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Ultimo aggiornamento 9 Aprile, 2020, 08:15:12 di Maurizio Barra

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DALLE 12:39 DI MERCOLEDì 08 APRILE 2020

ALLE 08:15 DI GIOVEDì 09 APRILE 2020

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Coronavirus, pool di giudici per casi Covid nella Bergamasca
La procura di Bergamo ha aperto un fascicolo contro ignoti per epidemia colposa sul caso di Alzano Lombardo
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BERGAMO
08 aprile 2020
12:39
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Un pool di pubblici ministeri che “si occuperà di tutta l’attività di indagine che riguarda l’epidemia di coronavirus nella Bergamasca”. Lo ha spiegato il procuratore della repubblica facente funzione di Bergamo Maria Cristina Rota che ha aperto un fascicolo per epidemia colposa a carico di ignoti che riguarda il caso dell’ospedale di Alzano Lombardo. “Tutte le denunce, esposti con notizie di reato saranno affidati allo stesso team” composto da altri due sostituti assieme allo stesso Procuratore.
Il fascicolo sul caso di Alzano Lombardo è contro ignoti e l’ipotesi di reato è epidemia colposa. In particolare sotto la lente della Procura sono la gestione dei primi malati risultati positivi e la decisione il 23 febbraio di chiudere e riaprire dopo alcune ore il pronto soccorso. I Nas hanno fatto perquisizioni nella struttura e hanno acquisito alcuni documenti. All’ospedale di Alzano era stato ricoverato l’84enne Ernesto Ravelli, poi il 23 trasferito al Papa Giovanni e deceduto, primo morto per coronavirus in provincia di Bergamo. E sempre ad Alzano era stato ricoverato un 83enne di Nembro il 15, con tampone risultato positivo il 23 febbraio.
“E’ una indagine estremamente delicata e abbiamo bisogno di lavorare con la massima serenità e massima riservatezza” ha spiegato il procuratore facente funzione di Bergamo Maria Cristina Rota. Rota ha aggiunto che l’inchiesta sarà condotta “nel massimo rispetto, da un lato delle vittime e dei loro familiari e dall’altro degli operatori sanitari, medici e paramedici, che in questo momento stano dando il massimo di loro stessi e con operatori che hanno perso la vita tra le loro file”.
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Coronavirus, aumentano controlli, altri 10mila denunciati
Viminale, 29 sono stati sanzionati per violata quarantena
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08 aprile 2020
12:39
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Oltre diecimila persone sanzionate ieri dalle forze dell’ordine durante i controlli sul rispetto delle misure di contenimento della diffusione del Coronavirus: 10.375 per violazione dei divieti anti-contagio, 60 per false dichiarazioni, 14 per violata quarantena. Sono state 271.675 le persone controllate, informa il Viminale. Gli esercii monitorati sono stati invece 94.129: 106 i titolari sanzionati, per 31 è stata disposta la chiusura.
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Poi, alle 18:04, lo stesso Viminale diffonde questo aggiornamento:
In crescita le persone controllate dalle forze dell’ordine nell’ambito dei servizi per il contenimento della diffusione del Coronavirus: ieri sono state 279.864. In 9.999 sono state denunciate per violazione dei divieti anti-contagio, 46 per false dichiarazioni, 29 per violata quarantena.
Gli esercizi commerciali controllati sono stati 99.622: 171 i titolari sanzionati, per 44 è stata disposta la chiusura. Questi i dati del Viminale.
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Coronavirus: Dap, 58 i detenuti positivi
Sono in isolamento e 11 di loro sono in strutture esterne
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08 aprile 2020
19:00
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Sono in totale 58 i detenuti presenti negli istituti penitenziari italiani che attualmente risultano positivi: per loro, in gran parte asintomatici, si è provveduto a disporre l’isolamento in camera singola, come previsto dai protocolli del ministero della Salute nonché dalle disposizioni emanate dal Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria. Undici di loro, invece, sono ricoverati presso strutture ospedaliere esterne. Lo rende noto il Dap.
Nella casa circondariale di Torino sono attualmente 23 i detenuti risultati positivi al Covid-19. Ieri, a causa di un sospetto contagio, sono stati sottoposti a tampone 60 detenuti e a 19 di loro è stata riscontrata la positività. Non vi sarebbero al momento rischi di ulteriori contagi, poiché, su indicazione del sanitario dell’istituto, sono state predisposte misure per separare i detenuti in tre gruppi: i positivi, i negativi e coloro che sono stati a contatto con i primi e che sono pertanto stati posti in isolamento precauzionale. Negli scorsi giorni, con provvedimento del magistrato di sorveglianza di Torino, 7 detenuti sono stati messi in detenzione domiciliare per incompatibilità con lo stato di salute.
I contagi fra il personale di Polizia Penitenziaria sono 178: di questi, 18 sono ricoverati presso strutture ospedaliere, una ventina in quarantena in caserma e il resto in isolamento presso il proprio domicilio.
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Il ministero della Giustizia, col Guardasigilli Alfonso Bonafede in prima linea, continua a seguire da vicino la situazione. Prevista per domani una nuova riunione della task force ministeriale che farà il punto, tra le altre cose, anche sulla ricognizione dei braccialetti elettronici.
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Inps: tentate truffe con sms per phishing
Attenzione a non cliccare su link, rischio installare app malevola
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07 aprile 2020
11:58 (AGGIORNATA ALLE 12:39)

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L’Inps informa i propri utenti che in queste ore è partita una campagna di malware attraverso l’invio di SMS che invitano a cliccare su un link per aggiornare la propria domanda COVID-19 e inducono ad installare una APP malevola. Lo comunica lo spesso istituto.
A riguardo, si informa che tali SMS non sono inviati dall’Inps. Eventuali SMS che l’Istituto dovesse inviare non conterranno link a siti web. L’unico accesso ai servizi Inps è dal sito istituzionale Inps ufficiale.  VAI A TUTTE LE NOTIZIE DAL MONDO VAI A TUTTE LE NOTIZIE DI POLITICA VAI A TUTTE LE NOTIZIE DI ECONOMIA

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Coronavirus, i fatti della giornata. Ny, record di 779 morti in un giorno
Ue, frontiere esterne chiuse fino al 15 maggio
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08 aprile 2020
23:55
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23.49 – Oltre un milione e mezzo i casi nel mondo – Sono oltre un milione e mezzo le persone contagiate dal coronavirus nel mondo. Lo rivela la Johns Hopkins University, secondo la quale ci sono 1.500.830 contagiati, mentre i morti sono arrivati a 87.706.
22.30 – Lagarde, serve risposta bilancio forte, ‘curare tutti’ – Christine Lagarde rinnova il suo invito per una risposta di bilancio forte al coronavirus, chiedendo ai governi di superare le differenze. In un editoriale pubblicato su diversi quotidiani europei, e riportato dall’agenzia Bloomberg, Lagarde afferma: “se non saranno curati tutti i paesi, gli altri soffriranno. La solidarietà è un interesse personale”. “E’ vitale che la risposta di bilancio alla crisi sia presa con sufficiente forza in tutte le parti dell’area euro”.
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20.40 – Iss,37,4% decessi probabili Covid in Rsa – Nelle Rsa il 37,4% dei decessi tra i residenti, pari a 1443 su 3859 deceduti (dal primi febbraio) ha interessato residenti con riscontro di infezione da SARS-CoV-2 o con manifestazioni simil-influenzali. Lo scrive l’Iss nel secondo rapporto sulle strutture Rsa che stanno rispondendo al questionario diffuso alle strutture. I dati si riferiscono a 576 Rsa su 577 che hanno finora risposto al questionario. L’indagine è partita lo scorso 24 marzo.
18.53 – Oms, riapertura a fasi ma identificare subito sospetti – Uscire dal lockdown sarà possibile prevedendo una “riapertura a fasi” ma solo se sono garantiti dei “requisiti minimi” come, ad esempio, “la capacità di identificare con assoluta certezza entro 24-36 ore la casistica sospetta, con una presenza pervasiva sul territorio”. Così il vicedirettore dell’Oms Ranieri Guerra ha risposto sulle linee guida per la Fase 2. “Bisogna riaprire per fasi: riaprire parzialmente quando ci saranno condizioni minime e poi a distanza di un paio settimane procedere con aperture successive in modo da poter contenere l’eventuale nuovo focolaio epidemico”
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18.43 – Ny, record di 779 morti in un giorno – New York ha fatto registrare il giorno più nero sul fronte del bilancio dei morti da quando è iniziata la pandemia con 779 morti. Lo ha detto il governatore Andrew Cuomo. Le vittime salgono così a 6.268. Sono oltre 60 mila i morti in Europa a causa della pandemia da coronavirus, secondo un conteggio dell’Afp
18.11 – Record guariti, 2.099 in un solo giorno – Sono 26.491 le persone guarite in Italia dopo aver contratto il coronavirus, 2.099 in più di ieri. E’ l’incremento più alto mai registrato dall’inizio dell’emergenza. Il dato è stato reso noto dalla Protezione Civile. Ieri l’aumento dei guariti era stato di 1.555. Sono complessivamente 95.262 i malati di coronavirus in Italia, con un incremento rispetto a ieri di 1.195. Martedì l’incremento era stato di 880. Sono 17.669 le vittime dopo aver contratto il coronavirus in Italia, con un aumento rispetto a ieri di 542. Martedì l’aumento era stato di 604. Per il quinto giorno consecutivo calano ancora i ricoveri in terapia intensiva. Sono 3.693 i pazienti nei reparti, 99 in meno rispetto a ieri. Di questi, 1.257 sono in Lombardia, in calo di 48 rispetto a ieri. Dei 95.262 malati complessivi, 28.485 sono poi ricoverati con sintomi – 233 in meno rispetto a ieri – e 63.084 sono quelli in isolamento domiciliare.
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18.03 – 938 morti in Gb, è il nuovo record – Nuovo record nazionale di morti giornalieri da coronavirus nel Regno Unito: il ministero della Sanità ha indicato oggi un incremento nelle ultime 24 ore di 938 decessi, fino a un totale di 7.097. Quanto ai contagi registrati, il conteggio passa dai 55.242 indicati ieri a 60.733, con una curva di crescita di nuovo in aumento attorno a 5.500 al giorno, mentre si calcola che manchi ancora una settimana circa al picco di diffusione dell’epidemia sull’isola
17.58 – In Lombardia nuovo calo ricoveri, 238 morti – Si riduce ancora il numero di ricoverati per Coronavirus in Lombardia, dove comunque sono morte 238 persone in un giorno: lo ha detto l’assessore al Welfare Giulio Gallera in diretta Facebook. Sono 53.414 i positivi in regione, 1.089 più di ieri. Di questi 11.719 sono ricoverati non in terapia intensiva (114 meno di ieri), 1257 in terapia intensiva (-48), mentre il numero dei decessi è arrivato a 9722, 238 in un solo giorno.
16:58 La Commissione europea ha invitato gli Stati ad estendere per altri 30 giorni – fino al 15 maggio – la restrizione temporanea per i viaggi non necessari dai Paesi terzi, per limitare la diffusione del coronavirus. Così una nota della Commissione Ue, in cui si avverte: “Un’azione parallela e coordinata alle frontiere esterne costituisce un aspetto essenziale di una strategia di uscita concertata e della graduale revoca delle misure di contenimento in Europa”.
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16:11 Confindustria: 4 regioni del nord, ripartire a breve. La Confindustria di Lombardia, Emilia Romagna, Piemonte e Veneto hanno sottoscritto un’agenda per la riapertura delle imprese e la difesa dei luoghi di lavoro.
15:11 Ue: entro il 15 aprile piano europeo per app tracciamento. Limitare l’uso dei dati personali a fini medici, stabilire tecniche di raccolta col bluetooth, garantire il rispetto dei diritti fondamentali e la collaborazione tra autorità sanitarie pubbliche e l’Ue: sono le raccomandazioni di Bruxelles ai governi Ue per lo sviluppo di app di tracciamento per la pandemia. Gli Stati membri sono chiamati entro il 15 aprile a mettere nero su bianco una ‘cassetta degli attrezzi’ per allineare le app nazionali che serviranno a tracciare la diffusione del contagio e guidare le strategie per la graduale uscita dalla quarantena.
14:56 WindTre, serve uso responsabile delle telecomunicazioni. La rete delle tlc in Italia ‘regge’ il boom di domanda, aumentata con il lockdown ma WindTre, in particolare i tecnici, fa un richiamo etico: ‘dobbiamo tenere a mente che in questo momento chi ha bisogno di noi è il lavoro e la scuola’, attenzioni quindi a non abusarne in questo momento per l’intrattenimento, considerando che film e giochi on line sono gli usi che richiedono più banda.
13:36 Solo in Europa, 750mila casi. Sono 750mila i casi di contagio da coronavirus nella sola Europa, secondo un conteggio dell’Afp. Si tratta della metà dei casi in tutto il mondo che sfiorano il milione e mezzo, in base ai dati della Johns Hopkins University.
12:53 Migranti, l’Italia chiude per coronavirus i porti alle Ong. In seguito all’emergenza coronavirus, i porti italiani ‘non assicurano i necessari requisiti per la classificazione e definizione di ‘Place of safety’ (luogo sicuro) in virtù di quanto previsto dalla convenzione di Amburgo sul salvataggio maritimo’ per i soccorso effettuati da navi con bandiera straniera al di fuori dell’area sar italiana. E’ quanto prevede un decreto di Esteri, Interno, Trasporti e Salute, che punta ad evitare l’arrivo di navi di soccorso straniere con i migranti. Il decreto è valido per ‘l’intero periodo dell’emergenza’.
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12:49 Salgono a 95 i medici morti per l’epidemia di Covid-19. Al’elenco pubblicato dalla Federazione nazionale degli ordini dei medici si aggiunge Giuseppe Vasta, medico di famiglia. Nella lista, sottolinea il presidente Filippo Anelli, “si è deciso di includere tutti i medici, pensionati o ancora in attività, perché per noi tutti i medici sono uguali. Alcuni dei medici pensionati, inoltre, erano rimasti o erano stati richiamati in attività; alcuni avevano risposto a una chiamata d’aiuto. Non si smette mai di essere medici”.
12:11 L’Oms avverte: non è il momento di allentare le restrizioni. Anzi, secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, bisogna raddoppiare e triplicare gli sforzi. E avverte inoltre che hanno superato quota 10mila i casi confermati di Covid-19 in Africa ed i decessi sono oltre 500. ‘Il virus – ha spiegato – è stato lento nel raggiungere il continente rispetto ad altre parti del mondo, l’infezione è cresciuta esponenzialmente nelle ultime settimane e continua a diffondersi’.
10:55 Nata la figlia del paziente 1 – E’ nata oggi all’ospedale Buzzi di Milano la figlia di Paziente 1, cioè Mattia, il dipendente dell’Unilever residente a Codogno e ritenuto il primo caso accertato di Coronavirus in Italia. La moglie, Valentina, era risultata anche lei positiva ed era stata ricoverata in osservazione e poi dimessa dal Sacco, ospedale che fa parte della stessa azienda azienda sanitaria. Mattia, che era finito in terapia intensiva, è stato dimesso dal San Matteo di Pavia lo scorso 23 marzo.
08:15 Il Papa: per il dopo-coronavirus evitare ‘cultura dello scarto’. ‘Alcuni governi hanno preso misure esemplari, con priorità ben definite, per difendere la popolazion e. Ma ci stiamo rendendo conto che tutto il nostro pensiero, ci piaccia o non ci piaccia, è strutturato attorno all’economia. Si direbbe che nel mondo finanziario sacrificare sia normale. Una politica della cultura dello scarto. Da cima a fondo’. Lo dice il Papa Francesco in un’intervista allo scrittore e giornalista britannico Austen Ivereigh sulla crisi mondiale provocata dalla pandemia, la cui traduzione italiana è pubblicata da Civiltà Cattolica.
06:42 Nissan verso la sospensione di 10mila impiegati. Nissan sta considerando la sospensione temporanea di oltre 10mila dipendenti negli Usa e in Europa in seguito allo stop della produzione negli impianti. Lo anticipano i media giapponesi, spiegando che la casa nipponica ha allo studia una cospicua riduzione della forza lavoro sul mercato statunitense, oltre ai 6mila dipendenti già segnalati nell’impianto inglesi di Sunderland, e i 3mila in Spagna.
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Coronavirus: 35 morti in casa riposo,indaga procura Vercelli
Metà pazienti positivi al Covid-19
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VERCELLI
08 aprile 2020
14:39
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– La procura di Vercelli ha aperto un’inchiesta, al momento a carico di ignoti, per accertare eventuali responsabilità sul numero elevato di decessi che si è verificato nella casa di riposo di Vercelli. I decessi nelle ultime tre settimane sono stati 35, anche se al momento non è possibile sapere con certezza quanti siano quelli connessi al coronavirus. Dai risultati dei tamponi arrivati dall’Asl di Vercelli nelle ultime ore è risultato che la metà degli 84 pazienti sono positivi al Covid-19. Anche tra gli operatori ci sono alcuni positivi.
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L’Italia chiude i porti alle Ong per il coronavirus
Decreto firmato da 4 ministri, non sono assicurati i requisiti di ‘place of safety’
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08 aprile 2020
14:47
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In seguito all’emergenza Coronavirus, i porti italiani “non assicurano i necessari requisiti per la classificazione e definizione di ‘Place of safety’ (‘luogo sicuro’) in virtù di quanto previsto dalla convenzione di Amburgo sul salvataggio marittimo” per i soccorsi effettuati da navi con bandiera straniera al di fuori dell’area sar Italiana.
E’ quanto prevede un decreto firmato da 4 ministri – Trasporti, Esteri, Interni e Salute – che punta ad evitare l’arrivo di navi di soccorso straniere con i migranti. Il decreto è valido per “l’intero periodo dell’emergenza”.
“Il decreto che chiude i porti italiani alle navi umanitarie dichiarandoli non sicuri è un errore politico dettato più dalla paura della propaganda della destra che dalla razionalità necessaria in momenti come questi. Dev’essere ritirato immediatamente e sostituito da un protocollo sanitario che preveda, per chiunque approdi nei nostri porti, un periodo di quarantena obbligatorio da trascorrere in strutture sulla terra ferma o a bordo di assetti navali idonei che possano garantire la sicurezza di tutti”. Lo afferma il deputato di LeU Erasmo Palazzotto, componente della commissione Esteri di Montecitorio.
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Crolla un ponte in provincia di Massa Carrara, un ferito
Ad Aulla, coinvolti due furgoni, il ferito è uno dei conducenti
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08 aprile 2020
19:51
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Un ponte è crollato ad Aulla, in provincia di Massa Carrara, sulla strada provinciale 70. Il ponte si trova in località Albiano e collega la Sp70 con la Sp62, al confine tra la Liguria e la Toscana. Due veicoli in transito sono rimasti coinvolti dal crollo. Si tratta di due furgoni precipitati sul letto del fiume e rimasti sopra la carreggiata collassata.
C’è un ferito trasportato conl’elisoccorso in codice giallo all’ospedale di Cisanello di Pisa in seguito al crollo del ponte ad Albiano Magra. Le sue condizioni non sarebbero preoccupanti. Si tratta di un corriere della ditta Bartolini. Un altro uomo, dipendente della Telecom, è uscito da solo e illeso dal mezzo.
“Un boato e poi un suono come di rotolamento di massi”. E’ quanto raccontano di aver sentito alcuni abitanti del paese di Caprigliola, che si affaccia lungo la via Nazionale, vicino al ponte crollato. Nei dintorni, sempre secondo le testimonianze dei residenti della zona, si è anche sentito un forte odore di gas.
Una fuoriuscita di gas conseguente alla rottura di una condotta causata dal crollo del ponte è stata bloccata da Italgas. Un portavoce dell’azienda spiega, in una nota, che il pronto intervento della società è tempestivamente accorso ad Albiano e ha bloccato la fuoriuscita. Al momento l’interruzione del servizio interessa soltanto la frazione di Caprigliola, nel comune di Aulla (Massa Carrara), per la quale sono in corso valutazioni per ripristinare la fornitura di gas con l’ausilio di carri bombolai.
“In tempi normali è un ponte molto trafficato, ma con il blocco per il coronavirus stamani quando si è verificato il cedimento c’erano solo i due furgoni” coinvolti, ha spiegato un dirigente dalla polizia stradale intervenuto.
Il 3 novembre scorso al ponte crollato ad Albiano Magra ci fu un sopralluogo dei tecnici Anas, da cui dipende l’infrastruttura, dopo che era stata rilevata una crepa sull’asfalto, ingrandita dalle abbondanti piogge. Ma dai controlli fu dichiarato che non sussistevano “condizioni di pericolosità”. A riferirlo è Gianni Lorenzetti, presidente della Provincia di Massa Carrara che alcuni anni fa ha ceduto la struttura ad Anas.
Il sopralluogo, ricorda, fu fatto alla presenza anche dell’assessore comunale di Aulla e della polizia. Lo stesso Comune rassicurò i cittadini con un post sulla pagina istituzionale informando che “il traffico non avrebbe subito limitazioni”. “Il ponte – aggiunge Lorenzetti – è importantissimo per la popolazione dell’alta Lunigiana, punto di collegamento sia con i primi territori della Liguria sia con il resto della Toscana”.
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“Ho inviato ben tre lettere all’Anas negli ultimi mesi per segnalare criticità sulla stabilità del ponte ora crollato”: lo ha detto il sindaco di Aulla Roberto Valettini. “E’ collassato su stesso” ha aggiunto il sindaco descrivendo la situazione del ponte. Il ponte è lungo circa 400 metri e alto 7-8 mtri circa.
La ministra delle infrastrutture e dei trasporti, Paola De Micheli, segue la vicenda riguardante il crollo del ponte sul fiume Magra e – secondo una nota del Mit – ha contattato il sindaco del Comune, Roberto Valettini, per accertarsi delle condizioni di salute della persona coinvolta che, stando alle prime informazioni, sembra avere riportato lievi ferite. La ministra ha inoltre chiesto immediatamente una dettagliata relazione ad Anas, la società che nel 2018 è diventata gestore dell’ex strada provinciale 70, acquisendo la gestione dalla Provincia di Massa Carrara. Gli accertamenti sono in corso e Anas, su richiesta del ministero delle infrastrutture e dei trasporti, provvederà a fornire tutte le informazioni conseguenti sulla viabilità.
La ministra ha inoltre istituito presso il Ministero una Commissione di inchiesta per fare chiarezza sull’accaduto e accertare le responsabilità.
“Un crollo che solo per un caso fortuito, l’assenza di traffico data dalla chiusura per l’emergenza Coronavirus, non si è trasformato in una tragedia. Però deve essere chiaro, ancora una volta che quando le Province dicono a gran voce, e dati alla mano, che il Paese ha bisogno urgente di manutenzione non è per fare allarmismo ma perché la presenza sul territorio ci consente di avere un quadro chiaro delle necessità”. Lo dichiara il presidente dell’Upi Michele de Pascale
“Se non ci mettiamo SUBITO a lavorare sui cantieri con il piano Shock – presentato ormai da molti mesi – ogni anno andrà peggio. E se non lo facciamo in questa fase di crisi vuol dire che ci vogliamo del male. Apriamo questi benedetti cantieri, subito”. Così Matteo Renzi su fb dopo che stamattina è crollato un ponte vicino a Aulla.
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“Siamo vicini alla comunità e ai cittadini delle località coinvolte dal crollo del ponte ad Albiano Magra – ha detto il segretario del Pd Nicola Zingaretti -. Ora si accertino le responsabilità. Bene la richiesta immediata del Ministro De Micheli di una relazione ad Anas ed il lavoro di inchiesta che dovrà essere rigoroso su quanto è accaduto. Bisogna proseguire con il lavoro avviato e sostenere con maggiore forza una stagione di ammodernamento del Paese a partire dalle infrastrutture”.
“Quanto tempo dovrà ancora passare, e quanti altri crolli dovremo tragicamente ancora vedere, prima che in questo Paese il tema infrastrutture dello Stato venga affrontato con la serietà, le risorse e le competenze necessarie?”, ha commentato l’assessore alle Infrastrutture della Regione Liguria Giacomo Giampedrone via fb. “Vicini alla Toscana e agli amici di Aulla. La Protezione Civile della Liguria è totalmente a disposizione per qualsiasi necessità che si dovesse verificare per la gestione di questa nuova emergenza” sottolinea.
La Regione Liguria ha offerto “tutto il supporto possibile” alla Toscana attraverso il polo della protezione civile di Santo Stefano Magra che ha pronta una colonna mobile. La Regione Liguria si attiverà anche per valutare i disagi nello spezzino conseguenti all’interruzione “di un collegamento molto importante per la mobilità in zona”.
“In un momento di gravissime difficoltà come quello che stiamo affrontando in tutto il Paese, il crollo del ponte di Albiano è una ferita che assume proporzioni veramente gravi e che ovviamente non interessa la sola Provincia di Massa ma tocca direttamente noi tutti: la rete dei collegamenti in quella porzione di territorio è estremamente connessa con la nostra e serve moltissime aree artigianali e residenziali della nostra Provincia”. Lo afferma il presidente della Provincia della Spezia Pierluigi Peracchini. “Sono attualmente in contatto con tutte le Autorità ed esprimo sentimenti di solidarietà all’amico Sindaco di Aulla Roberto Valettini cui assicuro l’immediata e massima collaborazione della nostra Provincia. Tutta la Provincia della Spezia è partecipe allo sgomento per il gravissimo evento. Anche la nostra Polizia Provinciale e i tecnici del nostro settore Viabilità sono a disposizione dei colleghi della Provincia di Massa per il supporto negli interventi del caso”.
Sul ponte di Albiano Magra interviene anche l’Anas e fa sapere che non erano in corso interventi al momento del crollo.
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La società fa sapere che i tecnici  sono intervenuti per tutti gli accertamenti e i rilievi del caso. A causa del crollo, spiega una nota, “la ex strada provinciale 70, ora strada statale 330, è chiusa in località Albiano Magra (km 10,500) nel comune di Aulla (Massa Carrara) e il traffico è deviato con indicazioni sul posto. Il tratto è recentemente rientrato nella competenza Anas. Risultano coinvolti due veicoli”.
Intanto la procura di Massa Carrara ha posto sotto sequestro l’area del crollo. Sono in corso accertamenti da parte dei carabinieri, di concerto con la procura, per risalire alle cause dell’evento. L’area è stata circoscritta e la viabilità è stata temporaneamente interrotta del tutto. La procura ha aperto un fascicolo conoscitivo per ora senza ipotesi di reato né indagati.
Disastro colposo è la prima ipotesi di reato nel fascicolo aperto dalla procura di Massa Carrara, ma altri filoni di indagine potrebbero aggiungersi. E’ quanto si apprende dal sostituto procuratore Marco Mansi, facente funzione di capo della procura, il quale precisa che le indagini sono state affidate al pm Alessandra Conforti. “Si procederà per disastro colposo e poi valuteremo altre probabili ipotesi di reato”, ha detto Mansi.
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Tedros Adhanom Ghebreyesus
Un accademico a capo dell’Oms
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08 aprile 2020
15:34
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Tedros Adhanom Ghebreyesus è il primo direttore generale dell’Oms che sia stato eletto – tra diversi candidati – dall’assemblea mondiale della Sanità ed è la prima volta che al candidato della Regione Africana dell’Oms sia conferita la leadership dell’Organizzazione al più alto livello tecnico e amministrativo.
Nato ad Asmara (Eritrea), si è laureto in biologia nel 1986 presso l’Università dell’Asmara; nel 1992 ha conseguito un Master di Scienze (MSc), Immunologia delle Malattie infettive, rilasciato dall’Università di Londra e nel 2000 un Dottorato di Ricerca in Filosofia (Ph.D.), sul tema Community Health, presso l’Università di Nottingham. Dal 2005 al 2012, Tedros ha rivestito l’incarico di ministro della Sanità dell’Etiopia, attuando una riforma totale del sistema sanitario del Paese. Secondo il direttore generale dell’Oms, tutti i percorsi riformatori conducono alla copertura sanitaria universale ed è riuscito a dimostrare di poter ampliare l’accesso all’assistenza sanitaria anche con risorse limitate. Tale trasformazione ha consentito di migliorare l’accesso alle cure sanitarie per milioni di persone e l’Etiopia, grazie alla sua leadership, ha investito nelle infrastrutture sanitarie essenziali, incrementando il personale sanitario e sviluppando innovativi meccanismi di finanziamento della sanità.
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Al di fuori dell’Etiopia, la leadership globale di Tedros in materia di lotta alla malaria, all’Hiv e per la tutela della salute materno-infantile. ha avuto un grandissimo impatto. Nel 2009 è stato eletto presidente del Fondo Globale contro l’Aids, la tubercolosi e la malaria.
Subito dopo aver iniziato il suo mandato come direttore generale dell’Oms, nel luglio del 2017, Tedros ha presentato 5 principali priorità dell’Organizzazione: copertura sanitaria universale, emergenze, salute maternoinfantile e degli adolescenti; conseguenze dei cambiamenti climatici e ambientali sulla salute; e riformare l’Oms.  esperto in materia sanitaria, un ricercatore e un diplomatico riconosciuto a livello globale; possiede una esperienza diretta nel settore delle emergenze – in risposta alle epidemie – sia a livello operativo, che di leadership e attività di ricerca. Nel corso della sua carriera ha pubblicato numerosi articoli sulle più importanti riviste scientifiche ed ha ricevuto premi e riconoscimenti a livello mondiale.
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Cagliari, buoni spesa in tessera sanità
Spendibili direttamente in esercizi commerciali convenzionati
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CAGLIARI
08 aprile 2020
16:02
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I buoni spesa per i cittadini di Cagliari che ne hanno fatto richiesta saranno accreditati sulla tessera sanitaria. L’amministrazione comunale erogherà i contributi previsti dall’Ordinanza n. 658 del 29 marzo 2020 del capo del Dipartimento della Protezione Civile Nazionale, attraverso l’accreditamento sul documento avvalendosi del supporto della ditta Day, operante nel settore della erogazione dei buoni pasto. L’aiuto sarà erogato tramite accreditamento di una somma che potrà essere usata come una vera e propria carta di credito.
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Coronavirus: neonata guarisce, dimessa da ospedale
Era ricoverata in terapia intensiva a Cuneo
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TORINO
08 aprile 2020
16:19
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Una bambina di tre settimane positiva al coronavirus, probabilmente il primo caso descritto di neonato affetto da Covid che presentava un quadro clinico talmente grave da necessitare di supporto respiratorio meccanico, è guarita. Lo rende noto la Terapia Intensiva dell’ospedale di Cuneo, dove è stata in “isolamento strettissimo” per tre settimane dopo due giorni di incoscienza totale, che oggi l’ha dimessa.
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Un mese di lockdown, com’è cambiata l’Italia
Annunciato da Conte il 9 marzo. Da scuola a fabbriche a sport
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08 aprile 2020
22:19
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Tempo reale 31 giorni. Tempo percepito tanti di più. La bolla rossa in cui è finita l’Italia per l’emergenza coronavirus, nasce un mese fa. E’ la sera del 9 marzo e Giuseppe Conte annuncia agli italiani che “purtroppo tempo non ce n’è”.Troppi malati, troppi morti (le vittime erano 463, oltre 17 mila adesso). Perciò dal 10 marzo, un nuovo decreto e lockdown. Parola dal suono duro per dire che il Paese si chiude e si ferma, tranne i servizi essenziali.
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Il giorno dopo l’Organizzazione mondiale della sanità sentenzia: è pandemia. L’Italia sceglie una doppia quarantena forzata fino al 3 aprile, poi estesa al 13.
Improvvisamente ‘siamo tutti Codogno’ e come i 16 mila del comune lombardo si resta a casa per frenare i contagi. Loro ci stanno dal 23 febbraio. Dall’8 marzo tutta la Lombardia è blindata, compresi Alzano e Nembro che sono la Wuhan cinese in terra bergamasca e che alcuni avrebbero voluto chiudere prima.E’ una delle polemiche più calde, insieme a quella sulle mascherine introvabili (quasi 82 milioni quelle distribuite finora, secondo la Protezione civile). Annunciando il lockdown, Conte non parla di zona rossa ma di “zona protetta”.
E così protetti per 31 giorni, attraverso 5 decreti del premier, 80 fra ordinanze della Protezione civile, del commissario per l’emergenza Arcuri e norme dei ministri, 4 moduli diversi di autocertificazione per uscire, l’Italia cambia. Fuori e dentro. Il pieno resta negli ospedali, nelle case, in carcere. Il vuoto largheggia per strada. Gli assembramenti sono vietati e il mantra diventa “almeno un metro di distanza”.
Ecco un mese di novità ai tempi del coronavirus:
SCUOLA – Chiusa in tutt’Italia dal 5 marzo. Lo stop vale dagli asili alle università ed è una rarità in un Paese in cui nemmeno la seconda guerra mondiale fermò le lezioni, mentre il colera al sud ritardò l’inizio dell’anno scolastico nel ’73. Adesso lezioni a distanza, esami universitari e lauree in streaming. Niente prova di terza media, la maturità sarà orale on line e gli altri studenti promossi di default.
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SPESA – ‘Resiste’ in supermercati, discount, botteghe. Fuori in fila e mai vicini. Dentro, distanza d’obbligo e spesso guanti e mascherine. Sono cambiati gli orari: dopo il Dpcm del 22 marzo, le porte si chiudono alle 19 in settimana e la domenica alle 15. Tranne alcune eccezioni come i supermarket in Sicilia, aperti fino al sabato. Nei mercati rionali sopravvivono i banchi degli alimentari e si entra un po’ alla volta.
‘APERTI PER VIRUS’ – Restano aperte farmacie, edicole, tabacchi, benzinai. Lo specifica il Dpcm dell’11 marzo includendo ottici, ferramenta, negozi di elettronica, lavanderie e pompe funebri. Garantiti i servizi di banche, poste e assicurazioni e dal 21 marzo quelli dei bar che sono in aeroporti e ospedali. Di recente hanno riaperto i vivai, ma solo per consegne a casa di fiori e piante.
‘CHIUSI PER VIRUS’ – Dal 12 marzo serrande giù per estetisti, parrucchieri, barbieri ma anche negozi di abbigliamento, librerie. Diventa un ricordo il caffè al bar, la cena al ristorante o il gelato fuori. I locali sopravvivono con le consegne a domicilio, altri con le vendite on line. I capelli si adeguano, a modo loro. Un ciuffo si ribella pure al presidente Mattarella. Il suo portavoce glielo fa notare prima di registrare un videomessaggio e il capo dello Stato risponde: “Eh Giovanni, neanch’io vado dal barbiere!”. Il filmato va in onda per sbaglio e Mattarella osannato dagli italiani in quarantena.
FABBRICHE AL MINIMO – Dal 22 marzo il motore produttivo del Paese è in letargo. “Ma non lo fermiamo”, assicura Conte in un’altra videoconferenza. In realtà lo stop è generalizzato e le eccezioni racchiuse in 80 voci in allegato al decreto (dall’agricoltura all’industria alimentare, dalla chimica-farmaceutica ai rifiuti fino al carbone).
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CINEMA E TEATRI, MUSEI E CONCERTI – A livello nazionale la chiusura si consuma in pochissimi giorni, passando dallo spiraglio degli spettacoli con posti a distanza o ingressi centellinati previsti dal Dpcm del 4 marzo, fino alla sospensione totale con il decreto dell’8.
SPORT – Prima, gare a porte chiuse o all’aperto senza pubblico e salvi gli allenamenti dei professionisti al chiuso.ccSerrate invece le palestre. Dal 10 marzo si ferma tutto lo sport e dal 4 aprile gli allenamenti. Così ad esempio niente basket né calcio: l’ultimo goal di serie A è il 3-0 di Sassuolo-Brescia del 9 marzo. Stop al tennis fino a sua maestà Wimbledon e pure al ciclismo. Dopo lunghi tira e molla, il 22 marzo si annullano le Olimpiadi in Giappone. Finora solo la guerra le ha fermate, il virus le rinvia all’estate 2021. Resta il dibattito sul movimento all’aperto e sulla corsa. Le risposte in un’ordinanza del ministro della Salute in vigore dal 21 marzo: sì all’attività motoria purché da soli e vicino casa. La stessa norma è definitiva sui parchi: chiusi tutti e ovunque, sanando così decisioni autonome di Comuni e Regioni.
ADDIO VIAGGI – Prima del lockdown, era possibile spostarsi se “strettamente necessario”. Non a caso la notte tra il 7 e l’8 marzo ci fu l’assalto ai treni verso la Lombardia che stava per chiudersi. Poi, gli appelli dei politici del sud contro i ritorni a casa di potenziali ‘untori’. Dal 23 marzo la stretta: ognuno resta dov’è, anche se è nato o vive altrove. Per spostarsi valgono solo esigenze di lavoro dimostrabili, di salute e assoluta urgenza. Vietato andare in due in moto. Super blindate Sicilia e Sardegna. Continua solo il trasporto merci.xEccezioni per i passeggeri “per improrogabili esigenze” e solo dagli aeroporti di Cagliari, Palermo e Catania (unici aperti).
CHIESE PER POCHI – Restano aperte ma le messe sono senza fedeli. Sposarsi si può solo con celebrante e testimoni, mentre sono sospesi i funerali. La pandemia impone solitudine: da soli in ospedale, solitaria la morte e pure l’addio.
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Precipita col parapendio in Alto Adige
Ha ignorato i divieti in vigore per l’emergenza coronavirus
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BOLZANO
08 aprile 2020
16:51
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Il “lockdown” non ferma gli appassionati di parapendio. Almeno non il 39enne che in Val d’Isarco, in Alto Adige, non ha saputo resistere alla tentazione di un volo, finito, purtroppo per lui, malamente. L’uomo, nel primo pomeriggio, è precipitato col suo parapandio nella zona di Caerna, frazione di Velturno. Soccorso dalla Croce bianca di Chiusa, è stato trasportato dal Pelikan 2 dell’elisoccorso all’ospedale di Bressanone con ferite gravi. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco volontari di Caerna ed i carabinieri.
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Con Dad più lavoro per 87,3% prof
Oltre 25 ore settimanali in più. Gissi, dedizione mondo scuola
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08 aprile 2020
17:39
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L’impegno richiesto per la gestione delle attività a distanza è notevole, specialmente per quanto riguarda la loro preparazione, tanto da risultare superiore a quello richiesto per l’attività ordinaria per l’87,3% dei docenti. E’ quanto emerge da un sondaggio svolgo dalla Cisl scuola. La stessa percentuale ritiene aumentato il carico di lavoro dei docenti complessivamente inteso, che solo il 10,8% considera invariato, a fronte di un 2,1% che lo considera diminuito.
Alla richiesta di quantificare il carico orario settimanale, è del 64% circa la percentuale di chi stima un impegno superiore alle 25 ore settimanali, ma per un 15% il tempo di lavoro arriva fino a 36 ore la settimana, mentre il 21,1% ritiene che il carico settimanale superi le 36 ore. “I dati dell’indagine – commenta la segretaria generale della Cisl Scuola Maddalena Gissi – fanno giustizia di qualche commento superficiale e ci dicono con quanta generosità e quanta dedizione il mondo della scuola stia facendo oggi la sua parte”.
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In E-R 409 contagiati e 54 morti in più
I casi sono oltre 18mila, calano i ricoveri in terapia intensiva
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BOLOGNA
08 aprile 2020
18:18
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Sono 409 i contagiati e 54 i morti in più di ieri in Emilia-Romagna, secondo i dati comunicati dalla Regione. I casi complessivi di positività al Coronavirus sono 18.234, a fronte di 78.367 test effettuati, 3.176 in più. Calano anche i ricoverati in terapia intensiva: 361, 5 in meno rispetto a ieri.
Continuano, nel frattempo, a salire le guarigioni, che raggiungono quota 2.890 (293 in più rispetto a ieri), delle quali 1.747 riguardano persone “clinicamente guarite”; 1.143 quelle dichiarate guarite a tutti gli effetti perché risultate negative in due test consecutivi.
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Il punto della Protezione civile
DIRETTA
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08 aprile 2020
19:08
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I dati della Protezione civile: sono complessivamente 95.262 i malati di coronavirus in Italia, con un incremento rispetto a ieri di 1.195. Martedì l’incremento era stato di 880. Per il quinto giorno consecutivo calano ancora i ricoveri in terapia intensiva. Sono 3.693 i pazienti nei reparti, 99 in meno rispetto a ieri. Di questi, 1.257 sono in Lombardia, in calo di 48 rispetto a ieri. Dei 95.262 malati complessivi, 28.485 sono poi ricoverati con sintomi – 233 in meno rispetto a ieri – e 63.084 sono quelli in isolamento domiciliare.
Sono 26.491 le persone guarite in Italia dopo aver contratto il coronavirus, 2.099 in più di ieri. E’ l’incremento più alto mai registrato dall’inizio dell’emergenza.
Ieri l’aumento dei guariti era stato di 1.555. Sono 17.669 le vittime dopo aver contratto il coronavirus in Italia, con un aumento rispetto a ieri di 542. Martedì l’aumento era stato di 604. Il dato è stato reso noto dalla Protezione Civile.
“Ci sono ad oggi 26.491 guariti, con il nuovo record di 2.099 guariti in più rispetto a ieri. I guariti degli ultimi 10 giorni sono pari al 50 per cento del totale da inizio epidemia”, ha detto il commissario Angelo Borrelli in conferenza stampa alla Protezione civile:“Aprire o pensare di aprire in questa fase è abbastanza difficile, non siamo in una diminuzione netta ma in un rallentamento della velocità”. Lo dice il vicedirettore dell’Oms Ranieri Guerra sottolineando che “c’è un serbatoio di asintomatici che continua a garantire la circolazione del virus”. Si potrebbe pensare a riaperture “per classe di lavoro, tipologia geografica e classe di età” ma sempre con “un occhio ad una diminuzione marcata di questa curva che ancora non c’è”. “Non credo che il governo italiano voglia procedere alla riapertura senza pensare a questo rischio”.
“Il ministro Speranza sta individuando la procedura per individuare un test (sierologico) affidabile – ha detto Ranieri Guerra dell’Oms -. Un test certo al 100% non esiste. Scordatevi che ci sia la patente di immunizzato. Ci potrebbe essere viceversa la patente di non contagiato, e quindi la patente di vulnerabilità. Chi è vulnerabile va protetto e credo che su questo nessuno abbia dubbi. Come proteggerlo? Questo è il tema”.

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Napoli,a piazza Plebiscito cresce l’erba
Manca il calpestio, ciuffi rigogliosi nelle connessure del pavé
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NAPOLI
08 aprile 2020
18:40
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Il lockdown cambia il volto e i colori di piazza del Plebiscito, tra i luoghi simbolo di Napoli.
Nelle connessure del pavé, a causa dell’assenza di calpestio, stanno crescendo rigogliosi ciuffi d’erba, quelli che ad ogni primavera venivano inevitabilmente schiacciati sul nascere dall’incessante passaggio di pedoni. Il grigio scuro del porfido è interrotto dal verde, uno scenario inedito, per certi versi gradevole e per altri inquietante: ad alcuni abitanti della zona piace, ma c’è a chi ricorda i film post-apocalittici, in cui la natura gradualmente si reimpossessa degli spazi che la civiltà le ha sottratto.
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Crollo ponte su Magra,aperte 3 inchieste
Pm Massa Carrara ipotizza disastro colposo e sequestra l’area
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FIRENZE
08 aprile 2020
20:42
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Tre le inchieste aperte sul crollo del ponte stradale di Albiano Magra. Una è della procura di Massa Carrara che ipotizza subito il reato di disastro colposo ma i filoni di indagine potrebbero aumentare; intanto gli inquirenti hanno fatto sequestrare l’area e incaricato i carabinieri di ricostruire i tecnici responsabili di Anas per la manutenzione e la vigilanza sul ponte. Altre due indagini sono state avviate dal ministero per le Infrastrutture e i Trasporti con una commissione dedicata e un’altra, interna, da parte di Anas.

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