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COREA NORD HA VIOLATO RISOLUZIONI ONU: LO AFFERMA IL GOVERNO GIAPPONESE

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COREA NORD HA VIOLATO RISOLUZIONI ONU

COREA NORD HA PALESEMENTE VIOLATO LE RISOLUZIONI ONU CON I 2 LANCI DI MISSILI IN MARE DELLEL ULTIME ORE

AGGIORNAMENTO IN “MONDO” DELLE 09:37 DI SABATO 24 AGOSTO 2019

COREA NORD HA VIOLATO RISOLUZIONI ONU

L’ultimo test missilistico effettuato dalla Corea del Nord – il settimo nell’arco di un mese – rappresenta “una palese violazione delle risoluzioni del Consiglio di sicurezza dell’Onu”. Lo ha detto alla stampa il ministro della Difesa giapponese Takeshi Iwaya, aggiungendo che Pyongyang con ogni probabilità ha approfittato dell’assenza di coordinazione tra Giappone e Corea del Sud dopo la decisione di quest’ultima di rescindere il patto sullo scambio di intelligence con Tokyo.
Secondo il comando militare di Seul, i missili a corta gittata, lanciati alle 6:45 ora locale da Sondok nella provincia orientale di South Hamgyong, hanno volato per 380 km raggiungendo un’altitudine di circa 97 km. Il governo giapponese ha escluso che i due razzi siano atterrati nella zone economica esclusiva (Zee). Si tratta del settimo test missilistico a partire dal 25 luglio, la data in cui gli Stati Uniti e la Corea del Sud hanno iniziato le esercitazioni militari congiunte, una manovra che il regime nordcoreano vede come una preparazione ad una possibile invasione.

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MONDO TUTTE LE NOTIZIE: Venezuela: 5 morti in scontri del 30/4 Giappone-Corea Nord: Abe,sì incontro Kim Birmania: rilasciati giornalisti Reuters

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DALLE 03:59 ALLE 07:46 DI MARTEDì 07 MAGGIO 2019

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CARACAS

– Il Procuratore generale venezuelano, Tarek William Saab, ha reso noto che la “scaramuccia golpista” del 30 aprile scorso a Caracas, quando un gruppo di oppositori, fra cui Juan Guaidó e Leopoldo López, hanno manifestato insieme ad alcuni militari contro il “regime del presidente Nicolás Maduro, ha avuto un saldo di cinque morti e 233 detenuti.
Tutti questi casi, ha assicurato Saab in una intervista televisiva, “sono oggetto di inchiesta da parte del ministero Pubblico”. Il Procuratore ha ricordato inoltre che “finora sono stati spiccati 18 ordini di cattura di civili e militari, anche di ranghi bassi, come sergenti”. “Abbiamo visto – ha continuato – parlamentari ed alcuni ufficiali anche con il rango di tenente colonnello agire al margine della legge”. Fra questi, ha poi osservato, “si è posto in evidenza un ufficiale che era il capo del Distaccamento della Guardia nazionale bolivariana (Gnb) nell’Assemblea nazionale, Ilich Sánchez Farías”.

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TOKYO

– Il premier giapponese Shinzo Abe è disposto a incontrare il leader nordcoreano, Kim Jong Un, senza precondizioni. Lo ha ribadito lo stesso Abe durante una conversazione telefonica con il presidente Usa Donald Trump, nella tarda serata di lunedì.
Precedentemente Abe aveva detto che un vertice sarebbe stato possibile solo se fosse utile a far luce sulla vicenda dei cittadini nipponici rapiti dal regime di Pyongyang, una questione che l’esecutivo definisce ancora una priorità. La posizione del leader conservatore, tuttavia – secondo i media nipponici – è cambiata in seguito all’incontro con il presidente russo Vladimir Putin. Il governo di Tokyo ritiene la Corea del Nord responsabile del rapimento di almeno 17 cittadini nipponici tra il 1970 e gli anni ’80 per motivi di spionaggio, e sospetta che i servizi segreti del regime di Pyongyang siano coinvolti in altri casi legati a sparizioni mai risolte. Cinque furono rilasciati nel 2002, e gli altri 12 risultano ancora dispersi.

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YANGON

– I due giornalisti dell’agenzia di stampa Reuters, Wa Lone e Kyaw Soe Oo, condannati in Birmania a sette anni di reclusione per aver diffuso documenti di Stato sui crimini delle forze armate contro i Rohingya sono stati rilasciati: lo ha reso noto il direttore del carcere in cui erano rinchiusi.
I due giornalisti, entrambi birmani, sono stati rilasciati nell’ambito di una grazia concessa oggi a 6mila detenuti dal governo del Paese. Wa Lone e Kyaw Soe Oo erano stati arrestati nel dicembre 2017 per la loro copertura dell’offensiva delle forze armate contro la minoranza musulmana nello stato Rakhine, da dove 700mila sono fuggite in Bangladesh. I due erano stati prelevati subito dopo aver incontrato in un ristorante un ufficiale che gli aveva consegnato un documento. L’uomo aveva poi testimoniato durante il processo, raccontando che il tutto era stato pianificato come una trappola per i due giornalisti scomodi.           [print-me title=”STAMPA”]

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COREA NORD TESTA NUOVA ARMA TATTICA

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COREA NORD TESTA NUOVA ARMA TATTICA

AGGIORNAMENTO IN “MONDO”

DELLE 01:35 DI GIOVEDì 18 APRILE 2019

COREA NORD TESTA NUOVA ARMA TATTICA

La Corea del Nord ha testato una nuova arma tattica guidata e il leader nordcoreano Kim Jong-un ha parlato di un “evento di grande importanza”. Lo riportano i media internazionali.
Si tratta del primo test pubblico dal secondo vertice Usa-Nord di Hanoi del febbraio scorso, che si è concluso senza un accordo.
Non sono state fornite indicazioni sul tipo di arma, spiegano i media, ma il fatto che sia stata definita “tattica” implica un’arma a corto raggio e non dunque i missili balistici a lungo raggio visti dagli Usa come una minaccia.           [print-me title=”STAMPA”]

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DALLE 00:24 ALLE 07:16

DI GIOVEDì 06 DICEMBRE 2018

SOMMARIO

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Corea Nord ingrandisce base missilistica
Secondo la Cnn lo rivelerebbero immagini satellitari

Giappone, scontro jet Usa: 6 dispersiDurante una esercitazione, recuperato un militare

Usa fanno arrestare la leader di HuaweiMeng Wanzhou fermata in Canada. Indagine sanzioni Iran violate

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L’ARTICOLO

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WASHINGTON

– Pyongyang ha ingrandito una importante base di missili a lunga gittata nel mese successivo allo storico summit tra il leader nordcoreano Kim Jong-un e il presidente americano Donald Trump, secondo le immagini satellitari diffuse dalla Cnn.
Si tratta della base di Yeongjeo-dong, nell’interno montagnoso del Paese, dove e’ stato costruito un nuovo impianto che non era ancora stato identificato pubblicamente, a circa 10 km di distanza.
Una rivelazione che confermerebbe come i colloqui diplomatici tra i due Paesi abbiano fatto ben poco per fermare la corsa agli armamenti di Kim.
– TOKYO

– Un caccia militare FA-18 e un aereo turboelica rifornitore KC-130 statunitensi sono entrati in collisione durante un’esercitazione a 100 chilometri da Capo Muroto, nella prefettura a sud di Kochi, precipitando successivamente.
L’incidente è avvenuto durante le prime ore di stamattina, secondo quanto riferito dal ministero della Difesa nipponico e dal comando Usa dei marines, e le forze di Autodifesa giapponesi sono alla ricerca di almeno sei membri dell’equipaggio, dopo il ritrovamento di un militare, che risulta in condizioni stabili.
Gli aerei erano partiti dalla base militare Usa di Iwakuni, a sud ovest dell’arcipelago, in cui sono dispiegati almeno 120 velivoli statunitensi e sede di un aeroporto commerciale.
Le circostanze dell’incidente non sono chiare, ha riferito il comando Usa.
– WASHINGTON

– Le autorità canadesi hanno arrestato a Vancouver la direttrice finanziaria della Huawei, Meng Wanzhou, che ora rischia l’estradizione negli Usa dove è in corso un’indagine per accertare se il colosso cinese ha violato le sanzioni all’Iran.
L’arresto di Meng Wanzhou, figlia del fondatore della societa’, e’ destinato probabilmente ad aumentare le tensioni tra Usa e Cina nel campo tecnologico, dopo la recente tregua sui dazi. Venerdi’ e’ prevista l’udienza in cui il giudice decidera’ se rilasciarla su cauzione. In ogni caso e’ stata arrestata su richiesta degli Usa, che intendono chiedere l’estradizione.
Huawei, uno dei piu’ grandi produttori cinesi di telefonini, e’ finita nel mirino delle autorita’ americane per timori legati alla sicurezza: l’acquisto e l’uso di telefonini Huawei e’ stato vietato nelle agenzie governative.      [print-me title=”STAMPA”]