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SPACCIO COCAINA ROSA: ARRESTI

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SPACCIO COCAINA ROSA: ARRESTI

SPACCIO COCAINA ROSA: ARRESTI NEI CONFRONTI IN PARTICOLARE DI 2 UOMINI DI 33 E 36 ANNI, CHE HANNO AMMESSO DI RIFORNIRE MOLTI CLIENTI DELLA SETTIMANA DELLA MODA A MILANO

AGGIORNAMENTO IN “CRONACA” DELLE 22:49 DI LUNEDì 07 OTTOBRE 2019

SPACCIO COCAINA ROSA: ARRESTI

MILANO
– Due uomini, di 33 e 36 anni, sono stati arrestati dalla polizia per spaccio di droga a Milano. Gli agenti del commissariato Centro, attraverso un’attività di indagine, sono risaliti a un appartamento in via Pacini dove abitavano i due arrestati trovando 8 grammi di cocaina, 18 grammi di 2CB (detto anche ‘Nexus’ o ‘cocaina rosa’, una feniletilamina, ndR), 314 pasticche di ecstasy per un peso di 88 grammi, 35 grammi di ketamina, 40 grammi di hashish, 227 grammi di marijuana oltre a due bilancini, materiale da taglio e da confezionamento e circa tremila euro. Secondo quanto detto da uno dei due arrestati, di nazionalità brasiliana, ciò sarebbe dovuto all’esigenza di rifornire “i numerosi clienti durante la settimana della moda”. La cocaina rosa non si trova facilmente sul mercato milanese e viene sintetizzata soprattutto nei Paesi sudamericani, produce sugli assuntori effetti molto più potenti rispetto alla coca bianca. E’ una droga soltanto chimica. Una sola dose da 0,15 grammi può costare fino a 400 euro.

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SEQUESTRO 650 kg COCA IN PORTO LIVORNO

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SEQUESTRO 650 kg COCA IN PORTO LIVORNO

AGGIORNAMENTO DELLE 09:39

DI MERCOLEDì 30 GENNAIO 2019

SEQUESTRO 650 kg COCA IN PORTO LIVORNO

Quasi 650 chili di cocaina sono stati sequestrati dalla Guardia di Finanza e dall’Agenzia delle Dogane nel porto di Livorno: divisa in 582 panetti, la droga era in 23 borsoni nascosti all’interno di un container contenente caffè.
Secondo le Fiamme Gialle si tratta di uno dei più importanti sequestri degli ultimi 10 anni, al quale si è arrivati grazie all’analisi delle spedizioni più a rischio, in particolare quelle provenienti da centro e sud America. Il container era a bordo di una nave portoghese proveniente da Algericas, in Spagna. Le indagini – partite da una segnalazione dell’Antidroga (Dcsa) – hanno accertato che il container era stato spedito da una società in Honduras e imbarcato a Puerto Cortes per poi essere trasferito su un’altra nave a Moin, in Costa Rica, diretta a Barcellona. Il container sarebbe poi dovuto finire ad un’azienda di Madrid, dove però non è mai arrivato. I finanzieri hanno monitorato la nave da prima che entrasse in porto, per evitare che la droga fosse trasbordata in mare.         [print-me title=”STAMPA”]