CORONAVIRUS MORTI SALGONO A 170
Aggiornamenti, Mondo, Notizie, Ultim'ora

CORONAVIRUS: MORTI SALGONO A 170

Tempo di lettura: < 1 minuto

CORONAVIRUS: MORTI SALGONO A 170

CORONAVIRUS: I MORTI SALGONO A 170 DALL’INIZIO DELL’EPIDEMIA, L’ULTIMO DECESSO è DELLA PROVINCIA SUD-OCCIDENTALE DEL SICHUAN

AGGIORNAMENTO IN “MONDO” DELLE 07:33 DI GIOVEDì 30 GENNAIO 2020

CORONAVIRUS: MORTI SALGONO A 170

PECHINO
Una vittima nella provincia sudoccidentale del Sichuan porta a 38 i nuovi decessi per il coronavirus cinese, 37 dei quali nello Hubei, per un totale di 170 vittime dall’inizio dell’epidemia. I nuovi casi registrati nella giornata di ieri in tutto il territorio cinese sono stati oltre 1.700, più di mille dei quali solo nella provincia focolaio dell’infezione, secondo l’ultimo bilancio del governo centrale.
Anche il Tibet ha riportato il suo primo caso, rende noto la Commissione sanitaria nazionale (Nhc) cinese. Le 38 nuove morti segnano il più alto aumento di decessi giornalieri dall’inizio dell’epidemia e arrivano mentre è in corso un massiccio sforzo di contenimento che sta tenendo bloccate decine di milioni di persone nello Hubei. La maggior parte delle ultime infezioni segnalate si è verificata proprio nella provincia focolaio del virus, che ne ha registrate 1.032. MONDO

Aggiornamenti, Cronaca, Medicina, Salute e Benessere, Notizie, Ultim'ora

INFLUENZA: QUADRO E CONSIGLI UTILI

Tempo di lettura: 2 minuti

INFLUENZA: QUADRO E CONSIGLI UTILI

AGGIIORNAMENTO DELLE 10:58

DI DOMENICA 06 GENNAIO 2019

INFLUENZA: QUADRO E CONSIGLI UTILI

Cosa sapere sul picco di influenza in arrivo. A rischio 5 milioni di italiani
Quest’anno l’ondata influenzale si presenta più leggera rispetto a quella del 2017-2018 e l’impatto della malattia potrebbe essere ridotto dall’elevato numero di vaccini richiesti, al punto che molte Asl hanno esaurito le scorte

“L’influenza di quest’anno colpirà circa 5 milioni di persone e il picco è atteso per la fine di gennaio”. Lo afferma Fabrizio Pregliasco, virologo dell’Università degli studi di Milano e direttore sanitario degli Irccs Galeazzi di Milano. “La stagione è ancora nella fase iniziale – spiega Pregliasco

– complici le temperature miti delle festività che hanno fatto spostare in avanti l’inizio dell’epidemia vera e propria. Fino ad ora hanno lavorato alla grande i virus simil influenzali, sollecitati dagli sbalzi termici, ma il clima rigido di questi giorni sta scatenando la vera influenza. Ad oggi – annota il virologo – sono un milione e mezzo gli italiani colpiti, piu’ di 250 mila circa nell’ultima settimana”.La curva epidemica è alla terza settimana di crescita, rispetto all’anno passato la crescita è più lenta e l’incidenza dei casi piu’ bassa ma gli esperti potranno regolarsi meglio dopo il 7 gennaio, quando riapriranno le scuole e il virus si diffonderà in maniera più rapida. L’anno scorso era circolato molto un virus di tipo B, quest’anno invece prevalgono due virus: l’A-H3N2, particolarmente rischioso per gli anziani e l’A-H1N1, diffuso maggiormente al Sud.”Sono virus che mettono a rischio anche i bambini, perché il loro organismo non è mai entrato in contatto con essi e quindi non sono immunizzati”, spiega Pregliasco. Quest’anno, comunque, l’ondata influenzale si presenta più leggera rispetto a quella del 2017-2018 e l’impatto della malattia potrebbe essere ridotto dall’elevato numero di vaccini richiesti, al punto che molte Asl hanno esaurito le scorte.”La stagione passata è stata la peggiore degli ultimi 15 anni – sottolinea il virologo – con 8 milioni e mezzo di persone a letto, 160 casi di morte diretta per polmonite grave, e circa 10 mila persone decedute per complicanze a livello cardiaco e respiratorio”. Non dimentichiamo, dice, che l’influenza è una malattia banale, ma colpisce molti soggetti e tra questi anche persone fragili, per cui si verificano casi di morte. Come curarsi quando appaiono i classici sintomi delle ossa rotte, febbre e tosse? Ricordarsi prima di tutto che la malattia è contagiosa e si trasmette facilmente.”Esistono antivirali – ricorda Pregliasco – ma utilizziamoli solo in casi gravi. Altrimenti suggerisco l’automedicazione responsabile, seguendo le indicazioni contenute nella scheda tecnica dei farmaci, per attenuare i sintomi ma non azzerarli. Gli antipiretici non sono curativi, riducono solo il fastidio. Se però li assumiamo in dosi massicce facciamo il gioco del virus, perché la febbre è una risposta immunitaria buona dell’organismo e dobbiamo ascoltarla”.Se la febbre non passa, oppure passa e poi ricomincia, questo può essere il segnale di un’infezione batterica e quindi è opportuno rivolgersi subito al medico di famiglia. Bene assumere i probiotici, la vitamina B e la C perché aiuta a rinforzare le difese immunitarie. E naturalmente attenzione agli sbalzi termici che ci predispongono al contagio.        [print-me title=”STAMPA”]