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BREXIT: TELEFONATA TRUMP-JOHNSON

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BREXIT: TELEFONATA TRUMP-JOHNSON

BREXIT: TELEFONATA TRA DONALD TRUMP E BORIS JOHNSON SULLA BREXIT E SULL’ACCORDO DI LIBERO SCAMBIO USA-GB, IN VISTA DI UN G7 A PARIGI, IN FRANCIA, QUESTO WEEKEND

AGGIORNAMENTO IN “MONDO”/”ECONOMIA” DELLE 04:14 DI MARTEDì 20 AGOSTO 2019

BREXIT: TELEFONATA TRUMP-JOHNSON

Il primo ministro britannico Boris Johnson e il presidente americano Donald Trump hanno discusso della Brexit e dell’accordo di libero scambio Usa-Regno Unito durante una telefonata ieri sera in vista di un vertice del G7 in Francia questa fine settimana.
“Grande discussione con Johnson. Abbiamo parlato della Brexit e di come procedere rapidamente con un accordo di libero scambio. Non vedo l’ora di incontrarmi con Boris questa fine settimana al G7 in Francia”, ha twittato Trump.
Un portavoce dell’ufficio di Johnson – riportano i media internazionali – ha dichiarato che i due leader “hanno discusso delle questioni economiche e delle relazioni commerciali e il primo ministro ha aggiornato il presidente sulla Brexit. I leader aspettano di incontrarsi al summit questo fine settimana”.

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LITIGIO BORIS JOHNSON-FIDANZATA: ARRIVA LA POLIZIA

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LITIGIO BORIS JOHNSON-FIDANZATA:

 ARRIVA LA POLIZIA CHIAMATA DA ALCUNI VICINI

AGGIORNAMENTO IN “MONDO”/”CRONACA” DELLE 00:29 DI SABATO 22 GIUGNO 2019

LITIGIO BORIS JOHNSON-FIDANZATA: ARRIVA LA POLIZIA

Primo intoppo nella corsa di Boris Johnson verso Downing Street, protagonista stasera d’una litigata in casa con la giovane fidanzata, Carrie Symonds, con cui vive da dopo la separazione dalla seconda moglie, fra urla e sfuriate che hanno indotto alcuni vicini a chiamare la polizia.

La vicenda è stata confermata da Scotland Yard, secondo cui non vi sono state violenze né denunce e non c’è stato motivo d’intervenire o aprire alcun fascicolo. Il Guardian ha peraltro riferito d’aver udito una registrazione di un vicino in cui la voce d’una donna accusa “Boris” di aver versato del vino su un divano, di “non aver cura degli oggetti, né del denaro” altrui e intima: “Stammi lontano, lascia il mio appartamento”.

Si sente quindi la voce di Johnson che si rifiuta di uscire e dice di non toccare il suo computer portatile, fra rumori di oggetti caduti e porte sbattute. “No comment” dallo staff del candidato premier e leader Tory – in corsa con Jeremy Hunt nel ballottaggio finale per la successione a Theresa May – su cui ora si allungano nuovi spunti d’imbarazzo e di polemica caratteriale.

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DOV’è BORIS? IRONIA TORY SU MANCATA PRESENZA BORIS JOHNSON AL DIBATTITO TELEVISIVO

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DOV’è BORIS? IRONIA TORY

DOV’è BORIS? IRONIA TORY CHE STIGMATIZZANO L’ASSENZA DAL DIBATTITO TV DI CHANNEL 4 DEL LORO PREDECESSORE

AGGIORNAMENTO IN “MONDO” DELLE 23:30 DI DOMENICA 16 GIUGNO 2019

DOV’è BORIS? IRONIA TORY

“Dov’è Boris?” ha chiesto il ministro degli esteri britannico, Jeremy Hunt, stigmatizzando l’assenza dal dibattito tv su Channel 4 del suo predecessore al Foreign Office e rivale per la guida dei conservatori e del governo, Johnson.
Il podio di Johnson, rimasto vuoto, per i suoi cinque rivali è stato oggetto di facile sarcasmo nei confronti del grande favorito, fautore di una Brexit al 31 ottobre ‘con o senza deal’. Oltre a Hunt, hanno animato il dibattito Dominic Raab, Rory Stewart, Michael Gove e il ministro dell’Interno Sajid Javid, ognuno con sfumature diverse sul divorzio del Regno Unito dall’Unione europea.
“Abbiamo già parlato di Brexit per 25 minuti”, ha aggiunto Hunt. “Se il suo team (di Johnson) non gli permette di discutere con cinque colleghi abbastanza amichevoli, come se la caverà contro 27 Paesi europei?”.