Ultimo aggiornamento 25 Febbraio, 2020, 21:04:24 di Maurizio Barra
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DALLE 04:23 ALLE 21:04 DI MARTEDì 25 FEBBRAIO 2020
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Coronavirus, negativi casi sospetti Vda
Risultati esami sui sei tamponi giunti nella notte
AOSTA
25 febbraio 2020 04:23
– “Al momento non esistono casi di coronavirus, nemmeno sospetti, in Valle d’Aosta”. Lo comunica il Governo della Regione autonoma Valle d’Aosta dopo i risultati, giunti stanotte, degli esami sui tamponi dei sei casi sospetti che sono stati eseguiti in laboratori di Milano e Torino. “Tutti i test hanno dato esito negativo”, si legge in una nota.
L’emergenza coronavirus è gestita da un’unità di crisi istituita dalla Protezione civile, con l’Usl della Valle d’Aosta e con la Centrale unica del soccorso.
Mafia, 23 omicidi in 20 anni: 23 arresti
Indagini dei Carabinieri del Ros anche su tre ‘lupare bianche’
CATANIA
25 febbraio 2020
06:47
– Carabinieri del Ros di Catania, coordinati dalla locale Dda, stanno eseguendo un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per 23 indagati nell’ambito di indagini su 23 omicidi di mafia commessi dalla fine degli anni ’80 al 2007. Tra i casi dell’operazione ‘Thor’ ci sono anche un triplice omicidio, tre casi di ‘lupara bianca’ e il duplice omicidio di Angelo Santapaola e di Nicola Sedici commesso il 26 settembre 2007, per il quale è stato condannato definitivamente Vincenzo Aiello, ex rappresentante provinciale della ‘famiglia’.
Coronavirus: turista positiva a Palermo
Regione siciliana conferma, in quarantena gli amici
PALERMO
25 febbraio 2020
08:26
– E’ risultata positiva al coronavirus la turista di Bergamo in vacanza a Palermo che ieri sera è stata ricoverata nell’ospedale Cervello per i controlli dopo aver mostrato sintomi influenzali. Lo conferma la Regione siciliana che dice: “Abbiamo un sospetto caso positivo risultato tale all’esame del tampone”. E’ stata disposta la quarantena per il gruppo di amici della donna e per le persone che sono state a stretto contatto coi turisti. Questo è il primo caso di coronavirus accertato nel Sud Italia.
Arrestato consigliere regionale FdI
Scambio elettorale politico-mafioso in elezioni 26 gennaio
REGGIO CALABRIA
25 febbraio 2020
09:22
– Il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Domenico Creazzo, eletto nella consultazione elettorale del 26 gennaio scorso e sindaco di Sant’Eufemia d’Aspromonte, è tra le 65 persone arrestate dalla Polizia nell’ambito di un’operazione contro la ‘ndrangheta coordinata dalla Dda di Reggio Calabria. Le ordinanze di custodia cautelare riguardano capi storici, elementi di vertice e affiliati di un “locale” di ‘ndrangheta dipendente dalla cosca Alvaro, considerata tra le più attive e potenti dell’organizzazione criminale. Per 53 delle persone coinvolte é stata disposta la custodia cautelare in carcere, mentre le restanti 12 sono ai domiciliari. Sono accusate, a vario titolo, di associazione per delinquere di tipo mafioso, vari reati in materia di armi e di droga, estorsioni, favoreggiamento reale, violenza privata, violazioni in materia elettorale, reati aggravati dal ricorso al metodo mafioso e dalla finalità di aver agevolato la ‘ndrangheta e di scambio elettorale politico mafioso.
Maltratta il nonno per anni, allontanato
Denunciato un 26enne nel Reggiano, le indagini dei carabinieri
REGGIO EMILIA
25 febbraio 2020
10:07
– Lo costringeva a cenare chiuso in camera oppure a non accendere la luce di sera in casa.
E poi ancora pugni in faccia, calci alle gambe e sputi, l’augurio di morire di fame Per questo un 26enne è stato denunciato dai carabinieri di Reggio Emilia per maltrattamenti continui e lesioni personali ai danni del nonno, ultrasettantenne e disabile. I militari hanno eseguito ieri mattina la misura cautelare dell’allontanamento dall’abitazione col divieto di farvi rientro, applicata dal gip del tribunale di Reggio su richiesta della Procura nei confronti del giovane. L’anziano, invalido civile all’80%, aveva recentemente accolto il nipote in casa dopo la separazione dei genitori.
Coronavirus:Veneto, positivi saliti a 38
Sono 29 nel cluster di Vo’, 5 a Venezia e 4 a Mira
VENEZIA
25 febbraio 2020
10:08
Sono saliti a 38 i casi di persone positive al Coronavirus in Veneto. Lo riferisce il nuovo report della Regione Veneto. Sono 6 i contagiati in più rispetto a ieri. Nel cluster di Vo’ si contano ormai 29 casi di Covid-19 (tra cui una vittima), 4 in quello di Mira (Venezia), 5 in quello di Venezia. In totale 5 pazienti si trovano in terapia intensiva, mentre sono 18 le persone positive in isolamento domiciliare.
Coronavirus: Lombardia, 206 casi
Eseguiti finora circa 1800 tamponi
MILANO
25 febbraio 2020
10:14
– Sono salite a 206 le persone contagiate da Coronavirus in Lombardia. Lo comunica stamani la Regione, aggiungendo che i tamponi eseguiti sono stati finora circa 1800.
Curia Napoli, astenersi da segno pace
‘Distribuire la Comunione eucaristica sulla mano’
NAPOLI
25 febbraio 2020
10:27
– “Sarebbe opportuno nelle celebrazioni astenersi dallo scambiarsi il segno della pace, e distribuire la Comunione eucaristica sulla mano, secondo le norme liturgiche vigenti”. Dalla Curia Arcivescovile di Napoli “alcune indicazioni ispirate alla prudenza, avvertendo, con estrema serenità e senza alcun allarmismo, il dovere di una piena collaborazione con le competenti Autorità dello Stato e della Regione, per contenere il rischio epidemico, nella piena disponibilità a recepire le disposizioni emanate”. Inoltre, sottolinea la Curia di Napoli, “è altresì opportuno assumere comportamenti rispettosi delle norme di igiene negli oratori, nelle mense, nei centri Caritas, nelle aule catechistiche e nelle assemblee parrocchiali, al solo scopo di ridurre un possibile smarrimento, che spingerebbe ad una preoccupazione eccessiva e immotivata”. La presa di posizione della Curia alla luce del fatto che “si susseguono, da più parti, al diffondersi del Coronavirus, richieste relative a linee comuni da adottare”.
Tribunale Bari,udienze chiuse e distanza
Avviso nel Palagiustizia, chi viene da ‘zone rosse’ lo dichiari
BARI
25 febbraio 2020
10:56
– Udienze a porte chiuse e distanza di almeno due metri tra le persone in aula: sono le ‘misure precauzionali’ del Tribunale di Bari per le udienze preliminari e i processi con rito abbreviato, nell’ambito delle “disposizioni urgenti in materia di prevenzione ‘Covid-19’ impartite dal presidente della Regione Puglia”. L’avviso, a firma della presidente della sezione Gip-Gup, Rosa Anna Depalo, è affisso nel Palagiustizia di via Dioguardi: prevede “la chiamata in camera di consiglio e a porte chiuse di ogni singola causa, secondo l’ordine del ruolo affisso all’esterno dell’aula di udienza”, che “gli avvocati, le parti, eventuali testimoni presenti che siano residenti o dimoranti nelle cosiddette ‘zone rosse’ (nei Comuni Codogno, Castiglione d’Adda, Castelgerundo e Sanfiorano in provincia di Lodi e nel Comune di Vo’ in provincia di Padova) o siano stati in contatto con residenti o dimoranti in dette zone dovranno, al momento della chiamata della causa e in forma riservata, dichiararlo all’autorità giudiziaria”.
Dda chiede arresto senatore Forza Italia
Ipotesi Procura Reggio C. è scambio elettorale politico-mafioso
REGGIO CALABRIA
25 febbraio 2020
11:09
– La Dda di Reggio Calabria ha chiesto l’autorizzazione a procedere all’arresto del senatore di Forza Italia Marco Siclari coinvolto nell’operazione della Procura distrettuale diretta da Giovanni Bombardieri contro la cosca “Alvaro” di Sinopoli. L’ipotesi di reato è scambio elettorale politico-mafioso. A mettere in contatto il parlamentare con Domenico Laurendi, esponente della cosca, sarebbe stato Giuseppe Galletta Antonio, medico ed ex consigliere provinciale di FI a Reggio Calabria.
“Con l’intermediazione di Galletta – scrivono gli inquirenti – Marco Siclari accettava la promessa di procurare voti da parte del Laurendi in cambio di soddisfare gli interessi e le esigenze della associazione mafiosa. Siclari è stato eletto al Senato nel collegio uninominale n.4 della Calabria con una percentuale del 39,59%, riuscendo ad ottenere a Sant’Eufemia d’Aspromonte 782 voti, pari al 46,10%, mentre nel limitrofo Comune di Sinopoli 435 voti, pari al 63,41%”.
Check-point zona rossa,arriva l’Esercito
Carabinieri di Lodi, aumentano da 15 a 35 sul perimetro
MILANO
25 febbraio 2020
11:14
– Sono passati da 15 a 35 i check point che presidiano la zona rossa del Lodigiano interessata dall’emergenza coronavirus. Lo riferisce il capitano Michele Capone, comandante del Nucleo Investigativo dei carabinieri di Lodi. L’ufficiale spiega che “i check-point sono sensibilmente aumentati sul perimetro della cinturazione e alcuni sono stati allestiti anche all’interno della zona rossa”. Sul posto, prosegue, “è arrivato anche personale dell’Esercito”.
Coronavirus:Tribunale,lontano da giudici
Uno dei cartelli nelle aule. Procura, con influenza state a casa
MILANO
25 febbraio 2020
11:48
– “Non avvicinarsi al collegio e al cancelliere”. E’ uno dei tanti cartelli appesi fuori dalle aule del Tribunale di Milano che danno disposizioni per regolamentare le udienze con l’emergenza Coronavirus. Nei fogli sulle porte delle varie sezioni tutte le regole da seguire, compresa la distanza minima di 2 metri. Intanto, in Procura gli uffici stanno chiudendo al pubblico sulla base di una direttiva del procuratore Francesco Greco nella quale si legge anche che “il personale con sintomi influenzali è invitato a restare a casa”. VAI A TUTTE LE NOTIZIE POLITICHE Home Mappa del sito
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Molestie, Placido Domingo fa mea culpa
Il tenore: ” sono dispiaciuto per il dolore che ho causato”
25 febbraio 2020
14:09
Il tenore Placido Domingo, che si trova ad affrontare diverse accuse per molestie sessuali, si è scusato per “le ferite” causate, affermando di aver accettato la “piena responsabilità” delle sue azioni. “Sono veramente dispiaciuto per il dolore che ho causato. Accetto la piena responsabilità delle mie azioni”, ha detto in una nota inviata all’agenzia di stampa spagnola Europa Press.
Sospetto Covid Toscana tornato Codogno
E’ 49enne di Pescia.2/o caso in attesa Iss è 63enne fiorentino
FIRENZE
25 febbraio 2020
12:40
– Uno dei due casi toscani, sospetti positivi che devono essere validati dall’Iss, è un informatico di 49 anni rientrato giovedì sera da Codogno (Lombardia) dove ha soggiornato tre giorni per lavoro. Lo rende noto la Regione spiegando che “fin da venerdì si è messo in autoisolamento volontario su indicazione del medico di famiglia e sotto sorveglianza della Asl. Ieri mattina a seguito di un picco febbrile, ha contattato le strutture sanitarie che gli hanno mandato un’ambulanza del 118 a casa per portarlo, in isolamento, in ospedale a Pistoia per tutti gli accertamenti”: è in buone condizioni di salute, in isolamento.
L’altro caso riguarda un imprenditore fiorentino di 63 anni che ieri mattina alle 7.30, è giunto in ambulanza al pronto soccorso di S.M.Nuova con sintomi influenzali e difficoltà respiratorie ed è stato poi trasferito all’ospedale di Ponte a Niccheri in isolamento. E’ stabile e non intubato.
Dopo caldo anomalo, parentesi invernale
Calo temperature anche 10 gradi.Raffiche burrasca a 100 km orari
25 febbraio 2020
13:10
– Dopo una lunga fase di caldo anomalo, in Italia ci sarà una breve parentesi invernale, fino a venerdì, con temperature in calo anche di 10 gradi e venti di burrasca con raffiche che potranno sfiorare i 100 km orari. Poi nuovo rialzo termico per la fine della settimana e quindi un inizio di marzo all’insegna del maltempo. Lo affermano i meteorologi di Meteo Expert.
Domani piogge “intense e diffuse” per una perturbazione che transiterà, veloce, su molte regioni, in particolare al Centro-Sud, con delle nevicate sulle zone montuose anche al di sotto di 1000 metri. Oltre alle pioggia ci saranno “correnti fredde che, tra domani e giovedì, causeranno un brusco calo delle temperature, con valori che in alcune località potranno diminuire anche di una decina di gradi”. Mercoledì le raffiche sfioreranno i 100 km orari sulle regioni centro-meridionali e sulle Alpi occidentali. Giovedì una seconda perturbazione coinvolgerà, nella seconda parte della giornata, l’arco alpino e il settore tirrenico. VAI ALLE PREVISIONI METEO INTERATTIVE
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Maltempo: Toscana,codice arancione vento
Su Costa e Arcipelago, dalle 7 alle 20 del 26 febbraio
FIRENZE
25 febbraio 2020
14:03
– Un codice arancione per vento forte e mareggiate su costa e Arcipelago, dalle 7 alle 20 di mercoledì 26 febbraio è stato emesso dalla Sala operativa della Protezione civile regionale.
L’allerta per vento riguarda tutto il tratto di costa e l’immediato entroterra compreso tra la foce dell’Arno e la Maremma; il rischio mareggiate è circoscritto al tratto compreso tra la foce dell’Arno e Piombino. Inoltre è stato emesso un codice giallo, sempre per vento forte, con validità dalle ore 10 fino alle 20 del 26 per le zone interne del Valdarno Inferiore, Valdelsa e Valdera e bacini di Fiora, Albegna e alto e medio Ombrone. Infine un altro codice giallo per mareggiate, valido dalla mezzanotte del 25 febbraio e fino alla stessa ora del 26, riguarda i tratti di costa di Versilia e Serchio e, a sud, da Piombino fino al confine laziale.
Conte: niente chiusura scuole fuori da focolai. ‘Occhio alle fake news’. Gite sospese
“Inaccettabili limitazioni italiani. Dall’emergenza chance di rilancio per l’Italia”
25 febbraio 2020
18:28
Nelle zone che non sono focolaio del virus “non si giustifica la chiusura delle attività scolastiche”. Lo ha detto il premier Conte alla Protezione Civile sottolineando che l’Italia è stata divisa in 3 zone: quelle focolaio, dove valgono le misure restrittive varate, un secondo livello “che si estende alle aree circostanti che presentano episodi da contagio indiretto” e un terzo livello che riguarda il resto d’Italia. E qui “sicuramente non ha ragione di esistere la sospensione si attività scolastiche”.
Gite scolastiche, sia i viaggi di istruzione sia le uscite o i progetti di scambio e gemellaggio, sospesi fino al 15 marzo per le scuole “di ogni ordine e grado”. Lo prevede il dpcm attuativo del decreto sul Coronavirus firmato ieri sera che coordina le varie ordinanze degli ultimi giorni. Previsto il rimborso per chi ha già pagato i viaggi. Le assenze degli studenti oltre i 5 giorni andranno giustificate con certificato medico. Le scuole chiuse per l’emergenza potranno attivare “modalità di didattica a distanza”.
Scuola nel Bolognese sperimenta lezioni web – Lezioni e compiti a casa via web, grazie all’utilizzo di piattaforme informatiche per garantire la didattica anche a scuole chiuse. E’ quanto intende sperimentare l’Istituto Comprensivo di Pianoro, comune alle porte di Bologna, in questi giorni di stop forzato a causa del coronavirus. A esserne interessata sarà una platea potenziale di circa 800 alunni, tra elementari e medie, anche se per ora l’adesione dei docenti sarà necessariamente su base volontaria.
Polizia,occhio a fake news come chiusura scuole – “La Polizia di Stato ha segnalato la diffusione sui social media di molti messaggi falsi, le cosiddette fake news, che generano allarme ingiustificato, tra cui quella di una presunta disposizione di chiusura di tutte le scuole d’Italia a causa dell’emergenza coronavirus”. Lo rende noto il Viminale. A questo proposito, la Polizia invita i cittadini a “non condividere eventuali messaggi di allarme ricevuti e segnalarli tramite il sito https://www.commissariatodips.it“. “L’Italia, grazie al suo sistema sanitario d’eccellenza e ad una politica sanitaria di massima tutela e rigore, può mandare i suoi cittadini in giro tranquillamente”, ha detto il premier sottolineando che questo è “il messaggio che vogliamo mandare all’Unione Europea e al mondo”.
“Sarebbe ingiusto che arrivassero limitazioni da parte di stati esteri. Non lo possiamo accettare. I nostri concittadini possono partire sicuri, per loro e per gli altri”. Lo ha detto il premier Conte alla Protezione civile.’emergenza coronavirus “ha un impatto economico immediato e ne avrà un altro differito che ci aspettiamo, ma sono già in fase istruttoria misure di immediato intervento per le comunità colpite”. Così il premier Giuseppe Conte alle tv dopo il vertice alla Protezione civile. “Ne approfitteremo, perché l’Italia nelle emergenze dà il meglio, per lanciare, da un’emergenza sanitaria ed economica, una grande terapia d’urto per rilanciare il Paese”, ha aggiunto.
Le aziende che producono mascherine e materiale sanitario per fronteggiare il coronavirus devono “privilegiare” il mercato italiano. Lo ha detto il premier Giuseppe Conte annunciando un’ordinanza della protezione civile sul tema. “Ho visionato la bozza dell’ordinanza per dare indicazioni alle aziende che producono materiale di protezione. Dovranno privilegiare i fabbisogni italiani per l’emergenza nazionale. Stiamo adottando misure straordinarie e urgenti perché la produzione di questi equipaggiamenti vadano a soddisfare le nostre esigenze nazionali”.
“L’Italia è un Paese sicuro, in cui si può viaggiare e fare turismo, ci sono solo aree limitatissime con restrizioni; forse è un Paese più sicuro di tanti altri”, dice Conte.
“Non dobbiamo ipotizzare in questo momento scenari drammatici, sono fiducioso perché gli esperti dicono che le misure sono efficaci e daranno risultati”, ha risposto Conte a chi gli chiedeva se fosse ipotizzabile un rinvio del referendum sul taglio dei parlamentari per l’emergenza coronavirus. POLITICA
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Truffe a banche, 4 arresti in Salento
Sistema basato su identità false, anche ex fantino toscano morto
LECCE
25 febbraio 2020
15:26
25 FEB – La Guardia di Finanza di Lecce ha arrestato, in carcere e ai domiciliari, 4 salentini, tre uomini e una donna, accusati di aver raggirato banche, società finanziarie e compagnie assicurative, falsificando almeno 160 polizze vita e truffando 130mila euro in provvigioni assicurative e 100mila di un mutuo del Monte Paschi di Siena.
Sei gli indagati dell’operazione ‘Camaleonte’, in provincia di Lecce e con interessi anche nel Brindisino. Secondo le indagini, il sistema si basava sulla contraffazione di documenti di identità, buste paga e certificazioni amministrative (con dati anagrafici falsi o di defunti), finalizzati ai raggiri, orchestrati anche grazie alla compiacenza di dipendenti delle società truffate, che omettevano i necessari controlli sui documenti esibiti. Le indagini sono partite dal mutuo ipotecario erogato dalla filiale di Galatina (Lecce) del Monte dei Paschi di Siena a un uomo presentatosi ‘agente della Polizia di Stato’, con generalità però di un ex fantino toscano morto nel 2014.
Coronavirus,a Chieti spariti dispositivi
Manager Asl presenta denuncia in Procura, ‘vergognoso’
CHIETI
25 febbraio 2020
17:09
– Il direttore generale della Asl Lanciano Vasto Chieti Thomas Schael ha presentato una denuncia alla Procura della Repubblica di Chieti dopo che, nel corso dell’ultima settimana, si sono verificati ammanchi dei dispositivi di protezione dal Coronavirus nei reparti dei presidi ospedalieri, con la conseguenza che il personale ospedaliero è rimasto completamente sguarnito dei dispositivi necessari per l’attività di assistenza. In particolare, dai reparti e dal blocco operatorio del policlinico di Chieti sono sparite tute, maschere, mascherine chirurgiche e altri dispositivi di sicurezza necessari per l’assistenza. L’ammanco è stato segnalato alla direzione generale dai direttori responsabili dei reparti aziendali. “E’ vergognoso – ha commentato Schael – che in un momento critico come questo, in cui la sicurezza va garantita prima di ogni cosa, si verifichino episodi di questo tipo nella sanità pubblica. È dovere preciso da parte nostra segnalare l’accaduto all’autorità giudiziaria”.
Prefetto Lodi, medici Codogno eroici
Sopralluogo Cadorna a check point zona rossa, non è stato guerra
SECUGNAGO (LODI)
25 febbraio 2020
17:14
– “Sono stati eroici”: il prefetto di Lodi Marcello Cardona parla così del personale medico-sanitario dell’ospedale di Codogno, al centro delle polemiche per la gestione del cosiddetto paziente 1.
Il prefetto Cardona ha effettuato un sopralluogo in alcuni dei 35 check point allestiti per vigiliare sulla zona rossa del coronavirus. “Non siamo in stato di guerra, ma in una fase preventiva per evitare ulteriori contagi”, precisa.
Coronavirus, a rischio la validità dell’anno scolastico?
In base alle norme, debbono essere garantiti almeno 200 giorni di didattica e nelle regioni interessate dall’emergenza potrebbero non essere raggiunti
25 febbraio 2020
17:46
Scuole chiuse, lezioni ed esami sospesi nelle università, gite annullate, selezioni e concorsi rimandate: per il mondo dell’istruzione l’emergenza coronavirus in Italia sta avendo effetti dirompenti. Le misure d’urgenza emanate dal Governo, infatti, cercano di limitare – per ora nelle regioni interessate dai contagi – le occasioni di contatto fra tante persone contemporaneamente. Ovvio (e sacrosanto) che gli studenti fossero fra i primi a essere “fermati”, al momento solo per la settimana dal 24 febbraio al 1° marzo.
Ma presto potrebbe porsi un problema che riguarda soprattutto la scuola dell’obbligo: è a rischio la validità dell’anno scolastico? Skuola.net ha cercato una risposta. Le leggi sull’ordinamento scolastico parlano chiaro: in base all’art. 74, comma 3, del D. Lgs. 297/94, “allo svolgimento delle lezioni sono assegnati almeno 200 giorni”. Ciò vuol dire che, qualora alcuni istituti scendessero sotto questa soglia, l’anno potrebbe essere considerato non valido. Uno scenario tutt’altro che irrealizzabile, visto che in molti Comuni delle regioni interessate dalle ordinanze di chiusura delle scuole (al momento Lombardia, Piemonte, Veneto, Emilia-Romagna, Liguria e Friuli Venezia Giulia) durante l’anno scolastico 2019/2020 sono state già fronteggiate emergenze di altro genere, come quella del maltempo.
Il ministero dell’Istruzione, nel 2012, ha emanato una nota (la n. 1000) – riferita proprio al maltempo, ma adattabile al coronavirus – in cui precisa: “Può tuttavia accadere […] che si verifichino eventi imprevedibili che inducano i sindaci ad adottare ordinanze di chiusura delle sedi scolastiche. […] Al ricorrere di queste situazioni si deve ritenere che è fatta comunque salva la validità dell’anno scolastico, anche se le cause di forza maggiore, consistenti in eventi non prevedibili e non programmabili, abbiano comportato, in concreto, la discesa dei giorni di lezione al di sotto del limite dei 200”. Quindi, l’anno scolastico sarebbe salvo.
Potrebbe tuttavia accadere che, se l’allerta coronavirus dovesse continuare ancora a lungo, costringendo le scuole a chiusure prolungate, i calendari scolastici vengano rimodulati per far recuperare almeno in parte i giorni persi. Magari posticipando leggermente la fine dell’anno. La stessa nota del ministero sottolinea che “le istituzioni scolastiche, soprattutto se interessate da prolungati periodi di sospensione dell’attività didattica, potranno valutare, a norma dell’art. 5 del Dpr 275/99 (sull’autonomia, ndr) in relazione alle esigenze derivanti dal Piano dell’offerta formativa, la necessità di procedere ad adattamenti del calendario scolastico finalizzati al recupero, anche parziale, dei giorni di lezioni non effettuati”.
Attualmente, quasi dappertutto le chiusure coincidono con la settimana in cui – secondo i singoli calendari scolastici – la didattica era di fatto sospesa per i festeggiamenti del Carnevale. In Piemonte, ad esempio, le scuole sarebbero restate chiuse fino al 26 febbraio; lo stesso in Veneto e in Friuli Venezia Giulia; in Lombardia, la sosta era prevista il 24 e 25 febbraio (il 28-29 febbraio per chi festeggia con il rito ambrosiano); nella provincia di Trento, invece, prolungata fino a sabato 29 la chiusura (la sosta era fino al 25). Gli unici a vedere stravolti i piani sarebbero gli istituti di Emilia-Romagna e Liguria. Tutto sotto controllo, quindi, anche se la prudenza è d’obbligo, poiché la situazione è in continua evoluzione.
Coronavirus,boom chiamate a numero verde
Dal 21/2, quando attivato, sono state 8.501
FIRENZE
25 febbraio 2020
18:11
– Sono state 2.385 le chiamate arrivate oggi, dalle 9 alle 13.30, al numero verde 800.556060 istituito dalla Regione Toscana per fornire indicazioni sui percorsi e le iniziative sul tema del Coronavirus. Da venerdì, giorno in cui è partito il servizio, le telefonate pervenute sono state in tutto 8.501. Lo rende noto la Regione spiegando che “il numero verde, inizialmente attivo dalle 9 alle 15, risponderà da oggi fino alle 18. Da giovedì è previsto un ulteriore apporto di personale per rafforzare il servizio”.
L’Asl Toscana centro annuncia che sono attive nuove sette linee telefoniche dedicate al numero 055 5454777 che è destinato esclusivamente a coloro che sono rientrati da un’area a rischio infezione da coronavirus negli ultimi 14 giorni e devono osservare l’isolamento domiciliare fiduciario e a chi è stato in contatto stretto con un caso confermato. Ancora oggi, dopo quanto già sottolineato nei giorni scorsi, è stato rilevato che in molti, impropriamente, hanno ‘intasato’ la linea.
Coronavirus, in Lombardia 240 casi. Fontana: ‘Chiarito con Conte’
‘Il premier ha riconosciuto il suo errore’ ha detto il governatore lombardo
25 febbraio 2020
20:29
“Siamo a 240 casi positivi in Lombardia, abbiamo fatto più di 1.800 tamponi, per i decessi aspettiamo la conferma dell’istituto superiore della Sanità”. E’ quanto ha detto l’assessore lombardo al Welfare Giulio Gallera. “Sottolineiamo che nessun reparto di nessun ospedale di Regione Lombardia sta chiudendo, tutti operano. Dove ci sono casi positivi, si stanno facendo i tamponi a operatori sanitari”. Gallera ha poi precisato :”Ci sono tanti decessi, alcuni sub iudice in Lombardia che attendono di essere confermati dall’Istituto superiore della Sanità”.
“Con il presidente Conte si è sicuramente raggiunto un chiarimento anche perchè abbiamo concordato un provvedimento richiesto”. E’ quanto ha detto il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana. “Ritengo questa affermazione un errore e infatti il presidente Conte ha oggi stesso rettificato: l’ospedale di Codogno non ha commesso nessun errore, ha rispettato i protocolli del ministero e anzi, ha fatto un passo in più. Ed ecco perchè mi sono un attimino innervosito” ha dichiarato Fontana. “La situazione si è ormai stabilizzata, nel senso che i provvedimenti che dovevamo assumere sono entrati in vigore” ha detto Fontana nella conferenza stampa di aggiornamento sui casi di coronavirus. “La popolazione sta reagendo in maniera composta, seria e civile. Stiamo aspettando che, come hanno detto i virologi, passino 4-5 giorni per capire gli effetti dei provvedimenti. Noi siamo molto sereni e fiduciosi nell’esito positivo”, ha aggiunto il governatore.
IL VIDEO DELLA CONFERENZA STAMPA:
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Coronavirus: tende davanti ospedali Fvg
Fedriga, entro breve completeremo opera. E’ misura prevenzione
TRIESTE
25 febbraio 2020
18:18
– La Protezione civile del Fvg è al lavoro in queste ore per allestire tensostrutture all’esterno dei pronto soccorso regionali, che saranno utilizzate per il pre-triage. Volontari sono al lavoro, ad esempio, davanti all’ingresso dell’ospedale Maggiore di Trieste dove sono state montate alcune tende.
“Entro oggi o domani – ha garantito il presidente del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga – riusciremo a completare l’opera”, ovvero allestire le tende davanti a tutti i pronto soccorso del Friuli Venezia Giulia. “Le tende sono attrezzate per fare un pre-triage. Sono tutte misure preventive e la prevenzione riteniamo possa garantire la sicurezza”.
Coronavirus, il punto della Protezione civile- LA DIRETTA
La conferenza stampa
25 febbraio 2020
18:23
LA CONFERENZA STAMPA DELLA PROTEZIONE CIVILE:
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Crac Fse:chiesto processo ex vertici Bnl
Tra reati contestati, bancarotta fraudolenta impropria
BARI
25 febbraio 2020
18:25
– La Procura di Bari ha chiesto il rinvio a giudizio per 21 persone, l’ex amministratore delegato di Bnl Fabio Gallia, altri 19 tra ex e attuali dirigenti e funzionari dell’istituto di credito e l’ex commissario governativo, legale rappresentante e amministratore unico di Ferrovie del Sud Est Luigi Fiorillo. Gli imputati rischiano un processo per i reati, a vario titolo contestati, di bancarotta fraudolenta impropria per effetto di operazioni dolose ai danni di Fse e bancarotta fraudolenta preferenziale in favore di Bnl, con riferimento al crac della società di trasporti pugliese, commissariata dopo la gestione Fiorillo e poi acquistata da Ferrovie dello Stato. I fatti contestati risalgono agli anni 2009-2016, ma i reati di bancarotta ipotizzati sono datati 16 gennaio 2017, data di ammissione al concordato.
Coronavirus: giudice Bari con mascherina
Procuratore Volpe, ‘invito a lavarsi mani ma non abbiamo sapone’
BARI
25 febbraio 2020
18:33
25 FEB – Ha celebrato udienza con una mascherina bianca sul volto una delle giudici del Tribunale di Bari, come misura precauzionale contro l’eventuale diffusione del Coronavirus. In aula la giudice Angelica Passarella, che aveva in calendario 26 udienze monocratiche nell’aula ‘M’ al secondo piano del Palagiustizia di via Dioguardi, ha tenuto per tutto il tempo la mascherina, chiedendo agli avvocati di entrare uno per volta in aula e di tenere una distanza minima di due metri. Le uniche misure formali sono state adottate dall’ufficio gip-gup, che ha disposto udienze a porte chiuse, mentre la Procura per il momento non adotterà provvedimenti. Sulle misure precauzionali, il procuratore Giuseppe Volpe ha detto che “dovrei invitare a lavarsi spesso le mani per prevenire il contagio da Coronavirus, ma non abbiamo nemmeno i soldi per il sapone nei bagni”.
Ceriscioli,scuole chiuse fino al 4 marzo
Presidente Marche, e stop manifestazioni pubblico spettacolo
ANCONA
25 febbraio 2020
19:11
– Nelle Marche “dalla mezzanotte di oggi scattano provvedimenti che prevedono la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado e la sospensione delle manifestazioni di pubblico spettacolo” fino alle 24 del 4 marzo.
Lo ha annunciato il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli in un videomessaggio: “ho appena firmato l’ordinanza che aumenta le misure nei confronti del contenimento del Coronavirus”. Una “scelta importante maturata dopo 24 ore di attesa nel percorso fatto insieme con il governo nella riunione di stamattina”. L’ordinanza è stata predisposta “nella consapevolezza che la situazione a distanza di 24ore si è ulteriormente aggravata. Un contagio al confine della nostra regione, a Cattolica – ricorda – ci segnala che sono sempre più urgenti misure di contenimento. Bisogna affiancare a quelle che abbiamo seguito fino a oggi, sulle quali bisogna insistere, alle misure individuali, queste misure più importanti che, evitando l’assembramento delle persone, riducono il rischio di contagio”.
Coronavirus: donna morta in Veneto
Anziana di 76 anni era stata ricoverata oggi in rianimazione
VENEZIA
25 febbraio 2020
19:17
– E’ morta all’ospedale di Treviso la donna di 76 anni risultata positiva al Coronavirus e ricoverata oggi in rianimazione nell’ospedale cittadino. Lo ha reso noto la Regione Veneto. L’anziana è deceduta intorno alle 18, nel reparto di terapia intensiva del Ca’ Foncello.
Affetta da importanti patologie pregresse, era stata portata oggi in ospedale, risultando poi positiva al test per il Covid-19. E’ morta a causa di complicanze respiratorie insorte nelle ultime ore.
Coronavirus: caos giudici pace Milano
Sospese le udienze, erano 41 le cause civili nello stesso orario
MILANO
25 febbraio 2020
19:18
– Caos oggi negli uffici dei giudici di pace di Milano dove erano calendarizzate troppe udienze civili, anche “41 cause col medesimo orario”, in violazione delle regole stabilite dalla Presidenza del Tribunale di Milano per non creare sovraffollamento per l’emergenza Coronavirus.
Molti avvocati presenti hanno protestato e il presidente del Tribunale Roberto Bichi è intervenuto disponendo che tutte le “udienze civili” dei giudici di pace da domani al 2 marzo “sono rinviate a data che sarà comunicata a cura dell’Ufficio”.
Coronavirus, a Melzo lezioni via web
Gli studenti potranno seguire i professori da casa
MILANO
25 febbraio 2020
19:39
– “Noi siamo già pronti, perché usiamo la metodologia di insegnamento digitale come risorsa quotidiana”. Lo ha detto la direttrice del comprensorio scolastico Ungaretti di Melzo, nel milanese, Stefania Strignano dopo un webinar con il ministro all’Istruzione Lucia Azzolina, ha spiegato che già nel prossimi giorni, qualora la chiusura delle scuole nelle zone interessate dalla diffusione del coronavirus si prolungasse, il suo istituto è già pronto a delle vere e proprie lezioni via web “che gli studenti potranno affrontare da casa”.
Pr intervista papà virologo, basta fake
Professor Perno, errore è delegare ad altri capacità giudizio
MILANO
25 febbraio 2020
19:48
– “L’errore più grande che l’uomo possa fare è delegare agli altri la propria capacità di giudizio” dice Carlo Federico Perno, Ordinario di Virologia e Microbiologia all’Università di Milano e Direttore di laboratorio dell’Ospedale Niguarda di Milano. A intervistarlo la figlia pr Maria Stella Perno, in un video che in poche ore ha già fatto oltre 100mila visualizzazioni.
Maria Stella ha chiesto al padre se si possa tenere sotto controllo un’epidemia in una settimana: “quando pensiamo a un’epidemia pensiamo alla peste di manzoniana memoria, questo è un virus e tutti i virus hanno una peculiarità, quella di apparire e sparire rapidamente, buona parte dei virus ha queste caratteristiche, niente ci vieta di pensare che dopo 2 settimane la situazione acuta sia passata, questo virus – che ricordiamo è di origine animale – è entrato nell’uomo, non si è trovato bene, saluta ed esce, la sto facendo a ridere ma spesso accade così”.
Fascicolo Pm Padova su morte paziente
Nè indagati o ipotesi reati,chieste cartelle cliniche a ospedale
PADOVA
25 febbraio 2020
20:42
25 FEB – La Procura di Padova ha aperto un fascicolo – senza indagati nè ipotesi di reato – sulla morte di Adriano Trevisan, 78 anni, morto a causa del coronavirus il 22 febbraio scorso nell’ospedale di Schiavonia, nella Bassa Padovana. Sono state chieste all’ospedale le cartelle cliniche del paziente per accertare se le linee guida rispetto alla malattia, dalla sua diagnosi e al contenimento del contagio, siano state rispettate.
Oms: mondo non è pronto,misure Italia ok
Ricciardi: ‘Troppa frammentazione, perso efficacia’
GINEVRA
25 febbraio 2020
19:35
– Il mondo “semplicemente non è pronto” per fronteggiare la diffusione dell’epidemia di coronavirus: è l’avvertimento del capo missione dell’Organizzazione mondiuale della Sanità (Oms) in Cina, Bruce Aylward, da Ginevra. Quanto all’Italia, “le misure che sono state prese vanno nella direzione giusta”, ha detto Valter Ricciardi, dell’Oms, da oggi consulente del ministro della Salute Speranza. “E’ molto importante – ha aggiunto – che il Paese si muova unito per fronteggiare questi due focolai epidemici”. “Dopo primi casi a Roma – gestiti in maniera antologica – una certa frammentazione regionale, non ne faccio colpa a nessuno, con tamponi fatti in modo sparso, si è persa l’efficacia iniziale. Ora stiamo cercando di ricondurre all’unitarietà l’azione”, ha aggiunto Ricciardi. Così Walter Ricciardi dell’Organizzazione mondiale della Sanità (Oms) e neo consulente del ministro della Salute italiano, in conferenza stampa alla Protezione civile a Roma.
Altoatesino contagiato, era in Lombardia
Provincia di Bolzano, negativo al primo test,positivo al secondo
Salvati in Alaska cinque italiani
Cercavano il bus di ‘Into the Wild’
25 febbraio 2020
15:08
– Volevano entrare nel famoso autobus divenuto il rifugio del film ‘Into the Wild’ ed hanno rischiato di fare la stessa fine di Christopher McCandless, il protagonista del libro di Jon Krakauer che ha ispirato il film.
Cinque turisti italiani sono stati salvati nel deserto dell’Alaska, stremati, dopo aver visitato l’autobus. Uno di loro, il più grave, aveva un principio di congelamento.
Secondo la polizia locale, l’Alaska State Troop, citata da media americani, il gruppo è stato salvato sabato mattina, quando è arrivata la richiesta di soccorso. Per fortuna avevano infatti un dispositivo di emergenza satellitare collegato con il centro internazionale per le emergenze, che ha diramato l’Sos alla polizia locale.
I cinque italiani sono stati trovati vicino ad un campo che avevano allestito dopo aver visitato l’autobus nel quale morì di stenti McCandless. Il più grave, con un principio di congelamento ai piedi, è stato portato all’ospedale ma non è in pericolo di vita.
Coronavirus, a Venezia Messa delle Ceneri in diretta tv e Facebook
E nel Bolognese scuola sperimenta lezioni via web, coinvolti 800 alunni
25 febbraio 2020
15:29
Il Patriarca di Venezia Francesco Moraglia presiederà alle ore 18 in basilica di San Marco – a porte chiuse – la Messa nel Mercoledì delle Ceneri, che verrà trasmessa in diretta dalle emittenti televisive Antenna 3 e Rete Veneta, e dalla pagina Facebook del settimanale diocesano Gente Veneta. La trasmissione via internet dei riti di inizio Quaresima avrà inizio con la comunità del Seminario patriarcale domani mattina sempre tramite la pagina Facebook di Gente Veneta, con la Messa delle Ceneri.
Intanto, nel Bolognese si sperimentano lezioni a scuola online, grazie all’utilizzo di piattaforme informatiche per garantire la didattica anche a scuole chiuse. E’ quanto intende sperimentare l’Istituto Comprensivo di Pianoro, comune alle porte di Bologna, in questi giorni di stop forzato a causa del coronavirus. A esserne interessata sarà una platea potenziale di circa 800 alunni, tra elementari e medie, anche se per ora l’adesione dei docenti sarà necessariamente su base volontaria.
Coronavirus: grave il ‘paziente 1′, 6 compagni di squadra positivi
La moglie del 38enne, incinta, è positiva al virus ma sta bene
25 febbraio 2020
13:22
“Attualmente i ragazzi del Picchio Calcio sono stati sottoposti chi in ospedale chi direttamente a casa a tampone. Ad ora risultano 6 persone contagiate dal Virus”. Lo comunica il Picchio Calcio, la squadra dilettanti dove gioca il paziente 1, il 38enne di Codogno che si era recato al pronto soccorso di Codogno e che è stata la prima persona risultata positiva al Coronavirus. Le persone che sono state a contatto con il paziente 1, che sabato 15 febbraio era sceso in campo con la sua squadra, e che hanno contratto il virus “non hanno sintomi e – rende noto la società – verranno curate da casa”.
Sono gravi ma stabili le condizioni del Paziente1 ovvero del trentottenne che è stata la prima persona risultata positiva al Coronavirus. E’ uno dei cinque ricoverati in rianimazione al Policlinico San Matteo di Pavia. La moglie del paziente 1, ricoverata al Sacco di Milano perché positiva al coronavirus, “sta bene, ha fatto l’ecografia e la gravidanza procede bene, la bambina sta bene e la gravidanza arriverà a termine”: lo dice uno dei dirigenti del gruppo podistico dove corrono la donna, ricoverata al Sacco di Milano, e il marito, ora ricoverato a Pavia. La moglie del paziente 1 “sta bene, è sempre stata bene, è positiva al coronavirus ma asintomatica” dice il dirigente, che l’ha sentita telefonicamente ieri.
Non è stato fatto il tampone, invece, ai giocatori della Amatori Sabbioni, la squadra con cui lo scorso 15 febbraio ha giocato il Picchio Calcio, l’equipe del paziente numero 1, il 38enne andato al pronto soccorso di Codogno poi risultato positivo al coronavirus.
“Siamo tutti in quarantena, ma non abbiamo ancora fatto il tampone” dice il dirigente della società. “All’inizio ci avevano detto che sarebbero venuti a farci il tampone, ma poi la situazione è cambiata e ci hanno detto di restare in quarantena fino al 29 febbraio e di vedere come va, misurandoci la temperatura tre volte al giorno, perché i tamponi sono pochi. Stiamo tutti bene e lo capiamo benissimo però – dice il dirigente – non neghiamo che ci sono tante persone preoccupate perché sono state a contatto con noi”. “La quarantena è pesante, stare chiusi in una stanza per due settimane non è il massimo, io abito con i miei genitori e dobbiamo restare almeno a due metri di distanza, un po’ invidio chi almeno ha un giardino per fare due passi, ma l’importante è che stiamo tutti bene”.
Tra bufale e leggende, il virus corre sul web
Dai falsi esperti ai complottisti, dilaga l’altra epidemia
25 febbraio 2020
16:57
“Occhio, malocchio, prezzemolo e finocchio”, recitava Lino Banfi in un film cult degli anni ’80 cospargendosi il corpo di olio, sale e aceto per allontanare sfortuna e disgrazie. Con il dilagare del coronavirus crescono anche la psicosi e le bufale sul web, con consigli che ricordano da vicino le pratiche seguite dall’attore pugliese.
Aglio, origano e olio di sesamo sono alcune delle sostanze ritenute miracolose da sedicenti esperti sui social. Peccato che, come precisato dall’Organizzazione mondiale della sanità, l’aglio abbia sì proprietà antimicrobiche, ma nulla più. Anche cospargersi il corpo di olio di sesamo o bere acqua salata non offre alcuna protezione. C’è poi chi invita a ingerire antibiotici, che non hanno alcuna efficacia contro i virus. La candeggina o l’etanolo possono distruggere il virus, ma si usano solo per sanificare le superfici, non vanno spalmati sul corpo o sotto il naso.
L’altro filone è quello dei falsi veicoli di contagio: molto in voga la teoria secondo cui cani e gatti sia portatori del virus, affermazione su cui non solo esiste alcuna evidenza scientifica ma è stata smentita dal Ministero della Salute come ricorda la Lega Nazionale per la difesa del cane. Priva di fondamento anche la voce secondo cui pacchi e lettere recapitati dalla Cina possano creare contagio, così come non è pericoloso mangiare cinese, come non pochi ritengono sui social.
Bufale che possono far sorridere, ma il dilagare di informazioni false può favorire la diffusione del virus, provocando comportamenti scorretti nella popolazione. Per questo l’Oms si è subito attivata con opuscoli e vademecum per smentire le fake news che circolano sul web. Ora anche la Croce Rossa è intervenuta per mettere in guardia dai ciarlatani che, questa volta praticando una vera e propria truffa, pretendono di entrare in casa degli anziani per effettuare il controllo del tampone.
Immancabili anche le teorie complottiste. Una delle più diffuse è quella secondo cui il virus sarebbe frutto di ricerche a scopo militare: per qualcuno è venuto fuori da un laboratorio di Wuhan, per altri era allo studio in un campus canadese, dove sarebbe stato rubato, per altri ancora sarebbe stato brevettato in un istituto britannico. La tesi più catastrofista è quella secondo cui il regime cinese avrebbe confezionato il virus per sterminare la popolazione.
C’è poi chi si spinge a sostenere che Nostradamus aveva previsto il coronavirus. Una delle teorie più originali è quella divulgata, sia pur tra qualche dubbio, dalla tv di Stato russa: secondo un servizio rilanciato nel corso programma “Vremya”, ci sarebbe addirittura la prova che il virus sarebbe stato creato in laboratorio dagli americani su ordine del presidente Donald Trump, che, nei concorsi di bellezza da lui organizzati prima di salire alla Casa Bianca, faceva indossare alle vincitrici una corona.
Il portale bufale.net è in questi giorni inondato di notizie false sul virus. Abbondano messaggi virali su whatsapp, come quello secondo il quale chi ha il naso che cola non può avere la polmonite da coronavirus, perché quest’ultima provoca una tosse secca. Dilagano anche i messaggi che annunciano la chiusura delle scuole in questo o quel paese, forse tentativi di studenti di far saltare realmente le lezioni.
