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Ultimo aggiornamento 23 Dicembre, 2019, 20:34:07 di Maurizio Barra

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Ritrovata in Danimarca bimba rapita dal padre che già 3 anni fa l’aveva portata in Siria
Ragazzina in buone condizioni è stata affidata alla madre dopo la separazione dei genitori. Il padre l’aveva presa a scuola senza che il personale, forse non informato, sollevasse questioni

23 dicembre 2019 11:46

E’ stata ritrovata in Danimarca e sta bene la bambina rapita il 20 dicembre scorso a Milano dal padre che già l’aveva rapita tre anni fa e l’aveva portata in Siria.La ragazzina è stata rintracciata dagli uomini della squadra mobile di Milano e da quelli dello Scip della Polizia e attualmente si trova in una struttura della polizia danese.La ragazzina è stata affidata alla madre dopo la separazione dei genitori. Il padre l’aveva presa a scuola senza che il personale, forse non informato, sollevasse questioni.Due anni e mezzo fa, quando la piccola aveva nove anni, il padre con la scusa di condurla in un parco divertimenti, l’aveva rapita e portata in Siria. Per almeno due volte aveva poi promesso di rientrare nel nostro Paese con la piccola, senza però farlo. Il 29 novembre scorso la madre aveva potuto riabbracciare la bimba vicino al tribunale. Maher Balle questa volta aveva mantenuto la promessa: partito da Damasco e passando da Beirut e Francoforte, era arrivato a Malpensa e per tutto il viaggio era stato seguito dagli uomini dello Scip (Servizio di cooperazione internazionale di polizia della Criminalpol) e della squadra mobile di Milano.In Tribunale, quel giorno, era in corso a carico dell’uomo un processo per sottrazione internazionale di minore. Fondamentali per il rientro del siriano e della piccola erano stati i contatti tra la Procura e il difensore di Balle per il quale, come stabilito dal giudice, era stato attivato un programma per la messa alla prova. Il 4 agosto del 2017, con la complicità di un amico, l’uomo, con la piccola, era arrivato non lontano da Damasco, dove vivevano i suoi familiari. Meno di un mese dopo, la madre era arrivata fino in Giordania per cercare di convincere il marito a tornare, ma Balle era scappato con la figlia. Nel novembre scorso il ravvedimento: era partito con la bambina dal Paese d’origine e giunto in Italia controllato a vista dagli agenti dello Scip, nel timore che si ricredesse.Era andato tutto bene, fino al nuovo rapimento. “Sono orgogliosa per il lavoro e la professionalità’ della squadra Mobile di Milano e dello Scip della Criminalpol che oggi hanno rintracciato in Danimarca la bambina rapita alcuni giorni fa dal padre davanti a una scuola milanese”. Lo ha detto il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese ringraziando la Polizia “che ha fatto il regalo di Natale più bello a una mamma distrutta dal dolore e dall’angoscia per tre lunghissimi giorni”.

Assolto Cappato, ‘il fatto non sussiste’Applausi in aula. Fidanzata dj Fabo, ‘oggi avrebbe festeggiato’

MILANO23 dicembre 201912:56

– La corte d’Assise di Milano ha assolto Marco Cappato con la formula ‘perché il fatto non sussiste’. L’esponente dei radicali era imputato per aiuto al suicidio per la vicenda di dj Fabo. Applausi, in aula, dopo la lettura della sentenza. “Quello che posso dire è che Fabiano oggi, insieme a me, avrebbe festeggiato perché è una battaglia in cui credeva fin dall’inizio. E’ una battaglia per la libertà di tutti”, ha detto Valeria Imbrugno, la fidanzata di Fabiano Antoniani, dopo la sentenza di assoluzione di Cappato.

Reparto San Martino evacuato per fumoPrincipio incendio al Monoblocco. Forse causa è sigaretta

GENOVA23 dicembre 201912:59

– Un reparto dell’Ospedale San Martino di Genova è stato evacuato stamani per precauzione a causa di un principio di incendio scoppiato in un locale tecnico nei sottofondi del Monoblocco. A quanto risulta non ci sono feriti. Sul posto si sono recati i Vigili del Fuoco. Dai primi accertamenti, sembra che l’incendio sia divampato a causa di una sigaretta rimasta accesa nei pressi di un carrello di coperte da portare a lavare nei locali tecnici del reparto di otorinolaringoiatria. Una colonna di fumo si è alzata poco prima delle 12 “per un rogo prontamente domato dalla squadra interna anti incendio, prima ancora del rapido intervento dei Vigili del Fuoco” spiega in una nota la direzione dell’Ospedale. “Il rogo si è generato a causa di una sigaretta spenta in alcune lenzuola di un ballatoio del 3° piano, lato Ponente della struttura, area della clinica Otorinolaringoiatrica. Per precauzione il reparto è stato evacuato, non si segnalano intossicazioni. I pazienti torneranno a breve in reparto”.

Allagamenti e danni a Vibo ValentiaVento e mareggiate stanno flagellando il litorale tirrenico

VIBO VALENTIA23 dicembre 201913:02

– Allagamenti, stabilimenti balneari danneggiati e cartelloni crollati. Sono gli effetti del forte vento e della violenta mareggiata in corso lungo la costa tirrenica vibonese. Una trentina gli interventi dei vigili del fuoco. Sotto monitoraggio i corsi d’acqua, il cui regolare deflusso alla foce è ostacolato dal mare in tempesta. Un grande cartellone pubblicitario è caduto sulla Statale 18 in prossimità del cimitero di Vena. A Tropea le violente raffiche di vento hanno generato onde alte alcuni metri che si stanno abbattendo sulle spiagge spazzando via gli stabilimenti balneari, mentre il lungomare, ricostruito pochi mesi fa, è completamente sommerso.
A Vibo Valentia, i tendoni installati a protezione delle antiche mura di età magnogreca, sono stati danneggiati dalle raffiche di vento, mentre a Vibo Marina è le acque hanno invaso il lungomare e sommerso i giochi per bambini recentemente installati dal Comune. Per monitorare la situazione, il Comune ha attivato il Centro operativo comunale.

Maltempo: allerta per deflusso piena PoLivello di criticità arancione confermato anche per domani

BOLOGNA23 dicembre 201913:04

– Po sotto osservazione, in Emilia, come pure altri fiumi come Reno, Secchia e Panaro, per il deflusso della piena. La protezione civile dell’Emilia-Romagna ha infatti confermato anche per oggi e domani la criticità arancione.
Per quanto riguarda il Po, l’allerta è valida per l’area del Ferrarese e del Rodiginio, anche a causa del livello del mare alto che rallenta il deflusso. Ma anche più a monte, nella zona di Boretto, dove si attende il transito della piena.
Sorvegliati speciali anche il Reno, sempre nella zona di pianura, il Panaro a Bondeno, che risente del rigurgito della piena del Po del quale è affluente. Attenzione anche per il Secchia, fino alla confluenza nel Po, sempre per il transito della piena.

Cortina apre la nuova Freccia del cieloStruttura con 47 cabine in vista Mondiali e Olimpiadi

BELLUNO23 dicembre 201913:23

E’ entrata in funzione a Cortina d’Ampezzo (Belluno) la cabinovia che sostituisce il primo tratto della famosa e storica ‘Tofana – Freccia nel Cielo’. Già in funzione per gli amanti dello sci e per chi vuole raggiungere la terrazza panoramica sulle Dolomiti, la nuova cabinovia verrà inaugurata ufficialmente l’11 gennaio con annunciata la presenza di Luigivalerio Sant’Andrea, Commissario di Governo per il progetto sportivo Cortina 2021 e Mario Vascellari, Presidente di Tofana 2021 Srl. A seguire, si apriranno per gli invitati le porte delle 47 moderne cabine che conducono alla stazione di Col Druscié per la salita inaugurale. La nuova cabinovia, che da oltre 50 anni rende accessibile una tra le cime più alte delle Dolomiti Patrimonio Unesco, si rinnova in vista di un futuro che vedrà ancora grandi protagonisti per Cortina e il suo territorio dai Mondiali di sci alpino 2021 alle Olimpiadi invernali 2026. VAI ALLO SPORT VAI ALLE NOTIZIE DAL MONDO VAI ALLE PREVISIONI METEO INTERATTIVE

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Valanga cade su strada Fedaia
E’ davanti alla Marmolada congiunge Veneto a Trentino

BELLUNO23 dicembre 201913:25

– Una valanga è caduta sulla strada del Fedaia che, davanti alla Marmolada, congiunge il Veneto al Trentino. Secondo il Soccorso alpino, intervenuto sul posto, non ci sono state persone o cose coinvolte dalla massa di neve dello spessore di tre metri. A causa del forte vento l’elicottero del Suem 118 è dovuto atterrare distante dal luogo dove è caduta la valanga e i soccorritori, con i Vigili del fuoco, hanno dovuto avvicinarsi a piedi. Una volta sul posto i soccorritori hanno bonificato l’area interessata, procedendo alla verifica con Artva, Recco, sondaggi e il passaggio di cane e conduttore.

Rapina in sala slot, ucciso titolareVittima aggredita con colpo spranga alla testa letale

VERONA23 dicembre 201913:37

– Il titolare di una sala giochi di Legnago (Verona) è rimasto ucciso durante una rapina compiuta nel suo locale. Il fatto è accaduto la scorsa notte. L’uomo, 60enne, originario della provincia di Brescia, ma da tempo trasferito nella bassa veronese, è stato aggredito da un uomo a volto coperto, armato di un bastone o una spranga che, dopo essersi fatto aprire la porta del retro, lo ha colpito violentemente provocandogli un grave trauma cranico. Dopo avere trafugato l’incasso di circa tremila euro, il rapinatore si è dileguato facendo perdere le sue tracce. Il 60enne è morto poco dopo il trasporto in ospedale in seguito alle gravi ferite riportate. Il suo corpo è stato scoperto dalla socia in affari che abita nello stesso stabile e che, entrando nel locale, lo ha trovato a terra in una pozza di sangue. Sul caso stanno indagando i militari del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale Carabinieri di Verona insieme ai colleghi della Compagnia di Legnago.

Danno erariale per immobile CasapoundCorte Conti cita dirigenti Agenzia Demanio e Miur per 4,5 mln

23 dicembre 201913:50

– Citazione a giudizio per otto persone da parte della Corte dei Conti di Roma per la mancata riscossione, per 15 anni, del canone del palazzo occupato a via Napoleone III dove si trova la sede di CasaPound. Il danno erariale e’ pari a 4,5milioni di euro. A rispondere per omessa disponibilità del bene e mancata riscossione dei canoni dovranno essere dirigenti e funzionari dell’Agenzia del Demanio e del Miur, proprietario dell’immobile. L’udienza è stata fissata al 21 aprile.

Procura, autopsia su ragazze investiteStriscione vicino incidente, ‘Gaia e Camilla sempre con noi’

ROMA23 dicembre 201913:50

– La Procura di Roma ha affidato incarico per effettuare l’autopsia sui corpi di Camilla e Gaia, le due minorenni morte la notte tra sabato e domenica perché travolte da una auto mentre attraversavano Corso Francia. L’atto istruttorio è stato disposto dal pm Roberto Felici, titolare del fascicolo in cui è indagato per omicidio stradale Pietro Genovese che era al volante dell’auto.
Intanto è comparso uno striscione che recita ‘Gaia e Camilla sempre con noi’ sul viadotto della tangenziale a pochi metri dal punto di Corso Francia in cui sono morte le due sedicenni.
Decine i mazzi di fiori lasciati sul luogo dell’investimento.

Natale: S’Egidio, a tavola con i poveriComunità, “lo facciamo perché nessuno sia escluso”.

23 dicembre 201913:51

– “Santa Maria in Trastevere è il luogo dove abbiamo cominciato, il 25 dicembre 1982, con un piccolo gruppo di senza dimora e anziani. Oggi siamo molti di più ai pranzi di Natale con i poveri, amici della Comunità di Sant’Egidio durante tutto l’anno: circa 60 mila in un centinaio di città italiane e 240 mila in oltre 70 Paesi di tutti i continenti”. Lo afferma la Comunità di Sant’Egidio in vista dei pranzi organizzati per Natale coi poveri. Il 25 dicembre sarà così una grande “festa della generosità”: migliaia di pranzi in Italia e in tutto il mondo, con senza dimora, anziani in difficoltà, rifugiati. A Roma, nella basilica di Santa Maria in Trastevere, appuntamento alle 12.00.
“Lo facciamo perché nessuno sia escluso – spiega la Comunità – una grande tavolata che mette insieme tante persone diverse tra loro. Un Natale per tutti. In un tempo in cui si parla e si vive troppo spesso all’insegna della contrapposizione e dello scontro vogliamo offrire il volto umano delle nostre città italiane”.

Autonomia: Zaia, pronti a Suprema CorteContinueremo a trattare ma non ad attendere

VENEZIA23 dicembre 201914:54

– La partita dell’autonomia resta un tema caldo nel bilancio 2019 del Veneto presentato oggi dal presidente Luca Zaia. “Continueremo a trattare, ma non ad attendere – ha detto il governatore nella conferenza stampa di fine anno -. Se non avremo risposte, siamo pronti ad adottare 23 progetti di legge, sui quali andremo a discutere in Corte Costituzionale, nel caso intasandola. Ma spero di non arrivare a questo”. “Innanzitutto diciamo grazie al capo dello Stato per la chiarezza che ha fatto, togliendo di mezzo l’argomento che si tratta di qualcosa di non pulito o buono: l’autonomia è prevista dalla Costituzione – ha continuato -. Ma non è possibile che siano passati più di due anni e sentire dire ancora che mina coesione nazionale, solidarietà e sussidiarietà. Oltre al fatto che siamo di fronte al secondo Governo che non ci dice nulla”.
“Avevo detto – ha concluso – che consideravo il 2019 l’anno determinante per l’autonomia, ma non è arrivato nulla, anche se non c’è più niente da scrivere”.

Omicidio ex Moi, una condanna a 16 anniNigeriano uccise connazionale con un bilanciere

TORINO23 dicembre 201915:04

– Sedici anni di carcere è la condanna inflitta oggi dal tribunale di Torino a Michael Umoh Onoshorere, un nigeriano di 23 anni accusato di aver ucciso il connazionale Andrew Yomi lo scorso 18 gennaio a Torino in una palazzina dell’ex Moi occupato. La sentenza è stata pronunciata dal gup Cristina Domaneschi al termine di un rito abbreviato.
L’imputato, secondo le accuse, sorprese la vittima nel sonno e la colpì alla testa con un bilanciere di 45 chili; pochi giorni prima aveva tentato di investirla con la propria auto. Il pm Francesco La Rosa ha contestato la premeditazione.
Umoh, in aula, ha preso la parola affermando che circa due anni fa era stato molestato sessualmente da Yomi ma che in seguito entrambi erano diventati amici, e che il tentativo di investimento fu un errore (“L’auto era senza freni”); quanto alla morte del connazionale, si trattò di un incidente, ma secondo il pm il suo racconto è smentito dall’autopsia e da altre circostanze.

Strage rapido 904, il 35/o anniversarioBomba esplose in galleria Direttissima, 16 morti e 267 feriti

BOLOGNA23 dicembre 201915:05

– Era domenica il 23 dicembre 1984, quando alle 19:08 un ordigno nella nona carrozza del Rapido 904 esplose con una carica radiocomandata mentre percorreva i 18 km della galleria Direttissima tra Vernio e San Benedetto Val di Sambro, sull’Appennino toscoemiliano, luoghi non distanti da quelli della strage Italicus del ’74 (12 morti e 48 feriti). La bomba sul 904 provocò 16 morti e 267 feriti: il treno era partito da Napoli per Milano, carico di persone in viaggio per le feste di fine anno. Il boss Totò Riina, morto nel 2017, era l’unico imputato a Firenze al processo d’appello sulla strage.
Il 35/o anniversario è stato ricordato con una commemorazione a San Benedetto, alla presenza delle autorità e dell’arcivescovo Matteo Zuppi.
Per la strage ci sono state condanne passate in giudicato, fra cui quella all’ergastolo di Pippo Calò, fedelissimo di Riina. In tempi più recenti una rilettura di atti e indagini aveva portato la procura di Firenze a individuare Riina come presunto mandante della strage.

Da Siae fondo solidale per 28 librerieAlla consegna denaro presente anche Mogol

VENEZIA23 dicembre 201915:05

– Per 28 tra librerie, biblioteche e bookshop di Venezia è stato consegnato, oggi, il denaro raccolto con un fondo solidale dalla Siae per i danni subiti a causa dell’acqua alta eccezionale. La cerimonia si è tenuta a Palazzo Franchetti, sede dell’Istituto Veneto di Scienze Lettere e Arti, con a consegnare gli aiuti alle realtà danneggiate il presidente della Siae Giulio Rapetti Mogol, assieme al direttore generale Gaetano Blandini e ad altre autorità culturali nazionali.
“Grazie al presidente e al direttore generale Siae per aver proposto un’iniziativa che ha avuto la capacità di intercettare un bisogno della città, alle prese con così pesanti difficoltà – ha detto l’assessore veneziano alla Coesione sociale, Simone Venturini -. Venezia ha ricevuto in queste settimane una testimonianza d’affetto commovente. La tragedia del 12 novembre è servita paradossalmente a far accorgere il mondo di quanto fragile sia questa città, e quanto sia esposta anche ai cambiamenti climatici”.

Primo Codice Rosso per maltrattamentiMisura chiesta da questore per pluripregiudicato 39enne

MILANO23 dicembre 201915:09

– Un italiano di 39 anni, pluripregiudicato per reati gravi tra cui i maltrattamenti in famiglia verso gli anziani genitori, è stato raggiunto da un provvedimento di Sorveglianza Speciale di Pubblica Sicurezza per due anni. La misura, chiesta per la prima volta dal questore di Milano Sergio Bracco ed emessa dal Tribunale di Milano, è prevista dal Codice Rosso, che ha esteso l’applicazione della sorveglianza non solo agli stalker ma anche a chi maltratta i familiari.
Dopo essere stato più volte denunciato, all’uomo era stata in un primo momento applicata la misura cautelare dell’allontanamento dalla casa familiare e del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dagli anziani genitori.
Misure che non sono bastate a fermare l’aggressività del 39enne, che le ha ripetutamente violate venendo così denunciato e rendendo necessaria l’applicazione di misure più incisive.

Il cellulare, come non essere spiatiEsperto, serve “igiene informatica” fatta di poche accortezze

23 dicembre 201915:52

– Se si ha paura di essere spiati attraverso il cellulare, è necessario prestare massima attenzione ai sensori: in ciascun dispositivo di livello medio ce ne sono una dozzina che, se correttamente utilizzati, possono darci una mano in diverse attività quotidiane, ma se utilizzati in modo “informaticamente non igienico” possono diventare degli strumenti invisibili in grado di spiarci continuamente.
Come fare, allora, per contrastare un utilizzo illecito dei dati raccolti dai sensori dei cellulari? “Osservando una scrupolosa ‘igiene informatica'”, dice il professor Domenico Laforenza, ricercatore emerito del Cnr. E spiega: “Bisogna prestare molta accortezza ai permessi che spesso distrattamente concediamo alle App che utilizziamo (ad esempio: accedere alla telecamera, alle nostre foto, alle email) e, ancor prima, bisogna prestare attenzione agli ‘store’ dai quali scarichiamo le applicazioni. Per ultimo, bisogna attivare i sensori, ad esempio quelli del wi-fi, soltanto quando è necessario”.

Vento abbatte albero su mercatino NataleNessun ferito. Chiusi parchi comunali a Cagliari e Olbia

CAGLIARI23 dicembre 201915:53

– Paura questa mattina in piazza Sella a Iglesias, sud Sardegna, nell’area dei mercatini di Natale. A causa del forte vento un albero è crollato su una piccola casetta in legno e l’ha distrutta. In quel momento all’interno della costruzione amovibile non c’era nessuno. E la caduta della pianta non ha coinvolto nemmeno i clienti del mercatino. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco per la messa in sicurezza dell’area e i carabinieri di Iglesias.
È l’episodio più grave legato al maestrale che dalla scorsa notte sta imperversando su tutta l’isola. Decine gli interventi dei vigili del fuoco soprattutto per la caduta di alberi e rami e per mettere in sicurezza muri pericolanti. A Cagliari, sempre a causa del vento, il servizio di Protezione civile ha disposto la chiusura temporanea dei parchi di Monte Urpinu e Bonaria. A Olbia, invece, è stato il sindaco Nizzi con una ordinanza a decidere la chiusura del parco urbano Fausto Noce.

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Caporalato: Lamorgese, non è invincibile
‘Dobbiamo adottare misure per superamento dei ghetti migranti’

FOGGIA23 dicembre 201916:29

– “Il problema fondamentale è sicuramente il fenomeno del caporalato che si può risolvere: nulla è invincibile”. Lo ha assicurato la ministra dell’Interno, Luciana Lamorgese, a Foggia dove ha partecipato al comitato per l’Ordine e la sicurezza pubblica. Presenti anche la ministra alle politiche agricole, Teresa Bellanova, il capo della polizia di Stato, Franco Gabrielli, il prefetto Michele Di Bari, capo del dipartimento per le libertà civili e l’immigrazione. “Ci siamo dati degli obiettivi: abbiamo stabilito un programma di interventi su questo territorio che ci vedranno qui nuovamente a febbraio – ha precisato il ministro -. Ci sono delle misure che dobbiamo adottare anche per il superamento di questi centri (i ghetti dei migranti, ndr) dove vanno coloro che arrivano in Italia”. “Noi – ha concluso – dobbiamo valutare l’ipotesi di far venire, anche per un periodo limitato, queste persone regolarmente in Italia, per svolgere questo tipo di lavoro, per poi consentire loro di tornare nei paesi di origine”.

Procura chiede processo per OliverioInchiesta presunte irregolarità su uso fondi promozione turismo

CATANZARO23 dicembre 201916:52

– La Procura della Repubblica di Catanzaro ha chiesto il rinvio a giudizio del presidente della regione Calabria Mario Oliverio nell’ambito dell’inchiesta su presunte irregolarità nell’uso di fondi per la promozione del turismo. Chiesto il processo anche per Mauro Luchetti, legale rappresentante della “Hdrà”, società romana che si occupa di comunicazione e organizzazione di eventi e per l’ex parlamentare del Pd Ferdinando Aiello. L’accusa è peculato. L’udienza dal gup è stata fissata per il 25 febbraio 2020. L’inchiesta è relativa alle risorse utilizzate per finanziare, nel luglio 2018, un’iniziativa a Spoleto, a margine del Festival dei Due Mondi, che secondo l’accusa avrebbe perseguito finalità privatistiche di promozione politica dello stesso Oliverio. L’evento era il format giornalistico “I dialoghi di Paolo Mieli”, tenutosi a margine del festival. Per la Procura, in quel contesto “non venivano promosse le attività turistiche regionali, bensì si realizzavano le interviste tipiche di un talk show”.

Tir si ribalta,8mila lt gasolio in fogneChiusa strada, Vvf a lavoro per rimuovere il carburante

GROSSETO23 dicembre 201916:53

– Un tir composto da due autobotti si è ribaltato in una rotatoria nel centro abitato di Manciano (Grosseto), sversando a terra da una cisterna circa 8mila litri di gasolio che sono finiti nel sistema fognario. Il traffico sulla strada regionale 74, che attraversa il paese, è stato bloccato e l’area è transennata. La Provincia di Grosseto ha allestito una viabilità alternativa per raggiungere l’entroterra. Sul posto il sindaco di Manciano Mirco Morini, il responsabile alla Protezione civile Luca Giorgi, insieme a tecnici e operai del comune. I vigili del fuoco stanno iniziando le operazioni di rimozione del carburante, poi, grazie all’autogrù, cercheranno di rimettere in asse la cisterna ribaltata che si trova in mezzo alla strada.

Malore per Clemente Mastella, ricoverato in terapia intensiva Per difficoltà respiratorie, ma i medici sono ottimisti

23 dicembre 201917:11

In seguito ad un malore il sindaco di Benevento Clemente Mastella è stato trasportato all’ospedale “San Pio” del capoluogo sannita. Mastella è ricoverato in terapia intensiva per difficoltà respiratorie legate ad asma bronchiale. Secondo quanto si apprende, al momento le sue condizioni di salute non desterebbero preoccupazione.

Donna strangolata, celebrato funeraleRaccolti fondi per centri anti-violenza, lui resta in carcere

RAVENNA23 dicembre 201917:19

– Si è tenuto nel primo pomeriggio il funerale di Elisa Bravi, la 31enne uccisa nella notte tra mercoledì e giovedì dal marito, il 39enne Riccardo Pondi, nella camera da letto della loro casa di Glorie di Bagnacavallo, nel Ravennate. Per volontà dei familiari, sono state raccolte offerte da devolvere alle associazioni Linea Rosa e Casa delle Donne. Per quanto riguarda il 39enne, il Gip Janos Barlotti, dopo averne convalidato l’arresto per omicidio pluriaggravato eseguito dai carabinieri in quasi flagranza di reato, ne ha disposto la custodia cautelare in carcere per il pericolo di reiterazione del reato per via della sua incapacità di “controllare gli impulsi violenti”.

Rider investito, si costituisce pirataArrestato pregiudicato italiano. Ancora in ospedale il ferito

TORINO23 dicembre 201918:55

– È stato arrestato dai carabinieri l’uomo che, la sera di giovedì 19 dicembre in via San Donato, a Torino, ha investito un rider di Glovo e poi è fuggito. Si tratta di un italiano di 48 anni, già noto alle forze dell’ordine per reati di droga, a cui era stata revocata la patente. L’uomo, accusato di lesioni personali stradali gravissime, fuga e omissione di soccorso, si è costituito in Questura. Il rider, un cittadino pakistano di 31 anni, è ancora ricoverato in prognosi riservata all’ospedale Cto.
La decisione di costituirsi in seguito al ritrovamento della sua auto, una Lancia Y di colore blu, parcheggiata in strada a Grugliasco (Torino). I carabinieri, con l’ausilio della polizia municipale, l’ha individuata grazie ad alcune segnalazioni anonime e ai frammenti di uno specchietto frantumatosi nell’incidente.
Nei giorni successivi all’incidente una settantina di rider sono scesi in strada in segno di protesta.

Aggredito Gip del tribunale di CosenzaAffrontato da due uomini armati bastoni. Anm, sconcerto e sdegno

COSENZA23 dicembre 201919:38

– Il giudice Giuseppe Greco, in servizio all’ufficio Gip-Gup del Tribunale di Cosenza, è stato aggredito nella serata di ieri nel seminterrato del garage della propria abitazione. Ad aggredirlo sono state due persone armate di bastoni e col volto travisato. Greco ha riportato lievi contusioni. Le indagini sono condotte dalla Squadra mobile. Sull’episodio vice uno stretto riserbo.
La sottosezione Anm di Cosenza, dopo aver appreso dell’aggressione, “intende esprimere tutto il proprio sconcerto e sdegno per il grave episodio verificatosi, rappresentativo evidentemente di una subcultura della violenza che merita di essere censurata pubblicamente e perseguita penalmente”.

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Frana fango su abitato levante ligure
Smottamento a Riva Trigoso, domani arrivano rocciatori

RIVA TRIGOSO (GENOVA)23 dicembre 201920:17

– Nel tardo pomeriggio una massa di pietre, fango e piante si è staccata dalla collina di punta Manara finendo in via Palermo a Riva Trigoso, nel levante ligure, a ridosso di una falegnameria, alla sede dei pescatori dilettanti e di un parcheggio. L’allarme dato dal personale della falegnameria ha fatto giungere sul posto i vigili del fuoco di Chiavari e i vigili urbani di Sestri Levante che hanno provveduto a far evacuare la falegnameria e a far spostare le auto per il pericolo di nuovi cedimenti a pochi metri dalle abitazioni. Domani mattina il personale della Protezione civile eseguirà un sopralluogo con una squadra di rocciatori che verificherà i movimenti del terreno.

Pop.Bari:G.Jacobini prelevò 180mila euroSi tratta di una delle 7 operazioni sospette su cui lavorano Pm

BARI23 dicembre 201915:55

– Il 12 dicembre, alla vigilia del commissariamento della Banca Popolare di Bari, Gianluca Jacobini, ex condirettore generale dell’istituto di credito barese e figlio dell’ex presidente Marco Jacobini, ha trasferito mediante assegni circolari una somma complessiva pari a 180mila euro dal suo conto della BpB ad uno co-intestato a sé e alla moglie presso Banca Sella. È una delle sette segnalazioni di operazioni sospette (per oltre 5,5 milioni di euro) trasmesse dai commissari dalla Banca popolare di Bari alla Procura che indaga su presunti illeciti nella gestione della banca.

Fisco, stop 300mila cartelle per NataleSospesa notifica fino al 6 gennaio

23 dicembre 201914:45

Cartelle del fisco “congelate” durante le festività natalizie. L’Agenzia delle entrate-Riscossione ha infatti sospeso l’attività di notifica degli atti dal 24 dicembre al 6 gennaio per evitare disagi ai contribuenti in questo periodo particolare dell’anno. Nelle due settimane tra Natale e l’Epifania era previsto l’invio di circa 322 mila atti che resteranno sospesi ad eccezione di quelli inderogabili (circa 17 mila) che dovranno essere comunque notificati, in buona parte tramite posta elettronica certificata.

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