Ultimo aggiornamento 9 Gennaio, 2020, 06:53:03 di Maurizio Barra
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE IN TEMPO REALE
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE IN TEMPO REALE SEMPRE AGGIORNATE
DALLE 10:00 DI MERCOLEDì 08 GENNAIO 2020
ALLE 06:53 DI GIOVEDì 09 GENNAIO 2020
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Il Papa: ‘Accogliere i naufraghi che approdano sulle nostre coste’
Il Pontefice: “Questo salva dal gelo dell’indifferenza e della disumanità”
08 gennaio 2020 10:00
“Chiediamo oggi al Signore di aiutarci a vivere ogni prova sostenuti dall’energia della fede; e ad essere sensibili ai tanti naufraghi della storia che approdano esausti sulle nostre coste, perché anche noi sappiamo accoglierli con quell’amore fraterno che viene dall’incontro con Gesù. È questo che salva dal gelo dell’indifferenza e della disumanità”. Così papa Francesco ha concluso la sua catechesi nell’udienza generale, dedicata anche oggi al libro degli Atti degli Apostoli e alla figura di San Paolo. “Leggete il libro degli Atti degli Apostoli e vedrete come il Vangelo, con la forza dello Spirito Santo, arriva tutti i popoli, si fa universale. Prendetelo, leggetelo”, ha raccomandato il Papa all’inizio dell’udienza. E parlando di San Paolo prigioniero in viaggio per nave da Cesarea a Roma, del suo naufragio e dell’approdo sull’isola di Malta, Francesco ha spiegato che “il disegno che guida Paolo verso Roma mette in salvo non solo l’Apostolo, ma anche i suoi compagni di viaggio, e il naufragio, da situazione di disgrazia, si muta in opportunità provvidenziale”, “per l’annuncio del Vangelo”. A Malta, poi, gli abitanti “dimostrano una premurosa accoglienza”: “i maltesi sono bravi, sono miti, sono accoglienti, da quel tempo”, ha sottolineato ‘a braccio’, evidenziando anche “la benedizione di Dio per l’accoglienza di questo popolo tanto buono”. “Questa è una legge del Vangelo: quando un credente fa esperienza della salvezza non la trattiene per sé, ma la mette in circolo”, ha detto quindi il Papa sul fatto che “il soggiorno a Malta diventa per Paolo l’occasione propizia per dare ‘carne’ alla parola che annuncia ed esercitare così un ministero di compassione nella guarigione dei malati”. “Un cristiano ‘provato’ può farsi di certo più vicino a chi soffre, perché sa cosa è la sofferenza, e rendere il suo cuore aperto e sensibile alla solidarietà verso gli altri”, ha aggiunto. “Chiediamo a Dio di aiutarci a vivere le nostre prove con fede. E cerchiamo di essere sensibili alle sofferenze di coloro che ci vengono incontro, imparando ad accoglierli con quell’amore che viene dal nostro incontro con Gesù”, ha poi ribadito il Pontefice nel saluto ai pellegrini di lingua francese.
Di Maio riferirà al Senato il 15 sulle crisi in Iraq, Iran e Libia Lo riferisce la Difesa. L’opposizione chiede che il governo riferisca in Parlamento
08 gennaio 202018:20
Il 15 gennaio il ministro degli Esteri Luigi Di Maio riferirà al Senato sull’attuale situazione internazionale in particolare sulle crisi in Iran, Iraq e Libia. L’informativa è prevista alle 11.30, come ha deciso la conferenza dei capigruppo di Palazzo Madama.Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, a quanto si apprende da diverse fonti, ha convocato per venerdì mattina a Palazzo Chigi una riunione con i rappresentanti di maggioranza e opposizione per discutere delle missioni militari nell’area mediorientale, dopo l’escalation in Iraq. Il tavolo, al quale dovrebbero prendere parte i ministri Lorenzo Guerini e Luigi Di Maio, servirà – secondo fonti di maggioranza – anche a fare il punto sul dossier Libia.Nessun militare italiano è rimasto ferito nell’attacco missilistico contro la base statunitense di Erbil e “i mezzi e le infrastrutture in uso al contingente militare italiano non hanno subito danni”. Lo afferma lo Stato Maggiore della Difesa in una nota.”In queste ore difficili siamo tutti vicini ai militari italiani in missione a Erbil e in tutto il territorio iracheno”, scrive su twitter il commissario europeo Paolo Gentiloni.”In questo momento è indispensabile agire con moderazione e prudenza”. Lo ha sottolineato il ministro della Difesa Lorenzo Guerini in un colloquio telefonico con il collega iracheno Al Shammari per ricevere le sue valutazioni dopo gli attacchi della scorsa notte. “Ogni possibile soluzione – ha aggiunto Guerini – sarà affrontata insieme alla coalizione, con un approccio flessibile, anche per non vanificare gli sforzi fino ad oggi profusi”.”È accaduto quello che temevamo. L’Iran ha risposto al raid Usa lanciando decine di missili contro le basi militari di Ayn al-Asad e di Erbil in Iraq. Entrambe ospitano personale della coalizione internazionale anti-Isis, di cui fa parte anche l’Italia. In queste ore difficili esprimo a nome del governo anche tutta la mia vicinanza ai nostri militari e li ringrazio”. Lo ha scritto su Facebook il ministro degli Esteri Luigi Di Maio.”Seguiamo con particolare preoccupazione gli ultimi sviluppi e condanniamo l’attacco da parte di Teheran. Si tratta di un atto grave che accresce la tensione in un contesto già critico e molto delicato”.Intanto Forza Italia chiede che il governo riferisca sulla situazione. “Comprensibili ripiegamenti di militari italiani dislocati in Iraq, ipotesi addirittura di un blocco navale per impedire il traffico di armi verso la Libia, utilizzando l’operazione Eunavfor Med, altre vicende rilevanti impongono un immediato chiarimento in sede parlamentare”, dice Maurizio Gasparri di Fi.Ad Erbil si trova una parte consistente dei circa mille militari italiani attualmente presenti in varie località dell’Iraq. In particolare, dal 2015 è attiva la Task force Land composta da militari dell’Esercito che hanno compiti di addestramento dei peshmerga, le forze di sicurezza curde.I militari italiani presenti ad Erbil sarebbero al momento circa 400, di cui 120 istruttori. Nessuno, viene ribadito, avrebbe subito conseguenze dopo l’attacco di questa sera.La Task force land è inquadrata nel Kurdistan Training Coordination Center (KTCC), il cui comando è attribuito alternativamente per un semestre all’Italia e alla Germania: ad esso contribuiscono nove nazioni, con propri addestratori (Italia, Germania, Olanda, Finlandia, Svezia, Gran Bretagna, Ungheria, Slovenia e Turchia).Gli istruttori militari italiani addestrano i peshmerga in varie discipline: dalla formazione basica di fanteria all’uso dei mortai e dell’artiglieria, dal primo soccorso alla bonifica degli ordigni improvvisati.
Regionali:Salvini,in E-R si può cambiareIl 26 gennaio si può dimostrare che Emilia Romagna merita meglio
08 gennaio 202010:50
– “Mi auguro che il 26 gennaio dimostriate al mondo che l’Emilia-Romagna è altro e merita di meglio rispetto a questa gente del Partito Democratico che sta dormendo da 50 anni”. Alle consultazioni “mancano 18 giorni: ho bisogno che voi parliate con il mondo, prendiate le agende di Whatsapp” per contattare persone visto che “c’e tanta gente che è indecisa, che dorme, che è depressa, è incazzata. Per la prima volta dopo 70 anni si può cambiare la storia e Fontevivo è la testimonianza che volere è potere”. Così, il segretario della Lega, Matteo Salvini si è rivolto, in un incontro elettorale, ai cittadini di Fontevivo, realtà del Parmense, guidata da una amministrazione del Carroccio.
Iraq: Zingaretti, si torni a dialogoCessi utilizzo armi
08 gennaio 202011:39
– “Siamo preoccupati per l’escalation militare nel Medioriente. Il nostro auspicio è che si torni a dialogare e a far cessare l’utilizzo delle armi. Siamo vicini ai militari italiani, come ha ricordato il Ministro Guerini, impegnati nelle missioni internazionali in Iraq e nelle altre regioni dell’area verso i quali esprimiamo il nostro più totale sostegno”. Così su Facebook il segretario nazionale del Pd Nicola Zingaretti.
Jobs act:Speranza, su art.18 no a sloganNel governo ci confronteremo
08 gennaio 202011:45
– “Sono colpito, conosco la sensibilità legata al mondo del lavoro della Bellanova, e non sono scherzi, parliamo della vita delle persone”: così il ministro della Salute Roberto Speranza a Circo Massimo, su Radio Capital replica al ministro Iv Bellanova per la quale “non bisogna gingillarsi con Jobs Act, non servono slogan”. “L’idea di far correre di più il paese comprimendo i diritti, come si è fatto con il Jobs Act – continua Speranza – è un’idea sbagliata, penso che l’Italia cresca di più se i diritti aumentano, e non se vengono compressi”. A proposito del governo, il ministro dice che “nel mese di gennaio dobbiamo fare quello che non abbiamo potuto fare prima della nascita di questo governo, cioè un punto vero sull’agenda, sulle cose fondamentali, e lì ci confronteremo”.
Squarta incontra ragazzi che denunciano”Siete Italia positiva che non si arrende” dice loro
PERUGIA08 gennaio 202012:15
– Il presidente dell’Assemblea legislativa dell’Umbria Marco Squarta ha incontrato gli studenti della scuola superiore di Perugia che con una segnalazione hanno portato alla luce una storia di bullismo ai danni di un loro compagno di classe (altri due, presunti responsabili, sono stati individuati dalla polizia). “Rappresentate il disegno dell’Italia positiva che non si arrende di fronte alle violenze” ha detto ai ragazzi.
“La denuncia degli episodi di bullismo di cui è stata vittima un vostro compagno di scuola è stata una grande dimostrazione di civismo, di responsabilità e di speranza” ha sottolineato ancora Squarta agli alunni, incontrati nella loro classe alla presenza del dirigente scolastico Giuseppe Materia.
“Per rafforzarsi la fiducia ha bisogno del buon funzionamento delle pubbliche amministrazioni” ha sostenuto il presidente dell’Assemblea umbra.
Vertice su prescrizione domani a 18:30 Maggioranza cerca mediazione
08 gennaio 202012:51
– Il vertice sulla prescrizione e la riforma della giustizia penale è convocato domani alle 18:30 a Palazzo Chigi. Lo si apprende da fonti di maggioranza. VAI ALL’ECONOMIA VAI ALLA CRONACA VAI A TUTTE LE NOTIZIE DAL MONDO
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
L.elettorale: oggi vertice maggioranza
Incontro per definire dettagli tecnici
08 gennaio 202014:09
– Prima riunione della maggioranza sulla legge elettorale alla ripresa dei lavori parlamentari. Nel pomeriggio si terrà un incontro del gruppo ristretto, i cosiddetti sherpa, per entrare nei dettagli tecnici, in vista del deposito di un testo condiviso. Questo passaggio avverrà dopo una successiva riunione anche con i capigruppo.
L’obiettivo è depositare la proposta prima della decisione della Consulta sull’ammissibilità del referendum elettorale sulla lega.
Gregoretti:Gasparri,domani mia propostaRiunione in programma alle 8:30
08 gennaio 202014:29
– Il presidente della Giunta per le immunità del Senato, il senatore Maurizio Gasparri ha annunciato che domani presenterà la sua proposta sulla richiesta di autorizzazione a procedere nei confronti dell’ex ministro dell’interno Matteo Salvini sul caso Gregoretti. Sulla sua proposta partirà il dibattito. La riunione è in programma alle 8.30.
Libia: Haftar a palazzo ChigiIn serata atteso a Roma Al Sarraj
08 gennaio 202016:06
– Khalifa Haftar è giunto a palazzo Chigi per incontrare il premier Giuseppe Conte.
In serata sarebbe atteso a Roma anche Al Sarraj.
Il premier libico Fayez al Sarraj, a quanto confermano diverse fonti, è atteso questa sera di ritorno da Bruxelles. Il colloquio, che le fonti della presidenza ancora non confermano, seguirà quello del presidente del Consiglio Giuseppe Conte con il generale Haftar, che è stato accolto nella sede del governo italiano nel primo pomeriggio.
Iraq: Conte, tuteleremo nostri soldatiFaremo di tutto per impedire spirale conflittualità
08 gennaio 202016:13
– “In queste ore di tensione esprimo la mia sentita vicinanza a tutti i nostri soldati che svolgono con dedizione e professionalità la loro missione in Iraq e non solo.
Faremo di tutto per tutelarli e per trovare soluzioni che impediscano una pericolosa spirale di conflittualità”. Così in un tweet il presidente del Consiglio Giuseppe Conte.
Meloni, obiettivo è vincere in Emilia’Certa al 100% che Fdi avrà un importantissimo incremento’
BOLOGNA08 gennaio 202016:14
– Alle prossime elezioni regionali in programma il 26 gennaio “l’obiettivo è vincere. Penso che l’Emilia-Romagna sia una regione che può avere di più. E’ vero che questa è una locomotiva in Italia ma non grazie al Pd, lo è nonostante il Pd”. Lo ha detto, in collegamento da Ferrara con la trasmissione televisiva del La 7, ‘Tagadà’, la leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni.
“Penso – ha aggiunto – che l’Emilia-Romagna possa avere molto di più in tema di crescita, in tema di occupazione, sul fronte sanitario, sul fronte dei servizio sociali, sul fronte del sostegno alle famiglie e Fratelli d’Italia sta facendo una campagna elettorale per parlare di questo, di temi concreti”.
“Sono certa – ha concluso – al 100% che Fratelli d’Italia avrà un importantissimo incremento anche qui in Emilia-Romagna”.
Iraq: Fraccaro, il governo è al lavoroSoluzione non è militare, Europa faccia la sua parte
08 gennaio 202016:17
– “Il governo è al lavoro per seguire con la massima attenzione la crisi internazionale che oggi ha avuto l’ennesima escalation con l’attacco missilistico dell’Iran in risposta al raid Usa”. Lo dichiara il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Riccardo Fraccaro. “L’Italia rinnova l’invito alla responsabilità, la strada da seguire non può essere quella militare” afferma il ministro che annuncia:”Nel Consiglio dei ministri di domani non mancheremo di affrontare la questione”. “Ora – aggiunge – anche l’Europa dovrà fare la sua parte” per “promuovere una soluzione politica”.
Papa, sedia da disabili Centimetro zeroUgual regalo a Mattarella che li ha citati in discorso fine anno
CITTÀ DEL VATICANO08 gennaio 202016:53
– “Aggiungi un posto a tavola”. Per rendere questa affermazione davvero concreta, le persone con disabilità intellettiva della “Locanda del terzo settore – Centimetro zero” di Spinetoli, nelle Marche, hanno portato oggi al Papa, durante l’udienza generale nell’Aula Paolo VI, una sedia bianca da loro stesse costruita e decorata. Un dono simile era stato portato, il 28 giugno, al presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che le ha ringraziate e incoraggiate nel suo discorso di fine anno con queste parole: “Un’associazione di disabili mi ha donato per Natale una sedia molto semplice ma che conserverò con cura perché reca questa scritta: ‘Quando perdiamo il diritto di essere differenti, perdiamo il privilegio di essere liberi’, che esprime appieno il vero senso della convivenza”. “Sotto un unico cielo”, hanno artisticamente scritto sulla sedia per il Papa che ha accolto a braccia aperte il gruppo, salutando tutti a uno a uno.
“Centimetro zero” è un modello di ‘locanda sociale’.
Conte convoca maggioranza e opposizioneTavolo venerdì mattina a Palazzo Chigi
08 gennaio 202017:24
– Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, a quanto si apprende da diverse fonti, ha convocato per venerdì mattina a Palazzo Chigi una riunione con i rappresentanti di maggioranza e opposizione per discutere delle missioni militari nell’area mediorientale, dopo l’escalation in Iraq. Il tavolo, al quale dovrebbero prendere parte i ministri Lorenzo Guerini e Luigi Di Maio, servirà – secondo fonti di maggioranza – anche a fare il punto sul dossier Libia.
Libia: Zingaretti, sosteniamo governoScenari inquietanti di guerra arrivano dal mondo
08 gennaio 202018:05
– “Scenari inquietanti di guerra arrivano dal mondo, dalla Libia e dall’Iran. Pero’ crediamo nell’Italia unita e nella forza del dialogo dell’Europa e sosteniamo l’azione che il nostro governo sta cercando di fare, soprattutto sul fronte libico, per fermare le armi”. Cosi Nicola Zingaretti.
Salvini, Serraj bidona Conte? DilettantiPrima si riceve premier riconosciuto poi generale, dilettanti
08 gennaio 202018:33
– “Il premier libico bidona Conte e se ne torna a casa? Pazzesco, Conte e’ davvero un pericoloso incapace: per una semplice questione di protocollo, prima ancora che di politica, prima si riceve un capo di governo riconosciuto, dopo un generale. Dilettanti allo sbaraglio!”. Lo afferma il leader della Lega Matteo Salvini
Iraq: Negro (Fcei), non si nomini il nome di Dio invano”Solidarietà a Chiese e comunità di fede mobilitate per la pace”
08 gennaio 202016:27
– “Non possiamo abusare del nome di Dio e bestemmiare il suo nome arruolandolo in una guerra che è solo di uomini che cercano di affermare il loro potere”. Lo afferma il presidente della Federazione delle Chiese evangeliche in Italia, pastore Luca M. Negro, reagendo a diverse dichiarazioni della Casa Bianca e del Segretario del Dipartimento di Stato che giustificano l’azione militare Usa contro l’Iran con motivazioni che avrebbero la loro radice nella Bibbia e nelle profezie dell’Antico testamento. “Utilizzare la Bibbia o un altro libro sacro per giustificare un’azione militare non è legittimo neanche nel nome di una interpretazione letteralista del testo – prosegue Negro -. Concludere che è Dio che ci chiama alla guerra è addirittura blasfemo e non si può giustificare perché tante volte è accaduto nel corso della storia. C’è sempre un tempo per convertirsi, per distruggere le spade e trasformarle in aratri in un mondo pacificato. E per noi cristiani di oggi, che abbiamo assistito allo scempio bellico del secolo scorso, quel tempo è ora”. “Per questo – conclude il presidente della Fcei – esprimiamo la nostra solidarietà ecumenica alle Chiese e alle comunità di fede che in tutto il mondo si stanno mobilitando per fermare l’escalation dello scontro tra Usa e Iran. Insieme a loro ribadiamo che il Dio in cui crediamo è il Dio che ‘fa cessare le guerre fino all’estremità della Terra; rompe gli archi, spezza le lance, brucia i carri da guerra’ (Salmo 46, 9)”.
Cdm e nuovo vertice, alta tensione sulla prescrizionePd confida in Conte. Attesa per spacchettamento Istruzione
08 gennaio 202021:28
Dalla giustizia al caso Gregoretti, dallo spacchettamento in due del ministero dell’Istruzione alla legge elettorale, dalle concessioni autostradali fino al megavertice anche con i partiti dell’opposizione sulla crisi in Iraq e in Libia. L’agenda del premier Giuseppe Conte si riapre sugli appuntamenti rimasti in sospeso con la fine dell’anno con in più il nuovo fronte aperto sullo scacchiere internazionale con la crisi Iran-Iraq e quella libica. Fronte sul quale Conte apre ad un confronto a tutto campo anche con l’opposizione.Ma se il fronte interno continua a fibrillare sulla questione della prescrizione, lo scontro con l’opposizione rischia di deflagrare proprio a ridosso del voto per le Regionali con il pronunciamento del Senato sull’autorizzazione a procedere per Matteo Salvini. Il premier deve anche chiudere con urgenza la questione dello spacchettamento della Ricerca dal ministero dell’Istruzione: dopo aver annunciato con largo anticipo il nome dei due nuovi ministri, è uno dei provvedimenti più attesi al cdm per consentire poi al Quirinale di procedere con le nomine: la maggioranza sembra però avere dei dubbi sui possibili costi aggiuntivi.
Mentre gli alleati di governo si spaccano sulla legge elettorale, anche la corda tesa sul tema della prescrizione rischia di spezzarsi. Il guardasigilli Alfonso Bonafede ha portato per le lunghe la trattativa sulla riforma del processo penale fino ad arrivare all’avvio dello stop alla prescrizione: ora gli alleati sono sul piede di guerra e vogliono da Bonafede una proposta chiara al vertice convocato subito dopo il consiglio dei ministri. Conte proverà a mediare e il Pd guarda con fiducia ad una sintesi: ma se Bonafede non dovesse aprire il dialogo non potrebbe che interrompersi. Alla Camera è in discussione in Commissione la proposta di legge Costa sull’abolizione della prescrizione e martedì si vota.
Legge elettorale, salta l’intesa di maggioranzaLo ha annunciato il presidente della Commissione Affari costituzionali della Camera, Giuseppe Brescia
08 gennaio 202018:11
La maggioranza non ha trovato una intesa sulla legge elettorale. Lo ha annunciato al termine di una riunione il presidente della Commissione Affari costituzionali della Camera, Giuseppe Brescia, il quale ha annunciato che sarà lui “a prendere una iniziativa istituzionale” presentando domani un testo con la sola propria firma. “Al termine di svariate riunioni – ha riferito Brescia – prima della maggioranza e poi anche con le opposizioni, la maggioranza non ha raggiunto un accordo”.
“A questo punto – ha aggiunto – sarò io, in quanto presidente della Commissione, ha prendere una iniziativa istituzionale.
Elaborerò un testo che sarà depositato già domani mattina, per rispettare l’impegno di presentare un testo subito dopo la ripresa dei lavori. Il testo non sarà quindi firmato dai capigruppo della maggioranza, ma offrirà comunque un punto di partenza per il confronto”. La proposta di legge che verrà depositata domani, ha spiegato Brescia, “sarà improntata ad un sistema proporzionale, con una soglia di sbarramento alta, e con un diritto di tribuna”.
Alitalia, Patuanelli: impossibile il closing entro 31 maggioAtlantia: ‘Falso che ci siamo sfilati, disponibili sul rilancio’
08 gennaio 202019:53
“Non c’e’ scritto da nessuna parte che ci sia il closing entro il 31 maggio, è materialmente impossibile”. Lo ha detto il ministro dello Sviluppo Economico, Stefano Patuanelli, alla Commissione Trasporti della Camera sul decreto Alitalia, rispondendo ad una domanda dei membri della Commissione. “Il 31 maggio è il termine che viene dato al commissario per espletare la procedura di cessione”, ha spiegato, sottolineando che “il 31 maggio è paragonabile al 31 ottobre 2018”.
“Continuare a parlare di Atlantia è assolutamente inutile”. Lo ha detto il ministro dello Sviluppo Economico, Stefano Patuanelli, alla Commissione Trasporti della Camera sul decreto Alitalia, circa la vicenda del gruppo Benetton con il rilancio della compagnia.
“Atlantia mantiene ferma la disponibilità a proseguire il confronto per l’individuazione del partner industriale e di un piano industriale condiviso, solido e di lungo periodo per un effettivo rilancio di Alitalia”. Lo afferma il gruppo Benetton nella memoria inviata alla Commissione Trasporti della Camera.
“Non corrisponde a verità che Atlantia si sia sfilata dal Consorzio” per rilanciare Alitalia. Lo afferma il gruppo in una memoria inviata alla Camera, sottolineando che “per la mancanza di presupposti industriali per un rilancio sostenibile e duraturo e di un partner industriale di primario livello, Atlantia non ha rinvenuto le condizioni necessarie per poter aderire al Consorzio, come peraltro costantemente evidenziato nei frequenti incontri di aggiornamento tenutisi con l’amministrazione straordinaria”.
“Il 31 ottobre abbiamo presentato una proposta di offerta d’acquisto per i rami di Alitalia, una offerta condizionata ad alcune condizioni che noi ritenevamo imprescindibili”. Lo ha detto l’a.d di Fs, Gianfranco Battisti, in audizione alla Commissione Trasporti della Camera, spiegando che l’offerta era condizionata, ad esempio, “all’individuazione di più investitori”. Battisti ha quindi sottolineato che “non eravamo intenzionati a prendere la maggioranza nella compagnia”.
“Atlantia ad un certo punto delle negoziazioni, ritenendo che Delta non desse un impegno particolarmente forte, ha detto perché non riproviamo con Lufthansa”, ha detto l’a.d di Fs in audizione alla Commissione Trasporti della Camera sul decreto Alitalia.
Rifinanziare il fondo di solidarietà per il trasporto aereo, alimentandolo a decorrere dal 2021 con il 50% dei proventi dell’addizionale comunale di 3 euro sulle tasse d’imbarco. Lo chiede un emendamento al decreto Alitalia presentato dai deputati M5S della commissione Trasporti della Camera e sottoscritto anche da Pd e Leu, prevedendo una copertura di 125 milioni. In totale le proposte di modifica presentate dai deputati sono 25, quasi tutte delle opposizioni. Gli emendamenti saranno al voto a partire da domani, al termine del ciclo di audizioni.
La discussione sul decreto legge Alitalia è prevista al Senato il 29 e 30 gennaio. L’ha stabilito la conferenza dei capigruppo di Palazzo Madama che si è riunita nel pomeriggio. La settimana precedente, dal 20 al 24 gennaio, non si riuniranno le commissioni né l’Aula per via delle elezioni regionali del 26 gennaio. Eccezioni potranno esserci per i decreti legge in scadenza, in particolare per quello su Alitalia.
Amelio, l’agonia di un Craxi senza potereFavino in Hammamet, ho empatizzato con il leader socialista
08 gennaio 202017:24
– In ‘Hammamet’ di Gianni Amelio, in sala dal 9 gennaio in 430 copie distribuite da 01, il vero gigante è Pierfrancesco Favino, perfetto nel ruolo di Bettino Craxi, una interpretazione, la sua, così grande da mettere pericolosamente in ombra tutto il resto.
Di fatto nel film, che racconta gli ultimi sei mesi del leader socialista in Tunisia, nessuna chiara volontà di fare politica, ma casomai di raccontare quell’umanità del leader socialista in esilio e alle prese con le sue molte malattie:”Non ho voluto raccontare il Craxi degli anni d’oro, quello degli anni Ottanta, ma quello di fine secolo scorso – dice Amelio a Roma -. Racconto la sua agonia, la storia di un uomo che ha perso il potere e va verso la morte. Un uomo pieno di rabbia, rimorsi e desideri, macerato fino all’autodistruzione”.
Il, film girato parzialmente nella vera casa di Craxi ad Hammamet (per concessione di Anna moglie del leader), racconta su tutto il rapporto con la figlia Anita (Livia Rossi), vera vestale piena di devozione verso un padre malato pieno di boria e capricci. Una figlia che gli concede anche di incontrare in un albergo ad Hammamet la sua storica amante (Claudia Gerini). Ma tra i personaggi di rilievo, tra passato e presente, ci sono anche il tesoriere ‘cassandra’ del partito, Vincenzo (Giuseppe Cederna), un vecchio amico democristiano (Renato Carpentieri) che va a trovare Craxi nella sua casa e, infine, come una sorta di sua cattiva coscienza (“di antagonista”), il giovane Fausto (Luca Filippi). Ovvero il figlio di quel Vincenzo, ormai morto, che crede fermamente nelle colpe di Craxi anche e soprattutto verso suo padre.
Craxi, sottolinea Favino, “faceva parte di una classe politica ricca di linguaggio e di competenze totalmente diversa da quella di oggi. Una volta i politici dicevano ‘noi’. Oggi dicono ‘io’ e questo è molto triste”.
