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Ultimo aggiornamento 14 Gennaio, 2020, 01:37:09 di Maurizio Barra

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Martelli: il socialismo di Craxi attuale e necessario
Ex numero 2, non capì l’effetto caduta del Muro che mise in gioco Pds

13 gennaio 2020 14:34

Bettino Craxi “non ha mai smesso di considerare le cose da una prospettiva di sinistra, guardando alla parte più bassa della società. Ha sempre sposato un punto di vista che non era quello dell’establishment”. Claudio Martelli a 20 anni dalla morte fa un ritratto che può suonare sorprendente di chi fu presidente del Consiglio – il primo socialista – decisionista e accesamente anticomunista. L’attualità di Craxi, secondo l’allora numero due del Psi, è in una sorta di sovranismo ante-litteram, ben diverso però dall’attuale. “Che non ci siano più frontiere la considerava un’avventura pericolosa, perché l’ordine del mondo si fonda sulle nazioni, ripeteva – dice Martelli.

L’idea di affidare tutto a delle tecnocrazie gli ripugnava”.

E non solo. “Il socialismo liberale pensa che il meccanismo di sviluppo capitalistico va conservato, ma corretto a favore dei lavoratori – dice il ministro della Giustizia e vicepremier a cavallo tra gli anni ’80 e ’90 -, non più sfrenato, selvaggio e distruttivo come nella fase nascente”. “Questo socialismo manca nella politica italiana – aggiunge Martelli, 76 anni – e anche per questo l’Italia è diventata la culla dei populismi e dei sovranismi, in reazione agli eccessi dell’establishment. Secondo Craxi il mercato unico europeo e le regole di Maastricht dovevano essere accompagnati da misure di eguaglianza, a tutela del mondo del lavoro e dell’intera società”. La memoria, in vista del ventennale della fine in Tunisia nel 2000, fa i conti con il macigno delle due condanne definitive per corruzione e finanziamento illecito dei partiti (per quest’ultimo reato anche Martelli ha avuto 8 mesi). L”esilio politico’ era considerato dalla giustizia e da buona parte dell’opinione pubblica la latitanza di un leader, fino ad allora molto potente, che si era sottratto ai processi.

“La Corte dei diritti umani Ue ha bocciato due condanne per mancato rispetto del diritto alla difesa – ribatte Martelli – e per violazione della privacy con intercettazioni e perquisizioni non autorizzate. Gran parte di Mani Pulite oggi andrebbe censurata”. “L’ascesa di Craxi è stata accompagnata quasi subito da una massacrante campagna di denigrazione – sostiene Martelli -. Diventa Craxi-Mussolini con il fez e gli stivaloni nelle vignette di Forattini, che poi forse si è pentito”. Erano gli anni di ‘Bottino Craxi’ e di titoli del settimanale satirico Cuore come ‘Scatta l’ora legale, panico tra i socialisti’. Ma lo stesso ministro Psi Rino Formica parlò di “nani e ballerine” che si affollavano nel partito più glamour, con la ‘Milano da bere’.

“Tutti i partiti si sono finanziati illegalmente – ricorda Martelli -: chi dall’Urss, chi con la Cia, chi con le strutture anche ecclesiastiche e c’è chi si è dovuto arrangiare come i socialisti, rischiando di più. Craxi ha avuto un trattamento speciale non perché fosse più corrotto, ma perché era divenuto il perno del sistema politico”. Inoltre “il Pci, ormai Pds, calcolò suo interesse spazzare via i socialisti per occuparne il posto – aggiunge -. D’Alema lo ha detto con una schietta brutalità: ‘Dovevamo diventare noi il partito socialista in Italia’. Il modo per farlo è stata la persecuzione giudiziaria”. Per Martelli, un ruolo lo avrebbero giocato settori di apparati Usa, che non perdonarono a Craxi la fermezza di Sigonella. Craxi ha però commesso errori. “Il principale, tornare dopo l’esperienza di governo a fare il segretario di partito – spiega Martelli -. Non ne aveva voglia e non se ne occupò bene. Altro errore, non capire le conseguenze del crollo del Muro di Berlino. Pensò che era finito il comunismo, non vide le conseguenze per l’Italia, dove veniva meno la preclusione del passato per il Pci divenuto Pds. E si ostinò in un’alleanza logora con la Democrazia cristiana, perché logora era la Dc”.

Riceve sfratto e si dà fuoco, gravissimoE’ un 41enne che vive ad Altopascio

ALTOPASCIO (LUCCA)13 gennaio 202016:09

– Un uomo di 41 anni di origine brasiliana si è dato fuoco nella sua abitazione subito dopo aver ricevuto una ordinanza di sfratto esecutivo da parte di un ufficiale giudiziario: ora è ricoverato in gravissime condizioni. E’ accaduto in una palazzina di via Torino ad Altopascio (Lucca) dove l’uomo vive in un appartamento al primo piano. Intervenuti i sanitari, l’elisoccorso Pegaso, i carabinieri e i vigili urbani. Evacuate per precauzione alcune famiglie.

Amante morì in gioco erotico, condannataPer omicidio colposo e non preterintenzionale come chiedeva pm

ALESSANDRIA13 gennaio 202016:27

– La Corte d’Assise d’Alessandria ha condannato a un anno Giovanna Damonte per la morte di Riccardo Sensabastiano, avvenuta nel luglio 2016 come conseguenza di un gioco erotico. L’accusa è stata trasformata da omicidio preterintenzionale a omicidio colposo. Il pm aveva chiesto sei anni e otto mesi di reclusione. Amanti da tempo, i due praticavano il ‘bondage’. L’11 luglio di quattro anni fa, la donna legò l’amante a un palo, le mani dietro la schiena, come le aveva chiesto di fare. Poi se n’era andata. Al suo ritorno lo trovò svenuto e chiamò il 118, ma i soccorsi si rivelarono inutili.

Allarme nel Cuneese, avvistata panteraTra Corneliano e Piobesi. Due le segnalazioni

CUNEO13 gennaio 202017:13

– Tra Corneliano e Piobesi, in provincia di Cuneo, si aggira una pantera nera. A lanciare l’allarme è stato il sindaco, Alessandra Balbo. “Intorno alle 12 un giardiniere di una ditta privata, al lavoro presso una villa della zona di Bricco di Piobesi, si è imbattuto in una pantera, che subito ha scambiato per un grosso cane nero. Si è chiuso nel cortile dove stava lavorando e ha avvisato il Comune”. Sono stati allertati i carabinieri a cui sarebbe giunta la segnalazione di un secondo avvistamento. VAI A TUTTE LE NOTIZIE INTERNAZIONALI

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Sarah, Ratzinger rassicura disorientati
Vaticano, ‘la posizione di Papa Francesco è nota’

13 gennaio 202017:35

– Benedetto XVI con il suo intervento sul celibato dei sacerdoti “ha voluto rassicurare le decine di milioni di cristiani fedeli che si sentono disorientati”. Lo afferma in una intervista a Le Figaro il card. Robert Sarah che ha firmato con Ratzinger il libro che tratta della questione del celibato. Sarah sottolinea anche che “la Chiesa della crisi è impressionante”.
Il portavoce vaticano Matteo Bruni sottolinea che “la posizione del Santo Padre sul celibato è nota. Nel corso della conversazione con i giornalisti al ritorno da Panama, Papa Francesco ha affermato: ‘Mi viene alla mente una frase di San Paolo VI: ‘Preferisco dare la vita prima di cambiare la legge del celibato’. E aggiungeva: ‘Personalmente penso che il celibato sia un dono per la Chiesa. Io non sono d’accordo di permettere il celibato opzionale, no. Soltanto rimarrebbe qualche possibilità nelle località più remote – penso alla Isole del Pacifico… quando c’è necessità pastorale, lì, il pastore deve pensare ai fedeli'”.

Smog: a Roma domani stop ai diesel fino a Euro 6 Lo stop dalle ore 7.30 alle 10.30 e dalle ore 16.30 alle 20.30

ROMA13 gennaio 202017:37

Visto il persistere a Roma degli elevati livelli di inquinamento” nell’aria, è stata disposta per la giornata di domani, martedì 14 gennaio, la limitazione alla circolazione veicolare privata nella ZTL “Fascia Verde”: previsto lo stop dalle ore 7.30 alle 10.30 e dalle ore 16.30 alle 20.30 delle auto diesel da “Euro 3” fino a “Euro 6”.   L’ordinanza, la cui possibilità era stata preannunciata ieri, è stata adottata “visto il persistere a Roma degli elevati livelli di inquinamento da PM10 rilevati dalla rete urbana di monitoraggio e validati dall’Arpa Lazio”.

La limitazione riguarderà tutti i veicoli privati alimentati a gasolio che non potranno circolare nella Ztl “Fascia Verde” di Roma nelle due fasce orarie indicate.

La limitazione della circolazione veicolare nella Ztl “Fascia Verde” di Roma riguarda anche: ciclomotori e motoveicoli Euro 0 ed Euro 1, autoveicoli Benzina Euro 2. Resta l’interdizione completa all’ingresso nella Fascia Verde per i veicoli a motore diesel ‘Euro 1’ ed ‘Euro 2′. “I rilevamenti hanno, infatti, evidenziato livelli di inquinamento elevati e una situazione prevista di forte e persistente criticità nei prossimi giorni.

Inoltre, il provvedimento prevede che gli impianti termici dovranno essere gestiti in modo da garantire una temperatura dell’aria negli ambienti non superiore a 18°C o 17°C in funzione del tipo di edificio”, si spiega. Il testo dell’ordinanza e le relative deroghe sono riportati online sul portale di Roma Capitale.

Veneto vende immobili, anche sede giunta67 edifici per un valore di quasi 100 milioni di euro

VENEZIA13 gennaio 202017:43

– E’ stata attivata dalla Regione Veneto la procedura per la vendita di 67 immobili per un valore complessivo di quasi 100 milioni di euro: solo nel centro storico di Venezia se ne contano sei tra i quali Palazzo Balbi, sede della giunta regionale. Lo rende noto il governatore Luca Zaia, annunciando il proseguimento del “progetto di razionalizzazione delle proprietà della Regione”. Le vendite, sottolinea, assicureranno “un introito importante di risorse da impiegare in quello che interessa veramente ai cittadini”.

‘Va contro celibato’, processo a preteIn Tribunale ecclesiastico. Vicino a Lega su immigrazione

PADOVA13 gennaio 202017:52

– E’ iniziato oggi al tribunale ecclesiastico di Padova il processo canonico a don Marino Ruggero, sacerdote padovano dimessosi il 2 gennaio scorso da parroco di San Lorenzo in Roncon ad Albignasego (Padova). Lo rende noto la diocesi euganea.
A don Ruggero, “alla luce di precise accuse avvalorate da prove – precisa la nota – vengono contestati comportamenti non consoni allo stato clericale, inerenti agli impegni derivanti dall’obbligo del celibato per i preti”.
Il sacerdote, in difesa del quale i parrocchiani nei giorni scorsi avevano espresso solidarietà, era salito alla ribalta delle cronache locali per alcune prese di posizione su alcuni temi come l’immigrazione e la legittima difesa, vicine a quelle della Lega. Le sue dimissioni erano state attribuite a queste sue opinioni.

E’ morta Laga, il cane-eroe di Amatrice Scavò e trovò i corpi senza vita dei figli del suo padrone

13 gennaio 202018:14

Ce l’aveva messa tutta Laga, un pastore tedesco, per salvare quante più persone dopo il terremoto di Amatrice del 24 agosto 2016. Aveva scavato tra le macerie, trovando morti e superstiti, insieme al suo padrone, Carlo Grossi, infermiere del 118 e conduttore dell’unità cinofila nell’associazione nazionale Carabinieri. Fu Laga a individuare i corpi senza vita dei figli di Carlo, uno di 23 e una di 21, sotto le macerie. Oggi, dopo una lunga malattia, Laga è morta. L’annuncio lo ha dato lo stesso Carlo sul suo profilo facebook: “Ciao Laga. ‘Un addio. È tramontato il sogno. Chiudo l’orizzonte. Ti bacio. E vado via'”.

Rivolta Cpr Torino, feriti 5 poliziottiArrestate cinque persone ritenute responsabili dei disordini

TORINO13 gennaio 202018:19

– Nuova rivolta al Cpr di Torino, dove stamani gli ospiti della zona verde e bianca hanno dato alle fiamme materassi e masserizie. Cinque agenti del Reparto mobile della polizia sono rimasti lievemente feriti. Medicati all’ospedale, gli agenti hanno riportato contusioni giudicate guaribili in una settimana.
La polizia, dopo l’analisi dei filmati di videosorveglianza della struttura, ha arrestato cinque persone ritenute responsabili dei disordini.
La notte tra il 4 e il 5 gennaio nel Cpr era scoppiata una rivolta durante la quale erano stati appiccati incendi in tutte le aree del complesso: sei persone erano state arrestate e la Questura aveva anticipato i rimpatri. Proteste dalle modalità simili si sono verificate anche nei Cpr di Caltanissetta, Trapani e Bari. Secondo gli inquirenti, i disordini avrebbero una “regia comune” e l’ipotesi è che a pianificare le ribellioni siano esponenti della galassia anarchica.

Viadotto Cerrano, spostamento pile 7 cmGip Avellino, stop mezzi pesanti per ammaloramento opera e frana

PESCARA13 gennaio 202018:24

-“Le stampelle con cui è stato costruito il viadotto hanno subito spostamenti tali da rendere le superfici contrapposte, in corrispondenza della mezzeria, schiacciate una sull’altra”, mentre in “corrispondenza delle pile…sono presenti spostamenti in profondità dell’ordine di 7 cm”. E’ uno dei passaggi del gip di Avellino che ha disposto il divieto di transito ai mezzi pesanti sul viadotto Cerrano (alto 89,7 mt) dell’A14 tra Pescara Nord e Pineto. Il provvedimento fa seguito a quello di sequestro per la questione dei new jersey. Vi si cita una nota che l’Ufficio ispettivo territoriale del Mit aveva inviato alla Direzione VII Tronco di Autostrade. Nella nota, recita il provvedimento del gip, “si segnala ‘presenza di un fenomeno di gravitazione che interessa i pendii in cui è ubicato il viadotto’ che sta creando ‘all’interno di strutture e fondazioni uno stato di coazione per il quale sono state prodotte adeguate e circostanziate verifiche globali che dimostrino la capacità del sistema strutturale di resistere'”.

Concordia: ad 8 anni messa per vittimeAl Giglio anche Gabrielli, allora capo della protezione civile

13 gennaio 202015:26

– Una messa è stata celebrata all’isola del Giglio per ricordare le 32 vittime del naufragio della nave Costa Concordia, avvenuto otto anni. Alla celebrazione ha preso parte che Franco Gabrielli, capo della Polizia, che all’epoca era al vertice della protezione civile.

Regionali: vescovi, no offese e falsitàLinguaggio sia concreto e rispettoso delle persone e delle idee

BOLOGNA13 gennaio 202017:56

– L’impegno in vista delle regionali del 26 gennaio “deve essere accompagnato nella campagna elettorale da un linguaggio, libero da offese e falsità, concreto nelle proposte, rispettoso delle persone e delle diverse idee politiche”. Lo chiedono, con una nota firmata dalla Conferenza episcopale regionale, i vescovi dell’Emilia-Romagna.
Fra i punti evidenziati la scelta europeista, l’attenzione ai poveri e alle tematiche ambientali. Dai vescovi emiliano-romagnoli, guidati dal cardinale Matteo Zuppi, nessuna indicazione di voto, ma un appello alla partecipazione e a un “discernimento sociale e una scelta coerente”.
“Ogni forma di corporativismo – scrivono – di esclusione sociale e dalla partecipazione attiva, ogni discriminazione di uomini e donne, italiani o immigrati, persone e famiglie, indebolisce il cammino e lo sviluppo regionale”.

Loris, madre omicida cosciente e lucidaMotivazioni Cassazione su condanna a 30 anni Veronica Panarello

13 gennaio 202018:55

– In maniera “logica” i giudici di merito hanno stabilito che Veronica Panarello – accusata di aver ucciso il figlioletto Loris Stival strangolandolo, il 29 novembre 2014 nel ragusano – “non versava in stato confusionale, come la stessa ha cercato di far credere, ma, al contrario, era perfettamente cosciente e orientata nell’attività di eliminazione delle tracce del commesso reato e di depistaggio delle indagini”. Lo scrive la Cassazione nelle motivazioni depositate oggi nel verdetto 882 relativo all’udienza svoltasi lo scorso 21 novembre, conclusasi con il rigetto del ricorso della difesa della Panarello contro la condanna a 30 anni di reclusione inflitta alla donna dalla Corte di Assise di Appello di Catania nel 2016.

Cadavere donna sacco pelo: arresto nuora76enne fu trovata morta Riotorto,moglie figlio accusata omicidio

LIVORNO13 gennaio 202018:28

– Svolta nell’indagine sulla morte di Simonetta Gaggioli, la 76enne ex funzionaria della Regione Toscana il cui corpo fu ritrovato il 3 agosto 2019 in un sacco a pelo in un fosso a Riotorto (Livorno), lungo la Vecchia Aurelia.
I carabinieri di Livorno, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare, hanno arrestato Adriana Gomes, nuora di Gaggioli: è accusata di omicidio volontario e occultamento di cadavere. Per concorso nei reati contestati a Gomes tuttora indagato il marito Filippo Andreani, figlio della 76/enne.

Cava dismessa diventa ‘lago’ di rifiutiTra acqua e melma carcasse d’auto e di elettrodomestici

CASERTA13 gennaio 202018:28

– E’ un vero e proprio ‘lago’ di rifiuti quello scoperto dai vigili del fuoco a San Felice a Cancello, nel Casertano, all’interno di una cava dismessa da anni. Sacchetti, tanta plastica, ingombranti come elettrodomestici, carcasse d’auto, galleggiano sulla superficie, segno che il bacino è stato usato come sversatoio abusivo; sul fondale melmoso che arriva fino a quattro metri di profondità, dove la visibilità è nulla, i sub dei vigili stanno usando delle telecamere. Il laghetto è situato circa dieci metri in basso rispetto alla superficie della cava. L’operazione è stata ordinata dalla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, che ha iniziato ad indagare, delegando la Polizia Metropolitana di Napoli, in seguito ad una denuncia.

Ponte, riprese operazioni su pila 13Effettuate verifiche, rimossa per un metro la fascia sommitale

GENOVA13 gennaio 202018:41

– Nel cantiere per il nuovo ponte sul Polcevera sono ricominciate le operazioni sulla Pila 13, dopo l’incendio di fine dicembre. Rimosse le parti del cassero ammalorate a seguito dell’incendio, annuncia il commissario per la ricostruzione in una nota, sono state effettuate verifiche sui calcestruzzi e i ferri già presenti nella pila per una loro eventuale e precauzionale rimozione, prima di riprendere con le attività di costruzione. Si è deciso quindi di rimuovere la fascia sommitale della pila, alta circa un metro, attraverso una tecnica mista che prevede smontaggio meccanico, carotaggi e l’uso dell’idro-demolizione (che consiste nella rimozione del calcestruzzo con getti di acqua ad alta pressione che mantengono intatta l’armatura e rimuovono solo il calcestruzzo). Una volta rimossa la porzione sommitale, la nuova armatura e il nuovo calcestruzzo verranno progressivamente e rispettivamente posizionati e gettati fino al completamento della pila secondo quanto originariamente previsto.

Carroattrezzi a 120km/h, maxi multeVia oltre 100 punti patente,la corsa per accaparrarsi assistenza

TORINO13 gennaio 202018:51

– Arrivare per primi su un incidente.
E accaparrarsi, a qualunque costo, il servizio di assistenza con la relativa paga. Una ‘gara’ tra conducenti senza scrupoli, che avrebbe potuto avere gravi conseguenze, è andata in scena ieri notte alla periferia Nord di Torino. Due carroattrezzi si sono lanciati a tutta velocità lungo corso Vercelli. La freccia del tachimetro è arrivata a superare i 120 chilometri orari. Una folle corsa che si è conclusa con l’alt intimato dagli agenti della polizia municipale. E che ai due uomini al volante, entrambi italiani di 27 e 44 anni, è costata il ritiro della patente e una sanzione a tre zeri.
A far scattare la sfida la segnalazione di un incidente dalle parti di piazza Rebaudengo, poco prima della mezzanotte.
Ventuno, in totale, le violazioni del Codice della Strada riscontrate. Per un conducente è scattata una multa di 2mila euro e una decurtazione di 88 punti dalla patente. Per il secondo la sanzione è stata di 700 euro e i punti tolti dalla patente sono stati 27.

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Tradita mette volantini dell’ex su treno
Con foto e nome dell’uomo. ‘Ringrazia che sono una signora…’

PAVIA13 gennaio 202019:01

– Tradita dal suo fidanzato, ha deciso di vendicarsi in un modo molto originale. Ha infatti tappezzato i posti a sedere del treno Milano-Mortara con volantini su cui è riportata la foto del suo ex, oltre al nome e cognome dell’uomo: un’iniziativa che ha destato la curiosità di molti viaggiatori ed è diventata virale sui social.
“Sei un traditore e un farabutto – si legge nel foglio -. Hai ignorato le mie lacrime ora ignora pure questo. Ringrazia che sono una signora…”. C’è anche chi ha fotografato il volantino e l’ha postato su Facebook sul gruppo “La freccia delle risaie”, frequentato dai pendolari lomellini che viaggiano sul treno. E sul Milano-Mortara c’è anche chi si è subito messo alla ricerca del “traditore”.

Disperso Friuli trovato morto in PiaveDopo 5 mesi identificato corpo ripescato in golena

VENEZIA13 gennaio 202019:40

– E’ stato identificato l’uomo trovato morto nella golena del fiume Piave, a Noventa, la cui scomparsa era stata segnalata l’11 settembre scorso a Sappada (Udine) Si tratta di Mattia Bon, 45 anni, di Spinea (Venezia) del quale i parenti non avevano più notizie, dall’11 settembre, dopo che era uscito dalla casa di villeggiatura per fare un’escursione fino al rifugio alpino di Prato Carnico (Udine).A seguito delle ricerche dopo la sua sparizione, vennero trovati elementi che avevano fatto supporre ai soccorritori che l’uomo volesse proseguire fino al passo dell’Arco e al passo Siera.Il 30 novembre,un cacciatore trovò a Noventa (Venezia),nella golena del fiume Piave,un cadavere. I carabinieri partirono dagli scarni elementi raccolti e, dall’analisi incrociata delle denunce di scomparsa di persone del periodo e il fondamentale riscontro biologico svolto attraverso la tipizzazione del Dna dei parenti è stato possibile identificare oggi l’uomo. La consulenza tecnica ha accertato che l’uomo è morto per annegamento.

Omicidio-suicidio, morti in casa marito e moglieLa tragedia nel Torinese, uomo in cura per disturbi mentali

TORINO13 gennaio 202023:14

Ha ucciso la moglie con una badilata e si è ammazzato con una balestra. Omicidio-suicidio questa sera in una abitazione di Avigliana, comune della città metropolitana di Torino all’imbocco della Valle di Susa. Le vittime sono Gian Vittorio Manassero, 54 anni, e Stefania Viziale, 48 anni. Sarebbe stata quest’ultima, secondo una prima ricostruzione dei carabinieri, a dare l’allarme, ma quando i militari sono arrivati entrambi erano già morti.
La tragedia questa sera in via Pietra Piana, in una casa rurale nelle campagne della cittadina, il cancello chiuso e due dobermann a fare da guardia, per i quali è stato necessario l’intervento del canile. Sul posto anche i vigili del fuoco.
L’uomo, incensurato, era in cura per problemi mentali. E proprio i suoi disturbi potrebbero avere scatenato la violenza.
“Presto venite, chiamate qualcuno, la situazione sta degenerando”, le parole pronunciate con affanno al telefono dalla donna, che di fronte all’agitazione del marito ha chiamato il Centro di Igiene mentale che lo seguiva. “Vi prego, aiutatemi…”.
La richiesta di intervento è stata subito girata ai carabinieri, che si sono precipitati a casa della coppia. Ma non c’era più nulla da fare. In base ai primi accertamenti, l’uomo ha colpito la moglie al capo con un badile, poi le ha sparato una freccia con una balestra. Un’arma in libera detenzione, la stessa con cui si è suicidato sparandosi al volto. Il sopralluogo dei carabinieri, e le relative verifiche, sono ancora in corso.

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