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POLITICA TUTTE LE NOTIZIE: INTERVISTA DE “IL MESSAGGERO” AL PRESIDENTE DEL SENATO MARIA ELISABETTA CASELLATI

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DELLE 11:42 DI DOMENICA 26 LUGLIO 2020

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Casellati, sulle riforme protagonista è il Parlamento
Sulla proroga dello stato di emergenza “finalmente l’esecutivo ascolterà il parere del Parlamento”
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Pool di esperti per le riforme? “Non sono d’accordo. Gli esperti che oggi sono già 500, hanno un’importante funzione di consulenza, ma è il parlamento il primo, unico e insostituibile interlocutore del governo”. L’altolà all’esecutivo è della presidente del Senato Maria Elisabetta Casellati intervistata da Il Messaggero.
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Sulla proroga dello stato di emergenza “finalmente l’esecutivo ascolterà il parere del Parlamento” dopo averlo “dichiarato in piena solitudine il 30 e 31 gennaio scorso”. Sulla scuola chiede “subito regole certe” perché “così rischiamo la catastrofe”.
La presidente del Senato lamenta che “il Parlamento è diventato invisibile perché è stato svuotato dalla funzione legislativa attribuita dalla Costituzione”. Mentre “Dall’inizio di questa legislatura il governo procede a suon di decreti legge, il più delle volte approvati con voti di fiducia e sempre più frequentemente esaminati solo da una Camera”.
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Casellati porta l’esempio del decreto Rilancio “una vera e propria finanziaria di circa 300 articoli, sulla quale il Senato non ha ‘toccato palla'”.
La sua ricetta per ripartire dopo l’emergenza sanitaria “è quella delle tre L: lavoro, liquidità, liberazione dall’ oppressione del fisco e della burocrazia” spiega osservando che “gli italiani non vogliono mezzi assistenziali o politiche dell’emergenza. Dal divano – osserva – nessuno aiuta il Paese a rialzarsi”.
Sulla situazione lavorativa delle donne osserva che “il telelavoro è stato certamente uno strumento utile durante l’emergenza, ma non può costituire la regola nell’organizzazione del lavoro. Oggi tutti devono tornare in ufficio in sicurezza “in particolare le donne” per loro “il telelavoro rischia di trasformarsi in un boomerang, perché le ricaccia a casa e le rende marginali nel mercato del lavoro, facendo tornare indietro di 50 anni l’ lancette dell’emancipazione femminile”.
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Sulla scuola Casellati è netta: “Tutti gli studenti devono tornare in classe a settembre è un imperativo categorico” ma “ci devono essere subito regole certe ed eguali per tutti” e però “la responsabilità non può essere scaricata sui presidi . Così rischiamo la catastrofe, creando inaccettabili diseguaglianza e discriminazioni tra studenti di serie A e di serie B”.  VAI ALL’ECONOMIA

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DI DOMENICA 06 GENNAIO 2019

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M5s,sindaco Luzzara viola sua ordinanza
‘Scrisse pagliacci a Salvini e Conte’. Lui, ‘mi sono punito’

REGGIO EMILIA06 gennaio 201911:42

– Pochi giorni prima di emanare l’ordinanza anti-cattiveria, il sindaco Pd di Luzzara Andrea Costa “ha definito in un tweet del 23 dicembre ‘pericolosi pagliacci’ Conte, Di Maio e Salvini e ‘coglione pericoloso’ il ministro degli Interni (26 dicembre), poi ridefinito ancora ‘pagliaccio’ che ‘punta all’infermità mentale’, in data 27 dicembre”.Lo sottolinea il gruppo dei consiglieri comunali di Reggio Emilia del M5s, dicendo che il primo a violare il provvedimento è stato proprio il suo estensore. “È proprio perché il contesto è inquinato che si rischia di ammalarsi. Ed è quello che stava capitando anche a me: da qui ho avvertito ancora di più l’urgenza di emettere quell’ordinanza. Che comunque colpisce l’esibizione di cattiveria, che è cosa ben diversa dall’esprimere una critica”, la replica di Costa, che spiega di essersi ‘autopunito’, infliggendosi una delle sanzioni previste dalla sua stessa ordinanza: leggere dei libri: “Mi sto già comunque imponendo alcune letture che male non fanno”.
Casellati ricorda Piersanti MattarellaHa pagato con la vita coraggio sfidare mafia

06 gennaio 201912:26

– “Trentanove anni fa, la mano assassina di Cosa Nostra colpiva a morte Piersanti Mattarella. Un uomo con la schiena dritta, che ha pagato con la vita il coraggio di sfidare la mafia semplicemente per seguire la propria coscienza di persona onesta. Nella politica, nelle istituzioni, come nella società civile, il nostro Paese ha più che mai bisogno di persone perbene che lottino per una società più giusta, più sicura, più libera, senza nascondersi e rifuggendo dall’indifferenza e dall’egoismo. Anche a distanza di decenni, Piersanti Mattarella, in questo senso, resta un esempio tragicamente illuminante”. Lo ha dichiarato il presidente del Senato, Elisabetta Casellati, ricordando il presidente della Regione Siciliana assassinato in Sicilia da Cosa Nostra il 6 gennaio del 1980.
Fico ricorda Piersanti MattarellaUna politica con le carte in regola che è esempio importante

06 gennaio 201912:30

– “Trentanove anni fa veniva ucciso dalla mafia Piersanti Mattarella. Ricordiamo oggi il suo sacrificio, il suo intenso impegno politico e istituzionale, e soprattutto il senso profondo della testimonianza morale che ci ha lasciato. Penso al suo interpretare, a costo della vita, una politica non piegata alle logiche dell’intimidazione e della corruzione, capace di far leva sulle opportunità di riscatto della sua terra e di rispondere alle aspettative di reale cambiamento dei cittadini”. Lo afferma il Presidente della Camera Roberto Fico in occasione del trentanovesimo anniversario dell’assassinio di Piersanti Mattarella.
“Il suo operato è stato ispirato a un rigoroso principio di trasparenza nella spesa pubblica, alla responsabilità nell’azione amministrativa, all’affermazione della legalità nel contrasto del fenomeno mafioso: una politica con le carte in regola che ha fatto di Piersanti Mattarella un esempio importante per la sua amata Sicilia e per tutto il Paese”, conclude Fico.        [print-me title=”STAMPA”]