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DI VENERDì 21 DICEMBRE 2018

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Il capo del Pentagono ha deciso di lasciare Trump
Jim Mattis lascia l’incarico sull’onda delle polemiche per il ritiro delle truppe americane dalla Siria

Il presidente americano Donald Trump merita un ministro della difesa che sia più allineato alle sue posizioni. E’ quanto si legge nella lettera di dimissioni del capo del Pentagono, il generale pluridecorato Jim Mattis, che a sorpresa abbandona l’amministrazione.Una lettera anticipata dall’annuncio, ovviamente via Twitter, fatto dal presidente Trump che non faceva però riferimento a dissapori.

Un gesto inevitabile, quello di Mattis, in opposizione alla decisione del presidente di ritirare le truppe statunitensi dalla Siria e di ridurre la presenza in Afganistan. Mossa giudicata da molti un errore strategico.
Il ritiro Usa dalla Siria
Il generale Mattis aveva tentato fino al pomeriggio di ieri, senza successo, di convincere il presidente a cambiare idea e a lasciare in Siria i militari americani impegnati nella lotta all’Isis che, secondo i vertici del Pentagono, non sarebbe affatto finita.
Quella del generale, che durante la sua straordinaria carriera militare era stato soprannominato “Mad Dog” ovvero cane pazzo, è l’ennesima defezione alla Casa Bianca. Mattis lascerà ufficialmente la sua carica il prossimo 28 febbraio dopo poco più di due anni alla Difesa.
Storia di ‘Cane pazzo’
Sessantotto anni, era andato in pensione dalla Marina Militare nel 2013 dopo 41 anni di carriera durante la quale era stato a capo delle operazioni statunitensi in Kuwait, in Afghanistan e in Iraq.
Il presidente perde così uno dei membri più autorevoli della sua amministrazione, stimato ed apprezzato sia in patria che all’estero.
Il nuovo ministro, che secondo Trump sarà annunciato presto, troverà sulla sua scrivania non poche questioni in sospeso. Ci sarà da lavorare non solo al fronte siriano e afgano, ma anche alle relazioni con il leader nordcoreano Kim Jong-un, con l’Iran, con la Cina e con la Russia.

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Riaperto a Londra l’aeroporto di Gatwick dopo caos droni “ecologisti”

L’aeroporto di Gatwick, a Londra, rimasto chiuso per oltre una giornata per la presenza di droni nella zona di atterraggio, è stato riaperto e la pista di atterraggio e decollo è attualmente disponibile per un numero ‘limitato’ di voli. Rimane ancora l’allerta tanto che l’aeroporto consiglia ai passeggeri di verificare lo stato del proprio volo con le compagnie aeree prima di partire, anche perché sono prevedibili numerosi ritardi e cancellazioni.E ancora si cerca chi fosse l’operatore da remoto dell’apparecchio: secondo il Telegraph, l’iniziativa è stata opera di ‘guerriglieri ecologisti’. L’aeroporto comunque ha fatto sapere che non è stato piu’ avvistato alcun drone da giovedì sera. Nella notte sono anche state allentate le restrizioni agli altri aeroporti per evitare il più possibile i ritardi. Ieri per tutto il giorno, è stato il caos. Più di 120mila le persone rimaste intrappolate nella bizzarra situazione. L’esercito è stato chiamato ad aiutare la polizia che ha escluso il terrorismo ma ha comunque parlato di “atto deliberato” per seminare il caos. La polizia ha anche valutato di abbattere il o i droni, di cui sono stati fatti almeno una cinquantina di avvistamenti.

Una città del Maryland ha vietato il topless in spiaggiaUn giudice federale ha dato ragione al comune di Ocean City secondo cui il seno nudo è ancora socailmente inaccettabile

Sulle spiagge di Ocean City nello stato del Maryland continuerà ad essere vietato il torso nudo. Ma solo per le donne, gli uomini potranno tranquillamente scegliere di non coprirsi. A decretarlo è un giudice federale che conferma la legittimità del bando del topless esclusivamente per le signore.A sfidare le regole erano state cinque donne che si erano opposte ad una ordinanza del 2017 contro il topless femminile giudicata sessista e discriminatoria. Le donne denunciavano come questo tipo di provvedimenti violasse il principio costituzionale di eguaglianza tra uomini e donne.Un gesto fortemente simbolico coordinato dall’attivista Chelsea Eline, nota per le sue battaglie in favore del topless. Ma il giudice ha dato loro torto. Secondo i rappresentati della città, uno dei poli turistici degli Stati Uniti, il seno femminile nudo è ancora socialmente inaccettabile ed il topless libero in spiaggia avrebbe danneggiato l’immagine di Ocean City.

Chi è rimasto a terra per colpa dei droni su Gatwick non sarà risarcitoPiù di 120 mila le persone sono rimaste intrappolate nella bizzarra situazione mentre i droni venivano avvistati una cinquantina di volte

Nessun risarcimento per i passeggeri rimasti a terra per colpa dei droni in volo sull’aeroporto di Gatwick. Il secondo scalo di Londra è rimasto chiuso per oltre una giornata per la presenza di droni nella zona di atterraggio e solo nella mattina di venerdì è stato riaperto e la pista di atterraggio e decollo è stata resa disponibile.Più di 120 mila le persone sono rimaste intrappolate nella bizzarra situazione mentre i droni venivano avvistati una cinquantina di volte. Per i malcapitati al danno si aggiunge la beffa: l’Autorità per l’aviazione civile ha informato che le compagnie aeree non sono obbligate a pagare una compensazione a coloro che sono stati colpiti da ritardi e annullamenti perché si tratta di “una circostanza straordinaria”. Alcuni voli sono in partenza e in arrivo, ma rimane ancora l’allerta tanto che l’aeroporto consiglia ai passeggeri di verificare lo stato del proprio volo con le compagnie aeree prima di partire, anche perché sono prevedibili numerosi ritardi e cancellazioni. Si prevedono circa 700 decolli, ma tutto comunque dipende dall’eventuale riapparizione dei droni. E ancora rimane un mistero chi fosse l’operatore da remoto dell’apparecchio.”La pista di Gatwick è attualmente utilizzabile ed è previsto il decollo e l’atterraggio di un numero limitato di voli”, hanno fatto sapere le autorità aeroportuali.L’aeroporto era stato chiuso mercoledì sera, intorno alle 22, dopo che erano stati avvistati due droni sopra la pista di atterraggio. Lo scalo ha riaperto brevemente durante la notte ma poi giovedì è rimasto chiuso per l’intera giornata, mentre i droni continuavano a riapparire, in una sorta di caccia del gatto al topo. Ad aiutare la polizia, che ha comunque parlato di “atto deliberato” per seminare il caos, è stata chiamato addirittura l’esercito; e la polizia ha anche valutato di abbattere il o i droni. Ora droni non se ne vedono più da giovedì sera. Ma è ancora buio pesto su chi fosse l’operatore remoto che gestiva l’apparecchio (o gli apparecchi). Secondo il Telegraph si è trattato di “guerriglieri ecologisti”. Chiunque sia rischia fino a cinque anni di carcere: la legge che regola l’uso dei droni è stata rafforzata proprio quest’anno nel Regno Unito e ne ha vietato l’uso entro un chilometro da un aeroporto e ad altitudini superiori ai 122 metri.

La fatwa contro un videogioco è diventato un caso di Stato in Egitto“Battlegrounds of PlayerUnknow” (PUBG), ha ricevuto una fatwa che lo ha dichiarato “haram” dalla massima autorità islamica. Il videogioco è una grande battaglia multiplayer in cui 100 giocatori vengono paracadutati su un’isola dove cercano di sopravvivere

In Egitto è in corso un dibattito sulla possibilità di proibire il popolare videogioco “Battlegrounds of PlayerUnknow” (PUBG), che ha ricevuto una fatwa che lo ha dichiarato “haram”. Il capo del comitato parlamentare per la comunicazione e le tecnologie informatiche, Ahmed Badawy, insieme a molti altri parlamentari ha già chiesto lo scorso novembre che il videogioco online venisse vietato. Allo stesso modo Al-Azhar, la massima autorità islamica egiziana, ha dichiarato il videogioco “haram” ed esortato i genitori e gli insegnanti a tenere i giovani lontano da esso.La polemica arriva sulla scia di una dichiarazione del ministero dell’Interno rilasciata lo scorso 25 novembre secondo cui un’insegnante sarebbe stata uccisa da uno studente perché gli aveva proibito di giocare in classe a PUBG. Alcuni articoli hanno riportato che il 16enne avrebbe impersonato il suo personaggio del videogioco nel mettere in pratica l’omicidio, ma questa vicenda non è al momento stata confermata.
Il crimine ha causato preoccupazioni negli ambienti pedagogici e politici, e secondo Badawy PUBS farebbe parte della cosiddetta “guerra di quarta generazione nella regione araba”. Questa locuzione è stata usata spesso a partire dal 2011 dagli esperti di sicurezza egiziani, e fa riferimento ai metodi non militari con cui l’occidente è presente nell’area, come la cultura o i media, con l’obiettivo di destabilizzare la società.
Secondo quanto reso noto dall’associazione degli editori audio, video e digitali cinesi, PUBG è stato bandito in Cina lo scorso 12 dicembre perché la mentalità del gioco “si scorsa dai valori del socialismo ed è considerato dannoso per i giovani consumatori”.
Il videogioco è una grande battaglia multiplayer in cui 100 giocatori vengono paracadutati su un’isola dove cercano di sopravvivere. L’isola con il tempo si restringe sempre di più costringendo i giocatori ad affrontarsi e uccidersi a vicenda: vince l’ultimo combattente che rimane in vita.

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Convoglio della metropolitana deraglia a Marsiglia, 14 feriti

Un convoglio della metro ha deragliato a Marsiglia. Almeno 14 persone sono rimaste ferite lievemente, hanno riferito i media francesi.

Trump ha minacciato di paralizzare gli Usa se non gli danno i soldi per il muro con il MessicoSi chiama shutdown ed è uno strumento di ricatto che il presidnete ha già sbandierato a gennaio e che i repubblicani usarono nel 2013

Il presidente americano, Donald Trump ha annunciato che non firmerà una legge di bilancio temporaneo che scongiuri lo ‘shutdown’ dell’amministrazione Usa, ovvero la parziale chiusura delle attività federali a pochi giorni dal Natale.L’annuncio è arrivato nel pomeriggio  di venerdì dal presidente della Camera, Paul Ryan, dopo un incontro con l’inquilino della Casa Bianca. “Abbiamo appena avuto un incontro molto lungo e produttivo con il presidente”, ha detto Ryan, il quale “ci ha informati che non firmerà la legge approvata dal Senato la notte scorsa a causa delle sue legittime preoccupazioni per la sicurezza al confine”, ha detto.

Lo stesso Trump ha chiarito che la sua decisione tiene conto di un argomento a lui molto caro: il muro con il Messico. “Sono stato molto chiaro – ha detto – ogni finanziamento al governo deve tenere conto della sicurezza dei confini”, ha spiegato facendo leva sulla paura principe degli americani, quelli di un blocco di tutte le attività federali, proprio a ridosso delle festività.
Una via d’uscita per scongiurare il blocco
La partita sul budget resta quindi aperta e i tempi per un accordo e un compromesso in Congresso sono ormai ristretti, con i democratici che non sembrano disposti ad aiutare i repubblicani a uscire dall’impasse. Al Senato infatti qualunque provvedimento di spesa richiede una maggioranza qualificata di 60 voti, che manca ai repubblicani.
Lo shutdown è l’incubo di qualunque amministrazione. Ne sa qualcosa anche Barack Obama, che nel 2013 si vide negare da un Congresso nel quale il suo partito – i democratici – non aveva più la maggioranza, l’approvazione della legge finanziaria. i repubblicani, pur di affondare la riforma sanitaria Obamacare, si rifiutarono persino di accettare l’approvazione di un bilancio provvisorio.. E senza il via libera al bilancio federale, vanno letteralmente ‘blocco’ tutte le attività governative non essenziali.
I cittadini statunitensi si svegliano con una pubblica amministrazione ridotta ai servizi essenziali, con 800mila dipendenti federali destinati a restare a casa senza stipendio.
Gli effetti del blocco
• CASA BIANCA E CONGRESSO. Le strutture restano aperte, seppure con personale ridotto.
• PENTAGONO. Il personale militare rimane in servizio, sebbene il versamento degli stipendi potrebbe subire ritardi. Buona parte del personale civile rischia però di essere mandato a casa.
• SICUREZZA NAZIONALE. I servizi rimangono operativi, compresi il controllo alle frontiere e la sicurezza aeroportuale.
• RICERCA MEDICA. Gli Istituti Nazionali di Sanità non potranno curare nuovi pazienti o effettuare test clinici.
• MUSEI E PARCHI NAZIONALI. Serrata totale, Statua della Libertà compresa.
• NASA. Le operazioni che riguardano la Stazione Spaziale Internazionale proseguiranno, ma alla maggior parte dei 18mila dipendenti è stato ordinato di restare a casa. Senza stipendio.
• AGENZIA PER LA PROTEZIONE DELL’AMBIENTE. In Usa non c’è teoricamente nessuno che stia monitorando la qualità dell’aria e dell’acqua o garantendo il rispetto delle norme sull’inquinamento da idrocarburi.
• POSTE. Il servizio postale resta attivo, godendo di fonti di finanziamento indipendenti.
• SICUREZZA SOCIALE. Gli uffici sono chiusi ma i programmi di assistenza restano attivi, sebbene non a pieno regime. Restano aperti gli ospedali per veterani.
• WASHINGTON. Il Congresso ha giurisdizione esclusiva sulla capitale. Per evitare gli episodi imbarazzanti che caratterizzarono lo scorso ‘shutdown’, come l’interruzione della raccolta di rifiuti, il sindaco Vincent Grey continuerà a mantenere al lavoro tutti i dipendenti pagandoli con fondi di emergenza.

Lo stesso Trump ha chiarito che la sua decisione tiene conto di un argomento a lui molto caro: il muro con il Messico. “Sono stato molto chiaro – ha detto – ogni finanziamento al governo deve tenere conto della sicurezza dei confini”, ha spiegato facendo leva sulla paura principe degli americani, quelli di un blocco di tutte le attività federali, proprio a ridosso delle festività.
Una via d’uscita per scongiurare il blocco
La partita sul budget resta quindi aperta e i tempi per un accordo e un compromesso in Congresso sono ormai ristretti, con i democratici che non sembrano disposti ad aiutare i repubblicani a uscire dall’impasse. Al Senato infatti qualunque provvedimento di spesa richiede una maggioranza qualificata di 60 voti, che manca ai repubblicani.
Lo shutdown è l’incubo di qualunque amministrazione. Ne sa qualcosa anche Barack Obama, che nel 2013 si vide negare da un Congresso nel quale il suo partito – i democratici – non aveva più la maggioranza, l’approvazione della legge finanziaria. i repubblicani, pur di affondare la riforma sanitaria Obamacare, si rifiutarono persino di accettare l’approvazione di un bilancio provvisorio.. E senza il via libera al bilancio federale, vanno letteralmente ‘blocco’ tutte le attività governative non essenziali.
I cittadini statunitensi si svegliano con una pubblica amministrazione ridotta ai servizi essenziali, con 800mila dipendenti federali destinati a restare a casa senza stipendio.
Gli effetti del blocco
• CASA BIANCA E CONGRESSO. Le strutture restano aperte, seppure con personale ridotto.
• PENTAGONO. Il personale militare rimane in servizio, sebbene il versamento degli stipendi potrebbe subire ritardi. Buona parte del personale civile rischia però di essere mandato a casa.
• SICUREZZA NAZIONALE. I servizi rimangono operativi, compresi il controllo alle frontiere e la sicurezza aeroportuale.
• RICERCA MEDICA. Gli Istituti Nazionali di Sanità non potranno curare nuovi pazienti o effettuare test clinici.
• MUSEI E PARCHI NAZIONALI. Serrata totale, Statua della Libertà compresa.
• NASA. Le operazioni che riguardano la Stazione Spaziale Internazionale proseguiranno, ma alla maggior parte dei 18mila dipendenti è stato ordinato di restare a casa. Senza stipendio.
• AGENZIA PER LA PROTEZIONE DELL’AMBIENTE. In Usa non c’è teoricamente nessuno che stia monitorando la qualità dell’aria e dell’acqua o garantendo il rispetto delle norme sull’inquinamento da idrocarburi.
• POSTE. Il servizio postale resta attivo, godendo di fonti di finanziamento indipendenti.
• SICUREZZA SOCIALE. Gli uffici sono chiusi ma i programmi di assistenza restano attivi, sebbene non a pieno regime. Restano aperti gli ospedali per veterani.
• WASHINGTON. Il Congresso ha giurisdizione esclusiva sulla capitale. Per evitare gli episodi imbarazzanti che caratterizzarono lo scorso ‘shutdown’, come l’interruzione della raccolta di rifiuti, il sindaco Vincent Grey continuerà a mantenere al lavoro tutti i dipendenti pagandoli con fondi di emergenza.

Austria: sparatoria in centro a Vienna, almeno un morto

Almeno una persona è rimasta uccisa in una sparatoria avvenuta in un ristorante in centro a Vienna. Lo riporta il quotidiano austriaco ‘Kurier’. Un’altra persona è rimasta ferita. Non è ancora chiara la natura della sparatoria. L’area è sorvolata da due elicotteri della polizia. Secondo una prima ricostruzione i colpi sparati sono stati cinque, alcuni dei quali hanno raggiunto due persone alla testa.      [print-me title=”STAMPA”]

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DI MERCOLEDì 19 DICEMBRE 2018

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Brexit: piano Ue in caso di ‘no deal’
Dombrovskis: 14 misure per ‘contenere i danni’

BRUXELLES19 dicembre 2018 10:39

– La Commissione europea ha presentato oggi il suo ‘piano d’emergenza’ nel caso in cui si arrivasse a una ‘hard Brexit’, ovvero all’uscita della Gran Bretagna dall’Ue senza la ratifica dell’accordo raggiunto tra le due parti. L’esecutivo europeo, ha detto il vicepresidente Valdis Dombrovskis al termine della riunione odierna del collegio, ha presentato gli interventi normativi necessari per essere pronti ad affrontare lo scenario che si verrebbe a configurare nel caso in cui l’uscita della Gran Bretagna dall’Ue avvenisse senza l’entrata in vigore dell’accordo raggiunto ma non ancora ratificato da Londra.
Si tratta di 14 misure, ha spiegato Dombrovskis, destinate a “contenere i danni” e riguardanti molti aspetti cruciali dei rapporti tra Gb e l’Ue, in particolare per il funzionamento dei servizi finanziari, del trasporto aereo e di quello terrestre e delle dogane.
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Bolsonaro, Battisti forse è all’esteroO nascosto da un amico, dice il presidente brasiliano

SAN PAOLO19 dicembre 201813:40

– Cesare Battisti “è con qualche suo compagno o ha lasciato il Brasile”: a dirlo oggi è stato il presidente eletto del Brasile, Jair Bolsonaro, a margine di una riunione del suo futuro gabinetto ministeriale, che si insedierà il primo gennaio. Lo riporta l’agenzia ufficiale Brasil.
Bolsonaro ha sottolineato che Battisti “è un terrorista che faceva parte dei Proletari Armati per il Comunismo, ha ucciso quattro cittadini italiani, e per questo è stato messo sotto processo e condannato”.
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Ue, prendiamo report Nyt sul serioDombrovskis: lavoro costante per rispondere a sfide sicurezza

BRUXELLES19 dicembre 201813:42

– “Prendiamo seriamente qualsiasi rapporto su accuse di hacking” ma allo stesso tempo “nessun paese è immune a questo tipo di attacchi” e a livello Ue “abbiamo costantemente a che fare con queste sfide” con relativi “aggiornamenti della sicurezza”. Così il vicepresidente della Commissione Ue Valdis Dombrovskis sulle informazioni di spionaggio delle comunicazioni riservate europee pubblicate dal Nyt. Il sistema menzionato nell’articolo, il Coreu, ha quindi precisato Dombrovskis, è “del Segretariato del Consiglio”, non della Commissione Ue.
Wsj, Usa verso ritiro da nord-est SiriaHanno iniziato ad informare i partner nell’area

NEW YORK19 dicembre 201815:18

– Gli Stati Uniti stanno preparando il ritiro totale delle loro forze dal nord-est della Siria. Lo riporta il Wall Street Journal citando alcune fonti, secondo le quali i funzionari americani hanno iniziato a informare i partner dell’area del loro piano.
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Soros persona dell’anno per Ft’Portabandiera della democrazia liberale e della società aperta’

19 dicembre 201815:18

– George Soros è la persona dell’anno per il Finacial Times. Lo ha annunciato oggi il quotidiano economico britannico.
La scelta della persona dell’anno, ha spiegato l’Ft, di solito viene compiuta “solo in base agli obiettivi raggiunti.
Nel caso di Soros, abbiamo scelto anche per i valori che rappresenta”. A 88 anni, il miliardario di origini ungheresi viene descritto come “il padre degli hedge fund” ma anche come “il portabandiera della democrazia liberale e di una società aperta”. Un uomo che ha utilizzato la sua filantropia “per combattere l’autoritarismo, il razzismo e l’intolleranza”.
Nel mirino del governo di Viktor Orban e al centro delle teorie complottiste sulle due sponde dell’Atlantico che lo accusano di sostenere l’immigrazione illegale attraverso le sue azioni umanitarie, Soros, gran donatore dei democratici americani, è stato messo all’indice anche dal presidente Usa Donald Trump che gli ha imputato di finanziare le proteste contro la conferma del giudice Brett Kavanaugh alla Corte Suprema.
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Il 66% dei russi rimpiange l’UrssNumero cresciuto del 12% dallo scorso anno

MOSCA19 dicembre 201812:39

– Due terzi dei russi (il 66%) si rammaricano del crollo dell’Unione Sovietica. Lo sostiene un sondaggio dell’istituto demoscopico indipendente Levada. Il loro numero, stando ai dati, è cresciuto del 12% da novembre 2017.
‘Solo’ un quarto dei russi non mostra nostalgia per l’Unione Sovietica. Tuttavia il loro numero è in calo, dal 37% nel 2015, al 28% nel 2016 e al 26% nel novembre 2017.
Il 52% degli intervistati che si rammarica per il crollo dell’Urss adduce come motivazione “l’interruzione del sistema economico integrato” mentre per il 36% la ragione principale è la nostalgia di “appartenere a una grande nazione”.
Il 60% degli intervistati ha dichiarato a Levada che il crollo dell’Unione Sovietica avrebbe potuto essere evitato. L’8% in più in un anno.
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Blitz anti-Isis, 17 arresti a IstanbulIn manette foreign fighters, ‘preparavano attacchi sensazionali’

ISTANBUL19 dicembre 201812:36

– Blitz anti-Isis all’alba a Istanbul. Almeno 17 foreign fighters, sospettati di preparare “sensazionali azioni” terroristiche in Turchia, sono stati arrestati in operazioni condotte simultaneamente dalle unità antiterrorismo della polizia in 19 indirizzi di 11 distretti della metropoli sul Bosforo.
Gli agenti hanno sequestrato anche materiale digitale e documenti riconducibili all’organizzazione jihadista. Lo riporta Anadolu.
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Ordine di arresto per Grace MugabeEx first lady accusata di aver picchiato una modella

19 dicembre 201812:35

– E’ stato emesso un ordine di arresto in Sudafrica per Grace Mugabe, con l’accusa di aver aggredito una modella nell’agosto del 2017. Lo riferisce la Bbc, citando la polizia locale. Il governo sudafricano era stato criticato per aver permesso all’ex first lady dello Zimbabwe di lasciare il paese nonostante le accuse di aggressione.
Gabriella Engels aveva accusato Lady Mugabe di averla picchiata in una camera d’albergo a Johannesburg, mentre la moglie dell’ex dittatore aveva risposto di aver agito per autodifesa perché la ragazza era in pessime condizioni e l’aveva aggredita in una stanza in cui c’erano anche i suoi figli. Ancora non è chiaro se Cape Town premerà con le autorità dello Zimbabwe per l’estradizione di Grace Mugabe, la cui famiglia ha diverse proprietà in Sudafrica.
La sospetta aggressione era avvenuta tre mesi prima del colpo di stato in Zimbabwe, che aveva costretto Robert Mugabe a dimettersi dopo 37 anni al potere.
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‘Polizia vuole negoziare resa Battisti”Ma gli avvocati dell’ex terrorista dicono che non sanno dov’è’

SAN PAOLO19 dicembre 201812:33

– Il comando della Polizia federale brasiliana si è messo in contatto con i legali di Cesare Battisti per negoziare la possibilità di una resa dell’ex terrorista italiano, latitante dallo scorso weekend, ma finora gli avvocati sostengono che non hanno alcun contatto con il loro cliente. A rivelarlo è stato il G1, portale news del Gruppo Globo, secondo il quale le autorità vorrebbero organizzare una resa “discreta” di Battisti, come hanno fatto con il medium Joao de Deus, che si è consegnato alla polizia domenica scorsa dopo una trattativa con i suoi avvocati.
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Francia: sciopero polizia, file a RoissyPrimo segnale protesta dopo offerta governo di bonus da 300 euro

PARIGI19 dicembre 201812:26

– Lunghe file di attesa questa mattina all’aeroporto parigino di Roissy-Charles de Gaulle, per l’agitazione dei poliziotti che – in segno di protesta per i colleghi “esausti” – applicano scrupolosamente le regole al controllo passaporti. “Vogliamo dimostrare che non possiamo fare il nostro lavoro come dovremmo in periodo di allerta attentati – ha fatto sapere un sindacalista della polizia ai media francesi – con un controllo scrupoloso dei passaporti, degli schedari e del resto”. Secondo la stessa fonte, sarebbe necessario fra un minuto e mezzo e 2 minuti, laddove oggi i funzionari impiegano fra i 10 e i 15 secondi perché “a corto di personale”.
Disagi anche nel secondo aeroporto della capitale, Orly. Il ministero dell’Interno ha tentato ieri di disinnescare la protesta della polizia offrendo un bonus di 300 euro agli agenti impegnati nelle ultime settimane nelle manifestazioni dei gilet gialli e degli studenti, ma il sindacato ha giudicato tale offerta largamente insufficiente.
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Berlino ricorda vittime attentato 2016Al mercatino fu uccisa anche l’italiana Fabrizia di Lorenzo

BERLINO19 dicembre 201812:24

– Si è tenuta stamani alla Breitscheidplatz di Berlino, la commemorazione delle vittime dell’attentato di Anis Amri, che nel 2016 investì con un camion rubato la folla del mercatino di Natale della Chiesa della Memoria, uccidendo 12 persone e ferendone 56. Ci fu anche una vittima italiana, Fabrizia di Lorenzo.
Sul posto è stato osservato un minuto di silenzio. Ancora oggi, nel cuore del celebre mercatino cui si accede dalla Ku’damm, candele accese, fiori e biglietti ricordano la strage.
Gli stand di Natale sono blindati, da cordoni di cemento e barriere, per scongiurare nuovi rischi.
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Huawei: terzo canadese arrestato in CinaResta altissima la tensione tra Ottawa e Pechino

19 dicembre 201815:11

Un terzo cittadino canadese è stato arrestato in Cina. Lo ha reso noto il ministero degli Esteri di Ottawa, senza fare collegamenti con le tensioni con Pechino in seguito all’arresto della figlia del fondatore di Huawei, Meng Wanzhou. I funzionari consolari sono in contatto con i familiari del terzo arrestato, di cui non è stata resa nota l’identità.
Da quando è scoppiato il caso Huawei, un imprenditore ed un ex diplomatico canadesi sono stati fermati dai cinesi, per presunte minacce alla sicurezza. Anche se questi fermi sono stati letti come una ritorsione nei confronti dei canadesi.
Meng, nel frattempo, è stata rilasciata su cauzione, in attesa di giudizio, ma la tensione tra i due paesi resta altissima.
Pechino accusa Ottawa di “azione politica premeditata” sotto la regia degli Usa, per “cacciare una società high-tech”. Secondo i canadesi e gli americani, invece, Meng avrebbe aggirato le sanzioni contro l’Iran.
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Brexit: visti di lavoro solo per un annoIndicazione nel libro bianco su immigrazione dopo divorzio da Ue

19 dicembre 201814:15

Visti di lavoro temporanei limitati ad un anno. Per i lavoratori altamente specializzati, che dimostreranno un salario garantito di minimo 30mila sterline all’anno, la durata del visto sarà invece di 5 anni. Queste le restrizioni per gli ingressi nel Regno Unito da parte di cittadini dell’Ue dopo la Brexit, stando alle indicazioni contenute nel libro bianco sull’immigrazione post-Brexit che il governo britannico si appresta a presentare il segretario agli Interni Sajid Javid. Lo riferiscono i media britannici.La Commissione europea ha presentato oggi il suo ‘piano d’emergenza’ nel caso in cui si arrivasse a una ‘hard Brexit’, ovvero all’uscita della Gran Bretagna dall’Ue senza la ratifica dell’accordo raggiunto tra le due parti.L’esecutivo europeo, ha detto il vicepresidente Valdis Dombronvskis al termine della riunione odierna del collegio, ha presentato gli interventi normativi necessari per essere pronti ad affrontare lo scenario che si verrebbe a configurare nel caso in cui l’uscita della Gran Bretagna dall’Ue avvenisse senza l’entrata in vigore dell’accordo raggiunto ma non ancora ratificato da Londra. Si tratta di 14 misure, ha spiegato Dombronvskis, destinate a “contenere i danni” e riguardanti molti aspetti cruciali dei rapporti tra Gb e l’Ue, in particolare per il funzionamento dei servizi finanziari, del trasporto aereo e di quello terrestre e delle dogane.
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Nyt, comunicazioni Ue hackerate per anniMigliaia di messaggi, preoccupazioni per Trump, Cina, Russia

19 dicembre 201812:16

– Hacker infiltrati nelle comunicazioni diplomatiche dell’Unione Europea per anni: lo rivela oggi il New York Times, spiegando che sono stati migliaia i messaggi intercettati, che rivelavano le preoccupazioni sull’imprevedibilità dell’amministrazione Trump, i problemi con Cina e Russia ed il programma nucleare iraniano. Anche se da Bruxelles è trapelato che non sono state colpite le comunicazioni riservate. I metodi degli hacker sarebbero simili a quelli usati in precedenza dai militari cinesi.

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Khashoggi: nuove immagini 007 sauditiAnadolu pubblica frame agenti fuori dal consolato e in aeroporto

ISTANBUL19 dicembre 201813:47

– A due mesi e mezzo dall’uccisione di Jamal Khashoggi nel consolato saudita di Istanbul, compaiono nuove immagini degli spostamenti dei 15 membri “squadrone della morte” inviato da Riad.
L’agenzia statale turca Anadolu ha diffuso stamani diversi fermo immagine tratti dalle registrazioni di telecamere di sorveglianza nel giorno del delitto all’ingresso della sede diplomatica e all’aeroporto Ataturk di Istanbul, da cui sono transitati gli 007.
Tra gli agenti, appare in più scatti Maher Abdulaziz Mutreb, considerato il capo del team omicida sul terreno e più volte fotografato in viaggi all’estero in compagnia del principe ereditario Mohammed bin Salman.
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Bolivia: Morales, 13 anni al potereIn 10.000 lo acclamano a Cochabamba, in vista elezioni 2019

LA PAZ19 dicembre 201813:44

– Il presidente boliviano Evo Morales ha celebrato ieri sera a Cochabamba, nel sud del Paese, i 13 anni di governo, sottolineando l’intenzione di proseguire il suo impegno politico per “cambiare la Bolivia”. Lo scrive l’agenzia di stampa statale Abi.
Morales vinse le elezioni presidenziali per la prima volta il 18 dicembre 2005 con il Movimento al socialismo (Mas) ottenendo il 54,3% dei voti e da allora ha mantenuto ininterrottamente il potere a La Paz.
Attorniato da 10.000 persone, ed in compagnia del vice presidente Alvaro Garcia Linera, il capo dello Stato ha rivolto “un appello all’unità del popolo” per far sì che il Mas ottenga l’anno prossimo una schiacciante vittoria “con il 70% dei voti”.
La nuova candidatura di Morales, che nel 2016 era stata respinta a sorpresa in un referendum per modificare la Costituzione, ha ottenuto invece l’approvazione del Tribunale supremo elettorale, suscitando però vive proteste da parte dell’opposizione.       [print-me title=”STAMPA”]

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DALLE 17:52 ALLE 19:57

DI LUNEDì 17 DICEMBRE 2018

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Usa: aumenta il numero dei senzatetto
Per secondo anno consecutivo. Un quarto sono a NY e L.A.

NEW YORK17 dicembre 201817:52

– Il numero dei senzatetto negli Usa è aumentato per il secondo anno consecutivo. Si tratta di una crescita limitata, pari allo 0,3%, secondo un rapporto diffuso in Congresso dal Dipartimento dell’edilizia e dello sviluppo urbano. Ma dopo sette anni di diminuzione l’inversione di tendenza è preoccupante, soprattutto considerato che in questo momento i salari sono in aumento e la disoccupazione e’ ai minimi da mezzo secolo. “C’è una grave carenza di alloggi in affitto a prezzi accessibili nel paese”, ha spiegato Barbara Poppe, che supervisionava la risposta federale alla questione dei senzatetto durante la presidenza di Barack Obama. Il problema riguarda soprattutto le aree metropolitane, dove il numero di nuovi alloggi è limitato e le costruzioni tendono ad essere molto costose. Come riporta il Wall Street Journal, infatti, quasi un quarto dei senzatetto degli Usa vive a New York e Los Angeles.
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Turchia: Ankara, Fbi indaga su Gulen’Inchiesta in 15 Stati Usa, Trump studia estradizione’

ISTANBUL17 dicembre 201818:14

– “L’Fbi ha iniziato a lavorare a un’indagine sul network in 15 Stati Usa del gruppo terrorista gulenista”, la rete di Fethullah Gulen, che Ankara accusa di aver organizzato il fallito golpe del 2106. Lo ha detto il ministro degli Esteri turco Mevlut Cavusoglu, sostenendo che l’agenzia federale americana “ha già compiuto arresti nello Stato del New Jersey”. Secondo Cavusoglu, inoltre, Donald Trump avrebbe dato assicurazioni a Recep Tayyip Erdogan che Washington sta studiando l’ipotesi dell’estradizione di Gulen.

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Battisti, polizia lo cerca a San Paoloin base ad indicazioni contenute in denunce anonime

SAN PAOLO17 dicembre 201818:14

– L’unità antiterrorista della Polizia federale brasiliana ha tentato oggi di arrestare Cesare Battisti in due località diverse di San Paolo, senza alcun successo finora. Lo ha reso noto la Globo attraverso il suo portale news, G1.
Secondo G1, “la polizia federale si è presentata in due indirizzi che erano stati indicati come possibili nascondigli dell’italiano da denunce anonime”.
Battisti è considerato latitante dallo scorso venerdì, quando un magistrato del Supremo Tribunale Federale (Stf) ha ordinato il suo arresto. Successivamente, il presidente Michel Temer ha firmato il decreto in base al quale l’ex membro dei Proletari Armati per il Comunismo (Pac) può essere estradato verso l’Italia, dove deve scontare l’ergastolo per la sua partecipazione in quattro omicidi.

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Francia: Philippe 100 euro da febbraioPremier fa mea culpa:’Non abbiamo ascoltato abbastanza francesi’

PARIGI17 dicembre 201818:16

– L’aumento di 100 euro netti degli stipendi dei dipendenti con salario minimo sarà versato “dal 5 febbraio”. E’ quanto affermato dal premier francese, Edouard Philippe, illustrando al quotidiano Les Echos la tabella di marcia per l’attuazione delle misure sul potere d’acquisto promesse dal presidente Emmanuel Macron dopo la rivolta dei gilet gialli. Il braccio destro di Macron è anche tornato a fare una sorta di mea culpa, sottolineando che il governo “non aveva ascoltato abbastanza i francesi”.
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Salma Megalizzi a Roma mercoledìMa il rientro potrebbe anche essere anticipato a domani sera

PARIGI17 dicembre 201818:17

– La salma di Antonio Megalizzi, dopo le procedure legate all’autopsia in Francia, sarà a Roma nella giornata di mercoledì, anche se i tempi potrebbero essere anticipati a domani sera. Secondo quanto appreso

a Parigi, il rapporto a conclusione dell’autopsia dovrebbe essere pronto fra stasera e domani e appena il procuratore di Parigi darà il suo benestare, la salma del giornalista italiano ucciso al mercato di Natale di Strasburgo potrà partire per Roma. Nella capitale sarà brevemente a disposizione delle autorità italiane per poi essere trasferita a Trento, rispettando così il programma che prevedeva i funerali per giovedì. L’osservanza di questa tempistica, nel rispetto delle procedure della magistratura francese, è possibile grazie alla stretta collaborazione fra autorità italiane e francesi in queste ore allo scopo di accelerare quanto più possibile l’iter per alleviare le sofferenze della famiglia.

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Turchia, ipotesi ius soli a bimbi Siria’Nati nel Paese dal 2011, finora cittadinanza a 36 mila adulti’

ISTANBUL17 dicembre 201818:20

– Dall’inizio del conflitto in Siria nel 2011 “in Turchia sono nati 380 mila bambini siriani.
Spero che il Parlamento possa aiutare questi bambini a ricevere la cittadinanza turca”. Lo ha detto il ministro dell’Interno di Ankara Suleyman Soylu in un discorso alla Grande assemblea nazionale di Ankara, sostenendo che sarebbe “il maggiore investimento di fraternità” da parte della Turchia, che ospita attualmente oltre 3,5 milioni di rifugiati siriani.
“Finora, abbiamo dato la cittadinanza turca a 36 mila adulti (siriani). Nelle ultime elezioni, 28 mila di loro avevano il diritto di voto”, ha aggiunto Soylu riferendo ai deputati.
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Brexit: May,ci sono state riunioni CobraDedicate al rischio no deal. ‘Le intensificheremo a gennaio’

17 dicembre 201818:20

– La premier britannica Theresa May ha rivelato ai Comuni che in queste settimane si sono svolte riunioni periodiche del Comitato per le emergenze Cobra, che di solito si riunisce in caso di attentati terroristici o altri eventi catastrofici nel Regno Unito, sull’eventualità di un ‘no deal’ per la Brexit. “Le riunioni si intensificheranno a gennaio”, ha sottolineato la premier.
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La Nobel Murad giovedì dal PapaAl Palazzo Apostolico in Vaticano

CITTA’ DEL VATICANO17 dicembre 201818:23

– Giovedì prossimo, 20 dicembre, papa Francesco riceverà in udienza Nadia Murad, la venticinquenne yazida attivista per i diritti umani premiata quest’anno con il Nobel per la Pace.

L’appuntamento è fissato giovedì alle 11.00 al Palazzo apostolico, in Vaticano.
Nell’agosto del 2014 Nadia Murad Basee Taha – questo il nome completo – venne rapita e tenuta in ostaggio da parte dello Stato Islamico. Dal settembre 2016, è prima Ambasciatrice Onu per la dignità dei sopravvissuti alla tratta di esseri umani, e nel 2018 ha ricevuto il Premio Nobel per la Pace assieme al medico e attivista congolese Denis Mukwege.

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Mogherini,Russia rilasci marinai ucraini
Alto rappresentante Ue incontra a Bruxelles premier Groysman

BRUXELLES17 dicembre 201818:24

– “L’Unione europea è stata unita e ferma fin dall’inizio affermando che non c’è alcuna giustificazione all’uso della forza da parte della Russia nei confronti delle navi ucraine” e ha chiesto “che i marinai ucraini così come anche le navi vengano rilasciate”. Lo ha detto oggi a Bruxelles l’Alto rappresentante Ue Federica Mogherini dopo l’incontro con il premier ucraino, Volodymyr Groysman alla riunione del Consiglio di associazione Ue-Ucraina. “Il libero passaggio delle navi nello stretto di Kerch deve essere assicurato in accordo con la legge internazionale – ha aggiunto -. E tutto ciò è stato riconfermato giovedì scorso dai capi di Stato e di governo dei 28”.

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Strasburgo: fermati fornitori pistola
Sospettati di aver dato la calibro 8 a Cherif Chekatt

PARIGI17 dicembre 201818:27

– Due individui sospettati di aver fornito il revolver a Cheriff Chekatt, l’attentatore di Strasburgo, sono stati arrestati e posti in stato di fermo in Francia: è quanto riferisce radio RTL. La pistola di calibro 8 con cui il terrorista ha compiuto la strage risale a oltre un secolo fa, messa in servizio nell’esercito francese nel 1892.

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Prostitute in piazza a Bruxelles
‘Vogliamo sensibilizzare opinione pubblica e i politici’

BRUXELLES17 dicembre 201818:34

– Una trentina di lavoratrici del sesso sono scese in piazza oggi a Bruxelles per denunciare il degrado delle loro condizioni di lavoro e per dire no alla violenza. Lo scrive il sito della radio televisione francofona (Rtbf) precisando che il corteo pacifico è partito dal quartiere europeo e che l’evento è stato organizzato in occasione della Giornata mondiale delle violenze fatte contro i lavoratori e le lavoratrici del sesso. “Questa marcia vuole sensibilizzare l’opinione pubblica e i politici”, ha spiegato Isabelle Jaramillo, coordinatrice di Espace P, associazione in difesa della categoria. “Bisognerebbe riconoscere uno statuto alle persone che esercitano il mestiere del sesso e lottare contro le violenze psicologiche, verbali e fisiche a cui sono soggette queste persone”, ha aggiunto.

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Francia, ‘mercoledì nero’ polizia
Protesta per tagli al bilancio nella finanziaria 2019

PARIGI17 dicembre 201818:39

– “Chiudiamo i commissariati”: con questo grido di battaglia, annunciato da un comunicato pubblicato oggi, il principale sindacato di polizia in Francia, Alliance, chiede ai suoi aderenti di proclamare una “giornata nera” in polizia mercoledì 19 dicembre, per protestare contro il progetto di finanziaria 2019. Il piano di protesta prevedrebbe uscite dei poliziotti “soltanto su chiamata”: “i poliziotti sono invitati a rimanere nei commissariati e a rispondere soltanto alle chiamate urgenti”, precisa il sindacato, che parla di “prima giornata d’azione”.
Alliance lamenta “un calo di 62 milioni di euro negli investimenti sulla polizia nazionale” nella finanziaria che deve essere votata giovedì dai deputati.

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Iran, 38mo giorno di proteste
I dipendenti dell’azienda siderurgica da mesi senza stipendio

TEHERAN17 dicembre 201818:43

– Continua la protesta dei lavoratori del gruppo siderurgico Ahvaz, senza stipendio da diversi mesi, giunta ormai al trentottesimo giorno. Ieri sera ad Ahvaz, nella provincia del Khuzestan, sono stati arrestati 15 manifestanti e oggi gruppi di manifestanti hanno cercato di raggiungere la residenza del leader della preghiera del Venerdì della provincia per chiederne la liberazione, ma sono stati intercettati dalla polizia. I lavoratori del gruppo siderurgico, si sono uniti a novembre alla protesta di quelli dell’industria saccarifera Haft-Tappeh di Shush, in agitazione per oltre un mese e che finalmente hanno raggiunto un accordo con il governo per il pagamento di due delle mensilità insolute. Il rappresentante sindacale della Haft-Tappeh, Esmail Bakhshi, arrestato durante una manifestazione, è stato rilasciato su cauzione mercoledì scorso ma un altro sindacalista Ali Nejati, e una reporter e attivista per i diritti civili, Sepideh Gholian, sono ancora in carcere.

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Fitch, downgrade Gb senza accordo Brexit
‘No deal’ manderebbe economia in recessione nel 2019

17 dicembre 201818:45

– Senza un accordo fra Londra e Bruxelles, Fitch quasi certamente taglierà di nuovo il rating della gran Bretagna il prossimo anno. Lo ha detto l’analista James McCormack all’agenzia Reuters, che lo pubblica sul suo sito, spiegando che un ‘no deal’ manderebbe l’economia in recessione: leggera nel caso in cui l’instabilità di un simile scenario si risolva velocemente, e più profonda nel caso di uno stallo prolungato, che nelle previsioni dell’agenzia di rating manderebbe il Pil in negativo dello 0,6% nell’arco dell’intero 2019.
“Chiaramente peggiore lo scenario di recessione maggiore il deficit, facendo marcia indietro nella riduzione del rapporto deficit/Pil e quasi certamente con un impatto sul rating”, ha deto McCormack. Fitch mantiene una prospettiva negativa sul rating inglese, dopo averlo tagliato ad ‘AA’ da ‘AA+’ dopo il voto a favore del divorzio dall’Unione europea nel 2016.      [print-me title=”STAMPA”]

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DALLE 08:50 ALLE 18:49

DI GIOVEDì 13 DICEMBRE 2018

SOMMARIO

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Brexit: Ue pronta a rassicurazioni a May
Ma accordo non si tocca né si entrerà in contraddizione

Siria: curdi liberano civili da IsisUn centinaio persone rimaste intrappolate in combattimenti a est

Cisgiordania: uccisi 2 israelianiIn attacco a fermata bus nei pressi insediamento ebraico

Studenti di nuovo in piazza a StrasburgoMartedì, prima dell’attacco, avevano dato fuoco a 10 automobili

Condizioni Antonio irreversibiliCosì Borghezio dopo incontro con la mamma in ospedale Strasburgo

Svezia: vietato fumare all’apertoDal 1 luglio 2019. Obiettivo no tabacco nel 2025

Trump,mai ordinato atti illegali a Cohen’Lui è un avvocato, si suppone conosca le norme, la colpa è sua’

Brexit: niente voto ratifica fino al 7/1Governo May non lo mette in calendario. Labour, niente progressi

Dati confermano, record omicidi Londra2018, 131 morti violente denunciate, numero più alto dal 2009

Yemen: intesa stop fuoco porto HudaydaLo ha annunciato il segretario generale dell’Onu Guterres

Sono soldati israeliani i due uccisiPortavoce militare, militari anche uno dei feriti gravi

Turchia: ‘dollaro’ spopola su GoogleParola più cercata, picco in settimana crollo lira a Ferragosto

Brasile: 75% soddisfatti da BolsonaroSolo il 5% valuta positivamente governo Temer

Macron: ambizioni gilet gialli legittimeNé in Francia né in Ue, manteniamo controllo spesa e riforme

Melania contro i media, ‘opportunisti”Io faccio quello che ritengo giusto’

Strasburgo: medici,altre 48h per AntonioIl padre della fidanzata: ‘E’ ancora in coma farmacologico’

Solo donne in giuria Miss UniversoTutte professioniste per concorso che si terrà Bangkok

Italiano rapinato e ucciso in Costa RicaE’ Gianfranco Pescosolido, 56 anni, di Arce (FR)

Tenta investire soldati Israele, uccisoLo afferma l’agenzia di stampa Wafa

Cnn, ‘spia’ russa si dichiara colpevoleButina ha raggiunto un accordo di collaborazione con inquirenti

Iran: morto per sciopero fame dissidenteE’ Vahid Sayadi Nasiri, decesso nel carcere di Qom

May, a prossime elezioni nuovo capo ToryPremier conferma di voler gestire uscita da Ue, poi cedere passo

Strasburgo: c’è un quinto fermoFonti, ‘non si tratta di un familiare del killer’

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BRUXELLES

– “L’Ue è pronta ad esaminare se qualsiasi altra rassicurazione possa essere data” a Theresa May, ma “tale rassicurazione non cambierà o entrerà in contraddizione con l’Accordo” sulla Brexit. Si legge nella bozza di conclusioni preparato dai 27, in vista dell’incontro di oggi con la premier britannica, al vertice dei capi di stato e di governo.

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Le forze curdo-siriane sostenute dagli Usa hanno “liberato centinaia di civili” nella Siria orientale intrappolati nei combattimenti tra Isis e forze della Coalizione internazionale a guida americana. Citati dalla tv panaraba al Arabiya, lo riferiscono vertici militari delle forze curdo-siriane, che operano nel quadro della Coalizione, e che sono avanzate nelle ultime ore nel centro di Hajin, cittadina nella zona ancora in mano all’Isis. Le informazioni non possono essere verificate in maniera indipendente sul terreno.
– TEL AVIV

– Due israeliani sono stati uccisi e almeno altre due feriti in una sparatoria ad una fermata di autobus non distante da Ofra, un insediamento ebraico, in Cisgiordania. Lo riferiscono i servizi di pronto soccorso israeliani citati dai media. L’attacco è avvenuto contro un gruppo di persone in sosta ad una fermata di autobus.
Secondo un testimone citato dai media, un uomo è sceso da una auto ed ha cominciato a sparare contro le persone ferme alla stazione dell’autobus e poi è riuscito a dileguarsi.
– STRASBURGO

– L’appello a non manifestare e a tenere bassi i toni dopo l’attentato di martedì sera sembra essere passato inascoltato a Strasburgo, dove gli studenti di un paio di licei della città sono nuovamente scesi in strada, il giorno dopo il lutto cittadino. A causa della manifestazione, almeno una linea del tram è stata interrotta. Gli studenti hanno anche dato fuoco a un cassonetto, facendo levare una colonna di fitto fumo nero nella zona del Parlamento europeo.
Martedì, prima dell’attentato, durante una mobilitazione nel territorio di Strasburgo e dintorni, gli studenti avevano dato fuoco a una decina di automobili e 27 persone erano state fermate, secondo la prefettura.
I gilet gialli, stando alle voci raccolte in città, anche tra gli agenti della polizia, potrebbero invece manifestare sabato.
– STRASBURGO

– “Siamo venuti con spirito cristiano e umano per portare la nostra solidarietà alla famiglia di Antonio Megalizzi. Abbiamo incontrato la mamma che ha avuto indicazioni dai medici che la situazione è irreversibile, lei è disperata e molto provata”. Lo ha detto l’eurodeputato della Lega, Mario Borghezio, all’uscita dell’ospedale di Strasburgo dove è ricoverato il giovane giornalista rimasto gravemente ferito nella sparatoria dell’altro ieri. Con Borghezio c’era anche l’europarlamentare Oscar Lancini.
La vita diventa sempre più dura per i fumatori in Svezia. Dal primo luglio del 2019 il divieto di fumo, già esistente nei bar e ristoranti del Paese scandinavo dal 2005, sarà esteso ai parchi gioco, alle banchine di attesa dei treni nelle stazioni ferroviarie, nei ristoranti all’aperto e all’ingresso dei luoghi consentiti ai fumatori. Lo ha deciso il Parlamento (Riksgaden) approvando una nuova legge passata con 142 voti a favore e 120 contrari. In Svezia, il fumo è attualmente consentito in aree fumatori designate nella maggior parte dei luoghi di lavoro e luoghi pubblici. Dati ufficiali mostrano che nel 2016 solo l’11% dei 10 milioni di svedesi fuma tutti i giorni con regolarità e circa il 10% occasionalmente.
L’obiettivo della nuova legge è quello di rendere il paese scandinavo senza fumo entro il 2025.
Donald Trump rompe il silenzio all’indomani della condanna a tre anni del suo ex avvocato e scarica su di lui ogni responsabilita’ di eventuali reati. “Non ho mai ordinato a Michael Cohen di violare la legge. Lui e’ un avvocato e si suppone che conosca la legge. Si chiama ‘consiglio dell’avvocato’, e un avvocato ha una grande responsabilita’ in caso di errore. E’ il motivo per cui sono pagati”, ha twittato.Cohen, l’ex avvocato personale di Donald Trump che gli ha voltato le spalle collaborando con la giustizia, è stato condannato ieri da un giudice di New York a 3 anni per le accuse di aver evaso il fisco (1,4 milioni di dollari), mentito al Congresso sui suoi rapporti con i russi e violato la legge elettorale comprando il silenzio di due donne su ordine del tycoon per non danneggiare la sua campagna elettorale. I procuratori avevano chiesto una pena sostanziale, in un procedimento nato da una costola del Russiagate. Michael Cohen “e’ stato dichiarato colpevole di molte accuse non legate a me, ma ha riconosciuto la sua responsabilita’ per due accuse collegate alla campagna elettorale che non erano penali e delle quali probabilmente non era colpevole neppure sulla base del diritto civile”, , ha aggiunto Trump su Twitter, riferendosi ai pagamenti da parte del suo ex avvocato di due donne, la pornostar Stormy Daniels e l’ex coniglietta di Playboy Karen McDougal, perché non rivelassero durante la campagna presidenziale i loro presunti affair con il tycoon. Pagamenti che, secondo i giudici, configurano una violazione della legge elettorale. “Questa accuse sono state accettate da parte sua solo per mettere in imbarazzo il presidente e ottenere uno sconto di pena, che include il tenere temporaneamente fuori dai guai la sua famiglia. Come avvocato, Michael ha una grande responsabilita’ verso di me!”, ha aggiunto il presidente americano.
Niente voto di ratifica alla Camera dei Comuni prima di gennaio sull’accordo per la Brexit raggiunto dalla premier Theresa May a novembre con Bruxelles. Lo conferma l’ordine dei lavori presentato oggi dalla ministra per i Rapporti con il Parlamento, Andrea Leadsom, e fatto trapelare dall’opposizione laburista. La ratifica, prevista per l’11 dicembre, ma poi rinviata di fronte alla prospettiva certa d’una bocciatura, non è infatti in calendario la prossima settimana, ultima prima della pausa natalizia che durerà fino al 7 gennaio.Oggi a Bruxelles il vertice di capi di governo dell’Ue. May, arrivando alla riunione ha detto: “Non mi aspetto una svolta immediata” sulla Brexit, “ma spero che si possa iniziare a lavorare il più presto possibile sulle rassicurazioni necessarie”. Con i leader oggi discuterò di cosa occorre per far passare” questo accordo, e di quali sono le “rassicurazioni legali di cui abbiamo bisogno”, afferma May. “So che i 27 leader parleranno anche di piani in caso di mancato accordo, ma come ho sempre detto, è nell’interesse di Ue e Regno Unito trovare un accordo e farlo passare”, aggiunge. Il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk incontra May per “discussioni dell’ultimo minuto” subito prima del vertice.Intanto, se il backstop – la clausola sui confini fra Irlanda del Nord e Irlanda – dovesse entrare in vigore, “sarà solo temporaneo, a meno che e fino a quando sarà sostituito da un successivo accordo”, si legge nella bozza di conclusioni del vertice dei leader Ue sulla Brexit. “In tal caso – si legge nel testo soggetto a modifiche – l’Unione farà i suoi migliori sforzi per negoziare e concludere velocemente un nuovo accordo” sulla partnership, in modo tale che sarà in vigore solo “per un periodo breve e solo fino a quando strettamente necessario”.

Il 2018 segna un record di omicidi a Londra dal 2009. Lo confermano gli ultimi dati resi noti dalla polizia londinese, aggiornando a 131 il totale delle morti violente finora, il numero più sanguinoso dell’ultimo decennio.
Ben 75 sono gli episodi censiti di morte per accoltellamento e 13 per colpi di arma da fuoco. Oltre un terzo delle vittime (44) aveva fra i 16 ed i 24 anni e 25 di queste meno di 19 anni, scrive oggi il Guardian, evidenziando ancora una volta l’impatto largamente prevalente del fenomeno fra le minoranze etniche e le periferie, dove si stima vi siano 180 gang giovanili. “L’aumento del numero di morti violente sia a Londra sia nel resto del paese è una vergogna”, ha dichiarato al quotidiano britannico un portavoce del sindaco laburista, Sadiq Khan, puntando il dito contro i tagli del governo Tory a forze di polizia, servizi per i giovani ed enti locali e ricordando come quest’anno “il numero di agenti nella capitale sia sceso sotto le 30.000 unità per la prima volta in un decennio”.
Le parti yemenite hanno raggiunto un accordo per il cessate il fuoco nella città portuale di Hudayda, sul Mar Rosso, e il ritiro delle truppe dal porto. Lo ha annunciato il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, alla cerimonia di chiusura dei colloqui nel castello Johannesberg di Rimbo, in Svezia, dove da una settimana sono in corso i colloqui inter-yemeniti .Nella conferenza stampa, Guterres ha detto che l’accordo per Hudayda prevede che la città sia messa sotto il controllo di una forza militare neutrale e che si avvii una tregua in tutta la regione omonima. Servirà ora un nuovo round di colloqui per definire i dettagli di questo accordo e determinare quale forza neutrale sarà dispiegata eventualmente nel porto strategico. Hudayda è in mano agli insorti sciiti filoiraniani Huthi ed è da mesi sotto assedio da parte delle forze lealiste yemenite, sostenute dalla Coalizione guidata dall’Arabia saudita e di cui fanno parte anche gli Emirati Arabi Uniti.
– TEL AVIV

– Sono due soldati israeliani le vittime dell’attacco di questa mattina in Cisgiordania. Lo ha annunciato il portavoce militare aggiungendo che anche uno dei due feriti gravi è un soldato.
– ISTANBUL

Nell’anno della grande crisi della lira turca, è “dollaro” la parola più cercata su Google in Turchia. Secondo le statistiche diffuse dal gigante del web, il picco delle ricerche è stato registrato tra il 12 e il 18 agosto, cioè nei giorni in cui il crollo della valuta di Ankara rispetto alle principali divise internazionali è stato più grave, facendo temere un vero e proprio shock finanziario. Al secondo posto nelle ricerche dei turchi c’è l’espressione “albero genealogico”, alla luce di un nuovo portale molto popolare introdotto dal governo per la ricerca dei propri antenati, seguito dalla Coppa del Mondo di calcio in Russia.

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SAN PAOLO

– Il 75% dei brasiliani pensano che il presidente eletto Jair Bolsonaro e la sua equipe “sono sulla strada giusta” nella loro preparazione del prossimo governo, che si istallerà il 1° gennaio. Questo il risultato di un sondaggio della Ibope diffuso oggi dai media brasiliani, secondo il quale solo il 14% degli intervistati pensa che Bolsonaro è “sulla strada sbagliata”, mentre poco più dell’11% non ha voluto rispondere alla domanda.
La stessa inchiesta demoscopica conferma la scarsissima popolarità del governo del presidente uscente, Michel Temer: solo il 5% pensa che il suo disimpegno è “buono” o “ottimo”, mentre per il 74% è “negativo” o “pessimo”.
La principale preoccupazione dei brasiliani, secondo il sondaggio, riguarda il servizio sanitario: per il 46% degli intervistati è il principale problema del paese, mentre il 41% sostiene che il miglioramento del settore dovrebbe essere la prima priorità del prossimo governo.
– BRUXELLES

– “Non farei mai politiche nel mio Paese e in Europa che vadano contro aspirazioni che ritengo legittime”, assicurando che queste sono “presenti”. Così il presidente francese Emmanuel Macron al suo arrivo al vertice Ue rispondendo in relazione ai gilet gialli e alle misure annunciate. Con queste ultime, in ogni caso, ha assicurato il presidente, “non viene bloccata la nostra capacità di controllare la spesa e viene mantenuto comunque il quadro delle riforme”, in particolare del sistema pensionistico e della disoccupazione.
– NEW YORK

– Melania Trump attacca i giornalisti, gli scrittori e i comici ”opportunisti” che ”usano il mio nome o quella della mia famiglia per la loro fama”. La First Lady in un’intervista a Fox mette l’accento su come troppo spesso i media si concentrano sui gossip e sulle cose senza senso invece di ”guardare alla sostanza di quello che facciamo”. ”Lo so che saro’ criticata, dal pubblico o dai media, ma faro’ quello che ritengo giusto per il paese” e questo include, spiega Melania, anche dire a Donald Trump quando non e’ d’accordo con lui.
”Qualche volta non sono d’accordo con il suo tono e lo dico.
Ma alla fine e’ una sua decisione. E’ consapevole delle conseguenze, e’ un adulto” aggiunge Melania.
– BOLZANO

– “I medici si sono presi 48 ore per valutare le condizioni di Antonio”. Lo ha detto

Danilo Moresco, padre di Luana, la fidanzata di Antonio Megalizzi, il giornalista trentino di 29 anni. “Sono stato ieri sera in ospedale a Strasburgo, la situazione è stabile, stazionaria.
Antonio è in coma farmacologico. Non è cambiato nulla nelle ultime ore. Confermo che Antonio è stato colpito alla testa da un proiettile ma non sono riuscito a capire bene dove, perché è bendato e ha solo il viso scoperto”, ha spiegato Moresco.
Per la prima volta nella sua storia Miss Universo avrà una giuria di sole donne. Lo ha annunciato l’organizzazione della 67ma edizione del concorso di bellezza che quest’anno si svolgerà il 17 dicembre a Bangkok, in Thailandia. Secondo quanto scrive Abc News, la giuria sarà composta da imprenditrici, donne d’affari ed esperte del settore. In epoca ‘#metoo’, la rivoluzione a Miss Universo segue quella di Miss America, che ha cancellato la prova in costume dal concorso.
Un italiano, originario di Arce (Frosinone) e residente da alcuni anni in Costa Rica, è stato ritrovato morto in un parco.
L’uomo, Gianfranco Pescosolido, 56 anni, era uscito per una passeggiata. Secondo quanto riferiscono alcuni familiari, sarebbe stato accoltellato forse dopo essere stato rapinato.
Lascia due figli in Costa Rica e un fratello in Italia.
– TEL AVIV

– Un palestinese è stato colpito a morte dal fuoco di soldati israeliani mentre si trovava al volante della propria automobile nella zona industriale di el-Bireh, presso Ramallah (Cisgiordania). Lo riferisce l’agenzia di stampa palestinese Wafa secondo cui la sua identità non è stata ancora accertata perché i militari impediscono alla Mezzaluna Rossa di raggiungere il luogo dell’incidente. In precedenza il portavoce militare israeliano ha affermato che quel palestinese aveva cercato di travolgere un soldato con il proprio automezzo, ferendolo in modo giudicato adesso non grave.
– WASHINGTON

La ‘spia’ russa Maria Butina si e’ dichiarata colpevole di cospirazione davanti ad un tribunale di Washington Dc per aver agito come agente russo non registrato allo scopo di infiltrare la potente lobby delle armi (Nra) – che ha sostenuto la campagna di Donald Trump – e influenzare la politica americana, sotto la direzione di un dirigente russo. Lo riferisce la Cnn. La donna, che dopo il suo arresto in luglio si era proclamata innocente, ha raggiunto un accordo di collaborazione con gli inquirenti.
– Un attivista politico detenuto in Iran, Vahid Sayadi Nasiri, è morto nel carcere di Qom dopo 60 giorni di sciopero della fame. Lo ha reso noto la sorella, citata dal sito Human Rights Monitor.
Secondo la donna, Elaheh Sayadi Nasiri, il fratello digiunava per protestare contro il fatto che era tenuto nella sezione di massima sicurezza del carcere insieme a criminali comuni e per chiedere di essere trasferito alla prigione di Evin a Teheran.
Arrestato una prima volta nel settembre del 2015, Sayadi Nasiri era stato condannato a otto anni di carcere per “insulti alla Guida”, Ali Khamenei, e “propaganda contro il sistema di governo” per il contenuto dei suoi post su Facebook. Rilasciato nel marzo del 2017, era stato nuovamente arrestato lo scorso agosto.
– LONDRA

– I Tories britannici andranno alle prossime elezioni – previste al momento nel 2022 – “con un altro leader”. Lo ha ribadito oggi Theresa May alla Bbc a margine dei suoi incontri a Bruxelles sulla Brexit. L’impegno a farsi da parte era stato già manifestato ieri dalla premier ai deputati del suo partito per strappare una fiducia ‘a termine’. “Ho detto loro che in fondo al cuore vorrei guidare il Partito Conservatore alle prossime elezioni politiche, ma penso sia giusto andare al voto con un nuovo leader”, ha raccontato May.
– PARIGI

– Un uomo vicino a Cherif Chekatt, il killer di Strasburgo, è stato posto oggi in stato di fermo.
Secondo quanto si apprende da fonti dell’inchiesta, non si tratta di un familiare. Si trovano già in stato di fermo dalla notte fra martedì e mercoledì i genitori e due fratelli del sospetto, che è sempre in fuga.     [print-me title=”STAMPA”]

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DALLE 20:47 DI MERCOLEDì 12 DICEMBRE 2018

ALLE 01:39 DI GIOVEDì 13 DICEMBRE 2018

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Caucaso, due agenti feriti da granata
Aggressione a Nazran, uccisi due assalitori

Brexit, Berlino vara ‘accompagnamento’E prevede anche diverse tutele in caso uscita disordinata da Ue

Bullizzato per cognome Trump, lo cambiaUndicenne del Delaware preso in giro dai compagni di scuola

Nucleare: Pompeo, Iran fuori controlloSegretario Stato Usa, divergenze con UE, embargo armi oltre 2020

Brexit: May ce la fa, non passa sfiduciaPremier confermata leader del partito da 200 deputati su 317

Strasburgo, diffuse foto assalitoreInquirenti lanciano appello a testimonianze su Twitter

Brexit: falchi Tory, ‘May si dimetta’Corbyn, voto Tory non ha significato per il Paese

Cop24: appello Onu a compromessoSeconda chiamata Guterres, si teme che colloqui possano fallire

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MOSCA

– Due poliziotti sono stati feriti dall’esplosione di una granata a Nazran, nel turbolento Caucaso russo, e sono ora in ospedale: lo riferisce il ministero dell’Interno russo precisando che gli assalitori sono stati uccisi dalla polizia. Secondo una fonte citata dall’agenzia Interfax, gli aggressori uccisi sono due. “Attorno alle 6 del pomeriggio di mercoledì – fa sapere il ministero dell’Interno russo – durante il fermo dei sospetti nel centro commerciale di via Kartoyev, uno di loro ha lanciato una granata contro i rappresentanti delle forze dell’ordine”.
– BERLINO

– Il governo di Angela Merkel ha varato oggi una bozza di legge definita “legge fiscale di accompagnamento alla Brexit”, per evitare “svantaggi indesiderati” e “tutelare la funzionalità e la stabilità del mercato finaziario”. La bozza contiene “regolamenti per settori come tasse, mercato finanziario, diritto del lavoro, sempre in collegamento con l’uscita della Gran Bretagna dall’Ue” e prevede anche il caso di una cosiddetta “hard Brexit”. È quello che ha spiegato il portavoce di Angela Merkel, Steffen Seibert, a Berlino, illustrando oggi in conferenza stampa alcuni contenuti della bozza presentata dal ministro del Lavoro, e spiegando che sono state concepite alcune forme di tutela per i cittadini britannici e tedeschi. Anche Angela Merkel ha annunciato nel Bundestag che Berlino si sta preparando anche all’ipotesi di una hard Brexit.
– NEW YORK

– Ridicolizzato dai suoi compagni a scuola a causa del cognome Trump. La vittima è Joshua, un ragazzino di 11 anni del Delaware il quale è stato costretto a cambiare il cognome perchè bersaglio di bullismo in classe. Secondo quanto ha spiegato la madre, i compagni continuavano a dargli dello stupido, del cretino e dell’idiota a causa dell’omonimia con il presidente degli Stati Uniti, anche se tra i due non esiste alcuna parentela. La famiglia del ragazzo ha anche detto di essere stata costretta l’anno scorso a toglierlo dalla classe e a provvedere alla sua istruzione a casa mentre frequentava l’ultimo anno delle elementari. Joshua inizierà la scuola media sotto un altro cognome.
– NEW YORK

– “Le operazioni balistiche dell’Iran sono fuori controllo e sfidano le risoluzioni dell’Onu”. Lo ha detto il segretario di Stato Mike Pompeo fuori dal Consiglio di Sicurezza annunciando un nuovo sforzo di leadership da parte degli Stati Uniti per una serie di misure che facciano da deterrenza sul programma balistico con potenzialità nucleari di Teheran”.
Pompeo ha ribadito che sul fronte dell’accordo sul nucleare iraniano Usa e Ue la pensano “in modo molto diverso”. Parlando in aula del Consiglio di Sicurezza, il capo della diplomazia Usa aveva poco prima chiesto di mantenere immutato l’embargo delle armi che, in base all’intesa sul nucleare, dovrebbe essere revocato nel 2020.
– LONDRA

– Theresa May si salva dalla ribellione interna: la premier si è infatti vista confermare stasera la fiducia come leader Tory da 200 deputati su 317: uno in più dei 199 con cui conquistò la guida del partito nel 2016 dopo le dimissioni di David Cameron seguite alla vittoria di ‘Leave’ nel referendum sulla Brexit del 2016.
– PARIGI

La polizia francese ha diramato questa sera una foto segnaletica di Cherif Chekatt, il sospetto attentatore di Strasburgo e lancia un appello a chiunque lo abbia visto ad entrare “immediatamente” in contatto con la centrale operativa. La foto segnaletica diffusa sul profilo Twitter della Police Nationale è accompagnata dalla descrizione fisica dell’assalitore: “29 anni, 1 metro e 80, corporatura normale, capelli corti, eventuale barba, pelle scura, segno sulla fronte”. “Individuo pericoloso, non intervenite da soli.
Contattate il 197”, si legge nel messaggio.
– LONDRA

– I brexiteers più oltranzisti del Partito Conservatore non si considerano sconfitti dal voto sulla mozione di sfiducia contro la leadership di Theresa May da loro promossa e respinta stasera dal voto di 200 deputati Tory contro 117. E anzi invitano la premier a valutare le dimissioni, visti i numeri comunque significativi del dissenso interno. “Se hai un terzo del tuo partito contro di te e 150 di coloro che ti hanno dato la fiducia sono a libro paga” del governo come ministri, sottosegretari o altro, come credi di poter andare avanti?”, si è chiesto polemicamente uno dei falchi storici, Peter Bone, parlando apertamente di “dimissioni”. Per il leader dell’opposizione laburista Jeremy Corbyn il voto di stasera in casa Tory non cambia il quadro politico britannico e “non fa differenza per la vita delle persone”. “Il primo ministro ha perso la maggioranza in Parlamento, il suo governo è nel caos e non è in grado di portare a casa una Brexit che funzioni per il Paese e metta al primo posto l’economia”.
– KATOWICE (POLONIA)

– Il segretario generale delle Nazioni Unite ha esortato i Paesi a trovare dei compromessi per affrontare il riscaldamento globale, di fronte al timore che la Cop24 in corso a Katowice, in Polonia, si concluda senza un accordo sostanziale.
Nel suo secondo drammatico appello alla conferenza nel giro di 10 giorni, Antonio Guterres ha detto ai ministri e ai diplomatici di quasi 200 Paesi che dovrebbero considerare il destino delle future generazioni. “E’ ora di raggiungere dei compromessi politici – ha detto – . Questo significa sacrifici individuali, ma che porteranno benefici a livello collettivo”. ” L’appello giunge nel momento in cui la conferenza, della durata di due settimane, passa da una fase tecnica a una politica.
Gli ambientalisti mettono in guardia dai rischi di un fallimento della conferenza e accusano i soggetti più autorevoli, inclusa l’Unione europea, di non spingere abbastanza a favore di un accordo.       [print-me title=”STAMPA”]

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AGGIORNAMENTO DALLE 23:30 DI MARTEDì 11 DICEMBRE 2018

ALLE 03:55 DI MERCOLEDì 12 DICEMBRE 2018

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MONDO. ATTENTATO STRASBURGO

Strasburgo,sindaco chiude mercato Natale
Decretata una giornata di lutto

Strasburgo, non si può uscire da PE’Il centro non è ancora messo in sicurezza e accessibile’

Strasburgo,sindaco:4 morti e 10 feritiLe dichiarazioni di Roland Ries riportare da media locali

Trump, impeachment non mi preoccupaIntervista a Reuters: ‘Non ho fatto nulla di sbagliato’

Khashoggi: Trump con Arabia SauditaIntervista a Reuters, nonostante pressing senatori

Strasburgo: UE, attentatore forse ferito’Caccia all’uomo continua. Centro storico non è ancora sicuro’

Trump, ‘errore se Fed alza i tassi’Intervista a Reuters, serve flessibilità con battaglia commercio

Strasburgo: da Macron consiglio difesaSi terrà al termine del consiglio dei ministri

Strasburgo, Castaner: 350 cercano killerConferma 4 morti, 12 feriti. Rafforzati controlli a frontiere

Strasburgo, Francia alza livello allertaMobilitati mezzi eccezionali su tutto il territorio nazionale

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STRASBURGO

Il sindaco di Strasburgo Roland Ries ha deciso che nella giornata di mercoledì il mercato di Natale resterà chiuso. Il primo cittadino del capoluogo alsaziano ha decretato una giornata di lutto. Tutti gli spettacoli saranno annullati, mentre non è stata presa una decisione su una eventuale chiusura delle scuole della città. Lo riferiscono i media locali.

– STRASBURGO

– “Cari deputati, cari colleghi la prefettura ci ha informati che non possiamo ancora uscire dall’edificio” del Parlamento europeo. “Prima sarà evacuato un altro sito e poi sarà la volta del Parlamento europeo. Lo rende noto la sicurezza dell’Eurocamera.
“Il centro” di Strasburgo “non è ancora messo in sicurezza e accessibile”, precisa la nota.

– STRASBURGO

– Il sindaco di Strasburgo Roland Ries conferma che il bilancio della sparatoria è di quattro morti e di una decina di feriti. Lo scrivono i media locali.
– NEW YORK

– Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, in un’intervista alla Reuters, non si dice preoccupato per un suo impeachment: “È difficile” procedere con “l’impeachment di qualcuno che non ha fatto nulla di sbagliato”.

– NEW YORK

– Donald Trump, in un’intervista alla Reuters, ribadisce il proprio sostegno al principe ereditario saudita Mohammed bin Salman, nonostante le valutazioni della Cia sulla morte del giornalista Jamal Kashoggi e le pressioni dei senatori americani affinché condanni il principe. “Mohammed bin Salman – afferma Trump nel corso dell’intervista – è il leader dell’Arabia Saudita: un buon alleato”.
Kashoggi e i giornalisti sono stati incoronati nelle ultime ore da Time come ‘persona dell’anno’.

– STRASBURGO

– “La polizia francese è ancora alla ricerca del terrorista” della sparatoria a Strasburgo, “probabilmente è ferito ma non è ancora stato ubicato, la caccia all’uomo continua”. Lo ha detto in Plenaria il presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani. “Il centro storico non è ancora sicuro”, ha aggiunto.

– NEW YORK

– “La Fed sarebbe pazza ad aumentare i tassi di interesse: farlo la settimana prossima sarebbe un errore”. Lo afferma il presidente americano, Donald Trump, in un’intervista alla Reuters, sottolineando di aver bisogno di una flessibilità dei tassi nell’ambito della battaglia commerciale.

– STRASBURGO

– Il presidente francese Emmanuel Macron “riunirà un consiglio ristretto della difesa nella giornata di oggi (mercoledì), al termine del consiglio dei ministri tenuto conto dell’attacco a Strasburgo”. Lo ha annunciato l’Eliseo, scrive Le Figaro.

– Quattro morti e dodici feriti, alcuni dei quali in condizioni molto gravi: è il bilancio sull’attentato al mercatino di Natale di Strasburgo tracciato dal ministro degli interni francese, Christophe Castaner, nel corso di una conferenza che si è appena conclusa.
Castaner ha confermato che circa 350 uomini stanno cercando il killer: già noto alle forze dell’ordine, ferito, e che si sarebbe dileguato in taxi. Oggi le scuole rimarranno chiuse, la cittadinanza è invitata a limitare gli spostamenti. Rafforzati i controlli alle frontiere.

– STRASBURGO

– Il governo francese ha alzato il livello di allerta al grado di “emergenza attentato”, con il controllo rafforzato dei suoi confini. Lo ha detto il ministro degli Interni francese, Christophe Castaner.
Il “piano Vigipirate” viene aumentato e passa così al livello di “emergenza attentato”, che consente di mobilitare mezzi eccezionali su tutto il territorio nazionale. Tutti i mercati di Natale saranno rafforzati.      [print-me title=”STAMPA”]

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DALLE 04:28 ALLE 11:11

DI MARTEDì 11 DICEMBRE 2018

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Pentagono ritira parte truppe al confine
Oltre 2000 sui 5400 schierati per contenere migranti dal Messico

Cina-Usa, telefonata Liu-MnuchinPrimo scambio di vedute su commercio dopo summit Xi-Trump

Mogherini, a Venezuela non solo sanzioniCerchiamo spazio per il dialogo

Usa restituiscono 3 campane a FilippineConfiscate da soldati americani come trofei di guerra nel 1901

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WASHINGTON

– Il Pentagono comincia a ritirare parte delle truppe che il presidente Donald Trump ha voluto dispiegare al confine col Messico per fronteggiare la carovana di migranti proveniente dall’Honduras.
I primi militari lasceranno la frontiera la prossima settimana. Secondo i media Usa per le festività natalizie faranno ritorno oltre 2000 soldati dei 5400 attualmente presenti. Il numero dei migranti è diminuito e gli interventi logistici, tra cui la costruzione di barriere metalliche, sono terminati.
– PECHINO

– Il vicepremier cinese Liu He ha avuto oggi un colloquio telefonico con il segretario al Tesoro e il rappresentante per il Commercio americani, Steven Mnuchin e Robert Lighthizer. L’iniziativa, spiega una nota del ministero del Commercio cinese, era finalizzata a promuovere un primo “scambio di vedute” sull’attuazione di quanto concordato tra i presidenti Xi Jinping e Donald Trump nel summit tenuto il primo dicembre a Buenos Aires, a margine del G20. Discussi, inoltre, programma e roadmap per ulteriori negoziati sul commercio.
– CARACAS

– Il Consiglio ‘Affari esteri’ dell’Unione europea ha esaminato nuovamente ieri la crisi in Venezuela, una occasione per l’Alto Rappresentante Federica Mogherini di aggiornare i ministri comunitari sul lavoro che si sta facendo per la possibilità di costituire un gruppo di contatto internazionale che potrebbe, se ve ne fossero le condizioni, aiutare a facilitare un processo politico.
In un comunicato pubblicato nella pagina web del Consiglio si sottolinea che l’organismo “ha confermato la sua ferma posizione sulle misure mirate restrittive adottate sul Venezuela”.
Al riguardo Mogherini ha sostenuto che “noi europei riteniamo che l’assenza di ogni pista politica potrebbe essere un approccio pericoloso, e che le sanzioni dovrebbero sempre essere combinate con uno spazio di dialogo e di impegno”. I responsabili della diplomazia comunitaria si sono accordati per definire un approccio comune della Ue in vista dell’inizio del secondo mandato del presidente Maduro, il 10 gennaio 2019.
– MANILA

– MANILA

– Gli Stati Uniti hanno restituito oggi alle Filippine tre campane che le truppe americane confiscarono come trofei di guerra oltre 100 anni fa: la decisione segue una lunga serie di richieste a Washington da parte di leader politici filippini, incluso l’attuale presidente Rodrigo Duterte.
Un rappresentante del ministero della Difesa americano ha consegnato le campane al ministro della Difesa filippino nel corso di una cerimonia tenuta in una base aerea di Manila.
I soldati Usa si impossessarono delle campane dopo che gli abitanti di un villaggio uccisero 48 loro commilitoni sull’isola di Samar nel 1901.
Duterte aveva chiesto a Washington di riavere le campane l’anno scorso definendo la situazione “dolorosa”.

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DALLE 12:22 ALLE 21:45

DI DOMENICA 25 NOVEMBRE 2018

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Isis rivendica attacchi Pakistan e Libia
Agenzia Amaq, colpiti ‘apostati sciiti’

Messico nega intesa su richiedenti asiloFutura ministra Interni, ‘non c’è alcun accordo con Washington’

Siria: 100 feriti in attacco chimicoAd Aleppo. Ribelli negano le accuse

Mali, ucciso leader jihadista’Messo fuori combattimento’ con una trentina di islamisti

Scontro a fuoco nel Kashmir, 7 mortiIn manifestazione di protesta ucciso un ragazzo

Brexit: Juncker, unico accordo possibilePresidente Commissione, ‘Oggi è un giorno triste’

Brexit: Scozia e Blair contro accordoAttacchi non solo da ‘falchi’, ma anche da fronte filo-europeo

Tusk, davanti c’è ancora un percorso difficile’Ma con Londra resteremo amici fino a fine giorni’

Brexit, Labour annuncia ‘no’ ad accordoLo dice ministro ombra. Ma qualche deputato apre spiragli

Siria: raid aerei governo contro ribelliDopo presunto attacco con gas, violata la tregua dopo due mesi

Voto Parlamento Gb probabile il 10-11/12Fonti europee riferiscono le indicazioni di May al vertice

May, non ci sarà un secondo referendum’Il popolo britannico si aspetta la ratifica del Parlamento’

Violenza donne: cortei in SpagnaA migliaia sfilano a Madrid, ‘non più vittime’

No svizzeri autodeterminazione e muccheReferendum chiedevano priorità diritto elvetico e tutela animali

May, voto Gb su Brexit prima di Natale’L’accordo raggiunto è l’unico possibile’

Ucraina: nave russa ha speronato nostraIncidente avvenuto nel Mar d’Azov, sale la tensione

Gibilterra: Sanchez, Ue è con la SpagnaPremier, negoziati futuri blindati

Trump supporta controversa senatrice GopDue comizi per Hyde-Smith, ha perdonato impiccagioni pubbliche

Migranti, Slovacchia dice no a patto OnuMinistro degli Esteri minaccia dimissioni

G20, Cina corteggia alleati anti-TrumpGrandi manovre in vista di B.Aires. Lo scrive il Financial Times

Usa: incendi California domati, 85 mortiVigili del fuoco aiutati da pioggia

Terremoti: 170 feriti in scossa in IranNella provincia di Kermanshah, già colpita un anno fa

Kiev, ‘Russia ha sparato su nostre navi”Nello stretto di Kerch, un membro dell’equipaggio ferito’

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L’Isis ha rivendicato oggi, tramite l’agenzia dello Stato islamico Amaq, due attentati avvenuti venerdì scorso in Pakistan e in Libia. Il primo è stato un attacco suicida che ha causato la morte di 35 persone in un mercato all’aperto in una cittadina del Pakistan nord-orientale. L’attacco ha preso di mira “apostati sciiti” nella regione di Orakzai, vicino al confine con l’Afghanistan.

Il secondo ha colpito un commissariato di Tazerbo, in Cirenaica, dove – secondo l’Isis – “29 apostati sono morti o rimasti feriti”.
– Il governo entrante messicano smentisce che sia stato raggiunto un accordo con gli Stati Uniti per consentire a coloro che richiedono asilo agli Usa di rimanere in attesa in Messico mentre la loro richiesta viene vagliata dalle autorità statunitensi.
“Non c’è alcun accordo tra il governo messicano entrante e il governo degli Stati Uniti”, ha affermato in una nota la futura ministra degli interni, Olga Sanchez.
Alcune ore prima, citando la stessa Sanchez, il Washington Post aveva scritto che l’amministrazione messicana entrante di Andres Manuel Lopez Obrador aveva concordato di consentire ai migranti di rimanere in Messico nell’ambito di una “soluzione a breve termine” mentre gli Stati Uniti esaminano le loro richieste di asilo. Lopez Obrador entrerà in carica dal primo dicembre.
– DAMASCO

– Oltre 100 persone sono rimaste ferite dopo un sospetto attacco chimico condotto dai ribelli ad Aleppo, nel nordest della Siria. Lo riferiscono le autorità siriane e l’agenzia di Stato.
Il direttore sanitario Zaher Hajo ha detto che i feriti sono stati trasferiti nei due principali ospedali di Aleppo: 15 delle 105 persone ricoverate sono state dimesse. Secondo quanto riferisce l’Osservatorio siriano per i diritti umani, sono 94 le persone curate e dimesse, mentre 31 rimangono ancora in ospedale.
I ribelli negano di essere gli autori dell’attacco chimico e accusano il governo di voler minare il cessate il fuoco.
– Uno dei top leader jihadisti del Mali è stato ucciso in un raid condotto ieri dalle forze francesi nella regione centrale di Mopti. Lo riferisce Bbc news online citando l’esercito maliano.
Si tratta di Amadou Koufa, che secondo quanto aveva reso noto la Francia in precedenza, figura tra una trentina di islamisti “messi fuori combattimento” con il raid. Koufa viene descritto come un alto esponente della Jamaat Nusrat al-Islam wal-Muslimin (Jnim), un gruppo che ha condotto numerosi attacchi in Mali e nel vicino Burkina Faso. “Confermo che Amadou Koufa è stato ucciso nel corso dell’operazione”, ha detto il portavoce dell’esercito del Mali, colonnello Diarran Kone.
– SRINAGAR

– Sei ribelli ed un soldato sono rimasti uccisi oggi in una sparatoria avvenuta nella parte del Kashmir controllata dall’India. Poco dopo, è nata una violenta protesta da parte dei residenti che desiderano metter fine all’autorità indiana sul territorio conteso, in cui un ragazzo è rimasto ucciso e venti altre persone sono rimaste ferite.
Secondo quanto il portavoce dell’esercito indiano, il colonnello Rajesh Kalia, le forze indiane hanno circondato oggi un villaggio nella regione meridionale di Shopian, innescando così uno scontro a fuoco in cui 6 militanti sono rimasti uccisi.
Anche un soldato è rimasto ucciso e un altro ferito, ha aggiunto. L’incidente ha innescato una protesta anti-indiana e scontri con centinaia di persone che hanno marciato verso il luogo della sparatoria in segno di solidarietà con i ribelli. Un teenager è rimasto ucciso e 20 persone sono state ferite quando i soldati hanno aperto il fuoco e hanno lanciato gas lacrimogeni per disperdere i dimostranti.

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BRUXELLES

– Se qualcuno pensasse al Parlamento britannico “di rigettare questo accordo” sulla Brexit, pensando di poter ottenere un’intesa migliore, resterebbe deluso un attimo dopo la bocciatura, perché questo è l’unico accordo possibile”, ed “è la migliore intesa possibile”. Così il presidente della Commissione europea Jean Claude Juncker, al termine del vertice, sottolineando che “oggi è un giorno triste”.
– LONDRA

– Attacco non solo dai falchi ‘brexiteers’, ma anche dal fronte filo-europeo nel Regno Unito contro l’accordo sulla Brexit appena firmato dalla premier conservatrice Theresa May a Bruxelles con i 27.
La prima a farsi viva è la first minister indipendentista della Scozia (Snp), Nicola Sturgeon, secondo la quale “quasi nulla è vero” di ciò che May “ha scritto nella lettera disperata” alla nazione in cui ha sollecitato il sostegno del popolo all’intesa. “Questo è un cattivo accordo e il Parlamento (britannico) dovrebbe rigettarlo e appoggiare un’alternativa migliore”, taglia corto Sturgeon senza entrare nei dettagli.
Di “accordo raffazzonato” parla poi alla Bbc l’ex premier laburista Tony Blair, che esprime “rispetto” per gli sforzi della May – “una persona ragionevole circondata da molte irragionevoli” – ma invita Westminster a non ratificarlo.
“La Brexit renderà il Galles meno prospero”, protesta a sua volta il capo del governo locale gallese, Carwyn Jones (Labour).
“Di fronte a noi c’è un difficile processo di ratifica” dell’accordo di recesso del Regno Unito” e “nuovi negoziati”. Ma col Regno Unito “resteremo amici fino alla fine dei giorni, e anche un giorno di più”. Così il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk al termine del vertice sulla Brexit.
– LONDRA

– “Questo è un cattivo accordo” per il Regno Unito, “è il fallimento di un negoziato in cui la premier ha passato più tempo alle prese con le liti nel suo partito che a lavorare per l’interesse nazionale, e il Labour voterà contro”. Così Keir Starmer, titolare della Brexit nel governo ombra di Jeremy Corbyn, sull’intesa fra Theresa May e l’Ue. Ma singoli deputati laburisti, come Carline Flint, aprono alla ratifica, rigettando le alternative di un no-deal o d’un referendum bis che “favorirebbe la destra” e la sua propaganda.
– DAMASCO

– Aerei da guerra siriani hanno attaccato le zone controllate dai ribelli a sud e a est di Aleppo per la prima volta da quando è entrato in vigore il cessate il fuoco il 17 settembre scorso. Il raid avviene dopo il presunto attacco chimico condotto dagli insorti ad Aleppo in cui sono rimaste ferite oltre 100 persone, secondo quanto sostengono le autorità di Damasco e l’agenzia di stato.
L’ultima ondata di bombardamenti e attacchi aerei nel nord della Siria rappresenta la più grave violazione della tregua raggiunta da Russia e Turchia che ha portato una relativa calma nel nord del Paese negli ultimi due mesi. I ribelli, che hanno negato di essere i responsabili dell’attacco chimico, accusano Damasco di tentare di minare il cessate il fuoco. Il portavoce del ministero della Difesa russo, il generale Igor Konashenkov, ha dichiarato che una squadra di specialisti è già stata inviata ad Aleppo.
– BRUXELLES

– Il voto alla Camera dei Comuni sulla Brexit si dovrebbe tenere il 10-11 dicembre, secondo le indicazioni della premier britannica Theresa May oggi al vertice. Lo si apprende da fonti europee.
– “Non ci deve essere un secondo referendum”. Theresa May taglia corto al riguardo a Bruxelles nella sua conferenza stampa dopo la formalizzazione dell’accordo sulla Brexit con l’Ue, secondo una delle citazioni riportate con evidenza dai media britannici. “L’opinione pubblica – ribadisce la premier conservatrice – si aspetta che sia ora il Parlamento a votare l’accordo. La maggior parte della gente nel Regno Unito vuole un accordo fatto e che ci concentriamo più chiaramente sui suoi problemi, quelli che contano ogni giorno”.

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MADRID

– Decine di migliaia di persone stanno marciando in oltre 40 città della Spagna per celebrare la Giornata internazionale dell’Onu contro la violenza sulle donne.
A Madrid, decine di migliaia di persone si sono unite a un gruppo femminista che chiedeva una massiccia protesta al grido di ‘non più vittime, vogliamo la libertà’, mentre marciavano nel centro della capitale spagnola.
Sono 44 le donne rimaste uccise quest’anno per mano dei partner o degli ex, secondo gli ultimi dati ufficiali. Dal 2003, da quando la Spagna ha iniziato a registrare i casi, il numero totale delle vittime è 999 di cui 972 donne e 27 bimbi. La Spagna sta addestrando più di 600 giudici sulla violenza di genere e si sta preparando a riformare le leggi del Paese sui crimini sessuali dopo l’indignazione per le recenti decisioni giudiziarie.
– GINEVRA

Gli Svizzeri hanno oggi respinto in votazione popolare l’iniziativa della destra nazionalista detta “Per l’autoderminazione” che chiedeva di inserire nella costituzione un articolo che avrebbe garantito la preminenza del diritto elvetico su quello internazionale. L’iniziativa intitolata “Il diritto svizzero anziché giudici stranieri” non ha raggiunto la necessaria maggioranza dei cantoni, ha riferito l’agenzia di stampa elvetica Keystone-Ats. Stando alle proiezioni della Televisione svizzera, l’iniziativa per l’autodeterminazione sarà inoltre respinta dal 67% dei votanti.
Per essere approvata, un’iniziativa popolare deve ottenere la doppia maggioranza dei cantoni e dei votanti.
E’ stata anche bocciata l’iniziativa popolare “Per la dignità degli animali da reddito agricoli”: si proponeva di sostenere i contadini che rinunciano a tagliare le corna di bovini e caprini, pratica zootecnica controversa. Il No si è infatti imposto in oltre la metà dei 26 cantoni.
– BRUXELLES

– “Prima di Natale i parlamentari voteranno su questo accordo. Sta a loro decidere se muoversi verso un futuro più brillante o aprire la porta ad un nuovo periodo di incertezza”. Così la premier britannica Theresa May al termine del vertice sulla Brexit, che ha ribadito: “Se qualcuno pensa che sia possibile un altro accordo, si sbagliano, Questo è l’accordo sul tavolo, ed è l’unico possibile”. May ha poi affermato di non condividere la “tristezza” di alcuni leader europei: “Riconosco che alcuni leader dell’Unione sono tristi e che anche persone nel Regno Unito lo sono. Ma per noi è il momento di andare avanti. Resteremo amici. Lasciamo l’Unione, non l’Europa”, ha ribadito, affermando che in ogni caso “non ci deve essere un secondo referendum”.
– MOSCA

– La Marina ucraina afferma che una nave della guardia costiera russa ha speronato un suo rimorchiatore, causando danni ai motori e allo scafo della nave.
L’incidente è avvenuto stamane mentre tre navi della Marina ucraina stavano transitando da Odessa sul Mar Nero a Mariupol nel Mar d’Azov, attraverso lo Stretto di Kerch.
Il servizio di sicurezza federale di Mosca (Fsb) ha riferito alle agenzie di stampa russe che le navi ucraine hanno mantenuto la loro rotta nonostante l’area fosse temporaneamente chiusa. “Lo scopo è abbastanza evidente: quello di creare una situazione di conflitto nella regione”, si legge in un comunicato della Fsb che non fa riferimento al presunto speronamento. Sebbene un trattato del 2003 definisca lo Stretto di Kerch e il Mare di Azov come acque territoriali condivise, dal 2015 la Russia sta esercitando un maggiore controllo sul passaggio.
– BRUXELLES

– “Per la prima volta la posizione della Spagna su Gibilterra diventa la posizione dell’Ue”. Lo ha detto il premier spagnolo Pedro Sanchez al termine del Consiglio europeo straordinario sulla Brexit, annunciando di aver ottenuto una dichiarazione congiunta della Commissione europea e dei leader Ue che blinda la posizione negoziale della Spagna rispetto alle trattative dell’Ue con il Regno Unito sul futuro della Rocca. “Gibilterra è esclusa dal negoziato generale del Regno Unito con l’Ue”, ha spiegato Sanchez, aggiungendo che le dichiarazioni politiche di oggi prevedono “la richiesta di un assenso preliminare di Madrid per i negoziati futuri dell’Ue su Gibilterra” e “si riferiscono specificamente all’obbligo di rispettare l’integrazione territoriale degli Stati membri Ue”. L’accordo sulla Brexit “è ragionevole”, pur “nella tristezza che rappresenta questo giorno per gli europeisti, la perdita del Regno Unito è significativa”, ha sottolineato Sanchez.
– NEW YORK

– Donald Trump terrà due comizi domani per la senatrice repubblicana del Mississippi Cindy Hyde-Smith. ”E’ una persona eccezionale, dura sui confini e il crimine”. Lo twitta il presidente americano. Hyde-Smith è stata travolta dalle critiche per aver perdonato le ”impiccagioni pubbliche” razziste del passato. Nelle ultime ore sono poi spuntate alcune sue foto del 1975 che la mostrano frequentare una scuola per soli bianchi frutto della segregazione razziale, la Lawrence County Academy. Hyde-Smith ha scelto per sua figlia una scuola simile, la Brookhaven Academy, frequentata quasi esclusivamente da bianchi.
– BRATISLAVA

– La Slovacchia non appoggerà e non approverà il Patto dell’Onu sulle migrazioni, il cosiddetto Global Compact, che dovrà essere firmato i prossimi 10-11 dicembre a Marrakech. Lo ha annunciato oggi, a quanto riferisce il sito sme.sk, il premier slovacco Peter Pellegrini (Smer, democratici sociali). Il ministro degli esteri slovacco Miloslav Lajciak, favorevole a questo documento, ha già detto di volersi dimettere nel caso in cui la Slovacchia decidesse di non approvarlo.

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NEW YORK

– La Cina intende usare il G20 di Buenos Aires per corteggiare potenziali alleati nella sua guerra commerciale contro gli Stati Uniti di Donald Trump. Pechino, secondo quanto riporta il Financial Times, punta a mostrare agli altri Stati i suoi sforzi nel ridurre la dipendenza dalle esportazioni così da ‘isolare’ Trump e sottrargli alleati. Il surplus delle partite correnti cinese, che ha raggiunto il picco di 421 miliardi di dollari nel 2018, si è trasformato in un deficit nei primi tre trimestri dell’anno. E questa è una carta che Pechino vuole giocarsi, considerato che il surplus della partite correnti è l’elemento più criticato dai partner commerciali cinesi dagli anni 2000.
– NEW YORK

– Le fiamme in California sono state finalmente domate al 100%. Le autorita’ locali annunciano che l’emergenza incendi, complice anche la pioggia, e’ ormai sotto controllo. Il bilancio delle vittime e’ pero’ pesante: 85 morti, 249 ancora dispersi e 19.000 edifici distrutti.
– TEHERAN

– Almeno 170 persone sono rimaste ferite nel terremoto che ha colpito questa sera la provincia occidentale iraniana di Kermanshah. Lo ha reso noto il governatore della provincia, Hushang Bazvand. L’epicentro del sisma, di 6,3 gradi Richter, è stato localizzato vicino a Sarpol-e Zahab, dove si registrano 70 feriti. In questa cittadina si registrarono i danni più gravi e il maggior numero di vittime nel terremoto di 7,3 gradi Richter che colpì la stessa provincia un anno fa provocando 620 morti.
Il terremoto di stasera è stato avvertito in otto province iraniane, oltre che nella capitale irachena Baghdad. Nelle zone più colpite è stata interrotta l’erogazione di elettricità. Diverse scosse di assestamento sono state registrate, la più forte delle quali di 5,2 gradi Richter.
La Marina ucraina ha accusato la Russia di aver aperto il fuoco contro le sue navi da guerra nello stretto di Kerch, che da est divide la Crimea dalla Russia continentale, al culmine di teso confronto in mare. Secondo gli ucraina, una nave è stata danneggiata e un membro dell’equipaggio è rimasto ferito.
La Marina ucraina, in un comunicato diffuso via Facebook, ha riferito che stasera una delle sue piccole navi di artiglieria, la Berdyansk, è stata colpita dal fuoco russo.
In precedenza, gli ucraini avevano riferito che un battello della guardia costiera russa aveva speronato un rimorchiatore ucraino, danneggiando i motori e lo scafo. La tensione è salita nel momento in cui tre imbarcazioni ucraine stavano transitando per il Mar Nero, dirette da Odessa a Mariupol, attraverso lo stretto di Kerch, dove i russi hanno di recente costruito un ponte, avviato dopo l’annessione della Crimea nel 2014.   [print-me title=”STAMPA”]

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DALLE 10:39 ALLE 17:23

DI SABATO 24 NOVEMBRE 2018

SOMMARIO

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Asia Bibi: retata contro Tlp,300 arresti
Anche persone scese in strada ieri notte contro arresto Rizvi

Gilet gialli: scontri a Champs-ElyseesPolizia ferma manifestanti che tentano di accedere alla Concorde

rtiAbbattuto elicottero afghano, due mortiFeriti altri due militari, talebani rivendicano

Iran: Allen, lasciare accordo un errore’Un colpo al multilateralismo e non abbiamo più sicurezza’

Gilet gialli, disordini dilaganoLacrimogeni, danni a vetrine, barricate con cassonetti

Cina: esplosione in fabbrica, 2 mortiCausata da materiale infiammabile ammassato in un cortile

Brexit: May a Bruxelles per summitStasera incontri con Juncker e Tusk, rimane nodo Gibilterra

Kenya: ‘Silvia Romano è viva’Polizia a Repubblica.it, è nella foresta. Taglia su tre sospetti

Harry e Meghan vivranno in campagnaVicino al castello di Windsor, nascita bebè in primavera

Moavero, noi parliamo con tutti. Ancorati a Nato ed Ue E’ la tradizione dell’Italia e Med Dialogues la confermano

Conte, Mediterraneo evolva da area crisiPremier ai Med Dialogues, Ue sia responsabile

Ok su Gibilterra,Spagna leva veto BrexitLo annuncia il premier spagnolo Pedro Sanchez dalla Moncloa

Gilet gialli attaccano casa deputataCon volto coperto hanno dato fuoco a tavole legno, poi fuggiti

Zimbabwe: Mugabe non può più camminareRicoverato in ospedale Singapore, rientro previsto per fine mese

Gilet gialli arrivano in strada EliseoContinuano le fiamme e gli scontri sugli Champs-Elysees

Libia, ‘ieri nessun migrante annegato’Portavoce smentisce morti denunciati da Mediterranea

Spagna, ‘intese Gibilterra solo con noi’Il premier annuncia così il voto a favore dell’accordo su Brexit

Khashoggi:’re è con principe ereditario”Leader mondiali dovranno continuare a avere a che fare con lui’ –

Elezioni a Taiwan, bruciante sconfitta dei Democratici
Tsai Ing-wen lascia vertice partito ma resta presidente

Usa: campagna medici contro lobby armiCampagna su Twitter per chiedere maggiori controlli

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MULTAN (PAKISTAN)

– Circa trecento persone sono state arrestate in Pakistan in una vasta operazione che ha portato all’arresto di dirigenti e attivisti del partito islamista Tehreek Labbaik Pakistan (Tlp), in prima fila nelle proteste contro l’assoluzione di Asia Bibi, la donna cristiana già accusata di blasfemia. Tra gli arrestati vi è anche Khadim Hussain Rizvi, leader del movimento, che chiede alle autorità di impedire alla donna di lasciare il Paese, nonostante sia stata assolta dalla Corte suprema il 31 ottobre scorso. La polizia ha poi fermato diversi sostenitori del partito scesi in strada durante la notte per protestare contro l’arresto di Rizvi. Altre proteste sono annunciate per domani nella capitale Islamabad.
– PARIGI

– Scontri e lacrimogeni sugli Champs-Elysees e nelle strade adiacenti intorno alle 11 di questa mattina: la polizia, in assetto antisommossa, ha fermato, anche con l’uso di manganelli, diversi gruppi di manifestanti che tentavano di accedere alla Concorde e alla zona dell’Eliseo nonostante i divieti. La manifestazione autorizzata è prevista per le 14 a Champ de Mars, vicino alla Tour Eiffel.
– KABUL

– Due soldati afghani sono morti quando l’elicottero su cui si trovavano è precipitato dopo aver cercato di effettuare un atterraggio di emergenza a causa di “un guasto tecnico”. Nell’incidente, avvenuto nel sud della provincia afghana di Kandahar, altri due militari sono rimasti feriti dopo che l’elicottero ha preso fuoco. I talebani hanno poi rivendicato di aver colpito il velivolo che poi è precipitato. Questa mattina in Afghanistan è stato ucciso anche un soldato americano della missione ‘Resolute Support’ della Nato. E’ l’ottavo dall’inizio dell’anno.
– L’ex generale Usa John Allen, già comandante delle forze americane e della Nato in Afghanistan e ora presidente della Brooking Institution, ha criticato la decisione degli Usa di abbandonare l’accordo sul nucleare iraniano nel corso di un panel dei Med Dialogues a Roma, cui ha preso parte anche il sottosegretario di Stato Usa David Hale: “Abbiamo passato 10 anni, attraverso diverse amministrazioni a cercare un accordo con l’Iran, e poi ce ne siamo andati. Questa decisione ha colpito il multilateralismo, e non ha migliorato la nostra sicurezza. E quante possibilità ci sono di raggiungere un altro accordo? Direi zero”.
– PARIGI

– I disordini sugli Champs-Elysees, invasi dai gilet gialli nonostante il divieto della prefettura, stanno dilagando. La celebre via è interamente avvolta dai lacrimogeni della polizia, i manifestanti sono al centro della strada e costruiscono barricate con panchine divelte e cassonetti. Molte le vetrine e le auto danneggiate.
– PECHINO

– Una potente esplosione in una fabbrica nel nord-est della Cina ha causato la morte di due persone e il ferimento di 57 altre, secondo quanto hanno reso noto le autorità locali oggi.
L’esplosione si è verificata la notte scorsa in una fabbrica che produce macchinari industriali ed è stata così potente che ha praticamente demolito 15 case e ne ha danneggiate 355 altre, ha precisato il governo della contea di Dongfeng nella provincia Jilin.
Secondo le prime indagini, l’esplosione è stata causata da materiale infiammabile ammassato in un cortile assieme ad altri rifiuti.

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BRUXELLES

– La premier britannica, Theresa May, è diretta a Bruxelles per il summit Ue di domani dove i 27 leader saranno chiamati a dare il loro endorsement politico in vista del 29 marzo 2019, data dell’addio di Londra dall’Unione europea. Stasera sono previsti colloqui con il presidente della Commissione Ue, Jean-Claude Juncker, e con il presidente del Consiglio Ue, Donald Tusk. L’auspicio della May è quello di rientrare in Gran Bretagna domenica sera con l’appoggio pieno sulle condizioni per l’uscita. L’unico nodo rimasto è quello sullo status futuro di Gibilterra, contesa da quasi tre secoli da Londra e Madrid, e per la quale il premier spagnolo Pedro Sanchez minaccia il veto sull’intesa tra Bruxelles e Londra.
“Silvia Romano è viva. Non abbiamo dubbi”: a dirlo è Noah Mwivanda, comandante regionale della polizia di tutta la regione costiera kenyana, all’inviata di Repubblica. “Silvia si trova nella foresta, in mano a tre degli assalitori. Gli altri cinque sono scappati, e ne abbiamo perse le tracce. Di lei invece abbiamo la localizzazione e le impronte”, ha detto Mwivanda citato da Repubblica.it.
Intanto, la polizia ha identificato tre sospetti per il rapimento di Silvia e ha deciso di offrire una ricompensa di un milione di scellini (circa 9.750 dollari) a chiunque fornirà informazioni che portino al loro arresto. I nomi dei sospetti sono: Ibrahim Adan Omar, Yusuf Kuno Adan e Said Adan Abdi.

– LONDRA

– Il principe Harry e la moglie Meghan lasceranno Kensington Palace e si trasferiranno in campagna a inizio del nuovo anno.
Un comunicato del palazzo reale afferma che il principe e la duchessa di Sussex, che aspettano il loro primo bebè, hanno deciso di trasferirsi a Frogmore cottage, ai piedi del castello di Windsor. La nascita del bambino è prevista in primavera. La coppia reale britannica risiede a Kensington Palace da quando ha annunciato il loro fidanzamento, lo scorso anno. Nel palazzo vivono anche il principe William con la moglie Kate e i loro tre figli. Harry e Meghan manterranno comunque il loro ufficio nel palazzo reale.
“Il governo segue la tradizione dell’Italia: noi siamo saldamente ancorati a Nato ed Ue, all’alleanza strategica con gli Usa, ma parliamo con tutti. E questi Med Dialogues sono la conferma di questa tradizione”: lo ha detto in chiusura dei dialoghi mediterranei di Roma il ministro degli Esteri, Enzo Moavero Milanesi. “In un mondo sempre più aperto e globalizzato bisogna dialogare con tutti, sempre sulla base degli ancoraggi con Nato ed Ue. Scelte fatte con lungimiranza, che hanno portato decenni di pace, sicurezza.
Basta vedere i filmati del dopoguerra, degli anni del terrorismo per capire quante cose abbiamo superato, sempre dialogando con i partner”, ha detto. “Sono state giornate importanti di lavori, ma anche un’importantissima occasione di incontri bilaterali, nostri e tra le presenti personalità. Lo testimonia anche la forte attenzione dei media che ringrazio. Mi è bastato dire qui una cosa eterodossa: che i migranti sono esseri umani per aver un riscontro sulla stampa di ogni orientamento”.
– “Oggi l’area del Mediterraneo è più vasta” di quella geografica e “va dalle coste europee e nordafricane del Mar Mediterraneo al Medio Oriente, fino al Golfo Persico. C’è un Mediterraneo più vasto che circonda il Mediterraneo in senso stretto, servendovi da cassa di risonanza” e la “speranza” che “l’area torni a svolgere la sua storica funzione di luogo di incontro, che si possa tramutare da arco di crisi ad arco di opportunità”. Lo ha detto il premier, Giuseppe Conte, intervenendo ai Med Dialogues di Roma.
“L’Italia sente forte l’impegno per la sensibilizzazione dei nostri partner” nel Mediterraneo “per la stabilizzazione della Regione. Questa nostra azione si estende dai rapporti bilaterali ai fori internazionali”.

“Nessuno è chiamato a scegliere tra l’essere in Europa e nel Mediterraneo, perché l’Europa è nel Mediterraneo”, ha proseguito il premier. Parole che Conte prende a riferimento per sottolineare: “L’Europa ha una particolare responsabilità perché ad essere in gioco non è solo il futuro di una regione ma anche l’avvenire e la sicurezza del vecchio continente. Se vuole essere attore globale l’Ue deve collaborare alla formazione di un nuovo ordine regionale” in cui ci sia una “responsabilità condivisa” tra gli Stati dell’area del Mediterraneo.

– BRUXELLES

– La Spagna ha raggiunto un accordo con l’Unione Europea su Gibilterra e di conseguenza toglie il veto annunciato nei giorni scorsi all’intesa sulla Brexit, che sarà formalizzata al vertice straordinario di domani a Bruxelles. Lo annuncia dalla Moncloa il premier spagnolo Pedro Sanchez.
“Dopo una telefonata tra il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk e il premier spagnolo Pedro Sanchez, pochi minuti fa, siamo più vicini” ad andare avanti al vertice Ue di domani, aveva twittato poco prima il portavoce di Tusk, Preben Aamann. Ieri Sanchez aveva minacciato di far saltare il vertice, affermando che Madrid non aveva ancora garanzie sufficienti sul nodo Gibilterra.
– PARIGI

– Una quarantina di gilet gialli, col volto coperto da passamontagna o caschi, hanno fatto irruzione ieri sera nella casa di famiglia di una deputata LREM (La Republique en Marche, maggioranza di governo), Mireille Robert, nel sud-ovest della Francia, vicino a Tolosa.
La proprietà viticola della deputata sorge a Limoux, in una zona molto isolata, è stata invasa dai gilet gialli che hanno gridato delle minacce contro i presenti e hanno poi dato fuoco ad alcune tavole prima di fuggire e dell’arrivo dei gendarmi.
“Un gesto ignobile”, ha twittato Benjamin Griveaux, portavoce del governo, che ha espresso “condanna senza ambiguità per questi comportamenti inaccettabili”.
– HARARE

– L’ex presidente dello Zimbabwe, Robert Mugabe, non è più in grado di camminare e la sua salute sta peggiorando: lo ha detto il suo successore, Emmerson Mnangagwa durante un comizio.
L’ex presidente, 94 anni, è stato ricoverato in un ospedale di Singapore per due mesi. “Non può più camminare ma noi continueremo a prenderci cura di lui”, ha detto Mnangagwa, che ha preso il suo posto un anno fa dopo che Mugabe ha lasciato l’incarico dietro pressioni dei militari. Mnangagwa ha detto che Mugabe avrebbe dovuto rientrare nello Zimbabwe il 15 ottobre, ma che le sue condizioni di salute non lo hanno permesso. Non ha fornito ulteriori dettagli sul suo stato. L’ex presidente dovrebbe rientrare il 30 novembre. Prima di questa drammatica uscita di scena, Mugabe era il più anziano capo di Stato del mondo.
– PARIGI

– Diversi manifestanti in gilet giallo sono riusciti ad arrivare nella rue du Faubourg Saint-Honoré dove, al numero 55, sorge il palazzo dell’Eliseo.
La strada e i suoi dintorni erano stati blindati dalla polizia, ma molti sono riusciti ad entrare togliendo il gilet giallo per rimetterlo poco dopo. Intanto, dalla vicina Champs-Elysees, continuano a levarsi nuvole di fumo nero per gli incendi di cassonetti e veicoli di cantiere, dati alle fiamme dai casseur.
– IL CAIRO

– Il portavoce della Marina libica, Ayob Amr Ghasem, ha negato che vi siano stati annegamenti nel caso del gommone soccorso da un rimorchiatore al largo della Libia come invece segnalato dalla Ong Mediterranea. “Nessun morto”, ha detto l’ammiraglio contattato per telefono. Il portavoce della Marina, da cui dipende la Guardia costiera, non ha potuto fornire altri dettagli sul salvataggio né su un altro che, ha confermato, é in corso anche oggi.
Mediterranea, in un tweet, aveva sostenuto che “alcune persone sono già annegate”.

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Dopo la Brexit, i rapporti tra Gibilterra e Ue “passeranno attraverso la Spagna”. Lo ha detto il premier spagnolo Pedro Sanchez, annunciando che domani voterà a favore dell’accordo sull’uscita del Regno Unito dall’Ue al vertice di Bruxelles, secondo quanto riferisce El Pais. Sanchez ha sottolineato che con Bruxelles è stato raggiunto un accordo per tutelare “gli interessi nazionali della Spagna” nel rapporto tra Gibilterra e Ue.
Un importante membro della famiglia reale saudita, il principe Turki al-Faisal, ha affermato che i leader del G20 che la prossima settimana si riuniranno in Argentina vedranno il principe ereditario saudita Mohammed bin Salman, e non è importante se avranno rapporti più o meno cordiali con lui, perché comunque il principe è qualcuno con cui “dovranno avere a che fare”.
Turki ha sottolineato che l’omicidio del giornalista dissidente Jaml Khashoggi nel consolato saudita ad Istanbul “è un incidente inaccettabile” che rovina la reputazione dell’Arabia Saudita nel mondo. “Dovremo sopportarlo … e lo affrontiamo”. Il principe ha iniziato il suo primo viaggio all’estero dall’uccisione di Khashoggi. Dopo il Medio Oriente, il 30 novembre sarà a Buenos Aires per il G20.
“Che i leader presenti al vertice parlino cordialmente con il principe ereditario o meno, credo che tutti riconoscano che devono avere a che fare con il regno come Paese, con re Salman e con il principe ereditario”, ha detto Turki.

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Il partito al potere a Taiwan ha subito oggi una bruciante sconfitta alle elezioni amministrative, un test sulla gestione della presidente indipendentista dell’isola nel contesto di una crescente pressione politica ed economica da parte della Cina. Appena avuti i risultati della consultazione, la presidente Tsai Ing-wen si è dimessa da leader del Partito Democratico e Progressista. Resterà tuttavia in carica come presidente di Taiwan. Il partito è stato sopraffatto alle elezioni comunali dai Nazionalisti nel porto meridionale di Kaohsiung, dove era al potere da 20 anni. Vittoria dei Nazionalisti anche nella città centrale di Taichung, dove Ko Wen-je, sindaco indipendente della capitale Taipei, sembrava sul punto di conquistare un secondo mandato. In una breve conferenza stampa nel quartier generale del partito democratico la presidente ha detto di avere respinto le dimissioni del premier William Lai, affermando che la sua agenda di riforme deve essere rispettata.
I medici americani contro National Rifle Association (Nra), la potente lobby delle armi.
Una battaglia che si gioca su Twitter a suon di foto che ritraggono i medici sporchi di sangue alle prese con vittime della violenza di armi da fuoco. L’hashtag che accompagna le loro foto è Thisismylane. Il riferimento è il criticato tweet della Nra, che ha invitato i medici a stare al loro posto dopo i recenti articoli pubblicati nella prestigiosa rivista di medicina interna, Annals of Internal Medicine. Articoli in cui si invocano maggiori controlli sulle armi.   [print-me title=”STAMPA”]

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SPARATORIA CHICAGO: 4 VITTIME

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SPARATORIA CHICAGO: 4 VITTIME

AGGIORNAMENTO DELLE 05:47

DI MARTEDì 20 NOVEMBRE 2018

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SPARATORIA CHICAGO: 4 VITTIME

Quattro vittime in sparatoria a Chicago
Oltre all’assalitore due donne e un poliziotto

SPARATORIA CHICAGO: 4 VITTIME

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L’ARTICOLO

SPARATORIA CHICAGO: 4 VITTIME

Sale a quattro il numero delle vittime della sparatoria al Mercy Hospital di Chicago. Oltre all’assalitore e alla donna a cui aveva sparato nel parcheggio dell’ospedale sono deceduti anche uno dei poliziotti intervenuti sulla scena e una seconda donna.
La prima donna colpita era un medico dell’ospedale ed era una ex fidanzata dell’assalitore.   [print-me title=”STAMPA”]