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DALLE 15:06 DI DOMENICA 31 MAGGIO 2020

ALLE 20:23 DI MARTEDì 02 GIUGNO 2020

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Ciclismo: Di Rocco, l’aspetto sanitario non ci preoccupa
N.1 Federazione: “Ripartenza calcio buon test per altri sport”
31 Maggio 2020
15:06
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“Sull’aspetto sanitario credo che il ciclismo non debba avere preoccupazioni. L’autorizzazione a far ripartire il calcio è un buon test per tutti gli altri sport, in quanto la disciplina del pallone è di forte contrasto, a differenza di quanto avviene nel ciclismo”. Così Renato Di Rocco, presidente della Federciclismo, in un’intervista a InBici Magazine.
“Partendo dal World Tour, i protocolli utilizzati sono sempre di massimo controllo per gli atleti, ora ci sono da aggiungere test specifici per il Coronavirus, ma si parte già da un’ottima base – aggiunge, parlando anche da vicepresidente dell’Uci -. Le squadre sono già ben attrezzate, non vedo grandi stravolgimenti rispetto al passato, perché le attenzioni dei gruppi sportivi sono sempre state molto alte. Poi, su strada il nostro disciplinare cercherà di venire incontro alle situazioni più a rischio”.
Diverso il discorso per il pubblico. “Il compito di gestirlo, più che a noi, spetta alle Prefetture, ma la raccomandazione è sempre quella di mantenere le distanze. Per fortuna il pubblico del ciclismo è sempre stato ordinato, episodi spiacevoli sono sempre stati molto pochi, come l’episodio dei fumogeni alla Milano-Sanremo dello scorso anno”.
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Golf: riaprono i campi anche a Porto Rico
Sei i percorsi di gara che sono fra i Top 50 di Golfweek
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01 giugno 2020
10:11
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Dopo lo stop per l’emergenza coronavirus riaprono i campi da golf anche nell’isola caraibica di Porto Rico. Questa la decisione della governatrice Wanda Vázquez Garced. Chiusi da marzo, nei 18 Club del territorio non incorporato degli Stati Uniti, gli appassionati sono tornati a giocare sui green.
La maggior parte dei percorsi di gara sono aperti a tutti, in altri invece attualmente sono ammessi solo i soci. Dal TBC Dorado Beach al Bahia Beach Resort. Sei dei campi dell’isola caraibica sono nella lista dei migliori 50 Club di Golfweek.
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F1: gp Silverstone,governo inglese toglie obbligo quarantena
Verso esenzioni speciali per far svolgere due tappe di agosto
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LONDRA
01 giugno 2020
11:58
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Il governo britannico ha intenzione di concedere speciali esenzioni dall’obbligo di quarantena per consentire lo svolgimento a Silverstone di due gare di Formula Uno. L’allentamento delle regole, che da lunedì 8 giugno obbligheranno chiunque entri nel Regno Unito ad osservare un periodo di due settimane di auto-isolamento, verrà esteso a tutti gli sport di élite, calcio compreso. Così da permettere ai club inglesi, ancora impegnati nelle competizioni europee, di partecipare in agosto alla Champions League e all’Europa League.
Per quanto riguarda la F1, il 5 luglio in Austria prenderà il via il mondiale 2020, che un mese dopo dovrebbe fare tappa nel Regno Unito, con due gare sul circuito di Silverstone. Manca ancora l’autorizzazione finale da parte delle autorità locali, attesa nel giro di qualche settimana, ma le indiscrezioni trapelate dal governo confermano l’intenzione di allentare le regole della quarantena per il personale sportivo di alto livello. “Accogliamo con piacere gli sforzi del governo britannico per consentire allo sport d’élite di tornare a competere, sostenendo il ritorno delle gare”, ha fatto sapere alla Bbc un portavoce del circus automobilistico.
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Minneapolis: Hamilton “silenzio F1, è dominata da bianchi”
Iridato, ‘siete superstar ma non parlate. Io so chi siete’
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01 giugno 2020
12:27
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Lewis Hamilton torna a parlare sui fatti di Minneapolis e la morte di George Floyd. Dopo quanto accaduto nel Minnesota, il sei volte campione del mondo di F1 aveva scritto sui propri social che “in un mondo come quello in cui viviamo, chi si assumerà la responsabilità di tutto questo? Sono sicuro che nessuno di questi poliziotti lo farà”. Ora invece, su Instagram, attacca il suo stesso mondo, quello del Circus delle 4 ruote, che afferma essere “dominato dai bianchi” e per questo è rimasto in silenzio sull’ “assassinio” (così l’aveva definito) di Floyd.
“Vedo quelli di voi che stanno zitti, alcuni di voi sono delle superstar, eppure state in silenzio in mezzo all’ingiustizia – è la riflessione del pilota britannico, primo campione del mondo di colore nella storia della F1 -. Nessun segnale da gente del mio settore che ovviamente è uno sport dominato dai bianchi: lì io sono una delle uniche persone nere, ma sono solo. Avrei pensato che qualcuno volesse vedere perché questo accade, e dire qualcosa al riguardo, ma non puoi stare al nostro fianco. So solo chi sei e ti vedo”.
Dopo aver specificato di essere al fianco di coloro che protestano pacificamente e non di chi saccheggia negozi, Hamilton continua così: “Non può esserci pace finché i nostri cosiddetti leader non cambiano. Questa non è solo l’America: è il Regno Unito, la Spagna, l’Italia e dappertutto: devono cambiare la maniera in cui vengono trattate le minoranze e il modo in cui educate le persone dei vostri paesi su uguaglianza, razzismo e classismo. Siamo nati tutti uguali, non siamo nati con il razzismo e l’odio nei nostri cuori è insegnato da coloro che guardiamo”.
La conclusione di Hamilton è che vuole “davvero, in qualche modo, far parte del cambiamento, lavorando in collaborazione con la F.1 e la Fia. Non so perché non ci siano abbastanza studenti universitari, ingegneri, meccanici e nemmeno operatori dei media provenienti da contesti più diversi: è sempre stato così come è oggi, ma vedo una reale opportunità di far parte del cambiamento”.
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Golf: Bastos passione green, in campo all’Olgiata
Difensore Lazio tra swing e gioco corto. Proto lancia sfida
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01 giugno 2020
15:16
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Look total white con la sola eccezione per cappello (all’indietro), cinta e calzini, tutti neri. Prima l’allenamento sul campo da calcio a Formello, poi quello sul green dell’Olgiata GC alle prese con lo swing e il gioco corto.
Bartolomeu Jacinto Quissanga, meglio noto come Bastos, ha una nuova passione: quella per il golf. Il difensore della Lazio, in attesa della ripresa del campionato di Serie A, si diletta sul green. Le “stories” e i post su Instagram scatenano le risate di molti compagni di squadra, da Joaquin Correa a Bobby Adekanye.
Mentre Silvio Proto, portiere di riserva del club biancoceleste e appassionato di golf, lo sfida. “Quando vuoi – l’invito – facciamo una partita”.
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Pallavolo: è ufficiale, Zaytsev lascia Modena e va in Russia
In prestito a Kuzbass Kemerovo.Non ha accettato taglio ingaggio
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MODENA
01 giugno 2020
16:41
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Ivan Zaytsev lascia l’Italia e nella prossima stagione sportivo giocherà in Russia nel Kuzbass Kemerovo. L’annuncio ufficiale è arrivato oggi dallo stesso club. Zaytsev, capitano della nazionale azzurra, lascia Modena dopo due stagione e sarà ceduto con la formula del prestito di un anno. Di conseguenza se non subentreranno cambiamenti, l’opposto tornerà alla base alla fine della stagione 2020-21.
Zaytsev che un anno fa sottoscrisse un triennale con Modena, lascia in quanto non ha accettato la riduzione del 50% del proprio ingaggio proposta dalla stessa Modena. Dal 2014 al 2016 Zaytsev aveva già giocato un Russia nella Dynamo Mosca.
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Minneapolis: Leclerc “disgustato, azioni contro il razzismo”
Sainz jr, ‘Basta, abbiamo tutti lo stesso sangue’
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01 giugno 2020
17:03
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Le considerazioni via social di Lewis Hamilton sul silenzio del mondo della F su quanto accaduto a Minneapolis (“nessun segnale da gente del mio settore, che ovviamente è uno sport dominato dai bianchi: lì io sono una delle uniche persone nere, ma sono solo. Avrei pensato che qualcuno volesse vedere perché questo accade, e dire qualcosa al riguardo”), non hanno lasciato indifferenti alcuni colleghi del sei volte campione del mondo, così, sempre sui social, ci sono le prese di posizione di altri piloti.
Il ferrarista Charles Leclerc manda tramite i suoi account social questo messaggio: “Ad essere onesto, non sono a mio agio nel condividere qui il mio pensiero circa quello che sta accadendo. Per questo non l’ho fatto in questi giorni”. “Ho sbagliato a non farlo – scrive Leclerc -. Sono rimasto disgustato dai video che ho visto su internet, non riesco a trovare le parole. Il razzismo ha bisogno di incontrare azione e non silenzio. Prego tutti di essere partecipativi e attivi, di incoraggiare gli altri nel sensibilizzare. E’ nostra responsabilità quella di parlare contro le ingiustizie. Non rimaniamo in silenzio” .
E a proposito di Ferrari, questo il pensiero di Carlos Sainz junior, che guiderà la Rossa dal prossimo anno: “E’ incredibile quanto sta accadendo nel 2020 – spiega lo spagnolo -, ci fa tornare indietro nel tempo. E’ pazzesco, abbiamo tutti lo stesso sangue. Nel nostro sport globale incontriamo persone di ogni razza, religione e condizione sociale. Lavoriamo insieme, in armonia: è un messaggio di sportività e umanità. Condanno ogni forma di razzismo”.
Anche Daniel Ricciardo ha voluto dire la sua suquanto acaduto a Minneapolis: “Vedendo le news degli ultimi giorni e quanto successo a George Floyd e quanto sta ancora accadendo, penso sia una disgrazia – sostiene l’australiano -. Ora più che mai dobbiamo stare uniti. Il razzismo è tossico e non si combatte con la violenza o con il silenzio, ma con unità e azione.
Dobbiamo alzarci e unirci, per essere persone migliori”.
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Sport: morto presidente del Coe, lo sloveno Kocijancic
Malagò “piango un grande amico dell’Italia”
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01 giugno 2020
21:36
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La famiglia olimpica piange la scomparsa di Janez Kocijancic. Il presidente dei Comitati olimpici europei (Coe) è morto a 78 anni dopo una lunga malattia. A darne notizia, informa il Coni, è il Comitato olimpico sloveno di cui Kocijancic è stato il primo presidente, dalla fondazione nel 1991 sino al 2014.
“Piango un grande amico dell’Italia e un grande dirigente a cui i Comitati Olimpici Europei devono molto – ha commentato il presidente del Coni, Giovanni Malagò – In questo momento di dolore mi stringo intorno alla sua famiglia”.
Profondamente legato all’Italia e sostenitore dell’assegnazione dei Giochi olimpici invernali del 2026 a Milano e Cortina, aveva più volte manifestato la sua amicizia nei confronti del Paese e del Coni. Simbolica fu la sua presenza a Redipuglia nel 2018, nel giorno in cui lo sport italiano rese omaggio ai caduti della Grande Guerra.
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F1: doppio Gp d’Austria e Gran Bretagna, il Mondiale riparte
Fia punta 18 prove. Italia si ricandida: Monza, Mugello o Imola
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02 giugno 2020
16:13
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La F1 accelera e si prepara al grande ritorno in pista: la Fia ha ufficializzato il calendario con i primi otto Gp in Europa. Aprirà il programma la prova del 5 luglio in Austria, sul circuito del Red Bull Ring, dove si correrà una seconda prova il 12. Doppio appuntameneto anche in Gran Bretagna, mentre il 6 settembre andrà in scena il Gp d’Italia, a Monza. Il 17 luglio sarà l’Hungaroring di Budapest a ospitare la terza gara, il Gp d’Ungheria. Successivamente ci sarà una prima sosta del Mondiale, che riaccenderà i motori il 2 a Silverstone (Gp di Gran Bretagna), nella quarta prova. Il 9 agosto si replicherà sull’asfalto di Silverstone e il 16 il ‘circus’ si sposterà in Catalogna, al Montmeló, per il Gp di Spagna. Il 30 agosto toccherà al Belgio, con il circuito di Spa, ospitare la settima prova Mondiale, e il 6 l’approdo a Monza.
“Abbiamo lavorato duramente per ripartire nella maniera più sicura – le parole di Chase Carey, ceo della F1 -. Speriamo di riuscire a pubblicare tutto il calendario nelle prossime settimane. Al momento i Gp saranno a porte chiuse, ma la speranza è quella di riuscire – non appena ci saranno le condizioni per la sicurezza – a riportare i tifosi alle gare”.
Nella nota della Federazione Internazionale Automobilismo emerge, inoltre, “l’auspicio, nelle prossime settimane, di riuscire a estendere la stagione fino a dicembre, arrivando a totalizzare fra i 15 e i 18 Gp”. Resta da stabilire se sarà possibile gareggiare anche negli altri continenti, altrimenti si dovranno inserire nuove tappe europee, con l’Italia già candidata a ospitare una seconda gara: a Monza, al Mugello, oppure a Imola, ex sede del Gp di San Marino.
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Basket: Delaney a Milano, stimolato dal progetto
Affare ufficiale, per ex Barcellona contratto di due anni
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MILANO
02 giugno 2020
19:37
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Malcolm Delaney ha ufficialmente firmato un contratto biennale con l’Olimpia Milano e sarà il compagno in cabina di regia di Sergio Rodriguez. “Voglio solo dire di essere felice ed entusiasta di cominciare questa nuova avventura – dice l’ex playmaker degli Atlanta Hawks al sito del club -. E’ una sfida nuova e stimolante quella di far parte di questo ambizioso progetto che un club storico come l’Olimpia sta costruendo. Non vedo l’ora di raggiungere Milano e la mia nuova casa”. “Delaney è un giocatore affermato, esperto, che porta alla nostra squadra mentalità vincente e grandi motivazioni – spiega il gm Christos Stavropoulos – Abbiamo subito identificato in lui il giocatore che cercavamo e siamo felici di averlo con noi”. Delaney l’anno scorso ha chiuso l’Eurolega a 10.2 punti e 5 assist di media. L’annuncio di Delaney segue di qualche giorno quello di Davide Moretti – che ha preso il posto di Amedeo Della Valle nello scacchiere di Messina – e anticipa quello di Kyle Hines dal Cska Mosca. Gli altri obiettivi dell’Ax Milano, tra le prime squadre ad essersi già mosse sul mercato, sono Shevon Shields, Derrick Williams e il capitano azzurro Gigi Datome.
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Moto: addio alla ‘volpe’ Ubbiali, vinse 9 mondiali
Agostini: “Astuto, era il mio idolo:sognavo di essere come lui”
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02 giugno 2020
18:26
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Il mondo dello sport piange la leggenda Carlo Ubbiali, detto la ‘Volpe’ per il suo modo astuto di gareggiare: l’ex centauro bergamasco si è spento oggi, aveva 90 anni. In carriera, Ubbiali riuscì ad aggiudicarsi nove titoli mondiali (sei nella Classe 125 e tre nella 250), ma anche otto Campionati italiani, vincendo in tutto 39 corse iridate sulle 74 alle quali prese parte.
Con Giacomo Agostini, che ne fu il successore, e Valentino Rossi, è a pieno titolo nel podio dei motociclisti italiani più amati e vincenti. Negli anni ’50 ingaggiò avvincenti duelli con Tarquinio Provini, il suo rivale più pericoloso e temuto. A dicembre dell’anno scorso, in una delle ultime cerimonie pubbliche prima dello stop per pandemia, aveva ricevuto il Collare d’Oro al merito sportivo del Coni, la più alta onorificenza conferita dal Comitato Olimpico Nazionale Italiano.
Con lui erano stati premiati anche altri campioni del motociclismo, come Marco Lucchinelli e l’emiliano Luca Cadalora.
Ubbiali, nei primi giorni del mese scorso, era stato ricoverato per una serie di problemi respiratori, oggi è morto, lasciando un grande vuoto nel mondo dello sport e in particolare del motociclismo. “Ho un grande ricordo di Ubbiali: avevo 10-12 anni quando vinceva tutto e sognavo di diventare come lui un giorno – il ricordo commosso di Giacomo Agostini, che ne raccolse l’eredità sportiva, andando perfino oltre le vittorie di Ubbiali -. E’ stato per me un esempio, un incentivo e una grande fonte d’ispirazione. Un vero e proprio punto di riferimento. Era davvero un grande”. Agostini amava di Ubbiali il modo di correre. “Usava la testa, da grande campione, ma non solo: stava sulla moto con intelligenza e furbizia, era assai abile – ha detto, il pluricampione del mondo -. All’epoca il motociclismo si vedeva poco in tv, era tutto diverso, non era come oggi; io leggevo le sue imprese sui giornali e mi emozionavo, immaginandolo. Lo descrivevano con fosse un tutt’uno con la moto. Siamo accomunati dalla MV Agusta: quando ingaggiarono me chiesero informazioni sul mio conto a lui. Non so come andarono le cose nel dettaglio, ma mi presero”.
La carriera di Ubbiali non fu lunghissima. Il centauro bergamasco decise di farla finita con il motociclismo e le corse a soli 30 anni: lasciò da campione in carica, ma soprattutto al top della forma atletica, perché scosso dalla morte del fratello. VAI ALLEL NOTIZIE DI CALCIO

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