranze di Marine Le Pen.
Zelensky, la pace è più preziosa dei diamanti russi
Presidente ucraino interviene al Parlamento belga
31 marzo 2022
15:04
“La pace è più preziosa dei diamanti e delle navi russe nei vostri porti”.
Lo ha detto questo pomeriggio il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in collegamento video con il Parlamento belga, citato da Le Soir.

“La battaglia di Mariupol è sicuramente peggiore della battaglia di Ypres”, ha aggiunto.
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Putin firma il decreto sul pagamento del gas in rubli
In vigore dal primo aprile per i cosiddetti ‘Paesi ostili’
31 marzo 2022
15:34
Vladimir Putin ha firmato il decreto presidenziale sulle regole del commercio di gas naturale russo con i cosiddetti Paesi ostili per il pagamento in rubli.
Lo ha comunicato lo stesso leader russo, aggiungendo che entrerà in vigore da domani, primo aprile.

I Paesi occidentali dovranno aprire un conto in rubli presso le banche russe per pagare il gas in rubli. Lo ha detto Vladimir Putin, secondo quanto riporta la Tass, sottolineando che il pagamento del gas in rubli è un passo verso la sovranità finanziaria della Russia.
Putin firma un decreto per coscrivere 134.500 persone
Lo riporta Ria Novosti, dal 1 aprile al 15 luglio
31 marzo 2022
16:15
Il presidente russo Vladimir Putin ha firmato un decreto sulla coscrizione primaverile per “effettuare dal 1 aprile al 15 luglio 2022, la coscrizione di cittadini russi di età compresa tra 18 e 27 anni che non sono nella riserva (…), per un totale di 134.500 persone”, si legge nel testo del documento pubblicato sul portale Internet ufficiale di informazioni legali, come riporta l’agenzia russa Ria Novosti.
Zelensky in copertina sull’Economist. “Perchè deve vincere”
Il settimanale britannico ha scelto una foto del presidente ucraino, vestito con la classica camicia verde militare
31 marzo 2022
16:32
Volodymyr Zelenski è il protagonista della foto di copertina del nuovo numero dell’Economist.
“Perchè l’Ucraina deve vincere” sostiene il settimanale britannico che ritrae il presidente ucraino, vestito con la classica camicia verde militare, in una foto crepuscolare.
Francia e Germania si preparano a taglio gas russo
‘Nel caso in cui Mosca bloccasse le forniture’
BERLINO
31 marzo 2022
16:36
Francia e Germania “si preparano” nel caso in cui la Russia bloccasse le forniture di gas: lo afferma il ministro dell’Economia francese Bruno Le Maire.

“Potrebbe esserci una situazione in cui domani, in circostanze particolari, non ci sarà più il gas russo.
Sta a noi preparare questi scenari e ci stiamo preparando”, ha precisato Le Maire durante la stampa conferenza con il ministro dell’Economia tedesco, Robert Habeck.
Usa: i turisti sono tornati a New York, ma cinesi grandi assenti
Entro il 2022 previsti 56 milioni di visitatori
NEW YORK
31 marzo 2022
16:40
I turisti sono tornati a New York.
Secondo gli ultimi dati diffusi da NYC & Company, l’ente che si occupa della promozione turistica della Grande Mela, nel 2021 ci sono stati 33 milioni di visitatori mentre si stima che entro il 2022 il numero arriverà a 56 milioni, circa dieci milioni in meno rispetto ai livelli pre pandemia.

NYC & Company stima anche che nel 2022 ci sarà un incremento del 70% di turisti in generale con circa 8 milioni provenienti dall’estero, in particolare dall’Europa.
Tuttavia grandi assenti sono i cinesi, ai quali non è ancora concesso uscire al di fuori dei confini della Cina. Secondo quanto scrive il New York Times la loro assenza pesa sull’economia della città perché sono una tipologia che tende verso soggiorni più lunghi e spende anche di più. Al momento si sta cercando di colmare il vuoto con visitatori provenienti da Messico, Brasile e Australia.
Per quanto riguarda gli arrivi dall’Italia, secondo quanto ha riferito NYC & Company, il numero sta salendo significativamente. “Entro il 2022 – ha spiegato Chris Heywood, vice presidente esecutivo global communications di NYC & Company – sono attese 317 mila presenze, per il 2023 stimiamo 473 mila.
Nel 2021 erano solo 52 mila”. Il sindaco Eric Adams ha inoltre appena stanziato dieci milioni di dollari per attività di promozione della città ed è anche stata lanciata la nuova campagna ‘Get Local NYC’ per invogliare I turisti a visitare tutte e cinque le municipalità e non sono Manhattan. Infine si stima che il 2023 sarà l’anno in cui si avrà lo stesso numero di turisti pre pandemia.
Usa: boom di matrimoni nel 2022 ma pesa l’inflazione
Nozze costeranno almeno 34mila dollari. All’altare i giovanissimi
NEW YORK
31 marzo 2022
16:46
Basta con le cerimonie via zoom oppure per pochi intimi.
Il 2022 è l’anno del ritorno dei matrimoni in grande stile.
Secondo quanto riportato dalla Cnn ne saranno celebrati circa due milioni e 600 mila, un numero persone più alto rispetto al 2019, in epoca pre pandemia quando se ne celebrarono due milioni e 200 mila. Il 2020 sarà anche l’anno in cui la Generazione Z, ossia i nati dal 1995 e il 2010.
Sul costo delle cerimonie peserà il caro prezzi e l’aumento dell’inflazione, tuttavia si stima che molte coppie, anche per lasciarsi alle spalle i due anni di Covid, decideranno di non badare a spese. Un matrimonio completo potrebbe costare almeno 34 mila dollari e la media degli invitati sarà di 129 persone contro 110 nel 2012. Il mese preferito sarà ottobre, in particolare la data del 22.
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Scomparsi o persi nelle città assediate, si cerca e si spera
Su Fb foto e nomi, a Mariupol la tragedia della ‘riva sinistra’
01 aprile 2022
07:17
Non è Spoon river, non è la morgue.
Chi cerca i parenti o gli amici scomparsi nelle case, nelle strade, nei bunker improvvisati di Mariupol, ma anche delle martoriate Mykolaiv e Kharkiv, spera ancora nella vita.
E si affida anche ai social. Una pagina su Facebook è dedicata proprio a chi cerca ancora piccoli segnali in un mare di morte: tante piccole bottiglie con dentro messaggi che galleggiano nell’oceano di palazzi sventrati, auto distrutte, vetri, pezzi di asfalto, finestre saltate, case e esistenze in frantumi. Si cerca un po’ di umanità dove anche la pietà è morta. “Per favore aiutatemi a trovarli. Non c’è stata alcuna comunicazione dal 2 marzo. Forse qualcuno li ha visti. Qualsiasi informazione è importante. Credo siano vivi. Syshchenko Nastya, Seryozha, il figlio Nikita. Sulla riva sinistra di Mariupol”, scrive Akenka Sapaga postando le foto di una famiglia. E di richieste così ce ne sono a centinaia. Le foto sono le ancore che si gettano per raccogliere qualcosa che allontani dalla morte. Foto di bimbi, mamme, nonne, padri, amici, colleghi, foto che ritraggono una vita fa -ma erano appena trenta giorni addietro- una vita dove c’era spazio per sorrisi, abbracci, vestiti della festa, tavole imbandite.
“Salve, cerco un’amica e la sua famiglia a Mariupol, Koponeva Christina, per favore fatemi sapere se avete informazioni”, scrive Viktoria e mette accanto una foto di una donna, un uomo e una bimba felici. Oksana cerca un papà col suo bimbo ritratti ad una festa. Anche la famiglia Ushakov nella foto è ad una festa: nello scatto ci sono solo la madre con i due figli. Il papà non c’è perchè è lui a cercarli. Nastya, Alex, Nataliya, Svetlana.
Nomi e numeri di telefono, nomi e strade, nomi e foto. Nomi e date di nascita. Tutti aspettano di essere trovati. Tanti cercano amici e parenti che non risultano nelle liste di evacuazione. Molti cercano adolescenti inghiottiti chissà dove e postano foto di sorrisi lontani, magari abbracciati ai genitori. Altri sono sulle tracce di anziani, per lo più nonni, descritti come indifesi o disorientati. Fragili, spauriti.
Tantissimi quelli che hanno perso i contatti con chi a Mariupol abitava sulla ‘riva sinistra’, la parte della città dove sono state denunciate deportazioni etniche di sfollati costretti ad andare in Russia. Basta solo quella geolocalizzazione, ‘riva sinistra’, a presagire un destino che non è proprio morte ma quasi.
C’è anche chi come Elena Maksakova chiede di andare a soccorrere persone bloccate in qualche rifugio sotterraneo -“la casa in viale Costruttori 78, Mariupol, nel seminterrato del primo ingresso, c’è chi aspettava aiuto da tempo. Mio padre disabile, mia sorella e molte altre persone non possono andare da nessuna parte, vecchi, esausti, freddi e affamati”; chi, come Edgar, mettendo un indirizzo, disperatamente domanda: ‘se passate da Meotida Boulevard 10 ditemi in che condizioni è quella casa, ci abitano ancora persone’. Si cerca anche di dare identità a feriti senza memoria. Nelya posta la foto di un giovane in un letto e ci prova ancora a dargli un nome perchè “è la seconda settimana che siamo alla ricerca di parenti ma niente”. Per tantissimi dal destino ignoto qualcuno ogni tanto si trova, ‘ringrazio Dio, ho ritrovato Igor’. Ma appena sotto compare Daria Nikolaevna Shustova, 18 anni, una foto come tante ragazzine, jeans e capelli sciolti. “E’ di Volnovakha, i suoi parenti di Makeyevka la stanno cercando. Studiava a Mariupol, qualcuno dice che è stata uccisa o ferita gravemente… ma i genitori non perdono la speranza’, scrive Irina lanciando il suo messaggio nella bottiglia. Non perdere la speranza sembra l’unica cosa da fare in tutta questa umanità assediata.
Ordine di Malta: ‘Salviamo vite, non è politica’ / IL REPORTAGE
A Budapest, nell’enorme centro smistamento dei rifugiati ucraini
BUDAPEST
01 aprile 2022
08:46
Era l’agosto del 1989 quando padre Imre Kozma aprì il giardino della sua parrocchia di Zugliget a quasi 50.000 persone che arrivavano dalla Germania dell’Est.
Il fondatore dei servizi di carità dell’Ordine di Malta in Ungheria da allora avrebbe visto almeno altre quattro crisi umanitarie, da quella che seguì la rivoluzione in Romania del 1991, alla guerra in Jugoslavia, fino al transito in Ungheria di centinaia di migliaia di profughi siriani che andavano verso la Germania, e oggi, quella dei rifugiati ucraini.

“Noi aiutiamo tutti, non siamo un’organizzazione politica, siamo un servizio umanitario cristiano. Non vogliamo leggere tra righe della politica, noi diamo assistenza”, spiega monsignor Kozma, oggi 82enne, nella sede dell’Ordine in Ungheria, che si trova sulle rive del Danubio, esattamente di fronte al celebre, monumentale parlamento ungherese. “Nel corso di tutti questi anni ho scritto a centinaia di deputati, ministri e primi ministri, di ogni orientamento politico. E tutti ci hanno sempre visto positivamente”. Sul muro di fronte, la foto in bianco e nero della tende dei tedeschi dell’est che furono accolti dal sacerdote, che domani partirà per la Polonia, per consegnare un’ambulanza.
E anche oggi l’Ordine si prodiga per gli ucraini che lasciano il loro paese e anche per coloro che sono rimasti in Ucraina, pur fuggendo dalle zone di conflitto. “Molti vogliono andare verso l’Europa occidentale, ma circa 2-300.000, calcoliamo, resteranno in Ungheria, perché è vicina all’Ucraina e da qui è più facile rientrare – dice Gyori-Dani Lajos, amministratore e vicepresidente dell’Ordine di Malta in Ungheria – Poi c’è circa un milione di sfollati interni in Ucraina occidentale e queste persone potrebbero arrivare, ad un certo punto”.
L’organizzazione offre aiuto a chi non ha nulla, a chi passa diretto altrove, e lavora per assistere chi vuole restare a integrarsi con sostegno a lungo termine. E non importa la nazionalità, sottolinea: “Nel 2015 c’era un’atmosfera carica dal punto di vista politico, oggi è più semplice per noi, possiamo salvare vite.
Insieme agli ucraini sono arrivati 20.000 studenti stranieri, soprattutto africani, e i loro Paesi li hanno aiutati a rimpatriare. Chi non ha avuto sostegno dai propri Paesi, particolarmente poveri, è rimasto qui, in particolare nigeriani.
Sono alloggiati nei collegi universitari, vengono aiutati a continuare qui i loro studi”. L’Ordine offre assistenza, oltre che al confine con l’Ucraina e all’interno del Paese in guerra, anche in diversi punti del territorio magiaro, pronti ad aprire altri hotspot per chi potrebbe arrivare e per chi resta in Ungheria.
Nel palasport chiamato Bok, al centro della capitale, si svolge l’immensa opera di registrazione, smistamento, aiuto a chi arriva qui. Medici, cuochi, volontari che aiutano sui trasporti ed anche un punto info per chi vuole cercare lavoro.
Moltissime le donne con bambini, tantissimi i Rom, “ma la maggior parte di loro non andrà oltre, non prevedono di andare in altre nazioni”, spiega Lajos. Pochi gli uomini che lasciano l’Ucraina in guerra – dai 18 ai 60 anni sono chiamati alle armi – ma tra loro c’è Gregory, originario di Kharkiv, insegnante che è giunto a Budapest dopo giorni e giorni di viaggio pericoloso.
“Continuo a far lezione ai miei ragazzi online, non so dove sono, né sanno dove sono io. Il mio obiettivo è andare negli Usa, ma non ho idea di come fare. Ho amici a Lubbock in Texas”.
E’ uscito dall’Ucraina, in particolare Odessa anche Andryj, marinaio su navi da crociera arrivato ieri in un rifugio dell’Ordine di Malta, uno dei tre a Budapest. “Ho preso la nave perché ho un contratto, e posso guadagnare per sostenere la mia famiglia, che però è là. Anche perchè non possiamo abbandonare tutti Odessa”.
Nuove sanzioni Usa su aerospazio, elettronica e marina
Anche la società quotata Mikron
WASHINGTON
31 marzo 2022
17:07
Le nuove sanzioni Usa contro la Russia colpiscono i settori aerospaziale, della marina e dell’elettronica, secondo il sito del Tesoro Usa.
Tra le 21 entità hi-tech colpite anche la società quotata Mikron, uno dei più grandi produttori ed esportatori russi di microchip.
Ucraina: Mosca, figlio Biden implicato in agenti patogeni
‘Documenti provano suo ruolo nel trovare finanziamenti’
31 marzo 2022
17:08
Il ministero della Difesa russo ha una corrispondenza tra Hunter Biden, il figlio del presidente degli Stati Uniti, con i dipendenti della Defense Threat Reduction Agency americana e gli appaltatori del Pentagono, che conferma il suo ruolo cruciale nel fornire finanziamenti per il lavoro con gli agenti patogeni in Ucraina.
Lo ha detto il capo delle forze russe di protezione dalle radiazioni, chimiche e biologiche, Igor Kirillov in conferenza stampa, come riporta la Tass.
“L’esistenza di questo materiale è confermata dai media occidentali”, ha aggiunto.
Speranza, tra Spallanzani-russi autonoma collaborazione
Da Commissione Regione Lazio ok a Vaia a direttore generale
ROMA
31 marzo 2022
17:19
“L’ accordo tra l’Istituto Spallanzani e il russo Gamaleya rientra tra le iniziative autonome di collaborazione internazionale dei nostri istituti di ricerca” ed è stato comunque “sospeso”.
Sul caso Sputnik, sulla presunta “spy story” legata al trial del vaccino russo presso l’Istituto romano specializzato in malattie infettive, arrivano le parole del ministro della Salute, Roberto Speranza che rispondendo ad una interrogazione al Senato ha affrontato la vicenda legata alla collaborazione tra le due strutture sanitarie avviata in base ad un accordo dell’8 aprile del 2021, proprio nei giorni in cui una delegazione russa era a Bergamo per la missione Dalla Russia con amore, e sospesa dopo l’invasione dell’Ucraina.

Le parole di Speranza arrivano proprio nel giorno in cui la Commissione sanità della Regione Lazio ha indicato, con tredici voti a favore e uno contrario, Francesco Vaia a direttore generale dello Spallanzani. L’iter per la nomina passa ora attraverso il decreto della giunta regionale. Un voto che era atteso, l’unico ad esprimere un “no” per Vaia è stato il consigliere del gruppo misto e già M5S Davide Barillari.
Usa,1 mln barili petrolio al giorno da riserve per 6 mesi
E’ il maggiore della storia
NEW YORK
31 marzo 2022
17:22
La Casa Bianca ordina il rilascio di un milione di barili di petrolio al giorno dalle riserve strategiche per sei mesi.

Il rilascio di un milione di barili al giorno di petrolio dalle riserve petrolifere per sei mesi è il “maggiore della storia”.

Lo afferma la Casa Bianca. E’ “senza precedenti. Il mondo non ha mai assistito al rilascio di un milione di barili al giorno per tale durante temporale. Questo rilascio record fornirà un ammontare che servirà come ponte fino alla fine dell’anno, quando la produzione nazionale dovrebbe aumentare”, osserva la Casa Bianca.
Mosca vieta l’ingresso in Russia ai leader Ue
In risposta alle sanzioni europee
31 marzo 2022
17:23
Mosca vieta l’ingresso ai leader europei in risposta alle sanzioni contro la Russia.
Lo ha annunciato il ministero degli Esteri, secondo quanto riporta la Tass.
Wp, Meta ha pagato società consulenza per screditare TikTok
Ha promosso pubblicazione di articoli negativi sull’app cinese
31 marzo 2022
17:27
Meta, la società madre di Facebook, Instagram e WhatsApp, ha pagato un’agenzia di pubblicità e creazione contenuti per screditare TikTok.
La rivelazione arriva dalle pagine del Washington Post che ha ottenuto le email scambiate tra l’agenzia, Targeted Victory, e il colosso di Mark Zuckerberg.

La campagna – secondo la testata – include la pubblicazione di editoriali nelle principali testate giornalistiche, la promozione di storie su presunte tendenze TikTok, per attirare giornalisti e politici e sconfiggere il suo più grande concorrente di proprietà della cinese ByteDance. In una email riportata dal Washington Post si legge che Targeted Victory ha bisogno di “far passare il messaggio che mentre Meta è l’attuale sacco da boxe, TikTok è la vera minaccia, soprattutto in quanto app di proprietà straniera che è la n. 1 nella condivisione dei dati utilizzati dai giovani adolescenti”. Targeted Victory, interpellata dalla testata, ha rifiutato di rispondere dicendo solo che rappresenta Meta da diversi anni ed è “orgogliosa del lavoro svolto”.
Le email, osserva il Washington Post, mostrano fino a che punto Meta si spinge per contrastare TikTok, la rivale multimiliardaria diventata una delle app più scaricate al mondo spesso superando anche le popolari Facebook e Instagram. In una inchiesta pubblicata l’anno scorso grazie alle rivelazioni della ex dipendente di Facebook Frances Haugen – che hanno fatto discutere poichè erano trapelati i danni delle app Meta sugli adolescenti – era anche venuto fuori un dato non confortante per Zuckerberg: i ricercatori di Meta affermavano che gli adolescenti trascorrevano “2-3 volte più tempo” su TikTok rispetto a Instagram e che la popolarità di Facebook tra i giovani era crollata.
Usa: Amazon dal cielo, al via i test per consegnare con i droni
Da settembre esperimento in due cittadine in California e Texas
NEW YORK
31 marzo 2022
17:29
A partire da settembre i pacchi di Amazon arrivano anche dal cielo.
Il gigante dell’e-commerce comincerà infatti l’esperimento di consegna a domicilio via drone con circa 1.300 clienti nelle cittadine di Lockeford, in California, e College Station, in Texas.

I clienti, secondo quanto riferito da Business Insider, potranno scegliere tra circa 3.000 oggetti (principalmente prodotti farmaceutici, cosmetici e per animali domestici) di peso non superiore a 2,3 kg.
Dopo diversi mesi di test su scala ridotta l’esperimento rappresenta un passo avanti importante per il progetto di consegne via drone di Amazon. Con ‘Prime Air’ l’azienda punta a raggiungere i 12 mila voli totali entro la fine del 2022. E l’obiettivo di lungo termine è di arrivare ad avere 145 piattaforme di lancio di droni nel Paese per la consegna di 500 milioni di pacchi all’anno.
Balzo del gas dopo le parole di Putin, tonfo del petrolio. Giù Wall Street
Borsa: anche l’Europa chiude in calo e Mosca termina la seduta euforica
01 aprile 2022
07:17
Il petrolio chiude con un tonfo a New York, dove le quotazioni perdono il 6,22% a 101,11 dollari al barile dopo che Joe Biden ha annunciato un rilascio record dalle riserve strategiche petrolifere.
Qui Washington, Biden attacca sul caro petrolio
Verso rilascio 1 milione barili al giorno contro prezzi elevati
NEW YORK
31 marzo 2022
17:32
Joe Biden si appresta a una mossa shock per combattere l’inflazione e riguadagnare consensi fra gli americani.
Il presidente si avvia ad annunciare il rilascio di 1 milione di barili al giorno dalle riserve petrolifere nel tentativo di calmierare la corsa dei prezzi dell’energia innescata dall’invasione dell’Ucraina da parte della Russia.
Negli ultimi mesi l’amministrazione è già ricorsa in ben due occasioni alle riserve petrolifere nell’ambito di sforzi coordinati con gli alleati per calmierare la volata delle quotazioni del greggio e dell’energia. In novembre gli Stati Uniti hanno rilasciato 50 milioni di barili, in marzo altri 30 e ora potrebbero rilasciarne – secondo gli osservatori – fino a 180 milioni, la quota maggiore della storia. Il ricorso alle riserve petrolifere strategiche ha avuto finora effetti limitati: si tratta infatti di una misura che richiede tempo per far sentire i suoi effetti e, soprattutto, non è in grado di causare un drastico calo dei prezzi. Per Biden però l’inflazione è il maggiore problema di politica interna perché rischia di mettere in pericolo le elezioni di metà mandato, alle quali i democratici già si affacciano in difficoltà. Tutti i sondaggi indicano nel caro-vita la maggiore preoccupazione degli americani. Contro la fiammata dei prezzi la Fed ha aperto una stagione di rialzi dei tassi di interesse nonostante le incertezze della guerra. E ora il timore diffuso, e certificato da vari indicatori di Wall Street, è quello di una recessione.
Qui Pechino, ‘gli Usa soffocano l’Europa’
Affondo del Partito comunista, ‘Ucraina come pedina scacchiera’
31 marzo 2022
17:35
Gli Stati Uniti stanno usando l’Ucraina come “una pedina sulla loro scacchiera geopolitica, in modo da contenere la Russia, soffocare l’indipendenza strategica dell’Europa e sostenere la sua egemonia in declino in Europa”.
Il Quotidiano del Popolo, la voce del Partito comunista cinese, ha assestato un duro affondo contro Usa, Nato e soprattutto l’Europa, incapace si sfilarsi dalla stretta americana, alla vigilia del 23esimo summit Cina-Ue in collegamento video che coinvolgerà il presidente Xi Jinping e il premier Li Keqiang quali controparti dei presidenti del Consiglio e della Commissione europei, rispettivamente, Charles Michel e Ursula von der Leyen.
“Gli alleati europei degli Stati Uniti stanno pagando un prezzo tangibile per la guerra in Ucraina, come l’afflusso di rifugiati e la carenza di energia. Tuttavia, gli Stati Uniti, che vantano ricche risorse di gas e petrolio e si trovano dall’altra parte dell’Oceano Atlantico, stanno traendo profitti generosi”, si legge in un commento firmato Zhong Sheng (“voce della Cina”), lo pseudonimo usato per veicolare le posizioni ufficiali del Pcc in politica estera su temi primari. “Dopo la Seconda guerra mondiale, gli Usa hanno sempre preteso di essere i guardiani della pace mondiale, ma in realtà sono più un custode dei propri interessi ;;come Paese che adora ‘l’America prima di tutto’. Dare la colpa ad altri per salvaguardare la propria egemonia è una pratica abituale degli Stati Uniti: fin dall’inizio della crisi in Ucraina, hanno accusato la Cina di non impedire la guerra sapendo che era inevitabile, hanno diffuso l’assurdità che la Russia avesse chiesto assistenza militare alla Cina, e ha chiesto ipocritamente a tutti i Paesi, inclusa la Cina, di salvaguardare l’ordine internazionale”. Proprio sulla questione Ucraina, con la Nato spinta a est fino ai confini della Russia, “la Cina parla a favore della giustizia e opera per la pace con una visione a lungo termine, svolge sempre un ruolo costruttivo, sostiene tutti gli sforzi volti ad alleviare la situazione e alla ricerca di una soluzione politica e si oppone a qualsiasi atto controproducente raggiungere una risoluzione diplomatica o addirittura portare a un’escalation”. Le azioni degli Stati Uniti riflettono che il Paese, guidato da una mentalità da Guerra Fredda, “si comporta come un egemone, un prepotente e come il capo del mondo: dovrebbero capire – ed è l’attacco finale – che per risolvere la crisi Ucraina sono necessari colloqui e negoziati”, mentre definire un ordine internazionale basato su regole con standard unilaterali e costringere altri Paesi a schierarsi “sono espedienti che non funzioneranno mai”.
Carol Maltesi: gip, uccisa perché voleva andare via
‘Non poteva accettare di vivere senza la ragazza’
BRESCIA
31 marzo 2022
17:51
Davide Fontana ha ucciso Carol Maltesi non per un gioco erotico finito male, ma durante il rapporto.
E con una chiara intenzione, secondo chi indaga.

“Poiché non poteva accettare di vivere senza la ragazza che tra la fine del 2021 e l’inizio del 2022, gli aveva comunicato che intendeva lasciare Rescaldina e trasferirsi fra il Veronese, dove risiedeva il figlioletto, e Praga”. Lo scrive il gip di Brescia Angela Corvi nell’ordinanza di convalida del fermo del bancario reo confesso dell’omicidio della 26enne.
“Pure acconsentendo a che la Maltesi, di cui si è rappresentato follemente innamorato, intrattenesse relazioni anche con uomini diversi – spiega il gip -, non poteva assolutamente accettare che se ne andasse lontano, abbandonandolo; e così, le toglieva barbaramente la vita, durante un gioco erotico che avevano concordato, approfittando della evidentemente incondizionata fiducia che la giovane riponeva in lui — tanto da farsi legare, imbavagliare ed incappucciare, rendendosi inerme nelle sue mani”. “Avanti a questo Giudice ed in sede di udienza di convalida – aggiunge -, l’indagato ha integralmente confessato i delitti, rivelando altresì il movente, di evidente natura passionale”. Il giudice spiega inoltre che Fontana ha ucciso “una giovanissima donna, madre di un bimbo ancora in tenera età, ‘colpevole’ soltanto di volere seguire i propri progetti ed aspirazioni lontano dall’indagato”.
Nuove sanzioni, Mosca vieta l’ingresso ai leader Ue
Berlino: ci sarà un altro pacchetto. Nuove misure anche dagli Usa su aerospazio, elettronica e marina
BERLINO
01 aprile 2022
07:17
Il vicecancelliere tedesco Robert Habeck ha annunciato che ci saranno nuove sanzioni alla Russia.
“Le sanzioni dell’ultimo pacchetto non saranno le ultime”, ha detto a margine del colloquio con il collega francese Bruno La Maire.
Habeck ha spiegato che i due ministri hanno individuato i punti che dovrebbero essere contenuti in un prossimo pacchetto di misure.
L’Unione europea “deve convincere la Cina a non aiutare la Russia ad aggirare le sanzioni” e a “utilizzare tutta la sua influenza su Mosca per arrivare a un cessate il fuoco immediato e all’evacuazione in sicurezza dei civili”, sottolineano fonti dell’Europarlamento alla vigilia del vertice Ue-Cina.
Inoltre, secondo le stesse fonti, il vertice dovrebbe essere l’occasione per ricordare a Pechino, alla luce dell’importanza dei suoi legami economici con l’Ue e gli Usa, il ruolo e la responsabilità che ha nel favorire la stabilità globale.
In risposta alle sanzioni, Mosca ha vietato l’ingresso in Russia ai leader europei, ha annunciato il ministero degli Esteri, secondo quanto riporta la Tass. Inoltre “confermiamo che qualsiasi ulteriore azione ostile da parte dell’Ue e dei suoi Stati membri incontrerà inevitabilmente una dura risposta”, rende noto il ministero degli Esteri russo.
Anche gli Stati Uniti hanno annunciato nuove sanzioni contro Mosca: il tesoro americano ha aggiunto alla sua lista 13 individui e varie entità russe. Colpiscono i settori aerospaziale, della marina e dell’elettronica, secondo il sito del Tesoro Usa.
Il dipartimento di stato americano ha ribadito l’invito ai cittadini americani di lasciare subito la Russia e la Bielorussia. “C’è il rischio che siano fermati dalle autorità per via della loro nazionalità”, ha detto il portavoce del dipartimento, Ned Price, nel briefing con la stampa.
Covid: tornano in calo i contagi in Gb, stop ai test gratuiti
Frena pure aumento ricoveri, ‘revoca restrizioni non si discute’
LONDRA
31 marzo 2022
18:45
Tornano in calo il numero dei contagi da Covid alimentati dalla variante Omicron 2 nel Regno Unito, in discesa per il terzo giorno di fila dopo il rimbalzo delle ultime settimane e assestato di nuovo sotto i 70.000 casi quotidiani su una media di poco inferiore a 5 milioni di tamponi settimanali.
Lo indicano gli ultimi dati che segnalano anche una frenata del graduale incremento recente dei decessi, attorno a una media ora di circa 150 morti giornalieri, oltre che di quello dei ricoveri negli ospedali: il cui totale nazionale non ha ri-superato quota 20.000, con una somma di pazienti costretti alla respirazione assistita in tutti i reparti di terapia intensiva del Paese ferma a 365.

L’indicazione è stata segnalata come incoraggiante dal ministro Mark Spencer, Leader of the House, nel corso di un dibattito alla Camera dei Comuni, durante il quale l’esponente della compagine Tory di Boris Johnson ha respinto le critiche dell’opposizione indipendentista scozzese dell’Snp sulla strategia di revoca di tutte le restrizioni messa in atto da oltre due mesi in Inghilterra. Non senza notare come le ospedalizzazioni restino inferiori in proporzione nel territorio inglese rispetto a quanto si registra proprio in Scozia, dove l’esecutivo locale guidato dall’Snp, ha mantenuto in vigore finora il vincolo pur limitato dell’obbligo legale dell’uso della mascherine in negozi e trasporti pubblici.
Intanto, da domani, rimane confermata la scadenza fissata da tempo dallo stesso governo Johnson per la fine della distribuzione gratuita a pioggia dei test anti-Covid sull’isola.
Biden sblocca le riserve petrolifere e attacca major Usa
‘Putin sembra isolato, pare che abbia licenziato alcuni dei suoi consiglieri. Non gli permetteremo di usare l’energia come arma’.
WASHINGTON
31 marzo 2022
22:46
“I contratti sono i contratti e restano validi”.
Lo ha detto il capo della comunicazione della Casa Bianca Kate Bedingfield nel suo briefing con la stampa a proposito delle minacce di Vladimir Putin di far pagare il gas soltanto in rubli.
“Il cancelliere tedesco Olaf Scholz è stato chiaro e noi siamo d’accordo con lui”, ha precisato.
Intanto ecco la mossa shock di Joe Biden nella guerra energetica dell’Occidente contro il Cremlino sullo sfondo della guerra in Ucraina. Dopo aver varato l’embargo dei prodotti energetici russi, il commander in chief attinge a piene mani alle riserve strategiche di petrolio annunciando il rilascio di ben un milione di barili al giorno nei prossimi sei mesi per un totale di 180 milioni di barili, allo scopo di combattere l’inflazione e il caro benzina “causati dall’invasione lanciata da Vladimir Putin”. “E’ il più grande rilascio di riserve petrolifere nella storia”, una mossa “senza precedenti”, sottolinea Biden, spiegando che le ulteriori forniture “allevieranno le sofferenze degli americani” che “pagano le scelte di un dittatore” e serviranno “come ponte sino alla fine dell’anno, quando la produzione domestica aumenterà”.
“Non lasceremo che Putin strumentalizzi le sue risorse energetiche”, ha avvisato, aggiungendo che lo zar sembra ora “isolato” e che avrebbe “licenziato o messo ai domiciliari alcuni suoi consiglieri”. Il presidente ha anche fustigato le major petrolifere americane che siedono sui loro profitti record (“80 miliardi di dollari lo scorso anno”) senza pompare più greggio sfruttando l’impennata dei prezzi legata alla guerra (“ad alcune piace questo aumento”).
Con la sua decisione, Biden ha giocato d’anticipo sulla riunione dell’Opec+, che nonostante le sollecitazione della comunità internazionale ad incrementare in modo significativo la produzione di greggio si è limitata ad un graduale e modesto aumento solo di 432.000 barili al giorno. Ma già le prime indiscrezioni del piano di Biden sono bastate a far abbassare (di circa il 4%) il prezzo dell’oro nero nelle principali piazze mondiali, da New York a Londra, dopo il record di oltre 130 dollari al barile a inizio marzo.
L’inquilino della Casa Bianca era già ricorso alle riserve strategiche, rilasciando 50 milioni di barili in novembre ed altri 30 a inizio marzo, ma con scarsi effetti. Ora fa una mossa audace nel tentativo di calmierare la corsa dei prezzi al consumo, che in marzo hanno continuato a crescere del 6,4% annuo (0,6% mensile), e della benzina, che resta oltre i 4 dollari al gallone. Per Biden l’inflazione è il maggiore problema di politica interna perché rischia di mettere in pericolo le elezioni di metà mandato a novembre, alle quali i democratici già si affacciano in difficoltà. Tutti i sondaggi indicano nel caro-vita la maggiore preoccupazione degli americani. Così il presidente non ha esitato a ricorrere all’estremo rimedio delle riserve strategiche, create nel 1975 contro gli shock petroliferi e conservate in immense caverne profonde sino a 800 metri lungo la costa del Golfo del Messico: attualmente contano 568 milioni di barili, ma ne possono immagazzinare fino a 714 milioni.
Il presidente ha annunciato anche altre due iniziative sul fronte energetico: da un lato ha sollecitato il Congresso a far pagare multe alle aziende petrolifere che non producono nelle terre federali su cui hanno la licenza, dall’altro ha invocato una legge di guerra degli anni ’50 per garantire la produzione di minerali cruciali (come litio, nickel, cobalto e grafite) necessari per le batterie dei veicoli elettrici.
Il leader americano continua inoltre a spingere anche sulle sanzioni: l’ultima tornata annunciata dal Tesoro mette nella blacklist 13 persone e 21 entità “nel quadro della repressione contro la rete per aggirare le sanzioni alla Russia (come la società Serniya Engineering, ndr) e le società tecnologiche, che giocano un ruolo determinante nella macchina da guerra russa”. Nel mirino compagnie del settore dell’aerospazio, della marina e dell’elettronica, compresa la quotata Micron, il più grande produttore ed esportatore russo di microchip.
Presidente europarlamento Metsola in viaggio per Kiev
L’annuncio su Twitter
BRUXELLES
31 marzo 2022
23:07
La presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola è in viaggio verso Kiev.
Lo annuncia su twitter: “Sulla strada per Kiev”, scrive in inglese e ucraino, postando una foto in cui si vede un treno ucraino sullo sfondo.
Unhcr, in Ucraina ci sono 6,5 milioni di sfollati interni
In aggiunta agli oltre 4 milioni di profughi riparati all’estero
01 aprile 2022
02:35
Dopo cinque settimane di guerra oltre 4 milioni di rifugiati sono fuggiti dall’Ucraina, ai quali bisogna aggiungere ben 6,5 milioni di civili ucraini che sono sfollati interni, il 90% dei quali sono donne e bambini.
Lo ha denunciato l’Unhcr, che ricorda come quella in corso sia la peggior crisi umanitaria in Europa dalla Seconda Guerra Mondiale.
“Siamo di fronte a una crisi umanitaria gigantesca, che cresce ogni secondo”, scrive l’Alto commissariato dell’Onu per i rifugiati.
Produttore Oscar, polizia era pronta ad arrestare Will Smith
Per percosse, ma Rock non ha voluto presentare denuncia
NEW YORK
01 aprile 2022
02:44
La polizia di Los Angeles era pronta ad arrestare Will Smith per percosse durante la notte degli Oscar.
Gli agenti si sono presentati dietro le quinte mentre il comico Chris Rock era nell’ufficio del produttore degli Oscar Will Packer.
Lo racconta lo stesso Packer in un’intervista a ABC, sottolineando che Rock non ha visto di buon occhio la disponibilità della polizia e non ha voluto presentare denuncia.
Russia cancella concerto Netrebko dopo commenti su Ucraina
A Novosibirsk, in Siberia
01 aprile 2022
02:47
L’Opera di Novosibirsk, in Siberia, ha fatto sapere di avere cancellato un concerto della soprano superstar russa Anna Netrebko per i suoi commenti sull’operazione militare di Mosca nella vicina Ucraina.

La cantante 50enne dalla capitale austriaca Vienna, dove risiede, ha “condannato” l’operazione, dopo che lei e altri artisti russi in Europa e negli Stati Uniti hanno subito pressioni affinché prendessero posizione pubblicamente.

L’Opera di Novosibirsk in Siberia ha cancellato il concerto in cui avrebbe dovuto esibirsi il 2 giugno. “Vivere in Europa e avere l’opportunità di esibirsi nelle sale da concerto europee sembra essere più importante (per lei) del destino della patria”, afferma la direzione del teatro in una dichiarazione.
Ma “il nostro Paese è ricco di talenti e gli idoli di ieri saranno sostituiti da altri con una chiara posizione civica”.
Netrebko, che negli anni ha espresso opinioni pro-Cremlino e nel 2014 ha posato con una bandiera nella regione separatista di Donetsk in Ucraina, possiede anche la cittadinanza austriaca.
Dopo l’invasione dell’Ucraina aveva detto di volersi assentare per qualche tempo dalle scene rinunciando alle recite di Adriana Lecouvreur in programma dal 9 marzo alla Scala, dove tornerà il 25 maggio con un recital.
La condanna espressa da Netrebko non è stata tuttavia sufficiente per il Metropolitan Opera di New York per riconsiderare il divieto di una sua esibizione già cancellata.
L’Opera di Novosibirsk, in Siberia, ha fatto sapere di avere cancellato un concerto della soprano superstar russa Anna Netrebko per i suoi commenti sull’operazione militare di Mosca nella vicina Ucraina.

La cantante 50enne dalla capitale austriaca Vienna, dove risiede, ha “condannato” l’operazione, dopo che lei e altri artisti russi in Europa e negli Stati Uniti hanno subito pressioni affinché prendessero posizione pubblicamente.

L’Opera di Novosibirsk in Siberia ha cancellato il concerto in cui avrebbe dovuto esibirsi il 2 giugno. “Vivere in Europa e avere l’opportunità di esibirsi nelle sale da concerto europee sembra essere più importante (per lei) del destino della patria”, afferma la direzione del teatro in una dichiarazione.
Ma “il nostro Paese è ricco di talenti e gli idoli di ieri saranno sostituiti da altri con una chiara posizione civica”.
Netrebko, che negli anni ha espresso opinioni pro-Cremlino e nel 2014 ha posato con una bandiera nella regione separatista di Donetsk in Ucraina, possiede anche la cittadinanza austriaca.
Dopo l’invasione dell’Ucraina aveva detto di volersi assentare per qualche tempo dalle scene rinunciando alle recite di Adriana Lecouvreur in programma dal 9 marzo alla Scala, dove tornerà il 25 maggio con un recital.
La condanna espressa da Netrebko non è stata tuttavia sufficiente per il Metropolitan Opera di New York per riconsiderare il divieto di una sua esibizione già cancellata.
Colombia: sequestrate in aeroporto Bogotà 143 tarantole
Nascoste in una grande scatola di scacchi spedita in Messico
BOGOTÀ
01 aprile 2022
03:18
La polizia colombiana ha localizzato e sequestrato ieri nell’aeroporto internazionale di Bogotà, in Colombia, un contenitore di plastica contenente 143 tarantole del tipo conosciuto come Mygalomorphae, che stava per essere imbarcato su un aereo cargo diretto a Città del Messico.

Lo ha reso noto Radio Blu.

E’ stata la stessa compagnia che aveva ricevuto l’incarico di spedire il grosso pacco, a richiamare, dopo l’esame con uno scanner, l’attenzione degli agenti della divisione ambientale della polizia, che hanno provveduto alla sua apertura.
L’ispezione ha permesso di appurare che, insieme ad una grossa scatola di scacchi che copriva il tutto, erano state sistemate confezioni di plastica e di vetro di varie dimensioni con all’interno numerosissimi variopinti ragni.
Gli agenti, precisa l’emittente, hanno quindi proceduto ad un censimento del contenuto, giungendo alla conclusione che si trattava di 131 tarantole vive, e 12 già morte per le approssimative condizioni di aerazione dell’imballaggio.
Dopo aver verificato che la documentazione allegata alla spedizione non conteneva le autorizzazioni per l’esportazione dei ragni, hanno aperto un’indagine per risalire al mittente, e successivamente ai destinatari del pacco.
Nell’ultimo anno, ha reso noto l’assessorato all’Ambiente di Bogotà, sono stati sequestrati nell’aeroporto cittadino 19.943 animali che si cercava di esportare illegalmente, fra cui 5.165 uccelli, 11.625 rettili e 3.153 mammiferi.
Kiev, russi hanno confiscato 14 tonnellate aiuti umanitari
Vicepremier, cibo e medicine destinati ai civili di Melitopol
01 aprile 2022
03:27
Quattordici tonnellate di cibo e medicinali destinati ai civili di Melitopol, a metà fra Mariupol e la Crimea, sono stati confiscati dalle forze russe.
Lo afferma la vice premier ucraina, Iryna Vereshchuk, citata dal Kyiv Independent su Twitter e ripresa anche dalla Cnn.
Gli aiuti, scrive Vereshchuck, erano stati trasportati da pullman, messi a disposizione per evacuare i civili verso Zaporizhzhia.
Zelensky, russi preparano possenti attacchi Donbass e sud
Nemico lascia zone dove li battiamo
KIEV
01 aprile 2022
06:01
Le forze russe si stanno raggruppando e sono pronte a sferrare “possenti attacchi” contro il Donbass e il sud dell’Ucraina, compresa Mariupol, secondo l’Sos lanciato dal presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, in un video pubblicato durante la notte.
“Fa parte della loro tattica.

Sappiamo che si allontanano dalle zone dove li stiamo battendo per concentrarsi su altre molto importanti…dove per noi può essere più difficile”, ha detto Zelensky.
Sri Lanka: Colombo blindata dopo una notte di scontri
All’alba revocato coprifuoco ma situazione resta tesa
COLOMBO
01 aprile 2022
06:05
Le forze di sicurezza dello Sri Lanka sono state dispiegate massicciamente a Colombo, capitale dello Sri Lanka, dopo una notte di scontri e violenze, con i manifestanti che hanno cercato di assaltare la casa del presidente per protestare contro la peggiore crisi economica dall’indipendenza.

Nel Paese di 22 milioni di persone mancano beni essenziali e i prezzi hanno subito forti aumenti, appesantiti da un enorme debito pubblico.

La polizia di Colombo ha dichiarato di aver arrestato 45 persone dopo i disordini, in cui un uomo è rimasto gravemente ferito.
Il coprifuoco messo in atto durante la notte è stato revocato all’alba di questa mattina, ma la presenza della polizia e dell’esercito è stata rafforzata in tutta la città, dove i rottami di un autobus bruciati stavano ancora bloccando la strada che conduce alla casa del presidente Gotabaya Rajapaksa.
Ucraina: russi accusano 22 ufficiali di Kiev di genocidio
Anche l’ex capo di stato maggiore Muzhenko
01 aprile 2022
06:36
Un Comitato investigativo russo ha accusato l’ex ministro della Difesa ucraino Valery Geletey, l’ex capo di stato maggiore Viktor Muzhenko e altri 20 ufficiali militari ucraini di genocidio in contumacia.

Lo ha riferito l’ufficio stampa della commissione alla Tass dopo una riunione tenuta dal capo della commissione, Alexander Bastrykin.

“Sulla base delle prove, 22 persone sono state accusate di genocidio della popolazione civile di lingua russa. Tra gli imputati, l’ex ministro della Difesa ucraino Valery Geletey, l’ex capo di stato maggiore Viktor Muzhenko e altri funzionari del comando superiore”, ha affermato il Comitato.
Il Comitato ha osservato che, durante l’indagine, è stata analizzata costantemente una grande mole di documenti e altre informazioni. “Le prove contenute in questi documenti hanno permesso di rivolgere le accuse ad alcuni militari ucraini di alto rango sospetti di essere coinvolti nella morte di civili del Donbass”.
MOSCA, ATTACCO UCRAINO INCENDIA DEPOSITO PETROLIO IN RUSSIA
Governatore regione Belgorod, attacco di elicotteri di Kiev
01 aprile 2022
07:16
Un incendio si è sviluppato in un deposito di petrolio nella regione di Belgorod, in territorio russo non lontano dal confine ucraino, e Mosca ne attribuisce la responsabilità all’attacco di due elicotteri delle forze ucraine, entratI nello spazio aereo russo a bassa quota.
Lo afferma il governatore dell’Oblast di Belgorod, che confina con la regione ucraina di Kharkiv, citato dalla Tass.
Non ci sono vittime, ha detto il governatore Vyacheslav Gladkov. Vi sarebbero almeno due feriti.
I russi hanno lasciato la centrale di Chernobyl
L’allarme di Kiev: ‘Smilitarizzare l’area, c’è il rischio di una catastrofe’
01 aprile 2022
07:17
Le forze russe hanno lasciato la centrale di Chernobyl che avevano occupato dal 24 febbraio, primo giorno dell’invasione dell’Ucraina.
Lo rende noto l’agenzia ufficiale ucraina per la gestione della zona della centrale su Facebook.
“Non ci sono più stranieri all’interno della centrale nucleare di Chernobyl”, ha riferito l’agenzia.

All’inizio della giornata i russi si sono messi in marcia in due colonne in direzione della Bielorussia, lasciando nell’area della centrale nel nord del Paese solo un piccolo contingente, ha comunicato l’azienda di Stato Energoatom. Chernobyl, nonostante fosse spenta dal disastro del 1986, era stata presa dai russi il 24 febbraio, il primo giorno dell’invasione. Con l’obiettivo, secondo diversi analisti, di controllare la via più rapida verso Kiev partendo dal confine bielorusso.

La gestione del sito da parte dei russi si è rivelata molto problematica, con continue interruzioni della corrente elettrica, necessaria per attivare i sistemi di raffreddamento dell’impianto di stoccaggio del combustibile nucleare esaurito, ed il conseguente rischio di fughe radioattive. Inoltre, i numerosi incendi che si sviluppano in questa stagione hanno reso la zona ancora più tossica. E le conseguenze, sulla salute dei soldati occupanti, cominciano ad emergere.

Alcune fonti dell’agenzia che sovrintende la zona di esclusione hanno riferito che le truppe impiegate a Chernobyl sono in cura per malattie da radiazioni in Bielorussia. Questa settimana, secondo media di Minsk, almeno sette autobus carichi di soldati sono arrivati in un centro specializzato a Gomel.

Secondo le testimonianze degli addetti all’impianto, i militari russi hanno attraversato senza dispositivi di protezione la cosiddetta Foresta Rossa, area boschiva altamente tossica che circonda il sito della centrale, vietata anche agli addetti ai lavori. I blindati hanno sollevato nuvole di polvere radioattiva che probabilmente ha contaminato i soldati all’interno. E’ stato un “suicidio”, ha sottolineato una delle fonti che lavora alla gestione di Chernobyl.

Per Kiev la mancanza di accortezza da parte dei russi è allarmante. “La situazione a Chernobyl è catastrofica, non hanno il controllo. Si rischiano effetti ad ampio raggio”, ha sottolineato la vicepremier Iryna Vereshchuk. Affermando che gli occupanti utilizzano munizioni e armi vecchie, che possono detonare durante il trasporto. La loro presenza, inoltre, impedisce ai vigili del fuoco di intervenire per spegnere i roghi. L’unica soluzione per evitare il peggio è smilitarizzare l’area di Chernobyl, ha sottolineato la vicepremier ucraina, che ha fatto una richiesta formale al segretario generale dell’Onu Guterres. Esortandolo ad inviare una missione ispettiva.

Oltre a Chernobyl i russi controllano la centrale di Zaporizhzhia, che fu bombardata nei primi giorni dell’invasione, facendo temere un’altra catastrofe. Il capo dell’Aiea Rafael Grossi ha appena visitato l’impianto nel sud dell’Ucraina, uno dei quattro attivi in tutto il Paese. Ed ha espresso l’auspicio che Kiev e Mosca trovino un’intesa il prima possibile e che la centrale “torni sotto il controllo degli ucraini”.
Russia cancella concerto Netrebko dopo commenti su Ucraina
A Novosibirsk, in Siberia
01 aprile 2022
07:20
L’Opera di Novosibirsk, in Siberia, ha fatto sapere di avere cancellato un concerto della soprano superstar russa Anna Netrebko per i suoi commenti sull’operazione militare di Mosca nella vicina Ucraina.
La cantante 50enne dalla capitale austriaca Vienna, dove risiede, ha “condannato” l’operazione, dopo che lei e altri artisti russi in Europa e negli Stati Uniti hanno subito pressioni affinché prendessero posizione pubblicamente.
L’Opera di Novosibirsk in Siberia ha cancellato il concerto in cui avrebbe dovuto esibirsi il 2 giugno.
“Vivere in Europa e avere l’opportunità di esibirsi nelle sale da concerto europee sembra essere più importante (per lei) del destino della patria”, afferma la direzione del teatro in una dichiarazione.
Ma “il nostro Paese è ricco di talenti e gli idoli di ieri saranno sostituiti da altri con una chiara posizione civica”. Netrebko, che negli anni ha espresso opinioni pro-Cremlino e nel 2014 ha posato con una bandiera nella regione separatista di Donetsk in Ucraina, possiede anche la cittadinanza austriaca.
Dopo l’invasione dell’Ucraina aveva detto di volersi assentare per qualche tempo dalle scene rinunciando alle recite di Adriana Lecouvreur in programma dal 9 marzo alla Scala, dove tornerà il 25 maggio con un recital. La condanna espressa da Netrebko non è stata tuttavia sufficiente per il Metropolitan Opera di New York per riconsiderare il divieto di una sua esibizione già cancellata.
Ucraina: russi accusano 22 ufficiali di Kiev di genocidio
Anche l’ex capo di stato maggiore Muzhenko
01 aprile 2022
07:22
Un Comitato investigativo russo ha accusato l’ex ministro della Difesa ucraino Valery Geletey, l’ex capo di stato maggiore Viktor Muzhenko e altri 20 ufficiali militari ucraini di genocidio in contumacia.
Lo ha riferito l’ufficio stampa della commissione alla Tass dopo una riunione tenuta dal capo della commissione, Alexander Bastrykin.
“Sulla base delle prove, 22 persone sono state accusate di genocidio della popolazione civile di lingua russa.
Tra gli imputati, l’ex ministro della Difesa ucraino Valery Geletey, l’ex capo di stato maggiore Viktor Muzhenko e altri funzionari del comando superiore”, ha affermato il Comitato.
Il Comitato ha osservato che, durante l’indagine, è stata analizzata costantemente una grande mole di documenti e altre informazioni. “Le prove contenute in questi documenti hanno permesso di rivolgere le accuse ad alcuni militari ucraini di alto rango sospetti di essere coinvolti nella morte di civili del Donbass”.
Mosca, attacco ucraino incendia deposito petrolio in Russia
Governatore regione Belgorod, attacco di elicotteri di Kiev
01 aprile 2022
07:21
Un incendio si è sviluppato in un deposito di petrolio nella regione di Belgorod, in territorio russo non lontano dal confine ucraino, e Mosca ne attribuisce la responsabilità all’attacco di due elicotteri delle forze ucraine, entratI nello spazio aereo russo a bassa quota.
Lo afferma il governatore dell’Oblast di Belgorod, che confina con la regione ucraina di Kharkiv, citato dalla Tass.
Non ci sono vittime, ha detto il governatore Vyacheslav Gladkov. Vi sarebbero almeno due feriti.
Italiano ucciso in guerra, era miliziano in Donbass
Edy Ongaro, 46 anni, combatteva contro Kiev
01 aprile 2022
21:29
L’italia entra tragicamente nel bilancio delle vittime della guerra in Ucraina con il nome di Edy Ongaro, un 46enne veneziano, rimasto ucciso ieri da una bomba a mano mentre combatteva con le milizie separatiste del Donbass.
Il fatto è stato riferito in serata dal Collettivo Stella Rossa Nordest, con un post sul proprio Profilo Facebook,; poi è stato confermato da Massimo Pin, amico fraterno di Edy, al quale è toccato il compito di avvisare la famiglia.
Ongaro, una vita non priva di problemi, era nel Donbass dal 2015, dopo aver lasciato in fretta l’Italia, formalmente come ricercato. Era stato implicato in una rissa in un bar di Portogruaro (Venezia), dove aveva colpito l’esercente con un calcio all’addome, scagliandosi alla fine anche contro un carabiniere. Concessi i termini a difesa, Ongaro era stato rimesso in libertà dal giudice in attesa del processo, ed era sparito. Da allora di lui erano arrivate solo notizie via social. In Donbass, già all’epoca, si era arruolato con i separatisti della brigata Prizrak, composta soprattutto da foreign fighter. Per i filo-russi era diventato una specie di eroe, incurante di rischiare la vita sotto le bombe per combattere contro il governo di Kiev, e fianco “di tutti i civili neo-russi che hanno visto l’inferno in terra”. “Questo è il nostro giorno” aveva scritto quando Vladimir Putin aveva firmato in diretta tv il decreto col cui la Russia riconosceva l’indipendenza dall’Ucraina delle repubbliche del Donbass. Il suo nome di battaglia era “Bozambo”, in ricordo di un partigiano della seconda guerra mondiale, e sosteneva che a spingerlo alla lotta con i ribelli filo russi delle repubbliche di Donetsk e Luhanskm sarebbe stato il ricordo delle violenze inferte dai fascisti alla sua famiglia. Edy Ongaro ha perso la vita ieri nel villaggio di Adveevka, nella regione allargata di Donetsk, al confine nord. Secondo le prime informazioni, l’italiano si trovava in una trincea assieme ad altri soldati, quando è caduta una bomba a mano lanciata dalle forze nemiche. Ongaro si sarebbe lanciato con il corpo sull’ordigno, a protezione dei compagni, morendo all’istante. “Era un compagno puro e coraggioso, ma fragile – hanno scritto i suoi amici del Collettivo Stella Rossa – In Italia aveva commesso degli errori. In Donbass aveva trovato il suo riscatto”.
BBC, BLOCCATO CONVOGLIO CROCE ROSSA DIRETTO A MARIUPOL
Uno a Zaporizhzhia, uno a Berdyansk,’mancano garanzie sicurezza’
01 aprile 2022
08:32
Un convoglio della Croce Rossa che trasportava aiuti umanitari e medici a Mariupol è bloccato a Zaporizhzhia perché le garanzie di sicurezza richieste per la squadra non sono ancora state ricevute.
Lo sostiene l’inviato della Bbc.
Altri autobus, più di 40, hanno viaggiato giovedì ma, secondo fonti ucraine, sono stati fermati nella città di Berdyansk, in territorio controllato dai russi. Secondo i rapporti, sostiene ancora Bbc, alcuni degli autobus sono stati depredati dai soldati russi di parte degli aiuti che trasportavano. Un piccolo numero di autobus è stato in grado di tornare autonomamente a Zaporizhzhia con civili a bordo.
Vola il prezzo del gas in Europa, le Borse chiudono in rialzo
Ad Amsterdam le quotazioni del gas segnano un balzo a 132 euro al Mwh
01 aprile 2022
18:12
Vola il prezzo del gas in Europa con la posizione di Vladimir Putin sul pagamento delle forniture in rubli mentre la guerra in Ucraina prosegue senza sosta.
Gas: vola prezzo in Europa, ad Amsterdam a 132 euro (+4,8%)
A Londra a 305 penny
01 aprile 2022
08:49
Vola il prezzo del gas in Europa con la posizione di Vladimir Putin sul pagamento delle forniture in rubli mentre la guerra in Ucraina prosegue senza sosta.
Le quotazioni ad Amsterdam segnano un balzo a 132 euro al Mwh, in rialzo del 4,8% rispetto alla chiusura di ieri.
A Londra il prezzo sale a 305 penny al Mmbtu, in aumento dell’1,9%.
Ucraina: la cronaca della giornata
Gb, ucraini riprendono due paesi nel sud di Chernihiv
01 aprile 2022
22:09
Ore 21:25 – Gli Usa stanno fornendo all’Ucraina materiale nel caso la Russia usi armi chimiche: lo ha detto la portavoce della Casa Bianca Jen Psaki.
Ore 21:05 – La Russia ha colpito con tre missili balistici Iskander la regione di Odessa.
Lo ha denunciato il capo dell’amministrazione statale regionale Maxim Marchenko, aggiungendo “ci sono sono vittime”.
Lo riporta Ukrinform.
Ore 21:02 – “Questa decisione del Palamento italiano è stata adottata proprio il giorno in cui è iniziato il primo round di negoziati, in Bielorussia. È come cercare di spegnere il fuoco col cherosene. Non si può escludere che con gli armamenti mandati dall’Italia saranno uccisi cittadini e militari russi. E questo introduce un po’ di negatività nei nostri rapporti bilaterali. Già decine di migliaia di armi sono state distribuite a decine di migliaia di persone. In quali mani finiranno le armi, e come saranno usate, è una bella domanda”. Lo afferma l’ambasciatore russo in Italia Sergey Razov in un’intervista a ‘Quarto grado’ su Rete 4.
Ore 19:50 – Un alto funzionario della sicurezza ucraino ha negato le accuse di Mosca secondo cui Kiev sarebbe responsabile dell’attacco ad un deposito petrolifero nella città russa di Belgorod. “Per qualche motivo dicono che siamo stati noi, ma secondo le nostre informazioni questo non corrisponde alla realtà”, ha detto il segretario del Consiglio di sicurezza ucraino, Oleksiy Danilov alla televisione nazionale. Lo riporta il Guardian, citando la Reuters.
Ore 18:59 – La Croce Rossa farà domani un nuovo tentativo di portare in salvo i civili da Mariupol, nel sud dell’Ucraina. Lo riferisce il Comitato internazionale della Croce Rossa, spiegando che l’evacuazione di oggi non è andata a buon fine perché “la squadra del Cicr, che comprende tre veicoli e nove persone, non ha raggiunto Mariupol e non ha potuto facilitare il passaggio in sicurezza dei civili”.
Ore 18:53 – La cittadina di Bucha, nel nord ovest di Kiev, è stata liberata. Lo ha affermato il sindaco Anatolii Fedoruk in un video postato dal Kiev Independent. Il primo cittadino ha ringraziato le forze armate ucraine per aver liberato la città, occupata dall’esercito russo il 27 febbraio. “Il 31 marzo passerà alla storia della nostra città”, ha detto. Nei giorni scorsi era stata liberata la vicina cittadina di Irpin.
Ore 17:37 – “Nel corso dei colloqui il presidente cinese Xi Jinping ha indicato che sono in corso certe azioni per esercitare influenza sulle scelte del Cremlino” in Ucraina. Lo fa sapere un alto funzionario Ue al termine del summit. “Chi si aspetta però un dietrofront pubblico della politica estera cinese, non conosce la politica estera cinese”, ha precisato la fonte.
Ore 16.57 –  L’Università Nazionale di Karazin è stata “completamente distrutta” dagli attacchi aerei dell’esercito russo a Kharkiv. Lo ha riferito il viceministro dell’Istruzione ucraino Andriy Vitrenko, secondo quanto riporta la tv ucraina Priamyi. I corsi e le attività verranno spostati in un “luogo più sicuro”, ha aggiunto. Kazanin è uno dei principali atenei dell’Ucraina, il secondo più antico dopo quello di Leopoli.
Ore 15.25 –  Michel: ‘La guerra non fa gli interessi della Cina, non chiuda gli occhi
Ore 14.45 – Ill Sindaco di Kiev, pesanti scontri vicino alla città. A nord e ad est della capitale ucraina
Ore 13.40 – Telefonata Lukashenko-Putin, ‘Minsk sostiene Mosca in Ucraina’
Ore 13.35 – E’ in corso l’evacuazione di circa 2mila civili dalla città assediata di Mariupol. Lo riferisce il Guardian citando il consiglio comunale cittadino. Molte auto private si sono unite ai 42 bus scortati dai veicoli della Croce rossa e del Servizio di emergenza ucraino dalla vicina Berdyansk e diretti verso Zaporizhzhia, afferma il consiglio comunale di Mariupol su Telegram, postando un video del convoglio.
Ore 13. 18 – “La comunità internazionale, in particolare la Cina e l’Ue, hanno la responsabilità reciproca di usare la loro influenza congiunta e la diplomazia per porre fine alla guerra della Russia in Ucraina e alla crisi umanitaria ad essa associata”. Lo ha scritto su Twitter il presidente del Consiglio Ue Charles Michel al termine dei colloqui con il premier cinese Li Keqiang e prima che inizino quelli con il presidente Xi Jinping.
Ore 12.06 – La decisione di fornire gas solo se pagato in rubli potrà essere annullata in futuro, ma ora è l’opzione più affidabile per la Russia. Lo ha sottolineato il Cremlino, secondo quanto riporta la Tass.
Ore 11.54 – Il presidente russo Vladimir Putin avrebbe una tumore alla tiroide. Lo indica il media indipendente russo Proekt in una lunga inchiesta in cui riporta l’elenco dei medici personali che accompagnano il presidente russo nei suoi viaggi. “Dall’inizio del primo mandato di Putin, il Cremlino iniziò a nascondere informazioni sulla salute dell’allora giovane presidente, anche quando cadde da cavallo, ferendosi alla schiena”, si legge nella lunga inchiesta. “L’anziano Putin è ora accompagnato da un vasto team di medici, tra cui un chirurgo specializzato in cancro alla tiroide”, spiega Proekt.
Ore 11.53 – Il Cremlino afferma che l’attacco ucraino all’alba ad un deposito di petrolio sul suolo russo peserà sui colloqui.
Ore 11.40 – I colloqui di pace devono continuare. L’Ucraina ha mostrato “molta più comprensione” sulla Crimea e il Donbass. Lo ha detto il ministro degli esteri russo Sergei Lavrov incontrando questa mattina il suo omologo indiano, stando al Guardian.
Ore 11.31 – Nella regione di Kharkiv sono stati registrati 170 bombardamenti nelle ultime 24 ore e un razzo è caduto anche nel centro della città. Lo ha annunciato in un telegramma il capo dell’amministrazione civile-militare regionale di Kharkiv Oleh Synegubov, come riferisce Ukrinform. “Nelle ultime 24 ore, le forze di occupazione russe hanno bombardato aree di artiglieria, mortai e carri armati nei distretti di Saltivka, Pyatihatka, Oleksiyivka, HTZ, Kholodna Hora, Kulinichi, Velyka Danylivka e Dergachi”, ha detto Sinegubov.
Ore 10.48 – Non è chiaro se l’evacuazione pianificata dei civili dalla città assediata di Mariupol in Ucraina andrà avanti oggi, ha detto Ewan Watson, portavoce del CICR a Ginevra. “Ci sono molte parti in movimento e non tutti i dettagli sono stati elaborati per assicurarsi che avvenga in modo sicuro (…) Non è ancora chiaro se avverrà oggi”, ha aggiunto il portavoce del Comitato Internazionale della Croce Rossa durante un regolare briefing delle Nazioni Unite.
Ore 10.05 – Un piccolo convoglio del Comitato Internazionale della Croce Rossa (CICR) di soli tre veicoli ha lasciato Zaporizhzhia, viaggiando verso Mariupol con lo scopo di cercare di facilitare l’evacuazione dei civili dalla città assediata. Lo afferma l’inviato della Bbc che prima aveva denunciato l’impossibilità per i bus di partire alla volta della città assediata. La squadra ha ricevuto un po’ prima le garanzie di sicurezza richieste, precisa la Bbc aggiungendo che l’obiettivo è completare l’operazione in giornata, sperando di incontrarsi con gli altri autobus per l’evacuazione più avanti lungo la strada.
Ore 9.26 – Ancora più di 100.000 civili intrappolati a Mariupol senza forniture mediche che non si riescono a consegnare da 36 giorni. Lo afferma Oleksii Iaremenko, vice ministro del governo ucraino, in un’intervista a Sky News, riportata dal Guardian. “In alcune regione i corridoi umanitari non funzionano. Apprezziamo tutto il sostegno internazionale dei paesi e delle organizzazioni che stanno portando aiuti umanitari. Ma abbiamo bisogno di più a causa del numero di attacchi”, afferma.
Ore 9.24 – A Melitopol, nel sud dell’Ucraina, i russi non consentono ai civili di lasciare la città. Lo denuncia il sindaco Ivan Fedorov, secondo quanto riporta Ukrinform. “Secondo le mie stime, in città rimangono circa 70-75mila persone. Gli occupanti stanno facendo di tutto per tenere le persone in città. La strada da Zaporozhye a Melitopol in tempo normale è di 1 ora, secondo me in tempo di guerra sono 4 ore, ma ora ci vogliono 2 giorni. Gli occupanti stanno deliberatamente trattenendo tutti per non liberare le persone e occupare la città”, ha detto. “Tutti vengono mandati solo in Crimea. Dicono che puoi arrivarci senza problemi, ma la nostra gente non vuole andare in Crimea”, ha aggiunto il sindaco. Oggi gli autobus di evacuazione e un convoglio di auto private devono essere inviati da Melitopol a Zaporizhia: secondo le stime del sindaco, oggi cercheranno di evacuare dai 1.500 ai 2.000 cittadini.
Ore 8.29 – Un convoglio della Croce Rossa che trasportava aiuti umanitari e medici a Mariupol è bloccato a Zaporizhzhia perché le garanzie di sicurezza richieste per la squadra non sono ancora state ricevute. Lo sostiene l’inviato della Bbc. Altri autobus, più di 40, hanno viaggiato giovedì ma, secondo fonti ucraine, sono stati fermati nella città di Berdyansk, in territorio controllato dai russi. Secondo i rapporti, sostiene ancora Bbc, alcuni degli autobus sono stati depredati dai soldati russi di parte degli aiuti che trasportavano. Un piccolo numero di autobus è stato in grado di tornare autonomamente a Zaporizhzhia con civili a bordo.
Ore 7.31 – “Le forze ucraine hanno ripreso i villaggi di Sloboda e Lukashivka nel sud di Chernihiv e si sono posizionate lungo una delle principali vie di rifornimento tra la città e Kiev”. Lo afferma l’intelligence britannica nell’ultimo aggiornamento sulla situazione in Ucraina pubblicato su Twitter dal Ministero della difesa inglese. “Le forze ucraine hanno anche continuato a mettere a segno delle controffensive di successo seppur limitate nell’est e nel nord-est di Kiev”, aggiunge l’intelligence. “Sia Chernihiv che Kiev sono state soggette a continui attacchi dal cielo e con missili nonostante le dichiarazioni russe sulla riduzione delle attività in queste aree”, conclude.
Ore 7.09 – Un incendio si è sviluppato in un deposito di petrolio nella regione di Belgorod, in territorio russo non lontano dal confine ucraino, e Mosca ne attribuisce la responsabilità all’attacco di due elicotteri delle forze ucraine, entratI nello spazio aereo russo a bassa quota. Lo afferma il governatore dell’Oblast di Belgorod, che confina con la regione ucraina di Kharkiv, citato dalla Tass. Non ci sono vittime, ha detto il governatore Vyacheslav Gladkov. Vi sarebbero almeno due feriti.
Ore 5.15 – Le forze russe si stanno raggruppando e sono pronte a sferrare “possenti attacchi” contro il Donbass e il sud dell’Ucraina, compresa Mariupol, secondo l’Sos lanciato dal presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, in un video rilasciato durante la notte. “Fa parte della loro tattica. Sappiamo che si allontanano dalle zone dove li stiamo battendo per concentrarsi su altre molto importanti…dove per noi può essere più difficile”, ha detto Zelensky.
Ore 1.50 – Dopo cinque settimane di guerra oltre 4 milioni di rifugiati sono fuggiti dall’Ucraina, ai quali bisogna aggiungere ben 6,5 milioni di civili ucraini che sono sfollati interni, il 90% dei quali sono donne e bambini. Lo ha denunciato l’Unhcr, che ricorda come quella in corso sia la peggior crisi umanitaria in Europa dalla Seconda Guerra Mondiale. “Siamo di fronte a una crisi umanitaria gigantesca, che cresce ogni secondo”, scrive l’Alto commissariato dell’Onu per i rifugiati.

MONDO TUTTE LE NOTIZIE

La polizia era pronta ad arrestare Will Smith la notte degli Oscar
Agenti dietro le quinte dopo l’alterco con Chris Rock
NEW YORK
01 aprile 2022
16:57
La polizia di Los Angeles era pronta ad arrestare Will Smith per percosse durante la notte degli Oscar.  Gli agenti si sono presentati dietro le quinte mentre il comico Chris Rock era nell’ufficio del produttore degli Oscar Will Packer.
Lo racconta lo stesso Packer in un’intervista a ABC, sottolineando che Rock non ha visto di buon occhio la disponibilità della polizia e non ha voluto presentare denuncia.
La diaspora dei Tatari, ‘mai liberi con Mosca’ / IL REPORTAGE
Migliaia via da Crimea, ‘con guerra in fuga anche dall’Ucraina’
LEOPOLI
01 aprile 2022
08:53
In quattromila hanno già lasciato la Crimea dall’inizio della guerra.
Altre migliaia avevano abbandonato la penisola occupata dai russi dopo il 2014, trasferendosi in tanti nel Sud dell’Ucraina, a Kherson in particolare.
E anche da lì, con l’arrivo delle bombe e del nemico, sono stati costretti a scappare. Il doppio esodo dei Tatari di Crimea racconta una delle tante storie nascoste nelle pieghe della guerra in Ucraina. E quella dei Tatari è, innanzitutto, la storia di una eterna diaspora.
“Dopo il 2014 per noi le cose sono cambiate. Non c’era libertà, eravamo sotto pressione, c’erano continue restrizioni alle nostre manifestazioni religiose”, racconta Lenur Mambetov, a capo del Centro dei Tatari di Crimea di Leopoli.
L’organizzazione si trova al terzo piano di un palazzo di inizio Novecento, a due passi dal centro. Già fuori al portone di ingresso, sventola la bandiera azzurra con stemma giallo (la ‘damga’) adottata nel 1917 da questo gruppo etnico, in grandissima parte composto musulmani sunniti. “In questi anni alcuni di noi hanno preferito andar via, altri, quelli politicamente più attivi, sono stati costretti a farlo”, spiega Mambetov. I Tatari di Crimea, infatti, hanno un loro organo esecutivo, il Mejlis e, nel Parlamento ucraino, sono rappresentati da tre deputati.
Nella penisola sul Mar Nero, fino a otto anni fa vivevano oltre 250 mila Tatari. Poi sono iniziate le pressioni dei russi.
“Tanti di noi sono stati trattati alla stregua di estremisti, messi in prigione e condannati a 15-20 anni. Ma noi vivevamo in perfetto equilibrio con le altre religioni”, ricorda Membutov parlando, con la sua barba grigia, nel suo ufficio. Alle sue spalle, oltre alla bandiera tatara c’era il vessillo rosso con mezzaluna bianca della Turchia. La presidenza Erdogan, per questa comunità, è ormai da tempo un faro. E’ in Turchia che molti Tatari sono emigrati sin dal 2014. La gran parte di loro, tuttavia, aveva scelto la via più breve, spostandosi dalla Crimea all’Ucraina. A Leopoli, Kiev, Odessa e, soprattutto, negli Oblast del Sud come quello di Zaporizhzhia e di Kherson.
“In circa diecimila risiedevano a Kherson. Alcuni sono riusciti a fuggire, altri sono in attesa dei corridoi. Nel frattempo abbiamo già organizzato diverse proteste contro Mosca. Noi siamo a fianco dell’Ucraina nella maniera più ferma”, spiega il portavoce dei Tatari di Leopoli.
Così ferma da aver organizzato anche delle milizie di “combattenti”, a capo delle quali c’è Isa Akayev. “Siamo centinaia, e molti provengono anche dall’esterno dell’Ucraina, dal Caucaso”, sottolinea Membutov. Nel frattempo la diaspora continua. Nelle principali città ucraine sono stati organizzati autobus ad hoc per portare fuori dal Paese donne e bambini. In Polonia, Bulgaria e Romania. Ma, soprattutto, in Turchia. “E’ un nostro Paese fratello, credo che Ankara, più che gli Usa o la Gran Bretagna, possa fare davvero da garante della pace”, rimarca Membutov. Che, come tanti musulmani qui in Ucraina, nel frattempo si prepara all’inizio del Ramadan, sabato 2 aprile. E sarà un Ramadan a dir poco amaro. “Abbiamo difficoltà anche a trovare il cibo adatto. Leopoli è soprattutto una città cristiana. Ma ce la faremo lo stesso, usando alimenti halal in scatola”.
Ucraina: ‘Missili su Odessa, vittime’. Gli Usa: ‘Fornito a Kiev materiale in caso di attacco chimico russo’
L’ambasciata di Mosca: ‘L’Italia spegne il fuoco con il cherosene’
02 aprile 2022
07:13
Proseguono i negoziati tra le delegazioni di Ucraina e Russia, ma il conflitto continua con gravi perdite di militari e civili e si inasprisce anche la guerra di Putin sul gas.
Intanto gli Usa affermano che stanno fornendo all’Ucraina materiale nel caso la Russia usi armi chimiche, ha detto la portavoce della Casa Bianca Jen Psaki.
Una colonna di autobus con a bordo cittadini in fuga dalla città assediata di Mariupol è giunta a Zaporizhzhia. Lo ha constatato l’Afp sul posto. La Croce Rossa farà sabato un nuovo tentativo di portare in salvo altri civili da Mariupol. Il Comitato internazionale della Croce Rossa spiega che l’evacuazione non è andata a buon fine perché “la squadra del Cicr, che comprende tre veicoli e nove persone, non ha raggiunto Mariupol e non ha potuto facilitare il passaggio in sicurezza dei civili”.
Continuano gli scontri vicino alla capitale. Inoltre la Russia ha colpito con tre missili balistici Iskander la regione di Odessa, secondo quanto ha denunciato il capo dell’amministrazione statale regionale Maxim Marchenko, aggiungendo “ci sono sono vittime”.
Ed è stato incendiato un deposito di carburante nella regione russa di Belgorod con un raid, secondo Mosca, di 2 elicotteri ucraini MI-24. La rabbia del Cremlino: l’attacco ucraino “sul suolo russo peserà sui colloqui”. Kiev ha poi smentito l’operazione.
L’Università Nazionale di Karazin è stata “completamente distrutta” dagli attacchi aerei dell’esercito russo a Kharkiv, ha riferito il viceministro dell’Istruzione ucraino Andriy Vitrenko, secondo quanto riporta la tv ucraina Priamyi. I corsi e le attività verranno spostati in un “luogo più sicuro”, ha aggiunto. Kazanin è uno dei principali atenei dell’Ucraina, il secondo più antico dopo quello di Leopoli.
I COLLOQUI E LE RELAZIONI DIPLOMATICHE – Sono ripartiti i colloqui tra le delegazioni di Russia e Ucraina ma restano sul tavolo tutti i nodi che impediscono una soluzione di pace. Il presidente turco Recep Tayyp Erdogan, durante un colloquio telefonico con Vladimir Putin, ha ribadito l’offerta di ospitare un incontro tra il leader russo ed il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
Si è svolto anche il summit Ue-Cina. Bruxelles preme su Pechino perché si schieri per una soluzione. “Nel corso dei colloqui il presidente cinese Xi Jinping ha indicato che sono in corso certe azioni per esercitare influenza sulle scelte del Cremlino” in Ucraina, fa sapere un alto funzionario Ue al termine del summit. “Chi si aspetta però un dietrofront pubblico della politica estera cinese, non conosce la politica estera cinese”, ha precisato la fonte.
L’ambasciata russa a Mosca critica l’invio di armi dell’Italia. “Questa decisione del Palamento italiano è stata adottata proprio il giorno in cui è iniziato il primo round di negoziati, in Bielorussia. È come cercare di spegnere il fuoco col cherosene. Non si può escludere che con gli armamenti mandati dall’Italia saranno uccisi cittadini e militari russi. E questo introduce un po’ di negatività nei nostri rapporti bilaterali. Già decine di migliaia di armi sono state distribuite a decine di migliaia di persone. In quali mani finiranno le armi, e come saranno usate, è una bella domanda”, afferma l’ambasciatore russo in Italia Sergey Razov in un’intervista a ‘Quarto grado’ su Rete 4.
PUTIN MALATO? Il presidente russo Vladimir Putin avrebbe una tumore alla tiroide, indica il media indipendente russo Proekt. Il Cremlino smentisce queste indiscrezioni.
ZELENSKY PARLA IN UN NUOVO VIDEO – Le forze russe si stanno raggruppando e si preparano a sferrare “possenti attacchi” contro il Donbass, dove è morto anche un foreign fighter italiano, e il sud dell’Ucraina, a cominciare da Mariupol: l’Sos è dello stesso presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, in un nuovo messaggio video lanciato nel cuore della notte. Nel video il presidente ucraino ha – tra l’altro – dichiarato di aver licenziato due alti funzionari della sicurezza ucraina, che ha definito “traditori”. “Oggi una nuova decisione è stata presa a proposito degli anti-eroi. Non ho tempo di occuparmi di tutti i traditori, ma un po’ alla volta saranno tutti puniti”, ha detto Zelensky, che ha fatto due nomi, aggiungendo che “coloro che infrangono il giuramento di fedeltà al popolo ucraino…verranno inevitabilmente privati dei loro gradi militari”, ha aggiunto il leader ucraino, senza specificare oltre.
Italiano ucciso in guerra, era miliziano in Donbass – Mondo
Edy Ongaro, 46 anni, combatteva contro Kiev.
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KIEV, PROIETTILI RUSSI AL FOSFORO SU DONETSK, BIMBI FERITI
Amministrazione militare regionale, 11 feriti, di cui 4 bimbi
31 marzo 2022
09:52
L’esercito russo ha sparato nella notte proiettili al fosforo nella parte centrale della regione di Donetsk.
Lo riporta la Pravda Ucraina citando il capo dell’amministrazione militare regionale di Donetsk Pavlo Kyrylenko.
“I russi hanno sparato contro Maryinka, Krasnohorivka e Novomykhailivtsi nella regione di Donetsk con proiettili al fosforo”, ha affermato Kyrylenko su Telegram, aggiungendo che “undici feriti sono stati portati in ospedale, 4 di loro erano bambino”.
Bimbo e madre trovati morti dopo giorni a Kharkiv
Procuratore apre inchiesta per violazione leggi di guerra
31 marzo 2022
10:26
Un bambino di 11 anni e sua madre sono rimasti uccisi nei bombardamenti russi a Slobozhanske, nel distretto di Izium, nella regione di Kharkiv, i cadaveri sono stati estratti dalle macerie solo oggi poichè nei giorni scorsi la zona era ancora sottoposta ad attacchi.
Lo ha riferito l’ufficio del procuratore generale, citato dall’Agenzia Unian, sottolineando che è stata avviata un’indagine per violazione delle leggi di guerra.
Usa: i turisti sono tornati a New York, ma cinesi grandi assenti
Entro il 2022 previsti 56 milioni di visitatori
NEW YORK
31 marzo 2022
16:40
I turisti sono tornati a New York.
Secondo gli ultimi dati diffusi da NYC & Company, l’ente che si occupa della promozione turistica della Grande Mela, nel 2021 ci sono stati 33 milioni di visitatori mentre si stima che entro il 2022 il numero arriverà a 56 milioni, circa dieci milioni in meno rispetto ai livelli pre pandemia.

NYC & Company stima anche che nel 2022 ci sarà un incremento del 70% di turisti in generale con circa 8 milioni provenienti dall’estero, in particolare dall’Europa.
Tuttavia grandi assenti sono i cinesi, ai quali non è ancora concesso uscire al di fuori dei confini della Cina. Secondo quanto scrive il New York Times la loro assenza pesa sull’economia della città perché sono una tipologia che tende verso soggiorni più lunghi e spende anche di più. Al momento si sta cercando di colmare il vuoto con visitatori provenienti da Messico, Brasile e Australia.
Per quanto riguarda gli arrivi dall’Italia, secondo quanto ha riferito NYC & Company, il numero sta salendo significativamente. “Entro il 2022 – ha spiegato Chris Heywood, vice presidente esecutivo global communications di NYC & Company – sono attese 317 mila presenze, per il 2023 stimiamo 473 mila.
Nel 2021 erano solo 52 mila”. Il sindaco Eric Adams ha inoltre appena stanziato dieci milioni di dollari per attività di promozione della città ed è anche stata lanciata la nuova campagna ‘Get Local NYC’ per invogliare I turisti a visitare tutte e cinque le municipalità e non sono Manhattan. Infine si stima che il 2023 sarà l’anno in cui si avrà lo stesso numero di turisti pre pandemia.
Missione umanitaria a Leopoli della fondazione Bellisario
Con il sostegno dell’Associazione Robert F. Kennedy Human Rights
31 marzo 2022
19:07
Parte alla volta di Leopoli la missione umanitaria promossa dalla Fondazione Marisa Bellisario con il sostegno dell’Associazione Robert F.
Kennedy Human Rights guidata in Italia da Stefano Lucchini.
‘L’Italia sta facendo tanto e bene – dichiara Lella Golfo, Presidente della Fondazione Marisa Bellisario – per i profughi arrivati qui ma noi abbiamo deciso di raccogliere anche l’appello delle tante donne tornate in Ucraina che ci chiedevano un sostegno immediato e concreto.
In una settimana siamo riuscite nel miracolo di riempire un intero tir con omogeneizzati, latte in polvere, pastina, vestiti, pannolini, giocattoli e medicinali per i bambini’
Si tratta – prosegue Golfo – di  una vera e propria gara di solidarietà che ha visto protagoniste le associate della Fondazione Marisa Bellisario di tutta Italia e il prezioso contributo dell’Associazione Robert F. Kennedy Human Rights Italia, Colors for Peace, Croce Verde di Lucca, Sicily by car, Auser di Lucca e VitaUkr con Let’s do it Ukraine/Italy.
‘Partirò io stessa per consegnare al sindaco di Leopoli Andriy Sadovyi il risultato della nostra raccolta, confidando che dia un piccolo sollievo a una popolazione stremata. Donne e bambini sono le prime e più fragili vittime della guerra e non potevamo restare a guardarli soffrire la fame e il freddo’.
Oscar: polizia era pronta ad arrestare Will Smith
Lo racconta produttore cerimonia Will Packer
01 aprile 2022
09:47
La polizia di Los Angeles era pronta ad arrestare Will Smith per percosse durante la notte degli Oscar.
Gli agenti si sono presentati dietro le quinte mentre il comico Chris Rock era nell’ufficio del produttore degli Oscar Will Packer.
Lo racconta lo stesso Packer in un’intervista a ABC, sottolineando che Rock non ha visto di buon occhio la disponibilità della polizia e non ha voluto presentare denuncia.
Il punto alle 10 – Mosca, colpito deposito petrolio in Russia
Kiev, 400 bambini morti e feriti.A rilento corridoio da Mariupol
01 aprile 2022
10:33
In attesa che riprendano i colloqui di pace tra le delegazioni di Mosca e Kiev, la guerra sul campo si combatte senza sosta.
Anche in territorio russo.
Secondo la Tass, infatti, due elicotteri ucraini, volando a bassa quota, sarebbero entrati nello spazio aereo russo e avrebbero colpito un deposito di carburante nella regione di Belgorod mandando in fiamme 8 dei 27 serbatoi di petrolio presenti nell’area. Il ministero russo per le emergenze avrebbe inviato sul posto almeno 170 vigili del fuoco coadiuvati da 50 mezzi per spegnere il rogo che viene descritto di notevoli dimensioni. Gli abitanti delle case vicine al deposito in fiamme sarebbero stati evacuati. E, secondo il sindaco della città, Anton Ivanov, non ci sarebbero feriti. Cresce, invece, il bilancio delle vittime in territorio ucraino. Secondo la Procura generale di Kiev sarebbero “quasi 400 i bambini” feriti e uccisi dall’inizio della guerra. E “di questi – scrive su Telegram l’ufficio del procuratore – 153 sono stati uccisi e più di 245 feriti”.
Inesorabili gli scontri. Secondo gli ‘007’ britannici, “le forze ucraine” avrebbero “ripreso i villaggi di Sloboda e Lukashivka nel sud di Chernihiv” e si sarebbero “posizionate lungo una delle principali vie di rifornimento tra la città e Kiev” e avrebbero anche “continuato a mettere a segno delle controffensive di successo seppur limitate nell’est e nel nord-est di Kiev”. “Sia Chernihiv che Kiev – spiega ancora l’intelligence – sono state soggette a continui attacchi dal cielo e con missili nonostante le dichiarazioni russe sulla riduzione delle attività in queste aree”.
Kiev denuncia che “più di 100.000 civili” sarebbero ancora “intrappolati a Mariupol senza forniture mediche che non si riescono a consegnare da 36 giorni”. E infatti procederebbero molto a rilento le operazioni per realizzare il corridoio umanitario previsto per oggi che consentirebbe di far uscire le persone dalla città e far arrivare gli aiuti anche alimentari.
Secondo un inviato della Bbc, solo un piccolo convoglio del Comitato Internazionale della Croce Rossa (CICR) di 3 veicoli avrebbe lasciato sinora Zaporizhzhia, viaggiando verso Mariupol “con lo scopo di cercare di facilitare l’evacuazione dei civili dalla città assediata”. La squadra, spiega sempre l’emittente britannica, avrebbe ricevuto “un po’ prima le garanzie di sicurezza richieste”. L’obiettivo sarebbe quello di “completare l’operazione in giornata” anche se un assistente del sindaco di Mariupol, Petro Andryushchenko, citato dai media internazionali dice che “è molto pericoloso” per chiunque cercare di lasciare la città. “In alcune regioni – afferma Oleksii Iaremenko, vice ministro del governo ucraino, in un’intervista a Sky News, riportata dal Guardian – i corridoi umanitari non funzionano” quindi si chiedono “ancora più aiuti” da parte dei Paesi occidentali.
Sempre secondo gli ucraini, sarebbe salito a 24 il numero delle “vittime dell’attacco russo di martedì contro l’edificio dell’amministrazione statale regionale di Mykolaiv, nel sud dell’Ucraina. Mentre, a Melitopol, secondo il sindaco Ivan Fedorov, i russi non consentirebbero ai civili di lasciare la città: almeno “70-75mila persone”, dichiara, non sarebbero riuscite ad andar via. “Tutti vengono mandati solo in Crimea. Dicono che puoi arrivarci senza problemi, ma la nostra gente non vuole andare in Crimea”, spiega il sindaco. “Pesanti bombardamenti” da parte dell’esercito russo nella regione di Lugansk vengono poi denunciati dal capo dell’ amministrazione regionale militare di Lugansk, Serhii Haidai, secondo quanto riporta la Cnn. E conseguenze sempre più gravi si registrano anche sul fronte economico con il prezzo del gas che vola in Europa “dopo la decisione di Putin di chiedere il pagamento delle forniture in rubli anziché in euro o in dollari”. In avvio, le quotazioni ad Amsterdam segnano un balzo a 132 euro al Mwh, in rialzo del 4,8% rispetto alla chiusura di ieri. A Londra il prezzo sale a 305 penny al Mmbtu, in aumento dell’1,9%.
Zelensky in un video annuncia il licenziamento di alcuni ‘traditori’
Si tratta, dice, di due alti funzionari della sicurezza
01 aprile 2022
10:37
Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, nell suo ultimo video trasmesso durante la notte ha dichiarato di aver licenziato due alti funzionari della sicurezza ucraina, che ha definito “traditori”.

“Oggi una nuova decisione è stata presa a proposito degli anti-eroi.
Non ho tempo di occuparmi di tutti i traditori, ma un po’ alla volta saranno tutti puniti”, ha detto Zelensky, che ha fatto due nomi, aggiungendo che “coloro che infrangono il giuramento di fedeltà al popolo ucraino…verranno inevitabilmente privati dei loro gradi militari”, ha aggiunto il leader ucraino, senza specificare oltre.
Zelensky: ‘I russi accumulano forze vicino a Mariupol’
Ungheria: domenica si vota. Orban in leggero vantaggio
Per gli analisti tutto dipenderà dalla mobilitazione finale
BUDAPEST
02 aprile 2022
17:24
Domenica si vota in Ungheria, e il premier nazionalpopulista Viktor Orban cerca di ottenere un quarto mandato consecutivo, all’ombra della guerra in Ucraina, lanciando un messaggio pacifista: “noi dobbiamo rimanere fuori da questo conflitto”.
Per la prima volta, peró, Orban affronta una sfida reale: un’alleanza di sei partiti democratici, guidata da un fuori partito, Peter Marki-Zay, sindaco di una piccola cittadina del Sud.
I sondaggi fanno vedere un leggero vantaggio per il partito di Orban, Fidesz, ma l’incertezza è grande.
Secondo gli analisti, tutto dipenderà dalla mobilitazione finale.
Gli aventi diritto al voto sono 9,7 milioni; a questi potrebbero aggiungersi circa 300 mila voti per corrispondenza da parte degli ungheresi di oltre frontiera, una fonte incontrollabile di brogli elettorali. Si eleggono 199 deputati del Parlamento, 106 in circoscrizioni uninominali con maggioritario secco, 93 in liste con proporzionale con uno sbarramento del 5%.
Ungheria: domenica si vota. Orban in leggero vantaggio
Per gli analisti tutto dipenderà dalla mobilitazione finale
BUDAPEST
01 aprile 2022
10:36
Domenica si vota in Ungheria, e il premier nazionalpopulista Viktor Orban cerca di ottenere un quarto mandato consecutivo, all’ombra della guerra in Ucraina, lanciando un messaggio pacifista: “noi dobbiamo rimanere fuori da questo conflitto”.
Per la prima volta, peró, Orban affronta una sfida reale: un’alleanza di sei partiti democratici, guidata da un fuori partito, Peter Marki-Zay, sindaco di una piccola cittadina del Sud.
I sondaggi fanno vedere un leggero vantaggio per il partito di Orban, Fidesz, ma l’incertezza è grande.
Secondo gli analisti, tutto dipenderà dalla mobilitazione finale.
Gli aventi diritto al voto sono 9,7 milioni; a questi potrebbero aggiungersi circa 300 mila voti per corrispondenza da parte degli ungheresi di oltre frontiera, una fonte incontrollabile di brogli elettorali. Si eleggono 199 deputati del Parlamento, 106 in circoscrizioni uninominali con maggioritario secco, 93 in liste con proporzionale con uno sbarramento del 5%.
Russi: raid a Belgorod ‘peserà sui negoziati’. Kiev smentisce l’attacco
Colpito un deposito di petrolio in Russia. Cremlino: ‘Sono stati elicotteri ucraini’. La Casa Bianca: ‘Putin unico aggressore’
01 aprile 2022
23:38
Un’enorme colonna di fuoco che brucia un deposito di petrolio a Belgorod, in Russia: è questa l’immagine principale del 37esimo giorno di guerra in Ucraina che, per la prima volta, si è estesa oltre i confini, toccando il suolo del Paese invasore.
Mosca non ha dubbi, è stato un raid effettuato da elicotteri ucraini, che “peserà sui colloqui di pace”.
Kiev inizialmente ha risposto in modo ambiguo, salvo poi smentire il suo coinvolgimento diverse ore dopo. La Casa Bianca ha detto di non essere in grado di commentare le accuse del Cremlino contro Kiev per l’attacco contro un deposito di carburante a Belgorod e ha mantenuto la sua attenzione su Mosca, accusando Vladimir Putin per aver “iniziato questa guerra” ed elogiando la resistenza degli ucraini contro la “brutalita’ russa non provocata”. “Qui c’e’ un solo aggressore e questo e’ il presidente Putin e l’esercito russo ai suoi ordini”, ha detto la portavoce Jen Psaki, poco prima che Kiev negasse ogni responsabilita’.
In ogni caso, il raid di Belgorod ha segnato un’ulteriore escalation sul terreno, dove si continua a combattere su tutti i fronti: a Chernhiv, dove è stato distrutto l’ospedale oncologico di Chernihiv, e intorno a Kiev, dove gli ucraini hanno ripreso il sobborgo di Bucha.
L’incendio a Belgorod, a 40 km a nord dal confine ucraino, è scoppiato in piena notte. Secondo le autorità locali, è stato provocato da due elicotteri ucraini che hanno attraversato il confine a bassa quota colpendo un impianto di stoccaggio del carburante della compagnia petrolifera statale Rosneft. Otto serbatoi sono andati in fiamme ed è servito tutto il giorno ai vigili del fuoco per domarle. Tutti i residenti della zona sono stati evacuati e ci sono stati due feriti tra il personale. I primi video iniziati a circolare hanno mostrato, oltre all’incendio, anche la scia di un attacco missilistico dal cielo, e la Cnn ha verificato che in effetti due elicotteri stavano sorvolando in quel momento Belgorod, ma l’emittente americana non ha potuto confermare la loro bandiera. Per il ministero della Difesa russo l’impianto è stato colpito da due MI-24, elicotteri da guerra di fabbricazione sovietica in dotazione alle forze armate ucraine.
La prima risposta di Kiev è stata ambigua: “L’Ucraina sta conducendo un’operazione difensiva sul proprio territorio, e questo non significa che siamo responsabili di ogni catastrofe sul territorio russo. Non confermerò né smentirò queste accuse”, ha spiegato il portavoce della Difesa Oleksandr Motuzyanyk. Insinuando un incidente frutto di negligenza russa, mentre molti importanti commentatori ucraini hanno suggerito che l’attacco potrebbe essere stato condotto sotto “falsa bandiera” da Mosca per giustificare ulteriori offensive o per affossare i negoziati. Alcune ore dopo il Consiglio di sicurezza nazionale ucraino ha ricalibrato, affermando che le accuse russe, “in base alle nostre informazioni, non corrispondo a realtà”. Se l’attacco a Belgorod fosse effettivamente opera di Kiev, sarebbe il primo condotto in territorio russo. Tra l’altro, su un obiettivo strategico, il deposito che ha assicurato i rifornimenti di carburante per alimentare l’invasione russa lungo la direttrice per Kharkiv. E sarebbe anche un segnale che la controffensiva ha sempre più slancio e che l’Ucraina è ancora in grado di colpire con le sue forze aeree, nonostante i proclami di Mosca. Per il Cremlino comunque il raid a Belgorod “non creerà le giuste condizioni per la continuazione dei negoziati”.
E sul suolo ucraino le forze armate russe hanno continuato ad attaccare su tutti i fronti. A Kiev il sindaco Vitaliy Klitschko ha parlato di “enormi” battaglie a nord e ad est della capitale, ma nei sobborghi gli ucraini hanno rivendicato la liberazione di Bucha. Sempre nel nord-est l’artiglieria degli occupanti ha distrutto il reparto di oncologia a Chernihiv, mentre a Kharkhiv la seconda università più antica dell’Ucraina ormai è stata ridotta ad un cumulo di macerie. Sul fronte principale dell’offensiva, il Donbass, l’Armata di Putin continua a rafforzare il proprio contingente, soprattutto intorno a Mariupol, per far cadere la prima grande città costiera dall’inizio della guerra. Pesanti bombardamenti hanno colpito anche la regione del Lugansk, che per metà è ancora controllata dagli ucraini. L’unico segnale, seppur lieve, di apertura tra Mosca e Kiev è stato il secondo scambio di prigionieri. Gli ucraini hanno fatto sapere che 86 suoi soldati sono tornati a casa, 15 di loro sono donne.
Russia chiede a Wikipedia multa da 4 milioni di rubli
Per informazioni imprecise su Ucraina
01 aprile 2022
10:45
La Russia minaccia Wikipedia con una multa di 4 milioni di rubli per gli articoli sull’invasione in Ucraina.
Roskomnadzor, l’ente russo regolatore dei media, ha chiesto alla piattaforma di rimuovere “informazioni imprecise su un’operazione militare speciale della Federazione Russa in Ucraina finalizzata alla disinformazione degli utenti russi”.
E’ uno dei tanti tentativi di Mosca di censurare i media e di stringere il cerchio attorno alla libera enciclopedia.
Il Cremlino all’inizio di marzo ha già minacciato di bloccare Wikipedia per la pagina ‘Invasione della Russia in Ucraina’ che, a detta di Mosca, conteneva informazioni non precise sulle vittime civili ucraine e su quelle militari russe.
La Wikimedia Foundation, a cui fa capo la piattaforma, aveva risposto che non si sarebbe fatta intimidire. L’11 marzo Mark Bernstein, blogger ed editor di Wikipedia in russo, è stato arrestato dalla polizia bielorussa con l’accusa di aver violato la legge di Mosca sulle fake news approvata dalla Duma in quei giorni, contempla multe e carcere fino a 15 anni. Wikipedia ha creato la pagina ‘Detention of Mark Bernstein’. Nelle ultime settimane si è registrato un boom di download della versione russa di Wikipedia: gli utenti temono l’oscuramento della piattaforma.
Cannes: Tom Cruise festeggiato speciale 30 anni dopo
18 maggio tributo a star e proiezione speciale Top Gun: Maverick
01 aprile 2022
10:47
Esattamente 30 anni dopo, il 18 maggio 2022, Tom Cruise tornerà al festival di Cannes dove ha fatto una sola apparizione, per Far and Away di Ron Howard, film di chiusura del 45° Festival.
Quella sera, aveva assegnato la Palma d’oro al regista Bille August per il suo film ‘Le migliori intenzioni’.

Cruise tornerà, arriva da Cannes la conferma ufficiale alle indiscrezioni dei giorni scorsi, per Top Gun eroe Maverick di nuovo nelle sale di tutto il mondo.
Cannes gli renderà un tributo eccezionale per i suoi successi di una vita. In quel giorno speciale, Tom Cruise avrà una conversazione sul palco con il giornalista Didier Allouch nel pomeriggio e salirà i gradini del Palais des Festivals per la proiezione serale di Top Gun: Maverick, diretto da Joseph Kosinski.
Top Gun: Maverick, sequel di Top Gun del 1986, vede di nuovo Cruise nei panni del pilota di caccia Pete ‘Maverick’ Mitchell.
Diretto da Joseph Kosinski è in uscita il 25 maggio, distribuito da Eagle Pictures / Paramount Pictures Italia e il 27 maggio negli Stati Uniti.
Ue-19: a marzo inflazione schizza al 7,5% , nuovo record
Mai così in alto nell’Eurozona. Prezzi energia +44,7%
BRUXELLES
01 aprile 2022
11:01
Lo scorso marzo il tasso annuo d’inflazione nell’Eurozona è schizzato al 7,5% rispetto al 5,9% di febbraio: questa la stima flash resa nota oggi da Eurostat.
A determinare il livello più alto mai registrato dall’inflazione nella zona euro, secondo quanto segnala Eurostat, è stata soprattutto la crescita dei prezzi dell’energia (più 44,7% rispetto al più 32% di febbraio).
Gazprom, a marzo aumentati i flussi verso Italia
Riprende flusso nel Yamal-Europe da Germania a Polonia. Procede in direzione contraria rispetto a normale direzione
01 aprile 2022
11:44
Gazprom a marzo ha aumentato i flussi di gas verso Italia, Polonia e Turchia, rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.
Di Maio, sequestri a oligarchi russi per 900 mln euro
Intervista alla Bild, ‘continueremo ad essere tempestivi’
01 aprile 2022
11:31
“Adempiamo con rigore ai nostri obblighi internazionali sulle sanzioni e quindi anche sui sequestri delle proprietà in Italia delle persone listate, che non si limitano ai beni mobili.
Ad oggi parliamo di un valore complessivo che si aggira intorno ai 900 milioni di euro”.
Lo afferma il ministro degli esteri Luigi Di Maio in un’intervista al quotidiano tedesco Bild. “Siamo stati tempestivi e rigidi, e continueremo ad esserlo”, aggiunge.
“Adempiamo con rigore ai nostri obblighi internazionali sulle sanzioni e quindi anche sui sequestri delle proprietà in Italia delle persone listate, che non si limitano ai beni mobili.
Ad oggi parliamo di un valore complessivo che si aggira intorno ai 900 milioni di euro”.
Lo afferma il ministro degli esteri Luigi Di Maio in un’intervista al quotidiano tedesco Bild. “Siamo stati tempestivi e rigidi, e continueremo ad esserlo”, aggiunge.
Gerusalemme: polizia Israele in forze per preghiere Spianata
Dopo attentati settimana scorsa
TEL AVIV
01 aprile 2022
11:31
Le forze israeliane sono in massima allerta per le preghiere del venerdì sulla Spianata delle Moschee a Gerusalemme che precedono il mese sacro di Ramadan in avvio domani sera.

L’allerta segue la serie attentati palestinesi in Israele che in un settimana hanno provocato 11 morti e l’uccisione degli attentatori.
La polizia della città ha aumentato il suo dispiegamento di centinaia di agenti.
L’esercito ha dislocato 12 battaglioni in più di soldati lungo i confini con la Cisgiordania dove si attendono manifestazioni. Il ministro della difesa ha anche richiamato 300 riservisti della polizia di frontiera.
Di Maio, sequestri a oligarchi russi per 900 milioni di euro
Intervista alla Bild, ‘continueremo ad essere tempestivi’
04 aprile 2022
09:28
“Adempiamo con rigore ai nostri obblighi internazionali sulle sanzioni e quindi anche sui sequestri delle proprietà in Italia delle persone listate, che non si limitano ai beni mobili.
Ad oggi parliamo di un valore complessivo che si aggira intorno ai 900 milioni di euro”.
Lo afferma il ministro degli esteri Luigi Di Maio in un’intervista al quotidiano tedesco Bild. “Siamo stati tempestivi e rigidi, e continueremo ad esserlo”, aggiunge.
“Come ho avuto modo di confermare alla Ministra Baerbock in occasione del nostro incontro martedì, l’Italia è disponibile a contribuire agli sforzi negoziali in atto, nel ruolo di garante in possibili soluzioni di neutralità per l’Ucraina e offrendo la propria esperienza in tema di modelli di tutela delle minoranze”. “Come la Germania, anche l’Italia, ha sempre sostenuto e continuerà a favorire una soluzione diplomatica della crisi in Ucraina, che riteniamo l’unica via per una pace sostenibile ma che purtroppo non ha finora trovato spazio”, aggiunge.
“Oggi il dibattito sulla riforma della governance economica dell’Unione attraversa una fase molto importante. Dovremmo concentrarci anzitutto sui numerosi punti di incontro già emersi e sul bisogno di conciliare stabilità e crescita, per giungere presto a un quadro più credibile e seriamente applicato”. “L’aggressione russa contro l’Ucraina impone anche su questo fronte la massima compattezza europea”, aggiunge, sottolineando che “la definizione di un nuovo quadro di regole è resa ancora più necessaria dall’accresciuta necessità di investimenti per i beni pubblici europei strategici e per l’accelerazione della transizione energetica”. “Alla luce del mutato contesto geopolitico e delle nostre priorità condivise in materia di clima, energia e difesa sarà fondamentale raggiungere un ampio accordo e sono convinto che vi siano tutti i presupposti per farlo nel pieno rispetto delle rispettive sensibilità nazionali. Spero – conclude – che ciò avvenga già nei prossimi mesi, in linea con gli auspici della Commissione europea”.
Neve su gran parte della Francia, fiocchi a Parigi
Sono 22 i dipartimenti in allerta meteo per il gelo
PARIGI
01 aprile 2022
11:49
Neve e temperature attorno a zero gradi su quasi tutta la Francia stamattina, dove 22 dipartimenti sono sotto vigilanza e la circolazione fortemente rallentata.

Cadono fiocchi da questa mattina anche a Parigi e nell’Ile-de-France oltre che su tutto il nord del paese, dalla Normandia a Lille.

La temperatura si è abbassata di 20 gradi in 4 giorni, un episodio che Météo France ha definito “poco abituale per un inizio di primavera”. Nella regione parigina, i fiocchi sono portati da vento forte e molto freddo che ha soffiato soprattutto questa notte. Attorno alla capitale si totalizzano 240 chilometri di code sulle strade, anche se la neve si scioglie immediatamente nelle vicinanze di Parigi.
Gas: Gazprom, a marzo aumentati i flussi verso Italia
In crescita anche per Polonia e Turchia
01 aprile 2022
11:50
Gazprom a marzo ha aumentato i flussi di gas verso Italia, Polonia e Turchia, rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.
Lo riporta Bloomberg citando il colosso dell’energia russo.

Gazprom fornisce il gas ai clienti in “linea con le richieste e i contratti sottoscritti”. Il gruppo russo, inoltre, evidenzia come il “riempimento degli stoccaggi prima dell’inverno è una sfida per l’Unione Europea”.
Lavrov, ucraini molto più comprensivi su Crimea e Donbass
Media, ‘I negoziati di pace devono continuare’
01 aprile 2022
11:50
I colloqui di pace devono continuare.

L’Ucraina ha mostrato “molta più comprensione” sulla Crimea e il Donbass.
Lo ha detto il ministro degli esteri russo Sergei Lavrov incontrando questa mattina il suo omologo indiano, stando al Guardian.
MEDIA, ‘PUTIN MALATO, AVREBBE UN CANCRO ALLA TIROIDE’
Inchiesta Proekt: ‘Lo zar seguito da un oncologo specializzato’
01 aprile 2022
11:57
Il presidente russo Vladimir Putin avrebbe una tumore alla tiroide.
Lo indica il media indipendente russo Proekt in una lunga inchiesta in cui riporta l’elenco dei medici personali che accompagnano il presidente russo nei suoi viaggi.
“Dall’inizio del primo mandato di Putin, il Cremlino iniziò a nascondere informazioni sulla salute dell’allora giovane presidente, anche quando cadde da cavallo, ferendosi alla schiena”, si legge nella lunga inchiesta. “L’anziano Putin è ora accompagnato da un vasto team di medici, tra cui un chirurgo specializzato in cancro alla tiroide”, spiega Proekt.
Galoppate nelle foreste, partite di hockey, immersioni nell’acqua gelata per l’Epifania ortodossa: l’esibizione della prestanza fisica è sempre stata un nota caratteristica della presidenza di Vladimir Putin, in deciso contrasto con i suoi predecessori al Cremlino, da Stalin a Eltsin.
Un’immagine che ha cominciato a scricchiolare con le voci su presunte malattie e disturbi mentali fatte circolare dai servizi segreti occidentali all’inizio dell’invasione dell’Ucraina.
E ora rilanciate da una testata russa specializzata in articoli d’inchiesta, Proekt, secondo la quale il presidente russo soffrirebbe di un cancro alla tiroide. Il Cremlino ha smentito categoricamente le indiscrezioni.
Tuttavia Proekt, messa al bando dalla scorsa estate ma ancora consultabile in Russia attraverso i sistemi Vpn, basa le sue affermazioni su documenti che dimostrano come Putin sia costantemente seguito nei suoi spostamenti nel Paese, e in particolare nei momenti di riposo a Sochi, sul Mar Nero, da una nutrita equipe medica. Di questa farebbe parte un chirurgo oncologo, Evgeni Selivanov, autore tra l’altro di uno studio sulla diagnosi del tumore alla tiroide. Negli ultimi quattro anni Selivanov si sarebbe recato a Sochi per visitare Putin ben 35 volte. Più assiduo di lui risulta essere solo un chirurgo otorinolaringoiatra, Alexei Shcheglov, che sarebbe andato ad incontrare il capo del Cremlino 59 volte. I supposti problemi di salute di Putin – che il 7 ottobre prossimo compirà 70 anni – sono state evocati da fonti americane ed europee che hanno cercato di spiegare l’imprevista decisione di attaccare l’Ucraina con una presunta instabilità dovuta forse ai farmaci che deve assumere. Alcuni parlano invece di difficoltà nel mantenere il contatto con la realtà, citando anche il ferreo isolamento al quale si è sottoposto dall’inizio della pandemia da Covid.
“Il presidente Putin non è più quella forza che era, ora è un uomo in gabbia, la gabbia che si è costruito da solo”, ha detto il ministro della Difesa britannico Ben Wallace. Mentre fonti anonime nei comandi militari Usa, citate dal New York Times, affermano che Putin è disconnesso dalla realtà di quanto avviene in Ucraina semplicemente perché questa guerra non è seguita da un unico comandante sul campo, e quindi non esiste quel rapido ed efficace scambio di informazioni fra le truppe sul terreno e Mosca che sarebbe necessario. Secondo Proekt, tuttavia, le voci su problemi di salute del presidente hanno cominciato a circolare negli ambienti medici moscoviti già dallo scorso autunno, alimentate dall’attenzione quasi maniacale posta dallo staff presidenziale nel tenere Putin fisicamente isolato. Fin dall’inizio della sua presidenza quando aveva 47 anni, le notizie sulla salute del capo del Cremlino sono state tenute segrete. L’unica ammissione venne dallo stesso presidente lo scorso anno, quando raccontò di aver sofferto di problemi alla schiena per una caduta da cavallo. Proprio a questo problema, suggerisce Proekt, potrebbe essere legata un’operazione che Putin avrebbe subito a fine novembre 2016, quando ben 12 medici si recarono a Sochi, tra i quali un gruppo di neurochirurghi guidati da Oleg Myshkin e uno specialista in riabilitazione. In passato, scrive la testata, Putin ha manifestato simpatia per la medicina alternativa. In particolare, sembra che si sia sottoposto anche a bagni in acqua in cui erano immerse corna non ancora ossificate di cervi della regione dell’Altai, alle quali la tradizione popolare attribuisce effetti curativi. E ciò nonostante nella sua famiglia vi siano diversi medici, tra i quali la figlia maggiore Maria. Sarebbe stato solo l’emergere di una seria patologia, afferma Proekt, a convincere il presidente a riporre interamente la sua fiducia in specialisti medici. Sarebbero non meno di nove, secondo la testata, quelli che ora lo seguono costantemente.
Ucraina:Cina a Ue, no a pressing e mentalità Guerra Fredda
‘I Paesi hanno diritto di scegliere le proprie politiche estere’
PECHINO
01 aprile 2022
12:36
La Cina chiede all’Ue di evitare pressioni sulla scelta “da che parte stare” e di evitare la “mentalità da Guerra Fredda” sulla crisi in Ucraina: “tutti i Paesi hanno il diritto di scegliere autonomamente le proprie politiche estere, non dovrebbero costringere gli altri a scegliere da che parte stare e non dovrebbero adottare un approccio semplicistico di essere amico o nemico”, ha detto il portavoce del ministero degli Esteri, Zhao Lijian, sulla richiesta che Bruxelles farà oggi nel vertice Ue-Cina di non dare sostegno economico e militare alla Russia.
La Cina chiede di “resistere alla mentalità da Guerra Fredda e allo scontro”.
Iniziati i colloqui Russia-Ucraina in video collegamento
Lo riferisce un negoziatore russo
MOSCA
01 aprile 2022
13:04
Sono iniziati i nuovi colloqui tra Russia e Ucraina, questa volta in videocollegamento.
Lo riferisce un negoziatore russo.
Canada: Papa a nativi, dolore e vergogna, vi chiedo scusa
Annuncia il suo viaggio nel Paese per fine luglio
CITTÀ DEL VATICANO
01 aprile 2022
13:35
Il Papa ha espresso “indignazione”, “vergogna”, “dolore” per quanto subito dai nativi canadesi nelle scuole residenziali cattoliche.
“Chiedo perdono a Dio” per “questa riprovevole condotta” di alcuni membri della Chiesa.
“Sono molto addolorato”, “mi unisco ai vescovi canadesi nel chiedervi scusa”, ha detto Papa Francesco nell’udienza in Vaticano con i nativi e i vescovi canadesi.
Poi ha annunciato il suo viaggio nel Paese: “Arrivederci in Canada dove potrò esprimervi meglio la mia vicinanza”. “Mi dà gioia pensare alla venerazione che si è diffusa tra molti di voi nei confronti di Sant’Anna, la nonna di Gesù. Quest’anno io vorrei essere con voi in quei giorni”, ha detto il Papa.
Sant’Anna viene celebrata il 26 luglio.
Papa: domani viaggio a Malta nel segno dell’accoglienza
Migranti al centro. Attese anche parole pace su guerra Ucraina
CITTÀ DEL VATICANO
01 aprile 2022
13:52
Papa Francesco partirà domani mattina per Malta dove starà fino a domenica per un viaggio all’insegna dell’accoglienza.
Annunciata per maggio 2020, e rinviata a causa della pandemia, la visita nell’isola al centro del Mediterraneo avrà come tema centrale quello dei migranti ma sono attese anche le parole del Pontefice ancora sulla guerra in Ucraina.

“La questione dei migranti – sottolinea monsignor Charles Scicluna, arcivescovo di Malta – è sempre attuale. Se guardiamo all’Est dell’Europa, la realtà dei migranti che fuggono da un conflitto violento, aggressivo e ingiusto è proprio palese, e ci invita ad accogliere chi fugge dalla propria nazione non per capriccio, ma per esigenza, per necessità. Da anni, noi, a Malta siamo una frontiera che non può essere una barriera, ma deve essere un punto di confronto, un punto di accoglienza”, dice ai media vaticani.
Domani mattina il primo incontro sarà con le autorità del Paese che tra l’altro escono dalle elezioni che hanno riconfermato la guida laburista. Nel pomeriggio il Papa, a bordo di un catamarano, si recherà invece a Gozo per un incontro di preghiera presso il santuario nazionale di “Ta’ Pinu”.
L’incontro con i migranti si terrà domenica pomeriggio, dopo una mattinata dedicata alla visita alla grotta di San Paolo, a Rabat, e la Messa al Piazzale dei Granai a Floriana.
Ucraina: ‘al via evacuazione 2mila civili da Mariupol’
Consiglio comunale, auto private e 42 bus diretti a Zaporizhzhia
01 aprile 2022
13:59
E’ in corso l’evacuazione di circa 2mila civili dalla città assediata di Mariupol.
Lo riferisce il Guardian citando il consiglio comunale cittadino.
Molte auto private si sono unite ai 42 bus scortati dai veicoli della Croce rossa e del Servizio di emergenza ucraino dalla vicina Berdyansk e diretti verso Zaporizhzhia, afferma il consiglio comunale di Mariupol su Telegram, postando un video del convoglio.

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Onu, oltre 4,1 milioni di ucraini sono fuggiti dalla guerra
‘Questa tragedia deve finire’
GINEVRA
01 aprile 2022
14:34
Il numero di rifugiati ucraini in fuga dalla guerra nel loro Paese ha superato i 4,1 milioni.
Lo hanno annunciato oggi le Nazioni Unite, aggiungendo: “Questa tragedia deve finire”.

Il flusso di persone in fuga attraverso i confini occidentali per sfuggire all’assalto russo si è attestato a circa 40.000 al giorno nell’ultima settimana.
L’Unhcr, l’agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati, ha affermato che 4.102.876 ucraini sono fuggiti dal paese dall’invasione del 24 febbraio, una cifra in aumento di 43.771 unità rispetto ai numeri di ieri. Più di 3,4 milioni sono fuggiti a marzo. “Obbligati ad andare via per salvarsi la vita.
Costretti a lasciare le loro case. Costretti a separarsi dalla famiglia. Questa tragedia deve finire”, ha affermato l’agenzia Onu. Donne e bambini rappresentano il 90 per cento di coloro che sono fuggiti. La metà di questi sono bambini.
Quasi sei rifugiati ucraini su 10 (2.384.814 finora) sono entrati in Polonia. A seguire la Romania con un totale di 623.627 ucraini, mentre in Ungheria sono entrati al momento 374.535 ucraini. Un totale di 292.039 persone hanno attraversato il confine dell’Ucraina con la Slovacchia.
Di Maio, serve tetto a prezzo del gas, Ue sia coraggiosa
‘Non sono tollerabili divisioni o veti, Europa agisca compatta’
01 aprile 2022
14:35
“Siamo in un momento critico per tutta l’Europa e l’Unione Europea deve mostrarsi coraggiosa.
Per il nostro Paese e per tanti altri Stati membri serve subito un tetto massimo al prezzo del gas.
Come Italia lo stiamo chiedendo con forza e andremo avanti con la massima determinazione. Non possono esserci tentennamenti”. Lo scrive Luigi Di Maio su Fb.
“Dobbiamo muoverci con rapidità e decisione per difendere le famiglie italiane e la competitività delle nostre imprese. Non sono tollerabili divisioni o veti, l’Europa deve agire compatta.
Le imprese e i cittadini italiani non possono pagare il prezzo di questa crisi internazionale”.
Sindaco Kiev, pesanti scontri vicino alla città
A nord e ad est della capitale ucraina
01 aprile 2022
14:52
Il sindaco di Kiev, Vitaliy Klitschko, ha affermato che si stanno combattendo “enormi” battaglie a nord e ad est della capitale ucraina.
Lo riferisce il Guardian.
Klitschko ha lanciato un avvertimento ai residenti che sono fuggiti dalla città. Il governatore regionale di Kiev aveva affermato oggi che le forze russe si stavano ritirando in alcune aree intorno alla capitale ma rafforzando le loro posizioni in altre.
Gb: nuove ombre su Andrea, coinvolto in un caso di frode
Il principe ed ex moglie menzionati in procedimento Alta corte
LONDRA
01 aprile 2022
14:57
Nuove ombre sul principe Andrea dopo il coinvolgimento del terzogenito della regina Elisabetta nello scandalo sessuale legato alla figura del defunto faccendiere americano Jeffrey Epstein.
Stavolta il nome del duca di York è stato citato (con quello della ex moglie Sarah Ferguson) in un procedimento in corso all’Alta corte di Londra: entrambi avrebbero infatti ricevuto una cospicua somma di denaro come intermediari d’affari dal chiacchierato businessman turco Selman Turk, accusato di frode.

Una facoltosa donna turca, Nebahat Isbilen, sostiene che l’uomo d’affari le abbia detto nel novembre 2019 che doveva fare un “regalo” di 750 mila sterline per l’aiuto del principe nell’ottenere un passaporto britannico. Soldi che sono stati ripagati dal duca di York quando è emerso quello che secondo Isbilen era uno stratagemma illecito messo in piedi da Turk. Il reale e la ex moglie sono stati solamente menzionati nel procedimento e non sono coinvolti in nessun altro modo. Comunque la vicenda rappresenta un ennesimo motivo di imbarazzo per Andrea e la famiglia reale. Tanto più dopo che la sovrana si è fatta accompagnare proprio da lui, emarginato dai suoi ruoli pubblici dopo lo scandalo sessuale del caso Giuffre, alla funzione per il primo anniversario della morte del principe Filippo, nell’Abbazia di Westminster, dove il duca di York è riapparso a un evento pubblico esterno per la prima volta dopo oltre 5 mesi.
Cooperante italiano rapito in Siria da Isis testimone in Usa
Processo ad uno dei ‘Beatles’, Motka racconta il suo inferno
WASHINGTON
01 aprile 2022
14:41
Federico Motka, il cooperante italiano rapito dai jihadisti in Siria a marzo del 2013, ha testimoniato in Virginia nel processo contro El Shafee Elsheikh, considerato uno dei cosiddetti ‘Beatles dell’Isis’, il quartetto di terroristi con passaporto britannico, e accusato della morte, tra gli altri, del giornalista americano James Foley.

Motka, che è rimasto nelle mani dei suoi aguzzini per oltre un anno, ha rievocato le terribili torture, fisiche e psicologiche, subite.

Con l’italiano era stato rapito anche David Haines, il cooperante britannico che poi è stato decapitato.
Cisgiordania: palestinese ucciso da esercito Israele
A Hebron durante scontri
TEL AVIV
01 aprile 2022
15:34
Un manifestante palestinese è stato ucciso in scontri con l’esercito israeliano a Hebron in Cisgiordania.
Lo ha detto il ministero della sanità palestinese, citato dall’agenzia Maan, secondo cui l’uomo è stato colpito al petto durante incidenti nel centro della città.
Ripartono i negoziati. Pressing sulla Cina IL PUNTO ALLE 14
Gazprom, stop al gas a Berlino. Mariupol, in corso evacuazione
01 aprile 2022
15:39
Riprendono online i colloqui tra le delegazioni di Mosca e Kiev.
Resta centrale la questione della Crimea e del Donbass, tema sul quale il ministro degli Esteri Lavrov avrebbe detto stamattina, al suo omologo indiano, che ora “ci sarebbe molta più comprensione” da parte dell’Ucraina.
E su questo la Russia, fa sapere il capo dei negoziatori, non è disposta a fare alcun passo indietro. In attesa di capire, comunque, quale sarà l’esito del confronto di oggi, i vertici europei, Ursula von der Leyen e Charles Michel, si collegano, anche loro online e per oltre due ore, con il premier cinese Li Keqiang al quale chiedono di “intervenire per fermare la guerra”.
Ma, nonostante il pressing dei Paesi occidentali su Pechino nella speranza che si possa arrivare ad un isolamento internazionale della Russia, la Cina parla chiaro: “Basta con questa contrapposizione da guerra fredda” e con le pressioni sulla scelta “da che parte stare” dice il portavoce del ministero degli Esteri, Zhao Lijian. “La Cina si oppone sia a una guerra calda sia a una guerra fredda; si oppone alla divisione in blocchi e alla presa di posizione”, scrive su Twitter il direttore generale per gli Affari europei del ministero degli Esteri di Pechino, Wang Lutong, postando una foto di Li durante il collegamento con i presidenti del Consiglio e della Commissione Ue nel 23esimo summit Cina-Ue.
Vertice che, secondo Wang, “si è svolto con successo”.
Intanto, nonostante alcuni allarmi rilanciati dalla BBC che stamattina aveva parlato di uno stop del corridoio umanitario dalla città, sarebbe in corso l’evacuazione di circa 2mila civili da Mariupol. Molte auto private si sarebbero unite ai 42 bus, scortati dai veicoli della Croce rossa e del Servizio di emergenza ucraino, per andare dalla vicina Berdyansk a Zaporizhzhia. E il consiglio comunale di Mariupol posta un video del convoglio su Telegram.
I numeri della guerra però continuano ad essere drammatici: “Ogni minuto 90 bambini fuggono dalla guerra” e “due milioni di bambini sono stati costretti a lasciare il paese a causa della guerra”, afferma il portavoce di Unicef Italia Andrea Iacomini.
E proprio sui profughi, la Commissione europea lancia il suo piano di coordinamento per permettere ai milioni di rifugiati ucraini in fuga dalla guerra di cambiare la valuta locale, la grivnia, in euro. La durata di queste misure dovrebbe essere di almeno tre mesi. Sul fronte economico prosegue la “guerra del rublo” con la moneta russa che migliora in borsa: per un dollaro servono 82 rubli. Gazprom interrompe il flusso in Germania del gas attraverso il gasdotto Yamal-Europe, mentre il colosso petrolifero fa sapere di aver aumentato i flussi di gas verso Italia, Polonia e Turchia, rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, evidenziando come il “riempimento degli stoccaggi prima dell’inverno” sia “una sfida per l’Unione Europea”. Il tutto, mentre Mosca offre all’India il greggio con uno sconto di 35 dollari al barile, per un’offerta complessiva di almeno 15 milioni di barili russi, già quest’anno. Fornitura che, sottolineano le stesse fonti, dovrebbe avvenire attraverso il pagamento rupie-rubli, per aggirare il bando dallo Swift finito nel mirino delle sanzioni occidentali.
E sempre a proposito di rubli, la Russia rincara la dose. Ora i Paesi considerati “ostili” dal Cremlino dovranno pagare con la valuta di Mosca anche il leasing di aerei russi. Lasciando però una porta aperta: la decisione di fornire gas solo se pagato in rubli potrà essere annullata in futuro anche se ora sembra questa “l’opzione più affidabile per la Russia”. Non solo. Il portavoce del Cremlino Peskov precisa che “le forniture di gas russo non saranno interrotte se i clienti confermeranno il pagamento in rubli entro il 1° aprile, cioè oggi, quando entra in vigore il decreto firmato ieri da Putin”. Perché “il pagamento delle forniture attuali non si fa oggi, si fa alla fine della seconda metà del mese, ad aprile o anche all’inizio di maggio”.
E sempre sul fronte economico, ma per quanto riguarda l’orizzonte italiano, il ministro Massimo Garavaglia avverte che “il turismo russo vale il 2% del fatturato” del settore. Si tratta di circa 1,6 milioni di visitatori. Più in generale, invece, S&P non ha dubbi: gli effetti macroeconomici globali del conflitto Russia-Ucraina “sembrano per ora moderati dopo un inizio d’anno solido” ma “la guerra avrà effetti negativi su crescita, scambi commerciali diretti, prezzi dell’energia e delle materie prime”.
Usa: Biden, ripresa storica,gli americani sono tornati al lavoro
Tweet del presidente americano
WASHINGTON
01 aprile 2022
15:38
“La disoccupazione è scesa al 3,6% e, a marzo, abbiamo creato 431.000 posti di lavoro.
Questa è una ripresa storica: gli americani sono tornati al lavoro”.
Lo ha twittato il presidente americano Joe Biden commentando i dati sull’occupazione.
Usa: creati 431 mila posti, la disoccupazione scende al 3,6%
Per l’occupazione la sequenza positiva più lunga dal 1939
WASHINGTON
01 aprile 2022
15:44
L’economia americana ha creato in marzo 431 mila posti di lavoro, superando la soglia dei 400 mila per l’11/mo mese consecutivo, la striscia positiva piu’ lunga dal 1939.
Von der Leyen, Cina non interferisca su sanzioni a Mosca
Eserciti la sua influenza sulla Russia
BRUXELLES
01 aprile 2022
16:23
“Non è un conflitto, è una guerra.
Non è un affare europeo, ma mondiale.
E lo dimostra una possibile crisi alimentare globale. L’Ue si aspetta che la Cina si prenda le sue responsabilità come membro del Consiglio di Sicurezza dell’Onu ed eserciti la sua influenza sulla Russia.
Siamo stati chiari che, se la Cina non intende sostenere le sanzioni su Mosca, come minimo non interferisca. Per Pechino sarebbe un danno di reputazione, che intacca fiducia e affidabilità. Le imprese stanno seguendo con attenzione la questione”. Lo ha detto la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen al termine del summit Ue-Cina.
Ucraina: Xi a Ue, promuovere colloqui e una pace duratura
‘Prevenire crisi umanitaria ed allargamento conflitti regionali’
PECHINO
01 aprile 2022
16:24
Insistere sulla promozione dei colloqui di pace, prevenire una crisi umanitaria più ampia, costruire una pace duratura in Europa ed Eurasia, e prevenire il diffondersi dei conflitti regionali: sono le quattro proposte del presidente cinese Xi Jinping per risolvere la guerra tra Ucraina e Russia presentate nel summit con l’Ue.
Nel resoconto dei media ufficiali, Xi ha notato che “la crisi in Ucraina si è aggiunta alla lunga pandemia del Covid-19 e a un’incerta ripresa economica globale”.
Cina e Ue, quali “grandi forze, grandi mercati e grandi civiltà, devono aumentare la comunicazione sulle questioni su pace e sviluppo globali”.
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Guardia forestale più anziana degli Usa in pensione a 100 anni
La ranger era in servizio nel parco nazionale della California
NEW YORK
01 aprile 2022
16:28
L’ente parchi nazionale americano perde la sua dipendente più anziana.
E’ andata in pensione alla veneranda età di 100 anni Betty Reid Soskin, in servizio al ‘Rosie the Riveter/WWII Home Front National Historical Park’ di Richmond, in California.

La ranger faceva da guida all’interno del parco e del museo il quale, tra le altre cose, celebra le donne (come appunto Rosie la Rivettatrice, ndr) che hanno lavorato nelle fabbriche durante la Seconda Guerra Mondiale. Betty era anche solita raccontare ai visitatori la sua esperienza da donna afroamericana durante il conflitto. Prestò servizio presso l’Aeronautica statunitense nel 1942 ma decise di andare via quando seppe che i suoi superiori l’avevano assunta solo perché credevano fosse bianca.
La Soskin ha cominciato a lavorare al Park Service a 84 anni, dapprima in modo temporaneo poi permanente nel 2011. Ha festeggiato 100 anni lo scorso settembre.
La First Lady scrive al Papa, grazie per le cure ai bimbi
Lettera anche alla presidente del Bambino Gesù
01 aprile 2022
16:30
La First Lady ucraina, Olena Zelenska, ha scritto una lettera a Papa Francesco per ringraziarlo dell’accoglienza dei bambini feriti dalla guerra all’ospedale Bambino Gesù.
Lo riferisce l’ambasciatore dell’Ucraina presso la Santa Sede Andrii Yurash.
La moglie del premier Volodimir Zelensky ha inviato una lettera di ringraziamento anche alla presidente del Bambino Gesù Mariella Enoc.
‘Arriva la stagione turistica’. La Crimea non vuole profughi
Autorità locali temono l’occupazione delle strutture ricettive
01 aprile 2022
16:54
La Crimea chiede che non siano alloggiati sul suo territorio profughi provenienti dall’Ucraina, in particolare dalle autoproclamate Repubbliche popolari di Donetsk e Lugansk, perché non vengano occupati alberghi e case per le vacanze in vista della stagione estiva che vede la penisola sul Mar Nero tra le mete preferite dei bagnanti.
La richiesta, riferisce l’agenzia Tass, è stata avanzata dal ministero per le situazione di emergenza della Repubblica di Crimea, federata alla Russia.

Il ministero, si legge in una nota, fa notare che “in Crimea è in preparazione la stagione turistica, quando è prevista l’occupazione massima” delle strutture di accoglienza. Per questo “chiede di non considerare l’assegnazione di quote” di profughi.
Fin dai giorni prima dell’invasione russa dell’Ucraina, è stata avviata un’operazione per l’evacuazione di centinaia di migliaia di residenti nei territori di Donetsk e Lugansk verso la Russia.
Ucraina: ‘Il fenomeno del rientro dei profughi anche dall’Italia’
‘Madri tornano per essere vicine ai figli combattenti’
02 aprile 2022
14:39
“C’è un fenomeno di rientri di profughi in Ucraina, parliamo di migliaia di persone.
Alcuni di questi riguardano anche l’Italia, dove molte madri hanno deciso di tornare a casa, laddove possibile, per essere vicine ai propri figli in guerra”.
Lo ha detto Vlodymyr Kvurt, il responsabile della gestione rifugiati della regione ucraina di Lviv.
Gazprom notifica ai clienti europei lo switch ai rubi
Dopo la disposizione del Cremlino sulle modalità di pagamento. Eni: “Stiamo analizzando la comunicazione”.
01 aprile 2022
20:17
Gazprom ha iniziato a notificare ai clienti il nuovo meccanismo per i pagamenti del gas dando indicazioni tecniche, dopo che il Cremlino ha ordinato un nuovo sistema che prevede obbligatoriamente la conversione dei pagamenti in rubli.
Unesco, danneggiati o distrutti 53 siti culturali in Ucraina
Tra cui monumenti, chiese e musei. Kharkiv regione più colpita
01 aprile 2022
20:29
Almeno 53 siti culturali sono stati danneggiati o parzialmente distrutti dall’inizio dell’invasione russa in Ucraina.
Lo ha annunciato l’Unesco, stando a quanto scrive la Dpa.
Tra questi si contano 29 chiese, 16 edifici storici, quattro musei e quattro monumenti, ha aggiunto oggi a Parigi il vicedirettore generale dell’Unesco per la cultura, Ernesto Ottone Ramirez.
Da questo punto di vista è Kharkiv, situata nel nord-est del paese, ad essere una delle regioni più colpite in Ucraina . Tra gli altri, il Memoriale dell’Olocausto, il Teatro di Stato per l’Opera e il Balletto e il Museo d’Arte sono stati danneggiati dai bombardamenti russi, ha precisato Ottone Ramirez.
La capitale Kiev è minacciata, ma finora non ci sono indicazioni che i sette siti del patrimonio mondiale dell’Unesco del paese, tra cui la cattedrale di Santa Sofia e il monastero delle grotte di Kiev, siano stati danneggiati.
La situazione nella città di Chernihiv, nell’Ucraina settentrionale, è considerata estremamente complicata. È una delle città più antiche dell’Ucraina, con molte chiese e monasteri risalenti al X al XIX secolo. Tra questi, la chiesa di Sainte-Catherine, che è nella lista dell’Unesco. Dall’inizio dell’attacco russo all’Ucraina, l’Unesco e altre istituzioni culturali internazionali hanno avviato diverse iniziative per proteggere i siti e i beni culturali, in particolare istituendo un sistema di monitoraggio satellitare per i siti ei monumenti storici ucraini.
IL PUNTO ALLE 17:30 – Scontri a Kiev, evacuazione a Mariupol
Erdogan a Putin: “Incontra Zelensky in Turchia”
01 aprile 2022
17:51
Proseguono in Ucraina gli scontri con “enormi” battaglie a nord e ad est di Kiev con il governatore regionale della capitale ucraina Klitschko che ha avvertito i residenti di fuggire dalla città.
Klitschko aveva anche detto che le forze russe si stavano ritirando in alcune aree intorno alla capitale ma rafforzando le loro posizioni in altre.
Intanto è in corso l’evacuazione da Mariupol di circa 2mila civili dalla città assediata di Mariupol. Con molte auto private che si sono unite ai 42 bus scortati dai veicoli della Croce rossa e del Servizio di emergenza ucraino dalla vicina Berdyansk e diretti verso Zaporizhzhia. Stamani il sindaco di Chernihiv ha denunciato che i bombardamenti russi hanno distrutto il reparto di oncologia di un ospedale. “Alcuni proiettili hanno colpito direttamente l’ospedale regionale e uno degli edifici”.

Intanto oggi l’Ucraina ha contrattaccato in territorio russo incendiando almeno 8 i serbatori di petrolio con un attacco di elicotteri a un deposito di carburante nella regione russa di Belgorod. Sul posto Mosca ha mandato 170 vigili del fuoco con 50 mezzi per spegnere il rogo che viene descritto di notevoli dimensioni. Gli abitanti delle case vicine al deposito in fiamme sono stati evacuati. Il Cremlino ha reagito dichiarando che l’attacco ucraino “all’alba sul suolo russo peserà sui colloqui”.

Oggi è tornato protagonista il presidente turco Recep Tayyp Erdogan, che a Vladimir Putin ha ribadito l’offerta di ospitare un incontro tra il leader russo ed il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. La stessa offerta l’aveva avanzata all’omologo ucraino ieri. Sul fronte diplomatico oggi un passo nella direzione di un impegno comune per la ripresa dei negoziati e una soluzione al conflitto è venuto dal summit Ue-Cina. L’obiettivo comune, è stato ribadito, è la pace. Ma il presidente del Consiglio Europeo Charles Michel ha chiesto a Pechino di “non chiudere gli occhi davanti alle azioni della Russia” mentre la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha richiamato la Cina a prendersi le sue responsabilità come membro del Consiglio di Sicurezza dell’Onu ed esercitando la sua influenza sulla Russia. E ha chiesto che se la Cina non intende sostenere le sanzioni su Mosca, “come minimo non interferisca”. Il presidente cinese Xi Jinping chiede invece a Bruxelles di “promuovere colloqui e una pace duratura e prevenire un crisi umanitaria e l’allargamento conflitti regionali”.

I governi europei intanto sono compatti nel rifiutare il ricatto di Vladimir Putin di pagare in rubli le forniture di gas e stanno valutando quali siano le vere intenzioni del Cremlino a riguardo. Fonti vicine al dossier mettono in luce un clima di incertezza e perplessità sul decreto russo. Questa mattina gli ambasciatori Ue si sono incontrati per discutere la questione e, da quanto riferito, dalla riunione è emersa una chiara indicazione da parti di tutti i 27 sul fatto che i contratti debbano essere osservati e rispettati nelle valute previste, vale a dire euro o dollari. Mentre il presidente americano Joe Biden ha annunciato che altri 30 Paesi, dopo gli Stati Uniti, sbloccheranno le loro riserve di petrolio per far fronte alle difficoltà create dalla guerra in Ucraina. Biden non ha detto di quali Paesi si tratta.

Secondo fonti Usa, dei membri dell’Agenzia internazionale dell’energia, che oggi sono riuniti in un vertice straordinario.
Dell’Agenzia non fanno parte Cina e India.

Putin intende incamerare euro e dollari per sostenere il rublo che oggi registra un miglioramento in Borsa. Ha approvato un meccanismo in base al quale le transazioni tra vettori aerei russi e società di leasing di Paesi ostili avverranno in rubli tramite conti presso banche russe.
Gazprom a marzo ha aumentato i flussi di gas verso Italia, Polonia e Turchia, rispetto allo stesso periodo del 2021.

Secondo il gruppo il transito di gas verso l’Europa attraverso l’Ucraina è normale a 108,4 milioni di metri cubi al giorno.
I numeri della guerra però continuano ad essere drammatici: “Ogni minuto 90 bambini fuggono dalla guerra” e “due milioni di bambini sono stati costretti a lasciare il paese a causa della guerra”, afferma il portavoce di Unicef Italia Andrea Iacomini.

E proprio sui profughi, la Commissione europea lancia il suo piano di coordinamento per permettere ai milioni di rifugiati ucraini in fuga dalla guerra di cambiare la valuta locale, la grivnia, in euro. La durata di queste misure dovrebbe essere di almeno tre mesi.
Qui Berlino, altri 58 carri armati a Kiev
Klitschko vede Scholz. Imprese in allarme per disagi su materali
BERLINO
01 aprile 2022
19:42
La Germania approva la consegna di altri 58 veicoli corazzati da combattimento della fanteria, dalla Repubblica ceca all’Ucraina.
E questo proprio nelle ore in cui il fratello del sindaco di Kiev, Vladimir Klitschko, porta avanti una missione a sorpresa, a Berlino, in corso da ieri, per fare nuova pressione e ottenere più sostegno dai tedeschi, in armi e aiuti umanitari.
Oggi, l’ex campione di pugilato ha incontrato il cancelliere Olaf Scholz.
I rapporti con Kiev, non sono privi di tensione, come dimostra l’ennesima uscita dell’ambasciatore Andrij Melnyk, il quale pur dicendosi disponibile a un colloquio con il presidente della Repubblica Frank-Walter Steinmaier, che lo ha invitato per ricucire dopo che il diplomatico aveva disertato il concerto a Bellevue dedicato all’Ucraina domenica scorsa, è tornato comunque alla carica. Melnyk aveva pubblicato tweet molto duri denunciando che vi fossero troppi solisti russi. Oggi ha rincarato la dose, affermando che l’occasione fosse soltanto “una scadente azione da PR”.
Intanto in Germania cresce la tensione sulle conseguenze economiche del conflitto in Ucraina: è stato l’istituto Ifo a riferire che l’80% delle imprese risenta di forti disagi per l’approvvigionamento di materie prime e materiali. Un fenomeno trasversale, che riguarda il settore auto, come la chimica, e l’abbigliamento. In questo contesto, si attende con apprensione di capire quanto sarà ferma la linea del Cremlino, che ieri ha rilanciato il pagamento in rubli del gas, indispensabile alla Germania per tenere in piedi la sua economia. Da due giorni Berlino ha attivato il primo step del piano di emergenza nazionale sul gas, e ieri il cancelliere ha ribadito che i contratti andranno rispettati, “il gas russo si pagherà in euro”.
Qui Parigi, in Francia 36.000 profughi da inizio guerra
La ministra Marlène Schiappa assicura: ‘No disparità tra rifugiati ucraini e altri’
PARIGI
01 aprile 2022
19:52
Sono 36.000 i profughi in fuga dalle bombe recensiti sul territorio francese dall’inizio della guerra in Ucraina, il 24 febbraio scorso.
“Ad oggi abbiamo accolto in Francia circa 36.000 persone giunte dall’Ucraina.

Queste persone sono in grandissima maggioranza di nazionalità ucraina, ma ci sono anche persone di altre nazionalità”, ha dichiarato la ministra responsabile per l’accoglienza e l’integrazione dei rifugiati, Marlène Schiappa. Le autorità di Parigi calcolano il numero di profughi giunti dall’Ucraina sulla base dei controlli fatti dalla polizia di frontiera al loro ingresso sul territorio. I dati, non sono però rappresentativi del numero reale di persone realmente accolte nella République, visto che numerosi ucraini proseguono poi il loro viaggio verso altri Paesi dell’Unione europea, come Italia, Spagna o Regno Unito Nei giorni scorsi, il premier JEan Castex “ha chiesto di creare le condizioni di accoglienza di 100.000 persone in Francia per ospitare un massimo di persone necessario”, ha ricordato Schiappa, parlando con le associazioni attive nell’accoglienza dei profughi al Musée de l’histoire de l’immigration di Parigi. Interrogata sulle accuse di disparità di trattamento tra gli ucraini e i rifugiati provenienti da altre zone di conflitto, come Siria o Afghanistan, la ministra respinge l’idea di un’accoglienza a geometria variabile. “Il fatto di proporre questa protezione temporanea non la escludiamo affatto per altri casi”, ha assicurato. Intanto, sempre oggi, c’è stato un nuovo colloquio telefonico oggi tra il presidente, Emmanuel Macron e l’omologo ucraino, Volodymyr Zelensky, che gli ha chiesto di “ottenere dalla Russia le condizioni necessarie per un’operazione umanitaria a Mariupol”, assediata e bombardata dall’esercito di Vladimir Putin. Macron – aggiunge l’Eliseo – “ha ribadito la determinazione ad instaurare un cessate il fuoco che consenta l’evacuazione di persone da Mariupol verso la direzione di loro scelta e consentire l’ingresso in città dell’aiuto umanitario adeguato”. Il presidente in corsa per un secondo mandato all’Eliseo nelle elezioni del 10 e del 24 aprile ha inoltre offerto “la disponibilità della Francia ad un sostegno per il reinsediamento nel territorio ucraino dei civili sfollati”.
Gas, sui rubli l’Ue va allo scontro con Mosca
Putin vuole scudo contro sanzioni e default. Volata del rublo
BRUXELLES
01 aprile 2022
20:36
L’Ue va al ‘muro contro muro’ sulla richiesta di Mosca di pagare il gas in rubli, e dopo essersi confrontata con i partner del G7 invita le aziende importatrici a non piegarsi alle richieste del Cremlino.
“Con i nostri partner del G7 abbiamo chiaramente espresso la nostra posizione: i contratti concordati devono essere rispettati.
Il 97% dei contratti in questione prevede esplicitamente il pagamento in euro o dollari”, dice un portavoce della Commissione europea. E dunque “Le aziende con tali contratti non dovrebbero aderire alle richieste russe”. Una presa di posizione netta, dopo che era trapelata l’intenzione di studiare la decisione di Mosca, annunciata da Vladimir Putin e oggi notificata alle aziende importatrici, e discuterla all’Eurogruppo ed Ecofin di lunedì e martedì a Lussemburgo. Più di tutto, l’Ue sottolineava la compattezza delle capitali di fronte a quello che viene definito un ricatto della Russia.
A far propendere per la linea della fermezza potrebbe essere stato proprio il confronto con i partner del G7. Il meccanismo elaborato dal Cremlino sembrava un compromesso che avrebbe potuto salvare la faccia sia a Putin che ai Paesi importatori di gas, lasciando alle banche l’onere di cambiare gli euro del gas in rubli. Ma un’analisi più approfondita lascia intravedere uno scudo architettato da Mosca contro le sanzioni e il default. Che, se accettato, avrebbe intaccato la compattezza con Washington e sconfessato il G7, che appena quattro giorni fa aveva definito “inaccettabile” la “chiara violazione unilaterale dei contratti esistenti” imposta dal Cremlino. Gazprom ha iniziato a notificare alle società importatrici il nuovo meccanismo e rassicurato che i flussi proseguiranno, visto che le consegne attuali vanno pagate non prima di fine mese. “Abbiamo ricevuto la comunicazione da parte di Gazprom e la stiamo analizzando” si è limitata a comunicare l’Eni.
Per Italia, Turchia e Polonia Gazprom ci tiene a far sapere che le consegne a marzo sono state superiori a un anno fa. Toni distensivi che, prima della dichiarazione Ue, avevano contribuito a un netto calo delle quotazioni del gas ad Amsterdam, -10,9% a 112 euro al megawattora, nonostante un andamento a singhiozzo dei flussi di gas attraverso il gasdotto Yamal. Più del prezzo del gas, tuttavia, è forse il rublo a confermare la valenza politica della mossa di Putin: in zona 86 rubli per un dollaro, ha azzerato il crollo delle prime settimane della guerra, allontanando una pericolosa spirale inflazionistica. In assenza di sanzioni sull’energia, Mosca metterebbe al sicuro oltre 300 miliardi di dollari nel 2022, che l’aiuterebbero a scongiurare ogni ipotesi di default. E lo ‘switch’ in rubli annunciato da Putin mira proprio a stoppare l’ipotesi di sanzioni sull’energia. Ad oggi, un importatore Ue versa i pagamenti in un conto dell’esportatore (come Gazprom) a Londra o Parigi. La banca (Gazprombank o Sberbank, esentate finora dalle sanzioni), gira i fondi su un conto a Mosca, dove l’80% della somma è poi convertita in rubli. Ma il pagamento è ufficialmente concluso una volta effettuato il versamento iniziale del cliente in Europa: dettaglio che espone Gazprom al rischio che, se le sanzioni fossero estese all’export russo di energia, i suoi fondi in valuta estera vengano congelati. Col nuovo meccanismo ideato dal Cremlino tutto deve passare dal braccio finanziario di Gazprom, ossia Gazprombank, e l’onere del cambio passa al compratore di gas. Che deve avere un conto corrente in Gazprombank in euro liberamente convertibile in un altro conto in rubli. Solo a conversione avvenuta i fondi arrivano a Gazprom e la transazione è ufficialmente chiusa. Il risultato è che sanzioni sulle transazioni valutarie di Gazprombank renderebbero il pagamento non eseguito.
Sanzioni sui conti dei big energetici, uguale chiusura automatica dei gasdotti. Con in più l’incognita del tasso di conversione euro/rublo che verrebbe imposto da Mosca. E lo ‘scudo’ potrebbe estendersi in futuro ad altri settori ‘forti’ dell’export russo: dal petrolio, ai metalli ai cereali. Una possibile indicazione che Mosca non intende fermarsi qui è la decisione, annunciata oggi, che anche le transazioni tra compagnie aeree russe e società di leasing dei Paesi ‘ostili’ avverranno in rubli tramite conti presso banche russe.
Metsola vede Zelensky, ‘coraggio, forza, determinazione’
Su Twitter chiude post con ‘Slava Ukraini!’
BRUXELLES
01 aprile 2022
22:08
“Coraggio, forza, determinazione.
Con il presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelenski a Kiev.
Slava Ukraini!”, gloria all’Ucraina. Lo scrive su twitter la presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola, postando una foto dell’incontro con Zelensky.

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“Coraggio, forza, determinazione.
Con il presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelenski a Kiev.
Slava Ukraini!”, gloria all’Ucraina. Lo scrive su twitter la presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola, postando una foto dell’incontro con Zelensky.
Viaggio a sorpresa a Kiev della presidente del parlamento europeo Roberta Metsola. Annuncia l’ingresso in Ucraina giovedì, quando a Bruxelles è già notte: una foto accanto a un treno delle ferrovie ucraine, uno scatto, come i tanti dei rifugiati in fuga. Ma lei va nella direzione opposta, ed è il primo rappresentante delle istituzioni Ue a recarsi a Kiev. L’invito, fa sapere, le è arrivato dal presidente del parlamento ucraino, la Verchovna Rada. Ed è con lui, Ruslan Stefancuk, la foto di maggior impatto emotivo del giorno: un forte abbraccio tra il giurista gigante, in verde militare, e la politica maltese che nella stretta sembra diventare minuta.
Fa sapere, la presidente dell’Europarlamento, di essere “a Kiev per dare un messaggio di speranza. La resistenza e il coraggio degli ucraini hanno ispirato il mondo. Siamo con voi”. “E’ una vera amica del popolo ucraino, dell’Ucraina”, le dice Stefancuk, segnalando di aver parlato con lei di nuove sanzioni, del supporto all’Ucraina e dell’adesione all’Ue.
Metsola gli fa “tre promesse”: “Con l’invasione criminale del vostro Paese la Russia si è posta in diretto confronto con l’Europa, la comunità internazionale e le regole su cui è basato l’ordine mondiale, non glielo lasceremo fare”. L’Ue, aggiunge, “riconosce le vostre ambizioni europee” e “potete contare sul pieno sostegno del Parlamento europeo per raggiungere questo obiettivo”. “In terzo luogo, vi aiuteremo a ricostruire le vostre città quando questa guerra illegale, non provocata e inutile sarà finita. Abbiamo già fornito assistenza finanziaria, militare e umanitaria. Ciò continuerà e aumenterà. Continueremo a prenderci cura delle vostre famiglie costrette a fuggire, fino al loro sicuro ritorno”. Parla poi alla Verchovna Rada in seduta straordinaria. I deputati riprendono con i telefonini, momenti di normalità in tenuta verde militare. “Un atto coraggioso! Grazie per la visita. Questo è un messaggio importante per il mondo”, commenta il giovane deputato Roman Hryshchuk, che, come il presidente Volodymyr Zelensky, ormai due vite fa era attore comico. E vede il primo ministro ucraino Denys Shmyhal oltre ai rappresentanti dei diversi gruppi politici. “E’ un potente segnale di sostegno politico”, afferma Shmyhal, che segnala il confronto sul “rafforzamento delle sanzioni per fermare l’aggressore”. Con Shmyhal, conferma Metsola “abbiamo parlato della necessità di sanzioni sempre più estese. Dobbiamo andare ancora oltre. L’Europa sarà all’altezza”.
Ucraina: Zelensky, oltre 3.700 persone evacuate da Mariupol
Un convoglio di 42 bus li ha portati a Zaporizhzhia
02 aprile 2022
01:52
“Più di 3.700 persone sono state ‘salvate’ dall’assedio di Mariupol”.
Lo ha detto il presidente dell’Ucraina, Volodymyr Zelensky, in un video diffuso online.

Secondo quanto riferito dalle autorità ucraine, un convoglio di 42 bus, scortato dalla Croce Rossa, ha condotto i civili fino alla città di Zaporizhzhia.
Nobel Parisi, aiutare scienziati ucraini ma non isolare russi
Contatti utili per costruire pace nel lungo termine
29 marzo 202216:23
“Viviamo tempi tragici” che ci portano a respirare di nuovo “un’atmosfera da Guerra Fredda”: in questo momento “dobbiamo aiutare gli scienziati ucraini ma non dobbiamo indebolire i collegamenti con gli scienziati russi”, perché rappresentano un canale di dialogo che potrebbe aiutarci “a costruire la pace nel lungo periodo”: lo afferma il premio Nobel per la fisica Giorgio Parisi, in occasione della firma dell’accordo di collaborazione tra l’Accademia Nazionale dei Lincei e l’Accademia delle Scienze portoghese.
Will Smith lascia Academy Oscar dopo schiaffo a Chris Rock
‘Accetterò qualsiasi conseguenza che board valuti appropriata”
WASHINGTON
02 aprile 2022
01:54
L’attore Will Smith ha presentato le sue dimissioni dall’Academy degli Oscar dopo il suo schiaffo sul palco a Chris Rock nella cerimonia di premiazione di domenica scorsa.
Lo ha reso noto lo stesso Smith in un comunicato pubblicato da Variety, aggiungendo che accetterà “qualsiasi ulteriore conseguenza che il board valuti appropriata”.
Mali: esercito, 203 morti in operazione militare nel Sahel
In atto una escalation di violenza
BAMAKO
02 aprile 2022
02:09
L’esercito del Mali ha dichiarato di aver ucciso 203 combattenti in un’operazione nel centro dello Stato del Sahel, in una escalation di violenza nel Paese dilaniato dalla guerra.

Durante l’operazione militare del 23-31 marzo nell’area di Moura, i soldati hanno ucciso 203 militanti, arrestato 51 persone e sequestrato grandi quantità di armi, secondo una nota dell’esercito.
Ucraina: Zelensky, russi ammassano forze nel Donbass
‘Si stanno preparando ad attacchi ancora più violenti’
02 aprile 2022
05:26
“Le forze russe si stanno ammassando nel Donbass, verso Kharkiv, e si stanno preparando per attacchi ancora più potenti”.
Lo ha detto il presidente dell’Ucraina, Volodymyr Zelensky, in un videomessaggio diffuso online.

“Ora i russi si stanno ritirando dal nord dell’Ucraina – ha aggiunto – in un modo lento ma evidente. Chiunque torni in questa zona deve stare molto attento. È ancora impossibile tornare alla vita normale, bisogna aspettare che la nostra terra venga bonificata e finché si sarà certi che non ci saranno nuovi bombardamenti”.
Ucraina: da Kiev a Odessa, notte di allarmi e raid aerei
Risuonate le sirene in numerose città
02 aprile 2022
05:29
Tornano a suonare le sirene per attacchi aerei in Ucraina.
L’allarme è scattato intorno alle 3.40 locali (le 2.40 in Italia) in numerose località, tra cui la capitale Kiev e importanti città come Odessa, Leopoli, Dnipropetrosk.
Sirene in funzione anche a Kharkiv, Sumy, Rivne, Ternopil, Zhytomyr, Mykolaiv, Cherkasy, Ivano-Frankivsk, Zaporizhia, Chernivtsi, Volyn e Vinnytsia.
Dagli Usa altri 300 milioni di aiuti militari a Kiev
Anche missili guidati da laser e droni ‘kamikaze’
WASHINGTON
02 aprile 2022
05:37
Il Pentagono fornirà fino a 300 milioni di dollari in più in aiuti militari all’Ucraina.
Lo ha affermato John Kirby, portavoce del Dipartimento della Difesa degli Usa.

“Gli Stati Uniti – ha detto – hanno ora impegnato più di 2,3 miliardi di dollari in assistenza militare all’Ucraina da quando l’amministrazione Biden è entrata in carica, inclusi più di 1,6 miliardi di dollari in assistenza militare dall’invasione non provocati e premeditata da parte della Russia”. Tra le armi previste dall’ultimo pacchetto di aiuti, missili guidati da laser, droni ‘kamikaze’ Switchblade (con testate esplosive) e droni leggeri di tipo Puma (da ricognizione). Insieme agli alleati, inoltre – secondo il New York Times -, gli Usa contribuiranno poi, per la prima volta, a trasferire carri armati di fabbricazione sovietica destinati a rafforzare le difese dell’Ucraina nel Donbass.
Ucraina, la cronaca della giornata
Biden, tank Urss a Kiev. Putin a Ue, smaltite sbornia Usa. Dal Pentagono altri 300 milioni di aiuti tra missili, droni e blindati
02 aprile 2022
23:40
ORE 23.36 – La Russia aprirà il corridoio umanitario da Mariupol a Berdyansk e garantirà il cessate il fuoco per l’evacuazione degli stranieri.
Lo ha comunicato il ministero della Difesa russo, come riferisce la Tass.
ORE 23.12 – Il governo di Kiev denuncia esecuzioni di civili da parte dei soldati russi.
“Bucha, regione di Kiev. I corpi di persone con le mani legate, uccise a colpi di arma da fuoco da soldati russi, giacciono per le strade. Queste persone non erano nell’esercito. Non avevano armi. Non rappresentavano una minaccia. Quanti altri casi simili stanno accadendo in questo momento nei territori occupati?”, scrive su Twitter il consigliere del presidente ucraino Mykhaylo Podolyak, postando una foto con tre cadaveri per strada, uno dei quali ha le braccia legate dietro la schiena.
ORE 22.39 – Il negoziatore ucraino David Arakhamia, nel corso di una trasmissione televisiva, ha affermato che se alla fine dovesse aver luogo un incontro tra i presidenti Volodymyr Zelensky e Vladimir Putin, “molto probabilmente” si svolgerà in Turchia. Il capo di stato turco Recep Tayyip Erdogan, che questa settimana ha ospitato le delegazioni russa e ucraina nel suo paese, venerdì “ha chiamato noi e Vladimir Putin”, dicendo che avrebbe ospitato un tale incontro, ha detto. “Non conosciamo la data o il luogo, ma pensiamo che molto probabilmente il luogo sarà Ankara o Istanbul”, ha osservato Arakhamia. Dall’inizio dell’invasione dell’Ucraina, il 24 febbraio, Zelensky ha ripetutamente chiesto colloqui individuali con Putin.
ORE 21.47 – “Un’altra conversazione con Boris Johnson sul sostegno alla difesa dell’Ucraina, sul rafforzamento delle sanzioni anti-russe e sulle garanzie di sicurezza del dopoguerra. Non vedo l’ora che arrivi la conferenza dei donatori per l’Ucraina. La Gran Bretagna è un nostro potente alleato”. Così sui social il presidente ucraino Volodymr Zelensky dopo una telefonata con il premier britannico.
ORE 20 – “L’Ucraina ha ripreso il controllo dell’ intera regione di Kiev”. Lo ha comunicato il viceministro della difesa.
ORE 18.53 – “Ci sono quasi 300 persone sepolte in ‘fosse comuni’ a Bucha fuori Kiev”. Lo ha detto il sindaco della città a nord-ovest della capitale ucraina, appena liberata dall’occupazione russa.
ORE 16.52 –  Almeno 20 corpi di uomini in abiti civili sono stati trovati in una strada di Bucha, città a nord-ovest di Kiev appena liberata dall’occupazione russa. Uno dei cadaveri aveva le mani legate, a quanto testimoniato da giornalisti sul posto.
ORE 14.29 – La Turchia è pronta a fornire navi per l’evacuazione di civili e feriti da Mariupol, assediata dall’inizio di marzo. Lo ha affermato il ministro della Difesa turco Hulusi Akar, come riferisce l’agenzia turca Anadolu.
ORE 14.21 – “Quando gli europei si riprenderanno dalla sbornia da bourbon americano, e quando realizzeranno finalmente che dovranno prendersi cura del futuro del nostro continente, Europa o anche Eurasia, ebbene allora arriverà il momento di rivedere i nostri rapporti e arrivare al dialogo, ma ciò non accadrà in una prospettiva di breve periodo”. Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, in un’intervista citata da Interfax, come a sottolineare che il dialogo fra Russia ed Europa potrà essere ripristinato ma ci vorrà del tempo.
ORE 12.28 – Il Papa pensa alla guerra in Ucraina e invoca “una misura umana davanti all’aggressività infantile e distruttiva che ci minaccia, di fronte al rischio di una guerra fredda allargata che può soffocare la vita di interi popoli e generazioni”. Parlando a Malta, il Papa cita Giorgio La Pira, che parlava di “infantilismo dell’umanità”: “Quell’infantilismo purtroppo non è sparito. Riemerge prepotentemente nelle seduzioni dell’autocrazia, dei nuovi imperialismi, nell’aggressività diffusa, nell’incapacità di gettare ponti e di partire dai più poveri”.
ORE 12.19 – Kiev, russi mobilitano truppe in Transnistria I russi hanno iniziato a mobilitare unità in Transnistria per condurre azioni in Ucraina. Lo ha annunciato lo Stato maggiore di Kiev, riporta Ukrainska Pravda. “E’ stato intensificato il lavoro per mobilitare unità di truppe russe con sede nel territorio della regione transnistriana della Repubblica di Moldova al fine di condurre provocazioni e svolgere azioni dimostrative al confine con l’Ucraina”, ha affermato lo Stato maggiore, sottolineando che i movimenti di truppe sono finalizzati a “dare una dimostrazione di disponibilità per un’offensiva e possibili ostilità contro l’Ucraina”.

ORE 12.09 – ‘Russi in ritirata da Kiev, puntano a est e sud’ – Le forze russe si stanno “ritirando rapidamente” dalle aree attorno a Kiev e alla città di Chernihiv, nel nord dell’Ucraina. Lo ha dichiarato il consigliere del presidente ucraino, Mykhaylo Podolyak. “Con la rapida ritirata dei russi da Kiev e dalla regione di Chernihiv, è assolutamente chiaro che la Russia sta dando la priorità a una tattica diversa: ripiegare verso est e sud, mantenere il controllo di vasti territori occupati e entrarvi in maniera potente”, ha aggiunto su Telegram.

ORE 10.41 – I russi distruggono piste aeree Poltava e Dnipro – Le forze armate russe hanno distrutto le piste d’atterraggio a Poltava e Dnipro in Ucraina con attacchi di precisione. Lo ha annunciato il portavoce del ministero della difesa russo Igor Konashenkov, come riporta la Tass. “Le piste d’atterraggio militari a Poltava e Dnepr sono state disattivate da attacchi missilistici di alta precisione aria-terra”, ha osservato. Secondo Konashenkov, la difesa aerea russa ha anche abbattuto due elicotteri ucraini Mi-24 vicino alla città di Sumy, così come 24 droni ucraini.

ORE 10.20 –  Papa Francesco: “Viaggio a Kiev è sul tavolo” “Sì, è sul tavolo”: così Papa Francesco ha risposto ai giornalisti sul volo verso Malta che gli chiedevano se ha preso in considerazione l’invito ad andare a Kiev.

ORE 9.30 – Oggi 7 corridoi umanitari, anche a Mariupol Sette corridoi umanitari, incluso un nuovo tentativo per evacuare Mariupol, sono previsti per oggi in Ucraina. Lo ha detto il vice primo ministro dell’Ucraina Iryna Vereshchuk, come riporta il Guardian. Il corridoio di Mariupol prevede sia il trasporto privato sia autobus , ha detto Vereshchuk.

ORE 8.26 – Zelensky, non accetteremo nessun risultato se non la  vittoria “Una vittoria della verità significa una vittoria per l’Ucraina e gli ucraini. La domanda è quando finirà. Questa è una domanda profonda. È una domanda dolorosa. Oltre alla vittoria, il popolo ucraino non accetterà nessun risultato”. Così il presidente ucraino Volodomyr Zelensky in un’intervista a Fox News.

ORE 8.18 – Intelligence Gb, russi si ritirano da aeroporto Gostomel  Le forze russe si sarebbero ritirate dall’aeroporto di Gostomel vicino alla capitale ucraina Kiev, che è stato teatro di battaglia dall’inizio del conflitto, stando all’intelligence militare britannica. Lo riferisce la Bbc. “Le forze ucraine continuano ad avanzare mentre quelle russe sono in ritirata, nelle vicinanze di Kiev” afferma il ministero britannico della Difesa.

ORE 7.05 – Trovati corpi di civili torturati vicino Sumy – Corpi di civili torturati sono stati trovati a Trostyanets, nella regione di Sumy, nel nord ovest dell’Ucraina. E’ quanto si legge in un tweet dell’Ukraine crisis media center. La cittadina, che si trova a una ventina di chilometri dal confine con la Russia, è rimasta per circa un mese sotto l’occupazione delle forze armate russe ed è stata liberata nei giorni scorsi dagli ucraini.

ORE 3.16 – Usa aiuteranno a fornire tank sovietici a Kiev, è LA prima volta. L’amministrazione Biden lavorerà con gli alleati per trasferire tank di fabbricazione sovietica allo scopo di rafforzare le difese dell’Ucraina nel Donbass. Lo scrive il New York Times, citando un ufficiale americano e sottolineando che è la prima volta che gli Usa aiutano contribuiscono a trasferire carri armati dall’inizio della guerra.

ORE 2.51 – Zelensky, almeno 5.000 morti a Mariupol. ‘In città ancora 170.000 persone senza cibo e acqua’ Almeno 5.000 persone sono state uccise a Mariupol, città assediata dalle forze armate russe. Lo ha detto in un videomessaggio il presidente dell’Ucraina, Volodymyr Zelensky, citando le autorità locali come riporta il Guardian.
Ucraina: sequestrato yacht russo in porto a Imperia
Imbarcazione di 30 metri stimato oltre tre milioni di euro
IMPERIA
02 aprile 2022
08:40
Dogane e Capitaneria di Porto di Imperia hanno sequestrato lo yacht “New Vogue”, una imbarcazione di circa 30 metri, del valore di oltre 3,3 milioni di euro, riconducibile a oligarchi russi.
Lo yacht è ormeggiato nel porto di Imperia.
Il sequestro è stato disposto dalla Procura di Imperia dopo una indagine scattata a di marzo quando sono state avviate le sanzioni verso la Russia per l’invasione dell’Ucraina. Durante l’indagine lo yacht è stato tenuto sotto controllo per evitare che lasciasse l’ormeggio. Il sequestro è avvenuto dopo aver avuto informazioni dalla Dogana di un paese terzo, dall’Unità Temporanea di Crisi Russo/Ucraina.
Ucraina: forti esplosioni a Odessa, città sotto attacco
Zelensky: la Russia vuole prendersi il Donbass e il sud del Paese
03 aprile 2022
06:27
Forti esplosioni sono state segnalate poco dopo le 6 locali (le 5 in Italia) a Odessa.
Lo riferiscono sui social media gli abitanti della città ucraina.
Le deflagrazioni sono avvenute nei pressi del centro, in direzione nord. Probabilmente si tratta di missili lanciati sulla città. Diverse colonne di fumo si sono alzate sopra la città, dove hanno risuonato a lungo le sirene di allarme antiaereo. Gli abitanti riferiscono anche dei bagliori di un incendio visibili da lontano. Le esplosioni sono state almeno una decina. Secondo il giornale online ‘Odessa Life’, è stata colpita “un’infrastruttura critica”, mentre sui social si parla di un attacco a vari depositi di carburante.
“Le truppe russe vogliono prendere il Donbass e il sud dell’Ucraina. Siamo consapevoli che il nemico ha riserve per aumentare la pressione a est. Qual è il nostro obiettivo? Proteggere la nostra libertà, la nostra terra, la nostra gente”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, nel suo discorso video notturno. “Stiamo rafforzando le difese – ha aggiunto – nella zona orientale e nel Donbass. Bisogna elogiare il coraggio e la resilienza di coloro che difendono le città, ma anche dire che il nostro Paese non ha ricevuto abbastanza moderni sistemi antimissilistici dagli alleati occidentali”. “E’ praticamente l’unico in Europa a sostenere apertamente Putin”. Zelensky torna ad attaccare il primo ministro ungherese Viktor Orban. Il presidente ucraino ha detto di “aver parlato francamente di Orban: questa è l’onestà che manca al signor Orban, potrebbe averla persa da qualche parte nei suoi contatti con Mosca”
Il governo ucraino rivendica un importante successo nella guerra contro la Russia, la “completa liberazione della regione di Kiev”, e conferma tutti i segnali di una progressiva smobilitazione dalla capitale delle truppe di Vladimir Putin. Il loro passaggio, tuttavia, lascia dietro di sé una lunga scia di sangue. A partire dal sobborgo di Bucha, dove centinaia di morti sono stati seppelliti in fosse comuni. Tra l’altro, lo stato maggiore ucraino si prepara ad un nuovo massiccio attacco di Mosca nel sud e nell’est, nuovo obiettivo dopo il fallimento dell’invasione totale del Paese.
Un segnale in questa direzione arriva dalla Transnistria, piccolo stato de facto sotto l’orbita russa, dove arrivano le prime notizie di una mobilitazione delle truppe di Putin. Che potrebbero tentare una sortita anche da ovest. E’ stato il viceministro della Difesa ucraino, al termine del 38esimo giorno di guerra, ad annunciare che i russi sono stati respinti da Kiev. Gli invasori sono ritirati da alcune città chiave come “Irpin, Bucha, Gostomel e l’intera regione di Kiev è stata liberata”, ha comunicato Ganna Maliar. Così in vari distretti dell’Oblast, da Brovary a Vyshgorod, è stato introdotto un coprifuoco di due giorni per sminare il territorio. Lo stesso hanno deciso le autorità di Bucha, sobborgo appena liberato dopo oltre un mese ma diventato uno scheletro di edifici.
Biden, tank Urss a Kiev. Putin a Ue, smaltite sbornia Usa. Dal Pentagono altri 300 milioni di aiuti tra missili, droni e blindati
Il dramma dell’occupazione è riassunto in due immagini: venti cadaveri in abiti civili allineati in una strada e oltre 300 morti senza una lapide, ma seppelliti in fosse comuni. Perché i tre cimiteri erano tutti nel raggio di tiro dei soldati russi, ha spiegato il sindaco Anatoly Fedoruk. La ridotta pressione su Kiev e sul nord del Paese, confermata anche dagli americani, non ha comunque allentato la tensione degli ucraini, secondo cui Mosca ha semplicemente cambiato tattica: “Non ci facciamo illusioni, ci aspettano ancora pesanti battaglie nel sud, per Mariupol, e nell’est”, ha stimato il consigliere Arestovych. Avvertendo che la sfida “non sarà facile”. Per Kiev i russi stanno cercando di stringere la morsa sul Donbass mandando rinforzi proprio dal nord-est, come testimoniano i combattimenti sempre più aspri tra Kharkiv e Izyum (in uno dei villaggi della regione è stata colpita una diga facendo esondare il fiume Seversky Donets). E lungo la stessa direzione, nelle regioni centrali del Paese, pesanti bombardamenti hanno colpito Dnipro e Poltava, dove sono state distrutte le piste d’atterraggio delle forze armate ucraine. Nel sud i raid hanno colpito nuovamente la regione del Donetsk, ancora non completamente in mano ai secessionisti, e il Lugansk, per metà ancora controllata dagli ucraini. Secondo il governatore Serhiy Haidai, è stato colpito un gasdotto che ha tagliato fuori dalle forniture 60mila famiglie in 36 villaggi e città intorno a Severodonetsk. Le forze d’invasione, tuttavia, continuano ad affrontare una strenua resistenza, anche nelle zone già occupate. Come a Enerhodar, nell’oblast di Zaporizhzhia, dove le autorità civiche hanno denunciato che le truppe hanno sparato contro i manifestanti. Quattro feriti e diversi arresti nella città che ospita la più grande centrale nucleare d’Europa.
Anche a Mariupol le forze nazionaliste del Battaglione Azov continuano a tenere testa ai russi in centro, tanto che i combattimenti rallentano le evacuazioni. Anche in questa giornata proseguite a singhiozzo. I russi, per tagliare fuori l’Ucraina dall’accesso al mare, potrebbero tentare un altro colpo a sorpresa. Secondo lo stato maggiore di Kiev l’Armata ha iniziato a mobilitarsi a ovest, in Transnistria. La regione della Moldavia, ma autonoma de facto sotto il cappello russo, potrebbe essere utilizzata per “condurre provocazioni e svolgere azioni dimostrative al confine con l’Ucraina”. Il governo moldavo non ha confermato la presenza russa in quel territorio, ma le autorità ucraine restano in allerta. Temendo di dover combattere in un nuovo fronte.
La Russia aprirà il corridoio umanitario da Mariupol a Berdyansk e garantirà il cessate il fuoco per l’evacuazione degli stranieri. Lo ha comunicato il ministero della Difesa russo, come riferisce la Tass.
Ed è stato trovato morto il fotoreporter ucraino Maxim Levin, scomparso da 20 giorni su linea del fronte. Levin, 41 anni, ucciso da due colpi, è il sesto giornalista rimasto ucciso in Ucraina dall’inizio della guerra. Del suo compagno di viaggio e collega di Maxime Lavin, il fotografo Oleksiy Chernyshov, non si hanno invece notizie.
Trovato morto il fotoreporter ucraino Maxim Levin – Mondo
Scomparso dal 13 marzo, aveva lavorato anche per Reuters e Ap
“Oltre alla vittoria, il popolo ucraino non accetterà nessun risultato”, così Zelensky in un’intervista a Fox News. Il presidente, dopo aver ribadito che non rinuncerà mai ad alcun territorio ucraino, torna a dire, contrariamente a quanto dichiarato nei giorni scorsi, che “non ammettere l’ Ucraina nella Nato è un errore” perché Kiev renderebbe l’Alleanza “molto più forte”. “Non siamo uno Stato debole. Non stiamo proponendo di renderci più forti a spese della Nato. Non saremmo un’aggiunta, ma una locomotiva”, assicura nella sua intervista a Fox news nella quale aveva già detto che non avrebbe accettato “nessun altro risultato se non la vittoria”.
Il Pentagono annuncia che fornirà a Kiev fino a 300 milioni di dollari in più di aiuti militari, inviando anche armi di ultima generazione come i missili guidati da laser e droni ‘kamikaze’. Secondo il NYT, gli Usa contribuiranno poi a trasferire carri armati di fabbricazione sovietica destinati a rafforzare le difese dell’Ucraina nel Donbass. E daranno anche maschere anti gas e tute protettive. “L’artiglieria a lungo raggio e i sistemi antinave che Londra ha promesso a Kiev diventeranno obiettivi legittimi per le truppe russe se consegnati in Ucraina” dice alla Tass l’ambasciatore russo nel Regno Unito, Andrey Kelin.
“Quando gli europei si riprenderanno dalla sbornia da bourbon americano, e realizzeranno finalmente che dovranno prendersi cura del futuro del nostro continente, Europa o anche Eurasia, ebbene allora arriverà il momento di rivedere i nostri rapporti e arrivare al dialogo, ma ciò non accadrà in una prospettiva di breve periodo”. Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, in un’intervista citata da Interfax, sottolineando di fatto che il dialogo fra Russia ed Europa potrà essere ripristinato ma ci vorrà del tempo.
Tra chi insiste sulla necessità di una pace immediata c’è il Papa che da Malta, dove è arrivato stamattina per il suo 36esimo viaggio apostolico, fa capire di star pensando davvero all’ipotesi di andare a Kiev, raccogliendo l’invito degli ucraini. “Se l’ipotesi esiste? Sì è sul tavolo” risponde ai cronisti durante il volo. Ma poi rincara la dose e invoca “una misura umana davanti all’ aggressività infantile e distruttiva che ci minaccia, di fronte al rischio di una guerra fredda allargata che può soffocare la vita di interi popoli e generazioni”.
Il rischio di guerra fredda soffoca i popoli. Ci sono infantilismo in seduzioni autocrazia e imperialismi’.

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Un corto per riflettere e gridare ‘No War’
Di Mirko Alivernini con Luigi Giggio Converso e Noemi Esposito
02 aprile 2022
14:28
Le sirene, la paura, la morte, il sangue, la minaccia, il coraggio.
È potente e vuole far riflettere ‘No War’, il cortometraggio di cui Mirko Alivernini è autore e regista.
Per le riprese, realizzate a Cinecittà e nel parco della Cervelletta ai Colli Aniene, a Roma, sono stati utilizzati un drone e soprattutto uno smartphone Ultra. I protagonisti, tra gli altri, sono Luigi Giggio Converso, Noemi Esposito e il piccolo Andrea Tagliente. Prodotto da Mainboard, il progetto nasce dalla volontà di rappresentare e fissare “un momento storico doloroso per l’intera umanità, svuotere le coscienze e far aprire gli occhi a molti. Per dire ancora una volta – afferma lo stesso Alivernini – No ad una guerra che non ha alcuna motivazione. Il mio, il nostro, è un no netto e chiaro alla guerra’.

IL CORTO SU YOUTUBE: GUARDA!

Il corto ora viaggia verso il Festival internazionale per la pace che dovrebbe svolgersi nel prossimo mese di giugno a Milano. A Roma potrebbe inoltre essere organizzata una proiezione con lo scopo di raccogliere fondi da devolvere in beneficenza in favore dei profughi ucraini. L’opera è stata patrocinata dal premio Internazionale Vincenzo Crocitti.   CINEMA   SPETTACOLI MUSICA E CULTURA

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Tunisia: Saied fa gli auguri al popolo per inizio Ramadan
‘Non deve essere un’occasione per speculare sui prezzi’
TUNISI
02 aprile 2022
09:58
Il presidente tunisino Kais Saied si è rivolto, ieri sera, al popolo tunisino per i tradizionali auguri per l’inizio del mese sacro islamico del Ramadan.

Un’occasione per lanciare un messaggio forte ai responsabili del rialzo dei prezzi e al proliferare del fenomeno della speculazione “illegale”.

In un breve discorso trasmesso sulla televisione nazionale al-Wataniya 1, Saied ha ribadito che il mese del Ramadan è “per eccellenza un mese di astinenza, pietà e un’occasione esemplare per purificare i corpi e le menti”.
“Il Ramadan, mese santo, non dovrebbe essere un’occasione per fare profitti sul potere d’acquisto dei cittadini attraverso l’impennata dei prezzi e pratiche speculative”, ha sottolineato il presidente.
“Oggi, più che mai, siamo determinati a ripulire il Paese e ad andare avanti sulla strada della costruzione di una nuova Repubblica sulla base della consultazione elettronica e del dialogo nazionale”, ha affermato Saied.
Ucraina: Sean Penn, un miliardario può mettere fine a guerra
E l’attore fa i conti: con budget iniziale di 500 mln di dollari
02 aprile 2022
10:01
Basterebbe un miliardario soltanto per porre fine a questa guerra.
Ne è convinto Sean Penn.

L’attore e attivista torna a far sentire la propria voce a sostegno dell’Ucraina e su Twitter lancia un appello ben preciso: chi ha denaro si faccia avanti. Non sarebbe naturalmente un’impresa priva di impegno, tra armare e addestrare, “ma vale la pena pensarci”, scrive.
E va anche oltre, facendo qualche calcolo di budget per avviare l’operazione: due squadroni di F-15 o F-16 adeguati per i piloti ucraini con sole tre settimane di formazione “costerebbero ad un acquirente privato circa 300 milioni di dollari”, scrive. A questi, sempre secondo l’attore e regista, basta aggiungere 200 milioni per un dispositivo missilistico di difesa, per un investimento totale di 500 milioni di dollari.
Ucraina: Kiev, oggi 7 corridoi umanitari, anche da Mariupol
Sia con bus che con trasporto privato
02 aprile 2022
10:23
Sette corridoi umanitari, incluso un nuovo tentativo per evacuare i civili da Mariupol, sono previsti per oggi in Ucraina.
Lo ha detto il vice primo ministro dell’Ucraina Iryna Vereshchuk.
Il corridoio di Mariupol prevede sia il trasporto privato sia autobus , ha detto Vereshchuk.
Zelensky, non accetteremo nessun risultato se non vittoria
‘Temi integrità territoriale e sovranità sono fuori discussione’
02 aprile 2022
10:25
“Una vittoria della verità significa una vittoria per l’Ucraina e gli ucraini.
La domanda è quando finirà.
Questa è una domanda profonda. È una domanda dolorosa.
Oltre alla vittoria, il popolo ucraino non accetterà nessun risultato”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodomyr Zelensky in un’intervista a Fox News.
Alla domanda su che cosa sia “disposto ad accettare” al fine di garantire un accordo di pace, il presidente ucraino ha risposto: “Non scambiamo il nostro territorio. La questione dell’integrità territoriale e della sovranità è fuori discussione”.
Ucraina: viaggio a Kiev? Papa, “è sul tavolo”
Lo ha detto sul volo verso Malta
02 aprile 2022
10:27
AEREO PAPALE – “Sì, è sul tavolo”: così Papa Francesco ha risposto ai giornalisti sul volo verso Malta che gli chiedevano se ha preso in considerazione l’invito ad andare a Kiev.
Cisgiordania: uccisi tre palestinesi nel nord
In operazione israeliana. Feriti anche 4 soldati
GERUSALEMME
02 aprile 2022
10:43
GERUSALEMME, 02 APR – Tre jihadisti palestinesi sono stati uccisi nel nord della Cisgiordania nel corso di un’operazione israeliana, riferisce la polizia di Israele aggiungendo che nell’episodio sono anche rimasti feriti quattro solfati.
I tre attivisti hanno aperto il fuoco quando i militari israeliani hanno tentato di fermarli, nei pressi di Jenin.
Sono rimasti uccisi nella sparatoria che ne è seguita. Il movimento islamico palestinese ha confermato le morti.
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Tre jihadisti palestinesi sono stati uccisi nel nord della Cisgiordania nel corso di un’operazione israeliana, riferisce la polizia di Israele aggiungendo che nell’episodio sono anche rimasti feriti quattro solfati.
I tre attivisti hanno aperto il fuoco quando i militari israeliani hanno tentato di fermarli, nei pressi di Jenin.
Sono rimasti uccisi nella sparatoria che ne è seguita. Il movimento islamico palestinese ha confermato le morti.
Ucraina, il punto alle 10 – Zelensky, accetteremo solo la vittoria
Belgorod? Ne parlo con forze armate. Sequestrato yacht a Imperia
02 aprile 2022
11:35
Strada sempre più in salita per la diplomazia visto che non si abbassano i toni e la reale ricerca di un compromesso di pace sembra ancora chiusa nel recinto delle buone intenzioni.
In un’intervista a Fox news il presidente dell’Ucraina Zelensky non arretra di un millimetro dalle sue posizioni: “Oltre alla vittoria, il popolo ucraino non accetterà nessun risultato”, assicura.
E alla domanda su che cosa sia “disposto ad accettare” per garantire un accordo di pace, risponde: “Non scambiamo il nostro territorio. La questione dell’integrità territoriale e della sovranità è fuori discussione”. Quindi, sull’attacco di ieri al deposito di petrolio nella regione russa di Belgorod non si sbilancia: “Mi dispiace, non discuto nessuno dei miei ordini come comandante in capo. Ci sono cose che condivido solo con le forze armate militari dell’Ucraina e quando parlano con me”. Una dichiarazione di forza, quella del governo ucraino, forse motivata anche dalla recente promessa di un ingente arrivo di armi da parte di Washington: altri 300 milioni di dollari di aiuti militari, armi di ultima generazione come i missili guidati da laser, droni ‘kamikaze’ e tank di fabbricazione sovietica. Ma anche dalla Gran Bretagna starebbero per arrivare soccorsi militari come, ad esempio, i sistemi antinave. Una fornitura sulla quale l’ambasciatore russo a Londra, Andrey Kelin, mette in guardia: “L’artiglieria a lungo raggio del Regno Unito e i sistemi antinave che il Regno Unito ha promesso a Kiev, diventeranno obiettivi legittimi per le truppe russe se consegnati in Ucraina”. “Tutte le forniture di armi – osserva in un’intervista alla Tass – sono destabilizzanti e aggravano la situazione, rendendola ancora più sanguinosa”. Ma, oltre al dibattito politico, sembra aggravarsi anche il bilancio delle vittime. Secondo la Procura generale ucraina ripresa dal ‘Guardian’ il numero dei bambini morti o feriti sarebbe salito a 412: 158 uccisi e 254 con lesioni. E proprio per evitare che questi numeri aumentino, sarebbero stati organizzati per oggi 7 corridoi umanitari, compreso quello da Mariupol, assicura il vice primo ministro dell’Ucraina Iryna Vereshchuk, come riporta sempre il Guardian. Con 3 treni che dovrebbero partire dalle regioni di Lugansk e Donetsk per evacuare gli abitanti e portarli diretti a Leopoli. Difficile capire cosa accada davvero nelle zone dove infuriano i combattimenti. Secondo l’intelligence britannica, le forze russe si sarebbero ritirate dall’aeroporto di Gostomel vicino alla capitale ucraina Kiev. “Le forze ucraine continuano ad avanzare, mentre quelle russe sono in ritirata, nelle vicinanze di Kiev”, afferma il ministero britannico della Difesa. Intanto, in Italia continua la caccia ai ‘tesori’ di Mosca. A Imperia, le Dogane e la Capitaneria di Porto di Imperia hanno sequestrato lo yacht “New Vogue”, un’imbarcazione di circa 30 metri, del valore di oltre 3,3 milioni di euro, riconducibile a oligarchi russi.
Di Maio, rafforziamo la cooperazione energetica con Baku
Il ministro in visita in Azerbaigian
02 aprile 2022
11:38
“Sono lieto di annunciare che oggi gettiamo le basi per un ulteriore rafforzamento della cooperazione fra Italia e Azerbaijan in campo energetico, che auspico conduca a un ulteriore consolidamento del nostro partenariato economico e commerciale”.
Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio in visita a Baku.
“Sono lieto di annunciare che oggi gettiamo le basi per un ulteriore rafforzamento della cooperazione fra Italia e Azerbaijan in campo energetico, che auspico conduca a un ulteriore consolidamento del nostro partenariato economico e commerciale”.
Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio in visita a Baku.
Ucraina: convoglio della Croce Rossa ripartito per Mariupol
Nuovo tentativo di evacuazione in movimento da Zaporizhzhia
02 aprile 2022
12:04
La Croce Rossa internazionale ritenta oggi di evacuare i civili da Mariupol, dove si stima che 160.000 persone siano intrappolate.
“La nostra squadra è in movimento questa mattina da Zaporizhzhia a Mariupol.
Non sono in grado di dare ulteriori informazioni in questa fase”, ha detto un portavoce della Croce Rossa, citato dalla Bbc.
Ieri la Croce Rossa ha dovuto abbandonare i suoi piani di inviare 54 autobus e molte auto in città dopo che non è riuscita a ottenere garanzie di sicurezza per il convoglio, ritirandosi nella città di Zaporizhzhia.
Ucraina: convoglio della Croce Rossa ripartito per Mariupol
Nuovo tentativo di evacuazione in movimento da Zaporizhzhia
02 aprile 2022
12:04
La Croce Rossa internazionale ritenta oggi di evacuare i civili da Mariupol, dove si stima che 160.000 persone siano intrappolate.
“La nostra squadra è in movimento questa mattina da Zaporizhzhia a Mariupol.
Non sono in grado di dare ulteriori informazioni in questa fase”, ha detto un portavoce della Croce Rossa, citato dalla Bbc.
Ieri la Croce Rossa ha dovuto abbandonare i suoi piani di inviare 54 autobus e molte auto in città dopo che non è riuscita a ottenere garanzie di sicurezza per il convoglio, ritirandosi nella città di Zaporizhzhia.
Ucraina:russi distruggono piste aeree Poltava e Dnipro
Lo annuncia ministero Difesa di Mosca
02 aprile 2022
12:07
Le forze armate russe hanno distrutto le piste d’atterraggio a Poltava e Dnipro in Ucraina con attacchi di precisione.
Lo ha annunciato il portavoce del ministero della difesa russo Igor Konashenkov, come riporta la Tass.
“Le piste d’atterraggio militari a Poltava e Dnepr sono state disattivate da attacchi missilistici di alta precisione aria-terra”, ha osservato.
Secondo Konashenkov, la difesa aerea russa ha anche abbattuto due elicotteri ucraini Mi-24 vicino alla città di Sumy, così come 24 droni ucraini.
Francia: elezioni, oggi primo grande comizio di Macron
Attesi in 35.000 alla Défense. Verso nuova sfida Le Pen
PARIGI
02 aprile 2022
12:08
Le presidenziali francesi, a una settimana dal primo turno, si avviano verso una nuova sfida fra Emmanuel Macron e Marine Le Pen, una riedizione di quella di 5 anni fa, quando al ballottaggio il presidente prese il doppio dei voti dell’avversaria.
Oggi lo scarto fra i due è molto più ridotto e Macron cerca di aumentare le distanze con il suo primo grande comizio, in programma oggi al palazzetto dell’Arena Défense, sito di sport e concerti nel quartiere degli affari alle porte di Parigi.

Sono attesi in 35.000 per quello che probabilmente rimarrà l’unico grande comizio prima delle urne e che è annunciato con una prima parte “a sorpresa” e “interattiva” e un successivo discorso del presidente-candidato.
Un ultimo sondaggio diffuso oggi dall’istituto Elabe per BFM Tv, vede Marcon sempre ampiamente in testa al primo turno con il 28,5% delle intenzioni di voto, in aumento di 0,5 punti. Lo insegue Marine Le Pen, sempre in forte progresso (+1% in una settimana) al 22%. Dopo qualche settimana di passi avanti, si ferma Jean-Luc Mélenchon (sinistra radicale de La France Insoumise) al 15%, mentre il polemista di estrema destra Eric Zemmour continua a scendere ed è ora al 9,5%. Peggio di lui fa la candidata dei Républicains, Valérie Pécresse, ormai in caduta libera all’8,5%.
Scende pure l’ecologista Yannick Jadot (4,5%), risale il comunista Fabien Roussel (3,5%) mentre sembra senza fine il crollo della socialista Anne Hidalgo, sindaca di Parigi, ormai precipitata all’1,5%.
Le presidenziali francesi, a una settimana dal primo turno, si avviano verso una nuova sfida fra Emmanuel Macron e Marine Le Pen, una riedizione di quella di 5 anni fa, quando al ballottaggio il presidente prese il doppio dei voti dell’avversaria.
Oggi lo scarto fra i due è molto più ridotto e Macron cerca di aumentare le distanze con il suo primo grande comizio, in programma oggi al palazzetto dell’Arena Défense, sito di sport e concerti nel quartiere degli affari alle porte di Parigi.

Sono attesi in 35.000 per quello che probabilmente rimarrà l’unico grande comizio prima delle urne e che è annunciato con una prima parte “a sorpresa” e “interattiva” e un successivo discorso del presidente-candidato.
Un ultimo sondaggio diffuso oggi dall’istituto Elabe per BFM Tv, vede Marcon sempre ampiamente in testa al primo turno con il 28,5% delle intenzioni di voto, in aumento di 0,5 punti. Lo insegue Marine Le Pen, sempre in forte progresso (+1% in una settimana) al 22%. Dopo qualche settimana di passi avanti, si ferma Jean-Luc Mélenchon (sinistra radicale de La France Insoumise) al 15%, mentre il polemista di estrema destra Eric Zemmour continua a scendere ed è ora al 9,5%. Peggio di lui fa la candidata dei Républicains, Valérie Pécresse, ormai in caduta libera all’8,5%.
Scende pure l’ecologista Yannick Jadot (4,5%), risale il comunista Fabien Roussel (3,5%) mentre sembra senza fine il crollo della socialista Anne Hidalgo, sindaca di Parigi, ormai precipitata all’1,5%.
Sarah Palin torna in campo, si candida al Congresso Usa
Ex stella destra americana,’estrema sinistra ha distrutto Paese’
02 aprile 2022
12:13
L’ex governatrice dell’Alaska ed ex stella della destra americana, Sarah Palin, torna in campo e si candida al Congresso degli Stati Uniti.
“L’America è a un punto di svolta.
Guardando l’estrema sinistra distruggere il Paese mi sono detta che dovevo farmi avanti e unirmi alla lotta”, ha detto l’ex candidata alla vicepresidenza Usa, presentando la sua candidatura per sostituire a Capitol Hill il deputato repubblicano eletto in Alaska, Don Young, di recente scomparso. Lo riferisce la Cnn.
Palin aveva corso per la Casa Bianca nel 2008 nel ticket repubblicano guidato da John McCain, elezione da cui emerse Barack Obama presidente con Joe Biden come suo vice.
Governatrice dell’Alaska dal 2006 al 2009, Palin è stata fra le militanti della prima ora del ‘Tea Party’, il movimento della destra repubblicana negli Usa che ha aperto la strada all’elezione di Donald Trump presidente nel 2016.
Il Papa a Malta: ‘Il viaggio a Kiev è sul tavolo’ –
Il rischio di guerra fredda soffoca i popoli . C’è infantilismo in seduzioni autocrazia e imperialismi’
03 April 2022
11:44
“Sì, è sul tavolo”: così Papa Francesco ha risposto ai giornalisti sul volo verso Malta che gli chiedevano se ha preso in considerazione l’invito ad andare a Kiev.
Il Papa pensa alla guerra in Ucraina e invoca “una misura umana davanti all’aggressività infantile e distruttiva che ci minaccia, di fronte al rischio di una guerra fredda allargata che può soffocare la vita di interi popoli e generazioni”.
Parlando a Malta, il Papa cita Giorgio La Pira, che parlava di “infantilismo dell’umanità”: “Quell’infantilismo purtroppo non è sparito.
Riemerge prepotentemente nelle seduzioni dell’autocrazia, dei nuovi imperialismi, nell’aggressività diffusa, nell’incapacità di gettare ponti e di partire dai più poveri”.

“Il Mediterraneo ha bisogno di corresponsabilità europea per diventare nuovamente teatro di solidarietà e non essere l’avamposto di un tragico naufragio di civiltà”, ha detto il Papa ringraziando Malta per la sua accoglienza ai migranti. Il Papa richiama l’Europa perché “non possono alcuni Paesi sobbarcarsi l’intero problema nell’indifferenza di altri! E non possono Paesi civili sancire per il proprio interesse torbidi accordi con malviventi che schiavizzano le persone”. “Il Mare Nostrum non può diventare il cimitero più grande dell’Europa”, ha aggiunto.   Papa Francesco lancia un appello: “Aiutiamoci a non vedere il migrante come una minaccia e a non cedere alla tentazione di innalzare ponti levatoi e di erigere muri. L’altro non è un virus da cui difendersi ma una persona da accogliere”. Occorre dunque superare, nei confronti delle persone che attraversano il Mediterraneo “in cerca di salvezza”, “superare “il timore e la narrazione dell’invasione” e smetter di considerare come “obiettivo primario” “la tutela ad ogni costo della propria sicurezza”.
In piazza a Leopoli una band ucraina in gara ad Eurovision
Kalush Orchestra pronta al tour Ue: ‘Mostreremo l’unità del Paese’
LEOPOLI
02 aprile 2022
20:49
Piazza del Mercato a Leopoli, sabato mattina.
Nonostante il gelo e qualche fiocco di neve lo spazio antistante il Ratusha (il municipio) si riempie di giovani, curiosi, fotografi.
La Kalush Orchestra sta testando casse e microfoni prima di esibirsi con “Stefania”, brano che unisce sonorità folk e rap. Pezzo che a inizio maggio sarà presentato all’Eurovision 2022. La band, all’edizione di Torino, rappresenterà l’Ucraina e prima di arrivare in Italia sarà in tour per l’Europa. “La musica ha sempre un ruolo e vogliamo mostrare l’unità del popolo ucraino”, spiega il frontman Oleh Psiuk. Leopoli, nonostante le sirene ogni tanto tornino a farsi sentire, prova a ripartire. Il Teatro dell’Opera, patrimonio dell’Unesco e attivo da 120 anni, ha deciso di riprendere il suo palinsesto dopo un mese di sospensione e, per la serata del sabato, si esibirà il corpo di ballo nazionale della città. Certo, abituarsi ad una vita normale in stato di guerra non è facile.
“Venerdì sera non c’era molta gente, ma speriamo che aumenti”, sorride uno degli addetti alla biglietteria. Del resto Leopoli è una delle capitali della musica in Ucraina e, nel segno della musica, da quella liturgica delle chiese ortodosse sempre gremite a quella di un giovane violinista in strada, tenta di riprendere vita. La Kalush Orchestra, prima di approdare all’Eurovision, ha organizzato un tour per l’Europa con un duplice obiettivo: riempire le arene e trasformare i ricavi in aiuti per Kiev.
“Noi confidiamo in un grande aiuto dall’Italia, anche perché la nostra musica è ‘cool'”, è la speranza del frontman. In piazza la sua band mette sul piatto una perfomance dal chiaro messaggio pacifista visto con tre dei cinque membri vestiti con lo stesso camouflage con cui vengono mimetizzati i carri armati. “Ma noi siamo solo uno degli ambasciatori dell’Ucraina nel mondo”, si schermisce Psiuk. Il sesto weekend di guerra di Leopoli è segnato da un duplice allarme anti-aereo e dalla sensazione che, il conflitto, sia sempre più spostato a Est e sulle rive del Mar Nero. I ristoranti sono pieni, il bunker dell’Ukraine Media Center da qualche giorno a questa parte vende birra alla spina. Il flusso di sfollati non è più univoco: oltre seicentomila ucraini sono rientrati in patria, secondo l’ultimo aggiornamento della Guardia Nazionale di frontiera.
Parlare di guerra finita resta chiaramente un tabù. A ricordarlo è un altro tipo di musica, quella suonata dai membri dell’esercito ucraino davanti alla Chiesa dei Santi Apostoli Pietro e Paolo. E’ la chiesa dove, da più di un mese, si celebrano le esequie dei soldati morti sul campo. E non c’è giorno che il pianto disperato delle loro madri non risuoni nella grande navata della chiesa gesuita.
Da una trincea al confine con la Bielorussia
04 aprile 2022
10:41
Al confine bielorusso, ‘solo 5 minuti per fuggire’
Gli abitanti di quei villaggi non lo dicono apertamente, ma lo fanno capire con i loro giri di parole.
Si trovano tra l’incudine e il martello.
L’ultimo grande avamposto prima della Bielorussia si chiama Rivne e circonda una centrale nucleare. Fino a lunedì scorso i missili russi, lanciati dall’altra parte, nei dintorni di Brest, hanno raggiunto e distrutto le antenne di emittenti televisive, due depositi di carburante e alcuni centri abitanti, facendo dei morti. “Eravamo isolati, ora abbiamo già ricostruito i contatti. Noi siamo pronti”, dice Vitaliy Koval, il governatore della regione, ostentando parole di propaganda che nascondono più di un timore. E se dovessero arrivare ancora missili, la speranza di cavarsela dura giusto il tempo di una manciata di chilometri di traiettoria dei razzi spediti dalla Bielorussia. “Avremmo cinque o al massimo dieci minuti per raggiungere i rifugi, poi arriva l’esplosione”. A Rivne è più rassicurante mettere in conto l’eventuale apertura di un fronte da terra, dove la cintura di soldati ucraini nella foresta potrebbe proteggere i villaggi e la stessa città. O almeno scongiurare la presa della centrale nucleare, una delle tante nel Paese, ma esposta alle truppe di Putin almeno quanto Chernobyl, per la sua posizione.
“Sulla centrale continuano a sorvolare droni russi, ne abbattiamo uno al giorno”, continua soddisfatto Koval, che da quando è cominciata la guerra ha tolto giacca e cravatta e veste panni militari: “Ora bisogna essere come loro, altrimenti non verrei capito”. Del resto il palazzo del governatorato è diventato una caserma, con un via vai di soldati dagli inseparabili kalashnikov. Girano tutti con un nastro adesivo che copre lo stemma del proprio battaglione su un braccio. L’intento è di non fornire nessuna informazione al nemico, che con le sue spie osserva tutto. E il terrore delle spie rasenta il limite di una paranoia che non si vedeva dai tempi della Ddr. Qualche settimana fa l’ultimo ‘traditore’ della resistenza è stato identificato in un violinista della filarmonica di Lutsk, una città a pochi chilometri. “Ieri invece a Rivne abbiamo trovato una donna con un binocolo e un programma sul cellulare che inviava informazioni ai russi e così l’abbiamo portata alla polizia”, dicono i soldati volontari, convinti di aver messo nel sacco l’ennesimo “infame informatore di Putin”.
Nei villaggi invece la difesa dal nemico è meno cerebrale, restano sparsi i metri di trincee di filo spinato, i sacchi ammassati e le gomme impilate agli incroci attraversati dalla strada statale che unisce i grandi centri e spesso è percorsa dai camion militari dell’esercito ucraino, con tubi di scappamento che perdono fumo nero sprigionato sulle code di auto, che seguono lente e gli alberi delle foreste intorno. Ora che la Russia è stata attaccata nei suoi confini a Belgorod, alla frontiera di Rivne si teme un attacco. Anche per questo alla centrale nucleare è stata studiata una strategia di difesa. “Abbiamo riflettuto su quanto è successo settimane fa in quella di Zaporizhia, a Sud”, dice il governatore premurandosi di tenere segrete le tattiche militari. Qui il mantra di battaglia suona un po’ come un avvertimento: “Se saremo colpiti, il disastro radioattivo sarà per tutti, poi possono pure portare fuori i militari russi da una nuova Chernobyl, ma non potranno mai portare fuori la Chernobyl che entra in un militare”.
IL PUNTO ALLE 14:30 – Mosca, distrutte due piste militari
Negative le stime del Pil dell’Italia Appello del Papa: la guerra fredda soffoca i popoli
02 aprile 2022
14:49
In Ucraina infuria la battaglia e tra chi insiste sulla necessità di una pace immediata c’è il Papa che da Malta, dove è arrivato stamattina per il suo 36esimo viaggio apostolico, fa capire di star pensando davvero all’ipotesi di andare a Kiev, raccogliendo l’invito degli ucraini.
“Se l’ipotesi esiste? Sì è sul tavolo” risponde ai cronisti durante il volo.
Ma poi rincara la dose e invoca “una misura umana davanti all’ aggressività infantile e distruttiva che ci minaccia, di fronte al rischio di una guerra fredda allargata che può soffocare la vita di interi popoli e generazioni”. Quindi, cita Giorgio La Pira, che parlava di “infantilismo dell’umanità”. “Quell’infantilismo purtroppo non è sparito – osserva – e riemerge prepotentemente nelle seduzioni dell’autocrazia, dei nuovi imperialismi, nell’ aggressività diffusa, nell’incapacità di gettare ponti e di partire dai più poveri”. Invita tutti “nella notte della guerra che è calata sull’umanità” a non far “svanire il sogno della pace” e punta il dito contro “qualche potente, tristemente rinchiuso nelle anacronistiche pretese di interessi nazionalisti” che “provoca e fomenta conflitti”. “Pensavamo che invasioni di altri Paesi, brutali combattimenti e minacce atomiche fossero ricordi oscuri di un passato lontano – prosegue Francesco – ma il vento gelido della guerra, che porta solo morte, distruzione e odio, si è abbattuto con prepotenza sulla vita di tanti e sulle giornate di tutti”. Ma se si vuol tornare a parlare davvero di pace, insiste il Pontefice, non c’è che una strada: quella del “disarmo” perché l’attuale guerra in Ucraina è stata “preparata da tempo con grandi investimenti e commerci di armi”.

In attesa che gli appelli alla pace vengano recepiti da chi ha il potere di far cessare la guerra, gli scontri continuano.
Il ministero della Difesa russo rivendica la distruzione delle piste d’atterraggio militari a Poltava e Dnipro, l’abbattimento di “due elicotteri ucraini Mi-24 vicino alla città di Sumy”, di “381 droni ucraini, 1.882 carri armati e 203 sistemi di lancio multiplo di razzi dal 24 febbraio”. Oltre all’eliminazione di “786 cannoni e mortai di artiglieria da campo”. Secondo un conteggio delle forze armate di Kiev riportato da Ukrainska Prava, invece, dall’inizio del conflitto, sarebbero stati uccisi “17.800 militari russi”, catturati “un migliaio di soldati” e sarebbero stati abbattuti “143 aerei, 134 elicotteri e 631 carri armati”.

Sempre secondo lo Stato maggiore di Kiev, poi, i russi avrebbero cominciato “a mobilitare unità in Transnistria”, al fine “di condurre provocazioni e svolgere azioni dimostrative al confine con l’Ucraina”. Mentre nella centrale nucleare di Chernobyl sarebbe stata issata “di nuovo la bandiera dell’Ucraina al suono dell’inno nazionale”.

Il presidente Zelensky, dopo aver ribadito che non rinuncerà mai ad alcun territorio ucraino, torna a dire, contrariamente a quanto dichiarato nei giorni scorsi, che “non ammettere l’ Ucraina nella Nato è un errore” perché Kiev renderebbe l’Alleanza “molto più forte”. “Non siamo uno Stato debole. Non stiamo proponendo di renderci più forti a spese della Nato. Non saremmo un’aggiunta, ma una locomotiva”, assicura nella sua intervista a Fox news nella quale aveva già detto che non avrebbe accettato “nessun altro risultato se non la vittoria”.

La guerra, intanto, continua a presentare il suo conto all’Italia. Secondo uno studio di Confindustria, la stima di crescita del Pil 2022 viene tagliata a un +1,9%, mentre “ad ottobre tutti parlavano di un +4%”. Ma non basta. Per colpa dei prezzi dell’energia andati alle stelle, anche per la crisi ucraina, gli aumenti sulle bollette sono di “5,7 miliardi su base mensile” e di “68 miliardi su base annua”. Un impatto definito “insostenibile” dal leader di Confindustria Carlo Bonomi che invita il governo italiano a fare molto di più per le aziende che altrimenti rischiano di chiudere.
Più ottimista, il Commissario Ue all’Economia Paolo Gentiloni che, nonostante le difficoltà anche per “mettere un tetto al prezzo del gas”, considera comunque “molto importante che la risposta” a queste criticità, “sia una risposta europea comune”.
Ucraina: viaggio a Kiev? Papa, “è sul tavolo”
‘Rischio guerra fredda, un potente con pretese anacronistiche’
LA VALLETTA
02 aprile 2022
15:32
“Sì, è sul tavolo”: così Papa Francesco ha risposto ai giornalisti sul volo verso Malta che gli chiedevano se ha preso in considerazione l’invito ad andare a Kiev.

La guerra in Ucraina è stata evocata anche nel primo discorso di Francesco a La Valletta.
E’ necessaria “una misura umana davanti all’aggressività infantile e distruttiva che ci minaccia, di fronte al rischio di una guerra fredda allargata che può soffocare la vita di interi popoli e generazioni”.
Parlando a Malta, il Papa ha citato Giorgio La Pira, che parlava di “infantilismo dell’umanità”: “Quell’infantilismo purtroppo non è sparito. Riemerge prepotentemente nelle seduzioni dell’autocrazia, dei nuovi imperialismi, nell’aggressività diffusa, nell’incapacità di gettare ponti e di partire dai più poveri”.
Il Pontefice torna dunque a chiedere pace per l’Ucraina: “Ora, nella notte della guerra che è calata sull’umanità, non facciamo svanire il sogno della pace”, ha detto.
Poi, pur non citando direttamente Vladimir Putin, Bergoglio ha usato parole non equivocabili: “E mentre ancora una volta qualche potente, tristemente rinchiuso nelle anacronistiche pretese di interessi nazionalisti, provoca e fomenta conflitti, la gente comune avverte il bisogno di costruire un futuro che, o sarà insieme, o non sarà”. “Pensavamo che invasioni di altri Paesi, brutali combattimenti e minacce atomiche fossero ricordi oscuri di un passato lontano. Ma il vento gelido della guerra, che porta solo morte, distruzione e odio, si è abbattuto con prepotenza sulla vita di tanti e sulle giornate di tutti”, ha concluso nel discorso al Palazzo del Gran Maestro davanti alle autorità e al copro diplomatico dell’isola del Mediterraneo.
Trovato morto il fotoreporter ucraino Maxim Levin
E’ il sesto giornalista rimasto ucciso in Ucraina dall’inizio della guerra
02 aprile 2022
17:59
“Ogni fotografo ucraino vuole scattare la foto che fermerà la guerra”.
Maxime Lavin, fotoreporter ucraino di 41 anni, usava ripetere questa frase, era il suo modo di spiegare quella fiamma che brucia e ti spinge ad andare sempre un po’ più in là: un chilometro in più, una testimonianza in più, un’immagine in più, per guardare in faccia la realtà e raccontarla.
Anche la più atroce come la guerra, per smascherarne gli orrori. La fine di questo conflitto, che da oltre un mese infiamma il suo Paese, Maxime non arriverà a vederla. Con due colpi, fatali, “Levin è stato assassinato da soldati delle forze armate russe” ha affermato l’Istituto per i mezzi di comunicazione dell’Ucraina, citando la Procura generale dello Stato. Il suo nome si va così ad aggiungere alla già troppo lunga lista dei reporter caduti sul campo da quando Vladimir Putin ha ordinato l’inizio dell’operazione militare speciale’.
Del compagno di viaggio e collega di Maxime Lavin, il fotografo Oleksiy Chernyshov, non si hanno invece notizie. I due erano arrivati a Huta Mezhyhirska, nella regione di Kiev, il 13 marzo per documentare le conseguenze dell’aggressione russa. Avevano lasciato l’auto su cui viaggiavano e si erano diretti verso il villaggio di Moshchun. A quel punto però le comunicazioni si erano interrotte, mentre si rincorrevano notizie di combattimenti nella zona. Il silenzio per oltre due settimane, rotto oggi dalla conferma dell’agghiacciante sospetto: “Il primo aprile, dopo approfondite ricerche intorno al villaggio di Huta Mezhyhirska nella regione di Kiev, la polizia ha trovato il corpo senza vita di Maxim Levin”, scrive in mattinata Ukrinform citando la testata ucraina per cui Levin lavorava, la LB.ua. Levin era nato il 7 luglio 1981 nella regione di Kiev, aveva collaborato anche con un gran numero di testate internazionali fra cui Reuters, Ap e Bbc. Fotogiornalista e documentarista, la gran parte dei suoi progetti sono stati dedicati alla guerra in Ucraina. Ma molte sue attività erano anche a scopo umanitario, legate a organizzazioni internazionali come Oms, Unicef e Osce. Lascia quattro figli piccoli, la moglie e i genitori.
E’ il sesto giornalista rimasto ucciso in Ucraina dall’inizio della guerra lo scorso 24 febbraio, stando ad indicazioni di Reporters Sans Frontieres. Almeno 35 quelli feriti secondo la responsabile per i diritti umani del parlamento ucraino, Lyudmila Denisova, mentre si sono perse le tracce di Oleh Baturin a Kherson, città in mano alle forze russe, sospettate del suo sequestro. La drammatica lista comprende Oksana Baulina, video giornalista del sito indipendente The Insider, uccisa da un bombardamento il 23 marzo mentre filmava la distruzione provocata dal lancio di razzi su un centro commerciale nel distretto di Podolsky. Brent Renaud, giornalista statunitense ucciso da colpi di arma da fuoco a Irpin, il 13 marzo. Pierre Zakrzewski, operatore della telecamera di Fox News, e la giornalista ucraina Oleksandra ‘Sasha’ Kuvshynova, uccisi il 14 marzo a Horenka. Viktor Dedov, giornalista ucraino è morto l’11 marzo a Mariupol nel bombardamento del suo appartamento. Era uno degli operatori più importanti della stazione televisiva ucraina Sigma-TV. Era a casa quando due bombe hanno colpito il suo appartamento. La famiglia non ha potuto seppellire il giornalista perché un’altra granata ha provocato un incendio nella casa quattro giorni dopo le prime esplosioni. Yevheniy Sakun, cameraman ucraino di Live Tv ucciso il primo marzo durante un attacco missilistico alla torre della TV a Kiev.

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Kiev, Pil ucraino ha già perso 16%, a rischio -40% nel 2022
Lo ha detto il ministro dell’economia ucraino
02 aprile 2022
16:10
Il Pil dell’Ucraina nel primo trimestre del 2022 è diminuito del 16% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.
Lo ha sottolineato il ministero dell’Economia ucraino, lanciando l’allarme per la possibilità che il prodotto interno del Paese possa calare del 40% rispetto al 2021 a causa della guerra.

“L’aggressione della Russia contro l’Ucraina ha cambiato radicalmente la nostra economia. La nostra previsione per un calo del Pil nel primo trimestre del 2022 è del 16% e il calo annuale potrebbe raggiungere il 40%”, ha affermato Denis Kudin, citato dai media ucraini.
Spagna: Alberto Feijóo designato leader del Partito Popolare
Guiderà il centrodestra dopo il passo indietro di Casado
MADRID
02 aprile 2022
16:27
Alberto Núñez Feijóo è stato proclamato nuovo presidente del Partito Popolare (Pp) spagnolo (centrodestra).
Finora governatore della Galizia, 60 anni, sostituirà al vertice della prima formazione dell’opposizione Pablo Casado, fattosi da parte dopo una grossa crisi politica interna.
Feijóo era l’unico candidato presentatosi per la leadership nazionale del Partido Popular al congresso straordinario iniziato ieri e che terminerà oggi a Siviglia. È stato eletto con il 98,35% dei consensi dei delegati.
La convention è stata convocata dal precedente leader Casado, di fatto messo alla porta da buona parte dei pezzi grossi della formazione: decisivo un periodo di duro scontro interno in particolare con Isabel Díaz Ayuso, governatrice di Madrid e considerata una delle figure di maggior prospettiva nel centrodestra grazie all’ampia base di consensi elettorali raccolti nell’ultima contesa in cui ha partecipato (2021).
“Congratulazioni” sono stato rivolti al nuovo capo dell’opposizione dal premier socialista: “In questi tempi complessi, lavorare con unità e responsabilità per il bene comune dei cittadini deve essere una priorità per tutti”, ha scritto Pedro Sánchez.
Feijóo, politico di consolidata traiettoria grazie diversi incarichi nel governo della Galizia, di cui è presidente dal 2009, è considerato uno dei popolari più influenti: prende in mano un partito che ha governato in Spagna per 15 anni e ora è in cerca di rinnovata unità e nuovo impulso elettorale, dopo oltre tre anni all’opposizione dei governi di centrosinistra guidati da Sánchez. L’obiettivo dichiarato è battere il premier alle prossime politiche, previste, almeno secondo i termini naturali dell’attuale legislatura, per la fine del 2023. “La Spagna ci sta aspettando”, ha affermato Feijóo dopo la proclamazione come leader, “e noi siamo pronti”. Una delle sfide che si troverà di fronte nell’immediato sarà la gestione dei rapporti tra il Pp e l’estrema destra di Vox, fattisi sempre più stretti negli ultimi tempi.
Serbia domani al voto, Vucic e suo partito grandi favoriti
Alle urne per parlamentari, presidenziali e amministrative
BELGRADO
02 aprile 2022
16:42
In Serbia, dopo due giorni di silenzio elettorale, si vota domani per le elezioni parlamentari anticipate, per le presidenziali e le amministrative in 14 Comuni, fra i quali Belgrado.

Al voto partecipano le forze di opposizione, che avevano invece boicottato le ultime legislative del 2020, per protesta contro l’ “autoritarismo” del presidente Aleksandar Vucic e il suo “stretto controllo sui media”.
A indurle a partecipare è stato il generale miglioramento in senso democratico della legge e dell’intero processo elettorale conseguito grazie a un dialogo fra governo e opposizione svoltosi nei mesi scorsi con la mediazione del Parlamento europeo.
Grandi favoriti per le tre consultazioni di domani sono il presidente uscente Vucic e il suo Partito del progresso serbo (Sns, conservatore). I sondaggi lo danno vincitore alle presidenziali al primo turno, mentre l’Sns non dovrebbe avere difficoltà ad affermarsi con largo margine sia alle legislative che alle amministrative. Vucic ha insistito in campagna elettorale sui risultati conseguiti negli ultimi 10 anni della sua gestione, proponendosi come garante di pace e stabilità per la Serbia e la regione, soprattutto in questi tempi di nuove tensioni sull’Ucraina.
I candidati presidenziali sono 8, 3 dei quali donne. L’unico in grado di avvicinarsi a Vucic è Zdravko Ponos, ex capo di stato maggiore dell’esercito serbo, candidato di ‘Uniti per la vittoria della Serbia’, il maggior cartello dell’opposizione.
Alle legislative sono in lizza 19 liste di partiti e movimenti per i 250 seggi del parlamento unicamerale, eletti col sistema proporzionale. L’Sns è accreditato di percentuali superiori al 50% seguito a enorme distanza dal cartello d’opposizione Uniti per la vittoria della Serbia, dato al 13%-14%. Terzo in fatto di consensi risulta dai sondaggi il Partito socialista serbo (Sps) del capo del parlamento ed ex ministro degli esteri Ivica Dacic, accreditato di circa il 10%.
A concorrere per la carica di sindaco a Belgrado sono 12 candidati, e primo favorito è Aleksandar Sapic, ex campione di pallanuoto, dell’Sns di Vucic.
Su una popolazione di oltre 7 milioni, gli aventi diritto sono circa 6,5 milioni, che potranno votare in 8.255 seggi dalle 7 alle 20.
India e Australia firmano accordo commerciale tax-free Ecta
Scambi fra i due Paesi da 27 a 50 miliardi di dollari in 5 anni
NEW DELHI
02 aprile 2022
16:44
L’Australia aprirà il suo mercato al 95% dei prodotti indiani senza dazi e l’India importerà un’ampia serie di prodotti agricoli e di allevamento australiani: questo prevede l’Accordo di cooperazione economica e commerciale (Ecta), siglato oggi dai leader dei due Paesi in una cerimonia virtuale, che ha visto i due ministri al Commercio, Industria e Turismo, Piyush Goyal e Dan Tehan, assieme al Premier indiano Narendra Modi e all’australiano Scott Morrison.
Un accordo definito dagli esperti una delle piattaforme del commercio tax free più esteso al mondo.

Secondo il ministro indiano Goyal, l’Ecta porterà gli scambi tra i New Delhi e Canberra dagli attuali 27 miliardi di dollari a 45-50 miliardi nei prossimi cinque anni.
“È un momento di svolta per le relazioni bilaterali tra i nostri due Paesi”, ha dichiarato Modi. “Oltre al commercio dei beni, l’accordo favorirà scambi di studenti, professionisti e turisti. Grazie a quest’intesa, India e Australia contribuiranno alla stabilità della regione dell’Indo-Pacifico”, ha concluso il premier indiano.
Nei giorni scorsi Morrison ha difeso la scelta di siglare l’accordo con l’India, affermando che non costituisce un tradimento nei confronti dell’Ucraina, a dispetto del rifiuto indiano di condannare la Russia per l’invasione.
Metsola, urgenti più risorse per accoglienza rifugiati
‘Impressionata da sforzi polacchi, il meglio dell’Europa’
BRUXELLES
02 aprile 2022
16:47
L’Europa deve “mobilitare urgentemente maggiori risorse” per sostenere i rifugiati e i Paesi che li accolgono, in primo luogo la Polonia.
Lo ha sottolineato la presidente dell’Europarlamento Roberta Metsola in occasione della sua visita al centro di accoglienza di Otwock, nella regione di Varsavia, e del suo incontro con il premier polacco Mateusz Morawiecki.

Metsola si è detta “impressionata” dagli sforzi che questo Paese e i suoi cittadini stanno facendo per dare sostegno agli ucraini che fuggono dalla guerra: “questo è il meglio dell’Europa”. Ed ha ringraziato il governo, le autorità regionali, i volontari e le Ong per i loro sforzi. Al di fuori dell’Ucraina la Polonia, ha detto ancora la presidente del Pe, “sta sostenendo il maggior peso delle conseguenze della guerra. E’ necessaria dare maggiore sostegno alla Polonia e agli altri Paesi che stanno accogliendo” gli ucraini in fuga.
“La crisi umanitaria in atto nel cuore dell’Europa richiede di fare tutto il possibile per aiutare” i profughi. L’Ue ha già approvato una serie di misure straordinarie per fornire aiuti d’emergenza, “ma è chiaro – ha concluso Metsola – che è necessario mobilitare urgentemente nuove risorse”.
Del Ponte, Cpi emetta mandato d’arresto per Putin
Parla l’ex procuratrice del Tribunale per l’ex Jugoslavia
GINEVRA
02 aprile 2022
16:52
L’ex procuratrice capo del Tribunale penale internazionale per l’ex Jugoslavia Carla Del Ponte ha chiesto alla Corte penale internazionale (Cpi) di emettere rapidamente un mandato d’arresto nei confronti del presidente russo Vladimir Putin per le sue operazioni in Ucraina.
“Putin è un criminale di guerra”, ha affermato Del Ponte sottolineando che l’emissione del mandato è necessaria per accusare Putin e altri dirigenti russi dei crimini commessi in Ucraina.
Costa Rica sceglie il presidente, incognita indecisi
Ballottaggio fra l’ex presidente Figueres e l’economista Chaves
BUENOS AIRES
02 aprile 2022
16:55
‘Rien ne va plus’ in Costa Rica, dove domani oltre 3,5 milioni di persone sono chiamate a scegliere il nuovo presidente per il quinquennato 2022-2026 fra un ex capo dello Stato, José Maria Figueres, presidente dal 1994 al 1998, e un economista della Banca mondiale, Rodrigo Chaves.

Una lunghissima campagna elettorale è riuscita a far emergere i nomi di questi due candidati, peraltro assai discussi, fra i 25 presentatisi al primo turno, ma non a rassicurare l’elettorato che il successore del presidente uscente Carlos Alvarado porterà davvero un vento di rinnovamento e di buon governo.

L’ultimo sondaggio realizzato dal Centro de Investigación y Estudios Políticos (Ciep), dell’Università di Costa Rica, ha mostrato una sostanziale parità fra Chaves (41,4%), del Partido Progreso Social Democrático (Ppsd), e Figueres (38%), leader Partido Liberación Nacional (Pln).
E se, a conferma dell’incertezza per il risultato, la differenza fra i due candidati è di poco superiore al margine di errore statistico, quello che realmente può spostare l’ago della bilancia è la presenza di una importante fetta di indecisi, stimata al 18%.
Il Costa Rica è universalmente noto per essere il Paese di maggiore stabilità e democrazia in una regione, il Centroamerica, caratterizzata da regimi autoritari e/o populisti e da un forte tasso di povertà e criminalità.
Ma le cose si sono fatte più difficili negli ultimi anni, perché la pandemia ha praticamente paralizzato il turismo, principale fonte di entrate per le casse statali, facendo crescere l’indebitamento pubblico al 70% del Prodotto interno lordo (Pil), la disoccupazione al 14% e la povertà al 23%.
I punti centrali del programma di governo di Chaves sono una riorganizzazione e un maggiore controllo della spesa pubblica, un aumento degli investimenti nell’energia rinnovabile, una pensione minima universale e forti stimoli agli investimenti stranieri.
Da parte sua Figueres propone la definizione di nove aree chiave: promozione delle esportazioni con particolare attenzione all’Asia, incentivi agli investimenti e alla competitività, rinnovamento tecnologico, innovazione, con riduzione della povertà e della disoccupazione, e protezione dell’ambiente.
Ucraina: India conferma acquisto greggio russo a prezzi scontati
Ministra Finanze, ‘gli interessi nazionali sopra ogni cosa’
NEW DELHI
02 aprile 2022
16:57
L’India ha già iniziato ad acquistare dalla Russia greggio a prezzi scontati: lo ha rivelato la Ministra indiana alle Finanze Nirmala Sitharaman, durante una trasmissione della rete televisiva Cnbc Tv18.

“L’accordo è già operativo”, ha detto.
“Il nostro governo anteporrà sempre gli interessi nazionali e la sicurezza energetica ad ogni altra cosa. Abbiamo già ricevuto una fornitura pari al fabbisogno di circa tre, quattro giorni, e continueremo”.
La dichiarazione della Ministra arriva il giorno dopo la visita del ministro agli Esteri russo, Serghei Lavrov, l’unico leader straniero, tra i tanti che nei giorni scorsi sono stati a Delhi, ad avere incontrato il premier indiano, Narendra Modi.
Nei giorni scorsi si era parlato dell’offerta, da parte di Mosca, di greggio all’India con sconti di 35 dollari al barile rispetto alle quotazioni pre-invasione dell’Ucraina, per una fornitura di 15 milioni di barili di oro nero quest’anno.
Ucraina: almeno 20 corpi trovati in strada a Bucha
Nella cittadina da poco liberata dagli ucraini
BUCHA
02 aprile 2022
17:02
Almeno 20 corpi di uomini in abiti civili sono stati trovati in una strada di Bucha, città a nord-ovest di Kiev appena liberata dall’occupazione russa.
Uno dei cadaveri aveva le mani legate, a quanto testimoniato da giornalisti sul posto.
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Serbia domani al voto, Vucic e suo partito grandi favoriti
Alle urne per parlamentari, presidenziali e amministrative
BELGRADO
02 aprile 2022
16:42
In Serbia, dopo due giorni di silenzio elettorale, si vota domani per le elezioni parlamentari anticipate, per le presidenziali e le amministrative in 14 Comuni, fra i quali Belgrado.

Al voto partecipano le forze di opposizione, che avevano invece boicottato le ultime legislative del 2020, per protesta contro l’ “autoritarismo” del presidente Aleksandar Vucic e il suo “stretto controllo sui media”.
A indurle a partecipare è stato il generale miglioramento in senso democratico della legge e dell’intero processo elettorale conseguito grazie a un dialogo fra governo e opposizione svoltosi nei mesi scorsi con la mediazione del Parlamento europeo.
Grandi favoriti per le tre consultazioni di domani sono il presidente uscente Vucic e il suo Partito del progresso serbo (Sns, conservatore). I sondaggi lo danno vincitore alle presidenziali al primo turno, mentre l’Sns non dovrebbe avere difficoltà ad affermarsi con largo margine sia alle legislative che alle amministrative. Vucic ha insistito in campagna elettorale sui risultati conseguiti negli ultimi 10 anni della sua gestione, proponendosi come garante di pace e stabilità per la Serbia e la regione, soprattutto in questi tempi di nuove tensioni sull’Ucraina.
I candidati presidenziali sono 8, 3 dei quali donne. L’unico in grado di avvicinarsi a Vucic è Zdravko Ponos, ex capo di stato maggiore dell’esercito serbo, candidato di ‘Uniti per la vittoria della Serbia’, il maggior cartello dell’opposizione.
Alle legislative sono in lizza 19 liste di partiti e movimenti per i 250 seggi del parlamento unicamerale, eletti col sistema proporzionale. L’Sns è accreditato di percentuali superiori al 50% seguito a enorme distanza dal cartello d’opposizione Uniti per la vittoria della Serbia, dato al 13%-14%. Terzo in fatto di consensi risulta dai sondaggi il Partito socialista serbo (Sps) del capo del parlamento ed ex ministro degli esteri Ivica Dacic, accreditato di circa il 10%.
A concorrere per la carica di sindaco a Belgrado sono 12 candidati, e primo favorito è Aleksandar Sapic, ex campione di pallanuoto, dell’Sns di Vucic.
Su una popolazione di oltre 7 milioni, gli aventi diritto sono circa 6,5 milioni, che potranno votare in 8.255 seggi dalle 7 alle 20.
Ucraina: colpito gasdotto a Lugansk, 60 mila senza fornitura
02 aprile 2022
16:27
Un gasdotto a Severodonetsk, a Lugansk, è stato messo fuori uso dai russi, lasciando migliaia di utenti dell’intera regione senza gas.
Lo rende noto il capo dell’amministrazione statale locale Serhiy Haidai su Telegram.

Secondo quanto riportano i media ucraini sono almeno 60 mila gli utenti senza fornitura. Per ora – proseguono – le squadre di intervento non possono raggiungere il gasdotto per le riparazioni a causa degli scontri ma “sono comunque riuscite a chiudere le valvole” di sicurezza.
Ucraina: ‘russi sparano su manifestanti a Enerhodar, arresti’
Media, ‘si opponevano a occupazione’, in oblast Zaporizhzhia
02 aprile 2022
16:16
Le forze russe hanno sparato su una manifestazione pacifica a Enerhodar, nell’oblast di Zaporizhzhia, nel sud dell’Ucraina, dove si sono udite delle esplosioni.
Lo riferisce la società statale per l’energia nucleare ucraina Energoatom, citata dal Kyiv Independent, secondo cui i russi hanno arrestato un numero imprecisato di persone che si opponevano all’occupazione.

In un video diffuso sui social si vedono persone in fuga da un raduno mentre si sentono spari e si levano nuvole di fumo.
Covid: a Shanghai test per oltre 14 mln di persone
Nella seconda fase della gestione isolata
02 aprile 2022
15:14
Ieri più di 14 milioni di residenti di Shanghai a Puxi, o le aree a ovest del fiume Huangpu, si sono sottoposti al test molecolare, all’interno della seconda fase della gestione isolata della città.
Lo ha dichiarato oggi nel corso di una conferenza stampa Wu Qianyu, un funzionario della Commissione Sanitaria Municipale di Shanghai.

Ieri a Shanghai sono stati rilevati 260 casi confermati di Covid-19 a trasmissione locale e 6.051 portatori asintomatici, ha affermato il portavoce locale, attribuendo l’aumento quotidiano dei casi positivi alla maggiore portata delle attività di screening.
A partire dal 28 marzo, la megalopoli della Cina orientale ha iniziato ad applicare una gestione temporanea di chiusura in due fasi per tracciare le infezioni e frenare la diffusione del virus.
I test molecolari di massa nelle aree a est del fiume Huangpu sono iniziati il 28 marzo con la prima fase di gestione isolata in atto. La seconda fase della gestione a circuito chiuso è entrata in vigore ieri nelle aree a ovest del fiume.
India conferma acquisto greggio russo a prezzi scontati
Ministra Finanze, ‘gli interessi nazionali sopra ogni cosa’
NEW DELHI
02 aprile 2022
17:25
L’India ha già iniziato ad acquistare dalla Russia greggio a prezzi scontati: lo ha rivelato la Ministra indiana alle Finanze Nirmala Sitharaman, durante una trasmissione della rete televisiva Cnbc Tv18.

“L’accordo è già operativo”, ha detto.
“Il nostro governo anteporrà sempre gli interessi nazionali e la sicurezza energetica ad ogni altra cosa. Abbiamo già ricevuto una fornitura pari al fabbisogno di circa tre, quattro giorni, e continueremo”.
La dichiarazione della Ministra arriva il giorno dopo la visita del ministro agli Esteri russo, Serghei Lavrov, l’unico leader straniero, tra i tanti che nei giorni scorsi sono stati a Delhi, ad avere incontrato il premier indiano, Narendra Modi.
Nei giorni scorsi si era parlato dell’offerta, da parte di Mosca, di greggio all’India con sconti di 35 dollari al barile rispetto alle quotazioni pre-invasione dell’Ucraina, per una fornitura di 15 milioni di barili di oro nero quest’anno.
Del Ponte, Cpi emetta mandato d’arresto per Putin
Parla l’ex procuratrice del Tribunale per l’ex Jugoslavia
GINEVRA
02 aprile 2022
17:26
L’ex procuratrice capo del Tribunale penale internazionale per l’ex Jugoslavia Carla Del Ponte ha chiesto alla Corte penale internazionale (Cpi) di emettere rapidamente un mandato d’arresto nei confronti del presidente russo Vladimir Putin per le sue operazioni in Ucraina.
“Putin è un criminale di guerra”, ha affermato Del Ponte sottolineando che l’emissione del mandato è necessaria per accusare Putin e altri dirigenti russi dei crimini commessi in Ucraina.
Cremlino, ‘dialogo quando l’Europa uscirà dalla sbornia Usa’
Peskov in un’intervista, ‘ma non sarà a breve termine’
02 aprile 2022
17:27
“Quando gli europei si riprenderanno dalla sbornia da bourbon americano, e quando realizzeranno finalmente che dovranno prendersi cura del futuro del nostro continente, Europa o anche Eurasia, ebbene allora arriverà il momento di rivedere i nostri rapporti e arrivare al dialogo, ma ciò non accadrà in una prospettiva di breve periodo”.
Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, in un’intervista citata da Interfax, come a sottolineare che il dialogo fra Russia ed Europa potrà essere ripristinato ma ci vorrà del tempo.
India e Australia firmano accordo commerciale tax-free Ecta
Scambi fra i due Paesi da 27 a 50 miliardi di dollari in 5 anni
NEW DELHI
02 aprile 2022
17:28
L’Australia aprirà il suo mercato al 95% dei prodotti indiani senza dazi e l’India importerà un’ampia serie di prodotti agricoli e di allevamento australiani: questo prevede l’Accordo di cooperazione economica e commerciale (Ecta), siglato oggi dai leader dei due Paesi in una cerimonia virtuale, che ha visto i due ministri al Commercio, Industria e Turismo, Piyush Goyal e Dan Tehan, assieme al Premier indiano Narendra Modi e all’australiano Scott Morrison.
Un accordo definito dagli esperti una delle piattaforme del commercio tax free più esteso al mondo.

Secondo il ministro indiano Goyal, l’Ecta porterà gli scambi tra i New Delhi e Canberra dagli attuali 27 miliardi di dollari a 45-50 miliardi nei prossimi cinque anni.
“È un momento di svolta per le relazioni bilaterali tra i nostri due Paesi”, ha dichiarato Modi. “Oltre al commercio dei beni, l’accordo favorirà scambi di studenti, professionisti e turisti. Grazie a quest’intesa, India e Australia contribuiranno alla stabilità della regione dell’Indo-Pacifico”, ha concluso il premier indiano.
Nei giorni scorsi Morrison ha difeso la scelta di siglare l’accordo con l’India, affermando che non costituisce un tradimento nei confronti dell’Ucraina, a dispetto del rifiuto indiano di condannare la Russia per l’invasione.
Ucraina: Sean Penn, un miliardario può mettere fine a guerra
E l’attore fa i conti: con budget iniziale di 500 mln di dollari
02 aprile 2022
17:41
Basterebbe un miliardario soltanto per porre fine a questa guerra.
Ne è convinto Sean Penn.

L’attore e attivista torna a far sentire la propria voce a sostegno dell’Ucraina e su Twitter lancia un appello ben preciso: chi ha denaro si faccia avanti. Non sarebbe naturalmente un’impresa priva di impegno, tra armare e addestrare, “ma vale la pena pensarci”, scrive.
E va anche oltre, facendo qualche calcolo di budget per avviare l’operazione: due squadroni di F-15 o F-16 adeguati per i piloti ucraini con sole tre settimane di formazione “costerebbero ad un acquirente privato circa 300 milioni di dollari”, scrive. A questi, sempre secondo l’attore e regista, basta aggiungere 200 milioni per un dispositivo missilistico di difesa, per un investimento totale di 500 milioni di dollari.
Spagna: Alberto Feijóo designato leader del Partito Popolare
Guiderà il centrodestra dopo il passo indietro di Casado
MADRID
02 aprile 2022
17:42
Alberto Núñez Feijóo è stato proclamato nuovo presidente del Partito Popolare (Pp) spagnolo (centrodestra).
Finora governatore della Galizia, 60 anni, sostituirà al vertice della prima formazione dell’opposizione Pablo Casado, fattosi da parte dopo una grossa crisi politica interna.
Feijóo era l’unico candidato presentatosi per la leadership nazionale del Partido Popular al congresso straordinario iniziato ieri e che terminerà oggi a Siviglia. È stato eletto con il 98,35% dei consensi dei delegati.
La convention è stata convocata dal precedente leader Casado, di fatto messo alla porta da buona parte dei pezzi grossi della formazione: decisivo un periodo di duro scontro interno in particolare con Isabel Díaz Ayuso, governatrice di Madrid e considerata una delle figure di maggior prospettiva nel centrodestra grazie all’ampia base di consensi elettorali raccolti nell’ultima contesa in cui ha partecipato (2021).
“Congratulazioni” sono stato rivolti al nuovo capo dell’opposizione dal premier socialista: “In questi tempi complessi, lavorare con unità e responsabilità per il bene comune dei cittadini deve essere una priorità per tutti”, ha scritto Pedro Sánchez.
Feijóo, politico di consolidata traiettoria grazie diversi incarichi nel governo della Galizia, di cui è presidente dal 2009, è considerato uno dei popolari più influenti: prende in mano un partito che ha governato in Spagna per 15 anni e ora è in cerca di rinnovata unità e nuovo impulso elettorale, dopo oltre tre anni all’opposizione dei governi di centrosinistra guidati da Sánchez. L’obiettivo dichiarato è battere il premier alle prossime politiche, previste, almeno secondo i termini naturali dell’attuale legislatura, per la fine del 2023. “La Spagna ci sta aspettando”, ha affermato Feijóo dopo la proclamazione come leader, “e noi siamo pronti”. Una delle sfide che si troverà di fronte nell’immediato sarà la gestione dei rapporti tra il Pp e l’estrema destra di Vox, fattisi sempre più stretti negli ultimi tempi.

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Ucraina: l’Ue in pressing sulla Cina
Vertice bilaterale ma sull’Ucraina Xi non prende impegni
02 aprile 2022
18:02
“Colloqui franchi e freddi, utili almeno a chiarire le rispettive posizioni”: a Pechino circola già la battuta ‘frank and frosty’, ha confidato un diplomatico, per riassumere il summit bilaterale tra Cina e Unione europea, esempio di quella che sarà con ogni probabilità la nuova normalità degli incontri tra le due parti qualora la leadership comunista decida di mantenere la sua ambiguità sull’invasione della Russia ai danni dell’Ucraina.
Le dichiarazioni seguite al summit hanno chiarito che si è trattato di un incontro freddo, con pochi convenevoli e, soprattutto, con scarsa intesa in un clima ben lontano dal ‘business as usual’ (e dall’era di cordialità targata Angela Merkel) che la parte cinese ha tentato fino all’ultimo di caldeggiare, pensando allo stallo dell’accordo sugli investimenti (Cai) congelato dal Parlamento si Strasburgo dopo lo scontro sui diritti umani violati nello Xinjiang e sulle sanzioni reciproche.
In aggiunta allo Xinjiang, a Hong Kong, al Tibet e a Taiwan (con la Lituania colpita da Pechino per aver accettato l’apertura di un Ufficio di rappresentanza dell’isola), l’invasione voluta da Vladimir Putin contro l’Ucraina è scivolata via senza che il presidente cinese Xi Jinping si sia scomposto più di tanto.
La rivalità sistemica, teorizzata da Bruxelles, è una nuova realtà.
La leadership dell’Ue, i presidenti del Consiglio e della Commissione Ue, Charles Michel e Ursula von der Leyen, ha reso molto chiare le posizioni e le aspettative sull’approccio della Cina alla guerra in Ucraina e alle pratiche discriminatorie della Cina nei confronti della Lituania, ma sembra anche non abbia ricevuto particolari risposte o rassicurazioni significative da Pechino.
Il fatto che i primi commenti di Xi sul vertice siano stati diffusi sui media statali cinesi già a metà del vertice ha sottolineato che c’era poca volontà di impegnarsi in una vera conversazione. La partecipazione del presidente è stata richiesta dalla parte europea, quando la Cina voleva limitarsi al solo premier Li Keqiang. In una minaccia molto velata, i leader dell’Ue hanno affermato che le società europee stanno osservando molto da vicino come si posizionano tutti i Paesi rispetto alla guerra in Ucraina e che un grande esodo di società occidentali dalla Russia dovrebbe servire da monito anche per il Dragone.
In netto contrasto con l’insistenza cinese sul “legittimo interesse per la sicurezza” della Russia, la presidente della Commissione Ue von der Leyen ha rimarcato “l’aggressione ingiustificata da parte della Russia” e ha chiarito che la reputazione della Cina in Europa è in gioco. Il futuro delle relazioni bilaterali sarà determinato in misura significativa dall’approccio della Cina sull’Ucraina: se Pechino indebolirà apertamente il regime delle sanzioni che è stato imposto, ci saranno gravi conseguenze, cosa che non potrebbe essere più chiara. E Pechino ne ha preso atto.
La portavoce di Biden lascia la Casa Bianca per una tv
Psaki è stata il volto della presidenza. Arriva un’altra donna
02 aprile 2022
17:57
Jen Psaki, la portavoce di Joe Biden, lascerà la Casa Bianca tra poche settimane per passare alla tv progressista Msnbc, dove dovrebbe apparire in alcuni show e condurre un programma per la piattaforma streaming Nbc Peacock.
Una parabola che la accomuna a vari suoi predecessori.
Nessun retroscena politico: lei stessa lo scorso maggio aveva preannunciato che se ne sarebbe andata nel giro di un anno, abbandonando un lavoro che aveva definito massacrante, soprattutto se da conciliare con una famiglia.
Psaki, 43 anni, di origini greche e polacche, madre di due figli, era entrata nei piani alti della politica americana sotto l’amministrazione Obama, prima come direttrice delle comunicazioni e poi come portavoce della Casa Bianca. Quindi era stata nominata portavoce del dipartimento di stato, inducendo il ministero degli esteri russi a rispondere con un volto femminile per lo stesso ruolo, Maria Zakharova. Dopo una parentesi come commentatrice politica alla Cnn, era finita sotto l’ala di Joe Biden, che l’aveva nominata come portavoce della Casa Bianca, al vertice di uno staff della comunicazione quasi tutto femminile. Ribattezzata “Piperita Patty” per i suoi capelli rossi diventati iconici, Psaki è stata il volto deciso dell’amministrazione in due guerre, durante la tempestosa ritirata dall’ Afghanistan e nel conflitto ucraino. Ma per oltre un anno ha rappresentato la presidenza su tutti i fronti in modo impeccabile, senza gaffe ne’ sbavature, riportando la normalità e la verità nei briefing con i giornalisti dopo le risse e le manipolazioni che hanno contrassegnato il lavoro dei suoi controversi predecessori dell’era Trump. Jen è stata la faccia sicura, a volte sorridente, a volte piccata ma comunque gentile, dell’amministrazione Biden, sempre in grado di tenere testa a tutte le domande, anche a quelle provocatorie dei giornalisti della destra trumpiana.
In pole position per sostituirla altre due donne. Quella più accreditata e’ Kate Bedingfield, 41 anni, anche lei madre di due figli, attualmente direttrice delle comunicazioni della Casa Bianca. “So che non sono la testa rossa cui siete abituati su questo podio ma spero che resterete con me lo stesso”, ha scherzato con i reporter quando ha esordito con grande fermezza e pacatezza alcuni giorni fa al posto della Psaki, positiva al Covid. Kate è una veterana dell’inner cicle di Biden, di cui è stata direttrice delle comunicazioni quando era vicepresidente e poi numero due della campagna presidenziale nel 2020. L’alternativa è la vice ‘press segretary’ Karine Jean-Pierre, che sarebbe la prima afroamericana a servire in questo ruolo ma che finora è apparsa insufficientemente solida e convincente. In seconda fila Ned Price, portavoce del dipartimento di stato, ed Elizabeth Alexander, direttrice delle comunicazioni della first lady Jill Biden.
Ucraina, il punto alle 19 – Mariupol martoriata in attesa della fuga
Trovati almeno venti corpi in strada nella appena liberata Bucha
02 aprile 2022
19:20
C’è ansia per l’esito del nuovo tentativo di portare in salvo i civili da Mariupol, attraverso uno dei sette corridoi umanitari annunciati per oggi in Ucraina.
Un primo bilancio arriva dal sindaco della città martire del sud del Paese, Vadym Boychenko: “Quasi 40.000 persone sono già arrivate a Donestk o in Russia.
Sappiamo che i genitori sono separati dai loro figli. 17 bambini hanno lasciato l’ospedale non so in quale direzione, i genitori sono stati evacuati a Zaporozhzhya”. La Turchia è pronta a fornire navi per l’evacuazione di civili e feriti da Mariupol, riferisce l’agenzia Anadolu. Pesanti battaglie sono in arrivo nelle regioni orientali e meridionali dell’Ucraina, ha detto in tv il consigliere presidenziale ucraino Oleksiy Arestovych, citato dal Guardian. Almeno 20 corpi di uomini in abiti civili sono stati trovati in una strada di Bucha, città a nord-ovest di Kiev appena liberata dall’occupazione russa.
Le forze russe hanno sparato su una manifestazione pacifica a Enerhodar, nell’oblast di Zaporizhzhia, nel sud dell’Ucraina, dove si sono udite delle esplosioni. Lo riferisce la società statale per l’energia nucleare ucraina Energoatom, citata dal Kyiv Independent, secondo cui i russi hanno arrestato un numero imprecisato di persone che si opponevano all’occupazione. In un video diffuso sui social si vedono persone in fuga da un raduno mentre si sentono spari e si levano nuvole di fumo. “Quando gli europei si riprenderanno dalla sbornia da bourbon americano, e realizzeranno finalmente che dovranno prendersi cura del futuro del nostro continente, Europa o anche Eurasia, ebbene allora arriverà il momento di rivedere i nostri rapporti e arrivare al dialogo, ma ciò non accadrà in una prospettiva di breve periodo”. Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, in un’intervista citata da Interfax, sottolineando di fatto che il dialogo fra Russia ed Europa potrà essere ripristinato ma ci vorrà del tempo.
L’ex procuratrice capo del Tribunale penale internazionale per l’ex-Jugoslavia Carla Del Ponte ha chiesto alla Corte penale internazionale (Cpi) di emettere rapidamente un mandato d’arresto nei confronti del presidente russo Vladimir Putin per le sue operazioni in Ucraina. “Putin è un criminale di guerra”, ha affermato Del Ponte sottolineando che l’emissione del mandato è necessaria per accusare Putin e altri dirigenti russi dei crimini commessi in Ucraina.
Nei distretti di Brovar, Vyshgorod e Bucha della regione di Kiev, che sono stati liberati dai russi, sarà introdotto un coprifuoco intensificato per due giorni. Lo ha annunciato – riporta l’Ukrainska Pravda – Oleksandr Pavliuk, capo dell’amministrazione militare regionale di Kiev su Telegram. Le restrizioni sono imposte per rimuovere le conseguenze dell’aggressione russa: ripulire e sminare i territori, è stato spiegato. Nel resto di Kiev, il coprifuoco durerà tutti i giorni dalle 21 alle 6.
Pesanti battaglie sono in arrivo nelle regioni orientali e meridionali dell’Ucraina e in particolare per la città assediata di Mariupol. Lo ha detto in tv il consigliere presidenziale ucraino Oleksiy Arestovych, citato dal Guardian. Arestovych ha detto che le truppe ucraine intorno a Kiev hanno riconquistato più di 30 città o villaggi nella regione e stanno tenendo la linea del fronte contro le forze russe a est. Secondo il consigliere del ministero dell’Interno dell’Ucraina, Vadym Denisenko, riferisce Unian, i russi stanno cercando di irrompere nel Donbass con combattimenti che si fanno più aspri tra Izyum a Kharkiv La Moldavia afferma intanto di non avere informazioni sulla mobilitazione delle truppe russe in Transnistria. “Le istituzioni statali responsabili della Moldavia stanno monitorando da vicino la situazione della sicurezza nella regione. Al momento, non ci sono informazioni che confermino la mobilitazione delle truppe in Transnistria”, si legge in una nota del ministero degli esteri moldavo. Un gasdotto a Severodonetsk, a Lugansk, è stato messo fuori uso dai russi, lasciando migliaia di utenti dell’intera regione senza gas. Lo rende noto il capo dell’amministrazione statale locale Serhiy Haidai su Telegram. I centri di Studenko e Sviatohirsk nella regione di Kharkiv sono stati raggiunti dalle acque del fiume Seversky Donets, esondato in seguito all’esplosione della diga di Oskol colpita in un attacco.
Baku aumenta a 9,5 mld metri cubi fornitura gas a Italia
L’anno scorso era a circa 7 miliardi di metri cubi
02 aprile 2022
20:52
L’Azerbaigian fornirà all’Italia 9,5 miliardi di metri cubi di gas naturale nel 2022 con contratti a lungo termine e spot.
Lo ha detto il ministro dell’Energia azero Parviz Shakhbazov.
Lo riporta Interfax. L’anno scorso erano circa 7 miliardi di metri cubi. “Se l’attuale ritmo continua, il volume delle forniture di gas azere all’Italia con contratti a lungo termine e spot nell’anno in corso raggiungerà i 9,5 miliardi di metri cubi”, ha detto Shakhbazov a Baku dove oggi è in visita il ministro degli Esteri italiano Luigi Di Maio.
Yemen: Onu, entrata in vigore tregua di 2 mesi
Dalle 18 italiane, dice inviato Grundberg, dopo 7 anni di guerra
02 aprile 2022
20:11
Nello Yemen dilaniato da sette anni di guerra è entrata in vigore una tregua di due mesi nei combattimenti: lo ha annunciato l’inviato dell’Onu, Hans Grundberg.
“La tregua di due mesi è entrata in vigore alle 19 (le 18 italiane) di stasera.
da stasera, tutte le operazioni militari offensive di terra, aria e navali dovrebbero cessare”, ha aggiunto Grundberg in una nota.
Si tratta della prima tregua su tutto lo Yemen dal 2016, è patrocinata dalle Nazioni Unite e ha ottenuto l’adesione sia dei ribelli sciiti filo-iraniani Houthi sia della coalizione a guida saudita ed entra in vigore nel primo giorno del Ramadan, il mese sacro del digiuno islamico. Finora tutti i cessate il fuoco erano caduti nel vuoto: l’ultimo nel 2018 prevedeva la cessazione delle ostilità attorno al porto di Hodeida, vitale per i rifornimento della poverissima popolazione yemenita ridotta alla fame e preda di malattie, ma fu quasi del tutto ignorato. Questo nuovo arriva dopo un periodo di intensificazione dei combattimenti, ma anche di intesa attività diplomatica, con negoziati in corso a Riad, dove però finora non si sono fatti vivi gli Houthi. Ma ora ci sono gli elementi di una svolta. Al porto di Hodeida, in mano ai ribelli, se la tregua reggerà, è previsto l’arrivo di 18 petroliere che consegneranno carburante, mentre due voli al giorno in arrivo e in partenza sono consentiti dall’aeroporto della capitale Sanaa, anch’essa in mano agli Houthi, che hanno ottenuto questi due risultati da loro richiesti come precondizione per aviare negoziati.
Negli ultimi mesi, dello stallo delle operazioni militari sul terreno gli Houthi hanno approfittato per lanciare attacchi con droni sull’Arabia saudita e il suo principale alleato, gli Emirati arabi, soprattutto contro infrastrutture e impianti petroliferi. Attacchi ai quali la coalizione ha risposto con raid aerei.
La guerra è iniziata nel 2014 quando i ribelli sciiti presero il controllo di Sanaa, scatenando l’intervento della vicina Arabia saudita e alleati nel marzo del 2015. Da allora si stima che siano morte oltre 110.000 persone, che ci siano 4,2 milioni sfollati interni e l’80% della popolazione di 30 milioni di abitanti dipendente dagli aiuti umanitari.
Nello Yemen dilaniato da sette anni di guerra è entrata in vigore una tregua di due mesi nei combattimenti: lo ha annunciato l’inviato dell’Onu, Hans Grundberg.
“La tregua di due mesi è entrata in vigore alle 19 (le 18 italiane) di stasera.
da stasera, tutte le operazioni militari offensive di terra, aria e navali dovrebbero cessare”, ha aggiunto Grundberg in una nota.
Si tratta della prima tregua su tutto lo Yemen dal 2016, è patrocinata dalle Nazioni Unite e ha ottenuto l’adesione sia dei ribelli sciiti filo-iraniani Houthi sia della coalizione a guida saudita ed entra in vigore nel primo giorno del Ramadan, il mese sacro del digiuno islamico. Finora tutti i cessate il fuoco erano caduti nel vuoto: l’ultimo nel 2018 prevedeva la cessazione delle ostilità attorno al porto di Hodeida, vitale per i rifornimento della poverissima popolazione yemenita ridotta alla fame e preda di malattie, ma fu quasi del tutto ignorato. Questo nuovo arriva dopo un periodo di intensificazione dei combattimenti, ma anche di intesa attività diplomatica, con negoziati in corso a Riad, dove però finora non si sono fatti vivi gli Houthi. Ma ora ci sono gli elementi di una svolta. Al porto di Hodeida, in mano ai ribelli, se la tregua reggerà, è previsto l’arrivo di 18 petroliere che consegneranno carburante, mentre due voli al giorno in arrivo e in partenza sono consentiti dall’aeroporto della capitale Sanaa, anch’essa in mano agli Houthi, che hanno ottenuto questi due risultati da loro richiesti come precondizione per aviare negoziati.
Negli ultimi mesi, dello stallo delle operazioni militari sul terreno gli Houthi hanno approfittato per lanciare attacchi con droni sull’Arabia saudita e il suo principale alleato, gli Emirati arabi, soprattutto contro infrastrutture e impianti petroliferi. Attacchi ai quali la coalizione ha risposto con raid aerei.
La guerra è iniziata nel 2014 quando i ribelli sciiti presero il controllo di Sanaa, scatenando l’intervento della vicina Arabia saudita e alleati nel marzo del 2015. Da allora si stima che siano morte oltre 110.000 persone, che ci siano 4,2 milioni sfollati interni e l’80% della popolazione di 30 milioni di abitanti dipendente dagli aiuti umanitari.
Macron in campo chiama alla ‘mobilitazione generale’
Comizio a una settimana dal voto, nel mirino Le Pen e Zemmour
NANTERRE (PARIGI)
02 aprile 2022
20:26
La sfida è lanciata.

Nonostante la guerra in Ucraina e due anni di Covid che hanno soffocato la campagna presidenziale, a una settimana dal voto Emmanuel Macron è al suo posto di combattimento e chiama oggi i suoi alla “mobilitazione generale”.
Ha aperto e concluso la campagna elettorale in un solo grande comizio, 35.000 persone, governo e première dame Brigitte in prima fila, rivendicando quanto realizzato in questi cinque anni di mandato e rilanciando nuove ambizioni fino al 2027. Più Europa, più lavoro, più prosperità per tutti: Macron ha pronunciato un discorso orgoglioso e vibrante smentendo chi lo voleva stanco e impaurito dalla rimonta di Marine Le Pen, ormai a soli 5 punti di distacco da lui nei sondaggi sul sempre più probabile ballottaggio.
Gli spalti del Défense Arena di Nanterre, grande palazzetto dello sport e sala da concerti alle porte di Parigi, sono affollati di sostenitori non soltanto con bandiere francesi ma con tante bandiere blu dell’Europa.
La sfida è lanciata. Nonostante la guerra in Ucraina e due anni di Covid che hanno soffocato la campagna presidenziale, a una settimana dal voto Emmanuel Macron è al suo posto di combattimento e chiama oggi i suoi alla “mobilitazione generale”.
Ha aperto e concluso la campagna elettorale in un solo grande comizio, 35.000 persone, governo e première dame Brigitte in prima fila, rivendicando quanto realizzato in questi cinque anni di mandato e rilanciando nuove ambizioni fino al 2027.
Più Europa, più lavoro, più prosperità per tutti: Macron ha pronunciato un discorso orgoglioso e vibrante smentendo chi lo voleva stanco e impaurito dalla rimonta di Marine Le Pen, ormai a soli 5 punti di distacco da lui nei sondaggi sul sempre più probabile ballottaggio.
Gli spalti del Défense Arena di Nanterre, grande palazzetto dello sport e sala da concerti alle porte di Parigi, sono affollati di sostenitori non soltanto con bandiere francesi ma con tante bandiere blu dell’Europa.
Qui Pechino, nessun aiuto a Mosca su sanzioni
Cina, ‘con Russia normali affari per sostenere economia globale’
PECHINO
02 aprile 2022
20:29
La Cina nega di aiutare la Russia ad aggirare le sanzioni decise da Stati Uniti, Ue e altri Paesi in risposta all’invasione dell’Ucraina.
“Non stiamo facendo nulla deliberatamente per eludere le sanzioni imposte alla Russia da americani ed europei”, ha detto Wang Lutong, a capo del dipartimento per gli Affari europei del ministero degli Esteri, all’indomani del monito dei leader Ue a Pechino sui costi economici e di reputazione in caso di sostegno a Mosca.
Wang, in un briefing dedicato al summit Cina-Ue tenuto venerdì, ha ribadito la contrarietà della Cina alle misure punitive unilaterali che potrebbero avere un effetto di ricaduta sul resto del mondo.
Respingendo le pressioni, il diplomatico ha affermato che la Cina non è parte della crisi e “non pensiamo che il nostro normale commercio con alcun Paese debba essere influenzato”. Anche l’Europa “ha condotto normali affari con i russi. Stiamo contribuendo all’economia globale mantenendo il normale commercio per evitare ogni possibile interruzione delle catene di approvvigionamento e industriali”.
Ci sono stati molteplici timori che la Cina possa fornire assistenza militare ed economica alla Russia, già definita il “partner strategico più importante”. L’Ue, nei suoi incontri virtuali di venerdì con il presidente Xi Jinping e il premier Li Keqiang, aveva esortato i leader cinesi a usare la loro influenza per porre fine alla guerra in Ucraina, chiarendo che la Cina subirebbe gravi danni di reputazione in Europa se si scoprisse che sostiene Mosca.
“Il settore delle imprese sta osservando da vicino gli eventi e sta valutando come si stanno posizionando i Paesi. E’ una questione di fiducia, affidabilità e, naturalmente, di decisioni sugli investimenti a lungo termine”, ha chiarito la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, in una conferenza stampa dopo il vertice. La Cina è il principale partner commerciale della Russia, con volumi di scambi che nel 2021 hanno raggiunto i 147 miliardi di dollari sulla base dei dati doganali di Pechino, pari a un decimo dell’interscambio totale con Stati Uniti e Ue. Il presidente americano Joe Biden aveva sollevato gli stessi argomenti due settimane fa durante la videochiamata con il presidente Xi, avvertendo delle ripercussioni in caso di sostegno di Pechino a Mosca.
La Cina ha tentato di scaricare sugli Usa la responsabilità della guerra, cercando di convincere l’Ue a sposare “l’autonomia strategica” sfilandosi dall’influenza americana. “Washington non è disposta a vedere la riconciliazione tra Europa e Russia attraverso i colloqui, né una cooperazione vantaggiosa per tutti tra Cina ed Europa, perché realizza i suoi interessi strategici sacrificando l’Ue”, ha scritto oggi in un editoriale il Global Times, il tabloid del Quotidiano del Popolo.
Qui Washington, Biden dà i tank Urss a Kiev
E altri 300 mln di aiuti militari tra missili, droni, blindati
WASHINGTON
02 aprile 2022
21:14
Joe Biden alza il tiro contro Vladimir Putin aumentando il livello letale delle forniture belliche a Kiev, anche in chiave offensiva.
Il commander in chief – che oggi ha mostrato i muscoli partecipando al varo di un sommergibile da guerra a propulsione nucleare – ha autorizzato la sua amministrazione, per la prima volta dall’inizio del conflitto, a lavorare con gli alleati per trasferire tank di fabbricazione sovietica all’Ucraina.
Le fonti del New York Times hanno rivelato che i trasferimenti dei carri armati inizieranno presto ma non hanno voluto precisare il loro numero nè da quali Paesi arriveranno.
I tank, richiesti espressamente dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky, consentiranno a Kiev di effettuare lanci di artiglieria a lunga gittata su obiettivi russi in Donbass, passando così al contrattacco.
Il Pentagono ha inoltre annunciato un ulteriore pacchetto di aiuti militari da 300 milioni di dollari, portando a 1,6 miliardi i fondi erogati finora dalla difesa Usa per l’assistenza alla sicurezza dell’Ucraina. Colpisce il tipo di forniture, molto sofisticate: missili a guida laser, droni ‘kamikaze’ Switchblade (con testate esplosive), droni leggeri di tipo Puma (da ricognizione), blindati Humvees, mitragliatori non convenzionali (cioè non usati regolarmente dall’esercito americano), oltre a visori notturni, sistemi per le immagini termiche, sistemi di comunicazione tattica sicuri, servizi satellitari, materiale medico. Washington, insieme agli alleati, sta di fatto adeguando i suoi aiuti ai cambiamenti tattici sul terreno. Tra le forniture annunciate dalla Casa Bianca anche materiale per proteggere i civili contro eventuali attacchi chimici russi: maschere anti gas, tute protettive e altri equipaggiamenti.
Vice Difesa Ucraina, ripreso controllo intera regione Kiev
Dopo ritiro forze russe da principali centri urbani
02 aprile 2022
20:32
“L’Ucraina ha ripreso il controllo dell’ intera regione di Kiev”.
Lo ha comunicato il viceministro della difesa.
Dopo il ritiro delle forze russe dalle città chiave della regione, “Irpin, Gostomel e l’intera regione di Kiev sono state liberate dagli invasori”, ha detto il viceministro Ganna Maliar.
Qui Londra, Bbc conta i parà russi ‘decimati’
Media evocano perdite unità d’elite ed esaltano super Stinger Gb
LONDRA
02 aprile 2022
20:36
La guerra dell’informazione divampa accanto a quella reale nel racconto dell’insanguinato scenario ucraino, come in tutti i conflitti moderni.
E i media britannici si riscoprono in prima linea: determinati stavolta in particolare a svelare altarini e sospetti che aleggiano sulle forze d’invasione russe, senza nemmeno il rischio di dover sfidare il proprio governo come al tempo di operazioni belliche di segno diverso, dall’Afghanistan all’Iraq.
L’ultimo capitolo di questa sfida parallela rimbalza dagli schermi della Bbc, con un doppio “scoop”: un reportage condotto alle porte di Kiev che sembra corroborare l’accusa di “crimini di guerra” contro le truppe di Mosca sulla base del ritrovamento di almeno 13 cadaveri di persone in abiti civili, apparentemente abbattuti dal fuoco indiscriminato di mezzi blindati con il simbolo della Z; e un’inchiesta – condotta “su fonti aperte” – sulle pesanti perdite che avrebbe subito una delle unità aviotrasportate d’elite di Vladimir Putin, il 331/mo reggimento dei paracadutisti di Kostroma.
Indagando fra i social media russi, l’emittente pubblica britannica ha verificato che 39 uomini di questo reparto avrebbero perso la vita – e solo fino a metà marzo – nell’inferno di Bucha, Irpin e Gostomel, sobborghi di Kiev da cui al momento risulta i russi siano stati costretti a ripiegare. Un numero superiore ai morti complessivi avuti in passato nel corso di mesi di guerra in Cecenia e in Donbass di questo reggimento, i cui effettivi si vantano di essere “i migliori fra i migliori” dei parà dell’ex Armata rossa.
A confermare l’indicazione, i messaggi di cordoglio postati da diversi loro familiari e da cittadini di Kostroma tramite il social network V’Kontakte: in gran parte ispirati a toni patriottici e di esaltazione “dell’eroismo” dei caduti, ma non senza qualche interrogativo polemico qua e là verso il Cremlino o lo stato maggiore. Mentre non ci sono dubbi sull’uccisione in combattimento del colonnello Serghei Sukharev, comandante del 331/mo e veterano di molte battaglie, appena decorato alla memoria da uno dei viceministri della Difesa di Mosca in persona. Segnali in più del fatto che qualcosa sta andando storto per la Russia e la credibilità del suo apparato militare, secondo la Bbc. Mentre il Regno Unito può rivendicare se non altro – nei titoli a sensazione di giornali come il Times – l’abbattimento di un primo elicottero russo attribuito alle forze ucraine grazie all’uso dei temibili Starstreak: missili antiaerei portatili made in Uk – appena forniti dal governo di Boris Johnson a Kiev – più efficaci, moderni e micidiali degli stessi Stinger americani.
Onu, entrata in vigore tregua di 2 mesi nello Yemen, la prima dal 2016
Dalle 18 italiane, dice inviato Grundberg, dopo 7 anni di guerra
02 aprile 2022
20:53
Nello Yemen dilaniato da sette anni di guerra è entrata in vigore una tregua di due mesi nei combattimenti: lo ha annunciato l’inviato dell’Onu, Hans Grundberg.
“La tregua di due mesi è entrata in vigore alle 19 (le 18 italiane) di stasera.
da stasera, tutte le operazioni militari offensive di terra, aria e navali dovrebbero cessare”, ha aggiunto Grundberg in una nota.
Si tratta della prima tregua su tutto lo Yemen dal 2016, è patrocinata dalle Nazioni Unite e ha ottenuto l’adesione sia dei ribelli sciiti filo-iraniani Houthi sia della coalizione a guida saudita ed entra in vigore nel primo giorno del Ramadan, il mese sacro del digiuno islamico. Finora tutti i cessate il fuoco erano caduti nel vuoto: l’ultimo nel 2018 prevedeva la cessazione delle ostilità attorno al porto di Hodeida, vitale per i rifornimento della poverissima popolazione yemenita ridotta alla fame e preda di malattie, ma fu quasi del tutto ignorato. Questo nuovo arriva dopo un periodo di intensificazione dei combattimenti, ma anche di intesa attività diplomatica, con negoziati in corso a Riad, dove però finora non si sono fatti vivi gli Houthi. Ma ora ci sono gli elementi di una svolta. Al porto di Hodeida, in mano ai ribelli, se la tregua reggerà, è previsto l’arrivo di 18 petroliere che consegneranno carburante, mentre due voli al giorno in arrivo e in partenza sono consentiti dall’aeroporto della capitale Sanaa, anch’essa in mano agli Houthi, che hanno ottenuto questi due risultati da loro richiesti come precondizione per aviare negoziati.
Negli ultimi mesi, dello stallo delle operazioni militari sul terreno gli Houthi hanno approfittato per lanciare attacchi con droni sull’Arabia saudita e il suo principale alleato, gli Emirati arabi, soprattutto contro infrastrutture e impianti petroliferi. Attacchi ai quali la coalizione ha risposto con raid aerei.
La guerra è iniziata nel 2014 quando i ribelli sciiti presero il controllo di Sanaa, scatenando l’intervento della vicina Arabia saudita e alleati nel marzo del 2015. Da allora si stima che siano morte oltre 110.000 persone, che ci siano 4,2 milioni sfollati interni e l’80% della popolazione di 30 milioni di abitanti dipendente dagli aiuti umanitari.
Ucraina: sindaco Bucha, quasi 300 persone in fosse comuni
Città appena liberata dall’occupazione russa
BUCHA
02 aprile 2022
20:36
“Ci sono quasi 300 persone sepolte in ‘fosse comuni’ a Bucha fuori Kiev”.
Lo ha detto il sindaco della città a nord-ovest della capitale ucraina, appena liberata dall’occupazione russa.
Peskov, Putin è un brand della Russia, il popolo lo sostiene
Portavoce Cremlino, negoziati con Kiev devono continuare
02 aprile 2022
22:17
“Abbiamo un brand, Putin, è proprio così”.
Lo ha detto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov in un’intervista alla tv bielorussa, riporta la Tass.
“C’è un supporto assolutamente unico per lui. Le percentuali di approvazione del presidente sono aumentate dall’inizio dell’operazione militare in Ucraina, superando ora l’80%”, ha aggiunto.
Peskov ha poi riferito che la “demilitarizzazione” dell’Ucraina “è in pieno svolgimento. Il potenziale militare e le infrastrutture militari sono in gran parte distrutte, che è uno degli obiettivi di questa operazione”. Allo stesso tempo, ha aggiunto, i colloqui con Kiev “devono continuare, non importa a Istanbul e da qualche altra parte”. Mosca “sarebbe felice di continuare i colloqui in Bielorussia ma Kiev si è opposta, ma la cosa principale è che si continui”.
Peskov è tornato anche ad attaccare la Nato: “Dicono che sia un’organizzazione difensiva, ma è un organismo pensato per aggredire”.
Peskov, Putin è un brand della Russia, il popolo lo sostiene
Portavoce Cremlino, negoziati con Kiev devono continuare
02 aprile 2022
22:17
“Abbiamo un brand, Putin, è proprio così”.
Lo ha detto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov in un’intervista alla tv bielorussa, riporta la Tass.
“C’è un supporto assolutamente unico per lui. Le percentuali di approvazione del presidente sono aumentate dall’inizio dell’operazione militare in Ucraina, superando ora l’80%”, ha aggiunto.
Peskov ha poi riferito che la “demilitarizzazione” dell’Ucraina “è in pieno svolgimento. Il potenziale militare e le infrastrutture militari sono in gran parte distrutte, che è uno degli obiettivi di questa operazione”. Allo stesso tempo, ha aggiunto, i colloqui con Kiev “devono continuare, non importa a Istanbul e da qualche altra parte”. Mosca “sarebbe felice di continuare i colloqui in Bielorussia ma Kiev si è opposta, ma la cosa principale è che si continui”.
Peskov è tornato anche ad attaccare la Nato: “Dicono che sia un’organizzazione difensiva, ma è un organismo pensato per aggredire”.
Usa: agenti per sgomberare rifugi barboni, bufera su sindaco Ny
‘E’ come Giuliani’. Lui: non hanno diritto a costruire mini case
WASHINGTON
02 aprile 2022
22:20
E’ bufera sul sindaco dem di New York Eric Adams, paragonato fa alcuni all’ex primo cittadino repubblicano Rudy Giuliani perchè, dopo aver cacciato i senzatetto dalla metropolitana, ora sta sguinzagliando la polizia per sgomberare chi vive per strada in tende o in ripari improvvisati.
Alcuni rappresentanti comunali e difensori dei diritti umani sostengono che non ci sono posti sicuri per gli homeless.
Molti di loro evitano gli ‘shelter’ preferendo dormire sotto i ponti, sui marciapiedi o, sino a poco tempo fa, nella metro e negli hub di transito.
“Le persone hanno il diritto di essere preoccupate e abbiamo la responsabilità di rispondere ai loro timori, dobbiamo farlo in un modo che non riporti l’era di Giuliani, quando si risolvevano tutti i problemi arrestando gli afroamericani e criminalizzando la povertà”, ha accusato sul New York Times la consigliera comunale Diana Ayala, una democratica del Bronx il cui fratello ha avuto problemi di salute mentale e vagabondaggio senza fissa dimora. Il suo riferimento va ad oltre 20 anni fa, quando l’allora sindaco Giuliani dispiegò la polizia per arrestare chiunque rifiutasse di andare in una struttura di accoglienza, affermando che chi è senza tetto non ha il diritto di dormire sui marciapiedi. Adams non si è spinto a tanto: “non stiamo cacciando le persone dai marciapiedi, hanno il diritto di dormire per strada ma non quello di costruire delle case in miniatura”, ha spiegato il primo cittadino, un ex capitano di polizia che si propone come “il nuovo volto del partito democratico”. Così, citando il codice sanitario del Comune, ha dichiarato guerra ai ripari improvvisati usando gli agenti per eliminare gli accampamenti.
Finora ne sono stati sgomberati 250 ma Adams sta lanciando un secondo round di controlli. “Non sto abbandonando nessuno, ma non credo che la dignità sia vivere in uno scatolone di cartone, senza una doccia, una toilet, questo è solo inumano”, ha osservato. Il problema, secondo i suoi detrattori, è che non offre alternative e non fa altro che ignorare quella che è una vera e propria emergenza sociale.
E’ bufera sul sindaco dem di New York Eric Adams, paragonato fa alcuni all’ex primo cittadino repubblicano Rudy Giuliani perchè, dopo aver cacciato i senzatetto dalla metropolitana, ora sta sguinzagliando la polizia per sgomberare chi vive per strada in tende o in ripari improvvisati.
Alcuni rappresentanti comunali e difensori dei diritti umani sostengono che non ci sono posti sicuri per gli homeless.
Molti di loro evitano gli ‘shelter’ preferendo dormire sotto i ponti, sui marciapiedi o, sino a poco tempo fa, nella metro e negli hub di transito.
“Le persone hanno il diritto di essere preoccupate e abbiamo la responsabilità di rispondere ai loro timori, dobbiamo farlo in un modo che non riporti l’era di Giuliani, quando si risolvevano tutti i problemi arrestando gli afroamericani e criminalizzando la povertà”, ha accusato sul New York Times la consigliera comunale Diana Ayala, una democratica del Bronx il cui fratello ha avuto problemi di salute mentale e vagabondaggio senza fissa dimora. Il suo riferimento va ad oltre 20 anni fa, quando l’allora sindaco Giuliani dispiegò la polizia per arrestare chiunque rifiutasse di andare in una struttura di accoglienza, affermando che chi è senza tetto non ha il diritto di dormire sui marciapiedi. Adams non si è spinto a tanto: “non stiamo cacciando le persone dai marciapiedi, hanno il diritto di dormire per strada ma non quello di costruire delle case in miniatura”, ha spiegato il primo cittadino, un ex capitano di polizia che si propone come “il nuovo volto del partito democratico”. Così, citando il codice sanitario del Comune, ha dichiarato guerra ai ripari improvvisati usando gli agenti per eliminare gli accampamenti.
Finora ne sono stati sgomberati 250 ma Adams sta lanciando un secondo round di controlli. “Non sto abbandonando nessuno, ma non credo che la dignità sia vivere in uno scatolone di cartone, senza una doccia, una toilet, questo è solo inumano”, ha osservato. Il problema, secondo i suoi detrattori, è che non offre alternative e non fa altro che ignorare quella che è una vera e propria emergenza sociale.
‘Ostaggio dei russi’, giallo su mamma simbolo ospedale Mariupol
‘I russi userebbero Marianna per cambiare versione dell’attacco’
02 aprile 2022
22:29
La sua foto ha fatto il giro del mondo mentre insanguinata, col suo pancione a fine gravidanza, fuggiva dall’ospedale di Mariupol dopo l’attacco di qualche settimana fa.
E ora la storia di Marianna, che il giorno dopo quel raid partorì la sua bambina, si tinge di giallo: alcuni media ucraini scrivono che è ‘in ostaggio’ dei russi che non la lascerebbero tornare con la famiglia da cui arriva la denuncia secondo cui la ragazza e la neonata non possono rientrare nel territorio dell’Ucraina.
E mentre qualcuno si spinge a ipotizzare che possa essere tra gli ucraini ‘deportati’ in Russia, alcuni volontari che stanno cercando di aiutarla – riporta il sito ucraino Obozrevatel – riferiscono che i russi stanno cercando di usare Marianna nel tentativo di ribaltare la versione sull’attacco all’ospedale.
Una vicenda, che sin dall’inizio, è stata al centro di polemiche sulla propaganda e la disinformazioni delle ‘fake news’. Con alcuni media russi che si sono spinti a dire che Marianna sarebbe stata utilizzata dagli ucraini come ‘attrice’ nel raid sull’ospedale. E ora, secondo le fonti ucraine, sarebbe ‘ostaggio’ dei russi costretta alla propaganda. Come dimostrerebbe un controverso video rilanciato da alcuni siti legati a Mosca, in cui Marianna Vyscemyrska, beauty blogger, racconterebbe una versione diversa, secondo cui l’ospedale era stato trasformato in una caserma per i soldati ucraini, invitando a non fare confusione con l’ospedale centrale di Mariupol, dove erano stati trasferiti i civili e le donne incinte. Una versione, raccontata senza mai citare le parole ‘bombe’ o attacco, che molti interpretano dettata dai russi.
Macron in campo chiama alla ‘mobilitazione generale’
Comizio a una settimana dal voto, nel mirino Le Pen e Zemmour
NANTERRE (PARIGI)
03 aprile 2022
11:10
La sfida è lanciata.
Nonostante la guerra in Ucraina e due anni di Covid che hanno soffocato la campagna presidenziale, a una settimana dal voto Emmanuel Macron è al suo posto di combattimento e chiama oggi i suoi alla “mobilitazione generale”.
Ha aperto e concluso la campagna elettorale in un solo grande comizio, 35.000 persone, governo e première dame Brigitte in prima fila, rivendicando quanto realizzato in questi cinque anni di mandato e rilanciando nuove ambizioni fino al 2027. Più Europa, più lavoro, più prosperità per tutti: Macron ha pronunciato un discorso orgoglioso e vibrante smentendo chi lo voleva stanco e impaurito dalla rimonta di Marine Le Pen, ormai a soli 5 punti di distacco da lui nei sondaggi sul sempre più probabile ballottaggio. Gli spalti del Défense Arena di Nanterre, grande palazzetto dello sport e sala da concerti alle porte di Parigi, sono affollati di sostenitori non soltanto con bandiere francesi ma con tante bandiere blu dell’Europa.
Brasile, almeno 14 morti per piogge e smottamenti a Rio
Le situazioni più critiche nella città di Paraty
RIO DE JANEIRO
03 aprile 2022
01:02
Almeno 14 persone sono morte a causa delle forti piogge e degli smottamenti del terreno che da venerdì scorso hanno colpito il Brasile, in particolare lo stato di Rio de Janeiro.

Le situazioni più critiche sono state registrate nella città di Paraty, dove sono morte sotto una frana sette persone di una stessa famiglia (una madre e sei figli), e a Angra dos Reis, dove la protezione civile ha segnalato sei morti e cinque dispersi.
Un’altra emergenza si è verificata a Mesquita, nella Baixada Fluminense, dove secondo i vigili del fuoco un uomo è morto folgorato in una zona completamente allagata. Ieri mattina l’Istituto nazionale brasiliano di meteorologia (Inmet) ha diramato un’allerta, che durerà fino alle 10 locali di oggi per la persistenza di piogge battenti riguardante Rio de Janeiro.
Ucraina, esercito Kiev: diminuita intensità attacchi russi
“Ulteriori unità nemiche pronte a prendere parte alle ostilità”
03 aprile 2022
02:37
“Il nemico continua a effettuare sistematici attacchi missilistici e aerei con armi ad alta precisione su obiettivi militari e civili, ma l’intensità è diminuita”.
Lo dichiara lo Stato maggiore delle forze armate ucraine nel quotidiano report.

“Ulteriori unità nemiche – si legge – si stanno preparando a prendere parte alle ostilità sul territorio dell’Ucraina. Si prevede la creazione di battaglioni ‘volontari’ di residenti dei territori temporaneamente occupati dell’Ucraina e mercenari”.
Secondo lo Stato maggiore ucraino, “nella Slobozhanshchyna il nemico continua a bloccare parzialmente la città di Kharkiv e bombarda le aree residenziali e industriali della città con sistemi di artiglieria di vario tipo, l’intensità dei bombardamenti è diminuita, le unità delle forze di occupazione si stanno raggruppando, probabilmente per continuare le operazioni attive nella direzione di Izium”. “Nella direzione di Donetsk – prosegue il report – il nemico ha continuato a sparare su alcune unità delle Forze armate ucraine e a condurre operazioni d’assalto in alcune aree. Gli sforzi principali degli occupanti si sono concentrati sugli insediamenti di Rubizhne e Popasna, sulla preparazione per l’attacco a Severodonetsk, sull’ottenimento del pieno controllo di Mariupol, nonché sull’accesso a Vugledar e Marinka”.
Ucraina, Zelensky: russi vogliono prendere Donbass e il sud
“Da alleati Occidente non avuto abbastanza sistemi anti missili”
03 aprile 2022
03:53
“Le truppe russe vogliono prendere il Donbass e il sud dell’Ucraina.
Siamo consapevoli che il nemico ha riserve per aumentare la pressione a est.
Qual è il nostro obiettivo? Proteggere la nostra libertà, la nostra terra, la nostra gente”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, nel suo discorso video notturno.
“Stiamo rafforzando le difese – ha aggiunto – nella zona orientale e nel Donbass. Bisogna elogiare il coraggio e la resilienza di coloro che difendono le città, ma anche dire che il nostro Paese non ha ricevuto abbastanza moderni sistemi antimissilistici dagli alleati occidentali”.
“E’ praticamente l’unico in Europa a sostenere apertamente Putin”. Zelensky torna ad attaccare il primo ministro ungherese Viktor Orban. Il presidente ucraino ha detto di “aver parlato francamente di Orban: questa è l’onestà che manca al signor Orban, potrebbe averla persa da qualche parte nei suoi contatti con Mosca”
Covid: Cina, nuovi contagi a massimi da picco prima ondata
Quasi tutti i 25 milioni di abitanti a Shanghai sono in lockdown
PECHINO
03 aprile 2022
05:15
Ieri sono stati registrati 13.146 casi di Covid-19 in Cina, la cifra più alta dal picco della prima ondata più di due anni fa.
Lo hanno affermato le autorità sanitarie locali.

Si tratta di “1.455 pazienti con sintomi” e “11.691 asintomatici”, mentre “non sono stati segnalati nuovi decessi”, ha affermato la Commissione sanitaria nazionale in un comunicato, con la variante altamente contagiosa di Omicron che si è diffusa in più di una dozzina di province cinesi.
Quasi tutti i 25 milioni di abitanti di Shanghai, la capitale economica della Cina, sono in lockdown da sabato. La città è diventata nei giorni scorsi l’epicentro di una nuova ondata di contaminazioni legata a Omicron. Diverse decine di milioni di cinesi sono in lockdown anche nel nordest del Paese, culla dell’industria automobilistica.
La Cina, dove il coronavirus è stato rilevato per la prima volta alla fine del 2019, è uno degli ultimi paesi al mondo a praticare una politica “zero Covid” volta a prevenire l’emergere di nuovi casi attraverso lockdown draconiani, test di massa, isolamento sistematico delle persone infette e parziale chiusura delle frontiere.
Ucraina: forti esplosioni a Odessa, città sotto attacco
Colpita “un’infrastruttura critica”, colonne di fumo
03 aprile 2022
06:08
Forti esplosioni sono state segnalate poco dopo le 6 locali (le 5 in Italia) a Odessa.
Lo riferiscono sui social media gli abitanti della città ucraina.
Le deflagrazioni sono avvenute nei pressi del centro, in direzione nord. Probabilmente si tratta di missili lanciati sulla città.
Diverse colonne di fumo si sono alzate sopra la città, dove hanno risuonato a lungo le sirene di allarme antiaereo. Gli abitanti riferiscono anche dei bagliori di un incendio visibili da lontano. Le esplosioni sono state almeno una decina. Secondo il giornale online ‘Odessa Life’, è stata colpita “un’infrastruttura critica”, mentre sui social si parla di un attacco a vari depositi di carburante.
Cina, nuovi contagi Covid ai massimi dal picco della prima ondata
Quasi tutti i 25 milioni di abitanti a Shanghai sono in lockdown
PECHINO
03 aprile 2022
22:05
Ieri sono stati registrati 13.146 casi di Covid-19 in Cina, la cifra più alta dal picco della prima ondata più di due anni fa.
Lo hanno affermato le autorità sanitarie locali.

Si tratta di “1.455 pazienti con sintomi” e “11.691 asintomatici”, mentre “non sono stati segnalati nuovi decessi”, ha affermato la Commissione sanitaria nazionale in un comunicato, con la variante altamente contagiosa di Omicron che si è diffusa in più di una dozzina di province cinesi.

Quasi tutti i 25 milioni di abitanti di Shanghai, la capitale economica della Cina, sono in lockdown da sabato. La città è diventata nei giorni scorsi l’epicentro di una nuova ondata di contaminazioni legata a Omicron. Diverse decine di milioni di cinesi sono in lockdown anche nel nordest del Paese, culla dell’industria automobilistica.

La Cina, dove il coronavirus è stato rilevato per la prima volta alla fine del 2019, è uno degli ultimi paesi al mondo a praticare una politica “zero Covid” volta a prevenire l’emergere di nuovi casi attraverso lockdown draconiani, test di massa, isolamento sistematico delle persone infette e parziale chiusura delle frontiere.
Odessa attaccata, il racconto del fotoreporter Carlo Orlandi
03 aprile 2022
08:26
Forti esplosioni sono state segnalate poco dopo le 6 locali (le 5 in Italia) a Odessa.
Lo riferiscono sui social media gli abitanti della città ucraina.
Le deflagrazioni sono avvenute nei pressi del centro, in direzione nord.
“Odessa è stata attaccata dall’aria”, ha scritto Anton Herashchenko, consigliere del ministero degli Interni ucraino sul suo account Telegram. “Si registrano incendi in alcune zone” della città, da cui si elevano tre grandi colonne di fumo nero, sotto alle quali sono ben visibile le fiamme. Alcuni dei missili lanciati dai russi “sono stati abbattuti”, ha scritto Herashchenko. L’attacco, che avrebbe colpito delle non meglio precisate “infrastrutture”, è stato lanciato intorno alle 6, le 5 italiane.
Ucraina: attacco a Odessa, orrore a Bucha. L’Ue: ‘Atrocità dei russi, in arrivo nuove sanzioni’
Zelensky: la Russia vuole il Sud e il Donbass
03 aprile 2022
20:36
Non c’è fine all’orrore della guerra.
Dopo le immagini dei palazzi sventrati dai missili, di donne e bambini in fuga sotto i colpi dell’artiglieria e dei cecchini e di città rase al suolo, le notizie di esecuzioni sommarie e fosse comuni provenienti dai territori riconquistati dalle forze ucraine intorno a Kiev sconvolgono l’Occidente.
E rilanciano l’ipotesi di nuove, più incisive sanzioni anche energetiche contro la Russia di Vladimir Putin – che nega la responsabilità di quanto accaduto – rafforzando allo stesso tempo la volontà di portare i responsabili di questi crimini di guerra davanti alla giustizia internazionale, come anche l’Onu ora ritiene necessario. “La Russia sta compiendo un genocidio per spazzare via l’interna nazione Ucraina”, ha denunciato il presidente Volodomyr Zelensky dopo che il suo ministro degli Esteri, Dmytro Kuleba, aveva parlato di un “massacro deliberato” compiuto dall’esercito russo a Bucha, località a circa 60 chilometri a nord-ovest di Kiev. Finora sono stati recuperati 410 corpi. Un massacro che riporta alla memoria quello avvenuto più di 25 anni fa a Srebrenica, dove le forze serbo-bosniache (e filo russe), trucidarono migliaia di musulmani.
Davanti alle notizie delle atrocità avvenute a Bucha – che Mosca attribuisce a una montatura organizzata da Kiev con foto truccate – la condanna dell’Occidente è stata durissima e unanime. Tutti i vertici della istituzioni Ue sono intervenuti per denunciare l’accaduto. A partire dal presidente del Consiglio Europeo, Charles Michel, il quale, così come la presidente del Pe Roberta Metsola, ha sottolineato l’esigenza di adottare nuove e più dure sanzioni contro la Russia. Ursula von der Leyen e il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, hanno poi sollecitato un’inchiesta indipendente su quanto accaduto da avviare al più presto. Con l’obiettivo, ampiamente condiviso a Bruxelles, di portare davanti al Tribunale penale internazionale dell’Aja i responsabili di massacri classificabili come crimini di guerra. Ad esprimere la loro condanna sono stati anche il presidente francese Emmanuel Macron e il cancelliere tedesco Olaf Scholz, nonché il presidente del Consiglio Maril Draghi, per il quale “la crudeltà dei massacri di civili inermi è spaventosa e insopportabile. Le autorità russe dovranno rendere conto di quanto accaduto”. Papa Francesco, durante la sua visita a Malta, si è nuovamente scagliato contro quella che ha definito una “guerra sacrilega”.
Ed anche il segretario di Stato Usa Antony Blinken e il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg hanno denunciato le atrocità di Bucha invitando a non fidarsi del ritiro annunciato da Mosca. Sotto la spinta emotiva degli eventi, riprende quindi quota l’ipotesi di un nuovo giro di vite contro Mosca attraverso l’adozione da parte dell’Ue di un quinto pacchetto di sanzioni che potrebbe comprendere anche le forniture di gas, come sostiene la ministra della difesa tedesca Christine Lambrecht. Kiev lo chiede a gran voce al G7 e all’Ue e i tre Paesi baltici membri dell’Unione hanno già fatto sapere di essere pronti ad agire anche per interrompere gli approvvigionamenti di gas, petrolio e carbone dalla Russia. Anzi, la Lituania ha annunciato che da ieri ha bloccato le sue importazioni energetiche e la premier estone Kaja Kallas ha chiesto che si proceda rapidamente tutti su questa strada. Della stesso opinione il leader del Pd Enrico Letta, favorevole a un embargo completo su gas e petrolio russi.
L’Europa resta poi ferma nel dire ‘no’ al pagamento del gas russo in rubli mentre sul tavolo dei 27 ci sono anche misure meno pesanti, come l’estensione della sospensione da sistema swift di altre banche russe, il divieto di ingresso delle navi dell’ex Urss nei porti occidentali e il blocco della fornitura di materiali e apparecchiature tecnologiche. Il tema sarà sicuramente affrontato dalla prossima riunione del Coreper, il comitato che raggruppa gli ambasciatori dei 27 presso l’Ue, fissata per mercoledì prossimo. Mentre già domani e dopodomani a Lussemburgo l’impatto economico della crisi sarà al centro dei lavori dei ministri delle Finanze dell’Eurogruppo e dell’Ecofin. E mercoledì e giovedì spetterà al Consiglio Atlantico, riunito a livello di ministri degli Esteri, fare il punto sulla posizione della Nato.
Papa: ‘Guerra sacrilega’. E ribadisce: ‘Disponibile a una visita’
Il Pontefice torna a pregare per l’Ucraina
RABAT
04 aprile 2022
08:49
“Sono disponibile.
Mi hanno chiesto se c’è un viaggio in Ucraina, io ho detto è sul tavolo.
Ma non so se si potrà fare, se è conveniente fare, se è per il meglio o devo farlo. E’ in aria tutto questo”. Lo ha detto il Papa nella conferenza stampa sul volo papale.

“Aiutaci a riconoscere da lontano i bisogni di quanti lottano tra le onde del mare, sbattuti sulle rocce di una riva sconosciuta”: così il Papa ha pregato per i migranti nella Grotta di San Paolo a Rabat, il luogo dove, secondo la tradizione, ha soggiornato l’apostolo, nel 60 dopo Cristo, in seguito al naufragio della nave che lo stava portando a Roma.
“Fa’ che la nostra compassione non si esaurisca in parole vane, ma accenda il falò dell’accoglienza, che fa dimenticare il maltempo, riscalda i cuori e li unisce”, sono le parole del Papa dopo l’ennesimo naufragio nel Mediterraneo, in acque internazionali, nel corso del quale, come segnalato ieri da Medici Senza Frontiere, avrebbero perso la vita oltre novanta persone che erano partite dalla Libia.
Il Papa mette in guardia da chi parla di Dio ma poi lo smentisce nei fatti. “Nella nostra religiosità possono insinuarsi il tarlo dell’ipocrisia e il vizio di puntare il dito”. “C’è sempre il pericolo di fraintendere Gesù, di averne il nome sulle labbra ma di smentirlo nei fatti. E lo si può fare anche innalzando vessilli con la croce”, ha detto nell’omelia della Messa a Malta. Alcuni “si erigono a paladini di Dio ma non si accorgono di calpestare i fratelli. In realtà, chi crede di difendere la fede puntando il dito contro gli altri avrà pure una visione religiosa, ma non sposa lo spirito del Vangelo”.
Papa Francesco torna a pregare per l’Ucraina: “Preghiamo ora per la pace, pensando alla tragedia umanitaria della martoriata Ucraina, ancora sotto i bombardamenti di questa guerra sacrilega”, ha detto il Papa all’Angelus al termine della Messa a Malta.

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Ucraina, l’orrore di Bucha. Per Kiev è genocidio
Zelensky in videomessaggio ai Grammy: ‘Aiutateci, ma non col silenzio’
04 aprile 2022
07:46
Le immagini di decine di cadaveri nelle fosse comuni o sparpagliati per le strade intorno alla capitale ucraina dopo il ritiro russo scioccano il mondo occidentale.
Al 40esimo giorno di conflitto e mentre si intensifica l’offensiva russa nel sud del paese, l’orrore della guerra mostra il suo volto più crudo con il massacro dei civili compiuto a Bucha, da dove emergono centinaia di cadaveri.
Per Kiev è genocidio, mentre Mosca nega, affermando che si tratta di una provocazione degli ucraini per bloccare i negoziati. Le notizie di esecuzioni sommarie lasciano gli occidentali inorriditi che rilanciano l’ipotesi di nuove e più incisive sanzioni anche energetiche contro la Russia di Putin, mentre aumenta il pressing per un’inchiesta indipendente. Stando alla ministra della difesa tedesca Christine Lambrecht, l’Ue dovrebbe discutere lo stop all’importazione di gas russo. Una mossa già avviata dalla Lituania, primo paese Ue che ne ha bloccato l’import. Nelle prossime ore a Lussemburgo i ministri delle Finanze discuteranno l’impatto economico della crisi. A sorpresa in nottata il presidente ucraino Volodymyr Zelensky è intervenuto ai Grammy chiedendo un “aiuto, ma non col silenzio”. Poco prima in un discorso alla nazione ha annunciato la creazione di un “meccanismo speciale” per indagare sui crimini di guerra compiuti dalla Russia. “Voglio che ogni madre di ogni soldato russo veda i corpi delle persone uccise a Bucha, a Irpin, a Hostomel”, ha sottolineato, definendo le forze di Mosca “assassini”, “torturatori” e “stupratori”. Intanto sul terreno la tensione resta altissima. Secondo l’esercito ucraino, la Russia sta mobilitando altri 60.000 soldati per ricostituire le unità perse nella guerra. Un conflitto che ha causato dal suo inizio la morte di 1.417 persone, tra cui 59 bambini e 2.038 feriti, secondo l’ultimo conteggio dell’Ufficio dell’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i diritti umani (Ohchr). A Kharkiv solo ieri sono morte almeno sette persone e 34 rimaste ferite nei bombardamenti russi. E ancora non si arrende la città martire di Mariupol nel sud. Secondo il capo del Centro di controllo della difesa nazionale russo Mikhail Mizintsev, oltre 123.600 residenti locali sono riusciti a essere evacuati senza il coinvolgimento di Kiev durante una “operazione militare speciale”. Da Londra, nel suo ultimo rapporto di intelligence, il ministero della Difesa britannico ha suggerito che la cattura di Mariupol è un obiettivo chiave dell’invasione russa. Nell’ucraina nord-orientale, e più precisamente a Sumy, il governatore Dmytro Zhyvytsky, ha annunciato invece che le forze russe hanno lasciato l’area, mentre la tensione si è acuita nella notte a Ternopil dove il sindaco della città ha riferito di esplosioni e di lanci di razzi. In fermento il fronte diplomatico. Il responsabile della diplomazia russa Serghej Lavrov incontrerà una delegazione della Lega Araba. Nelle scorse ore il segretario generale dell’Alleanza Atlantica, Jens Stoltenberg, ha messo in guardia Mosca avvertendola che “un attacco ad un alleato scatenerebbe una risposta della Nato”. Nel volo di ritorno da Malta a Roma, Papa Francesco ha confermato la disponibilità ad andare a Kiev se questo potrà servire a fermare la guerra. Il pontefice ha poi riferito che “da tempo” sta pensando “ad un incontro con il patriarca Kirill e stiamo lavorando, si pensa in Medio Oriente”, come sede dell’incontro. L’Ungheria nel frattempo ha confermato per il quarto mandato consecutivo il premier Viktor Orban, che ha incluso Zelensky tra i suoi avversari. A Belgrado il presidente Aleksandar Vucic, che ha conquistato un secondo mandato vincendo al primo turno le presidenziali, ha detto che la Serbia intende mantenere buoni rapporti in molti settori con la Federazione russa, ma che proseguirà nella sua politica di neutralità militare.
Ucraina: la cronaca della giornata in diretta
‘A Bucha un massacro deliberato’, Kiev chiede più sanzioni
03 aprile 2022
20:44
20.09 – Il presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky ha dichiarato che gli Stati Uniti non accettano di fornire garanzie di sicurezza nella forma richiesta dall’Ucraina.

19.55 – Le forze russe hanno colpito un ospedale in una città dell’Ucraina orientale.

19.26 – “Metteremo a disposizione dell’Ucraina altre armi, perché si possa difendere dall’invasione russa”.
Lo ha annunciato in uno statement il cancelliere tedesco Olaf Scholz

18.23 – I cadaveri di 410 civili sono stati ritrovati nella regione di Kiev recentemente lasciata dai russi. Lo ha riferito il procuratore generale ucraino Iryna Venediktova durante un programma trasmesso su diversi canali televisivi ucraini.

17.17 – Mosca ha respinto le accuse di aver ucciso civili a Bucha, la cittadina del nord-ovest della capitale ucraina. Lo ha detto il ministero della Difesa russo, secondo quanto riporta la Tass, bollando le foto ed i video sui morti di Bucha come ‘fake’ prodotti da Kiev e dai media occidentali. Mosca ha aggiunto che la cittadina è stata bombardata dagli ucraini quando era ancora controllata dai russi.

16.55 – “Le immagini dei crimini commessi a Bucha e nelle altre aree liberate dall’esercito ucraino lasciano attoniti. La crudeltà dei massacri di civili inermi è spaventosa e insopportabile. Le autorità russe devono cessare subito le ostilità, interrompere le violenze contro i civili, e dovranno rendere conto di quanto accaduto. L’Italia condanna con assoluta fermezza questi orrori, e esprime piena vicinanza e solidarietà all’Ucraina e ai suoi cittadini”. Lo dichiara il premier Mario Draghi.
16.04 – Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky accusa la Russia di commettere un “genocidio” in Ucraina per spazzare via “l’intera nazione”. “Sì, questo è un genocidio. L’eliminazione di tutta la nazione e del popolo, siamo cittadini dell’Ucraina. Abbiamo più di 100 nazionalità. Questa è la distruzione e lo sterminio di tutte queste nazionalità”, ha detto in un’intervista al canale statunitense CBS.
15.29 – Cinquantasette corpi sono stati trovati in una fossa comune a Bucha. Lo denuncia il capo dei soccorritori Serhii Kaplytchny. Una dozzina di corpi erano visibili, alcuni solo parzialmente sepolti. “Qui, in questa lunga tomba, sono sepolte 57 persone”, ha detto Kaplytchnyi, che sta organizzando il recupero dei corpi.
14.33 – “Sconvolta dalle notizie di indicibili orrori nelle aree da cui si sono ritirati i russi. Un’inchiesta indipendente è necessaria e urgente. Gli esecutori di crimini di guerra ne saranno ritenuti responsabili”. Così in un tweet la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha reagito alle informazioni giunte dalle aree intorno a Kiev dopo che le forze ucraine ne hanno ripreso il controllo.
13.50 – “Le immagini dei civili uccisi a Bucha sono insopportabili”. Lo ha scritto la ministra degli Esteri tedesca Annalena Baerbock, su Twitter, chiedendo nuove sanzioni contro la Russia. Baerbock ha definito queste azioni come “crimini di guerra”.
12:11 – “Il massacro di Bucha è stato deliberato. I russi mirano ad eliminare il maggior numero possibile di ucraini. Dobbiamo fermarli e cacciarli via”. Lo afferma il ministro degli Esteri Dmytro Kuleba su twitter. Kuleba chiede “nuove devastanti sanzioni del G7 ora: embargo su petrolio, gas e carbone; chiudere tutti i porti alle navi e alle merci russe; scollegare tutte le banche russe da Swift”.
11:44 – L’Ue lavora alla messa a punto di nuove sanzioni contro la Russia e a nuovi sostegni all’Ucraina. Lo scrive su twitter il presidente del Consiglio Europeo Charles Michel il quale si è detto “scioccato dalle immagini delle atrocità commesse dall’esercito russo nella regione di Kiev ora liberata”. L’Ue “sta assistendo gli ucraini e le Ong nel raccogliere le prove da portare nelle corti internazionali”, aggiunge Michel.
11:43 – Papa Francesco torna a pregare per l’Ucraina: “Preghiamo ora per la pace, pensando alla tragedia umanitaria della martoriata Ucraina, ancora sotto i bombardamenti di questa guerra sacrilega”. Lo ha detto il Papa all’Angelus al termine della Messa a Malta.
11:36 – Il vice primo ministro polacco Jaroslav Kaczynski ha affermato che Varsavia è aperta al dispiegamento di armi nucleari statunitensi sul suo territorio se servisse. Lo ha detto Kaczynski in un’intervista al quotidiano tedesco Welt am Sonntag, citato dai media ucraini. “Se gli americani ci chiedessero di mantenere le armi nucleari statunitensi in Polonia, saremmo aperti a questo. Rafforzerebbe in modo significativo la deterrenza su Mosca”, ha detto Kaczynski chiarendo che il dispiegamento di armi nucleari americane in Polonia non è stato ancora discusso, ma “questo potrebbe cambiare presto”.
10:35 – Un portavoce dei separatisti di Donetsk, Eduard Basurin, ha confermato che dalla scorsa mezzanotte è in vigore un cessate il fuoco temporaneo per consentire l’evacuazione di “cittadini stranieri” da Mariupol. “Un corridoio umanitario da Mariupol a Berdyansk è in corso dalla mezzanotte del 3 aprile. Le forze armate russe e della Repubblica di Donetsk garantiscono il rigoroso rispetto di un cessate il fuoco temporaneo lungo questa strada. Da Berdyansk, gli stranieri possono essere evacuati lungo qualunque strada: via terra verso la Crimea o verso i territori controllati da Kiev, oppure via mare”, ha detto Basurin citato da Interfax.
10:01 – “Questa mattina missili di precisione guidati dal mare e dall’aria hanno distrutto una raffineria di petrolio e tre impianti di stoccaggio di carburante nelle vicinanze della città di Odessa, che fornivano carburante al gruppo di forze ucraine vicino a Mykolaiv”. Lo ha detto il portavoce del ministero della difesa russo, Igor Konashenkov, come riporta Interfax.
09:40 – Anche oggi è aperto un corridoio umanitario per evacuare le persone da Mariupol a Zaporizhzhia. Lo ha affermato la vice primo ministro ucraina Iryna Vereshchuk, citata da Ukrinform. “Continuiamo a lavorare sull’evacuazione delle persone lungo il corridoio umanitario da Mariupol a Zaporizhzhia. Attualmente, ci sono 17 autobus vicino a Berdyansk, 10 per l’evacuazione di Mariupol da Berdyansk. Se gli autobus non passano per la città, chiediamo alle persone di recarsi al posto di blocco all’ingresso della città. Sette bus cercheranno di passare più vicino a Mariupol accompagnati dal Comitato Internazionale della Croce Rossa”.
09:04 – Sale a 416, di cui 158 uccisi e più di 258 feriti, il numero dei bambini vittime della guerra in Ucraina. Lo riporta l’ufficio del procuratore generale su Telegram, ripreso da Unian. “Questi dati non sono definitivi, poiché è in corso l’identificazione nei territori temporaneamente occupati e liberati. In particolare, nella città di Mariupol, in alcune aree delle regioni di Kiev, Chernihiv e Lugansk”, afferma il procuratore.
08:34 – Alcune fonti giornalistiche sui social media affermano che a essere colpiti dai razzi russi a Odessa sono dei depositi di carburante situati vicino al porto. Richard Gaisford, inviato della britannica Itv, parla di almeno cinque punti di impatto. Nelle immagini da lui postate si vedono enormi colonne di fumo nero che oscurano tutto il cielo. Non ci sono vittime a Odessa, secondo l’ufficiale del comando operativo “Sud” Vladislav Nazarov, citato da Unian. Il vice del consiglio comunale di Odessa, Petro Obukhov, ha chiesto ai cittadini di restare in casa e non interferire coi soccorsi.
06:49 – Per Human Rights Watch ci sono “prove di crimini di guerra commessi a Bucha”, la cittadina a nordovest di Kiev a lungo occupata dalle forze armate russe. La notizia è riportata dal Wall street journal. In dettaglio il gruppo per i diritti umani ha affermato di aver intervistato una donna che ha visto le truppe russe radunare cinque uomini e sparare a uno di loro alla nuca, uccidendolo. “Abbiamo documentato un evidente caso di esecuzione sommaria da parte delle forze armate della Federazione Russa a Bucha il 4 marzo scorso”, ha affermato una portavoce di Human Rights Watch.
05:30 – Forti esplosioni sono state segnalate poco dopo le 6 locali (le 5 in Italia) a Odessa. Lo riferiscono sui social media gli abitanti della città ucraina. Le deflagrazioni sono avvenute nei pressi del centro, in direzione nord. Probabilmente si tratta di missili lanciati sulla città.
05:08 – “La sovranità delle repubbliche popolari di Donetsk e Lugansk è stata riconosciuta dalla Russia. Abbiamo riconosciuto la loro indipendenza, le abbiamo riconosciute come stati indipendenti. L’operazione militare speciale è stata avviata su richiesta di queste due repubbliche: uno degli obiettivi principali consiste nel salvare queste repubbliche e ripristinare la loro statualità entro i confini del 2014, entro i confini sanciti dalla costituzione delle repubbliche popolari di Donetsk e Lugansk”, Lo ha detto – come riporta la Tass – il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, in un’intervista televisiva con il canale Bielorussia-24.
03:49 – Tornano a suonare le sirene per possibili attacchi aerei in Ucraina. L’allarme è scattato alle 4.20 locali (3.20 in Italia) in molte città, tra cui Kiev, Leopoli, Dnipropetrovsk e Odessa. Le autorità ucraine hanno segnalato la presenza di bombardieri russi in volo che potrebbero sganciare ordigni su infrastrutture e insediamenti civili.
03:32 – “Le truppe russe vogliono prendere il Donbass e il sud dell’Ucraina. Siamo consapevoli che il nemico ha riserve per aumentare la pressione a est. Qual è il nostro obiettivo? Proteggere la nostra libertà, la nostra terra, la nostra gente”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, nel suo discorso video notturno, come riporta il Guardian. “Stiamo rafforzando le difese – ha aggiunto – nella zona orientale e nel Donbass. Bisogna elogiare il coraggio e la resilienza di coloro che difendono le città, ma anche dire che il nostro Paese non ha ricevuto abbastanza moderni sistemi antimissilistici dagli alleati occidentali”.
02:33 – Il regista lituano Mantas Kvedaravičius, di 45 anni, è stato ucciso mentre cercava di lasciare in auto la città assediata di Mariupol, nel sud dell’Ucraina. La notizia è stata rilanciata dai media lituani. Kvedaravičius era alla guida di un’auto che è stata colpita da un razzo: condotto d’urgenza in ospedale, è morto poco dopo il ricovero. Kvedaravičius era molto conosciuto per alcuni documentari che sono stati premiati nei principali festival europei, tra cui Barzakh (2011) sulla Cecenia e Mariupolis (2016).
00:57 – “Manteniamo ancora Mariupol, ma il nemico ha preso piede in città. Siamo assediati, nessuna risorsa arriva qui ma possiamo resistere a lungo grazie alla nostra motivazione. I problemi principali sono le risorse umane e le armi anticarro”. Lo ha dichiarato in un’intervista alla televisione polacca il capo di stato maggiore del reggimento Azov, Bogdan Krotevich, in merito all’assedio della città del sud dell’Ucraina.
Migranti: Papa: guardiamo a chi lotta tra le onde del mare
La preghiera nella grotta di San Paolo
RABAT
03 aprile 2022
09:43
“Aiutaci a riconoscere da lontano i bisogni di quanti lottano tra le onde del mare, sbattuti sulle rocce di una riva sconosciuta”: così il Papa ha pregato per i migranti nella Grotta di San Paolo a Rabat.
“Fa’ che la nostra compassione non si esaurisca in parole vane, ma accenda il falò dell’accoglienza, che fa dimenticare il maltempo, riscalda i cuori e li unisce”, sono le parole del Papa dopo l’ennesimo naufragio nel Mediterraneo, in acque internazionali, nel corso del quale, come segnalato ieri da Medici Senza Frontiere, avrebbero perso la vita oltre novanta persone che erano partite dalla Libia.
MOSCA: DISTRUTTA RAFFINERIA DI PETROLIO A ODESSA
E tre impianti di stoccaggio
03 aprile 2022
10:16
“Questa mattina missili di precisione guidati dal mare e dall’aria hanno distrutto una raffineria di petrolio e tre impianti di stoccaggio di carburante nelle vicinanze della città di Odessa, che fornivano carburante al gruppo di forze ucraine vicino a Mykolaiv”.
Lo ha detto il portavoce del ministero della difesa russo, Igor Konashenkov, come riporta Interfax.
IL PUNTO ALLE 10 – Mosca, distrutta una raffineria di petrolio a Odessa
Kiev, respinti 6 attacchi nel Donbass. Mosca, vertice prematuro
03 aprile 2022
10:26
Riprendono i bombardamenti in Ucraina e forti esplosioni si sono avvertite, già dalle prime ore del giorno, a Odessa.
“Questa mattina missili di precisione guidati dal mare e dall’aria hanno distrutto una raffineria di petrolio e 3 impianti di stoccaggio di carburante nelle vicinanze di Odessa, che fornivano carburante al gruppo di forze ucraine vicino a Mykolaiv”, dichiara il portavoce del ministero della difesa russo, Igor Konashenkov, ripreso da Interfax.
E Richard Gaisford, inviato della britannica Itv, parla di almeno 5 punti di impatto. Nelle immagini che ha postato sui social si vedono enormi colonne di fumo nero che oscurano il cielo. Ma, secondo l’ufficiale del comando operativo “Sud” Vladislav Nazarov, citato da Unian, non ci sarebbero vittime. Il vice del consiglio comunale di Odessa, Petro Obukhov, ha chiesto ai cittadini di restare a casa e di non interferire con i soccorsi.

E combattimenti sarebbero in corso anche nella regione del Donbass, da sempre al centro delle rivendicazioni di Mosca. Ma qui, almeno secondo i vertici militari ucraini che comunicano via Fb, i soldati di Kiev avrebbero avuto la meglio. “Sul territorio degli oblast di Donetsk e Lugansk, nel Donbass, l’Ucraina ha respinto 6 attacchi nemici, distrutto 4 carri armati, 6 unità di veicoli blindati e 7 unità di veicoli nemici”.
Anche oggi si sarebbe aperto un corridoio umanitario per evacuare Mariupol, annuncia la vicepremier ucraina Iryna Vereshchuk, citata da Ukrinform. “Continuiamo a lavorare sull’ evacuazione delle persone lungo il corridoio umanitario da Mariupol a Zaporizhzhia. Attualmente, ci sono 17 autobus vicino a Berdyansk, 10 per l’evacuazione di Mariupol da Berdyansk. Se gli autobus non passano per la città, chiediamo alle persone di recarsi al posto di blocco all’ingresso della città. Sette bus – spiega – cercheranno di passare più vicino a Mariupol accompagnati dal Comitato Internazionale della Croce Rossa”.

Nessuna buona notizia, invece, dal fronte diplomatico. Con Mosca e Kiev che sembrano ancorate più che mai alle rispettive posizioni di partenza. “La bozza di accordo non è pronta per essere presentata a una riunione al vertice. Ripeto ancora e ancora: la posizione della Russia sulla Crimea e sul Donbas resta immutata”, ribadisce il capo negoziatore russo, Vladimir Medinsky, ripreso dai media internazionali. Mentre ieri il capo negoziatore ucraino, David Arakhamia, aveva detto ai media che la Russia aveva “dato una risposta ufficiale a tutte le posizioni” e che “accettano la posizione ucraina, tranne per la questione della Crimea”. “Il governo italiano – assicura intanto il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio – è disponibile a contribuire al processo di pace. Come già dichiarato da Draghi, l’Italia è pronta a farsi garante della neutralità ucraina”.

In attesa di nuovi sviluppi, il bilancio delle vittime della guerra continua a salire. Secondo l’ufficio del procuratore generale ucraino che su Telegram aggiorna quello dei minori, sarebbe salito “a 416, di cui 158 uccisi e 258 feriti, il numero dei bambini colpiti dalla guerra. Ma “questi dati non sono definitivi, poiché è in corso l’identificazione nei territori temporaneamente occupati e liberati. In particolare, nella città di Mariupol, in alcune aree delle regioni di Kiev, Chernihiv e Lugansk”, afferma il procuratore.
Ucciso a Mariupol il regista Mantas Kvedaravicius
L’auto colpita da un razzo mentre lasciava la città
04 aprile 2022
07:12
Il regista lituano Mantas Kvedaravičius, di 45 anni, è stato ucciso mentre cercava di lasciare in auto la città assediata di Mariupol, nel sud dell’Ucraina.
La notizia è stata rilanciata dai media lituani.

Kvedaravičius era alla guida di un’auto che è stata colpita da un razzo: condotto d’urgenza in ospedale, è morto poco dopo il ricovero. Kvedaravičius era molto conosciuto per alcuni documentari che sono stati premiati nei principali festival europei, tra cui Barzakh (2011) sulla Cecenia e Mariupolis (2016).
Elezioni in Ungheria, Orban vince ancora
‘Un segnale a Bruxelles’. Premier al 54% contro 33% Marki-Zay
04 aprile 2022
10:43
L’Ungheria non cambia: Viktor Orban vince ancora.
E lui, che stavolta si era proposto come “uomo della pace”, spingendo sulla paura del conflitto ucraino, ha esultato in tarda serata: “Abbiamo vinto contro tutti!”.
“Prima l’Ungheria!” Ad oltre il 70% dello scrutinio, il premier uscente sovranista risulta in netto vantaggio, con la coalizione composta dal partito di governo Fidesz e dai cristiano-democratici di Kdnp, premiata dal 54,6% delle preferenze, che si tradurrebbero in 134 seggi, su un totale di 199; e l’opposizione dell’ultracattolico europeista Peter Marki-Zay, che aveva radunato tutti gli altri partiti in un’alleanza, al 33,6% con soli 58 seggi. Anche l’estrema destra ha avuto un buon risultato, con il 6,4% e 7 seggi.
In uno dei voti più importanti nella storia del paese, con il premier Orban in corsa per il quarto mandato consecutivo, l’affluenza alle urne si è attestata al 67,8%, in leggero calo rispetto a quattro anni fa. E lui, il capo di Fidesz, non ha perso l’occasione di sottolineare che dalle urne esce anche “un chiaro segnale a Bruxelles”. “Questa nostra quarta vittoria consecutiva è la più importante, perché abbiamo conquistato il potere contro un’opposizione che si era alleata. Si sono alleati tutti e noi abbiamo vinto lo stesso – ha detto trionfando -.
Abbiamo vinto anche a livello internazionale contro il globalismo. Contro Soros. Contro i media mainstream europei. E anche contro il presidente ucraino”. “Fidesz rappresenta una forza conservatrice patriottica e cristiana. È il futuro dell’Europa. Prima l’Ungheria!”, ha concluso, riprendendo le famose parole usate da Donald Trump che disse “America first”.
Marki-Zay ha, dal canto suo, riconosciuto la sconfitta, ma con parole di denuncia molto amare: “In un sistema ingiusto e disonesto come questo non potevamo fare di più”, ha detto, contestando la fortissima propaganda governativa. Il primo ministro che promuove da anni la democrazia illiberale, e che ha un contenzioso con l’Europa sullo stato di diritto, per aver limitato la libertà di stampa e della magistratura, nelle ultime settimane aveva puntato sulla paura della guerra, arrivando a rompere la compattezza dei Visegrad. È stato infatti l’unico a negare la consegna di armi a Kiev, e ad assicurare in tutti i modi che Budapest si terrà fuori dal conflitto con Mosca.
Il premier, che di buon mattino si era recato a votare con la moglie Aniko Levai in una scuola alla periferia di Budapest, aveva pronosticato una “grande vittoria”, ma dalle parole rilasciate alla stampa filtrava un certo nervosismo. Per la prima volta Orbán si è sentito tallonato da un’opposizione che si è presentata in un’unica coalizione, ‘Uniti per l’Ungheria’.
Un cartello elettorale che ha riunito sei partiti di diverso orientamento politico, guidato da Peter Marki-Zay. Tutti accomunati dall’obiettivo di porre fine alla stagione della ‘democrazia illiberale’ inaugurata da Orbán. Un assist all’opposizione era arrivato anche dal presidente dell’Ucraina, Volodymyr Zelensky, che nella notte di sabato si è rivolto nuovamente ad Orbán, “unico in Europa a sostenere apertamente Putin”. “Non ho paura a chiamare la guerra con il suo nome – ha attaccato il capo di Stato ucraino – questa si chiama onestà, cosa che manca a Viktor Orbán, forse l’ha persa da qualche parte nei suoi rapporti con Mosca”. Eppure l’invettiva di Zelensky, che si aggiunge a quella sferrata durante il vertice europeo, potrebbe essersi rivelata controproducente. Tra gli elettori ha serpeggiato la paura, instillata dalla propaganda filo governativa, che l’opposizione volesse trascinare l’Ungheria in guerra, autorizzando il passaggio di armi dirette all’Ucraina.
Marian, pensionata, racconta di aver votato per Marki-Zay, con la speranza però che “non dichiari guerra alla Russia, la situazione – dice – è pericolosa ed io me li ricordo i carri armati russi a Budapest”.
Sul voto si allunga anche l’ombra dei brogli. L’ong Hungarian Civil Liberties Union ha segnalato irregolarità. A Hortobagy, cittadina dell’Ungheria orientale, il governo locale, secondo gli attivisti, avrebbe organizzato e pubblicizzato autobus per portare la gente a votare. “La commissione elettorale locale ha affermato che questo è illegale, ma i nostri attivisti – sostiene l’ong – hanno individuato un bus che li trasportava”.
Accuse che si aggiungono ai sospetti denunciati nei giorni scorsi da diversi giornalisti che hanno rinvenuto delle schede elettorali bruciate in Romania, in una regione abitata dalla minoranza ungherese. Non è un caso che l’Osce abbia mandato – per la prima volta in un paese dell’Ue – 200 osservatori per monitorare il corretto svolgimento del voto. Che si preannuncia più controverso che mai.
Verso il trionfo del filorusso Vucic in Serbia
Un trionfo annunciato. E’ quello di Aleksanadr Vucic in Serbia, dove si è votato in contemporanea per le parlamentari anticipate, le presidenziali e le amministrative in 14 Comuni, compresa la capitale Belgrado.
Un voto che con tutta probabilità dovrebbe vedere il leader serbo assicurarsi un secondo mandato già al primo turno. E anche il suo Partito del progresso serbo (Sns, conservatore) non dovrebbe avere alcuna difficoltà ad aggiudicarsi con largo margine sia le parlamentari che le amministrative. Intanto la consultazione odierna è stata caratterizzata da una forte ripresa dell’affluenza, che dovrebbe attestarsi intorno al 60%, dieci punti circa in più rispetto alle ultime legislative del giugno 2020.
‘Pace. Stabilità. Vucic’: è stato questo lo slogan della campagna elettorale del presidente uscente, svoltasi all’ombra della guerra in Ucraina e con gli alti e bassi della pandemia indebolita ma non ancora debellata. Una campagna che aveva inizialmente come temi dominanti la lotta a corruzione e criminalità, il rafforzamento dei diritti democratici e la difesa dell’ambiente, temi che sono rimasti ai margini, sopraffatti dall’incombere della guerra e dal posizionamento della Serbia sul conflitto armato nell’Ucraina non così lontana.
E le nuove tensioni emerse con l’intervento armato russo, insieme ai timori per il possibile estendersi di instabilità e minacce anche ai Balcani, hanno dato ulteriore motivazione e slancio alla campagna di Vucic che, oltre a martellare sui grandi risultati economici e di modernizzazione del Paese ottenuti dalla sua gestione negli ultimi dieci anni, si è posto come l’unico e vero leader politico in grado di mantenere la barra dritta e garantire pace e stabilità non solo alla Serbia ma all’intera regione.
La guerra tuttavia ha posto la Serbia, e Vucic in primis, in una posizione scomoda nei confronti dell’Unione europea, con cui ha in corso il negoziato di adesione. Pur condannando la violazione dell’integrità territoriale dell’Ucraina, Belgrado si rifiuta infatti di aderire alle sanzioni internazionali contro Mosca invocando gli interessi nazionali della Serbia, in primo luogo le forniture energetiche a prezzi scontati e il sostegno sulla spinosa questione del Kosovo. “Per il futuro la cosa più importante è mantenere pace e stabilità e garantire la prosecuzione del progresso economico”, ha detto al seggio elettorale Vucic, la cui politica assertiva e muscolare ha assunto toni sempre più nazionalpopulisti. Alle elezioni generali odierne hanno partecipato le forze di opposizione che avevano invece boicottato le ultime legislative del giungo 2020.
E la loro scesa in campo sembra aver contribuito a mobilitare l’elettorato con una affluenza che è cresciuta sensibilmente rispetto alle ultime elezioni. In ogni caso il nuovo parlamento non sarà più un sostanziale monocolore come quello emerso due anni fa con oltre il 60% e 188 dei 250 seggi conquistati dall’Sns di Vucic.
I serbi del Kosovo, per votare, hanno dovuto raggiungere oggi quattro località del sud della Serbia, dopo il fermo rifiuto delle autorità di Pristina, nonostante le pressioni di Ue e comunità internazionale, a organizzare sul territorio del Kosovo elezioni di un ‘Paese straniero’. Una posizione questa ritenuta inaccettabile da Belgrado, che non riconosce l’indipendenza del Kosovo, considerato ancora parte integrante della Serbia. Il voto odierno è stato monitorato da gruppi di osservatori di Osce, Consiglio d’Europa e Parlamento europeo. Irregolarità e incidenti di vario genere, seppur non di grande rilievo, sono stati segnalati in alcuni seggi in giro per il paese.
Ucraina: Papa, questa è una guerra sacrilega
‘E’ in corso una tragedia umanitaria in terra martoriata’
LA VALLETTA
03 aprile 2022
12:04
Papa Francesco torna a pregare per l’Ucraina: “Preghiamo ora per la pace, pensando alla tragedia umanitaria della martoriata Ucraina, ancora sotto i bombardamenti di questa guerra sacrilega”.
Lo ha detto all’Angelus al termine della Messa a Malta, che ha visto la partecipazione di 20mila fedeli.
Ucraina: Michel, si lavora a nuove sanzioni
Scioccato da atrocità russe in regione Kiev
BRUXELLES
03 aprile 2022
12:31
L’Ue lavora alla messa a punto di nuove sanzioni contro la Russia e a nuovi sostegni all’Ucraina.
Lo scrive su twitter il presidente del Consiglio Europeo Charles Michel il quale si è detto “scioccato dalle immagini delle atrocità commesse dall’esercito russo nella regione di Kiev ora liberata”.
L’Ue “sta assistendo gli ucraini e le Ong nel raccogliere le prove da portare nelle corti internazionali”, aggiunge Michel.
Media, russi hanno distrutto più grande raffineria Ucraina
‘In un attacco missilistico dell’1 aprile’
03 aprile 2022
12:32
Le forze russe hanno distrutto la più grande raffineria dell’Ucraina a Kremenchuk durante un attacco missilistico di venerdì scorso, 1 aprile.
Lo riferisce il Kyiv Independent, aggiungendo che Mosca continua a prendere di mira i depositi di petrolio nel Paese, compreso a Leopoli e Dnipro nei giorni scorsi.

Stamani un raid russo ha centrato un deposito di carburante anche a Odessa, secondo quanto riportato dai media. Il ministero della Difesa russo ha poi confermato di aver “distrutto una raffineria di petrolio e tre impianti di stoccaggio di carburante nelle vicinanze della città di Odessa”.
Pakistan: il presidente scioglie l’Assemblea nazionale
Su richiesta del premier Imran Khan
ISLAMABAD
03 aprile 2022
12:32
Il presidente del Pakistan ha annunciato questa mattina la dissoluzione dell’Assemblea nazionale pachistana, su richiesta del premier Imran Khan che poco prima aveva rischiato una mozione di sfiducia, respinta senza essere messa ai voti.
La dissoluzione comporta elezioni legislative anticipate.
‘A Bucha un massacro deliberato’, Kiev chiede più sanzioni
Kuleba a G7, ’embargo su gas e petrolio, chiudere porti a russi’
03 aprile 2022
12:33
“Il massacro di Bucha è stato deliberato.
I russi mirano ad eliminare il maggior numero possibile di ucraini.
Dobbiamo fermarli e cacciarli via”. Lo afferma il ministro degli Esteri Dmytro Kuleba su twitter.
Kuleba chiede “nuove devastanti sanzioni del G7 ora: embargo su petrolio, gas e carbone; chiudere tutti i porti alle navi e alle merci russe; scollegare tutte le banche russe da Swift”.
Ucraina: Borrell, sconvolto da atrocità russe
Crimini dovranno essere giudicati da Corte Aja
BRUXELLES
03 aprile 2022
12:34
“Sconvolto dalle notizie delle atrocità commesse dalle forze russe.
L’Ue collabora con l’Ucraina per documentare i crimini di guerra.
Tutti i casi dovranno essere giudicati dalla Corte internazionale” dell’Aja.
Così l’Alto rappresentante Ue Josep Borrell in un tweet.
Ucraina, il punto alle 13.30 – Shock Ue per massacri Bucha, nuove sanzioni
Polonia, pronti ospitare armi nucleari Usa
03 aprile 2022
13:50
Le forze russe avrebbero distrutto “la più grande raffineria del Paese in un bombardamento del 1 aprile”.
A sostenerlo è il media ucraino ‘Kyiv Independent’ secondo il quale Mosca continuerebbe “a prendere di mira i depositi di petrolio nel Paese, compresi quelli a Leopoli e Dnipro nei giorni scorsi”.
E il ministero della Difesa russo, infatti, oggi rivendica la distruzione di una “raffineria e di 3 impianti di stoccaggio” accanto al porto di Odessa. Città dove si sta recando ora il ministro degli Esteri greco, Nikos Dendias, perché è lì che risiede la “più grande comunità greca in territorio ucraino”.
Mentre infuriano i combattimenti, con il solito rimpallo di accuse tra gli schieramenti, il vicepremier polacco Jaroslav Kaczynski dichiara al quotidiano tedesco ‘Welt am Sonntag’, citato dai media ucraini, che Varsavia è aperta al dispiegamento “di armi nucleari statunitensi sul suo territorio se servisse”.
“Se gli americani ci chiedessero di mantenere le armi nucleari statunitensi in Polonia saremmo aperti a questo. Rafforzerebbe in modo significativo la deterrenza su Mosca”, spiega Kaczynski chiarendo che il dispiegamento di armi nucleari “non è stato ancora discusso”, ma “questo potrebbe cambiare presto”. Anche l’Ue avverte il Cremlino che si sta mettendo a punto un altro pacchetto “di sanzioni”, come conferma su Twitter il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, che parla anche di “nuovi aiuti all’Ucraina”. E contro la guerra torna a scagliarsi Papa Francesco che da Malta invita a pregare “per la pace, pensando alla tragedia umanitaria della martoriata Ucraina, ancora sotto i bombardamenti di questa guerra sacrilega”.
Intanto, il bilancio che fanno gli ucraini, anche in termini di vittime, si fa sempre più pesante. Il ministro degli Esteri Dmytro Kuleba, su twitter, parla di “massacro deliberato” a Bucha dove, tra “i corpi nelle fosse comuni” sarebbe stato trovato anche quello “di un calciatore”. Si tratterebbe di “Oleksandr Sukhenko, ex calciatore del club Seagull Second League” che sarebbe stato “ucciso insieme ai suoi genitori”. “I russi – osserva sempre Kuleba – mirano ad eliminare il maggior numero possibile di ucraini. Dobbiamo fermarli e cacciarli via”.
Nell’attesa, sarebbero in corso le evacuazioni da varie città, a cominciare da Mariupol. Un portavoce dei separatisti di Donetsk, Eduard Basurin, conferma che da mezzanotte sarebbe “in vigore un cessate il fuoco temporaneo” per consentire ai “cittadini stranieri” di uscire dalla città. “Da Berdyansk gli stranieri possono essere evacuati lungo qualunque strada: via terra verso la Crimea o verso i territori controllati da Kiev, oppure via mare” dichiara Basurin citato da Interfax. Non si precisa per quali cittadini stranieri sia stato aperto il corridoio umanitario, ma il cessate il fuoco temporaneo sarebbe stato accettato da Mosca su richiesta diretta del presidente turco Erdogan a Putin. Ieri la Turchia aveva proposto di inviare sue navi per evacuare turchi e ucraini da Mariupol via mare.

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Ucraina: Viminale, in Italia 81.739 profughi
Lo rende noto il Viminale
04 aprile 2022
07:12
Sono complessivamente 81.739 le persone in fuga dal conflitto in Ucraina giunte finora in Italia, 78.404 delle quali alla frontiera e 3.335 controllate dal compartimento Polizia ferroviaria del Friuli Venezia Giulia.
Lo rende noto il Viminale.
Rispetto a ieri, l’incremento è di 1.117 ingressi nel territorio nazionale.
Nel dettaglio sono 42.181 donne, 8.285 uomini e 31.273 minori. Le città di destinazione dichiarate all’ingresso in Italia continuano a essere Milano, Roma, Napoli e Bologna.
Si stringono i tempi per l’utilizzo dei beni confiscati alle mafie ai fini di accoglienza dei profughi ucraini. Il Capo dipartimento per le libertà civili e per l’immigrazione Francesca Ferrandino ha infatti adottato, d’intesa con l’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni confiscati e sequestrati alla criminalità organizzata, le linee guida previste dal protocollo d’intesa sottoscritto lo scorso 25 marzo. Il protocollo consente l’utilizzo sia degli immobili in gestione all’Agenzia – in precedenza stimati in 234 beni tra strutture abitative e ricettive), sia di quelli già trasferiti ai comuni ma non ancora utilizzati (388 immobili). Nel primo caso, le linee guida prevedono che il direttore dell’Agenzia, con proprio decreto, metta a disposizione dei prefetti i beni immediatamente disponibili o in un tempo stimato di 15 giorni in seguito alle attività di verifica svolte dalle prefetture interessate e sulla base dell’elenco proposto dalla stessa Agenzia. Nelle strutture assegnate le prefetture potranno realizzare dei centri di accoglienza straordinaria (Cas) con la sottoscrizione di accordi di collaborazione con le amministrazioni comunali o individuando un ente gestore per l’affidamento dei servizi di accoglienza. Per gli immobili già destinati ai comuni, l’Agenzia provvederà a trasmettere alle prefetture e all’Anci l’elenco dei beni potenzialmente fruibili per l’accoglienza dei profughi ucraini, individuati a seguito della ricognizione svolta in raccordo tra prefetture e enti locali titolari. I comuni potranno usarli nell’ambito di accordi di collaborazione per l’attivazione di centri di accoglienza straordinaria, oppure mediante sottoscrizione di accordi di partenariato con enti del Terzo settore. In caso di stabile destinazione del bene alle finalità di accoglienza e integrazione, i comuni potranno partecipare ai bandi del ministero dell’Interno per la selezione di progetti finanziati a valere sul Fondo nazionale per le politiche e i servizi dell’asilo per l’implementazione del Sistema di accoglienza e integrazione (Sai).
Usa: sparatoria a Sacramento, polizia: almeno 6 morti
Polizia chiamata nella notte per una persona che sparava
WASHINGTON
04 aprile 2022
10:41
Secondo il bilancio ufficiale della polizia locale, nella sparatoria di Sacramento sono state colpite 15 persone, di cui almeno sei morte.
La tragedia si e’ verificata poco dopo le due di notte locali, verso la chiusura dei bar, quando la polizia e’ stata chiamata per la presenza di una persona che sparava nell’area tra la 10/ma strada e K street.
Alcuni testimoni hanno visto un uomo in un’auto che ha aperto il fuoco contro la folla vicino al ristorante El Santo prima di dileguarsi.
Sono stati sentiti sino a 50 colpi.
Ignoto per ora lo stato del sospetto autore della sparatoria. Un video sui social mostra una rissa durante il momento della sparatoria ma non e’ chiaro se i due episodi siano collegati.
Sparatoria a Sacramento, almeno 6 morti
Complessivamente 15 le persone colpite
WASHINGTON
03 aprile 2022
16:44
Sparatoria nel centro di Sacramento, capitale della California.
Secondo il bilancio ufficiale della polizia locale, sono state colpite 15 persone, di cui almeno sei morte.
La polizia non sa ancora se una o più persone siano coinvolte nella sparatoria e ha chiesto aiuto ai testimoni per identificare i responsabili. Il capo della polizia locale, Kathy Lester, ha lanciato un appello anche a chiunque abbia filmato la scena perché contatti le autorità.
Ucraina: Zelensky, la Russia commette un genocidio
‘Vuole spazzare via l’intera nazione’
03 aprile 2022
16:45
Il presidente ucraino Volodomyr Zelensky accusa la Russia di commettere un “genocidio” in Ucraina per spazzare via “l’intera nazione”.
“Sì, questo è un genocidio.
L’eliminazione di tutta la nazione e del popolo, siamo cittadini dell’Ucraina. Abbiamo più di 100 nazionalità.
Questa è la distruzione e lo sterminio di tutte queste nazionalità”, ha detto in un’intervista al canale statunitense Cbs.
Ucraina: trovati altri 57 corpi in fossa comune a Bucha
La denuncia del capo dei soccorritori
BUCHA
03 aprile 2022
16:48
Cinquantasette corpi sono stati trovati in una fossa comune a Bucha.
Lo denuncia il capo dei soccorritori Serhii Kaplytchny.
Una dozzina di corpi erano visibili, alcuni solo parzialmente sepolti. “Qui, in questa lunga tomba, sono sepolte 57 persone”, ha detto Kaplytchnyi, che sta organizzando il recupero dei corpi.
Media russi, nuove esplosioni a Belgorod
Dopo quelle di venerdì ad un deposito di petrolio
03 aprile 2022
16:49
Un’esplosione si è verificata oggi nel villaggio di Tomarovka nella regione russa di Belgorod, a 40 km dal confine dell’Ucraina.
Lo ha reso noto il capo dell’amministrazione del distretto urbano di Yakovlevsky Oleg Medvedev, come riporta l’agenzia Ria Novosti.
“Tutto è calmo a Tomarovka, detriti sono caduti a terra. La strada è stata transennata, sono stati chiamati i servizi di emergenza. I detriti sono stati ispezionati: non rappresentano un pericolo, sono stati portati via, non si segnalano danni”, ha aggiunto.
Venerdì Mosca aveva denunciato un attacco aereo ucraini su un deposito di petrolio, sempre a Belgorod.
La National Gallery rinomina il quadro Degas, diventa ‘Danzatrici ucraine’
Il giallo e il blu nei nastri per capelli e nelle ghirlande ricordano i colori nazionali dell’Ucraina
04 aprile 2022
09:43
La National Gallery di Londra ha cambiato il titolo del dipinto di Edgar Degas “Danzatrici russe” in “Danzatrici ucraine”, spingendo le altre istituzioni culturali a ripensare alle interpretazioni “pigre” o all’etichettatura errata dell’arte e del patrimonio ucraino.
Lo riporta il Guardian.
Dopo le proteste degli ucraini sui social media, la galleria ha affermato di aver cambiato il titolo dell’opera dell’impressionista francese di inizio XX secolo, che attualmente non è in mostra.
È un pastello raffigurante compagnie di ballerine di cui l’artista è rimasto affascinato nel vederle esibire a Parigi.
Nel dipinto il giallo e il blu dei colori nazionali dell’Ucraina sono evidenti in quelli che sembrano essere nastri per capelli e ghirlande indossati dalle ballerine. “Il titolo di questo dipinto – ha spiegato un portavoce della National Gallery – è stato oggetto di discussione per molti anni ed è trattato nella letteratura accademica; tuttavia c’è stata una maggiore attenzione nell’ultimo mese a causa della situazione attuale, quindi abbiamo ritenuto che fosse un momento appropriato per aggiornare il titolo del dipinto, per rifletterne meglio il suo soggetto”.
Olesya Khromeychuk, direttrice dell’Istituto ucraino di Londra, il mese scorso aveva detto a Der Spiegel: “Ogni visita in una galleria o in un museo a Londra con mostre sull’arte o sul cinema dell’URSS rivela un’errata interpretazione deliberata, o semplicemente frutto di pigrizia, della regione come una Russia senza fine; proprio come vorrebbe l’attuale presidente della Federazione Russa”.
Lituania blocca import di gas russo, primo Paese in Ue
L’annuncio della premier su Twitter
03 aprile 2022
17:00
“D’ora in poi la Lituania non consumerà un solo centimetro cubo del gas tossico russo.
La Lituania è il primo Paese Ue a rifiutare l’importazione di gas dalla Russia”.
Lo scrive su Twitter la premier del Paese baltico Ingrida Simonyte.
Ucraina: von der Leyen, urge inchiesta su indicibili orrori
Nelle aree da dove si sono ritirati russi
BRUXELLES
03 aprile 2022
17:02
“Sconvolta dalle notizie di indicibili orrori nelle aree da cui si sono ritirati i russi.

Un’inchiesta indipendente è necessaria e urgente.
Gli esecutori di crimini di guerra ne saranno ritenuti responsabili”. Così in un tweet la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha reagito alle informazioni giunte dalle aree intorno a Kiev dopo che le forze ucraine ne hanno ripreso il controllo.
Giordania: il principe Hamza rinuncia al proprio titolo
Accusato di aver attentato alla sicurezza, si era poi scusato
03 aprile 2022
17:05
Il principe Hamza di Giordania ha rinunciato al proprio titolo di principe.
Lo ha annunciato lui stesso su Twitter, secondo l’agenzia di stampa giordana Alurdunyya ed il sito web The National.
Hamza, che è il fratellastro di re Abdallah, era stato accusato l’anno scorso di aver “attentato alla sicurezza e alla stabilità della Giordania”.
Dopo un lungo periodo di arresti domiciliari, il mese scorso aveva ammesso di aver compiuto un errore e aveva presentato le proprie scuse a re Abdallah. Dalla Casa reale non è giunto per ora alcun commento al suo annuncio odierno.
Sri Lanka: Rajapaksa verso dimissioni, nuovo premier
Prossimo governo ad interim sostenuto da tutti i partiti
NEW DELHI
03 aprile 2022
17:07
Il premier dello Sri Lanka Mahinda Rajapaksa sta per annunciare le dimissioni: lo scrive il quotidiano Daily Mirror.
Il premier ha incontrato il Presidente Gotabatya ed entrambi hanno concordato per la formazione di un nuovo governo ad interim con tutti gli 11 partiti del Paese e un nuovo capo del governo.

Fonti citate dal quotidiano indicano come probabile successore di Rajapaksa Disnesh Gunwawardena, mentre Harsha De Silva, del partito di opposizione SJB, (Samagi Jana Balawegaya) potrebbe assumere il ministero delle Finanze.
Oggi molti manifestanti hanno sfidato l’esercito, scendendo in piazza a dispetto dello stato di emergenza e del coprifuoco in vigore nel Paese da venerdì.
I social, sospesi ieri notte come tutti i servizi Internet sono stati riattivati dopo che la Commissione dei Diritti Umani di Colombo ha rilevato che il ministero della Difesa non ha il potere di imporre un simile blocco.
Ecuador: rivolta in carcere di Cuenca, almeno undici morti
Violenze nelle prigioni nel 2021 hanno provocato 331 vittime
QUITO
03 aprile 2022
17:14
Un violento ammutinamento è avvenuto durante la notte nel carcere di Turi, nella provincia ecuadoriana di Cuenca, con un bilancio provvisorio di almeno undici morti e una decina di feriti.
Lo riferisce il quotidiano Metro di Quito.

A seguito della rivolta, precisa il giornale nella sua pagina online, sono avvenuti scontri fra bande rivali che hanno usato armi da fuoco e da taglio.
Inoltre la polizia ecuadoriana ha riferito che vi sono stati diversi tentativi di fuga, e che gli agenti del sistema carcerario sono riusciti tuttavia a catturare 55 dei detenuti evasi.
Il ministro dell’Interno, Patricio Carrillo, ha annunciato il suo arrivo a Turi dove ancora la situazione è tuttavia precaria poiché l’ammutinamento non è ancora completamente terminato, con un bilancio delle vittime che potrebbe aggravarsi.
Gli atti violenti nelle carceri dell’Ecuador hanno provocato nel 2021 la morte di 331 prigionieri, di cui oltre 100 nella prigione El Litoral di Guayaquil.
Kiev, a Mariupol e Kharkiv corridoi bloccati
Lo afferma il capo dell’Unità di crisi di Leopoli
04 aprile 2022
07:12
“I corridoi umanitari per l’arrivo di cibo e le evacuazioni a Mariupol e Kharkiv sono bloccati e quello di Odessa va a singhiozzo, funziona al 50%”.
E’ l’allarme lanciato dal capo dell’unità di crisi di Leopoli, Nataliya Smikh.

MONDO TUTTE LE NOTIZIE

Mosca, non abbiamo ucciso civili a Bucha, foto fabbricate
‘Fake’ di ucraini e dei media occidentali
03 aprile 2022
17:30
Mosca ha respinto le accuse di aver ucciso civili a Bucha, la cittadina del nord-ovest della capitale ucraina.
Lo ha detto il ministero della Difesa russo, secondo quanto riporta la Tass, bollando le foto ed i video sui morti di Bucha come ‘fake’ prodotti da Kiev e dai media occidentali.

Mosca ha aggiunto che la cittadina è stata bombardata dagli ucraini quando era ancora controllata dai russi.
‘L’apocalisse’ tra esecuzioni, stupri e fosse comuni
I racconti raccolti da Hrw vicino Kiev, ‘sono crimini di guerra’
04 aprile 2022
07:12
Il 4 marzo scorso, intorno alle sette del mattino, a Bucha, 30 chilometri a nord-ovest di Kiev, era già arrivata quella che Kiev ormai definisce ‘un’apocalisse’.
Giungeva sotto le spoglie di soldati russi che passavano in rassegna un intero quartiere: casa dopo casa costringevano i residenti a uscire dalle loro abitazioni, sotto la minaccia delle granate.
Correva la paura, amplificata dal rumore di vetri rotti di porte e finestre, gesti che sembravano voluti come preannuncio della violenza. E infatti non molto più tardi circa 40 persone lasciate per ore al gelo in piedi, dopo essere state radunate in un piazzale, erano di fronte a un giovane uomo fatto inginocchiare sul ciglio della strada, il volto coperto con la sua stessa maglietta, ucciso con un colpo di pistola alla nuca. Un’esecuzione. Altri quattro allineati come ad attendere un destino simile ed inevitabile. Cinque giorni dopo, il corpo senza vita del giovane giaceva ancora nello stesso posto. La testimonianza è di un’insegnante che ha raccontato l’episodio nei macabri dettagli a Human Rights Watch. La Ong ha raccolto diverse resoconti simili fra loro. “I casi che abbiamo documentato mostrano indicibili deliberate crudeltà e violenze contro civili ucraini”, ha sottolineato Hugh Williamson, direttore di Hrw per Europa e Asia centrale, “stupro, omicidio e altre violenze perpetrate su persone in mano alle forze russe devono essere oggetto di indagini per crimini di guerra”, ha aggiunto. Sono 10 le persone intervistate da Human Rights Watch, tra cui testimoni, vittime e residenti in zone occupare dalle forze russe. Le conversazioni sono avvenute sia di persona che per telefono e molti hanno chiesto di essere identificati soltanto con il primo nome o con uno pseudonimo. Dmytro, di 40 anni, ha raccontato la fuga sua e della sua famiglia da Bucha, ormai alla mercé di pesanti bombardamenti. Si sono messi in marcia il 7 marzo a piedi, non essendo al corrente di corridoi umanitari. Avvolti in lenzuola bianche e agitando fazzoletti bianchi, sono arrivati nel vicino villaggio di Vorzel dove per due notti si sono rifugiati nel seminterrato di un edificio di due piani. E’ lì che hanno toccato con mano la violenza folle, e il terrore che questa scatena. In quel seminterrato c’era anche una donna ferita alle gambe e al torace: era stata ferita il giorno prima quando militari russi avevano fatto irruzione nel rifugio e avevano lanciato una granata lacrimogena. Una trappola mortale: in tanti, in preda al panico, sono usciti di corsa dal seminterrato e sono diventati bersaglio facile dei soldati russi che aspettavano all’esterno. Ed è allora che la donna è stata ferita, mentre stando a chi era presente e si è salvato, un ragazzo di 14 anni è stato colpito alla testa ed è morto. Dmytro ha concluso il suo racconto rivelando che la stessa donna è deceduta l’8 marzo. Lui stesso, insieme con altri residenti locali, l’hanno sepolta non lontano dal rifugio. “La Russia ha un obbligo davanti alla legge internazionale di indagare in maniera imparziale su presunti crimini commessi dai suoi soldati”, ha sottolineato, “i comandanti devono riconoscere che una mancata azione contro uccisioni o stupri li possono rendere personalmente responsabili di crimini di guerra”.
Ungheria al voto, prime elezioni incerte per Orban
Seggi chiuderanno alle 19. Prime proiezioni tra le 23 e le 24
BUDAPEST
03 aprile 2022
17:47
Dalle 6 sono aperti i seggi in Ungheria, che oggi vota per le prime elezioni politiche che per il premier nazionalista Viktor Orban, trionfante per ben 12 anni nelle ultime tre, si presentano come incerte.
Il suo partito Fidesz, accusato fra l’altro di essere filo-putiniano in una campagna elettorale resa ancora più accesa dalla guerra nella vicina Ucraina, deve vedersela stavolta con un’opposizione che per la prima volta si presenta unita, con un’alleanza, piuttosto eterogenea al suo interno, fra sei partiti, accomunati dalla volontà di riportare l’Ungheria nel canale dell’europeismo, dell’atlantismo e della democrazia liberale.

L’opposizione candida Peter Marki-Zay, che, pur ammettendo che si tratta di una battaglia in salita, dopo 12 anni di “lavaggio del cervello” e visto l’elevato numero di elettori incerti, ieri, in un affollato comizio sotto il gelo e il nevischio, ha predetto che l’alleanza d’opposizione è di fronte ai “cancelli della vittoria”.
I seggi si chiudono alle 19 e le prime proiezioni sui risultati sono attese fra le 23 e la mezzanotte. Ci si attende un’affluenza piuttosto elevata, intorno al 70%.
Kuleba, missione Cpi venga a Bucha per raccogliere prove
Ministro Esteri Ucraina, la Russia è peggiio dell’Isis
03 aprile 2022
18:23
Il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba ha invitato una missione della Corte penale internazionale a Bucha per raccogliere prove.
Nel corso di un intervento alla radio britannica Times UK radio – informa il canale Telegram del ministero – Kuleba ha sottolineato che queste prove saranno utilizzate nei tribunali internazionali i per assicurare alla giustizia coloro che hanno commesso queste atrocità.

Il ministero degli Esteri ucraino ha già inviato una richiesta alla Corte penale internazionale. “Era impossibile immaginarlo nel XXI secolo, ma sta accadendo davanti ai nostri occhi. La Russia è peggio dell’Isis”, ha detto ancora Kuleba.
Ungheria: Orban vota,’solo con me sicuri in tempo di guerra’
Marki-Zay, falso che chiuderemo rubinetti gas russo
BUDAPEST
03 aprile 2022
19:02
Dopo aver votato nel suo seggio, il premier ungherese Viktor Orban ha detto alla stampa che soltanto lui rappresenta “la pace e la sicurezza” per la gente, quando la guerra è un pericolo per tutti.
“Tutti i comunisti sono andati a votare, bisogna che lo facciamo anche noi”, ha aggiunto.
Peter Marki-Zay, che lo sfida guidando l’alleanza di tutti gli altri partiti, ha votato nella sua città, Hodemezovasarhely. “Smentisco un’altra grande menzogna della propaganda governativa: noi, nel caso di un cambio di governo, non chiuderemo il rubinetto del gas russo che continuerà ad arrivare finché non troveremo un’alternativa”, ha detto ai giornalisti.
Kiev, 410 cadaveri in zone lasciate dai russi
Lo riferisce la Procura ucraina
03 aprile 2022
19:03
I cadaveri di 410 civili sono stati ritrovati nella regione di Kiev recentemente lasciata dai russi.

Lo ha riferito il procuratore generale ucraino Iryna Venediktova durante un programma trasmesso su diversi canali televisivi ucraini.
Onu, cadaveri a Bucha pongono questione crimini di guerra
‘Domande inquietanti su violazioni del diritto internazionale’
GINEVRA
03 aprile 2022
19:15
I corpi scoperti a Bucha “sollevano serie domande su eventuali crimini di guerra”.
Lo fa sapere l”Onu da Ginevra.
“Non siamo ancora in grado di commentare direttamente le cause e le circostanze della morte di civili a Boucha, ma ciò che si sa fino ad oggi solleva chiaramente interrogativi seri e inquietanti su possibili crimini di guerra e gravi violazioni del diritto umanitario internazionale”, ha affermato l’Ufficio per i Diritti Umani dell’Onu.
Qui Londra: Gb, a Irpin e Bucha commesse atrocità
‘Serve inchiesta crimini guerra’.’BoJo,inviamo missili antinave’
LONDRA
03 aprile 2022
19:39
Di fronte alle “atrocità” contro i civili nelle città ucraine di Irpin e Bucha di cui sono accusate le truppe di Vladimir Putin, Londra afferma la necessità, ora più che mai, di una inchiesta per crimini di guerra.
Lo ha dichiarato in una nota la ministra degli Esteri britannica, Liz Truss, secondo cui siamo di fronte ad “attacchi indiscriminati delle truppe russe contro civili innocenti durante l’invasione illegale e ingiustificata dell’Ucraina” e per questo il Regno Unito “sostiene pienamente qualsiasi indagine della Corte penale internazionale”.

La Gran Bretagna è già uno dei Paesi occidentali più attivi in questo ambito: ha offerto la propria assistenza legale a Kiev mentre Scotland Yard tramite una sua unità speciale già collabora col Tribunale penale internazionale con sede all’Aia per raccogliere possibili prove di crimini di guerra passando al vaglio messaggi, immagini, video inviati a persone nel Regno da amici o parenti in Ucraina, oltre naturalmente ai resoconti di chi può raccontare una propria esperienza o ha subito direttamente qualche violenza e ha trovato rifugio nell’isola.
Alle parole di Truss, che ha anche chiesto sanzioni più severe contro Mosca, si sono aggiunte quelle del premier Boris Jonhnson: nel corso di una delle sue quasi quotidiane telefonate col presidente Volodymyr Zelensky si è congratulato per la resistenza mostrata dalle forze ucraine, capaci di respingere gli invasori russi, e ha riconosciuto “l’immensa sofferenza inflitta ai civili” nel conflitto.
In proposito, Melinda Simmons, ambasciatrice britannica in Ucraina, ha accusato l’esercito russo di usare deliberatamente lo stupro come arma. Londra intanto si muove anche sul versante delle forniture militari, con Johnson che secondo i media, dopo una richiesta specifica fatta da Zelensky, vuole inviare alle forze di Kiev missili anti-nave per colpire le imbarcazioni da guerra russe e alleviare la pressione sulle città costiere bombardate dal mare, a partire da Odessa. Si tratterebbe dell’ultima decisione presa dal premier nella ‘escalation’ di nuovi armamenti, sempre più potenti, spediti all’esercito ucraino, dopo che nei giorni scorsi il ministro della Difesa, Ben Wallace, aveva concordato coi Paesi alleati l’invio di altri veicoli corazzati e artiglieria pesante.
Qui Washington: Usa condannano atrocità Bucha
‘Russi ancora pericolosi’. I voli segreti del capo della Cia
WASHINGTON
03 aprile 2022
19:40
Anche negli Usa tengono banco le atrocità a Bucha contro i civili, attribuiti all’ armata russa.
“Quelle immagini sono un pugno allo stomaco”, ha reagito il capo della diplomazia americana Antony Blinken in una intervista alla Cnn, ribadendo che gli Usa stanno contribuendo a documentare eventuali “crimini di guerra” presso le istituzioni internazionali, senza però dire se li considera “crimini contro l’umanità” o “genocidio”.
“E’ la realtà che si verifica ogni giorno, mentre la brutalità della Russia contro l’Ucraina prosegue”. Quelle di Bucha sono violenze “orribili”, una “brutalità inedita in Europa da decenni”, gli ha fatto eco sulla stessa emittente il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg. “E’ assolutamente inaccettabile che dei civili siano preso come obiettivo e uccisi”, ha aggiunto. Il segretario generale della Nato non si è sbilanciato però nè sul tipo di armamenti forniti a Kiev nè sull’ipotesi che la Finlandia entri nell’Alleanza.
Sia Blinken che Stoltenberg hanno messo in guardia contro la partenza delle truppe russe da alcune zone dell’Ucraina. “Hanno ancora la capacità di seminare la morte e la distruzione in modo massiccio, compresi luoghi come Kiev, con bombardamenti aerei e missili”, ha ammonito Blinken alla Nbc. “Non dobbiamo essere troppo ottimisti”, ha suggerito Stoltenberg perchè “temiamo un potenziale aumento degli attacchi, in particolate nel sud e nell’est. Non è un vero ritiro, è più un adattamento della loro strategia”. Per il segretario di stato Usa comunque l’invasione dell’Ucraina è stata “in rovescio spettacolare per la Russia”: “avevano tre obiettivi all’inizio: il primo era di assoggettare l’Ucraina e toglierle la sua sovranità e indipendenza, il secondo era affermare la potenza russa e il terzo dividere l’Occidente e la Nato. Su questi tre fronti hanno già perso”.
“Stiamo facendo di tutto per sostenere l’Ucraina”, in particolare con le armi, ha proseguito, convinto che questo “darà peso a Kiev nel tavolo negoziale”. Ma Blinken non ha confermato se Washington potrà avere un ruolo ufficiale di “garante” della sicurezza di quel Paese.
Intanto il Wall Street Journal ha rivelato che il capo della Cia William Burns fece un viaggio top secret a Kiev a metà gennaio incontrando il presidente Volodymyr Zelensy e rivelandogli informazioni cruciali per sventare l’attacco russo, compreso un blitz all’aeroporto a nord della capitale per far sbarcare i paracadutisti, prendere Kiev e decapitare il governo.
Qui Berlino: Scholz, accertare atrocità Bucha
‘Mosca chiuda guerra insensata’.Lindner, saremo tutti più poveri
BERLINO
03 aprile 2022
19:43
Le foto del massacro dei civili di Bucha scioccano la Germania, e il cancelliere Olaf Scholz chiede che si accertino i fatti, con un comunicato particolarmente duro, in cui rivolge un nuovo appello a Mosca, perché metta fine alla guerra un Ucraina.
Mentre il vice Robert Habeck e la ministra degli Esteri Annalena Baerbock annunciano nuove sanzioni, per punire le atrocità commesse dai russi.

“Dobbiamo fare chiarezza senza mezzi termini su questi crimini dei militari russi – ha affermato Scholz -. Io rivendico che organizzazioni internazionali come il comitato internazionale della Croce rossa abbiano accesso a questa area, per documentare in modo indipendente queste atrocità. I carnefici e i loro mandanti devono essere assicurati alla giustizia”. “Migliaia di ucraine e ucraini innocenti sono già caduti come vittime – aggiunge inoltre il Bundeskanzler -. E il massacro va avanti senza ostacoli. Io chiedo alla Russia di approvare finalmente una tregua e di archiviare le operazioni di guerra. Quello in corso è un conflitto spaventoso, senza senso, che non si giustifica in alcun modo. Provoca moltissima sofferenza e non serve a nessuno. Deve finire”.
Dalla Bild am Sonntag è stato invece il ministro delle Finanze Christian Lindner ad avvertire i tedeschi sulle reali prospettive economiche della Germania alla luce di quel che sta accadendo: “La guerra in Ucraina ci rende tutti più poveri”. E il leader dei liberali ha chiarito anche che “questa perdita di benessere non può essere compensata dallo Stato”. “Il governo tedesco però – l’aggiunta – ammortizzerà gli shock peggiori”. Le imprese a rischio esistenza saranno sostenute e così le fasce che hanno bisogno di maggiore aiuto. “Ma poiché i mezzi finanziari sono limitati, queste misure possono essere solo a tempo”, ha chiarito Lindner. “Sono davvero preoccupato dello sviluppo economico. La crescita arretra e i prezzi salgono”, ha detto anche a proposito dell’inflazione che a marzo ha toccato il record del 7,3%. “Nel lungo periodo dobbiamo basare il nostro benessere su altre basi. La Germania deve rinnovare il suo modello di crescita di un’economia di mercato sociale ed ecologica”.
La resistenza, trincee con le reti fatte in casa REPORTAGE
Addestramento lampo, poi i turni. Sui tank le donne più brave
RIVNE
04 aprile 2022
08:13
Due settimane per imparare a giocare col piombo, prima di calarsi in un metro di fossato per essere pronti ad accogliere nelle narici la puzza di polvere da sparo e l’aria gelida, portando in tasca la corda da preghiera o il santino dell’eroe Stepan Bandera.
In Ucraina, lungo i territori di confine, i soldati della prima linea di ogni villaggio sono cuochi, autisti o impiegati.
C’è di tutto: madri, studenti, motociclisti. E tutti hanno un ruolo con specifici turni, dalla cucina dei pasti passando per chi imbraccia i kalashnikov, fino alle tessitrici di reti per le trincee. Le uniche regole sono “no alcol e no minorenni”.
“E’ una macchina che si muove ogni giorno”, afferma soddisfatto Oleksandro Shemeyko, un militare 45enne biondo e dagli occhi così chiari da sembrare vitrei, capo di una sorta di ‘riserva selezionata’ di Rivne, vicino alla Bielorussia, pronta a fare da retroguardia ai militari dell’esercito. Prima lui era nei servizi segreti ucraini – dice – ma ora seleziona e addestra gli uomini della resistenza nel suo territorio: “Tutti si offrono per dare una mano e arrivano tanti ragazzi, anche quindicenni, presi dalla smania di uccidere i russi. Ma li rimando indietro: possiamo arruolare solo adulti”. La necessità della guerra ha ristretto i tempi di leva a una quindicina di giorni: “non possiamo andare sul sottile, serve gente che imbracci fucili. Ovviamente si tratta del primo livello, sono volontari della difesa del territorio locale, poi si sale al secondo, quello regionale e infine a quello nazionale”, spiega mentre i suoi ragazzi scherzano tra loro dandosi pacche sulle spalle.
“Il tuo ruolo dipende dall’arma che ti viene assegnata, anche noi abbiamo le nostre divisioni, come artiglieria e fanteria”. E per dimostrare il coinvolgimento di tutta la gente del posto, mostra le reti mimetiche utilizzate sulle trincee: “Le hanno fatte le nostre mogli per noi, sono ritagli di vestiti annodati”. Un’insolita tessitura di guerra sostenuta dalla virtù della pazienza in appartamenti e scantinati dei laboratori di sartoria. “Le donne sono anche tra le più brave a guidare i tank”, aggiunge Shemeyko.
Poi c’è la vita lungo le trincee, scavate in fretta all’entrata dei villaggi, dove una volta scesi dalla scaletta di legno i turni tra le massicciate, 24 ore su 24, durano un’intera settimana e le unghie diventano subito nere. Ci si alterna alle postazioni e si fanno turni di sentinella. In una piccola ‘coperta’ scavata nel terreno si dorme vestiti su materassini striminziti che rivestono le grezze brandine di legno, così come le traverse, che fanno da pavimento ovunque. Dentro e fuori, su alcune mensole, sono sistemati barattoli di vetro che contengono cipolle, peperoni e altri alimenti sottolio fatti in casa.
Arriva anche cibo preparato tutti i giorni e c’è la legna per i falò. Tra i volontari non ci sono medici, tutti impegnati negli ospedali, e chi viene soccorso viene portato direttamente all’interno del villaggio. In questi giorni sono in pochi a imbracciare i kalashnikov perché per fortuna “al momento qui il nemico non si vede”.
Fango e neve non rappresentano un problema dietro la terrapiena, c’è anche chi dietro i sacchi passa il tempo guardando video al cellulare, fumando, leggendo libri o raccogliendo i bossoli. Si tratta di una resistenza che di militare ha soprattutto le divise con lo stemma coperto fornite dall’esercito, condita di improvvisazione e buona volontà. Tra i soldati in prima linea ci sono Andriy, un operaio tarchiato dalla barba lunga e brizzolata, molto religioso che tiene sempre in mano il rosario ortodosso e Yuri, un ex autista che con il volto travisato da un foulard mimetico e un cappello di lana nero, imbracciando un kalashnikov invece scimmiotta un miliziano del battaglione di Azov. Ma parlano tutti di Olena, che a 46 anni ha deciso di scendere in trincea per stare almeno vicino a suo figlio. Spesso la guerra la combatte soprattutto chi ne farebbe a meno volentieri.
Ucraina: la cronaca della giornata in diretta
‘A Bucha un massacro deliberato’, Kiev chiede più sanzioni
03 aprile 2022
20:44
20.09 – Il presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky ha dichiarato che gli Stati Uniti non accettano di fornire garanzie di sicurezza nella forma richiesta dall’Ucraina.

19.55 – Le forze russe hanno colpito un ospedale in una città dell’Ucraina orientale.

19.26 – “Metteremo a disposizione dell’Ucraina altre armi, perché si possa difendere dall’invasione russa”.
Lo ha annunciato in uno statement il cancelliere tedesco Olaf Scholz

18.23 – I cadaveri di 410 civili sono stati ritrovati nella regione di Kiev recentemente lasciata dai russi. Lo ha riferito il procuratore generale ucraino Iryna Venediktova durante un programma trasmesso su diversi canali televisivi ucraini.

17.17 – Mosca ha respinto le accuse di aver ucciso civili a Bucha, la cittadina del nord-ovest della capitale ucraina. Lo ha detto il ministero della Difesa russo, secondo quanto riporta la Tass, bollando le foto ed i video sui morti di Bucha come ‘fake’ prodotti da Kiev e dai media occidentali. Mosca ha aggiunto che la cittadina è stata bombardata dagli ucraini quando era ancora controllata dai russi.

16.55 – “Le immagini dei crimini commessi a Bucha e nelle altre aree liberate dall’esercito ucraino lasciano attoniti. La crudeltà dei massacri di civili inermi è spaventosa e insopportabile. Le autorità russe devono cessare subito le ostilità, interrompere le violenze contro i civili, e dovranno rendere conto di quanto accaduto. L’Italia condanna con assoluta fermezza questi orrori, e esprime piena vicinanza e solidarietà all’Ucraina e ai suoi cittadini”. Lo dichiara il premier Mario Draghi.
16.04 – Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky accusa la Russia di commettere un “genocidio” in Ucraina per spazzare via “l’intera nazione”. “Sì, questo è un genocidio. L’eliminazione di tutta la nazione e del popolo, siamo cittadini dell’Ucraina. Abbiamo più di 100 nazionalità. Questa è la distruzione e lo sterminio di tutte queste nazionalità”, ha detto in un’intervista al canale statunitense CBS.
15.29 – Cinquantasette corpi sono stati trovati in una fossa comune a Bucha. Lo denuncia il capo dei soccorritori Serhii Kaplytchny. Una dozzina di corpi erano visibili, alcuni solo parzialmente sepolti. “Qui, in questa lunga tomba, sono sepolte 57 persone”, ha detto Kaplytchnyi, che sta organizzando il recupero dei corpi.
14.33 – “Sconvolta dalle notizie di indicibili orrori nelle aree da cui si sono ritirati i russi. Un’inchiesta indipendente è necessaria e urgente. Gli esecutori di crimini di guerra ne saranno ritenuti responsabili”. Così in un tweet la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha reagito alle informazioni giunte dalle aree intorno a Kiev dopo che le forze ucraine ne hanno ripreso il controllo.
13.50 – “Le immagini dei civili uccisi a Bucha sono insopportabili”. Lo ha scritto la ministra degli Esteri tedesca Annalena Baerbock, su Twitter, chiedendo nuove sanzioni contro la Russia. Baerbock ha definito queste azioni come “crimini di guerra”.
12:11 – “Il massacro di Bucha è stato deliberato. I russi mirano ad eliminare il maggior numero possibile di ucraini. Dobbiamo fermarli e cacciarli via”. Lo afferma il ministro degli Esteri Dmytro Kuleba su twitter. Kuleba chiede “nuove devastanti sanzioni del G7 ora: embargo su petrolio, gas e carbone; chiudere tutti i porti alle navi e alle merci russe; scollegare tutte le banche russe da Swift”.
11:44 – L’Ue lavora alla messa a punto di nuove sanzioni contro la Russia e a nuovi sostegni all’Ucraina. Lo scrive su twitter il presidente del Consiglio Europeo Charles Michel il quale si è detto “scioccato dalle immagini delle atrocità commesse dall’esercito russo nella regione di Kiev ora liberata”. L’Ue “sta assistendo gli ucraini e le Ong nel raccogliere le prove da portare nelle corti internazionali”, aggiunge Michel.
11:43 – Papa Francesco torna a pregare per l’Ucraina: “Preghiamo ora per la pace, pensando alla tragedia umanitaria della martoriata Ucraina, ancora sotto i bombardamenti di questa guerra sacrilega”. Lo ha detto il Papa all’Angelus al termine della Messa a Malta.
11:36 – Il vice primo ministro polacco Jaroslav Kaczynski ha affermato che Varsavia è aperta al dispiegamento di armi nucleari statunitensi sul suo territorio se servisse. Lo ha detto Kaczynski in un’intervista al quotidiano tedesco Welt am Sonntag, citato dai media ucraini. “Se gli americani ci chiedessero di mantenere le armi nucleari statunitensi in Polonia, saremmo aperti a questo. Rafforzerebbe in modo significativo la deterrenza su Mosca”, ha detto Kaczynski chiarendo che il dispiegamento di armi nucleari americane in Polonia non è stato ancora discusso, ma “questo potrebbe cambiare presto”.
10:35 – Un portavoce dei separatisti di Donetsk, Eduard Basurin, ha confermato che dalla scorsa mezzanotte è in vigore un cessate il fuoco temporaneo per consentire l’evacuazione di “cittadini stranieri” da Mariupol. “Un corridoio umanitario da Mariupol a Berdyansk è in corso dalla mezzanotte del 3 aprile. Le forze armate russe e della Repubblica di Donetsk garantiscono il rigoroso rispetto di un cessate il fuoco temporaneo lungo questa strada. Da Berdyansk, gli stranieri possono essere evacuati lungo qualunque strada: via terra verso la Crimea o verso i territori controllati da Kiev, oppure via mare”, ha detto Basurin citato da Interfax.
10:01 – “Questa mattina missili di precisione guidati dal mare e dall’aria hanno distrutto una raffineria di petrolio e tre impianti di stoccaggio di carburante nelle vicinanze della città di Odessa, che fornivano carburante al gruppo di forze ucraine vicino a Mykolaiv”. Lo ha detto il portavoce del ministero della difesa russo, Igor Konashenkov, come riporta Interfax.
09:40 – Anche oggi è aperto un corridoio umanitario per evacuare le persone da Mariupol a Zaporizhzhia. Lo ha affermato la vice primo ministro ucraina Iryna Vereshchuk, citata da Ukrinform. “Continuiamo a lavorare sull’evacuazione delle persone lungo il corridoio umanitario da Mariupol a Zaporizhzhia. Attualmente, ci sono 17 autobus vicino a Berdyansk, 10 per l’evacuazione di Mariupol da Berdyansk. Se gli autobus non passano per la città, chiediamo alle persone di recarsi al posto di blocco all’ingresso della città. Sette bus cercheranno di passare più vicino a Mariupol accompagnati dal Comitato Internazionale della Croce Rossa”.
09:04 – Sale a 416, di cui 158 uccisi e più di 258 feriti, il numero dei bambini vittime della guerra in Ucraina. Lo riporta l’ufficio del procuratore generale su Telegram, ripreso da Unian. “Questi dati non sono definitivi, poiché è in corso l’identificazione nei territori temporaneamente occupati e liberati. In particolare, nella città di Mariupol, in alcune aree delle regioni di Kiev, Chernihiv e Lugansk”, afferma il procuratore.
08:34 – Alcune fonti giornalistiche sui social media affermano che a essere colpiti dai razzi russi a Odessa sono dei depositi di carburante situati vicino al porto. Richard Gaisford, inviato della britannica Itv, parla di almeno cinque punti di impatto. Nelle immagini da lui postate si vedono enormi colonne di fumo nero che oscurano tutto il cielo. Non ci sono vittime a Odessa, secondo l’ufficiale del comando operativo “Sud” Vladislav Nazarov, citato da Unian. Il vice del consiglio comunale di Odessa, Petro Obukhov, ha chiesto ai cittadini di restare in casa e non interferire coi soccorsi.
06:49 – Per Human Rights Watch ci sono “prove di crimini di guerra commessi a Bucha”, la cittadina a nordovest di Kiev a lungo occupata dalle forze armate russe. La notizia è riportata dal Wall street journal. In dettaglio il gruppo per i diritti umani ha affermato di aver intervistato una donna che ha visto le truppe russe radunare cinque uomini e sparare a uno di loro alla nuca, uccidendolo. “Abbiamo documentato un evidente caso di esecuzione sommaria da parte delle forze armate della Federazione Russa a Bucha il 4 marzo scorso”, ha affermato una portavoce di Human Rights Watch.
05:30 – Forti esplosioni sono state segnalate poco dopo le 6 locali (le 5 in Italia) a Odessa. Lo riferiscono sui social media gli abitanti della città ucraina. Le deflagrazioni sono avvenute nei pressi del centro, in direzione nord. Probabilmente si tratta di missili lanciati sulla città.
05:08 – “La sovranità delle repubbliche popolari di Donetsk e Lugansk è stata riconosciuta dalla Russia. Abbiamo riconosciuto la loro indipendenza, le abbiamo riconosciute come stati indipendenti. L’operazione militare speciale è stata avviata su richiesta di queste due repubbliche: uno degli obiettivi principali consiste nel salvare queste repubbliche e ripristinare la loro statualità entro i confini del 2014, entro i confini sanciti dalla costituzione delle repubbliche popolari di Donetsk e Lugansk”, Lo ha detto – come riporta la Tass – il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, in un’intervista televisiva con il canale Bielorussia-24.
03:49 – Tornano a suonare le sirene per possibili attacchi aerei in Ucraina. L’allarme è scattato alle 4.20 locali (3.20 in Italia) in molte città, tra cui Kiev, Leopoli, Dnipropetrovsk e Odessa. Le autorità ucraine hanno segnalato la presenza di bombardieri russi in volo che potrebbero sganciare ordigni su infrastrutture e insediamenti civili.
03:32 – “Le truppe russe vogliono prendere il Donbass e il sud dell’Ucraina. Siamo consapevoli che il nemico ha riserve per aumentare la pressione a est. Qual è il nostro obiettivo? Proteggere la nostra libertà, la nostra terra, la nostra gente”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, nel suo discorso video notturno, come riporta il Guardian. “Stiamo rafforzando le difese – ha aggiunto – nella zona orientale e nel Donbass. Bisogna elogiare il coraggio e la resilienza di coloro che difendono le città, ma anche dire che il nostro Paese non ha ricevuto abbastanza moderni sistemi antimissilistici dagli alleati occidentali”.
02:33 – Il regista lituano Mantas Kvedaravičius, di 45 anni, è stato ucciso mentre cercava di lasciare in auto la città assediata di Mariupol, nel sud dell’Ucraina. La notizia è stata rilanciata dai media lituani. Kvedaravičius era alla guida di un’auto che è stata colpita da un razzo: condotto d’urgenza in ospedale, è morto poco dopo il ricovero. Kvedaravičius era molto conosciuto per alcuni documentari che sono stati premiati nei principali festival europei, tra cui Barzakh (2011) sulla Cecenia e Mariupolis (2016).
00:57 – “Manteniamo ancora Mariupol, ma il nemico ha preso piede in città. Siamo assediati, nessuna risorsa arriva qui ma possiamo resistere a lungo grazie alla nostra motivazione. I problemi principali sono le risorse umane e le armi anticarro”. Lo ha dichiarato in un’intervista alla televisione polacca il capo di stato maggiore del reggimento Azov, Bogdan Krotevich, in merito all’assedio della città del sud dell’Ucraina.
Elezioni in Ungheria, Orban vince ancora
‘Un segnale a Bruxelles’. Premier al 54% contro 33% Marki-Zay
04 aprile 2022
10:43
L’Ungheria non cambia: Viktor Orban vince ancora.
E lui, che stavolta si era proposto come “uomo della pace”, spingendo sulla paura del conflitto ucraino, ha esultato in tarda serata: “Abbiamo vinto contro tutti!”.
“Prima l’Ungheria!” Ad oltre il 70% dello scrutinio, il premier uscente sovranista risulta in netto vantaggio, con la coalizione composta dal partito di governo Fidesz e dai cristiano-democratici di Kdnp, premiata dal 54,6% delle preferenze, che si tradurrebbero in 134 seggi, su un totale di 199; e l’opposizione dell’ultracattolico europeista Peter Marki-Zay, che aveva radunato tutti gli altri partiti in un’alleanza, al 33,6% con soli 58 seggi. Anche l’estrema destra ha avuto un buon risultato, con il 6,4% e 7 seggi.
In uno dei voti più importanti nella storia del paese, con il premier Orban in corsa per il quarto mandato consecutivo, l’affluenza alle urne si è attestata al 67,8%, in leggero calo rispetto a quattro anni fa. E lui, il capo di Fidesz, non ha perso l’occasione di sottolineare che dalle urne esce anche “un chiaro segnale a Bruxelles”. “Questa nostra quarta vittoria consecutiva è la più importante, perché abbiamo conquistato il potere contro un’opposizione che si era alleata. Si sono alleati tutti e noi abbiamo vinto lo stesso – ha detto trionfando -.
Abbiamo vinto anche a livello internazionale contro il globalismo. Contro Soros. Contro i media mainstream europei. E anche contro il presidente ucraino”. “Fidesz rappresenta una forza conservatrice patriottica e cristiana. È il futuro dell’Europa. Prima l’Ungheria!”, ha concluso, riprendendo le famose parole usate da Donald Trump che disse “America first”.
Marki-Zay ha, dal canto suo, riconosciuto la sconfitta, ma con parole di denuncia molto amare: “In un sistema ingiusto e disonesto come questo non potevamo fare di più”, ha detto, contestando la fortissima propaganda governativa. Il primo ministro che promuove da anni la democrazia illiberale, e che ha un contenzioso con l’Europa sullo stato di diritto, per aver limitato la libertà di stampa e della magistratura, nelle ultime settimane aveva puntato sulla paura della guerra, arrivando a rompere la compattezza dei Visegrad. È stato infatti l’unico a negare la consegna di armi a Kiev, e ad assicurare in tutti i modi che Budapest si terrà fuori dal conflitto con Mosca.
Il premier, che di buon mattino si era recato a votare con la moglie Aniko Levai in una scuola alla periferia di Budapest, aveva pronosticato una “grande vittoria”, ma dalle parole rilasciate alla stampa filtrava un certo nervosismo. Per la prima volta Orbán si è sentito tallonato da un’opposizione che si è presentata in un’unica coalizione, ‘Uniti per l’Ungheria’.
Un cartello elettorale che ha riunito sei partiti di diverso orientamento politico, guidato da Peter Marki-Zay. Tutti accomunati dall’obiettivo di porre fine alla stagione della ‘democrazia illiberale’ inaugurata da Orbán. Un assist all’opposizione era arrivato anche dal presidente dell’Ucraina, Volodymyr Zelensky, che nella notte di sabato si è rivolto nuovamente ad Orbán, “unico in Europa a sostenere apertamente Putin”. “Non ho paura a chiamare la guerra con il suo nome – ha attaccato il capo di Stato ucraino – questa si chiama onestà, cosa che manca a Viktor Orbán, forse l’ha persa da qualche parte nei suoi rapporti con Mosca”. Eppure l’invettiva di Zelensky, che si aggiunge a quella sferrata durante il vertice europeo, potrebbe essersi rivelata controproducente. Tra gli elettori ha serpeggiato la paura, instillata dalla propaganda filo governativa, che l’opposizione volesse trascinare l’Ungheria in guerra, autorizzando il passaggio di armi dirette all’Ucraina.
Marian, pensionata, racconta di aver votato per Marki-Zay, con la speranza però che “non dichiari guerra alla Russia, la situazione – dice – è pericolosa ed io me li ricordo i carri armati russi a Budapest”.
Sul voto si allunga anche l’ombra dei brogli. L’ong Hungarian Civil Liberties Union ha segnalato irregolarità. A Hortobagy, cittadina dell’Ungheria orientale, il governo locale, secondo gli attivisti, avrebbe organizzato e pubblicizzato autobus per portare la gente a votare. “La commissione elettorale locale ha affermato che questo è illegale, ma i nostri attivisti – sostiene l’ong – hanno individuato un bus che li trasportava”.
Accuse che si aggiungono ai sospetti denunciati nei giorni scorsi da diversi giornalisti che hanno rinvenuto delle schede elettorali bruciate in Romania, in una regione abitata dalla minoranza ungherese. Non è un caso che l’Osce abbia mandato – per la prima volta in un paese dell’Ue – 200 osservatori per monitorare il corretto svolgimento del voto. Che si preannuncia più controverso che mai.
Verso il trionfo del filorusso Vucic in Serbia
Un trionfo annunciato. E’ quello di Aleksanadr Vucic in Serbia, dove si è votato in contemporanea per le parlamentari anticipate, le presidenziali e le amministrative in 14 Comuni, compresa la capitale Belgrado.
Un voto che con tutta probabilità dovrebbe vedere il leader serbo assicurarsi un secondo mandato già al primo turno. E anche il suo Partito del progresso serbo (Sns, conservatore) non dovrebbe avere alcuna difficoltà ad aggiudicarsi con largo margine sia le parlamentari che le amministrative. Intanto la consultazione odierna è stata caratterizzata da una forte ripresa dell’affluenza, che dovrebbe attestarsi intorno al 60%, dieci punti circa in più rispetto alle ultime legislative del giugno 2020.
‘Pace. Stabilità. Vucic’: è stato questo lo slogan della campagna elettorale del presidente uscente, svoltasi all’ombra della guerra in Ucraina e con gli alti e bassi della pandemia indebolita ma non ancora debellata. Una campagna che aveva inizialmente come temi dominanti la lotta a corruzione e criminalità, il rafforzamento dei diritti democratici e la difesa dell’ambiente, temi che sono rimasti ai margini, sopraffatti dall’incombere della guerra e dal posizionamento della Serbia sul conflitto armato nell’Ucraina non così lontana.
E le nuove tensioni emerse con l’intervento armato russo, insieme ai timori per il possibile estendersi di instabilità e minacce anche ai Balcani, hanno dato ulteriore motivazione e slancio alla campagna di Vucic che, oltre a martellare sui grandi risultati economici e di modernizzazione del Paese ottenuti dalla sua gestione negli ultimi dieci anni, si è posto come l’unico e vero leader politico in grado di mantenere la barra dritta e garantire pace e stabilità non solo alla Serbia ma all’intera regione.
La guerra tuttavia ha posto la Serbia, e Vucic in primis, in una posizione scomoda nei confronti dell’Unione europea, con cui ha in corso il negoziato di adesione. Pur condannando la violazione dell’integrità territoriale dell’Ucraina, Belgrado si rifiuta infatti di aderire alle sanzioni internazionali contro Mosca invocando gli interessi nazionali della Serbia, in primo luogo le forniture energetiche a prezzi scontati e il sostegno sulla spinosa questione del Kosovo. “Per il futuro la cosa più importante è mantenere pace e stabilità e garantire la prosecuzione del progresso economico”, ha detto al seggio elettorale Vucic, la cui politica assertiva e muscolare ha assunto toni sempre più nazionalpopulisti. Alle elezioni generali odierne hanno partecipato le forze di opposizione che avevano invece boicottato le ultime legislative del giungo 2020.
E la loro scesa in campo sembra aver contribuito a mobilitare l’elettorato con una affluenza che è cresciuta sensibilmente rispetto alle ultime elezioni. In ogni caso il nuovo parlamento non sarà più un sostanziale monocolore come quello emerso due anni fa con oltre il 60% e 188 dei 250 seggi conquistati dall’Sns di Vucic.
I serbi del Kosovo, per votare, hanno dovuto raggiungere oggi quattro località del sud della Serbia, dopo il fermo rifiuto delle autorità di Pristina, nonostante le pressioni di Ue e comunità internazionale, a organizzare sul territorio del Kosovo elezioni di un ‘Paese straniero’. Una posizione questa ritenuta inaccettabile da Belgrado, che non riconosce l’indipendenza del Kosovo, considerato ancora parte integrante della Serbia. Il voto odierno è stato monitorato da gruppi di osservatori di Osce, Consiglio d’Europa e Parlamento europeo. Irregolarità e incidenti di vario genere, seppur non di grande rilievo, sono stati segnalati in alcuni seggi in giro per il paese.
Orban, abbiamo vinto alla grande, segnale a Bruxelles
L’annuncio del premier da Budapest
BUDAPEST
03 aprile 2022
22:58
“Abbiamo vinto alla grande.
Un segnale che si vede anche a Bruxelles”.
Lo ha detto il premier Viktor Orban, a Budapest, annunciando la vittoria alle elezioni ungheresi.
Orban, abbiamo vinto alla grande, segnale a Bruxelles
L’annuncio del premier da Budapest
BUDAPEST
03 aprile 2022
22:58
“Abbiamo vinto alla grande.
Un segnale che si vede anche a Bruxelles”.
Lo ha detto il premier Viktor Orban, a Budapest, annunciando la vittoria alle elezioni ungheresi.
Ungheria:Marki-Zay,sistema disonesto,di più non si poteva
Il leader dell’opposizione ha ammesso la sconfitta
BUDAPEST
03 aprile 2022
23:41
Il leader dell’opposizione ungherese, Peter Marki-Zay, ha riconosciuto la sconfittra.
“In questo sistema ingiusto e disonesto non potevamo fare di più”, ha commentato.
“Abbiamo provato con tutte le nostre forze, ma non siamo riusciti a raggiungere il nostro obiettivo”, ha aggiunto, dando la colpa alla forza della propaganda governativa, che ha segnato la campagna elettorale.
Serbia: Vucic rivendica vittoria a presidenziali e a legislative
‘Ho ottenuto 2.250 mila voti’
03 aprile 2022
23:54
Il presidente serbo Aleksandar Vucic ha rivendicato una larga vittoria al primo turno delle presidenziali di oggi, unitamente al grande successo del suo Partito del progresso serbo (Sns, conservatore) nelle parlamentari anticipate tenutesi in contemporanea alle presidenziali e alle amministrative a Belgrado e in altri 13 Comuni.

Parlando in tarda serata al quartier generale del suo partito, affiancato dai membri del governo e dai leader del partito, Vucic ha detto che, in base ai dati elaborati dal suo staff di partito, alla presidenziali ha ottenuto fra il 59,9% e il 61%, pari a 2.250 mila voti.
Il suo principale avversario Zdravko Ponos, candidato dell’opposizione unita, – ha aggiunto – ha ottenuto il 17,7%, a Milos Jovanovic del movimento Nada (Speranza per la Serbia) è andato il 5,9%. Alle parlamentari, ha affermato Vucic, l’Sns ha ottenuto il 44%, all’opposizione unita è andato il 13,6%, al Partito socialista (Sps) di Ivica Dacic l’11,4%.
Il suo intervento è stato salutato da applausi continui da parte dei suoi sostenitori, che lo hanno a lungo acclamato.
“Ringrazio tutti”, ha detto Vucic, che ha sottolineato come la giornata elettorale sia trascorsa in modo ordinato e tranquillo, ad eccezione di qualche tentativo isolato di creare tensione.
Obama domani a Casa Bianca per celebrare con Biden Obamacare
E’ la prima volta che torna da quando ha lasciato la carica
WASHINGTON
04 aprile 2022
01:57
L’ex presidente Barack Obama apparirà pubblicamente per la prima volta alla Casa Bianca dopo la sua partenza martedì, insieme al suo ex numero due Joe Biden, per partecipare ad un evento sull’Obamacare.
Lo riportano alcuni media Usa.
Biden, la sua sua vice Kamala Harris e Obama parleranno per celebrare i successi della riforma sanitaria firmata dall’ex presidente 12 anni fa.
Zelensky, madri soldati russi vedano crimini dei figli
‘Centinaia uccisi da forze Mosca, sono assassini e torturatori’
04 aprile 2022
02:18
Il presidente dell’Ucraina, Volodymyr Zelensky, si è rivolto alle forze russe definendole “assassini”, “torturatori” e “stupratori” dopo che centinaia di corpi di civili ucraini sono stati trovati nelle strade delle città intorno a Kiev.
In un discorso fatto a tarda notte, il leader ucraino ha detto che “centinaia di persone sono state uccise” e che i “civili sono stati torturati e giustiziati”.
Lo riporta il Guardian. “Voglio che ogni madre di ogni soldato russo veda i corpi delle persone uccise a Bucha, a Irpin, a Hostomel”, ha aggiunto.
Ucraina: governatore, cacciati i russi da oblast di Sumy
Zhyvytsky, piccoli gruppi russi potrebbero essere ancora in giro
04 aprile 2022
02:19
Le forze russe hanno lasciato l’oblast di Sumy, nell’Ucraina nord-orientale.
Lo riferisce il governatore Dmytro Zhyvytsky, citato da The Kyiv Independent.

“Le forze armate ucraine e i battaglioni di difesa territoriale li hanno respinti attraverso l’oblast di Chernihiv”, ha detto Zhyvytsky, avvertendo che piccoli gruppi di russi potrebbero essere ancora in giro.
Ucraina: immagini satellitari sulla fossa comune a Bucha
Bbc, mostrano una trincea di 15 metri vicino al sito
04 aprile 2022
02:22
La Bbc ha postato immagini satellitari di Bucha, in Ucraina, che mostrano una trincea di 15 metri nel sito in cui è stata identificata una fossa comune.
Le immagini, catturate il 31 marzo e pubblicate da Maxar Technologies, mostrano quella che sembra essere una trincea all’interno dei terreni della Chiesa di Sant’Andrea e di Pyervozvannoho All Saints.
La società ha anche affermato che nelle immagini scattate il 10 marzo scorso potrebbero essere visti dei segni di scavo.
Mosca, ‘Bucha provocazione Kiev, mirano a stop negoziati’
Portavoce ministero esteri russo, ‘e a intensificare violenza’
04 aprile 2022
02:24
La portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova, citata dall’agenzia Tass ha affermato che l’obiettivo del “crimine commesso dal regime di Kiev” nella città di Bucha è quello di “interrompere i colloqui di pace e intensificare la violenza”.
Zakharova ha osservato che la Russia aveva richiesto una riunione del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite sull’incidente, che ha definito “una provocazione messa in scena dall’esercito ucraino e dai nazionalisti radicali”.
Il ministero della Difesa russo ha dichiarato ieri che le forze armate di Mosca avevano lasciato Bucha, situata nella regione di Kiev, il 30 marzo, mentre “le prove dei crimini” sono emerse solo quattro giorni dopo, dopo che gli ufficiali dei servizi di sicurezza ucraini erano arrivati ;;nella città. Il ministero ha sottolineato che il 31 marzo il sindaco della città Anatoly Fedoruk aveva confermato in un discorso video che non c’erano truppe russe a Bucha.
Tuttavia, non ha detto una parola sui civili uccisi per strada con le mani legate dietro la schiena.
Ucraina: Gb, cattura Mariupol è obiettivo chiave per Mosca
Rapporto ministero difesa Londra, attacchi intensi sulla città
04 aprile 2022
02:46
Il ministero della Difesa britannico ha pubblicato il suo ultimo rapporto di intelligence, suggerendo che la cattura di Mariupol è un obiettivo chiave dell’invasione russa.
Lo riporta il Guardian.
“Pesanti combattimenti sono continuati a Mariupol mentre le forze russe tentano di prendere la città – si legge nel tweet del ministero della Difesa britannico -. La città continua ad essere oggetto di attacchi intensi e indiscriminati, ma le forze ucraine mantengono una strenua resistenza, ed il controllo nelle aree centrali”.
Nel rapporto si legge inoltre che “Mariupol è quasi certamente un obiettivo chiave dell’invasione russa in quanto assicurerà un corridoio terrestre dalla Russia al territorio occupato della Crimea”.
Ucraina: media, rapite dai russi 4 persone a Kakhovka
Pravda ucraina, ‘durante una manifestazione pacifica ieri’
04 aprile 2022
03:10
“L’esercito russo ha rapito almeno quattro persone, durante una manifestazione pacifica che si è tenuta ieri a Kakhovka”, centro abitato dell’Ucraina situato nell’oblast di Cherson.
Lo riporta Pravda ucraina.
Ucraina: Onu, 1.417 civili uccisi, di cui 59 bambini
Dall’inizio della guerra. I feriti sono 2.038
04 aprile 2022
03:42
Dalle ore 4 del 24 febbraio 2022, quando cioè è iniziato l’attacco armato della Federazione Russa contro l’Ucraina, alla mezzanotte del 2 aprile 2022 (ora locale), l’Ufficio dell’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i diritti umani (Ohchr) ha registrato 1.417 morti e 2.038 feriti.
Tra i morti si contano 293 uomini, 201 donne, 22 ragazze e 40 ragazzi, oltre a 59 bambini e 802 adulti il ;;cui sesso è ancora sconosciuto.
Tra i feriti si contano anche 92 bambini.
Ucraina, sindaco Chernihiv: città distrutta al 70%
Sul suo territorio numerose chiese e monasteri medievali
04 aprile 2022
04:03
La città di Chernihiv, nel nord dell’Ucraina, è stata distrutta al 70% dagli attacchi russi.
Lo ha indicato il suo sindaco, Vladyslav Atroshenko, stando alla Dpa.

La città, che contava più di 285.000 abitanti prima della guerra, ha sul suo territorio numerose chiese e monasteri medievali. Le autorità ucraine avevano presentato una richiesta per il riconoscimento del suo centro cittadino come Patrimonio dell’umanità.
Ucraina, previsto incontro tra Lavrov e delegazione Lega araba
Pronta a facilitare gli sforzi per trovare un accordo politico
04 aprile 2022
04:12
Il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov terrà un incontro con una delegazione del gruppo di contatto della Lega araba sull’Ucraina.

La delegazione sarà composta dal segretario generale della lega e dai ministri degli Esteri di Algeria, Egitto, Giordania, Iraq e Sudan.
Lo scrive la Tass. L’organizzazione è pronta a facilitare gli sforzi per trovare un accordo politico tra Russia e Ucraina, ha affermato Hossam Zaki, segretario generale aggiunto della Lega araba.
Diversi giorni dopo il lancio “dell’operazione militare speciale” della Russia in Ucraina, l’Egitto ha avviato una riunione di rappresentanti permanenti presso la Lega araba per concordare una posizione sul conflitto. La lega mantiene relazioni amichevoli sia con Mosca che con Kiev.
Zelensky parla ai Grammy , ‘aiutateci, ma non col silenzio’
Presidente ucraino interviene con un messaggio registrato
04 aprile 2022
04:26
“Aiutateci, ma non col silenzio”.
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky è intervenuto ai Grammy con un messaggio registrato.

“La guerra? Cosa ci può essere di più opposto alla musica?”, ha detto il presidente ucraino: “I nostri musicisti mettono il giubbotto antiproiettile invece dello smoking. Cantano per i feriti. Negli ospedali. Anche per quelli che non li possono sentire. Ma la musica riesce a sfondare comunque”.
Dopo il messaggio di Zelensky è salito sul palco John Legend accompagnato da musicisti vestiti nei colori della bandiera ucraina.
La settimana scorsa il presidente ucraino aveva cercato di parlare agli Oscar ma il pressing su celebrità tra cui la presentatrice Amy Schumer non aveva avuto successo. “Sulla nostra terra combattiamo la Russia che ha portato un orribile silenzio con le sue bombe. Riempite il silenzio con la vostra musica. Riempitelo oggi con la vostra storia. Aiutateci in ogni modo, in ogni modo ma non con il silenzio. E verrà la pace”, ha detto Zelensky.
Ucraina, l’ambasciatore russo in Usa respinge le accuse su Bucha
Tass, ‘quando era controllata da russi non segnalate vittime’
04 aprile 2022
04:36
Non sono state segnalate vittime civili nella città ucraina di Bucha quando era controllata dalle forze armate russe, ma i media statunitensi hanno ignorato i bombardamenti della città da parte dell’esercito ucraino, che sono seguiti al ritiro delle truppe russe: Lo ha affermato l’ambasciatore russo a Washington, Anatoly Antonov, in risposta a una domanda di Newsweek, stando a quanto riporta la Tass.

“Il ministero della Difesa russo ha completamente respinto queste false accuse”, ha sottolineato, commentando le notizie di truppe russe che avrebbero ucciso civili a Bucha.
“Vorrei sottolineare che nessun civile ha subito violenze quando la città era controllata dalle forze armate russe”, ha detto Antonov. “Il fatto che le forze armate ucraine abbiano bombardato la città di Bucha subito dopo la partenza delle truppe russe è stato deliberatamente ignorato negli Stati Uniti.
Questo è ciò che potrebbe aver causato vittime civili. Detto questo, il regime di Kiev sta chiaramente cercando di incolpare le sue atrocità sulla Russia”, ha aggiunto.
Roscosmos, stop cooperazione con paesi che aiutano Ucraina
Rogozin, e che forniscono armi e supporto politico
04 aprile 2022
04:59
Il direttore generale dell’agenzia spaziale russa Dmitry Rogozin ha affermato che non collaborerà con i paesi che stanno fornendo armi e supporto politico all’Ucraina.
Lo riporta la Tass.
“Roscosmos ha sospeso i progetti congiunti con i paesi occidentali per motivi morali ed etici. Non ci sarà cooperazione con i paesi che inviano armi e istruttori in Ucraina, fornendo anche supporto politico alla giunta nazista a Kiev. Nessuna cooperazione”, ha scritto Rogozon su Telegram.
Ucraina, Orban: Zelensky tra miei avversari
Guardian, ‘oltre ai burocrati di Bruxelles e all’impero Soros’
04 aprile 2022
05:17
Il premier ungherese Viktor Orban, vincitore del suo quarto mandato consecutivo, ha incluso il presidente ucraino Volodymyr Zelensky tra i suoi avversari.
Lo scrive il Guardian.

Nel suo discorso dopo la vittoria, Orban ha elencato il presidente Zelensky, i “burocrati a Bruxelles”, “l’impero Soros” e i “media internazionali” come suoi “avversari”.
Ucraina: media, Russia sta mobilitando altri 60mila soldati
Per ricostituire le unità perse nella guerra
04 aprile 2022
06:43
La Russia sta mobilitando altri 60.000 soldati.
Lo afferma l’esercito ucraino, stando a quanto scrive il Guardian.
Le forze di Kiev hanno pubblicato il loro rapporto operativo alle 6 di stamattina, affermando che Mosca ha lanciato una “mobilitazione nascosta” di circa 60.000 soldati per ricostituire le unità perse in Ucraina.
Le forze armate della Federazione Russa prevedono dunque di coinvolgere circa 60.000 persone durante la mobilitazione”, ha affermato lo stato maggiore dell’esercito ucraino. I funzionari hanno aggiunto che le forze di Kiev hanno sventato sette attacchi nel territorio di Donetsk e Luhansk nelle ultime 24 ore

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Petrolio in rialzo a NY, sopra i 100 dollari. Borse europee caute
Battaglia sul gas, difficile indipendenza dal gas russo in Europa
04 aprile 2022
18:18
Il petrolio torna a salire e supera i 103 dollari al barile in vista di nuove sanzioni dell’Ue contro Mosca.
Il greggio Wti è salito del 4% a 103,12 dollari al barile e il Brent segna un rialzo del 3,27% a 107,8 dollari.
Il presidente francese Emmanuel Macron oggi ha invocato “misure molto chiare” anche su “carbone e petrolio”.
GAS – I Paesi europeri lavorano ad ipotesi di indipendenza dal gas russo. La Germania afferma che “non è possibile” per il momento interrompere l’import di gas dalla Russia. “Vogliamo diventare il prima possibile indipendenti dalle importazioni di energia dalla Russia e la Germania sosterrà ulteriori sanzioni alla Russia, ma al momento non è possibile tagliare le forniture di gas”. Lo ha detto il ministro delle Finanze tedesco, Christian Lindner, arrivando all’Eurogruppo. “Dobbiamo fare più pressione su Putin, isolare la Russia e tagliare tutti i rapporti economici” ma per arrivare a un embargo “abbiamo bisogno di tempo, al momento dobbiamo distinguere tra petrolio, carbone e gas”, ha spiegato. “L’Austria non è a favore di nuove sanzioni” contro Mosca “legate al gas. Siamo molto dipendenti dal gas russo e penso che tutte le sanzioni che colpiscono noi più di quanto colpiscano la Russia non sarebbero giuste”. Lo ha detto il ministro delle Finanze austriaco, Magnus Brunner, arrivando all’Eurogruppo a Lussemburgo.
Dombrovskis: l’Eurozona può affrontare taglio del gas. Ma dal ministro delle Finanze austriaco, Magnus Brunner, arriva un no a nuove sanzioni che coinvolgano l’energia.
BORSE – Piazza Affari ha chiuso poco mossa. L’indice Ftse Mib ha guadagnato un marginale +0,05% a 25.175 punti.

Le Borse europee cominciano la settimana con una seduta nel complesso positiva. Francoforte ha messo a segno un rialzo (+0,5%), seppur cauto, così come Parigi (+0,7%) e Londra (+0,28%).

Il differenziale fra Btp e Bund termina poco mosso, rispetto all’avvio, a 156,5 punti con un rendimento del decennale italiano pari al 2,06%. Il livello è comunque superiore alla chiusura dell’ultima seduta della scorsa settimana quando lo spread si era fermato a 153,8 punti base.
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Zelensky in video ai Grammy: riempite il silenzio della morte con la musica
Messaggio a sorpresa del presidente ucraino dopo il rifiuto dell’Academy
WASHINGTON
04 aprile 2022
17:52
“Aiutateci, ma non col silenzio.
Riempite il silenzio della morte con la vostra musica”: e’ l’appassionato e commovente appello lanciato a sorpresa dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un messaggio video alla notte dei Grammy a Los Angeles.
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Nella ormai consueta maglietta verde militare e parlando in inglese, Zelensky ha contrapposto l’orrore della guerra alla bellezza della musica.
“La guerra? Cosa ci puo’ essere di piu’ opposto alla musica?”, ha detto il leader ucraino. “I nostri musicisti mettono il giubbotto antiproiettile invece dello smoking. Cantano per i feriti. Negli ospedali. Anche per quelli che non li possono sentire. Ma la musica riesce a sfondare comunque”, ha proseguito. “Sulla nostra terra combattiamo la Russia che ha portato un orribile silenzio con le sue bombe.
Riempite il silenzio della morte con la vostra musica.
Riempitelo oggi con la vostra storia. Aiutateci in ogni modo, in ogni modo ma non con il silenzio. E verra’ la pace”, ha aggiunto.
Dopo il suo messaggio e’ salito sul palco John Legend accompagnato da due artiste ucraine e una poetessa di quel Paese, Lyuba Yakimchuk (tutte vestite con i colori della bandiera nazionale), in uno dei momenti più emozionanti della serata degli Oscar americani per la musica. La settimana scorsa il presidente ucraino aveva cercato di parlare agli Oscar ma il pressing sulle celebrita’, tra cui la presentatrice Amy Schumer,
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Ucraina: matrimonio tra le macerie a Kharkiv
Lei infermiera e lui medico, aiutano le persone curandole nelle loro case
05 aprile 2022
08:28
La tradizionale foto ricordo non è stata scattata davanti a una torta  nuziale a più piani, tra invitati festanti.
Ma tra le macerie di Kharkiv.
Lei in abito bianco, senza rinunciare a velo e bouquet ma con scarponi da combattimento. Uguali a quelli di lui, in impeccabile abito grigio scuro. Natya e Anton ‘just married’, abbracciati sul tettuccio di una auto distrutta dalle bombe, in una strada della loro città. O meglio di quello che rimane: intorno distruzione, solai dei palazzi che cadono a pezzi, finestre sventrate. Ma quella foto della coppia ucraina diventa anche un messaggio di speranza e ripartenza, un simbolo che nonostante la guerra, la vita continua. E sta facendo il giro del mondo, rilanciata dai social.
Matrimonio tra le macerie a Kharkiv per Nastya Gracheva e Anton Sokolov, lei infermiera in una clinica oncologica e lui medico. I due neosposi, appena cominciata la guerra hanno cominciato a dare aiuto medico a casa delle persone del loro Paese. Quando hanno finito i medicinali a disposizione hanno cominciato raccolte per avere fondi e ottenerne altri per le persone che ne avevano bisogno:

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La cronaca della giornata – ‘Russia sta mobilitando altri 60mila soldati’
Per ricostituire le unità perse nella guerra. La Lituania espelle l’ambasciatore russo
04 aprile 2022
22:04
21.57 – L’allarme aereo è scattato stasera nelle regioni dove si trovano Rivne, Ternopil, Dnipropetrovsk, Poltava e Kharkiv.
Ne dà notizia Ukrinform.

21.38 – “Quello che e successo ieri e oggi e’ senza precedenti, e’ incredibile e impensabile”.
Lo ha detto l’ambasciatore russo all’Onu, Vassily Nebenzia, commentando il rifiuto della Gran Bretagna, presidente di turno del Consiglio di Sicurezza, di tenere un incontro dei Quindici sull’Ucraina su richiesta di Mosca. La giustificazione di Londra e’ stata che una riunione era gia’ in agenda per domani. “Noi non abbiamo mai negato un incontro del Consiglio di Sicurezza durante le nostre presidenze”, ha aggiunto Nebenzia, parlando di “abuso senza precedenti” da parte di Londra.

21.27 – Gli Usa non hanno visto finora evidenza che supportino le accuse ucraine di genocidio da parte della Russia: lo ha affermato il consigliere per la sicurezza nazionale Jake Sullivan, ribadendo quanto detto da Joe Biden.

21.18 – Mosca sta rivedendo i suoi obiettivi militari e sta concentrando la sua offensiva nel sud e nell’est dell’Ucraina: lo ha detto il consigliere per la sicurezza nazionale Jake Sullivan.

21.13 – Le atrocita’ di Bucha sono una “ulteriore evidenza” di crimini di guerra da parte della Russia: lo ha detto il consigliere per la sicurezza nazionale Jake Sullivan. Atrocita’ che ha definito “tragiche e scioccanti” ma “non sorprendenti”, anche alla luce di quanto gli Usa avevano gia’ previsto e anticipato.

21.01 – Dieci civili uccisi e 46 feriti in un bombardamento su Mykolaiv nel sud dell’Ucraina, secondo il sindaco della città, Oleksandre Senkevitch. Un primo attacco lanciato dall’esercito russo nelle prime ore del mattino ha provocato “un morto e cinque feriti, di cui due gravi”, prima di un altro nel quale “sono state uccise 10 persone e 41 sono rimaste ferite”, ha detto il sindaco in un videomessaggio, precisando che il bilancio potrebbe aggravarsi.

19.55  – “Embargo totale a petrolio, gas e carbone, chiusura di tutti porti alle navi e ai beni russi, piena disconnessione delle banche russe da Swift e l’invio di più armi e attrezzature militari”. E’ quanto chiedono alla Commissione Ue, su iniziativa di Guy Verhofstadt, 207 europarlamentari in una lettera scritta. Tra i firmatari ci sono esponenti dei gruppi Renew, Ppe, S&D, Ecr e anche Greens. Tra gli aderenti non figurano al momento europarlamentari italiani.

19.31 – “Questi politici non hanno la coscienza pulita”. Così il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov ha risposto alle parole del presidente americano Joe Biden che ha definito “un criminale di guerra” il presidente russo Vladimir Putin. Lo riferisce l’agenzia Interfax.

Ore 18.50 – Il governo di Kiev è convinto di aver “vinto una battaglia” grazie alla resistenza opposta alle forze russe attorno a Kiev, ma avverte che “la guerra continua” e che Mosca si appresta ora a condurre “un offensiva” massiccia a est e a sud dell’Ucraina. Lo ha detto oggi il ministro degli Esteri, Dmytro Kuleba, al fianco della collega britannica Liz Truss, incontrata a Varsavia: “Ci stiamo preparando per un’offensiva su vasta scala della Russia nell’Ucraina orientale”, dove Mosca “vuole strappare altri territori nelle regioni di Donetsk e Lugansk, vuole cercare di consolidarsi a Kherson e vuole impadronirsi dell’insanguinata Mariupol”.

Ore 18.39 – Le efferatezze attribuite alle forze russe a Bucha, alle porte di Kiev, sono solo “la punta dell’iceberg”, a Mariupol la situazione è anche “peggiore”. Lo ha detto il ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba, in un punto stampa congiunto con la collega britannica Liz Truss, incontrata a Varsavia assieme al capo della diplomazia polacca, Zbigniew Rau.

Ore 18.16 – “L’Ucraina è uno dei Paesi con più mine al mondo sul suo territorio. Anche prima dell’offensiva militare in corso, più di 1,8 milioni di persone già vivevano da otto anni circondate dalle mine”. Lo scrive su Twitter l’Ocha, l’Ufficio dell’Onu per i coordinamento degli Affari Umanitari nella Giornata Internazionale contro le mine.

Ore 18.05 – Il governo tedesco ha deciso di dichiarare 40 diplomatici russi “persone non grate”. Lo ha annunciato oggi la ministra degli Esteri Annalena Baerbock. “Si tratta di persone che hanno lavorato qui in Germania ogni giorno contro la nostra libertà e contro la coesione della nostra società”, ha affermato secondo quanto riporta la Dpa. “Questa cosa non la tollereremo oltre”. La decisione è stata comunicata all’ambasciatore russo Sergei Nethayev lunedì pomeriggio.

Ore 18.00 – Ci sono morti e feriti a Mykolaiv dopo l’attacco russo con bombe a grappolo contro edifici residenziali della città. Lo riporta The Kyiv Independent.

Ore 17.52 – A Kherson occupata dai russi stanno finendo tutte le scorte di cibo, medicinali e carburante. Lo denuncia il consiglio comunale della città, riporta Ukrainska Pravda. “Kherson è bloccata dagli invasori. Non possiamo andarcene. Non possono venire da noi. La città sta finendo la farina per fare il pane, ci sono problemi con le medicine e il carburante. Le attività si sono fermate, molti hanno perso il lavoro. Ma le autorità cittadine aiutano le persone che non possono comprarsi da mangiare”, afferma il consiglio comunale.

Ore 17.30 – Le forze russe si stanno preparando a conquistare Kharkiv. Lo ha affermato il portavoce del ministero della Difesa ucraino Oleksandr Motuzyanyk citato da Unian. “Gli sforzi principali del nemico si sono concentrati sulla preparazione per la ripresa delle operazioni offensive per circondare le forze ucraine e conquistare la città di Kharkiv” ha detto Motuzyanyk, spiegando che “il nemico sta rafforzando le truppe dei distretti militari occidentali e meridionali nei distretti operativi di Slobozhansky e Donetsk. Lo sta facendo sia trasferendo truppe da altri distretti militari sia coinvolgendo unità della riserva”.

Ore 16.49 – “La Russia sta violando gravemente la Convenzione di Ginevra relativa al trattamento dei prigionieri di guerra. Questi fatti sono stati confermati durante l’ultimo rilascio di cittadini ucraini dalla prigionia”. Lo ha scritto su Telegram Lyudmila Denisova, difensore civico ucraino per i diritti umani. “Chiedo alla Commissione d’inchiesta delle Nazioni Unite sulle violazioni dei diritti umani durante l’invasione russa dell’Ucraina e alla missione di esperti istituita dagli Stati partecipanti all’Osce di tenere conto di queste violazioni dei diritti dei prigionieri di guerra ucraini”, ha affermato Denisova.

Ore 16.43 – Joe Biden chiede un processo per crimini di guerra contro Vladimir Putin.

Ore 16.23 – Dall’inizio dell’invasione russa in Ucraina sono stati registrati oltre 7.000 crimini di guerra. Lo ha annunciato la procuratrice generale Irina Venediktova, riporta Ukrinform. Le squadre investigative sono composte da rappresentanti della polizia nazionale e del servizio di sicurezza dell’Ufficio investigativo statale, ha detto la procuratrice spiegando che, in aggiunta, “abbiamo un portale warcrime.gov.ua dove tutti i cittadini possono fornire le proprie informazioni sui crimini di guerra. Ora ce ne sono più di 7.000”.

Ore 15.56 – La Lituania espelle l’ambasciatore russo per l’invasione dell’Ucraina.
Ore 14. 31 – Il Comitato internazionale della Croce Rossa ha detto che oggi per motivi di sicurezza non sono stati in grado di raggiungere la città assediata di Mariupol per evacuare i civili. Lo riporta il Guardian.
Ore 14.11 – Gli Usa chiederanno all’Assemblea generale delle Nazioni Unite di sospendere la Russia dal Consiglio per i dirittu umani di Ginevra. Lo ha annunciato l’ambasciatrice americana all’Onu, Linda Thomas-Greenfield.
Ore 13.45 – Nei sotterranei di una scuola del villaggio di Yahidne, nella regione di Cernihiv, “gli occupanti russi hanno tenuto in ostaggio 150 persone, compresi donne e bambini. Chi moriva veniva lasciato lì accanto ai vivi, i vivi hanno patito fame, paura, dolore, disperazione”. Lo denuncia il governatore dell’Oblast di Cernihiv Viacheslav Chaus che su Fb ha postato anche delle foto.
Ore 13.36 – Il presidente russo Vladimir Putin ha firmato il decreto sulle misure di ritorsione sui visti per i paesi ostili. Lo scrive la Tass.
Ore 13.33 – “Questo è l’Olocausto del nuovo millennio, è una tragedia per l’ucraina, ma anche per l’Europa e il mondo”. Lo afferma il presidente del parlamento ucraino Ruslan Stefanchuk, a Bucha, in Ucraina, dopo essersi recato alle fosse comuni dove ci sono decine di corpi di cittadini del villaggio uccisi.
Ore 13.30 – Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky sta visitando la città di Bucha, dove si è recato all’ospedale cittadino.
Ore 13.16 – L’Alto Commissario per i Diritti Umani, Michelle Bachelet, dice di essere “inorridita” dalle immagini dei corpi trovati a Bucha, dopo che i soldati russi si sono ritirati, e parla di “possibili crimini di guerra”. “Sono inorridita dalle immagini di civili che giacciono sulle strade e in tombe improvvisate a Bucha”, dice Bachelet. “I rapporti che emergono da questa e altre aree sollevano seri e inquietanti interrogativi su possibili crimini di guerra, gravi violazioni del diritto internazionale umanitario e gravi violazioni del diritto internazionale e dei diritti umani”, dichiara.
Ore 12.36 – Sulle atrocità a Bucha attribuite ai russi, “queste aree di cui parliamo sono state sotto l’occupazione, sotto il controllo dell’aggressore, delle truppe russe, o sono state bombardate dall’aggressore. Quindi, naturalmente, non c’è nessun altro che avrebbe potuto commettere queste atrocità”. Lo ha detto il portavoce dell’Ue Peter Stano interpellato sul fatto che vengano attribuite alla Russia prima dell’esito di un’indagine. “Ovviamente ci deve essere un’indagine”, ha aggiunto, già annunciata dalla Corte penale internazionale e l’Ufficio dell’Alto Commissario per i diritti umani.
Ore 12.18 – “La situazione a Bucha è una messa in scena dell’Occidente e dell’Ucraina sui social network”. A dirlo è il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov ripreso dalla Tass.
Ore 11.37 – La Russia ha respinto oggi “categoricamente” tutte le accuse sulla strage di civili a Bucha: lo ha fatto sapere il Cremlino.
Ore 11.19 – “Ulteriori sanzioni alla Russia proposte da alcuni Stati membri” dell’Unione europea “includono misure più individuali, il blocco delle navi russe dai porti dell’Ue, più restrizioni alle esportazioni e embargo sul carbone russo, petrolio o gas, a lungo richieste dall’Ucraina, ma su cui alcune nazioni europee hanno fatto resistenza”. Lo scrive il Financial Times nell’edizione odierna in merito all’ipotesi che l’Ue introduca ulteriori sanzioni contro Mosca dopo i fatti di Bucha.
Ore 11.11 – “L’orrore nel nostro villaggio è cominciato il pomeriggio del 4 marzo, quando una ventina di tank russi hanno attraversato questa strada incolonnati e hanno cominciato a sparare con i kalashnikov all’impazzata sulle nostre case e sulle macchine che incrociavano, schiacciandole. Non evacuavano, sparavano. E con alcuni tank hanno sfondato le case”. È quanto Tamara racconta a Bucha, in Ucraina.
Ore 10.43 – “L’Unione europea condanna con la massima fermezza le atrocità commesse dalle forze armate russe in una serie di città ucraine occupate, che ora sono state liberate”. Lo afferma l’alto rappresentante della Ue per la politica estera Josep Borrell in una nota. “L’Ue continuerà a sostenere fermamente l’Ucraina e avanzerà con urgenza nell’elaborazione di ulteriori sanzioni contro la Russia”.
Ore 10.16 – “È difficile dire come, dopo tutto quello che è stato fatto, possiamo avere qualsiasi tipo di negoziato con la Russia. Questo è a livello personale. Ma come presidente, devo farlo. Ogni guerra deve finire”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky alla CBS, citato dal Kyiv Independent. Zelensky ha affermato che si impegna a continuare i colloqui di pace con la Russia nonostante le atrocità commesse in Ucraina.
Ore 9.42 – Attacco missilistico a Ternopil, città dell’Ucraina occidentale, capoluogo della regione omonima. Lo ha annunciato su Telegram il sindaco di Ternopil Serhiy Nadal, citato da Ukrainska Pravda, che ha aggiunto di aspettarsi dati ufficiali dal comando operativo West. Un missile nemico – ha riferito – sarebbe stato abbattuto a Slavuta, nella regione di Khmelnytsky, in Ucraina occidentale. Il sindaco ha detto che l’allarme aereo è in corso e ha chiesto ai cittadini di rimanere nei rifugi.
Ore 9.19 – Emmanuel Macron ha detto di essere “favorevole” a che l’Unione europea decida nuove sanzioni contro la Russia, dopo che centinaia di corpi civili sono stati trovati nella regione di Kiev. “Ci sono indicazioni molto chiare di crimini di guerra” a Bucha, ed è “più o meno stabilito che è stato l’esercito russo” che era presente lì, ha aggiunto il presidente francese alla radio France Inter.
Ore 8.59 – Anche oggi sono previsti corridoi umanitari da Mariupol a Zaporizhia in auto, cioè privatamente, così come da alcune città della regione di Lugansk. Lo ha reso noto il Capo del Ministero della Reintegrazione Iryna Vereshchuk su Telegram ciatata da Uktainian Pravda. Intanto “15 autobus per l’evacuazione della nostra gente sono già partiti da Zaporizhia per Mariupol. La delegazione della Croce rossa prevede di proseguire per Mariupol da Mangush con 7 autobus”. Le autorità continuano a evacuare le persone dalle città di Severodonetsk, Popasna, Lysychansk, Rubizhne e dal Regione della Bassa Luhansk.
Ore 8.08 – E’ aumentato a 161 il numero dei bambini uccisi in Ucraina dall’inizio dell’invasione russa, mentre 264 sono rimasti feriti: lo ha reso noto sul suo canale Telegram il difensore civico per i diritti umani Lyudmila Denisova.
Ore 8.07 – Le forze russe continuano a consolidarsi e riorganizzarsi mentre rifocalizzano la loro offensiva nella regione del Donbass, nell’est dell’Ucraina, dove stanno arrivando anche mercenari della società di sicurezza privata russa legata al Cremlino, Wagner Group: lo riporta il ministero della Difesa britannico nel suo consueto rapporto di intelligence sulla situazione in Ucraina.
Ore 7.54 – La città di Mykolaiv, nel sud dell’Ucraina, è stata colpita nella prima mattina da alcuni missili lanciati dall’esercito russo. Lo riferisce il sindaco della cittadina, Oleksandr Senkevych, secondo quanto riportano i media ucraini. Al momento non ci sono informazioni sui danni e le possibili vittime. Ieri a Mykolaiv, città portuale sul Mar Nero poco lontano da Odessa, un altro attacco missilistico russo ha provocato un morto e 14 feriti.
Ore 7.34 – Oltre 585.000 civili sono stati evacuati in Russia dalle autoproclamate repubbliche popolari di Donetsk e Lugansk dall’inizio della guerra: lo ha reso noto ieri il comandante del Centro di controllo della difesa nazionale russo, Mikhail Mizintsev. Lo riporta Interfax. Nella sola giornata di sabato, ha aggiunto Mizintsev, le persone evacuate sono state 27.893, inclusi 5.535 bambini. Nel complesso i minori evacuati finora da Donetsk e Lugansk sono 117.405.
Ore 6.29 – La Russia sta mobilitando altri 60.000 soldati. Lo afferma l’esercito ucraino, stando a quanto scrive il Guardian. Le forze di Kiev hanno pubblicato il loro rapporto operativo alle 6 di stamattina, affermando che Mosca ha lanciato una “mobilitazione nascosta” di circa 60.000 soldati per ricostituire le unità perse in Ucraina. Le forze armate della Federazione Russa prevedono dunque di coinvolgere circa 60.000 persone durante la mobilitazione”, ha affermato lo stato maggiore dell’esercito ucraino. I funzionari hanno aggiunto che le forze di Kiev hanno sventato sette attacchi nel territorio di Donetsk e Luhansk nelle ultime 24 ore.
Ore 3.53 – Dalle ore 4 del 24 febbraio 2022, quando cioè è iniziato l’attacco armato della Federazione Russa contro l’Ucraina, alla mezzanotte del 2 aprile 2022 (ora locale), l’Ufficio dell’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i diritti umani (Ohchr) ha registrato 1.417 morti e 2.038 feriti. Tra i morti si contano 293 uomini, 201 donne, 22 ragazze e 40 ragazzi, oltre a 59 bambini e 802 adulti il ;;cui sesso è ancora sconosciuto. Tra i feriti si contano anche 92 bambini.
Ore 2.13 – Il presidente dell’Ucraina, Volodymyr Zelensky, si è rivolto alle forze russe definendole “assassini”, “torturatori” e “stupratori” dopo che centinaia di corpi di civili ucraini sono stati trovati nelle strade delle città intorno a Kiev. In un discorso fatto a tarda notte, il leader ucraino ha detto che “centinaia di persone sono state uccise” e che i “civili sono stati torturati e giustiziati”. Lo riporta il Guardian. “Voglio che ogni madre di ogni soldato russo veda i corpi delle persone uccise a Bucha, a Irpin, a Hostomel”, ha aggiunto.
Hong Kong: Carrie Lam non correrà per un secondo mandato
La governatrice: “Mi ritiro dopo 42 anni di carriera nel governo”
PECHINO
04 aprile 2022
10:19
La governatrice Carrie Lam ha annunciato che non cercherà un altro mandato alla guida di Hong Kong quando sono iniziate le operazioni che vedranno il comitato pro-Pechino selezionare a maggio un nuovo leader, con un ritardo di due mesi sulla tabella di marcia per la pesante ondata di Covid-19.
“Completerò il mio mandato di cinque anni alla guida della città il 30 giugno e concluderò ufficialmente i miei 42 anni di carriera nel governo locale”, ha affermato Lam in conferenza stampa.
Ieri il Sing Tao Daily ha riportato che il segretario capo John Lee Ka-chiu, il numero due del governo, avrebbe partecipato alla corsa da governatore.
Lam ha riferito che i leader cinesi “hanno compreso e rispettato” la sua scelta, aggiungendo di aver informato Pechino delle sue intenzioni a marzo 2021. Ora, ha continuato, “i mieri desideri e le mie aspirazione personali sono interamente basati sulle considerazioni familiari. Devo mettere al primo posto i miei familiari e loro sentono che è ora che io torni a casa”.
Burocrate di carriera, Lam, 64 anni, è diventata la prima donna leader di Hong Kong nel 2017 dopo essere stata votata dal piccolo comitato pro-Pechino che seleziona la posizione, dopo aver cominciato a lavorare per la città già sotto il controllo britannico. La sua uscita chiude uno dei capitoli più controversi della storia di Hong Kong che ha visto Pechino aumentare la stretta sui territori in risposta alle proteste di massa del 2019 a favore della democrazia e una risposta alla pandemia che ha fatto precipitare la città nell’isolamento internazionale. La posizione del leader cittadino non è eletta dal popolo, una delle richieste principali delle rivendicazione per una svolta democratica, ma è selezionata da un comitato pro-Pechino composto da circa 1.500 membri.
La prossima designazione avverrà l’8 maggio, ma finora nessuno con una prospettiva realistica ha pubblicamente lanciato la proria candidatura: il segretario capo, il numero due del governo locale, John Lee (64 anni), che ha un passato nei servizi di sicurezza, è stato indicato dalla stampa locale come un possibile contendente. Lam ha riferito di non aver ancora ricevuto le dimissioni dai suoi ministri, un passo richiesto prima di correre. Secondo l’emittente TVB, Lee lascerà a breve lasciare la carica alla quale era stato promosso nel 2021 con una mossa che secondo alcuni analisti segnalava le priorità di Pechino per la città legate alla sicurezza piuttosto che alla finanza o all’economia.
Lam ha anche ringraziato Pechino per il suo sostegno e fiducia e ha affermato che il suo mandato è stato influenzato da “pressioni senza precedenti” a causa delle proteste del 2019 e della pandemia di Covid-19, la cui ultima ondata di variante Omicron ha infettato più di un milione dei 7,4 milioni di residenti dell’ex colonia britannica.
Il punto alle 10 – Macron, dopo Bucha sì a nuove sanzioni UE
Zelensky, ‘genocidio’. Odessa colpita da un missile nella notte
04 aprile 2022
10:22
Emmanuel Macron è “favorevole” a nuove sanzioni dell’Unione europea contro la Russia, dopo che centinaia di corpi civili martoriati sono stati trovati a Bucha, alle porte di Kiev.
“Ci sono indicazioni molto chiare di crimini di guerra” a Bucha, ed è “più o meno stabilito che è stato l’esercito russo” e quello che è successo a Bucha richiede “misure molto chiare”.
Quindi ci coordineremo con i nostri partner europei, “in particolare con la Germania” nei “prossimi giorni”, ha aggiunto, riferendosi a singole sanzioni e misure su “carbone e petrolio”. Con “ciò che sta accadendo”, in particolare “a Mariupol, ha detto Macron “dobbiamo inviare un segnale che è la nostra dignità collettiva e i nostri valori che stiamo difendendo”.
E i corpi martoriati di civili inermi nelle strade di Bucha, intorno alla capitale Ucraina, le cui immagini fanno inorridire il mondo per quello che Kiev definisce ‘un genocidio’ con Zelensky definisce “assassini”, “torturatori” e “stupratori” le forze russe. Il leader ucraino ha detto che “centinaia di persone sono state uccise” e che i “civili sono stati torturati e giustiziati”. Mosca nega, affermando che si tratta di una provocazione degli ucraini per bloccare i negoziati, non solo accusa: i video dei civili morti ripresi nella città ucraina di Bucha sono stati “ordinati” dagli Stati Uniti nell’ambito di un complotto per incolpare la Russia. Draghi afferma che “la Russia dovrà render conto di quanto accaduto”. L’Onu parla di possibili crimini di guerra. Papa Francesco conferma la sua disponibilità ad andare a Kiev se questo potrà servire. Mosca starebbe mobilitando altri 60mila soldati, secondo l’esercito ucraino.
Nella notte la città portuale di Odessa nell’Ucraina del sud è stata colpita da un missile. Attacco riferito anche dalla Bbc che riporta di esplosioni nella tarda serata di ieri nel porto meridionale di Odessa, in Ucraina. Anche la città di Mykolaiv, nel sud dell’Ucraina sul mar nero poco lontano da Odessa, è stata colpita nella prima mattina da alcuni missili lanciati dall’esercito russo. Ieri un altro attacco missilistico russo ha provocato un morto e 14 feriti.
Il bilancio delle vittime dall’inizio dell’invasione russa viene aggiornato dall’Onu secondo cui dalle ore 4 del 24 febbraio 2022, quando cioè è iniziato l’attacco armato della Federazione Russa contro l’Ucraina, alla mezzanotte del 2 aprile 2022 (ora locale), l’Ufficio dell’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i diritti umani (Ohchr) ha registrato 1.417 morti e 2.038 feriti. Tra i morti si contano 293 uomini, 201 donne, 22 ragazze e 40 ragazzi, oltre a 59 bambini e 802 adulti il ;;cui sesso è ancora sconosciuto. Tra i feriti si contano anche 92 bambini. Ma il bilancio secondo quanto riferisce sul sul suo canale Telegram il difensore civico per i diritti umani Lyudmila Denisova è aumentato a 161 il numero dei bambini uccisi in Ucraina dall’inizio dell’invasione russa, mentre 264 sono rimasti feriti.
Oggi e domani a Lussemburgo l’impatto economico della guerra sarà al centro dei lavori dei ministri delle Finanze di Eurogruppo ed Ecofin. Sul fronte diplomatico l’incontro oggi del responsabile della diplomazia russa Serghej Lavrov con una delegazione della Lega Araba. Nelle scorse ore il segretario generale dell’Alleanza Atlantica, Jens Stoltenberg, ha messo in guardia Mosca avvertendola che “un attacco ad un alleato scatenerebbe una risposta della Nato”.
L’Ungheria ha confermato per il quarto mandato consecutivo il premier Viktor Orban, che ha incluso Zelensky tra i suoi avversari. A Belgrado il presidente Aleksandar Vucic, che ha conquistato un secondo mandato vincendo al primo turno le presidenziali, ha assicurato che la Serbia manterrà buoni rapporti in molti settori con la Federazione russa, ma che proseguirà nella sua politica di neutralità militare. Il direttore generale dell’agenzia spaziale russa Rogozin ha affermato che non collaborerà con i paesi che stanno fornendo armi e supporto politico all’Ucraina.
Ucraina: Biden, processo a Putin per crimini di guerra. Mosca: ‘Si cominci con Jugoslavia e Iraq’
Zelensky a Bucha: ‘I soldati russi macellai’. Il Cremlino respinge le accuse. Lavrov: ‘Una messa in scena dell’Occidente’
05 aprile 2022
07:07
Zelensky visita Bucha, recandosi nell’ospedale cittadino, e accusa i soldati russi di essere “macellai” dopo che l’esercito ucraino ha trovato una camera di tortura con i cadaveri di cinque civili con le mani legate dietro la schiena.
In un videomessaggio, Zelensky si rivolge alle madri dei soldati russi: “Anche se avete cresciuto dei saccheggiatori, come possono essere diventati anche dei macellai?”.
Biden chiede un processo per crimini di guerra contro Putin, annunciando che sta studiando nuove sanzioni contro Mosca. Anche l’Alto Commissario per i Diritti Umani, Michelle Bachelet, parla di “possibili crimini di guerra”. Kuleba, Bucha punta dell’iceberg, a Mariupol è peggio. Mosca, ‘per crimini di guerra si cominci con Iraq e Iraq’. Il Cremlino respinge tutte le accuse e Lavrov parla di “messa in scena dell’Occidente e dell’Ucraina sui social”.

BIDEN VUOLE PROCESSARE PUTIN – Joe Biden chiede un processo per crimini di guerra contro Vladimir Putin. “Quello che sta accadendo a Bucha è un crimine di guerra”. Lo ha detto il presidente americano Joe Biden annunciando che la sua amministrazione sta studiando nuove sanzioni contro Mosca. “Putin è brutale, quello che è successo a Bucha è orribile”, ha aggiunto. “Dobbiamo continuare a fornire all’Ucraina le armi di cui ha bisogno”. Lo ha detto Joe Biden parlando degli orrori di Bucha. Il presidente americano ha detto che “bisogna ricostruire tutti i dettagli di quello che è accaduto e tenere un processo per crimini di guerra” contro la Russia.

LA REPLICA DI MOSCA – Se gli americani vogliono investigare i crimini di guerra, “che comincino con i bombardamenti sulla Jugoslavia e l’occupazione dell’Iraq”. Lo ha detto la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, commentando la proposta del presidente Usa Joe Biden di creare un tribunale per crimini di guerra dei russi in Ucraina. “Non appena finiscono, possono passare ai bombardamenti nucleari sul Giappone”, ha aggiunto Zakharova, citata da Interfax.

La Russia presenterà “materiale” su quanto avvenuto a Bucha in una conferenza stampa oggi a New York. Lo ha detto il ministro degli Esteri Serghei Lavrov citato dalla Tass.

“Le accuse di atrocita’ contro i civili da parte delle truppe russe sono solo una provocazione, una messa in scena, i nostri militari non hanno fatto nulla di quello di cui sono stati accusati. Non e’ quello che e’ successo e abbiamo prove che proporremo domani al Consiglio di Sicurezza”. Lo ha detto l’ambasciatore di Mosca all’Onu, Vassily Nebenzia, parlando con i giornalisti. Tra le prove c’e’ un video del sindaco di Bucha dopo il ritiro dei militari russi, che si e’ detto (secondo la traduzione) felice, parlando di vittoria per l’esercito ucraino, senza menzionare nulla delle atrocita’.
ZELENKSY A BUCHA – Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha visitato la città di Bucha, dove si è recato all’ospedale cittadino. “Questo è l’Olocausto del nuovo millennio, è una tragedia per l’ucraina, ma anche per l’Europa e il mondo”, ha detto il presidente del parlamento ucraino Ruslan Stefanchuk a Bucha, in Ucraina, dopo essersi recato alle fosse comuni dove ci sono decine di corpi di cittadini del villaggio uccisi. Zelensky ha accusato i soldati russi di essere dei “macellai”, la stessa parola usata nei giorni scorsi dal presidente americano Joe Biden per il presidente russo Vladimir Putin. In un videomessaggio Zelensky ha definito le forze armate russe “assassini, torturatori, stupratori, saccheggiatori” e poi, rivolgendosi alle madri dei soldati russi e facendo riferimento a quanto avvenuto a Bucha, ha aggiunto: “Anche se avete cresciuto dei saccheggiatori, come possono essere diventati anche dei macellai?… Hanno ucciso deliberatamente e con soddisfazione”.
L’OSSERVATORE ROMANO – “Orrore: non c’è altra parola che descriva in maniera più calzante ciò che è accaduto a Bucha”: lo scrive in prima pagina l’Osservatore Romano che pubblica una foto del massacro nella città in Ucraina e la commenta con le parole pronunciate ieri dal Papa sulla guerra: “Lo spirito di Caino”.
INDAGINI CONGIUNTE UE-KIEV SUI CRIMINI A BUCHA – “L’Ue ha istituito assieme all’Ucraina un team investigativo per raccogliere prove su crimini di guerra e crimini contro l’umanità. L’Ue è pronta ad aumentare i suoi sforzi inviando delle squadre investigative sul terreno per a sostegno della Procura ucraina. Eurojust e Europo sono pronti all’aiuto”. Lo afferma la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen che oggi ha avuto un colloquio telefonico con Volodymyr Zelensky sul massacro di Bucha. “Le strazianti immagine viste non possono e non saranno lasciato senza risposte. Chi ha commesso questi crimini atroci non resteranno impuniti”, aggiunge.
Intanto il sindaco di Mariupol ha affermato che il 90% della città assediata è stata distrutta.
Segni di violenza nella strada tra Irpin e Bucha
LA SITUAZIONE SUL CAMPO – Al 40esimo giorno di conflitto e mentre si intensifica intanto l’offensiva russa nel sud del paese con la città di Mykolaiv colpita nella prima mattina da alcuni missili lanciati dall’esercito russo. Attacco missilistico anche a Ternopil, città dell’Ucraina occidentale, capoluogo della regione omonima. Lo stato maggiore delle forze armate ucraine, come riporta Unian, denuncia che a Mariupol continuano i combattimenti in strada e le forze di aggressione russe hanno lanciato 8 attacchi aerei. Pubblicando nuove foto della città, scattata dal reggimento Azov, che la difende da più di un mese, lo stato maggiore chiosa: “Mariupol oggi. 40 giorni fa la città era bellissima. Gli occupanti si sono presi la nostra primavera. Hanno bruciato, mutilato, saccheggiato… E per questo ci può essere solo la morte. Morte e nessun perdono”.  Intanto nei sotterranei di una scuola del villaggio di Yahidne, nella regione di Cernihiv, “gli occupanti russi hanno tenuto in ostaggio 150 persone, compresi donne e bambini. Chi moriva veniva lasciato lì accanto ai vivi, i vivi hanno patito fame, paura, dolore, disperazione”. Lo denuncia il governatore dell’Oblast di Cernihiv Viacheslav Chaus che su Fb ha postato anche delle foto.
LE SANZIONI – L’orrore della guerra mostra, dunque, il suo volto più crudo con il massacro dei civili compiuto a Bucha, da dove emergono centinaia di cadaveri. “L’Unione europea condanna con la massima fermezza le atrocità commesse dalle forze armate russe in una serie di città ucraine occupate, che ora sono state liberate”. Lo afferma l’alto rappresentante della Ue per la politica estera Josep Borrell in una nota. “L’Ue continuerà a sostenere fermamente l’Ucraina e avanzerà con urgenza nell’elaborazione di ulteriori sanzioni contro la Russia”.
Bercy: ‘Tutte le opzioni sono aperte’. Polonia, Berlino principale ostacolo nuove sanzioni

Per Kiev è genocidio, mentre Mosca nega, affermando che si tratta di una provocazione degli ucraini per bloccare i negoziati. La Russia ha respinto oggi “categoricamente” tutte le accuse sulla strage di civili a Bucha: lo ha fatto sapere il Cremlino. “La situazione a Bucha è una messa in scena dell’Occidente e dell’Ucraina sui social network”. A dirlo è il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov ripreso dalla Tass.
Sulle atrocità a Bucha attribuite ai russi, “queste aree di cui parliamo sono state sotto l’occupazione, sotto il controllo dell’aggressore, delle truppe russe, o sono state bombardate dall’aggressore. Quindi, naturalmente, non c’è nessun altro che avrebbe potuto commettere queste atrocità”. Lo ha detto il portavoce dell’Ue Peter Stano interpellato sul fatto che vengano attribuite alla Russia prima dell’esito di un’indagine. “Ovviamente ci deve essere un’indagine”, ha aggiunto, già annunciata dalla Corte penale internazionale e l’Ufficio dell’Alto Commissario per i diritti umani.
“È difficile dire come, dopo tutto quello che è stato fatto, possiamo avere qualsiasi tipo di negoziato con la Russia. Questo è a livello personale. Ma come presidente, devo farlo. Ogni guerra deve finire”, dice il presidente ucraino Volodymyr Zelensky alla CBS, citato dal Kyiv Independent. Zelensky ha affermato che si impegna a continuare i colloqui di pace con la Russia nonostante le atrocità commesse in Ucraina. L’esercito ucraino ha trovato a Bucha una camera di tortura usata dai soldati russi con i cadaveri di cinque civili piegati in avanti e con le mani legate dietro la schiena. La notizia è riportata dall’agenzia Unian. La truppe russe avrebbero utilizzato il seminterrato di un sanatorio locale per bambini chiamato “Radiant”.
Intanto il presidente russo Vladimir Putin – scrive la Tass – ha firmato il decreto sulle misure di ritorsione sui visti per i paesi ostili.
“Le immagini delle atrocità di Bucha ci hanno lasciato sgomenti. I responsabili dovranno rendere conto di quanto accaduto”, ha detto il ministro degli esteri Luigi Di Maio parlando a Zagabria, al termine del Trilaterale dell’Alto Adriatico con i suoi omologhi sloveno e croato. “L’Italia ribadisce la ferma condanna per l’inaccettabile e ingiustificabile aggressione russa” e “non si tirerà indietro, neanche sulla sanzione al gas russo”. “L’Italia – ha aggiunto – non porrà veti su sanzioni al gas russo”.
CORRIDOI UMANITARI – Anche oggi intanto sono previsti corridoi umanitari da Mariupol a Zaporizhia in auto, cioè privatamente, così come da alcune città della regione di Lugansk. Lo ha reso noto il Capo del Ministero della Reintegrazione Iryna Vereshchuk su Telegram ciatata da Uktainian Pravda. Intanto “15 autobus per l’evacuazione della nostra gente sono già partiti da Zaporizhia per Mariupol. La delegazione della Croce rossa prevede di proseguire per Mariupol da Mangush con 7 autobus”. Le autorità continuano a evacuare le persone dalle città di Severodonetsk, Popasna, Lysychansk, Rubizhne e dal Regione della Bassa Luhansk.
A sorpresa in nottata il presidente ucraino Volodymyr Zelensky è intervenuto ai Grammy chiedendo un “aiuto, ma non col silenzio”.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE

Orban sconfitto sulla legge anti-Lgbt, referendum nullo
La legge vieta la ‘promozione dell’omosessualità’ ai minori. Ed è valsa all’Ungheria l’avvio di una procedura d’infrazione Ue
BUDAPEST
04 aprile 2022
13:10
Il premier ungherese Viktor Orban, che ha vinto ieri il suo quarto mandato consecutivo, esce sconfitto dal referendum sulla legge che vieta la ‘promozione dell’omosessualità’ ai minori.
Il referendum, tenuto ieri in concomitanza con le elezioni e voluto dallo stesso Orban, è risultato nullo per mancanza di quorum, come era negli auspici delle associazioni per i diritti umani che avevano fatto campagna in questo senso.
La legge approvata a giugno 2021 vieta di mostrare ai minori qualsiasi contenuto, che ritragga o promuova l’omosessualità o il cambio di sesso. Ed è valsa all’Ungheria l’avvio di una procedura d’infrazione Ue.
Testimoni: ‘A Bucha donne prese dai russi come schiave’
05 aprile 2022
14:12
“In questo mese di occupazione i russi hanno preso alcune donne, sui trent’anni, e le hanno portate nel loro quartier generale qui a Bucha, facendole schiave.
A loro serviva che cucinassero e facessero tutto ciò che veniva loro ordinato”.
Lo ha riferito una testimone, Alina, a Bucha, in Ucraina.  “L’orrore nel nostro villaggio è cominciato il pomeriggio del 4 marzo, quando una ventina di tank russi hanno attraversato questa strada incolonnati e hanno cominciato a sparare con i kalashnikov all’impazzata sulle nostre case e sulle macchine che incrociavano, schiacciandole. Non evacuavano, sparavano. E con alcuni tank hanno sfondato le case”. È quanto invece racconta Tamara .”Dal 10 marzo – racconta il prete della chiesa ortodossa del villaggio –  arrivano decine di corpi a tutte le ore ogni giorno. Finora ne ho contati 68: donne, uomini, bambini, molti non identificabili per i colpi inferti ai loro corpi martoriati”. “I parenti delle vittime possono venire qui solo adesso perché prima i soldati russi non lo permettevano”, ha aggiunto.
Kirill, amiamo la pace ma dobbiamo difenderci
‘Molti Paesi sotto influenza di una forza che si oppone a noi’
CITTÀ DEL VATICANO
04 aprile 2022
10:58
Il Patriarca russo Kirill torna a difendere la guerra.
In una celebrazione ieri con le forze armate, ha detto: “Siamo un Paese che ama la pace” e “non abbiamo alcun desiderio di guerra”.
“Ma amiamo la nostra Patria e saremo pronti a difenderla nel modo in cui solo i russi possono difendere il loro Paese”. Per il Patriarca di Mosca “la maggior parte dei Paesi del mondo è ora sotto l’influenza colossale di una forza, che oggi, purtroppo, si oppone alla forza del nostro popolo”. “Allora dobbiamo essere anche molto forti. Quando dico ‘noi’, intendo, in primis, le forze armate ma non solo. Tutto il nostro popolo oggi deve svegliarsi”.
Ucraina: possibili nuove sanzioni al tavolo dell’Ecofin
Bercy: ‘Tutte le opzioni sono aperte’. Polonia, Berlino principale ostacolo nuove sanzioni
LUSSEMBURGO
04 aprile 2022
16:03
Alla luce del massacro avvenuto a Bucha, “è possibile” che nuove sanzioni contro Mosca finiscano domani sul tavolo dei ministri delle Finanze europei riuniti a Lussemburgo all’Ecofin.
Si apprende da fonti del ministero delle Finanze francese.
Anche se il tema è “tradizionalmente” di competenza dei ministri degli Esteri europei, la Commissione Ue potrebbe presentare domani il pacchetto di sanzioni su cui è al lavoro ai ministri delle Finanze, spiegano da Bercy, precisando che “tutte le opzioni sono sul tavolo”.
In mattinata il presidente francese Emmanuel Macron aveva invocato “misure molto chiare” anche su “carbone e petrolio”.
“Ulteriori sanzioni alla Russia proposte da alcuni Stati membri” dell’Unione europea “includono misure più individuali, il blocco delle navi russe dai porti dell’Ue, più restrizioni alle esportazioni e embargo sul carbone russo, petrolio o gas, a lungo richieste dall’Ucraina, ma su cui alcune nazioni europee hanno fatto resistenza”. Lo scrive il Financial Times nell’edizione odierna in merito all’ipotesi che l’Ue introduca ulteriori sanzioni contro Mosca dopo i fatti di Bucha.
“L’Unione europea condanna con la massima fermezza le atrocità denunciate dalle forze armate russe in una serie di città ucraine occupate, che ora sono state liberate”, afferma l’alto rappresentante della Ue per la politica estera Josep Borrell in una nota. “L’Ue continuerà a sostenere fermamente l’Ucraina e avanzerà con urgenza nell’elaborazione di ulteriori sanzioni contro la Russia”.
La Germania è il principale ostacolo alle nuove sanzioni dell’Unione europea contro la Russia: lo ha affermato il primo ministro polacco Mateusz Morawiecki, secondo quanto riporta il Guardian. “Dobbiamo vedere che, indipendentemente da come affrontiamo l’Ungheria, questa è la quarta vittoria del genere e dobbiamo rispettare le elezioni democratiche… è la Germania il principale ostacolo alle sanzioni. L’Ungheria è per le sanzioni”, ha detto Morawiecki durante una conferenza stampa rispondendo a una domanda sulle implicazioni della vittoria di Viktor Orbán per il suo quarto mandato consecutivo come primo ministro ungherese.
Si terrà mercoledì 6 aprile la nuova riunione dei 27 ambasciatori dei Paesi Ue (Coreper) e, sul tavolo ci sarà l’approvazione del nuovo pacchetto di sanzioni europee contro la Russia. Al momento, a quanto si apprende, il blocco sugli idrocarburi non è all’ordine del giorno ma le stesse fonti spiegano come tutto potrebbe cambiare nelle prossime ore e non escludono l’inserimento nel pacchetto di carbone o petrolio. Difficile, invece, che l’Ue si muova già nelle prossime ore sul divieto all’import di gas russo.
“Ogni giorno aumentiamo la nostra indipendenza e le possibilità di un embargo. Questa è la via giusta e quella che danneggia Putin”. Lo ha detto il vicecancelliere tedesco Robert Habeck, rispondendo a una domanda in conferenza stampa a Berlino su un eventuale embargo energetico immediato dalla Russia. “Ho detto più volte che lavoriamo all’indipendenza dal carbone e dal gas. Il governo tedesco negli anni scorsi ha aumentato la dipendenza dalla Russia, diversamente da altri Paesi. Quindi la nostra situazione di partenza è diversa rispetto ad altri”, ha affermato.
Kiev, anche oggi corridoi umanitari da Mariupol
Con auto private, convoglio di 15 bus già partito verso città
04 aprile 2022
11:31
Anche oggi sono previsti corridoi umanitari da Mariupol a Zaporizhia in auto, cioè privatamente, così come da alcune città della regione di Lugansk.
Lo ha reso noto il Capo del Ministero della Reintegrazione Iryna Vereshchuk su Telegram ciatata da Uktainian Pravda.

Intanto “15 autobus per l’evacuazione della nostra gente sono già partiti da Zaporizhia per Mariupol. La delegazione della Croce rossa prevede di proseguire per Mariupol da Mangush con 7 autobus”. Le autorità continuano a evacuare le persone dalle città di Severodonetsk, Popasna, Lysychansk, Rubizhne e dal Regione della Bassa Luhansk.
Putin si congratula con Orban, rafforzare relazioni
Il premier ungherese ha vinto ieri il suo quarto mandato consecutivo
04 aprile 2022
11:56
Il presidente russo Vladimir Putin si congratula con il premier ungherese Viktor Orban per la vittoria del suo partito alle elezioni parlamentari in Ungheria.
Lo ha detto il Cremlino, secondo quanto riferiscono Tass e Interfax.
Putin ha detto di essere fiducioso che un ulteriore sviluppo delle relazioni bilaterali corrisponda pienamente agli interessi dei abitanti della Russia e dell’Ungheria.
Gb: partygate, multe per la festa al n.10 prima delle esequie di Filippo
Sanzionati funzionari di Downing Street, BoJo non era presente
LONDRA
04 aprile 2022
12:09
Scotland Yard, nell’ambito delle sue indagini sul Partygate, ha inflitto alcune multe a funzionari di Downing Street per aver partecipato, in violazione delle restrizioni anti-Covid vigenti allora, a una festa del 16 aprile 2021, il giorno prima del funerale distanziato del principe Filippo a Londra.
Come ricorda la Bbc, il premier britannico Boris Johnson non era presente a quell’evento organizzato dai suoi collaboratori, ma si trovava fuori Londra, presso la residenza di campagna del primo ministro ai Chequers.
Le rivelazioni della stampa sulla festa di addio (con alcol e musica) per l’ex direttore delle comunicazioni del n.
10 James Slack però lo avevano costretto a fare un imbarazzante ‘mea culpa’ davanti ai deputati della Camera dei Comuni, in cui il premier si era scusato con la regina Elisabetta per la mancanza assoluta di rispetto di fronte al lutto nazionale.
Scuse che però gli erano costate il richiamo dello Speaker, Sir Lindsay Hoyle, che aveva ricordato a Johnson la prassi di non nominare la famiglia reale ai Comuni. Non è previsto che la polizia di Londra riveli l’identità dei sanzionati, sino a ora 20 persone, ma Downing Street ha promesso di farlo nel caso in cui sia il primo ministro a ricevere la multa.
A Mosca in vendita le t shirt con la ‘Z’
04 aprile 2022
12:30
In vendita nei negozi del centro di Mosca gadget e t shirt con la ‘Z’ , la lettera simbolo delle truppe russe in ucraina e la scritta ‘Sostenete i nostri’.
Lavrov, a Bucha messa in scena dell’Occidente
E dell’Ucraina
04 aprile 2022
12:29
“La situazione a Bucha è una messa in scena dell’Occidente e dell’Ucraina sui social network”.
A dirlo è il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov ripreso dalla Tass.
Merkel si riconosce in veto 2008 su ingresso Kiev in Nato
Ma ex cancelliera appoggia ogni sforzo per sostegno a Ucraina
BERLINO
04 aprile 2022
12:32
“L’ex cancelliera Angela Merkel si riconosce nella decisione presa al vertice Nato del 2008 a Bucarest”.
È quello che ha detto una portavoce di Merkel alla Dpa.
Si tratta della reazione dell’ex leader della Germania alle parole del presidente ucraino Zelensky, che aveva invitato ieri Merkel e Sarkozy ad andare a Bucha per prendere atto della loro “politica fallimentare” sulla Russia, anche riguardo alla decisione di non prendere Kiev nell’Alleanza atlantica. Merkel aggiunge di appoggiare ogni sforzo del governo tedesco e ogni sforzo internazionale per appoggiare l’Ucraina contro l’invasione russa.
Ue, Bucha era sotto russi, solo loro responsabili atrocità
‘Ovviamente ci deve essere un’indagine’
BRUXELLES
04 aprile 2022
13:08
Sulle atrocità a Bucha attribuite ai russi, “queste aree di cui parliamo sono state sotto l’occupazione, sotto il controllo dell’aggressore, delle truppe russe, o sono state bombardate dall’aggressore.
Quindi, naturalmente, non c’è nessun altro che avrebbe potuto commettere queste atrocità”.
Lo ha detto il portavoce dell’Ue Peter Stano interpellato sul fatto che vengano attribuite alla Russia prima dell’esito di un’indagine. “Ovviamente ci deve essere un’indagine”, ha aggiunto, già annunciata dalla Corte penale internazionale e l’Ufficio dell’Alto Commissario per i diritti umani.
Ucraina: Di Maio, Italia pronta a sanzionare gas russo
Dopo atrocità a Bucha. ‘Da noi nessun veto’
04 aprile 2022
13:09
L’Italia non si tirerà indietro, neanche sulla sanzione al gas russo, in particolare dopo le atrocità di Bucha.
Lo ha detto il ministro degli esteri Luigi Di Maio rispondendo al termine della Trilaterale dell’Alto Adriatico con i colleghi di Croazia e Slovenia, svoltasi oggi a Zagabria.
“L’Italia – ha aggiunto – non porrà veti su sanzioni al gas russo”.
Ucraina, ha un nome e un volto il macellaio di Bucha
Kiev pubblica su Telegram l’elenco dei soldati russi coinvolti, anche il nome del comandante e il suo indirizzo
05 aprile 2022
10:59
Ha un nome e un volto il comandante delle truppe russe che il 31 marzo hanno smobilitato da Bucha lasciandosi alle spalle cadaveri di civili per strada, nelle fosse comuni, ucraini giustiziati con un colpo alla nuca e le mani legate.I volontari del progetto InformNapalm hanno trovato e pubblicato su Telegram i dati del comandante dell’unità militare 51460, 64/a brigata di fucilieri motorizzati, coinvolta in crimini di guerra a Bucha, nella regione di Kiev.
Lo riferisce l’Agenzia Unian.
“Siamo riusciti a trovare anche l’indirizzo di casa del boia russo”. Si tratta del tenente colonnello Omurbekov Azatbek Asanbekovich. Su Telegram è stato pubblicato anche l’indirizzo email e il numero di telefono di Asanbekovich. Di Asanbekovich, comandante dell’unità militare 51460, 64ma brigata di fucilieri motorizzati, è stata pubblicata anche la foto: giovane, in tuta mimetica, un carrarmato alle spalle, le labbra carnose, gli occhi allungati dei buriati, la più grande minoranza etnica di origine mongola della Siberia. Da dove è partita per muovere guerra all’Ucraina l’unità 51460, esattamente da Knyaze-Volkonskoye, nel territorio di Khabarovsk, nell’estrema Russia orientale.
“Siamo riusciti a trovare anche l’indirizzo di casa del boia russo”, hanno scritto i volontari di InformNapalm, citati da Unian, annunciando la pubblicazione di dati, archivi e spiegazioni su come trovare il comandante russo. “Ogni ucraino dovrebbe conoscere i loro nomi. Ricordate. Tutti i criminali di guerra saranno processati e assicurati alla giustizia per i crimini commessi contro i civili dell’Ucraina”, si legge nella dichiarazione della Direzione principale dell’intelligence del Ministero della Difesa dell’Ucraina, pubblicata sul suo sito. E a seguire l’elenco dettagliato di 87 pagine con i nomi degli oltre 1.600 soldati russi ritenuti coinvolti nel massacro di Bucha. Truppe che in parte rispondono al tenente colonnello Asanbekovich. “Macellai”, come li ha definiti oggi il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Nell’elenco i soldati sono identificati con grado militare, nome e cognome, data di nascita ed estremi del passaporto. Per molti di loro solo l’indicazione ‘soldato semplice’. Tra i cognomi anche alcuni tra i più diffusi in Cecenia. Alcuni dei loro volti si vedono nelle foto pubblicate in rete, ragazzi, occhi a mandorla, sorridenti davanti all’obiettivo: ‘la banalità del male’, forse Hannah Arendt quella frase la ripeterebbe. Per gli attivisti, in base alle informazioni che hanno avuto, sono stati proprio i militari di questa unità a commettere “scioccanti crimini di guerra nelle città di Bucha, Gostomel e Irpen, nella regione di Kiev”. I residenti di Bucha dal canto loro hanno raccontato al sito di news Obozrevatel che i soldati russi sono “semplicemente andati di cortile in cortile sparando a tutti gli uomini e ai ragazzi. Tra di loro abbiamo riconosciuto buriati con gli occhi stretti e lunghi”. Per Mosca invece quei cadaveri abbandonati sono solo propaganda, una messa in scena dell’Occidente e dell’Ucraina. Ma tra la realtà e la propaganda il confine può essere sottile solo se si tratta di parole. A Bucha parlano i corpi senza vita e senza sepoltura di cittadini inermi.
Ucraina: Bachelet, a Bucha possibili crimini di guerra
Alto Commissario Diritti Umani Onu, inorridita da immagine corpi
04 aprile 2022
13:31
L’Alto Commissario per i Diritti Umani, Michelle Bachelet, dice di essere “inorridita” dalle immagini dei corpi trovati a Bucha, dopo che i soldati russi si sono ritirati, e parla di “possibili crimini di guerra”.
“Sono inorridita dalle immagini di civili che giacciono sulle strade e in tombe improvvisate a Bucha”, dice Bachelet.
“I rapporti che emergono da questa e altre aree sollevano seri e inquietanti interrogativi su possibili crimini di guerra, gravi violazioni del diritto internazionale umanitario e gravi violazioni del diritto internazionale e dei diritti umani”, dichiara.
Kiev, a Bucha l’Olocausto del nuovo millennio
BUCHA
04 aprile 2022
13:36
“Questo è l’Olocausto del nuovo millennio, è una tragedia per l’ucraina, ma anche per l’Europa e il mondo”.
Lo afferma il presidente del parlamento ucraino Ruslan Stefanchuk, a Bucha, in Ucraina, dopo essersi recato alle fosse comuni dove ci sono decine di corpi di cittadini del villaggio uccisi.
Twitter vola a Wall Street, Elon Musk ha quota del 9,2%
Nella pre-apertura salgono del 26%
NEW YORK
04 aprile 2022
13:55
Elon Musk è uno maggiore azionista di Twitter con una quota del 9,2%.
La partecipazione vale 2,89 miliardi di dollari e spinge i titoli della società che cinguetta che, nella contrattazioni che precedono l’apertura del mercato, salgono del 26%.
Il punto alle 14 – Zelensky a Bucha, parlano i superstiti
Stefanchuk, l’olocausto del nuovo millennio
04 aprile 2022
14:03
Le fosse comuni a Bucha, e intorno alla capitale ucraina, con decine di cadaveri di civili ucraini martoriati, uccisi con i polsi legati dietro la schiena, sono sempre più una atroce realtà.
I cadaveri spuntano a decine dal terreno,erano inermi e disarmati.
L’ipotesi di ‘crimini di guerra’ sotto gli occhi del mondo che rimane attonito e si indigna. “L’Olocausto del nuovo millennio”, sintetizza il presidente del parlamento ucraino Ruslan Stefanchuk, a Bucha, dopo essersi recato alle fosse comuni a Bucha. E per vederlo con i suoi occhi anche il presidente ucraino Zelensky sta visitando la città di Bucha, dove ha visitato anche l’ospedale cittadino.
Le immagini e i racconti dei testimoni sul posto, raccontano l’orrore. “Nel nostro villaggio è cominciato il pomeriggio del 4 marzo, quando una ventina di tank russi hanno attraversato questa strada incolonnati e hanno cominciato a sparare con i kalashnikov all’impazzata sulle nostre case e sulle macchine che incrociavano, schiacciandole. Non evacuavano, sparavano. E con alcuni tank hanno sfondato le case”. È la testimonianza di Tamara dalle strade di Bucha.
Andryi Galavin, prete della chiesa ortodossa di Sant’Andrea a Bucha testimonia che “Dal 10 marzo arrivano decine di corpi a tutte le ore ogni giorno. Finora ne ho contati 68 – dice -: donne, uomini, bambini, molti non identificabili per i colpi inferti ai loro corpi martoriati”. Lo racconta davanti alle fosse comuni delle vittime della strage. “I parenti delle vittime possono venire qui solo adesso perché prima i soldati russi non lo permettevano”. Non solo a Bucha però c’è stata la mattanza. Nei sotterranei di una scuola del villaggio di Yahidne, nella regione di Cernihiv, “gli occupanti russi hanno tenuto in ostaggio 150 persone, compresi donne e bambini. Chi moriva veniva lasciato lì accanto ai vivi, i vivi hanno patito fame, paura, dolore, disperazione”, il governatore dell’Oblast di Cernihiv Viacheslav Chaus lo denuncia su Fb dove ha postato anche delle foto.
Il Cremlino continua a negare le responsabilità. “Una messinscena dell’Occidente e dell’Ucraina sui social network” ha tuonato il ministro degli Esteri Lavrov. Eaccusa: i video dei civili morti ripresi nella città ucraina di Bucha sono stati “ordinati” dagli Stati Uniti nell’ambito di un complotto per incolpare la Russia. E il presidente russo Vladimir Putin in tutta risposta ha firmato il decreto sulle misure di ritorsione sui visti per i paesi ostili.
Ma l’esercito ucraino ha trovato a Bucha una camera di tortura usata dai soldati russi con i cadaveri di cinque civili piegati in avanti e con le mani legate dietro la schiena. La notizia è riportata dall’agenzia Unian. La truppe russe avrebbero utilizzato il seminterrato di un sanatorio locale per bambini chiamato “Radiant”.
Il presidente ucraina Zelensky si impegna a continuare i colloqui di pace con la Russia nonostante le atrocità commesse in Ucraina. L’Alto Commissario per i Diritti Umani, Michelle Bachelet, dice di essere “inorridita” dalle immagini dei corpi trovati a Bucha, dopo che i soldati russi si sono ritirati, e parla di “possibili crimini di guerra” per le gravi violazioni del diritto internazionale umanitario e del diritto internazionale e dei diritti umani”.
E l’Europa, davanti all’orrore di Bucha, reagisce mettendo in campo nuove sanzioni contro Mosca per inviare un segnale che è la nostra dignità collettiva e i nostri valori che stiamo difendendo, ha detto il presidente francese Macron. L’Europa, l’alto rappresentante della Ue per la politica estera Josep Borrell assicura che continuerà a “sostenere fermamente” l’Ucraina e avanzerà con urgenza nell’elaborazione di ulteriori sanzioni contro la Russia. La Germania sta già aumentando l’indipendenza dalla Russia e annuncia “le possibilità di un embargo”.
La Russia dovrà render conto di quanto accaduto, aveva detto già ieri il premier Draghi, oggi lo “sgomento” del ministro degli esteri Di Maio che assicura come l’Italia non porrà veti su sanzioni al gas russo. Il 6 aprile è prevista una nuova riunione dei 27 ambasciatori dei Paesi Ue per un nuovo pacchetto di sanzioni europee contro la Russia.
Il bilancio delle vittime dall’inizio dell’invasione russa viene aggiornato dall’Onu: 1.417 morti e 2.038 feriti. Tra i morti si contano 293 uomini, 201 donne, 22 ragazze e 40 ragazzi, oltre a 59 bambini e 802 adulti il cui sesso è sconosciuto. Tra i feriti 92 bambini. Secondo il difensore civico per i diritti umani ucraina, Lyudmila Denisova, i bambini uccisi sono 161 e 264 sono rimasti feriti.
A Berlino, su bacio Breznev spunta abbraccio Putin Schroeder
RBB,copre il celebre graffito su tratto Muro ‘East Side Gallery’
BERLINO
04 aprile 2022
14:14
Il “Bruderkuss” e cioè il celebre bacio fra Honecker e Breznev, rappresentato sul graffito del lungo tratto del Muro di Berlino noto a tutti oggi come “East side gallery” è stato temporaneamente coperto da un’altra immagine: quella di Gerhard Schroeder, che abbraccia amichevolmente Vladimir Putin.
Ad accorgersene per primi sono stati i cronisti dell’emittente locale berlinese RBB, che hanno immortalato il nuovo graffito sul loro sito.
L’ex cancelliere socialdemocratico è oggetto di critiche fortissime per non aver preso le distanze da Putin e non aver rinunciato ai suoi incarichi in Russia, dove presidente il consiglio di sorveglianza di Rosneft ed è stato indicato come candidato a entrare nell’organo analogo di Gazprom. Anche i vertici dei socialdemocratici si aspettano che molli gli affari a Mosca. Ma finora l’ex cancelliere si è limitato a provare una controversa missione di mediazione con il presidente russo (all’insaputa del governo e del partito) che non ha portato a nulla.
Croce Rossa, manca sicurezza per arrivare a Mariupol
Lo riporta il Guardian
04 aprile 2022
14:37
Il Comitato Internazionale della Croce Rossa ha detto che oggi non sono stati in grado di raggiungere per motivi di sicurezza la città assediata di Mariupol per evacuare i civili, citando le condizioni di sicurezza.Lo riporta il Guardian.
Centro Wiesenthal-Yad Vashem, non paragonate Bucha a Shoah
‘No all’abuso e alla distorsione della memoria dell’Olocausto’
TEL AVIV
04 aprile 2022
16:22
“Le immagini di Bucha fanno star male, sono crimini di guerra, ma il paragone con la Shoah è fuori luogo.
L’Ucraina non si avvicina ad un Olocausto e le auguro che non ci si avvicini mai”.
Il direttore del Centro Wiesenthal di Gerusalemme Efraim Zuroff commenta così la denuncia del presidente del Parlamento di Kiev Ruslan Stefanchuk. Anche Yad Vashem, il Museo della Shoah di Gerusalemme, ha ribadito il suo appello ad astenersi “dall’abuso e dalla distorsione dell’Olocausto”. Oggi è stato il presidente del Parlamento ucraino, Ruslan Stefanchuk, a parlare di “Olocausto del nuovo millennio” per riferirsi alla tragedia di Bucha.
Zuroff ha ribadito che le immagini da Bucha sono “un crimine di guerra”. “Ma come si fa – ha subito aggiunto – a paragonarle con la progettazione dettagliata della eliminazione di un popolo intero, con metodi industriali, in località appositamente prescelte?”. “Così – ha proseguito riferendosi ancora a Stefanchuck – non si scrive di Storia. Per fini propagandistici avrà anche avuto eco. Ma in credibilità ha fallito”. Zuroff ha sottolineato che entrambe le parti “fanno un uso manipolativo della storia” come nel caso di espressioni come “denazificazione dell’Ucraina” e “Putin nazista”. Yad Vashem – che ha bollato l’invasione russa dell’Ucraina – già più volte ha condannato la “retorica legata al nazismo che è usata da entrambe le parti”. E anche oggi, in occasione delle dichiarazioni di Stefanchuck, il portavoce del Museo ha ribadito quella condanna facendo riferimento ad interventi precedenti. Yad Vashem ha quindi già messo al bando questa “trivializzazione e distorsione” di fatti storici dell’Olocausto.
Brasile: uso improprio voce, Veloso farà causa a Bolsonaro
Canzone dell’artista appare in post di promozione azioni governo
RIO DE JANEIRO
04 aprile 2022
15:57
Il noto cantante brasiliano, Caetano Veloso, farà causa al presidente della Repubblica, Jair Bolsonaro: secondo le informazioni dell’editorialista del sito Metropoles, Guilherme Amado, il motivo è legato all’uso improprio della sua voce in una pubblicazione su internet di Bolsonaro fatta questo fine settimana per promuovere gli investimenti del suo governo nel settore della protezione civile.

Su Instagram, l’artista – che non nasconde la sua opposizione al leader di destra – è apparso come se promuovesse azioni di governo con il brano ‘Andar com fé’ (Andare con fede), di Gilberto Gil, nella versione registrata da Gil e Caetano.

Secondo l’avvocato che rappresenta Caetano, Caio Mariano, “i politici di qualsiasi partito devono capire che Internet non è terra di nessuno e che non possono utilizzare musica protetta da copyright senza l’autorizzazione dei titolari dei diritti”.
Oltre 10mila studenti ucraini accolti in scuole italiane
Il numero più consistente alle elementari, quasi 5 mila
04 aprile 2022
15:14
Ammonta ad un totale di 10.064 alunni il numero dei ragazzi ucraini accolti nelle scuole italiane.
Di questi 1.930 sono stati accolti nella scuola dell’infanzia, 4.876 nella scuola elementare, 2.467 nella secondaria di I grado, cioè alle medie, 791 nella secondaria di II grado, ovvero alle scuole superiori.
Il dato arriva dal ministero dell’Istruzione.
Zaki: attivisti, speriamo sia la fine di un incubo
Domani è prevista la nuova udienza del processo in Egitto
BOLOGNA
04 aprile 2022
15:15
Domani, 5 aprile, in Egitto c’è la nuova udienza del processo a Patrick Zaki, “speriamo che sia la fine di questo incubo”.
Così sui social gli attivisti della rete ‘Patrick Libero’.

Durante l’ultima udienza, il primo febbraio, ricordano, “Patrick è stato costretto a sedersi ancora una volta all’interno della gabbia accanto a detenuti, e poi è stato lasciato andare con rinvio al 5 aprile”. Tutto ciò “è molto faticoso per Patrick e per la sua famiglia, soprattutto per il fatto che deve rivivere il suo trauma ogni volta che viene messo nella gabbia durante il processo. Non siamo mai sicuri se tornerà a casa con noi o se non lo lasceranno uscire dalla gabbia. Tutto quello che vogliamo è che Patrick sia una persona completamente libera, come lo era una volta. Chiediamo la fine di questo processo e che lui possa tornare a Bologna per finire i suoi studi”.
Sindaco di Mariupol, città distrutta al 90%
Almeno 130mila intrappolati
KIEV
04 aprile 2022
15:54
Il 90% della città assediata di Mariupol è stata distrutta.
Lo afferma il sindaco.

“La triste notizia è che il 90% delle infrastrutture della città è distrutto e il 40% è irreparabile”.Lo ha annunciato il sindaco di Mariupol Vadim Boichenko aggiungendo che “circa 130.000 abitanti” sono ancora intrappolati nella città portuale perchè i corridoi umanitari non stanno funzionando.
Kenya: carenza carburante, code alle stazioni di servizio
Nelle principali città della nazione alle prese con il problema
04 aprile 2022
16:22
Il Kenya continua a combattere con la carenza di carburante a livello nazionale, registrando nelle sue principali città lunghe code di macchine alle poche stazioni di servizio rifornite, come riferisce anche oggi la Bbc.
Le motivazioni di una tale carenza sono differenti: il presidente Uhuru Kenyatta, infatti, afferma che essa si deve alla crisi globale seguita all’invasione dell’Ucraina da parte russa, mentre Kenya Pipeline, società nazionale di stoccaggio del petrolio, afferma che ci sono scorte sufficienti e l’autorità della regolazione dell’Energia e del Petrolio, Epra, ha emesso avvertimenti contro l’accaparramento aziendale delle risorse.

Tuttavia, gli analisti affermano che alla base del problema c’è il ritardo dei sussidi promessi dal governo ai rivenditori per attutire gli effetti dei rincari.

MONDO TUTTE LE NOTIZIE

Pakistan: Corte Suprema decide domani su destino premier Khan
Dopo che mozione di sfiducia nei suoi confronti è stata respinta
04 aprile 2022
16:24
Sarà la Corte Suprema del Pakistan a decidere il destino del primo ministro, Imran Khan, dopo che il Parlamento ha bocciato una mozione di sfiducia nei suoi confronti con conseguente scioglimento dell’assemblea nazionale da parte del presidente Arif Alvi e le elezioni legislative anticipate.
Lo riferisce la Bbc online.

Khan aveva bollato la mozione come “anticostituzionale” e come “interferenza straniera” negli affari pachistani ordita dagli Stati Uniti. L’opposizione rimprovera al premier una cattiva gestione del governo e una cattiva politica economica e, dopo che la mozione di sfiducia è stata respinta, ha presentato una petizione alla Corte Suprema per decidere se la mossa per bloccare il voto fosse costituzionale.
Inizialmente la corte avrebbe dovuto decidere entro la giornata di oggi, ma poi ha rinviato la decisione a domani.
Oms, il 99% degli abitanti della Terra respira aria inquinata
‘Inaccettabili 7 mln morti dopo essere sopravvissuti a pandemia’
04 aprile 2022
16:32
Il 99% degli abitanti della Terra respira aria contenente troppi inquinanti.
Lo ha detto l’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms), incolpando la cattiva qualità dell’aria per milioni di morti ogni anno.
Solo quattro anni fa, l’Oms aveva constatato che oltre il 90% della popolazione mondiale era colpita dal fenomeno.
I nuovi dati – ricavati da uno studio che coinvolge oltre 6mila città in 117 paesi – svelano che il problema è molto accentuato nei paesi più poveri.
“Dopo essere sopravvissuti a una pandemia, è inaccettabile avere ancora sette milioni di morti a causa dell’inquinamento atmosferico”, ha detto Maria Neira, capo del dipartimento di salute pubblica e ambiente dell’Oms.
L’Agenzia delle Nazioni Unite ha sottolineato l’importanza di frenare rapidamente l’uso di combustibili fossili e, in questo senso, il direttore dell’organizzazione, Tedros Adhanom Ghebreyesus, ha rimarcato l’importanza di muoversi più velocemente verso la transizione, anche a causa dei rincari energetici.
Il nuovo rapporto dell’Oms fornisce anche dati sulle concentrazioni PM10, PM2,5 e, per la prima volta, anche misurazioni a terra delle concentrazioni medie annuali di biossido di azoto (NO2).
Giovedì Draghi incontra a Roma il premier olandese Rutte
Al centro colloqui crisi in Ucraina e temi gas ed energia
04 aprile 2022
12:32
Il presidente del Consiglio Mario Draghi, secondo quanto si apprende, riceverà a Roma giovedì il primo ministro olandese Mark Rutte.
Al centro dei colloqui, tra le altre cose, le evoluzioni della crisi in Ucraina e, probabilmente, anche il tema del gas e degli approvvigionamenti energetici.
Ungheria: Meloni, congratulazioni a Viktor Orban
L’ accozzaglia elettorale non è bastata per batterlo
04 aprile 2022
12:34
“Congratulazioni a Viktor Orbán per la straordinaria vittoria.
Per batterlo non è bastata nemmeno un’accozzaglia elettorale che ha tenuto insieme tutta la sinistra e l’estrema destra (per l’occasione stranamente considerata presentabile).
Per anni lo hanno attaccato per le sue politiche a difesa dei confini e della famiglia, ma nessuno lo ha ringraziato nelle ultime settimane per aver accolto centinaia di migliaia di profughi ucraini. L’Ungheria è membro della Nato e dell’Ue e sta rispettando gli altri impegni assunti. È interesse dell’Europa riappassionare gli ungheresi alla causa comune e chiudere spazi alle ingerenze di Russia e Cina, ma per farlo Bruxelles deve innanzitutto rispettare la loro volontà. Che oggi, ancora una volta, ha parlato chiaro”. Lo dichiara il presidente di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni.
Cingolani, difficile sopportare la dipendenza dalla Russia
‘E’ il momento di correggere errori antichi’
04 aprile 2022
12:53
“In questo momento la formidabile dipendenza energetica dalla Russia è veramente difficile da giustificare e da sopportare”.
Lo afferma il ministro della Transizione ecologica, Roberto Cingolani.

“L’Europa versa cifre enormi nelle casse della Russia” che in buona parte vengono utilizzate per finanziare la guerra: “Dobbiamo farci sicuramente un esame di coscienza e credo che tutta l’Europa lo stia facendo”, aggiunge Cingolani via video alla presentazione di un nuovo master di Bocconi e Politecnico di Milano.
“Da un lato uno vede queste immagini e quello che sta succedendo e la prima reazione emotiva è dire cosa ci interessa della sicurezza energetica nazionale: invece è il momento di lavorare sulla sicurezza energetica nazionale e di correggere errori antichi”, spiega il ministro.
Ucraina: Di Maio, Italia pronta a sanzionare gas russo
Dopo atrocità a Bucha. ‘Da noi nessun veto’
04 aprile 2022
13:09
ZAGABRIA, 04 APR – L’Italia non si tirerà indietro, neanche sulla sanzione al gas russo, in particolare dopo le atrocità di Bucha.
Lo ha detto il ministro degli esteri Luigi Di Maio rispondendo al termine della Trilaterale dell’Alto Adriatico con i colleghi di Croazia e Slovenia, svoltasi oggi a Zagabria.
“L’Italia – ha aggiunto – non porrà veti su sanzioni al gas russo”.
Dombrovskis, non è escluso embargo sul petrolio russo
Austria, no a nuove sanzioni sul gas, colpirebbero di più Europa
LUSSEMBURGO
04 aprile 2022
14:52
“Dobbiamo aumentare la pressione sulla Russia e aumentare il sostegno per l’Ucraina” e “per la Commissione Ue nulla è fuori discussione”.
Lo ha detto il vicepresidente della Commissione Ue, Valdis Dombrovskis, prima dell’Eurogruppo a Lussemburgo, rispondendo a una domanda sulla possibilità di un embargo sul petrolio russo.

“E’ molto chiaro che come Ue dobbiamo fare di più per fermare questa guerra e queste atrocità, quindi la Commissione europea sta già preparando il prossimo pacchetto di sanzioni” e “tutti gli Stati membri saranno in grado di decidere sui prossimi passi ambiziosi” da compiere, ha detto.
“L’Austria non è a favore di nuove sanzioni” contro Mosca “legate al gas. Siamo molto dipendenti dal gas russo e penso che tutte le sanzioni che colpiscono noi più di quanto colpiscano la Russia non sarebbero giuste”, ha detto il ministro delle Finanze austriaco, Magnus Brunner, arrivando all’Eurogruppo.
Quanto sta accadendo in Ucraina “è estremamente duro, ma quando si parla di sanzioni bisogna restare freddi e se una sanzione ti danneggia di più dell’altra parte allora non è la direzione giusta”, ha evidenziato Brunner.
Ucraina: Gentiloni, non c’è una recessione in arrivo
‘Crescita Eurozona ridotta, ma per il 2022 territorio positivo’
LUSSEMBURGO
04 aprile 2022
15:31
“Il quadro generale” dell’impatto della guerra in Ucraina sull’economia europea “non dovrebbe essere descritto come” quello di “una recessione in arrivo”.
Lo ha detto il commissario europeo per l’Economia, Paolo Gentiloni, prima dell’Eurogruppo a Lussemburgo, sottolineando che “ovviamente ci sono dei rischi ma c’è anche molta energia nella nostra economia per mantenere un livello di crescita”, seppur “molto ridotto”.

“L’impatto della crisi c’è, anche se è troppo presto per stimarlo in termini quantitativi”, ma pur con una crescita minore del previsto “se si guarda al 2022 ci teniamo comunque in un territorio positivo”, ha spiegato.
Oltre 10mila studenti ucraini accolti in scuole italiane
Il numero più consistente alle elementari, quasi 5 mila
04 aprile 2022
15:36
Ammonta ad un totale di 10.064 alunni il numero dei ragazzi ucraini accolti nelle scuole italiane.
Di questi 1.930 sono stati accolti nella scuola dell’infanzia, 4.876 nella scuola elementare, 2.467 nella secondaria di I grado, cioè alle medie, 791 nella secondaria di II grado, ovvero alle scuole superiori.
Il dato lo ha fornito il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi. I ragazzi che frequentano le scuole paritarie sono tra i mille e i 1500 ha precisato il ministro Bianchi.
Ucraina: balletto per la pace al San Carlo tra le polemiche
Consolato ucraino attacca, nessun abbraccio con danzatori russi
NAPOLI
04 aprile 2022
15:51
Teatro San Carlo a Napoli sold out stasera per il Gala di raccolta fondi “#StandWithUkraine – Ballet for Peace”: protagonisti primi ballerini dai più prestigiosi palcoscenici del mondo, con incasso devoluto al popolo ucraino.
Si esibiranno Olga Smirnova, una delle più grandi star della danza, che ha lasciato il Bolshoi di Mosca dopo aver denunciato l’invasione dell’Ucraina, e Anastasia Gurskaya, prima ballerina dell’Opera di Kiev, appena fuggita dalla guerra.
Ma l’evento benefico diventa un caso diplomatico, dopo gli interventi del console generale dell’Ucraina a Napoli Maksym Kovalenko per il quale non è possibile mettere sullo stesso piano vittime ed aggressori. Peraltro, il consolato con un post su facebook ha invitato la comunità ucraina a boicottare l’iniziativa suggerendo di mostrare fuori dal teatro foto delle vittime dei russi. Lo stesso titolo del balletto è stato cambiato dal San Carlo ieri con un comunicato in serata: prima era Ballet for peace, poi è divenuto lo stesso della campagna di supporto all’Ucraina, “#StandWithUkraine”. Ritenuto una mancanza di rispetto il possibile abbraccio sul palco tra le star (era già accaduto al san Carlo il 26 febbraio, tra il soprano ucraino Liudmyla Monastyrska e il mezzosoprano russo Ekaterina Gubanova al termine dell’Aida, con commozione generale), sul caso sarebbe intervenuto anche il ministro della cultura ucraino. Il timore sarebbe quello di una strumentalizzazione del messaggio di pace a favore della propaganda russa.
In platea ci sarà il sindaco e presidente della Fondazione, Gaetano Manfredi, al quale si è rivolto il console per spiegare la sua posizione. Intanto si apprende che i ballerini ucraini hanno ricevuto sui loro social messaggi di intimidazione da loro connazionali che chiedono di non partecipare all’evento.
Ucraina: ong, in Polonia volontario Mediterranea
Ucraino residente a Treviso, era stato bloccato da autorità Kiev
VENEZIA
04 aprile 2022
15:53
Alle 14 di oggi ha messo piede in territorio polacco Volodymyr Grygorovych Znameroskyy, il volontario di Mediterranea Saving Humans, che era stato bloccato da domenica mattina alla frontiera ucraina di Korczowa.

Residente da trent’anni in Veneto e dal 1997 anche cittadino italiano, si era recato pochi giorni prima dell’inizio dell’aggressione russa, a Leopoli per i funerali del padre.

Rimasto bloccato lì, si era da subito dedicato all’assistenza a donne e bambini in fuga dalle città bombardate e all’organizzazione delle missioni umanitarie.
Sindaco di Mariupol, città distrutta al 90%
Almeno 130mila intrappolati
KIEV
04 aprile 2022
15:54
Il 90% della città assediata di Mariupol è stata distrutta.
Lo afferma il sindaco.

“La triste notizia è che il 90% delle infrastrutture della città è distrutto e il 40% è irreparabile”.Lo ha annunciato il sindaco di Mariupol Vadim Boichenko aggiungendo che “circa 130.000 abitanti” sono ancora intrappolati nella città portuale perchè i corridoi umanitari non stanno funzionando.
Ucraina: Berlino, per ora non si può eliminare gas russo
Lindner: ‘Per il momento distinguiamo petrolio, carbone e gas’
LUSSEMBURGO
04 aprile 2022
16:10
“Vogliamo diventare il prima possibile indipendenti dalle importazioni di energia dalla Russia e la Germania sosterrà ulteriori sanzioni alla Russia, ma al momento non è possibile tagliare le forniture di gas”.
Lo ha detto il ministro delle Finanze tedesco, Christian Lindner, arrivando all’Eurogruppo.

“Dobbiamo fare più pressione su Putin, isolare la Russia e tagliare tutti i rapporti economici” ma per arrivare a un embargo “abbiamo bisogno di tempo, al momento dobbiamo distinguere tra petrolio, carbone e gas”, ha spiegato.
Biden chiede processo per crimini di guerra contro Putin
Kiev, almeno 7.000 crimini
WASHINGTON
04 aprile 2022
16:48
Joe Biden chiede un processo per crimini di guerra contro Vladimir Putin.

Secondo Kiev, dall’inizio dell’invasione russa in Ucraina sono stati registrati oltre 7.000 crimini di guerra.
Lo ha annunciato la procuratrice generale Irina Venediktova, riporta Ukrinform.
Le squadre investigative sono composte da rappresentanti della polizia nazionale e del servizio di sicurezza dell’Ufficio investigativo statale, ha detto la procuratrice spiegando che, in aggiunta, “abbiamo un portale warcrime.gov.ua dove tutti i cittadini possono fornire le proprie informazioni sui crimini di guerra. Ora ce ne sono più di 7.000”.
Ucraina: Letta, Ue resti unita ed elimini diritto di veto
Dimostri che non vince legge del più forte ma forza della legge
04 aprile 2022
16:54
“Vorrei che da questa vicenda uscissimo con la consapevolezza che l’Ue è forte se è unita e se risolve uno dei problemi istituzionali: su molte materie, come esteri e difesa, l’Europa deve decidere all’unanimità e ogni Paese ha il diritto di vetro”.
Lo ha detto il segretario del Pd, Enrico Letta, intervenendo al webinar ‘L’anno che verrà.

L’Europa alla sfida delle 3C: conflitti, clima, Covid’, con il presidente della commissione Esteri alla Camera, Piero Fassino (Pd).
“La questione del diritto di veto da eliminare non è una questione di istituzioni o burocrazia, ma è il cuore del problema. Questa vicenda ci insegna che siamo di fronte a un mondo nel quale la brutalità degli interventi militari usati come strumento di regolazione dei conflitti obbliga l’Europa ad avere una capacità di reazione che comincia dall’essere uniti e dall’avere delle regole che consentano reazioni rapide, forti ed efficaci. Dobbiamo dimostrare che non vince la legge del più forte ma la forza della legge”.
Ucraina, Bernini (Fi):serve subito un tetto a prezzo del gas
Governo insista sul price cap
04 aprile 2022
16:58
“Finanziare la guerra di Putin con i soldi delle forniture del gas diventa sempre più imbarazzante per l’Europa, ma bisogna valutare le conseguenze di un immediato blocco totale, che potrebbe significare un salto nel buio: è un problema enorme che non si può risolvere a colpi di tweet propagandistici.
Il governo non si è mai sottratto ai suoi doveri in ambito comunitario, ma ora deve prima di tutto insistere sul price cap, che è l’alternativa più realistica allo stop degli approvvigionamenti, perché ridurrebbe di molto i finanziamenti alla Russia evitando però il rischio di una crisi energetica, soprattutto in Italia”.

Lo afferma la presidente dei senatori di Forza Italia Anna Maria Bernini.
“Qualunque sia la decisione, per il gas serve un piano di emergenza europeo, ossia contratti di fornitura di cui l’Italia dovrebbe essere la prima beneficiaria, essendo la più danneggiata, oltre a un fondo compensativo per aiutare famiglie e imprese”, conclude.
Usa: Kamala Harris perde un altro pezzo, via vice capo staff
E’ l’ultima di una serie di dimissioni nel suo ufficio
WASHINGTON
04 aprile 2022
16:58
Lo staff della vicepresidente Kamala Harris continua a perdere pezzi: l’ultimo ad annunciare la sua partenza è il deputy chief of staff Michael Fuchs, che lascerà l’incarico all’inizio di maggio per consentire una transizione liscia.
L’uscita di Fuchs segue quella di altri dirigenti di punta dell’ufficio della Harris.
Prima di lui, il 21 marzo, aveva annunciato le sue dimissioni la consigliera per la sicurezza nazionale Nancy McEldowney.
La raffica di dimissioni sembra confermare che la Harris dopo oltre un anno non è riuscita ancora a creare un team coeso.
Ecuador: 20 i morti della rivolta in carcere di Cuenca
Usate negli scontri armi da guerra
QUITO
04 aprile 2022
17:19
Il ministro dell’Interno dell’Ecuador, Patricio Carillo, ha reso noto che il nuovo bilancio provvisorio della rivolta avvenuta ieri nel carcere di Turi della provincia di Cuenca è di 20 morti e dieci feriti.
Lo riferisce il portale di notizie Primicias.

In una conferenza stampa Carrillo ha negato che gli incidenti siano stati provocati dal sovraffollamento della prigione, avanzando invece l’ipotesi dell’esistenza di un gruppo dedito al narcotraffico, identificato come Los Lobos, che sta cercando di assumere il controllo di tutto il centro di reclusione a scapito di gruppi più piccoli.
A poco a poco, ha ancora detto, le forze di sicurezza – 800 uomini fra agenti di polizia e soldati – stanno prendendo il controllo della prigione, per cui è possibile che nella zona di massima sicurezza in cui gli agenti stanno entrando, possano esservi altre vittime fatali degli scontri.
A questo proposito Carrillo ha rivelato che grazie all’utilizzazione di droni, è stato possibile confermare che alcuni reclusi disponevano di armi da guerra di grosso calibro.
Secondo il Servizio nazionale delle carceri (Snai), nel 2021 in diversi incidenti avvenuti in Ecuador sono morti almeno 331 detenuti.
Usa: Kamala Harris perde un altro pezzo, via vice capo staff
E’ l’ultima di una serie di dimissioni nel suo ufficio
WASHINGTON
04 aprile 2022
17:26
Lo staff della vicepresidente Kamala Harris continua a perdere pezzi: l’ultimo ad annunciare la sua partenza è il deputy chief of staff Michael Fuchs, che lascerà l’incarico all’inizio di maggio per consentire una transizione liscia.
L’uscita di Fuchs segue quella di altri dirigenti di punta dell’ufficio della Harris.
Prima di lui, il 21 marzo, aveva annunciato le sue dimissioni la consigliera per la sicurezza nazionale Nancy McEldowney.
La raffica di dimissioni sembra confermare che la Harris dopo oltre un anno non è riuscita ancora a creare un team coeso.
Ruanda: confermati 25 anni carcere per ‘Schindler africano’
Corte d’appello ha respinto richiesta ergastolo da parte accusa
KIGALI
04 aprile 2022
17:31
La Corte d’appello del Ruanda ha confermato oggi la condanna a 25 anni di carcere per Paul Rusesabagina, le cui gesta durante il genocidio del 1994 sono state rese note in ambito internazionale dal film hollywoodiano ‘Hotel Ruanda’.
Il 67enne è accusato di terrorismo e la magistratura ha respinto la richiesta dell’accusa di tramutare in ergastolo la condanna ricevuta in primo grado.

Forte oppositore del presidente ruandese, Paul Kagame, Rusesabagina è stato in carcere per quasi 600 giorni prima della condanna ricevuta l’anno scorso dopo un processo accusato di irregolarità dai suoi familiari e sostenitori. Lo ‘Schindler africano’, che ha salvato oltre 1.200 persone durante il genocidio ruandese tra Tutsi e Hutu del 1994, è stato condannato per aver supportato gruppi ribelli armati accusati di attacchi mortali in Ruanda nel 2018 e nel 2019.
Rusesabagina ha boicottato quasi tutte le fasi del processo, e non era presente in aula nemmeno oggi per la sentenza della Corte d’appello.
Zaki: Palazzotto (Pd), speriamo torni definitivamente libero
Domani nuova udienza del processo
04 aprile 2022
17:37
“È domani, in Egitto, la nuova udienza del processo a carico di Patrick Zaki.
Accanto a Patrick, perché possa tornare al più presto nella sua Bologna.

Definitivamente libero”. Così su Facebook il deputato del Pd Erasmo Palazzotto.
Germania, governo prende controllo di Gazprom tedesca
Ministro Economia, passo temporaneo, necessario, gas è garantito
BERLINO
04 aprile 2022
17:38
Il governo tedesco assume il controllo di Gazprom Germania, almeno temporaneamente.
Il ministro dell’Economia Robert Habeck ha annunciato che l’Agenzia federale delle reti sarà nominata come gestore fiduciario della filiale tedesca dell’azienda russa.
Proprio venerdì 1 aprile, la proprietaria Gazprom aveva annunciato la fine della sua partecipazione alla controllata tedesca. Si tratta di una soluzione temporanea, ha chiarito Habeck. “L’amministrazione fiduciaria serve a proteggere la sicurezza pubblica e a mantenere la sicurezza dell’approvvigionamento”, che attualmente è assicurata ha detto. Il passo è “assolutamente necessario”.
Ramadan: sceicco Dubai lancia la campagna ‘un miliardo di pasti’
Per i poveri di tutto il mondo
04 aprile 2022
17:44
In occasione del Ramadan, lo sceicco Mohammed bin Rashid, vicepresidente e sovrano di Dubai, ha lanciato la campagna ‘un miliardo di pasti’ (One Billion Meals) per i poveri e agli affamati di tutto il mondo.
Lo riferiscono i media emiratini.

Annunciata il mese scorso, l’iniziativa incoraggia le persone a donare denaro per il cibo “fino a quando l’obiettivo non sarà raggiunto” in quella che è considerata la più grande campagna per combattere la fame nel mondo.
“Durante il Ramadan saremo in grado di avvertire la sofferenza di 800 milioni di persone che dormono affamate ogni giorno”, ha detto lo sceicco Mohammed su Twitter.
I pacchi alimentari vengono distribuiti in collaborazione con il Programma alimentare mondiale delle Nazioni Unite (pam), la rete regionale dei banchi alimentari, l’istituto umanitario e di beneficenza Mohammed bin Rashid Al Maktoum e organizzazioni umanitarie nei Paesi in cui il bisogno è maggiore.
La campagna mira ad aiutare le persone più vulnerabili in 50 Paesi, sostenendo gli sforzi per raggiungere l’obiettivo di sviluppo sostenibile 2 delle Nazioni Unite per porre fine alla fame entro il 2030.
Schmidt, le Gallerie degli Uffizi quinto museo al mondo
Direttore, in classifica 2021 visitatori davanti a Ermitage
04 aprile 2022
17:29
Secondo la classifica di Art News Paper e Giornale dell’Arte, nel 2021 “le Gallerie degli Uffizi sono al quinto posto come numero di visitatori tra tutti i musei del mondo, prima del National Art di Washington e dell’Ermitage di San Pietroburgo”.
Lo sottolinea il direttore delle Gallerie degli Uffizi Eike Schmidt.
“Per noi un fatto positivo senza precedenti ancora di più se si considera che in Italia i musei sono stati sostanzialmente chiusi per 4 mesi da novembre ad aprile 2021”. Questi i top five: Louvre, Museo Russo S.Pietroburgo, Multimedia Art Mosca, Met New York, Uffizi.
La Germania espelle 40 diplomatici russi
La ministra degli Esteri: ‘Lavorano contro la nostra libertà’
BERLINO
04 aprile 2022
18:16
Il governo tedesco ha deciso di dichiarare 40 diplomatici russi “persone non grate”.
Lo ha annunciato oggi la ministra degli Esteri Annalena Baerbock.
“Si tratta di persone che hanno lavorato qui in Germania ogni giorno contro la nostra libertà e contro la coesione della nostra società”, ha affermato secondo quanto riporta la Dpa. “Questa cosa non la tollereremo oltre”. La decisione è stata comunicata all’ambasciatore russo Sergei Nethayev lunedì pomeriggio.
‘Putin fallo ammazzare’, minacce di morte a Di Maio
I messaggi sui social, spuntano foto profili utenti con la Z
04 aprile 2022
17:53
“Putin manda qualcuno ad ammazzarlo”, “Di Maio con una spranga nel cervello”, “ti faranno fuori”, “verme lurido porco, appeso per le palle”, “crepa bastardo”.
Sono alcune delle minacce di morte rivolte al ministro degli Esteri Luigi Di Maio, riportate in diverse chat Telegram e social.
Tra gli utenti spuntano foto profilo con la Z. Diverse le immagini di bare ed asce con commenti minatori rivolti a Di Maio, dove vengono rilanciati i post social del titolare della Farnesina e articoli di giornali. Dall’inizio della guerra Di Maio ha preso posizioni nette di condanna contro la guerra di Putin in Ucraina. “Prelevarlo e spedirlo nei gulag”, “uccidetelo”, “impiccati terrone” sono altri messaggi che si leggono sui social contro il titolare della Farnesina.
“Il ministro Di Maio è nuovamente oggetto di minacce di morte da parte di fanatici, di folli che si alimentano del clima di odio e orrore che la guerra porta con sé. Non basta però la semplice solidarietà: questi codardi vanno perseguiti e assicurati alla giustizia”. Lo dice in una nota Giuseppe Conte, Presidente del M5S, a proposito delle minacce ricevute dal titolare della Farnesina su social e canali Telegram. “Al ministro Di Maio il mio sostegno e quello di tutto il MoVimento 5 Stelle: non ci faremo intimidire”.
“Massima solidarietà e vicinanza al nostro ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, per le gravi minacce di morte ricevute in diverse chat Telegram e social. Il fatto che Di Maio sia preso di mira è il frutto del lavoro che sta svolgendo in queste settimane per far prevalere la via diplomatica e per il cessate il fuoco. Nello stesso momento, però, il nostro ministro sta condannando fermamente l’aggressione russa schierandosi al fianco della popolazione ucraina. Dobbiamo far fronte comune per isolare chi semina morte e terrore. Saremo più forti di ogni minaccia”. Così in una nota le deputate e i deputati del M5s nelle commissioni Esteri e Politiche Ue.
La Germania espelle 40 diplomatici russi
La ministra degli Esteri: ‘Lavorano contro la nostra libertà’
BERLINO
04 aprile 2022
18:28
Il governo tedesco ha deciso di dichiarare 40 diplomatici russi “persone non grate”.
Lo ha annunciato oggi la ministra degli Esteri Annalena Baerbock.
“Si tratta di persone che hanno lavorato qui in Germania ogni giorno contro la nostra libertà e contro la coesione della nostra società”, ha affermato secondo quanto riporta la Dpa. “Questa cosa non la tollereremo oltre”. La decisione è stata comunicata all’ambasciatore russo Sergei Nethayev lunedì pomeriggio.
Birmania riapre ai turisti, ma agenti viaggio e ong sconsigliano
‘Problemi di sicurezza’
04 aprile 2022
18:49
I turisti sono stati esortati da organizzazioni umanitarie e agenti di viaggio a non visitare la Birmania dopo che la giunta militare ha reso noti i piani per aprire il Paese nonostante le diffuse violazioni dei diritti umani e le violenze in corso, inclusi rapimenti e uccisioni da parte dei militari, nonché carenza di cibo e regolari blackout.

Lo riferisce il Guardian online.
Dopo oltre un anno dalla presa del potere e la rimozione del premio Nobel per la pace, Aung San Suu Kyi, l’esercito ha annunciato l’intenzione di riaprire al turismo e riprendere i voli internazionali a partire dal 17 aprile.
“Non consiglierei a nessuno di recarsi lì”, ha affermato Michael Isherwood, presidente della Missione umanitaria in Birmania e direttore del programma dell’organizzazione benefica Backpack Medics. “Se la Birmania riapre ai turisti, è soprattutto a beneficio della giunta”, che opprime la popolazione, ha aggiunto. Gli fa eco Jochen Meissner, fondatore e direttore dell’agenzia di viaggi ‘Uncharted Horizons Myanmar’ con sede a Yangon: “Qui ogni giorno ci sono attentati dinamitardi e omicidi e l’esercito controlla tutte le strade”.
La Birmania ha chiuso i suoi confini all’inizio del 2020, come molti Paesi, per prevenire la diffusione del Covid-19.
All’epoca, il governo eletto guidato da Aung San Suu Kyi guidava il Paese, ma un colpo di stato militare nel febbraio 2021 ha rovesciato l’esecutivo. Sono emersi gruppi di resistenza e da allora il Paese del sud-est asiatico è stato tormentato da violenze, proteste e collasso economico.
Ucraina: tanti neonati chiamati Javelin, come i missili Usa
Ucraini li usano contro i carri russi
04 aprile 2022
19:11
Jan, Javelin o Javelina.
Sono tanti i bimbi, nati sotto le bombe dell’invasione russa, a cui gli ucraini stanno dando questi nomi, con un ovvio riferimento al ‘Javelin’, un missile anticarro americano ampiamente utilizzato dai soldati ucraini contro i russi.
Lo riporta l’agenzia Ukrinform, citando il ministero della Giustizia di Kiev.
“Per alcuni la guerra, in cui gli ucraini combattono per l’indipendenza e la sovranità del nostro Paese per il secondo mese, ha giocato un ruolo decisivo nella scelta di un nome per i propri figli. Così, nella regione di Vinnitsa e Kiev, i neonati sono stati chiamati Jan, Javelin e Javelina” ha sottolineato il ministero in una nota.
Bimba che in classe culla sorellina neonata commuove l’India
Gara di solidarietà per aiutare la scolara babysitter
NEW DELHI
04 aprile 2022
19:14
Gara di solidarietà in India, dopo la comparsa su Twitter della foto di una scolara che ha intenerito l’intero paese.
L’immagine, pubblicata da un ministro del Manipur, Thongam Biswajit Singh, ritrae una bambina di dieci anni, Meiningsinliu Pamei, che a scuola, mentre segue le lezioni, tiene in grembo la sorellina di pochi mesi.

“La dedizione di questa bambina, che non rinuncia a studiare, ma nello stesso tempo aiuta i genitori che lavorano nei campi, è un esempio per tutti noi”, ha twittato il ministro.
L’immagine, condivisa migliaia di volte sulla rete, ha scatenato una corsa alla solidarietà: uno dei ministri del Manipur si è impegnato a finanziare personalmente gli studi di Meiningsinliu; l’associazione degli studenti Rongmei Naga Student Organisation ha visitato la casa della famiglia e ha donato 10mila rupie, (125 euro); il governo ha inviato gli assistenti sociali per fornire provviste e inserire la bambina e i suoi genitori in un programma di sostegno per le famiglie svantaggiate.
Presidente greca Sakellaropoulou il 9 e 10 in Grecìa salentina
Riceverà cittadinanza onoraria
04 aprile 2022
19:33
In occasione del ventesimo anniversario della nascita dell’Unione dei Comuni della Grecìa Salentina, in provincia di Lecce, il prossimo 9 e 10 aprile, sarà in visita ufficiale nei comuni ellenofoni salentini, la presidente della repubblica ellenica Katerina Sakellaropoulou.

La presidente sarà proclamata nell’occasione cittadina onoraria della Grecìa Salentina.

L’unione dei dodici comuni di lingua ellinofona del Salento, in provincia di Lecce, una delle cinque comunità di lingua minoritaria della Puglia, ha deciso di conferire il formale riconoscimento alla Presidente della Repubblica come attestazione di profonda amicizia, stima e collaborazione con il popolo della Grecia Salentina.
«Siamo veramente felici ed onorati di poter festeggiare i vent’anni della costituzione dell’Unione dei Comuni della Grecía Salentina – dichiara Roberto Casaluci presidente dell’Unione e sindaco del Comune di Castrignano dei Greci – con la visita della Presidente della Repubblica Ellenica, Sua Eccellenza Katerina Sakellaropoulou. Noi griki ancora oggi sentiamo e viviamo intensamente il legame e l’amicizia con il popolo greco, per questo non potevamo sperare in una gratificazione maggiore della presenza di chi quel popolo lo rappresenta e lo guida dall’alto del suo prestigioso mandato di Capo di Stato. La nostra Unione di Comuni ha dimostrato di meritare questo tipo di attenzione, poiché negli anni ha saputo costruire il suo modello di sviluppo puntando su innovativi ed efficaci progetti di valorizzazione della cultura popolare e dell’identità grika» Nel corso della due giornate è stato programmato un mini tour per far conoscere alla Presidente le peculiarità e bellezze storico artistiche della Grecìa Salentina, “tra cui i nostri suggestivi Canti di Passione, uno dei più importanti eventi legati alle tradizioni, ai riti religiosi e ai canti popolari sacri che caratterizzavano i rituali pasquali e della settimana santa, che proprio in questi giorni si stanno svolgendo in ognuno dei Comuni della Grecía Salentina”, conclude.
Qui Parigi, I candidati denunciano la strage di Bucha
Macron spinge per nuove sanzioni. ‘Stop petrolio e carbone’
PARIGI
04 aprile 2022
20:41
A meno di una settimana dal voto, i candidati alla presidenza francese – da Marine Le Pen (Rassemblement National) a Jean-Luc Mélenchon (la France Inoumise) denunciano i “crimini” perpetrati dall’esercito russo a Boucha ed Emmanuel Macron – il presidente candidato anch’egli in lizza per un secondo mandato all’Eliseo – spinge per nuove sanzioni contro la Russia.

Parlando ai microfoni di France Inter, Macron ha detto di essere “favorevole” a che l’Unione europea decida una nuova stretta contro la Russia, dopo che centinaia di corpi di civili trucidati sono stati trovati nella regione di Kiev.
“Ci sono indicazioni molto chiare di crimini di guerra” a Bucha, ed è “più o meno stabilito che è stato l’esercito russo” che era presente lì, ha aggiunto il presidente al momento al primo posto nei sondaggi in vista del voto di domenica. Il leader francese ha evocato, in particolare, sanzioni individuali e misure sul “carbone e sul petrolio” russo ma non ha menzionato gli acquisti di gas ancora oggetti di divisioni tra partner Ue.
“Sin dall’inizio della guerra, il presidente ricorre a tutti gli strumenti disponibili affinché il presidente Putin cessi la guerra”, spiegano al’Eliseo, aggiungendo: “Siamo totalmente determinati nel sanzionare le esecuzioni di questa guerra”. E ancora. “Siamo per una nuova tranche di sanzioni incluso l’embargo sul petrolio e il carbone. Sono cose che si decidono al livello europeo e sarà discusso a Bruxelles in occasione del Coreper (Comitato dei rappresentanti permanenti presso l’Unione europea) di mercoledì”. Parole che hanno contribuito ad alimentare voci su una nuova riunione straordinaria Ue, mercoledì, poi smentita a Bruxelles.
Per il ministro degli Esteri, Jean-Yves Le Drian, si tratta di “atti costitutivi, se confermati, di crimini di guerra.
Lavoriamo in contatto con i nostri partner: le autorità ucraine e le giurisdizioni internazionali competenti, in particolare, la Corte Penale Internazionale, affinché questi atti non restino impuniti e i responsabili vengano processati e condannati”.
L’Ue punta a colpire il petrolio, no di Berlino sul gas
Gentiloni: ‘Sanzioni a Russia? Nessuna misura è esclusa’
05 aprile 2022
10:53
L’Europa reagirà all’orrore di Bucha seguendo lo stesso percorso adottato dall’inizio della guerra, quello delle sanzioni.
E’ però sul range delle misure che l’Ue rischia di spaccarsi.
Mercoledì la riunione degli ambasciatori dei 27 Paesi membri quasi certamente adotterà un quinto pacchetto di sanzioni concepito, nei giorni scorsi, come una sostanziale estensione dei precedenti quattro. Poi sono arrivate le immagini delle strade di Bucha e qualcosa, a Bruxelles, è cambiato. Sanzionare carbone e petrolio russo non è più un tabù. C’è chi, tuttavia, chiede un passo in più, quello finale: l’embargo sul gas. Ma su questo punto l’accordo non c’è. C’è, soprattutto, il veto di Berlino. Una prima azione ritorsiva è emersa: l’espulsione di decine di diplomatici russi.

La Germania ha annunciato che ne butterà fuori 40. Poco dopo è stata la Francia a decidere la cacciata di 35 russi a causa delle loro attività “contrarie agli interessi” di Parigi. Mentre la Lituania ha dato il foglio di via direttamente all’ambasciatore di Putin a Vilnius. E’ probabile a questo punto che altri Paesi adottino nelle prossime ore decisioni simili. Del resto il cambio di passo di Bruxelles si è visto già dalla mattina, quando l’Alto Rappresentante Josep Borrell ha condannato i crimini di Bucha sottolineando “l’urgenza di nuove sanzioni”. Su questo principio tutti sono d’accordo. Mercoledì il Coreper approverà un pacchetto che conterrà nuovi divieti all’import di prodotti russi e all’export verso Mosca, soprattutto di materiali di costruzione. Le misure punteranno anche ad evitare aggiramenti da parte della Russia, troncando ad esempio il canale bielorusso usato in questo mese da Mosca. E sarà ampliata la platea degli oligarchi sanzionati. Ma il quadro potrebbe cambiare. Aumenta infatti il pressing di chi vuole inserire già nel quinto pacchetto il divieto dei porti europei a navi e prodotti russi e, soprattutto, un inizio di embargo energetico. Dall’Ecofin di Lussemburgo sia Valdis Dombrovskis che Paolo Gentiloni hanno sottolineato che nessuna misura è esclusa. Baltici e Polonia insistono e anche nella Commissione si fa strada la convinzione della necessità di accelerare. Fonti europee spiegano che nel Coreper di mercoledì potrebbe arrivare il sì all’embargo sul carbone e, meno probabilmente, a quello sul petrolio. Sono le due fonti energetiche sulle quali la dipendenza dell’Europa da Mosca è infatti minore. Oltre non si andrà. Sull’embargo al gas Berlino si è detta favorevole ma in prospettiva.

“Al momento non è possibile tagliare le forniture”, ha spiegato il titolare delle Finanze Christian Lindner. “Penso che tutte le sanzioni che colpiscono noi più di quanto indeboliscano la Russia non sarebbero giuste”, gli ha fatto eco il ministro delle Finanze austriaco, Magnus Brunner. Esprimendo un concetto che, tra l’altro, è ben chiaro pure all’Italia. Roma, però, è pronta ad adeguarsi, se verrà chiamata in causa. “L’Italia non si tirerà indietro”, ha assicurato il ministro degli Esteri Luigi Di Maio. Il pressing anti-russo è tangibile anche al Parlamento Ue. Aprendo la plenaria la presidente Roberta Metsola ha chiesto “zero dipendenza” dell’Ue dall’energia russa bloccando ogni “finanziamento indiretto” alle bombe di Mosca. E 207 europarlamentari, su iniziativa di Guy Verhofstadt, hanno firmato una lettera in cui si chiede a Bruxelles l’embargo energetico totale e l’invio di più armi a Kiev. Tra i firmatari, tuttavia, non figurano italiani. Nel frattempo Vladimir Putin ha firmato il decreto sulle ritorsioni sui visti per i “Paesi ostili”. I rapporti tra Mosca e l’Occidente sono ormai sull’orlo della rottura totale.
Ucraina: ‘bambini con nome scritto addosso in caso madre muoia’
Giornalista Kyiv Independent twitta foto,’e Europa pensa al gas’
04 aprile 2022
23:55
Una bambina ucraina con un nome e un telefono scritti dalla madre sulla sua schiena, per esser certa che – qualora lei non sopravvivesse alla guerra – qualcuno sappia l’identità della piccola e a chi affidarla: la foto è stata twittata dalla giornalista del Kyiv Independent Anastasiia Lapatina, con il commento: “Le madri ucraine stanno scrivendo i contatti dei familiari sui corpi dei loro bambini in caso vengano uccise e il figlio sopravviva.
E l’Europa sta ancora discutendo del gas”.

Lapatina cita come fonte l’account Instagram di Sasha Makoviy, madre della bambina, che in un post di 3 giorni fa racconta come abbia deciso di scrivere quel nome addosso a sua figlia Vera “il primo giorno di guerra”, “nel caso ci fosse successo qualcosa e quindi qualcuno l’avrebbe accolta come sopravvissuta”.
Makoviy pubblica anche una seconda foto, di un foglietto con le stesse informazioni che ha scritto sulla schiena di sua figlia: “Ancora non riesco a convincermi a buttare questo foglio spiegazzato della seconda foto dalla tasca della mia tuta. Anche se dove siamo ora è sicuro”.
Ucraina, Zelensky: oggi parlerò al Consiglio di sicurezza Onu
“Interessati all’indagine più completa e trasparente su Bucha”
05 aprile 2022
00:53
Il presidente dell’Ucraina, Volodymyr Zelensky, ha annunciato che oggi si rivolgerà al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite a proposito delle stragi dei civili a Bucha e in altre città ucraine.

“Vorrei sottolineare che siamo interessati all’indagine più completa e trasparente, i cui risultati saranno fatti conoscere e spiegati all’intera comunità internazionale”, ha detto Zelensky in un videomessaggio.
A Bucha torture e fosse comuni IL REPORTAGE
Zelensky visita la città, l’orrore negli occhi dei sopravvissuti
BUCHA
04 aprile 2022
21:40
Bucha è morta il 4 marzo, quando venti carri armati sono entrati nella strada Yablunska come un virus iniettato che ti dilania da dentro. Subito.
Con una raffica interminabile di proiettili scaricati sulle casette dei contadini, durata tutto il tempo del passaggio in quella prima via, lunga un chilometro.
Poi l’invasione è arrivata ovunque, così come i cadaveri. I proiettili hanno distrutto vetri, trafitto mura e porte, ucciso uomini, donne e bambini. I carri armati hanno schiacciato qualsiasi essere umano o macchina che incrociavano. L’occupazione è durata più di un mese. E in tutto questo tempo le persone hanno vissuto barricate in casa con i cadaveri per strada, a terra o nelle auto. Ascoltando dall’interno urla e spari. Nessuno poteva recuperarli e la gente di quel villaggio agonizzante guardava dalle finestre i corpi putrefarsi, giorno dopo giorno. Chiusa in casa, ma senza poter entrare nei rifugi allestiti nelle abitazioni: ordine dei soldati. E in giro ancora adesso tutto è rimasto così com’era e le macchine, i furgoni o i camion dei civili – calpestati dai carri armati al loro arrivo – sono ancora lì dal 24 febbraio, contrassegnati con lo spray dai simboli della ‘Z’ dell’invasione e della ‘V’ di vittoria.
Nella strada Ivan Franko, invece, i miliziani hanno fatto irruzione nelle case, portato via risparmi, cibo e donne. Le trentenni venivano usate per cucinare ed eseguire gli ordini in quelle case diventate per qualche giorno il quartier generale di militari russi. In alcune di queste, nelle camere delle torture, sono stati trovati corpi senza vita di civili con le mani legate.
E’ per tutto questo che oggi l’entrata da Irpin verso Bucha è diventata una lastra di ghiaccio affilata che si conficca nello stomaco man mano che ci si avvicina. Per il martirio sono stati scelti gli abitanti del villaggio e non la parte alta, quella con i palazzoni a dieci piani comunque sventrati dai proiettili dei carri armati. Una scelta non casuale, visto che per i soldati nelle casette basse e povere era più facile controllare le persone e scongiurare le imboscate. E poi in giro è facile colpire chi prova a uscire. Per molti, andare a prendere l’acqua è stato un rischio troppo alto: se un soldato ti vedeva, dopo un attimo eri cibo per le volpi e ti ritrovavi a terra senza un volto.
“E’ dal 10 marzo che arrivano decine di corpi. Finora ne ho contati 68, molti non sono identificabili”, dice Andryi, prete della chiesa ortodossa di Sant’Andrea. Le fosse comuni alle spalle della cappella ora sono solo una parvenza decente e un modo per nascondere l’inspiegabile. Anche a se stessi. Lidia, anziana lavoratrice nel vicino laboratorio di ceramiche, piange la morte di due ragazzini: “Li hanno uccisi soltanto perché sedevano vicino al rifugio”. Alla vista di chiunque venga da fuori, invitano ad entrare e pregare nel giardino, dove molti hanno scavato la fossa per il parente ucciso, preso una vanga e messo una croce. Tamara ha seppellito il fratello, ma non è morto col piombo dei miliziani, aveva il cancro e non ha potuto più uscire per andare a prendere le medicine. Andreij ha sistemato la bara in giardino ancora vuota e sta aspettando che qualcuno lo aiuti a mettere il cadavere della zia dentro, che giace ancora sul divano. Parlando con chi ha vissuto tutto questo, nei racconti c’è una parola che torna sempre, pronunciata con voce sottile: “neliudi”, dicono, “disumano”.
Per il presidente del Parlamento ucraino “è stato l’Olocausto del nuovo millennio, una tragedia per l’Ucraina ma anche per l’Europa e il mondo”. Volodymyr Zelensky invece, che oggi è venuto qui per vedere con i suoi occhi i tanti corpi ancora per strada, sui marciapiedi, nei giardini, sotto la ferrovia, si è rivolto alle madri dei soldati russi: “Anche se avete cresciuto dei saccheggiatori, come possono essere diventati anche dei macellai? Hanno trattato gli ucraini peggio degli animali…” I militari di Kiev, che ora rimuovono i tank bruciati dalle bombe della resistenza (in una strada ce ne sono più di una decina distrutti), adesso non mostrano pietà. Di fronte a due cadaveri russi, bruciati e scarnificati dalle bombe, un soldato non smette di ridere e dice: “Guardali in mezzo alle gambe, giuro che noi non gli abbiamo tagliato nulla, i russi hanno proprio il cazzo invisibile”. Intanto vicino alla vecchia ferrovia si sentono ancora degli spari in lontananza, segno che non è ancora finita e lì vicino tutto questo forse il “neliudi” si sta ripetendo. Quando a uccidere sono uomini, che scelgono contro chi premere il grilletto del kalashnikov tra le mani, e non le bombe, tutto assume un significato diverso, che spinge una donna a ripetere: “Non sono soldati!”. Nel suo dolore esprime il senso di ciò che è successo qui nel villaggio. E forse ha ragione. Qui non è stata guerra, ma non si sa cos’è.
C’è stato un salto di livello che non trova parole né spiegazioni: a Bucha il male è diventato indicibile.
Lettera col sangue dai militari da Odessa: ‘No-fly zone ora’
Scritta così perché paghiamo con nostre vite debolezza Ue-Usa’,
il REPORTAGE
05 aprile 2022
08:07
Per riempire il calamaio ha usato una dozzina di provette di sangue dei suoi soldati, dodici provette perché le cose da scrivere erano tante ma il concetto chiave della lettera firmata dal comandante Vagapov, della divisione di Odessa dell’esercito ucraino, è uno solo: “Stiamo morendo per difendervi, fate una No Fly Zone al più presto, chiudete i cieli”.

La lettera sarà inviata nei prossimi giorni alla Corte europea dei Diritti dell’Uomo e diverse copie saranno recapitate alle cancellerie europee, spiega Vagapov, che nell’appello accusa Vladimir Putin di “aver attaccato l’Ucraina come i nazisti attaccarono l’Unione Sovietica, a tradimento”.
“Per la Russia (che non viene mai menzionata con la lettera maiuscola) l’Ucraina è diventata un poligono di tiro in cui testare le loro armi sui nostri civili. Dall’inizio dell’invasione dell’Ucraina i russi hanno sparato 467 missili e condotto 1804 raid aerei sopra le città del nostro Paese. Paura, lacrime e morte è ciò che portano sulla nostra terra coloro che parlavano di amore tra popoli fratelli”, continua la missiva scarlatta. “Vogliamo che tutto il mondo capisca che la Russia non si fermerà, andrà oltre invadendo la Moldavia, la Polonia e i Paesi baltici, è una minaccia per tutta l’Europa. Oggi l’Ucraina è l’unico argine che resiste a Putin e ciononostante la Nato non si affretta a chiudere i cieli sopra l’Ucraina”, mette in rosso su bianco Vagapov.

Un appello scritto direttamente col sangue “perché noi combattiamo contro un’aggressione diretta a voi ma pagando con le nostre vite, l’Ucraina ha bisogno del vostro aiuto, il nostro esercito ha bisogno di armi pesanti e le città e i villaggi dell’Ucraina hanno bisogno che il cielo sopra di loro sia messo in sicurezza”, ripetono i soldati che siglano con tre gocce di sangue. Il centro di Odessa nel frattempo è sempre più spettrale, le vie del centro sono inaccessibili e le vetrate dei negozi coperte da lastre di legno e indicazioni per i rifugi antiaerei. Il quartiere Malinovsky è privo di energia elettrica da ieri a causa dei danni alle infrastrutture causate dai missili russi, avvisa la DTEK, la società elettrica della città. Di guardia davanti ai sacchi di sabbia che proteggono le pareti del teatro dell’opera Andrej, che come nome di battaglia ha scelto il molto più inoffensivo ‘Richard’, racconta di “aspettarsi un attacco da un momento all’altro”.

Da quando ha visto i video del massacro di Bucha, non è ancora riuscito a dormire, è rimasto ad osservare il mare dalla cima della scalinata Potemkin “per vedere se spuntavano le sagome delle navi russe”. “Siamo pronti a morire ma ci servono più armi”, spiega Serhiy Bratchuk, il portavoce delle brigate civili di Odessa. “La minaccia più grande arriva dal mare, ci servono missili anti nave e mine, i fatti di questi giorni dimostrano che possiamo battere i russi, dateci le armi e Putin lo fermeremo noi”.
Ucraina: Biden, processo a Putin per crimini di guerra. Mosca: ‘Si cominci con Jugoslavia e Iraq’
Zelensky a Bucha: ‘I soldati russi macellai’. Il Cremlino respinge le accuse. Lavrov: ‘Una messa in scena dell’Occidente’
05 aprile 2022
07:07
Zelensky visita Bucha, recandosi nell’ospedale cittadino, e accusa i soldati russi di essere “macellai” dopo che l’esercito ucraino ha trovato una camera di tortura con i cadaveri di cinque civili con le mani legate dietro la schiena.
In un videomessaggio, Zelensky si rivolge alle madri dei soldati russi: “Anche se avete cresciuto dei saccheggiatori, come possono essere diventati anche dei macellai?”.
Biden chiede un processo per crimini di guerra contro Putin, annunciando che sta studiando nuove sanzioni contro Mosca. Anche l’Alto Commissario per i Diritti Umani, Michelle Bachelet, parla di “possibili crimini di guerra”. Kuleba, Bucha punta dell’iceberg, a Mariupol è peggio. Mosca, ‘per crimini di guerra si cominci con Iraq e Iraq’. Il Cremlino respinge tutte le accuse e Lavrov parla di “messa in scena dell’Occidente e dell’Ucraina sui social”.
BIDEN VUOLE PROCESSARE PUTIN – Joe Biden chiede un processo per crimini di guerra contro Vladimir Putin. “Quello che sta accadendo a Bucha è un crimine di guerra”. Lo ha detto il presidente americano Joe Biden annunciando che la sua amministrazione sta studiando nuove sanzioni contro Mosca. “Putin è brutale, quello che è successo a Bucha è orribile”, ha aggiunto. “Dobbiamo continuare a fornire all’Ucraina le armi di cui ha bisogno”. Lo ha detto Joe Biden parlando degli orrori di Bucha. Il presidente americano ha detto che “bisogna ricostruire tutti i dettagli di quello che è accaduto e tenere un processo per crimini di guerra” contro la Russia.

LA REPLICA DI MOSCA – Se gli americani vogliono investigare i crimini di guerra, “che comincino con i bombardamenti sulla Jugoslavia e l’occupazione dell’Iraq”. Lo ha detto la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, commentando la proposta del presidente Usa Joe Biden di creare un tribunale per crimini di guerra dei russi in Ucraina. “Non appena finiscono, possono passare ai bombardamenti nucleari sul Giappone”, ha aggiunto Zakharova, citata da Interfax.

La Russia presenterà “materiale” su quanto avvenuto a Bucha in una conferenza stampa oggi a New York. Lo ha detto il ministro degli Esteri Serghei Lavrov citato dalla Tass.

“Le accuse di atrocita’ contro i civili da parte delle truppe russe sono solo una provocazione, una messa in scena, i nostri militari non hanno fatto nulla di quello di cui sono stati accusati. Non e’ quello che e’ successo e abbiamo prove che proporremo domani al Consiglio di Sicurezza”. Lo ha detto l’ambasciatore di Mosca all’Onu, Vassily Nebenzia, parlando con i giornalisti. Tra le prove c’e’ un video del sindaco di Bucha dopo il ritiro dei militari russi, che si e’ detto (secondo la traduzione) felice, parlando di vittoria per l’esercito ucraino, senza menzionare nulla delle atrocita’.
ZELENKSY A BUCHA – Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha visitato la città di Bucha, dove si è recato all’ospedale cittadino. “Questo è l’Olocausto del nuovo millennio, è una tragedia per l’ucraina, ma anche per l’Europa e il mondo”, ha detto il presidente del parlamento ucraino Ruslan Stefanchuk a Bucha, in Ucraina, dopo essersi recato alle fosse comuni dove ci sono decine di corpi di cittadini del villaggio uccisi. Zelensky ha accusato i soldati russi di essere dei “macellai”, la stessa parola usata nei giorni scorsi dal presidente americano Joe Biden per il presidente russo Vladimir Putin. In un videomessaggio Zelensky ha definito le forze armate russe “assassini, torturatori, stupratori, saccheggiatori” e poi, rivolgendosi alle madri dei soldati russi e facendo riferimento a quanto avvenuto a Bucha, ha aggiunto: “Anche se avete cresciuto dei saccheggiatori, come possono essere diventati anche dei macellai?… Hanno ucciso deliberatamente e con soddisfazione”.
L’OSSERVATORE ROMANO – “Orrore: non c’è altra parola che descriva in maniera più calzante ciò che è accaduto a Bucha”: lo scrive in prima pagina l’Osservatore Romano che pubblica una foto del massacro nella città in Ucraina e la commenta con le parole pronunciate ieri dal Papa sulla guerra: “Lo spirito di Caino”.
INDAGINI CONGIUNTE UE-KIEV SUI CRIMINI A BUCHA – “L’Ue ha istituito assieme all’Ucraina un team investigativo per raccogliere prove su crimini di guerra e crimini contro l’umanità. L’Ue è pronta ad aumentare i suoi sforzi inviando delle squadre investigative sul terreno per a sostegno della Procura ucraina. Eurojust e Europo sono pronti all’aiuto”. Lo afferma la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen che oggi ha avuto un colloquio telefonico con Volodymyr Zelensky sul massacro di Bucha. “Le strazianti immagine viste non possono e non saranno lasciato senza risposte. Chi ha commesso questi crimini atroci non resteranno impuniti”, aggiunge.
Intanto il sindaco di Mariupol ha affermato che il 90% della città assediata è stata distrutta.
Segni di violenza nella strada tra Irpin e Bucha
LA SITUAZIONE SUL CAMPO – Al 40esimo giorno di conflitto e mentre si intensifica intanto l’offensiva russa nel sud del paese con la città di Mykolaiv colpita nella prima mattina da alcuni missili lanciati dall’esercito russo. Attacco missilistico anche a Ternopil, città dell’Ucraina occidentale, capoluogo della regione omonima. Lo stato maggiore delle forze armate ucraine, come riporta Unian, denuncia che a Mariupol continuano i combattimenti in strada e le forze di aggressione russe hanno lanciato 8 attacchi aerei. Pubblicando nuove foto della città, scattata dal reggimento Azov, che la difende da più di un mese, lo stato maggiore chiosa: “Mariupol oggi. 40 giorni fa la città era bellissima. Gli occupanti si sono presi la nostra primavera. Hanno bruciato, mutilato, saccheggiato… E per questo ci può essere solo la morte. Morte e nessun perdono”.  Intanto nei sotterranei di una scuola del villaggio di Yahidne, nella regione di Cernihiv, “gli occupanti russi hanno tenuto in ostaggio 150 persone, compresi donne e bambini. Chi moriva veniva lasciato lì accanto ai vivi, i vivi hanno patito fame, paura, dolore, disperazione”. Lo denuncia il governatore dell’Oblast di Cernihiv Viacheslav Chaus che su Fb ha postato anche delle foto.
LE SANZIONI – L’orrore della guerra mostra, dunque, il suo volto più crudo con il massacro dei civili compiuto a Bucha, da dove emergono centinaia di cadaveri. “L’Unione europea condanna con la massima fermezza le atrocità commesse dalle forze armate russe in una serie di città ucraine occupate, che ora sono state liberate”. Lo afferma l’alto rappresentante della Ue per la politica estera Josep Borrell in una nota. “L’Ue continuerà a sostenere fermamente l’Ucraina e avanzerà con urgenza nell’elaborazione di ulteriori sanzioni contro la Russia”.
Per Kiev è genocidio, mentre Mosca nega, affermando che si tratta di una provocazione degli ucraini per bloccare i negoziati. La Russia ha respinto oggi “categoricamente” tutte le accuse sulla strage di civili a Bucha: lo ha fatto sapere il Cremlino. “La situazione a Bucha è una messa in scena dell’Occidente e dell’Ucraina sui social network”. A dirlo è il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov ripreso dalla Tass.
Sulle atrocità a Bucha attribuite ai russi, “queste aree di cui parliamo sono state sotto l’occupazione, sotto il controllo dell’aggressore, delle truppe russe, o sono state bombardate dall’aggressore. Quindi, naturalmente, non c’è nessun altro che avrebbe potuto commettere queste atrocità”. Lo ha detto il portavoce dell’Ue Peter Stano interpellato sul fatto che vengano attribuite alla Russia prima dell’esito di un’indagine. “Ovviamente ci deve essere un’indagine”, ha aggiunto, già annunciata dalla Corte penale internazionale e l’Ufficio dell’Alto Commissario per i diritti umani.
“È difficile dire come, dopo tutto quello che è stato fatto, possiamo avere qualsiasi tipo di negoziato con la Russia. Questo è a livello personale. Ma come presidente, devo farlo. Ogni guerra deve finire”, dice il presidente ucraino Volodymyr Zelensky alla CBS, citato dal Kyiv Independent. Zelensky ha affermato che si impegna a continuare i colloqui di pace con la Russia nonostante le atrocità commesse in Ucraina. L’esercito ucraino ha trovato a Bucha una camera di tortura usata dai soldati russi con i cadaveri di cinque civili piegati in avanti e con le mani legate dietro la schiena. La notizia è riportata dall’agenzia Unian. La truppe russe avrebbero utilizzato il seminterrato di un sanatorio locale per bambini chiamato “Radiant”.
Intanto il presidente russo Vladimir Putin – scrive la Tass – ha firmato il decreto sulle misure di ritorsione sui visti per i paesi ostili.
“Le immagini delle atrocità di Bucha ci hanno lasciato sgomenti. I responsabili dovranno rendere conto di quanto accaduto”, ha detto il ministro degli esteri Luigi Di Maio parlando a Zagabria, al termine del Trilaterale dell’Alto Adriatico con i suoi omologhi sloveno e croato. “L’Italia ribadisce la ferma condanna per l’inaccettabile e ingiustificabile aggressione russa” e “non si tirerà indietro, neanche sulla sanzione al gas russo”. “L’Italia – ha aggiunto – non porrà veti su sanzioni al gas russo”.
CORRIDOI UMANITARI – Anche oggi intanto sono previsti corridoi umanitari da Mariupol a Zaporizhia in auto, cioè privatamente, così come da alcune città della regione di Lugansk. Lo ha reso noto il Capo del Ministero della Reintegrazione Iryna Vereshchuk su Telegram ciatata da Uktainian Pravda. Intanto “15 autobus per l’evacuazione della nostra gente sono già partiti da Zaporizhia per Mariupol. La delegazione della Croce rossa prevede di proseguire per Mariupol da Mangush con 7 autobus”. Le autorità continuano a evacuare le persone dalle città di Severodonetsk, Popasna, Lysychansk, Rubizhne e dal Regione della Bassa Luhansk.
A sorpresa in nottata il presidente ucraino Volodymyr Zelensky è intervenuto ai Grammy chiedendo un “aiuto, ma non col silenzio”.
Ucraina: ‘Bambini con nome scritto addosso in caso madre muoia’
Giornalista Kyiv Independent twitta foto,’e Europa pensa al gas’
04 aprile 2022
23:36
Una bambina ucraina con un nome e un telefono scritti dalla madre sulla sua schiena, per esser certa che – qualora lei non sopravvivesse alla guerra – qualcuno sappia l’identità della piccola e a chi affidarla: la foto è stata twittata dalla giornalista del Kyiv Independent Anastasiia Lapatina, con il commento: “Le madri ucraine stanno scrivendo i contatti dei familiari sui corpi dei loro bambini in caso vengano uccise e il figlio sopravviva.
E l’Europa sta ancora discutendo del gas”.
Sorella di Kim minaccia uso armi nucleari contro Corea Sud
“Eliminare” esercito nel caso di un attacco preventivo da Seul
PECHINO
05 aprile 2022
05:45
La Corea del Nord userà le sue armi nucleari per “eliminare” l’esercito sudcoreano nel caso di un attacco preventivo da parte di Seul: è l’avvertimento di Kim Yo-jong, la potente sorella del leader Kim Jong-un, diffuso dai media statali, il secondo lanciato in tre giorni contro i commenti della scorsa settimana del capo della Difesa del Sud, Suh Wook, sulle capacità militari delle sue forze armate.

La presa di posizione della sorella del leader, sempre più centrale negli assetti di potere di Pyongyang, è maturata quando la Corea del Nord ha ripreso i test sulle armi che violano le sanzioni internazionali e le risoluzioni dell’Onu, con il primo missile balistico intercontinentale lanciato dal 2017.

Suh aveva detto venerdì che l’esercito sudcoreano aveva missili con “la capacità di colpire con precisione e rapidamente qualsiasi obiettivo in Corea del Nord, in caso di segnali evidenti di lancio di missili”.
In risposta, Kim Yo Jong ha ribadito che è stato un “errore molto grave” per il “pazzo” Suh ;;aver discusso di un attacco preventivo contro una potenza nucleare, ha riferito l’agenzia ufficiale Kcna. “Nel caso in cui la Corea del Sud optasse per un confronto militare con noi, la nostra forza di combattimento nucleare dovrà inevitabilmente svolgere il proprio dovere”, ha affermato Kim Yo-jong, aggiungendo che la “missione principale” del potenziale atomico del suo Paese era quella di agire come deterrente, ma se dovesse scoppiare un conflitto armato, tali armi saranno usate per “eliminare le forze armate nemiche in attacco”.
La Corea del Nord celebrerà il 15 aprile i 110 anni della nascita del fondatore Kim Il-sung, il nonno dell’attuale leader Kim: il compleanno del ‘presidente eterno’ è uno di quegli eventi che Pyongyang celebra di solito con imponenti parate militari, importanti test sulle armi o lanci di satelliti.
Ucraina: colpito ospedale pediatrico a Mykolaiv, vittime
Lo rende noto l’esercito di Kiev: usate bombe a grappolo vietate
05 aprile 2022
06:58
“Le truppe russe hanno effettuato attacchi a Mykolaiv con le munizioni a grappolo vietate dalla convenzione di Ginevra.
Gli alloggi civili e le strutture mediche, incluso un ospedale pediatrico, sono stati colpiti.
E ci sono stati morti e feriti, compresi bambini”. Lo ha denunciato lo stato maggiore ucraino nel bollettino quotidiano sulla guerra diramato stamane.
L’esercito ucraino sostiene poi che la Russia sta raggruppando le truppe per un attacco aggressivo nell’est del Paese. Secondo il rapporto, “il nemico sta raggruppando le truppe e concentrando gli sforzi sulla preparazione di un’operazione aggressiva nell’est del nostro Stato. L’obiettivo è stabilire il pieno controllo sul territorio delle regioni di Donetsk e Lugansk”. E “sta reintegrando scorte di cibo, carburante, materiali lubrificanti e munizioni”. Le forze russe continuano anche a bloccare la città di Kharkiv e cercano stabilire il pieno controllo su Mariupol, con continui bombardamenti di artiglieria che distruggono quartieri residenziali e infrastrutture cittadine, aggiunge il rapporto.
Borsa: Tokyo, apertura in rialzo (+0,72%)
Nikkei segue consolidamento tecnologia listino Nasdaq
TOKYO
05 aprile 2022
02:23
La Borsa di Tokyo apre la seduta in rialzo, in scia all’accelerazione del listino Nasdaq della tecnologia Usa, mentre rimane la cautela tra gli investitori sull’evoluzione dei negoziati tra Mosca e Kiev per la cessazione delle ostilità nel conflitto in Ucraina.
L’indice di riferimento Nikkei guadagna lo 0,72% a quota 27.935,45, con un progresso di quasi 200 punti.
Sul mercato dei cambi lo yen tratta a 122,80 sul dollaro e a 134,70 sull’euro.
Pugilato: Cuba si apre al professionismo, dopo 60 anni
L’annuncio del presidente federale Puig
L’AVANA
05 aprile 2022
03:55
I pugili cubani potranno prendere parte alle competizioni professionistiche, per la prima volta dal 1962.
Lo ha annunciato il presidente della Federazione cubana di pugilato, Alberto Puig.

“Sono tre anni e mezzo che lavoriamo a un contratto che corrisponda davvero alla filosofia dello sport cubano, per quanto riguarda l’inserimento dei nostri pugili nella boxe professionistica”, ha detto Puig alla televisione di Stato. La federazione ha quindi firmato un “contratto di rappresentanza” con una società messicana, la Golden Ring, con i primi incontri previsti per maggio in Messico. “In una prima fase, coinvolgeremo una squadra di cinque o sei pugili, in Europa o in America Latina, che poi torneranno alla scuola di boxe cubana”, ha spiegato Puig aggiungendo che quattro pugili cubani hanno già firmato contratti quadriennali. “È un privilegio aver raggiunto questo storico accordo con le autorità sportive cubane, che segnerà un prima e un dopo nel pugilato”, ha affermato in un comunicato Gerardo Saldivar, presidente di Golden Ring Promotions.
Sulla scia della rivoluzione guidata da Fidel Castro, Cuba aveva abolito lo sport professionistico nel 1962 prima di fare un timido dietrofront per alcuni sport come il baseball, la pallavolo e il basket nel 2013. La boxe aveva potuto iniziare le competizioni a livello semi-professionistico nel 2014, tramite la squadra locale dei ‘Domatori di Cuba’ che partecipa alle World Series of Boxing (Wsb). Ha vinto tre delle cinque edizioni a cui ha partecipato, l’ultima delle quali è stata nel 2018. Sul ring l’isola caraibica è da tempo imbattibile nell’amatoriale, con 80 titoli mondiali e 41 olimpici, anche se negli anni ha subito numerose diserzioni da parte di pugili partiti per cercare altrove un futuro migliore.
“Ora partecipare ai campionati professionistici aumenterà il nostro livello di competizione, perché affronteremo pugili di alto livello come noi e questo ci permetterà di rimanere nell’élite della boxe”, ha commentato il pugile cubano Julio César La Cruz, doppio campione olimpico e cinque volte campione del mondo.
Russia: indice servizi scende a 38,1, ai minimi dal 2020
Forte contrazione nuovi ordini, si riduce fortemente occupazione
05 aprile 2022
08:32
I fornitori di servizi russi hanno registrato una marcata contrazione dell’attività commerciale a marzo, secondo gli ultimi dati Pmi.
L’indice destagionalizzato S&P Global Russia Services Pmi Business Activity Index ha registrato 38,1 a marzo, in calo rispetto al 52,1 a febbraio.
Il calo della produzione è il più brusco da maggio 2020, a seguito di una contrazione della domanda dei clienti e dei nuovi ordini.
L’occupazione si è ridotta al ritmo più brusco dal giugno 2020.
La domanda dei clienti stranieri è scesa in modo sostanziale e al ritmo più ripido dall’aprile del 2020.
Luna: Artemis, nuovo stop al test e si ritenta a giorni
Ancora un problema tecnico a valvole di ventilazione
05 aprile 2022
09:32
Nuovo stop al test di Terra per Artemis, la missione della Nasa per il ritorno alla Luna.
Il conto alla rovescia è stato fermato per la seconda volta.
Dopo che il 3 aprile un problema tecnico alle valvole di ventilazione aveva costretto a interrompere il caricamento del propellente, anche il secondo test è stato interrotto per un problema analogo, rende noto la Nasa. Probabilmente saranno necessari giorni prima di affrontare un nuovo tentativo.
Ucraina: Garavini, via Petrocelli o ci dimettiamo tutti
Chiediamo da settimane che lasci presidenza commissione
05 aprile 2022
12:09
“Italia viva chiede da settimane che Petrocelli lasci la presidenza della commissione Esteri del Senato.
Positivo che altri partiti convergano sulla nostra posizione: sono del tutto inopportuni atteggiamenti filoPutin in Parlamento e a maggior ragione di chi rappresenta una commissione così importante, in un partito che esprime per giunta il ministro degli Esteri.
Se non sarà lui a fare il passo indietro, lo faremo tutti. Non si può continuare così un minuto di più . Non dopo l’escalation di orrori di Bucha”. Così in una nota la vicepresidente dei senatori di Iv, Laura Garavini, che è anche vicepresidente della commissione Esteri.
Ucraina: Tajani, Bce deve acquistare titoli di Stato
Europa sia unita, cosa peggiore è dividersi
05 aprile 2022
12:12
“La Bce deve acquistare titoli di Stato perchè c’è bisogno di denaro sul mercato: famiglie e imprese devono avere liquidità”.
Lo dice il coordinatore nazionale di Forza Italia Antonio Tajani a Mattino5.

Parlando della crisi in Ucraina, l’esponente di Fi ribadisce la necessità che “l’Europa agisca tutta unita: la cosa peggiore che possiamo fare è dividerci. L’Occidente deve dimostrare compattezza se vogliamo far sedere Putin a un tavolo per la pace”.
Cannes, Elvis di Baz Luhrmann in anteprima mondiale
Conferma ufficiale del festival
05 aprile 2022
12:46
La prima mondiale di Elvis di Baz Luhrmann sarà a Cannes (17-28 maggio).
Il festival ha confermato ufficialmente l’indiscrezione circolata nei giorni scorsi, mentre la selezione sarà svelata il 14 aprile.
Sul red carpet, oltre al regista, sceneggiatore e produttore australiano ci saranno Tom Hanks, Austin Butler e Olivia DeJonge, rispettivamente Elvis e Priscilla Presley nell’atteso film. Non è stata resa nota la data della premiere, ed è esclusa a questo punto l’apertura.
Il film esplora la vita e la musica di Elvis Presley (Austin Butler), visto attraverso il prisma della sua complicata relazione con il suo enigmatico manager, il colonnello Tom Parker (Tom Hanks), che abbraccia oltre 20 anni, dall’ascesa di Presley alla fama alla sua celebrità senza precedenti, sullo sfondo del panorama culturale in evoluzione e della perdita dell’innocenza in America. Al centro di quel viaggio c’è una delle persone più significative e influenti nella vita di Elvis, Priscilla Presley (Olivia DeJonge). Elvis di Baz Luhrmann, prodotto da Bazmark e The Jackal Group, distribuito da Warner Bros, uscirà in Nord America il 24 giugno e nel resto del mondo dal 22 giugno. Baz Luhrmann ha fatto la storia al Festival di Cannes, essendo l’unico regista a presentare due lungometraggi in apertura con Moulin Rouge! nel 2001, che era in Concorso, e Il Grande Gatsby nel 2013. Nel 1992 ha fatto scalpore alla 45/a edizione del Festival con il suo primo film Strictly Ballroom che è stato proiettato nella sezione Un Certain Regard.
Zaki, il processo è aggiornato al 21 giugno
Il rinvio annunciato al termine dell’udienza a Mansura
MANSURA
05 aprile 2022
12:47
È stato aggiornato al 21 giugno il processo a carico di Patrick Zaki in corso a Mansura: lo ha detto Marise, la sorella dello studente egiziano dell’Università di Bologna al termine dell’udienza svoltasi stamattina presso il Palazzo di Giustizia di Mansura, in Egitto sul delta del Nilo, la città natale di Patrick.
Ucraina: Medvedev, Bucha è esempio falsa propaganda di Kiev
Uccidono civili per disumanizzare Russia. Pagano agenzie ad hoc
05 aprile 2022
12:50
“La situazione nella città ucraina di Bucha è un altro esempio della falsa propaganda dell’Ucraina” scrive su Telegram il vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo Dmitry Medvedev.

“Un’immagine di un aereo presa da un gioco per computer.
Un drone abbattuto da un barattolo di sottaceti. ‘Eroi morti’ che si sono arresi a una nave da guerra russa. Una casa di maternità di Mariupol. E ora Bucha”, ha aggiunto.
Secondo Medvedev, “sono tutte notizie false create dalla cinica immaginazione dei propagandisti ucraini”. “Numerose agenzie di pubbliche relazioni e ‘fabbriche di troll’ sponsorizzate dai governi occidentali e le loro addomesticate non-profit e ONG ricevono un sacco di soldi per cucinare tutto questo”, dichiara il vice presidente del Consiglio di sicurezza russo.
A suo parere, “le bestie infuriate dei battaglioni nazionalisti e delle forze di difesa territoriale sono pronte a uccidere casualmente i propri civili nel tentativo di disumanizzare la Russia e offuscare la sua immagine il più possibile”.
Balcani: Ungheria, per pace e stabilità non servono sanzioni
Szijjarto in Bosnia, politici Ue devono capire meglio situazione
05 aprile 2022
13:02
L’Ungheria è interessata al mantenimento di pace e stabilità nei Balcani occidentali e ritiene che a questo scopo non sia opportuna una politica di eventuali sanzioni.
Lo ha detto il ministro degli esteri Peter Szijjarto parlando oggi a Mostar, nel sud della Bosnia-Erzegovina, al termine di un colloquio con il leader serbo-bosniaco Milorad Dodik a margine dell’inaugurazione della locale Fiera campionaria internazionale.

Dodik, che è membro serbo della presidenza tripartita bosniaca, è da mesi nell’occhio del ciclone per le sue crescenti aspirazioni secessionistiche (della Republika Srpska, l’entità a maggioranza serba della Bosnia-Erzegovina), e da più parti nella comunità internazionale si sostiene la necessità di rafforzare e estendere le sanzioni già adottate a suo carico. “Voglio chiarire che nei Balcani occidentali non si possono imporre sanzioni per avere pace e stabilità. Per questo invito i politici della Ue a non parlare del presidente Dodik ma a parlare con lui perché così capiranno molto meglio la situazione in Bosnia-Erzegovina”, ha detto Szijjarto citato dai media regionali. “E’ necessario che i politici europei capiscano molto meglio la situazione nei Balcani”, ha aggiunto.
Mosca,distrutto da mare centro addestramento ucraino Ochakov
Con ‘armi ad alta precisione a lungo raggio’
05 aprile 2022
13:12
Armi russe ad alta precisione a lungo raggio basate sul mare hanno distrutto il centro di addestramento per operazioni speciali dell’Ucraina vicino alla città di Ochakov sul Mar Nero.
Lo ha detto ai giornalisti il portavoce del ministero della Difesa russo, il maggiore generale Igor Konashenkov, come riporta la Tass.

“La sera del 4 aprile, armi ad alta precisione a lungo raggio basate sul mare hanno distrutto il centro di addestramento delle operazioni speciali dell’Ucraina vicino alla città di Ochakov, che era particolarmente utilizzato per ospitare mercenari stranieri”, ha sottolineato.
Ucraina: ‘russi in centrale Zaporizhzhya minaccia sicurezza’
L’allarme del gestore delle centrali ucraine
05 aprile 2022
13:17
La presenza dei dipendenti della società nucleare russa Rosatom presso la centrale nucleare di Zaporizhzhya rappresenta una minaccia per la sicurezza nucleare e dalle radiazioni.
Lo ha affermato il capo di Energoatom Petro Kotin su uno dei canali tv, ripresi da Unian.

“I dipendenti della Rosatom sono alla stazione. Non è chiaro cosa stiano facendo lì. Sono estranei che non dovrebbero essere lì. E questa è una minaccia per la sicurezza nucleare e dalle radiazioni della struttura stessa”, ha detto Kotin.
Secondo lui, a causa dell’occupazione della stazione da parte delle truppe russe, è impossibile garantire il funzionamento sicuro della centrale nucleare.
“La stazione è sotto occupazione. Naturalmente, tutti i lavoratori sono di cattivo umore e sono sotto pressione. Vanno a lavorare sotto la canna delle armi degli occupanti”, ha detto Kotin.
Navalny si appella alla sentenza per frode e oltraggio
L’attivista è in carcere per il caso Yves Rocher
05 aprile 2022
13:20
L’attivista dell’opposizione russa Alexei Navalny impugna la sentenza con cui è stato condannato per frode e oltraggio alla Corte.
Lo rende noto il Tribunale distrettuale di Lefortovsky di Mosca ripreso da Interfax.
Il 22 marzo, il Tribunale distrettuale di Lefortovsky ha condannato Navalny a 9 anni di carcere da passare “in un penitenziario di alta sicurezza, dopo averlo ritenuto colpevole di 4 capi d’accusa relativi a frode e oltraggio alla Corte”. Ed è stato anche condannato a pagare una multa di 1,2 milioni di rubli. “Navalny – scrive Interfax – si è dichiarato non colpevole e ha detto che le azioni di cui è accusato costituiscono una normale attività politica”. Nel 2021, Navalny era stato accusato di aver dato vita a “una rete estremista” e a “un’organizzazione che non rispetta i diritti dei cittadini”. Ora l’oppositore di Putin sta scontando 3 anni e mezzo perché condannato dal Tribunale distrettuale di Zamoskvoretsky a Mosca nel 2014 per il caso Yves Rocher. La filiale russa della società di cosmetici aveva denunciato nel 2012 l’azienda di logistica di Aleksej e suo fratello Oleg Navalny per “abuso di fiducia”, portando alla condanna dell’ attivista russo a 3 anni e mezzo di carcere con la condizionale e all’obbligo di presentarsi al commissariato di polizia due volte al mese. Un dossier che è stato ripreso in mano dalle autorità russe al momento dell’arresto di Navalny.
Il Cremlino attacca l’Europa, ‘manca di lungimiranza’
Sul caso dei diplomatici russi espulsi
MOSCA
05 aprile 2022
13:22
Per il Cremlino l’espulsione dei diplomatici da parte di diversi paesi europei dimostra la “mancanza di lungimiranza” europea.
Di Maio, Italia fra garanti Kiev non comporta rischi
Parte percorso azione diplomatica verso pace
BERLINO
05 aprile 2022
13:28
“Il fatto che l’Italia sia fra i paesi garanti per l’Ucraina non espone ad alcun rischio”.
Lo ha detto il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, rispondendo a una domanda a Berlino.
“Essere fra i paesi garanti significa far parte di un percorso di azione diplomatica, che porta all’obiettivo di un accordo di pace, che guardi a tutti gli aspetti contesi in questo momento. Ovviamente si parte dalla volontà del popolo e delle istituzioni ucraine, perché abbiamo sempre lavorato per tutelare l’integrità e la sovranità dell’Ucraina”, ha concluso.
Ucraina: corpi sotto le macerie e torture a Borodyanka
Gran parte della città distrutta dai bombardamenti russi
BORODYANKA
05 aprile 2022
13:31
Ci sono molti palazzi crollati a Borodyanka, a venti chilometri da Bucha.
Gran parte della città, dalla quale i russi si sono ritirati il primo aprile, è stata distrutta dai bombardamenti degli aerei russi e si stanno recuperando i corpi sotto le macerie.
In un altro punto è stato trovato il cadavere di un uomo con segni di torture: aveva le mani legate e una busta alla testa.
Ucraina: la Spagna espelle 25 diplomatici russi
‘Rappresentano una minaccia per la sicurezza’
05 aprile 2022
13:52
Il governo di Madrid ha deciso di espellere 25 tra diplomatici e dipendenti dell’ambasciata russa in Spagna perché “rappresentano una minaccia per la sicurezza del nostro paese”, ha spiegato il ministro degli esteri spagnolo José Manuel Albares, secondo quanto riporta l’agenzia Efe.
Il Ministero sta completando la lista delle persone da espellere che potrebbero essere “forse qualcuno di più”.
Ucraina: Letta, evitare terza recessione in 10 anni
Pd apre presidio stabile noi convocati in modo permanente
05 aprile 2022
13:54
“Da questo momento il Pd apre un presidio stabile.
Riteniamoci convocati in modo permanente.

Discutiamo con le parti sociali, coinvolgiamo i nostri sindaci e i nostri amministratori, facciamo le nostre proposte al governo e alle altre forze politiche. La missione è evitare la terza recessione in 10 anni”. Lo afferma il leader del Pd, Enrico Letta, alla segreteria dem.
Le Maire, ok Ecofin a sanzioni su energia Russia per gradi
‘Seguendo un calendario da definire’
LUSSEMBURGO
05 aprile 2022
14:00
“I Ventisette hanno dato prova della loro disponibilità a estendere le restrizioni a sulle importazioni e le esportazioni” della Russia, “hanno indicato la loro determinazione ad ampliare la lista delle personalità e l’elenco delle imprese assoggettate a sanzioni e hanno indicato la loro volontà di includere nelle sanzioni il settore energetico, in proporzioni e seguendo un calendario da definire”.
Lo ha detto il ministro delle Finanze francese, Bruno Le Maire, che guida la presidenza di turno dell’Ue, al termine dell’Ecofin.
Stoltenberg, fase cruciale guerra, ora spinta per Donbass
‘Le truppe russe si concentrano sull’est del Paese’
BRUXELLES
05 aprile 2022
14:32
“Vediamo le truppe russe che si ritirano da Kiev, si raggruppano, si rifocillano, e si concentrano sull’est del Paese.
Siamo a una fase cruciale della guerra, in cui Mosca tenterà di prendere tutto il Donbass e l’area di terra che arriva in Crimea”.
Lo ha detto il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg alla vigilia del consiglio atlantico.
Von der Leyen,’stop transazioni con 4 banche chiave russe’
Inclusa la Vtb. Von der Leyen, ‘rappresentano il 23% mercato’
STRASBURGO
05 aprile 2022
14:45
Stop totale alle transazioni riguardanti quattro banche chiave russe”, tra le quali la Vtb, secondo più importante istituto del Paese.
E’ quanto prevede il quinto pacchetto di sanzioni Ue annunciato dalla presidente della Commissione Ursula von der Leyen.
Le 4 banche, spiega von der Leyen, “rappresentano il 23% del mercato del settore bancario russo e andranno a indebolire ulteriormente il sistema bancario” di Mosca.
Michel, paralizzare macchina guerra per fermare atrocità
‘Non c’è altro modo che inasprire sanzioni’
BRUXELLES
05 aprile 2022
14:50
“La Russia non vincerà la sua guerra prescelta.
Ma paralizzare la macchina da guerra del Cremlino ora è vitale per fermare le atrocità commesse in Ucraina.
Non c’è altro modo che inasprire le sanzioni”. Lo dichiara il presidente del Consiglio europeo Charles Michel in un tweet.
Von der Leyen, lavoriamo a stop import petrolio russo
‘Riflettiamo su proposte come conti bloccati per pagare energia’
STRASBURGO
05 aprile 2022
14:55
“Con il quinto pacchetto non abbiamo finito.
Stiamo lavorando a sanzioni aggiuntive che includano il petrolio e stiamo riflettendo su alcune proposte presentate dai Paesi membri come il tassare” l’import di energia dalla Russia o lo stabile “canali di pagamento specifici come dei depositi bloccati.
Assumere una posizione chiara non è cruciale solo per l’Europa ma per tutto il mondo. Le atrocità commesse a Bucha e in altre aree non resteranno senza risposta, i colpevoli non resteranno impuniti”. Lo afferma la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen annunciando nuove sanzioni contro Mosca.
Le Drian, nuove sanzioni Ue comprendano petrolio e carbone
Il ministro francese si trova a Berlino
BERLINO
05 aprile 2022
15:00
Le nuove sanzioni a Mosca dell’Ue “dovranno integrare petrolio e carbone”.
Lo ha detto il ministro degli Esteri francese Jean Yves Le Drian a Berlino.

MONDO TUTTE LE NOTIZIE

Usa: lapsus di Trump, ‘non ho vinto le elezioni nel 2020’
Ex presidente ammette sconfitta ma ribadisce ‘voto truccato’
WASHINGTON
05 aprile 2022
15:17
Per la prima volta in due anni Donald Trump ha ammesso di non aver vinto le elezioni del 2020, se pur in una sorta di lapsus.

Durante una videointervista con un gruppo di storici guidato da Julian Zelizer, professore di Princeton ed editor del libro in uscita ”The Presidency of Donald Trump: A First Historical Assessment’, l’ex presidente si è lasciato scappare che non vincendo le elezioni ha reso l’allora leader sudcoreano Moon Jae-in l’uomo più felice del mondo perche’ se lui fosse stato rieletto avrebbe fatto pagare più alla Corea del Sud per l’assistenza militare degli Stati Uniti.

“Moon avrebbe dovuto pagare 5 miliardi all’anno. Ma visto che non ho vinto le elezioni sarà stato felice”, ha detto Trump ribadendo tuttavia che il voto del 2020 è stato “truccato”.
L’intervista con gli storici è stata pubblicata su The Atlantic. Zelizer ha spiegato che è stato l’ex presidente a “contattare il gruppo di accademici per scrivere un libro accurato”. Trump da parte sua ha detto che gli storici sono “un incredibile gruppo che lo ha ascoltato senza attaccarlo”.
Ucraina: Bennett, ‘sconvolti da Bucha’
Premier Israele: ‘Condanniamo con forza tutto questo’
05 aprile 2022
15:23
“Siamo sconvolti dalle immagini terribili viste a Bucha.
Noi condanniamo tutto questo con grande forza”: lo ha detto il premier Naftali Bennett nel suo primo commento a quanto successo nella cittadina ucraina ad opera delle forze russe.
Ha poi ricordato che il ministro degli esteri Yair Lapid ha già espresso la condanna dei fatti. “Le sofferenze della popolazione ucraina sono enormi e noi – ha proseguito – stiamo facendo tutto il possibile per aiutare”. A questo proposito Bennett ha citato la costruzione di un ospedale da campo nell’Ucraina occidentale, l’invio di aiuti umanitari e la accoglienza dei profughi.
Gb, congelati 350 miliardi dollari di riserve estere russe
Truss: ‘Guerra può finire solo con la sconfitta di Putin’
LONDRA
05 aprile 2022
15:51
Il governo britannico ha annunciato il congelamento di oltre 350 miliardi di dollari delle riserve in valuta estera della Russia di Vladimir Putin, il 60% su un totale di 604 miliardi.
Lo afferma la ministra degli Esteri, Liz Truss, dopo i colloqui a Varsavia col suo omologo polacco, Zbigniew Rau.
La responsabile del Foreign Office ha ribadito che si devono incrementare le sanzioni occidentali e l’invio di armi all’esercito di Kiev e sottolineato che “la guerra in Ucraina può finire solo con la sconfitta di Putin”. Per Truss, inoltre, le sanzioni coordinate coi Paesi alleati “stanno riportando l’economia russa nell’era sovietica”.
Usa: Ivanka Trump oggi davanti a commissione 6 gennaio
Lo riferiscono alcune fonti
NEW YORK
05 aprile 2022
15:56
Ivanka Trump dovrebbe apparire oggi davanti alla commissione di indagine sull’assalto al Congresso del 6 gennaio 2021.
Lo riporta Nbc citando alcune fonti.
Le Drian, nuove sanzioni Ue comprendano petrolio e carbone
Il ministro francese si trova a Berlino
BERLINO
05 aprile 2022
15:00
Le nuove sanzioni a Mosca dell’Ue “dovranno integrare petrolio e carbone”.
Lo ha detto il ministro degli Esteri francese Jean Yves Le Drian a Berlino.
Putin, Occidente vuole scaricare errori economici su Russia
‘Per risolvere i problemi’ a spese di Mosca
05 aprile 2022
15:21
“L’Occidente sta cercando di scaricare i propri errori economici sulla Russia, per risolvere i problemi a spese” di Mosca.
Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin, citato dalla Tass.
Laura Pausini, pandemia e guerra stravolgono le idee sul futuro
Popstar, ‘Piacere di conooscerti’ docufilm ‘sliding doors’
05 aprile 2022
15:28
Tra la pandemia e la guerra in Ucraina stanno accadendo cose “che stravolgono i nostri pensieri sul futuro.
Spero solo che saremo ancora in grado di sognarlo con gli occhi grandi di chi ha speranza in ciò che verrà”.
Lo dice Laura Pausini, riflettendo sul momento che stiamo vivendo e su Laura Pausini – Piacere di conoscerti, il docufilm di Ivan Cotroneo prodotto da Endemol Shine Italy per Amazon Studios, al debutto dal 7 aprile in 240 Paesi in esclusiva su Prime Video. Un racconto nel quale la popstar si ‘sdoppia’, raccontando non solo il suo straordinario percorso, tra pubblico e privato, iniziato a 18 anni dalla vittoria a Sanremo Giovani, che l’ha portata ad essere una pluripremiata star della musica internazionale (70 milioni di dischi venduti), ma anche immaginando come la sua vita sarebbe stata se quella vittoria non ci fosse stata. “Dal 2018 mi chiedevano un documentario su di me e ho sempre pensato che non sarebbe stato così interessante – spiega -.
Volevo fare qualcosa di speciale e ho pensato a dare risposta a una domanda che mi faccio da 29 anni, cosa sarebbe potuto succedere nella mia vita se non fossi diventata famosa. Così una notte ho scritto la storia sul telefonino e ho ‘controproposto’ ad Amazon di realizzare un docufilm che fosse una sorta di sliding doors”. Durante il lockdown “ho capito – aggiunge in conferenza stampa – di avere bisogno di fare un riassunto della mia vita fino a lì”.
Vediamo così, in parallelo, l’artista raccontarsi in prima persona dall’esordio a 8 anni in piano bar con il papà Fabrizio, fino al Golden Globe vinto e all’Oscar perso dello scorso anno.
Parallelamente conosciamo un’altra Laura, quella che non ha vinto Sanremo e vive portando avanti un laboratorio da ceramista, crescendo da sola il figlio Marcello. “Non volevo esaltare la mia carriera, l’autocelebrazione non mi interessa, volevo fosse un viaggio introspettivo” sottolinea. L’ultima generazione “è abituata a legare molto l’idea di successo legato alla fama, ai like, ai social, lo vedo anche con mia figlia. Ma non siamo la nostra immagine”.
Usa, Bucha è parte di campagna deliberata per uccidere
‘Torturare e stuprare civili’
WASHINGTON
05 aprile 2022
15:59
Per il segretario di Stato americano, Antony Blinken, quello che è accaduto a Bucha “non è un atto isolato ma parte di una campagna deliberata per uccidere, torturare e stuprare civili”.
Putin, pressioni europee su Gazprom provocano danni
‘Situazione energetica globale sta peggiorando per loro misure’
05 aprile 2022
16:02
“La situazione energetica globale sta peggiorando a causa delle misure rozze e non di mercato, compresa la pressione amministrativa sulla nostra compagnia Gazprom, prese in alcuni Paesi europei”.
Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin, citato dalla Tass, parlando a un incontro con esponenti del settore agroalimentare locale.
Guterres, guerra russa tra sfide più grandi a ordine mondo
‘Abbiamo bisogno di seri negoziati per la pace’
WASHINGTON
05 aprile 2022
16:33
La guerra della Russia in Ucraina e’ una delle piu’ grandi sfide di sempre all’ordine internazionale: lo ha detto il segretario generale dell’Onu Antonio Guterres aprendo il consiglio di sicurezza sul conflitto in Ucraina.

“La guerra in Ucraina deve finire, ora.
Abbiamo bisogno di seri negoziati per la pace, basati sui principi della Carta Onu.
Il conflitto è una delle più grandi sfide di sempre per l’ordine internazionale e l’architettura della pace globale. Si tratta di una vera e propria invasione, su più fronti, di uno Stato membro delle Nazioni Unite, l’Ucraina, da parte di un altro, la Russia, in violazione della Carta, e con diversi obiettivi, tra cui ridisegnare i confini riconosciuti a livello internazionale tra i due paesi”. Lo ha detto il segretario generale Antonio Guterres.
Von der Leyen, su ok a Pnrr Polonia ancora non ci siamo
‘Esborso solo con approvazione legge su indipendenza magistrato’
BRUXELLES
05 aprile 2022
16:34
“Sono stata molto chiara sulle condizioni per approvare il Pnrr della Polonia.
Ci sono tre riforme richieste sulla questione dell’indipendenza della magistratura, il tutto è legato alla sentenza della Corte di Giustizia.
Ci sono requisiti di riforma di lunga data che vanno rispettati, poi ci sarà l’esborso. Il governo polacco dovrebbe presentare una proposta di legge che faccia riferimento a questi tre criteri, quando la legge sarà approvata allora analizzeremo se questa è adeguata” alle condizioni. “Ancora non ci siamo” Lo dice al question time a Strasburgo la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen.
Borrell, espulsi diversi diplomatici russi presso l’Ue
‘Persona non grata per attività contrarie a loro status’
STRASBURGO
05 aprile 2022
16:36
“Oggi ho deciso di considerare ‘persona non grata’ un certo numero di funzionari della missione permanente della Federazione Russa presso l’Unione Europea in quanto coinvolti in attività contrarie al loro status diplomatico”.
Lo annuncia in un tweet l’Alto Rappresentante per la Politica Estera Josep Borrell.
Call my agent!, sul set il remake italiano della serie
Da hit francese 6 puntate, tra camei Cortellesi e Sorrentino
05 aprile 2022
16:45
L’idiosincrasia di Nanni Moretti per le piattaforme ha due eccezioni dichiarate: Il Metodo Kominsky e Call my agent!.
Quest’ultima serie, ambientata in un’agenzia di talenti parigina, arrivata a quattro stagioni su Netflix, è un successo francese da esportazione.
Si stanno realizzando in tutto il mondo da quel format adattamenti locali, dalla Gran Bretagna alle Filippine. Italia compresa. Sono cominciate il 5 aprile infatti le riprese di Chiami il mio agente!, sei puntate per ora, con destinazione Sky, prodotto da Mediawan Palomar con Luca Ribuoli alla regia e Lisa Nur Sultan sceneggiatrice. Una lunga fase di preparazione e un grande lavoro di casting per questa nuova serie che ricalcherà l’originale francese.
Tutti giovani, molti esordienti, gli attori che interpreteranno gli agenti delle star, a parte Maurizio Lastrico, noto per Don Matteo e il monologo a Sanremo con Maria Chiara Giannetta (qui sarà Gabriel?). Il cast delle celebrities è in parte in corso, in tanti si stanno facendo avanti per partecipare ad una serie divertente sullo stesso mondo dello spettacolo. Secondo quanto risulta Paola Cortellesi (la Cecile de France del remake italiano?) e Paolo Sorrentino avranno dei camei.
Ucraina: Onu, 1 mld persone colpite dalla guerra nel mondo
10 milioni di persone sfollate
WASHINGTON
05 aprile 2022
16:46
Più di un miliardo di persone nel mondo sono colpite dalla guerra della Russia in Ucraina.
Lo ha detto il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres intervenendo al Consiglio di sicurezza.
Sono circa 10 milioni le persone sfollate a causa dell’offensiva, ha aggiunto Guterres precisando che si tratta “dello spostamento forzato di persone più rapido dalla Seconda guerra mondiale”.
Papa: presidente Aoun, sarà in Libano a giugno
BEIRUT
05 aprile 2022
17:04
Papa Francesco visiterà il Libano il prossimo giugno: lo ha annunciato oggi il presidente libanese Michel Aoun secondo quanto riportato poco fa dal profilo Twitter della presidenza della repubblica libanese.
I media libanesi riprendono la notizia e affermano che il pontefice potrebbe recarsi in Libano dal 12 giugno prossimo.
Polonia blocca adozione della minimum tax in Ue
Da Ungheria benestare ma restano resistenze politiche
LUSSEMBURGO
05 aprile 2022
16:58
La Polonia è stata l’unico Paese Ue a bloccare l’adozione oggi all’Ecofin dell’accordo globale sulla minimum tax per le multinazionali.
La ministra delle Finanze polacca, Magdalena Rzeczkowska, ha affermato che, nonostante gli emendamenti, Varsavia è preoccupata dalle diverse tempistiche per l’adozione dei due pilastri della riforma.
Il compromesso “non è una soluzione giuridicamente vincolante per garantire che sia il primo pilastro che il secondo pilastro entrino in vigore allo stesso momento”, ha evidenziato.
A quanto si apprende, l’Ungheria oggi avrebbe invece dato il suo benestare ma la sua resistenza politica resta nota.
Il vicepresidente della Commissione europea, Valdis Dombrovskis, ha auspicato che l’accordo possa essere raggiunto al prossimo Ecofin, il 24 maggio.
I motivi che spingono Varsavia a bloccare l’intesa sono “un mistero”, ha detto il ministro dell’Economia francese, Bruno Le Maire, che guida la presidenza di turno dell’Ue, dicendosi “assolutamente non convinto” della posizione di Varsavia. “Tutte le difficoltà tecniche sono state risolte”, ha spiegato il ministro, ricordando il lavoro di Parigi per rispondere alle osservazioni sollevate negli ultimi mesi e settimane da diversi Paesi come l’Irlanda, l’Estonia, la Svezia e Malta. “Spero che lo spirito irlandese dia ispirazione” a chi ancora si oppone come Varsavia, ha aggiunto.
Elon Musk entra nel consiglio di amministrazione di Twitter
Ma non potrà salire oltre il 14,9% della società
NEW YORK
05 aprile 2022
16:59
Elon Musk entra nel consiglio di amministrazione di Twitter.
Lo annuncia la società che cinguetta, sottolineando di aver raggiunto un accordo con il patron di Tesla affinché non superi la quota del 14,9% della società.

Il mandato di Musk nel consiglio di amministrazione di Twitter scadrà nel 2024 e durante l’incarico – e nei 90 giorni successivi – la quota di Musk nella società che cinguetta non potrà salire oltre la soglia stabilita.
L’amministratore delegato di Twitter, Parag Agrawal, si dice “emozionato” dall’ingresso di Musk. “Crede nel servizio e ne è anche critico che è quello di cui abbiamo bisogno per renderci più forti nel lungo termine”, afferma Agrawal.
Il titolo è in netto rialzo a Wall Street per il secondo giorno consecutivo.
Cina non condanna ma chiede indagine indipendente su Bucha
‘Non strumentalizzare questioni umanitarie’
WASHINGTON
05 aprile 2022
19:17
L’inviato della Cina al Consiglio di sicurezza dell’Onu, Zhang Jun, non ha condannato la Russia per gli orrori di Bucha ma ha chiesto un’indagine indipendente.

Zhang ha detto che “le immagini da Bucha sono inquietanti ma i fatti devono essere stabiliti da un’indagine indipendente.

Le questioni umanitarie non devono essere strumentalizzate”.
Usa, Gb e Australia sviluppano insieme armi ipersoniche
L’iniziativa sullo sfondo della sfida a Russia e guerra Ucraina
LONDRA
05 aprile 2022
19:18
Usa, Regno Unito e Australia lanciano un’iniziativa congiunta per sviluppare assieme missili ipersonici – in concorrenza a quelli già utilizzati dalla Russia – nell’ambito dell’alleanza a tre Aukus.
Lo annuncia un comunicato diffuso a Londra, dopo quanto già anticipato da fonti vicine al presidente Joe Biden e al primo ministro Boris Johnson, sullo sfondo della guerra in corsa in Ucraina e degli impegni per un riarmo dell’occidente dentro e fuori dalla Nato.
M. il figlio del secolo sarà una serie Sky
Adattamento del romanzo di Scurati vincitore del Premio Strega
05 aprile 2022
17:30
Sky annuncia M.
Il figlio del secolo, una nuova serie drammatica Sky Original, adattamento dell’omonimo romanzo di Antonio Scurati (Bompiani), vincitore del Premio Strega e bestseller internazionale, che racconta la nascita del fascismo in Italia e l’ascesa al potere del duce Benito Mussolini.
La serie Sky Studios in 8 episodi è prodotta da Lorenzo Mieli con The Apartment Pictures, società del gruppo Fremantle, in collaborazione con Pathé, e ripercorrerà la storia dalla fondazione dei Fasci Italiani nel 1919 fino al famigerato discorso di Mussolini in Parlamento dopo l’omicidio del deputato socialista Giacomo Matteotti nel 1925. Offrirà inoltre uno spaccato del privato di Mussolini e delle sue relazioni personali, tra cui quelle con la moglie Rachele, l’amante Margherita Sarfatti e con altre figure iconiche dell’epoca.
Come il romanzo, la serie racconterà la storia di un paese che si è arreso alla dittatura e la storia di un uomo che è stato capace di rinascere molte volte dalle sue ceneri. Scritta da Stefano Bises, affiancato alla sceneggiatura da Davide Serino, la serie racconterà gli accadimenti con accuratezza storica, con ogni evento, personaggio, dialogo e discorso storicamente documentato o testimoniato da più fonti.
Forbes incorona Musk più ricco del mondo,Bezos e Arnault seguono
In Italia primo Ferrero,seguono Del Vecchio, Armani e Berlusconi
NEW YORK
05 aprile 2022
17:41
Elon Musk è l’uomo più ricco del mondo.
A incoronare il patron di Tesla per la prima volta è la classifica dei paperoni di Forbes, secondo la quale all’11 marzo Musk valeva 219 miliardi di dollari.
Al secondo posto c’è Jeff Bezos con 171 miliardi, mentre in terza posizione di piazza Bernard Arnault con 158 miliardi.
In Italia il piu’ ricco è Giovanni Ferrero, il re della Nutella, con una fortuna stimata in 36,2 miliardi di dollari.
Ferrero è al 36mo posto. Leonardo del Vecchio è il secondo più ricco del paese, e 52mo nella classifica generale, con 27,3 miliardi. Lo seguono a distanza da Giorgio Armani con 7,8 miliardi e Silvio Berlusconi con 7,1 miliardi.
Muti ha il Covid, cancella concerti a Chicago
Doveva salire stasera sul podio, ieri positivo al tampone
NEW YORK
05 aprile 2022
18:02
Riccardo Muti ha il Covid e il suo concerto di stasera a Chicago è stato cancellato.
Lo ha annunciato la Chicago Symphony Orchestra di cui il maestro italiano è direttore artistico.
La performance doveva essere la terza con Muti sul podio e un programma di musiche di Mazzoli, Mahler e Bruckner. La decisione di cancellare è stata presa dopo che ieri Muti è risultato positivo in seguito a un test di routine dettato dalle norme anti-Covid dell’orchestra. Il maestro, che presenta “sintomi lievi”, non potrà dirigere le successive performance della Chicago Symphony in programma il 7, 8, 9 e 12 aprile, ma i concerti dell’orchestra con il pianista Leif Ove Andsnes sono stati confermati. Sabato l’80enne direttore d’orchestra aveva partecipato all’annuale Symphony Ball e la stessa sera aveva diretto un concerto dell’orchestra. I partecipanti all’evento dovevano presentare la prova della vaccinazione o di un tampone negativo.
Anche Muti è pienamente vaccinato e ha ricevuto il ‘booster’.
Raro disegno di Michelangelo all’asta da Christie’s
A maggio a Parigi con una stima di circa 30 milioni di euro
NEW YORK
05 aprile 2022
18:09
Dopo la “Testa di Orso” di Leonardo da Vinci, battuta pochi mesi fa a Londra, Christie’s torna alla ribalta nei prossimi giorni con l’offerta di un disegno “eccezionalmente raro” di Michelangelo, uno dei pochi, secondo la casa d’asta, ancora in mani private.
“Giovane nudo (dopo Masaccio)” sarebbe stato eseguito dal maestro della Sistina all’inizio della sua carriera.
Sarà messo all’asta il 18 maggio a Parigi durante la vendita “Maîtres anciens et du XIXe siècle”, con una stima intorno ai 30 milioni di euro dopo aver viaggiato nelle prossime settimane a Hong Kong e a New York. Il disegno viene da una collezione privata francese: originariamente era stato classificato tesoro nazionale della Francia e la sua esportazione era stata bloccata per un periodo di circa trenta mesi. “Il governo francese ha recentemente rimosso questa designazione, concedendo la licenza di espatrio e permettendo al disegno di essere offerto senza alcuna restrizione ai collezionisti di tutto il mondo”, afferma ora Christie’s. Il disegno è probabilmente il primo studio di nudo dell’artista sopravvissuto fino a noi. La figura centrale richiama l’uomo tremante del Battesimo dei Neofiti, parte del ciclo di affreschi di Masaccio nella Chiesa del Carmine a Firenze: utilizzando due tonalità di inchiostro marrone, Michelangelo ne ha esaltato la muscolatura, presagendo le sue più famose rappresentazioni del corpo umano. Ad autenticare il disegno è stato nel 2019 Furio Rinaldi, allora specialista del dipartimento Old Master Drawings di Christie’s (oggi ai Fine Arts Museums di San Francisco), il cui parere è stato avvalorato da Paul Joannides, emerito di storia dell’arte all’Università di Cambridge e autore dei cataloghi completi dei disegni di Michelangelo e della sua scuola all’Ashmolean di Oxford e al Louvre. Venduto nel 1907 all’Hotel Drouot come opera della scuola di Michelangelo, il disegno era sfuggito all’attenzione degli specialisti fino alla recente riscoperta.
Papa: presidente Aoun, sarà in Libano a giugno
Media indicano Francesco a Beirut dal 12 del mese
BEIRUT
05 aprile 2022
18:17
Papa Francesco visiterà il Libano il prossimo giugno: lo ha annunciato oggi il presidente libanese Michel Aoun secondo quanto riportato dal profilo twitter della presidenza della repubblica libanese.
I media libanesi riprendono la notizia e affermano che il pontefice potrebbe recarsi in Libano dal 12 giugno prossimo.
Secondo la presidenza della repubblica libanese, Aoun è stato informato della data della visita del Papa dal Nunzio apostolico a Beirut, monsignor Joseph Spiteri, che è stato oggi ricevuto da Aoun al palazzo presidenziale di Baabda, riferisce la presidenza libanese. “I libanesi attendono la visita di Papa Francesco per esprimere la loro gratitudine per l’interesse che Sua Santità ha mostrato per il Libano”, ha detto Aoun. “I libanesi vogliono ringraziarlo il Papa delle iniziative che egli ha intrapreso nei confronti del Libano e delle preghiere che il Santo Padre ha offerto per portare pace e stabilità al nostro paese”, ha aggiunto. Aoun aveva visitato il Papa in Vaticano il 21 marzo.
Russia a Onu, non abbiamo fatto del male a nessuno a Bucha
‘Nessuna uscita dalla città è stata bloccata’
WASHINGTON
05 aprile 2022
19:20
“Non è stato fatto del male neanche ad una singola persona a Bucha” dalle forze di Mosca.
Lo ha detto l’inviato della Russia all’Onu Vasily Nebenzya sostenendo che le truppe russe non hanno “bloccato nessuna uscita dalla città”.
‘Biden vuole nominare prima donna a capo corpo esercito’
Politico, amm. Linda Fagan verso comando Guardia Costiera
WASHINGTON
05 aprile 2022
19:21
Joe Biden intende nominare l’ammiraglia Linda Fagan come prossima comandante della Guardia Costiera.
Se la notizia sarà confermata, Fagan diventerà la prima donna a guidare un corpo dell’esercito.
Lo scrive Politico.
Covid: lockdown Shanghai esteso a tutta la città
Misure restrittive per 25 milioni di persone
05 aprile 2022
21:00
Il lockdown per la pandemia di Covid è stato esteso a tutta Shaghai e ai suoi 25 mln di abitanti.
Fino a ieri la metropoli aveva applicato misure restrittive limitate a due settori, la zona orientale e quella occidentale.

I residenti non possono uscire dalle proprie aree residenziali.
L’hub finanziario cinese ha registrato lunedì altri 268 casi e soprattutto un balzo dei portatori asintomatici, saliti a 13.086, secondo gli aggiornamenti forniti dalla municipalità sugli account ufficiali dei social media, che si confrontano con i numeri di domenica pari, rispettivamente, a 425 e 8.581.
Zaki: ancora un rinvio, processo aggiornato al 21 giugno
L’annuncio della sorella Marise al termine dell’udienza a Mansura
MANSURA
05 aprile 2022
14:28
È stato aggiornato al 21 giugno il processo a carico di Patrick Zaki in corso a Mansura: lo ha detto Marise, la sorella dello studente egiziano dell’Università di Bologna al termine dell’udienza svoltasi stamattina presso il Palazzo di Giustizia di Mansura, in Egitto sul delta del Nilo, a città natale di Patrick.
I legali di Patrick hanno fatto ricorso a “un’altra tattica” chiedendo di consentire allo studente egiziano dell’Università di Bologna di viaggiare all’estero in attesa che venga pronunciata la sentenza su un caso analogo che ha rilevanza ai fini di quello di Patrick: lo ha riferito lo stesso attivista egiziano in dichiarazioni subito dopo la conclusione dell’udienza a Mansura.
“Ci rassicurerebbe sapere che in questo momento in cui l’attenzione del mondo è doverosamente concentrata su altro in qualche stanza della Farnesina si continui a pensare a Patrick Zaki e a cercare soluzioni per farlo tornare al più presto in libertà”.
Così Riccardo Noury, portavoce di Amnesty International Italia alla notizia dell’ennesimo rinvio del processo.
“Si potrebbe chiamare cronaca di un rinvio annunciato. Questo non va bene, Patrick è bloccato nelle maglie di un sistema giudiziario che prima lo ha tenuto per 22 mesi in attesa del processo e ora lo sta trattenendo dentro un processo che non si sa quando finirà”.
Questa mattina all’arrivo in tribunale il ricercatore aveva detto di aspettarsi un rinvio. “La mia esperienza mi dice che sarà rinviata”, ha insistito, aggiungendo che “la cosa buona è che ora sono libero e spero che sarò libero anche alla fine” del processo. “Spero di vedervi di nuovo”, ha detto ancora Patrick rivolgendosi idealmente ai suoi sostenitori italiani. Al tribunale anche due diplomatici italiani, accompagnati questa volta da rappresentanti di Germania, Francia, Usa e Canada.
Zaki: stamattina quinta udienza, verso altro aggiornamento
Questa mattina il ricercatore dai suoi social aveva denunciato di essere sotto “un enorme attacco informatico”. “Che buon inizio!!”, aveva aggiunto riferendosi all’udienza odierna del processo.
Quella di stamattina era la quinta udienza del processo in corso a Mansura, sul delta del Nilo, a carico di Patrick Zaki. Il ricercatore egiziano dell’Università di Bologna è accusato di diffusione di notizie false ai danni dell’Egitto. L’avvocata principale di Zaki , Hoda Nasrallah, ha dichiaratamente smesso di formulare previsioni. Secondo fonti giudiziarie egiziane anche l’udienza di oggi si concluderà senza sentenza e solo con un “lungo” aggiornamento. Quello disposto da ultimo il primo febbraio era stato di oltre due mesi.
L’attivista per i diritti umani e civili è a piede libero dopo la scarcerazione avvenuta l’8 dicembre e arrivata al termine di 22 mesi di custodia cautelare, ma non può tornare in Italia. Patrick convive col rischio di altri cinque anni di carcere per aver scritto un articolo su alcuni casi di discriminazione di cristiani egiziani che configurerebbe il reato di “diffusione di notizie false” ai danni dell’Egitto.
Ucraina, la cronaca della giornata
Sirene d’allarme in gran parte del Paese
05 aprile 2022
23:08
ORE 23.06 – La Ue ha proposto di sanzionare anche le due figlie di Vladimir Putin: lo scrive il Wall Street Journal citando diplomatici a conoscenza del dossier.
Gli Stati membri non hanno però ancora approvato il nuovo pacchetto di sanzioni.
ORE  22.11 – Esplosioni sono state udite nell’ovest dell’Ucraina, nella regione di Leopoli.
Lo riferiscono le autorità locali
ORE 21.10 – Mosca ha affermato di avere impedito l’evacuazione dei capi militari ucraini da Mariupol in elicottero. Lo ha fatto sapere l’esercito russo.

ORE 21.05 – “Ci saranno conseguenze molto severe” se la Russia userà armi chimiche o biologiche in Ucraina perché questo “cambierebbe la natura di questo conflitto e sarebbe una violazione del diritto internazionale”. Lo ha detto il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg a Sky tg24

ORE 21.01 – “Sono molto lieto che l’Italia abbia chiarito che arriverà al 2% del Pil per quanto riguarda le spese militari” e “farlo il prima possibile è sempre meglio”. Lo ha detto il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg a Sky tg24 rispondendo a una domanda sui tempi del raggiungimento di questo obiettivo. “Diamo molto valore all’impegno dell’Italia membro fondatore e grande contributore” dell’Alleanza, ha aggiunto Stoltenberg ricordando tra l’altro la presenza italiana nelle regioni baltiche e la sua partecipazioni a missioni in teatri di crisi come l’Iraq e il Kosovo.

ORE 19.52 – Almeno 12 civili uccisi e 41 feriti a Mykolaiv sono il bilancio provvisorio di un bombardamento russo sulla città. Lo riporta The Kyiv Independent.

ORE 19.15 – Gli Usa annunceranno nuove sanzioni contro la Russia domani, in coordinamento con i Paesi del G7 e la Ue. Lo riferisce la Cnn, citando una fonte dell’amministrazione americana.

ORE 19.05 – “Non è stato fatto del male neanche ad una singola persona a Bucha” dalle forze di Mosca. Lo ha detto l’inviato della Russia all’Onu Vasily Nebenzya sostenendo che le truppe russe non hanno “bloccato nessuna uscita dalla città”.

ORE 19.00 – L’inviato della Cina al Consiglio di sicurezza dell’Onu, Zhang Jun, non ha condannato la Russia per gli orrori di Bucha ma ha chiesto un’indagine indipendente. Zhang ha detto che “le immagini da Bucha sono inquietanti ma i fatti devono essere stabiliti da un’indagine indipendente. Le questioni umanitarie non devono essere strumentalizzate”.

ORE 17.46 – L’ambasciatore russo all’Onu, Vasily Nebenzya, si e’ rivolto direttamente al presidente ucraino Volodymyr Zelensky affermando che le sue accuse sono “infondate e non confermate da testimoni oculari”. Quindi ha sottolineato che Mosca ha contribuito a creare corridoi umanitari a Mariupol e ha evacuato cittadini ucraini in Russia: “Lo hanno chiesto volontariamente, senza coercizione o rapimento, come insinuano i colleghi occidentali”, ha aggiunto.

ORE 17.04 – Serve un tribunale sul modello di Norimberga per processare la Russia per i suoi crimini di guerra in Ucraina: lo ha proposto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky parlando all’Onu.

ORE 16,47 – La Russia vuole uccidere più civili possibili: lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky parlando all’Onu.

ORE 16.39 – Più di un miliardo di persone nel mondo sono colpite dalla guerra della Russia in Ucraina. Lo ha detto il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres intervenendo al Consiglio di sicurezza. Sono circa 10 milioni le persone sfollate a causa dell’offensiva, ha aggiunto Guterres precisando che si tratta “dello spostamento forzato di persone più rapido dalla Seconda guerra mondiale”.

ORE 16 – “È stato un errore da parte della Germania diventare così dipendente dalle importazioni di energia dalla Russia”. Lo ha detto il ministro delle Finanze tedesco, Christian Lindner, alla fine dell’Ecofin, sottolineando che “la politica tedesca del passato sulla Russia deve essere messa in discussione in modo critico”. Il ministro ha ribadito che per nuove sanzioni sull’energia contro Mosca è necessario distinguere tra le diverse fonti per capire “ciò di cui possiamo fare a meno più rapidamente e dove invece serve più tempo”, riconoscendo il carbone e il petrolio dalla Russia potrebbero essere sostituiti più velocemente rispetto al gas.

ORE 15,58 – “L’Italia e l’Unione Europea sostengono il popolo ucraino, in lotta per la pace e per la libertà. La Commissione Europea ha appena annunciato un nuovo pacchetto dì sanzioni nei confronti di Mosca. L’Italia è pienamente allineata al resto dell’Unione Europea e appoggia con convinzione le misure restrittive presentate dalla Presidente von der Leyen”. Lo ha detto il premier Mario Draghi durante la firma del Patto per Torino.

ORE 15,15 – “L’Occidente sta cercando di scaricare i propri errori economici sulla Russia, per risolvere i problemi a spese” di Mosca. Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin, citato dalla Tass.

ORE 14,51 – Il quinto pacchetto di sanzioni va a colpire l’export dall’Ue alla Russia per un valore complessivo di “10 miliardi”. Lo annuncia la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen sottolineando che i divieti colpiranno prodotti innanzitutto tecnologici, diretti in “aree in cui la Russia è vulnerabile”. “Continueremo a degradare la capacità tecnologica e industriale della Russia”, ha aggiunto.

ORE 14,40 – Stop all’import di carbone dalla Russia, che vale 4 miliardi di euro l’anno e divieto di accesso ai porti europei per le navi di Mosca o comunque appartenenti a compagnie russe con alcune eccezioni riguardanti il trasporto di prodotti alimentari, aiuti umanitari e energia. Sono due dei sei pilastri del quinto pacchetto di sanzioni preparato dalla Commissione Ue e illustrato dalla presidente Ursula von der Leyen. Anche per le compagnie di trasporto su strada russe e bielorusse sarà vietato l’accesso in Ue. Tra le misure ulteriori divieti all’export di prodotti verso la Russia, tra i quali i semiconduttori avanzati.

ORE 14.21 – Nuovo scambio di prigionieri, 86 per parte. Gli eserciti russo e ucraino hanno compiuto un nuovo scambio di prigionieri con ciascuna delle due parti che ha rilasciato 86 soldati nemici. Lo riferiscono le agenzie russe.

ORE 13.35 – La Spagna espelle 25 diplomatici russi – La Spagna ha deciso di espellere 25 diplomatici russi. Lo annuncia il Ministero degli esteri di Madrid.

ORE 12.30 – Kiev, trovati casi torture di massa, anche bimbi. “Numerosi casi di tortura di civili si registrano nei territori liberati dagli occupanti razzisti”. Lo denuncia il difensore civico ucraino Lyudmila Denisova su Telegram. “Bambini di meno di 10 anni uccisi con segni di stupro e tortura sono stati trovati nella città di Irpin”, aggiunge.

ORE 10.02 – Zelensky: Possibile non ci sia incontro con Putin – È possibile che non ci sia nessun incontro tra il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e il presidente russo Vladimir Putin. Lo afferma il leader ucraino parlando alla tv del suo paese, come riporta il Guardian. La questione, ha detto Zelensky, non è se ci saranno negoziati, ma quanto si è forti al tavolo dei negoziati.

ORE 9.36 – Von der Leyen e Borrell in settimana a Kiev – Il presidente della Commissione Europea Ursula Von der Leyen e l’alto rappresentante per la politica estera dell’Ue Josep Borrell che viaggeranno a Kiev già questa settimana.

ORE 9.33 – i Russi sequestrano e minano ospedale vicino Zaporizhia Nella città di Pologi, nella regione di Zaporizhia, nell’Ucraina sud-orientale, i soldati russi hanno sequestrato e minato un ospedale distrettuale, il Central District Hospital. Lo ha riferito l’Amministrazione militare regionale di Zaporozhia, citato dall’Agenzia Unian. “Al personale medico e ai pazienti è stato vietato di tornare nella struttura”, si legge nella nota, “i militari russi feriti sono rimasti in ospedale”.

ORE 7.54 – Trovati i corpi di 3 civili torturati a Sumy I corpi di tre civili torturati sono stati trovati nel distretto di Konotop, nella regione di Sumy, nelle aree che erano state occupate dalle truppe russe. Lo ha scritto su Telegram, citato da Unian, Dmytro Zhyvytskyi, capo dell’amministrazione militare regionale di Sumy. I cadaveri sono stati trovati dai militari ucraini.

ORE 7.35 –  Zelensky: “La  Russia sta cercando di coprire crimini di guerra” La Russia sta cercando di coprire i crimini di guerra dei suoi soldati in Ucraina. Lo dice il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un video notturno in cui accusa Mosca di montare un’operazione di “propaganda”.

ORE 6.49 – Kiev, colpito ospedale pediatrico a Mykolaiv “Le truppe russe hanno effettuato attacchi a Mykolaiv con le munizioni a grappolo vietate dalla convenzione di Ginevra. Gli alloggi civili e le strutture mediche, incluso un ospedale pediatrico, sono stati colpiti. E ci sono stati morti e feriti, compresi bambini”. Lo ha denunciato lo stato maggiore ucraino nel bollettino quotidiano sulla guerra diramato stamane, come riporta Ukrinform.

ORE 5.02 – Sirene d’allarme in gran parte dell’Ucraina. Le sirene di allarme per possibili incursioni aree sono tornate a suonare stamane in quasi tutta l’Ucraina. Lo segnalano i media locali. Da Kiev, a Odessa, da Kharkiv Leopoli, da Mykolaiv a Donetsk e Zaporizhzhia.
Russia: indice servizi scende a 38,1, ai minimi dal 2020
Forte contrazione nuovi ordini, si riduce fortemente occupazione
05 aprile 2022
09:07
I fornitori di servizi russi hanno registrato una marcata contrazione dell’attività commerciale a marzo, secondo gli ultimi dati Pmi.
L’indice destagionalizzato S&P Global Russia Services Pmi Business Activity Index ha registrato 38,1 a marzo, in calo rispetto al 52,1 a febbraio.
Il calo della produzione è il più brusco da maggio 2020, a seguito di una contrazione della domanda dei clienti e dei nuovi ordini.
L’occupazione si è ridotta al ritmo più brusco dal giugno 2020.
La domanda dei clienti stranieri è scesa in modo sostanziale e al ritmo più ripido dall’aprile del 2020.
Petrolio: ancora in rialzo (Wti a 104,5) in attesa sanzioni
Brent a 108,82 (+1,20%)
05 aprile 2022
09:08
Petrolio ancora in rialzo in attesa del nuovo pacchetto di sanzioni alla Russia in discussione alla Ue.
Il Wti viene scambiato a 104,5 dollari al barile (+1,24%) mentre il Brent passa di mano a 108,8 dollari al barile con un aumento dell’1,20%.
Lavoro globalizzato e conflitto morale, Un altro mondo
Nel film di Brizè, Vincent Lindon ceo alle prese con i tagli
05 aprile 2022
09:56
E’ un film da non perdere, Un altro Mondo (Un autre monde) di Stephan Brize’ con Vincent Lindon, ultimo capitolo (dopo La legge del mercato e In guerra) di una trilogia con lo stesso attore francese tutta puntata a raccontare, anche con bei pugni nello stomaco, la crisi economica e la globalizzazione: questa volta il punto di vista è dell’imprenditore costretto a licenziare tanti suoi operai.

Brizé porta in scena il ricatto dell’economia globalizzata, la deriva dell’ultra liberalismo, interrogandosi sulla questione della scelta e della responsabilità.

Il film, già in concorso alla Mostra del cinema di Venezia 2021, designato film della critica, è passato anche nella selezione del Rendez Vous del nuovo cinema francese appena conclusosi a Roma. Il film è in sala distribuito da Movies Inspired.
Ci sono quindi anche le ragioni dei Ceo, non solo quelle degli operai e sindacalisti: Brize’ sposta la prospettiva dalla parte opposta mettendo in scena Philippe Lemesle (Lindon), affermato dirigente di un’industria di elettrodomestici americana che deve fronteggiare le assurde richieste della casa madre di nuovi ulteriori tagli al personale. Non solo Lemesle si trova alle prese con un imminente divorzio con la moglie (Sandrine Kimberlain) e con un figlio adolescente problematico. Forse per la prima volta sul grande schermo si vede che un cuore ce l’ha anche chi di soldi ne guadagna tanti e sembra non capire mai le ragioni degli operai.
E ancora, far vedere che il capitalismo assoluto alla fine stritola tutti, gli operai che rischiano di perdere il posto in un mercato globale in cui la delocalizzazione è dietro l’angolo, ma questo vale anche per chi è in questa macchina un ingranaggio più grande. Anche lui può essere stritolato se incapace di stritolare.
“Certo, in questo film – ha detto Brize’ – si può vedere una sorta di ‘controcampo’ del precedente In Guerra. Lì c’era un sindacalista in azione e qui invece un dirigente che ha il compito di far sparire, licenziare parecchi operai per salvare il posto agli altri. Insomma un film lontano dalla facile dialettica semplicistica tra buono e cattivo. Dietro ogni persona c’è sempre il sistema, e questo film parla di sistema”.
E ancora il regista, alla domanda su come si sia preparato: “Premetto che non sono un intellettuale e non sono certo qui per spiegare come funziona un sistema. Io metto in scena uomini e donne per far capire meglio come funzionano certe cose. Certo – aggiunge – è molto più facile sentirsi in empatia con i perdenti”. Vincent Lindon, rinnovando il sodalizio con Brizè, offre una prova al solito eccellente. “Questo film fa capire come persone molto diverse possano essere prese dalla spirale del sistema che rompe ogni cosa compreso il rapporto familiare”. “Come recito? Lo faccio in maniera istintiva – dice Sandrine Kimberlain -. Il mio personaggio ha il coraggio di lasciare un uomo che ama, il marito, una volta che capisce che quella è la scelta giusta e lo lascia pur amandolo ancora. Questo – conclude l’attrice, classe 1968 – è una sorta di detonatore che fa aprire gli occhi al marito. Lei si trova sull’orlo del precipizio e dice a un certo punto: io mi fermo”.
In nove lungometraggi, il cineasta francese si è imposto con un cinema politico, asciutto, che affonda le sue radici nel reale, con un taglio naturalistico e insieme profondamente umano.
Ucraina: dopo Bucha, orrore a Borodyanka e Irpin. L’ira di Zelensky all’Onu, Mosca: ‘Accuse infondate’
Stop dell’Ue a 9 miliardi di import del carbone russo
05 aprile 2022
23:54
Esplosioni sono state udite nella tarda serata nell’ovest dell’Ucraina, nella regione di Leopoli.
Lo riferiscono le autorità locali. Nuovo inferno a Borodyanka: “Ci sono i corpi di circa 200 civili sotto le macerie dei palazzi colpiti dai bombardamenti russi”, dice il sindaco.
Tanto che, secondo il presidente Zelensky, “il numero delle vittime potrebbe essere ancora più alto a Borodyanka e in alcune altre città liberate che a Bucha”.
SCONTRO UCRAINA-RUSSIA ALL’ONU  – La Russia vuole uccidere più civili possibili: lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky parlando all’Onu.
“Dove sono le garanzie che deve dare l’Onu? Dov’è la pace che il Consiglio di sicurezza deve costruire?”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky parlando al Consiglio di sicurezza dell’Onu. “Il proposito di questa organizzazione è garantire la pace”, ha sottolineato il leader ucraino, aggiungendo: “La Russia porta avanti azioni terroristiche e sta commettendo i peggiori crimini di guerra”.
“I militari russi e i loro comandanti devono essere processati per crimini di guerra”, ha detto Zelensky all’Onu. “Centinaia di migliaia di ucraini sono stati deportati in Russia”, ha denunciato il presidente ucraino. “Serve un tribunale sul modello di Norimberga per processare la Russia per i suoi crimini di guerra in Ucraina”, ha proposto il presidente ucraino.
“Ci sono rapporti credibili” che decine di migliaia di civili ucraini sono stati rapiti e mandati in campi di smistamento per poi essere deportati in Russia: lo ha detto l’ambasciatrice americana all’Onu, Linda Thomas-Greenfield, intervenendo al consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, dove ha evocato una “montagna di prove” dei crimini di guerra russa.
“Voi dite che non ci sono nazisti in Ucraina ma purtroppo ci sono e stanno guidando il gioco”. Lo sostiene l’ambasciatore russo all’Onu Vasily Nebenzya. “Questi nazisti uccidono non solo soldati e prigionieri russi ma anche la loro gente”, ha proseguito, sostenendo di avere “centinaia di prove di questi atti”.

Onu, Zelensky:’ Rimuovere la Russia,dal Consiglio di sicurezza’. Mosca: ‘Accuse infondate’ – Mondo
Scontro al consiglio di sicurezza dell’Onu. Guterres: ‘La guerra russa tra sfide più grandi all’ordine del mondo’. La Cina non condanna ma chiede indagine indipendente su Bucha. ‘Da Mosca azioni terroristiche. Deportati migliaia di ucraini’ dice il presidente ucraino. ‘I russi ci rubano tutto, dal cibo ai gioielli’ e chiede un tribunale speciale sul modello di Norimberga per processare la Russia per i crimini di guerra commessi

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INCONTRO TRA I DUE LEADER? – Il Cremlino non esclude la possibilità di un incontro tra il presidente russo Vladimir Putin e quello ucraino ma lo ritiene realizzabile solo dopo che si sia trovato un accordo su una bozza di intesa, riferisce l’agenzia Tass. Zelensky in mattinata aveva messo in dubbio un faccia a faccia tra i due leader.

Mosca ha anche attaccato l’Europa, ‘manca di lungimiranza’, con riferimento all’espulsione dei diplomatici russi da parte di diversi paesi europei. “La Russia darà una risposta pertinente”, ha detto il portavoce del ministero degli Esteri Zakharova. L’Italia ha espulso 30 diplomatici russi “per motivi di sicurezza nazionale”, ha spiegato il ministro Di Maio. L’ambasciatore russo a Roma, Sergey Razov, parla di ‘ulteriore deterioramento delle relazioni’. La Spagna ha deciso di espellere 25 diplomatici russi. La Ue ha proposto di sanzionare anche le due figlie di Vladimir Putin: lo scrive il Wall Street Journal citando diplomatici a conoscenza del dossier. Gli Stati membri non hanno però ancora approvato il nuovo pacchetto di sanzioni. La Ue ha proposto di sanzionare anche le due figlie di Vladimir Putin: lo scrive il Wall Street Journal citando diplomatici a conoscenza del dossier. Gli Stati membri non hanno però ancora approvato il nuovo pacchetto di sanzioni.

LO STOP DELL’UE ALL’IMPORT DI CARBONE RUSSO – La Russia dovrà essere “più prudente” con le esportazioni di cibo all’estero, “specialmente verso i Paesi ostili”, ha detto Putin prefigurando una limitazione all’export. “La situazione energetica globale sta peggiorando a causa delle misure rozze e non di mercato, compresa la pressione amministrativa sulla nostra compagnia Gazprom, prese in alcuni Paesi europei”, ha aggiunto Putin.

L’ORRORE ANCHE A BORODYANKA E IRPIN – E ancora la strage di civili. Per il segretario di Stato americano, Antony Blinken, quello che è accaduto a Bucha “non è un atto isolato ma parte di una campagna deliberata per uccidere, torturare e stuprare civili”.

“Ci sono i corpi di circa 200 civili sotto le macerie dei palazzi colpiti a Borodyanka dai bombardamenti russi. Il 24 febbraio siamo stati la prima città ad essere bombardata. Stiamo cominciando adesso a portare via i corpi perché i russi non ce lo hanno permesso fino a quando c’è stata l’occupazione. Ci hanno detto che potevamo evacuare ma sparavano a chiunque uscisse in strada, affiggendo cartelli affinché restassimo in casa e disegnando il simbolo dell’occupazione ovunque”. Lo ha detto il sindaco di Borodyanka, Georgiy Erko. I militari russi si sono ritirati dalla città il primo aprile.

“Numerosi casi di tortura di civili nei territori liberati dagli occupanti razzisti”. Lo denuncia il difensore civico ucraino Lyudmila Denisova. “Bambini di meno di 10 anni uccisi con segni di stupro e tortura sono stati trovati nella città di Irpin”, aggiunge. “Il ‘campo per bambini di Prolisok’ ha ospitato per tre settimane la base di un’unità dell’esercito razzista. Nel seminterrato trovati 5 cadaveri di uomini con le mani legate dietro la schiena, torturati e poi uccisi a sangue freddo. Ue, 2 milioni di bambini via dall’ Ucraina, 158 uccisi da Mosca.

Nella città di Pologi, nella regione di Zaporizhia, nell’Ucraina sud-orientale, i soldati russi hanno sequestrato e minato un ospedale distrettuale, il Central District Hospital. Lo ha riferito l’Amministrazione militare regionale di Zaporozhia, citato dall’Agenzia Unian. “Al personale medico e ai pazienti è stato vietato di tornare nella struttura”, si legge nella nota, “i militari russi feriti sono rimasti in ospedale”.

“I diplomatici sloveni saranno raggiunti da quelli lituani a Kiev. Anche la missione dell’Ue sta tornando a Kiev, con il presidente della Commissione Europea Ursula Von der Leyen e l’alto rappresentante per la politica estera dell’Ue Josep Borrell che viaggeranno a Kiev già questa settimana. La Slovenia ha mostrato la strada questa volta”. E’ quanto ha scritto su Twitter il primo ministro sloveno Janez Jansa.

I CORRIDOI UMANITARI – Per la giornata di oggi sono previsti in Ucraina sette corridoi umanitari, compresa la città assediata di Mariupol. Lo annuncia la vice prima ministra Iryna Vereshcuk su Telegram. Il percorso da Mariupol è diretto a Zaporizhzhia (circa 200 chilometri a nord-ovest), con mezzi propri, spiega Vereshchuk, precisando che le forze russe, “nonostante le promesse, non consentono a nessuno di recarsi a Mariupol”. Inoltre, aggiunge, “gli occupanti hanno bloccato a Mangush i rappresentanti del Comitato Internazionale della Croce Rossa. Dopo i negoziati, sono stati rilasciati di notte e inviati a Zaporizhia”.
Ucraina – Il punto delle 10 | Zelensky, nelle zone liberate altri orrori
Mosca, ‘messinscena’ L’Europa verso nuovo pacchetto di sanzioni
05 aprile 2022
10:14
Le sirene risuonano in tutta l’Ucraina nel quarantunesimo giorno di invasione russa.
E dopo gli orrori di Bucha emergono altre realtà dove si scoprono corpi delle vittime civili martoriate.
Il presidente ucraino Zelensky annuncia che ci sono già informazioni che “il numero delle vittime degli occupanti potrebbe essere ancora più alto a Borodyanka e in alcune altre città liberate che a Bucha”. In molti villaggi dei distretti liberati di Kiev, Chernihiv e Sumy, gli occupanti “hanno fatto cose – spiega nel suo video messaggio – che la gente del posto non ha visto nemmeno durante l’occupazione nazista 80 anni fa”.
Zelensky lo ripeterà oggi al Consiglio si Sicurezza dell’Onu dove spiegherà la Russia sta cercando di coprire i crimini di guerra dei suoi soldati in Ucraina. Lo ha anticipato in un video notturno in cui accusa Mosca di montare un’operazione di “propaganda” e “stanno già lanciando una falsa campagna per nascondere la loro colpevolezza nell’uccisione di massa di civili a Mariupol. Faranno dozzine di interviste inscenate, nuove registrazioni e uccideranno persone per far credere che siano state uccise da altri”. Da Mosca però arriva la negazione. Che parla di una “messinscena”, una “odiosa provocazione”, addirittura un “crimine commesso dal regime di Kiev” con l’intento di “interrompere i colloqui di pace e intensificare la violenza”. Ma la portata e la dimensione di quanto emerge rende difficile immaginare sia una montatura. Ma la Russia nega ogni responsabilità, e mette anche in dubbio la veridicità delle immagini diffuse, dalle quali, affermano “esperti” del ministero della Difesa, emergerebbero particolari “falsi” e “manipolati”.
Ma questa guerra non è fatta solo delle “bombe a grappolo vietate sganciate dai russi sulla città di Mykolaiv” come riferisce l’esercito ucraino che informa essere stato colpito anche un ospedale pediatrico e ci sarebbero diverse vittime, tra cui bambini. E’ fatta anche di campagne di disinformazione di sovietica memoria. Ma l’Ucraina, a dispetto di tutte le previsioni, resiste, anche se a caro prezzo. Soprattutto per i civili i cui corpi si ammassano nelle fosse comuni, martorieti, con i polsi legati dietro la schiena e i fori dei proiettili sul volto, e che l’occidente scopre dalle immagini che i reporter sul posto, ma anche il web, gli sbattono in faccia.
Intanto arriva la notizia che nella città di Pologi, nella regione di Zaporizhia, nell’Ucraina sud-orientale, i soldati russi hanno sequestrato e minato un ospedale distrettuale, il Central District Hospital. E secondo l’Amministrazione militare regionale di Zaporozhia, citato dall’Agenzia Unian “al personale medico e ai pazienti è stato vietato di tornare nella struttura”, “i militari russi feriti sono rimasti in ospedale”.
Sì, perchè anche i militari russi hanno bisogno di cure.
L’Ucraina resiste e oggi ci saranno nuovi tentativi di evacuazione. Sono sette i corridoi umanitari, compresa la città assediata di Mariupol che dovrebbero consentire di mettere in sicurezza i cittadini. Il percorso da Mariupol è diretto a Zaporizhzhia, con mezzi propri, spiega la vice prima ministra Iryna Vereshchuk, precisando che le forze russe, “nonostante le promesse, non consentono a nessuno di recarsi a Mariupol”.
Inoltre “gli occupanti hanno bloccato a Mangush i rappresentanti del Comitato Internazionale della Croce Rossa. Dopo i negoziati, sono stati rilasciati di notte e inviati a Zaporizhia”. Stop and go quindi con i corridoi. Gli altri sei corridoi sono: da Berdyansk a Zaporozhzhia con mezzo proprio; da Tokmak a Zaporozhzhia; ️mentre nella parte orientale dalla Severodonetsk a Bakhmut; da Lysychansk a Bakhmut; da Popasna a Bakhmut; dal villaggio di Gorske a Bakhmut.
Intanto l’Ue segnala che due milioni di bambini sono scappati dall’Ucraina, molti di loro non sono accompagnati. E l’allarme – lo ha sottolineata la vice presidente della Commissione Ue Dubravka Suica -è per il “reale rischio” di traffico illegale di minori. In particolare la Lituania “sta indagando sul caso di 43 bambini sottratti per adozioni”. Poi ci sono i bambini uccisi dall’esercito russo che sono “158 e feriti tanti altri”. E l’Europa reagisce ai crimini di questa guerra, lo fa con gli strumenti delle sanzioni. Sanzioni alle quali le borse guardano con atteggiamento attendista. Sono caute. Perchè non c’è certezza. Perchè è sul range delle misure che l’Ue rischia di spaccarsi. Ne parleranno certamente oggi i ministri delle Finanze europei riuniti a Lussemburgo all’Ecofin. Domani la riunione degli ambasciatori dei 27 Paesi membri quasi certamente adotterà un quinto pacchetto di sanzioni concepito come una sostanziale estensione dei precedenti quattro ma prima delle immagini delle strade di Bucha. Immagini che tutto cambiano.
Sanzionare carbone e petrolio russo non è più un tabù. C’è chi, tuttavia, chiede un passo in più, quello finale: l’embargo sul gas. Ma su questo punto l’accordo non c’è. C’è, soprattutto, il veto di Berlino.
Di Maio, espulsi 30 diplomatici russi. Mosca annuncia una ‘risposta adeguata”
‘Misura assunta in accordo con altri partner europei e atlantici nel contesto della ingiustificata aggressione all’Ucraina da parte della Federazione Russa’
BERLINO
05 aprile 2022
11:52
“Abbiamo espulso 30 diplomatici russi per motivi di sicurezza nazionale”.
Lo ha annunciato il ministro degli esteri Luigi Di Maio a Berlino.
“Il Segretario Generale del Ministero degli Affari Esteri, Ambasciatore Ettore Sequi, ha convocato questa mattina alla Farnesina, su mia istruzione, l’Ambasciatore della Federazione Russa in Italia, Sergey Razov, per notificargli la decisione del Governo italiano di espellere 30 diplomatici russi in servizio presso l’Ambasciata in quanto ‘personae non gratae'”, ha detto Di Maio.
“Tale misura, assunta in accordo con altri partner europei e atlantici, si è resa necessaria per ragioni legate alla nostra sicurezza nazionale, nel contesto della situazione attuale di crisi conseguente all’ingiustificata aggressione all’Ucraina da parte della Federazione Russa”, ha spiegato il ministro.

Mosca non lascerà senza risposta la decisione di Roma di espellere 30 diplomatici russi. Lo ha detto il portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova. “La Russia darà una risposta pertinente”, ha detto Zakharova ai giornalisti, come riporta Interfax.

“Non saranno delle minacce – ha risposto Di Maio – a fermare la nostra azione per la pace. La nostra azione per la pace continua, il nostro obiettivo è raggiungere una pace a questa guerra in Ucraina, una guerra voluta e scatenata da Putin, che dobbiamo fermare con tutte le nostre forze, partendo dal cessate il fuoco e arrivando ad un accordo”.
Ue: ok Ecofin a sanzioni su energia Russia per gradi
Dombrovskis: “Dobbiamo raggiungere un consenso fra gli Stati membri”. Per il Wall Street Journal l’Ue vuole imporre dazi
05 aprile 2022
14:07
“I Ventisette hanno dato prova della loro disponibilità a estendere le restrizioni a sulle importazioni e le esportazioni” della Russia, “hanno indicato la loro determinazione ad ampliare la lista delle personalità e l’elenco delle imprese assoggettate a sanzioni e hanno indicato la loro volontà di includere nelle sanzioni il settore energetico, in proporzioni e seguendo un calendario da definire”.
Lo ha detto il ministro delle Finanze francese, Bruno Le Maire, che guida la presidenza di turno dell’Ue, al termine dell’Ecofin.
Continuano le discussioni sul nuovo pacchetto di sanzioni dell’Unione europea nei confronti della Russia.
Il confronto su un possibile embargo sul petrolio e il carbone russi “è in corso”, ha detto oggi il vicepresidente della Commissione Ue, Valdis Dombrovskis, arrivando alla riunione della Consiglio Economia e Finanza a Lussemburgo. “Per quanto riguarda la Commissione europea” l’embargo “è un’opzione”, ha fatto sapere Dombrovskis, “ma dobbiamo raggiungere un consenso tra gli Stati membri”. La discussione sulle nuove misure contro Mosca riguarda “l’area dell’energia, come carbone e petrolio, ulteriori sanzioni sul lato commerciale e anche nuove sanzioni”, ha spiegato Dombrovskis, evidenziando che “è importante presentare un pacchetto forte e credibile alla luce delle atrocità che vediamo commettere dall’esercito russo in Ucraina”. Il commissario europeo per l’Economia, Paolo Gentiloni, ha detto che sulle sanzioni “nessuna decisione è stata presa, ma come diciamo niente è escluso”. “Siamo colpiti dalle nuove immagini satellitari di ciò che è accaduto a Bucha e dobbiamo reagire”, ha dichiarato Gentiloni, arrivando all’Ecofin. Nel corso della riunione si è collegato anche il ministro delle Finanze ucraino, Serhiy Marchenko.
Secondo quanto riportato dal Wall Street Journal, tra le idee sul tavolo per le nuove sanzioni europee ci sarebbe “la possibilità di mettere una tariffa significativa sulle importazioni di petrolio e carbone russo nel tentativo di incoraggiare gli Stati membri a ridurre rapidamente il loro uso”. Il quotidiano scrive che per i diplomatici europei “c’è una serie di opzioni in discussione” che va dal “pacchetto di sanzioni separato che potrebbe includere il petrolio e il carbone da introdurre gradualmente nel tempo” ai dazi sull’ import di petrolio e carbone russo come incentivo a sganciarsi dalle fonti energetiche russe.
Il gruppo del Partito popolare europeo (Ppe), intanto, chiede all’unanimità “un embargo immediato per carbone e petrolio”, e un embargo sul “gas non appena possibile”: lo ha dichiarato oggi il presidente del Ppe, Manfred Weber, in conferenza stampa. “Chiediamo anche la concessione dello status di paese candidato senza indugio all’Ucraina”, ha detto Weber, auspicando inoltre che le stesse sanzioni imposte per la Russia vengano previste anche per la Bielorussia.
Ucraina, il viaggio da Bucha a Borodyanka
Gran parte della città distrutta dai bombardamenti russi
BORODYANKA
05 aprile 2022
20:45
Ci sono molti palazzi crollati a Borodyanka, a venti chilometri da Bucha.
Gran parte della città, dalla quale i russi si sono ritirati il primo aprile, è stata distrutta dai bombardamenti degli aerei russi e si stanno recuperando i corpi sotto le macerie.
In un altro punto è stato trovato il cadavere di un uomo con segni di torture: aveva le mani legate e una busta alla testa.
“Ci sono i corpi di circa 200 civili sotto le macerie dei palazzi colpiti a Borodyanka dai bombardamenti russi. Il 24 febbraio siamo stati la prima città ad essere bombardata. Stiamo cominciando adesso a portare via i corpi perché i russi non ce lo hanno permesso fino a quando c’è stata l’occupazione. Ci hanno detto che potevamo evacuare ma sparavano a chiunque uscisse in strada, affiggendo cartelli affinché restassimo in casa e disegnando il simbolo dell’occupazione ovunque”. Lo ha detto il sindaco di Borodyanka, Georgiy Erko. I militari russi si sono ritirati dalla città il primo aprile

Ucraina – Il punto delle 14 | Stop dell’Ue a 9 miliardi di import carbone russo
Via dall’Italia 30 diplomatici russi. Possibile Putin-Zelensky
05 aprile 2022
15:12
La Commissione europea fa un passo avanti mettendo in campo nuove azioni per colpire la Russia sul fronte economico.
Proporrà ai partner Ue nuove sanzioni, incluso il divieto di importazioni di carbone, legno, prodotti chimici e altri prodotti per un valore di circa 9 miliardi di euro all’anno.
L’Ue proporrà, inoltre un divieto di esportazione verso la Russia per un valore di altri 10 miliardi di euro l’anno per semiconduttori, computer, tecnologia per il gas Gnl e altre apparecchiature elettriche e di trasporto. In attesa dell’intervento del presidente ucraino Zelensky oggi al Consiglio di Sicurezza dell’Onu emergono nuovi orrori nelle zone liberate, che coinvolgono decine di bambini. Una carneficina attribuita ai militari russi che continuano a negare le responsabilità. Il Cremlino comunque non esclude la possibilità di un incontro tra il presidente russo Vladimir Putin e quello ucraino ma lo ritiene realizzabile solo dopo che si sia trovato un accordo su una bozza di intesa, riferisce l’agenzia Tass. Zelensky in mattinata aveva messo in dubbio un faccia a faccia tra i due leader. Gli orrori sono comunque sotto gli occhi di tutti.

Dopo le vittime martoriate scoperte a Bucha Zelensky annuncia che ci sono informazioni che “il numero delle vittime potrebbe essere ancora più alto a Borodyanka e in alcune altre città liberate che a Bucha”. In molti villaggi dei distretti liberati di Kiev, Chernihiv e Sumy, “gli occupanti hanno fatto cose – spiega nel suo video messaggio il leader ucraino – che la gente del posto non ha visto nemmeno durante l’occupazione nazista 80 anni fa”. Ci sono molti palazzi crollati a Borodyanka, a venti chilometri da Bucha. Gran parte della città, dalla quale i russi si sono ritirati il primo aprile, è stata distrutta dai bombardamenti degli aerei russi e si stanno recuperando i corpi sotto le macerie. In un altro punto è stato trovato il cadavere di un uomo con segni di torture: aveva le mani legate e una busta sulla testa. E anche di questo il presidente ucraino parlerà all’Onu spiegando, ha anticipato, la Russia sta cercando di coprire i crimini di guerra dei suoi soldati in Ucraina. Lo ha detto in un video notturno in cui accusa Mosca di montare un’operazione di “propaganda” e, ha detto, “stanno già lanciando una falsa campagna per nascondere la loro colpevolezza nell’uccisione di massa di civili a Mariupol. Faranno dozzine di interviste inscenate, nuove registrazioni e uccideranno persone per far credere che siano state uccise da altri”. Mosca risponde parlando di una “messinscena”, una “odiosa provocazione”, addirittura un “crimine commesso dal regime di Kiev” con l’intento di “interrompere i colloqui di pace e intensificare la violenza”. Negando ogni responsabilità, e mettendo anche in dubbio la veridicità delle immagini diffuse, dalle quali, affermano “esperti” del ministero della Difesa, emergerebbero particolari “falsi” e “manipolati”.

L’Italia intanto ha deciso un’azione forte nei confronti di Mosca espellendo 30 diplomatici russi “per motivi di sicurezza nazionale”, ha spiegato il ministro Di Maio aggiungendo che “non saranno delle minacce a fermare la nostra azione per la pace. La nostra azione per la pace continua”, ha assicurato il nostro obiettivo è raggiungere una pace”. Immediata la replica del Cremlino che ha annunciato “una risposta pertinente”. Anche la Spagna ha deciso di espellere 25 diplomatici russi. Dall’Italia anche l’esortazione del Capo dello Stato, Sergio Mattarella. “Malgrado le immagini orribili si recuperi ragiovenevolezza nel mondo, con il sostegno a chi resiste, con l’esortazione costante a ritrovare le ragioni della pace e alla collaborazione non è solo tale, è richiamo ai valori”. Sul terreno oggi ci si aspetta che funzionino i sette corridoi umanitari anche se continuano gli attacchi come quello segnalato nella città di Pologi, nella regione di Zaporizhia, nell’Ucraina sud-orientale, dove i soldati russi avrebbero sequestrato e minato un ospedale distrettuale, il Central District Hospital. L’Ue denuncia che sono due milioni i bambini già usciti dall’Ucraina, molti di loro non accompagnati. E l’allarme è per il “reale rischio” di traffico illegale di minori. E la Lituania “sta indagando sul caso di 43 bambini sottratti per adozioni”. Poi ci sono i bambini uccisi dall’esercito russo:”158 e feriti tanti altri”, viene precisato.
Ucraina – Il punto delle 18 | Zelensky all’Onu: dove sono le garanzie?
Usa: ‘Una montagna di prove dei crimini di guerra’
05 aprile 2022
17:53
La Russia vuole uccidere più civili possibili: lo ha detto Volodymyr Zelensky nell’atteso intervento all’Onu, chiedendo: “Dove sono le garanzie che deve dare l’Onu? Dov’è la pace che il Consiglio di sicurezza deve costruire?”.
Per poi affermare seccamente: “I russi vogliono ridurci in schiavitù”.
Per Zelensky serve un tribunale sul modello di Norimberga che processi la Russia per i suoi crimini di guerra in Ucraina. Il presidente ucraino ha chiesto al Consiglio di sicurezza dell’Onu di “rimuovere la Russia” in modo che non possa “mettere il veto” sulle risoluzioni contro “le sue aggressioni”. Il capo degli affari politici delle Nazioni Unite, Rosemary DiCarlo, ha detto che l’Onu ha ricevuto “accuse credibili” sull’uso da parte della Russia di “munizioni a grappolo nelle aree popolate almeno 24 volte”, precisando però che “anche le forze ucraine che hanno usato tali armi sono oggetto di indagine”. “Ci sono rapporti credibili” che decine di migliaia di civili ucraini sono stati rapiti e mandati in campi di smistamento per poi essere deportati in Russia: lo ha detto l’ambasciatrice americana all’Onu, Linda Thomas-Greenfield, intervenendo al consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, dove ha evocato una “montagna di prove” dei crimini di guerra russa. “Ci sono i corpi di circa 200 civili sotto le macerie dei palazzi colpiti a Borodyanka dai bombardamenti russi”. Lo ha detto il sindaco di Borodyanka, Georgiy Erko. “Il numero delle vittime degli occupanti potrebbe essere ancora più alto a Borodyanka e in alcune altre città liberate che a Bucha”, secondo Zelensky. Mariupol ha “superato la fase del disastro umanitario”, è la denuncia del sindaco. Per il segretario di Stato americano, Antony Blinken, quello che è accaduto a Bucha “non è un atto isolato ma parte di una campagna deliberata per uccidere, torturare e stuprare civili”. Il Cremlino non esclude la possibilità di un incontro tra il presidente russo Vladimir Putin e quello ucraino Volodymyr Zelensky ma lo ritiene realizzabile solo dopo che si sia trovato un accordo su una bozza di intesa. Lo riferisce l’agenzia Tass.

Oggi il leader ucraino, parlando alla tv del suo paese, aveva detto di ritenere possibile che non ci sia alcun incontro. Il Cremlino ha anche attaccato l’Europa, ‘manca di lungimiranza’, con riferimento all’espulsione dei diplomatici russi da parte di diversi paesi europei. “La Russia darà una risposta pertinente”, ha detto il portavoce del ministero degli Esteri Zakharova. L’Italia ha espulso 30 diplomatici russi “per motivi di sicurezza nazionale”, ha spiegato il ministro Di Maio. L’ambasciatore russo a Roma, Sergey Razov, parla di ‘ulteriore deterioramento delle relazioni’. La Spagna ha deciso di espellere 25 diplomatici russi. “L’Occidente sta cercando di scaricare i propri errori economici sulla Russia, per risolvere i problemi a spese” di Mosca. Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin, citato dalla Tass. La Russia dovrà essere “più prudente” con le esportazioni di cibo all’estero, “specialmente verso i Paesi ostili”, ha anche detto Putin prefigurando una limitazione all’export. “Questa è la guerra di Vladimir Putin, è lui il responsabile per le atrocità e le vittime che vediamo ogni giorno in Ucraina”. Lo ha detto il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg alla vigilia del consiglio atlantico. “Colpire i civili è un crimine di guerra: tutti i fatti devono essere stabiliti e i responsabili puniti. Gli alleati della Nato sostengono le indagini dell’Onu e della corte penale dell’Aja”.

“Con il quinto pacchetto non abbiamo finito. Stiamo lavorando a sanzioni aggiuntive che includano il petrolio e stiamo riflettendo su alcune proposte presentate dai Paesi membri come il tassare” l’import di energia dalla Russia. Lo afferma la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen. Stop all’import di carbone dalla Russia, divieto di accesso ai porti europei per le navi di Mosca, stop totale alle transazioni riguardanti quattro banche chiave russe. Sono alcuni pilastri del pacchetto di sanzioni illustrato dalla von der Leyen, secondo cui si va a colpire l’export dall’Ue alla Russia per un valore complessivo di “10 miliardi”. “L’Italia e l’Unione Europea sostengono il popolo ucraino, in lotta per la pace e per la libertà. La Commissione Europea ha appena annunciato un nuovo pacchetto dì sanzioni nei confronti di Mosca. L’Italia è pienamente allineata al resto dell’Unione Europea e appoggia con convinzione le misure restrittive”. Lo ha detto il premier Mario Draghi durante la firma del Patto per Torino. “Voglio ribadire la più ferma condanna del Governo e mia personale per le stragi di civili documentate in questi giorni in Ucraina. Le atrocità commesse a Bucha, Irpin e in altre località scuotono nel profondo i nostri animi di europei e di convinti democratici. Indagini indipendenti devono fare piena luce su quanto accaduto. I crimini di guerra devono essere puniti. Il Presidente Putin, le autorità e l’esercito russo dovranno rispondere delle loro azioni”.
Qui Londra, ‘unica pace è la sconfitta di Putin’
Il Regno Unito punta su proxy war per logorare lo zar e blocca le riserve estere
05 aprile 2022
18:09
Nessuna tregua, nessun accordo di pace all’ombra di una qualunque presenza militare russa in Ucraina: “l’unico modo di far finire la guerra” è creare le condizioni per “una sconfitta di Vladimir Putin”.
E’ questo l’obiettivo che il governo britannico di Boris Johnson – in sintonia con gli Usa di Joe Biden – si dichiara ormai apertamente impegnato a favorire tramite lo scenario d’una proxy war, un conflitto per procura protratto nel tempo.
A sottolinearlo fra virgolette – mentre in Ucraina il sangue continua a scorrere e si moltiplicano le denunce di atrocità attribuite alle forze di Mosca – è la ministra degli Esteri del Regno, Liz Truss, in missione da ieri a ridosso della linea del fronte in Polonia: partner europeo Nato pienamente allineato alla strategia “della fermezza” di Washington e Londra.
Truss nell’occasione ha riconosciuto alle autorità di Varsavia di averci “sempre visto giusto sulla Russia” e di aver compreso prima di altri “le intenzioni maligne di Putin”. Non senza esaltare le comuni pressioni esercitate in tutte queste settimane su altri alleati occidentali per rendere le sanzioni contro il Cremlino “più dure”, in modo da cercare di “paralizzare la macchina da guerra” putiniana e far ripiombare l’economia russa “nell’era sovietica”; ma anche per incrementare gli aiuti a Kiev, forniture belliche in primis. Il tutto nella prospettiva di un conflitto duraturo, di cui servirsi per provare a logorare il potere dello zar e del suo “regime”: in attesa – chissà – di poterlo trascinare in un futuro ipotetico di fronte alla giustizia internazionale per rispondere di quelle accuse di “crimini di guerra” sulle quali si chiede siano gli ispettori europei dell’Osce a indagare.
Nel frattempo Truss formalizza di fronte all’omologo polacco, Zbigniew Rau, l’annuncio del congelamento secco di 350 miliardi di dollari di riserve in valuta estera di Mosca (60% d’un totale calcolato in ben 604 miliardi) attraverso una piazza finanziaria globale cruciale come la City londinese. Mentre si ripromette di convincere giovedì i colleghi del G7 a “unirsi alle proposte britanniche” di un’ulteriore escalation delle rappresaglie immediate con 4 armi chiave: chiusura generalizzata dei porti alle navi russe; crackdown totale sulle banche; guerra aperta ad altri settori economici strategici come il commercio dell’oro; indicazione d’un calendario preciso e stringente per porre fine a ogni importazione occidentale di gas e petrolio da est.
Bombe sugli zoo, leoni e tigri saranno abbattuti
Anche gli animali vittime della guerra in Ucraina
05 aprile 2022
19:31
L’orrore della guerra in Ucraina si abbatte anche sugli animali: i più fortunati sono stati chiusi nei trasportini o avvolti in coperte di fortuna e portati lontano dai loro padroni in fuga.
Ma per tanti altri il destino sarà crudele: molti quelli abbandonati, senza acqua nè cibo.
E tanti quelli che dopo aver passato la vita nelle gabbie, ora saranno abbattuti perché i loro zoo sono stati bombardati.
Nell’ecoparco di Kharkiv, distrutto dagli attacchi russi, tigri, leoni e orsi verranno soppressi, perché non c’è modo di trasportarli, ha dovuto annunciare il fondatore dell’Ecopark, Alexander Feldman, in un video messaggio, citato da Ukrainska Pravda. “L’Ecopark non c’è più. Oggi si sta prendendo una decisione, abbiamo un’ora fino a sera, o per uccidere tutti, farli addormentare, o pensare al trasporto. Ma non c’è nessun posto dove mandarli”.
Nella regione di Chernihiv, nell’Ucraina settentrionale, invece, si sono registrate vere e proprie stragi di cani e mucche. Intanto – come rende noto su Telegram Tetiana Didenko, direttrice del centro veterinario di Chernihiv – dall’inizio della guerra, sono morti 26 animali per l’infarto causato da esplosioni e uno è morto a causa della scheggia di un razzo.
Didenko, svela di aver accudito 250 animali, senza elettricità, riscaldamento e connessione, e con quantità minime di acqua e mangime. Durante l’occupazione russa nei territori intorno a Kiev è stato anche bombardato lo zoo per bambini di Yasnohorodka, nella periferia della capitale ucraina. Nel bioparco, mentre alcuni animali sono morti di fame e altri sono stati attaccati dai cani randagi, alcuni, come riporta il Daily Star, sembrano essere stati usati come “tiro al bersaglio” dalle truppe russe.
Alcuni struzzi sembrano essere stati perfino decapitati per divertimento. Akim Akimenko, proprietario dello Yasnohorodka Eco Park, ha detto all’emittente locale MyKiev: “Il nostro zoo è quasi interamente distrutto. Abbiamo grandi difficoltà a nutrire e mantenere gli animali. Stiamo cercando di evacuarli e chiediamo aiuto per organizzare un corridoio di evacuazione”.
Intanto, come riporta Ukrinform, è stata organizzata una missione di salvataggio in un ecoparco appena fuori Kiev. I volontari sono riusciti a evacuare dei lama, diversi alpaca, rari pellicani rosa, cammelli, bufali, mucche scozzesi, asini e pony.
Il Fondo internazionale per il benessere degli animali, infine, rivela anche l’altra emergenza: quella degli animali denutriti che aspettano i treni per la salvezza con i propri padroni. “Quando siamo arrivati alla stazione ferroviaria di Przemysl – al confine tra Polonia e Ucraina – abbiamo scoperto che i veterinari erano completamente esausti”, ha riferito l’organizzazione, aggiungendo: “Ogni giorno il team si occupa di 200, tra cani e gatti, che arrivano in treno in Polonia”.
Prima della guerra, l’azienda di cibo per animali Kormotech ha stimato che in Ucraina vivevano 8 milioni di cani e gatti domestici.

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Onu, Zelensky:’ Rimuovere la Russia,dal Consiglio di sicurezza’. Mosca: ‘Accuse infondate’
Scontro al consiglio di sicurezza dell’Onu. Guterres: ‘La guerra russa tra sfide più grandi all’ordine del mondo’. La Cina non condanna ma chiede indagine indipendente su Bucha
WASHINGTON
05 aprile 2022
20:15
La guerra della Russia in Ucraina e’ una delle piu’ grandi sfide di sempre all’ordine internazionale: lo ha detto il segretario generale dell’Onu Antonio Guterres aprendo il Consiglio di sicurezza sul conflitto in Ucraina.  “La guerra in Ucraina ha portato un’insensata perdita di vite umane, massicce devastazioni nei centri urbani e distruzione di infrastrutture civili.
Ben oltre i confini ha portato massicci aumenti dei prezzi di cibo, energia e fertilizzanti, perché Mosca e Kiev sono i cardini di questi mercati.
Per tutti questi motivi, è più urgente di giorno in giorno mettere a tacere le armi, ora”. Lo ha detto il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, al Consiglio di Sicurezza, sottolineando: “non dimenticherò mai le immagini terrificanti dei civili uccisi a Bucha”.
Abbiamo bisogno di seri negoziati per la pace, basati sui principi della Carta Onu. Il conflitto è una delle più grandi sfide di sempre per l’ordine internazionale e l’architettura della pace globale. Si tratta di una vera e propria invasione, su più fronti, di uno Stato membro delle Nazioni Unite, l’Ucraina, da parte di un altro, la Russia, in violazione della Carta, e con diversi obiettivi, tra cui ridisegnare i confini riconosciuti a livello internazionale tra i due paesi”. Lo ha detto il segretario generale Antonio Guterres.
Alla fine della discussione, l’inviato della Cina al Consiglio di sicurezza dell’Onu, Zhang Jun, non ha condannato la Russia per gli orrori di Bucha ma ha chiesto un’indagine indipendente. Zhang ha detto che “le immagini da Bucha sono inquietanti ma i fatti devono essere stabiliti da un’indagine indipendente. Le questioni umanitarie non devono essere strumentalizzate”.
“La Russia vuole uccidere più civili possibili.I russi si sentono colonizzatori, vogliono la nostra ricchezza, vogliono ridurci in schiavitù, vogliono farci diventare schiavi muti. Stanno rubando tutto, dal cibo ai gioielli”.”: lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky parlando all’Onu. La Russia porta avanti azioni terroristiche e sta commettendo i peggiori crimini di guerra: ha detto il presidente ucraino. “Dove sono le garanzie che deve dare l’Onu? Dov’è la pace che il Consiglio di sicurezza deve costruire?”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky parlando al Consiglio di sicurezza dell’Onu. “Il proposito di questa organizzazione è garantire la pace”, ha sottolineato il leader ucraino. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha chiesto al Consiglio di sicurezza dell’Onu di “rimuovere la Russia” così che non possa “mettere il veto” sulle risoluzioni contro “le sue aggressioni”.”Centinaia di migliaia di ucraini sono stati deportati in Russia”: Serve un tribunale sul modello di Norimberga per processare la Russia per i suoi crimini di guerra in Ucraina: lo ha proposto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky parlando all’Onu. Applauso alla fine del discorso di Volodymyr Zelensky al Consiglio di sicurezza dell’Onu.
United Nations Security Council meeting on Ukraine
Non tarda la risposta della Russia. “Voi dite che non ci sono nazisti in Ucraina ma purtroppo ci sono e stanno guidando il gioco”. Lo sostiene l’ambasciatore russo all’Onu Vasily Nebenzya. “Questi nazisti uccidono non solo soldati e prigionieri russi ma anche la loro gente”, ha proseguito, sostenendo di avere “centinaia di prove di questi atti”. L’ambasciatore russo all’Onu, Vasily Nebenzya, si e’ rivolto direttamente al presidente ucraino Volodymyr Zelensky affermando che le sue accuse sono “infondate e non confermate da testimoni oculari”. Quindi ha sottolineato che Mosca ha contribuito a creare corridoi umanitari a Mariupol e ha evacuato cittadini ucraini in Russia: “Lo hanno chiesto volontariamente, senza coercizione o rapimento, come insinuano i colleghi occidentali”, ha aggiunto.
Qui Parigi, Macron contro Le Pen su nodi Mosca
Procura antiterrorismo apre tre inchieste su crimini di guerra
PARIGI
05 aprile 2022
20:32
A meno di una settimana dal primo turno delle elezioni presidenziali, Emmanuel Macron attacca indirettamente la sua principale rivale, la candidata del Rassemblement National all’Eliseo, Marine Le Pen, criticando quei candidati che si sono distinti per la loro “condiscendenza rispetto a Vladimir Putin” e ai “finanziamenti russi”.
Intanto, la procura nazionale antiterrorismo (Pnat) di Parigi annuncia l’apertura di tre nuove inchieste per “crimini di guerra”; per fatti perpetrati contro cittadini con passaporto francese in Ucraina, dopo l’invasione della Russia.
I fatti oggetto dell’inchiesta sarebbero stati commessi a Mariupol, tra il 25 febbraio e il 16 marzo, a Gostomel, tra il primo marzo e il 12 marzo e a Cherniguiv, dal 24 febbraio. Si tratterebbe, tra l’altro, di attacchi volontari all’integrità fisica di civili che non prendevano parte alle ostilità.
La Pnat ha già aperto una simile inchiesta per la morte, il 14 marzo vicino Kiev, del giornalista franco-irlandese Pierre Zakrzewski. Rispondendo ad una domanda rispetto al proseguimento del suo dialogo con Putin, Macron si è difeso dicendo che “non è da me che bisogna andare a cercare la condiscendenza nei confronti di Putin, non è da me che bisogna andare a cercare finanziamenti russi, ma da altri candidati, non dimentichiamolo…”. Un chiaro riferimento alla Le Pen che nel 2017 venne ricevuta dal leader del Cremlino e il cui partito continua a rimborsare un prestito di circa nove milioni di euro ad un creditore russo. Lei si è sempre difesa dicendo che se ha dovuto optare per quel prestito è perché nessuna banca francese o europea glielo aveva voluto concedere.
In queste ultime ore, dopo i massacri di Bucha, Le Pen si è anche in parte rimangiata le sue parole su una possibile “intesa” con la Russia. Da parte sua, Macron ha deciso di mantenere un canale di dialogo con Putin “dall’inizio della guerra, ogni volta su richiesta del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, perché considera utile che il dialogo sia mantenuto”, ha ribadito incontrando gli elettori in Bretagna, precisando di avere anche oggi un appuntamento telefonico con l’omologo di Kiev. Il presidente candidato ha inoltre garantito di non voler ‘usare’ il conflitto per tornaconto politico. Un viaggio a Kiev? “Se dev’essere una visita senza risultati o utilità – ha detto – non lo faccio. Se invece posso portare qualcosa e avere un effetto utile, lo farò, sia esso prima o dopo” le elezioni del 10 e del 24 aprile.
Qui Berlino, decisi aiuti a Moldova per rifugiati
Accordo alla conferenza a cui ha partecipato anche Di Maio
BERLINO
05 aprile 2022
20:41
L’accoglienza di 12 mila rifugiati di guerra ucraini provenienti dalla Moldova e un sostegno finanziario interazionale, fra prestiti e aiuti, del valore di 695 milioni di euro.
Sono gli accordi raggiunti nel corso della “Moldova Support Conference”, che si è tenuta oggi a Berlino con la partecipazione di 45 delegazioni internazionali, per sostenere la piccola repubblica ai confini con l’Ucraina.
Alla conferenza, voluta dalla ministra verde Annalena Baerbock e ospitata dal ministero degli Esteri tedesco, era presente anche il ministro degli Esteri Lugi di Maio, che proprio da qui ha annunciato l’espulsione dall’Italia di 30 diplomatici russi, “per esigenze di sicurezza nazionali”.
Secondo le stime della premier moldava, Natalia Gavrilia, la piccola repubblica al confine dell’Ucraina ha accolto già 390 mila rifugiati di guerra. E il flusso ininterrotto di profughi dal paese vicino sta mettendo a dura prova il territorio di un paese che non ha la forza economica per tener testa a centinaia di migliaia di arrivi, essendo frai più poveri del continente.
La premier ha anche sottolineato che il suo paese sia dipendente al 100% dal gas russo e dal colosso Gazprom. “Si tratta anche della nostra sicurezza. In gioco c’è un progetto comune di pace europeo”, ha affermato Baerbock aprendo i lavori. È importante, ha aggiunto, occuparsi delle esigenze e della sicurezza della Moldova. Il cancelliere Olaf Scholz ha fatto sapere che la Germania stanzierà 50 milioni di prestiti svincolati. I voli con i rifugiati ucraini, dalla repubblica in Germania sono già iniziati da giorni.
Qui Pechino, EuvsDisinfo finisce nel mirino
Cina, agenzia Ue anti-disinformazione distorce nostra posizione
PECHINO
05 aprile 2022
20:51
La Cina ha espresso “forte disappunto” per le valutazioni fatte dall’agenzia anti-disinformazione dell’Ue, accusata di aver deliberatamente distorto la sua posizione sulla guerra in Ucraina.
EuvsDisinfo è finita nel mirino dopo aver diffuso uno studio in cui ha argomentato che la dichiarata neutralità di Pechino sulla guerra tra Mosca e Kiev non significa che il Paese sia effettivamente neutrale ricordando che i media controllati dallo Stato hanno preso in prestito narrazioni cospirative dalla Russia e hanno incolpato la Nato e gli Usa per il conflitto, senza alcuna menzione della brutalità degli aggressori.
Un portavoce della missione di Pechino presso l’Ue ha rivendicato sulla guerra in corso tra Mosca e Kiev una “posizione coerente e chiara, oltre che obiettiva e imparziale”, in base all’impegno sui colloqui di pace e agli sforzi attivi per la de-escalation.
“La Cina è sempre a favore della pace e trae le sue conclusioni in modo indipendente sulla base dei meriti di ogni questione – ha aggiunto il portavoce in una nota -. E chiede di difendere il diritto internazionale e le norme universalmente riconosciute che regolano le relazioni internazionali, in conformità con gli scopi e principi della Carta delle Nazioni Unite e sostiene la visione di una sicurezza comune, globale, cooperativa e sostenibile”.
Il portavoce ha ricordato che durante la recente videoconferenza con il presidente del Consiglio Ue Charles Michel e la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen, il presidente Xi Jinping ha spiegato “in modo esauriente la posizione della Cina” e ha presentato una proposta in quattro punti su come risolvere la crisi nelle circostanze attuali.
L’invito, quindi, è quello “di non chiudere un occhio in modo selettivo. Negli ultimi decenni, chi ha diffuso disinformazione per fare la guerra in violazione della sovranità e dell’integrità territoriale di altri Paesi? Chi ha ampliato la sua portata geografica e la gamma di operazioni che hanno sconvolto la stabilità regionale? Chi ha provocato conflitti che hanno causato grandi disastri umanitari?” ha continuato il portavoce. La conclusione è quindi che “l’uso di doppi standard non ingannerà il mondo e le alleanze obsolete dell’era della Guerra Fredda non rappresentano in alcun modo equità e giustizia”.
Ucraina: l’inferno di Borodyanka ‘qui è peggio di Bucha’ IL REPORTAGE
‘200 sotto macerie’. Cadavere con mani legate e busta alla testa
BORODYANKA
05 aprile 2022
21:28
La nuova conta è cominciata anche a Borodyanka.
Il capo della polizia, Viacheslav, prende le liste delle segnalazioni di vari familiari o di chi lo ferma per strada e gira con una squadra di militari e un camioncino.
Si fermano ogni cinquanta metri: prendono la sacca bianca di plastica, fanno zig zag tra i blocchi di cemento e ferrame, poi si chinano in quattro a recuperare, uno per uno, quello che resta dei loro concittadini. Borodyanka è dove lo tsunami militare russo è arrivato per primo, travolgendo tutti il 24 febbraio e ritirandosi solo cinque giorni fa, assieme a mezza città distrutta. Quel giorno la figlia di Olga chiamò la madre fuori città: “Mamma, è arrivata la guerra”. L’occupazione in Ucraina è cominciata in quel momento.
A Vulystsya Lenina, la strada principale, gli aerei militari russi sono volati bassi, quasi a 600 metri – dicono gli abitanti – con traiettorie chirurgiche sganciando bombe andate tutte a segno, tanto da trasformare in poche ore la via dello shopping cittadino in un paesaggio post atomico. Non si è salvato neppure un negozio. Adesso alcuni palazzi non esistono più, altri sono sventrati, molte case sono state bruciate e – a differenza della vicina Bucha, che è più a sud solo di venti chilometri – la maggior parte dei morti non si vede per strada. I cadaveri sono tra le macerie, tumulati nei rifugi degli edifici crollati o in qualche campo in periferia.
“Ci sono già informazioni che il numero delle vittime degli occupanti potrebbe essere ancora più alto a Borodyanka e in alcune altre città liberate che a Bucha”, ha denunciato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Il sindaco parla di “duecento civili sotto le macerie, siamo stati la prima città ad essere bombardata. I morti li stiamo portando via adesso perché i russi non ce lo hanno permesso fino a quando sono stati qui.
Sì, è vero, hanno attivato i corridoi umanitari sei volte, ma i soldati sparavano a chiunque uscisse per strada e terrorizzavano la gente già solo disegnando quella maledetta zeta ovunque”. In effetti la ‘Z’ è sulle macchine, sulle porte dei magazzini, sui palazzi e persino la ‘N’ delle insegne è stata rovesciata per diventare un’altra lettera. Così sono rimasti tutti in trappola, perché intanto arrivavano i razzi e i proiettili dai tank su cose e persone. Dopo i primi dieci giorni di occupazione qualcuno ha tentato di bloccare tank e camion militari lanciando molotov, una prima forma di resistenza che poi però è stata annichilita.
La città è stata isolata e lo è tuttora. La prima bomba gli aerei l’hanno sganciata sul ponte del fiume che collegava Borodyanka alla strada per Irpin. E ora non c’è campo né per telefonare né per internet, ma in una scuola è stato ricreato una sorta di municipio: sono stati sistemati i registri delle persone e alcuni ripetitori per avere il wi-fi almeno nel raggio di dieci metri. “Questi ce li ha donati Elon Mask, li ha dati a tutta l’Ucraina”, dicono dei militari. Tra i corpi, Viacheslav ha recuperato anche il cadavere di un giovane sui vent’anni: era riverso a terra dietro un giardino che dà su un campo e aveva i pantaloni abbassati, una busta stretta alla testa con l’adesivo, le mani legate da una corda e dei segni sulle gambe. Il poliziotto ha provato a girarlo, poi con una smorfia si è ritratto e ha chiesto la busta. “E’ evidente che i segni sono quelli di torture”, dice. “Ci hanno detto che i soldati russi portavano via alcune persone, non sappiamo dove siano e pensiamo che siano stati martoriati”. E racconta di un’intera famiglia – madre, padre e figlia – morta in casa sotto i colpi di un carro armato.
Volodymyr, 38 anni, giace invece nel cortile di casa dopo essere stato ucciso assieme al suo cane da un colpo di fucile alla testa mentre usciva per comprargli del cibo. Qualche giorno fa suo cognato Denis è riuscito a recuperarlo con un carrello elevatore e dopo un’ora per strada ha raggiunto casa, preso una vanga, spalato e messo una croce sul terreno nel giardino.
Davanti al palazzo che non c’è più, nella via centrale, c’è ancora chi spera che la gente fuggita nel rifugio, sepolto dal crollo dell’edificio, sia ancora viva. “Il mio cane si ferma qui, annusa”, dice una passante. “Non hanno risparmiato neppure il parco giochi dei bambini”, indica col dito l’anziano Vitalij, che racconta dell’arrivo degli aerei tra quei fabbricati di sei piani: “Volavano così bassi che sembravano virare tra i palazzi.
Su alcuni si accanivano, fin quando non crollavano”, dice proteggendosi da un vento gelido di polvere di macerie che entra negli occhi fino a farli bruciare, ma che a tratti diventa salvifico. Meglio non guardare.
‘Vittima foto simbolo Bucha riconosciuta per lo smalto’
Una truccatrice racconta: ‘Era una mia cliente di nome Irina’
05 aprile 2022
22:10
La foto della sua mano abbandonata sul suolo ha fatto il giro del mondo come una delle immagini simbolo della strage di Bucha.
Ora, la vittima delle forze russe sarebbe stata identificata proprio per un dettaglio delle sue dita: lo smalto rosso acceso su tutte le unghie tranne una, con un piccolo cuore.
A riferirlo è una truccatrice ucraina, Anastasia Subacheva, citata dall’agenzia Unian. Secondo la donna, la mano sarebbe quella di una sua cliente di nome Irina, che era andata da lei per una lezione di trucco l’ultima volta il 23 febbraio, alla vigilia dello scoppio della guerra.
“Mi ha raccontato di come il suo trucco è stato apprezzato e di quanto si sentisse bene. Stava andando al concerto di Polyakova, ha aperto un account su Instagram e ha condiviso tutti i suoi fantastici eventi e momenti di gioia. Mi ha tenuto la mano e ha detto: ‘Donya, nella mia vecchiaia ho finalmente capito la cosa più importante: devi amare te stesso e vivere per te stesso! E finalmente vivrò come voglio!'”, ha scritto Subacheva su Facebook.

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Covid: lockdown Shanghai esteso a tutta la città
Misure restrittive per 25 milioni di persone
05 aprile 2022
22:27
Il lockdown per la pandemia di Covid è stato esteso a tutta Shaghai e ai suoi 25 mln di abitanti.
Fino a ieri la metropoli aveva applicato misure restrittive limitate a due settori, la zona orientale e quella occidentale.
I residenti non possono uscire dalle proprie aree residenziali.
L’hub finanziario cinese ha registrato lunedì altri 268 casi e soprattutto un balzo dei portatori asintomatici, saliti a 13.086, secondo gli aggiornamenti forniti dalla municipalità sugli account ufficiali dei social media, che si confrontano con i numeri di domenica pari, rispettivamente, a 425 e 8.581.
Ucraina: dopo Bucha, orrore a Borodyanka e Irpin. L’ira di Zelensky all’Onu, Mosca: ‘Accuse infondate’
Stop dell’Ue a 9 miliardi di import del carbone russo
05 aprile 2022
23:54
Esplosioni sono state udite nella tarda serata nell’ovest dell’Ucraina, nella regione di Leopoli.
Lo riferiscono le autorità locali. Nuovo inferno a Borodyanka: “Ci sono i corpi di circa 200 civili sotto le macerie dei palazzi colpiti dai bombardamenti russi”, dice il sindaco.
Tanto che, secondo il presidente Zelensky, “il numero delle vittime potrebbe essere ancora più alto a Borodyanka e in alcune altre città liberate che a Bucha”.
SCONTRO UCRAINA-RUSSIA ALL’ONU  – La Russia vuole uccidere più civili possibili: lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky parlando all’Onu.
“Dove sono le garanzie che deve dare l’Onu? Dov’è la pace che il Consiglio di sicurezza deve costruire?”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky parlando al Consiglio di sicurezza dell’Onu. “Il proposito di questa organizzazione è garantire la pace”, ha sottolineato il leader ucraino, aggiungendo: “La Russia porta avanti azioni terroristiche e sta commettendo i peggiori crimini di guerra”.
“I militari russi e i loro comandanti devono essere processati per crimini di guerra”, ha detto Zelensky all’Onu. “Centinaia di migliaia di ucraini sono stati deportati in Russia”, ha denunciato il presidente ucraino. “Serve un tribunale sul modello di Norimberga per processare la Russia per i suoi crimini di guerra in Ucraina”, ha proposto il presidente ucraino.
“Ci sono rapporti credibili” che decine di migliaia di civili ucraini sono stati rapiti e mandati in campi di smistamento per poi essere deportati in Russia: lo ha detto l’ambasciatrice americana all’Onu, Linda Thomas-Greenfield, intervenendo al consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, dove ha evocato una “montagna di prove” dei crimini di guerra russa.
“Voi dite che non ci sono nazisti in Ucraina ma purtroppo ci sono e stanno guidando il gioco”. Lo sostiene l’ambasciatore russo all’Onu Vasily Nebenzya. “Questi nazisti uccidono non solo soldati e prigionieri russi ma anche la loro gente”, ha proseguito, sostenendo di avere “centinaia di prove di questi atti”.
Onu, Zelensky:’ Rimuovere la Russia,dal Consiglio di sicurezza’. Mosca: ‘Accuse infondate’ – Mondo
Scontro al consiglio di sicurezza dell’Onu. Guterres: ‘La guerra russa tra sfide più grandi all’ordine del mondo’. La Cina non condanna ma chiede indagine indipendente su Bucha. ‘Da Mosca azioni terroristiche. Deportati migliaia di ucraini’ dice il presidente ucraino. ‘I russi ci rubano tutto, dal cibo ai gioielli’ e chiede un tribunale speciale sul modello di Norimberga per processare la Russia per i crimini di guerra commessi

INCONTRO TRA I DUE LEADER? – Il Cremlino non esclude la possibilità di un incontro tra il presidente russo Vladimir Putin e quello ucraino ma lo ritiene realizzabile solo dopo che si sia trovato un accordo su una bozza di intesa, riferisce l’agenzia Tass. Zelensky in mattinata aveva messo in dubbio un faccia a faccia tra i due leader.
Mosca ha anche attaccato l’Europa, ‘manca di lungimiranza’, con riferimento all’espulsione dei diplomatici russi da parte di diversi paesi europei. “La Russia darà una risposta pertinente”, ha detto il portavoce del ministero degli Esteri Zakharova. L’Italia ha espulso 30 diplomatici russi “per motivi di sicurezza nazionale”, ha spiegato il ministro Di Maio. L’ambasciatore russo a Roma, Sergey Razov, parla di ‘ulteriore deterioramento delle relazioni’. La Spagna ha deciso di espellere 25 diplomatici russi. La Ue ha proposto di sanzionare anche le due figlie di Vladimir Putin: lo scrive il Wall Street Journal citando diplomatici a conoscenza del dossier. Gli Stati membri non hanno però ancora approvato il nuovo pacchetto di sanzioni. La Ue ha proposto di sanzionare anche le due figlie di Vladimir Putin: lo scrive il Wall Street Journal citando diplomatici a conoscenza del dossier. Gli Stati membri non hanno però ancora approvato il nuovo pacchetto di sanzioni.
LO STOP DELL’UE ALL’IMPORT DI CARBONE RUSSO – La Russia dovrà essere “più prudente” con le esportazioni di cibo all’estero, “specialmente verso i Paesi ostili”, ha detto Putin prefigurando una limitazione all’export. “La situazione energetica globale sta peggiorando a causa delle misure rozze e non di mercato, compresa la pressione amministrativa sulla nostra compagnia Gazprom, prese in alcuni Paesi europei”, ha aggiunto Putin.

L’ORRORE ANCHE A BORODYANKA E IRPIN – E ancora la strage di civili. Per il segretario di Stato americano, Antony Blinken, quello che è accaduto a Bucha “non è un atto isolato ma parte di una campagna deliberata per uccidere, torturare e stuprare civili”.

“Ci sono i corpi di circa 200 civili sotto le macerie dei palazzi colpiti a Borodyanka dai bombardamenti russi. Il 24 febbraio siamo stati la prima città ad essere bombardata. Stiamo cominciando adesso a portare via i corpi perché i russi non ce lo hanno permesso fino a quando c’è stata l’occupazione. Ci hanno detto che potevamo evacuare ma sparavano a chiunque uscisse in strada, affiggendo cartelli affinché restassimo in casa e disegnando il simbolo dell’occupazione ovunque”. Lo ha detto il sindaco di Borodyanka, Georgiy Erko. I militari russi si sono ritirati dalla città il primo aprile.

“Numerosi casi di tortura di civili nei territori liberati dagli occupanti razzisti”. Lo denuncia il difensore civico ucraino Lyudmila Denisova. “Bambini di meno di 10 anni uccisi con segni di stupro e tortura sono stati trovati nella città di Irpin”, aggiunge. “Il ‘campo per bambini di Prolisok’ ha ospitato per tre settimane la base di un’unità dell’esercito razzista. Nel seminterrato trovati 5 cadaveri di uomini con le mani legate dietro la schiena, torturati e poi uccisi a sangue freddo. Ue, 2 milioni di bambini via dall’ Ucraina, 158 uccisi da Mosca.

Nella città di Pologi, nella regione di Zaporizhia, nell’Ucraina sud-orientale, i soldati russi hanno sequestrato e minato un ospedale distrettuale, il Central District Hospital. Lo ha riferito l’Amministrazione militare regionale di Zaporozhia, citato dall’Agenzia Unian. “Al personale medico e ai pazienti è stato vietato di tornare nella struttura”, si legge nella nota, “i militari russi feriti sono rimasti in ospedale”.

“I diplomatici sloveni saranno raggiunti da quelli lituani a Kiev. Anche la missione dell’Ue sta tornando a Kiev, con il presidente della Commissione Europea Ursula Von der Leyen e l’alto rappresentante per la politica estera dell’Ue Josep Borrell che viaggeranno a Kiev già questa settimana. La Slovenia ha mostrato la strada questa volta”. E’ quanto ha scritto su Twitter il primo ministro sloveno Janez Jansa.

I CORRIDOI UMANITARI – Per la giornata di oggi sono previsti in Ucraina sette corridoi umanitari, compresa la città assediata di Mariupol. Lo annuncia la vice prima ministra Iryna Vereshcuk su Telegram. Il percorso da Mariupol è diretto a Zaporizhzhia (circa 200 chilometri a nord-ovest), con mezzi propri, spiega Vereshchuk, precisando che le forze russe, “nonostante le promesse, non consentono a nessuno di recarsi a Mariupol”. Inoltre, aggiunge, “gli occupanti hanno bloccato a Mangush i rappresentanti del Comitato Internazionale della Croce Rossa. Dopo i negoziati, sono stati rilasciati di notte e inviati a Zaporizhia”.
Covid: lockdown Shanghai esteso a tutta la città
Misure restrittive per 25 milioni di persone
05 aprile 2022
21:00
Il lockdown per la pandemia di Covid è stato esteso a tutta Shaghai e ai suoi 25 mln di abitanti.
Fino a ieri la metropoli aveva applicato misure restrittive limitate a due settori, la zona orientale e quella occidentale.

I residenti non possono uscire dalle proprie aree residenziali.
L’hub finanziario cinese ha registrato lunedì altri 268 casi e soprattutto un balzo dei portatori asintomatici, saliti a 13.086, secondo gli aggiornamenti forniti dalla municipalità sugli account ufficiali dei social media, che si confrontano con i numeri di domenica pari, rispettivamente, a 425 e 8.581.
Ucraina: Casa Bianca conferma nuove sanzioni a Russia domani
In risposta alle atrocità di Bucha
WASHINGTON
05 aprile 2022
23:26
La Casa Bianca annuncerà domani le nuove sanzioni contro la Russia per la guerra in Ucraina, in coordinamento con il G7 e la Ue: lo ha confermato la portavoce della Casa Bianca Jen Psaki, ricordando che si tratta di circa il 50% dell’economia mondiale.
Le nuove sanzioni, ha aggiunto, saranno in parte una risposta alle atrocità di Bucha.
Ucraina: allarme aereo a nord di Zaporizhzhia
Esplosioni nelle regioni di Leopoli e Dnipropetrovsk
05 aprile 2022
23:45
Testimoni oculari riferiscono di esplosioni nelle regioni di Leopoli e Dnipropetrovsk, nell’est, un centinaio di chilometri a nord di Zaporizhzhia prima delle quali è stato lanciato un raid aereo.
“Le forze di difesa aerea stanno lavorando, stanno proteggendo il nostro cielo.
L’allarme aereo continua” – ha detto il capo dell’amministrazione militare regionale di Leopoli Maksym Kozytskyi, invitando la popolazione a rimanere nei rifugi. Kozytsky ha successivamente confermato che l esplosioni erano avvenute nelle vicinanze di Radekhiv. Secondo l’amministrazione militare, nessuno è rimasto ferito nel bombardamento.
Nella regione di Dnipropetrovsk, testimoni oculari hanno riferito di esplosioni a Novomoskovsk.
Wsj, Ue ha proposto di sanzionare anche le figlie di Putin
Ma Stati membri non hanno ancora approvato nuovo pacchetto
WASHINGTON
06 aprile 2022
00:32
La Ue ha proposto di sanzionare anche le due figlie di Vladimir Putin: lo scrive il Wall Street Journal citando diplomatici a conoscenza del dossier.
Gli Stati membri non hanno però ancora approvato il nuovo pacchetto di sanzioni.

Il leader del Cremlino ha due figlie riconosciute pubblicamente, avute dalla sua ex moglie Liudmila: Maria e Iekaterina. Secondo i media, Putin avrebbe avuto altre relazioni, tra cui una con l’ex campionessa olimpica di ginnastica Alina Kabaieva, che gli avrebbe dato altri figli, ma gli interessati hanno sempre negato.
Usa sanzionano Hydra, maggiore piattaforma dark web russo
La misura segue un’operazione della polizia tedesca
WASHINGTON
06 aprile 2022
00:46
Gli Usa hanno sanzionato Hydra, la più grande piattaforma al mondo del dark web in lingua russa, e la valuta virtuale di scambio Garantex.
Lo ha reso noto il dipartimento di Stato americano, sottolineando che si tratta di una misura che segue un’ operazione della polizia tedesca contro la stessa piattaforma.

“L’azione di oggi – coordinata con i nostri alleati e partner – blocca l’infrastruttura per i cyber attacchi con riscatto, nonchè gli attori e gli obiettivi dell’abuso della valuta virtuale per riciclare i pagamenti”, ha spiegato il dipartimento.
Ucraina:procura,da militari russi abusi su bimbi e anziani
Magistratura raccoglie denunce forze dell’ordine
06 aprile 2022
00:51
Il procuratore generale ucraino, Irina Venediktova, afferma che l’esercito russo in Ucraina ha commesso violenze sessuali non solo contro donne e uomini, ma anche bambini e anziani.
Lo riporta la Ukrainska Pravda.

Le forze dell’ordine hanno ricevuto una serie di denunce, alcune delle quali diffuse anche sui social network. La procura – ha detto Venediktov a una riunione di coordinamento con forze dell’ordine e agenzie governative – ha convenuto sulla necessità di utilizzare i protocolli internazionali per indagare su questi crimini di guerra, chiedendo di accertare eventuali casi di abusi sessuali sulle vittime del conflitto.
Usa: Oklahoma approva divieto quasi totale di aborto
Tranne per emergenza medica. Pene sino a 100 mila dlr e 10 anni
WASHINGTON
06 aprile 2022
01:20
Il parlamento dell’Oklahoma, controllato dai repubblicani, ha approvato un disegno di legge che vieta l’aborto in qualsiasi momento della gravidanza, tranne per salvare la vita della madre incinta in una emergenza medica.

I trasgressori possono essere puniti con una multa sino a 100 mila dollari o sino a 10 anni di galera o con entrambe le misure.
Se il governatore repubblicano Kevin Stitt firmerà il provvedimento, cui si è già detto favorevole, la legge entrerà in vigore il 26 agosto.
Ucraina: Blinken, Usa sbloccano 100 mln aiuti supplementari
Serviranno anche per fornire nuovi missili anticarro
WASHINGTON
06 aprile 2022
04:08
Il segretario di Stato Usa, Antony Blinken ha detto che gli Stati Uniti sbloccheranno 100 milioni di dollari di aiuti supplementari alla sicurezza per l’Ucraina per aiutarla a rispondere all’invasione russa.
“Ho autorizzato, a seguito di una delega del presidente, 100 milioni di dollari per venire incontro all’urgente bisogno dell’Ucraina di sistemi anti-corazzati”, ha detto il segretario di Stato, che si trova a Bruxelles, in un tweet.

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