Ultimo aggiornamento 15 Maggio, 2020, 15:06:04 di Maurizio Barra
MONDO TUTTE LE NOTIZIE IN TEMPO REALE
MONDO TUTTE LE NOTIZIE IN TEMPO REALE SEMPRE AGGIORNATE
DALLE 09:31 ALLE 15:06 DI VENERDì 15 MAGGIO 2020
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Coronavirus, esperti: “In aereo i flussi d’aria non eliminano il rischio”
15 Maggio 2020
09:31
“Dal punto di vista sanitario, il distanziamento fisico è un elemento fondamentale per ridurre e abbattere il rischio di contagio” da Covid-19. Un ‘mantra scientifico’ che vale sempre e ovunque, anche in aereo. E se a bordo dei velivoli non sarà possibile distanziare i passeggeri oltre la ‘gittata droplet’, ossia 1 metro o meglio 2, allora “dovrà essere tassativo da parte di tutti l’utilizzo delle mascherine chirurgiche”. Perché “gli impianti di aerazione non risolvono”. Carlo Signorelli, ordinario di Igiene e Sanità pubblica all’università di Parma e all’università Vita-Salute San Raffaele di Milano, commenta così Salute le linee guida della Commissione europea per la ripartenza del turismo e degli spostamenti, in vista della prima estate in compagnia del nuovo coronavirus.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Dopo una discussione con “gli stakeholders”, con l’industria del settore e gli Stati membri, ha spiegato infatti la commissaria ai Trasporti Adina Valean, il braccio esecutivo dell’Ue ha deciso di “non” raccomandare alle compagnie aeree di lasciare sedili vuoti tra un viaggiatore e l’altro, perché a bordo l’aria è “filtrata” e il flusso è “verticale”. L’idea, ha aggiunto, è di limitarsi a “raccomandare” l’uso di “mascherine e materiale protettivo, anche per gli equipaggi”.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Ue: “Vaccino prima agli Usa? Sia bene globale”
15 Maggio 2020
09:33
“La solidarietà e lo stretto coordinamento sono i modi più efficaci e sicuri per rispondere alla Covid-19. Insieme ai nostri partner globali abbiamo raccolto impegni per 7,4 mld di euro: il vaccino contro la Covid-19 deve essere un bene pubblico globale e l’accesso deve essere equo e universale”. Così il portavoce per la Salute della Commissione Europea Stefan De Keersmaecker commenta le dichiarazioni del Ceo di Sanofi Paul Hudson, che in un’intervista a Bloomberg ha affermato che gli Usa saranno i primi a ricevere un vaccino contro la Covid-19, se la compagnia farmaceutica francese, che ha un amministratore delegato britannico, riuscirà a svilupparlo.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Per Hudson, il governo americano è stato il primo finanziatore della ricerca di Sanofi ed è quindi corretto che gli Usa ricevano per primi il vaccino, se la ricerca della società francese darà buoni frutti. “Abbiamo dato 80 mln di finanziamenti alla tedesca Curevac, che ha una tecnologia promettente per il vaccino. Una volta sviluppato, il vaccino deve passare attraverso un processo di approvazione e l’Ema assicurerà un processo il più veloce possibile. Per noi è molto importante che, visto che il virus è globale, ci lavoriamo a livello globale”, spiega De Keersmaecker.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Trump bacchetta Fauci: “Risposta inaccettabile”
15 Maggio 2020
09:40
“Non è una risposta accettabile”. Così il presidente americano Donald Trump ha bollato la testimonianza resa da Anthony Fauci al Congresso sui rischi di una riapertura precoce del Paese. “Sono rimasto sorpreso dalla sua risposta, veramente, perché sapete, per me non è una risposta accettabile, soprattutto per quanto riguarda le scuole”, ha dichiarato durante un incontro con il governatore del North Dakota, Doug Burgum e quello del Colorado Jared Polis alla Casa Bianca. Trump ha quindi espresso la sua piena fiducia nella ripresa economica del paese a breve termine: “Penso che avremo un favoloso quarto trimestre”, ha dichiarato.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Coronavirus, in Germania 933 nuovi casi e 89 decessi
15 Maggio 2020
09:44
La Germania registra 89 decessi per Covid-19 nelle ultime 24 ore, meno dei 101 del giorno precedente e 933 nuovi contagi accertati, più dei 798 del giorno precedente. Le cifre sono state fornite dal Robert Koch Institut. In totale nel paese sono stati registrati 172.239 contagiati e 7.723 vittime da Covid-19.
Coronavirus, in Spagna altri 217 morti
15 Maggio 2020
09:44
Torna ad aumentare il tasso di morti in Spagna a causa del coronavirus, con un aumento di 217 vittime nelle ultime 24 ore, rispetto al dato di mercoledì che parlava di 184 nuovi decessi. Lo ha reso noto il ministero della Sanità di Madrid, aggiornando a 27.321 il totale delle persone che hanno perso la vita a causa di complicanze legate al Covid-19. E’ salito invece a 229.540 il numero delle persone contagiate e 134mila invece sono guarite.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Nuova Zelanda, parrucchieri riaperti: clienti in coda dalla notte
15 Maggio 2020
09:45
E’ iniziata oggi in Nuova Zelanda la fase 2, definita anche “una nuova normalità più sicura”, del contrasto all’epidemia di coronavirus. Negozi, palestre e parchi pubblici hanno riaperto. Fra le varie attività interessate dalla fine della fase più drastica del confinamento, i parrucchieri. Di fronte a diversi saloni si sono formate lunghe code di clienti già durante la notte.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Alle persone è consentito rivedere gli amici, anche se in gruppi non superiori a dieci. Riaperti anche gli uffici, ma alle persone è stato chiesto, quando possibile, di continuare a lavorare da casa. Le scuole riapriranno lunedì e i bar giovedì prossimo. Negli ultimi tre giorni non sono stati registrati nuovi contagi nel Paese che ha introdotto da subito, anche se con un numero limitato di casi di Covid-19, le misure di lockdown e che per questo è riuscito a contenere l’epidemia. I casi complessivi sono stati 1.497, su una popolazione di cinque milioni di persone. Ci sono stati 21 decessi e 90 persone sono ancora ammalate.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Coronavirus, in Africa più di 72.000 casi e 2.480 morti
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
15 Maggio 2020
09:46
Sono ormai più di 70mila i casi confermati di coronavirus in Africa. Il nuovo bollettino dell’ufficio regionale dell’Organizzazione mondiale della Sanità (Oms) segnala 72.379 contagi e 2.480 morti: si registra così un aumento di 3.253 casi e 94 decessi rispetto ai dati diffusi ieri.
Il Sudafrica resta il primo Paese per numero di casi accertati – sono 12.074 – con un bilancio di 219 morti. In Egitto, il maggior numero di decessi: sono 556 dall’inizio dell’emergenza sanitaria (10.431 i casi). Marocco e Algeria sono tra i Paesi più colpiti: contano rispettivamente 6.466 contagi e 188 vittime e 6.253 casi e 522 decessi. Dati preoccupanti arrivano anche dal Ghana, dove si registrano 5.408 contagi e 24 morti dall’inizio dell’emergenza sanitaria, e dalla Nigeria, dove i casi sono 4.971 con 164 morti.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Ieri è stato registrato il primo caso di contagio in Lesotho, l’unico stato africano che era stato risparmiato dall’epidemia. L’Oms sottolinea inoltre come siano più di 25.000 le persone che nel continente sono guarite dopo aver contratto l’infezione.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Coronavirus, Oms Europa: “Seconda ondata potrebbe essere peggiore”
15 Maggio 2020
09:47
I Paesi europei dovrebbero attrezzarsi per una seconda ondata di infezioni da coronavirus quest’inverno, che potrebbe essere peggiore rispetto alla prima in termini di morti. L’allarme arriva dal direttore dell’Organizzazione mondiale della Sanità (Oms) per l’Europa, Hans Kluge, che in una intervista esclusiva al ‘Telegraph’ ha avvertito dei rischi di allentare troppo presto le misure di lockdown, affermando che questo è ”il momento di prepararsi, non di festeggiare”.
Il fatto che il numero di casi di Covid-19 in Paesi come Italia, Francia e Gran Bretagna stia diminuendo non significa che la pandemia sia finita, ha sottolineato Kluge. ”Ora l’epicentro della pandemia europea si è spostato nell’est, con l’aumento dei casi in Russia, Ucraina, Bielorussia e Kazakistan”, ha ricordato. ”I Paesi dovrebbero usare questo tempo in modo saggio e iniziare a rafforzare i sistemi sanitari nazionali, così come le capacità dei loro ospedali, del pronto soccorso e delle unità di terapia intensiva”, ha sostenuto Kluge.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
”Singapore e il Giappone hanno compreso presto che questo non è il momento di festeggiare, è il momento per prepararsi. E’ quello che stanno facendo i Paesi scandinavi, che non escludono una seconda ondata. Ma sperano che sia localizzata e che possa essere superata velocemente”, ha aggiunto Kluge, notando che la seconda ondata di contagi da Covid-19 potrebbe coincidere con l’arrivo di altre malattie infettive.
”Sono molto preoccupato di una secondata ondata. In primavera potremmo avere una seconda ondata di Covid e di un’altra influenza stagionale. Due anni fa abbiamo avuto 500mila bambini che non hanno avuto la prima dose di vaccini”, ha sottolineato. ”Sappiamo dalla storia delle pandemie che i Paesi che non sono stati colpiti prima, potranno esserlo dopo, in una seconda ondata”, ha avvertito il medico. ”Cosa accadrà in Africa e nell’est Europa? Sono sotto la curva, alcuni Paesi stanno dicendo ‘non siamo come l’Italia’ e due settimane dopo, boom! Sfortunatamente possono essere colpiti da una seconda ondata, per cui devono stare molto molto attenti”, ha affermato.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Usa, Massimo Teodori: “Doppia sfida all’America, battere Trump e la pandemia”
15 Maggio 2020
10:05
“Con l’irruzione del Coronavirus sulla scena mondiale le presidenziali Usa sono divenute ancora più rilevanti, non solo per l’America, ma per tutto l’Occidente”. Lo afferma Massimo Teodori, professore di Storia e Istituzioni degli Stati Uniti, di cui esce oggi in libreria l’ultimo saggio, intitolato “Il genio americano” per le edizioni Rubbettino, dedicato a Massimo Bordin, voce storica di Radio Radicale. “La più ricca nazione del mondo- spiega l’autore- rivela il suo lato debole: né la forza della armi, né la potenza del dollaro sono in grado di affrontare la sfida che le si pone davanti in questo particolare momento storico”.
“Se infatti la democrazia americana ha saputo resistere a crisi sociali e tentativi autocratici -prosegue Teodori- sarà ora in grado di battere contemporaneamente Trump e la pandemia? La sua forza è il genio americano che poggia sul ‘Rule of Law’ e sul ‘Bill of Rights’. Dal 1790 il cuore della nazione batte al ritmo del voto presidenziale”. E anche quest’anno gli americani sceglieranno il loro leader.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
“Se la libertà significa qualcosa, allora significa diritto di dire alle persone cose che esse non vogliono sentire” ha scritto George Orwell. La citazione si trova in epigrafe al volume che approfondisce il senso del genio americano, ossia i fondamenti della democrazia liberale che hanno reso l’America un ‘unicum’ nel mondo contemporanea, con la fortunata formula del presidenzialismo con un governo forte, ma democratico.
Lo slogan e il conseguente programma politico dell'”America First” ha generato molti abusi di potere e l’illusione di una finanza salvifica. “In passato altri movimenti (ad esempio il nativismo, il maccartismo e il militarismo) hanno convertito il patriottismo nazionale in nazionalismo e l’amore per la propria comunità in razzismo -commenta lo storico- senza tuttavia rendere l’America illiberale, se non per limitati periodi. Finora la nazione ha trovato gli antidoti per resistere alle involuzioni e difendere la democrazia” .
Ma cosa accadrà alle presidenziali di novembre di fronte all’irruenza di Trump e alla prova del Covid-19 che comporta -oltre all’ingente tributo di vite umane- una nuova crisi economica, con una forte perdita occupazionale? “Se sarà confermato l’attuale Presidente potrebbe trasformare in senso illiberale le istituzioni, con un danno evidente per l’Occidente democratico. Se Joe Biden andrà alla Casa Bianca, gli Stati Uniti potrebbero invece riprendere la strada maestra tracciata, appunto, dal ‘genio americano’ nella sua accezione migliore”.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Russia, ha contratto il Covid-19 anche il ministro delle Scienze
15 Maggio 2020
10:06
Anche il ministro delle Scienze in Russia si è ammalato di Covid-19. Valery Falkov si è ora del tutto ristabilito, ha reso noto il Presidente Putin in una teleconferenza con il ministro e altri esponenti di governo. Hanno contratto il virus, 252.245 persone in Russia, secondo Paese al mondo per incidenza della malattia dopo gli Stati Uniti.
Fra loro anche il premier, Mikhail Mishustin, il ministro dei Lavori pubblici, Vladimir Yakushev, la ministra della Cultura, Olga Lyubimova, il portavoce del presidente, Dmitry Peskov, oltre che cinque deputati della Duma e il vice capo di gabinetto del Cremlino, Sergei Kirienko.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Russiagate, Trump all’attacco: “Più grande crimine politico della nostra storia”
15 Maggio 2020
10:20
“Il più grande crimine politico nella storia del nostro Paese”. Donald Trump, come suo costume, non usa mezze misure per commentare le ultime rivelazioni sul Russiagate, che lui ha da tempo ribattezzato “Obamagate”. Il presidente Usa prende spunto dal filone dell’indagine sui presunti e mai dimostrati legami tra la sua campagna presidenziale del 2016 e il Cremlino legato al suo ex consigliere per la Sicurezza Nazionale, l’ex generale Michael Flynn.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
“Se io fossi un Democratico, invece di un Repubblicano, credo che sarebbero tutti finiti in galera molto tempo fa, e parlo di pene di 50 anni. Quanto è accaduto è una disgrazia. Questa è la più grande truffa politica, il più grande inganno nella storia del nostro Paese”, ha tuonato Trump in un’intervista rilasciata a Fox Business. Per comprendere le accuse di Trump, occorre ricostruire alcune fasi dell’inchiesta cosiddetta Russiagate.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Flynn finì nel mirino dell’Fbi e del procuratore speciale Robert Mueller all’inizio dell’indagine. La sua testa fu una delle primissime a cadere, dopo avere ammesso di aver mentito sui suoi colloqui con l’allora ambasciatore russo a Washington, Sergey Kislyak. Argomento delle conversazioni, le sanzioni di Washington contro Mosca. Nei giorni scorsi, dopo una serie di indagini interne all’Fbi che hanno messo in luce una condotta fuori dalle regole nell’indagine sul Russiagate, il dipartimento di Giustizia ha archiviato le accuse contro l’ex generale, che nel frattempo aveva ritrattato la sua ammissione di colpevolezza.
Intercettato dall’intelligence Usa, il nome di Flynn era coperto dal segreto e non avrebbe dovuto essere rivelato se non ai vertici dell’intelligence e di altre agenzie coinvolte nell’indagine. Mercoledì, dopo che i documenti riservati erano stati desecretati dal direttore ad interim della National Intelligence, Richard Grenell, sono stati resi noti i nomi degli esponenti e funzionari dell’Amministrazione Obama che hanno “smascherato” Flynn, rimuovendo gli omissis dai rapporti riservati e compiendo, a giudizio dei Repubblicani, un illecito. Peraltro, facendo trapelare il nome di Flynn alla stampa.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Nella lista figurano i nomi- legittimi – dell’ex direttore della Cia John Brennan o di quello dell’allora direttore della National Intelligence James Clapper, o dell’ex direttore dell’Fbi, James Comey. Dalle informazioni desecretate è però emerso che, tra l’8 novembre 2016 (la data delle elezioni presidenziali) e il 31 gennaio del 2017 (11 giorni dopo l’insediamento di Trump alla Casa Bianca), quindi in piena fase di transizione tra l’Amministrazione Obama e quella Trump, una serie di altri personaggi hanno chiesto e ottenuto l’accesso ai documenti riservati, ripuliti degli omissis.
Ecco allora spuntare nomi ‘insoliti’, come quello dell’ex vice presidente Joe Biden, o dell’ex ambasciatore all’Onu Samantha Power e dell’ex capo dello staff del presidente Obama, Denis McDonough. Nella lista figurano anche nomi ‘italiani’, come quello dell’ex ambasciatore a Roma John Phillips e di Kelly Degnan, all’epoca vice capo missione Usa in Italia. Tutti riconducibili, per nomina o vicinanza, al Partito democratico. Abbastanza per far dire a Trump e ai Repubblicani che dell’inchiesta fu fatto un uso politico e che le rivelazioni su Flynn, fatte trapelare all’epoca al Washington Post, non avevano altro scopo che minare fin dall’inizio il percorso della nuova Amministrazione.
“C’è gente che dovrebbe andare in carcere per questa roba e spero che un sacco di persone paghino”, tuona ancora Trump, che definisce il generale Flynn e altri coinvolti nell’inchiesta Russiagate degli “eroi”: “Non volevano Flynn. Volevano che mentisse su di me. Volevano fabbricare un storia”, dice il presidente Usa.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Biden, sicuro candidato democratico alla Casa Bianca, ha prontamente replicato alle accuse di Trump attraverso un portavoce. “Questi documenti non hanno assolutamente nulla a che fare con qualsiasi indagine dell’Fbi e confermano che vennero seguite tutte le normali procedure. Qualsiasi illazione in senso contrario è una falsità”, ha dichiarato Andrew Bates, uno dei dirigenti della campagna di Biden.
Lo ‘smascheramento’ – la rimozione degli omissis – avviene quando un cittadino Usa viene incidentalmente intercettato dalle agenzie di controspionaggio mentre è impegnato in conversazioni con cittadini stranieri tenuti sotto controllo dall’intelligence. Nel caso di Flynn, l’ex ambasciatore russo Kislyak. L’identità dei cittadini Usa, in queste circostanze, dovrebbe essere protetta dalla legge, se viene accertato che i loro contatti con gli stranieri ‘attenzionati’ sono incidentali e non costituiscono reato.
Nello specifico, Flynn venne intercettato durante la fase di transizione mentre discuteva al telefono con l’ambasciatore russo. In particolare, l’ex generale, che per breve tempo sarebbe stato uno dei funzionari più in vista della nuova Amministrazione Trump, chiedeva al diplomatico di suggerire a Mosca di non replicare agli attacchi e alle sanzioni dell’Amministrazione Obama per le presunte interferenze russe nelle elezioni.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Gozi: “Non vogliamo piano Juncker 2”
15 Maggio 2020
11:00
Il Recovery Plan che la Commissione Europea sta discutendo in queste ore non deve essere un “piano Juncker 2”, ma va finanziato in maniera adeguata, puntando sia sull’emissione di obbligazioni che su un aumento delle risorse proprie dell’Ue. Lo sottolinea Sandro Gozi, eurodeputato di Renew Europe, eletto in Francia con Renaissance.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Per finanziare adeguatamente il fondo per la ripresa, dice Gozi, “servono i Recovery Bond e risorse proprie. Chiediamo non agli Stati, ma ai colossi del digitale, della finanza e a chi inquina di pagare di più per l’Europa, a favore di tutti i cittadini, a cominciare dal Paese più colpito, che è l’Italia. Non è una posizione così complicata da realizzare, si tratta di allargare quella parte del bilancio Ue che già prevede risorse proprie”.
Ora, continua, “serve una posizione molto forte e convinta della Commissione sulle risorse proprie. All’inizio c’era poca convinzione, ma spero che Ursula von der Leyen si sia convinta che questa sia la via da privilegiare”. Il ministro dell’Economia francese Bruno Le Maire ha chiesto un fondo per la ripresa dalla potenza di fuoco, “come minimo”, di mille miliardi di euro.
Adesso, sottolinea l’ex sottosegretario agli Affari Europei, “la Commissione Europea e la presidente Ursula von der Leyen devono dirci di che cosa parliamo, sapendo che devono essere risorse nuove. Non è che cambiando i capitoli e anticipando quello che dovremmo spendere in sette anni nei primi due anni si risolvono le cose. Non vogliamo un piano Juncker 2, ma un vero piano di rilancio e di trasformazione”.
“Speriamo – continua Gozi – che dal seminario della Commissione non venga fuori uno Juncker 2, ma un De Gasperi 1, che non sia fatto di anticipi, frontloading, moltiplicatori che richiedono una grande fede, perché il moltiplicatore di 40, di cui ho sentito parlare… beh, neppure i pani e i pesci venivano moltiplicati per 40. E’ bene che la Commissione faccia una discussione aperta oggi, ma vorremmo anche le cifre. Se verranno non lo so, ma lo spero”.
La Commissione, sottolinea ancora l’europarlamentare italiano eletto in Francia, “deve prendere una posizione forte e dimostrare di essere pronta al confronto politico in Consiglio. Non può basarsi sul minimo comune denominatore in Consiglio ma, forte del sostegno del Parlamento”, che sta votando una risoluzione che chiede un fondo da 2mila mld, con risorse proprie, “deve fare una scelta netta e lavorare in Consiglio per costruire un accordo su questo. Spero che venga fuori dal lavoro dei commissari. Finora – sottolinea – è stato difficile capire in concreto che cosa vuole la Commissione”.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
MES – Sarà “difficile” convincere i presidenti delle Regioni Lombardia e Veneto, Attilio Fontana e Luca Zaia, che hanno combattuto “in prima linea” la pandemia provocata dal coronavirus Sars-Cov-2, a spiegare ai cittadini lombardi e veneti che la Lega vuole rinunciare ad utilizzare le linee di credito del Mes, che metteranno a breve a disposizione dell’Italia “36 mld di euro” a interessi “praticamente zero” per rafforzare i servizi sanitari, dice Gozi.
“Non sono un esperto di vicende interne alla Lega – premette – sono molto lontano da loro. Mi chiedo però come i presidenti Luca Zaia e Attilio Fontana potrebbero giustificare e spiegare ai lombardi e ai veneti che la Lega, per ragioni ideologiche e totalmente infondate, rifiuta 36 mld di euro a favore della sanità italiana. Penso che sia molto difficile farlo capire a presidenti di Regione che sono stati in prima linea, che hanno combattuto, come ha combattuto il presidente dell’Emilia-Romagna Stefano Bonaccini”, la pandemia di Covid-19.
“Sappiamo benissimo – sottolinea ancora Gozi – lo sforzo enorme, sanitario, che in particolare Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto hanno fatto durante la crisi. Mi sembra molto difficile che la Lega possa spiegare a chi l’ha votata in quelle Regioni che, per ragioni che non si capiscono, o per seguire Bagnai o Borghi, rifiuta fondi per la sanità a interesse praticamente zero e che sono molto utili per ricostituire la capacità di azione sanitaria, che è stata messa sotto stress durante questa crisi”, evidenzia.
“DESTRA SPACCATA IN TRE SU RUOLO ITALIA IN UE” – Il centrodestra italiano si appresta a spaccarsi “in tre” nel voto al Parlamento Europeo sulla risoluzione sul bilancio Ue e il Piano per la ripresa, un tema “chiave” per il ruolo del nostro Paese in Europa, dove su questo tema si è aggregata una maggioranza “senza precedenti”, che va dai nazionalisti polacchi del Pis ai socialisti portoghesi di Antonio Costa, sottolinea Gozi in vista dei risultati del voto che arriveranno domani, sulla base delle posizioni espresse da Fi, Fdi e Lega sulla risoluzione (rispettivamente dovrebbero votare a favore, astenersi e votare contro).
“E’ evidente – dice – che la destra è spaccata in tre e non ha un’idea comune di Europa. Si spacca in tre su un tema fondamentale, su cui per la prima volta riusciamo ad avere una maggioranza che va da Jaroslaw Kaczynski, leader del Pis polacco, ad Antonio Costa, presidente socialista del Portogallo”.
“La maggioranza che stiamo realizzando nel Parlamento Europeo – sottolinea – non ha precedenti e va dalla destra conservatrice dura polacca, alleati di Giorgia Meloni, fino alla parte più socialista dei Socialdemocratici”.
“Spaccarsi su un tema così chiave come il Piano di rilancio europeo – aggiunge Gozi – significa non avere una posizione comune su un tema fondamentale, che è il rapporto dell’Italia con l’Europa e il ruolo dell’Italia in Europa. Mi sembra un dato politico evidente e molto grave per loro”.
“Mi chiedo – prosegue – che cosa ci faccia ancora Forza Italia in un cosiddetto centrodestra che è destra estrema e poco centro, in cui gli alleati che Fi rincorre si confermano alleati in posizioni molto distanti dallo stesso Ppe”.
“Poi – avverte – vedremo il voto finale, ma trovo assurdo che chi invocava eurobond subito oggi non voti una risoluzione che fa un passo in avanti straordinario sulla risposta economica dell’Europa. Una risoluzione che indica in modo esplicito che i Paesi più colpiti devono beneficiare di più di questo piano. In realtà – conclude – la destra italiana è schizofrenica sull’Europa, come su tanti altri temi”.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Silvia Romano, al Shabaab: “Mai parlato con ‘Repubblica’, è fake news”
15 Maggio 2020
11:05
Gli al Shabaab negano che il loro portavoce, Sheikh Ali Dhere, abbia rilasciato un’intervista a ‘Repubblica’ sul caso di Silvia Romano, apparsa sul giornale due giorni fa.
“Il portavoce – fa sapere il gruppo, secondo quanto si legge sul sito somalimemo.net – non ha parlato con alcun media sul caso di Aisha Romano” e ha definito una fake news l’intervista.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Coronavirus, in Francia 351 morti in 24 ore
15 Maggio 2020
11:40
Un totale di 351 persone sono morte dopo aver contratto il Covid-19 in Francia nelle ultime 24 ore. Il numero complessivo delle persone decedute dall’inizio dell’epidemia è di 27.425. Negli ospedali del Paese sono stati ammessi da ieri 542 altri pazienti, contro i 728 dello stesso giorno della settimana scorsa. Sono calati anche i pazienti ammessi in rianimazione: 52 casi contro i 99 di sette giorni fa. Rispetto a ieri nei reparti di rianimazione di tutti gli ospedali del Paese ci sono 129 pazienti in meno.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Coronavirus, superati i 300mila morti nel mondo
15 Maggio 2020
11:50
I decessi da coronavirus nel mondo hanno superato la soglia delle 300mila unità, con 300.074 vittime secondo i dati raccolti dalla Johns Hopkins University. Sono invece 4.405.688 i contagi a livello globale.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Coronavirus, Pompeo alla Cina: “Basta tentativi hacker di rubare nostre ricerche”
15 Maggio 2020
12:00
Dura condanna del segretario di Stato Usa, Mike Pompeo, dei “tentativi di attori informatici e di collettori non tradizionali affiliati con la Repubblica popolare cinese di rubare proprietà intellettuali Usa e dati relativi alle ricerche sul Covid-19”. La condanna di Pompeo giunge dopo l’allarme lanciato ieri dall’Fbi e dal dipartimento della Sicurezza interna. “Gli Stati Uniti – si legge in una nota del dipartimento di Stato – chiedono alla Cina di cessare questa attività malevola”.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Come sottolinea l’allarme lanciato dall’Fbi e dal dipartimento della Sicurezza interna Usa, ricorda la nota del dipartimento di Stato, “il potenziale furto di queste informazioni mette a rischio la realizzazione di opzioni terapeutiche sicure, effettive ed efficaci”. Per il dipartimento di Stato Usa, “il comportamento della Cina nel cyberspazio è un’estensione delle sue azioni controproducenti durante tutta la pandemia di Covid-19”.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
“Mentre gli Stati Uniti e i nostri alleati e partner stanno coordinando una risposta collettiva e trasparente per salvare vite – afferma Pompeo – la Cina continua a mettere a tacere gli scienziati, i giornalisti e i cittadini e a diffondere disinformazione, esacerbando i pericoli di questa crisi sanitaria”.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Trump ancora contro Fauci: “Sulle scuole non siamo d’accordo”
15 Maggio 2020
12:01
Nuovi contrasti tra Donald Trump e Anthony Fauci, dopo che nella sua audizione al Senato il virologo aveva invitato alla cautela riguardo, tra l’altro, a una prematura riapertura delle scuole. “Dobbiamo riaprire le scuole, dobbiamo riaprire il Paese”, ha detto il presidente Usa in un’intervista a Fox Business. “Sono completamente in disaccordo con lui sulle scuole”, ha detto ancora Trump riferendosi a Fauci.
Il presidente Usa, al contrario del virologo che guida la task force della Casa Bianca contro il Covid-19, non ritiene che il virus sia particolarmente pericoloso per i più giovani. “Credo che dobbiamo riaprire le scuole, i giovani sono colpiti molto poco” dal virus, ha detto Trump nell’intervista, dopo che già mercoledì aveva definito “inaccettabile” l’intervento di Fauci davanti alla commissione senatoriale.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Gentiloni: “Avremo un’estate con turismo in Europa e Italia”
15 Maggio 2020
12:10
In Europa “avremo una stagione turistica estiva in Europa e in Italia, che è uno dei Paesi più attraenti d’Europa per il turismo”. Il commissario europeo all’Economia Paolo Gentiloni intervistato dalla Cnn mostra ottimismo.
“Sicuramente – dice Gentiloni – non sarà lo stesso turismo degli anni scorsi, perché serviranno alcune misure di distanziamento sociale, come abbiamo imparato negli ultimi due mesi. Ma questo non vuol dire che non avremo turismo”. Del resto, ricorda, “è in gioco uno dei maggiori settori economici dell’Ue. Sicuramente perderà dei ricavi quest’anno, ma l’estate è una cosa che non solo l’industria, ma anche i cittadini europei vogliono fortemente”.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
E la Commissione europea – assicura – “si batterà per evitare qualsiasi discriminazione tra gli Stati membri” dell’Ue e “per riaprire gradualmente, verso una situazione normale ai nostri confini”.
Ora che l’Europa va verso la riapertura, “bisogna mantenere molto seriamente il distanziamento sociale, tracciare le situazioni in cui si creano nuovi focolai, per evitare una seconda ondata, che sarebbe devastante. Ma i numeri finora – sottolinea Gentiloni – mostrano che questo graduale rilassamento delle misure di contenimento sta funzionando”.
“Siamo in terra incognita – aggiunge – quello che sappiamo è che fin dall’inizio della pandemia abbiamo combattuto per limitare alcune reazioni degli Stati membri: all’inizio di marzo alcuni vietavano l’esportazione di mascherine, di ventilatori polmonari verso altri Stati membri”. “E ricordo – continua – dozzine di code chilometriche ai confini, in Austria, in Romania, nell’Italia Settentrionale. Poi, gradualmente, siamo riusciti a riaprire questo commercio di beni fondamentali, stabilire corsie preferenziali a tutte le frontiere, assicurare la circolazione di beni primari. Ora, con la riapertura, avremo un compito simile ma diverso: evitare discriminazioni e tenere tutti gli Stati nello stesso percorso di riapertura graduale”, ammonisce.
In Europa “si ritornerà alla normalità solo gradualmente. Normalità in Europa vuol dire nessun passaporto, nessun controllo ai confini interni: per tornare a questa situazione servirà un certo numero di settimane, se non c’è un ritorno dell’epidemia”. “Condivido – continua Gentiloni – un atteggiamento di prudenza che è quello che l’Ecdc suggerisce ai nostri Stati membri. I numeri permettono di rilassare queste misure, ma dobbiamo mantenere i principi del distanziamento sociale. La stagione di febbraio era in un punto della curva: per il momento non abbiamo un ritorno dell’epidemia, ma dobbiamo essere pronti”.
Ospite di ‘Piazza Pulita’ su La7 il Commissario torna poi a parlare degli aiuti economici agli Stati europei messi in ginocchio dalla crisi. Per Gentiloni sarà necessario un accordo “non semplice” sul Recovery Plan ma, aggiunge, “sono abbastanza ottimista”. “Non c’è più opposizione pregiudiziale” a che la Commissione vada sui mercati a raccogliere denaro emettendo bond, “ma si discute di molti dettagli: si dice che il diavolo è nei dettagli, qui c’è un intero inferno di diavoli, nei dettagli”, continua Gentiloni. Per fare davvero la differenza e smussare le divergenze tra gli Stati che stanno aumentando “il fondo per la rinascita – conclude Gentiloni – dovrà essere molto consistente”. Quanto al Mes, torna a ribadire che se l’Italia dovesse usare le linee del credito “non ci sarà la Troika. Mi dispiace se qualcuno la aspettava per curiosità – ironizza – ma non ci sarà. Non so se il governo le attiverà, ma se lo facesse non arriverebbe la Troika”. Quindi per l’ennesima volta ricorda che l’utilizzo delle linee del Mes comporta una sola condizione: spendere questi soldi per le spese sanitarie, non per gli stipendi gli statali o per altre cose”, conclude.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Coronavirus, il Messico raggiunge il picco: 257 morti e 2.409 nuovi casi
15 Maggio 2020
12:12
Il Messico ha vissuto il giorno più drammatico dall’inizio dell’emergenza coronavirus, con 257 morti e 2.409 nuovi casi nelle ultime 24 ore. Il sottosegretario alla Prevenzione e promozione della Salute del Messico, Hugo Lopez-Gatell, ha spiegato che il Paese, dove si contano complessivamente 42.595 contagi confermati e 4.477 decessi, ha raggiunto il picco.
“Siamo nel momento più difficile della prima ondata dell’epidemia”, ha sostenuto in conferenza stampa Lopez-Gatell, sottolineando che il Messico in questo momento non può permettersi di “allentare le misure” adottate per prevenire i contagi. Ieri il governo ha diffuso dati che hanno dimostrato come oltre metà degli ospedali di Città del Messico sia arrivata a saturazione.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Coronavirus, in Russia 10.598 nuovi contagi in 24 ore
15 Maggio 2020
11:05
Continua a mantenersi superiore ai 10mila nuovi contagi al giorno l’andamento dell’epidemia di Covid-19 in Russia. Nelle ultime 24 ore sono stati confermati 10.598 nuovi contagi, per un totale di 262.843 dall’inizio della crisi. La Russia è il secondo Paese più colpito al mondo dall’epidemia, dopo gli Stati Uniti.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Trump di nuovo in fabbrica senza mascherina: “Test sopravvalutati”
15 Maggio 2020
13:40
Donald Trump ancora una volta visita una fabbrica senza indossare la mascherina, a differenza di tutti gli altri membri dell’amministrazione che l’hanno accompagnato nel tour del centro per la distribuzione di equipaggiamento medico, dal quale sono partiti milioni di mascherine N95, in Pennsylvania.
E nel suo discorso ai dipendenti del centro, che indossavano rigorosamente la mascherina, Trump ha suggerito che il ricorso intensivo ai test sia “sopravvalutato”, nonostante gli esperti lo indichino come condizione cruciale per la riapertura e l’allentamento delle misure di lockdown.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
“Abbiamo il miglior sistema di test del mondo”, ha affermato all’inizio del suo discorso Trump sostenendo che negli Usa sono stati condotti 10 milioni di test dall’inizio dell’epidemia. “Potrebbe essere – ha però poi aggiunto – che i test, francamente, siano sopravvalutati, forse sono sopravvalutati”.
“Ma noi abbiamo il miglior sistema di test del mondo – è tornato poi a rivendicare – ma quello che vogliamo è liberarci di questa cosa, ecco cosa vogliamo”.
Nel suo discorso Trump ha ripetuto che il record globale di contagi registrato negli Usa, 1,5 milioni, sia dovuto al fatto che si fanno più test che altrove. “Noi abbiamo più casi di tutti nel mondo, ma perché? Perché facciamo più test, se non li facessimo avremmo meno casi, ma non vogliono scrivere questo”, ha detto attaccando i media.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Covid, in Germania 913 casi in 24 ore: cala indice contagio
15 Maggio 2020
08:40
I casi di coronavirus in Germania sono saliti a 173.152 dall’inizio dell’emergenza dopo che altri 913 nuovi contagi sono stati registrati nelle ultime 24 ore. E’ quanto emerge dai dati pubblicati dall’Istituto Robert Koch (Rki), l’istituto tedesco per le malattie infettive. Il Covid-19 ha causato ulteriori 101 morti nel paese rispetto a ieri, ha evidenziato l’Istituto, portando il totale a 7.824. L’indice di contagio del Coronavirus è intanto sceso dallo 0.81 allo 0.75, un calo modesto ma comunque incoraggiante, ha annunciato ancora il Robert Koch Institut.
Il Paese si appresta quindi ad allentare le norme sulla quarantena per i viaggiatori in ingresso nel paese provenienti dall’Unione Europea, dall’area Schengen e dal Regno Unito. A darne notizia è stato un portavoce del ministero dell’Interno a Berlino. Le autorità si limiteranno a raccomandare ai viaggiatori la quarantena nel caso in cui provengano da paesi con un elevato numero di casi di Coronavirus. Resta in vigore la norma dell’isolamento di due settimane per i viaggiatori provenienti dai paesi esterni all’Ue.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Covid, 4 nuovi casi in Cina. Test a tappeto a Wuhan
15 Maggio 2020
07:55
La Cina conferma quattro nuovi casi di trasmissione locale di coronavirus, tutti nella provincia nordorientale di Jilin. Due casi vengono segnalati nella città di Jilin e altri due in quella di Shulan. Il bollettino ufficiale parla di 82.933 contagi dall’inizio dell’emergenza nel gigante asiatico e di 1.692 casi ‘importati’. La Commissione sanitaria nazionale non ha segnalato altri decessi a causa della pandemia e il bilancio resta fermo a 4.633 morti. Sono 11 i pazienti ricoverati in condizioni definite gravi e 78.209 le persone dichiarate guarite dopo aver contratto l’infezione.
Intanto Wuhan, la megalopoli cinese dove si è inizialmente manifestato il coronaviurs, ha segnalato 11 nuovi casi di soggetti asintomatici. I dati, riporta la Cnn, sono arrivati dalla Commissione sanitaria locale secondo cui i nuovi casi sono stati diagnosticati in diversi distretti della città dove prosegue l’ambizioso programma di screening con test per tutti gli 11 milioni di abitanti. I dati ufficiali, riferisce ancora la Cnn, parlano di 67.026 persone controllate mercoledì a Wuhan e di 559 soggetti asintomatici sotto osservazione al 13 maggio.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Ieri l’agenzia di stampa ufficiale cinese Xinhua parlava di “diversi casi asintomatici, fino a più di una decina, scoperti ogni giorno a Wuhan”. Oggi le autorità sanitarie della provincia di Hubei, dove si trova la megalopoli, non hanno segnalato nuovi casi confermati di Covid-19. La Xinhua riferisce di un totale di 492 soggetti asintomatici sotto osservazione nella provincia. E, scrive ancora l’agenzia, a Wuhan verranno sottoposti ai test di acido nucleico per il coronavirus tutti gli abitanti che non sono stati controllati nelle scorse settimane, “per avere un quadro migliore sul numero dei soggetti asintomatici”. Secondo la Xinhua, “in precedenza” sono state sottoposte ai test di acido nucleico per il coronavirus “più di 3 milioni” di persone.
Wuhan, aggiunge l’agenzia, continua a riferire ogni giorno di nuovi casi di soggetti asintomatici e il programma di screening di massa serve per “creare un ambiente sicuro per la ripresa del lavoro nelle fabbriche, negli uffici e nelle scuole”.
Dall’inizio dell’emergenza sanitaria il bilancio ufficiale parla di 4.633 morti nel gigante asiatico, con 3.869 decessi solo a Wuhan. Qui si registrano 50.339 degli 82.933 casi segnalati in tutta la Repubblica Popolare. E nella megalopoli nei giorni scorsi sono cresciuti i timori di una seconda ondata di contagi dopo la conferma dei primi casi dalla fine del lockdown che ha paralizzato la città per settimane fino all’8 aprile scorso.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Riapre Mar-a-Lago, il resort di Trump
15 Maggio 2020
06:12
Riapre Mar-a-Lago, il resort di Donald Trump a Palm Beach. Chiuso a metà marzo per l’emergenza coronavirus, riaprirà domani, anche se solo parzialmente. I membri del club, riporta la Cnn, sono stati invitati a rispettare il distanziamento fisico in una comunicazione ricevuta via mail. Resteranno chiusi la ‘main house’, la spa, la palestra e i campi da tennis. Riaprirà invece il Beach Club. Almeno fino al 28 giugno, le nuove linee guida impongono una distanza di quasi due metri tra lettini e tavoli. Trump è stato a Mar-a-Lago a inizio marzo. Qui spesso il presidente riceve i leader internazionali. Lo stop per il club era arrivato dopo che il governatore della Florida, Ron DeSantis, aveva ordinato la chiusura di tutte le spiagge nella contea di Palm Beach. Due settimane prima Trump aveva accolto il presidente brasiliano Jair Bolsonaro.
Gli Stati Uniti sono oggi il Paese più colpito dalla pandemia di coronavirus. Gli ultimi dati della Johns Hopkins University parlano di 85.906 morti e oltre 1,4 milioni di casi di Covid-19 dall’inizio dell’emergenza sanitaria.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
New York, quasi mezzo milione in fuga dai quartieri ricchi
15 Magio 2020
14:10
Quasi mezzo milione di residenti dei quartieri più ricchi di New York sono fuggiti dalla metropoli epicentro negli Usa dell’epidemia di coronavirus. E’ quanto emerge da analisi dei dati di localizzazione delle telefonia mobile, pubblicata oggi da New York Times, secondo le quali circa il 5% dei newyorkesi, vale a dire circa 420mila persone, hanno lasciato la città tra il primo marzo ed il primo maggio.
Una ‘fuga’ dal coronavirus che viene registrata quasi esclusivamente nei quartieri più agiati, l’Upper East Side, il West Village, SoHo e Brooklyn Heights, dove la popolazione è diminuita del 40% ed oltre. Mentre nel resto della città – che ha avuto quasi 194mila casi di Covid 19 e 20mila morti – la popolazione è rimasta stabile.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
In alcune delle aree dove si è registrata una netta diminuzione della popolazione, sono aree abitate dagli studenti universitari che in massa hanno lasciato la città una volta chiuse le università.
Le nuove ricerche confermano quanto era emerso già nelle scorse settimane, cioè che i newyorkesi più ricchi si sono rifugiati nelle seconde case e nelle località di villeggiatura per fuggire i rischi della pandemia. Le analisi a cui fa riferimento il Times, sono un paper di due ricercatori della New York University, che hanno analizzato i dati localizzazione dei newyorkesi tra il 2 ed il 27 marzo. E la seconda è di Teralytics, una società che usa i dati delle celle telefoniche per misurare i modelli di migrazione.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Covid, oltre 4,4 milioni di casi nel mondo
15 Maggio 2020
07:01
Sono ormai più di 302.000 i decessi nel mondo a causa della pandemia di coronavirus. I dati aggiornati della Johns Hopkins University parlano di 302.462 morti. Sono invece 4.443.793 i contagi a livello globale. Gli Stati Uniti restano il Paese più colpito.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Coronavirus, negli Usa quasi 86mila vittime
15 Maggio 2020
07:18
Negli Stati Uniti sono 85.906 i morti con coronavirus dall’inizio dell’emergenza sanitaria. E’ questo l’ultimo bilancio della Johns Hopkins University che segnala anche 1.417.889 casi di Covid-19 negli Usa. Ieri, secondo i dati della Jhu riportati dalla Cnn, si sono registrati 1.779 decessi e sono stati accertati 27.367 nuovi casi. Lo stato di New York resta il più colpito con 343.051 contagi e 27.641 morti dall’inizio dell’emergenza sanitaria.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Covid, in Brasile quasi 14mila casi in un giorno
15 Maggio 2020
06:58
Sono più di 200.000 i casi di coronavirus in Brasile, il Paese più colpito dalla pandemia in America Latina. In un giorno si sono registrati 13.944 nuovi contagi e il totale sale a 202.918. I decessi per complicanze provocate dal coronavirus sono 13.993, dopo che ieri è stata confermata la morte di altre 844 persone. Secondo il ministero della Sanità sono ancora da accertare le cause che hanno portato al decesso di altre 2.000 persone. I dati confermati dalle autorità sanitarie parlano anche di 79.479 pazienti guariti.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Oms: “Gb stia attenta a riaprire, rischia molti focolai”
15 Maggio 2020
12:55
La Gran Bretagna deve fare “molta attenzione” nella fase di uscita dal lockdown perché nel Paese la presenza del virus è ancora alta. Lo ha affermato David Nabarro, inviato speciale per il coronavirus dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), in un’intervista al programma radiofonico ‘Today’ della Bbc.
“Non appena tutto il Paese riprenderà a muoversi, potrebbero esserci molti, molti focolai”, ha messo in guardia Nabarro, aggiungendo che la Gran Bretagna deve affrontare un “compito enorme” per reclutare e formare migliaia di tracciatori di contatti.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Covid, in Spagna cala la curva dei decessi
15 Maggio 2020
13:30
E’ calata la curva dei decessi causati dal Covid-19 in Spagna, con 138 morti nelle ultime 24 ore contro gli oltre duecento dei giorni scorsi. Lo rende noto il ministero della Salute di Madrid, aggiornando a 27.459 il totale delle vittime per complicanze legate al coronavirus. Sono invece 230.183 le persone risultate positive al test, 549 in più rispetto a ieri. E sono più di 144mila le persone guarite, come riferisce El Pais.
Intanto il governo spagnolo ha deciso di mantenere le proprie frontiere chiuse fino al prossimo 15 giugno, nel tentativo di contenere la diffusione del coronavirus. E’ quanto si legge sulla Gazzetta ufficiale, precisando che viene fatta eccezione per i viaggi considerati essenziali. La decisione accoglie una raccomandazione dell’Unione Europea a ”prolungare fino al 15 giugno le restrizioni temporanee ai viaggi internazionali verso la Ue”. Le limitazioni rispetto ai viaggi nell’Unione Europea sono in vigore dal 17 marzo, nonostante Bruxelles abbia chiesto agli Stati membri di permettere la libera circolazione interna dei cittadini europei.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Coronavirus: marchio Ce per test sierologici Ortho Clinical Diagnostics
‘Ad oggi gli unici sul mercato ad avere il 100% di specificità e sensibilità’
15 Maggio 2020
12:50
Ortho Clinical Diagnostics, azienda leader globale nella diagnostica in vitro, ha ottenuto il marchio Ce per il test Vitros* Sars-Cov 2 Total e dal 18 maggio lo avrà anche per il test Vitros* Sars-Cov 2 IgG. I nuovi test sierologici sono stati sviluppati per rilevare la presenza di anticorpi nei pazienti infettati dal coronavirus. In risposta alla pandemia mondiale e all’emergenza sanitaria che sta mettendo in ginocchio l’economia di molti Paesi, questi test sono in grado di fornire un ausilio per svolgere un’indagine epidemiologica valutando la diffusione dell’epidemia. Inoltre potranno essere utilizzati per aiutare nella diagnosi di sospetti pazienti Covid-19 in combinazione con i test molecolari. Indicazioni che potrebbero rivelarsi fondamentali per continuare a pianificare la strategia di allentamento delle restrizioni.
Purtroppo non si è ancora arrivati ad una strategia nazionale e in commercio ci sono decine di test disponibili che però, come sottolineano gli esperti, non sono tutti ugualmente affidabili. “I nostri test – ha spiegato Renato Bonaita, amministratore delegato di Ortho-Clinical Diagnostics Italy – hanno la capacità di rilevare le tre classi di immunoglobuline, IgA, IgM, IgG (il kit si chiama per questo Total) con una specificità e una sensibilità del 100%. Questo vuol dire che abbiamo la capacità di non ‘perdere’ nessun paziente. Nel momento in cui eseguiamo un esame totale con il nostro kit, riusciamo a individuare il 100% di pazienti positivi o negativi”.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Differenza di non poca rilevanza, se si considera che tutti i test in commercio presentano valori decisamente inferiori di specificità e sensibilità, rischiando quindi di rilevare falsi positivi e/o falsi negativi. Inoltre non tutti i test hanno la capacità di rilevare tutte le classi di immunoglobuline. La maggior parte di questi, compresi quelli che si sono aggiudicati la gara nazionale per la fornitura bandita dal commissario straordinario per l’emergenza Covid-19, rileva solo le IgG.
Questo è uno dei motivi per cui intorno all’introduzione o meno di questi test ci sono ancora molti dubbi, dovuti in primis al fatto che quasi tutti presentano un margine di incertezza. Altrettanto fondamentale il fattore tempo. In una situazione in cui c’è la necessità di contenere quanto più possibile il proliferare del virus, ma allo stesso tempo bisogna lentamente riaffacciarsi alla normalità, risulta necessario farlo in tempi piuttosto ristretti. Ed anche qui i kit di Ortho riescono ad anticipare di almeno 8 giorni gli altri test. Questo perché hanno la capacità di rilevare la risposta anticorpale del paziente con anticipo sugli altri kit.
“Il nostro dosaggio – ha spiegato Bonaita – arriva al 100% d’identificazione della carica anticorpale già ad 8 giorni dall’infezione, mentre gli altri dopo due/tre settimane. Riusciamo quindi a ridurre di una settimana la valutazione di positività agli anticorpi. Queste analisi possono essere eseguite sulle centinaia di strumentazioni già installate nei laboratori di analisi pubblici e privati ed in tutti i centri trasfusionali che potrebbero avere un grande interesse nell’avere un test sierologico con il 100% di specificità e sensibilità, proprio ora che è partita la sperimentazione per la immunoterapia passiva con plasma raccolto da pazienti guariti dal Covid-19. Per questi centri sarebbe fondamentale sapere di non avere pazienti che possono essere dei falsi positivi, per poter operare nella certezza più assoluta”.
I kit messi a punto da Ortho Clinical Diagnostics saranno due: uno che analizzerà le tre immunoglobuline (Total) e uno solo per le IgG e ogni analizzatore è in grado di eseguire più di 150 test all’ora. Sebbene con questi test non si possa stabilire la cosiddetta patente di immunità, perché è molto più complessa e serve sempre una conferma attraverso un iter diagnostico più completo, rappresentano indubbiamente un elemento importante. Consentono infatti di sapere se si è anticorpo positivi e se si è avuto contatto con il virus, stabilendo in maniera concreta la positività o meno agli anticorpi e quindi ad un ‘infezione in corso e/o pregressa.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Parlamento Ue, Lega si astiene su Recovery Fund
15 Maggio 2020
13:51
La delegazione della Lega al Parlamento Europeo ha deciso di astenersi sulla risoluzione, sostenuta da un’ampia maggioranza che va dal Pis polacco ai socialisti portoghesi, sull’Mff 2021-27 e sul Recovery Fund. Lo comunicano il presidente del gruppo Id, Marco Zanni, e il capodelegazione Marco Campomenosi. L’annuncio arriva dopo una mattinata in cui le voci di una possibile astensione sono circolate con insistenza, a Bruxelles. Mercoledì, durante il dibattito in Aula, gli interventi degli eurodeputati del partito guidato da Matteo Salvini sono stati molto critici e la delegazione era orientata a votare contro, a quanto si era appreso da fonti leghiste.
In questo modo, però, l’opposizione al governo Conte a Bruxelles si sarebbe spaccata in tre, su un tema centrale per l’Italia come il Recovery Fund. Ora la Lega si astiene, come dovrebbe fare Fratelli d’Italia, mentre Fi dovrebbe votare a favore, come i partiti della maggioranza (Pd, Iv, M5S). “In tempi di grande difficoltà – affermano Campomenosi e Zanni – le istituzioni europee dovrebbero dare prova di grande coraggio, proprio quello che purtroppo non si vede nella risposta dell’Ue per fronteggiare la crisi economica conseguente all’epidemia del Coronavirus”. VAI ALLA CRONACA
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Usa, Biden: “Non votatemi se credete alle accuse di molestie sessuali di Tara”
15 Maggio 2020
14:54
Le denunce di molestie ed aggressione sessuale “devono essere prese seriamente”, quindi Joe Biden afferma che chi crede alle accuse che gli ha mosso la sua ex collaboratrice Tara Reade “non dovrebbe votare per me”. Così in un’intervista alla Msnbc, l’ex vice presidente ha ribadito la sua totale estraneità alle accuse cercando però di non assumere una posizione critica del movimento del #metoo.
“In ogni caso quello che conta è la verità – ha detto il candidato democratico alla Casa Bianca – la verità è quello che conta, e la verità in questo caso è che niente di questo è mai successo”. Parlando poi della Reade, che accusa Biden di averla aggreditata sessualmente quando lavorava per lui al Senato nel 1993, Biden ha detto che “ha il diritto di essere ascoltata” ma poi le sue accuse devono essere “controllate”. “E la verità è quella che conta e vi dò la mia parola, non è mai successo”, ha poi ripetuto.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Alla domanda poi su cosa direbbe ad elettrici che volevano votare per lui ed ora sono dubbiose perché credono a Reade, Biden ha risposto: “Penso che debbano votare con il cuore, se credono a Tara Reade non dovrebbero votare per me. Io non voterei per me se credessi a quello che dice Tara Reade”.
Poi è passato ad indicare le contraddizioni della “storia di Tara Reade, che cambia in modo considerevole, io però non voglio discutere delle sue motivazioni – ha poi aggiunto – non voglio discutere di nulla tranne che dire che è la verità che conta”.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Cyber attacco al Bundestag, Lavrov: “Da Berlino accuse senza prove”
15 Maggio 2020
15:00
La Russia respinge le accuse formulate da Angela Merkel lo scorso mercoledì sull’esistenza di “prove” circa la responsabilità diretta di Mosca nel cyber attacco contro il Bundestag del 2015. “Sono trascorsi cinque anni. Ma nessun fatto concreto in sostegno della tesi di Berlino è stato mai fornito. Non c’è alcuna testimonianza contro la Russia”, ha dichiarato il ministro degli Esteri, Sergei Lavrov in una intervista all’agenzia russa Rbk.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Coronavirus, allarme Oms: “In Africa potrebbero morire 190mila persone”
15 Maggio 2020
15:02
In Africa potrebbero morire tra le 83mila e le 190mila persone a causa del coronavirus in un anno, a meno che non vengano prese precauzioni per potenziare il sistema sanitario del continente.
L’avvertimento arriva da uno studio condotto dall’ufficio regionale per l’Africa dell’Organizzazione mondiale della Sanità (Oms), che mette in guardia dal rischio che il sistema sanitario africano possa ben presto essere messo in ginocchio dalla virulenza del Covid-19.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Il tasso di contagio da Covid-19 è maggiore nei Paesi africani più piccoli, emerge dallo studio che mette le Mauritius in cima alla lista dei Paesi africani più vulnerabili. Nella top ten ci sono comunque anche i Paesi più grandi come il Camerun, il Sudafrica e l’Algeria. A essere più tutelati sono i Paesi scarsamente popolati, come il Niger, la Mauritania e il Ciad.
